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Valentina Stella: Amo Napoli… E’ la mia terra

in Anna Lamonaca Blog/La Musica/Pianeta Donna by
Un articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

In questi giorni Valentina Stella una delle più belle voci nel panorama musicale della canzone napoletana ha compiuto gli anni, in occasione di questa ricorrenza abbiamo deciso di riproporvi una sua intervista:

Valentina si racconta ed emerge forte l’immagine di una donna di grande umanità e carattere formatasi in una grande famiglia di artisti, figlia d’arte, definita da Domenico Rea “Testimonianza del peso delle angherie che subì per secoli la gente dei bassi”.

 

Sei figlia d’arte, quanto è stato importante nella tua vita la musica?

La musica è stata un qualcosa di povero e zingaresco, i primi ricordi che ho da bambina sono legati a mio padre Ernesto Iorio noto come il principe della “Posteggia”, cantare per i tavoli era un qualcosa determinato dal bisogno e dalla necessità economica.

Sedicesima di 20 figli cominci a cantare fin da bambina, quanto ha inciso su di te la tua famiglia?
L’ho vissuta come un’esperienza di vita perchè mi ha dato la capacità di trasformare tutte le cose anche le più dolorose in belle, non è facile vivere in una famiglia numerosa, quando sono nata, mio fratello più grande aveva già 40 anni, tra di noi c’erano anni di differenza, lui era per me come un padre.

In casa tutti avevano la passione per il canto?
La passione per la musica era grande, oggi non tutti se ne occupano, la mia è una famiglia di pizzaioli, ho solo una sorella che fa teatro, Alessandra Iorio, la passione per il canto è insita nel popolo napoletano, siamo vulcanici figli del Vesuvio.

Quando hai deciso che nella tua vita avresti fatto la cantante e quali erano i tuoi punti di riferimento?
E’ venuto tutto da sè, da piccola un punto di riferimento era mio padre, una voce da usignolo tipo Carlo Buti, come cantanti femminili amavo Ria Rosa, Mirna Doris e Angela Luce anche se i giornalisti agli inizi mi paragonavano a Donnarumma e Mignonette che non avevo mai ascoltato fino a quando mio padre mi regalò i dischi.

Sei stata scoperta da Pier Francesco Pingitore, raccontaci dei tuoi inizi. Pingitore registrava “Cocco”, io ero a Piazza Dante per lavoro al Leon D’Oro, mentre cantavo dall’altra parte del ristorante c’erano Tullio De Piscopo e il regista che mi sentirono, quando mi chiamarono io ero un po’ diffidente, invece grazie a loro sono diventata ospite fissa al Bagaglino e Show Girl al salone Margherita.


Con “Novecento Napoletano”sei passata dai teatri Napoletani ed italiani a quelli Americani, Argentini e Giapponesi, è facile confrontarsi con ascoltatori diversi?
E’ un pubblico che non ti aspetti, di colti che amano la musica napoletana, qui a Napoli spesso ci si distacca dalla melodia tradizionale snaturando l’originalità del nostro linguaggio avvicinandosi al pop americano.

Sei una rappresentante del popolo napoletano nel mondo, quanto di Napoli c’è in te e quale messaggio vuoi trasmettere agli ascoltatori?
Il nostro panorama è colorato di tradizioni uniche, spesso lo sciupiamo. Amo la mia città, è la mia terra. Voglio portare per il mondo una tradizione di cose antiche che partano da Salvatore di Giacomo e arrivano a Viviani, sono dentro di noi da secoli.

Sono tanti i pezzi che hanno fatto grande la tua carriera a quale di essi ti senti più legata?
“Mente e cuore” degli esordi e “Comme faccio senza e te?” la nuova canzone nata dalla collaborazione con Gigi Finizio con cui ho voluto fortemente cantare.

Il tuo rapporto con il successo?
Il mio lavoro, è un neo, approfondisco, studio, non sono molto attaccata al personaggio, sono una persona riservata, dopo una interpretazione divento Immacolata Iorio. Valentina Stella senza Immacolata non sarebbe ciò che è, la mia forza nasce da lei, l’importante è non credere mai di essere arrivati, cercare di prendere sempre consiglio dagli altri, quelli che hanno più esperienza di te.

Quale è il tuo ultimo pensiero prima di andare a dormire?
Tra le preghiere c’è sempre una per mio padre, odio-amore abbiamo sofferto e mi è stato vicino, nei miei pensieri riguardo alla mia vita, con un occhio al passato che mi ha fatto quella che sono.

Vi è piaciuta questa intervista? Restate sintonizzati sulle nostre colonne continueremo a seguire Valentina…


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