Il Futuro? Solidale…

SEGUIMI NEL BUIO (GeMS)

SEGUIMI NEL BUIO: stramba genesi di un romanzo

in La Cultura/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by

Il nuovo romanzo di Simonetta Santamaria, Nostra Signora del Thriller

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Ebbene sì. Svesto i panni di Nonna Papera per un momento per indossare quelli di scrittrice e giornalista e… nuntio vobis gaudium magnum: è uscito SEGUIMI NEL BUIO, il mio nuovo romanzo vincitore del torneo letterario IoScrittore, ed edito dalla GeMS. Un thriller psicologico oscuro e potente che vi trascinerà nel vortice della paura, secondo (bontà sua) l’editore.
Nostra Signora del Thriller: una delle ultime definizioni che mi hanno affibbiato e che mi riempie d’orgoglio. Perché il thriller è tutt’altro che spento, così come molti editori tendono a sostenere. Infatti la genesi di questo romanzo è alquanto bizzarra ed è proprio qui che ve la voglio raccontare.
Dopo Io Vi Vedo il mio editore, sempre GeMS, manifesta l’intenzione di virare su cose più commerciali e “basta thriller”, quindi ci diciamo addio. Chi bazzica questo mestiere sa (e chi non lo bazzica può facilmente intuirlo) quanto può essere complicato riprendere la via senza un editore. Riparti ancora una volta, i progetti che avevi quasi portato a termine perdono all’improvviso ogni significato. Sta di fatto che bisogna ricominciare a cercare.
La realtà è stata uno schiaffo in piena faccia. Molti editori mi hanno risposto la stessa cosa: “basta thriller”. Il genere ha subito un calo, i lettori sono stanchi, le vendite sono critiche…
Però poi vai a vedere nei loro cataloghi e ci trovi autori stranieri che, guarda un po’, sono definiti da quelle insulse “fascette” campione d’incassi pure in Papuasia, bestseller in mezzo mondo, tutte cose che a noi scrittori italiani fanno vorticare i maroni a pala d’elicottero.
Perché noi non siamo inferiori a nessuno di questi geni importati, non certo al punto da preferirli.
Certo, ora ci vogliono tutti cloni. O dobbiamo sfornare storie erotiche tali da far arrapare l’Italia intera oppure crearci il nostro solito commissario/ispettore alle prese con la milionesima indagine. Avete idea di quanti commissari/ispettori abbiamo tra noi? No. Io sì, quando mi hanno chiesto di fare alcuni nome come “compagni di scaffale”. Ho avuto serie difficoltà a fare dei nomi di colleghi italiani. Ma pure in Io Vi Vedo c’era un poliziotto, mi direte. Vero, ma Maurizio Campobasso è il personaggio integerrimo da stravolgere, quello che per sete di verità sceglie di seguire l’istinto di padre piuttosto che quello di capo di una squadra investigativa. È una storia di vita, è una prova che chiede al lettore: tu cosa avresti fatto al posto suo? È ben diverso.
Tornando a Seguimi nel Buio, attraversando il plausibile scoramento dovuto allo stop e alle varie porte chiuse mi sono posta il quesito che molti con un briciolo di umiltà si sarebbero posti: ma fosse colpa mia? Magari il romanzo fa schifo, e gli unici a cui piace siamo io e il mio agente… Così ho deciso di metterlo (e mettermi) alla prova, e l’ho iscritto al torneo IoScrittore. Dove nessuno sa chi sei, e devi passare attraverso la gogna di centinaia di lettori/scrittori che ti valutano, senza nessuna influenza esterna, senza conoscerti. Io ho fatto lo stesso con gli altri, e devo dire di essere felicissima che ben 3 dei testi da me valutati con il massimo dei voti siano risultati vincitori con me. Per maggiore riservatezza non ho partecipato ad alcun forum (anche quello rigorosamente sotto pseudonimo, e diverso da quello scelto per il romanzo) né a gruppi di Facebook dove è facile che ci scappi qualche indizio. Non volevo condizionare né essere condizionata.
Morale della favola: Seguimi nel Buio ha superato brillantemente le selezioni ed eccolo qua. Potrei dire di essere uscita dalla porta della GeMS ed essere rientrata dalla finestra.
Per fortuna la reazione dei lettori è positiva e la cosa mi entusiasma perché c’è stato un enorme lavoro dietro questa storia che parla di autismo, un argomento complicato che ho potuto affrontare solo grazie all’aiuto di uno psicoterapeuta e di molti, molti testi. Ho dovuto immedesimarmi in Valerio e provare a sentire quello che lui sente, perfino restando per lunghi tempi in silenzio a dondolare su me stessa, sguardo fisso e pugni stretti.
Ma a chi lo dico… A voi, lo dico. Perché solo voi lettori potrete capire ed è per voi che sono ancora qui. Per voi, a cui i miei ringraziamenti sono come sempre dedicati. Per gli appassionati del genere che non storcono il naso davanti a una firma italiana anzi, la comprano e se piace la supportano. Se piace.
Seguimi nel Buio è in e.book con l’opzione cartaceo on demand, quindi gli amanti dei libri che si toccano e si annusano potranno ordinare la loro copia cartacea su Amazon, IBS, Google Play, Kobo e iBooks e in tutte le librerie collegate ai circuiti PoD (Print on Demand).
Non ci sarà, sugli scaffali. Forse, se sarete in tanti a leggerlo, forse qualcuno si renderà conto che questa pubblicazione è stata in realtà una provocazione. Che forse noi italiani meritiamo più di un e.book. Se vorrete coglierla, ben venga. Alla brutta continuerete a leggere gli articoli di Nonna Papera, perché questo test non avrà un bis.

Eccovi un sunto di Seguimi nel Buio:

Valerio ha solo tredici anni e un peso enorme sulle giovani spalle. Autistico, così lo hanno definito. Una condanna per lui, e per sua madre, che lo ama con forza e disperazione ma che non riesce a entrare nel suo mondo, a instaurare una comunicazione né con lui, né con chi lo cura, medici aridi e capaci solo di incasellare i pazienti.
Quando nella loro vita arriva la neuropsichiatra infantile Christina Kindermann, qualcosa, lentamente, grazie alla pazienza e alle competenze della dottoressa, sembra cambiare…
Ma c’è qualcuno che è riuscito a raggiungere Valerio nel suo mondo segreto, che è riuscito a comunicare con lui, superando le barriere dell’autismo, grazie a una sorta di rete neurale in cui gli inconsci si relazionano tra loro, e sembrano vivere una vita «normale» senza le limitazioni che incontrano tutti i giorni. Questo qualcuno che ha già fatto molto, molto male e ora vuole usare Valerio per compierne altro.
Christina capisce subito che c’è qualcosa che non va, e deve trovare presto un modo per relazionarsi con il ragazzo, per farsi dire che cosa accade in quella sorta di realtà parallela che il Male ha invaso…

E uno stralcio:

Ma poi un giorno è cambiato tutto. Un giorno mi sono abbassato fino a poggiare la faccia sul pavimento e ho sbirciato all’interno del mio castello. Dritto dentro il portone. Non ci avevo mai guardato dentro, prima. Era buio, però si intravedevano i colori delle carte, fusi con le tenebre. È stato come se una spirale cominciasse a vorticare. E tutto è diventato un Nove che girava, girava… Lento, sinuoso e minaccioso come un serpente, si è generato dal nulla, si è avvicinato alla mia faccia, si è avvitato sulla mia testa e… plop.
Plop. Come se fossi stato un tappo di sughero. Sono stato stappato da me stesso e mi sono ritrovato in un altro luogo. Sempre io, ma spogliato dei panni di cavaliere, senza la mia spada né il mio cavallo. Ero l’io ‘sano’ di tutti i giorni, ancora libero da ogni vincolo di corpo e carne, catapultato in un qualcosa di molto più vero e inquietante del mio castello di carte.
Un mondo nel mondo che voi normali non riuscirete mai a scoprire. Perché non ci arrivate. Il vostro inconscio è fermo a uno stadio larvale, non gli avete permesso di progredire, di uscire fuori dal sacco. Siete così presi dalla vostra piccola, inscatolata realtà che non vi accorgete dell’universo psichico che pulsa attorno a voi.
È la Rete. È Insanet.

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


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