Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

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No TAV, chi è la CMC e perché torna il Compagno Primo Greganti?

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Primo Greganti e la CMC, Cooperativa Muratori e Cementisti… a volte ritornano…

La CMC, come vi abbiamo detto in altri articoli, è l’azienda di costruzioni più grossa del quartetto che dovrebbe gestire la TAV, sia nella parte francese, che nella parte italiana.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Gli italiani però hanno la memoria corta, e quindi ci vediamo costretti a ricordarvi chi sia questa azienda, e che cosa ci sia dietro. In Italia la CMC, colosso cooperativo delle costruzioni di Ravenna, ha un ruolo da asso piglia tutto negli appalti per le grandi opere italiane. Fra i suoi appalti più importanti potremmo nominarvi la Metropolitana di Cosenza o l’Ospedale Camerano di Ancona, o anche l’adeguamento a quattro corsie della statale Agrigento Caltanissetta, o l’ammodernamento della nuova Aurelia a Savona, o l’Expo 2015 di cui parleremo dopo, ma anche, all’estero per esempio, potremmo parlarvi di due Lotti della Metropolitana di Singapore o degli impianti idroelettrici in Cile, India e Kenya, per concludere con 2 gallerie stradali della tangenziale di Stoccolma. La gloriosa Cooperativa Muratori e Cementisti, nata nel 1901 a Ravenna, è un gigante che però, a quanto pare leggendo tutte le inchieste, le tante inchieste che ci sono state negli ultimi 15 anni, è un gigante, dicevo, con grandi gambe di argilla. Partendo dalla attualità che vede la CMC aver appena chiesto il concordato preventivo con tutti i fornitori, traduzione, “…quanto ti devo 100? Facciamo così ti do 20, sennò faccio fallimento e poi a quello che ti rimane… “… la CMC con il suo fatturato di 3,4 miliardi ed i suoi 7500 operai, che se mancherà la TAV faranno parecchio rumore, è più famosa alle cronache per essere stata la cassaforte del PD, con i suoi continui scambi con il famoso Primo Greganti, lo ricordate?
Alzi la mano chi ricorda il famoso “Compagno G” protagonista, a sinistra, del periodo di Tangentopoli a cavallo del 1993, arrestato da Di Pietro insieme a tanti altri corrotti di altri partiti allora al governo DC, PSI, PSDI, PLI e PRI. Il signor Greganti come lo chiamò il PDS, nuova sigla del Partito Comunista Italiano, fu accusato dall’allora magistrato Antonio Di Pietro di essere destinatario di una tangente di ben 621 milioni di lire versata dall’allora ancora aperta Ferruzzi, grande società agroalimentare, che si era appena mangiata il gruppo Montedison. E perché Raul Gardini avrebbe versato questa enorme, per l’epoca, tangente trovata su un conto corrente denominato “Gabbietta“, del quale Greganti non seppe mai spiegare l’esistenza pur essendone l’intestatario?

Montedison, Ferruzzi, Enimont, Cuccia e Gardini, con il suo strano suicidio mai spiegato, le tangenti enormi, e tutto il periodo di Tangentopoli, un’enorme verminaio dal quale Greganti uscì dopo 3 anni e mezzo di carcere senza aver mai confessato. Confessato il pagamento di una tangente da un miliardo e 246 milioni di lire che gli sarebbe stato fatto, secondo Di Pietro, da un intermediario di Gardini per una serie di ingenti lavori sulle centrali Enel. Greganti non confessò mai, come detto, ma fu comunque condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al suo partito, Il Partito Comunista Italiano, poi PDS. Nel Maggio del 2014, Greganti viene di nuovo arrestato per tangenti legate all’Expo 2015. Questa nuova inchiesta della procura di Milano era denominata la “Cupola degli Appalti“, ed è in questa inchiesta che Greganti viene definitivamente unito al nome della CMC al quale era legato con un contratto di consulenza insieme alla società delle figlie denominata Seinco. la CMC realizzò all’interno dell’Expo, fra le altre opere, anche il padiglione della Francia… Ma guarda un po’… Nelle 628 pagine di ordinanza che ha portato al nuovo arresto di Greganti nel 2014, emergono equilibrismi degni del miglior Circ du Soleil, fra il “Compagno G” e gli altri partiti del momento, ricordiamoci che Maurizio Lupi in quel periodo era il ministro per le infrastrutture…

Equilibrismi che vedono la CMC, la ditta consulenziata da Greganti, navigare in acque molto tranquille nonostante un atteggiamento nelle gare di appalto decisamente sfacciato. nel 2011 la CMC si era aggiudicata l’appalto per la bonifica del terreno dove avrebbe dovuto sorgere l’Expo 2015, con un maxi ribasso del 42,83%.
Anziché 96,8 milioni a base d’asta la CMC si era aggiudicata l’appalto con un’offerta di soli 58 milioni. Bene, cosa ci sarà di male direte voi? Beh, se lo era domandato anche il Sindaco di Milano, Pisapia, cosa ci sarebbe potuto essere di male in un ribassone, ma sta di fatto che la CMC, negli anni, ha poi presentato ben tre richieste di adeguamento dei costi a causa di difficoltà emerse, e non previste, nella realizzazione dell’opera. Ad ogni richiesta di aumento corrispondeva regolarmente un “ricatto” (…possiamo chiamarlo così? Decidete voi…) con rinvio nella consegna del cantiere terminato. Ritardi talmente importanti, e coperti al pubblico, che avrebbero dovuto portare il termine della bonifica del terreno su cui per emergenza era sorto nel frattempo tutto l’Expo 2015, alla dopo chiusura dello stesso…

Avete capito bene? I ritardi avrebbero dovuto portare la bonifica a finire dopo lo svolgimento della manifestazione per la quale si era resa necessaria. Dovette intervenire l’Anac di Raffaele Cantone per fare la fretta necessaria, e la CMC ebbe perfino un premio per la tempestività dei lavori.

Un costo finale pagato alla CMC di ben 127 milioni e mezzo di euro, circa 30 milioni in più della base d’asta originaria, che vi ricordiamo era 96,8 milioni… Per carità, ne sono usciti puliti, ma certo, oggi, leggendo queste cronache, i dubbi vengono fuori a pacchi… Quindi, ma che bravi potremmo dire, certo ora devono gestire la TAV, loro, e voi, invece, dopo aver letto questo articolo e la massa enorme di fonti autorevoli presenti sul web, vi sentite così sicuri che i costi, ed i tempi, verranno rispettati dalla Rossa Cooperativa Muratori e Cementisti? Quella che avrebbe appena chiesto il Concordato Preventivo con i Creditori?
Poi qualcuno si domanda perché Chiamparino sia così a favore per la prosecuzione della TAV
Ah, il 20 Settembre 2017, il giovane ingegnere Pier Francesco Boschi, fratello più piccolo della più famosa Maria Elena Boschi, sisi, quella di Renziana memoria, viene assunto nella CMC… non sappiamo se sia ancora li, ma se ve lo dico poi mi chiamate “Complottista”, per cui, sapete che c’è? Cercatevelo voi…

P.s.: sia detto ad evitare querele a perdita di tempo… questo articolo è farcito di coincidenze rilevate su Internet da articoli, siti ufficiali e cronache di processi… solo coincidenze per carità… però, poi, su Chiamparino e Primo Greganti ci torniamo, non vi preoccupate…

P.P.s.: Ehi Salvini, tu, con la tua Lega stai proteggendo questi signori…


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Costi e Benefici No Tav, l’Analisi la trovate qui

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No Tav analisi costi benefici

Costi e Benefici No Tav, l’Analisi, quella originale della Commissione Ponti, non si parla di altro…

Ora la potete leggere anche qui così vi fate una vostra opinione libera…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Costi Benefici, gli usi e costumi degli italiani cambiano… stamane, dal Salumiere: “Signora, che dice, oggi abbiamo del buon Pecorino Romano, appena arrivato, fresco fresco, questo, i Pastori Sardi, non sono riusciti a fermarlo… stasera, lo grattugiate a neve fiotta-fiotta sulla Gricia a vostro Marito, ci mettete il Guanciale, e via, chi lo ferma più… che dice, impacchetto?”…. “Antò… sai che non lo so? Ma una Analisi Costi e benefici, l’hai fatta? A Ponti l’hai chiesto?”….

Che ci crediate o no, ormai nel Paese non si parla di altro, nessuno sa cosa sia veramente una Analisi Costi e Benefici, ma, qualsiasi cosa sia, è entrata nel Lessico Familiare, e, cari miei, rassegnatevi, fra il Provolone ed il Pecorino Romano, vi trovate anche questo oggetto strano a dirvi la sua mentre il Salvimaio scricchiola sempre di più…

Ma Salvini e Di Maio, non potevano farla un anno fa, una bella Analisi Costi e Benefici, prima di farlo questo benedetto e sibillino Contratto di Governo?

analisi costi benefici tav Torino – Lione

Relazione tecnico-giuridica Torino-Lione

Ora avete dei dati in più, certo se riuscite a leggerli fino alla fine, perché sospettiamo siano cosi lunghi e prolissi, proprio per farci stancare, e non raggiungerla questa benedetta fine, se non con un rassegnato… “E basta, sapete che c’è? Fatevela questa stramaledetta TAV!!! “…

… Il reinvio di questi giorni, senza prendere una definitiva decisione, con la Telt che comunque ha aperto i “Bandi“, no, scusate, sottilmente ora li chiamano “Manifestazioni di Interesse“, non porterà alla fine, dopo le Europee, proprio a questo?

Restate sintonizzati, perché noi lo faremo…


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No Tav, Marco Scibona, perché No alla Tav Torino Lione

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No Tav, la posizione del M5S, è sempre stata molto chiara

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una intervista di Alberto Marolda

No Tav… Il 10 Aprile del 2013 abbiamo fatto questa intervista con il Senatore No-Tav-Marco-Scibona. Questo era il commento sotto il video, crediamo serva ricordare e riascoltare…

Molti ormai addossano a Beppe Grillo ed ai suoi Grillini il blocco del paese, la mancanza di un Governo, il crollo dell’economia italiana. Noi siamo convinti che per l’enorme lack di comunicazione che il gruppo dell’ex comico ha, di fatto l’unico contatto con l’opinione pubblica è ormai rimasto solo il suo blog, e qualche volenteroso VideoMaker esterno, noi, unici giornalisti, le vere informazioni non arrivano alla gente, agli elettori, provocandone l’allontanamento sdegnato. C’è bisogno…

Siamo ad oggi, 08/03/2019, non sembra sia cambiata molto la situazione…


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No Tav… c’è ancora convinzione? M5S resistenza ad oltranza?

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tav-costi-benefici

La TAV Torino Lione è un treno che ancora non esiste, eppure va velocissimo e con una motrice alla cui guida non si capisce chi ci sia veramente…

La TAV torino-lione, nella sua folle corsa, rischia davvero di travolgere il governo 5 Stelle Lega, per cui cerchiamo di fare un punto della situazione senza annoiare i troppi distratti fuori dal Piemonte.

La buffonata dei Tecnici della Lega…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

I tempi sono strettissimi, e vi assicuriamo che per noi che cerchiamo di tenerci al corrente leggendo tutte le note di agenzia e confrontandosi con i colleghi, gli eventi si muovono in maniera decisamente troppo convulsa, tanto che diventa difficile fare una cronaca ragionata. Tutti seguono solamente gli eventi di questa maledetta Tav… Alzi una mano chi si ricorda più del latte dei Pastori Sardi per esempio? Caro Partito Sardo di Azione, caro Solinas, siete avvertiti, questo significa governare con la Lega…

Chi vi scrive, credo sia importante dichiararlo, è fermamente convinto che non servirebbe nemmeno entrare nel merito dei cosiddetti costi benefici che sono alla base, che sarebbero alla base, permettetemi il condizionale, della scelta Tav sì, oppure Tav no.

Credo che con il paese Fermo nelle sue opere pubbliche più importanti, risanamenti e manutenzioni comprese, non sia etico, morale, opportuno, perdere tutto il tempo che si sta perdendo per capire e conseguentemente decidere, se fare o non fare un’opera che comunque ha una sua linea sostitutiva già perfettamente funzionante, più lenta, meno lenta, più capiente, meno capiente, ma una linea che fa, che percorre la stessa direttiva già c’è, ed è quella che passa per il Frejus. Estremamente sottoutilizzata.

Non è morale, in un paese dove per andare a Matera non c’è un treno, o dove per scendere sotto Bari, non c’è una super strada decente, o linea ferroviaria doppia, o dove per andare da Messina a Palermo, devo fare strade comunali, e non c’è un treno diretto, o anche banalmente se devo andare da Terracina a Latina, oggi dopo le piogge smottamenti e morti dei mesi scorsi, devo percorrere per forza solo la pericolosissima Fettuccia di Terracina, vecchia strada a due corsie rimasta tecnicamente aggiornata al 23 Marzo 1951, quando lo spericolato pilota Piero Taruffi provò a battere il record del chilometro lanciato con la sua Maserati bisiluro 4 cilindri…

Non è morale pensare di investire soldi in una linea ferroviaria per il trasporto merci tra l’Italia e la Francia, linea che ne doppia un’altra preesistente, lo ripeto, tra l’altro sottoutilizzata, quando in Italia ci sono ancora persone che vivono nelle tende dopo i vari tristi terremoti degli ultimi anni.
La linea TAV Torino Lione non è morale per le molte opere pubbliche che mancano nell’intero Paese, troppe, anche al Nord, opere che però vi elencherò in un altro articolo, ora andiamo avanti, perché un giornalista serio deve cercare di mantenersi asettico, ed elencarvi i fatti in modo tale che voi possiate farvi una vostra opinione.

Quello che ci sembra estremamente importante farvi notare, fra tutte le ribollenti notizie, è che ieri sera, SEI marzo 2019 a Palazzo Chigi c’è stata una riunione fiume proprio su questo argomento, magari lo avrete letto, magari no, ma quello che è stato complicato leggere, o ascoltare dalle varie note televisive, era la composizione delle compagini tecniche che si sono confrontate con i vertici Lega – Cinque Stelle sino a tarda notte, per tentare di dipanare il ponderoso Dossier Tav NO preparato dalla Commissione guidata da quel Marco Ponti che è Professore ordinario di Economia e Pianificazione dei Trasporti, al Politecnico di Milano. 

Attenzione, prima di andare avanti a leggere, segnatevi che Ponti, alla riunione di ieri, non c’era, non c’è andato, e proprio ieri è uscito con un focoso articolo sul Fatto Quotidiano, ed un intervista sulla Rai, sulla assoluta necessità di non fare la TAV, e di dedicarsi invece a tutte le altre opere pubbliche che servono al Paese. Lui che tra l’altro è un noto pessimista sulle opere pubbliche.

Comunque dicevo che è stato complicato trovare l’elenco dei tecnici che sono intervenuti alla riunione di ieri sera, e solo una nota della Presidenza del Consiglio uscita in mattinata è servita a far cadere il velo su chi è uscito dalla riunione Ieri sera, addirittura rifiutando di dire il proprio nome e cognome ai cronisti.

Il buon Conte ci racconta che: “La prima parte della riunione è stata dedicata ad approfondire l’analisi costi-benefici acquisita dal Mit, analisi che è stata illustrata dai componenti della Commissione Ramella e Beria. Sono intervenuti in questa fase vari altri esperti che hanno affiancato i membri del Governo e hanno contribuito a sviscerare i contenuti dell’elaborato tecnico in tutti i suoi aspetti”. Il presidente prosegue poi raccontandoci i nomi mancanti, quelli delle due squadre di professori, una del M5S e l’altra della Lega. I tecnici riuniti sono stati undici e tra questi il Movimento ha giustamente portato due membri della commissione che ha redatto l’opera che ha bocciato la TAV, analizzandone i costi e benefici, Paolo Beria, Professore associato di Economia dei trasporti del Politecnico di Milano e  Francesco Ramella, ingegnere del Politecnico di Torino e dell’Università di Southampton. A completare la squadra c’erano anche Gaetano Marzulli, giurista e capo staff di Toninelli al Mit, Pierluigi Navone, anche lui al ministero, dove è Direttore della Direzione per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie per concludere con Pasquale Pucciariello, coordinatore della task force sulla relazione giuridica dell’opera. La Lega ha risposto con una sua squadra la cui figura di spicco era Pierluigi Coppola, unico componente dissidente della Commissione diretta da Ponti, ed ex consulente dell’Ex Ministro Graziano Delrio che cosi profondamente sponsorizzò la TAV.

Vi sembra cosi strano che Coppola non volle firmare le conclusioni volute dal Professor Marco Ponti? 

Gli altri componenti della squadra leghista erano Alberto Petroni, docente del dipartimento di Ingegneria e Architettura di Parma, Carlo Vaghi, ex assessore leghista di Bollate, docente di economia della Bocconi, e militante del Carroccio dagli anni Novanta, Gino Ferretti, rettore dell’università di Parma dal 2000 al 2013, Francesco Parola, docente di economia e gestione delle imprese a Genova.

Ora, è così difficile notare ed accorgersi che i componenti tecnici specifici nel settore trasporti della Lega, quelli che avrebbero dovuto discutere senza preconcetti dell’opportunità della TAV, avevano come capo delegazione, ed unico, DICO UNICO tecnico dei trasporti, il dissidente piddino Coppola? Alberto Petroni, ad esempio, che nella nota di Palazzo Chigi viene furbamente messo come appartenente al dipartimento di Ingegneria ed Architettura di Parma, in realtà, se vai a vedere, è semplicemente un Ingegnere Gestionale, assolutamente fuori dal settore dei trasporti. Non mi parlate poi di Vaghi e nemmeno di Ferretti, o tantomeno di Parola che, come potete già leggere sopra non c’entrano nulla con i trasporti. Saranno pure tutte persone molto degne ma non c’entrano nulla con i trasporti. E questo mi sembra molto chiaro ora, e doveva essere assolutamente chiaro durante la riunione.

Allora perché? Allora perché il MoVimento 5 Stelle non si è alzato dal tavolo e non se ne è andato? Allora perché Toninelli e Di Maio sono rimasti a discutere fino a tarda serata con Salvini, e con Conte? E allora perché il professor Ponti si è smarcato ieri, e non ci è andato?
Forse che la decisione sia già stata presa e stanno solamente cercando la maniera di farci digerire la realizzazione della tanto combattuta TAV? Forse che Marco Ponti ha voluto sottolineare un bel “fate Tutte le porcate che volete, ma non nel mio nome“? Come dicono nei paesi anglosassoni “not in my name“…

Vi lascio con queste domande…

Pensateci stanotte, domani vi riporterò un intervista a Marco Scibona, un ex parlamentare del MoVimento 5 Stelle, attivista dei No Tav, che feci qualche anno fa.

E’ molto chiara, e spiega perché non dobbiamo fare la TAV, allora come oggi.


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Zingaretti e Di Maio, lotta dura contro i Condizionali ed i Congiuntivi

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di-maio-zingaretti-congiuntivi-condizionali

Congiuntivi e Condizionali a gogò… insomma l’hanno fatta pesante da lungo tempo con i Congiuntivi e co. di Di Maio, ed ora con Zingaretti?

Congiuntivi e Condizionali… Non si parla di altro, ora si parla solo di “A me hanno imparato” e della “Primina“, leggasi “Titolo di Studio”, di Zingaretti, sul quale il nuovo Boss del PD nicchia con ostinazione…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Congiuntivi… Caro Zingaretti, ma perché vergognarsene quando Di Maio e co. non lo hanno fatto? Perché non parliamo dei veri problemi dell’Italia e di cosa, di grazia, dovrebbe essere allegra la Sinistra per una Debacle del M5S? Caro Zingaretti, ma è un caso che il tuo primo atto è stato andare a Torino a pagare pegno da Chiamparino per inneggiare alla Santa TAV, quella portata avanti da Salvini, dalle ricche Madamine e dalla Lobby dei grandi Costruttori ed Industriali Piemontesi?

Come diceva Moretti a D’Alema nel Film Aprile…

D’Alema dì qualcosa di Sinistra…. Zingaretti, questa è la Coazione a Ripetere della Sinistra Italiana?

I titoli di studio, e per favore, che non se ne parli più di Congiuntivi e Condizionali ma, invece, di Contenuti…

Salvini: (dalla Wikipedia) Nasce a Milano da genitori milanesi, figlio di un dirigente d’azienda e di una casalinga.[3] Nel 1988, a 15 anni, partecipò a Doppio slalom condotto da Corrado Tedeschi su Canale 5[4] e nel 1993, a 20 anni, a Il pranzo è servito condotto da Davide Mengacci, all’epoca in onda su Rete 4.[5][6] Salvini frequentò il Liceo Classico “Alessandro Manzoni” di Milano, dove si diplomò nel 1992,[7] con una valutazione di 48/60[8]. Si iscrisse quindi al corso di laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano, per poi trasferirsi l’anno dopo al corso di laurea in Storia. Durante il primo anno di studi storici, Salvini – per potersi mantenere – lavorò presso la catena di fast food Burghy[9]. A commento di questo periodo Salvini scherzò così: «Arriverà prima la Padania libera della mia laurea»[9]. In seguito, decise di abbandonare l’Università a cinque esami dalla conclusione del ciclo di studi[8] – dopo 16 anni[10] –, senza aver conseguito una laurea.[1][10][11]

Di Maio: (dalla Wikipedia) Cresciuto e formatosi a Pomigliano d’Arco (Napoli), è il maggiore di tre fratelli. La madre, Paola Esposito[1], è un’insegnante di italiano e latino, mentre il padre Antonio, imprenditore edile, è stato dirigente prima del Movimento Sociale Italiano e in seguito di Alleanza Nazionale.[2] Dopo il diploma di liceo classico,[3] si iscrive all’università. Sceglie dapprima la facoltà di ingegneria[4] per poi trasferirsi a giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II,[5] senza completare gli studi.[4][6][7][8] Giornalista pubblicista dal 2007,[9][10] ha lavorato per un breve periodo come webmaster e come steward allo stadio San Paolo[11] per poi lanciarsi in politica candidandosi nel Movimento 5 Stelle.[12]

Toninelli: (dalla Wikipedia) Nato a Soresina nel 1974, vive a Castelleone con la moglie e i due figli.[2] Dopo la maturità al Liceo scientifico “Pascal” di Manerbio, frequentato nella sezione di Orzinuovi, nel 1994 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Brescia dove si laurea nel 1999.[2] Dal 1999 al 2002 è Ufficiale di Complemento dell’Arma dei Carabinieri.[2] Prima di essere eletto deputato, è stato impiegato come liquidatore sinistri e ispettore tecnico presso un’impresa assicurativa.

Di Battista: (dalla Wikipedia) È nato a Roma da genitori di Civita Castellana[2], figlio di Vittorio, già consigliere comunale nelle file del Movimento Sociale Italiano[3]. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico “Farnesina” di Roma con votazione 46/60[4] e si è poi laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha inoltre conseguito il Master di II° Livello in Tutela Internazionale dei Diritti Umani all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”[1].

Zingaretti: (dalla Wikipedia) È il fratello minore dell’attore Luca Zingaretti. Sposato con Cristina, ha due figlie: Flavia e Agnese.[4] È diplomato in odontotecnica (DIPLOMA TECNICO QUADRIENNALE PROFESSIONALE, NON E’ IL DIPLOMA SECONDARIO DI MATURITA’) e ha frequentato l’Università La Sapienza di Roma senza conseguire la laurea (NON POTEVA, NON AVEVA IL DIPLOMA SECONDARIO NECESSARIO).[5]

Gli incisi Maiuscoli sono nostri, e… caro Zinga, non sarebbe il caso di correggerla questa Wikipedia? Così non ne parliamo più?

Ah… scordavo, e D’AlemaDiplomato al liceo classico, dal 13 marzo 1991 è iscritto all’albo come giornalista professionista… Però… non avevo mai ascoltato dibattiti sul suo Titolo di Studio… che stranezza…

Alberto, non andare via… e Berlinguer? E Almirante? …. Per favore…


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Sardegna, Super Salvini si sgonfia alla prova dei fatti locali

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super salvini sardegna

Sardegna, vince Solinas, rappresentante del listone del Centro Destra Sardo, è la conferma del Salvinismo volante?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Sardegna vince Super Salvini? No, ni, insomma, il Centro Destra vince, e Solinas va al potere nella Regione, ma la Lega non porta positivamente a termine il suo intervento di coprofagia cannibale nei confronti di Forza Italia, del redivivo Berlusconi, e dell’FDI della Meloni, ma, anzi, non fa altro che minare il suo persistere nell’attuale Governo del Paese.

Una cosa scaturisce infatti molto certa dalle urne Sarde, caro Super Salvini, con le Elezioni Sarde NON, ripeto, la Lega non è diventata il Super Partito della Destra Italiana, in grado di camminare da sola con le proprie gambe fregandosene degli alleati Grillini, ma sopratutto del Padre Berlusconi e della Sorella Meloni.

Vero? Vediamo… Christian Solinas, il nuovo Governatore di centrodestra, è il leader del vecchio Partito Sardo d’Azione, eletto al Senato con la Lega alle ultime elezioni politiche, ed è frutto dell’accordo fatto dal Sagace Super Salvini nel 2017, in vista delle Politiche del 2018 per tentare di dare una base credibile alla Lega in Sardegna. Un accordo tra un Partito che non esisteva in Sardegna, ed uno che esiste e fa molto rumore locale sin dal 1921.

Solinas è capo di una cordata di 11 liste, che contengono ben 14 Partiti, fra i quali la Lega, appunto, partito di Governo che nel 2014, ultime elezioni, non si era nemmeno presentata. L’allegra compagnia comprende: PSd’Az-Christian Solinas Presidente, Lega Salvini Sardegna, Forza Italia Berlusconi per la Sardegna, Energie per l’Italia di Stefano Parisi (La lista comprende anche candidati di Partito Repubblicano Italiano, Partito Liberale Italiano e Alleanza Liberaldemocratica Italiana), Unione di Centro Sardegna, Riformatori Sardi, Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni, Unione Democratica Sarda, Fortza Paris, Sardegna20Venti Tunis, Sardegna Civica… e chi più ne ha più ne metta, della serie, avanti c’è posto…

Un vero Papocchio, Zombie inclusi, che alle 19,30 sta vincendo con il 47% contro il 33% dell’altrettanto varia compagine che appoggia il candidato del Centro Sinistra, il Sellino Massimo Zedda. Un Minestrone che però vede la Lega, nonostante Super Salvini sia instancabilmente volato a parlare con tutta l’Isola, dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno, incontrando operai, artigiani, imprenditori, e sopratutto i pastori, vede, dicevo, la Lega attestarsi solo ad un misero 12%, contro i Grillini dati per una chiusura personale al 9%…

E, caro Super Salvini, sulla base di questo misero risultato Lei si sentirebbe autorizzato a chiedere un reimpasto di Governo?

Ah, non scordiamoci che, caro Super Salvini, lei ha avuto a disposizione eventi eccezionali, la gestione solinga della questione Pastori Sardi, e la divisione sul caso Diciotti all’interno del Cinque Stelle, eppure il suo 47% contro l’11% del candidato M5S, Francesco Desogus, vale solo 12 contro 9… direbbe qualcuno… chest’é? Questo è?

Come quei bambini che si agitano e piangono da pazzi, mettendo in ansia tutto il vicinato, e poi alla fine fanno solo una puzzetta, lei, caro Super Salvini, stia ben tranquillino ora che forse torna a Roma a lavorare ogni tanto, la TAV, non si deve fare ed il programma va avanti com’è scritto!!!

I Grillini sono ancora vivi, Nugnes permettendo… approposito, ma la Senatrice la conosce la Democrazia di voto?

Ne dobbiamo proprio parlare…

La vignetta di copertina è di Aina Shi,


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Rai: Disinformazione di Partito, Vicaretti mon Amour

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
vicaretti rai disinformazione

Vicaretti, Rai, Arsenico e vecchi Merletti, Disinformazione, vecchie abitudini da Lobby

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Ma, esattamente, fatemi capire… il collega Vicaretti di RaiNews, nella sua perenne campagna elettorale a favore del PD con stipendio a carico della collettività, ha capito bene che il candidato del Centro Sinistra in Sardegna, il 43 enne signor Zedda, Sindaco di Cagliari, riconfermato a larga maggioranza dopo il primo mandato col 60%, è un uomo di terra di Sardegna, Vendoliano, nato e cresciuto nel SEL di Vendola? Zedda è un uomo che, a suo tempo, a 35 anni, ha ridicolizzato l’ufficiale Candidato del PD, il Senatore Cabras, per diventare un pilastro di SEL, combattendo regolarmente la nomenclatura Piddina romana… etcetc… basterebbe guardare la wiki su questo, ma anche note proprio di RaiNews, ed allora perché? Perché Vicaretti continua a cantare vittoria del PD intervistandone i grandi Notabili, ROSSI incluso? Contorno di colleghi compiacenti incluso? Che dite, avrà problemi di udito? Gli occhiali li ha già, gli compriamo una confezione di Cotton Fioc?
Vicaretti, ma hai veramente capito cosa significa fare il giornalista conduttore di una trasmissione di commento politico in prime time su una televisione pubblica statale? Un pochetto meno di sfacciataggine ed ipocrisia, porterebbe ad una migliore figura professionale… ma io sono vecchio e non conto nulla, per carità…


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Diciotti, M5s e Salvini? Parliamone ancora… senza Tav però…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
salvini-di-maio-diciotti-scelta

Diciotti, Di Maio, Salvini e la base dei 5 stelle in equilibrio instabile su una sottile lama di rasoio… TAV compresa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Dunque… Che rompano i gabbasisi quelli della folta opposizione, quelli del Renzusconi redivivo, ci sta, era prevedibile, direi inevitabile, ma che i malumori vengano dall’interno, no, questo non me l’aspettavo, pensavo proprio che le regole di ingaggio fossero ormai chiare per tutti, alla guerra si va come alla guerra, e questa, E’ una guerra.
Prendiamo come esempio la Diciotti, cosi ci chiariamo le idee sul comportamento sia della base grillina che di tutta la gerarchia cantante.
Cos’è la Diciotti innanzitutto? Un trappolone, un vero e proprio trappolone, solo così si può definire l’iter che è culminato con la votazione che ha richiamato più di 52000 elettori grillini (me incluso) ad esprimersi sulla piattaforma Rousseau. Il quesito era questo: “Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?” Due le possibili risposte: “Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere” oppure “No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere“. La scelta di lasciare confinati sulla nave della Marina militare gli immigrati, quindi, fu, o no, una scelta di politica nazionale, svolta in maniera collegiale? Una tagliola affilata e pronta a tagliare la testa di Di Maio e company, oppure, ed in alternativa, quella di Matteo Salvini, favorendo con tutta evidenza l’inutile papocchio all’opposizione… Berlusconi e Renzi avrebbero ringraziato capochino a terra… Ed invece? Ed invece nulla, ormai è storia affermata, hanno vinto i “salviniani”, 60 a 40, ed il ministro leghista è salvo. Tutto bene? No, assolutamente no, perché i “perdenti” non hanno accettato di aver perso, e minacciano diaspore e fughe per la tangente, i vincenti l’hanno fatto ma molti di loro, sotto sotto, non ne erano convinti, l’opposizione spara a palle incatenate contro l’inciucio grillino, reo di scambio Salvini TAV Reddito di Cittadinanza e chissà quale altro complotto demoplutogiudaico… insomma, pare proprio che questa votazione abbia scontentato tutti, ma è vero?

Partiamo dal quesito, non era chiaro? Induceva in errore? Non mi pare, io l’ho letto in un attimo e l’ho capito subito, dare la colpa alla domanda ed alle risposte, significa davvero dare del cerebroleso al grillino medio, e se così fosse, allora, si capirebbero tante altre cose nel Movimento, ma siccome io non credo che l’Italiano medio sia un imbecille, un certo tasso di ignoranza, si, ma imbecille no, non credo assolutamente che esista chi abbia votato alla cieca o abbia potuto sbagliare per come era posto il quesito… capito Nugnes, Fico e Grillo?

Dopo di che, sarebbe stata davvero una decisione collegiale presa negli interessi dello Stato? Beh, è vero che siamo di memoria corta, ma la Diciotti non è proprio cosi vecchia come storiella, non credo che ci sia qualcuno che non ricordi che in quei giorni non si parlava di null’altro. Quindi, se non si fosse trattato di una decisione corale su un argomento così crossmediatico, risulterebbe davvero strano al punto da voltare il quesito genere: “Potete mai pensare che Salvini sia cosi libero di fare quello che gli pare al Governo, senza che nessuno degli altri componenti lo abbia mai richiamato sulla Diciotti?”… No, dico, allora la prossima volta Salvini dichiarerà guerra alla Francia, e nessuno ne saprà nulla… maddai…

Ora parliamo della Guerra, e di come alla Guerra si vada vestiti, pronti e preparati come alla Guerra. Nel Movimento ci sono parecchie cose che non vanno, cose che mi fanno dubitare ed alzare la mano sin dalle sue fondamenta, Casaleggio e Grillo inclusi, ma questo non vuol dire che all’interno del Movimento non ci siano anche tante altre cose che invece funzionano bene. A partire proprio dalla Democrazia interna, di cui queste votazioni fanno parte, cosa che non trovi in nessun altro Partito, sia ben chiaro. Ne riparleremo, dobbiamo parlarne bene qui ed oltre, anzi, una delle cose che c’è nel Movimento è che se ne può parlare, non fosse altro che i Meetup, de minimis, esistono ancora. Vero, i vertici stanno levando loro potere ed efficacia, e questo è un problema da porre, ma ci sono, i Meetup esistono, e la gente non li frequenta per farsi una partita a carte come in qualche circolo del Pd ancora sopravvissuto, ma per parlare e fare politica attiva. Queste però sono considerazioni e discussioni interne, all’esterno, invece, deve esservi chiaro che c’è una GUERRA vera che non è solo fra i due partner al Governo, Lega e M5s, o fra la Compagine di Governo e la molto nutrita Opposizione, destra e sinistra unite in amorevole inganno, ma è la Madre delle Battaglie contro tutte le enormi Lobby che hanno governato il Paese negli ultimi 40 anni.

Questo se solo volessimo fermarci al Paese, ma sappiamo bene che le Lobby ormai sono assolutamente scevre da qualsiasi connotazione nazionale, ed infatti la Guerra si svolge anche nel Continente, dove tra l’altro ci possiamo gettare dentro anche la competizione fra gli Stati Sovrani che in Europa, sembra ovvio dirlo, non si è mai sopita… Tutte le considerazioni sugli interessi della Francia e di Macron nel Nord e centro Ovest Africa, ad esempio, sono comprovate da fatti e da intercettazioni, inutile parlarne qui e non serve essere complottisti.

Per cui? Signori, questa, come detto, è una Guerra, e la Guerra si combatte per vincerla, sennò è meglio rinunziare subito, ed io non credo lo si debba fare perché è in ballo il futuro della Nazione. Questa è la mia definitiva motivazione per aver votato SI…

Oppure NO… aspetta com’era? Un attimo che mi rileggo l’articolo…

Fermi… Non si scherza su questo, nonostante la copertina della nostra nuova artista, Ania Shi, lo possa suggerire… Non si scherza, io ho votato SI perchè voglio salvare il Paese, e combattere la Guerra che è in atto, per vincerla, dopo di che, i tanti problemi dell’M5s li discutiamo e risolviamo, non vi preoccupate, iniziamo a parlare di TAV, e del Referendum relativo? Chiamparino e le Madamine, lo volete? Anche io, ma lo facciamo fare a tutta l’Italia però, OK?

E’ cosa buona e giusta!!!

La vignetta di copertina è di Aina Shi,


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Migranti, Macron, Sea-Watch…. De Bello Gallico?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Macron rifiuta i migranti della Sea Watch, la notizia è di ieri e quindi la vogliamo prendere con il dovuto beneficio d’inventario e controllo, ma…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Macron è alla caccia di nuove rotorsioni facili? E’ anche lui ormai nel pieno di una campagna elettorale senza esclusione di colpi? In questo caso non proprio ma anche, perché pochi minuti dopo la prima comunicazione dal Viminale è arrivata dalla stessa fonte, una nuova comunicazione a parziale rettifica… la Francia accoglie solo persone alla ricerca di Protezione Umanitaria, non Migranti Economici.
Polemica sgonfiata? Non proprio, anche perché il successivo beccarsi fra Salvini e l’omologo francese, Castaner, “Ti convoco, non mi faccio convocare, come ti permetti…”, in aggiunta all’annuncio dell’Ambasciatore Olandese, Joep Wijnands, che domani, i tecnici del loro Ministero delle Infrastrutture, si recheranno a Catania per una propria ispezione tecnica sulla Sea Watch. Ricordiamo che la nave della ONG è attualmente in fermo amministrativo per violazioni delle norme in materia di sicurezza della navigazione e di tutela dell’ambiente marino… Ora si muovono, prima no, ora per andare in Sicilia pronti per fare polemiche sull’operato della Guardia Costiera Italiana, invece si… scommettiamo?

Polemica sgonfiata? Non credo, domani ne vedremo delle belle, restate sintonizzati…

La vignetta di copertina è di Aina Shi, una new entry per il nostro gruppo? Un’ottima aggiunta direi, dato il debutto… speriamo bene…


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Ascolta la Radio con noi

in Dirette Radio Tv Web by
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Radio, sei pazza, imprevedibile, ma anche precisa ed attuale, con te non ci sia annoia mai… sei sempre con noi… ti amiamo!!!


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Il Pd, CasaPound, M5S e la memoria corta degli Elettori

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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CasaPound deve lasciare il palazzo occupato nel 2003, ed il PD romano vuole mettere il cappello su una decisione della Consiliatura a 5 Stelle

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

CasaPound, PD, ed il Movimento 5 Stelle… CasaPound dovrebbe lasciare il Palazzo occupato abusivamente, ed allora? Perché ne parliamo? Questa è la notizia che da due giorni occupa alcune colonne dei giornaloni, soprattutto quelli romani, ma fosse solo questo, il problema è che occupa molti post dei social più accreditati, perdendo alla fine la sua natura per diventare solo oggetto di sporco combattimento politico.

Ma fra chi veramente?
E’ dal 2003 che CasaPound occupa abusivamente quello stabile, e nemmeno tanto abusivamente poi visto che Alemanno glielo concesse in uso (questo non va scordato, dov’era il PD allora?), e solo oggi si arriva seriamente a porre in discussione la loro permanenza in loco, e lo si fa grazie a una Consiliatura Grillina… E’ agli atti, sta accadendo con la Raggi Sindaco, non è successo con Walter Veltroni, che ha occupato la poltrona di Sindaco dal 2001 al 2008, con Mario Morcone che è stato Commissario Straordinario per qualche mese durante il 2008, con Gianni Alemanno, dal 2008 al 2013, anzi, e nemmeno con Ignazio Marino dal 2013 al 2015, o tantomeno con Tronca, Commissario Straordinario di nuovo, dal novembre del 2015 al giugno del 2016… No, accade ora con la Raggi alla massima carica romana, ed il PD che cosa fa? Oggi che si trova alla misera opposizione, dopo aver occupato per due volte negli ultimi anni la massima scrivania, vuole metterci il cappello? Perché non lo ha fatto prima? Merito del PD? Pulizia fatta dal PD? Grazie al PD, come si legge sulla bacheca Facebook di Francesco Cro, vi cito a caso uno fra i molti, nemmeno tanto occulti, comunicatori del PD? Uno che approfittando della memoria corta degli Elettori, fa campagna continua sui Social, a favore di un Partito Ectoplasma, raccontando una realtà che si immagina solo lui… o Renzi… uno che la racconta persino sul suo Blog sulla Huffington Post (basta essere del Pd per trovarci posto), dove si definisce, cito: “Esperto di comunicazione Politica, Blogger, Segretario dell’Associazione “Il Popolo del Si” la cui mission e’ proseguire quel riformismo interrotto con l’esito referendario del 4 Dicembre”… avanti, c’è posto per tutti fra i perdenti, una carica non si è mai negata a nessuno…

E poi… Come? Ho letto bene? Riformismo interrotto? Il PD e Renzi hanno perso malamente, ma non l’hanno ancora capito? Cro, l’ha capito?

Ma che somma ipocrisia, che enorme buffonata, il PD ancora non ha capito perché ha perso le elezioni? Il giorno in cui l’outsider Raggi, la “ragazzetta sconosciuta”, ha battuto tutti ed ha vinto, gli elettori hanno mandato a dire al PD, che 15 anni di mangiapane a tradimento del Popolo a favore delle grandi lobby di potere della capitale dovevano finire!!! Ma il Pd l’ha capito? Pare di no leggendo la bacheca del signor Cro, dove, per aver osato rispondere al post propagandistico, mi son sentito attaccare e tacciare di essere “fuori di testa”… vabbeh, partendo dal fatto che se dire la verità significa esserlo, sono ben fiero di esserlo, vorrei ricordare al caro signor Cro ed ai suoi affezionati sostenitori, che il PD romano è arrivato alle elezioni della Raggi, in uno stato di commissariamento (2014-2017) per lo scandalo di Mafia Capitale che lo aveva travolto, dopo lunghi anni di complicità con i Disonesti ed i Corruttori… non solo, ma anche dopo aver auto silurato il proprio Sindaco Marino nel 2015, ed essersi auto fatto causa (militanti PD contro l’Orfini commissario inviato da Renzi) ed averla poi persino persa. Basta? No perché il PD non voleva a tal punto Roma, che contro la Raggi schierò, sicuramente perdente, un simpatico personaggio di secondo piano, quel “buon” Giachetti qualificato come outsider prima di tutto dal PD stesso.
Che buffonata quindi cercare di indossare il cappello dei vincenti, oggi!!! Ipocrisia pura!!! Va detto si che, ribatterà Cro, la mozione votata era del Pd oppositivo, ma va detto anche che il Pd ectoplasma si è solo prestato ad un gioco interno al Governo  Nazionale svolto sul locale romano…

Parliamoci chiaro, uno dei grandi protettori di Casa Pound è Alemanno, che ancora oggi scalpita nel Centro Destra, e la manovra dell’M5s romano, non può che far parte degli scontri nazionali, vista la reazione odierna di Salvini, in cui lo sgombero viene spostato a data da destinarsi... e quindi il Pd ectoplasma? Essere Pistola non significa essere chi tira il Grilletto, capito Cro? Dovete fare ben altro…

Ah, per carità, che non passi un messaggio sbagliato con questo articolo, un’idea non ha colore politico ma è, semplicemente, buona o cattiva. Riportare la legalità è una buona idea, e l’Occupazione era, ed è abusiva, forse sarebbe il caso che, CasaPound, visto che vuole fare il Partito Politico nazionale, se ne vada da solo facendo risparmiare i soldi relativi ai contribuenti. Poi parleremo delle 18 famiglie occupanti, quelle devono avere gli stessi diritti degli altri occupanti, senza colore politico che tenga…

P.S.: il Signor Cro è fra i miei “amici” su Facebook, che dite, mi leverà l’amicizia?


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# Euro Files Nr5 Claudio Borghi, il problema è l’Euro, stabiliamo le priorità

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Borghi… Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quinto intervento che vi proponiamo, è quello del Prof. Borghi, Professore all’Università Cattolica, alla Luiss ed allo IED, Giornalista, Scrittore, Insieme ad Alberto Bagnai, è diventato uno dei più noti esponenti italiani anti-euro. Dopo un iniziale avvicinamento al Movimento 5 Stelle, scrive nel 2014 per conto della Lega Nord e Matteo Salvini un manuale intitolato Basta Euro[4].

Claudio Borghi, è un altro dei diretti, uno di quelli cattivi, quelli che non te la mandano a dire, ma te la sparano in faccia, e quindi, se decide di trattarci male, quel tanto per svegliarci… lo fa… “Signori, devo farlo, scusatemi, ma devo essere cattivo, molto cattivo. E quindi, siete pronti a farvi brutalizzare? Non vorrei farlo a voi, ma i veri colpevoli non sono presenti, e quindi fido che lo facciate voi dopo… Dunque, se il problema è l’Euro, allora siamo costretti a stabilire le priorità, perché il tempo è poco, molto poco….“…. potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, e… Borghi, ci sarà davvero il famoso piano B per il Paese?

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Borghi, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Il Video su YouTube è nostro, speriamo che ci resti…


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# Euro Files Nr4 Joseph Stiglitz “Prof. Stiglitz l’euro funziona? No!”

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quarto intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, Professore Universitario, uomo di Occupy Wall Street, forte critico dell’intero sistema di Eurozona, uno che non la manda certo a dire, un Paracadutista dell’Economia moderna

Stiglitz è un razionale, è famoso per la sua capacità di colpire con un diretto secco e basso qualsiasi interlocutore… 

“La guerra moderna, fortemente tecnologica, mira ad eliminare il contatto umano: sganciare bombe da un’altezza di 15.000 metri permette di non sentire quello che si fa. La gestione economica moderna è simile: dalla lussuosa suite di un albergo si possono imporre con assoluta imperturbabilità politiche che distruggeranno la vita di molte persone, ma la cosa lascia tutti piuttosto indifferenti, perché nessuno le conosce.[1]

Stiglitz (dalla Wikipedia) ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell’amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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“Prof. Stiglitz, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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# Euro Files Nr3 Prof. Savona, sulla Cessione di Sovranità ed il Debito

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il terzo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Savona, l’uomo, il Pomo della discordia, che ha rischiato, con la sua pesante e controversa candidatura al posto di Ministro dell’Economia, di non far comporre l’attuale Governo.

Il Ministro comunque, Savona, componente al quale è stata alla fine affidata la poltrona di Ministro degli Affari Europei, è famoso per le sue numerose cannonate sull’Euro, e sulla necessità dell’uscita dell’Italia dal sistema della Moneta unica, se non addirittura poi, dall’Europa Unita… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Potevamo non inserire l’ex Ministro dell’Industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali del Governo Ciampi? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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Prof. Savona, e del Piano B per il Paese, che ci dice?

…..

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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Tav, Tap, che Salvini mostri indipendenza!

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Tav… da Berlusconi, e dal Patto del Nazareno, finalmente!

Tav… Era nell’aria, i nodi stanno venendo al pettine. Bisognava aspettarsi che i grandi temi di questo Contratto di Governo sarebbero entrati velocemente in campo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

…e sicuramente le grandi opere, TAV e Tap in prima linea, sono fra i capisaldi del Contratto che lega Le due forze di Governo del Paese. Ora, il MoVimento 5 Stelle ha svolto gran parte della sua ultima campagna elettorale, ma anche gran parte della passata consiliatura, muovendosi, ed esprimendosi contro Tap e Tav, senza se e senza ma.

Ad esempio di quanto ci sembra evidente, vi riportiamo in un altro articolo, una serie di interventi di Alessandro Di Battista sull’argomento, mentre, in un altro articolo ancora, troverete una nostra intervista a Marco Scibona, ex parlamentare 5 stelle, nella quale tecnicamente ci viene dimostrato che la TAV, non è solo dannosa dal punto di vista ambientale, ma anche decisamente inopportuna dal punto di vista economico. Si risparmierebbe perfino chiudendo baracca e burattini e pagando tutte le ipotetiche penali di cui non esiste traccia (!!!), piuttosto che andare avanti in un Italia che, altro esempio, non ti consente di arrivare a Matera con il Treno, nemmeno quello regionale, figurarsi una TAV… Matera, Città splendida, Capitale Europea della Cultura 2019,  è senza Treno da sempre, lo sapevate? Leggete qui… approfondiremo con un dossier specifico…

Ma non divaghiamo, è facile farlo come abbiamo visto, tanta è l’indignazione che ci prende alla parola TAV, e quindi torniamo all’incipit di questo articolo… la supposta Indipendenza di Salvini dai vecchi Potentati

Dunque, assunto che il Movimento non deve dimostrare nulla sulle Grandi Opere, Salvini e la sua Lega sono l’altra parte in questo Governo che si chiama “Governo del Cambiamento“. Ma di Cambiare, su queste benedette Grandi Opere, Salvini ne ha davvero voglia?

A parte la sponda elettoralmente facile, sugli Immigrati e sull’Ordine Pubblico, dove Salvini naviga a botte di decine di migliaia di Like, più di Saviano e di tutto il Pd, e nonostante lo sforzo contrario dei Giornaloni e delle Tv unite, sulle Grandi Opere invece, il Capo della Lega si sta muovendo molto cautamente, limitandosi ad un semplice richiamo del Contratto di Governo, sul quale non ci sarebbe scritto uno STOP, ma semplicemente un Riesame delle Opportunità e del Progetto…

Ora, assunto che ci sono, siamo andati a leggere, solo due righe e mezzo sulla TAV, che parlano di una “…ridiscussione integrale del progetto nell’applicazione degli accordi vigenti fra Italia e Francia…” , non sarebbe il caso che invece Salvini si andasse a leggere, ed ascoltare tutte le tante dichiarazioni dei suoi predecessori al Governo, da Renzi a Berlusconi ed oltre, giusto per capire se di CAMBIAMENTO VERO si debba parlare con lui al Governo?

Leggi Salvini, leggi qui le dichiarazioni cangianti in fatto di Tav dei Governi precedenti…

Renzi Files

Berlusconi Files

Matteo, guarda, a parte lo smarcarsi da Renzi, il che mi sembra ovvio, dovresti anche staccarti definitivamente dal Sor Berlusca, se vuoi ereditarne la massa di voti alla sua prossima dipartita, politica, per carità… se vuoi davvero presentarti come unico Cavaliere del Sovranismo, non parliamo più di Destra, nell’intero santo Stivale, il Berlusconi e la TAV devono starti a Km di distanza.

La Lega è diventata davvero grande, raggiungendo vette insperate dalla Dirigenza prima delle Elezioni, ma se vuole mantenerle, non può appiattirsi di nuovo sullo sconsiderato, riproposto, sgangherato e lobbista, Patto del Nazareno, deve, in questo perlomeno, essere “Grillina” ad ogni costo, che tanto, i Soldoni della TAV, si spendono lo stesso, magari con la “Terzo valico”, per cui, perché non fare bella figura con tutto l’elettorato?

Attenzione, ATTENZIONE, in quest’altro articolo, invece, vi alleghiamo le due versioni del Contratto di Governo fra Lega e M5S, la bozza pubblicata dall’Ansa il 17 Maggio e la definitiva pubblicata dal Fatto Quotidiano il giorno successivo, le due frasi che riguardano la Tav sono sottilmente differenti, una parla di STOP ai lavori e di ridiscussione, l’altra, la definitiva, ha perso lo STOP, quindi, chi ha ragione, Toninelli o Salvini? I Lavori si fermano? Ah, è sparita la “Terzo Valico”… che l’abbiano tolta apposta per farla riapparire ora nella trattativa, per salvare la faccia giustificando lo Stop alla TAV?…. Diabolici…


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Tav: le cangianti Dichiarazioni degli altri Governi

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by
renzi-berlusconi

TAV… Renzi Files…

Leggere le continue, cangianti e mutaforma, dichiarazioni dei Governi precedenti la compagine Giallo Verde…

…è avventura di rara perfezione, interesse, e divertimento, tanto sono diverse ed al contempo uguali nella loro scellerata composizione… 

Non solo, ma leggendole ed esaminandone le giravolte, si vede chiaramente l’evoluzione del pensiero man mano che si sale al potere e che si viene influenzati dai lobbisti di turno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Matteo Renzi (22/Giugno/2010):

Renzi sfida le Ferrovie
“Senza garanzie, stop ai lavori Tav a Firenze”

Matteo Renzi (26/Ottobre/2012):

Se Renzi scavalca a sinistra Bersani sulla Tav Torino-Lione «Se si potesse tornare indietro, darei quei soldi per le scuole»

Matteo Renzi (20/Novembre/2012):

Matteo Renzi sulla Tav: “Se dovessi iniziarla oggi non la farei”. Ultimi colpi prima della chiusura della campagna per le primarie (si vota il 25 novembre).

Matteo Renzi (30/Novembre/2013):

Renzi sul Tav: “Non condivido il progetto del tunnel a Firenze”

Matteo Renzi (21/Maggio/2013):

È la prima volta che Matteo Renzi rende esplicito il suo punto di vista sulla Torino-Lione: rottamiamola. Lo scrive nel suo libro…

Questo è il passaggio del suo libro riguardante la TAV e le Grandi Opere in generale:

Altro luogo comune: per creare posti di lavoro è necessario inventarsi l’ennesima grande opera. Le grandi opere sono state utili, per carità, talvolta anche solo per il loro valore simbolico. L’Autostrada del Sole è il simbolo della ripartenza dell’Italia. L’Alta velocità Torino-Salerno, in attesa di raggiungere Bari, è una metropolitana nazionale che sta cambiando le abitudini del Paese. Ma le grandi opere non sono né un bene né un male in sé. Dipende da dove sono, quanto costano, quanto servono. Lo so che esprimere un concetto del genere è banale. Ma forse dobbiamo ritornare alla logica ferrea delle cose semplici. Non esiste il partito delle grandi opere. Non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. […] Ma un giudizio netto e fermo su ogni forma di violenza non cancella il giudizio politico sulla TAV, che non è dannosa. Rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo.” (p. 106)

Lettera dei Fiorentini a Renzi (26/Febbraio/2014):

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo RENZI

Matteo Renzi (18/Settembre/2014):

Che fine ha fatto il Matteo Renzi No Tav? Un anno fa riteneva l’opera «inutile»

Matteo Renzi (13/Febbraio/2015):

Sindaci della Val di Susa e No Tav avvertono Renzi: “Il Cipe non approvi l’opera”

Matteo Renzi (25/Febbraio/2015):

Virano: “Con l’accordo tra Renzi e Hollande la Tav ora è più vicina”

Matteo Renzi (02/Dicembre/2016):

Il premier Renzi dopo lo strappo di Appendino: “La Tav è una conquista, follia dire sempre no”

Restate sintonizzati… lunedi prossimo, i Berlusconi Files… e poi i Monti Files.. i Gentiloni Files… etcetcetc…


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Tav: le due contrastanti versioni del Contratto di Governo Lega M5S

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/No Tav/Ultimi Pubblicati by
tav-torino-lione

Tav… Il Contratto di Governo fra Salvini e Di Maio, ha più versioni sottilmente differenti…

…due per l’esattezza, una Bozza, diffusa il 17 Maggio dall’Ansa, e la Definitiva, diffusa da tutti gli altri Media, il giorno dopo.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Tav… Nella nostra ricerca attuale stiamo spigolando le differenze riguardanti la TAV, ma, con diversa attenzione, c’è sicuramente da divertirsi. Una cosa è certa, ove le differenze non siano state frutto delle solite “manine” dispettose, parassiti lobbisti delle versioni definitive di ogni documento finale dei nostri Governi, è sicuro che siano frutto di una stanchezza di trattativa, destinata a portare i suoi frutti amari, non appena possibile… del resto, è cosi che cadono i Governi…

TAV

Versione appartenente alla versione Bozza del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

Versione appartenente alla versione definitiva del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Sparisce lo Stop ai Lavori, vecchio Cavallo di Battaglia del Movimento, di Di Battista ed i suoi…

Terzo Valico

Sparisce completamente, invece, nella versione definitiva, la frase riguardante il completamento del Terzo valico che era invece presente nella versione Bozza diffusa per prima dall’Ansa:

“…Con riferimento invece alla realizzazione del “terzo valico” ci impegniamo al completamento dell’opera…”

Una cosa è sicura… ne vedremo di nuovo delle belle sulle Grandi Opere italiane… speriamo non ricicci il Ponte sullo Stretto… un vero Highlander…

Vuoi i Contratti? Clicca qui sotto…

Bozza del Contratto

Versione Definitiva


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# Euro Files Nr2 Moneta Nazionale Parallela, ascoltiamo Galloni

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il secondo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Galloni, professore Universitario, scrittore, dal 1979 è funzionario di ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, dove si interessa delle strategie industriali all’interno delle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio… Questo è un primo breve intervento, tanto per stuzzicarvi, in cui il Professore parla della nuova Lira Italiana che lui teorizza, mentre un suo intervento più ponderoso ed articolato, lo pubblicheremo come Euro Files Nr4, restate sintonizzati, ne vale la pena…

Prof. Galloni di cosa ha bisogno l’Italia?

La nostra intervista era partita con le considerazioni del Professor Galloni sullo Stato dell’Economia del Paese e sul Reddito di Cittadinanza Grillino. Se vi interessa allargare l’argomento, potete anche tirare indietro i controlli del player del video ed ascoltare… 

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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# Euro Files Nr1 Giuseppe Guarino: “L’EURO? UN GOLPE”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il primo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Guarino, incubo degli studenti di Giurisprudenza ed ex Ministro delle Finanze, fra le tante altre cose, del Governo Fanfani…

Prof. Guarino, l’Euro? E’ un Golpe!

Ringraziamo la Gruber e tutti i colleghi de La7, il video è preso da YouTube, speriamo che ci resti…

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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Tauromachia moderna, la Corrida, Arles, memorie di viaggio…

in Alberto Marolda Blog/Fotografia Photo Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
arles-corrida-ventura-toro-tauromachia

Appunti di Viaggio senza alcun impegno, così, giusto per scrivervi… rilassati, ma non troppo…

La Corrida… Associazioni animaliste o non, questo continua regolarmente ad accadere, e non siamo in Spagna… L’Arena è piena ed i biglietti costano dai 50 ai 100€…

Mi son sentito dire… ma che schifo, quel povero Toro, lo stanno torturando, bastardi… la Corrida… la Vita…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

La Corrida… Tauromachia… Arles, Francia… Ed intanto lo “spettacolo” va avanti, da sempre, inesorabile, il Torero sui suoi splendidi Destrieri, avvantaggiato da un cambio continuo, insiste ad infilare le sue Bandierillas sul dorso del toro, eseguendo figure da perfetto cavallerizzo… La gente applaude, l’orchestrina “loffion” zufoleggia con ardore, gli effetti scenici, i colori, i suoni, il sudore del “film” che si svolge sotto i nostri occhi, sono degni del miglior Fellini… Il Toro, sbuffa, muggisce, sanguina, non capisce caxxo vogliano quell’imbecille ed il suo cavallo così elegante e veloce… Gli salta intorno, lo sbeffeggia, ride, la gente partecipa, l’adrenalina collettiva è palpabile, nessuno sembra inorridire… Ma se t’acchiappo… Pensa il Toro mentre muore… Il Torero ha infilato la sua ultima spada, quella letale… Ma io sono il Toro, no, Io non voglio morire… Le forze gli mancano… È a terra… È finita… Nessuno è uscito, tutti applaudono… Mi raccomando però, che stasera, nel gustare una bella Bistecca di Toro, non si parli delle emozioni che abbiamo provato, non sarebbe carino… È entrato un altro Toro… Lo spettacolo riparte, la vita, con le sue infinite Bandierillas è ancora li… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo… Eppure è un centimetro… titoli di coda, è tornato Diego, il Torero capo scuola, lui ed il suo cavallo migliore, colpisce inesorabile, la folla è in delirio, la musica è impazzita la birra scorre… Ma Lui, il Toro non vuole morire… Diego Ventura, Lui, l’Eroe, il Toro, la Bestia Possente, il Cavallo, l’Alleato fedele… La polvere… Buio, è finita… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo…

Arles… mon amour…


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