Il Futuro? Solidale…

Gabriella Serravalle (720 x 379)

Layla la legge del ritorno il nuovo libro di Gabriella Serravalle

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by

Il libro presentato a Torino al Circolo dei lettori

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

La giornalista e scrittrice torinese si racconta con entusiasmo e presenta il suo nuovo romanzo intitolato Layla la legge del ritorno rilasciandoci una interessante intervista:
Gabriella, di recente è stato pubblicato il tuo nuovo romanzo “Layla la legge del ritorno”, vuoi parlarcene? Volentieri. Arrivo dalla prima presentazione al Circolo dei Lettori di Torino di venerdì 26 gennaio. Io lo chiamo il salotto buono della letteratura torinese e non solo. Sono stata loro ospite ed è stata una vera emozione vedere che il pubblico ha amato questo romanzo sin da subito.

gabriella serravalle con le donne di almaterra
Nel romanzo si parla anche di una storia d’amore, ma non mancano ostacoli e colpi di scena, dove hai tratto ispirazione per questa storia? La storia è in parte autobiografica. In Layla, la proganista c’è molto di me, per il resto è un pout-pourri di esperienze e finzione. Mi piace che aleggi il mistero e che sia il lettore a trovare similitudini e parallelismi. Io parlo del Sud Italia, di una cittadina sul litorale ionico calabrese, di una nonna che viveva nel vecchio ghetto nel centro storico, ecco questo posso confermare che appartiene a me, che sono le mie radici. nella ragazzina che corre in bicicletta nel libro c’è molto di Gabriella.
A unire Layla e Robert ci sarà l’Aliyah: la legge del ritorno, di cosa si tratta? L’Aliyah è la legge del ritorno ebraica, una legge dello stato d’Israele che consente a chi ha origini ebree di avere cittadinanza e passaporto israeliano.
Cosa c’è di te nella protagonista del romanzo? Come ho detto prima è un libro in parte autobiografico. In Layla c’è molto di me: le mie origini, le mie radici, il Sud Italia, la Calabria, la mia Cariati il posto dove sono nata e poi anche Roma e Gerusalemme città che ho conosciuto ed amato in periodi diversi della mia vita.
Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro? E’ un libro che ho scritto molto in fretta perchè la storia era già nella mia mente. Sono stata anche a Gerusalemme dove ho svolto delle ricerche sull’Alyhah. Sono stata nella biblioteca della famiglia Scmith nel centro storico. Un luogo bellissimo dove tornerò sicuramente.
Gabriella quando nasce la tua passione per la scrittura? Amavo scrivere già da piccola e da subito leggevo moltissimo. Al liceo ho fondato insieme al mio insegnante di lettere il mio primo giornale, al pomeriggio gli altri andavano a casa io restavo in redazione.

gabriella serravalle con silvia maria ramasso edizioni neos
La tua passione si è trasformata in un vero e proprio lavoro… “Eh si, dopo un’esperienza di diversi anni nella cronaca locale per un bisettimanale nel 2009 ho iniziato a collaborare con La Stampa di Torino. Presto inizierò a scrivere per Starsystem importante magazine milanese di moda e spettacolo punto di riferimento per chi fa moda e non solo a diffusione nazionale ed internazionale. Da due anni scrivo di alta moda milanese come press office per alcuni importanti stilisti: Giuseppe Fata conosciuto per le sue headsculpture e Pierre Prandini stilista di alta moda che seguirò anche al Milano Fashion Week con la sua prima collezione completa. L’attività giornalistica con Starsystem e quella di press office, entrambe nell’alta moda milanese, mi hanno riavvicinato ad un mondo amato sin dai tempi della giovinezza.”
La storia narra tematiche molto importanti come quella della migrazione, cosa ti ha spinta ad approfondire questo argomento? Perchè io sono una migrante e perchè oggi c’è questa malsana abitudine di etichettare tutti. Layla è una migrante, ma è anche un’ebrea, una borghese. Il mondo è cambiato siamo tutti cittadini del mondo e frutto di varie realtà.
Hai sempre trattato nei tuoi romanzi tematiche importanti come la SLA, parlaci dei tuoi due romanzi precedenti… I miei due romanzi precedenti sono biografie di due ammalati di Sla: Il Ramarro Verde ed Un Calcio alla Sla. Due esperienze incredibili con due ammalati di sclerosi laterale amiotrofica che mi hanno aperto orizzonti e fatto maturare moltissimo dal punto di vista giornalistico, ma soprattutto umano.

pubblico alla presentazione al circolo dei lettori
Come mai la tematica SLA ti sta particolarmente a cuore? E’ stato un incontro causale. Ero allora inviata di un giornale di cronaca. Mi mandarono ad intervistare un ammalato di sla che mi chiede poi di aiutarlo a scrivere la storia della sua vita. Il primo libro scritto con gli occhi: Il Ramarro Verde.
Che consigli ti senti di dare a chi vuole pubblicare un romanzo? Beh è molto difficile. Occorre avere qualcosa da raccontare e scriverlo in maniera comprensibile. Troppe volte mi capitano in mano libri davvero incomprensibili. Da giornalista penso che scrivere sia divulgare e che la lettura dunque deve essere per tutti non per pochi eletti.
Tre aggettivi per descriverti come persona e come scrittrice. Generosa, visionaria, cocciuta.
Qual è il colore della tua scrittura? Celeste anche la copertina di Layla lo è.
Il commento più bello ed una critica che hai ricevuto su questo nuovo libro? Commenti belli tanti perchè a tutti è piaciuta la storia d’amore. Molti mi hanno fatti i complimenti per aver centrato l’argomento. Qualcuno mi ha criticato per aver scelto il tema dell’ebraismo, mi hanno detto che il mondo è pieno di persone che odiano gli ebrei. Io scrivo per il lettore. Al lettore, chiunque esso sia credo farà piacere vedere trattate alcune tematiche in modo moderno, antirazziale.
C’è un prossimo libro che scriverai? Sicuramente. Ho alcuni incipt nel cassetto. Devo solo decidere quale.
A quando le prossime presentazioni? A breve, questa al Circolo dei Lettori per me è una tappa importante, fondamentale. Essere loro ospite è sempre un piacere ed un orgoglio. Ci saranno altre presentazioni a Torino, ma anche a Milano e Roma. Intanto il libro può essere reperito sul sito della casa editrice Neos, su Amazon, su Ibs, sulla Libreria Universitaria al costo di 11.50 euro.
Cosa ti aspetti da questo libro? Che confermi un mio stile letterario, quello del romanzo che non sarà l’unico che utilizzerò nel futuro. Io amo molto le biografie e quindi sicuramente mi cimenterò ancora in entrambi i generi. Vedremo quale sarà il prossimo.
Voglio ringraziarti Anna per questa intervista, per la tua professionalità e per la tua amabile gentilezza. Spero che ci sarà presto una nuova occasione per incontrarci e parlare di narrativa e di progetti.


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Anna Lamonaca Blog

Go to Top