Il Futuro? Solidale…

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Lucilla Corioni

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Luca Bonaffini sul palco dell’Arena Bike In di Mantova

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Il cantautore proporrà uno show musicale per celebrare i trent’anni dell’album ORACOLI scritto assieme a Pierangelo Bertoli, consacrando la sua carriera di autore di canzoni.

Un evento di sola voce e chitarra.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

29 luglio alle 21:30 presso l’ARENA BIKE IN di Mantova (zona Campo Canoa), in occasione di Mantova Estate, il gradito ritorno dal vivo del cantautore mantovano Luca Bonaffini.

Reduce dal tour 2019 “Il cavaliere degli asini volanti unplugged” e dal pentadisc “Non è mai troppo Natale” (uscito durante il lockdown), il musicista-scrittore riparte da sé, organizzato con “sola voce e chitarra”, per regalare alla sua città il mancato concerto del novembre scorso, nella consueta veste acustica.

La serata sarà anche l’occasione per celebrare i trent’anni dalla pubblicazione dell’album ORACOLI, uscito nel 1990 e scritto da Luca Bonaffini Bonaffini a quattro mani con Pierangelo Bertoli, il fortunato Long Playing che consacrò Luca come autore di canzoni.

Il 33 giri conquistò – nel giro di poche settimane – il Disco d’Oro, soprattutto grazie alla hit “Chiama piano” (che Bertoli cantò in coppia con Fabio Concato), poi ricantata da Nek e da molti altri artisti, tra cui il figlio di Pierangelo, Alberto Bertoli.

Luca Bonaffini evento 29 luglio 2020.jpg 580 x 850

 

Per la prima volta racconterò come nacque il progetto ORACOLI, perché il collega sassolese mi propose di scriverlo tutto insieme a lui, come e quando realizzarlo. Dal set dell’allora residenza estiva di Pierangelo e famiglia, ovvero la casa di Cervia (quando ero un autore quasi disoccupato…), fino alla magica sei giorni in cui videro vita i 10 brani che firmammo insieme. Le ispirazioni, le suggestioni, le discussioni, le risate. E poi il grande studio Metropolis di Via Carroccio a Milano, l’incontro coi grandi musicisti (Lucio Fabbri, Flavio Premoli, Fabio Treves, Hengel Gualdi, Grazia di Michele, Massimo Luca ecc), il via vai dei miti durante i turni di sala da De André a Pagani, dalla Vanoni in studio alla telefonata di Mina. Infine, il successo inaspettato, non calcolato, casuale. Sì, quella sera, dedicherò – per festeggiare i 30 anni di ORACOLI-CHIAMA PIANO – un lungo momento al 1990”

 

Inoltre, promette Luca Bonaffini, “A fianco delle mie canzoni più amate, non mancheranno gli omaggi che amo fare ad alcuni illustri maestri come Claudio Lolli, Luigi Tenco e Victor Jara, tributi che – da qualche anno – il cantautore ama fare durante i suoi show concept.

Conclude “Ci sarà spazio anche per le richieste, almeno per quelle che sarò in grado di offrire, che riguardino le mie canzoni. Voglio che tutti siano felici e soddisfatti, quella sera.”

 

Il concerto, organizzato dal Comune di Mantova in collaborazione con LS STUDIO ASSOCIAZIONE MUSICALE avrà inizio alle 21.30 e, per volontà di Bonaffini, sarà ad ingresso gratuito.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bonaffini

 

 

 

 

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Fuori oggi “NON È UN PAESE PER JOVANOTTI”, il nuovo singolo di GILBERTO

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La provocazione sociale del “sovversivo” 

e ironico Gilberto nel nuovo singolo e videoclip

“Non è un Paese per Jovanotti”, ottavo singolo estratto dal futuro album “Con tutto il dispetto“, è un brano d’impronta elettro-punk-pop che fonde folk melodico e chitarre potenti, “abrasive” e synth stile techno.

Un’apparente allegria, in un clima festante, cela una malinconia di fondo che non si spegne, ma resta accesa anche nella parte strumentale quasi a trasmettere energia da standing ovation.
Il videoclip, diretto da Maurizio Del Piccolo della Moviedel, mostra una performer (interpretata da Chiara Cardini) nel duplice ruolo di ragazza ambigua e inquietante che da ingenua e manipolata si rivela una crudele manipolatrice psicologica. Il conflitto tra il dottor Jekyll e il Mr. Hyde presenti nella giovane, si risolve in possibili interpretazioni, lasciando al bene e al male la possibilità di essere scelti dallo spettatore.

Nessuna invettiva personale verso il collega, ma ironia e “pop innocuo”, all’insegna di una sana e ludica goliardia. In relazione a questo, Gilberto chiarisce:
“La mia non è una canzone contro Jovanotti, ma una presa d’atto del fatto che molti italiani sono ormai contro quello che Jovanotti incarna e rappresenta: quella visione mondialista e di apertura multiculturale, di convivenza pacifica, di inclusione sociale. E con la scusa che gli atteggiamenti di Jovanotti sono spesso ispirati alla modalità democristiana degli anni Ottanta e quindi ben bilanciati, ci si sente autorizzati a far riemergere un certo fascismo latente. Ma la canzone non è un trattato di politica: anzi, gioca sul filo del rasoio, solleticando molti haters di Lorenzo Cherubini, e funziona come test. Quelli che capiscono il significato ultimo della canzone, la fanno ascoltare ai cani rabbiosi, e l’umorismo si fa arma di selezione, fa emergere chi è veramente malpensante, egoista e calcolatore, e chi invece è seriamente preoccupato per la deriva violenta dei nostri cervelli incatramati”

Note d’autore

Gilberto Ongaro, musicologo, cantautore e tastierista aponense classe ’87, scrive canzoni dal 2001, e fa concerti dal 2007. Dopo aver militato nel gruppo alt rock The Applesss (2007-2009) e nel trio demenziale Liberascelta (2009-2011), nel 2012 inventa l’idea di Saffir Garland, partito come progetto ambient elettronico strumentale. Ben presto, per urgenza comunicativa, Gilberto torna a cantare, sviluppando un’identità multiforme nel genere musicale, ma gradualmente sempre più definita nel concetto d’essere un satiro tagliente, rivolto ai paradossi della società, fino ad arrivare a brani dal taglio drammatico, ma sempre polemico. Gli argomenti, affrontati con spirito beffardo e umorismo caustico, sono molteplici e a volte tabù. La musica volutamente cerca il contrasto fra generi opposti, passando dall’elettronica al pop, al punk, al funky, al folk e alla salsa; il tutto sempre con l’approccio progressive. Gilberto non si fa problemi a creare strutture complicate e divertirsi a creare melodie e armonie impreviste. Finché nel 2018 non si stanca di sé, e decide di rivoluzionare il proprio stile. Cestinando mentalmente quasi tutto il materiale precedente (a parte le canzoni apprezzate dal pubblico), Gilberto abbandona l’eccessivo citazionismo colto, e sceglie di coniare un termine che va in direzione opposta a quanto fatto finora. Così, da Saffir Garland cantautore satirico, dal 2019 Gilberto si propone col proprio nome, dichiarando di fare “pop innocuo”. Si cambia vestito, uno più musicalmente leggero, per far emergere al meglio lo spirito, senza filtri. I contatti online restano gli stessi: www.facebook.com/saffirgarland/ 

https://www.youtube.com/channel/UC6Ad9JAaT5-ICbEth6WGsYQ 

DISCOGRAFIA:

Liberascelta

2011: “Come un dosso in autostrada” LP  autoprodotto in studio

Saffir Garland  

2012: “Rebus”, LP autoprodotto in casa

2014: “Le regole sono cambiate”, LP autoprodotto in studio

2016: “L’ira dei buoni”, EP uscito per Dimora RecordGilberto

Luglio 2020: Con tutto il dispetto, LP autoprodotto e auto distribuito su  Spotify

RICONOSCIMENTI:

16 luglio 2016: Premio di categoria come MIGLIOR CANTAUTORE al Coorsal Music Summer Contest (Mirano, Venezia).
24 luglio 2014: Premio della Critica del Coorsal Music Summer Contest (Mirano, Venezia), con giuria presieduta da Red Canzian.
31 gennaio 2014: partecipazione alle audizioni di Musicultura (Macerata)

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“ASIA” è il nuovo singolo di Demis Facchinetti

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Demis Facchinetti - 720 x 379

Demis Facchinetti reduce del 10° compleanno di “Me ne frego di tutto” esplode con una storia d’amore tra rock italiano e pop internazionale.

Al suo fianco Luca Marchetti chitarrista storico fin dal tempo dei DRB.

“Asia”, questo il titolo della canzone, è una storia d’amore sospesa – quasi come il primo episodio di una saga fantasy – tra la passione divorante degli amanti e un destino avverso che fa sì che i due non incontrino mai.

È lì che interviene, discreta ma determinante, una figura astratta che – nelle sembianze di narratore – vuole aiutare lui ad entrare nel mondo fantastico di lei.

L’attesa sembra infinita, la battaglia persa ma lei… lo aspetterà!

La produzione del singolo è di Demis Facchinetti e Luca Marchetti, registrato presso Elfo Studio di Tavernago (Piacenza). Hanno collaborato alla realizzazione del brano: Raoul Galbardi (basso), Cristian Cappellini (chitarra acustica), Marco Masserdotti (Batteria), Luca Marchetti (chitarra elettrica e voce).

Note d’autore

Demis Facchinetti nasce a Brescia il 10 settembre 1979, comincia a fare i primi passi in campo musicale all’età di 10 anni. Studia canto, pianoforte e chitarra che diverrà parte caratterizzante della composizione artistica dei suoi brani. “Studio canto e pianoforte sin da ragazzo ma quando compongo, prediligo la chitarra. E’ lo strumento che maggiormente esprime le emozioni che voglio mettere in musica.” Demis calca numerosi palchi, dai locali alle piazze d’Italia con diverse formazioni: DNA – con i quali si esibisce in veste di cantante/ tastierista e partecipa a diversi concorsi musicali ( “Un Mare di Musica” 1996, il Festival del rock “ Zona musica”1997 ).

LAXO – gruppo fondato nel 2001, pubblica il suo primo singolo “Reborn unsafe”, promosso con un mini tour nei piccoli teatri del nord Italia.

Nel 2002 i LAXO si sciolgono e il progetto musica viene portato avanti dal solista Demis Facchinetti.

Dal 2004 al 2007 collabora con l’etichetta indipendente PRO.GE.NE. s.r.l..

Partecipa nel 2004 all a finalissima del “Festival nazionale dell’Abruzzo”,aggiudicandosi il premio come miglior testo con il brano “Prima che sorga il sole”.

Nel 2005 partecipa al festival nazionale “L’Italia che canta” confermandosi al terzo posto.

La grande occasione si presenta nel 2010. Demis Facchinetti approda al talent show di Canale 5 “Italia’s Got Talent” dove si misura con una giuria d’eccezione composta da : Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti. Giunge in finale, si classifica al terzo posto dove presenta il suo nuovo singolo “Me ne frego di tutto”

Dopo anni di live in giro per l’italia nel 2016 entra nella compilation “Sognando Sanremo” con grandi artisti della musica italiana come Renato Zero, Nek, Patti Pravo e tanti altri con il brano “100 Baci”

Nel 2017 esce il singolo “Amami” con la sua band storica e nel 2018 sempre con la sua band esce “Bambolina”

Nel 2019 la svolta, “Il gioco del segreto” è il nuovo singolo dove Demis oltre ad essere artista è anche discografico del suo lavoro.

Arriva l’anno 2020 ed è arrivato il momento di Festeggiare i 10 anni di “Me ne frego di tutto”, l’ 11 Maggio esce la versione ufficiale suonata da DRB.

Il 22 giugno sempre del 2020 Facchinetti esce con il singolo “Asia”.

https://www.facebook.com/profile.php?id=1476703749

https://www.facebook.com/demisfacchi/

https://www.youtube.com/results?search_query=demis+facchinetti

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E’ arrivata SUMMER PROMOTION

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Non perdere l’estate!

 

Hai un singolo musicale da promuovere? Un videoclip?

Hai un album che stai per pubblicare e vorresti cominciare a parlarne?

Non aspettare settembre.

A settembre usciranno tutti e tanti media (radio, tv, web magazine) non riusciranno a sostenere e a divulgare tutti i bei progetti che approderanno sul mercato.

E allora buttati, battili sul tempo e promuovi il tuo prodotto musicale.

 

DUECENTO EURO (IVA COMPRESA) per i mesi di luglio e agosto

Hai tempo fino al 7 luglio per aderire

 

Non buttare l’estate, non sottovalutarla.

E ricorda che è il sole che da luce e visibilità.

Ti aspettiamo!

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LA SETTIMA NOTA 2020 DIVENTA REALTÀ: ECCO I DIECI FINALISTI

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LA SETTIMA NOTA 2020 - 720 X 379

concorso musicaleEcco i protagonisti della prima compilation “LA SETTIMA NOTA” tratti dalla rassegna omonima dedicata alla musica d’autore

Le registrazioni avverranno i giorni 27 e 28 giugno nella sede di LS Studio di Mantova

 

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Fabio Cardullo, Mario Marco Farinato, Emiliano Negro con Bob Morelli, The Uncles, Aram & Sona, Alessandro Centolanza, Filippo Marsciani, Valentino Prato, Francis-Q (ovvero Francesco Garau), Luca Fogliati: ecco i protagonisti della prima compilation de “LA SETTIMA NOTA 2020”, tratti dalla rassegna omonima dedicata alla musica d’autore, ideata e prodotta dalla label milanese LONG DIGITAL PLAYING SRLS EDIZIONI MUSICALI.

Nonostante il lockdown, le contrarietà geo-sanitarie e gli ostacoli generati dalla situazione economica del momento, la casa discografica ha mantenuto la parola e i nervi saldi, portando a termine il progetto. Sotto la guida attenta e sorvegliata di Lucilla Corioni, responsabile organizzativa dell’intero progetto e storica PR dell’etichetta, i giorni 27 e 28 giugno verranno registrate le 10 canzoni scelte da un’iniziale gruppo di 100, divenute 36 e infine 12.

Bonaffini – amministratore unico del gruppo – ha dichiarato che è stata una scelta difficilissima.

“La bellezza dei brani e la bravura degli artisti mi hanno messo in seria difficoltà, tanto più che ho voluto avvalermi della consulenza e dell’opinione di addetti ai lavori esterni alla nostra azienda per decidere in tempi rapidi. Io li avrei messi tutti e 36! Poi, però la scelta è ricaduta su quelli più vicini alla linea, più adattabili ad un progetto unplugged che, anche semplicemente con due voci e una chitarra, sono in grado di dare il via a questo laboratorio discografico con almeno 10 rappresentanti. Poi, si vedrà. Non è detto che non si decida, se ci saranno mezzi, riscontri e soddisfazioni, di realizzarne almeno un’altra. Alcuni ad esempio che avrei voluto scegliere, sarebbero stati sacrificati perché per le loro canzoni necessita una base, un’orchestra o comunque una band. In questo momento, sia per ragioni editoriali ma anche di semplificazione strutturale, i partner economici e co-investitori hanno indicato la strada più immediata: già troppo tempo è andato perso, è ora di correre e di cominciare. Poi, lo ripeto. Se funziona, sarà solo l’inizio.”

 

Ma facciamo qualche passo indietro.

LA SETTIMA NOTA nasce nel 2015 come convention annuale di LC COMUNICAZIONE, marchio creato da Bonaffini e Corioni, per assegnare riconoscimenti prestigiosi ad artisti storici della musica popular italiana. Quello più significativo, annuale, va alla Carriera di artisti come Ernesto Bassignano, Marta e Marco Ferradini, Luisa Corna, Mimmo Cavallo, ai quali viene consegnata una scultura in vetro personalizzata realizzata da Raffaele Darra.

Nel 2019, l’idea – nata in collaborazione la Zanetti Studios Srl di Milano (società di comunicazione strategica) – di trasformare il Premio e la Convention in gara, o meglio, in una selezione destinata a far emergere 10 artisti, interpreti e autori.

Tra la fine del 2019 e il 2020 avvengono le selezioni, presso gli studi milanesi delle due società, di ben 100 iscritti. 36 i convocati, dai quali avrebbero dovuto uscirne i 10 artisti che si sarebbero esibiti di diritto dal vivo alla serata finale (prevista presso il Teatro Verdi di Buscoldo di Curtatone di Mantova, per il 4 aprile 2020): a quel punto il LOCKDOWN!

“Quando sembrava tutto finito, che la cosa non si sarebbe potuta fare, Bonaffini e Zanetti hanno scommesso sui social e sulla via digitale, dando vita al portale www.nuovaclassica.it, come mezzo di promozione per gli artisti candidati alla finale. L’idea è stata fondamentale, per fare in modo che l’intero progetto non cadesse nel nulla, come è successo purtroppo per tanti eventi” continua Lucilla Corioni, spiegando la cronistoria complessa dell’iniziativa.

“Quindi – continua Bonaffini – la soluzione strategica definitiva: il coinvolgimento del produttore discografico Alberto Grizzi e dell’associazione del quale lui è Presidente (LS STUDIO di Mantova) e di Globus Television (web tv) ha cambiato forma al progetto, lasciando intatto il contenuto. 

Il 27 e il 28 giugno i 10 finalisti verranno convocati per una registrazione live unplugged in studio, sia del brano da pubblicare nella playlist (o compilation) sia da divulgare attraverso le puntate della web tv. Nelle settimane successive, verrà indicata una data di pubblicazione ufficiale della trasmissione e della raccolta discografica”

La partnership del progetto è composta da LONG DIGITAL PLAYING SRLS EDIZIONI MUSICALI, LS STUDIO DI REGISTRAZIONE AUDIOVISIVA, ZANETTI STUDIOS SRLS (nuovaclassica.it), GLOBUS TELEVISION, mentre lo staff operativo è strutturato nel seguente modo: Luca Bonaffini (produzione discografica), Alberto Grizzi (regia audio), Andrea Gattuso (coordinazione artistica), Lucilla Corioni (responsabile organizzativa), Giacomo Bottarelli (regia video).

Conclude Bonaffini “Tra i dieci verrà scelto un progetto che diventerà un album di sette brani, come vuole la tradizione scaramantica e numerica della nostra piccola label e, nel cassetto della mia mente, si nasconde la voglia di realizzarne anche più di uno. Comunque intanto partiamo.”

 

Un’operazione davvero controcorrente quella di Bonaffini & friends che, per l’iscrizione al concorso non ha chiesto alcuna quota e che, per facilitare la partecipazione degli artisti e degli autori alla compilation, a sorpresa, ha anche tolto l’obbligo di cessione delle edizioni del brano alla casa discografica, così che gli autori potranno averlo libero in caso di offerte da altri editori.

“Sì. Ci avevo pensato durante le selezioni, perché le domande dei ragazzi erano colme di ansia e di paura, come accadeva a me agli esordi; il lockdown mi ha offerto lo spunto per aggiungere una nota ulteriore di fiducia e di coraggio ai partecipanti che, oltre a partecipare alle registrazioni completamente finanziate da noi, non avranno alcun obbligo editoriale.  Saranno loro, se vorranno, a chiederci di entrare nel nostro catalogo, se la riterranno cosa utile per il loro percorso”.

Foto di Massimo De Ceglie

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CALCIO in provincia di Bergamo, il paese “dipinto”,

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Calcio trova un modo per rispondere alla crisi del turismo internazionale e della cultura, con l’arte di strada e le opere murali degli illustratori senza tempo.

Una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Spesso si sente parlare dei “paesi dipinti”, borghi in cui artisti più o meno famosi hanno lasciato le loro opere sui muri di case, palazzi, monumenti.

Uno di questi è Calcio, in provincia di Bergamo, sulle rive del fiume Oglio, equidistante sia da Bergamo sia da Crema e da Brescia, una meta ideale per una giornata o un weekend diverso, magari vicino a casa. I pittori e gli artisti di Calcio sono forse stati i più genuini interpreti della Storia del loro paese e delle tradizioni della loro comunità, rievocando momenti legati alla profonda religiosità e alle tradizioni dei loro avi; anche gli altri – se pur “non autoctoni” – ne hanno colto gli aspetti più significativi.

Con un’originale idea, l’Amministrazione Comunale ha deciso di trasformare le vie e le piazze di Calcio in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto visitabile in autonomia e in piena sicurezza durante questo periodo particolare.                                                                                                                                                                                                                                    In questa esposizione – composta da quarantasette Murales – realizzati sia da artisti di calibro nazionale che internazionale (Bodini, Faini, Repossi, Migliaccio, Longaretti, Dragoni, Boni, Baggi, Gritti) sia da Accademie delle Belle Arti (Barcellona, Brescia, Sassari, Brera, Birmingham, Vienna) sia da pittori calcensi, parte dominante ha la storia di Calcio, il suo territorio e la sua gente; dai pastori che svernano lungo le rive dell’Oglio alla vita agricola e rurale, dalla processione del Santo Patrono alla costruzione del primo ponte sul fiume, da Regina della Scala al passaggio della ferrovia e dai mulini alle prime illuminazioni a petrolio, ci sono opere in ceramica e in legno, ma soprattutto colpiscono i giganteschi dipinti sui muri che vivacizzano le strade del centro; opere di accademie delle belle arti italiane ed europee e di artisti noti e meno noti provenienti da tutta Italia. Il comune di Calcio fa parte dell’ASSIPAD (Associazione Italiana Paesi Dipinti) e l’iniziativa è stata sostenuta da Mario Ragno Assicurazioni.

https://www.comune.calcio.bg.it

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Sponsor ufficiale Mario Ragno Assicurazioni

 

 


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Intervista a Tommaso Fichele che esce con “Ancora e Ancora”

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TOMMASO FICHELE 720 X 379

Tommaso Fichele interprete impegnato e sensibile si colloca nell’ambito della “canzone civile”.

Un brano crudo e pieno di poesia.

Classe 1984, Tommaso Fichele ha iniziato la sua carriera artistica in teatro; è stato interprete in vari musical e spettacoli teatrali come canta-attore e nel 2012 è approdato, dopo aver girato i più famosi teatri italiani e l’Europa, in America.

Insegnante di canto, teatro e musical presso Accademia dello Spettacolo e Musical di Baronissi (Sa), è stato membro presso la giuria del Festival di Castrocaro, Vocalist presso Studi RAI, Speaker Radiofonico e Talent Scout presso Radio CRC.
Ha partecipato a programmi Mediaset e Rai (“Amici di Maria de Filippi”, “I raccomandati” con i Neri per Caso…. Ecc)

Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti importanti, riceve il Premio della Critica al Festival di Napoli 2017 New Generation.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Buongiorno Tommaso, come prima cosa vorrei sapere l’impatto che ha avuto Napoli sulla sua crescita artistica.

Fondamentale sia per la crescita artistica che personale. Svegliarsi tra i colori, i profumi, i “rumori” e la gente di Napoli cambierebbe la vita a chiunque. Senza Napoli forse avrei fatto altro nella vita.

Come lavora di solito in fase di creazione dei brani?

Non ho una linea guida precisa, di solito vengono quando meno te lo aspetti nei momenti peggiori ti salta fuori il brano perfetto.

A quali tematiche è più legato e per quale motivo? Quali predilige più di altre?

Le tematiche sociali sono tra le mie preferite, come nel caso di Ancora e Ancora scritto da Mikele Buonocore e prodotto ed arrangiato da Ennio Mirra di #evergreen Musica Senza Tempo, ma gli intramontabili temi come l’amore sono sempre ben accetti. Importante è restare se stessi e trovare il modo giusto per far arrivare al pubblico il messaggio del brano.

Qual’è il ricordo più bello delle sue esperienze passate? Ritiene che queste l’abbiano aiutata a crescere come artista?

Noi siamo come una valigia che deve essere sempre riempita per fare il nostro più bel viaggio chiamato vita. Non ci sono esperienze di serie a e serie b perché tutte sono importanti e lasciano un segno nel nostro percorso. Le esperienze passate formano una persona e di conseguenza ne caratterizzano il lato artistico.

Il tema centrale del suo ultimo singolo “Ancora e Ancora” è la condizione della donna al giorno d’oggi. Come pensa si possa raggiungere una piena parità di diritti e comportamenti per entrambi i sessi con il passare degli anni?

Ancora e Ancora è un grido di speranza che tratta un tema purtroppo ancora attuale.
La cosa più difficile è far capire ad alcune “persone” il vero significato del termine “rispetto”. Ma è un discorso davvero complesso nella nostra società attuale ma se combattiamo tutti forse un risultato arriverà.
Una soluzione potrà esserci se si iniziasse a dare importanza a 2 punti fondamentali.
1 Garantire alla vittima una reale tutela, un reintegro sociale e sbocchi nel mondo del lavoro.
2 Pene più severe per il carnefice senza attenuanti.
Solo così si invoglierà a denunciare e forse qualcosa potrà cambiare.

Quali progetti ha per il futuro? Ha già in cantiere qualcosa di nuovo?

Con l’etichetta #evergreen stiamo lavorando al prossimo brano e poi chissà, spero il prima possibile, di riuscire nuovamente a lavorare in teatro, perché il contatto col pubblico manca come l’aria.

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Arriva Tommaso Fichele con il suo singolo “ANCORA E ANCORA”

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“ANCORA E ANCORA”, diventata la colonna sonora di “Niente Bugie Soltanto Verità”.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Non guardarte aréte can un sarraje sola, significa Non voltarti indietro perché non sarai più solaTommaso Fichele, interprete impegnato e sensibile, con questa denuncia coraggiosa, scomoda e vibrante, si colloca nell’ambito della cosiddetta “canzone civile”.

Nel novembre 2019, in collaborazione con Regione CampaniaFilm Commission CampaniaAssociazione Auser e Accademia di Belle ArtiAncora e ancora” è diventata colonna sonora di “Niente Bugie Soltanto Verità”, un cortometraggio scelto e proiettato in tutte le sale cinematografiche campane e nazionali per rappresentare “La Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne “

Il brano, crudo e pieno di poesia al tempo stesso, racconta una storia.

Lei, la protagonista, è vittima di violenze fisiche e psicologiche che, tra scene inclementi e parole drammatiche, fanno un po’ vergognare lo spettatore uomo che vede un altro uomo (o meglio il maschio, presunto tale) trattare come una schiava la ragazza usandola per sesso, dopo averla picchiata. 

Il finale, a sorpresa, strappa un sorriso alla giovane che pare ritrovare la voglia di vivere e combattere.

Non c’è retorica, né pura e semplice invettiva sociale in questa “Ancora e ancora”. 

C’è molto di più: al di là del testo e della musica – che toccano in maniera profonda la sensibilità dell’ascoltatore – si percepisce il desiderio dell’autore di far riflettere l’intera umanità sull’eterna (e mai risolta) condizione della donna, nella società contemporanea.

Il brano nasce in collaborazione con l’autore Mikele Buonocore che ne scrive testo e musica, mentre  gli arrangiamenti e la produzione sono di Ennio Mirra. Esce con l’etichetta EVERGREEN di Ennio Mirra.

Classe 1984, Tommaso Fichele ha iniziato la sua carriera artistica in teatro; è stato interprete in vari musical e spettacoli teatrali come canta-attore e nel 2012 è approdato, dopo aver girato i più famosi teatri italiani e l’Europa, in America.

Insegnante di canto, teatro e musical presso Accademia dello Spettacolo e Musical di Baronissi (Sa), è stato membro presso la giuria del Festival di Castrocaro, Vocalist presso Studi RAI, Speaker Radiofonico e Talent Scout presso Radio CRC.
Ha partecipato a programmi Mediaset e Rai (“Amici di Maria de Filippi”, “I raccomandati” con i Neri per Caso…. Ecc)

Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti importanti, riceve il Premio della Critica al Festival di Napoli 2017 New Generation.

 
 
 
 
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“TIENEME CU TTE” è il nuovo singolo di Alfredo Minucci

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ALFREDO MINUCCI 720 X 379

Il brano di Alfredo Minucci si presenta subito bello, ritmato, immediato, pieno di passione e di dolcezza.

Un grido gentile, inequivocabile e chiaro.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il nuovo singolo di Alfredo Minucci, storico autore partenopeo, autoctono innamorato della sua terra e narratore musicale di storie d’amore, di amicizia e di appartenenza al suo set preferito e originale, ovvero i vicoli di Napoli.

La canzone s’intitola “Tineme cu tte”, in dialetto “tienimi con te”, e si presenta subito ritmata, immediata, piena di passione e di dolcezza, ed è firmata dallo stesso Minucci con Mikele Buonocore.

Attore protagonista è l’amore, quello vero , che può durare per sempre: le distanze non esistono, vengono annullate nonostante la morsa feroce della solitudine interiore che stringe.

A volte basta una canzone, un odore oppure un dettaglio per far riemergere dalla memoria, con prepotente ardore, la sua grandezza.

Il grido gentile è inequivocabile e chiaro: “Tienimi con te” e, soprattutto, “amore mio, dentro di te”.

Alfredo Minucci x home page 

Nato nel 1970, Alfredo Minucci è stato definito dalla critica giornalistica “un cantautore capace di riprendere quella corrente musicale chiamata Neapolitan Power”, molto diffusa negli anni Ottanta, della quale hanno fatto parte Pino Daniele, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo.

A maggio 2008 è uscito con Jamm’ a vedé (terzo album) nel quale canta la speranza di un popolo (quello napoletano) che ha voglia di riscatto e vuole dare voce ai desideri più profondi del cuore. E’ il progetto discografico della svolta grazie all’incontro con una nuova compagnia di amici che, nel Rione Sanità, testimonia (appunto) “la speranza”.

Sempre con questi ultimi, nel 2009 pubblica “Cammenanno”, una vera e propria passeggiata tra i vicoli di Napoli in compagnia di alcune canzoni classiche napoletane e alcuni brani inediti di sua composizione, accompagnato da una vera guida turistica di Napoli.

Nel 2010 presenta Senza tiempo, al Meeting di Rimini 2010  e partecipa a varie manifestazioni musicali, tra le quali da segnalare il “Ravenna Festival” in veste rappresentante della musica napoletana contemporanea.

Nel marzo 2020 pubblica il singolo TIENEME CU TTE  (scritto con Michele Buonocore, arrangiato da Ennio Mirra e Prodotto da Future artist con l’etichetta discografica EVERGREEN  ed inserito nella raccolta MUSICA SENZA TEMPO VOL 1) distribuito da ARTIST FIRT.

Lo stile molto personale e la voce calda collocano Minucci nell’élite della musica napoletana d’autore.

https://www.facebook.com/alfredominucci.officialpage

https://instagram.com/alfredominucciofficial?igshid=yzcpplzypl89

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Nasce nuovaclassica.it, un portale gratuito per artisti in cerca di casa discografica

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NUOVA CLASSICA JPG 1 -920 x 379copia

Finalmente, dopo due anni di lavoro, è nato NUOVACLASSICA.IT, il nuovo portale di musica.

L’obbiettivo è quello di diventare una sorta di geo-social network.

 

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Ideato da un gruppo di professionisti del settore discografico, editoriale e di comunicazione strategica, nuovaclassica.it ha come mission quella di offrire visibilità GRATUITA a musicisti, cantanti, cantautori, compositori, autori di canzoni e colonne sonore che cercano contatti con produttori, promoter, addetti i lavori e che cercano un potenziale target.

 

Supervisionato e garantito della casa editrice musicale milanese LONG DIGITAL PLAYING Srls (www.longdigitalplaying.com), fondata da me insieme a Lucilla Corioni e Roberto Padovan nel 2018 – ha dichiarato Luca Bonaffini (che è stato amministratore unico di Comunicarti Srl dal 2000 al 2002 e Presidente di C7 ART&MUSIC Srls dal 2016 al 2018) –  nuovaclassica.it ha come obbiettivo quello di diventare una sorta di  geo-social network orientato all’individuazione di talenti sui quali far confluire investimenti diretti alla loro crescita professionale e di immagine.”

 

Al momento nuovaclassica.it si trova nel primo step , ovvero quello che – dopo circa otto mesi di pianificazione strategica –avrebbe dovuto far diventare il portale come vetrina “a pagamento” (seppur con prezzi simbolici) che però, a causa della grave emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e particolarmente la regione Lombardia, per favorire tutti gli artisti in difficoltà, ma che vogliono interagire col mondo musicale, ha deciso di mettersi a disposizione gratuitamente per tutti.

“ Siamo partiti con i primi 35 candidati alla SETTIMA NOTA 2020 (www.lasettimanota.it) e abbiamo chiesto ai nostri partner societari di affiancarci e di sostenerci attraverso una campagna di divulgazione del materiale audio e video raccolto durante le audizioni, o meglio gli incontri, che si sono svolti in via del Gonfalone a Milano prima delle ordinanze restrittive – continua Bonaffini –  Da lì, anche LA SETTIMANOTA gara ha potuto ripartire. Così, attraverso i LIKE (nella pagina vota anche tu del portale) che si conquisteranno i 35 partecipanti che sono stati scelti, sarà possibile estendere la play-list (compilation) dei DIECI individuati dalla DIREZIONE ARTISTICA (come previsto da regolamento iniziale) ad altri DUE, facendo in modo che i candidati al Premio finale (contratto discografico) diventino DODICI, grazie ad una sorta di consenso popolare.

 

Nel frattempo, con lo slogan #iorestoacasa, gli artisti che invieranno a info@nuovaclassica.it:

–       un breve curriculum

–       una foto pubblicabile in bianco e nero

–       un video live (anche registrato con un telefonino purché in orizzontale) 

potranno essere, dopo attenta valutazione della D.A., potranno essere inseriti sul portale.

 

Lo spettacolo continua e soprattutto , come cita lo slogan di Bonaffini e del suo staff, #lamusicauccidelamorte. 

 

 

 

 

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MARI CONTI anticipa l’uscita del nuovo album con il singolo “HANGIN’ON A KISS”

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MARI CONTI X IOGIORNALISTA

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  MARI CONTI ci presenta il singolo estratto dall’album prossimo all’uscita.

Si chiamerà “Invisible Things” , e sarà un elogio alla parte incorporea dell’esistenza umana..

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Hangin’ on a Kiss”, che tradotto significa aggrappato a un bacio, vuole esprimere in senso metaforico la passione che lega le persone che, anche quando lontane, possono sentirsi comunque vicine grazie al filo sottile che le unisce nel desiderio profondo di un abbraccio o di un bacio. Quel desiderio di appartenenza che ci da la forza di aspettare, di elevarci nel senso puro dell’amore vero che ci fa risollevare dopo essere “caduti” sofferenti nella separazione.

Mari, in questo brano scritto assieme a Mozez Wright, (del quale ha realizzato un bellissimo videoclip) anticipa il sentimento forte e invisibile del nuovo album, prossimo all’uscita, “Invisible Things”, un elogio alla parte incorporea dell’esistenza umana.

In questo particolare momento storico nel quale molte persone che si amano sono costrette alla distanza causa emergenza Corona Virus, Mari Conti esprime la speranza e la solidità dei sentimenti che, come fortezze di passione e coraggio, resistono alle paure dell’abbandono e della solitudine più profonda.

Note d’autore

Mari Conti, cantautrice italiana, nasce a Roma.

Fin da adolescente si appassiona alla musica cominciando a cantare prima come corista e poi come solista, in molte cover band della Capitale. Comincia a scrivere le sue canzoni solo alcuni anni dopo, grazie all’incontro con il chitarrista americano Gary Lucas – con il quale scrive You Will See My Flame Again, dedicato al suo cantante preferito Jeff Buckley ( con il quale Gary Lucas scrisse due fra i suoi brani diventati storici del rock, Grace e Mojo Pin) – e a quello successivo, nel 2009, con Mozez Wright ( Mozez), ex front man della band pioniera del trip hop degli Zero 7.

 

Con Mozez, Mari scrive il suo primo album d’esordio intitolato Gentle Beauty ( uscito nel 2012 ) che contiene dodici brani ispirati al mondo sonoro del trip hop. Di questi, Free viene remixato dal producer e dj inglese Raj Mang (Roxy Music, Freddy Mercury, Shirley Bassey,Gorillaz). La canzone, che ottiene un grande riscontro, diventa colonna sonora dell’edizione 2014 della rassegna di musica elettronica Electric Elephant –  Festival di Tisno .  Inoltre Vincenzo Incenzo (autore di successi della musica italiana cantati da Michele Zarrillo, Renato Zero e molti altri) scrive insieme a lei e a Mozez Blue Is My Favourite Colour.

 

Dopo il suo primo album Mari inizia una serie di collaborazioni con diversi dj e producer europei quali Claudio Fiore (Eternal) seguito da Milo S (Just a Fool) e GoldLounge (Like a Feather)

Mari collabora successivamente con la band WA (Paolo Palazzoli e Roberto Cosimi) inserendo due brani nel loro album Blue Thinking, uscito nell’autunno 2019.

http://www.mariofficial.com

( Film maker) riprese Mari Conti: Stefano Calabria

Video Editor : Eono ( Paolo Palazzoli)

Arrangiamento, compositore e produttore: Osmond Wright

Arrangiamento archi: Enzo Bellomo

Musicisti: Osmond Wright, Enzo Bellomo

Mixed by : Tony White

Mastered by: Tommy Bianchi

 

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Dal 4 aprile “Non è mai troppo Natale”, il nuovo album di Luca Bonaffini

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Luca Bonaffini x iogiornalista

LONG DIGITAL PLAYING. LOGO“NON E’ MAI TROPPO NATALE”, cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari.                                                                                                                                                      Prodotto da Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il nuovo progetto discografico di Luca Bonaffini esce il 4 aprile sulle piattaforme digitali in 240 Stati del mondo con la distribuzione di Believe Digital, la multinazionale francese leader.

Il titolo, con tanto di sottotitolo, non lascia spazio a dubbi possibili:

“Non è mai troppo Natale. Cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari”.
Si tratta di cinque brani registrati quest’estate in diretta, dal vivo, in maniera essenziale con sola voce e chitarra acustica. Canzoni che Bonaffini aveva nel cassetto da qualche anno.

“Questo pentadisc – come lo definisce scherzosamente Bonaffini – è un lavoro nato in poche ore, buona la prima, un po’ come accadeva negli anni Settanta. Un microfono davanti alla voce, uno davanti alla chitarra, no Auto-Tune (il sofware che intona le voci stonate, ottimizzandole) e via.”.

L’album parte con “l’Italia al tempo del vinile” (già uscito come singolo lo scorso dicembre) con un arpeggio finger-style che, tra citazioni nostalgiche e metafore, appare come un inno all’Italia di oggi che, scritta in tempi non sospetti, soffre ma non si vuole arrendere, passando il testimone in mano alle nuove generazioni. La seconda traccia è inquietante, con una chitarra battuta forte che ci fa ritornare alle ritmiche acustiche di “For Way Streets” di CSN&Y, e parla di governi autoritari e di vittime destinate a restare sigle anonime, a sparire nel nulla, perché si battono per i diritti civili, proprio come “G.Rg”.

Segue, scritta oltre dieci anni fa, la denuncia verso un sistema che mette insieme immigrati, terroristi, delinquenti e profughi, chiudendoli nella stessa grande scatola: il titolo “Bastard Dream” sembra parafrasare il cosiddetto American Dream di metà Ottocento, quando la crisi legata alla grande carestia irlandese spinse molti dei più poveri europei ad emigrare in America. “Ci scappa il Santo” è una ballata latina, una sorta di tango pieno di energia che ci ripropone, in maniera dura e sarcastica, quella spietata modalità tipicamente mafiosa di immolare qualcuno per poi poterlo beatificare, facendolo diventare un martire utile al sistema sociale. Infine, arriva la canzone d’amore, come da Bonaffini dichiarato “scritta tantissimi anni fa”: “Sarò lì ad aspettarti”, suona con le corde più vere del cantautore mantovano, quelle che gli appartengono di più, vicine alla “Dal vero” scritta per Bertoli nel 1990.

Infine, il disegno di copertina, realizzato dall’illustratore Vittorio Bustaffa ha un sapore antologico, tra chitarre e pianoforte, e cagnolini e dettagli che raccontano storie.

“Un album di passaggio, breve ma per me importante, che contiene alcune canzoni che non volevo tenermi solo per me, ma desideravo condividere con gli altri – conclude Bonaffini – in attesa del mio prossimo album, quello “vero e proprio”, sul quale sto lavorando da ben cinque anni con il mio regista musicale Roberto Padovan, col quale ho già realizzato due album e tre produzioni discografiche. Entro il 2020, finalmente vedrà la luce.”

Bonaffini, nel frattempo, come messaggio personale di solidarietà ai suoi fan e suoi amici, ha lanciato sui social la possibilità di avere in omaggio l’album, compreso di testi e copertina, ai primi cento che lo richiederanno scrivendo all’email: longdigitalplaying@gmail.com.

Testi e musiche di Luca Bonaffini

Registrato presso LS STUDIO – MANTOVA nell’agosto 2019

Missaggio e mastering realizzato da Alberto Grizzi

Edizioni musicali: LONG DIGITAL PLAYING Srls

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Arriva l’operazione 1Euro Promotion per sostenere artisti e scrittori

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1Euro Promotion esatta

euroUn’idea nata per dare coraggio e continuità al mondo dell’Arte, della Musica e della Cultura

Uniti in un momento storico disastroso.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Ecco una buona notizia per gli amici artisti. Grazie al contributo di privati, addetti ai lavori e sostenitori dell’Arte, della Musica e della Cultura, è stato possibile fare partire l’operazione 1EURO PROMOTION. In cosa consiste?

Nella possibilità di aver garantiti 3 mesi di promozione a un euro al giorno (praticamente 90,00 euro+ IVA per tre mesi!!!) per il tuo prodotto.

Hai un album? Un singolo? Un videoclip? Un romanzo? Ecco una bella occasione da non perdere.   L’importante è che tu ti iscriva entro le ore 18 di venerdì 3 aprile 2020.

In tanti stanno cercando di far sì che il sistema resista, non muoia, causa questa infernale maledizione che sta colpendo il mondo, la vita, la nostra già complessa e inquieta quotidianità. Per informazioni scrivete a 1europromotion@gmail.com.

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INTENSAMENTE NOI, il nuovo singolo di Davide Marchi diventa videoclip

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Davide Marchi

         

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Esce oggi 1°marzo il videoclip tratto dall’album”Sei come il profumo del caffè”di Davide Marchi.

Il pop soul evocativo dell’artista modenese punta sulla città, sulla panoramica della vita.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Dal 1 marzo “Intensamente noi“, brano estratto da “Sei come il profumo del caffè” (Long Digital Playing Edizioni Musicali, 2019) di Davide Marchi, è anche videoclip.

La bella regia di Alessandro Galli, videomaker emiliano, punta sulla città, sulla panoramica della quotidiana vita, per descrivere il poeta metropolitano Marchi che recita i suoi versi d’amore con passione e fermezza. L’amore, come trasmettono le parole di Davide, non può sostare, fermarsi ad una pura e semplice relazione scontata, sostenuta da “falsi equilibri”. La ricerca dell’intensità emozionale, aiuta – si potrebbe dire – a rafforzare i grandi sentimenti, anche in età adulta.

Vera canzone d’autore, con un pop soul evocativo di sonorità anni Ottanta americane, ma che in fondo ci riportano anche al meglio della nostra musica leggera (“leggera” si fa per dire…) italiana, da Battisti alla scuola emiliana di Dalla e Vasco.Modenese, classe 1971, Davide Marchi è un grintoso songwriter che, fin da ragazzino, impugna la chitarra conoscendo – attraverso le amicizie e le radio – la musica dei cantautori italiani.

Debutta come batterista, suonando per un’orchestra di ballo liscio e musica popolare, con la quale lavora per ben due anni, riuscendo così a pagarsi gli studi universitari che gli valgono una laurea breve come operatore zootecnico presso la facoltà di veterinaria. 

Ma la sua strada è segnata: la musica, tra pop melodico e rock d’autore, diventa sempre più importante finché, prima collaborando con Marco Baroni poi con la cantante emergente Sara Ciutto (che nel 2015 pubblica un suo brano intitolato “Tutti i desideri”) pubblica il suo primo singolo in veste di solista: “Briciole”.

Il singolo piace e raggiunge 84.000 visualizzazioni su YouTube.  

Nel 2019 incontra il cantautore mantovano Luca Bonaffini che lo prende nella sua etichetta discografica e pubblica il suo primo vero album “Sei come il profumo del caffè”, arrangiato e curato artisticamente da Roberto Padovan.

L’album, composto da sette brani inediti, è un insieme di scatti rubati alla vita quotidiana, grazie a una sorta di macchina fotografica del tempo tra memoria e speranza, dove amore e amicizia, autostima e riscatto sociale, desideri e paure, fantasia e realtà, si mescolano in un gioco raffinato di melodie delicate e graffianti dentro le quali saltano e danzano testi raffinati ma pieni di energia. 

Un po’ come il profumo del caffè…

 

 


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Anna Cimenti e il suo nuovo album “After the rain”. Intervista

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After the rain copia.jpg. 720After the rain, un album che nasce dal desiderio di condividere un percorso tra consapevolezza dell’esserci reale ed esistenza dell’anima.

Una fonte di ispirazione, un segno di vera e propria rinascita musicale.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Anna Cimenti nasce il 12 aprile 1968 in un ambiente familiare dove musica e arte sono “linfa vitale”. Da una parte gli zii paterni, che sono amanti di musica operistica, dall’altra i nonni materni che, da ragazzi, hanno fatto parte di una compagnia teatrale dialettale (all’epoca era una rarità, si parla del periodo prima della seconda guerra mondiale).

All’età di sette anni inizia a studiare pianoforte e, nonostante sia molto giovane, le viene riconosciuta una dote naturale . 

A ventitré anni consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, a cui fa seguito un anno di approfondimento di pianoforte jazz sotto la guida del Maestro Paolo Birro.

Ma un’altra passione sarà determinante nella scelta del suo percorso artistico, un talento che le consente di esprimere al meglio se stessa e un bisogno irrefrenabile di cui non puo’ piu’ fare a meno: l’arte del canto.

Una voce particolare che fin da bambina sprigiona un suo carattere gioioso e un’energia infinita. Un’anima piena di vitalità e positività, ma che ha bisogno di essere indirizzata.

Anna è una ragazza curiosa e appassionata e questo la spinge a studiare la musica seriamente prendendo due strade parallele: il jazz e la lirica.

Frequenta Masterclass con insegnanti stranieri tra il 1992 e il 2004 (Sheila Jordan, Jay Clayton, Mark Murphy, Nancy Marano, Vivian Lord-Aldge, Rachel Gould, Kate Baker, solo per citarne alcuni) e all’età di ventotto anni supera l’esame di canto lirico inferiore in Conservatorio studiando prima come privatista all’Istituto Manzato di Treviso, sotto la guida di Elisabetta Tandura e poi sempre da privatista con Elisabetta Battaglia.

Canta come solista in gruppi di vario genere dal  pop (LENONO, gruppo al femminile, HEARTLY HEAVEN, brani inediti) al blues-rock di Robben Ford (POLLO BAND) al soul funky di Chaka Khan , Aretha Franklin e funk anni 70/80 (SIFASOUL) all’acid jazz degli Incognito (BLACKJAM). La sua voce viene apprezzata anche nel campo della musica Dance e incide brani per etichette indipendenti e non (GENERAL RECORDS, Verona; MEDIA RECORDS, Brescia; PROPRIO RECORDS, Milano; STUDIO BWL, Milano; ZIIOZOO PRODUCTIONS, Modena; UNITED STUDIOS, Udine). E’ fermamente convinta che tutte queste esperienze daranno vita ad un’artista completa e poliedrica, ma è lo studio che la rende competente in tale campo.

I numerosi viaggi all’estero fanno parte del suo carattere curioso verso l’ignoto (New York, Londra Amsterdam, Monaco,Tour del Messico, San Diego, Salisburgo,Vienna Singapore,Tour della Malesia,Tour dell’Australia,Tour dell’Egitto) e aprono la sua mente piu’ di ogni altra esperienza.

Venuta a conoscenza del Metodo Monari (Bologna), nel 1998 consegue il diploma di terapista frequentando il centro e ispira a quest’ultimo il suo metodo di insegnamento lavorando sulla struttura muscolare, sciogliendo tensioni che bloccano l’uso corretto del corpo . Sempre alla ricerca di nuove tecniche vocali ,approda alla Mixed-Voice durante il Congresso “Voce Pura”nell’aprile del 2018 a Verona, tecnica che semplifica l’ impostazione della voce sia per l’insegnante che per l’allievo.

Prosegue l’insegnamento collaborando con diverse scuole di musica ma nel 2012 da vita all’Associazione Note Vocali e con essa organizza spettacoli per i suoi allievi per introdurli professionalmente nel mondo dello spettacolo .

Durante questo periodo abbastanza lungo si assenta dalle esibizioni live e diventa mamma di due bellissimi bambini.

Nel Novembre del 2018 ritorna alla musica e, dopo una Masterclass con il Maestro Barry Harris a Bologna, capisce che l’insegnamento non e’ più sufficiente a colmare il vuoto creato dalla sospensione delle performance live e spinta dal riconoscimento del suo talento da parte di una figura così autorevole ritorna a cantare con formazioni jazz.

Nell’Agosto 2019 registra il suo primo disco jazz intitolato “After the rain” supportata da un gruppo di amici musicisti e comprende che “non si tratta più di un puro e semplice ritorno, bensì di un esserci definitivamente”.

Conosciamola meglio!

 

Che cosa intende quando parla di “consapevolezza dell’esserci reale ed esistenza dell’anima?”

Nella mia vita ho sempre vissuto pensando al passato o al futuro ,ma in questo periodo sento forte il desiderio di stare nel presente, gustare giorno per giorno i miei progetti e portarli per mano senza un perche’.Infatti nel disegno all’interno del cd ho riportato questo pensiero :”Non importa da dove vieni ma dove sei diretta…”e per la prima volta sfoglio il libro della mia vita pagina per pagina ,senza bisogno di rincorrere il finale.

La scelta del titolo “After the rain” si riferisce ad un periodo della sua vita?

La vita non è solo fatta di episodi felici , purtroppo e talvolta le difficoltà cercano di abbattere la tua positività. Nel mio caso sono una persona che, attraversando i periodi difficili , è rinata e ne ha tratto una consapevolezza e un’equilibrio sempre più stabile.

Nonostante tutto c’è sempre il Sole, ecco perchè ho scelto come pezzo finale del disco Sunny . Ispira tranquillità e serenità.

Per lei “esserci definitivamente” significa un ritorno nel mondo del canto?

Con questo disco ho voluto lasciare un segno, tracciare una meta raggiunta, una ritrovata serenità e convinzione che se senti forte il desiderio di esprimerti attraverso il canto non puoi esimerti dal farlo, pena la morte della tua anima.

”Esserci definitivamente “diventa allora essere definitivamente dalla mia parte, sostenere i miei desideri  e le mie intuizioni.

E’ nata con la musica jazz, o ci è arrivata passando attraverso altri generi musicali?

L’incontro con generi musicali diversi l’uno dall’altro ha fatto sì che ne traessi un colore particolare da ognuno. Sono passata dalla Lirica al Jazz per poi cantare in formazioni Blues-Rock e Soul-Funky.In ogni genere ho scoperto una parte di me e accresciuto la mia conoscenza.

La registrazione in studio di brani dance mi ha insegnato ad essere precisa ,veloce e concentrata. Non ho mai rifiutato di provare un genere diverso da quello che avevo studiato. La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere aperta a varie esperienze, un pensiero elastico genera un suono libero.

Da che mondo è mondo, la canzone aiuta ad esprimere i sentimenti più profondi della vita, come lei appunta nella sua presentazione.

Anna Cimenti quali sentimenti esprime in questo album?

I sentimenti che ho raccolto e voluto esprimere nei pezzi scelti provengono da  esperienze passate, vecchie visioni dell’Amore, a volte temi per cui battersi (contro l’ingiustizia ad esempio),malinconie interiori non ancora liberate, leggerezza e fiducia nel futuro.

Cosa le ha dato il jazz a differenza di altri generi musicali?

Il jazz non è un genere che si può “improvvisare” senza studio.Quindi devi avere un minimo di conoscenza musicale per affrontarlo.In questo settore ho ricevuto molti riconoscimenti, la stima di professionisti che mi hanno incoraggiata a continuare a studiare perchè naturalmente portata.

Sta trovando riscontri che la soddisfano in questo lavoro? 

Come dicevo prima ,essere riconosciuta come artista da musicisti che io stimo o insegnanti illustri con cui ho studiato, è stato per me una conferma della mia scelta di ritornare a cantare jazz. Le soddisfazioni arrivano nel momento in cui sali sul palco e ti emozioni entrando nel profondo della tua anima. Poi improvvisamente ti accorgi che l’aria intorno a te è cambiata e che di questo hanno fruito anche gli ascoltatori.

Quanto tempo ci è voluto per realizzare l’album, e con quali collaboratori musicisti  ha condiviso questa nuova fatica? 

La volontà di incidere un disco si è palesata durante una Masterclass del Maestro Barry Harris. Finito di cantare un pezzo suggerito da lui, mi si sono avvicinate delle persone chiedendomi se avevo qualche mia registrazione in internet a cui indirizzarli perchè affascinati dal mio modo di proporre i temi jazz.In effetti era da tempo che non realizzavo registrazioni professionali.In quei giorni conobbi Massimo Tagliata e gli chiesi di registrare il mio disco nel suo studio di incisione a Casalecchio.

E’ una figura importante quella di Massimo Max Tagliata, pianista e fisarmonicista dal talento innato. A lui ho affidato la direzione artistica del disco. Si sono uniti Massimo Max Turone al contrabbasso e Oreste Soldano alla batteria, trio già affiatato e per questo capace di farmi sentire totalmente a mio agio. Si e’ aggiunto al Sax Tenore Pietro Mirabassi, figlio d’arte, che con i suoi colori e il suo calore ha scaldato i brani. E infine il pezzo “Four Women” e’ stato interpretato da tre vocalists diverse e complementari: Sonia Cavallari, Grazia Donadel e Linda Gambino.

E’ in programma di portare in giro per locali o teatri un tour che lo rappresenti?

Spero che il disco entri nelle case e dia serenità. Se poi ci fosse la possibilità di portarlo in teatro oppure nei locali ne sarei felicissima. Condividere un percorso di vita con il pubblico è magia pura.

Nel frattempo ritorno allo studio,mi  sono iscritta al Biennio di canto Jazz al Conservatorio della mia citta’,perche’ la mia curiosita’ e la mia voglia di apprendere non finisca mai.

 

FRANKIE B. esce con “SKYLINE ROOFTOP” il suo primo album

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
FRANKIE B

“SKYLINE ROOFTOP”, (letteralmente “tetto sulla linea dell’orizzonte”) è il primo progetto ufficiale di FRANKIE B, musicista mantovano ventenne.

L’album contiene sette brani inediti che, grazie ad un affascinante e coinvolgente storytelling introspettivo, trasportano con energia e fantasia l’ascoltatore nel vortice di pensieri, sensazioni ed emozioni.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Definibile un cantauto-rapper per brevità, il giovane FRANKIE è in realtà un autore pop, evidentemente suggestionato dalla sua passione per jazz, blues e soul nella parte musicale, e un poeta 20.0 (venti punto zero…) nella parte dei testi, capace di raccontare un sé nel mondo che osserva con gli occhi di chi sente guardato, ma non ascoltato. Insomma una sorta di songwriter elettro-rap degli anni ’20 del terzo millennio. Ecco allora uno scorrere di ricordi “congelati” dove ogni brano del progetto assume le caratteristiche di una fotografia scattata in modo coerente e ambizioso, con l’intenzione di affermare la propria esistenza come Uomo e come Artista, e con la speranza di spostare “la location del suo prossimo scatto” sul tetto panoramico di un palazzo alto, elegante e stabile. Un volo verticale al primo piano, in attesa di un paio d’ali? Chi lo sa: ascoltare per… capire.

 

 

Data di uscita: 20 gennaio 2020

Etichetta: LONG DIGITAL PLAYING Srls

Distribuzione: BELIEVE DIGITAL

 

Note biografiche

 

Mattia Brunoni, in arte Frankie B, è uno scrittore e rapper emergente classe 1999, nato e cresciuto nella provincia di Mantova. Inizia ad avvicinarsi al rap nel 2010 ascolatndo Eminem e 50Cent, rimanendo colpito dalla forte capacità espressiva di questo genere. Nonostante egli scrivesse i propri pensieri sotto forma di brevi poesie e prose già dalla prima infanzia, capisce di poter “andare oltre”: nel 2013, infatti, inizia a concentrarsi sulla stesura di brani musicali rap, arrivando a pubblicare nello stesso anno un singolo in collaborazione con un amico. È proprio tra il 2013 e il 2016 che si colloca l’inizio effettivo della carriera musicale di Frankie B. Nel 2019 partecipa, in veste di attore, al videoclip “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo” di Luca Bonaffini, con la regia di Giacomo Bottarelli, già suo amico e collaboratore. Nello stesso anno firma con LONG DIGITAL PLAYING Srls (casa editrice musicale milanese fondata dallo stesso Bonaffini) e incide SKYLINE ROOFTOP che esce il 24 gennaio 2020.

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Stella Bassani a Calcio canta per il Giorno della Memoria

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Stella Bassani PER SITO

STELLA BASSANI OK X FBSabato 25 gennaio, presso il CINEMA TEATRO ASTRA di Calcio (in provincia di Bergamo), si apre la stagione dei concerti di STELLA BASSANI, interprete internazionale di canzoni popolari in lingua ebraica.

L’evento, organizzato dall’assessorato all’istruzione e alla cultura del Comune di Calcio, si svolgerà in occasione della Giornata della Memoria 2020, ricorrenza celebrata ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Un concerto di ballate popolari, tradizionali e contemporanee, alternate a narrazioni storiche e citazioni letterarie tratte da testimonianze di sopravvissuti alla guerra e alla deportazione nei campi di concentramento come Saralvo, Bassani, Levi ecc.

Stella (Iolanda Elena) Bassani inizia fin da bambina a girare con il nonno Cesare Galli, polistrumentista e direttore d’orchestra, nonché fondatore della Fisorchestra di Verona, respirando musica e diventandone piano piano parte integrante.Gira con lui l’Italia, la Svizzera, la Francia e altri paesi, ben presto imparando anche il significato del palco, del musicista e del pubblico.Crescendo inizia a scoprire il pianoforte, il solfeggio, la chitarra e soprattutto la voce. Soprano, con un’inclinazione naturale verso le note lunghe, inizialmente viene introdotta al canto lirico che, però ben presto, abbandona perché troppo competitivo e rigido.

Stella ama anche la danza, il movimento fisico, il ballo.

Infatti, attraverso le feste tradizionali della Comunità organizzate dal padre Italo (attivissimo a livello locale, nazionale e internazionale) conosce la musica TRADIZIONALE EBRAICA, antica e religiosa, ma soprattutto laica e vivace, tipica della terra mediorientale che ha conosciuto in Europa e nel mondo diverse contaminazioni.

Dopo la scomparsa del nonno e anche del padre (il quale, dopo essere scampato al genocidio della shoah e che nel dopoguerra diventò Presidente della Comunità Ebraica di Mantova dal 1973 al 1985, all’età di soli cinquant’anni restò gravemente paraplegico a causa di un ictus) Stella Bassani – dopo essersi occupata per oltre dieci anni della cura del papà – decide di intraprendere un viaggio spirituale, e materiale, di conoscenza verso il suo popolo, facendosi da sola.

Israele, l’Olocausto, il dolore ancestrale e la rabbia per ogni tipo di genocidio e discriminazione, la portano verso la sua lingua (l’ebraico) e la canzone popolare.

Nel gennaio 2012, riceve una targa a Roma per l’impegno sociale, al Campidoglio, in occasione dell’evento ambientalista “UN BOSCO PER KJOTO” e viene invitata a numerose manifestazioni per LA GIORNATA DELLA MEMORIA.

Nel gennaio 2013 pubblica il suo primo album, intitolato I GIARDINI DI ISRAEL, ed è subito un successo.

Le maggiori associazioni e riviste ebraiche accolgono il progetto come importante e coraggioso, in un momento estremamente complicato dal punto di vista internazionale.

L’album viene presentato nelle maggiori città italiane come Milano, Roma, Siena, Brescia, Mantova e Parma.

Il repertorio di Stella Bassani è però ben più ampio: è stata invitata nelle maggiori feste tradizionali e ricorrenze. Come ad esempio a Verona – Giornata Europea della Cultura Ebraica 2013 e al Festival della Canzone Ebraica a Milano nel 2014.

Il 9 novembre 2014 è uscita la ristampa di “I GIARDINI DI ISRAEL” con un nuovo titolo “TRA PACE E MEMORIA”, dedicato al 25° anniversario della CADUTA DEL MURO DI BERLINO.

Nel 2015 ha partecipato al Festival Ascoli Holy Music, festival internazionale della musica per la preghiera, duettando con il trio gospel Anno Domini.

Nel 2017 e nel 2018 è stata testimonial della Giornata Europea della Cultura Ebraica con concerti presso la Sinagoga di Mantova e Sabbioneta, sui temi “Diaspora: identità e dialogo” e ” Storytelling”.

Nel 2019 ha realizzato il singolo ” Vi hu da leolam teshev”, cover del brano originale israeliano, riproponendolo in versione dance con arrangiamento di Dave Rodgers, presentandolo in tour in molte città d’Italia.

Lo spettacolo, intitolato “I GIORNI DELLA MEMORIA: CANZONI PER NON DIMENTICARE”, avrà inizio alle 20.45 e sarà ad ingresso gratuito.

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Aperte le candidature per il nuovo concorso musicale “LA SETTIMA NOTA”

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concorso musicale

LONG DIGITAL PLAYING. LOGOLa Casa Editrice Long Digital Playing presenta il suo nuovo concorso musicale per musicisti, cantanti e autori.

Tutti i partecipanti entreranno di diritto nella compilation di LDP.

La Settima Nota nasce e si sviluppa come un concorso musicale finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di musicisti, cantanti e autori capaci di esprimere talento e impegno.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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Settima Nota si distingue da iniziative analoghe per il fatto di essere basato su un inedito format registrato SIAE di gara musicale sviluppato su un innovativo progetto di comunicazione social.

Principale sponsor del concorso è la casa editrice musicale milanese LONG DIGITAL PLAYING, principalmente interessata nella individuazione di talenti sui quali confluire investimenti orientati alla crescita professionale e di immagine; anche per tale motivo la partecipazione al concorso è e rimane GRATUITA.

Tutti i partecipanti del concorso entreranno di diritto nella compilation dell’etichetta LDP e ai primi tre finalisti del Concorso verrà data la possibilità di realizzare un proprio videoclip musicale in studio a Milano, mettendo gratuitamente a disposizione il set fotografico attrezzato e l’operatore professionista di ripresa.

Il primo premio del concorso consiste in un contratto discografico per la pubblicazione di un album con etichetta LDP che verrà promosso e distribuito sulle maggiori piattaforme digitali.

Ai primi tre finalisti del Fuoriconcorso – SI MINORE verrà dato il diritto di partecipare ad una delle successive edizioni del concorso, a far data dal conseguimento della maggiore età e senza dover sostenere la fase di pre-selezione.

Per scaricare il regolamento è sufficiente cliccare qui. Per richiedere ulteriori informazioni qui di seguito è riportato il nostro modulo di contatto:  https://www.lasettimanota.it/contattaci/

 

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E’ uscito SEI COME IL PROFUMO DEL CAFFE’ , il nuovo album di Davide Marchi

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Davide Marchi ok

davide 8 copiaE’ finalmente uscito il nuovo lavoro del cantautore dal profumo di caffè

Davide Marchi ci presenta il suo pop rock d’autore, da oggi scaricabile anche da tutte le piattaforme digitali.

Un Articolo di Lucilla Corioni
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come il profumo del caffè” è l’album di esordio di Davide Marchi, cantautore sanguigno appartenente alla cosiddetta area emiliana, che strizza un occhio al rock internazionale. Sette canzoni vere e proprie, inquadrabili nel genere musicale tradizionale melodico italiano, arrangiate da Roberto Padovan (già co-produttore artistico di Luca Bonaffini) che spaziano da temi come amore e amicizia, fino a toccare argomenti più intimisti con punte di esistenzialismo. Tracce eccellenti, nessuna esclusa dove, a volte, atmosfere sudamericane e trasgressioni soul s’intrecciano in brani bellissimi come “Intensamente noi” e “Se avessi due ali per volare”, regalando all’ascoltatore energia e dolcezza.

(Long Digital Playing Edizioni Srls 2019).

 

Note d’autore

Modenese, classe 1971, Davide Marchi è un grintoso songwriter che, fin da ragazzino, impugna la chitarra conoscendo – attraverso le amicizie e le radio – la musica dei cantautori italiani.

Debutta come batterista, suonando per un’orchestra di ballo liscio e musica popolare, con la quale lavora per ben due anni, riuscendo così a pagarsi gli studi universitari che gli valgono una laurea breve come operatore zootecnico presso la facoltà di veterinaria.

Ma la sua strada è segnata: la musica, tra pop melodico e rock d’autore, diventa sempre più importante finché, prima collaborando con Marco Baroni poi con la cantante emergente Sara Ciutto (che nel 2015 pubblica un suo brano intitolato “Tutti i desideri”) pubblica il suo primo singolo in veste di solista: “Briciole”.

Il singolo piace e raggiunge 84.000 visualizzazioni su YouTube.

Nel 2019 incontra il cantautore mantovano Luca Bonaffini che lo prende nella sua etichetta discografica e pubblica il suo primo vero album “Sei come il profumo del caffè”, arrangiato e curato artisticamente da Roberto Padovan.

L’album, composto da sette brani inediti, è un insieme di scatti rubati alla vita quotidiana, grazie a una sorta di macchina fotografica del tempo tra memoria e speranza, dove amore e amicizia, autostima e riscatto sociale, desideri e paure, fantasia e realtà, si mescolano in un gioco raffinato di melodie delicate e graffianti dentro le quali saltano e danzano testi raffinati ma pieni di energia.

Un po’ come il profumo del caffè….

www.davidemarchi.it

https://www.facebook.com/marchidavide18/

 

Foto di Maria Grazia D’amelia

 

 

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Nuovi libri. Intervista allo scrittore Giuseppe Lazzaro

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Giuseppe Lazzaro - libroGiuseppe Lazzaro ci racconta DEL TEMPO E DELLA VERITA’

Un libro che ha lo spirito di riflettere ad alta voce il senso ed il significato che diamo alla nostra vita.

Giuseppe Lazzaro è nato a Massafra in provincia di Taranto. Di formazione classica è specializzando in Psicologia Clinica. E’un imprenditore e si occupa di formazione. E’un uomo sposato ed ha due figlie.

Si è molto occupatodi associazionismo e di relazioni d’aiuto in ambito esistenziale e sociale. Scrittore di saggi, poeta ed appassionato di filosofia e di teologia. Le sue ricerche vertono su temi che riguardano le realtà psichiche come sviluppo omeostatico e adattivo della persona nel  proprio contesto sociale ed esperienziale. Nel 2019 è uscito col libro “Del Tempo e della Verità”, un libro molto interessante dove cita delle considerazioni sulla vita.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Noi di IOGIORNALISTA vorremmo saperne di più, ed abbiamo deciso di intervistarlo.

 

 

 

 

Perché ha deciso di scrivere questo libro?

Questo libro mi appartiene e condivido con il mio lettore quello che sento profondamente. Ho scritto per trasformare una perdita importante della mia vita. Ho sempre scritto qualcosa, sin dalle scuole elementari ma credo fosse arrivato il momento di pubblicare il mio primo libro.

Il Tempo e le Verità, che cosa hanno in comune queste due parole che lei ha scelto per il titolo?

Ricordo che nell’ultimo periodo di vita di mio padre, lui mi chiamò per dirmi che in quel momento era felice e che non era mai stato così bene. Capì allora che noi esseri umani abbiamo bisogno di stoppare i nostri impegni ed il nostro tempo che si rincorre per scoprire quali sono i significati che ognuno di noi può dare a se stesso nella propria vita. Siamo fatti così, gli impegni, se non ce li abbiamo, ce li troviamo per occupare il nostro tempo. Tempo che diventa prezioso nel momento in cui sentiamo dentro il senso di tutto quello che ci accade.

Che cosa l’affascina della vita per scriverne considerazioni?

La vita è indefinibile, ogni essere umano è una variabile. Ognuno di noi può raccontare la propria storia, il proprio romanzo personale e credo sia proprio questo l’aspetto più affascinante della nostra vita. Considero la vita come un tempo di scoperta e di apertura alla meraviglia, nonostante gli eventi che possono essere vissuti in maniera negativa o positiva.

Nel suo libro cita l’importanza del gioco, ce ne vuole parlare?

I bambini sono dei maestri in questo. Gli psicologi della psicologia dinamica hanno molto scritto di questi aspetti. Piaget ha raccontato ed osservato i propri figli e questo è giunto a noi. Il gioco permette ai bambini di creare i propri simboli, il linguaggio dell’interiorità e quando un bambino gioca, perde il suo tempo. Noi adulti dobbiamo riportate tutto nel proprio ordine, loro si perdono perché in quei momenti magici, scoprono la propria identità.

“Noi siamo fatti di quattro tipi di umore: il sangue, la flemma, la bile gialla e la bile nera”. Vuole spiegare questa sua frase ai nostri lettori?

È una frase che appartiene alla filosofia classica. In realtà nel mio libro citando anche espressioni così forti cerco di riportare la nostra vita ad una visione più “con i piedi per terra”. Credo sia importante comprendere che siamo fatti di corpo ed attraverso il corpo si esprime il nostro adattamento fisico e psichico ma anche spirituale a quello che ci circonda. Per me la spiritualità è l’incontro con l’altro. Non è una realtà aleatoria. E’ un fatto concreto che realizza la nostra vita.

Che cos’è per lei la vita?

La vita è un’opportunità ed un tempo in cui possiamo riscoprire il nostro profondo progetto. Possiamo aggiungere qualcosa di nostro alla grande umanità ed essere artisti della nostra vita. La nostra volontà ci può portare a dare le giuste risposte alla nostra esistenza.

Cosa rappresenta per lei la scrittura?

Scrivere per me è sempre stato un bisogno. Scrivere è come un ponte tra anime e sapere che dall’altra parte ci può essere una persona che ti legge e che questa persona è sconosciuta, è un’emozione grandissima.

E la religione?

La religione è un mezzo per sentire dentro la scintilla della vita e portarla agli altri. Altrimenti non ha senso. La nostra spiritualità è sterile se non guardiamo all’umanità dell’altro.

Cosa vorrebbe capisse chi legge DEL TEMPO E DELLA VERITA’?

Credo che ci sia un messaggio molto importante per il mio lettore e cioè l’invito a vivere la propria esistenza con semplicità ed essenzialità. Dovremmo cercare di recuperare il senso dell’essenza. 

Sta pensando di scrivere un altro libro? Ci anticipa l’argomento che le piacerebbe trattare?

Sto lavorando su diversi progetti. Il primo è di carattere esistenziale: la bellezza e la verità. Sto scrivendo anche sulla figura del padre ed un saggio sulla relazione tra musica e psiche. 

 


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