Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

Alberto Marolda has 179 articles published.

Salvini, il Discorso dopo Mattarella, calde Consultazioni, testo e video

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Consultazioni, a qualcuno piacciono Calde… Salvini ci dice che…

Sono contento di rappresentare un Partito che con i suoi interi gruppi a camera e senato, ha preso e prenderà decisioni nell’interesse del paese, non per interesse personale, altrimenti non saremmo qua nella seconda metà di agosto. Abbiamo scelto di portare davanti agli italiani, nelle case degli italiani, problemi che magari la vecchia politica avrebbe tenuto al chiuso delle stanze… fino a qualche legislatura fa si sarebbe fatto finta di niente, anche a fronte di litigi, di ostacoli, di no, di rinvii, di problemi, di lacerazioni, perché tanto siamo ministri, siamo viceministri, e sottosegretari, siamo presidenti, teniamo famiglia, e ad Agosto facciamo finta di niente e chi vivrà vedrà… L’Italia non può permettersi di perdere tempo, non può avere un governo che litiga, non può avere un governo con posizioni distanti, per questo abbiamo ribadito che il troppo era troppo, ed abbiamo chiamato lo stop di questa esperienza di governo che tante cose buone ha fatto, fino a che è stato al governo dei si, del Fare, del costruire e del camminare insieme. Io soltanto ero però il più strenuo sostenitore di questa attività, ma per il governo oggi, la via maestra, l’hanno detto in tanti prima di me, non possono essere giochini di Palazzo, manovre di Palazzo, governi contro, dovrebbero essere le elezioni, la sovranità appartiene al popolo e quindi chi meglio dei lavoratori italiani, dei pensionati italiani, degli imprenditori italiani, degli artigiani, degli agricoltori, degli studenti, può decidere a chi affidare le sorti della propria famiglia, del proprio conto corrente, della propria azienda, per i prossimi cinque anni. In questi giorni abbiamo letto la qualunque, ipotesi di governi non per fare qualcosa, ma per andare contro qualcuno, Salvini e la lega… abbiamo letto ipotesi variopinte di ogni genere con l’unico collante di tenerci fuori dai giochi ad ogni costo, e cancellare tutto quello che è stato fatto in questi mesi… ho sentito che qualcuno vuole cancellare i decreti sicurezza 1 e 2, e magari riaprire i porti… No ho fatto tanta di quella fatica per restituire dignità, sicurezza, onore, orgoglio, e difesa ai confini al popolo italiano… Non ci sto!!! Ho letto che qualcuno vuole tornare indietro su quota 100, no! Abbiamo restituito speranze, diritti, a centinaia di migliaia di italiani sopra i 62 anni, e opportunità di lavoro a giovani che altrimenti hanno nella fuga la loro unica speranza… no!! Oggi, guarda caso, ed io non credo alle coincidenze, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale diventando effettivo, il decreto che rimborsa i risparmiatori truffati dalle banche… molti ci hanno chiamato ci hanno ringraziato… altre opere meritorie del governo e qualcuno pensa veramente di fare un governo PD 5 stelle per cancellare quota cento, cancellare i decreti sicurezza, fare una riforma del sistema bancario a quattro mani con la Boschi, parlare della riforma del diritto di famiglia, magari facendo un consiglio dei ministri a Bibbiano, cancellare dall’agenda politica il taglio dei parlamentari che noi abbiamo votato, non per una, ma per due, tre volte, e che saremmo disponibili, l’abbiam detto anche nei giorni più neri della crisi, a votare per la quarta e ultima volta, mentre leggo che il partito democratico ovviamente non ne vuole neanche sentire parlare… Questo si traduce nel fatto che la via maestra, secondo noi, è il popolo, perché nessuno dovrebbe aver paura del giudizio del Popolo… in questi giorni abbiamo letto che alcuni dei no che ci hanno portato a dire basta, secondo qualcuno, sarebbero diventati sì, alcune riforme che si erano perse nei porti delle nebbie, starebbero per vedere la luce, sarebbero al miglio finale… abbiamo letto addirittura che ci sarebbero disponibilità importanti che non solo blocchrebbero l’aumento dell’Iva, cosa che penso sia interesse di tutti, ma che metterebbero almeno altri 20 miliardi nelle tasche dei cittadini italiani… ma fino a qualche giorno fa avevamo capito che la manovra sarebbe stata timida, nel rispetto di quello che le gabbie ed i vincoli europei ci avevano imposto… ho scoperto in questi giorni invece che c’era una forza disponibile a fare una manovra economica coraggiosa fondata su crescita, investimenti, flat tax al 15%, riduzione del carico fiscale per le imprese… Quindi in questi giorni ho scoperto tante cose, evidentemente aver scoperchiato il vaso, è servito agli italiani per capire… io mi sono raccolto una sequela di insulti, penso con pochi precedenti nella storia repubblicana, nelle aule dei palazzi, sulle pagine dei giornali, e nei talk show, e me li sono presi volentieri, coraggiosamente, anche perché nelle strade ancora oggi trovo persone che mi dicono, andate avanti senza aver paura, non riportate la vecchia politica al potere… Un accordo contro, per tirare a campare PD 5 stelle è la vecchia politica…

Il Titanic Salvini, la destra Italiana… The End?

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salvini-titanic-end destra italiana

Il Titanic Salvini e le consultazioni, brutta storia…

E’ in un “Cul de Sac” e ci è andato da solo, si chiama Salvini, aveva sogni da Premier, ed invece è diventato ininfluente per il Governo che verrà, a meno che non vada con il capo cosparso di cenere da Di Maio, e dai suoi del M5s, a chiedere pietà… cosa farà? La sua orchestrina continuerà a suonare imperterrita mentre la Lega affonda?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una chicchetta di Alberto Marolda

I congiurati iniziano ad esserci anche nelle sue file… che farà? Ho la sensazione che ne vedremo delle belle… Berlusconi? Quasi non pervenuto…

I Congiurati? Giorgetti? Geraci? Sarà mica un caso che Salvini è uscito da Mattarella con Romeo e Molinari (due condannati) e non con Giorgetti… o no?


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Bruto e Salvini sono uomini d’onore … Shakespeare, Giulio Cesare, il testo

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

William Shakespeare, Giulio Cesare, atto III, scena II. In realtà il testo nell’edizione in lingua è interrotto dalle reazioni dei tanti che il Bardo immagina presenti…

E Bruto è uomo d’onore… Il richiamo all’azione nelle parole dell’orazione funebre di Marco Antonio…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Ascoltatemi amici, romani, concittadini…
Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.
Il male che l’uomo fa vive oltre di lui.
Il bene sovente, rimane sepolto con le sue ossa… e sia così di Cesare.
Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso. Grave colpa se ciò fosse vero e Cesare con grave pena l’avrebbe scontata.
Ora io con il consenso di Bruto e degli altri, poiché Bruto è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore…
Io vengo a parlarvi di Cesare morto.
Era mio amico. Fedele giusto con me… anche se Bruto afferma che era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è vero. Sul pianto dei miseri Cesare lacrimava.
Un ambizioso dovrebbe avere scorza più dura di questa.
E tuttavia sostiene Bruto che egli era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è anche vero che tutti voi mi avete visto alle feste dei Lupercali tre volte offrire a Cesare la corona di Re e Cesare tre volte rifiutarla. Era ambizione la sua?
E tuttavia è Bruto ad affermare che egli era ambizioso e Bruto, voi lo sapete, è uomo d’onore.
Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so.
Tutti voi amaste Cesare un tempo, non senza causa. Quale causa vi vieta oggi di piangerlo? Perché o Senno fuggi dagli uomini per rifugiarti tra le belve brute.
Perdonatemi amici, il mio cuore giace con Cesare in questa bara. Devo aspettare che esso torni a me.
Soltanto fino a ieri la parola di Cesare scuoteva il mondo e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira alla sedizione farei torto a Bruto, torto a Cassio, uomini d’onore, come sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo si getterebbe sulle ferite di Cesare per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini.
Meglio per voi ignorare, ignorare… che Cesare vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Cesare?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Cesare lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria sui Nervii.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada il pugnale di Cassio.
Qui la rabbia di Casca.
Qui pugnalò Bruto, il beneamato.
E quando Bruto estrasse il suo coltello maledetto il sangue di Cesare lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Bruto avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Bruto, l’angelo di Cesare.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Cesare cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Cesare stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Cesare e io non sono l’oratore che è Bruto ma un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Cesare… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Bruto e Bruto Antonio, qui ora ci sarebbe un Antonio che squasserebbe i vostri spiriti e che ad ognuna delle ferite di Cesare donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma a sollevarsi, a rivoltarsi.


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Salvini è uomo d’onore… ode a Di Maio pugnalato…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
di battista salvini ode di maio

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Personaggi: Cesare (Luigi Di Maio), Marco Antonio (Alessandro Di Battista), Bruto (Matteo Salvini), Cassio (Berlusconi), Casca (Meloni), i Cospiratori (Carfagna, Giorgetti, Zingaretti), l’Opinione Pubblica presente al Funerale (i beneamati del Popolo di Instagram e di Facebook, la Rete, e, purtroppo, gli Italiani tutti)

A dimostrazione, cari miei, che le Tragedie non hanno mai fine…

Nobili romani! Amici, concittadini Italiani! Prestatemi orecchio. Sono venuto a seppellire Di Maio, non a farne l’elogio.

Il male che un uomo fa, gli sopravvive, il bene, spesso, resta sepolto con le sue ossa. E così sia con Di Maio.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Elegia Funebre di Alberto Marolda

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata.

Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio.
Fu un mio amico, leale e giusto con me.
Ma Salvini dice che era ambizioso e spregiudicato: e Salvini è uomo d’onore.
Egli portò un gran numero di Migranti in Patria, a Roma, che empirono col prezzo del riscatto le casse dell’erario; fu questa, forse, in Di Maio ambizione? Eppure, quando vedeva piangere un Pezzente, un povero Disoccupato, Di Maio lacrimava e pensava al Reddito di Cittadinanza… se era ambizione e furbizia, lo era sin più di Andreotti
Ma Salvini dice – e Salvini è uomo d’onore – che Di Maio era ambizioso e spregiudicato.
Tutti vedeste come dopo le ultime Politiche nazionali, tre volte gli offersi la corona di Premier, ed egli per tre volte la respinse per darla al buon Conte, è ambizione questa?
Eppure Salvini dice che Di Maio era ambizioso e spregiudicato, e Salvini è, lo sappiamo, un uomo d’onore.
Non parlo io già per contestare quello che Salvini ha detto; sono qui per dire soltanto quello che so. Tutti amaste Di Maio un tempo; e non senza motivo. Quale motivo vi impedisce oggi di piangerlo? O santo Interesse Nazionale, tu sei fuggito tra le bestie brute e gli Italiani hanno ormai tutti perduto il bene dell’intelletto!
Scusate, il mio cuore è lì, con Di Maio, in quella povera salma esposta al Ludibrio della Rete… devo interrompermi finché non sia tornato in me.
Soltanto fino a ieri la parola di Di Maio scuoteva il Parlamento e la Rete, e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira, alla sedizione farei torto a Salvini, torto a Berlusconi, uomini d’onore, come ben sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Di Maio, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo della Rete si getterebbe sulle ferite di Di Maio per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini dei Social.
Meglio per voi ignorare, ignorare e scordare… che Di Maio vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Di Maio?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Di Maio lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria su Rousseau.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada al pugnale nascosto di Berlusconi.
Qui la rabbia della Meloni e della Carfagna.
Qui lo pugnalarono Salvini e Giorgetti, i beneamati del Popolo di Instagram.                                                                 
Qui si perse il Prode Zingaretti, lui, si, che il Sangue della Pugna traditrice non disdegna.
E quando Salvini estrasse il suo coltello maledetto, il sangue di Di Maio lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Salvini avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Salvini, l’angelo di Di Maio, Salvini, l’amico di Di Maio.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Di Maio cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Di Maio stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Di Maio, che hanno straziato il M5S a favore della Lega, e io non sono un oratore bravo come Salvini, ma solo un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Di Maio… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Salvini e Salvini, Di Battista, qui, ora, ci sarebbe lo stesso un Di Battista che squasserebbe i vostri spiriti, e che ad ognuna delle ferite di Di Maio donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma, e di tutta l’Italia a sollevarsi, a rivoltarsi.
Che le Monetine di Craxi tornino a risvegliarsi, che giustizia sia… Che Rivolta sia…

Un pensiero al Grande Bardo, Shakespeare, a leggere questa ignobile trasposizione si rivolterà nella Tomba? Chissà, magari no…


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F1, GP Gran Bretagna 2019, ancora Hamilton

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GP Gran Bretagna 2019. Ancora una gara da coppie, con le due Mercedes avvinte nella solita gara solitaria.

Le Ferrari? Solo Leclerc… depressione Vettel

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda
Un Gran Premio, quello 2019 della Gran Bretagna, che ancora una volta vede prevalere un implacabile Hamilton, contro un avvilito compagno di squadra, quel Bottas che non sa proprio più che pesci prendere per fermare il pilota di casa. La prossima volta, forse, chiodi e cavalli di frisia? Una lotta impari per il povero scudiero finlandese, il cui sorriso tirato sul podio, la dice veramente tutta.

Il Mondiale 2019, non è certo in discussione.

Chissà, certo che poi, oggi, ci si è messa anche la Safety Car, piove sul bagnato, uscita proditoriamente per l’incidente di un impalpabile Giovinazzi (ma Raikkonen ha davvero un compagno di squadra?), condizione che ha sancito la fine prematura della “lotta” (si fa per dire) tra Bottas e Hamilton, suggerendo ai più di dedicarsi alla coltivazione della Barbabietola ed, eventualmente, al tifo per tutte le altre auto “terrestri”. Altro Weekend da dimenticare per Vettel, sembra non esserci più limite anche alla sua sfortuna e depressione, che, già sesto in qualifica, ha deciso poi di tamponare l’innocente Max Verstappen, sbagliando completamente l’avvicinamento in frenata al giovane olandese che lo precedeva. Leclerc ormai incalza a 120 punti il pilota tedesco, che appare sempre più in cerca di “altro”… quale Team?

E’ il secondo Campione del Mondo che la Ferrari spezza di seguito, Alonzo e Vettel, questo senza contare il trattamento che è stato riservato all’incolpevole Raikkonen, a proposito, ottavo al traguardo con quale auto non si sa, non sarebbe il caso di farsi un forte esame di coscienza? La frase finale del Team Principal del Cavallino, Mattia Binotto, la dice lunga però… Sono sicuro che Sebastian saprà reagire da solo…

Da solo…

Grazie al sito Formula Passion per il prezioso aiuto, il GP Gran Bretagna 2019 è finito.




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Roma, Ultimo, UN CONCERTO DA FAVOLA!!

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Ultimo in concerto, Roma, Stadio Olimpico, un grande successo per il giovane autore italiano

Un articolo di Ambra Quaranta
Un articolo di Ambra Quaranta

Niccolo’ Morriconi in arte Ultimo, e’ uno dei miei cantanti preferiti ma ero a Los Angeles per studiare e non ho comprato il biglietto del suo ultimo concerto che si sarebbe tenuto questo 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Costretta a ritornare in italia a fine giugno mi dico allora vado, ma tutti “Impossibile i biglietti sono finiti”.
Non demordo il 4 luglio arrivo all’ ultimo sul luogo del concerto e mi prendo un biglietto prato Rosso.

Entro all’ Olimpico alle 20,50. Impressionante vedere tutta quella gente! Stadio Olimpico pieno. 64,000 persone. Emozionante!
C’erano bambini dai 5 ai 9 anni, ragazzi dai 15 ai 30 e tanti genitori o semplicemente adulti senza figli che venivano per lui, insomma gente di tutte le età.
Ultimo è un artista che mette d’ accordo tutti e il suo pubblico e’ molto appassionato, energico, ma educato.
Inizia il concerto, Ultimo ci accoglie con un sorriso e un “Benvenuti a tutti”, sembrava di stare a casa sua, perche’ lui, sul palco, si sente a casa. Due ore e 30 non stop, un repertorio pieno di tutte le sue canzoni piu’ belle dal suo ultimo album Colpa delle favole, fino alle canzoni tratte dai precedenti Peter Pan e Pianeti.
Ci ha coinvolti con la sua energia inesauribile, la sua voce energica e forte si espandeva a in tutto lo stadio. Passa dai suoi pezzi piu’ allegri e leggeri a quelli piu’ nostalgici dove il tema e’ sempre l’ amore, l’ impossibilita’ di capirsi, incontrarsi, la fragilità, la sua, di cui parla spesso. In una delle sue canzoni, Sabbia dice “Mi costa cara la fragilità per chi un posto nel mondo non ha in questo viaggio nell’infinità so che l’amore no, non passerà..” come se l’amore fosse una malattia da cui bisognerebbe guarire.
E nel mezzo del concerto un improvviso colpo di scena: a questa grande festa hanno partecipato anche Antonello Venditi e Fabrizio Moro che ci hanno stupito con dei duetti emozionanti. Il primo, uno dei grandi miti di Niccolò da sempre, il secondo, puo’ considerarsi come, e’ come se fosse una specie di padrino che gli ha permesso di aprire uno dei suoi concerti quando non era ancora conosciuto.

Ultimo, nelle sue canzoni, si racconta con autenticità e sincerità credo che questo sia il segreto del suo successo. Sa scrivere, cantare, suonare meravigliosamente. Mischiando i generi, blues, melodico, rap. “Se la canta e se la suona” nel vero senso della parola lui.
Le sue canzoni le parla, le sussurra, le ulula, non si mette limiti, e’ un artista libero Ultimo, e sul palco si percepisce questa liberta’. E’ bello perche’ e’ libero. E la sua bellezza e’ direttamente proporzionale a questa liberta’ che esperime con la sua voce, le sue infinite tonalita’, solo guardandolo e cantando le sue canzoni ti liberi anche tu.

Non e’ un cantante statico, e’ fisico, sul palco non sta’ quasi mai fermo, cammina, salta, sembra che stia giocando una partita, la sua, dove vince sempre, perche’ nei suoi concerti il protagonista e’ il pubblico che lui lo travolge di canzoni, col suo inseparabile compagno di viaggio, il piano, col quale ha un rapporto esclusivo, simbiotico. Sul quel piano che suona con un impressionante disinvoltura Ultimo ci sembra nato. Attraverso quella tastiera esprime tutte le sue emozioni fino a commuoversi nel suo pezzo finale Sogni appesi gridando per tre volte e il pubblico con lui, con una nota di dolore ”Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo” facendo commuovere anche noi. Saremmo rimasti ad ascoltarti per ore. Grazie Niccolo’!


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The Liberation Project live a Napoli per l’anteprima del Festival Ethnos

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The Liberation Project live a Napoli il 12 luglio al Maschio Angioino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri, Ethnos è sempre stato garanzia di grande qualità.

Una fantastica anteprima del Festival Ethnos, dove si fondono stili sudafricani, italiani e cubani, musica rock e world.

The Liberation Project è un collettivo di musicisti formato da:
Cisco Bellotti (Italia – ex Modena City Ramblers)
Roberto Formignani (Italia – The Bluesman)
Phil Manzanera (UK/Cuba – Roxy Music / Pink Floyd)
N’Faly Kouyaté (Guinea – Afro-Celt Sound System)
Dan Chiorboli (Sudafrica)
Neill Solomon (Sudafrica)
Tebogo Sedumedi (Sudafrica)
Peter Djamba (Sudafrica)
Kabelo Seleke (Sudafrica)
Lindi Ngonelo (Sudafrica)

Il gruppo è visto come rappresentante del Sudafrica e portatore di un messaggio positivo di speranza. Il tour è per questo denominato “Friendship and Solidarity tour“.

Il concerto dal vivo è una fusione di musica rock e world, è un up – tempo emotivo e pieno di grande musicalità. Questo progetto ed il suo contest nascono da un’idea di Dan Chiorboli, nato in Italia e cresciuto in Sudafrica durante l’era dell’apartheid e sono approvati da S. E. Prof. Shirish M. Soni, Ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia e hanno il pieno appoggio del Dipartimento di Arte e Cultura e il sostegno del Governo Sudafricano oltre ad essere supportato dall’Ambasciata di Cuba a Roma.

The Liberation Project rappresenta un’opportunità di mostrare la forza dell’amicizia e della solidarietà sotto forma di musica.

Direzione artistica: Gigi Di Luca
Una produzione: La Bazzarra

Ingresso: 12 euro + prevendita – Info: 0818823978 / info@labazzarra.com

Ethnos – Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l’intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia, che porta avanti la convinzione che la musica facilita la comunicazione e favorisce l’incontro fra culture e che attraverso essa si può iniziare quel dialogo interculturale che è ormai un’esigenza imprescindibile.

Grazie all’altissima qualità delle proposte che da sempre offre, Ethnos si è accreditato, guadagnando notorietà internazionale, anche grazie al sostegno avuto fin da sempre da Enti pubblici che hanno riposto grande fiducia nella manifestazione e che hanno fatto si che grossi artisti e gruppi ancora incontaminati di paesi lontani si potessero esibire a Napoli e nelle città vesuviane.
Fregiandosi del merito di aver portato sul nostro territorio grandi artisti internazionali, immagine tangibile di mondi e culture lontani, il festival, che tradizionalmente si svolge nel mese di luglio e settembre, è una manifestazione itinerante seguito ogni anno da 40.000 spettatori, che parte da Napoli e che si espande nei comuni di Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Massalubrense, Casandrino e Bacoli ed è patrocinato e sostenuto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dal Patto del Miglio d’Oro.

La rassegna si rivolge ad un pubblico interessato alla scoperta dei luoghi storici, delle bellezze paesaggistiche, attratto dall’ascolto dei concerti di musica popolare, dei grandi nomi della musica etnica, nonché amanti della cultura e dei percorsi intellettuali di riscoperta delle tradizioni etniche dei popoli della terra.


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Carola Rackete, la decisione del Gip Vella, uccide la fiducia del Paese

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Carola Rackete è libera, lo sapete, ed il Gip Alessandra Vella, ha decretato il De Profundis della Giustizia in Italia

Perché la decisione del giudice Alessandra Vella, il GIP di Agrigento, di revocare la misura di custodia cautelare per Carola Rackete, è così importante, e secondo noi ammazza definitivamente la fiducia del paese nel proprio sistema giudiziario?

13 Pagine di Dispositivo per un risultato enorme, chissà se la Giudice Vella abbia veramente capito cosa implicasse la sua decisione, non solo la Politica, ma la Forza di una goccia sull’orlo di un vaso già troppo pieno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Carola Rackete, secondo la Vella, ha compiuto il proprio dovere di Capitano, portando in salvo i migranti nel più vicino e idoneo porto sicuro, ma, purtroppo per lei, non era questo in discussione. Questa è propaganda politica sulla quale il Giudice Vella argomenta, e sulla quale tesi si può ovviamente discutere, ma il problema è che non erano questi i Reati contestati dai PM di Agrigento alla “Capitana” tedesca.

Vi ricordiamo che, per l’arrestata, si parlava di violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione, “resistenza o violenza contro nave da guerra“, reato che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione, e di “tentato naufragioprevisto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, sanzionato con la pena massima di 12 anni.

Non si parlava di conduzione o di salvataggio di Migranti, qui, ma si parlava di aver forzato un blocco, la cui liceità o opportunità non andava discussa nel procedimento in mano al GIP, ma in Parlamento, ed in discendenza della qual forzatura, l’aver tentato di attraccare con la forza assassina di 500 tonnellate di nave, ad una banchina che era occupata dal leggero naviglio, 7 tonnellate, della GDF. Qui il video… Una pesante mazza da muratore contro una noce… forse se i PM l’avessero presentata cosi, sarebbe risultato più chiaro, e se forse al posto della GDF, ci fosse stata attraccata la barchetta del sign. Panecuocolo Vincenzo, magari a dormire in cuccetta insieme alla consorte Rosalia Esposito, sarebbe stata ancora più chiara, la lucida e preordinata follia politica della Carola Rackete.

In un periodo nel quale la fiducia residua del Paese nella Magistratura è pressoché azzerata, per colpa della massa di letame che sta uscendo dal telefono del Giudice Luca Palamara, la Giudice per le Indagini Preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, decide di non decidere nello specifico, revocando la custodia cautelare alla Rackete, ritenendo le notizie dei Crimini tutte campate in aria, e scrivendo una sentenza politica che, di fatto, parla più del Decreto Sicurezza Bis, che di quanto è accaduto veramente sulla banchina del Porto di Lampedusa.

Tutte balle le tesi dei PM, inclusa quella della Nave da Guerra offesa, scrive infatti la Vella: “in merito al reato di resistenza e violenza a nave da guerra, le unità navali della Guardia di Finanza sono considerate navi da guerra solo quando operano al di fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia una autorità consolare“.

Sofismi o cosa?

Anche per il reato di “tentato naufragio”, lo schiacciamento della noce della Guardia di finanza, è derubricato, spiegato e banalizzato dalla GIP: “…da quanto emerge dal video, deve essere molto ridimensionato, nella sua portata offensiva, rispetto alla prospettazione accusatoria fondata solo sulle rilevazioni della polizia giudiziaria“… ma l’ha visto davvero il video? E cosa avremmo detto, invece, ai figli del Panecuocolo e della Esposito, uccisi dalla folle manovra della Rackete? Più banalmente, se il motore della noce GDF, non avesse risposto con prontezza, cosa avremmo detto alle vedove dei Militari? Ah, già, non sono Militari, ricordatevene la prossima volta che vi fermano, e contestano qualcosa, la Giudice Vella ha sentenziato che non sono Militari.

Anche il reato di “resistenza a pubblico ufficiale” deve ritenersi “scriminato per avere agito l’indagata in adempimento di un dovere. Il dovere di soccorso dei naufraghi non si esaurisce con la mera presa a bordo dei naufraghi, ma nella loro conduzione al porto sicuro più vicino“.

La folle idea assunta dalla comandante della Sea Watch risulta quindi “conforme alle raccomandazioni del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa e a recenti pronunciamenti giurisprudenziali“.

Politica questa? Si, la GIP entra anche nel merito dei cosiddetti Porti più o meno sicuri, e tutte le valutazioni della Rackete, sono condivise dal Giudice, perché nel dispositivo si legge anche: “In Tunisia non ci sono porti sicuri e conformi alla convenzione di Amburgo” e “secondo cui Malta non ha accettato le previsioni che derivano dalle modifiche alla convenzione Sar del 2004“, concludendo con una bella sottolineatura non necessaria, secondo la quale la scelta della Capitana sarebbe stata presa “avvalendosi della consulenza dei suoi legali“.
Politica? Giudizio sui fatti? Decidete voi, ma non lamentiamoci quando qualcuno si sentirà autorizzato, banalmente, a prendere a schiaffi un militare della GDF, perché, tanto, Militare non è…
Ed ora la Rackete scappa? Forse, ma forse no, visto che serve per destabilizzare, il suo compito non sembra terminato.
Ne riparleremo, perché come detto, lo Spettacolo, evidentemente, è solo iniziato, ne vedremo davvero delle belle…
Ah, dicesi GIP: Il giudice per le indagini preliminari (o GIP) è un soggetto del procedimento penale italiano. Interviene in determinate procedure, nella fase delle indagini preliminari, a garanzia della legalità delle stesse, esercitando dunque una giurisdizione di garanzia.
Le funzioni attribuite al giudice per le indagini preliminari sono preordinate a garantire l’indagato nella fase delle indagini preliminari. Fra i provvedimenti più importanti del GIP vi è l’ordinanza per applicare una misura cautelare su richiesta del pubblico ministero.
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scriveteli più sotto, saremo felici di pubblicarli e di rispondervi…

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Carola Rackete e Sea Watch, cosa c’è sotto? Destabilizzazione nazionale

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Carola Rackete e la Sea Watch, in definitiva, una Buffonata Politica

Carola Rackete, il problema non sono più i suoi Migranti, ma nel frattempo, dove sta andando il nostro Paese?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Io non credo che sia necessario riassumervi i termini della questione Carola Rackete, la Capitana tedesca che l’altra sera stava schiacciando con il suo “Schiaccianoci” di 500 Tonnellate, la Sea Watch, la piccola “noce” di alluminio di sole 7 Tonnellate, la Motovedetta “Classe 800” della Guardia di Finanza, contro il molo del porto di Lampedusa.

Abbiamo rischiato qualche morto, scampati solo grazie all’abilità del comandante dell’Unità militare che è riuscito a sgusciare via di sorpresa come il frutto umido di un Lupino. Qui il video

Credo che invece serva ricordarvi i reati di cui la Rackete è stata immediatamente accusata dopo l’evento,  imputazioni che avrebbero portato, poi, all’arresto in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza, ponendola ai domiciliari stesso a Lampedusa. L’arrestata sembrava accusata di “violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione”, resistenza o violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione, e “tentato naufragio”previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, sanzionato con la pena massima di 12 anni.

Vogliamo ricordare che in “Notizia Criminis” esiste l’obbligatorietà della azione penale, e che quindi tutto ciò che sta accadendo alla giovane Comandante è atto dovuto?

La Sea Watch, la nave della Ong tedesca, viene nel frattempo posta sotto sequestro probatorio (Penale), provvedimento che dovrà essere anch’esso convalidato dal Giudice. Non è escluso che possa, però, per effetto del Dl Sicurezza bis (quello entrato in vigore il 15 giugno), venire poi sequestrata anche amministrativamente dal Prefetto.

Sembrava accusata la Rackete… sembrava, infatti, perché oggi, alle 13, orario nel quale vi scriviamo, le accuse sembrano essersi politicamente liquefatte con la protesta del Presidente tedesco, e con il PM Patronaggio che ora chiede, nonostante la gravità dei Reati contestati, solo il divieto di dimora in provincia di Agrigento, diminuendo la misura cautelare necessaria ad evitare la sicura fuga all’estero… questo è?

Dopo tutto quello che è accaduto, questo è? Divieto di dimora per una che appena potrà, con la sua missione di destabilizzazione politica ormai terminata, se ne scapperà?

Ma chi è il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio? E’ il PM che nei mesi scorsi era entrato in rotta di collisione con il vice premier Salvini, proprio sui migranti, è anche quello che ora ha avuto parole molto dure per la “Capitana“, “Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti”, ma è contemporaneamente quello che oggi in audizione alla Camera, ha dichiarato come inesistente l’emergenza Migranti, incluso il collegamento con le Ong, aggiungendo che “Il principio di respingimento di gruppi di immigrati in Libia” è vietato dal diritto internazionale, questo a commento della valenza del “Dl Sicurezza bis“… e poi viene abbassata la “Misura di custodia Cautelare” della “Pedina” Carola Rackete…

E non è un uso politico, questo, della propria posizione Giudicante? Vi ho chiesto cosa ci fosse sotto la Capitana tedesca, e la sua nave… Non siete mica così ingenui da non accorgervi che si tratta di una comandante tedesca, con una nave olandese, che crea dei problemi allo Stato italiano, in un momento in cui siamo con la Commissione Europea addosso, mentre si cerca di trovare un accordo sui nomi nuovi dell’establishment europeo… Ripeto quindi, cosa c’è sotto? Politica? Destabilizzazione? Lotta tra bande o gruppi di Potere? Non certo Migranti…

Sono molto aperto a commenti, fatemi sapere, tanto ne riparliamo, ora bisogna aspettare il tardo pomeriggio per sapere la “Capitana/Pedina” che fine farà… intanto, ultima ora, Mattarella si prende i fischi per lei, in Austria… come direbbero a Roma… annamo bene…

Lo Spettacolo, evidentemente, è solo iniziato, restate sintonizzati perché ne vedremo delle belle…


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Rock in Roma, Al McKay’s Earth Wind & Fire Experience

in Comunicati Stampa/Eventi/Ultimi Pubblicati by
earth-wind-fire-rock in roma

Earth Wind Fire al Rock in Roma

Mercoledì 3 luglio, ore 21,30
Ippodromo delle Capannelle – Roma
Opening act: FRANKIE & CANTHINA BAND

Earth Wind & Fire, Un grande ritorno sulla scena dal vivo: quello dei mitici Earth, Wind & Fire, band icona della black music con 23 album all’attivo ed oltre quaranta milioni di dischi venduti nel mondo, al centro del Mediterraneo!
Dopo lo stop che si autoimposero nel 1983 e le mai confermate voci, protrattesi all’infinito – di un ritorno sulle scene, Al McKay il pluripremiato chitarrista della band, ha rimesso insieme la band con quei compagni originali della prima ora che avevano ancora voglia di percorrere la strada già tracciata sin dall’inizio degli anni ‘70.
Adesso questa leggendaria band – che ha dettato legge nella musica Soul, Funky e Dance – si chiama per la precisione “Al McKay’s Earth Wind & Fire Experience” – suonerà questa settimana in Italia per due concerti: il 3 luglio all’Ippodromo Capannelle di Roma (l’apertura del concerto è affidata a Frankie and Canthina Band) e il 5 luglio sulla piazza centrale di Porto Santo Stefano.
Si può ben dire che gli Earth Wind & Fire sono la musica: in quest’epoca in cui assistiamo a band che suonano dal vivo con basi e voci preregistrate, loro offrono, sera dopo sera, uno strabiliante concerto fatto di energia vitale, improvvisazione e infinito “dance groove”.
La strabiliante sezione fiati, composta dai membri originali, oltre che da quelli dei Doobie Brother e Tower of Power, insieme alla incessante sezione ritmica ed alla incredibile voce di Tim Owens, offrono alla chitarra di Al McKay il tessuto musicale ideale per far sognare e ballare tutti gli appassionati di musica soul.

La successione dei brani, hit dopo hit, da “September” a “Boogie Wonderland”, da “Let’s Groove” a “Let Me Talk” di questo storico gruppo garantisce agli spettatori una indimenticabile esperienza, una completa immersione nel mondo magico della musica dell’anima.
Senza effetti speciali, fumi, specchi e coriandoli “Al McKay Earth Wind & Fire Experience” fanno esplodere la vera ed autentica musica funk americana, suonata veramente dal vivo, in un evento che non si può assolutamente perdere.

Per Roma i biglietti sono in vendita su Ticket One, l’evento di Porto Santo Stefano è invece ad ingresso libero.


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Caro Luigi Di Maio, io ho votato No, ed ora ti spiego perché…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
Luigi Di Maio di-battista-salvini-iogiornalista

Elezioni Europee, la caduta del M5S, è stata colpa di Luigi Di Maio? Cosa avete votato, se lo avete fatto, e perché?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Già, cosa avete votato oggi su Rousseau? Luigi Di Maio, dentro o fuori? Deve ancora fare il Capo oppure no? Oppure avete fatto come hanno chiesto la Nugnes e Fico, e vi siete astenuti?

Io ho votato No, ed ora vi spiego perché…

I risultati delle Elezioni hanno consegnato al futuro un Movimento, ed un Capo Politico, Luigi Di Maio, in profonda crisi di vocazione e personalità. E’ evidente che, alla prova dei fatti, alla prova delle continue bordate di Salvini, ed alla prova della lunga sequenza elettorale degli ultimi mesi, la doppia carica di Capo Politico e di Ministro del Governo del Cambiamento, in questo caso addirittura pluri Ministro, non ha più alcuna ragione di essere, anzi si sta dimostrando decisamente pericolosa per il Movimento e per la Democrazia del Paese. E’ giunto il momento di riconoscere, apertis verbis, che questo anno di Legislatura passato è stato una guerra, non certo per volere del Movimento, ma una guerra, ed è inutile fare finta di nulla, serve solo a dare vantaggio agli avversari, alla Lega. Alla guerra si va come alla guerra, non si arriva secondi, in una guerra si vince o si perde, non c’è un secondo posto, e per farlo, si deve poter combattere con le stesse armi di Salvini.

Stante questa situazione mediatica, mai visto un Governo con una tale quantità di Stampa contro, e stante la grave condizione del Paese, ormai appesantito da una condizione economica figlia di ben altre conduzioni, mi sembra evidente che Luigi Di Maio non sia in grado di farlo. È una brava persona, come tante altre ne puoi trovare nel Paese, convinta che lavorando sodo si possa fare del bene, convinta che dagli errori, chi non ne fa, si possa comunque imparare e migliorare, ma in Italia non è così, o perlomeno non è solo così specialmente quando ci si trova a combattere contro Salvini, l’arrembante Salvini, il Tuttologo Salvini, il Camaleonte Salvini.

Per affrontare degnamente Matteo Salvini, un Professionista che fa Politica da ragazzo, da più di 30 anni, passando dal Leoncavallo alle uova a D’Alema, prendendosi 30 giorni per Oltraggio a Pubblico Ufficiale a 26 anni, mentre Luigi ne aveva ancora solo 13, uno mago della comunicazione, dei rapporti viso a viso con tutto lo Stivale, un vero mutaforme, lui, Luigi Di Maio, la brava personcina educata di provincia, non va bene. NO…

Contro Salvini ci vuole un figlio di buona donna, con tutto il rispetto a sua madre, sono sicuro che non me ne vorrà l’amico Dibba, un vero barricadero come Alessandro Di Battista.

Oggi io ho votato contro Luigi, che per me deve restare a fare il Ministro, ed in un solo dicastero, credo che si sia comportato meglio nello “Sviluppo Economico“, mentre farò di tutto come attivista, e come giornalista, per spingere, e far diventare Capo Politico, Alessandro Di Battista. Sarà la condizione migliore per poter mettere in difficoltà Salvini, non c’è scampo alcuno.
Alessandro Di Battista, all’esterno quindi, come capo politico in continua, lui sì, Campagna Elettorale contro la Lega, e tutto quello che si riferisce alla Lega, enormi Lobby incluse. Poter tuonare contro Salvini dall’esterno, significherà pretendere che faccia solo il Ministro degli interni, incarico per il quale tutti noi lo paghiamo, cosa che invece non ha quasi mai fatto in questo anno che è passato, affidando tutte le responsabilità a Piantedosi, il vero responsabile del Viminale.

Tuonare dall’esterno darà maggior forza al vero Premier di questo governo, che è, e deve continuare ad essere, Conte. Non ci sono alternative serie allo scenario che ho descritto perché accettare i compromessi continui che saranno necessari d’ora in poi con la Lega, significherà distruggere definitivamente il Movimento, destinandolo ad un inutile oblio, o in alternativa far cadere il Governo ad Ottobre, quando sarà troppo tardi, dando la possibilità a Mattarella di convocare un nuovo Governo tecnico con Draghi a capo.

Notate bene che il 31 Ottobre, terminerà l’incarico come Presidente della BCE e sarà libero e ben disposto al Premierato. L’alternativa immediata, caro Luigi, permettimelo, è quella di far cadere subito il Governo, e convocare nuove elezioni. Meglio questo, meglio l’incertezza di nuove elezioni, che i compromessi distruttivi e logoranti con Salvini, o le lacrime e sangue col futuro Senatore a vita, Mario Draghi.

Attenzione, il risultato ora c’è, 44.849 sì, 11.278 no… Luigi Di Maio resta Capo Politico del Movimento… 

Lo Spettacolo, evidentemente, è solo iniziato, restate sintonizzati perché ne vedremo delle belle…


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Andrea Scanzi, a Salvini e Di Maio dico che… il Salvimaio for Dummies

in Alberto Marolda Blog/Eventi/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Scanzi… Salvini, Di Maio, il Governo, l’Italia… il Salvimaio, come finirà?

Guardiamo nella Palla di Vetro con Andrea Scanzi prima del suo prossimo Spettacolo a Breno (Bs)

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Scanzi, una “Mente bollente” come qualcuno lo definisce, un piacere incontrarlo, vieppiù se poi lo si fa, trovandolo bello carico, nell’imminenza di uno spettacolo con annessa presentazione di libro. Preparatevi le papille alla massa di stimoli che ne verranno fuori…

AM: Ciao Andrea, ben ritrovato davanti ai nostri microfoni, per noi è sempre un grande piacere ragionare con te sull’attualità, argomento in grado di fornirci continui motivi per farlo, e se è con una “Mente bollente”, meglio ancora, no?

AS: Vai vai, parti, non servono convenevoli, ci conosciamo… gettiamo i contendenti nell’Arena…

…sempre essenziale l’uomo… bene, partiamo allora, gettiamoli davvero nell’Arena…

AM: Dal Renzusconi al Salvimaio è un salto carpiato, o c’è un flusso continuo?

… sorride sornione, e parte veloce…

AS: Ah non saprei, è stato scelto dall’elettorato, la maggioranza degli italiani ha scelto di saltare nel buio, nel senso che il ragionamento è stato, i politici professionisti hanno sbagliato, di loro non ci fidiamo più, allora affidiamoci a quelli che non hanno mai governato, nel caso più specifico ai 5 Stelle, quelli rigidi, o a quelli che sembrano un po più nuovi degli altri, la Lega… è sicuramente un fallimento della Politica Professionista, ed è la dimostrazione che il 4 Marzo 2018, si è preferito un vero salto nel buio, piuttosto che tornare indietro ed affidarsi a “quelli di prima”… allo stato attuale, non so dirti se sia stato meglio o peggio, diciamo che è ancora troppo presto per decidere, se vuoi una mia valutazione, sta sul cinque e mezzo, sei menomeno…

… il “menomeno” è detto con una smorfia… ma il ghiaccio è rotto, andiamo avanti… incalziamo…

AM: Senti ma questa coabitazione di due spiriti così differenti, Salvini e Di Maio, Lega e Cinque Stelle, con un Salvini in perenne campagna elettorale… io ho fatto il calcolo, la Gabanelli prima di me, di quanti giorni il “Verdone” si dedica a fare il Ministro degli Interni, e sono pochissimi, il vero Ministro è Piantedosi, il sottosegretario…

Qui sembra un gatto con un topo bello ciccio davanti… risponde subito…

AS: Senza dubbio, almeno per quanto riguarda la presenza al Viminale, lui è perennemente in giro a fare Campagna per la Lega… d’altronde è bravo in questo, ha esperienza da vendere, è mediaticamente bravo, nella gestione dei social è il più bravo di tutti, ed è dovuto prevalentemente a questo, il motivo per cui i sondaggi oggi lo danno al 30%, una cifra onestamente spaventosa… ed è anche per questo che nel mio libro nuovo, lo chiamo “il Furbo”, lui è uno dei più scaltri nella gestione della comunicazione con gli elettori di qualunque strato sociale siano… ho la sensazione che questa coabitazione forzata tra Lega e Cinque Stelle, sia già arrivata alla fine, perché non si sopportano, sono troppo differenti, la pensano troppo diversamente, ed il comportamento di Salvini accentua le differenze… basterebbe ricordarsi cosa dicevano poco più di un anno fa, l’uno dell’altro, e secondo me un obiettivo possibile di Di Maio, oggi, è anche la spaccatura… dalla “Via della Seta” in poi, la misura è ormai colma, la saturazione è raggiunta, lo vedi come reagisce ogni volta agli attacchi di Salvini?

AM: Beh, forse se però… possiamo dire che quando due fanno a botte chi tira il primo pugno è in vantaggio? E quindi possiamo dire che Di Maio, lo ha fatto tirare sicuramente prima a Salvini ed oggi deve rincorrere?

… fa una pausa, mi guarda con attenzione…

AS: E’ vero, quello che dici è vero, ma ci sono due cose da aggiungere, la prima è che Salvini è molto più politico di Di Maio, più scafato, più smaliziato e quindi non mi stupisce che il primo pugno sia stato suo, questo gli va riconosciuto, d’altra parte nella vita ha fatto solo il politico quindi ha venti, venticinque anni di vantaggio rispetto Luigi, non sono cose queste che possano essere prese sotto gamba, e quindi era davvero avventato aspettarsi altro… altra cosa è che Di Maio ed i Cinque Stelle devono stare molto attenti ad inseguirlo sullo stesso campo, ora, se ti metti a fare la gara al proclama, o allo slogan, lui è senz’altro più bravo e diretto… temo che sia il Paese a perdere… guarda, è un po quello che dice Marco Travaglio, in maniera certo più brutale, e nello spettacolo lo cito, se fai la gara di rutti con Salvini, vince lui, è sicuramente il più bravo di tutti… non per niente, al Fatto Quotidiano, lo chiamiamo il “Cazzaro Verde”… detto questo però, il fatto che Di Maio abbia finalmente iniziato a mettere i puntini sulle “I”, sui temi Etici, su quelli Economici, o su quelli Sociali, mi sembra una cosa positiva, come è positivo, e dobbiamo sottolinearlo, il fatto che lui abbia spiegato al “Verdone” ed ai suoi, che se va avanti questa Guerra in Libia, e ti arrivano 800 mila persone, puoi fare quello che vuoi, ma quelli entrano comunque e forse è meglio pensarci e decidere prima…

AM: non solo ma a quel punto sono persone che scappano da una Guerra, mica puoi rifiutarli…

AS: infatti, non sono “Rifugiati Economici” ma “Profughi di Guerra” devi accoglierli, devi risolvere i loro reali e gravi problemi di sopravvivenza fisica, mi sembra ovvio, la Comunità internazionale ci salterebbe alla gola altrimenti… a noi? Beh, a Salvini, tutto sommato, non sarebbe meglio? 

Si ferma, sorseggia una bibita, prende fiato per l’ultimo attacco… siamo pronti, di paglia da bruciare c’è n’è parecchia, dobbiamo ancora parlare del Mondo dell’Informazione, della Sinistra di Zingaretti, e del mito “Dibba”, al secolo Alessandro di Battista, ma ci fermiamo, ci viene in mente che se vi raccontiamo tutto lo Scanzi pensiero prima dello Spettacolo, voi poi, che ci andate a fare? 

Allora, facciamo cosi, noi ora registriamo il resto dell’Intervista, poi ci incontriamo tutti fra due giorni, il 16, a Breno (Bs), per gustarci lo spettacolo e dopo ci risintonizziamo sulle nostre colonne per gli schiaffi finali, perché Andrea Scanzi, sicuro, mica le manda a dire, nono, lui te le spara direttamente in faccia!!


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Workshop Fotografico con SERGEY IVANOV, Wedding Photo at the best

in Eventi/Fotografia Photo Blog/Ultimi Pubblicati by
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Workshop Fotografico con SERGEY IVANOV, la Wedding Photo al suo massimo

Lo scopo del workshop:
-sviluppo della creatività,
-sviluppo di nuove tecnologie per lavorare con 
le immagini creando una fotografia dalla bellezza esclusiva.
Il Workshop è indirizzato ai fotografi professionisti 
di tutti i livelli e verranno illustrati nel dettaglio vari argomenti.
La fotografia prima di ogni cosa
Fotografare in Raw per una maggiore qualità dell’immagine per poi convertirla in post-produzione.

CONVENZIONI b&b PER I PARTECIPANTI 

Tutti i partecipanti alla Masterclass potranno usufruire di sconti esclusivi.

La Backlight studio è convenzionata con i seguenti Bed & Breakfast

Suite Duomo

Via Duomo, 242 – Napoli – Zona:centro

-Dolce Vita

Corso Umberto I, 34, – Napoli – Zona:centro

Per maggiori informazioni contattare Fabio Crimaldi al 3483313626

SERGEY IVANOV  (Web site)

Lo scopo del workshop:
Artistic Wedding Photography Workshop

Il workshop è adatto a qualsiasi livello di preparazione dei fotografi e per qualsiasi genere!

Il Workshop rappresenta tutte le tappe di creazione di una fotografia: lo scatto “pulito” senza post-produzione, lo scatto con “ritocco leggero” in Raw Converter, lo scatto con l’uso della post-produzione artistica (photoshop).

Le basi principali del Workshop:

  1. Visione artistica dell’autore “pittore” sulla foto!
  2. Stile unico d’insegnamento, in più approccio individuale con ognun partecipante!
  3. Consigli e raccomandazioni pratiche….. 132 punti…..!
  4. Più di 3.000 partecipanti di 27 paesi e 56 città hanno ricevuto la formazione ai miei Workshop, accrescendo il livello creativo e aumentando i loro compensi!

Programma Workshop – 3 giorni –

(possibilità di partecipare anche un solo giorno qualunque)

1° giorno: filosofia del fotografo matrimoniale e creazione dell’immagine artistica (collage).

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 18:00

 La mia filosofia del fotografo matrimoniale

 Psicologia della percezione delle inquadrature

  1. Storia: leggere le immagini (decifrare il messaggio, segni non verbali), trasmettere il senso, la trama, le informazioni.
  2. Contrasto: luce, colore, forma, dinamica, movimento e etc..
  3. Volume: luce e ombre, carattere del contenuto.
  4. Profondità della foto: prospettiva lineare e tonale.
  5. Creatività: da banale a complesso.

 Scegliere l’attrezzatura adatta , corpo macchina e obiettivi peculiari allo scopo di fotografia matrimoniale.

 Creazione dell’immagine artistica.

 Scelta dell’idea e sua applicazione nella realtà: composto tecnico e contenuto artistico.

 Tutti i segreti della creazione del collage ideale.

 Uso degli accessori supplementari come contorno-ambiente (entourage) e trasmissione dell’umore nell’immagine.

 Scatti pratici del Master-Class


===> Portare carta e penna <===


2° giorno: teoria e pratica del servizio fotografico.

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 18:00

 Lavoro con la luce: il Workshop evidenzia la sua originalità dei schemi della luce indipendentemente dalle condizioni del tempo!

 Luce artificiale: uso del flash, flash con ombrello, pannello riflettente. Luce mista in ambienti interni ed esterni.

 Luce naturale: ricerca dei luoghi per la trasmissione migliore della luce naturale. Uso del sole e di qualsiasi oggetto riflettente (pannello, muro, acqua, etc..). come creare l’illuminazione ideale con uso del sole.

 Posizionare gli sposi in maniera “vincente” e originale.

 Scelta dei luoghi migliori della vostra città per gli scatti. A cosa dobbiamo fare attenzione. Scatti dei dettagli da utilizzare in post-produzione.

 Creazione degli effetti artistici (texture), quali scintille, acquarelli su bagnato, riflessi, raggi, etc.. scatti senza post-produzione.

 Lavoro con gli invitati del matrimonio.

 Scatti dei dettagli e scatti panoramici della cerimonia per completare e arricchire il foto album.

 Uso dei dettagli e degli accessori per trasmettere “umore” alla foto.

 Elementi di post-produzione: texture dell’ambiente circostante.

 Scatti dei partecipanti al Workshop sotto la guida del Master.


===> attrezzatura: <===

===> corpo macchina, obiettivi, grandangolo 14-28mm, teleobiettivo 70-135mm, flash E-TTL (Canon), I-TTL (Nikon), trasmettitore per Flash <===


3° giorno: teoria e pratica della post-produzione delle immagini.

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 19:00

 La mia filosofia della post-produzione.

 Post-produzione con Raw Convertor, con Photoshop CC e altri Plug-in e moduli.

 Post-produzione delle immagini scattate tenendo conto dei segreti e dei trucchi artistici del Master.

 Tecnica della Post-produzione artistica del Master.

Catturare l’attenzione dello spettatore.

Effetti della luce: illuminazione, scintille, sfumature, effetti romantici, magici, etc.. uso degli effetti per trasmettere la realtà dell’umore della foto: pioggia, fumo, neve, fiamme, foglie, petali, etc..

Profondità e leggerezza della foto: tessuti, veli e nastri che svolazzano. Uso delle texture per creare l’atmosfera appropriata nella foto.

Preparazione della foto per la pubblicazione sul web.


===> processo di Post-produzione <===

===> carta, penna, potete usare il vostro notebook ma il processo del lavoro si rallenta <===


I partecipanti possono portare i loro lavori stampati o in formato elettronico per valutazioni e discussioni.

I partecipanti riceveranno: Certificato di Partecipazione al Workshop.

Sulla chiavetta USB i partecipanti riceveranno il materiale del Workshop:

  1. Plug in, Demo version per Lightroom e Photoshop.
  2. Link per vari consigli e materiale per Post-produzione.
  3. Link di altri fotografi “interessanti”.
  4. Grande raccolta di libri e giornali in formato elettronico.
  5. Testi con Post-produzione e collage delle foto in Photoshop.
  6. Immagini del Workshop con varie Post-produzioni effettuate durante la lezione.

Per il pagamento on line, andate sul Sito Originale della BackLight Studio Napoli cliccando qui 


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Le Vignette di Aina Shi

in Le Chicchette by
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La Satira… Le nostre vignette… ogni tanto ci ricadiamo, queste sono quelle della nostra Aina Shi…

Salvini dice agli altri di lavorare, e lui? Lui che fa? Dataroom!

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Salvini… premettiamo che dopo averlo intervistato più volte, l’uomo, ci sta anche simpatico? …l’uomo…

Salvini… ah, e trovo che come Segretario della Lega, sia bravissimo… come Segretario…

Segretario… Lega… dunque, la notizia è questa, ed è di ieri sull’Ansa:

(ANSA) – GENOVA, 6 APR – “Io lavoro, io rispondo col lavoro, con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani venusiani… i ministri sono pagati per lavorare. Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le preoccupazioni del vicepremier Luigi Di Maio per le alleanze europee della Lega con chi nega l’olocausto.

Bene, la dichiarazione di Luigino Di Maio, a cui il Ministro degli Interni, nonché Vice Premier, nonché Segretario della Lega, si riferisce, riguardava presunte future alleanze fra la Lega e l’Ultra Destra Europea…

Ue, Di Maio: “Mi preoccupa la deriva di ultradestra. In Europa la Lega si alleerà con forze che negano l’Olocausto”

Attenzione, Salvini aveva anche aggiunto: “Se invece di polemizzare si lavorasse di più, si sbloccassero i cantieri fermi, l’Italia sarebbe un paese migliore”…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Vabbeh, mi sembra ormai molto chiaro che ognuno dei due Leader sta parlando più per ricerca di elettori che altro, e mi sembra altrettanto lampante che la Barriera Frangiflutti saranno le prossime Elezioni Europee… vedremo, vedremo cosa accadrà, ma nel frattempo, leggendo queste dichiarazioni, ci siamo domandati… Salvini dice agli altri di lavorare, ma Lui, Lui che fa? Ed allora mi sono ricordato di un bel servizio di Mamma Gabanelli e di Gian Antonio Stella, del Marzo scorso, che, una volta riascoltatolo, mi ha confermato il dubbio… già, ma Salvini, esattamente che fa?

Vi riporto la sbobinatura del testo letto dalla Gabanelli, ma vi linko anche l’originale perché troverete molte più informazioni che è inutile io scopiazzi… il lavoro fatto dal gruppo Dataroom è fantastico!

Noi, magari nel frattempo che leggete, ascoltate e decidete se votare davvero Lega, ci mettiamo a vedere dal 12 Marzo, cosa ha poi fatto il Ministro degli Interni Salvini, oltre alla perenne Campagna Elettorale intendo… 

Oggi, nel frattempo tanto per darvi un aperitivo, Salvini è con Zaia al ViniItaly a fare grande vetrina elettorale e sfoggio di se, ieri, invece, era in visita al Ponte Morandi a parlare con residenti, commercianti, amministratori, ingegneri ed operai quasi come se fosse lui il Premier ed il Ministro delle Infrastrutture messi insieme… il 5 Aprile era a Milano con Giorgetti (Lega) a parlare con il Comitato Olimpico, pubblicando su Instagram la seguente dichiarazione: “Teniamo tantissimo a che l’Italia conquisti le Olimpiadi invernali del 2026. Ci sarebbe un ritorno economico vero di un miliardo di euro almeno“… ora fa anche il lavoro di Ministro dello Sviluppo Economico rendendo inutile persino Di Maio…

Direbbe Bisio: tuttologo!

Ah, lunedì 7 Aprile sarà a Milano, sempre in Campagna Elettorale, al Convegno “Verso l’Europa del Buonsenso”, portandoci veramente a chiedere se sia compatibile la Carica di Segretario di Partito con una Carica Istituzionale cosi complessa ed importante come quella di Ministro dell’Interno.

Eccovi il Testo del Video della Gabanelli:

Il Ministero più delicato in ogni governo è quello degli interni, dal ministro dipendono la Polizia ed i Vigili del Fuoco, i Prefetti, la regolarità delle Elezioni, la Protezione Civile, ha potere di ordinanza in materia di Immigrazione, di Asilo, Soccorso Pubblico, tutela l’Ordine e la Sicurezza del Paese ed l’unica autorità politica che può autorizzare intercettazioni preventive su questioni di Mafia e Terrorismo che richiedono assoluta tempestività, e le deve firmare lui… Quindi, il luogo in cui dovrebbe passare la maggior parte del tempo, è il Viminale…. Bene, Incrociando gli spostamenti del ministro da giugno 2018 a febbraio 2019 risulta essere presente al Viminale, sì e no, 10 giorni al mese, presenze in Parlamento al 2%, assenze giustificate dalle missioni istituzionali, ma lo sono anche la presenza al Palio di Siena oppure a Mosca alla finale dei Mondiali di calcio, al Salone Nautico di Genova, alla Mostra del Cinema di Venezia, in Qatar alla Fiera delle Armi, o a Verona alla fiera dei cavalli? Bene, produttività negli otto mesi di governo? Salvini è stato il firmatario di due leggi, decreto sicurezza e la cessione delle unità navali alla Libia, ed ha risposto ad una interrogazione in forma scritta. Fisicamente assente durante la crisi Umanitaria della nave Diciotti, non c’era in Calabria durante la grande alluvione di fine agosto, 10 morti, non si è visto a Milano durante l’emergenza roghi di metà ottobre, non era presente ai due appuntamenti del consiglio dei Ministri interni europei su Immigrazione ed asilo… per la tragica alluvione del Triveneto si è presentato quattro giorni dopo, a Napoli, a metà Gennaio, esplodono bombe a chi non paga la Camorra e lui si presenta con due giorni di ritardo… bene guardando le agenzie ANSA, i comunicati, le sue presenze in radio in TV, ciò che pubblica su Facebook e sul suo sito “Salvini premier“, la sua vera occupazione è il Segretario della Lega in costante campagna elettorale lungo tutto il paese… il vero Ministro dell’Interno è il suo capo gabinetto Piantedosi

Grazie Milena Gabanelli, grazie del tuo lavoro, fantastico come sempre!!

Restate sintonizzati, di questa cosa ne riparliamo sicuramente, la Campagna Elettorale di Salvini mica termina…

La vignetta di copertina è di Aina Shi,


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Il Faber di Mark Harris, un concerto Operaio a Brescia, l’Intervista

in Alberto Marolda Blog/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by
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Faber lo conosciamo bene, ma Mark Harris, con lui che c’entra? Sopratutto, chi è? La Classe Operaia va in Paradiso, cari miei… sempre…

Faber, al secolo Fabrizio Cristiano De André, era un cantautore sopraffino del quale non credo sia necessario farvi l’esegesi… ma Mark Harris?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Mark Harris …diciamo che, se volessimo parlare usando il gergo calcistico, potremmo dire che Faber è stato un vero Centravanti, una Punta certa, uno col fiuto del Gol, un compositore che, pur attraversando momenti alterni è, da sempre incastonato nell’empireo artistico italiano e non certo per la fine prematura. I Geni, però, hanno bisogno di una squadra per poter vincere…

I Centravanti geniali quindi, sono quelli che segnano, che ti fanno vincere un mondiale con i loro gol, con le loro Hit, ma anche loro non possono giocare da soli, hanno bisogno di una squadra, hanno bisogno dei Mediani, come dice un altro Genio, il Liga, Ligabue, pensando al mitico Lele Oriali, “…una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi… uno che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco, anni di fatica e botte e vinci casomai i mondiali… “… ed ecco finalmente chi è Mark Harris, cari miei, un Mediano, uno splendido centrocampista che ha aiutato, con la sua arte musicale, Pianoforte, Composizione e non solo, tanti artisti come Fabrizio De AndréEdoardo BennatoToni EspositoAntonella RuggieroLaura PausiniSergio CaputoEros RamazzottiGiorgio GaberSkiantosMassimo RivaMia MartiniEnzo JannacciPino DanieleRoberto VecchioniClaudio ChieffoEugenio Finardi e Renato Zero…. e probabilmente ne scordo qualcuno… ascoltiamolo…

Mark Harris, quando hai conosciuto Faber? Ehhh… Tanto tempo fa ormai, guarda, è stato subito dopo il rapimento, era il 1979, e ci siamo stati subito simpatici, c’era una grande sintonia che siamo riusciti a mettere immediatamente a frutto. Nell’80 abbiamo fatto un primo 45 giri, e da li l’ho accompagnato in diverse progetti, sia per suonare, che per arrangiare, anche in collaborazioni esterne che lui aveva, come ad esempio il disco di Massimo Bubola che era un cantautore con cui stava collaborando…

Avete fatto anche quel brano spettacolare, l’inno alla Madre Universale, quello in lingua Sarda? Beh, quello era un inno tradizionale Sardo, come tanti altri ne puoi trovare sull’isola, ma una volta individuata la versione giusta, mi chiese di arrangiarla alla Pink Floyd, pensa, e poi alla fine mi chiese anche di cantarlo… magico… in un primo momento doveva anche esserci un coro di Tenores, però, la zona di Tempio Pausania era decisamente particolare musicalmente, i ritmi sono differenti, la battuta del tempo con la batteria era estranea per loro, e fu necessario un bel periodo di insegnamento, qualcosa di decisamente stimolante… beh, il risultato è li, un brano che è rimasto nella storia della musica, non solo dialettale… Parliamo del 33 l’Indiano con il brano Ave Maria

Tu, quindi ti impegni anche nella Didattica? Assolutamente si, vengo da una famiglia in cui l’insegnamento è assurto da sempre ad arte, ed io non potevo certo staccarmi dal flusso… con Mussida della PFM, ad esempio, nella sua scuola Centro Professione Musica, insegnare è davvero una mia grande passione… certo ora ho poco tempo, giusto qualche allievo avanzato, però appena capita l’occasione, un Workshop mi vede sempre pronto…

Sei quello che viene definito come un Session Man? Ahhh, io mi diverto da matti suonando dal vivo, e, grazie a Dio mi chiamano con cosi tanta frequenza, che tuttora posso permettermi di scegliere… alla mia età, voglio divertirmi quando suono e voglio farlo con gente che mi piace…

Senti, so che devi andare a provare il Concerto di stasera a Brescia, ma consentimi un’ultima domanda, che mi dici del Rock? Parliamo del Progressive ad esempio? Beh, io ho suonato con Napoli Centrale, con Il Rovescio della Medaglia, sono state delle fantastiche esperienze. Che vuoi, il Rock, specialmente il Prog, è una musica particolare, noi addetti ai lavori, noi e voi giornalisti, possiamo definirla musica complessa, ma per chi ascolta, invece, sono composizioni che danno emozioni, lunghe, affascinanti, ed il Pubblico vuole proprio quello, vuole essere portato via sulle ali di una splendida canzone… certo, e non mi chiamare dissacratore però, anche Donna Summer con tutta la Disco Music che venne dopo, le dava… e sorride guardandoci allegro e sornione… Mark Harris, sai che c’è? Ci hai fatto venire una grande curiosità… noi di Iogiornalista, stasera a Brescia, ci saremo, vogliamo volare anche noi…


Ma dov’è il concerto? Leggete qui…


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Libia, Haftar avanza su Tripoli e la Rai, che fa?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Libia, una vera tragedia, ma, piena delle “grandi” notizie locali, la nostra Stampa non se accorge subito, intenta com’è, a fregare i Grillini…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Chicchetta  di Alberto Marolda

Libia… La notizia ha gli ultimi aggiornamenti registrati circa sei ore fa: “Libia… Il Generale Haftar si troverebbe a soli 100 chilometri da Tripoli, i combattimenti aumenterebbero, ma l’avanzata sarebbe veloce…”… male, ma male parecchio perché l’Italia appoggia Tripoli e l’insediato Consiglio presidenziale guidato da Fayez Al Sarraj, quello che starebbe perdendo… le questioni alla base di questo appoggio sono Petrolifere, Energetiche, e di rallentamento e regolazione dell’Immigrazione… l’ENI… le Trivellazioni… per il Paese, l’eventuale caduta della vecchia capitale, sarebbe un forte smacco alla nostra sempre leggera Politica Estera… tra l’altro, ci troviamo a soli dieci giorni dalla “Conferenza nazionale”, l’incontro che, sotto l’egida dell’Onu, dovrebbe portare a un accordo le varie Tribù in lotta dal 2011, per poter arrivare a veloci e definitive elezioni… è una NOTIZIONA, è LA NOTIZIA DEL GIORNO… e la Rai? La tanto lottizzata RAI? Tg2 delle 20,30, nulla, solo politica interna, Bruno Vespa, nulla, anzi un bello spot antigovernativo con il Zingaretti sorridente ed i sondaggisti tutti riuniti a dire “…evviva evviva il PD risale ed i Cinque Stelle scendono…”, e poi un lungo servizio registrato su l’Aquila…. la Libia, Serraj ed Haftar non esistono… questo è quello che dico… fare informazione, fare giornalismo vero in Italia… chi lo fa più? Basta, ora mi vedo la BBC… ne riparliamo… Macron appoggia e finanzia l’arrembaggio di Haftar, mentre noi siamo li a guardarci l’ombelico, ed a tagliarci i gabbasisi pur di fregare i Grillini… niente di nuovo sul Fronte Occidentale…


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No Tav ed EXPO, CMC e Primo Greganti, chiariamo le Coincidenze

in Alberto Marolda Blog/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by
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NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO, ritornano sempre, lo abbiamo già detto con grande successo in altri articoli, ma…

…c’è ancora qualcuno che è a favore del Partito Calce, Martello e Corruzione

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO… Chiariamo per loro ed altri… perché dicono che noi siamo tra i furbetti che avvelenano il clima politico con gravi illazioni giocando sulle Coincidenze…
NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO… fra i tantissimi like a favore, c’è ne sono due (DUE ???) contro, apparentemente facenti parte del Partito Calce, Martello e Corruzione, ma, lo ripetiamo, per loro e per tutti gli altri che magari non si sono espressi, vi riportiamo i fatti… Fatti, non pugnette e falsità, e sopratutto non maleducazione, dimostrata dai due CONTRO nel gruppo CGIL su Facebook… Se avessero letto veramente l’articolo precedente… mi vedo costretto a citarmi per iniziare questo: “nel 2011 la CMC si era aggiudicata l’appalto per la bonifica del terreno dove avrebbe dovuto sorgere l’Expo 2015, con un maxi ribasso del 42,83%.
Anziché 96,8 milioni a base d’asta la CMC si era aggiudicata l’appalto con un’offerta di soli 58 milioni…”… Ora, dopo l’apertura del Cantiere con l’inizio dei lavori, la CMC presentò ben tre richieste di adeguamento dei costi a causa di difficoltà emerse, e non previste, nella realizzazione dell’opera (atto ILLEGALE, non previsto dall’appalto N.d.A.), minacciando il blocco della bonifica, e l’apertura di un contenzioso con l’Expo, che nel frattempo altri stavano costruendo sul terreno oggetto di appalto di Bonifica che non stava avvenendo. Sala e Pisapia non potevano permettersi il blocco del cantiere di Expo cosi a ridosso dell’apertura, intervenne anche il buon Cantone… il resto è storia, il Cantiere venne ultimato, Expo aprì, la CMC ottenne i suoi aumenti in corso opera, e chiuse l’appalto incassando ben 127 milioni e mezzo di euro, circa 30 milioni in più della base d’asta originaria, che vi ricordiamo era 96,8 milioni… per essere pignoli: 30,7 in più del Base d’Asta e addirittura 69,5 milioni in più dell’Offerta con la quale la CMC si era aggiudicata l’Appalto sbaragliando i concorrenti. La CMC ottiene anche la realizzazione del Padiglione Francese (non sono riuscito a trovarne il valore). Il Primo Maggio 2015 apre Expo Milano, l’8 Maggio 2014 era stato arrestato Primo Greganti con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta”. I Pm sono chiari: i due vecchi protagonisti della stagione di Tangentopoli, Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, i quali assieme all’ex senatore Pdl, Luigi Grillo, avrebbero posto in essere una “saldatura” fra imprese, cooperative e tutti gli schieramenti politici, da destra a sinistra fino alla Lega, per condizionare e assegnare appalti in cambio di tangenti. Greganti, noto come il collettore delle ‘mazzette rosse‘ più di vent’anni fa, nella “cupola” era, come scrive il Gip, il “soggetto legato al mondo delle società cooperative di area Pd, le quali, come hanno chiarito i pm, venivano da lui protette e favorite negli appalti”. L’inchiesta è capitanata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. 8 Giorni dopo il nuovo arresto del Compagno G, Il presidente della CMC, in una intervista a “La Repubblica”, ammette che fra la sua cooperativa e il faccendiere Primo Greganti era vigente un contratto di consulenza. Il 27 Novembre 2014 (bisogna far presto, l’Expo deve aprire entro poco, i lavori devono terminare assolutamente), Greganti patteggia una nuova condanna di TRE anni e 10 mila euro di risarcimento con rito abbreviato, Il Compagno G viene finalmente sospeso dal Pd, dove risultava ancora iscritto a Torino, nel circolo 4 di San Donato-Campidoglio. La CMC alla fine, come tutte le altre aziende di Expo, ne esce comunque pulita, a parte il sontuoso Contratto di Consulenza, infatti, la Procura non trova altri contatti fra Greganti e l’azienda Ravennate. L’unica che ne esce male è quella di proprietà del condannato imprenditore vicentino Enrico Maltauro (due anni e dieci mesi), la ICM. Certo c’è da notare che l’inchiesta ed i processi andarono velocissimi, e la dichiarazione “Abbiamo reciso nel più breve tempo possibile i rami malati, proprio per consentire a Expo di ripartire al più presto”, resa dal Procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, la dice davvero lunga sullo stato di profondità delle indagini. 

Ora, tutto questo vi sembra poco? Non vi preoccupate, noi andremo avanti, c’è n’è ancora di grosse da scrivere, e siamo sicuri che l’onesto popolo della Cgil, come tutti gli altri onesti italiani, ci seguirà molto interessato… e chi è invece in favore del Partito Calce Martello e Corruzione? Ma chissene…
Tutto il lavoro che vi abbiamo presentato è frutto di abbondanti ricerche di archivio pubblico, ma se non vi vanno bene, fatevi il nostro stesso lavoro di ricerca senza inutili polemiche da stadio, saremmo contenti arrivaste a provare il contrario delle nostre “coincidenze”. Gli appalti devono essere vinti con onestà e parità fra tutti i competitori, non importa se hai 10 dipendenti o 7500. la CMC, ad esempio, con il ribasso mostruoso che fece all’Expo, vinse, ma poi fermando i lavori pericolosamente per l’apertura della manifestazione, ottenne di incassare ben 69,5 milioni in più della sua offerta. Questo la suggerisce lunga sui possibili costi della TAV Torino Lione… e poi così, sono capaci tutti… certo devi avere come consulente uno che poi viene arrestato per “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta“, e, attenzione, Matteucci, allora Presidente della CMC, era al suo quinto mandato… non poteva non sapere chi fosse Greganti

Non Vi preoccupate, poi triangoleremo meglio cercando di spiegarci il perché, nella vicenda TAV, c’è anche il focoso Chiamparino…

Restate sintonizzati…


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No TAV, chi è la CMC e perché torna il Compagno Primo Greganti?

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by
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Primo Greganti e la CMC, Cooperativa Muratori e Cementisti… a volte ritornano…

La CMC, come vi abbiamo detto in altri articoli, è l’azienda di costruzioni più grossa del quartetto che dovrebbe gestire la TAV, sia nella parte francese, che nella parte italiana.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Gli italiani però hanno la memoria corta, e quindi ci vediamo costretti a ricordarvi chi sia questa azienda, e che cosa ci sia dietro. In Italia la CMC, colosso cooperativo delle costruzioni di Ravenna, ha un ruolo da asso piglia tutto negli appalti per le grandi opere italiane. Fra i suoi appalti più importanti potremmo nominarvi la Metropolitana di Cosenza o l’Ospedale Camerano di Ancona, o anche l’adeguamento a quattro corsie della statale Agrigento Caltanissetta, o l’ammodernamento della nuova Aurelia a Savona, o l’Expo 2015 di cui parleremo dopo, ma anche, all’estero per esempio, potremmo parlarvi di due Lotti della Metropolitana di Singapore o degli impianti idroelettrici in Cile, India e Kenya, per concludere con 2 gallerie stradali della tangenziale di Stoccolma. La gloriosa Cooperativa Muratori e Cementisti, nata nel 1901 a Ravenna, è un gigante che però, a quanto pare leggendo tutte le inchieste, le tante inchieste che ci sono state negli ultimi 15 anni, è un gigante, dicevo, con grandi gambe di argilla. Partendo dalla attualità che vede la CMC aver appena chiesto il concordato preventivo con tutti i fornitori, traduzione, “…quanto ti devo 100? Facciamo così ti do 20, sennò faccio fallimento e poi a quello che ti rimane… “… la CMC con il suo fatturato di 3,4 miliardi ed i suoi 7500 operai, che se mancherà la TAV faranno parecchio rumore, è più famosa alle cronache per essere stata la cassaforte del PD, con i suoi continui scambi con il famoso Primo Greganti, lo ricordate?
Alzi la mano chi ricorda il famoso “Compagno G” protagonista, a sinistra, del periodo di Tangentopoli a cavallo del 1993, arrestato da Di Pietro insieme a tanti altri corrotti di altri partiti allora al governo DC, PSI, PSDI, PLI e PRI. Il signor Greganti come lo chiamò il PDS, nuova sigla del Partito Comunista Italiano, fu accusato dall’allora magistrato Antonio Di Pietro di essere destinatario di una tangente di ben 621 milioni di lire versata dall’allora ancora aperta Ferruzzi, grande società agroalimentare, che si era appena mangiata il gruppo Montedison. E perché Raul Gardini avrebbe versato questa enorme, per l’epoca, tangente trovata su un conto corrente denominato “Gabbietta“, del quale Greganti non seppe mai spiegare l’esistenza pur essendone l’intestatario?

Montedison, Ferruzzi, Enimont, Cuccia e Gardini, con il suo strano suicidio mai spiegato, le tangenti enormi, e tutto il periodo di Tangentopoli, un’enorme verminaio dal quale Greganti uscì dopo 3 anni e mezzo di carcere senza aver mai confessato. Confessato il pagamento di una tangente da un miliardo e 246 milioni di lire che gli sarebbe stato fatto, secondo Di Pietro, da un intermediario di Gardini per una serie di ingenti lavori sulle centrali Enel. Greganti non confessò mai, come detto, ma fu comunque condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al suo partito, Il Partito Comunista Italiano, poi PDS. Nel Maggio del 2014, Greganti viene di nuovo arrestato per tangenti legate all’Expo 2015. Questa nuova inchiesta della procura di Milano era denominata la “Cupola degli Appalti“, ed è in questa inchiesta che Greganti viene definitivamente unito al nome della CMC al quale era legato con un contratto di consulenza insieme alla società delle figlie denominata Seinco. la CMC realizzò all’interno dell’Expo, fra le altre opere, anche il padiglione della Francia… Ma guarda un po’… Nelle 628 pagine di ordinanza che ha portato al nuovo arresto di Greganti nel 2014, emergono equilibrismi degni del miglior Circ du Soleil, fra il “Compagno G” e gli altri partiti del momento, ricordiamoci che Maurizio Lupi in quel periodo era il ministro per le infrastrutture…

Equilibrismi che vedono la CMC, la ditta consulenziata da Greganti, navigare in acque molto tranquille nonostante un atteggiamento nelle gare di appalto decisamente sfacciato. nel 2011 la CMC si era aggiudicata l’appalto per la bonifica del terreno dove avrebbe dovuto sorgere l’Expo 2015, con un maxi ribasso del 42,83%.
Anziché 96,8 milioni a base d’asta la CMC si era aggiudicata l’appalto con un’offerta di soli 58 milioni. Bene, cosa ci sarà di male direte voi? Beh, se lo era domandato anche il Sindaco di Milano, Pisapia, cosa ci sarebbe potuto essere di male in un ribassone, ma sta di fatto che la CMC, negli anni, ha poi presentato ben tre richieste di adeguamento dei costi a causa di difficoltà emerse, e non previste, nella realizzazione dell’opera. Ad ogni richiesta di aumento corrispondeva regolarmente un “ricatto” (…possiamo chiamarlo così? Decidete voi…) con rinvio nella consegna del cantiere terminato. Ritardi talmente importanti, e coperti al pubblico, che avrebbero dovuto portare il termine della bonifica del terreno su cui per emergenza era sorto nel frattempo tutto l’Expo 2015, alla dopo chiusura dello stesso…

Avete capito bene? I ritardi avrebbero dovuto portare la bonifica a finire dopo lo svolgimento della manifestazione per la quale si era resa necessaria. Dovette intervenire l’Anac di Raffaele Cantone per fare la fretta necessaria, e la CMC ebbe perfino un premio per la tempestività dei lavori.

Un costo finale pagato alla CMC di ben 127 milioni e mezzo di euro, circa 30 milioni in più della base d’asta originaria, che vi ricordiamo era 96,8 milioni… Per carità, ne sono usciti puliti, ma certo, oggi, leggendo queste cronache, i dubbi vengono fuori a pacchi… Quindi, ma che bravi potremmo dire, certo ora devono gestire la TAV, loro, e voi, invece, dopo aver letto questo articolo e la massa enorme di fonti autorevoli presenti sul web, vi sentite così sicuri che i costi, ed i tempi, verranno rispettati dalla Rossa Cooperativa Muratori e Cementisti? Quella che avrebbe appena chiesto il Concordato Preventivo con i Creditori?
Poi qualcuno si domanda perché Chiamparino sia così a favore per la prosecuzione della TAV
Ah, il 20 Settembre 2017, il giovane ingegnere Pier Francesco Boschi, fratello più piccolo della più famosa Maria Elena Boschi, sisi, quella di Renziana memoria, viene assunto nella CMC… non sappiamo se sia ancora li, ma se ve lo dico poi mi chiamate “Complottista”, per cui, sapete che c’è? Cercatevelo voi…

P.s.: sia detto ad evitare querele a perdita di tempo… questo articolo è farcito di coincidenze rilevate su Internet da articoli, siti ufficiali e cronache di processi… solo coincidenze per carità… però, poi, su Chiamparino e Primo Greganti ci torniamo, non vi preoccupate…

P.P.s.: Ehi Salvini, tu, con la tua Lega stai proteggendo questi signori…


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Costi e Benefici No Tav, l’Analisi la trovate qui

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by
No Tav analisi costi benefici

Costi e Benefici No Tav, l’Analisi, quella originale della Commissione Ponti, non si parla di altro…

Ora la potete leggere anche qui così vi fate una vostra opinione libera…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Costi Benefici, gli usi e costumi degli italiani cambiano… stamane, dal Salumiere: “Signora, che dice, oggi abbiamo del buon Pecorino Romano, appena arrivato, fresco fresco, questo, i Pastori Sardi, non sono riusciti a fermarlo… stasera, lo grattugiate a neve fiotta-fiotta sulla Gricia a vostro Marito, ci mettete il Guanciale, e via, chi lo ferma più… che dice, impacchetto?”…. “Antò… sai che non lo so? Ma una Analisi Costi e benefici, l’hai fatta? A Ponti l’hai chiesto?”….

Che ci crediate o no, ormai nel Paese non si parla di altro, nessuno sa cosa sia veramente una Analisi Costi e Benefici, ma, qualsiasi cosa sia, è entrata nel Lessico Familiare, e, cari miei, rassegnatevi, fra il Provolone ed il Pecorino Romano, vi trovate anche questo oggetto strano a dirvi la sua mentre il Salvimaio scricchiola sempre di più…

Ma Salvini e Di Maio, non potevano farla un anno fa, una bella Analisi Costi e Benefici, prima di farlo questo benedetto e sibillino Contratto di Governo?

analisi costi benefici tav Torino – Lione

Relazione tecnico-giuridica Torino-Lione

Ora avete dei dati in più, certo se riuscite a leggerli fino alla fine, perché sospettiamo siano cosi lunghi e prolissi, proprio per farci stancare, e non raggiungerla questa benedetta fine, se non con un rassegnato… “E basta, sapete che c’è? Fatevela questa stramaledetta TAV!!! “…

… Il reinvio di questi giorni, senza prendere una definitiva decisione, con la Telt che comunque ha aperto i “Bandi“, no, scusate, sottilmente ora li chiamano “Manifestazioni di Interesse“, non porterà alla fine, dopo le Europee, proprio a questo?

Restate sintonizzati, perché noi lo faremo…


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