Il Futuro? Solidale…

di battista salvini ode di maio

Salvini è uomo d’onore… ode a Di Maio pugnalato…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Personaggi: Cesare (Luigi Di Maio), Marco Antonio (Alessandro Di Battista), Bruto (Matteo Salvini), Cassio (Berlusconi), Casca (Meloni), i Cospiratori (Carfagna, Giorgetti, Zingaretti), l’Opinione Pubblica presente al Funerale (i beneamati del Popolo di Instagram e di Facebook, la Rete, e, purtroppo, gli Italiani tutti)

A dimostrazione, cari miei, che le Tragedie non hanno mai fine…

Nobili romani! Amici, concittadini Italiani! Prestatemi orecchio. Sono venuto a seppellire Di Maio, non a farne l’elogio.

Il male che un uomo fa, gli sopravvive, il bene, spesso, resta sepolto con le sue ossa. E così sia con Di Maio.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Elegia Funebre di Alberto Marolda

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata.

Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio.
Fu un mio amico, leale e giusto con me.
Ma Salvini dice che era ambizioso e spregiudicato: e Salvini è uomo d’onore.
Egli portò un gran numero di Migranti in Patria, a Roma, che empirono col prezzo del riscatto le casse dell’erario; fu questa, forse, in Di Maio ambizione? Eppure, quando vedeva piangere un Pezzente, un povero Disoccupato, Di Maio lacrimava e pensava al Reddito di Cittadinanza… se era ambizione e furbizia, lo era sin più di Andreotti
Ma Salvini dice – e Salvini è uomo d’onore – che Di Maio era ambizioso e spregiudicato.
Tutti vedeste come dopo le ultime Politiche nazionali, tre volte gli offersi la corona di Premier, ed egli per tre volte la respinse per darla al buon Conte, è ambizione questa?
Eppure Salvini dice che Di Maio era ambizioso e spregiudicato, e Salvini è, lo sappiamo, un uomo d’onore.
Non parlo io già per contestare quello che Salvini ha detto; sono qui per dire soltanto quello che so. Tutti amaste Di Maio un tempo; e non senza motivo. Quale motivo vi impedisce oggi di piangerlo? O santo Interesse Nazionale, tu sei fuggito tra le bestie brute e gli Italiani hanno ormai tutti perduto il bene dell’intelletto!
Scusate, il mio cuore è lì, con Di Maio, in quella povera salma esposta al Ludibrio della Rete… devo interrompermi finché non sia tornato in me.
Soltanto fino a ieri la parola di Di Maio scuoteva il Parlamento e la Rete, e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira, alla sedizione farei torto a Salvini, torto a Berlusconi, uomini d’onore, come ben sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Di Maio, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo della Rete si getterebbe sulle ferite di Di Maio per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini dei Social.
Meglio per voi ignorare, ignorare e scordare… che Di Maio vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Di Maio?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Di Maio lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria su Rousseau.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada al pugnale nascosto di Berlusconi.
Qui la rabbia della Meloni e della Carfagna.
Qui lo pugnalarono Salvini e Giorgetti, i beneamati del Popolo di Instagram.                                                                 
Qui si perse il Prode Zingaretti, lui, si, che il Sangue della Pugna traditrice non disdegna.
E quando Salvini estrasse il suo coltello maledetto, il sangue di Di Maio lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Salvini avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Salvini, l’angelo di Di Maio, Salvini, l’amico di Di Maio.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Di Maio cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Di Maio stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Di Maio, che hanno straziato il M5S a favore della Lega, e io non sono un oratore bravo come Salvini, ma solo un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Di Maio… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Salvini e Salvini, Di Battista, qui, ora, ci sarebbe lo stesso un Di Battista che squasserebbe i vostri spiriti, e che ad ognuna delle ferite di Di Maio donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma, e di tutta l’Italia a sollevarsi, a rivoltarsi.
Che le Monetine di Craxi tornino a risvegliarsi, che giustizia sia… Che Rivolta sia…

Un pensiero al Grande Bardo, Shakespeare, a leggere questa ignobile trasposizione si rivolterà nella Tomba? Chissà, magari no…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Alberto Marolda Blog

Go to Top