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No TAV, chi è la CMC e perché torna il Compagno Primo Greganti?

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Primo Greganti e la CMC, Cooperativa Muratori e Cementisti… a volte ritornano…

La CMC, come vi abbiamo detto in altri articoli, è l’azienda di costruzioni più grossa del quartetto che dovrebbe gestire la TAV, sia nella parte francese, che nella parte italiana.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Gli italiani però hanno la memoria corta, e quindi ci vediamo costretti a ricordarvi chi sia questa azienda, e che cosa ci sia dietro. In Italia la CMC, colosso cooperativo delle costruzioni di Ravenna, ha un ruolo da asso piglia tutto negli appalti per le grandi opere italiane. Fra i suoi appalti più importanti potremmo nominarvi la Metropolitana di Cosenza o l’Ospedale Camerano di Ancona, o anche l’adeguamento a quattro corsie della statale Agrigento Caltanissetta, o l’ammodernamento della nuova Aurelia a Savona, o l’Expo 2015 di cui parleremo dopo, ma anche, all’estero per esempio, potremmo parlarvi di due Lotti della Metropolitana di Singapore o degli impianti idroelettrici in Cile, India e Kenya, per concludere con 2 gallerie stradali della tangenziale di Stoccolma. La gloriosa Cooperativa Muratori e Cementisti, nata nel 1901 a Ravenna, è un gigante che però, a quanto pare leggendo tutte le inchieste, le tante inchieste che ci sono state negli ultimi 15 anni, è un gigante, dicevo, con grandi gambe di argilla. Partendo dalla attualità che vede la CMC aver appena chiesto il concordato preventivo con tutti i fornitori, traduzione, “…quanto ti devo 100? Facciamo così ti do 20, sennò faccio fallimento e poi a quello che ti rimane… “… la CMC con il suo fatturato di 3,4 miliardi ed i suoi 7500 operai, che se mancherà la TAV faranno parecchio rumore, è più famosa alle cronache per essere stata la cassaforte del PD, con i suoi continui scambi con il famoso Primo Greganti, lo ricordate?
Alzi la mano chi ricorda il famoso “Compagno G” protagonista, a sinistra, del periodo di Tangentopoli a cavallo del 1993, arrestato da Di Pietro insieme a tanti altri corrotti di altri partiti allora al governo DC, PSI, PSDI, PLI e PRI. Il signor Greganti come lo chiamò il PDS, nuova sigla del Partito Comunista Italiano, fu accusato dall’allora magistrato Antonio Di Pietro di essere destinatario di una tangente di ben 621 milioni di lire versata dall’allora ancora aperta Ferruzzi, grande società agroalimentare, che si era appena mangiata il gruppo Montedison. E perché Raul Gardini avrebbe versato questa enorme, per l’epoca, tangente trovata su un conto corrente denominato “Gabbietta“, del quale Greganti non seppe mai spiegare l’esistenza pur essendone l’intestatario?

Montedison, Ferruzzi, Enimont, Cuccia e Gardini, con il suo strano suicidio mai spiegato, le tangenti enormi, e tutto il periodo di Tangentopoli, un’enorme verminaio dal quale Greganti uscì dopo 3 anni e mezzo di carcere senza aver mai confessato. Confessato il pagamento di una tangente da un miliardo e 246 milioni di lire che gli sarebbe stato fatto, secondo Di Pietro, da un intermediario di Gardini per una serie di ingenti lavori sulle centrali Enel. Greganti non confessò mai, come detto, ma fu comunque condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al suo partito, Il Partito Comunista Italiano, poi PDS. Nel Maggio del 2014, Greganti viene di nuovo arrestato per tangenti legate all’Expo 2015. Questa nuova inchiesta della procura di Milano era denominata la “Cupola degli Appalti“, ed è in questa inchiesta che Greganti viene definitivamente unito al nome della CMC al quale era legato con un contratto di consulenza insieme alla società delle figlie denominata Seinco. la CMC realizzò all’interno dell’Expo, fra le altre opere, anche il padiglione della Francia… Ma guarda un po’… Nelle 628 pagine di ordinanza che ha portato al nuovo arresto di Greganti nel 2014, emergono equilibrismi degni del miglior Circ du Soleil, fra il “Compagno G” e gli altri partiti del momento, ricordiamoci che Maurizio Lupi in quel periodo era il ministro per le infrastrutture…

Equilibrismi che vedono la CMC, la ditta consulenziata da Greganti, navigare in acque molto tranquille nonostante un atteggiamento nelle gare di appalto decisamente sfacciato. nel 2011 la CMC si era aggiudicata l’appalto per la bonifica del terreno dove avrebbe dovuto sorgere l’Expo 2015, con un maxi ribasso del 42,83%.
Anziché 96,8 milioni a base d’asta la CMC si era aggiudicata l’appalto con un’offerta di soli 58 milioni. Bene, cosa ci sarà di male direte voi? Beh, se lo era domandato anche il Sindaco di Milano, Pisapia, cosa ci sarebbe potuto essere di male in un ribassone, ma sta di fatto che la CMC, negli anni, ha poi presentato ben tre richieste di adeguamento dei costi a causa di difficoltà emerse, e non previste, nella realizzazione dell’opera. Ad ogni richiesta di aumento corrispondeva regolarmente un “ricatto” (…possiamo chiamarlo così? Decidete voi…) con rinvio nella consegna del cantiere terminato. Ritardi talmente importanti, e coperti al pubblico, che avrebbero dovuto portare il termine della bonifica del terreno su cui per emergenza era sorto nel frattempo tutto l’Expo 2015, alla dopo chiusura dello stesso…

Avete capito bene? I ritardi avrebbero dovuto portare la bonifica a finire dopo lo svolgimento della manifestazione per la quale si era resa necessaria. Dovette intervenire l’Anac di Raffaele Cantone per fare la fretta necessaria, e la CMC ebbe perfino un premio per la tempestività dei lavori.

Un costo finale pagato alla CMC di ben 127 milioni e mezzo di euro, circa 30 milioni in più della base d’asta originaria, che vi ricordiamo era 96,8 milioni… Per carità, ne sono usciti puliti, ma certo, oggi, leggendo queste cronache, i dubbi vengono fuori a pacchi… Quindi, ma che bravi potremmo dire, certo ora devono gestire la TAV, loro, e voi, invece, dopo aver letto questo articolo e la massa enorme di fonti autorevoli presenti sul web, vi sentite così sicuri che i costi, ed i tempi, verranno rispettati dalla Rossa Cooperativa Muratori e Cementisti? Quella che avrebbe appena chiesto il Concordato Preventivo con i Creditori?
Poi qualcuno si domanda perché Chiamparino sia così a favore per la prosecuzione della TAV
Ah, il 20 Settembre 2017, il giovane ingegnere Pier Francesco Boschi, fratello più piccolo della più famosa Maria Elena Boschi, sisi, quella di Renziana memoria, viene assunto nella CMC… non sappiamo se sia ancora li, ma se ve lo dico poi mi chiamate “Complottista”, per cui, sapete che c’è? Cercatevelo voi…

P.s.: sia detto ad evitare querele a perdita di tempo… questo articolo è farcito di coincidenze rilevate su Internet da articoli, siti ufficiali e cronache di processi… solo coincidenze per carità… però, poi, su Chiamparino e Primo Greganti ci torniamo, non vi preoccupate…

P.P.s.: Ehi Salvini, tu, con la tua Lega stai proteggendo questi signori…


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