Il Futuro? Solidale…

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aprile 2020

Arriva Tommaso Fichele con il suo singolo “ANCORA E ANCORA”

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
TOMMASO FICHELE 720 X 379

“ANCORA E ANCORA”, diventata la colonna sonora di “Niente Bugie Soltanto Verità”.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Non guardarte aréte can un sarraje sola, significa Non voltarti indietro perché non sarai più solaTommaso Fichele, interprete impegnato e sensibile, con questa denuncia coraggiosa, scomoda e vibrante, si colloca nell’ambito della cosiddetta “canzone civile”.

Nel novembre 2019, in collaborazione con Regione CampaniaFilm Commission CampaniaAssociazione Auser e Accademia di Belle ArtiAncora e ancora” è diventata colonna sonora di “Niente Bugie Soltanto Verità”, un cortometraggio scelto e proiettato in tutte le sale cinematografiche campane e nazionali per rappresentare “La Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne “

Il brano, crudo e pieno di poesia al tempo stesso, racconta una storia.

Lei, la protagonista, è vittima di violenze fisiche e psicologiche che, tra scene inclementi e parole drammatiche, fanno un po’ vergognare lo spettatore uomo che vede un altro uomo (o meglio il maschio, presunto tale) trattare come una schiava la ragazza usandola per sesso, dopo averla picchiata. 

Il finale, a sorpresa, strappa un sorriso alla giovane che pare ritrovare la voglia di vivere e combattere.

Non c’è retorica, né pura e semplice invettiva sociale in questa “Ancora e ancora”. 

C’è molto di più: al di là del testo e della musica – che toccano in maniera profonda la sensibilità dell’ascoltatore – si percepisce il desiderio dell’autore di far riflettere l’intera umanità sull’eterna (e mai risolta) condizione della donna, nella società contemporanea.

Il brano nasce in collaborazione con l’autore Mikele Buonocore che ne scrive testo e musica, mentre  gli arrangiamenti e la produzione sono di Ennio Mirra. Esce con l’etichetta EVERGREEN di Ennio Mirra.

Classe 1984, Tommaso Fichele ha iniziato la sua carriera artistica in teatro; è stato interprete in vari musical e spettacoli teatrali come canta-attore e nel 2012 è approdato, dopo aver girato i più famosi teatri italiani e l’Europa, in America.

Insegnante di canto, teatro e musical presso Accademia dello Spettacolo e Musical di Baronissi (Sa), è stato membro presso la giuria del Festival di Castrocaro, Vocalist presso Studi RAI, Speaker Radiofonico e Talent Scout presso Radio CRC.
Ha partecipato a programmi Mediaset e Rai (“Amici di Maria de Filippi”, “I raccomandati” con i Neri per Caso…. Ecc)

Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti importanti, riceve il Premio della Critica al Festival di Napoli 2017 New Generation.

 
 
 
 
Ufficio Stampa a cura di LC Comunicazione Tel. +39333 7695979

“TIENEME CU TTE” è il nuovo singolo di Alfredo Minucci

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
ALFREDO MINUCCI 720 X 379

Il brano di Alfredo Minucci si presenta subito bello, ritmato, immediato, pieno di passione e di dolcezza.

Un grido gentile, inequivocabile e chiaro.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il nuovo singolo di Alfredo Minucci, storico autore partenopeo, autoctono innamorato della sua terra e narratore musicale di storie d’amore, di amicizia e di appartenenza al suo set preferito e originale, ovvero i vicoli di Napoli.

La canzone s’intitola “Tineme cu tte”, in dialetto “tienimi con te”, e si presenta subito ritmata, immediata, piena di passione e di dolcezza, ed è firmata dallo stesso Minucci con Mikele Buonocore.

Attore protagonista è l’amore, quello vero , che può durare per sempre: le distanze non esistono, vengono annullate nonostante la morsa feroce della solitudine interiore che stringe.

A volte basta una canzone, un odore oppure un dettaglio per far riemergere dalla memoria, con prepotente ardore, la sua grandezza.

Il grido gentile è inequivocabile e chiaro: “Tienimi con te” e, soprattutto, “amore mio, dentro di te”.

Alfredo Minucci x home page 

Nato nel 1970, Alfredo Minucci è stato definito dalla critica giornalistica “un cantautore capace di riprendere quella corrente musicale chiamata Neapolitan Power”, molto diffusa negli anni Ottanta, della quale hanno fatto parte Pino Daniele, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo.

A maggio 2008 è uscito con Jamm’ a vedé (terzo album) nel quale canta la speranza di un popolo (quello napoletano) che ha voglia di riscatto e vuole dare voce ai desideri più profondi del cuore. E’ il progetto discografico della svolta grazie all’incontro con una nuova compagnia di amici che, nel Rione Sanità, testimonia (appunto) “la speranza”.

Sempre con questi ultimi, nel 2009 pubblica “Cammenanno”, una vera e propria passeggiata tra i vicoli di Napoli in compagnia di alcune canzoni classiche napoletane e alcuni brani inediti di sua composizione, accompagnato da una vera guida turistica di Napoli.

Nel 2010 presenta Senza tiempo, al Meeting di Rimini 2010  e partecipa a varie manifestazioni musicali, tra le quali da segnalare il “Ravenna Festival” in veste rappresentante della musica napoletana contemporanea.

Nel marzo 2020 pubblica il singolo TIENEME CU TTE  (scritto con Michele Buonocore, arrangiato da Ennio Mirra e Prodotto da Future artist con l’etichetta discografica EVERGREEN  ed inserito nella raccolta MUSICA SENZA TEMPO VOL 1) distribuito da ARTIST FIRT.

Lo stile molto personale e la voce calda collocano Minucci nell’élite della musica napoletana d’autore.

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Come prendersi cura della nostra pelle.

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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Quello che c’è di più profondo nell’essere umano è la pelle prendiamocene cura, ed è per questo che oggi con la dott.ssa Leonida Monti affronteremo il problema acne e come preservare la pelle, mantenendola sana e giovane.  E voi amate prendervi cura della vostra pelle?

Dottoressa Monti parlando di acne ci può spiegare quando e come si manifesta?

  • In adolescenza:

Nelle donne in questo periodo abbiamo una più alta percentuale di testosterone che si converte in diidrotestosterone ed è quest’ultimo metabolita ad esserne la causa.

  • Per l’ovaio policistico:

chi ne soffre sa a cosa mi sto riferendo, la causa qui dell’acne è sempre l’eccesso di testosterone ed estrogeni e la resistenza insulinica.

  • Infine poco prima o durante la fase mestruale del ciclo:

ci sentiamo più gonfie, e con la pelle del corpo e del viso più impura, questo sempre per colpa di un eccesso estrogenico non bilanciato dal progesterone e dal piccolo picco di testosterone che si ha proprio nella fine della fase luteale e inizio ciclo mestruale.

Con l’alimentazione e l’integrazione possiamo trovare dei rimedi?

In primis calibriamo i carboidrati e i latticini poiché stimolano l‘insulina che a sua volta va ad inibire le proteine leganti gli ormoni sessuali dette SHBG, e come risultato avremo più testosterone libero in circolo che ci causerà l’acne.

Introduciamo grassi buoni come olio di cocco, olio di oliva, olio di semi di lino, olio di canapa, olio di avocado, che sono in grado di abbassare il nostro stato d’ infiammazione che si può riflettere nella pelle.

Abbondiamo di semi di zucca, ostriche, zenzero, cardo, legumi decorticati per lo più ceci e lenticchie, che contengono zinco e un deficit di zinco peggiora l’acne.

DRENARE è la parola d’ordine per aiutare il fegato e reni a smaltire le tossine e disattivare l’eccesso di ormoni, quindi via libera ad estratti, verdura cruda, tisane al tarassaco e malva e linfa di betulla.

Prediligiamo alimenti biologici, meno ricchi di ormoni sintetici e sostanze inquinanti.

Per l’integrazione quali prodotti consiglia?

-Integratore di = ” D-chiroinositolo”, utile in caso di acne accompagnata da iper androgenismo.

Se si è in sovrappeso con insulino-resistenza allora si può usare una combinazione tra

d-chiroinositolo e mio-inositolo.

-Integratore contenente = ginepro, rosmarino, olmo, in macerato glicerico, utili per l’eliminazione delle tossine della pelle.

-Olio di Bardana = per uso topico o in capsule ad azione antibiotica, cicatrizzante e anti rossore.

-Tisane all’ortica.

Come possiamo proteggere la salute della nostra pelle in generale?

Attraverso l‘alimentazione, la composizione delle creme e l’integrazione, tre elementi fondamentali.

Per avere una pelle sempre giovane e splendente, quali sono i cibi da evitare e quali da consumare?

Dobbiamo fare attenzione ad un eccesso di carboidrati raffinati, poiché l`iperglicemia genera un processo chiamato glicazione la quale produce delle sostanze dette AGES che vanno ad attaccarsi alle cellule inducendo stress ossidativo e infiammazione del tessuto, inoltre vanno a denaturare ossia distruggere proteine essenziali per l `integrità della pelle come il collagene, l `acido ialuronico e l `elastina, ed ecco che la nostra pelle invecchierà più precocemente divenendo meno elastica con formazione di rughe.

-Non abusare di alcool poiché ricco di zuccheri.

-Non fare diete troppo povere di grassi e per lunghi periodi, i grassi mantengono l’elasticità e la morbidezza della pelle.

-Mangiate frutta e verdura variegata di ogni colore, ma per la pelle prediligetela dei colori viola e arancioni.

-Mantenete un’adeguata idratazione, sia con acqua che con estratti, poiché un corpo scarsamente idratato crea una pelle meno tonica, con maggiore cedimento.

Gli integratori quali caratteristiche devono avere?

(INTEGRAZIONE ORALE)

-Una supplementazione di vitamina C aiuta nella produzione di collagene, questa vitamina va abbinata con l’acido alfa lipoico che oltre alle sue tante proprietà ha anche quella di tenere a bada l`iperglicemia che abbiamo visto essere una causa di invecchiamento e combatte lo stress ossidativo che degenera la salute cellulare.

-Resveratrolo: ha un potentissimo effetto anti infiammatorio, anti ossidativo e anti glicazione e quindi anti invecchiamento.

Le creme quali requisiti devono avere?

(CREME ANTI INVECCHIAMENTO)

Cercate di trovare creme contenenti ingredienti come: resveratrolo, vitamina E, vitamina C e carnosina che sono ottimi alleati nel combattere lo stress ossidativo e sono anti glicazione.

Poi abbiamo ancora acido ialuronico, elastica e collagene: componenti essenziali della nostra pelle, ma sono da abbinare ad almeno 1 dei 4 ingredienti appena sopra elencati.

Irina Bogdanova: un legame di vita tra moda e musica

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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Irina Bogdanova come e quando nasce la Sua passione per la moda?

I.:  In realtà sono da sempre legata al mondo dell’arte, la mia passione per la moda, nasce con me. Suono il pianoforte da quando avevo 5 anni, anche se il mio amore per i profili musicali, si è esteso anche ad altri campi, compreso la moda.   La musica classica è poesia e sinergicamente si fonde nel magico mondo della moda. La moda mi ha sempre incuriosita ed appassionata, ecco perché quando mi sono trasferita a Milano 3 anni fa, ho scelto d’intraprendere il percorso da stilista.  Inoltre Milano per me, era un sogno, la capitale della moda, un susseguirsi di novità legate al mondo fashion, da allora partecipo a diversi eventi, come membro di giuria, come modella, ecc. Un vestito da sera è la mia uniforme di lavoro. Così è nata la mia idea di creare una mia linea di abiti, per una donna che non passa mai inosservata, sia che vada al lavoro che ad un party di Gala.

    

G.:  Nelle Sue creazioni si evidenzia la passione per la semplicità e i tagli trasversali, a cosa si è ispirata in questo caso?

I.: Ho voluto orientarmi sulla comodità. Il Mondo sta cambiando velocemente, e le donne oggi hanno bisogno di essere glamour ma anche comode.  Penso sempre alle donne manager o in carriera: credo che una donna possa sentirsi bella la mattina e chic la sera pur indossando lo stesso vestito.

G.: Lo stilista a cui si ispira?

Ho tanti punti di riferimento a riguardo, tra i quali: Valentino e Versace, anche se in modo particolare adoro Denis Simatchev, uno stilista Russo.

G.: A cosa si ispira per creare una collezione? 

I.: La vita è in continuo cambiamento, quindi in primis è importante ricordare questo aspetto, dopo di che l’ispirazione può venire da qualsiasi cosa, può provenire dalla creatività… da un’immagine da un episodio quotidiano e da tante altre cose.

Il fatto che sia una musicista mi permette inoltre di percepire i mutamenti con una sensibilità ed un intuito privilegiato, per questo mi ritengo fortunata.

G.: La donna di Irina com’è realmente?

I.: E’ decisamente una donna forte, molto sexy ed impegnata, una donna in carriera, intesa non nel senso primitivo della parola, ma nel senso dinamico della vita.

G.: Si sente sempre più parlare delle influencer, la Sua opinione a riguardo?

I.: Gli influencer cambiano ogni giorno, quindi che dire, non credo che ci sia nulla di attendibile, inoltre penso che tale figura non possa durare nel tempo.

G.: Cosa significa per Lei avere stile?

I.: Sono le principali caratteristiche della propria personalità, che gli altri possono individuare, lo stile va oltre l’apparenza.

G.: I Suoi impegni attuali?

I.: La nuova collezione Primavera-Estate 2020

G.: Progetti futuri?

I.:  L’uscita del mio Nuovo Album: CD della musica russa – di Rachmaninoff.

La patata dolce: tra nuovo e vecchio continente; tra cucina e arredamento

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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La patata dolce è uno degli alimenti più consumati al mondo, mangiata dall’uomo da 8000 anni.
La provenienza di questo alimento è nelle aree tropicali americane (sud america), da qui il suo nome. Il colore della buccia può variare dal rosso-aranciato, al marrone al bianco mentre la parte interna può essere gialla, arancione e anche violacea. Dovuto alla ricchezza in carotenoidi, sostanze dal potere antiossidante, il suo colore più comune, però, è l’arancione. Gli esperti hanno valutato l’elevata concentrazione di sostante nutrienti soprattutto nella buccia di queste radici tuberose.

Sotto il nome di patate dolci, patata americana o batata si nasconde la specie botanica della Ipomea batatas, una radice tuberosa dal sapore dolce.

Patata e Patata americana/dolce appartengono a due famiglie completamente diverse, condividono solo il nome e la forma, invece le consistenze sono quasi simili.

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Grazie al suo bagaglio di vitamine e fibre è riuscita ,tramite l’associazione americana Center of Science in the Public Interest (CSPI), di primeggiare in una classifica di qualche anno fa sui vegetali più salutari.

 

Un diabetico può mangiare le patate dolci?

Nella buccia è presente una sostanza denominata Cajapo che riduce il colesterolo e la glicemia
E’ ormai noto che le patate americane hanno un indice glicemico basso dovuto ai carboidrati complessi che prima di scomporsi in glucosio, ed entrare nel sistema cardiocircolatorio, subiscono una lenta trasformazione, evitando picchi glicemici.

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Molto utile per il nostro organismo, soprattutto per il gran contenuto di fibre che la rende utile in caso di stipsi, mentre la presenza di vitamina A, B6 e C oltre che di sali minerali come magnesio, potassio, calcio, manganese e fosforo la rendono un ottimo integratore naturale. Infatti alcuni studiosi del settore ritengono che con la patata dolce, fortificata di vitamina A, si potrebbe intervenire in modo positivo, o contribuire nella fame nel mondo.

Il 95% delle coltivazioni di questo alimento provengono dai paesi in via di sviluppo.
Importata in altri continenti come l’Europa e Asia, infatti la nostra nazione contribuisce alla coltivazione, tanto che viene coltivata sia in Veneto che in Puglia, così da essere inserita nell’apposito elenco della Gazzetta Ufficiale.

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Leggende sulla provenienza

Ci sono testimonianze che attestano la presenza di fossili scoperti in India, analizzati di recente che indicano che la patata dolce in realtà è originaria dell’Asia, quindi nativa non nel Nuovo ma, ebbene sì, del buon Vecchio Continente.
Lo studio che suscita la curiosità scoperta è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas) da un gruppo di ricercatori coordinati da David Dilcher dell’Università dell’Indiana, che recentemente ha identificato foglie fossili come appartenenti a piante della stessa famiglia di cui fa parte la patata dolce.
Quindi la domande che ci sorge ovvia è patata americana o patata indiana?

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E il suo regno non è solo nel piatto, ma anche sul balcone. Alcune varietà selezionate come Ipomea batatas ‘Blakie’, ‘Marguerite’, o ‘Tricolor’, infatti, sono splendide piante ornamentali, dove possono impreziosire vasi e fioriere con la bellezza delle loro foglie. Usate quindi molto spesso come decori casalinghi.

A cura di
Manuel Gallo

Famiglia intelligente, spesa intelligente

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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Siamo tutti al corrente della situazione che stiamo affrontando in questo periodo, essendo costretti a rimanere nelle nostre abitazioni e cercando di uscire il meno possibile, solo per necessità, come ad esempio la spesa.

Argomentiamo proprio di quest’ultima.

La spesa, non una semplice spesa, ma una Spesa Intelligente.

Essendo una delle poche possibilità che si vengono concesse, sfruttiamo al meglio.

Una spesa intelligente, non è una scorta di grandi quantità di tutto quello che ci viene esposto al supermercato, o dei prodotti che prendiamo abitualmente, ma una spesa strutturata in modo da poter, risparmiare, mangiare in salute, divertirsi nel cucinare, cosi da poter anche sperimentare in cucina.

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Negli articoli precedenti, sono stati presi in oggetto prodotti alimentari, tra spezie e ortaggi, particolari o semplicemente comuni, che ci hanno aperto gli occhi, ma cerchiamo di spalancarli!

 

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Al posto di acquistare prodotti, come pane, pizze surgelate, merendine, brioche, si potrebbe agire in maniera differenze, piu efficace ed efficiente.

Come?

Acquistando prodotti basilari:

  1. Farina
  2. Lievito
  3. Sale
  4. Lievito per dolci
  5. Uova

Questi sono i prodotti più comuni, che devono essere acquistati in scorte, poiché non hanno un costo elevato e sono primari.

 

Young mother and son in kitchen making cookies.

Infatti si è vista nei primi giorni, una carenza di questi prodotti, abbastanza elevata, cosi da mandare in crisi molte aziende nazionali, non essendo pronte ad un emergenza di questo genere, da metterci in grave pericolo tutti!

Per rassicurarci, molte aziende si sono messe all’opera per poterci consentire di comperare, senza paranoie, ciò che ogni cittadino ha bisogno.

 

In una spesa intelligente, devono essere presenti, soprattutto, prodotti a lunga scadenza in modo da non dover uscire di casa ogni qualvolta finisca un solo prodotti, quindi, il consiglio è acquistare anche surrogati, es.: la margarina, composta da olii vegetali, quando viene utilizzato tutto il burro.

 

 

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Una spesa intelligente, serve soprattutto per unire una famiglia composta da cittadini di diverse età, da adulti e bambini o anziani, unendoli prima davanti a un piano cottura nella preparazione dell’alimento, poi seduti al tavolo consapevoli che stanno mangiando un prodotto fatto, puramente, in casa!

Insomma, ragioniamo in maniera alternativa, cosi da ammazzare, la noia, anche su questo aspetto, facendoci travolgere dalla fantasia.

 

A cura di
Manuel Gallo

Cistite, come curarla con l’alimentazione: ne parliamo con la dott.ssa Leonida Monti

in Gabriella Chiarappa Blog/Il Cibo/Ultimi Pubblicati by
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In quali casi parliamo di cistite? 

Quando il problema interessa in modo particolare la vescica, si parla di cistite, che è un ‘infiammazione della vescica urinaria, spesso si ricorre all’ abuso di antibiotici che innescano a loro volta la candida e subentrano quindi altri problemi, che portano all’ instaurarsi di un circolo vizioso da cui è difficile uscirne fuori.

Mantenere in equilibrio il ph è fondamentale, Lei cosa consiglia? 

Nella cistite è importante che il ph delle urine e degli altri fluidi corporei sia in equilibrio, consiglio quindi di assumere dei minerali sotto forma di citrati come magnesio e potassio citrato e calare il consumo di caffè, sale, salumi, latticini poiché sono alimenti acidificanti del ph.

Come integrazione, oltre che i sali minerali citrati, cosa suggerisce?  

-Succo di mirtillo ricavato in questo modo, prendete dei mirtilli freschi o surgelati, aggiungete 1 cucchiaino di miele di MANUKA, poiché utile per le infezioni da Escherichia Coli, il principale patogeno che causa la cistite.

Lo trovate anche sottoforma di integratore, ma al vostro posto assumerei i mirtilli in entrambi i modi per 

Un’ azione più potenziata.

 

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L’acqua è un rimedio naturale contro la cistite, ma qualsiasi?

Consiglio di assumere acqua con ph alcalino, esempio marca Maniva, se non la trovate, usate un’acqua a basso residuo fisso.

-Assumere anche nei periodi in cui non si manifesta la cistite, il D-mannosio, usato anche in prevenzione, ve lo fate preparare dalla farmacia puro.  Questa sostanza si lega ai pili dei batteri nocivi impendendo che questi si attacchino alla mucosa della vescica generando un’infezione.

In caso di cistite è importante mantenere una flora batterica intestinale sana, poiché l’intestino è molto collegato con la vescia e gli organi genitali e se abbiamo uno squilibrio tra batteri buoni e batteri nocivi, questi ultimi possono migrare nella vescica e causare infezioni.

Quali abitudini alimentari e funzionali ci possono venire in contro?

-Assumere una giusta quota di fibre sia da verdura che da frutta, legumi e cereali, poiché dalle fibre i batteri utili per la nostra salute ne ricavano acidi grassi a corta catena che sono essenziali per il benessere del nostro intestino e se un intestino è sano, i nostri amici batteri lavoreranno al meglio per noi e produrranno sempre più batteriocine, ossia un genere di proteine che impediranno la colonizzazione da parte dei batteri nemici del nostro intestino e della nostra vescica.

-Utilizzare alimenti fermentati, almeno 1 cucchiaio al giorno per iniziare, esempi sono il kefir di latte o di acqua, l’ aceto di mele non pastorizzato, the kombucha, crauti e le verdure in generale che si possono rendere fermentate cosi come la frutta, la procedura di fermentazione è molto semplice da trovare su Google . 

-Non abusare di cibi acidificanti, sopra elencati.

-Integrare con dei probiotici e prebiotici.

– Inserire nel quotidiano il brodo di ossa ricco di collagene, utilissimo per prevenire infiammazioni intestinali che si potrebbero manifestare nella vescica.

-Usare spezie sfiammanti come la curcuma, lo zenzero, mentre l’origano viene molto usato in caso di candida.

La cistite può essere dovuta allo stress? 

Quando siete stressati, le difese immunitarie possono calare e di conseguenza si è più soggetti ad infezioni, per cui in questo caso è utile integrare con sostanze quali: zinco, selenio, vitamina D, beta-glucani che sono di supporto al sistema immunitario e l’ashwagandha un forte adattogeno, ossia permette al corpo di far fronte allo stress, senza dimenticar l’integrazione con il d -mannosio usata anche come prevenzione.

Writer
Gabriella Chiarappa

I nostri pensieri, The Pale Blue Dot ed il Covid 19

in Italo Persegani Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
Covid The pale blue dot

Il Covid 19 visto dalle nostre Astronavi

Covid Astro News… Da qualche giorno medito di riportare per iscritto i miei pensieri ispirati dalla prima fotografia scattata al nostro pianeta Terra nel 1990 a sei miliardi di chilometri di distanza. Com’è d’uopo fare, prima di scrivere, ho cercato di documentarmi, e nella mia breve ricerca di fonti, sono incappato in un testo di Carl Edward Sagan…

Un servizio-di-Un articolo di Italo Persegani
Un articolo di Italo Persegani

Sagan era un astronomo e divulgatore scientifico, ed uno dei collaboratori del progetto Voyager. Fu lui che chiese insistentemente di far scattare una foto della Terra dai confini del sistema solare: the Pale Blue Dot. Nel 1994 scrisse un libro a riguardo in cui espose le sue riflessioni. Io condivido ciò che scrisse e trovo superfluo ripetermi, quindi. Per questo Vi riporto un estratto dei suoi pensieri :

Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che noi abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi. La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora. Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto.”

Fine della citazione.

Dal 1994 l’essere umano, ospite della Terra, ha vissuto varie esperienze del tutto simili a quelle che aveva conosciuto precedentemente: guerre, crisi economiche, carestie, sentimenti ed egoismi nazionali. Il messaggio di Sagan è stato ignorato e, per chi ne è venuto a conoscenza, trattato come dei pensieri utopici. Ora l’umanità deve confrontarsi ad una epidemia. La logica del pensiero dovrebbe suggerire l’abbandono degli egoismi per battere il comune nemico. Eppure questi continuano a sussistere … i capitalismi delle varie nazioni utilizzano il virus per imporsi su quelli degli altri paesi. E’ un perfido gioco dove si spera di rimanere più forti per appropriarsi con poco sforzo degli avversari. E questo non è un gioco che si svolge solo in Europa ma nel mondo intero. Pensate che opportunità per colui che, con poca fatica, avrà avuto la possibilità d’imporsi sui concorrenti senza una vera lotta competitiva, senza i costi che la libera concorrenza impone! Si potranno accaparrare ricchezze ed economie immense senza avere alcuna opposizione perché il nemico è senza forza, è esangue. Questo timore è percepito dagli Stati sovrani, per questo da qualche giorno si parla di “golden share” o di statalizzazioni d’attività ritenute far parte dell’interesse nazionale … tutto questo a cosa porta? Al rinfocolare egoismi che, come una spirale, avvilupperanno il liberismo soffocandolo ed uccidendolo con buona pace di Adam Smith e dei suoi pensieri esposti in “La ricchezza delle Nazioni”. Si arriverà a ciò perché si vogliono ignorare pensieri e riflessioni come quelli di Carl Edward Sagan! Eppure sarebbe tanto semplice se solo lo si volesse. In queste ultime settimane riecheggia l’espressione “siamo in guerra” ma, anche se abusata, figuratamente è la più azzeccata. Il problema è che gli svariati capi la usano per galvanizzare la propria nazione a reagire. Quindi ci sarà il Covid19 contro gl’Italiani, gli spagnoli, i francesi, i tedeschi, gl’Inglesi, i cinesi, gli statunitensi …  … Io non sono uno specialista della strategia militare ma, per quel poco che conosco, molti fra i condottieri ed i teorici militari hanno sempre asserito che per aver maggior successo nelle guerre era necessario dividere il nemico. Sun Tzu, Cesare, Alessandro Magno, Federico il Grande, Napoleone, Von Clausewitz, condividono questa strategia. Ed anche il Covid19. Solo che il virus coronato non ha bisogno d’attuare nessuna particolare azione per attuare i suoi piani. I suoi nemici e cioè gl’italiani, gli spagnoli, i francesi, i tedeschi, gl’inglesi, i cinesi, gli statunitensi … … fanno tutto da soli: restano divisi a dispetto di qualsiasi logica militare. Invece d’unire i propri sforzi contro il nemico comune sprecano tempo ed energie berciando l’un contro l’altro, accusandosi di tradimenti, inefficienze, schiaffeggiandosi, usando i peggiori luoghi comuni per sfiduciarsi, cercando di sopraffarsi fra di loro. Insomma dei pasticcioni ridicoli, tragicamente ridicoli. Eppure basterebbe pensare che noi, sette e miliardi e mezzo d’esseri umani aggrappati ad un granello nell’universo, stiamo mettendo a rischio la nostra esistenza solo per una miopica stupidità. Non è uno slogan ma un credo, una verità: se fossimo uniti potremo vincere, se avessimo la consapevolezza che la prevaricazione su un altro simile ci rende meno forti potremo essere migliori e far vivere più a lungo l’Umanità! Forse il Covid19 ci può aiutare ad avere questa presa di coscienza. Sono rimasto favorevolmente sorpreso che in questi giorni, per la prima volta, dall’Unione Europea sia uscita l’incitazione a cercare d’uscire tutti insieme dalla crisi per evitare che uno stato cannibalizzi l’altro. Ma la voce è ancora troppo flebile e non si dovrebbe rivolgere solo all’Europa ma al mondo intero. Utopia, sì forse! Ma adesso più che mai bisogna cominciare a credere alle utopie e cercare di realizzarle. Può sembrare una contraddizione: un’utopia è tale perché non la si ritiene realizzabile. Sì, certo, se noi manteniamo la prospettiva con cui vediamo le cose ma se noi la cambiamo forse certi pensieri che sembrano utopici non lo sarebbero più. Proviamo: senza allontanarci dalla Terra come il Voyager 1 ma solo viaggiando qualche decina di migliaia di chilometri nello spazio ci renderemmo conto che siamo tutti lì, su quella palla per lo più blu e che non abbiamo alcun altro posto dove andare. Da quella distanza non si distinguono i confini degli stati che gli umani si sono inventati. Quella è The Pale Blue Dot, casa nostra, un mondo abitato da un popolo magnificamente multicolore e multiculturale! Un popolo che, visto dallo spazio, è uno solo. Legato ad un granello di sabbia nell’immenso dell’Universo, proprio come nella canzone di Nico Fidenco.


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Nasce nuovaclassica.it, un portale gratuito per artisti in cerca di casa discografica

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
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Finalmente, dopo due anni di lavoro, è nato NUOVACLASSICA.IT, il nuovo portale di musica.

L’obbiettivo è quello di diventare una sorta di geo-social network.

 

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Ideato da un gruppo di professionisti del settore discografico, editoriale e di comunicazione strategica, nuovaclassica.it ha come mission quella di offrire visibilità GRATUITA a musicisti, cantanti, cantautori, compositori, autori di canzoni e colonne sonore che cercano contatti con produttori, promoter, addetti i lavori e che cercano un potenziale target.

 

Supervisionato e garantito della casa editrice musicale milanese LONG DIGITAL PLAYING Srls (www.longdigitalplaying.com), fondata da me insieme a Lucilla Corioni e Roberto Padovan nel 2018 – ha dichiarato Luca Bonaffini (che è stato amministratore unico di Comunicarti Srl dal 2000 al 2002 e Presidente di C7 ART&MUSIC Srls dal 2016 al 2018) –  nuovaclassica.it ha come obbiettivo quello di diventare una sorta di  geo-social network orientato all’individuazione di talenti sui quali far confluire investimenti diretti alla loro crescita professionale e di immagine.”

 

Al momento nuovaclassica.it si trova nel primo step , ovvero quello che – dopo circa otto mesi di pianificazione strategica –avrebbe dovuto far diventare il portale come vetrina “a pagamento” (seppur con prezzi simbolici) che però, a causa della grave emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e particolarmente la regione Lombardia, per favorire tutti gli artisti in difficoltà, ma che vogliono interagire col mondo musicale, ha deciso di mettersi a disposizione gratuitamente per tutti.

“ Siamo partiti con i primi 35 candidati alla SETTIMA NOTA 2020 (www.lasettimanota.it) e abbiamo chiesto ai nostri partner societari di affiancarci e di sostenerci attraverso una campagna di divulgazione del materiale audio e video raccolto durante le audizioni, o meglio gli incontri, che si sono svolti in via del Gonfalone a Milano prima delle ordinanze restrittive – continua Bonaffini –  Da lì, anche LA SETTIMANOTA gara ha potuto ripartire. Così, attraverso i LIKE (nella pagina vota anche tu del portale) che si conquisteranno i 35 partecipanti che sono stati scelti, sarà possibile estendere la play-list (compilation) dei DIECI individuati dalla DIREZIONE ARTISTICA (come previsto da regolamento iniziale) ad altri DUE, facendo in modo che i candidati al Premio finale (contratto discografico) diventino DODICI, grazie ad una sorta di consenso popolare.

 

Nel frattempo, con lo slogan #iorestoacasa, gli artisti che invieranno a info@nuovaclassica.it:

–       un breve curriculum

–       una foto pubblicabile in bianco e nero

–       un video live (anche registrato con un telefonino purché in orizzontale) 

potranno essere, dopo attenta valutazione della D.A., potranno essere inseriti sul portale.

 

Lo spettacolo continua e soprattutto , come cita lo slogan di Bonaffini e del suo staff, #lamusicauccidelamorte. 

 

 

 

 

Ufficio Stampa a cura di LC Comunicazione tel. +393337695979

Contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

 

 


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MARI CONTI anticipa l’uscita del nuovo album con il singolo “HANGIN’ON A KISS”

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
MARI CONTI X IOGIORNALISTA

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  MARI CONTI ci presenta il singolo estratto dall’album prossimo all’uscita.

Si chiamerà “Invisible Things” , e sarà un elogio alla parte incorporea dell’esistenza umana..

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Hangin’ on a Kiss”, che tradotto significa aggrappato a un bacio, vuole esprimere in senso metaforico la passione che lega le persone che, anche quando lontane, possono sentirsi comunque vicine grazie al filo sottile che le unisce nel desiderio profondo di un abbraccio o di un bacio. Quel desiderio di appartenenza che ci da la forza di aspettare, di elevarci nel senso puro dell’amore vero che ci fa risollevare dopo essere “caduti” sofferenti nella separazione.

Mari, in questo brano scritto assieme a Mozez Wright, (del quale ha realizzato un bellissimo videoclip) anticipa il sentimento forte e invisibile del nuovo album, prossimo all’uscita, “Invisible Things”, un elogio alla parte incorporea dell’esistenza umana.

In questo particolare momento storico nel quale molte persone che si amano sono costrette alla distanza causa emergenza Corona Virus, Mari Conti esprime la speranza e la solidità dei sentimenti che, come fortezze di passione e coraggio, resistono alle paure dell’abbandono e della solitudine più profonda.

Note d’autore

Mari Conti, cantautrice italiana, nasce a Roma.

Fin da adolescente si appassiona alla musica cominciando a cantare prima come corista e poi come solista, in molte cover band della Capitale. Comincia a scrivere le sue canzoni solo alcuni anni dopo, grazie all’incontro con il chitarrista americano Gary Lucas – con il quale scrive You Will See My Flame Again, dedicato al suo cantante preferito Jeff Buckley ( con il quale Gary Lucas scrisse due fra i suoi brani diventati storici del rock, Grace e Mojo Pin) – e a quello successivo, nel 2009, con Mozez Wright ( Mozez), ex front man della band pioniera del trip hop degli Zero 7.

 

Con Mozez, Mari scrive il suo primo album d’esordio intitolato Gentle Beauty ( uscito nel 2012 ) che contiene dodici brani ispirati al mondo sonoro del trip hop. Di questi, Free viene remixato dal producer e dj inglese Raj Mang (Roxy Music, Freddy Mercury, Shirley Bassey,Gorillaz). La canzone, che ottiene un grande riscontro, diventa colonna sonora dell’edizione 2014 della rassegna di musica elettronica Electric Elephant –  Festival di Tisno .  Inoltre Vincenzo Incenzo (autore di successi della musica italiana cantati da Michele Zarrillo, Renato Zero e molti altri) scrive insieme a lei e a Mozez Blue Is My Favourite Colour.

 

Dopo il suo primo album Mari inizia una serie di collaborazioni con diversi dj e producer europei quali Claudio Fiore (Eternal) seguito da Milo S (Just a Fool) e GoldLounge (Like a Feather)

Mari collabora successivamente con la band WA (Paolo Palazzoli e Roberto Cosimi) inserendo due brani nel loro album Blue Thinking, uscito nell’autunno 2019.

http://www.mariofficial.com

( Film maker) riprese Mari Conti: Stefano Calabria

Video Editor : Eono ( Paolo Palazzoli)

Arrangiamento, compositore e produttore: Osmond Wright

Arrangiamento archi: Enzo Bellomo

Musicisti: Osmond Wright, Enzo Bellomo

Mixed by : Tony White

Mastered by: Tommy Bianchi

 

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Il blocco metabolico, cos’è e come evitarlo

in Gabriella Chiarappa Blog/Il Cibo/Ultimi Pubblicati by
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Ne parliamo con la dott.ssa Leonida Monti
Dott.ssa Monti Quando si parla di metabolismo lento o blocco metabolico?  

Il blocco metabolico è un evento a cui tutti andiamo incontro e lo possiamo riscontrare in diversi scenari, faccio qualche esempio: 

– in una persona che svolge una dieta ipocalorica protratta per lungo tempo …

-in una persona che salta i pasti e mangia male o troppo poco nei pasti successivi.

-in una persona sedentaria che svolge una dieta normocalorica.

Quali sono le cause effettive che lo provocano, ce ne può parlare nei dettagli? 

Negli uomini ad esempio che seguono un regime ipocalorico per troppo tempo possono vedere abbassati i livelli di testosterone, igf1, aumentare i livelli di cortisolo e prolattina , la quale sappiamo porta ad un calo degli ormoni sessuali e quindi si avrà più stanchezza , calo della libido , e minore ossidazione dei grassi . 

-Nelle donne non si ha un quadro molto diverso, tuttavia sono più sensibili alle variazioni ormonali, soprattutto della leptina ed ormoni tiroidei , mi spiego meglio : 

La leptina è un ormone secreto soprattutto dal tessuto adiposo, quando applichiamo una dieta ipocalorica per lungo tempo , questo ormone già dopo 48/72 ore ,segnala all’ ipotalamo che le riserve di grasso stanno diminuendo  e che quindi bisogna aumentare l’ introito calorico ( infatti il soggetto in questione inizierà a sentire più fame  ) e abbassare il dispendio energetico, andando quindi ad abbassare l’ attività tiroidea , e quindi si avrà un calo dell’ ossidazione dei grassi .

Le donne devono stare maggiormente attente a causa delle variazioni ormonali? 

Perché sempre la leptina, che segnala come detto all’ ipotalamo che si sta perdendo grasso va anche ad agire sull’ ormone GNRH. Quindi cosa accade? che il GNRH inizia a a calare la sua pulsatilità nello stimolare altri due ormoni ipofisari l’ FSH e LH , e tutto ciò si traduce in  un calo degli ormoni sessuali , quindi calo della libido , calo dell’ empatia, e per finire blocco del ciclo mestruale.

Quali sono le altre cause che possono causare un blocco metabolico?

1)  Lo stress: dovuto ad eventi esterni, peggio ancora se abbinato ad uno scarso nutrimento del corpo , parlo di nutrimento poiché chi è stressato spesso salta i pasti  e ha bassi livelli di serotonina e quando si ritrova a mangiare non si alimenta con cibi nutritivi ma con cibi poco salutari e a questo c’è un perché !

 Quando si è stressati si produce più cortisolo del normale il quale è un ormone iperglicemizzante ossia che innalza la glicemia, ma  se in eccesso può farci sentire quel senso di non fame che ci porta a saltare i pasti, ma subito dopo si avrà un’ ipoglicemia compensatoria grazie all’ ormone insulina che riabbassa la glicemia, a questo punto  saremo attratti per lo più da carboidrati e cibo spazzatura poiché questi alimenti riportano stabili i livelli di glicemia, abbassano  i livelli cortisolo e a stimolano  la serotonina , quindi appena ingeriti vi sentirete anche più rilassati .

Ora immaginiamo che questo gioco tra cortisolo e insulina accade  più volte nella giornata e per molto tempo perché avete una vita frenetica, il risultato sarà  che continuerete  a non avere una regolarità dei pasti, a prediligere  alimenti sbagliati  e non nutritivi , le vostre ghiandole surrenali che producono cortisolo pian piano si stancheranno di produrne tanto e vi inizierete  voi stessi  a sentire poco energici, inoltre potrà peggiorarvi l’ insulina resistenza e si arriverà   quindi  al blocco metabolico .

2) endometriosi: molto spesso tale patologia è dovuta ad un eccesso di estrogeni, e sappiamo che questi ormoni se in eccesso vanno a calare l’ attività tiroidea e a stimolare la sintesi di grasso .
3) ovaio policistico: è una patologia dove si ha sempre un disequilibrio ormonale di estrogeni e testosterone  e insulino resistenza ..
4) diabete..
5) menopausa ..

Cosa possiamo fare per tardare questo blocco metabolico? 

Ho usato il termine tardare, perché eliminarlo è impossibile, tutti arriviamo ad un punto in cui il corpo raggiunge uno stallo, ricordiamo inoltre che il nostro corpo ha una sua memoria, se siete sempre stati soggetti sovrappeso, il corpo conosce quella realtà e su di essa si è creato il proprio equilibrio, non che non sia possibile dimagrire tutt’altro, ma questi soggetti dovranno fare più attenzione a seguire esattamente un regime dietetico poiché sarà più facile per loro riprendere peso o incorrere in un blocco metabolico .

Quali strategie consiglia adottare?  

-innanzitutto importantissimo non saltare i pasti, colazione pranzo e cena ancora meglio sarebbe fare anche i due spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, più mangiamo alimenti salutari e le giuste dosi, più abituiamo il nostro corpo e smaltire.

-La colazione non deve mai essere solo proteica, non assolutamente in questo momento, quindi inseriamo nel pasto un piccola quota di carboidrati a basso/ medio indice glicemico accompagnata da buone fonti di proteine e grassi salutari, un esempio? yogurt meglio se vegetale con semi di chia e muesli all’ avena o grano saraceno, ottimo sarebbe aggiungerci allo yogurt un misurino di proteine in polvere …..

-la parola chiave per tardare il blocco metabolico è CICLIZZARE i macronutrienti quindi i carboidrati, i grassi e le proteine oppure ciclizzare le calorie, tutto ciò applicato nell’ arco del mese o della settimana, questo verrà deciso dal vostro nutrizionista.

-Non escludere per lunghi periodi i carboidrati che devono essere sempre moderati e di giusta qualità, c’è un detto che dice” i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati ” per via di diverse reazioni biochimiche complesse da spiegare qui, ma ricordate che i carboidrati sempre in modo ciclizzato devono essere inseriti …

-Praticare attività fisica poiché migliora l’insulino-resistenza anche solo 30 min al giorno, per ossidare i grassi l’ intensità deve essere moderata e protratta , quindi la cosa migliore sarebbe una camminata a passo veloce per 45 min , oppure per chi pratica attività fisica intensa il post workout dovrebbe essere composto da più grassi con proteine e pochi carboidrati, sempre se si vuole un dimagrimento, tuttavia in quest’ ultimo caso in cui ci troviamo davanti un soggetto molto sportivo le strategie sono davvero molte.

-prendere sostanze adattogene che aiutano a far fronte allo stress, ricordiamo che ognuno ha la sua soglia di stress, esempi sono la rodiola rosea , il ganoderma lucidum, la fosfatidilserina , la vitamina c , tutte sostanze che aiutano a tenere a bada il cortisolo .

Un’ altra sostanza che merita attenzione è la teanina, essa attraversa la barriera ematoencefalica incrementando i valori del GABA che promuove il rilassamento, inoltre favorisce il rilascio di dopamina ormone del benessere e dell’appagamento .

-Consumare il giusto apporto di fibra che aiuta a mantenere stabile la glicemia, e gli spuntini farli a prevalenza proteica.

-Bere il giusto quantitativo di acqua, un trucchetto è bere boli da 300 ml in un dato momento della giornata, poiché questo gesto stimola l’adrenalina che aiuta a sua volta a perdere peso .

Quale ricetta ci consiglia, per questa occasione? 

Oggi vi propongo questa ricetta, ossia panini all’ albume ottimi per i pranzi veloci o spuntini, senza buttarsi in snack poco salutari, li potete farcire come volete, mettere in un sacchetto e portarli ovunque voi siate.

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INGREDIENTI:
-Per fare 5 panini ho usato 6 albumi
-sale q.b
-30 gr di farina di riso o avena
-spezie quelle che desiderate 

PROCEDIMENTO:
Montate a neve gli albumi aggiungete poi sale, spezie e farina e continuate a montare per 3 / 4 minuti, dopodiché con un cucchiaio raccogliete l’ albume e lo ponete in una teglia, formando dei cerchi, ossia la forma di un panino.

Cuocete nel forno per 10 minuti a 200 gradi, dopodiché spegnete il forno e apritelo solo di poco, lasciate riposare gli albumi dentro per 2 minuti e poi tirateli fuori  

Il Melograno, uno dei 7 frutti della terra promessa

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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Il melograno, il cui nome deriva dal latino malum (mela) e granatum (con semi),l’altro nome del melograno che era malum punicum (mela punica, quindi proveniente dall’Africa settentrionale).

Il succo di melograno è un concentrato di sostanze antiossidanti che proteggono l’organismo dai danni alle cellule, dovuti allo stress ossidativo e da quelli provocati al sistema cardiovascolare da colesterolo e diabete.

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Benefici e proprietà naturali

Il melagrano è un frutto contenente dei semi chiamati anche chicchi, dai
quali si può ottenere il succo spremendoli meccanicamente, cosi da realizzare una miniera di vitamine A, complesso B, vit. C e di tannini dalle proprietà antiossidanti, astringenti, toniche e rinfrescanti, in grado di rallentare il processo ossidativo. In particolar modo l’acido ellagico, l’acido gallico, principi attivi che vantano proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, vasoprotettrici e gastroprotettive, rallentano la digestione dell’amido contenuto negli alimenti come pane, pasta, patate, riducendo perciò l’assorbimento di glucosio e la sua conseguente liberazione nel sangue.

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I fattori che causano lo stress ossidativo e il conseguente aumento nel nostro corpo di molecole reattive, chiamate i radicali liberi, sono: l’esposizione a raggi UVA e UVB, all’inquinamento atmosferico, alle sostanze tossiche (come solventi, metalli pesanti, pesticidi, detergenti), la contaminazione delle acque, infezioni, un’alimentazione carente in minerali e vitamine e affaticamento psico-fisico eccessivo indeboliscono l’organismo e lo “invecchiano” prematuramente.
Quanto più frequenti sono queste manifestazioni, tanto più accelerato risulta l’invecchiamento dei tessuti della pelle (rughe, perdita di elasticità, macchie cutanee), degli occhi (cataratte, degenerazione maculare), del cervello (Alzheimer, degenerazione cerebrale), artrite e degenerazione muscolare, in quanto le cellule umane normali hanno un numero limitato di replicazione e alla fine entrano in uno stato di non-divisibilità, chiamato senilità ripetibile. In particolare, la degenerazione dei tessuti che compongono i vasi sanguigni può dare origine all’arteriosclerosi, un indurimento tissutale, o sclerosi, della parete arteriosa che compare con l’avanzare dell’età, come conseguenza dell’accumulo di tessuto connettivo fibroso a scapito della componente elastica. Una forma particolare di questo disturbo è l’aterosclerosi, caratterizzata da infiammazione cronica delle arterie di grande e medio calibro che si instaura a causa dei fattori di rischio cardiovascolare come fumo, ipercolesterolemia, diabete, ipertensione, obesità.

600 Chicci per fare un melograno
unnamedMolte credenze antiche richiamano il melograno come simbolo di invincibilità, come ad esempio i persiani.
Il melograno è simbolo di produttività e ricchezza perché contiene molti semi, all’incirca 600, per questo ha un’importanza sostanziosa nella religione ebraica. Considerato uno dei sette frutti della Terra Promessa, nella BIBBIA è citata molte volte. Il melagrana è stato assunto anche a rappresentare la santità per la tipica forma a corona del suo picciolo.

Il Melograno nella mitologia Greca e Romana.

I suoi chicchi interni hanno richiamato la nascita e la fantasia nelle leggende e nei miti delle civiltà antiche, ispirandosi all’unione coniugale e alla fertilità, infatti, nell’antica Grecia era la pianta di sacra di Venere e Giunone, la dea protettrice dei matrimoni fecondi. All’epoca dell’Impero Romano, le spose sperando in un augurio di fecondità utilizzavano i rami dell’albero del melograno per intrecciare i capelli.


Simbologia Natalizia

Soprattutto in passato, nella notte di San Silvestro, regalare un melograno e consumarlo insieme alla famiglia era un simbolo di buon auspicio per il nuovo anno. Cosicché, in Italia, la maturazione avviene in autunno, ma è ottimo consumarlo nel periodo natalizio, poiché ha un lunga conservazione, garantendo i suoi sapori e benefici.

 

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ARTE E CULTURA

Anche, il pittore Sandro Botticelli, ebbe all’epoca un forte ispirazione dalla melagrana, cosi da realizzare un dipinto racchiudendo i vari concetti di miti e leggende.
La melagrana che la Madonna e il bambino tengono in mano rappresentano la fecondità, abbondanza e regalità (poiché è un frutto con la coroncina), nonché dotato di grani rossi che, simili a goccioline di sangue, prefigurano il sacrificio di Gesù; inoltre simboleggia l’unità della Chiesa, per i chicchi che stanno tutti uniti nel guscio.

Girl with a pomegranate, by William Bouguereau.

 

A cura di
Manuel Gallo

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