Il Futuro? Solidale…

I Genesis, Classici della Musica Moderna? Musical Box, solo Cover Band?

in Alberto Marolda Blog/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Musical Box è un acclamato brano del disco Nursery Crime, una delle basi del Rock degli anni Settanta…

Era una delle più famose Band Inglesi degli anni settanta, i Genesis, e dal loro Musical Box, non si poteva prescindere: dovevi conoscerlo…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Potevi contestare i ruoli ed i livelli, potevi discutere, litigare persino, con i tuoi amici su chi fosse meglio, se Genesis, Pink Floyd, King Crimson, E L & P, Yes, o Jethro Tull, o persino andartene ad esplorare le porte del cosmo in Germania, ascoltando magari i Tangerine Dream o i Popul Vuh, ma non potevi non conoscere Musical Box dei Genesis… era un must, una base della tua cultura musicale cosiddetta “avanzata”, non potevi stare in “società”, sennò, tanto valeva, e sia detto con tutto il rispetto a posteriori dovuto, ascoltarsi Claudio Baglioni…

Naaa… Vuoi mettere farsi invece un ballo lento e strascinato, avvinghiati limonando con “Us and Them”?

Altri tempi… Vabbeh, non divaghiamo dal path odierno, perché Musical Box è anche il nome di una delle migliori Tribute Band che ripercorre, in maniera decisamente maniacale, i passi dei Maestri BanksGabrielRutherfordPhilips, Steve Hackett e Phil Collins, ricreandone suoni, musica, interpretazione ed ambientazione, ricostruendo, di fatto, i vecchi concerti della Band anglosassone… ve ne abbiamo già parlato introducendo gli ultimi loro bei concerti in Italia, in particolare quelli di Roma e Napoli, li avete seguiti ed ascoltati in abbondanza, e quindi, perché tornarci sopra?

Perché, e ci sembra possa essere interessante, dopo averli visti due volte, avevamo bisogno di far decantare le note, fermare le bocce e poi, domandarci perché avevamo perso più di cinque ore della nostra vita, fra i due eventi, a seguire in un Teatro, ciò che avremmo potuto tranquillamente seguire da casa appallettati nella poltrona del salotto, al calduccio, a guardarci qualche vecchio live…

Già, perché?

Beh, si potrebbe banalizzare l’analisi scrivendo che di video di vecchi live dei Genesis con Gabriel, ce ne sono decisamente pochi, tre, quattro, forse persino cinque, e con audio spesso inaccettabile, e che nei primi anni settanta eravamo 13/14 enni e quindi era difficile arrivare a vedere i nostri miti dal vivo, concludendo che un concerto dei Musical Box sia, oggi, solo l’occasione per illudersi che il tempo non sia passato mai, e che Gabriel e soci siano ancora lì, perennemente ad esibirsi per noi.

Reminiscenze… inutili masturbazioni intellettuali di vecchietti prossimi alla pensione… o no? No, invece no, credo che l’occasione di questa analisi possa essere utile per arrivare alla definizione di una nuova forma di espressione musicale che esiste già da tempo in altra sezione, già dall’XI secolo, la Musica Classica, in questo caso Musica Classica Moderna, cari miei, Novecentesca.

Se guardi sulla rete, su YouTube intendo, ti accorgi che se ne cade di Genesis rivisitati in varia maniera dall’acustico, se stessi, all’orchestrale, alla Voce roca di un Rocker talentuoso come Ray Wilson, tra l’altro per un breve periodo persino voce ufficiale dei rimasugli del gruppo, il disco Calling all Stations è con la sua voce ufficiale, passando al femminile come Amanda Lehmann, o a quella di Hydriaal puro pianoforte, magari doppio, o persino all’imberbe ragazzina, magari persino dodicenne, che ti spiattella lì un veloce Firth of Fifth, con un virtuosismo pianistico degno del migliore Banks… e poi ancora l’Arpa, il trio di ragazzini (qui il pezzo originale dei Genesis dal vivo), ed il Gruppo Cover Argentino (i Genetics), e quello Italiano (i Garden Wall)… e… e Kevin Gilbert (R.I.P.)…. e… basta, fate voi…

È proprio qui sta il segreto, nessuno di noi si scandalizza se le orchestre sinfoniche rifanno Mozart, Beethoven o Haydn, più o meno bene, a seconda delle bravure personali, loro e del Direttore d’Orchestra, ma invece sminuiamo, con l’appellativo di “Cover Band”, le varie Band che cercano di riprodurre la musica e gli spettacoli dei Genesis, dei Pink Floyd, e della compagnia bella, perché? E’ forse questa, una nuova forma di snobismo elitario? 

E’ indubbio che gli anni Sessanta e Settanta abbiano segnato una decisiva svolta, con una forte evoluzione anche tecnologica, nella musica e nel Live relativo, e da allora tutto è cambiato, inesorabilmente. Che ci si rassegni però, gli interpreti, gli inventori originali stanno invecchiando, e per quanto molti di loro siano ancora gagliardi, sono destinati al lento fading dell’età, riconosciamogli perciò una nobiltà di bravura, e di inventiva, che non deve imbarazzare nessuno con l’accostamento a Mozart, ed ai più classici inventori sinfonici.

Mozart, come Banks, Wakeman ed Emerson? Perché no, non è eresia, è il fascino puro della Storia della Musica Moderna… credete a me!

Ed allora, andate pure a vedere i Musical Box, come gli Aussie Floyd, ad esempio, state tranquilli, è ancora meglio che restare a casa al calduccio, per quello avrete tutto il tempo.


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