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silvia colombini in rosso pierre prandini (720 x 379)

La Scala: Il rosso di Pierre Prandini contro la violenza sulle donne

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by

Indossato da Silvia Colombini contro la violenza sulle donne

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ogni giorno tante sono le donne vittime di violenza in ogni parte del mondo, questo problema che affligge la nostra società si sta diffondendo sempre più fino a raggiungere una spirale di dolore, non bisogna abituarsi ad essa, né tollerare i violenti, bisogna combatterli e denunciare. Negli ultimi tempi abiti e scarpe rosse sono diventati il simbolo della lotta al femminicidio e ai maltrattamenti alle donne. Vestiti rossi a simboleggiare il sangue di tante povere vittime, a non dimenticarle, indumenti e scarpe rosse sono però anche il segno di riconoscimento di una protesta silenziosa, emblema di una lotta sociale e culturale contro queste forme di soprusi e prepotenze. Attualmente le denunce e i messaggi antiviolenza si fanno sempre più forti. E’ stata inaugurata da poco la nuova stagione della Scala di Milano, in un’atmosfera magica, tra teatro, emozioni, suoni, personaggi di rilievo molti sono stati i messaggi che non sono sfuggiti ai mezzi di stampa e al pubblico ed hanno contribuito al successo e al prestigio dell’attesissima prima. Abiti eleganti, parterre d’eccezione hanno contornato l’opera di Andrea Chénier di Umberto Giordano entusiasmando il pubblico di Sant’Ambrogio. Protagonista indiscusso di quest’anno oltre alla musica, il colore rosso nei vestiti si è fatto notare, molte sono state le signore che hanno deciso d’indossare la nuance scarlatta che s’ispira infatti alla Rivoluzione e quindi al tema di Chénier.

lo stilista pierre prandini alla scala con tutti e sei i suoi abiti (300 x 225)

Questa scelta, una decina d’anni fa, avrebbe sorpreso tutti, infatti il bon ton per le serate di gala non prevedeva il rosso per gli abiti delle signore mentre l’apertura della stagione teatrale milanese ha visto molti personaggi dello star system indossare questo colore da Natasha Stefanenko che si è presentata tutta fasciata in un modello rosso fuoco di Antonio Riva, a Natasha Stefanenko che ha scelto il rosso, stesso colore scelto pure da Margherita Buy e dal soprano Silvia Colombini.

pierre-prandini
Lo stilista Pierre Prandini è stato presente alla serata della prima con sei abiti messi rispettivamente da Marinella di Capua, Cesarina Ferruzzi, Anna Pianta, Giulia Floriani, Marisa Magri, ma l’abito che si è distinto più di tutti è stato quello portato dal “Soprano d’arti” Silvia Colombini che oltre ad essere cinta con grande eleganza dal meraviglioso ampio e sognante vestito in velluto rosso dello stilista, si è dipinta sul petto la scritta “Rinasci dalla dignità” a voler celebrare la battaglia contro la violenza sulle donne.

pierre prandini con il soprano silvia colombini

E’ stato quest’ultimo abito a stupire e ad attirare l’attenzione dei presenti in sala, dei fotografi e dei giornalisti che il giorno dopo la prima ne hanno riportato immagine e commenti su tutte le più importanti testate nazionali come bandiera alla lotta contro il femminicidio e la violenza. Un abito rosso che il giovane e talentuoso stilista milanese ha voluto dedicare proprio a questa lotta. Pierre Prandini ha dichiarato al nostro giornale: “Ho scelto il colore rosso per rendere tributo alla Francia, ma soprattutto alla forza della donna, alla passione, all’amore così come voleva essere il messaggio trasmesso dall’opera. Dedicare un abito alla lotta contro la violenza sulle donne è stato un voler dare un messaggio forte in una serata dove tutti i riflettori sono puntati sul Teatro La Scala di Milano. Ho scelto un abito studiato nei minimi particolari che esaltasse la femminilità, la forza ed il carattere esplosivo della donna che lo ha indossato”.

silvia colombini in rosso pierre prandini

Silvia Colombini ha poi spiegato: “Il mio è un messaggio contro la violenza sulle donne, perché nel terzo atto di quest’opera si consuma un tentativo di stupro. Il vero amore non toglie mai la dignità”- ha concluso la soprano. Così il rosso negli abiti è diventato un modo per veicolare un messaggio contro i tanti episodi di cronaca e di violenza sulle donne. Un gesto dal forte valore simbolico che ha voluto richiamare l’attenzione dei mille riflettori ogni anno puntati sull’occasione mondana di Sant’Ambrogio per una causa nobile affinché la prima alla Scala quest’anno non fosse ricordata solo per gioielli, lusso e pellicce, ma inviasse un messaggio forte a chi crede che la violenza sulle donne passi nel silenzio totale, la stessa soprano ha voluto col suo abito corredato dalla scritta diventare un vero e proprio messaggio vivente cioè che il vero amore non toglie la mai dignità ed il suo è stato un modo per invitare tutte le donne a fare muro indossando abiti e scarpe rosse soprattutto durante eventi importanti lanciando messaggi in codice in favore di questa giusta battaglia sociale.


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