Il Futuro? Solidale…

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Laura di Mauro: Sarò Tanya in”Mamma Mia” firmato Massimo Romeo Piparo

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura by

L’attrice campionessa di musical sarà in tour con “Mamma Mia” produzione Peep Arrow

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Laura di Mauro è bella, affascinante, una donna dal grande carisma ed energia, la incontriamo alla vigilia del debutto del nuovo musical firmato Massimo Romeo Piparo produzione Peep Arrow che sarà l’evento dell’estate italiana e la vedrà impersonare un personaggio bollente, effervescente e spiritoso: Tanya, amica di Donna e Rosy nel famosissimo “Mamma mia” cantando le mitiche canzoni degli “ABBA” travolgendoci con i suoi effetti speciali. L’attrice che girerà l’Italia in lungo ed in largo si racconta con un sorriso travolgente ed uno sguardo che incanta sotto una cascata di capelli rossi:

Laura è da poco partito il tour di “Mamma mia!”l’attesissimo travolgente musical di Massimo Romeo Piparo che ti vede interprete insieme a Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz vuoi parlarcene? “E’ una nuova versione italiana musical 2017 diretta e prodotta da Massimo Romeo Piparo, per la prima volta in Italia un allestimento nuovo per quanto riguarda scenografia ed ambientazione dello spettacolo con nuove traduzioni in italiano ed una sorpresa finale. Tre interpreti d’eccezione: Paolo Conticini, Luca Ward e Sergio Muniz. E’ la storia di Donna interpretata da Sabrina Marciano e della figlia Sofie impersonata da Eleonora Facchini, Jacopo Sarno è Sky e poi ci sono le due pazze amiche Rosy Elisabetta Tulli e io, Laura di Mauro che faccio la folle, ironica Tanya, insieme formiamo questo trio e diamo vita a tutte le canzoni degli Abba, il musical è conosciuto per il suo film con Maryl Streep.”
“Mamma mia!” è una favola moderna in cui a vincere è l’amore… “È una favola moderna e l’amore è il filo conduttore in tutte le sue forme, l’amore è anche nell’amicizia, l’amore tra queste amiche, l’amore unico e speciale in cui si può credere in eterno che è quello tra una mamma ed una figlia, l’amore per la musica e l’amore che lega tutti in questa storia è il grande filo conduttore, ma grandi sono le donne, la donna è la vincitrice di questo magnifico spettacolo è quella che si prende il suo riscatto di donna indipendente, le protagoniste sono donne che comunque hanno tre percorsi diversi però sono tutte vincenti ed è importante sottolinearlo”.
La commedia attraverso donne straordinarie celebra la ricerca della felicità a costo di sfidare le convenzioni, tu, ti ritieni una persona felice? “Io sono felice, sono felice perché ho la fortuna di fare nella mia vita quello che amo più di tutto che è fare spettacolo, stare sul palcoscenico, dare vita a tanti personaggi e posso definirmi completamente soddisfatta anche se la vita mi ha dato dei grandi dispiaceri però è la vita, è un viaggio.”
In questo viaggio che è la tua vita quando hai deciso che saresti diventata attrice? “La passione per il mondo dello spettacolo è nata in me fin da piccola, giocavo per scherzo in casa chiusa in bagno con una spazzola in mano ed essa diventava un microfono e se poi era agganciata o legata ad uno scopettone per passare la cera diventava l’asta e le mattonelle facevano l’eco e addirittura la catena per scaricare erano gli applausi, ho giocato sempre fin da ragazzina mi esibivo per i parenti in imitazioni e siparietti, mettevo sotto torchio i miei amici, facevo loro le audizioni per vedere se erano in grado di ballare o recitare, il mio gioco d’infanzia è diventato il mio lavoro.”
Sei un’artista completa, a tutto tondo, hai studiato canto, recitazione, danza, vuoi raccontarci i tuoi inizi? “Ho studiato molto, ho frequentato l’Accademia di danza da Renato Greco ed Enzo Paolo Turchi e poi parallelamente ho iniziato il primo lavoro al Salone Margherita dove tutte e tre le discipline venivano messe in atto, ho dovuto subito ballare, ma avevo anche da recitare delle battute con Oreste Lionello e Leo Gullotta, dovevo cantare e mi sono innamorata di questa forma teatrale musicale che mi ha portato a farmi conoscere e a lavorare con Pietro Garinei al Sistina ed Armando Trovajoli.”
L’aver recitato in teatro con registi molto importanti ti ha regalato grande successo e prestigio raccontaci qualche esperienza, qualche episodio in particolare… “Ricordo con piacere l’esperienza di quando ho lavorato con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che erano due persone di grande professionalità, ho un bel ricordo dei fratelli Giuffrè di quando li ho visti uscire dal camerino pronti per andare in scena, ho avuto la sensazione di respirare polvere, esperienza e storia del palcoscenico e la cosa più divertente che mi è rimasta nel cuore è il vocione del Dott. Garinei quando io un giorno gli ho ricordato ciò che mi aveva detto facendolo involontariamente con la sua voce e lui mi ha urlato “Ahh! Signorina di Lauro! Siamo arrivati anche alle imitazioni!”. Ognuno di loro mi ha dato qualcosa. Sono fortunata perché appartengo a quella generazione che ha avuto la fortuna d’imparare da questi grandi dello spettacolo.”
Sei stata protagonista del film “Parlami di me” al Fianco di Christian De Sica come nasce la vostra collaborazione? “Si, un film tratto dallo stesso spettacolo teatrale intitolato“Parlami di me” al fianco del grande Christian De Sica con lui ho imparato tantissimo, è una persona ed un artista veramente di grande spessore, mi ha insegnato tanto, è stato un onore fare questo film diretto da Brando De Sica tratto proprio dal musical.”
Quale delle tue tante anime artistiche preferisci? “Nel 1986 mi hanno fatto questa domanda, io ho avuto la possibilità di cantare ed essere anche iscritta a Castrocaro per poi arrivare a diventare cantante, nel frattempo uscivo dall’Accademia di danza ed ero presa anche dall’aspetto del linguaggio del corpo, inoltre ho amato sempre recitare, in tempi non sospetti quando volevo fare tutte e tre le cose perché le mie icone erano Loretta Goggi, la Biagini, la Marchesini persone che facevano spettacolo a tutto tondo, in molti mi rispondevano che avrei dovuto decidere quale strada volevo intraprendere perché in Italia c’era una visione per cui nel fare tante cose insieme si finiva per intraprendere in maniera superficiale tutte. Solo la Commedia italiana con Garinei e Giovannini erano lungimiranti da poter utilizzare un attore anche nelle sue qualità vocali e coreografiche, quindi mi sono sentita sempre completa quando riuscivo a fare tutte e 3 insieme. Era il mio perfezionamento massimo. Fortunatamente alla fine dopo il Sistina la compagnia ha cominciato ad importare i musical dall’America era la fine degli anni‘80 quasi ‘90 poi le trasmissioni televisive come “Saranno Famosi” ed “Amici” hanno supportato i performer, oggi un ballerino deve anche saper cantare ci sono molte scuole di musical.”
Dai una tua definizione dell’ essere attrice… “Essere attrice vuol dire calarsi totalmente in un personaggio, in una vita, in una storia saper far piangere, saper far ridere, bisogna interpretare anche quando si canta perché il cantato nel musical non è intonare una canzone fine a sé stessa, ma è un’altra forma di recitazione, è il calarsi in un personaggio, calarsi profondamente in un’altra vita infatti quando sono in palcoscenico vado in vacanza col cervello perché per quelle due ore non sono più io e nel caso di “Mamma Mia” divento Tanya.”
Conosciamo Laura come artista, ma com’è come persona? “Chi è Laura fuori dal Palco?Bella domanda… Sul palcoscenico mi sento completa, definita, nella vita sono un’amante della natura e delle cose semplici, la mia vita è un lavorio continuo, quest’attività è così, c’è sempre una precarietà assurda, quando finisci una produzione ti devi dare da fare per cercare subito il prossimo lavoro, è un impegno con te stessa.”
Quanto è importante il teatro nella tua vita? “Il mio lavoro è la mia vita, questo ti da la dimensione dell’importanza.”
L’ambiente dello spettacolo non è facile da vivere e da gestire. Non tutti gli artisti vanno d’accordo e spesso ci sono episodi brutti legati a gelosie, ne hai vissuto qualcuno? “Cerco di combattere con le armi della preparazione, della costanza e della caparbietà, non mi do per vinta, se non va bene un provino, non mi può piacere, ma è uno stimolo in più per andare al prossimo, sono molto fatalista, adesso posso dirlo, a distanza di 31 anni che faccio questo mestiere che la costanza e l’esperienza e l’amore alla lunga pagano.Quindi si superano anche le difficoltà per entrare in vari giri e circuiti però il teatro è una parte dello spettacolo che da ancora spazio a chi ha talento e sa fare le cose, è una porta aperta per chi ama recitare.”
Che differenza c’è tra la recitazione in teatro e quella di fronte ad una macchina da presa? “Recitare di fronte alla macchina da presa è un rapporto con te stessa, è come sentire un passo all’anima, come la fotografia, come se le parole che vai a pescare le peschi dalla tua anima ed è come se essa si vedesse nella macchina da presa, è un rapporto un po’più intimo, la recitazione in teatro è un ping, pong col pubblico, lo spettacolo lo fa anch’esso, i respiri, le piccole risate, sentire mormorare, comunque è il pubblico che dà insieme a te il ritmo di una scena, mentre con la macchina da presa hai tanti ciak, puoi ripetere ed è un lavoro un po’ più meccanico, in teatro è buona la prima, è un’emozione fortissima, non sai cosa ti può arrivare dal pubblico, tanto può arrivare una risata, tanto un applauso a scena aperta, ogni sera è diverso.”
Sei una bella donna, ciò che colpisce di più di te è l’aspetto fisico, qual’ è il tuo rapporto con la bellezza? “Sarei falsa se dicessi che non è importante soprattutto non appena ho iniziato a fare i primi lavori ed audizioni come ballerina uscita dall’Accademia, devo molto al mio aspetto fisico, certo si resta legati ad alcuni personaggi che hanno una certa fisicità, evanescenti perché fisicamente hai rispecchiato un certo tipo di parte, fortunatamente poi si cresce e io ringrazio tanto d’essere come sono e spero d’invecchiare bene e poter convogliare in altri tipi di ruoli e col passare dell’età vivere il tutto con il senso della scoperta e rivestire nuovi personaggi.”
Vivi a Roma, credo che la città eterna crei molte opportunità, qual è il tuo rapporto con essa? “Io amo Roma, la amo profondamente e amo la mia romanità, uno dei personaggi che mi hanno portato più fortuna è proprio romano: Francesca di Vacanze Romane, sono legata a Roma per le opportunità che mi ha dato in questo mestiere.”
Ci sono progetti nel tuo futuro? Vuoi raccontarceli? “Nel mio futuro adesso c’è “Mamma Mia” abbiamo appena iniziato, le prossime date saranno Marina di Pietrasanta, la Versiliana ad agosto, Follonica, il teatro antico di Catona, Siracusa, Macerata, ora siamo agli inizi del tour. Dopo l’estate comincerà la grande stagione invernale con quattro settimane al Teatro Sistina ed un grande tour per i teatri maggiori in Italia.Vi aspetto tutti a vedere questo magico spettacolo, una rappresentazione che è un’estate nell’estate.”


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