Il Futuro? Solidale…

Wonder Woman copertina

Wow… Wonder Woman is back!

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Un articolo di Pamela Crusco

Wonder Woman, l’eroina sexy e fantastica ideata da William Moulton Marston, è arrivata al cinema

Ebbene sì: il quarto attacco sferrato dall’ universo DC contro una già ben avviata produzione Marvel non ha potuto che catturare nelle proprie spire il lato più spiccatamente nerd della mia personalità! La calamita non poteva che essere il nuovo Wonder Woman rise of the warrior.
Più di centoquaranta minuti di orgoglio femminista (non a caso la regista è Patty Jenkis la stessa di Monster)  naturalmente condito dalla mai celata speranza che il tutto possa, il più delle volte, risolversi in un’ appassionata storia d’amore tra i protagonisti.
(Lei, Gal Gadot già vista in Fast and Furious; lui Chris Pine il Capitano Kirk della più recente trilogia di Star Trek)
L’intero film, che inizia con un collegamento al precedente Batman vs Superman: dawn of justice, sfrutta l’espediente del flashback. Diana riceve in dono da Bruce Wayne una fotografia ( già apparsa per l’appunto nella succitata pellicola) che rappresenta la donna in mezzo a quattro figure maschili. Pochi istanti e da un claustrofobico ufficio parigino veniamo trasportati in uno scenario neoclassico degno anche del più accanito spettatore di Xena, principessa guerriera.
Temiscira è il luogo bucolico, lontano dalla corruzione degli esseri umani, protetto da uno scudo atmosferico invisibile (e difettoso) in cui le Amazzoni addestrano corpo e mente, e in cui non si vedono uomini da millenni. Praticamente un luogo in cui trovi la tavoletta del water sempre a posto e non devi ripetere le cose la seconda, terza, quarta volta.
La vita è ad uno stadio più primitivo, essenziale, lontano dai condizionamenti sociali, soprattutto quelli che regolano il rapporto uomo-donna, d’altronde se di uomini ne hai solo sentito parlare, quando ne incontri uno per la prima volta le formalità le lasci da parte.
Per tutta la durata della pellicola si è trasportati inevitabilmente in mondi cinematografici in netta antitesi tra loro: è un comic movie, certamente, ma anche un film di guerra e un racconto mitologico condito da topoi ricorrenti nella trasposizione dai fumetti.
Personaggi ben delineati: una Wonder Woman che evolve senza forzature durante tutta la proiezione e la creazione di una “ciurma” eterogenea, una scienziata pazza e non ultimo un “molto sopra la media” Steve Trevor che si concede un’ironica autocelebrazione.
Interessante in fine l’adattamento che non solo tiene ben conto di un buon sincronismo vocale, ma si preoccupa di rimaneggiare un paio di scene per sostituire a testi scritti in lingua originale altrettanti testi tradotti in italiano; l’unica stranezza è nel nome della protagonista che nel teaser è pronunciato all’americana (Daiana) mentre nel film alla latina (Diana).
Qualsiasi motivo spinga ad andare a vedere questo film, che sia la storia del personaggio, la fede al continuum narrativo che lo lega ai precedenti o il vestitino poco coprente della protagonista, le aspettative sono sufficientemente ripagate.

Non ci resta che attendere, a fine anno, l’uscita di Justice League per ritrovare la nostra eroina in compagnia di Batman e Superman.
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Godetevi anche le scene migliori del film… 😉 alcune scene… che vi credevate, di cavarvela così? Vi tocca vederlo…

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