Il Futuro? Solidale…

Chi m’ha visto, al cinema questa settimana… noi sì che l’abbiamo visto!

in Il Cinema/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog by
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

“Chi m’ha visto?” Si chiede Giuseppe Fiorello, – In molti!-  rispondiamo noi, visto il successo che il film sta ottenendo al Box Office!!


Questa settimana vi parliamo di un film tutto di casa nostra: Chi m’ha visto e non è per patriottismo ma, dopo le tante produzioni internazionali, avevamo proprio bisogno di spingervi alla risata con una commedia italiana.
Vi assicuriamo che si ride davvero!
E’ la storia di Martino Piccione ( Giuseppe Fiorello) un talentuosissimo chitarrista che lavora per molti artisti italiani. Il talento di Martino però non sembra essere riconosciuto né all’interno dell’ambiente musicale, che non gli rende i giusti meriti, né tra i suoi concittadini che considerano il suo lavoro un divertimento.
Terminato il tour con Jovanotti e senza un nuovo contratto, Martino è costretto a tornare a Ginosa dove ritroverà l’anziana madre, la ex fidanzata e il suo amico di sempre Peppino (Pierfrancesco Favino).
La situazione non è delle migliori, nessuno cerca collaborazioni, la ex Laura (Oriana Celentano) non vuole più saperne di lui, gli abitanti della città lo considerano un sognatore nullafacente, la madre Natuzza (Mariolina De Fano) è troppo presa dai programmi televisivi per comprendere le amarezze del figlio. E proprio uno di questi programmi televisivi ispirerà un piano infallibile a Martino: sparire! Egli stesso in un momento di sfogo sentenzia: “So trent’anni che faccio il chitarrista… e chi m’ha visto ?
Sparire è l’unico modo per attirare l’attenzione e con l’aiuto dell’inseparabile Peppino (che di cognome fa Quaglia), si nasconde in un vecchio casale abbandonato fuori città e attende che il mondo si accorga della sua assenza.
La trama, di per sé non troppo complessa, offre parecchi spunti all’espressività comica dei due protagonisti, di Favino in particolar modo.

Stiamo parlando di uno degli attori più apprezzati dal pubblico italiano e dalla critica, tanto da aver partecipato a numerosissime pellicole statunitensi. Eppure Favino dà il suo meglio proprio quando esprime la genuinità tipica della nostra cultura.
È un perfetto caratterista, soprattutto quando si parla di imitare un dialetto che non gli appartiene: lo abbiamo sentito nell’emiliano in “Da zero a dieci”, in “El Alamein” recitava in un perfetto accento veneto, in “Cosa voglio di più” è un calabrese trapiantato a Milano, in “Figli delle stelle” imita l’accento marchigiano,  in “Romanzo di una strage” interpreta il milanese Pinelli, e in questo ultimo film Chi m’ha visto gioca quasi in casa visto che entrambi i suoi genitori sono pugliesi.
Il film offre anche uno spaccato di panorami mozzafiato, la casa del nonno Totonno è un cumulo di pietre grezze, in uno scenario roccioso in cui essa stessa si fonde e trova la sua massima espressione nella scena in cui Martino si esibisce in un assolo in bilico su un precipizio ( Che ricorda vagamente le atmosfere di Jesus Christ Superstar).
La protagonista femminile è Sally (Mariela Garriga) una prostituta sudamericana che prova a riscattare se stessa, cercando il proprio posto nel mondo… la stessa cosa che cerca di fare Martino.
Il piano dei due amici sembra funzionare:  non soltanto lo scomparso finisce in tv, ma alcuni tra i più importanti artisti italiani lanciano degli accorati appelli (Jovanotti, Elisa, Gianni Morandi, Giorgia, Albertino, e tanti altri tra cui anche Fiorello Senior), la conduttrice del famoso programma televisivo “Scomparsi” ( Sabrina Impacciatore) si interessa alla vicenda del chitarrista e il manager Tony Pettinato ( Dino Abbrescia) che oramai si era defilato, alla notizia dell’aumento vertiginoso delle vendite dei dischi di Martino, ritorna sui propri passi, ma soprattutto Don Julio (Maurizio Lombardi) finalmente riesce ad esibirsi in una chiesa piena di gente!


Dagli ingredienti non manca neppure quella tipicità tutta meridionale: la madre che si preoccupa che il figlio mangi, gli amici del bar che in continuazione chiedono “ Quando sei arrivato? E quando te ne vai?” e l’immancabile “ E tu… a chi appartieni??”
Il regista è Alessandro Pondi che di meridionale non ha niente.
Martino è un rocker anche se poi la canzone che più lo rappresenta è questa:

Dove abbiamo visto questo Film? Ma a Roma, al Cinema Madison perbacco!!!marchio-cinema-madison

Viva i Cinema

indipendenti !!!


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