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L’Europa dopo l’Europa dall’ Atlantico agli Urali

in Eventi/Federica Pansadoro Blog/Il Sociale/L'Arte/La Cultura/La Musica/La Politica by

Si è svolta, sabato 25 marzo 2017 presso il complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, la conferenza “l’Europa dopo l’Europa: dall’Atlantico agli Urali”, organizzata dall’Accademia Angelico Costantiniana in collaborazione con il Rotary Club Roma Mediterraneo. Relatori della conferenza, il Prof. Antonio Marzano, Rettore Accademia Angelico Costantiniana, già Ministro Sviluppo Economico e Presidente Cnel, il Dott. Lucio Caracciolo, direttore di “Limes-Rivista Italiana di Geopolitica”,il prof. Oreste Massari, ordinario di Scienza Politica e Politica Comparata nella Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso l’Università di Roma “La Sapienza” e il Dott. Giovanni Palladino, laureato in legge ma, con una lunga carriera manageriale in campo economico finanziario. L’evento è stato aperto con un collegamento in videoconferenza dalla Russia con llya Leonidovich Morozov, professore del dipartimento di Storia e di Teoria Politica dell’Accademia Presidenziale Russa dell’Economia Nazionale e della Pubblica Amministrazione (RANEPA) e con l’On. Oleg Efimov, deputato della Duma di Stato della Federazione Russa e portavoce del Patriarcato Ortodosso Russo per la difesa dei valori cristiani. Efimov, nel suo intervento ha evidenziato la primaria importanza dell’essere cristiani anche all’interno della politica e della cultura russa ed ha sottolineato gli ottimi rapporti tra l’Italia e la Russia, dove l’arte , il cinema e l’architettura sono i ponti principali fra i due paesi. Di seguito Morozov invece ha voluto approfondire il rapporto geopolitico tra l’Europa e la Russia, specificando che la Russia ha cercato di creare un concetto di economia comune dall’Atlantico al Pacifico nonostante le numerose diversità religiose e culturali emerse nel corso del tempo. Molte guerre hanno caratterizzato i rapporti con l’Europa, tanto da minare l’economia e, con il tempo, la politica economica russa è stata costretta a rivolgersi ai paesi orientali in particolar modo alla Cina. Per migliorare la situazione bisogna far fede alle nuove generazioni, insistendo per uno scambio non solo culturale ma anche religioso ed economico. Lucio Caracciolo, nel suo intervento ha ricordato che “nel 2017 ricorre il centenario della rivoluzione bolscevica, data fondamentale nella storia e nella geopolitica mondiale perchè segna una frattura fra la Russia e l’Europa che ad oggi non è mai stata sanata.” L’Europa sta vivendo una fase di disintegrazione, dalla quale emergeranno nuovi equilibri geopolitici e forse nuovi Stati. In questo contesto, decisivo sarà mantenere l’alleanza con gli Stati Uniti e riportare a normalità i rapporti con la Russia. Il Prof Massari ha commentato il titolo della conferenza, espressione del generale De Gaulle in cui descriveva la sua visione dell’Europa, dove la Gran Bretagna era esclusa e la Russia inclusa. Facendo riferimento alla rivoluzione bolscevica, bisogna ricordare anche la rivoluzione di febbraio, molto più democratica, che ebbe come modello la rivoluzione francese. In ultimo Giovanni Palladino, ha ricordato una delle tante profezie di don Luigi Sturzo, che riteneva possibile – nel lungo termine.- la creazione della Grande Europa dall’Atlantico agli Urali per assicurare un duraturo clima di pace e di sviluppo nel continente europeo. Alla luce di quanto avvenuto negli ultimi anni (minore coesione fra i paesi dell’UE, guerra in Ucraina, problema dei migranti, Brexit) questo obiettivo può oggi sembrare utopistico, ma non dovrà essere abbandonato da chi ha veramente a cuore il benessere dell’Europa e la ripresa dell’economia mondiale, che per il momento è frenata dall’intenzione di Trump di varare una politica commerciale protezionista. Questa intenzione svanirà presto non appena gli Stati Uniti capiranno che questa politica sarà contraria agli stessi interessi della loro economia. Pertanto mai come oggi, ha concluso Palladino, è tempo di larghe intese a livello internazionale per consentire la ripresa e la migliore gestione del processo di globalizzazione. In tale prospettiva un accordo storico tra il Patriarca Kiril e Papa Francesco favorirebbe l’avvicinamento tra Est e Ovest, fornendo quella solida “pietra d’angolo” morale e spirituale di cui il mondo della politica e il mondo dell’economia hanno un gran bisogno. Sono i valori morali, diceva don Sturzo, che nobilitano e rafforzano le attività politiche ed economiche. Se quei valori vengono calpestati, “invano edificano i costruttori”, come la lunga storia dell’umanità ci ha sempre dimostrato. Tra le personalità illustri, ospiti dell’evento S.E. Daniele Mancini, Ambasciatore Italiano presso la Santa Sede, Irena Todorova, Console della Repubblica di Bulgaria, Dr. Fulvio Rocco De Marinis, accademico e prefetto di Cesena-Forlì e la Dr.ssa Alessandra Fierabracci, senior scientist presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma. Si ringraziano per il prezioso contributo, il Presidente dell’Accademia, Avv. Alessio Ferrari Angelo Comneno e il Vice Presidente Dr. Walter Cundari, che abilmente hanno moderato il dibattito, l’Avv. Eleonora Di Prisco e il Cav. Giancarlo De Col rispettivamente, delegato agli affari della Giustizia e delegato per le Relazioni Industriali dell’Accademia Angelica Costantiniana, per l’organizzazione, la Dr.ssa Graziella Carassi, “Sodale” del Pio Sodalizio dei Piceni che ha ospitato l’evento, e “Roma Magazine”.956715 956701 956719956719

 

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