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No Tav ed EXPO, CMC e Primo Greganti, chiariamo le Coincidenze

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NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO, ritornano sempre, lo abbiamo già detto con grande successo in altri articoli, ma…

…c’è ancora qualcuno che è a favore del Partito Calce, Martello e Corruzione

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO… Chiariamo per loro ed altri… perché dicono che noi siamo tra i furbetti che avvelenano il clima politico con gravi illazioni giocando sulle Coincidenze…
NO TAV, Primo Greganti e l’EXPO… fra i tantissimi like a favore, c’è ne sono due (DUE ???) contro, apparentemente facenti parte del Partito Calce, Martello e Corruzione, ma, lo ripetiamo, per loro e per tutti gli altri che magari non si sono espressi, vi riportiamo i fatti… Fatti, non pugnette e falsità, e sopratutto non maleducazione, dimostrata dai due CONTRO nel gruppo CGIL su Facebook… Se avessero letto veramente l’articolo precedente… mi vedo costretto a citarmi per iniziare questo: “nel 2011 la CMC si era aggiudicata l’appalto per la bonifica del terreno dove avrebbe dovuto sorgere l’Expo 2015, con un maxi ribasso del 42,83%.
Anziché 96,8 milioni a base d’asta la CMC si era aggiudicata l’appalto con un’offerta di soli 58 milioni…”… Ora, dopo l’apertura del Cantiere con l’inizio dei lavori, la CMC presentò ben tre richieste di adeguamento dei costi a causa di difficoltà emerse, e non previste, nella realizzazione dell’opera (atto ILLEGALE, non previsto dall’appalto N.d.A.), minacciando il blocco della bonifica, e l’apertura di un contenzioso con l’Expo, che nel frattempo altri stavano costruendo sul terreno oggetto di appalto di Bonifica che non stava avvenendo. Sala e Pisapia non potevano permettersi il blocco del cantiere di Expo cosi a ridosso dell’apertura, intervenne anche il buon Cantone… il resto è storia, il Cantiere venne ultimato, Expo aprì, la CMC ottenne i suoi aumenti in corso opera, e chiuse l’appalto incassando ben 127 milioni e mezzo di euro, circa 30 milioni in più della base d’asta originaria, che vi ricordiamo era 96,8 milioni… per essere pignoli: 30,7 in più del Base d’Asta e addirittura 69,5 milioni in più dell’Offerta con la quale la CMC si era aggiudicata l’Appalto sbaragliando i concorrenti. La CMC ottiene anche la realizzazione del Padiglione Francese (non sono riuscito a trovarne il valore). Il Primo Maggio 2015 apre Expo Milano, l’8 Maggio 2014 era stato arrestato Primo Greganti con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta”. I Pm sono chiari: i due vecchi protagonisti della stagione di Tangentopoli, Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, i quali assieme all’ex senatore Pdl, Luigi Grillo, avrebbero posto in essere una “saldatura” fra imprese, cooperative e tutti gli schieramenti politici, da destra a sinistra fino alla Lega, per condizionare e assegnare appalti in cambio di tangenti. Greganti, noto come il collettore delle ‘mazzette rosse‘ più di vent’anni fa, nella “cupola” era, come scrive il Gip, il “soggetto legato al mondo delle società cooperative di area Pd, le quali, come hanno chiarito i pm, venivano da lui protette e favorite negli appalti”. L’inchiesta è capitanata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. 8 Giorni dopo il nuovo arresto del Compagno G, Il presidente della CMC, in una intervista a “La Repubblica”, ammette che fra la sua cooperativa e il faccendiere Primo Greganti era vigente un contratto di consulenza. Il 27 Novembre 2014 (bisogna far presto, l’Expo deve aprire entro poco, i lavori devono terminare assolutamente), Greganti patteggia una nuova condanna di TRE anni e 10 mila euro di risarcimento con rito abbreviato, Il Compagno G viene finalmente sospeso dal Pd, dove risultava ancora iscritto a Torino, nel circolo 4 di San Donato-Campidoglio. La CMC alla fine, come tutte le altre aziende di Expo, ne esce comunque pulita, a parte il sontuoso Contratto di Consulenza, infatti, la Procura non trova altri contatti fra Greganti e l’azienda Ravennate. L’unica che ne esce male è quella di proprietà del condannato imprenditore vicentino Enrico Maltauro (due anni e dieci mesi), la ICM. Certo c’è da notare che l’inchiesta ed i processi andarono velocissimi, e la dichiarazione “Abbiamo reciso nel più breve tempo possibile i rami malati, proprio per consentire a Expo di ripartire al più presto”, resa dal Procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, la dice davvero lunga sullo stato di profondità delle indagini. 

Ora, tutto questo vi sembra poco? Non vi preoccupate, noi andremo avanti, c’è n’è ancora di grosse da scrivere, e siamo sicuri che l’onesto popolo della Cgil, come tutti gli altri onesti italiani, ci seguirà molto interessato… e chi è invece in favore del Partito Calce Martello e Corruzione? Ma chissene…
Tutto il lavoro che vi abbiamo presentato è frutto di abbondanti ricerche di archivio pubblico, ma se non vi vanno bene, fatevi il nostro stesso lavoro di ricerca senza inutili polemiche da stadio, saremmo contenti arrivaste a provare il contrario delle nostre “coincidenze”. Gli appalti devono essere vinti con onestà e parità fra tutti i competitori, non importa se hai 10 dipendenti o 7500. la CMC, ad esempio, con il ribasso mostruoso che fece all’Expo, vinse, ma poi fermando i lavori pericolosamente per l’apertura della manifestazione, ottenne di incassare ben 69,5 milioni in più della sua offerta. Questo la suggerisce lunga sui possibili costi della TAV Torino Lione… e poi così, sono capaci tutti… certo devi avere come consulente uno che poi viene arrestato per “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta“, e, attenzione, Matteucci, allora Presidente della CMC, era al suo quinto mandato… non poteva non sapere chi fosse Greganti

Non Vi preoccupate, poi triangoleremo meglio cercando di spiegarci il perché, nella vicenda TAV, c’è anche il focoso Chiamparino…

Restate sintonizzati…


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