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Libia, l’Ordine delle Cose, un Film, la Realtà, Bond o Montalbano de noantri?

in Alberto Marolda Blog/Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Super evidenza by

L’Ordine delle Cose… E’ in questi giorni in proiezione il discusso Film di Segre sulla Libia, sul Sistema Migranti, Lager Hot Spot, e Guardia Costiera Libica, ed è già polemica, forte polemica…

…della serie, noi Italiani vogliamo i risultati, ma poi vogliamo davvero sapere come si ottengono?

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

L’Ordine delle Cose è attuale nel suo racconto, e venato di politica sin nel profondo, è, fra l’altro, appena uscito nelle sale, e già fa discutere parecchio di se, potevamo quindi non andare a vederlo? Poi, una volta fatto, da dove partire per raccontarvi qualcosa sui nostri 007 e sulle loro attività in Libia?
Mmmmm…
Da qui… Dunque seguitemi e ditemi… È più cattivo il funanbolico e fascinoso James Bond che, in una sparatoria più o meno alla pari, ne fa fuori 6 o 7, o è più cattivo un agente segreto funzionario da giacca, cravatta, ed occhiali scuri, Corrado Rinaldi, che dà un ordine che farà ammazzare sicuramente qualcuno, e che poi però, subito dopo, se ne va tranquillamente a mangiare nella sua bella casetta, con la sua bella mogliettina, e con i suoi bravi figlioletti? Ah scordavo, una casa da ricchi ovviamente… quindi dicevamo, chi è il più cattivo?

Ragionateci e poi mi dite…

Perché in fondo è da questo che dobbiamo partire, che devo partire se vi voglio raccontare, e darvi qualche idea, un parere, uno spunto, per decidere se andare a vedere “L’Ordine delle Cose” di Andrea Segre

Allora, da dove partiamo nella nostra analisi? Partiamo sicuramente dal grande pregio di questo film, quello di essere un vero e proprio “Movie just-in-time”, perché i risultati di cui il film parla stanno avvenendo proprio in questi giorni, manco si fossero messi d’accordo sull’uscita del film. È attuale infatti la diminuzione del flusso dei migranti in arrivo dalla Libia, un drastico calo di cui Segre, il regista, sembra proprio volerci spiegare un suo possibile perché.

Non vi preoccupate, non è un film di cronaca giornalistica genere Ilaria Alpi, non vi spunterà la collega Gabanelli di sorpresa a piazzarvi il microfono dai sedili posteriori, qui la fiction c’è, anche se intesa appunto a farvi capire lo stato, l’Ordine delle Cose.

Ricapitoliamo vi faccio un veloce riassunto della situazione in Libia in questo momento… Giusto ad uso dei più distratti… Se vi fosse per caso sfuggito, abbiamo buttato giù Gheddafi, ormai sei anni fa, con la solita pretesa occidentale di imporre la democrazia dall’alto, con l’unico risultato di aver sostituito ad un solo potere, sicuramente scellerato, decine di più o meno piccoli poteri tribali, altrettanto scellerati, che vogliono comandare in accesa competizione fra loro… accesa perché ancora oggi, è meglio girare col Kalashnikov a Tripoli e dintorni, sicuramente più saggio.
Per questo, se una Tribù gestisce quelli che noi chiamiamo elegantemente “Hot Spot“, e che invece sono degli ignobili e zozzi Lager Campi di Concentramento di disperati in fuga verso il Mito Europa, e la Tribù concorrente gestisce la Guardia Costiera, che dovrebbe fermare le barche dei Trafficanti, sequestrarle e riportare i disperati nei Campi della Tribù di cui sopra, che cosa può accadere?

Accade che su 45 segnalazioni della nostra Marina alla Guardia Costiera Libica, su movimenti di barche di Trafficanti, i Tripolini non intervengano mai, sempre con scuse di varia tipologia. Amaro? Inaudito? Inaccettabile? Eppure è quello che accade regolarmente, è per questo infatti che i Migranti arrivano da noi, nessuno li vuole fermare una volta che hanno pagato sottobanco “fifty-fifty” ai Trafficanti, ed alla Tribù che gestisce gli Hot Spot, tutti i soldi necessari per il trasbordo… e perché la Guardia Costiera, i Tripolini, dovrebbero sporcarsi le mani, fare fatica, per riportare indietro la carne da macello ai loro nemici, quelli dell’altra Tribù che non gli paga la Tangente? Per fargli un favore? Perché il cerchio ricominci con gli stessi attori?

Andate ragazzi, andate pure verso l’Italia, noi restiamo in porto, lavorare stanca…

Questa è più o meno la situazione che si trova davanti il nostro 007, Corrado Rinaldi, appena viene depositato nel bollente pentolone Libico, a malapena gestito dall’affaticato Ambasciatore Luigi, l’attore Giuseppe Battiston. Sua la frase che dovrebbe farvi capire, sin da subito, l’andazzo del Film, “Questo non è il solito paese sfigato dell’Africa, qui, il Potere è una cosa seria, ed è Tribale…”

Ed allora il nostro Agente che farà, avendo alle spalle anche i soldi dell’Europa, tanti, ed il Diktat secco del Ministro: “…Rinaldi, lì c’è il rubinetto che regola il flusso e lei lo deve e lo può chiudere, non c’è più tempo, noi siamo il paese che salva le vite umane ma non possiamo continuare a far entrare tutti… “…

Già, che farà, o ha fatto, visto che gli sbarchi sono già diminuiti e la Guardia Costiera Libica ora interviene? Beh, si sa che gli italiani sono pratici, badano al sodo, e sopratutto sono Montalbano e non Bond, per cui il buon Rinaldi, facendo sua la frase del Capo della Guardia Costiera Libica, “…sembra un grande videogioco a guardarlo sui monitor… ed a noi piace giocare, sopratutto se si VINCE qualcosa…”, ed usando i soldoni europei, i risultati li ha portati a casa… i Diritti Umani non troppo però, basterebbe guardare le foto che stanno girando in questi giorni dei Lager Libici, ma a voi tutti, questo, davvero interessa? Le risposte me la darete dopo aver visto il Film, quando mi direte se preferite il Rinaldi/Montalbano o il più classico Bond, il che implica anche i risultati, i morti, e la cena con i figli, vostri o suoi… ma, in fondo, a chi davvero interessa?

P.s.: …e a chi interesserà veramente che quanto predetto al Ministro dal buon Rinaldi riguardo alla fretta nel concludere, si stia già avverando in tutte le città rivierasche libiche?

No, domani è un altro giorno, poi ci penseremo… Ops, ma questo non era un altro film?

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Rinaldi e Terranova visitano il Lager Hot Spot

Dove abbiamo visto questo Film? Ma a Roma, al Cinema Madison perbacco!!!marchio-cinema-madison

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