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Doppio mandato Alessandro Di Battista

M5S, il doppio mandato politico infiamma il dibattito

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Doppio mandato, Di Battista accende gli animi

Governo-Conte in pericolo a causa di Salvini?

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Il M5S e’ attraversato dal dilemma: revocare il vincolo del doppio mandato oppure no? La discussione anima i social tanto quanto il pamphlet di Alessandro Di Battista, “Politicamente scorretto”. A corollario le parole dell’ex-parlamentare, che non solo ha espresso riserve sul momento attuale ma ha pure rilanciata la propria candidatura in caso di nuove elezioni politiche.
Il dilemma investe uno dei valori fondanti del M5S. Il divieto di ricandidarsi per più di due volte ha sì rotto gli schemi della politica nazionale tuttavia rischiando di portare danno agli stessi pentastellati. Accade dunque di abbandonare il campo filosofico (identità, valori, ideali) per entrare in quello della valutazione pratica.
Dal mio osservatorio tedesco, colgo una sorta di timore nel dover rinunciare a nomi di rilievo e di esperienza: per come li ho conosciuti quando stavo a Roma, non faccio fatica a menzionare Nicola Morra, Paola Taverna, Roberta Lombardi (oggi alla Regione Lazio), lo stesso Di Battista. Ognuno di loro, con il proprio esempio, dimostra che con le risorse umane c’e’ poco da scherzare. Il che vale anche per il capo politico del Movimento5Stelle, Luigi Di Maio.
In tutto questo s’inseriscono la Lega e Matteo Salvini. Senza offendere alcuno, vorrei rilevare che – a parte il medesimo ministro dell’Interno, l’on. Borghi e il sen. Bagnai – di personaggi con appeal mediatico il Carroccio ne ha pochi. Eppure costruisce consensi e vince alle Amministrative.
Arriviamo al punto: derogare al doppio mandato si può? Si deve? E’ possibile venire a patti con la propria storia? Personalmente farei attenzione a dire che la deroga sia eliminabile a livello comunale: Roma (caso-stadio) dimostra che anche a livello amministrativo sia possibile restare sedotti dalle sirene della corruzione. Perché allora non prevedere che il vincolo del doppio mandato rimanga anche nei Comuni metropolitani? Da tutto quel che si legge su Internet, vale forse la pena di spendere una riflessione. Vale a dire che il Movimento5Stelle “deve essere” quel che “vuole essere”, né più né meno come ha rivelato fin dalla propria nascita.
Lo dico fuori dai denti: non mi preoccuperei eccessivamente delle esperienze precedenti accumulate quanto – invece – della capacità di essere “muscolari” e di sapersi imporre. Far politica significa anche andare oltre i Palazzi: con l’associazionismo, con la convegnistica, con il web, con il contributo consulenziale. E soprattutto con la militanza nelle piazze e nei gazebo, oltre che con il civismo che distingue i veri attivisti-M5S.
Dal mio angolino di Colonia noto un fil-rouge fra procedura d’infrazione dell’UE, deroga al doppio mandato, irruenza verbale di Salvini, richiesta della Lega di anticipare la Finanziaria 2020, sindacati convocati al ministero dell’Interno… tutti segnali di un Governo Conte vicino al capolinea?


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2 Comments

  1. Mi limito a confutare quanto scritto sulla, “vittoria della Lega alle amministrative”.
    Alfonso, non offendere la tua intelligenza, definendo vittoria una, “orgia politica” che val bene in stile berlusca, che raccatta la feccia umana a suon di quattrini.
    Per cortesia, dedica un editoriale al numero di sigle che hanno permesso raccattare voti, contro il solo simbolo del m5s.
    Cerca di chiamare le cose con il loro vero nome, la proprietà di linguaggio non ti manca.
    Tanto fra giorni, l’ammucchiata sarà realtà anche a Bruxelles, popolari, socialisti, liberali, verdi ecc…
    insomma siamo giunti al pensiero unico, il che è tutto dire, compreso il quirinale.

    • Possiamo dire che la ‘caccia al voto’ sia ben riuscita… In quella che una volta era definita ‘Alta Italia’ ci hanno saputo fare, andando a pescare consensi anche in quella Bassa (ma in passato la ‘Bassa’ non era la pianura Padana?? – NdA). Salvini e company, quale che siano stati i compagni di avventura, hanno comunque fatto meglio del M5S e hanno messo dentro sindaci e Regioni. Ovvio che il M5S sia in difficolta’: e’ il classico ‘uno contro tutti’. Come dice un mio amico, ‘Il cavallo di razza si vede alla lunga’; gli stessi buoni risultati in tema di lavoro premiano Di Maio. Il Movimento nasce come reazione alle ammucchiate (italiane ed europee), vediamo quanti e quali italiani-europei (non quelli della Fondazione di D’Alema, pero’) sapranno reagire…………………………………..

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