Il Futuro? Solidale…

La sindrome di Nonna Papera: oje vita, oje vita mia!

La sindrome di Nonna Papera: oje vita, oje vita mia! Napoli vs Real Madrid, che sfida!

in Il Sociale/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by

Il Napoli nel cuore, sempre. Anche fuori porta

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Ieri si è giocata una partita di calcio. Non una qualsiasi ma l’andata degli ottavi di Champions League. Non un’andata qualsiasi, perché giocava il Napoli. Non contro un avversario qualsiasi, perché ha giocato contro il Real Madrid.
Lo so che quei “qualsiasi” che per me sono un’affermazione dell’opposto per alcuni di voi potrebbero sembrare, al contrario, dei veri “qualsiasi” ma vi assicuro che anche solo a nominarlo, il Gigante, fa paura. Campione del Mondo, campione d’Europa, oggi prima in classifica nella Liga. 32 titoli nazionali, 11 vittorie – e primato assoluto – proprio in Champions. 19 Coppe di Spagna, 9 Supercoppe di Spagna, 1 Coppa de la Liga, 2 Coppe UEFA, 3 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe del mondo per club e 1 Coppa Iberoamericana…
Il Napoli a confronto è un Davide con la fionda, rappresentata dai suoi 2 scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 1 Coppa UEFA e 1 Coppa delle Alpi.
Ma, excursus storici e palmarès a parte, la fede calcistica per il Napoli è incrollabile, passando per crisi, sconfitte e scivoloni fino alla serie C1. E quindi l’evento di ieri sera andava celebrato in ogni caso perché Davide stava per affrontare con la sua fionda il Gigante che, per ventura o sfortuna che sia, gli era capitato in sorte. In casa sua, per giunta. Io ci sono stata, al Santiago Bernabéu, e vi assicuro che è roba da mozzare il fiato a entrarci da spettatore, figuratevi da protagonista.
E, a proposito della sottoscritta…
La sottoscritta iersera si è trovata nella capitale per motivi di lavoro ma mai avrebbe potuto perdersi la partita: così si è aggirata tra le pizzerie della zona, dove le probabilità di beccare un pizzaiolo napoletano erano più alte della doppietta di Mertens auspicata da molti tifosi, ed è finita da un napoletano doc con doppio schermo e collegamento a Mediaset Premium. Nonché un’interessante storia da raccontare che, come gli ho promesso, mi farò raccontare una prossima volta, “senza partita però, che così stiamo più quieti.”
È stato fantastico, come essere a casa. Eravamo tutti napoletani, lì dentro, per nascita e fede calcistica. Per una sera, quel locale è stato nostro. Tra un trancio di ottima pizza e una jastemma, tra un chitemmuorto e un crocchè di patate, la mia ansia è stata quella di altre 50 persone, la mia gioia pure, l’amarezza per la sconfitta anche.
E, durante l’intervallo, il proprietario fa partire la base, prende il microfono e intona ‘O surdato ‘nnammurato con una voce degna di Caruso. Perché dal lontano ’75 il vero, unico e solo inno del Napoli è e resta lui.

Oje vita, oje vita mia
oje core ‘e chistu core
si’ stata ‘o primmo ammore
e ‘o primmo e ll’urdemo sarraje pe’ mme!

I Righeira si possono fottere, per quanto mi riguarda. Non c’è storia, oje vita, oje vita mia. E tutti lì a cantare a squarciagola, chi con la mano in petto, chi battendole a ritmo… Il calore del popolo napoletano è incredibile, coinvolgente, travolgente. È amore carnale, è passione.

Ce la siamo giocata con orgoglio, al di là del risultato (come recita il sempiterno striscione della Curva B) e ora aspettiamo il Gigante, a casa nostra stavolta. Dove lo faremo sentire meno grande, ne sono sicura. Perché una fionda sarà pur sempre una fionda, ma il nostro cuore azzurro in quanto a grandezza non lo batte nessuno.
Ah, per cronaca (e per i soliti detrattori che vogliono donne e calcio su due pianeti diversi, come per la guida e la meccanica), molte di noi del gentil sesso sanno di pallone quanto voi maschietti: fuorigioco, palle inattive, ruoli e zone; sappiamo pure distinguere il primo palo dal secondo, pensa un po’…
Non ci sottovalutate, signori, le donne possono riservare delle splendide sorprese, e non necessariamente sotto i vestiti.

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


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