Il Futuro? Solidale…

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Intervista a Riccardo Bassi scrittore.

in La Cultura/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

RICCARDO BASSI“Sognando Bologna” è l’ultimo Romanzo di Riccardo Bassi, in questi giorni in libreria.

E’ un romanzo tra tinte gialle e risvolti noire, edito da Gilgamesh Editrice.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

 

Dopo due anni di silenzio e due romanzi “rosa” (l’amore sempre in prima linea), ecco il rientro narrativo di Riccardo Bassi, scrittore e imprenditore milanese.

Questa volta il colore è il giallo. Un po’ come i gialli Mondadori che, nelle giornate di relax e di pausa, accompagnavano le giornate dei nostri papà e delle nostre mamme. Io ho voluto saperne di più, ed ho quindi voluto incontrare Riccardo Bassi per farci raccontare di questa sua nuova opera.

 

Buongiorno Riccardo Bassi, grazie di concederci questa intervista

Buongiorno a voi, sono io che vi ringrazio.                                                                                                                                               

Da poco è uscito il tuo terzo romanzo “Sognando Bologna”. Ti ha dato soddisfazione questa nuova opera?

Si… In questi giorni stanno arrivando i primi riscontri.

La settimana scorsa mi è capitato addirittura – nei social oppure in rete – di leggere delle citazioni provenienti dai miei libri. Curioso.

Credi ti spingerà a continuare a scrivere?

Mi piace molto scrivere, più scrivo e più vorrei scrivere… un circolo vizioso dal quale faccio, con tanto piacere e altrettanta fatica, ad uscirne…

Sicuramente l’intento è quello di dare continuità ai miei appunti di vita quotidiana.

Descrivimi il tuo libro, e se è vero che scrivere è esprimere ciò che si ha dentro, vorrei sapere quando e perché hai sognato Bologna.

Bologna è la mia seconda città, l’isola che c’è ma che io mi immagino come un piccolo Paradiso delle Arti e della Cultura.

L’ho sempre sognata, tanto più che uno dei miei cantautori preferiti è Luca Carboni che, guarda caso, è bolognese.

Mentre buttavo delle idee qua e là, appunti sparsi e disordinati, è passata alla radio “Piazza Grande” di Dalla. Ho iniziato a girare con la testa tra le Torri e i colli bolognesi, fino a Piazza Maggiore dove, nella mia fantasia, ho incontrato Carboni e Dalla. 

Lì, ho ideato il set, sul quale – in un battibaleno – è scivolato tutto il resto.

Come hai scelto i personaggi del tuo ultimo libro, prendi spunto da persone realmente conosciute?

Quando scrivo, tutto si confonde. La realtà supera l’immaginazione finché la fantasia diventa nuova verità.

I personaggi dei miei racconti sono fumettistici, disegnati come degli eroi di strada, dal volto quotidiano, ma al tempo stesso portatori di esperienze profonde e di cicatrici indelebili.

Nonostante io abbia sempre fatto l’imprenditore, ho sempre avuto una sensibilità importante verso i più deboli. Forse in una vita precedente ero uno di loro…

Qualcuno ha detto che il piacere nello scrivere, è tutto concentrato nella preparazione, una specie di “Aspettando Godot”, sei d’accordo?

Beckett non ha tenuto conto del Digital Factor!

Oggi si vola, non si cammina.

L’attesa sarebbe il top, aspettare qualcosa che non arriva mai oppure in fondo come premio.

Ma la velocità ci frega – per citare Nuvolari – in curva e noi, se non sappiamo sintetizzare e prenderci le cose, rischiamo di scomparire.

Ci vorrebbe qualche Smartphone in meno e qualche App. meno perfetta.

Effettivamente mi sembra strano quando il mio PC è in stand By e scrivo su dei tovagliolini di carta…

Quanto pensi possa essere importante la scrittura, e perchè? (Immagina di spiegarlo ad un giovane)

Viviamo in una società che dà poche certezze e molti dubbi, forse bisognerebbe fermarsi a riflettere.

Scrivere aiuta molto a liberare la mente e leggere crea quel circolo d’aria che sta tra la realtà e l’immaginazione.

Apro “Sognando Bologna” e leggo: “……..Il mare” come mai ti riferisci al mare in quanto in grado di regalarti un abbraccio, quando è risaputo che Riccardo Bassi ama la montagna? 

Amo molto la natura, mi aiuta a rilassarmi e a cercare un equilibrio interiore per poter affrontare meglio la vita…

Vado in montagna da quando sono nato e ho avuto la fortuna di vivere anche negli Stati Uniti (esattamente nel Texas a Houston) dove mio papà, imprenditore, aveva una fabbrica.

Spesso io, lui e mio fratello Stefano, ci rifugiavamo nella casa al Mare (Galveston TX): non ho mai dimenticato la voce melodiosa e inquietante delle onde dell’Oceano.

E poi come canta il grande Gaetano Curreri (Leader del gruppo musicale Gli Stadio) “Perché quelli come noi hanno voglia di sognare e io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare”!


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Ufficio Stampa per artisti professionisti, emergenti, e scrittori. Partner e collaboratrice di Videoradio Edizioni Musicali. Promotrice di musica, arte e cultura. Organizzatrice di eventi culturali.

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