Il Futuro? Solidale…

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Roberta Lombardi, ed ora? Pre e dopo Voto sulla Piattaforma Rousseau

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Roberta Lombardi osserva, da esterna al Parlamento, il flusso degli eventi che sta portando il Pd al Governo del Paese col M5s

Il fiume scorre tempestoso, e la votazione su Rousseau sta per terminare, abbiamo bisogno di commenti, a chi chiediamo? Ehi, ma quella è Roberta Lombardi, acchiappa, acchiappa…

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Roberta Lombardi, come vede il nuovo patto di Governo, questa volta col PD?
Io credo che è un tentativo che deve essere fatto. La Costituzione prevede che si voti una volta ogni cinque anni sempre che esista una maggioranza all’interno del parlamento, quindi, andava verificata l’esistenza di una maggioranza.
Ora pare che ci sia, e perciò se i temi su cui questa maggioranza si impegna a votare saranno convergenti con quelli che il governo che sosterrà, si impegna a realizzare, non vedo per quale motivo non bisogna provarci.
Lei è stata una apripista di questi accordi in Regione Lazio?
Allora, in Regione Lazio, c’era una situazione abbastanza particolare, perché a fronte di un presidente vincitore, non c’era una maggioranza assoluta che lo facesse lavorare con tranquillità in consiglio regionale, Zingaretti del PD, e quindi noi abbiamo proposto di lavorare su alcuni temi condivisi, e su questi avremmo dato, di più, avremmo garantito la nostra fiducia, e lo stiamo facendo non solo sui temi condivisi, ma anche su quelli che normalmente porta avanti il Movimento. Così è stato per il testo unico per il Commercio che sta vedendo la luce dopo vent’anni, perché l’ultimo è del 1999, e questo, finalmente, arriverà in aula dopo un lunghissimo lavoro di commissione che ha visto coinvolte tutte e tre le forze politiche presenti in consiglio regionale. Così è stato con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che, nel merito non ha visto l’accordo nostro, tant’è che abbiamo votato contro, però già aver portato dopo 25 anni un piano regionale paesaggistico al voto per quanto non perfetto, ci sembra un grande segno di lavoro del Consiglio per la collettività. Così è stato sulla Legge sul Diritto allo Studio anche su altri provvedimenti su quali c’è stata sempre e comunque una grande forza di realizzazione sia che alla fine ci si sia trovati d’accordo oppure no.
Non crede che da ulteriori accordi, non possa che venirne la distruzione finale del M5S?
No non credo che possa venir fuori una distruzione del Movimento, come dite voi, da questi accordi che si stanno realizzando con il PD. Noi abbiamo sempre dichiarato, ed io che ero capogruppo ai tempi delle prime consultazioni col PD, mi ricordo molto bene, che noi dicevamo sempre che noi non siamo né di destra né di sinistra, ma che noi votiamo idee o soluzioni indipendentemente dalla parte politica da cui prendono vita. Quindi, ci abbiamo provato per 14 mesi con la Lega, e qualche cosa di buono è stato fatto, anche però qualche cosa di molto meno buono, non scordiamolo, e poi la Lega, e Matteo Salvini, hanno deciso di togliere la fiducia al Governo Conte, obbligandoci a tentare una strada di governo col PD.
E attenzione, tutto questo spiega a tutti, quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, lo ripeto ancora una volta, che le buone idee, e le buone soluzioni, non sono né di destra né di sinistra, ma sono solo Buone Idee.
Da uno a 10 quanto crede in un monocolore del M5S con appoggio esterno di Leu e PD? 

Non penso che ci sarà un appoggio esterno di Leu perché da quanto si sta delineando, Leu sarà all’interno del Governo, ovviamente col PD.
Beppe e Dibba? Di Battista sembra parecchio critico…
Beppe Grillo? Beppe ha ragione, c’è la possibilità di progettare un futuro diverso da quanto si stava delineando. Un futuro che sia sicuramente più proiettato sull’economia circolare, la Green Economy, piuttosto che non su inceneritori e trivelle che tanto piacevano alla Lega, e anche nell’ambito dei diritti civili noi che abbiamo delle posizioni molto progressiste possiamo andare più d’accordo potenzialmente con il centro-sinistra che non con la lega di Salvini.
Per quanto riguarda Alessandro Di Battista, io, francamente non capisco la sua posizione odierna. So che però mi fido dei miei colleghi Parlamentari, con i quali sono normalmente in contatto, anche dopo la mia uscita, e quindi non riesco a capire la posizione di chi essendo fuori si trova critico, ma non è più in contatto con il lavoro interno continuo che viene svolto dai colleghi. Lo ripeto, mi affido alle persone che sono rimaste all’interno del Parlamento, e che quindi ne conoscono bene le dinamiche politiche, come Alessandro è vero, ma le vivono giorno per giorno, non come Alessandro oggi… Credo che sarebbe meglio parlare e dialogare di più con i propri colleghi, per quanto ex, piuttosto che da fuori buttare diktat o punti, gettati un po’ così nel discorso politico.
La lasciamo, la votazione è terminata, cosi come lo scrutinio… il governo è fatto, il PD è tornato a governare il Bel Paese con il Movimento, vediamo, e questa è una nostra battuta, per quanto tempo… restate sintonizzati, ne vedremo delle belle…


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