Il Futuro? Solidale…

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Luca Napolitano: cantare è donare me stesso

in Anna Lamonaca Blog/In Evidenza/La Musica by

Il cantante Luca Napolitano, recente ospite di Sanremo, si racconta

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Luca Napolitano è solare, sorridente, si definisce autore e cantautore di sè stesso, conoscitore di ogni minimo angolo della sua vita, maturo, critico e realista in tutto ciò che lo circonda, ma soprattutto più consapevole di ciò che racconta; reduce dall’esperienza Sanremo ci descrive le sue emozioni e ci parla di sè stesso…

Luca, sei stato recentemente ospite a Casa Sanremo, hai respirato aria festivaliera, vuoi raccontarci questa bella esperienza?
“L’ esperienza sanremese è sempre un’opportunità ed una vetrina importante in ogni suo aspetto e sfumatura. Lo è stata anche per me, esibendomi in uno showcase a Casa Sanremo ed anche in altri eventi organizzati nella stessa città, facendo non solo ascoltare il mio ultimo lavoro “Ci Whatsappiamo” ma anche un tributo che ho voluto fare a Luigi Tenco a 50 anni dalla scomparsa e poi è stata anche l’ occasione per incontrare altri colleghi artisti, amici produttori, addetti ai lavori con i quali condividere nuove idee molto positive anche dal punto di vista lavorativo.”

Tra le tante canzoni che hai presentato nello showcase anche il tuo nuovo singolo “Ci Whatsappiamo”, un brano che ha sapore di modernità e racconta di come sono cambiati i rapporti con l’avvento dei social e delle app nella società odierna. Come mai hai scelto proprio questa tematica?
“Ci Whatsappiamo” affronta le tematiche dei social, ma non solo, diciamo che ne dà una lettura profonda. Snocciola quelli che sono i punti salienti delle realtà virtuali, i suoi incastri psicologici, la sua visione superficiale delle cose e delle persone ed allo stesso tempo evidenzia la sua potenzialità se usata bene. Ho scelto questa tematica dopo un’ attenta osservazione della realtà e, come ho già detto più volte, essendo un social attivo, sia nella vita privata che in quella artistica, ne ho voluto scrivere e raccontarne un significato con i pericoli ma anche con le opportunità che essi offrono .”

Dal tuo ingresso ad “Amici” è passato molto tempo, quanto ha influito sulla tua carriera il format della De Filippi?
“Il talent “Amici” è stata una vetrina/palestra importante, mi ha dato l’ opportunità di farmi conoscere al grande pubblico segnando il mio percorso artistico che poi è continuato in questi 8 anni nei quale mi sono messo alla prova imparando a crescere, ad ascoltarmi, a riconoscermi, scoprendo tanti lati e di me importanti. Ho coltivato il dono della scrittura, diventando autore di tutti i miei brani.”

A quale dei tuoi album o singolo ti senti più legato?
“Con il primo album ho un legame inscindibile. Esso rappresenta la mia prima vera realizzazione. Sono molto legato al primo singolo “Forse Forse” ed anche a Maria De Filippi la quale lo ha considerato giusto per me. Il primo EP mi ha consacrato nel firmamento della musica italiana ed è il disco che ha creato un legame forte tra me e il mio pubblico.”

Fai parte della Nazionale Cantanti che è conosciuta per scopi umanitari e benefici ed è qualcosa di cui noi italiani andiamo fieri, lo sport e la beneficenza sono sicuramente un binomio vincente ci credi?
“Sì, ci credo tantissimo da sempre . Noi artisti abbiamo il dovere di aderire alle iniziative sportive o sociali per aiutare il prossimo e stargli vicino con la nostra arte non solo per farli divertire o innamorare ma anche per farli sperare. Diciamo che lo sport in questo caso è una opportunità.”

Sei testimonial nel sociale, quanto è importante per un cantante usare la sua fama a scopi benefici?
“Come dicevo, abbiamo il dovere di ridare agli altri ciò che noi riceviamo ogni giorno, con la nostra arte, mettendo la musica e la nostra vita anche al servizio del prossimo e di chi ha bisogno di noi.”

Sei stato anche protagonista del film “A sud di New York” di Elena Bonelli, non si può proprio dire che ti annoi, con quale spirito hai vissuto anche questa esperienza?
“Con lo spirito positivo, è stata un’ esperienza duplice sia perché ho cantato e ho reso la musica protagonista di un film e sia perché mi sono cimentato nell’arte cinematografica che fin ad allora non avevo mai fatto. Quindi posso dire positiva ed entusiasmante.”
Cosa significa cantare per te?
“Significa donare me stesso, tutto ciò che sono, tutto ciò che ho. Significa passione , lotta e perfezione. Non saprei pensarci diversamente da questo.”

C’è qualcosa che vorresti consigliare ad un giovane che vuole intraprendere la tua stessa carriera?
“Innanzitutto restare se stessi indipendentemente dal resto, non fermarsi davanti ai tanti no e non entusiasmarsi ai primi si. Restare in equilibrio, camminare o anche correre con i piedi ben saldi a terra e non perdere mai il contatto con la realtà, renderla vera ogni giorno di più.”

Hai progetti per il futuro, vuoi raccontarceli?
“In questo momento sono impegnato con la realizzazione del nuovo album. Nel nuovo progetto troverete tante sfumature e lati inediti della mia persona. Un uomo che vuole più fuoco nella sua vita. Il resto poi lo scoprirete solo seguendomi.”


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