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Il Faber di Mark Harris, un concerto Operaio a Brescia, l’Intervista

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Faber lo conosciamo bene, ma Mark Harris, con lui che c’entra? Sopratutto, chi è? La Classe Operaia va in Paradiso, cari miei… sempre…

Faber, al secolo Fabrizio Cristiano De André, era un cantautore sopraffino del quale non credo sia necessario farvi l’esegesi… ma Mark Harris?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Mark Harris …diciamo che, se volessimo parlare usando il gergo calcistico, potremmo dire che Faber è stato un vero Centravanti, una Punta certa, uno col fiuto del Gol, un compositore che, pur attraversando momenti alterni è, da sempre incastonato nell’empireo artistico italiano e non certo per la fine prematura. I Geni, però, hanno bisogno di una squadra per poter vincere…

I Centravanti geniali quindi, sono quelli che segnano, che ti fanno vincere un mondiale con i loro gol, con le loro Hit, ma anche loro non possono giocare da soli, hanno bisogno di una squadra, hanno bisogno dei Mediani, come dice un altro Genio, il Liga, Ligabue, pensando al mitico Lele Oriali, “…una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi… uno che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco, anni di fatica e botte e vinci casomai i mondiali… “… ed ecco finalmente chi è Mark Harris, cari miei, un Mediano, uno splendido centrocampista che ha aiutato, con la sua arte musicale, Pianoforte, Composizione e non solo, tanti artisti come Fabrizio De AndréEdoardo BennatoToni EspositoAntonella RuggieroLaura PausiniSergio CaputoEros RamazzottiGiorgio GaberSkiantosMassimo RivaMia MartiniEnzo JannacciPino DanieleRoberto VecchioniClaudio ChieffoEugenio Finardi e Renato Zero…. e probabilmente ne scordo qualcuno… ascoltiamolo…

Mark Harris, quando hai conosciuto Faber? Ehhh… Tanto tempo fa ormai, guarda, è stato subito dopo il rapimento, era il 1979, e ci siamo stati subito simpatici, c’era una grande sintonia che siamo riusciti a mettere immediatamente a frutto. Nell’80 abbiamo fatto un primo 45 giri, e da li l’ho accompagnato in diverse progetti, sia per suonare, che per arrangiare, anche in collaborazioni esterne che lui aveva, come ad esempio il disco di Massimo Bubola che era un cantautore con cui stava collaborando…

Avete fatto anche quel brano spettacolare, l’inno alla Madre Universale, quello in lingua Sarda? Beh, quello era un inno tradizionale Sardo, come tanti altri ne puoi trovare sull’isola, ma una volta individuata la versione giusta, mi chiese di arrangiarla alla Pink Floyd, pensa, e poi alla fine mi chiese anche di cantarlo… magico… in un primo momento doveva anche esserci un coro di Tenores, però, la zona di Tempio Pausania era decisamente particolare musicalmente, i ritmi sono differenti, la battuta del tempo con la batteria era estranea per loro, e fu necessario un bel periodo di insegnamento, qualcosa di decisamente stimolante… beh, il risultato è li, un brano che è rimasto nella storia della musica, non solo dialettale… Parliamo del 33 l’Indiano con il brano Ave Maria

Tu, quindi ti impegni anche nella Didattica? Assolutamente si, vengo da una famiglia in cui l’insegnamento è assurto da sempre ad arte, ed io non potevo certo staccarmi dal flusso… con Mussida della PFM, ad esempio, nella sua scuola Centro Professione Musica, insegnare è davvero una mia grande passione… certo ora ho poco tempo, giusto qualche allievo avanzato, però appena capita l’occasione, un Workshop mi vede sempre pronto…

Sei quello che viene definito come un Session Man? Ahhh, io mi diverto da matti suonando dal vivo, e, grazie a Dio mi chiamano con cosi tanta frequenza, che tuttora posso permettermi di scegliere… alla mia età, voglio divertirmi quando suono e voglio farlo con gente che mi piace…

Senti, so che devi andare a provare il Concerto di stasera a Brescia, ma consentimi un’ultima domanda, che mi dici del Rock? Parliamo del Progressive ad esempio? Beh, io ho suonato con Napoli Centrale, con Il Rovescio della Medaglia, sono state delle fantastiche esperienze. Che vuoi, il Rock, specialmente il Prog, è una musica particolare, noi addetti ai lavori, noi e voi giornalisti, possiamo definirla musica complessa, ma per chi ascolta, invece, sono composizioni che danno emozioni, lunghe, affascinanti, ed il Pubblico vuole proprio quello, vuole essere portato via sulle ali di una splendida canzone… certo, e non mi chiamare dissacratore però, anche Donna Summer con tutta la Disco Music che venne dopo, le dava… e sorride guardandoci allegro e sornione… Mark Harris, sai che c’è? Ci hai fatto venire una grande curiosità… noi di Iogiornalista, stasera a Brescia, ci saremo, vogliamo volare anche noi…


Ma dov’è il concerto? Leggete qui…


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