Il Futuro? Solidale…

Le cose che non vedi (3) (720 x 379)

Le cose che non vedi e l’universo poetico di Alessandro Bacci

in Anna Lamonaca Blog/Ultimi Pubblicati by

Il poeta presenta la sua ultima raccolta

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ama la poesia e la vita spericolata Alessandro Bacci, giovane poeta fiorentino, le sue raccolte poetiche parlano d’amore, ma anche di problemi sociali. A seguito di un brutto incidente stradale che lo ha portato in coma verso la fine degli anni ’90 decide di raccontare la sua esperienza per sensibilizzare i giovani, comincia a dedicarsi alla poesia e di recente a pubblicato una nuova raccolta “Le cose che non vedi” per entrare nel suo universo poetico lo abbiamo incontrato ed intervistato:

– Alessandro come ti sei avvicinato alla poesia?
AB: “Ho cominciato sui banchi di scuola imparando quante emozioni possano scaturire dalle parole ed anch’io volevo comunicare emozioni con le mie parole. Ho iniziato a scrivere delle poesie come serenate a certe ragazze e poi le ho pubblicate.”

– Cosa rappresenta per te scrivere poesie?
AB: “Per me scrivere, intanto è una valvola di sfogo, butto su fogli d carta tutte le sensazioni che mi stanno dentro e poi è un modo per comunicare e farmi conoscere per le impressioni che riesco a tirare fuori da me e trovare negli altri. Quando esco, sono una spugna che assorbe, gesti, modi di fare, abitudini e poi li riverso su una poesia.”

– Il tuo percorso letterario è stato molto particolare, leggendo la tua biografia si capisce che c’è un prima ed un dopo nella tua produzione. Il brutto incidente stradale che ti ha fatto andare in coma ti ha cambiato?
AB: Ha cambiato il mio modo di scrivere, certo, adesso sono meno acerbo e più maturo. Dalle mie poesie si può imparare qualcosa di nuovo, cose che sono sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vede.

– A quale delle tue tante sillogi poetiche ti senti più legato e perché?
AB: Non posso dirlo perché per me quel che creo è come un figlio, conosci una madre che ha un figlio preferito rispetto agli altri? Ogni Libro è un momento della mia vita, sono tutti diversi gli uni dagli altri.

– Molte tue opere artistiche si legano a tematiche sociali, il tuo intento è quello di combattere affinché i giovani siano migliori ?
AB: Il mio intento è denunciare i problemi sociali, aprire gli occhi della gente e far capire che il mondo non è solo quello dentro casa, dove spesso ci sono tanti problemi, ma dar voce a chi non ha la forza di farlo, per me è un dovere civico.

– “Le cose che non vedi” è la tua nuova raccolta poetica, perché questo titolo?
AB: Le cose che non vedi sono i problemi sociali invisibili tra la gente, ma ogni persona ha una croce da portare dentro di sé ed è diventata una mia bandiera, qualcosa da difendere e salvare per regalare un mondo migliore ai nostri figli, poi parlo molto anche tanto d’amore perché in quel periodo mi sono innamorato e parlo dell’inizio, la fine, i ricordi…

– Nel 2006 hai avuto un riconoscimento dal Presidente della Repubblica, per chi ha un animo sensibile come il tuo è una grande vittoria, vuoi raccontarci cosa hai provato quando sei stato premiato?
AB: Vincere per me è stato come tornare a vivere, respirare, non so bene come spiegarlo, questo risultato mi fa gustare il senso pieno della vita.

– Di solito chi scrive poesie sa che il percorso per giungere alla notorietà è lungo, quali sono le difficoltà che hai incontrato nel tuo cammino?
AB: Le mie difficoltà sono state quelle che mi hanno sempre progressivamente cambiato e spero migliorato. Una tua silloge poetica s’ intitola “Prognosi Riservata”ed ha ricevuto molti riconoscimenti, vuoi parlarcene? Ero andato in discoteca ad aspettare degli amici, poi mi sono stufato ed ho deciso di tornare a casa e passare una serata tranquilla, senza sballi, nonché una Mercedes ha invaso la mia corsia provocando un incidente frontale dove ho sfondato il parabrezza con la testa e sono andato in coma per pochi giorni. Dopo mi sono piovuti premi importanti, mi sono innamorato e sono rinato in tutti i sensi.

11223316_10207157453923149_7105177245082922376_n (1)
– Molte persone che hanno subito l’esperienza del coma raccontano di una luce in fondo ad un tunnel, tu come l’ hai vissuta?
AB: Non mi ricordo niente, il trauma cranico rimuove quel che è accaduto, non ricordo niente e dopo mi sono svegliato in un letto d’ospedale con una calma inverosimile.

– Lavori anche nel negozio dei tuoi genitori, scrivi canzoni ispirandoti a Vasco, si può dire che non conosci noia, parlaci anche delle altre tue attività…
AB: Lavoro nel negozio dei miei genitori, ma vorrei che il mio lavoro fosse scrivere, è quel che mi riesce meglio. A volte passo notti in bianco a comporre.

– Da che cosa trai ispirazione?
AB: Da come metabolizzo le emozioni degli altri in me o solo dalle mie. Ci sono momenti particolari della giornata in cui ti dedichi alla scrittura? Non a caso la notte porta consiglio, mentre tutti dormono e non ci sono rumori la mia mente lavora.

– Come definiresti il tuo stile poetico?
AB: Neomoderno.

– Cosa c’è nel tuo futuro?
AB: Vorrei pubblicare un mio libro con una grande casa editrice come la Mondadori o la Feltrinelli e vincere ancora premi, la mia vita è ancorata alle parole che scrivo.


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?

Usa questo Tasto:

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Anna Lamonaca Blog

Count per Day - DEBUG: 0.074 s
  1. Server: Apache
    PHP: 5.4.16
    mySQL Server:
    mySQL Client: 5.5.50-MariaDB
    WordPress: 4.6.11
    Count per Day: 3.5.7
    Time for Count per Day: 2018-05-21 15:29
    URL: iogiornalista.com/le-cose-che-non-vedi-e-luniverso-poetico-di-alessandro-bacci/
    Referrer:
    PHP-Memory: peak: 55.8 MB, limit: 1024M
  2. POST:
    array(0) { }
  3. Table:
    F8Id5CfE3_cpd_counter: id = int(10)   ip = int(10) unsigned   client = varchar(500)   date = date   page = mediumint(9)   country = char(2)   referer = varchar(500)  
  4. Options:
    version = 3.5.7
    onlinetime = 500
    user = 0
    user_level = 0
    autocount = 1
    dashboard_posts = 15
    dashboard_last_posts = 15
    dashboard_last_days = 10
    show_in_lists = 1
    chart_days = 2
    chart_height = 100
    countries = 20
    exclude_countries =
    startdate =
    startcount =
    startreads =
    anoip = 0
    massbotlimit = 25
    clients = Firefox, Edge, MSIE, Chrome, Safari, Opera
    ajax = 0
    debug = 1
    referers = 0
    referers_cut = 0
    fieldlen = 150
    localref = 0
    dashboard_referers = 5
    referers_last_days = 3
    no_front_css = 1
    whocansee = edit_others_posts
    backup_part = 4000
    posttypes =
    chart_old = 0
  5. called Function: count page: x
  6. called Function: getPostID page ID: 5029
  7. Post Type: post - count it
  8. called Function: count (variables) isBot: 1 countUser: 1 page: 5029 userlevel: -1
  9. getMostVisitedPosts1088 : 0.07421 - 49.86 MB
    rows - SELECT COUNT(c.id) count, c.page post_id, p.post_title post FROM F8Id5CfE3_cpd_counter c LEFT JOIN F8Id5CfE3_posts p ON p.id = c.page WHERE c.date >= '2018-05-11' AND c.page > 0 GROUP BY c.page ORDER BY count DESC LIMIT 10
  10. showFields : 0.00398 - 50.27 MB
    rows - SHOW FIELDS FROM `F8Id5CfE3_cpd_counter`

GeoIP: dir=0 file=- fopen=true gzopen=true allow_url_fopen=true

Go to Top