Il Futuro? Solidale…

La sindrome di Nonna Papera

La sindrome di Nonna Papera: scappatella? No, tradimento assistito

in Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by

Sdoganiamo pure le corna in quanto tali: ci pensano le app!

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Ero lì che giocavo a Ruzzle quando, tra un turno e l’altro, mi si apre la pubblicità di una nuova app. In genere le chiudo senza soffermarmi troppo sul contenuto ma questa m’ha lasciata senza parole davvero.
Gleeden, si chiama, ed è un’app “pensata dalle donne” per favorire incontri extraconiugali senza perderci manco un po’ di sonno. Aperta anche agli uomini, l’iscrizione per le signore è gratuita. Ovviamente sono andata a curiosare, e mi si è spalancato un mondo.
Al grido di “infedeli di tutto il mondo, unitevi”, il sito vanta un counter di ben 2.921.038 iscritti a oggi 1 marzo. Anche la rassegna stampa viene sbandierata con orgoglio: ne parlano testate della portata di Vanity Fair, Repubblica, Elle, Cosmopolitan… E poi, cito: “Benvenuta su Gleeden.com, il sito n°1 di incontri tra persone sposate! Che tu stia cercando un’avventura extraconiugale vicino a te o un amante a migliaia di chilometri durante i tuoi viaggi, Gleeden.com ti propone uno spazio protetto per poter contattare gli infedeli di tutto il mondo in totale sicurezza. Desideri un incontro extraconiugale? È arrivato il momento. Pensato ogni giorno da un team 100% al femminile, Gleeden.com offre il potere alle donne sposate in cerca di incontri extraconiugali in totale discrezione!”
L’app è ovviamente disponibile sui vari store e per ogni tipo di dispositivo mobile, pure i walkie talkie delle Giovani Marmotte.
Ma la cosa stupenda sono “i loro valori”! Perché ci sono degli alti e nobili valori in tutto questo… Sicurezza: uno spazio segreto e protetto. Anonimato: introvabili, Batman vi fa una pippa. Qualità: “una moderazione intransigente per una community di qualità”. Libertà: gratis per le donne, sistema di crediti per gli uomini. Avete capito che valori, gente?
E, dulcis in fundo, le testimonianze. Quattro imbecilli dal volto oscurato, due donne e due uomini per par condicio, che dicono delle cose al limite dello squaglio nell’acido. “Fedele per 17 anni, ho avuto la necessità di provare l’adrenalina, di sedurre di nuovo, ma in modo discreto, perché sono felice e soddisfatta della mia vita familiare e non voglio cambiamenti.”
Felice e soddisfatta della tua vita familiare? Non vuoi cambiamenti? Dimmi che ti fumi che lo voglio pure io!
“Ebbene sì, sono infedele, un birichino di prim’ordine, un uomo che tradisce la moglie, ma che gioia, che piacere! Ogni incontro, più o meno malizioso, mi riempie di gioia. E la sera, rientro come un adolescente, il sorriso beato e la testa colma delle immagini della giornata che ho trascorso.”
E il mio pensiero è volato alla povera cornuta che a questo punto preferirei sapere consapevole e consenziente piuttosto che ignara e col sorriso ebete che fa a gara col tuo beato stampato sulla faccia.
E non crediate che Gleeden sia l’unica organizzazione internazionale fabbricacorna: ne è pieno il web.
Ma allora mi dico: tutte quelle stronzate tipo mi sposo in chiesa davanti a Gesucristo, e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, e blabla… (una volta era nella buona e nella cattiva sorte ma il concetto non cambia). Oh tu, dunque, che hai frantumato i maroni a centinaia di invitati in pieno luglio per mostrare a tutti il tuo abito bianco a meringa e la camminata lungo la navata della chiesa, me lo spieghi che senso ha tutto questo?
Non facciamo inutili moralismi, e non venitemi a dire che il tradimento esiste da sempre, ma ditemi piuttosto che senso ha stare insieme per poi tradirsi. Farsi del male. E non tiratemi neppure fuori aforismi da bacioperugina tipo “quello che è bello non fa male”: non farà male a voi ma all’altro? Pure il Vesuvio è bellissimo ma se si sveglia ci fa il mazzo a tutti. Non sarebbe meglio dirselo? No, perché sennò lo sfizio dove starebbe? È il classico discorso egoistico e ipocrita di chi è geneticamente egoista e ipocrita. E allora siamo tutti egoisti, checcifrega degli altri, calpestiamoli senza pietà solo per il nostro piacere. Creiamo siti e app per fotterci a vicenda. E perché a questo punto non smettiamo proprio di sposarci? Liberiamo le chiese e Gesucristo che si sarà rotto pure lui di essere preso per il culo dalle nostre promesse vane. Perché non la smettiamo con questa ipocrisia, tanto l’amore finisce, giusto? Mi hanno detto che lo attestano i libri di psicanalisi, mica pizza e fichi. È come lo yogurt, ha una scadenza.
Sappiatelo dunque, amici miei che credete ancora che l’amore si può coltivare e tenere vivo per tutta la vita e vi sperticate affinché ciò accada: non avete capito un cazzo. Voi che ancora vi disperate perché avete scoperto di essere stati traditi e vi fa un male cane perché amate, non avete capito un cazzo. Voi che avete un cuore e una coscienza, non avete capito un cazzo.
Non abbiamo capito un cazzo.

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


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