Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

Alberto Marolda has 192 articles published.

Roma, ART ENSEMBLE OF CHICAGO in Concert, Auditorium Parco della Musica

in Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by
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Roma, Auditorium Parco della Musica,

quando?

VEN 4 OTT | 21:00 | SALA SINOPOLI

Auditorium, l’Art Ensemble of Chicago,  la Band che ha cambiato il corso della musica, si esibirà sul palco della Sala Sinopoli il 4 ottobre.
Play more, more, more” era solito dire Lester Bowie durante le sessioni di prove per dare il meglio e fare di ogni concerto un evento vero e vissuto fino in fondo. E lo spirito dell’Art Ensemble porta avanti questa filosofia da decenni tanto che Roscoe Mitchell e Don Moye con l’Art Ensemble of Chicago si apprestano all’ennesimo tour mondiale: quello del mezzo secolo di carriera musicale e artistica.
Un’imperdibile occasione celebrativa per festeggiare i 50 anni di carriera e per ricordare i compagni di strada che non ci sono fisicamente più ma che nella musica dell’Art sono più vivi che mai: Roscoe Mitchell e Don Moye infatti hanno fortemente voluto che il tour fosse un tributo proprio a Lester Bowie, Malachi Favors Maghostut e Joseph Jarman.
Auditorium Parco della Musica
da € 17.50 a 30.50 + diritto di prevendita


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Roma, Brad Mehldau Trio in Concert, Auditorium Parco della Musica

in Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by
Roma, Brad Mehldau Trio in Concert, Auditorium Parco della Musica

Roma, Auditorium Parco della Musica, quando?

GIO 3 OTT | 21:00 | SALA SINOPOLI

Una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, Brad Mehldau ha forgiato un percorso unico, che incarna l’essenza dell’esplorazione jazz, del romanticismo classico e del fascino pop. Dal successo di critica come band leader alla maggiore esposizione internazionale in collaborazioni con Pat Metheny, Renee Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi premi e ammirazione da parte sia dei puristi del jazz sia degli appassionati di musica. Le sue incursioni nella fusione degli idiomi musicali, sia in trio (con Larry Grenadier al basso e Jeff Ballard alla batteria) che in solo, ha visto brillanti rifacimenti di canzoni di artisti contemporanei come The Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, Gershwin e Nick Drake, accanto al respiro in continua evoluzione delle sue composizioni originali.

pianoforte
Brad Mehldau
contrabbasso
Larry Grenadier
batteria
Jeff Ballard
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da € 26.50 a 30.50 + diritto di prevendita
RIDUZIONI
I Love Auditorium, Codacons.


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Roma, Butch Taylor in Concerto al My Martini

in Alberto Marolda Blog/La Musica/Ultimi Pubblicati by
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Ciao Butch, benvenuto ad IoGiornalista, siamo contenti di intervistarti qui, al My Martini di Roma…

il Concerto è stato caldo e stimolante, la location è ottima, ed il pubblico ha partecipato attento, cosa volere di più?

Bene… Quella è la telecamera ed Io dovrei essere dentro l’obiettivo da qualche parte…
Sì dovresti starci, più o meno…
sorride… il dado è tratto, partiamo…
Come dicevo, è stato un piacere guardarti, ascoltare da te e dal tuo bassista, Daniele Mencarelli… un flusso di musica così appassionante, sembrava che per voi, suonare insieme, fosse proprio un piacere…
Sì ti dirò non è facile, è raro, non è una situazione normale per me, suonare solamente con un bassista…

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Perché normalmente tu suoni il piano in Gruppi…
Sì infatti, sono dei gruppi più grandi, 4, 5 persone, ma con lui, invece, l’intesa è stata grande sin da subito, sembravamo la stessa persona, le reazioni erano quasi automatiche. Noi due come chiusi in una conchiglia rispetto al resto che ci circondava, e per questo abbiamo potuto essere essenziali e comunicare l’un con l’altro semplicemente guardandoci… non so, sai come due persone immerse in una conversazione molto piacevole, una chiaccherata tra due amici davanti ad un bicchiere di buon vino… si, conversazione è la giusta parola per quello che abbiamo fatto al My Martini.
Siete entrati subito in sintonia anche col pubblico
Ma, guarda, è stato impressionante, se si considera che era la prima volta che suonavamo insieme e che suonavo in questa location, sono rimasto impressionato. Forse io e Daniele ci siamo visti una volta in una Jam Session, ma non ricordo bene… Se vuoi, possiamo dire che in realtà è stato per me anche un grande esercizio, incontrare una persona che non conoscevo, e mettermi immediatamente a suonare con lui come se avessimo suonato da sempre, senza aver fatto prove o testato l’acustica del locale… uno scambio continuo di iniziativa fra me e lui. davvero bello…

Se scrivo Butch Taylor su Internet, viene fuori un impressionante curriculum, hai suonato con grossi calibri del Jazz, come Wayne Shorter o Miles Davis, ma hai anche fatto parte per lungo tempo di quella Dave Matthews band, che per tanti anni ha caratterizzato l’easy listen americano, poi però ho visto anche che sei docente universitario di musica, quindi la domanda mi viene spontanea, qual è la differenza fra il suonare con i tuoi giovani alunni, o invece suonare con persone molto esperte e famose come Miles Davis?
Mah, guarda, tutti i Players hanno un loro modo di esprimersi o di caratterizzarsi nell’immaginario del pubblico, ognuno ha la singolare maniera di impressionarti, come Miles Davis che metteva la sua Sordina sulla Tromba appena lo guardavi, o come Michael Brecker, con i suoi assoli con le stesse fughe di John Coltrane, potevano essere solo loro due, però quando li conosci bene, e suoni con loro, non ti interessa più la caratteristica, ciò che li rende famosi, ma ti interessa solo sapere se sanno suonare bene… quindi non è il loro modo di fare che ti impressiona, non hai la sensazione di stare suonando con una persona famosa, ma semplicemente con un’altra persona che sa suonare bene come te, e che sia giovane o famoso, non ti importa assolutamente… deve “solo” saper suonare bene!
E come è stato suonare con una grande band come la Dave Matthews band per così tanto tempo? L’hai fatto sino al 2008?
Sì credo fosse quello il periodo cui ho abbandonato la band… mah, cosa dirti, da un lato era molto bello, una band grossa, era una band lussuosa… si, possiamo definirla così, una band lussuosa, cinque, sei, anche sette componenti, dove l’improvvisazione poteva farla da sovrana perché eravamo tutti molto affiatati… ma era anche una band dove tutti registravamo le nostre idee sui nastri, e poi le riascoltavamo con calma a casa, elaborandole, per riportarle elaborate nel gruppo, e discuterne costruendo dei pezzi fantastici.
Può essere un parallelo con l’insegnare musica?
Ma sì perché è esattamente quello che succede con i giovani che ascoltano le mie lezioni, non c’è differenza fra lezioni e concerti, chi viene ad ascoltarci, ed ha una sua capacità di suonare degli strumenti, registra le nostre idee, e poi va a casa le rielabora e tira fuori dei pezzi nuovi Sì in effetti sì, possiamo dire che che con la Band stavamo insegnando ed imparando musica
Dopo l’uscita dalla Band, ti sei sentito solo? Un Pianista in un mondo affollato da Pianisti?
Mah, guarda, io ho fatto tanti lavori di vario genere, non riesco a restare inooccupato, mi muovo esplorando nuovi sentieri, nuove possibilità e quindi anche la composizione mi ha preso molto. Ma, essere un solista non mi spaventa, l’ho fatto molte volte, però… però a ben pensarci, se vuoi, mi diverte molto di più stare a casa, suonare un pezzo col piano, registrarlo col computer e poi giocarci sopra con effetti o con altri strumenti. Costruzioni sonore complicate che si evolvono.
Possiamo dire che la tua musica è quindi in continuo sviluppo?
Sicuramente sì!
È come se tu insegnassi a te stesso, sei il primo alunno di te stesso?
Assolutamente sì, definitivamente sì… Io sono il primo insegnante di me stesso
Ultima domanda, Ti piace l’Italia?
Uhhhh, io adoro l’Italia, avete una bellissima energia… Adoro il fatto che gli italiani siano perennemente col sorriso in faccia, possono avere problemi enormi, magari, ma sono perennemente col sorriso, e guardati intorno, in questo locale la gente chiacchiera, è allegra, e poi, vuoi parlare di questa location che ci ospita, questo My Martini? Io non ho mai suonato in un in una location così Glam, basta guardarsi in giro per sentirsi pieni di energia… guardalì, adoro il loro modo di muovere le mani…
Forse sarebbe il caso di scrivere una nuova canzone, magari un nuovo disco con qualche italiano?
Ma perché no, perché no, grazie, grazie, grazie…

Lo allontanano, deve ancora fare una tonnellata di selfie, ma è contento e noi siamo contenti con lui. Abbiamo ascoltato un buon concerto, torneremo al My Martini…


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Le Colpe di Chi… Renzi, Di Maio, Conte, Zingaretti e Salvini… e Grillo?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
renzi-pinocchio-bugiardo

Renzi torna in Tv da Giletti… Prime Time, Prima Puntata…

Ascoltare #Renzi, riverginarsi l’imene per un’ora all’Arena di Giletti, Prima Puntata della nuova Stagione, nientemeno che… ora, in questo momento, e fare il Ganzo dicendo che lui è l’uomo che vuole abbassare le tasse e fare cose pratiche, come la grande fusione Finmeccanica e Fincantieri, ma come anche gli asili per tutti gratuiti, credo sia una delle principali colpe dell’accordo PD M5S. Colpa di Luigi e di Beppe, ma anche, democraticamente va detto, di quell’ 80% di Grillini che ha votato SI sulla piattaforma Rousseau ormai però, ad accordo già fatto… “Che dite ragazzi, lo facciamo st’accordo?” L’avevano già fatto… Tutti attivisti illusi, che si sono scordati la feroce lotta politica che loro stessi avevano fatto negli ultimi cinque anni allo stesso Partito dei Corrotti e dei Priviligiati. Si sono rotte famiglie ed amicizie per questo… La loro “dimenticanza” da pesciolini rossi, ripeto, “Sì all’accordo di Governo Pd-M5s, 63.146 voti (79,3%), contro il No (16.488 voti, 20,7%)” ha autorizzato il ritorno di Renzi in campo… ed ora? Ora si gioca la partita del nuovo Governo di nuovo con il pallone di Renzi, che può farlo cadere come e quando vuole… che vantaggio ne hanno avuto gli iscritti alla Piattaforma? Nessuno! Non solo, hanno restituito una Tribuna di visibilità e potere, ad un pessimo giocatore che, senza alcuna responsabilità di governo, si prende di nuovo la libertà di sparargli contro in continuazione… ah, tutto questo, con la dirigenza grillina che continua a brillare per la sua rumorosa assenza dagli spalti mediatici. Esattamente lo stesso errore di comunicazione che era stato fatto con Salvini... repetita iuvant? Gli altri sicuramente si… ah, e Alessandro Di Battista? Ora è contro, è incazzato, tuona dal suo Facebook, ma è anche sempre più emarginato e senza alcun potere reale, nemmeno nel Movimento… se ne sarà accorto? All’amico Ale, gli dico… Alessandro, ora hai capito che la tua lunga vacanza, lontano nel mondo, era meglio non farla? Per il Paese… buona notte… Renzi continua a parlare… ho un rigurgito… io vado in bagno…

E Voi? Volete farvi un’idea? Ascoltate…


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Michelle Gagliano & Butch Taylor insieme per l’Arte

in Eventi/L'Arte/La Cultura/La Musica by
cover my martini taylor

Comunicato Stampa:

Michelle Gagliano

“ROOTS / RADICI”

Giovedì 19 settembre 2019, ore 18.30
Galleria La Nica – Roma, Via dei Banchi Nuovi 22

Butch Taylor

“A TASTE OF JAZZ&ART AT DINNER”

Venerdì 20 settembre 2019, ore 20.00
My Martini Restaurant – Roma, Via De’ Nari 16a

Michelle Gagliano & Butch Taylor Mostra e concerto per un’opera che ha ottenuto il patrocinio del Virginia Museum of Fine Arts, sarà fruibile fino al 12 ottobre 2019.
Si ringrazia la Cantina Placido Volpone per il sostegno all’evento.

Michelle Gagliano, artista sublime che nel 2017 ha ottenuto la prestigiosa Virginia Museum of Fine Arts Visual Fellowship, inaugura la propria personale esposizione un ciclo di opere dedicate al suo rapporto emozionale con la natura, un percorso dunque intimista che ben accoglierà l’imminente stagione autunnale.
Per la Galleria La Nica “Roots / Radici” sarà la prima esperienzain collaborazione con un’artista d’oltreoceano. Il titolo della mostra rimanda sia al legame d’appartenenza di Gagliano all’Italia, terra d’origine dei suoi avi, sia alla necessità dell’artista di i>attingere, proprio come le radici di un albero, dalla natura, sua sostanziale fonte d’ispirazione. Tuttavia, è importante sottolineare che Michelle Gagliano non si è mai considerata una paesaggista: quello che dipinge non è che il profondo rapporto emotivo instaurato con la natura, un processo intimo che la accompagna fin dall’infanzia trascorsa nella campagna di Jamestown (New York).
Nelle sue opere l’artista riflette sul complicato dialogo con la terra, che viene raschiata, tirata, bagnata, levigata e poi resa nuova, dialogo energico che Gagliano traspone nel suo fare artistico. Questa estrema sensibilità verso la terra e la natura l’hanno spinta negli ultimi anni ad attuare una scelta radicale verso l’utilizzo di materiali atossici e accuratamente selezionati in modo da garantire scarti minimi: pigmenti macinati, olii e solventi a base di noci e lavanda e gesso fatto a mano. Una scelta che riflette, inoltre, la volontà dell’artista di guardare a questo modus operandi antico in una prospettiva più contemporanea.

In occasione della mostra “Roots / Radici” la Galleria La Nica ha deciso di proporre due eventi esclusivi per il suo pubblico.
All’inaugurazione di giovedì 19 settembre 2019 di “Roots / Radici” saranno presenti Michelle Gagliano e il noto jazzista statunitense Butch Taylor, che per l’occasione ha composto dei brani inediti dedicati alle opere in mostra. La Galleria La Nica sarà lieta di offrire nel suo spazio espositivo un evento immersivo, in cui pittura e musica dialogheranno sinergicamente.
Inoltre, venerdì 20 settembre 2019 alle ore 20.00 si terrà l’evento esclusivo “A taste of Jazz&Art at dinner” ideato in collaborazione con il locale My Martini Restaurant sito in Via De’ Nari 16a, Roma. Durante la serata si cenerà assistendo allo spettacolo live di Butch Taylor’s Music, mentre le opere di Michelle Gagliano verranno proiettate nella sala.
Per prendere parte alla serata “A taste of Jazz&Art at dinner” sarà necessario rivolgersi direttamente al locale My Martini ai seguenti contatti: info@mymartinirome.it – tel.06.68213218/ 06.68806936 (posti limitati).


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5 Il Numero Perfetto… l’avete visto? Male, Igort è un genio…

in Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Igort è davvero un Genio! Peppino è un guappo, un sicario di seconda classe della camorra in pensione…

…ed in questo film, passa dalla carta, al digitale, in un caldo lampo d’acciaio…

Napoli – Anni ’70. Non si parla ancora di Camorra, ma di “guappi”, che ad una certa età vanno in pensione, passano il testimone

articolo di Gemma Flora Marolda
Un articolo di Gemma Fiora Marolda

ai figli e invecchiano malinconicamente come tutti gli altri esseri umani. Peppino Lo Cicero è molto fiero del figlio, che deve fare “un lavoro”, deve “annà a faticà”, ma non tornerà, perché verrà ucciso. Da qui si scatena una guerra, un combattimento non ancora fra bande, ma contro la stessa banda che ha permesso l’esistenza di un traditore. Peppino, Toni Servillo, come un personaggio dei fumetti, si riveste da guappo, anche se un po’ goffo, e, coinvolgendo l’amico più caro e fedele, Totò o’ Macellaio, Carlo Buccirosso, intraprende la sua missione di vendetta, tornando con determinazione, rabbia ma anche tristezza, a sparare, sparare, sparare. Da una cosa nasce l’altra e anche la banda rivale sarà coinvolta e sgominata. Ora, per chi, come me, non è appassionato di graphic novel, il film è risultato stupefacente, insolito, non un fumetto, non un vero classico noir, ma un po’ dell’uno e un po’ dell’altro ( le citazioni sono molte e riconoscibili). Le scene della sparatoria mi sono sembrate fra le più spettacolari della storia del cinema, che neanche Tarantino… i fermo immagine fumettistici, i personaggi perfetti nella loro tristezza di essere ormai “fuori moda” e il desiderio di rifarsi una vita serena , dando spazio anche all’amore, ne hanno fatto un film godibilissimo. Si, mi è piaciuto. Così come il colpo di scena finale, assolutamente inaspettato, che però, mi dispiace, non vi dirò… su, su, andatevelo a vedere…

Igort 5 numero perfetto
Igort 5 è il Numero Perfetto

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Governo: i Numeri al Senato…

in Alessandro De Stefanis Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
senato fiducia

Un Governo che al Senato ha, di suo, voti giusto quanto la fiducia necessaria… 161 a 161, cosa accadrà?

Per il momento, ascoltando anche gli interventi dei Senatori in aula ed in attesa della replica del Capo del Governo, il Governo può basarsi su 106 voti (Paragone ha già annunciato che non sosterrà il governo ed oggi si è dato malato…) del Movimento 5 Stelle, e sui 51 del Pd. Siamo così a quota 157. Se aggiungiamo i quattro sì di Liberi e Uguali, si arriva a 161. Quota minima per avere la fiducia, ma posizione decisamente non difendibile…

articolo di alessandro de stefanis
articolo di Alessandro De Stefanis

Ed il resto? Potrebbero presentarsi i Senatori del Gruppo Misto, di cui fanno parte: Emma Bonino di +Europa (che però ha annunciato il suo niet), Riccardo Nencini del Psi (non ha ancora esternato le sue idee in merito), più altri cinque ex M5s (che potrebbero votare la fiducia, anche se De Falco ha dichiarato il suo niet). Saremmo a quota 167, allora?

Dalle Autonomie arrivano Casini e forse altri due anche se Svp, dovrebbe astenersi… Ancora, nel conteggio ci sono i Senatori a vita, quelli buoni per ogni stagione: sono sei. Somma che ti somma, arrivi a 170 al massimo, ed è una quota di tranquillità su cui operare le grandi trasformazioni che si aspetta la popolazione? Non sembra… I no certi, invece, sono 140 e vengono da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Silvio Berlusconi, però, potrebbe riservare sorprese. Altro?

Il pallottoliere riporta gli incerti, che per il momento sembrano essere una decina. Dunque, numeri così risicati garantiranno una vita tranquilla al Governo? Difficile, anche perché esiste un nodo ancora più importante che è la presidenza delle commissioni, che è della Lega, che, da regolamento, ha tutta l’intenzione di mantenere.

Il rischio? Che i lavori delle commissioni si rallentino, bloccando di fatto l’attività del Governo e del Parlamento.

Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Nugnes, una “rompiscatole”? Cosa farà oggi? M5s recupera i “cattivi”

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
nugnes-e-fico-senato

Si chiama Paola Nugnes, è una Senatrice della Repubblica, ed era del M5s, non lo è più, l’hanno cacciata lo scorso 28 Giugno…

Con grande sdegno del Presidente Fico

Nugnes… Qualcuno la considera una “Rompiscatole” comunista, Intervista…

Oggi si vota la fiducia al Senato dove le forze sono praticamente uguali, ve lo ricordiamo in un altro articolo, le dichiarazioni sono in corso, cosa accadrà? Ascoltiamo una Senatrice Cinque Stelle che è stata parecchio discussa in questa legislatura e spesso considerata in uscita dal Movimento, e domandiamole, cosa farà?

Senatrice Nugnes, lei era una dissenziente con il passato governo, ora come si porrà con il Conte Bis?

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Giudico questa alleanza con maggior serenità di quella precedente ma con grande attenzione e criticità. Conte è responsabile delle tante cose negative del governo precedente, e non ci si rifà la verginità, dopo la Diciotti ed i decreti Salvini, con in bel discorso o pos ponendo al proprio nome un bis o un numero. Non saranno neanche i titoli del programma né le dichiarazioni che ci sta facendo nel presentarsi alle camere, a fare la differenza, ma il lavoro concreto giorno per giorno… E, quindi, le risposte in discontinuità che si vorranno dare. Oggi per me è importante dare una svolta, girare la testa a questi cavalli e dargli un’altra direzione, sperando che non ci porti anche essa verso un burrone come la precedente.

Come giudica il comportamento finale di Salvini? Spieghiamo meglio, non le è sembrato strano il comportamento di Salvini, quasi un comportamento suicida… si è passati dalla considerazione di un grande stratega, a un quasi diciamolo fra virgolette “imbecille politico”, c’è qualcosa sotto? Sono pronti quei famosi 8 senatori dissenzienti, inclusa lei, a cambiare casacca e farlo cadere questo Governo, magari dopo aver fatto la finanziaria?

Si, è molto strano che un personaggio, che sicuramente ha intorno una struttura di comunicazione che lo sorregge nelle scelte e nelle strategie, abbia fatto un errore così grossolano, quindi si potrebbe credere ad una fuga da quelle che sono le situazioni che avrebbe dovuto affrontare che sono la flat tax e le autonomie, che non erano in grado di affrontare, per una questione di coperture certe, vista la legge di bilancio, o anche un eccesso di uso dello strumento, dei social, che è stato deleterio, ossia durante le vacanze di Agosto, Salvini, potrebbe effettivamente essersi lasciato andare ad esternazioni non appropriate, improvvisate, e non sottoposte al controllo di chi avrebbe dovuto consigliargli la strategia.

Va bene, siamo rimasti su Salvini, e capiamo che prima del voto effettivo non vuole sbilanciarsi davvero parlando di Lei e dei Senatori dissenzienti, allora parliamo della Piattaforma Rousseau, vuole? Il quesito sul Governo, non crede che andasse posto prima, e non dopo a pappa fatta?

Per quanto riguarda Rousseau, la questione è molto complessa e lunga, sicuramente tutte le forme di partecipazione e consultazione sono ben viste, ma altrettanto sicuramente tutto questo avrebbe dovuto precedere la trattativa, tutto l’iter, perché queste strutture sono sono piattaforme di grandangolo che perseguono obiettivi di grande raggio, che poi vanno valutati dai soggetti delegati. Quando si chiede una grande partecipazione di persone al giudizio, si devono perseguire obiettivi di analogo respiro ed ampiezza. Poi, gli strumenti di partecipazione popolare, devono rispettare una serie di regole di garanzia che sono molto importanti, regole che debbono dare certezza e sicurezza dei valori che sono alla loro base. La gente deve sentirsi sicura che il proprio voto non sia ne in pericolo, ne sia non considerato anche quando sia in dissenso.

La lasciamo andare, deve seguire i lavori, e voi? Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Conte, l’incoronazione… Governo Bis

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
governo conte bis

Appassionante… Discorso di Conte in onda ora sui canali televisivi… il Libro dei sogni di Alice nel Paese delle Meraviglie…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Conte parla al Paese con un discorso farcito dai grandi soliti Tormentoni, quali il “non facciamo andare via i nostri figli“, o “occorre contrastare le odiose forme di sfruttamento dei lavoratori“, “attenzione alla Disabilità“, o il sempreverde “occorre tutelare il risparmi dei cittadini“… viene da domandarsi dove fosse stato mai Conte nei passati 14 mesi, e chi sia davvero dietro a questo sgangherato governo che al Senato ha voti giusto quanto la fiducia necessaria… 161 a 161 basandosi poi sugli umori esterni della Bonino, di Nencini e di Casini per riuscire a reggersi… davvero Personaggi nuovi per la vita Politica Italiana… mai niente di più impalpabile e velleitario… indipendentemente dalle idee, quanto tempo si potrà reggere in piedi? Perché far perdere mesi al Paese, perché Salvini non voleva prendersi la responsabilità della prossima Finanziaria, e Di Maio non ha avuto il coraggio necessario per incastrare Salvini alle sue responsabilità? .. Chi è la Regina di Cuori (o il Re) nascosta che muove i tiranti di questo Governo? Da dove lo fa?… Appassionante… Preparate i Pop Corn, lo spettacolo sarà lungo ed appassionante…


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Roberta Lombardi, ed ora? Pre e dopo Voto sulla Piattaforma Rousseau

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
roberta-lombardi-russoeau

Roberta Lombardi osserva, da esterna al Parlamento, il flusso degli eventi che sta portando il Pd al Governo del Paese col M5s

Il fiume scorre tempestoso, e la votazione su Rousseau sta per terminare, abbiamo bisogno di commenti, a chi chiediamo? Ehi, ma quella è Roberta Lombardi, acchiappa, acchiappa…

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Roberta Lombardi, come vede il nuovo patto di Governo, questa volta col PD?
Io credo che è un tentativo che deve essere fatto. La Costituzione prevede che si voti una volta ogni cinque anni sempre che esista una maggioranza all’interno del parlamento, quindi, andava verificata l’esistenza di una maggioranza.
Ora pare che ci sia, e perciò se i temi su cui questa maggioranza si impegna a votare saranno convergenti con quelli che il governo che sosterrà, si impegna a realizzare, non vedo per quale motivo non bisogna provarci.
Lei è stata una apripista di questi accordi in Regione Lazio?
Allora, in Regione Lazio, c’era una situazione abbastanza particolare, perché a fronte di un presidente vincitore, non c’era una maggioranza assoluta che lo facesse lavorare con tranquillità in consiglio regionale, Zingaretti del PD, e quindi noi abbiamo proposto di lavorare su alcuni temi condivisi, e su questi avremmo dato, di più, avremmo garantito la nostra fiducia, e lo stiamo facendo non solo sui temi condivisi, ma anche su quelli che normalmente porta avanti il Movimento. Così è stato per il testo unico per il Commercio che sta vedendo la luce dopo vent’anni, perché l’ultimo è del 1999, e questo, finalmente, arriverà in aula dopo un lunghissimo lavoro di commissione che ha visto coinvolte tutte e tre le forze politiche presenti in consiglio regionale. Così è stato con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che, nel merito non ha visto l’accordo nostro, tant’è che abbiamo votato contro, però già aver portato dopo 25 anni un piano regionale paesaggistico al voto per quanto non perfetto, ci sembra un grande segno di lavoro del Consiglio per la collettività. Così è stato sulla Legge sul Diritto allo Studio anche su altri provvedimenti su quali c’è stata sempre e comunque una grande forza di realizzazione sia che alla fine ci si sia trovati d’accordo oppure no.
Non crede che da ulteriori accordi, non possa che venirne la distruzione finale del M5S?
No non credo che possa venir fuori una distruzione del Movimento, come dite voi, da questi accordi che si stanno realizzando con il PD. Noi abbiamo sempre dichiarato, ed io che ero capogruppo ai tempi delle prime consultazioni col PD, mi ricordo molto bene, che noi dicevamo sempre che noi non siamo né di destra né di sinistra, ma che noi votiamo idee o soluzioni indipendentemente dalla parte politica da cui prendono vita. Quindi, ci abbiamo provato per 14 mesi con la Lega, e qualche cosa di buono è stato fatto, anche però qualche cosa di molto meno buono, non scordiamolo, e poi la Lega, e Matteo Salvini, hanno deciso di togliere la fiducia al Governo Conte, obbligandoci a tentare una strada di governo col PD.
E attenzione, tutto questo spiega a tutti, quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, lo ripeto ancora una volta, che le buone idee, e le buone soluzioni, non sono né di destra né di sinistra, ma sono solo Buone Idee.
Da uno a 10 quanto crede in un monocolore del M5S con appoggio esterno di Leu e PD? 

Non penso che ci sarà un appoggio esterno di Leu perché da quanto si sta delineando, Leu sarà all’interno del Governo, ovviamente col PD.
Beppe e Dibba? Di Battista sembra parecchio critico…
Beppe Grillo? Beppe ha ragione, c’è la possibilità di progettare un futuro diverso da quanto si stava delineando. Un futuro che sia sicuramente più proiettato sull’economia circolare, la Green Economy, piuttosto che non su inceneritori e trivelle che tanto piacevano alla Lega, e anche nell’ambito dei diritti civili noi che abbiamo delle posizioni molto progressiste possiamo andare più d’accordo potenzialmente con il centro-sinistra che non con la lega di Salvini.
Per quanto riguarda Alessandro Di Battista, io, francamente non capisco la sua posizione odierna. So che però mi fido dei miei colleghi Parlamentari, con i quali sono normalmente in contatto, anche dopo la mia uscita, e quindi non riesco a capire la posizione di chi essendo fuori si trova critico, ma non è più in contatto con il lavoro interno continuo che viene svolto dai colleghi. Lo ripeto, mi affido alle persone che sono rimaste all’interno del Parlamento, e che quindi ne conoscono bene le dinamiche politiche, come Alessandro è vero, ma le vivono giorno per giorno, non come Alessandro oggi… Credo che sarebbe meglio parlare e dialogare di più con i propri colleghi, per quanto ex, piuttosto che da fuori buttare diktat o punti, gettati un po’ così nel discorso politico.
La lasciamo, la votazione è terminata, cosi come lo scrutinio… il governo è fatto, il PD è tornato a governare il Bel Paese con il Movimento, vediamo, e questa è una nostra battuta, per quanto tempo… restate sintonizzati, ne vedremo delle belle…


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CONSULTAZIONI GRILLO vs RENZI… ed oggi?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su il 19 feb 2014


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Renzi – Grillo, c’eravamo tanto odiati… ed oggi?

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Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su YouTube il 19 feb 2014


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Salvini, il Discorso dopo Mattarella, calde Consultazioni, testo e video

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Consultazioni, a qualcuno piacciono Calde… Salvini ci dice che…

Sono contento di rappresentare un Partito che con i suoi interi gruppi a camera e senato, ha preso e prenderà decisioni nell’interesse del paese, non per interesse personale, altrimenti non saremmo qua nella seconda metà di agosto. Abbiamo scelto di portare davanti agli italiani, nelle case degli italiani, problemi che magari la vecchia politica avrebbe tenuto al chiuso delle stanze… fino a qualche legislatura fa si sarebbe fatto finta di niente, anche a fronte di litigi, di ostacoli, di no, di rinvii, di problemi, di lacerazioni, perché tanto siamo ministri, siamo viceministri, e sottosegretari, siamo presidenti, teniamo famiglia, e ad Agosto facciamo finta di niente e chi vivrà vedrà… L’Italia non può permettersi di perdere tempo, non può avere un governo che litiga, non può avere un governo con posizioni distanti, per questo abbiamo ribadito che il troppo era troppo, ed abbiamo chiamato lo stop di questa esperienza di governo che tante cose buone ha fatto, fino a che è stato al governo dei si, del Fare, del costruire e del camminare insieme. Io soltanto ero però il più strenuo sostenitore di questa attività, ma per il governo oggi, la via maestra, l’hanno detto in tanti prima di me, non possono essere giochini di Palazzo, manovre di Palazzo, governi contro, dovrebbero essere le elezioni, la sovranità appartiene al popolo e quindi chi meglio dei lavoratori italiani, dei pensionati italiani, degli imprenditori italiani, degli artigiani, degli agricoltori, degli studenti, può decidere a chi affidare le sorti della propria famiglia, del proprio conto corrente, della propria azienda, per i prossimi cinque anni. In questi giorni abbiamo letto la qualunque, ipotesi di governi non per fare qualcosa, ma per andare contro qualcuno, Salvini e la lega… abbiamo letto ipotesi variopinte di ogni genere con l’unico collante di tenerci fuori dai giochi ad ogni costo, e cancellare tutto quello che è stato fatto in questi mesi… ho sentito che qualcuno vuole cancellare i decreti sicurezza 1 e 2, e magari riaprire i porti… No ho fatto tanta di quella fatica per restituire dignità, sicurezza, onore, orgoglio, e difesa ai confini al popolo italiano… Non ci sto!!! Ho letto che qualcuno vuole tornare indietro su quota 100, no! Abbiamo restituito speranze, diritti, a centinaia di migliaia di italiani sopra i 62 anni, e opportunità di lavoro a giovani che altrimenti hanno nella fuga la loro unica speranza… no!! Oggi, guarda caso, ed io non credo alle coincidenze, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale diventando effettivo, il decreto che rimborsa i risparmiatori truffati dalle banche… molti ci hanno chiamato ci hanno ringraziato… altre opere meritorie del governo e qualcuno pensa veramente di fare un governo PD 5 stelle per cancellare quota cento, cancellare i decreti sicurezza, fare una riforma del sistema bancario a quattro mani con la Boschi, parlare della riforma del diritto di famiglia, magari facendo un consiglio dei ministri a Bibbiano, cancellare dall’agenda politica il taglio dei parlamentari che noi abbiamo votato, non per una, ma per due, tre volte, e che saremmo disponibili, l’abbiam detto anche nei giorni più neri della crisi, a votare per la quarta e ultima volta, mentre leggo che il partito democratico ovviamente non ne vuole neanche sentire parlare… Questo si traduce nel fatto che la via maestra, secondo noi, è il popolo, perché nessuno dovrebbe aver paura del giudizio del Popolo… in questi giorni abbiamo letto che alcuni dei no che ci hanno portato a dire basta, secondo qualcuno, sarebbero diventati sì, alcune riforme che si erano perse nei porti delle nebbie, starebbero per vedere la luce, sarebbero al miglio finale… abbiamo letto addirittura che ci sarebbero disponibilità importanti che non solo blocchrebbero l’aumento dell’Iva, cosa che penso sia interesse di tutti, ma che metterebbero almeno altri 20 miliardi nelle tasche dei cittadini italiani… ma fino a qualche giorno fa avevamo capito che la manovra sarebbe stata timida, nel rispetto di quello che le gabbie ed i vincoli europei ci avevano imposto… ho scoperto in questi giorni invece che c’era una forza disponibile a fare una manovra economica coraggiosa fondata su crescita, investimenti, flat tax al 15%, riduzione del carico fiscale per le imprese… Quindi in questi giorni ho scoperto tante cose, evidentemente aver scoperchiato il vaso, è servito agli italiani per capire… io mi sono raccolto una sequela di insulti, penso con pochi precedenti nella storia repubblicana, nelle aule dei palazzi, sulle pagine dei giornali, e nei talk show, e me li sono presi volentieri, coraggiosamente, anche perché nelle strade ancora oggi trovo persone che mi dicono, andate avanti senza aver paura, non riportate la vecchia politica al potere… Un accordo contro, per tirare a campare PD 5 stelle è la vecchia politica…

Il Titanic Salvini, la destra Italiana… The End?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-titanic-end destra italiana

Il Titanic Salvini e le consultazioni, brutta storia…

E’ in un “Cul de Sac” e ci è andato da solo, si chiama Salvini, aveva sogni da Premier, ed invece è diventato ininfluente per il Governo che verrà, a meno che non vada con il capo cosparso di cenere da Di Maio, e dai suoi del M5s, a chiedere pietà… cosa farà? La sua orchestrina continuerà a suonare imperterrita mentre la Lega affonda?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una chicchetta di Alberto Marolda

I congiurati iniziano ad esserci anche nelle sue file… che farà? Ho la sensazione che ne vedremo delle belle… Berlusconi? Quasi non pervenuto…

I Congiurati? Giorgetti? Geraci? Sarà mica un caso che Salvini è uscito da Mattarella con Romeo e Molinari (due condannati) e non con Giorgetti… o no?


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Bruto e Salvini sono uomini d’onore … Shakespeare, Giulio Cesare, il testo

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

William Shakespeare, Giulio Cesare, atto III, scena II. In realtà il testo nell’edizione in lingua è interrotto dalle reazioni dei tanti che il Bardo immagina presenti…

E Bruto è uomo d’onore… Il richiamo all’azione nelle parole dell’orazione funebre di Marco Antonio…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Ascoltatemi amici, romani, concittadini…
Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.
Il male che l’uomo fa vive oltre di lui.
Il bene sovente, rimane sepolto con le sue ossa… e sia così di Cesare.
Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso. Grave colpa se ciò fosse vero e Cesare con grave pena l’avrebbe scontata.
Ora io con il consenso di Bruto e degli altri, poiché Bruto è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore…
Io vengo a parlarvi di Cesare morto.
Era mio amico. Fedele giusto con me… anche se Bruto afferma che era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è vero. Sul pianto dei miseri Cesare lacrimava.
Un ambizioso dovrebbe avere scorza più dura di questa.
E tuttavia sostiene Bruto che egli era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è anche vero che tutti voi mi avete visto alle feste dei Lupercali tre volte offrire a Cesare la corona di Re e Cesare tre volte rifiutarla. Era ambizione la sua?
E tuttavia è Bruto ad affermare che egli era ambizioso e Bruto, voi lo sapete, è uomo d’onore.
Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so.
Tutti voi amaste Cesare un tempo, non senza causa. Quale causa vi vieta oggi di piangerlo? Perché o Senno fuggi dagli uomini per rifugiarti tra le belve brute.
Perdonatemi amici, il mio cuore giace con Cesare in questa bara. Devo aspettare che esso torni a me.
Soltanto fino a ieri la parola di Cesare scuoteva il mondo e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira alla sedizione farei torto a Bruto, torto a Cassio, uomini d’onore, come sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo si getterebbe sulle ferite di Cesare per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini.
Meglio per voi ignorare, ignorare… che Cesare vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Cesare?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Cesare lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria sui Nervii.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada il pugnale di Cassio.
Qui la rabbia di Casca.
Qui pugnalò Bruto, il beneamato.
E quando Bruto estrasse il suo coltello maledetto il sangue di Cesare lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Bruto avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Bruto, l’angelo di Cesare.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Cesare cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Cesare stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Cesare e io non sono l’oratore che è Bruto ma un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Cesare… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Bruto e Bruto Antonio, qui ora ci sarebbe un Antonio che squasserebbe i vostri spiriti e che ad ognuna delle ferite di Cesare donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma a sollevarsi, a rivoltarsi.


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Papete… Il nobile Salvini Pugnala Di Maio, acting divertito… mica tanto…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Salvini, dopo il Papete, pugnala a sorpresa Di Maio?

Il Papete ed il Tradimento… Ci è piaciuta l’idea, e ci ha divertito scrivere l’articolo l’altro giorno, le vostre reazioni sono state

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Anche Alberto Marolda può divertirsi

buone, per cui abbiamo voluto provare a farne anche una versione teatrale in video… è stato un gioco il farlo, è realtà invece ciò che sta accadendo in questi giorni in Parlamento… ora, dovete solo decidere voi, se svegliarvi dal torpore estivo, e considerare gioco anche la realtà, o reagire con vigore e tornare, perlomeno, al lancio delle monetine… prima che questa realtà ci porti via, a noi e al Paese… ed il Papete…

Ripeto, è un gioco, non sono certo un attore io, ma la realtà dei fatti, invece, non lo è…

Grazie al gruppo del Cineteatro Roma persone fantastiche con le quali abbiamo realizzato questo video, sono persone meravigliose, loro e la loro Performazione Performaction, una vera fucina di idee…

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata… Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio…
L’articolo col testo che mi sono divertito a leggere


Il testo originale, la traduzione, di Shakespeare con la divina lettura di Vittorio Gassman


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Salvini è uomo d’onore… ode a Di Maio pugnalato…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
di battista salvini ode di maio

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Personaggi: Cesare (Luigi Di Maio), Marco Antonio (Alessandro Di Battista), Bruto (Matteo Salvini), Cassio (Berlusconi), Casca (Meloni), i Cospiratori (Carfagna, Giorgetti, Zingaretti), l’Opinione Pubblica presente al Funerale (i beneamati del Popolo di Instagram e di Facebook, la Rete, e, purtroppo, gli Italiani tutti)

A dimostrazione, cari miei, che le Tragedie non hanno mai fine…

Nobili romani! Amici, concittadini Italiani! Prestatemi orecchio. Sono venuto a seppellire Di Maio, non a farne l’elogio.

Il male che un uomo fa, gli sopravvive, il bene, spesso, resta sepolto con le sue ossa. E così sia con Di Maio.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Elegia Funebre di Alberto Marolda

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata.

Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio.
Fu un mio amico, leale e giusto con me.
Ma Salvini dice che era ambizioso e spregiudicato: e Salvini è uomo d’onore.
Egli portò un gran numero di Migranti in Patria, a Roma, che empirono col prezzo del riscatto le casse dell’erario; fu questa, forse, in Di Maio ambizione? Eppure, quando vedeva piangere un Pezzente, un povero Disoccupato, Di Maio lacrimava e pensava al Reddito di Cittadinanza… se era ambizione e furbizia, lo era sin più di Andreotti
Ma Salvini dice – e Salvini è uomo d’onore – che Di Maio era ambizioso e spregiudicato.
Tutti vedeste come dopo le ultime Politiche nazionali, tre volte gli offersi la corona di Premier, ed egli per tre volte la respinse per darla al buon Conte, è ambizione questa?
Eppure Salvini dice che Di Maio era ambizioso e spregiudicato, e Salvini è, lo sappiamo, un uomo d’onore.
Non parlo io già per contestare quello che Salvini ha detto; sono qui per dire soltanto quello che so. Tutti amaste Di Maio un tempo; e non senza motivo. Quale motivo vi impedisce oggi di piangerlo? O santo Interesse Nazionale, tu sei fuggito tra le bestie brute e gli Italiani hanno ormai tutti perduto il bene dell’intelletto!
Scusate, il mio cuore è lì, con Di Maio, in quella povera salma esposta al Ludibrio della Rete… devo interrompermi finché non sia tornato in me.
Soltanto fino a ieri la parola di Di Maio scuoteva il Parlamento e la Rete, e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira, alla sedizione farei torto a Salvini, torto a Berlusconi, uomini d’onore, come ben sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Di Maio, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo della Rete si getterebbe sulle ferite di Di Maio per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini dei Social.
Meglio per voi ignorare, ignorare e scordare… che Di Maio vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Di Maio?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Di Maio lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria su Rousseau.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada al pugnale nascosto di Berlusconi.
Qui la rabbia della Meloni e della Carfagna.
Qui lo pugnalarono Salvini e Giorgetti, i beneamati del Popolo di Instagram.                                                                 
Qui si perse il Prode Zingaretti, lui, si, che il Sangue della Pugna traditrice non disdegna.
E quando Salvini estrasse il suo coltello maledetto, il sangue di Di Maio lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Salvini avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Salvini, l’angelo di Di Maio, Salvini, l’amico di Di Maio.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Di Maio cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Di Maio stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Di Maio, che hanno straziato il M5S a favore della Lega, e io non sono un oratore bravo come Salvini, ma solo un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Di Maio… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Salvini e Salvini, Di Battista, qui, ora, ci sarebbe lo stesso un Di Battista che squasserebbe i vostri spiriti, e che ad ognuna delle ferite di Di Maio donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma, e di tutta l’Italia a sollevarsi, a rivoltarsi.
Che le Monetine di Craxi tornino a risvegliarsi, che giustizia sia… Che Rivolta sia…

Un pensiero al Grande Bardo, Shakespeare, a leggere questa ignobile trasposizione si rivolterà nella Tomba? Chissà, magari no…


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F1, GP Gran Bretagna 2019, ancora Hamilton

in Alberto Marolda Blog/F1 Sport/Ultimi Pubblicati by
GP-gran-bretagna-2019-hamilton

GP Gran Bretagna 2019. Ancora una gara da coppie, con le due Mercedes avvinte nella solita gara solitaria.

Le Ferrari? Solo Leclerc… depressione Vettel

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda
Un Gran Premio, quello 2019 della Gran Bretagna, che ancora una volta vede prevalere un implacabile Hamilton, contro un avvilito compagno di squadra, quel Bottas che non sa proprio più che pesci prendere per fermare il pilota di casa. La prossima volta, forse, chiodi e cavalli di frisia? Una lotta impari per il povero scudiero finlandese, il cui sorriso tirato sul podio, la dice veramente tutta.

Il Mondiale 2019, non è certo in discussione.

Chissà, certo che poi, oggi, ci si è messa anche la Safety Car, piove sul bagnato, uscita proditoriamente per l’incidente di un impalpabile Giovinazzi (ma Raikkonen ha davvero un compagno di squadra?), condizione che ha sancito la fine prematura della “lotta” (si fa per dire) tra Bottas e Hamilton, suggerendo ai più di dedicarsi alla coltivazione della Barbabietola ed, eventualmente, al tifo per tutte le altre auto “terrestri”. Altro Weekend da dimenticare per Vettel, sembra non esserci più limite anche alla sua sfortuna e depressione, che, già sesto in qualifica, ha deciso poi di tamponare l’innocente Max Verstappen, sbagliando completamente l’avvicinamento in frenata al giovane olandese che lo precedeva. Leclerc ormai incalza a 120 punti il pilota tedesco, che appare sempre più in cerca di “altro”… quale Team?

E’ il secondo Campione del Mondo che la Ferrari spezza di seguito, Alonzo e Vettel, questo senza contare il trattamento che è stato riservato all’incolpevole Raikkonen, a proposito, ottavo al traguardo con quale auto non si sa, non sarebbe il caso di farsi un forte esame di coscienza? La frase finale del Team Principal del Cavallino, Mattia Binotto, la dice lunga però… Sono sicuro che Sebastian saprà reagire da solo…

Da solo…

Grazie al sito Formula Passion per il prezioso aiuto, il GP Gran Bretagna 2019 è finito.




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Roma, Ultimo, UN CONCERTO DA FAVOLA!!

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Ultimo in concerto, Roma, Stadio Olimpico, un grande successo per il giovane autore italiano

Un articolo di Ambra Quaranta
Un articolo di Ambra Quaranta

Niccolo’ Morriconi in arte Ultimo, e’ uno dei miei cantanti preferiti ma ero a Los Angeles per studiare e non ho comprato il biglietto del suo ultimo concerto che si sarebbe tenuto questo 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Costretta a ritornare in italia a fine giugno mi dico allora vado, ma tutti “Impossibile i biglietti sono finiti”.
Non demordo il 4 luglio arrivo all’ ultimo sul luogo del concerto e mi prendo un biglietto prato Rosso.

Entro all’ Olimpico alle 20,50. Impressionante vedere tutta quella gente! Stadio Olimpico pieno. 64,000 persone. Emozionante!
C’erano bambini dai 5 ai 9 anni, ragazzi dai 15 ai 30 e tanti genitori o semplicemente adulti senza figli che venivano per lui, insomma gente di tutte le età.
Ultimo è un artista che mette d’ accordo tutti e il suo pubblico e’ molto appassionato, energico, ma educato.
Inizia il concerto, Ultimo ci accoglie con un sorriso e un “Benvenuti a tutti”, sembrava di stare a casa sua, perche’ lui, sul palco, si sente a casa. Due ore e 30 non stop, un repertorio pieno di tutte le sue canzoni piu’ belle dal suo ultimo album Colpa delle favole, fino alle canzoni tratte dai precedenti Peter Pan e Pianeti.
Ci ha coinvolti con la sua energia inesauribile, la sua voce energica e forte si espandeva a in tutto lo stadio. Passa dai suoi pezzi piu’ allegri e leggeri a quelli piu’ nostalgici dove il tema e’ sempre l’ amore, l’ impossibilita’ di capirsi, incontrarsi, la fragilità, la sua, di cui parla spesso. In una delle sue canzoni, Sabbia dice “Mi costa cara la fragilità per chi un posto nel mondo non ha in questo viaggio nell’infinità so che l’amore no, non passerà..” come se l’amore fosse una malattia da cui bisognerebbe guarire.
E nel mezzo del concerto un improvviso colpo di scena: a questa grande festa hanno partecipato anche Antonello Venditi e Fabrizio Moro che ci hanno stupito con dei duetti emozionanti. Il primo, uno dei grandi miti di Niccolò da sempre, il secondo, puo’ considerarsi come, e’ come se fosse una specie di padrino che gli ha permesso di aprire uno dei suoi concerti quando non era ancora conosciuto.

Ultimo, nelle sue canzoni, si racconta con autenticità e sincerità credo che questo sia il segreto del suo successo. Sa scrivere, cantare, suonare meravigliosamente. Mischiando i generi, blues, melodico, rap. “Se la canta e se la suona” nel vero senso della parola lui.
Le sue canzoni le parla, le sussurra, le ulula, non si mette limiti, e’ un artista libero Ultimo, e sul palco si percepisce questa liberta’. E’ bello perche’ e’ libero. E la sua bellezza e’ direttamente proporzionale a questa liberta’ che esperime con la sua voce, le sue infinite tonalita’, solo guardandolo e cantando le sue canzoni ti liberi anche tu.

Non e’ un cantante statico, e’ fisico, sul palco non sta’ quasi mai fermo, cammina, salta, sembra che stia giocando una partita, la sua, dove vince sempre, perche’ nei suoi concerti il protagonista e’ il pubblico che lui lo travolge di canzoni, col suo inseparabile compagno di viaggio, il piano, col quale ha un rapporto esclusivo, simbiotico. Sul quel piano che suona con un impressionante disinvoltura Ultimo ci sembra nato. Attraverso quella tastiera esprime tutte le sue emozioni fino a commuoversi nel suo pezzo finale Sogni appesi gridando per tre volte e il pubblico con lui, con una nota di dolore ”Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo” facendo commuovere anche noi. Saremmo rimasti ad ascoltarti per ore. Grazie Niccolo’!


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The Liberation Project live a Napoli per l’anteprima del Festival Ethnos

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The Liberation Project live a Napoli il 12 luglio al Maschio Angioino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri, Ethnos è sempre stato garanzia di grande qualità.

Una fantastica anteprima del Festival Ethnos, dove si fondono stili sudafricani, italiani e cubani, musica rock e world.

The Liberation Project è un collettivo di musicisti formato da:
Cisco Bellotti (Italia – ex Modena City Ramblers)
Roberto Formignani (Italia – The Bluesman)
Phil Manzanera (UK/Cuba – Roxy Music / Pink Floyd)
N’Faly Kouyaté (Guinea – Afro-Celt Sound System)
Dan Chiorboli (Sudafrica)
Neill Solomon (Sudafrica)
Tebogo Sedumedi (Sudafrica)
Peter Djamba (Sudafrica)
Kabelo Seleke (Sudafrica)
Lindi Ngonelo (Sudafrica)

Il gruppo è visto come rappresentante del Sudafrica e portatore di un messaggio positivo di speranza. Il tour è per questo denominato “Friendship and Solidarity tour“.

Il concerto dal vivo è una fusione di musica rock e world, è un up – tempo emotivo e pieno di grande musicalità. Questo progetto ed il suo contest nascono da un’idea di Dan Chiorboli, nato in Italia e cresciuto in Sudafrica durante l’era dell’apartheid e sono approvati da S. E. Prof. Shirish M. Soni, Ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia e hanno il pieno appoggio del Dipartimento di Arte e Cultura e il sostegno del Governo Sudafricano oltre ad essere supportato dall’Ambasciata di Cuba a Roma.

The Liberation Project rappresenta un’opportunità di mostrare la forza dell’amicizia e della solidarietà sotto forma di musica.

Direzione artistica: Gigi Di Luca
Una produzione: La Bazzarra

Ingresso: 12 euro + prevendita – Info: 0818823978 / info@labazzarra.com

Ethnos – Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l’intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia, che porta avanti la convinzione che la musica facilita la comunicazione e favorisce l’incontro fra culture e che attraverso essa si può iniziare quel dialogo interculturale che è ormai un’esigenza imprescindibile.

Grazie all’altissima qualità delle proposte che da sempre offre, Ethnos si è accreditato, guadagnando notorietà internazionale, anche grazie al sostegno avuto fin da sempre da Enti pubblici che hanno riposto grande fiducia nella manifestazione e che hanno fatto si che grossi artisti e gruppi ancora incontaminati di paesi lontani si potessero esibire a Napoli e nelle città vesuviane.
Fregiandosi del merito di aver portato sul nostro territorio grandi artisti internazionali, immagine tangibile di mondi e culture lontani, il festival, che tradizionalmente si svolge nel mese di luglio e settembre, è una manifestazione itinerante seguito ogni anno da 40.000 spettatori, che parte da Napoli e che si espande nei comuni di Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Massalubrense, Casandrino e Bacoli ed è patrocinato e sostenuto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dal Patto del Miglio d’Oro.

La rassegna si rivolge ad un pubblico interessato alla scoperta dei luoghi storici, delle bellezze paesaggistiche, attratto dall’ascolto dei concerti di musica popolare, dei grandi nomi della musica etnica, nonché amanti della cultura e dei percorsi intellettuali di riscoperta delle tradizioni etniche dei popoli della terra.


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