Il Futuro? Solidale…

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Rita Lynch star del Burlesque internazionale si racconta…

in Anna Lamonaca Blog/Fotografia Photo Blog/L'Arte/Pianeta Donna by
Un articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Intervistiamo Rita Lynch… La seduzione nel Burlesque, è davvero qualcosa di misterioso…

Rita Lynch, è modella, Burlesque, performer e cantante, è bella, è seducente, ha uno sguardo che ammalia, sofisticata, nel suo aspetto di pin-up anni ’50, l’abbiamo intervistata per voi in occasione dello spettacolo “Swingtime” che si è svolto recentemente a Stoccarda al Friedrichsbau Varieté. Pelle diafana, capelli corvino, labbra rosso vermiglio, racconta i segreti del suo lavoro fatto di palchi e pailette, ma emerge anche la sua personalità e le mille sfaccettature del suo carattere in un misto di eleganza, dolcezza e seduzione:

Rita, raccontaci di “Swingtime” lo spettacolo che ha debuttato a Stoccarda: “Lo spettacolo ha debuttato ufficialmente il 4 novembre al Friedrichsbau Varieté. Come si evince dal titolo, lo swing è il perno di tutto lo show, anche se rivisitato in chiave moderna: la live music si mescola ai pezzi electroswing delle esibizioni dei singoli artisti. È uno spettacolo molto ricco: siamo in totale 14 artisti per due ore di show che spazia dalla magia alla giocoleria, dal Burlesque a all’acrobatica, ed è tutto incastrato alla perfezione. Io sono un po’ la costante dello show: il mio personaggio intrattiene il pubblico dall’inizio alla fine cantando, ballando e interagendo con la band.  Venite a vedere il nostro localaccio swing, non ve ne pentirete!”

Cosa si prova a partire dalla provincia italiana, precisamente da Fondi e ad arrivare poi sui grandi palcoscenici internazionali? “La provincia molto spesso, purtroppo, non offre granché. Il mio paese, anche se non proprio piccolissimo, non faceva eccezione: non c’era un teatro, il cinema era uno e aveva solo una sala (è così ancora oggi), in centro c’era una sala videogiochi, ma non era il mio genere. Quindi le alternative erano due: andare dalle suore oppure seguire i corsi extra scolastici. Dopo aver capito che la prima opzione non faceva decisamente per me, ho optato per la seconda. Ho iniziato a seguire dei corsi di teatro a scuola, alle medie e ho continuato poi al liceo.  La verità? L’America, il Giappone, la Germania, non sono tanto diverse da quei palchi rivestiti di moquette che mi facevano tremare le gambe quando avevo 14 anni. Le gambe mi tremano ancora oggi prima di entrare in scena, in qualunque parte del mondo e qualunque cosa io debba fare. Si chiama emozione e la si prova quando si ama ciò che si fa”.

Il Burlesque è ormai considerata una vera e propria arte, vuoi raccontarci qualche episodio degli esordi e cosa rappresenta oggi per te? “Credo di aver sentito per la prima volta la parola “Burlesque” una 15ina di anni fa. Avevo visto una fotografia meravigliosa di una ragazza bellissima in una coppa di champagne su una rivista, lei si chiamava Dita Von Teese e al suo nome era associata la parola Burlesque. Io vengo dal paese di cui sopra: badate bene, sono felice di essere cresciuta lì per vari motivi, ma mi restava difficile documentarmi sul Burlesque in biblioteca. Non avevo ancora il computer, sembra strano, ma la mia famiglia ci ha messo un po’ ad accettare la tecnologia così andai a casa di un’amica e con un meraviglioso modem 56k riuscii a scoprire cosa fosse il Burlesque. Più dell’atto in sé, ero affascinata dalle atmosfere, dai costumi: mi sembrava un film.  Oggi sono cambiate diverse cose, come è giusto che sia. Tutto si evolve e anche il Burlesque è diverso da quella coppa di champagne che vidi sulla quella rivista, o quantomeno ha nuove sfumature. Ecco, a me piacciono le sfumature ma, per quanto mi riguarda, sono rimasta fedele alla prima idea che mi feci: per me è come essere in un film. Un corto, una storia da raccontare in pochi minuti che non deve per forza sedurre, può divertire, può far ridere, shockare e perché no, anche far piangere. In fondo si è su un palco e quando sei su un palco non puoi far altro che recitare.”

Chi è Rita Lynch? Come nasce il tuo personaggio? “Ho iniziato facendo la modella, ma anche se con 15 kg in meno di ora, ero ancora troppo “in carne” per gli standard del settore. Ho quindi sfruttato il mio fisico e il mio viso un po’ vintage per ciò che rientrava più nelle mie corde: il pin-up modelling. Dalle pin-up al Burlesque il passo fu breve: ormai 6 anni fa sostenni un provino per questo nuovo format di Sky1 “Lady Burlesque”.  Rita Lynch come performer è nata lì, ma ciò che sono come artista lo devo a questi ultimi 6 anni, lo devo all’Accademia di recitazione, alla mia insegnante di canto, ai miei maestri di danza e alle persone che mi hanno spinto a migliorarmi, soprattutto a quelle che mi dicevano che non avevo la stoffa. Decisamente, preferisco le paillettes.”

La seduzione è qualcosa di misterioso, quando hai capito che del Burlesque potevi farne un lavoro? “Dici benissimo, la seduzione è qualcosa di estremamente misterioso, ma semplicemente perché ognuno di noi è diverso e la mente umana recepisce segnali non sempre allo stesso modo, fortunatamente.  Io credo che ormai, al giorno d’oggi, il Burlesque, più che una questione di seduzione sia una forma di espressione vera e propria. Marina Abramovic sta seduta in silenzio davanti a degli estranei per 12 ore, perché per il Burlesque dovrebbe essere diverso? Per me è recitare: recito danzando, recito usando solo il mio corpo senza parole. Sfatiamo il mito che “Burlesque è togliersi calze e guanti”, vi prego, non se ne può più.”


Che rapporto hai con la seduzione e la bellezza? “Io sono un’ex “bruttina”. I miei amici più cari spesso, scherzando, mi dicono che dovrei fare dei post motivazionali con le mie foto del prima e del dopo. In realtà non ho fatto altro che imparare a conoscermi. Penso che da questo derivi anche il rapporto che si ha con gli altri e, di conseguenza, anche la questione “seduzione”: quando stai bene con te stesso, gli altri se ne accorgono e ne vengono affascinati. Non bisogna fare nulla, basta un sorriso”.

Spesso si sente parlare di violenza sulle donne, usare il proprio corpo per accendere gli animi, può essere frainteso e sembrare un’incitazione alla violenza, ad un rapporto aggressivo e prevaricatorio con l’altro sesso? Com’è la condizione della donna nel mondo dello spettacolo e soprattutto nel tuo ambiente? “Credo che in questo discorso la faccia da padrone il pregiudizio, purtroppo, nutrito da molti, troppi show fatti male e senza criterio alcuno. Una rondine non fa primavera? Una guêpière non fa Burlesque.  Mi sono molte volte trovata a scontrarmi anche in prima persona con l’associazione d’idee “Burlesque=promiscuità” e mi ha fatto tanto ridere perché in tv esistono programmi come “Temptation Island”, programmi in cui la Donna è ancora considerata quasi un soprammobile.  Nel Burlesque, quello che esalta la personalità e non solo la femminilità, quello che non è solo “guarda quanto sono sexy mentre mi sfilo una calza”, non troverete donne soprammobile, ma meravigliose artiste che lavorano sodo per costruirsi una credibilità.”

Rita Lynch Photo Gallery
Rita Lynch Photo Gallery

Hai un’icona di stile, qualcuno a cui t’ispiri? “La mia principale ispirazione è il cinema. Ho sempre amato le grandi dive del passato, una su tutte Marlene Dietrich: mi affascina molto la sua forte personalità. Una donna dalla vita turbolenta che non ha mai perso il suo stile e la sua classe.”

Cosa non deve mai mancare nella tua borsetta? “Le mie borsette non sono quasi mai “ette”: sono una di quelle persone che si porta dietro tutto il necessario “nell’evenienza che”. Ma una cosa immancabile è la mia pochette beauty: rossetto, mascara, specchietto e colonia.”

Come prepari i tuoi spettacoli? “Io scrivo. Tutto. Come si fa a teatro. Dallo storyboard alla coreografia, al costume, al settaggio luci compreso di minutaggio. Sembra maniacale, ma è un lavoro come un altro e va fatto con serietà”.

Dita Von Theese, regina del Burlesque internazionale ha affermato in una sua recente intervista: “E’ ridicolo pensare che la sensualità o il successo di una donna dipendano dall’età”, pensi che rifletta la sua età che avanza, o concordi con la grande performer? “La sensualità, il successo, sono cose che si conquistano giorno dopo giorno. C’è chi ci arriva prima e chi invece ha bisogno di più tempo, tutto dipende dal singolo individuo.”

Sei molto giovane, come ti vedi quindi fra 20 -30 anni? Continuerai il tuo lavoro sul palco? “Sono principalmente un’attrice: ho studiato e continuo a studiare per stare su un palco. Naturalmente il futuro non si può conoscere, quindi posso solo augurarmi di compiere le scelte giuste”.

rita
Quali sono, perciò, i tuoi progetti per il futuro? “Il mio futuro è molto prossimo: a febbraio tornerò in Giappone con “Belladonna”, una commedia musicale all’italiana ideata da me e Gigi D’Errico. Dopo il debutto a Nagoya dello scorso Febbraio, questa volta saremo ad Osaka pronti a soddisfare la voglia di italianità del pubblico giapponese. Per tutto il resto, spero di aver stimolato la vostra voglia di seguire le mie avventure.”

 


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