Il Futuro? Solidale…

Monthly archive

giugno 2019

M5S, il doppio mandato politico infiamma il dibattito

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
Doppio mandato Alessandro Di Battista

Doppio mandato, Di Battista accende gli animi

Governo-Conte in pericolo a causa di Salvini?

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Il M5S e’ attraversato dal dilemma: revocare il vincolo del doppio mandato oppure no? La discussione anima i social tanto quanto il pamphlet di Alessandro Di Battista, “Politicamente scorretto”. A corollario le parole dell’ex-parlamentare, che non solo ha espresso riserve sul momento attuale ma ha pure rilanciata la propria candidatura in caso di nuove elezioni politiche.
Il dilemma investe uno dei valori fondanti del M5S. Il divieto di ricandidarsi per più di due volte ha sì rotto gli schemi della politica nazionale tuttavia rischiando di portare danno agli stessi pentastellati. Accade dunque di abbandonare il campo filosofico (identità, valori, ideali) per entrare in quello della valutazione pratica.
Dal mio osservatorio tedesco, colgo una sorta di timore nel dover rinunciare a nomi di rilievo e di esperienza: per come li ho conosciuti quando stavo a Roma, non faccio fatica a menzionare Nicola Morra, Paola Taverna, Roberta Lombardi (oggi alla Regione Lazio), lo stesso Di Battista. Ognuno di loro, con il proprio esempio, dimostra che con le risorse umane c’e’ poco da scherzare. Il che vale anche per il capo politico del Movimento5Stelle, Luigi Di Maio.
In tutto questo s’inseriscono la Lega e Matteo Salvini. Senza offendere alcuno, vorrei rilevare che – a parte il medesimo ministro dell’Interno, l’on. Borghi e il sen. Bagnai – di personaggi con appeal mediatico il Carroccio ne ha pochi. Eppure costruisce consensi e vince alle Amministrative.
Arriviamo al punto: derogare al doppio mandato si può? Si deve? E’ possibile venire a patti con la propria storia? Personalmente farei attenzione a dire che la deroga sia eliminabile a livello comunale: Roma (caso-stadio) dimostra che anche a livello amministrativo sia possibile restare sedotti dalle sirene della corruzione. Perché allora non prevedere che il vincolo del doppio mandato rimanga anche nei Comuni metropolitani? Da tutto quel che si legge su Internet, vale forse la pena di spendere una riflessione. Vale a dire che il Movimento5Stelle “deve essere” quel che “vuole essere”, né più né meno come ha rivelato fin dalla propria nascita.
Lo dico fuori dai denti: non mi preoccuperei eccessivamente delle esperienze precedenti accumulate quanto – invece – della capacità di essere “muscolari” e di sapersi imporre. Far politica significa anche andare oltre i Palazzi: con l’associazionismo, con la convegnistica, con il web, con il contributo consulenziale. E soprattutto con la militanza nelle piazze e nei gazebo, oltre che con il civismo che distingue i veri attivisti-M5S.
Dal mio angolino di Colonia noto un fil-rouge fra procedura d’infrazione dell’UE, deroga al doppio mandato, irruenza verbale di Salvini, richiesta della Lega di anticipare la Finanziaria 2020, sindacati convocati al ministero dell’Interno… tutti segnali di un Governo Conte vicino al capolinea?


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Asini volanti nella prima video-track dell’album di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Su tutte le piattaforme digitali il videoclip “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo” di Luca Bonaffini

Online la prima video-track dell’ultimo album del cantautore mantovano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

“Di mare, di terra, di fuoco, di cielo”, sesta traccia dell’ultimo album di Luca Bonaffini (IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI) è ora anche un videoclip.

In perfetto stile Bonaffiniano, l’artista “scompare” tra le immagini del fiume, relegandosi ad un ruolo “minore”, in un cameo evocativo della copertina originale, realizzata da Daniele Massimi e Giuseppe Bellobuono.
Sopra un ponte sull’acqua, tra la vegetazione ruspante e la fanghiglia di un paludoso tratto del Mincio, la macchina da presa inquadra Luca Bonaffini accompagnare con lo sguardo un giovanissimo avventuriero (vestito da studente universitario al primo anno) che – con una barca a remi malconcia e decisamente di ultimissima mano – si dirige verso una meta non dichiarata ma che il protagonista, certamente, conosce.
Il protagonista (Frankie Bröny detto anche Brönislav, al secolo Mattia Brunoni) è un cantauto-rapper in erba (e “ragazzo-cavaliere”) alla ricerca di un asino volante (simbolo di resistenza e di negata ma innegabile intelligenza) per “mettere in salvo” il passato, rappresentato da qualche centinaio di vinili inscatolati, sopravvissuti al genocidio cultural-musicale del Ventunensimo Secolo. Luca Bonaffini, che rappresenta il passato buono e consapevole, decide di cedere la barca alla nuova generazione, rappresentato appunto da Brony, purché il nuovo dreamwriter si doti di un asino volante per non dismettere l’abito del sognatore.
Bellissimi, gli asini – nel videoclip ideato dalla mente fresca e geniale di Giacomo Bottarelli (regista) – che non volano veramente ma, senza dubbio, ci fanno volare coi loro sgaurdi pieni d’amore e incontaminati da rabbie e cattive intenzioni. Metafora della saggia lentezza, della giusta volontà e del grande coraggio, i loro occhi sembrerebbero invitare l’ascoltatore, come cita il testo di Bonaffini (nella bella canzone scritta insieme a Roberto Padovan), a fare proprio questo mantra:
 
Senti la forza incrociata dei venti, Degli occhi puntati sui sensi,
Perché non sei solo di mare, di terra, di fuoco, di cielo
Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche a cura di
LC Comunicazione tel. 333 7695979
contatti.lccomunicazione@gmail.com
www.lccomunicazione.com

Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Armando Siri e Luca Lotti. Telefoni traditori!

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
armando-siri

Caso Siri… Lega e Pd: impressioni dalla Germania

Forza Italia divorzia da Silvio Berlusconi? Intanto Zingaretti…

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Il sen. Armando Siri e la Lega. L’on. Luca Lotti e il Partito Democratico. L’ennesima affermazione del dogma: i cellulari tradiscono. O forse no: si tratta di telefoni che piangono (ricordate la lacrimevole canzone di Domenico Modugno?).
Il “troiano“, uomo di facili costumi, piazzato fra bocca e orecchio mi ricorda la cura della debolezza di stomaco a base di scopolamina…
Nelle mie vesti di italiano in Germania, spiegare agli amici di Colonia cosa accada nel Belpaese non e‘ facile. Lontanissimo dalla vera verita‘, ho cercato di svelenire la cosa con un pizzico di umorismo. Del resto quando ci sono LOTTI di merce avariata, occorre avere il coraggio di buttarli via. La questione non e‘ nuova bensi‘ ARATA da tempo immemore. Il RIXI…o di sbagliare, inoltre, sempre in agguato. Tuttavia nel momento iniziale della vicenda-Siri – per carita‘ di patria lasciamo stare Csm, Consip, Umbria, Calabria – io sostenni un chiaro punto di vista.
All’inizio fu semplice: “Corre voce che SIRItira”. Poi invece tutto si complico’: “Voci di corridoio stimano in 30mila euro il costo di espulsione e rimpatrio del pericoloso extracomunitario Armando, detto il SIRIano”. Rammento anche di un momento di matrice calcistica: “Lionel Messi, con il Barcellona, si fa la Scarpa d’Oro. Armando Siri, con la Lega, si fa la scarpetta”. Su Facebook non mancai di sottolineare come “Mai giocare con i santi: se qualcuno va a San Vittore e qualcun altro va a San Marino, allora SIRIschia!!!”.
Oggi come ieri si ascolta di un Siri dimissionario. In realta’ l’ex-Danilsottosegretario ai Trasporti leghista venne ‘sdelegato’ dal ministro Danilo Toninelli e scomunicato dopo il faccia a faccia con il premier Giuseppe Conte.
Ricordo che subito dopo vissi un momento di esaltazione grammaticale: “Ti giri, miri e tiri: c’e’ Siri!! Armando, sottosegretario senza deleghe, di fatto oggi e’ solo un gerundio”.
La politica e’ roba per palati forti. Incuriosisce pero’ che ancora vi sia chi al senatore fornisca voce e microfono… Se Luca Lotti lo vediamo solo in immagini di repertorio, Armando Siri talvolta si affaccia dal video. Opinionista e commentatore? Non saprei, fatto sta che negli ultimi giorni della vicenda io ne ricavai il seguente post: “Trenta denari per Gesu’ Cristo, 30mila euro per Siri. Armando, non e’ che sei pure megalomane?”.
Mettendo solo per un attimo fra parentesi le recenti news relative a Csm, Consip, Umbria, Calabria, etc., con un sforzo di obiettivita’ si deve ammettere che la politica nostrana e’ anche quella di Forza Italia e PD. Se nel team di Berlusconi la tranquillita’ e’ stata da parecchio messa a repentaglio per mano di Giovanni Toti, governatore della Liguria, in quello del neo-segretario Zingaretti di pace se ne e’ vista per appena un mesetto.
Due schieramenti e un dubbio: partiti o arrivati?


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

I crolli di Napoli e il caso Marco Vannini

in Alfonso Palumbo Blog/Il Sociale/Ultimi Pubblicati by
marco vannini e biviano sandro

Rosario Padolino e Marco Vannini, morti speciali…

Ma i fratelli Biviano, eroi siciliani…

Napoli e Ladispoli, Rosario Padolino e Marco Vannini. Morire per un cornicione, essere cancellati da una sentenza.

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Ecco come si muore a Napoli, citta‘ dolente dove appunto i cornicioni del centro storico si sbriciolano e uccidono. E‘ accaduto qualche giorno fa a Via Duomo, vittima un sessantenne, era accaduto gia‘ cinque anni addietro e ad andarsene – allora – era stato un quindicenne. Un rito mortale al quale sottrarsi pare sia impossibile; al contrario dell’altro rito, quello delle responsabilita‘ presunte e sfocate. Un rito che non lascia scampo.
Crollano muri, si costruiscono sentenze. A Roma crolla – e muore – l’etica in maniche di toga. Giudici, Pm, CSM, spifferi, soffiate e mosse assassine diventano zuppa quotidiana, alla faccia della credibilita’. Ma muore pure l’aspettativa di giustizia. Due verdetti mi hanno scioccato: quello di Ladispoli, vicino Civitavecchia, dove per la morte di Marco Vannini al colpevole (Antonio Ciontoli, militare distaccato presso i servizi segreti) in appello sono stati ridotti a cinque gli anni di reclusione rispetto ai quindici del primo grado; e quello di Udine, dove per l’omicidio di Nadia Orlando si e‘ deciso di comminare al colpevole si‘ trenta anni ma con la modalita‘ degli arresti domiciliari in casa dei genitori.
Muri, sentenze. Isolatamente presi, questi eventi significano qualcosa.
Ma insieme? Messi uno dietro l’altro?
Hanno un senso?
Esiste un filo logico che li unisce?
Oppure e‘ solo emotivita‘, passione, speculazione senza senso?
Secondo me un senso esiste ed e‘ fin troppo palese.
Il potenziale e devastante effetto decresce fin tanto ad annullarsi davanti, appunto, agli atti di vero eroismo che vedno protagonisti i fratelli Biviano.
Chi frequenta Internet li conosce molto bene, e sa che il loro coraggio ha fatto pressocche‘ il giro del mondo. La storia della famiglia di Sandro, Marco, Palmina ed Elena – ammalati di distrofia muscolare facio-scapolo-omerale – e‘ quella di chi nel recente passato ha dato dimostrazione di resistenza personale trascorrendo a Roma, dentro una tenda in piazza di Montecitorio, due anni a sostegno della cura contro questo morbo.
Sandro e Marco, siciliani di nome, di fatto e di cuore, hanno resistito a lungo prima di fare ritorno alla loro Lipari; mai sconfitti, si deve anche a loro l’istituzione della Giornata nazionale della Fso (distrofia muscolare di tipo facio-scapolo-omerale), che si celebra ogni 20 giugno.
Sandro pochi giorni fa e‘ stato vittima di un incidente che avrebbe potuto provocargli conseguenze drammatiche. Ma lui e‘ di quelli che non mollano mai, e sa che lo consideriamo come se fosse la parte migliore di noi.


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

L’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE è il nuovo spettacolo di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Vinile 3

VinileL’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE-canzoni e racconti di Luca Bonaffini, con Francesca De Mori e Roberto Padovan.

L’evento è organizzato dal Comune di Mantova in collaborazione con Accademia Teatrale Campogalliani e Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Sabato 6 luglio alle 21.15, presso il Cortile di Palazzo d’Arco a Mantova, si terrà il debutto del nuovo spettacolo musicale “L’Italia al tempo del vinile” di Luca Bonaffini – cantautore e scrittore – che, giunto alla terza opera letteraria (2017) e al tredicesimo album (2018), torna alla regia teatrale.

“L’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE” – questo il titolo esplicativo dello show concept dell’autore mantovano – è un concerto vero e proprio (affidato alle generose corde vocali di Francesca De Mori, milanese, e al pianoforte di Roberto Padovan, torinese) che riscopre Bonaffini nel ruolo che egli stesso ha confessato da sempre, pare piacergli di più: quello di “regista in scena” e “narra-attore con chitarra alla mano”.

La nascita del vinile, dei 33 giri e dei 45, l’esplosione del fenomeno “disco” nell’industria italiana e mondiale nel secondo dopoguerra e soprattutto una cascata di canzoni che, definite “leggere” oppure popolari e d’autore, hanno abitato le case, le librerie, le piazze e gli stadi di diverse generazioni.

Modugno, Paoli, Bindi, poi De Gregori, Dalla, Bennato e tanti altri.

Ecco una traccia di quello che accadrà la sera del 6 luglio a Mantova: immaginiamoci di essere in un grande salotto, dopo cena, a casa di amici, e che due di loro suonino il pianoforte e la chitarra. In mezzo, al centro del dialogo musicale, una ragazza – ben più che intonata semplicemente ma piuttosto assai virtuosa – che inizia a seguirli con vocalizzi, gorgheggi e infine… “note”. Si ritorna là, negli anni Cinquanta e poi si sale verso di noi, tra boom economico e austerity, sognando l’America di Bob Dylan, l’Inghilterra dei Beatles e l’Europa dei chansonnier francesi e spagnoli. Nessuna base, nessuna cover, nessun tributo nostalgico.

La parola, anzi le parole, d’ordine sono: no vintage. “La Storia – dice Bonaffini – è la colonna sociale delle arti e la musica leggera del Novecento è arte popular che, grazie ai cantautori, alle rock e beat band, al genere musical e alla cinematografia, ha riempito le emozioni di tutte le classi sociali del Secolo scorso”.

 

Info prenotazioni:

biglietteria@teatro-campogalliani.it

Tel. +39 0376 325363

Costo del biglietto:

Euro 10

300 x 263 - FIRMA 1 copia 2

 


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.
Go to Top