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“Vorrei parlarti d’amore”, la nuova silloge poetica di Lorenzo Barbieri

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Una silloge dedicata al tema amoroso è il nuovo lavoro dello scrittore poeta

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

“Vorrei parlarti d’amore, con quelle belle frasi che ti piacciono tanto. Vorrei dirti parole diverse da quelle che riesco a dire. Parole che ho letto per delle notti intere cercando di capire come si fa a metterle insieme per esprimere un sentimento, così delicato, così fragile. Sembra facile, ma non riesco a pronunciare nemmeno due semplici paroline:“ ti amo”.

Parte da questa considerazione il percorso poetico di Lorenzo Barbieri nel suo nuovo libro per conoscere meglio l’autore ed il suo libro lo abbiamo intervistato:
Lorenzo esaminiamo il tuo ultimo libro intitolato “Vorrei parlarti d’amore”, è una raccolta di poesie che ha come tema comune quello dell’amore, perché hai scelto proprio questa tematica? “L’amore nell’arte poetica è sempre stato il fulcro sul quale si sono mossi tutti i grandi scrittori, esso arde, nei cuori di tutti, anche in quelli dei giovani d’oggi i quali forse non sanno che se solo si fermassero un attimo a riflettere, forse potrebbero innamorarsi.”
Che cos’è per te l’amore? Non pensi che in questi tempi moderni in cui tutto corre repentino questo tema venga un po’ troppo inflazionato? “Più che inflazionato se ne fa un uso improprio, si confonde con amore altre cose non sempre piacevoli, vedi l’aridità dei cuori di alcuni uomini che per amore usano violenza alle donne che dicono di amare. L’amore è un’altra cosa!”
Il libro reca in copertina un’immagine di una donna perché la hai scelta? “Scegliere una copertina non sempre è facile, ma quell’immagine di donna eterea quasi irreale dipinta da te, ha saputo richiamare alla mente figure antiche, donne di un tempo, Beatrice, Laura, Francesca. Hai saputo cogliere quella semplicità di un viso innocente. Devo dire brava e soprattutto grazie a te Anna, che mi hai onorato della tua amicizia e della tua disponibilità nel concedermi l’uso della tua opera.”
Sei figlio di bibliotecari, quando nasce la tua passione per la scrittura? “Questa è una domanda che si perde nel tempo, potrei dire da sempre, perché ho trascorso la mia infanzia all’interno della Biblioteca Nazionale e il mio rapporto con il libri è stato subito viscerale, a dieci anni avevo alle spalle letture che non ho più fatto nemmeno da grande. Di conseguenza lo scrivere è risultato più che scontato. Quello che era una cosa normale è diventata nel tempo una vera passione. “
La silloge rappresenta un percorso a ritroso, un viaggio nel tempo in cui cerchi di ricordare i momenti più vividi ed importanti della tua vita, si può dire che la poesia è il luogo per eccellenza della memoria? “Questa raccolta se la si legge in un certo modo rappresenta tutto il percorso della mia vita. Quale quindicenne non ha mai pensato di scrivere una poesia per i suoi primi innamoramenti? Quella è l’età giusta per cercare di esprimere i tumulti che accadono all’interno di un giovane corpo, si vorrebbe dire, fare, scrivere tutto quello che si sente per impressionare l’oggetto del desiderio. La raccolta parte proprio da questa necessità dal titolo “Vorrei parlarti d’amore”, ma non sono capace, non ho ancora l’esperienza per formulare pensieri poetici come li vorrei esprimere, poi prosegue e man mano si prende coscienza. Ci sono poesie scritte a vent’anni altre a trenta e, così di seguito fino a oggi, alla soglia dei settantasei anni. Una vita trascritta in versi.”

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Molte tue liriche sono dedicate a donne che hai conosciuto, descrivono sguardi, profumi, visioni che si tramutano in malinconia, si può definire questa raccolta di poesie un inno alla”giovinezza”? “Certo la giovinezza ha un ruolo primario nello scrivere poesie d’amore, ma come ho detto, la vita è tutta una poesia, cambiano la genuinità della gioventù, la maturità dell’uomo arrivato al limite della sua espressione, ma la possiamo ritrovare anche nella senilità, dove la vita ti ha segnato con tutte le sue esperienze.”
Che cosa rappresenta per te scrivere? “Scrivere è un voler fare emergere dal buio tutti i pensieri accumulati nel corso degli anni, ho avuto sempre dei periodi di “ispirazione “ dove potevo scrivere decine di poesie in un giorno e altri di vuoto mentale che mediamente sono durati anni e anni. Superati gli anni duemila è scatta la necessità di esprimermi in forma diversa dalla poesia. La narrativa è partita dal riportare la poesia al centro dell’interesse e trasformarla in un racconto più o meno lungo. Molti delle mie storie sono nate da una poesia, ho sviluppato il tema ed ecco la storia scritta.”
Perché i lettori devono leggere “Vorrei parlarti d’amore”, sto invitando ad autopromuoverti… “In questi giorni di analfabetismo mentale, dove la cosa più importante è farsi dei selfy o chattare tutto il giorno con il cellulare, uscire con un libro di poesie può sembrare anacronistico, ma la poesia non è morta, lei c’è! Esiste in ognuno di noi solo che in molti sono distratti e non se ne rendono conto, altri lo sanno ma sembra si vergognino di esternarla. Questo libro vorrebbe aiutare, chi non sa parlare d’amore, a trovare fra le righe la parola giusta, l’espressione che potrebbe piacere all’altra metà del cielo.”
Dove si possono trovare i tuoi libri? “Per quanto riguarda i miei libri ci sono due opzioni. Quattro sono stati editati da casa editrice e sono in vendita in molte librerie su prenotazione oppure on line sul sito IBS.it. basta scrivere il mio nome. L’altra soluzione, invece, riguarda il resto della produzione, si trova sul sito “Ilmilibro.it ” si difita il mio nome sulla pagna e si possono visualizzare venticinque titoli, tutti in vendita, basta metterli nel carrello. Altri libri invece sono inediti, ancora nel cassetto.”
Siamo in continuo cambiamento, chi è in questo momento Lorenzo Barbieri? “Chi è Lorenzo Barbieri? Semplicemente un uomo sul viale del tramonto, carico di anni e di esperienze che vorrebbe trasmettere storie ai giovani e la visione di un mondo che loro non conoscono o al massimo ne hanno sentito parlare. Mi auguro che ogni generazione viva la propria vita convinta di essere quella migliore o peggiore, ma nessun confronto sarà mai possibile. Chi ha avuto il privilegio, come me, di vivere la propria vita a cavallo di generazioni completamente diverse fra loro, sa bene le difficoltà che ha dovuto affrontare per districarsi fra le differenti interpretazioni della realtà in cui si veniva a trovare.”
C’è qualcuno che vuoi ringraziare? Hai debiti o crediti d’attribuire? “Ringrazierei innanzi tutto qualcuno che mi ha permesso di arrivare dove sono adesso, mia madre che con il suo rigido insegnamento mi ha tenuto costantemente sulla retta via, fino a che ha potuto, mio padre che con la sua tenace pazienza si è accollato gran parte dei miei difetti, alla fine, mi sono arreso io e ho rigato dritto. Non ho niente da chiedere a nessuno, forse qualche parolina al destino gliela direi, ma si sa quello non fa sconti a nessuno, quindi va bene così.”
A chi è dedicato questo libro? “A chi si potrebbe dedicare un libro come questo? Esso è un insieme di parole, versi, pensieri, ricordi di un tempo che ha attraversato una intera vita perciò lo dedico alla mia compagna di sempre, abbiamo superato lo scoglio dei cinquanta di matrimonio. Lo dedico anche ai giovani per i motivi per risvegliare in loro la consapevolezza che dire “ti amo” alla fine non è così difficile. Basta spegnere i telefonini, fermarsi, guardarsi negli occhi e stringersi le mani, il resto viene da solo.”
Hai nuovi progetti nel cassetto? Vuoi anticiparci qualcosa? “I progetti in corso al momento non sono molti, attualmente ci sono in corso i risultati di due operazioni terminate da poco. L’uscita del mio libro dedicato a Napoli, la mia città natale. Un libro che parla di storie di persone che nei vicoli diventano personaggi di una commedia, la vita, che si svolge ogni giorno per le strade della città, si intitola “ Cronache napoletane” e non vorrei esagerare, ma credo che dovrebbe piacere molto ai miei concittadini. Storie vere romantiche, ma soprattutto vere, anche reali e crudeli. Questo è uno di quelli che si trova su IBS. L’altro progetto andato in porto è un libro su Silvi, il paese che mi ospita ormai da quasi vent’anni. Ho voluto ringraziare in questo modo il luogo che probabilmente mi vedrà fino alla fine. Una bella storia di una famiglia che vive il dramma dei cambiamenti che il progresso porta. Questo si trova su “Ilmiolibro”. Un progetto per il futuro è una storia dal sapore noir, come sfondo ho scelto Capri, mi duole per te  cara amica Anna Lamonaca che sei di Ischia, ma lo avevo già iniziato tempo fa, ma se ci sarà tempo per un’altra storia sarà ambientata a Ischia”.


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