Il Futuro? Solidale…

Un’estate a pieno ritmo con “Ballo Ballo” di Barbara Francesca Ovieni

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Barbara Francesca Ovieni fa centro con “Ballo Ballo”, la celebre hit portata al successo nel 1982 da Raffaella Carrà, un brano rivisitato nel sound, negli arrangiamenti, pronto a diventare il tormentone di questa calda estate.

Un segno di rinascita, di ripresa e tanta voglia di ballare, per un Italia che è tornata a vivere dopo l’emergenza Covid. “Ballo Ballo” riprende uno storico importante del nostro Paese, attribuito all’ icona di tutti i tempi, la grande Raffaella Carrà, colei che esportò nel mondo un’ideale di italianità che ancora persiste. “Ballo ballo” è stata la terza sigla italiana del celebre varietà del sabato sera Fantastico e come tutti i brani della Carrà, il successo esplose in tutto il mondo.

Una scelta decisamente azzeccata quella della bellissima Barbara Francesca Ovieni, conduttrice televisiva, volto popolare dei social, il brano sta iniziando a spopolare su tutte le più importanti piattaforme musicali. Da Spotify ad Amazon, da ITunes a Google Music, da Nokia Music Store a Orange Sfr, e tante altre.

Il tutto nasce per caso, all’inizio per divertimento visto che Barbara, al di là della suo fascino e del suo background professionale è anche molto intuitiva ed autoironica.

Un progetto musicale che si avvale della complicità e il sostegno dei suoi più cari amici Dj Roberto Onofri e Paolo D’Amico (con cui la Ovieni lavora da tempo per vari progetti tv).  Un team costituito da esperti e da strutture professionali tra cui: la Casa Discografica JB Production di Giuliano Di Benedetto e la Sala di Incisione Rover Studio di Bruno Milioni e Angelo De Luca.

Il videoclip di Barbara Francesca Ovieni è stato girato tra le ville lussureggianti, yacht, Ferrari Testa Rossa, tra la località di Alassio e Santa Margherita Ligure, in Liguria, il tutto per dare un segno di ripresa e grande energia positiva.

A questo punto per questa calda estate 2020, non vi rimane che ascoltare e ballare a ritmo di “Ballo Ballo” di Barbara Francesca Ovieni.

 

Gabriella Chiarappa

Luca Bonaffini sul palco dell’Arena Bike In di Mantova

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Il cantautore proporrà uno show musicale per celebrare i trent’anni dell’album ORACOLI scritto assieme a Pierangelo Bertoli, consacrando la sua carriera di autore di canzoni.

Un evento di sola voce e chitarra.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

29 luglio alle 21:30 presso l’ARENA BIKE IN di Mantova (zona Campo Canoa), in occasione di Mantova Estate, il gradito ritorno dal vivo del cantautore mantovano Luca Bonaffini.

Reduce dal tour 2019 “Il cavaliere degli asini volanti unplugged” e dal pentadisc “Non è mai troppo Natale” (uscito durante il lockdown), il musicista-scrittore riparte da sé, organizzato con “sola voce e chitarra”, per regalare alla sua città il mancato concerto del novembre scorso, nella consueta veste acustica.

La serata sarà anche l’occasione per celebrare i trent’anni dalla pubblicazione dell’album ORACOLI, uscito nel 1990 e scritto da Luca Bonaffini Bonaffini a quattro mani con Pierangelo Bertoli, il fortunato Long Playing che consacrò Luca come autore di canzoni.

Il 33 giri conquistò – nel giro di poche settimane – il Disco d’Oro, soprattutto grazie alla hit “Chiama piano” (che Bertoli cantò in coppia con Fabio Concato), poi ricantata da Nek e da molti altri artisti, tra cui il figlio di Pierangelo, Alberto Bertoli.

Luca Bonaffini evento 29 luglio 2020.jpg 580 x 850

 

Per la prima volta racconterò come nacque il progetto ORACOLI, perché il collega sassolese mi propose di scriverlo tutto insieme a lui, come e quando realizzarlo. Dal set dell’allora residenza estiva di Pierangelo e famiglia, ovvero la casa di Cervia (quando ero un autore quasi disoccupato…), fino alla magica sei giorni in cui videro vita i 10 brani che firmammo insieme. Le ispirazioni, le suggestioni, le discussioni, le risate. E poi il grande studio Metropolis di Via Carroccio a Milano, l’incontro coi grandi musicisti (Lucio Fabbri, Flavio Premoli, Fabio Treves, Hengel Gualdi, Grazia di Michele, Massimo Luca ecc), il via vai dei miti durante i turni di sala da De André a Pagani, dalla Vanoni in studio alla telefonata di Mina. Infine, il successo inaspettato, non calcolato, casuale. Sì, quella sera, dedicherò – per festeggiare i 30 anni di ORACOLI-CHIAMA PIANO – un lungo momento al 1990”

 

Inoltre, promette Luca Bonaffini, “A fianco delle mie canzoni più amate, non mancheranno gli omaggi che amo fare ad alcuni illustri maestri come Claudio Lolli, Luigi Tenco e Victor Jara, tributi che – da qualche anno – il cantautore ama fare durante i suoi show concept.

Conclude “Ci sarà spazio anche per le richieste, almeno per quelle che sarò in grado di offrire, che riguardino le mie canzoni. Voglio che tutti siano felici e soddisfatti, quella sera.”

 

Il concerto, organizzato dal Comune di Mantova in collaborazione con LS STUDIO ASSOCIAZIONE MUSICALE avrà inizio alle 21.30 e, per volontà di Bonaffini, sarà ad ingresso gratuito.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bonaffini

 

 

 

 

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Fuori oggi “NON È UN PAESE PER JOVANOTTI”, il nuovo singolo di GILBERTO

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

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La provocazione sociale del “sovversivo” e ironico GILBERTO.

Un brano d’impronta elettro-punk-pop che fonde folk melodico.

“Non è un Paese per Jovanotti”, ottavo singolo estratto dal futuro album “Con tutto il dispetto“, è un brano d’impronta elettro-punk-pop che fonde folk melodico e chitarre potenti, “abrasive” e synth stile techno.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Un’apparente allegria, in un clima festante, cela una malinconia di fondo che non si spegne, ma resta accesa anche nella parte strumentale quasi a trasmettere energia da standing ovation.
Il videoclip, diretto da Maurizio Del Piccolo della Moviedel, mostra una performer (interpretata da Chiara Cardini) nel duplice ruolo di ragazza ambigua e inquietante che da ingenua e manipolata si rivela una crudele manipolatrice psicologica. Il conflitto tra il dottor Jekyll e il Mr. Hyde presenti nella giovane, si risolve in possibili interpretazioni, lasciando al bene e al male la possibilità di essere scelti dallo spettatore.

Nessuna invettiva personale verso il collega, ma ironia e “pop innocuo”, all’insegna di una sana e ludica goliardia. In relazione a questo, Gilberto chiarisce:
“La mia non è una canzone contro Jovanotti, ma una presa d’atto del fatto che molti italiani sono ormai contro quello che Jovanotti incarna e rappresenta: quella visione mondialista e di apertura multiculturale, di convivenza pacifica, di inclusione sociale. E con la scusa che gli atteggiamenti di Jovanotti sono spesso ispirati alla modalità democristiana degli anni Ottanta e quindi ben bilanciati, ci si sente autorizzati a far riemergere un certo fascismo latente. Ma la canzone non è un trattato di politica: anzi, gioca sul filo del rasoio, solleticando molti haters di Lorenzo Cherubini, e funziona come test. Quelli che capiscono il significato ultimo della canzone, la fanno ascoltare ai cani rabbiosi, e l’umorismo si fa arma di selezione, fa emergere chi è veramente malpensante, egoista e calcolatore, e chi invece è seriamente preoccupato per la deriva violenta dei nostri cervelli incatramati”

Note d’autore

Gilberto Ongaro, musicologo, cantautore e tastierista aponense classe ’87, scrive canzoni dal 2001, e fa concerti dal 2007. Dopo aver militato nel gruppo alt rock The Applesss (2007-2009) e nel trio demenziale Liberascelta (2009-2011), nel 2012 inventa l’idea di Saffir Garland, partito come progetto ambient elettronico strumentale. Ben presto, per urgenza comunicativa, Gilberto torna a cantare, sviluppando un’identità multiforme nel genere musicale, ma gradualmente sempre più definita nel concetto d’essere un satiro tagliente, rivolto ai paradossi della società, fino ad arrivare a brani dal taglio drammatico, ma sempre polemico. Gli argomenti, affrontati con spirito beffardo e umorismo caustico, sono molteplici e a volte tabù. La musica volutamente cerca il contrasto fra generi opposti, passando dall’elettronica al pop, al punk, al funky, al folk e alla salsa; il tutto sempre con l’approccio progressive. Gilberto non si fa problemi a creare strutture complicate e divertirsi a creare melodie e armonie impreviste. Finché nel 2018 non si stanca di sé, e decide di rivoluzionare il proprio stile. Cestinando mentalmente quasi tutto il materiale precedente (a parte le canzoni apprezzate dal pubblico), Gilberto abbandona l’eccessivo citazionismo colto, e sceglie di coniare un termine che va in direzione opposta a quanto fatto finora. Così, da Saffir Garland cantautore satirico, dal 2019 Gilberto si propone col proprio nome, dichiarando di fare “pop innocuo”. Si cambia vestito, uno più musicalmente leggero, per far emergere al meglio lo spirito, senza filtri. I contatti online restano gli stessi: www.facebook.com/saffirgarland/ 

https://www.youtube.com/channel/UC6Ad9JAaT5-ICbEth6WGsYQ 

DISCOGRAFIA:

Liberascelta

2011: “Come un dosso in autostrada” LP  autoprodotto in studio

Saffir Garland  

2012: “Rebus”, LP autoprodotto in casa

2014: “Le regole sono cambiate”, LP autoprodotto in studio

2016: “L’ira dei buoni”, EP uscito per Dimora RecordGilberto

Luglio 2020: Con tutto il dispetto, LP autoprodotto e auto distribuito su  Spotify

RICONOSCIMENTI:

16 luglio 2016: Premio di categoria come MIGLIOR CANTAUTORE al Coorsal Music Summer Contest (Mirano, Venezia).
24 luglio 2014: Premio della Critica del Coorsal Music Summer Contest (Mirano, Venezia), con giuria presieduta da Red Canzian.
31 gennaio 2014: partecipazione alle audizioni di Musicultura (Macerata)

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Consigli per una sana alimentazione: dott.ssa Leonida Monti

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by

Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenersi in buona salute, anche se quando si parla di alimentazione sana e corretta, esiste ancora moltissima confusione.

Prendersi cura del proprio corpo non è solo vanità, anzi, è una forma molto pura di amore per se stessi e per le persone che sono legate a noi.

Seguire un regime di alimentazione sana ed equilibrata è il modo migliore per salvaguardare la nostra salute, e con ogni probabilità la forma di prevenzione più efficace che esista. Per tali motivi abbiamo deciso di chiedere consigli intervistando la nutrizionista Leonida Monti.

Dottoressa Monti, tutti ne parlano ma in pochi sanno veramente cosa si intende per sana Alimentazione: cosa si intende con l’assunto “mangiar sano”?

Il mangiar sano in effetti è un termine troppo generico se parliamo di persone con determinate patologie anche lievi poiché ciò che è sano per uno non lo è per l’altro; se parliamo invece di “mangiar sano” tra persone perfettamente in salute possiamo dire qualcosa a riguardo: in primis non eccedere con le calorie rispetto a quanto si brucia, variare la propria alimentazione prediligendo carboidrati a basso indice glicemico, i legumi meglio se decorticati, introdurre i giusti tipi di grassi come olio di oliva spremuto a freddo, olio di lino, olio di canapa, olio di cocco e burro ghee . Infine come fonti di proteine sarebbe meglio orientarsi per lo più sul pesce di taglia piccola, non di allevamento, uova biologiche meglio se cotte all’occhio di bue invece che sode poiché possono dare più problemi digestivi e infine carni per lo più magre e di provenienza italiana o selvaggina.

Non dimentichiamo inoltre  l’ uso delle spezie, importantissimo, poiché hanno tutte delle proprietà terapeutiche importanti e di aiuto per il nostro corpo, ad esempio : abbiamo l’ origano per chi soffre di candida, la cannella per chi soffre di diabete, la curcuma ottima per abbassare l’ infiammazione corporea di cui tutti siamo affetti, e per i reumatismi lo zenzero ottimo come anti nausea usato molto per chi fa le chemioterapie, l’ aneto utile in caso di alitosi e tanto altro ancora , ricordiamo che le piante sono nostre alleate .

Quali sono le linee guida per una corretta alimentazione giornaliera?
Le linee guida favoriscono come alimentazione da adottare una dieta mediterranea, ma il punto è che non si può applicare per tutte le persone, ogni soggetto ha bisogno del suo protocollo personalizzato …

Dalla mia pratica posso dire che una percentuale di macronutrienti corretta può essere la seguente:

45% glucidi 30% lipidi 25% proteine, ovviamente tali percentuali possono variare in base allo stato di salute e obbiettivo del paziente.

Un pasto essenziale della giornata, e che vedo nella mia pratica spesso saltare, è la colazione, mentre è importantissima farla per chi deve affrontare giornate stressanti, pratica sport o per chi deve dare una sferzata al proprio metabolismo.

Sarebbe meglio fare una colazione salata almeno 4 giorni su 7, introducendo una moderata quota di carboidrati, combinati con proteine ad alto valore biologico e grassi sani, vediamo solo qualche esempio di combinazione alimentare, poiché ce ne sarebbero tantissime da proporre:

-colazione salata: un pancake integrale light fatto da farina integrale, albumi, latte e bicarbonato + dell’affettato magro o ricotta magra o una cremina fatta da ricotta, avocado e noci …

-colazione dolce: ricotta magra, fragole, qualche noce e 2 cucchiaini di eritritolo che è un finto zucchero che non ha calorie e non innalza la glicemia, e ha lo stesso aspetto e consistenza dello zucchero…..

-Un altro consiglio che mi sento di dare è di non saltare gli spuntini, specie in chi vuole svegliare il proprio metabolismo o soffre di abbuffate ai pasti principali.

Quale consiglio professionale si sente di voler dare a chi si approccia per la prima volta ad uno stile alimentare sano?

Il consiglio che do è di non viverlo come uno step da raggiungere per calare qualche chilo, o risolvere un proprio malessere fisico per poi tornare a mangiare male, ma di vivere l’alimentazione sana come un giusto uno stile di vita, da adottare per stare sempre bene e in armonia con se stessi, poiché il cibo che ingeriamo ha degli effetti su ogni nostro organo inclusa la psiche.

Per avere una sana alimentazione quali sono i cibi che è consigliabile ridurre oppure eliminare?

Come detto i cibi da prediligere, eliminare o ridurre dipende dallo stato di salute di una persona, in un soggetto sano non va eliminato nulla se non almeno gli alimenti contenenti olii idrogenati e margarina, mentre gli alimenti che si potrebbero ridurre in linea generale sono: sicuramente gli zuccheri e farine raffinate, salumi e carni rosse .

 

Perché per alcune persone è più difficile seguire una corretta alimentazione?

Purtroppo è tutta una questione di psiche, di vera volontà nello stare bene, e spesso manca perché conduciamo una vita troppo stressata che ci toglie le forze mentali e fisiche per fare il grande passo, e quindi si preferisce continuare a sopravvivere invece che vivere pienamente la propria vita, poiché ogni cambiamento coinvolge comunque delle energie da investire ….

Tutto questo stress, preoccupazioni, impoverisce le persone di neurotrasmettitori per noi importanti, poiché ci regalano la voglia di vivere, scoprire, auto compensarci, e quindi ci convinciamo di essere noi di indole svogliati, ma spesso non è cosi, al contrario come dico sempre a tutto c’è un rimedio.

Quali sono gli alimenti detox naturali che non possono mancare in una dieta equilibrata e che lei consiglia?

Gli elementi detox appartengono al mondo vegetale, non animale, per cui già introdurre alimenti vegetali meglio crudi ma sicuramente anche cotti può solo che giovare alla nostra salute.

Alimenti detox che consiglio sono: il cavolo nero, molto utile per chi è in menopausa o soffre di anemia, il cavolo viola ricco di polifenoli ossia sostanze anti-infiammatorie, il finocchio, le carote, il limone, l’avocado, l’ananas, la mela, il miglio e  il grano saraceno.

In questo periodo difficile che stiamo affrontando e dove la sedentarietà ed obbligo che consigli può dare per evitare chili di troppo?

Consiglio di fare anche brevi sedute di attività fisica anche solo di 15 minuti, di idratarsi con acqua ed estratti di verdure più l’aggiunta di un solo frutto e di alzarsi da tavola sempre con un po’ di fame.

 

La ricetta che lei consiglia per questa settimana?

Il brownie proteico che propongo contiene pochissimi carboidrati derivanti dalla frutta, ed è un ottimo snack per gli spuntini o per la colazione o semplicemente per chi ha voglia di stuzzicare qualcosa di dolce senza sensi di colpa.

INGREDIENTI:

-2 banane,

-90 gr di anacardi

-50 gr di proteine in polvere

-20 gr di cacao amaro

-3 cucchiaini di eritritolo, uno zucchero finto che non ha calorie e che ha la stessa consistenza ed aspetto dello zucchero normale .

Scende in campo la 1°Nazionale Influencer per l’ospedale di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (MI)

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by

Nonostante le difficoltà di questi giorni per l’emergenza Covid 19, gli Italiani non mettono limiti alla loro generosità, si moltiplicano le attività di supporto per i più bisognosi e le iniziative per la raccolta fondi da donare a ospedali e strutture sanitarie. In prima linea scende in campo la 1° Nazionale Influencer attiva più che mai nella raccolta fondi per aiutare l’ospedale di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (MI) ormai allo stremo con “l’#rialzatiecammina”.

Un gesto che esprime la grande amicizia che unisce i membri dell’associazione al dott. Salvatore Romano. Un’iniziativa che coinvolge personaggi noti che hanno sposato senza esitare la grande causa, tra cui: attori, influencer, calciatori, tik toker, instagrammer, Youtuber, mostrando una grande solidarietà sia con i loro video messaggi che con una loro personale donazione.

Rivolgiamo l’invito a tutti per contribuire alle nobile causa

Basta andare sul sito ufficiale www.nazionaleinfluencer.it e DONARE!

Una volta donato, gli utenti potranno mandarci i loro video direttamente sul numero whatsapp dedicato +39.392.7946153 oppure su messenger o nella direct di Instagram oppure tramite email ad info@nazionaleinfluencer.it

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I video più belli saranno pubblicati sulle pagine ufficiali della “Nazionale Influencer” e i più creativi avranno diritto a partecipare ai casting per diventare influencer che faremo a Milano e durante il tour live appena torneremo a sorridere insieme.

Il 20 febbraio 2020 prende vita la 1° Nazionale Influencer di Calcio con il Social tour

La 1°Nazionale Influencer nasce come associazione a scopo benefico, da un’idea di Alessandro Arena, Ruggero Di Franco, Gigi Liviero e Franco Maciariello. Il suo obiettivo, dopo questo momento di grande lotta per il nostro Paese, sarà quello di portare nei più importanti stadi italiani i più grandi Influencer d’italia.

 

Link social ufficiali :  Nazionale influencer

https://bit.ly/nazionaleinfluencerYT        Nazionale influencer

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http://bit.ly/nazionaleinfluencerIG           Nazionale influencerofficial

https://bit.ly/nazionaleinfluencertiktok   Nazionale influencer

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Moni Ovadia, il Sionismo ed Israele

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Il Sionismo e Moni Ovadia, un Cattivo Ebreo, o un Ebreo Cattivo? Ascoltiamolo provocato sul Quadrante Medio Orientale…

Moni… sei un Ebreo cattivo?

C’è tutto dentro… Palestina inclusa… ascoltate con attenzione

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

E’ un’intervista del 2013… tra l’altro, credetemi, è ancora molto attuale, e davvero questa è la cosa più triste ed avvilente…


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Veleno, Napoli, come uccide l’immondizia nella Terra dei Fuochi

in Alessandro De Stefanis Blog/Il Sociale/Ultimi Pubblicati by

L’immondizia nella Terra dei Fuochi ne ammazza tanti ogni anno. Perché uno in più dovrebbe fare rumore?

La storia di Michele Liguori nel film e nell’intervista di Rosaria della Ragione.

Un servizio-di-Alessandro-De Stefanis
Un servizio di Alessandro De Stefanis

Presentata in anteprima a Piazza del Plebiscito a Napoli, (il 28 settembre a Piazza del Plebiscito, in occasione della Giornate Nazionali dei Servizi pubblici organizzate da FP CGIL), l’opera prima di Rosaria Della Ragione si intitola VELENO – “Non potevo fare finta di niente”: la vittoria di Michele Liguori. La seconda proiezione è avvenuta a Roma, nello Spazio Apollo 11, nel cuore dell’Esquilino, l’8 ottobre, in occasione della quinta edizione dello Slow Film Fest. Dopo essersi misurata con la scrittura cinematografica e teatrale, Rosaria Della Ragione approda alla regia con un corto documentario prodotto dalla CGIL Campania, dedicato a Michele Liguori, tenente dei Vigili Urbani di Acerra e Eroe della Terra dei Fuochi. L’abbiamo intervistata.

Come è nato questo progetto? «Mi è stato proposto dalla CGIL Campania, in un momento molto particolare della mia vita. Una richiesta inaspettata, ero incredula. Mi sembrava “troppo”. Tutto troppo bello, tutto troppo difficile, tutto troppo impegnativo. Avevo molta paura di affrontare un argomento così importante e così vicino alla mia vita. Vivo a Roma da sei anni ma sono nata a Napoli e cresciuta a Bacoli, in provincia di Napoli, ad un’ora da Acerra, e purtroppo ho visto morire persone a me care, molto giovani, a causa dell’inquinamento che affligge queste terre. Una terra che assiste alla nascita ed alla morte di tante persone».

Michele Liguori è morto nel 2014 a causa di due tumori, all’età di 59 anni. È stato riconosciuto vittima del dovere. Ci racconti brevemente la sua storia? «Tenente dei Vigili Urbani di Acerra, era stato assegnato al pool ambientale, pool formato da un solo componente: lui. Nonostante le minacce, nonostante i pochi mezzi a disposizione, cominciò ad indagare, denunciare e a richiamare l’attenzione delle istituzioni, anche quando – pochi anni dopo – venne sollevato dall’incarico».

In che modo hai portato avanti il lavoro? «È stato l’anno delle scommesse. L’anno in cui ho invogliato me stessa a fare passi nuovi, a percorrere strade diverse e riprendere cose che avevo dovuto metter da parte. Il primo amore non si scorda mai: non ho mai dimenticato la cronaca nera, anche se la vita mi ha condotto altrove. Dopo la mia prima regia teatrale con la pièce “Che cos’è la felicità?”, mi sono trovata di fronte alla mia prima regia cinematografica. Mi sono dovuta occupare anche del budget e della produzione, ho seguito ogni fase del progetto. Dalla prima riunione, all’ultimo export prima del fatidico invio. Oltre a vivermi e godermi il set con tutte le sue difficoltà (e ce ne sono state tantissime), ho seguito costantemente la post produzione. È stato un lavoro lungo ed avevamo a disposizione pochissimo tempo, ma anche lavorare fino alle due di notte è stato estremamente stimolante. Per prima cosa, sono iniziate le ricerche. Ho trovato il supporto dell’ “Associazione antiroghi” di Acerra e dei “Piloti della monnezza”, un gruppo di volontari che grazie ai droni vanno a caccia di discariche abusive e di roghi tossici. Mi sono avvicinata in punta di piedi alla famiglia di Michele Liguori, cercando di conquistare stima e fiducia»

Michele Liguori e la sua famiglia sono stati più volte minacciati a causa delle indagini che il tenente stava facendo. Vi siete mai sentiti in pericolo? «Siamo stati in posti in cui ci hanno sconsigliato di essere. Ma non ho mai avuto paura. Mi sono sentita molto vicina a Michele, a quella sua fame di verità e di giustizia. Mi pareva che Michele fosse dentro di me, mi ha dato una grande motivazione. Sentivo che stavo facendo la cosa giusta».

Il documentario dura quindici minuti. Stai pensando già ad una versione più lunga?
«Sì, ci sto pensando, non lo nego. Mi piacerebbe tanto. Spero senza alcun dubbio che “Veleno” sia solo l’inizio di un percorso, ma ho imparato a tenere i piedi ben saldi a terra quando ero ancora molto piccola – dice ridendo la regista – Per ora mi porto a casa uno stretto legame con Maria Di Buono, la moglie di Michele, con suo figlio e con le tante persone che questo documentario mi ha permesso di incontrare. È stato un ottimo lavoro di squadra, mi hanno saputa aiutare e consigliare quando ne avevo bisogno e li ringrazio tantissimo. Sicuramente ci sarà ancora spazio per il documentario nella mia vita».


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E’ uscito oggi il nuovo singolo “Blue Thinking” degli WA

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Gli WA presentano il nuovo singolo.

Un video che precede il nuovo lavoro della band che uscirà il prossimo 30 settembre.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Oggi 16 settembre è uscito il video del singolo “BLUE THINKING” degli WA, tratto dall’album omonimo, che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal prossimo 30 settembre. L’ascolto di questo brano ci distoglie sicuramente dalla realtà per il tempo necessario a  ricongiungerci  con quel luogo segreto e intimo dentro di noi , in una miscela di richiami primordiali, ritmi tribali ( Vuelart) e sonorità elettroniche.

WA – Biografia

Gli WA nascono nel 1998 dalla collaborazione artistica dei due membri fondatori Roberto Cosimi( pianoforte e tastiere ) e Paolo Palazzoli, in arte Eono, ( voce, basso elettrico, chitarra acustica, chitarra elettrica ), entrambi prolifici compositori ed autori. La loro prima produzione musicale, curata in studio da Feyez (Elio e Le Storie Tese), è un progetto multietnico di world music, Zoque Kpolé (Forrest Hill), che comprende i brani “Tree Ages In One”, “Vuela Libre” e “Egg – Messaggio All’ UmanitàPoi segue nel 2003 “Welcome To Atlantis” Universal ), con la collaborazione di Max Dedo, che condividerà poi con gli WA la realizzazione del CD di world-jazz “Atmomy” ( Forrest Hill- 2005 ). Dal 2003 al 2006 Roberto Cosimi compone e produce due opere di piano solo, il poema pianistico “La Danza Dell’ Angelo” ( MAP, Feltrinelli ) e “Contemporary Classical Piano Works Vol. 1”, distribuito da Diladdarno.

Mentre Paolo Palazzoli ricerca sonorità elettroniche che caratterizzeranno alcune delle sue composizioni presenti nell’ album “ Blue Thinking”, in prossima uscita, vantando anche la collaborazione del cantante anglo-giamaicano Mozez Wright, ex front man della band Zero 7, a capo dell’etichetta indipendente inglese Numen Records con la quale esce l’album “Blue Thinking”. Dal 2008 al 2011 gli WA si dedicano alle impegnative scritture delle musiche e dei testi dell’ imponente opera rock “PEACEGAMES” ( distribuita da Artist First ), in cui parteciperà per la prima volta con loro il batterista Elia Micheletto, il quale vanta nel suo curriculum anche un master con Mike Mangini(Dream Theatre) al Barklee College of Music, e il cui personale stile, la sua alta preparazione tecnica unite ad una preziosa sensibilità artistica, porteranno Cosimi Palazzoli a volere realizzare con lui il CD per trio “Archangel” ( Videoradio – 2016 – SELF ).

Hanno svolto attività concertistiche in molti teatri d’ Italia, Blue Note di New York, diversi tour multietnici nel centro e sud Italia, 55th Bar di New York, Wally’s Café NYC, Lugano jazz Festival, Locarno Jazz Festival, Sculler Jazz Club NYC, tour Isole di Capoverde, Festa Europea della Musica di Roma, molte edizioni del “Panino Day“ con “Elio E Le Storie Tese”, “Jazzart Festival Crema”.

Vantano collaborazioni di artisti importanti come: Mauro Pagani, Shell Shapiro, Enzo Jannacci, Omar Hakim, Irene Grandi, Claudio Rocchi, Horacio”El Negro”Hernandez, Giorgio Faletti, Simona Bencini, Demo Morselli, Feyez, Gabin Dabiré, David Tayrault, Massimo Altomare, Menphis Horn, Daniele Comoglio, Laurent Digbeu, Marina Conti, Mozez Wright.

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CONSULTAZIONI GRILLO vs RENZI… ed oggi?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su il 19 feb 2014


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Renzi – Grillo, c’eravamo tanto odiati… ed oggi?

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Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su YouTube il 19 feb 2014


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Salvini, il Discorso dopo Mattarella, calde Consultazioni, testo e video

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Consultazioni, a qualcuno piacciono Calde… Salvini ci dice che…

Sono contento di rappresentare un Partito che con i suoi interi gruppi a camera e senato, ha preso e prenderà decisioni nell’interesse del paese, non per interesse personale, altrimenti non saremmo qua nella seconda metà di agosto. Abbiamo scelto di portare davanti agli italiani, nelle case degli italiani, problemi che magari la vecchia politica avrebbe tenuto al chiuso delle stanze… fino a qualche legislatura fa si sarebbe fatto finta di niente, anche a fronte di litigi, di ostacoli, di no, di rinvii, di problemi, di lacerazioni, perché tanto siamo ministri, siamo viceministri, e sottosegretari, siamo presidenti, teniamo famiglia, e ad Agosto facciamo finta di niente e chi vivrà vedrà… L’Italia non può permettersi di perdere tempo, non può avere un governo che litiga, non può avere un governo con posizioni distanti, per questo abbiamo ribadito che il troppo era troppo, ed abbiamo chiamato lo stop di questa esperienza di governo che tante cose buone ha fatto, fino a che è stato al governo dei si, del Fare, del costruire e del camminare insieme. Io soltanto ero però il più strenuo sostenitore di questa attività, ma per il governo oggi, la via maestra, l’hanno detto in tanti prima di me, non possono essere giochini di Palazzo, manovre di Palazzo, governi contro, dovrebbero essere le elezioni, la sovranità appartiene al popolo e quindi chi meglio dei lavoratori italiani, dei pensionati italiani, degli imprenditori italiani, degli artigiani, degli agricoltori, degli studenti, può decidere a chi affidare le sorti della propria famiglia, del proprio conto corrente, della propria azienda, per i prossimi cinque anni. In questi giorni abbiamo letto la qualunque, ipotesi di governi non per fare qualcosa, ma per andare contro qualcuno, Salvini e la lega… abbiamo letto ipotesi variopinte di ogni genere con l’unico collante di tenerci fuori dai giochi ad ogni costo, e cancellare tutto quello che è stato fatto in questi mesi… ho sentito che qualcuno vuole cancellare i decreti sicurezza 1 e 2, e magari riaprire i porti… No ho fatto tanta di quella fatica per restituire dignità, sicurezza, onore, orgoglio, e difesa ai confini al popolo italiano… Non ci sto!!! Ho letto che qualcuno vuole tornare indietro su quota 100, no! Abbiamo restituito speranze, diritti, a centinaia di migliaia di italiani sopra i 62 anni, e opportunità di lavoro a giovani che altrimenti hanno nella fuga la loro unica speranza… no!! Oggi, guarda caso, ed io non credo alle coincidenze, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale diventando effettivo, il decreto che rimborsa i risparmiatori truffati dalle banche… molti ci hanno chiamato ci hanno ringraziato… altre opere meritorie del governo e qualcuno pensa veramente di fare un governo PD 5 stelle per cancellare quota cento, cancellare i decreti sicurezza, fare una riforma del sistema bancario a quattro mani con la Boschi, parlare della riforma del diritto di famiglia, magari facendo un consiglio dei ministri a Bibbiano, cancellare dall’agenda politica il taglio dei parlamentari che noi abbiamo votato, non per una, ma per due, tre volte, e che saremmo disponibili, l’abbiam detto anche nei giorni più neri della crisi, a votare per la quarta e ultima volta, mentre leggo che il partito democratico ovviamente non ne vuole neanche sentire parlare… Questo si traduce nel fatto che la via maestra, secondo noi, è il popolo, perché nessuno dovrebbe aver paura del giudizio del Popolo… in questi giorni abbiamo letto che alcuni dei no che ci hanno portato a dire basta, secondo qualcuno, sarebbero diventati sì, alcune riforme che si erano perse nei porti delle nebbie, starebbero per vedere la luce, sarebbero al miglio finale… abbiamo letto addirittura che ci sarebbero disponibilità importanti che non solo blocchrebbero l’aumento dell’Iva, cosa che penso sia interesse di tutti, ma che metterebbero almeno altri 20 miliardi nelle tasche dei cittadini italiani… ma fino a qualche giorno fa avevamo capito che la manovra sarebbe stata timida, nel rispetto di quello che le gabbie ed i vincoli europei ci avevano imposto… ho scoperto in questi giorni invece che c’era una forza disponibile a fare una manovra economica coraggiosa fondata su crescita, investimenti, flat tax al 15%, riduzione del carico fiscale per le imprese… Quindi in questi giorni ho scoperto tante cose, evidentemente aver scoperchiato il vaso, è servito agli italiani per capire… io mi sono raccolto una sequela di insulti, penso con pochi precedenti nella storia repubblicana, nelle aule dei palazzi, sulle pagine dei giornali, e nei talk show, e me li sono presi volentieri, coraggiosamente, anche perché nelle strade ancora oggi trovo persone che mi dicono, andate avanti senza aver paura, non riportate la vecchia politica al potere… Un accordo contro, per tirare a campare PD 5 stelle è la vecchia politica…

Bruto e Salvini sono uomini d’onore … Shakespeare, Giulio Cesare, il testo

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

William Shakespeare, Giulio Cesare, atto III, scena II. In realtà il testo nell’edizione in lingua è interrotto dalle reazioni dei tanti che il Bardo immagina presenti…

E Bruto è uomo d’onore… Il richiamo all’azione nelle parole dell’orazione funebre di Marco Antonio…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Ascoltatemi amici, romani, concittadini…
Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.
Il male che l’uomo fa vive oltre di lui.
Il bene sovente, rimane sepolto con le sue ossa… e sia così di Cesare.
Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso. Grave colpa se ciò fosse vero e Cesare con grave pena l’avrebbe scontata.
Ora io con il consenso di Bruto e degli altri, poiché Bruto è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore…
Io vengo a parlarvi di Cesare morto.
Era mio amico. Fedele giusto con me… anche se Bruto afferma che era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è vero. Sul pianto dei miseri Cesare lacrimava.
Un ambizioso dovrebbe avere scorza più dura di questa.
E tuttavia sostiene Bruto che egli era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è anche vero che tutti voi mi avete visto alle feste dei Lupercali tre volte offrire a Cesare la corona di Re e Cesare tre volte rifiutarla. Era ambizione la sua?
E tuttavia è Bruto ad affermare che egli era ambizioso e Bruto, voi lo sapete, è uomo d’onore.
Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so.
Tutti voi amaste Cesare un tempo, non senza causa. Quale causa vi vieta oggi di piangerlo? Perché o Senno fuggi dagli uomini per rifugiarti tra le belve brute.
Perdonatemi amici, il mio cuore giace con Cesare in questa bara. Devo aspettare che esso torni a me.
Soltanto fino a ieri la parola di Cesare scuoteva il mondo e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira alla sedizione farei torto a Bruto, torto a Cassio, uomini d’onore, come sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo si getterebbe sulle ferite di Cesare per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini.
Meglio per voi ignorare, ignorare… che Cesare vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Cesare?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Cesare lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria sui Nervii.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada il pugnale di Cassio.
Qui la rabbia di Casca.
Qui pugnalò Bruto, il beneamato.
E quando Bruto estrasse il suo coltello maledetto il sangue di Cesare lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Bruto avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Bruto, l’angelo di Cesare.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Cesare cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Cesare stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Cesare e io non sono l’oratore che è Bruto ma un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Cesare… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Bruto e Bruto Antonio, qui ora ci sarebbe un Antonio che squasserebbe i vostri spiriti e che ad ognuna delle ferite di Cesare donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma a sollevarsi, a rivoltarsi.


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Papete… Il nobile Salvini Pugnala Di Maio, acting divertito… mica tanto…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Salvini, dopo il Papete, pugnala a sorpresa Di Maio?

Il Papete ed il Tradimento… Ci è piaciuta l’idea, e ci ha divertito scrivere l’articolo l’altro giorno, le vostre reazioni sono state

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Anche Alberto Marolda può divertirsi

buone, per cui abbiamo voluto provare a farne anche una versione teatrale in video… è stato un gioco il farlo, è realtà invece ciò che sta accadendo in questi giorni in Parlamento… ora, dovete solo decidere voi, se svegliarvi dal torpore estivo, e considerare gioco anche la realtà, o reagire con vigore e tornare, perlomeno, al lancio delle monetine… prima che questa realtà ci porti via, a noi e al Paese… ed il Papete…

Ripeto, è un gioco, non sono certo un attore io, ma la realtà dei fatti, invece, non lo è…

Grazie al gruppo del Cineteatro Roma persone fantastiche con le quali abbiamo realizzato questo video, sono persone meravigliose, loro e la loro Performazione Performaction, una vera fucina di idee…

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata… Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio…
L’articolo col testo che mi sono divertito a leggere


Il testo originale, la traduzione, di Shakespeare con la divina lettura di Vittorio Gassman


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Al McKay ‘s Earth Wind and Fire Experience sul palco del Rock in Roma

in Eventi/La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
Un articolo di Pamela Crusco
Un articolo di Pamela Crusco

Il 3 Luglio Al McKay ’s Earth Wind & Fire Esperience ha animato il palco del Rock in Roma

Serata funk all’Ippodromo delle Capannelle con la band rimessa insieme da Al McKay. Il pubblico che ha ballato sulle note delle famosissime Got to get you into my life, Getaway e September era formato dai nostalgici degli anni 70/80 ma anche da ragazzi molto giovani.
Tutto merito della generazione dei sessantenni di oggi che è riuscita a trasmettere gusti musicali del passato ai propri figli? O piuttosto, il merito è da attribuire alla ciclicità delle preferenze in fatto di musica che riportano in auge sounds del tutto nuovi per i giovanissimi?
Qualunque sia la risposta, noi abbiamo visto tutto il pubblico scatenarsi!!

Al McKay che come chitarrista era entrato nella storica band nel 1973, e aveva partecipato al grande successo di quegli anni con canzoni come Boogie Wonderland ( grande assente nella scaletta del concerto) aveva abbandonato gli Earth Wind & Fire nel 1980 per dedicarsi alla sua carriera come produttore. Al suo posto torna un ex membro: Roland Bautista.

Il progetto della “Al McKay’s Earth Wind and Fire experience” si fa strada agli inizi degli anni 90 e la formazione attuale è questa:

Al McKay – leader and guitar
Tim Owens – vocals
DeVere Duckett – vocals
Claude Woods – vocals
Freddie Flewelen – bass guitar
Ben Dowling – keyboards
David Iwataki – keyboards
Anthony Beverly – drums
David Leach – percussion
Ed Wynne – saxophone
Luis Gonzales – trumpet
Omar Peralta – trumpet
Shaunte Palmer – trombone

Ad aprire il concerto Frankie & Canthina Band, che ha proposto un repertorio che ha spaziato dal funky alla dance anni 70 e che ha contribuito a scaldare il pubblico, sfortunatamente, non troppo numeroso. Questo è sicuramente un argomento su cui torneremo, la caduta degli spettatori per questo tipo di eventi è generale, ed i tanti motivi vanno decisamente affrontati e spiegati.

al mckay ewf
Al mckay ewf

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Asini volanti nella prima video-track dell’album di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Su tutte le piattaforme digitali il videoclip “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo” di Luca Bonaffini

Online la prima video-track dell’ultimo album del cantautore mantovano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

“Di mare, di terra, di fuoco, di cielo”, sesta traccia dell’ultimo album di Luca Bonaffini (IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI) è ora anche un videoclip.

In perfetto stile Bonaffiniano, l’artista “scompare” tra le immagini del fiume, relegandosi ad un ruolo “minore”, in un cameo evocativo della copertina originale, realizzata da Daniele Massimi e Giuseppe Bellobuono.
Sopra un ponte sull’acqua, tra la vegetazione ruspante e la fanghiglia di un paludoso tratto del Mincio, la macchina da presa inquadra Luca Bonaffini accompagnare con lo sguardo un giovanissimo avventuriero (vestito da studente universitario al primo anno) che – con una barca a remi malconcia e decisamente di ultimissima mano – si dirige verso una meta non dichiarata ma che il protagonista, certamente, conosce.
Il protagonista (Frankie Bröny detto anche Brönislav, al secolo Mattia Brunoni) è un cantauto-rapper in erba (e “ragazzo-cavaliere”) alla ricerca di un asino volante (simbolo di resistenza e di negata ma innegabile intelligenza) per “mettere in salvo” il passato, rappresentato da qualche centinaio di vinili inscatolati, sopravvissuti al genocidio cultural-musicale del Ventunensimo Secolo. Luca Bonaffini, che rappresenta il passato buono e consapevole, decide di cedere la barca alla nuova generazione, rappresentato appunto da Brony, purché il nuovo dreamwriter si doti di un asino volante per non dismettere l’abito del sognatore.
Bellissimi, gli asini – nel videoclip ideato dalla mente fresca e geniale di Giacomo Bottarelli (regista) – che non volano veramente ma, senza dubbio, ci fanno volare coi loro sgaurdi pieni d’amore e incontaminati da rabbie e cattive intenzioni. Metafora della saggia lentezza, della giusta volontà e del grande coraggio, i loro occhi sembrerebbero invitare l’ascoltatore, come cita il testo di Bonaffini (nella bella canzone scritta insieme a Roberto Padovan), a fare proprio questo mantra:
 
Senti la forza incrociata dei venti, Degli occhi puntati sui sensi,
Perché non sei solo di mare, di terra, di fuoco, di cielo
Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche a cura di
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Ernesto Bassignano e il MESTIERE DI VIVERE, il suo nuovo album

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

IL MESTIERE DI VIVERE di Ernesto Bassignano,nove brani, nove capitoli della stessa “Resistenza”. Un percorso fatto di sguardi rivolti al passato, ma con un’analisi lucida e spietata del presente e del futuro.

Un disco intenso e diretto, sia dal punto di vista testuale e musicale, che segna una nuova partenza per il cantautore romano/piemontese.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Si tratta di “Il mestiere di vivere” (Helikonia) di Ernesto Bassignano, un artista che è un vero e proprio monumento della canzone d’autore e di impegno civile in Italia.

Questo nuovo lavoro discografico è un percorso fatto sì di sguardi rivolti al passato, ma con un’analisi lucida e spesso spietata del presente e del futuro. Nove tracce in tutto per raccontare e raccontarsi.

“Il mestiere di vivere”, nono album dell’ormai lunga carriera di “Bax”, è un’opera ispirata che ha visto al lavoro, nella direzione artistica e nella produzione, una squadra di giovani musicisti capitanata da Stefano Ciuffi Edoardo Petretti.

Come già fu vent’anni fa con l’album “La luna e i falò” e quaranta con “Moby Dick”, Bassignano si cimenta ancora una volta col suo grande corregionale Cesare Pavese. Lo fa per territorialità, concettualità e ammirazione, ma ancor di più perché ne riconosce l’inquietudine.

La difficoltà di confrontarsi, alla sua non più tenera età, con le improvvise novità politiche e culturali, gli impazzimenti di un mondo preda della tecnologia e della freddezza nei rapporti, molto più che con la storia, la cultura e la solidarietà umana, spingono l’autore a guardare anche oltre, ad un futuro che appare molto difficile. Però, a differenza del suo grande corregionale Cesare, “perduto nella pioggia” delle sue Langhe, Ernesto lotta, resiste e tenta, se non di vincere, almeno di restare a galla.

Questo album rappresenta un sontuoso passo avanti espressivo e musicale nella sua carriera: alla chitarra, al piano e al violoncello si aggiungono, senza forzare e in maniera delicata e pastello, i colori del contrabbasso, della batteria e dei fiati, per dare alle composizioni un vestito tanto ricco quanto agile e diretto. Si va dai brani intimisti e riflessivi a quelli divertiti e ironici, ci si fa trasportare all’epoca del Derby di Milano e poi dai giochi da “Giullare verticale” di un istrionico David Riondino; e alla fine arriva un omaggio molto intenso che richiama gli epici anni del Cantacronache con “Un paese vuol dire”, che rivisita con un altro andamento il brano omonimo, una perla di Mario Pogliotti.

“Il mestiere di vivere”, nel suo complesso, appare un lungo e intenso recital, un vero e proprio concept-album coerente ed esaustivo, per dissertare e dibattere in modo poetico e attuale sull’odierno nostro male di vivere. E sopravvivere.

“IL MESTIERE DI VIVERE” traccia dopo traccia (guida all’ascolto)

1- AMIAMOCI DI PIÙ

Il primo di nove capitoli d’una stessa resistenza. Quella di un anziano poeta civile che tenta di opporsi a tempi inquinati, cinici, veloci, fasulli , furbetti, disimpegnati. L’autore sogna di poter essere ancora protagonista della rivolta dei cuori semplici, di quei sessantottardi illusi, un po’ artisti e un po’ politici, che volevano cambiare il mondo e oggi, battuti ma mai domi, cercano nuovi slogan, nuove parole d’ordine, nuovi appelli non a volare ma a restare coi piedi a terra e la mente reattiva e aperta all’amore. 

2- COMMESSO VIAGGIATORE

Parla di un sognatore, anonimo poeta, perso in un’anonima città. Un pittore della domenica che resiste al caos e allo smog dipingendo piante tropicali e grandi avventure, con la fantasia di chi riesce a fare di quattro gerani sul poggiolo una giungla inestricabile e di uno squarcio di cielo fra i tetti una via lattea luminosissima.

3 – GLI OCCHI DI MIO FIGLIO

Si sente un po’ di commozione in questo brano “voce e chitarra”, rivolto al figlio di Ernesto e a tutti i suoi coetanei: un popolo intero di abbandonati da una società che li ha dotati di tecnologia ma non di cultura e amore per se stessi, per la storia del proprio Paese, per il coraggio di lottare come i propri padri e i propri nonni. Un popolo di ragazzi che guarda l’orizzonte con gli occhi vuoti, resiste non sa come e si siede sul baratro giocando a chi rischia di più con un’insicurezza camuffata da coraggio.

4 – IL MESTIERE DI VIVERE

La canzone che dà il titolo all’album è un bilancio, un ripasso di decenni con i conti che non tornano. Un trovarsi, guardandosi allo specchio, comunque sempre uguale. Giullare e militante, poeta triste e anche naturalmente clown, pronto a parare delusioni e frustrazioni con una risata e un po’ di amici complici, paragonando esperienze con un filo di nostalgia. Però senza strafare con l’“amarcord”, per non rischiare di fare il brontolone vecchio che si piange addosso ricordando un’epoca rivoluzionaria finita male.

5- IL GIULLARE VERTICALE

Un brano anomalo, un divertissement di Bax, musicato questa volta dai suoi complici Petretti e Ciuffi su stilemi a metà strada tra jazz e musica d’avanguardia. Chi lo recita è un illustre attore, regista e scrittore, fiorentino pungente e sarcastico, quell’artista a tutto tondo che è David Riondino, frequentatore assiduo d’ogni kermesse d’autore che si rispetti e vecchio sodale di Bassignano. Il risultato è davvero straordinario sia per le note ardite che per la verve.

6 – LA VITA L’E’ QUELA CHE L’È

La sesta resistenza è l’omaggio sentito, comico e un filo sguaiato agli scapigliati protagonisti di quel mitico “Derby club” meneghino. Il periodo del dopoguerra con Fo, Nebbia, Carpi e Strehler produsse Cochi e Renato, ma soprattutto il genio del dottor Enzo Jannacci, musicista sghembo e provocatorio cui dobbiamo tutti moltissimo. Un ricordo straziante del mondo cabarettistico italiano, altro illustre scomparso.

7 – QUELLA NOTTE CHE

Dedicata ai terremotati di Lazio, Umbria e Marche, è quasi una ninna-nanna fatta di speranza in una ricostruzione fisica umana e culturale per una terra piagata che ogni volta si ricompone, si rinnova, prova a curare ferite indicibili. La resistenza di gente straordinaria che non molla i propri campanili, le opere d’arte, le tradizioni antiche e rurali che sono patrimonio fondamentale d’una nazione.

8 – GLI ARTISTI

Un brano cupo, che tenta con difficoltà di rappresentare il mondo di quegli artisti un po’ “maledetti” la cui arte è quasi impossibile descrivere, comprendere, appunto rappresentare. Se non con una serie di immagini e di colori e impressioni: gli inafferrabili, chiusi nel proprio mondo e perennemente convinti di essere incompresi, rabbiosi, inavvicinabili.

9 – UN PAESE VUOL DIRE

Ed ecco la traccia finale: un altro commosso omaggio, attraverso le parole e i pensieri dell’autore de “La luna e i falò”. Qui non c’è solo l’amata terra piemontese, ma un Paese intero che resiste , resiste, canta ogni anno da decenni “bella “ciao”… e poi però crolla sotto i colpi spietati d’un secolarismo fatto di malastampa, malativù, di balle colossali, di verità nascoste e straziate, di inciuci infiniti che lo allontanano sempre di più dalle radici contadine, dalla forza della ricostruzione, da Domenico Modugno: un Paese che gridava “volare” e ci credeva. Un Paese che non conosce e non vuole ricordare la sua fiera e bella lunga storia, per consegnarsi mani e piedi alla sottocultura d’un progresso fatto di niente.

ERNESTO BASSIGNANO, IL RAGAZZO CON LA CHITARRA

 Il ritratto di Ernesto Bassignano, che si trova sulla retrocopertina del disco, è di Riccardo Mannelli. La foto di copertina e quelle del booklet sono dell’archivio dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo)

Ernesto Bassignano è un vero e proprio monumento della canzone d’autore e di impegno civile in Italia. Uno che di storie ne ha da raccontare: dal gruppo di Teatro Politico di Strada con Gian Maria Volontè al Folkstudio (era uno dei “quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla” insieme ad Antonello Venditti, Francesco De Gregori e Giorgio Lo Cascio), dall’attività di produttore discografico durante la quale ha scoperto e lanciato Sergio Caputo, Grazie De Michele e vari altri a quella di critico musicale per Paese Sera e Gr1, sino alla conduzione su Radio Rai del mitico “Ho perso il trend”.

Il suo debutto come cantautore solista avviene con un Ep pubblicato proprio dal Partito Comunista, e quindi distribuito fuori da quelli che sono i normali canali della promozione discografica.

Nel 1973 firma con la Ariston, che a luglio pubblica il suo primo album, “Ma…”: si tratta di un disco dal forte contenuto politico e militante; sono presenti tre delle quattro canzoni dell’Ep, e cioè “Compagno dove vai”, “Veniamo da lontano” (che Bassignano presentava già al Fokstudio), e “Compagni compagni”.

Per il secondo album, nel 1975, passa alla Rca: “Moby Dick”, prodotto da Rino Gaetano, contiene una canzone dedicata al cantautore cileno Víctor Jara (ucciso durante il golpe dell’11 settembre), mentre la title track è un duro attacco alla Democrazia Cristiana.

Dal 1980 inizia la carriera radiofonica, conducendo molti programmi in Rai, e quella di critico musicale presso Paese Sera.

Non abbandona però l’attività di cantautore, continuando ad incidere album come “D’Essai”, “Bassingher” e “La luna e i falò”; in quest’ultimo torna a collaborare con De Gregori, che suona l’armonica a bocca nel brano “Stelle da rubare”, già pubblicato due anni prima su 45 giri.

Dal 1990 è autore per Umberto Bindi. L’ultimo album dell’artista ligure, “Di Coraggio non si muore”, prodotto da Renato Zero per la Fonopoli, contiene quattro brani di Bassignano.

Dal 1999 al 2011, è l’anima, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, della fortunatissima trasmissione di satira sociale di RadioUno “Ho perso il trend”.

Gli altri album successivi sono “Trend & Trend” (2007, CNI); “Aldilà del mare” (2009 Rai Trade); “Vita che torni” (2014 Joe&Joe) e “Il grande Bax” (2016, Egea Music) che segna un’inversione di marcia: supera le orchestrazioni eccessive e veste i suoi testi di arrangiamenti semplici ed espressivi, riportando la sua musica alla “giovinezza scapigliata”, ai tempi del Folkstudio.

 

 

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E’ uscito Ugly Man – The Gino Vannelli Song Book!

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Ugly Man-The Gino Vannelli Book è il primo tributo italiano a Gino Vannelli.

Realizzato dalla Mon Real Sound Band che prende  il nome della città di Gino.

 

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Andrea “Satomi” Bertorelli, co-ideatore del progetto con Matteo Rubini, ci presenta con simpatici aneddoti il progetto discografico che vuol far riscoprire i brani del cantante italo/canadese, autore di brani che vanno dal Soul-Funk al Pop sinfonico fino al Jazz, dal 1973, data di pubblicazione del primo album, ad oggi.

Ugly Man è composto da 14 tracce cantate più una recitata dall’attore Gabriele Greco. Tra gli ospiti Mario Biondi interpreta “If I Should Lose This Love”, mentre tra i musicisti ed interpreti ci sono Giovanni Amato, Pierluigi Bisogno, Michele Bianchi, Guido Guidoboni, Stefano Pulga, Gigi De Rienzo, Stevie Biondi, Sagi Rei, Moris Predella, Lorenzo “Lollo” Campani, Alessandra Ferrari, Daniela Galli,Elisa Aramonte, Marina Santelli e Renata Tosi.

I titoli delle tracce sono i seguenti:

01. Something Tells Me ft. Daniela Galli

02. If I Should Lose This Love ft. Mario Biondi

03. The River Must Flow ft. Sagi Rei

04. Keep On Walking ft. Renata Tosi

05. Hurts To Be In Love ft. Stevie Biondi

06. Young Lover ft. Andrea “Satomi” Bertorelli

07. Storm At Sunup ft. Zerosospiro

08. Appaloosa ft. Marina Santelli & L’Arcano

09. These Are The Days ft. Eva ‘Avecolli’ Collicelli

10. Powerful People ft. Lollo Campani

11. One Night With You ft. Elisa Aramonte

12. Wild Horses ft. Mon Real Sound

13. Jo Jo ft. Moris Pradella

14. Black Cars ft. Matteo Rubini

15. Ugly Man ft. Gabriele Greco

Andrea “Satomi” Bertorelli, parmigiano, compositore, tastierista, da molti anni collaboratore e co-autore di alcuni brani di Mario Biondi


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No Tav, Marco Scibona, perché No alla Tav Torino Lione

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by

No Tav, la posizione del M5S, è sempre stata molto chiara

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una intervista di Alberto Marolda

No Tav… Il 10 Aprile del 2013 abbiamo fatto questa intervista con il Senatore No-Tav-Marco-Scibona. Questo era il commento sotto il video, crediamo serva ricordare e riascoltare…

Molti ormai addossano a Beppe Grillo ed ai suoi Grillini il blocco del paese, la mancanza di un Governo, il crollo dell’economia italiana. Noi siamo convinti che per l’enorme lack di comunicazione che il gruppo dell’ex comico ha, di fatto l’unico contatto con l’opinione pubblica è ormai rimasto solo il suo blog, e qualche volenteroso VideoMaker esterno, noi, unici giornalisti, le vere informazioni non arrivano alla gente, agli elettori, provocandone l’allontanamento sdegnato. C’è bisogno…

Siamo ad oggi, 08/03/2019, non sembra sia cambiata molto la situazione…


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A breve in uscita “Novecento”, il nuovo album del Trio Schau.

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Uscirà a marzo “Novecento”, il secondo album del Trio Schau.

“Le fille aux cheveux de lin”, Claude Debussy, è il video ufficiale che ne anticipa l’uscita.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

 

Nel 1909 Claude Debussy iniziava a scrivere il preludio “La fille aux cheveux de lin” ritornando ad un linguaggio semplice rispetto agli ultimi anni della sua vita compositiva. La suggestiva immagine evocata dal titolo rimanda alla poesia di Charles Marie René Leconte de Lisle, un canto scozzese tratto dall’opera “Poèmes antiques”. Esattamente 110 anni dopo, il Trio Schau ha deciso di rendere omaggio ad una delle opere pianistiche più conosciute del compositore francese. Il video è anticipatore del loro secondo progetto discografico, in uscita nel mese di marzo. Il titolo del cd sarà “Novecento” (il riferimento è alla musica da film, filo conduttore e leitmotiv del loro percorso musicale, sfociato nella pubblicazione del primo album “Movie soundtrack” e ripreso anche in questo secondo lavoro in studio). Al suo interno saranno presenti musiche di Claude Debussy, Heitor Villa Lobos, Astor  Piazzolla, Mario Castelnuovo-Tedesco, Nino Rota ed Ennio Morricone.

Il Trio Schau, composto da Pier Filippo Barbano al flauto, Edoardo Lega al clarinetto e clarinetto basso e Tommaso Lega alla chitarra, esordisce su Radio Popolare in occasione di una serata dedicata al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.
Il trio si distingue per la particolarità della formazione, proponendo un repertorio che spazia tra i diversi generi musicali: dalle Sonate di Bach, per flauto e basso continuo, ai tanghi di Piazzolla, dai Preludi per pianoforte di Debussy alle musiche da film di Rachel Portman e Nicola Piovani.
Ha tenuto concerti presso riconosciute istituzioni milanesi (Palazzo Cusani, la Scuola Militare Teuliè, la Fondazione Riccardo Catella, Villa Finzi, l’Università Popolare), al Teatro Blu di Milano, alla chiesa di Sant’Antonio in Moncalvo (AT), a Stampa in Svizzera, all’auditorium di Merate (LC) per la rassegna “Merate Musica” e alla Villa Visconti d’Aragona di Sesto San Giovanni (MI) per le manifestazioni “A Qualcuno piace Sesto”, “Les Sarabandistes” e la 5° Edizione del premio “La Torretta”, alla “XVI Settimana Chitarristica Italiana” presso la città di Martinengo (BG), a Palazzo Soragna e alla Casa della Musica di Parma.
Ha ottenuto premi e riconoscimenti partecipando a vari concorsi nazionali ed internazionali: Premio del pubblico alla 2° edizione della “Selezione internazionale giovani concertisti di chitarra classica formazioni cameristiche” di Domodossola, 1° Premio al “39° Concorso nazionale di chitarra” di Vicoforte, 1° Premio al corso di perfezionamento musicale “Musica e natura” di Vicosoprano, 1° Premio al “Concorso chitarristico internazionale omaggio a Niccolò Paganini” di Parma, 1° Premio al “3° Concorso musicale nazionale chitarra e musica da camera” di Cassano Magnago, 1° Premio al “6° Concorso chitarristico internazionale città di Favria”, 1° Premio alla seconda edizione del concorso “Valle dei Laghi International Guitar Competition & Festival” di Calavino. 
Nel Maggio del 2016 pubblica il suo primo cd dal titolo “Movie Soundtrack”, un viaggio musicale attraverso alcune fra le più celebri colonne sonore, con le musiche di Rachel Portman, Hans Zimmer, John Williams, Astor Piazzola, J. S. Bach, Carlos Gardel e Nicola Piovani.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                      Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





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A breve in uscita “Il mio popolo devo lasciar”, il nuovo singolo di Stella Bassani.

in Lucilla Corioni Blog by

“Il mio popolo devo lasciar” di Stella Bassani esce domenica 27 gennaio 2019.

Ritorna Stella Bassani, dopo il grande successo di “I giardini di Israel” (uscito nel 2013) e un lungo tour durato sei anni attraverso l’Italia e la Svizzera.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

La canzone, ispirata ad un canto della tradizione ebraica, ha un testo in lingua originale con alcune frasi in italiano e tratta il tema dell’immigrazione, dell’esilio e della fuga dalla propria terra, l’abbandono delle case, degli amici e degli affetti.

La musica è una ballata semplice e melodica raccontata da un arrangiamento disco/etno/pop che – attraverso il tormentone “il mio popolo devo lasciar, la mia terra il mio cielo, il mio mar, per ignote contrade dovrò vagar, il mio popolo devo lasciar…”, alternato a parole in ebraico, a contaminazioni folcloriche, a voci sospese e angeliche – entra nel cuore e immediatamente nella testa di chi l’ascolta per la prima volta. Uscirà ufficialmente in occasione della Giornata della Memoria 2019, domenica 27 gennaio. La canzone è stata elaborata da un canto popolare tradizionale ebraico da Cesare Galli, che fu nonno di Stella Bassani e direttore d’orchestra oltre che compositore, autore e polistrumentista. Durante i suoi concerti, Stella l’ha spesso proposta in versione acustica e a canone, con un gioco di successione e alternanza di voci, coinvolgendo anche i bambini.Nel 2018, Paolo Pasotti (compositore e musicista) e Stefano Morselli (già arrangiatore dell’album di Stella “I Giardini di Israel”) hanno ripreso la canzone, realizzandola con sonorità contemporanee e anche un po’ vintage (disco stile anni ’80), per renderla accessibile ad un pubblico maggiore e meno di nicchia. Stella Bassani, è nata a Mantova nel 1970, da famiglia ebraica. È stata testimonial di numerose iniziative a tema (Giornate della Memoria, Giornate Europee della Cultura Ebraica), concerti e reading musicali, tra i quali lo spettacolo “Ricordi di un ragazzo ebreo”, ispirato al libro del padre Italo “Tanzbah” (uscito nel 1989) nel quale raccontò la sua esperienza di fuga durante la Seconda Guerra Mondiale, schivando l’arresto e la deportazione. Ha al suo attivo un’intensa attività dal vivo e un album “I GIARDINI DI ISRAEL”, ristampato in edizione speciale in occasione della ricorrenza del 25° anniversario della Caduta del Muro di Berlino nel 2014 con il titolo “TRA PACE E MEMORIA”, che ha ricevuto grandissimi consensi di critica e pubblico.

https://www.facebook.com/stellare.bassani.5

https://www.facebook.com/Tra-pace-e-memoria-234852760030701/

http://www.culturaebraica.roma.it/w/event/concerto-i-giardini-di-israel/

https://www.youtube.com/watch?v=EO7WOd1CBGc&frags=pl%2Cwn

https://youtu.be/_fdzRcky-7k

https://youtu.be/SeJMb3Zom7M

https://youtu.be/RTHj411Zh-g

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