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Lirica, La traviata di Giuseppe Verdi a Roma, a Caracalla

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Secondo le statistiche, La traviata di Giuseppe Verdi è l’opera più rappresentata nella storia della Musica.

Ogni cinque minuti, nel mondo, ne va in scena una. Quale scelta migliore, quindi da parte del Teatro dell’Opera di Roma, di inaugurare la stagione estiva di Caracalla 2018 con questo titolo stupendo?

Dal 3 al 20 luglio, con ben 9 repliche, si avrà la possibilità di assistere a questo spettacolo con la regia di Lorenzo Mariani (già regista di uno spumeggiante Barbiere di Siviglia nella stagione 2014) e la direzione di Yves Abel.

Ma perché scegliere di passare una delle stupende serate estive romane a Caracalla per assistere ad un’opera lirica?

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Perché un’opera lirica è un sogno ad occhi aperti, è come guardare un film dal vivo, ma gli attori invece di parlare, cantano. Cantano per dire qualsiasi cosa: dal “ti amo” al “ti odio”, da “passami il sale” a “ti sfido a duello”. Nell’opera lirica ci si innamora per la vita in due minuti, e un uomo accoltellato a morte può cantare beatamente prima di esalare l’ultimo respiro.

La traviata, poi, ha una storia struggente, supportata da una musica meravigliosa che rapirà letteralmente la mente e il cuore dello spettatore, portandolo sul palcoscenico per vivere in prima persona le vicende della Parigi di metà ‘800.

Intanto dovete sapere che alla prima rappresentazione al Teatro La Fenice di Venezia nel 1853, il pubblico fischiò fragorosamente alla fine dello spettacolo. Non tanto per una motivazione artistica, quanto morale. Per la prima volta, infatti, veniva portato in scena uno spettacolo ambientato nel presente e non in epoche passate, lontane anni luce dalla condizione del pubblico dell’epoca. Le vicende morali nella traviata, erano le vicende morali del pubblico che partecipava in quel momento allo spettacolo. Gli spettatori, quindi, si sentirono punti nel vivo delle loro debolezze e dei loro amorali comportamenti, fischiando non tanto allo spettacolo, ma al dito puntato contro di loro che essi vedevano. Ma già alla seconda rappresentazione, La traviata ebbe il successo che meritava e che merita ancora oggi.

Ma andiamo alla storia: nella Parigi della metà dell’800 una prostituta d’alto bordo, Violetta Valery, si innamora di un giovane parigino di buona famiglia, Alfredo Germont, decidendo di lasciare la sua vita dissoluta e trasferirsi in campagna con il suo fidanzato. Ma, ben presto, la ragazza dovrà vedersela con la ricca famiglia di lui (nella persona del padre di Alfredo, Giorgio), non vedendo di buon occhio l’unione del figlio con una ex prostituta, che rischia di infangare il buon nome della famiglia. Violetta sarà costretta ad un sacrificio enorme per amore di Alfredo, riuscendo a riscattare il proprio nome e il proprio passato.

la traviata
Una scena corale de La Traviata

La traviata non è altro che un tuffo in un’epoca ricca di fasti e ori dove, in nome dell’apparenza, si era pronti a schiacciare ogni ideale, ogni individuo e ogni cosa. Un’opera che riempirà il vostro cuore e la vostra mente con la sua storia, i suoi personaggi e le sue melodie. Giuseppe Verdi ha saputo tradurre in musica il lavoro di Dumas figlio, La dame aux camélias, lasciando intatta la trama amorosa estremamente semplice nella sua complessità supportandola, anzi, con melodie immortali che restano impresse nella mente. Pensiamo al celeberrimo brindisi Libiam, libiamo ne’ lieti calici, o alla famosissima Amami Alfredo, che Violetta canta con passione profonda e che canterete nella vostra testa per i giorni a seguire lo spettacolo stesso.

Ecco perché scegliere di trascorrere una sera di un’estate romana a Caracalla, nella Parigi del 1800 in mezzo agli specchi, agli stucchi e allo sfarzo della casa di Violetta che vi aprirà le sue porte come una perfetta padrona di casa, richiudendole alle vostre spalle, imprigionandovi con la sua bellezza e la sua musica.

Vi aspettiamo, perché noi di IoGiornalista, ci saremo!!

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicale, e se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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