Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

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I Populisti, i Demagoghi, l’Europa, Macron ed il Tempo che cambia…

in Italo Persegani Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
migranti verso europa

Che Tempi strani sono questi… L’Europa…

E’ molto strano questo tempo. Guardo fuori dalla finestra ed osservo il cortile bagnato dal recente scroscio. La sabbia del deserto dovrebbe restare in Africa, sul Sahara. Che ci fa qui in Sicilia? In Italia, in Europa … perché non condividerla con gli altri paesi europei?

Già… l’Europa?

No, così non si farà mai … troppi egoismi nazionali e no.

Un Articolo di Italo Persegani
Un Articolo di Italo Persegani

Come si potrà mai fare l’Europa fino a quando non si crea un vero sentimento europeista? Già a livello nazionale gli egoismi hanno messo in crisi gli stati stessi, basta pensare al fenomeno catalano, a quello basco, alla Lega del Nord, ai sentimenti separatisti in Belgio … immaginiamoci se con essi è possibile costruire qualcosa di grandioso e multiculturale. Per uno che pensa che non ci dovrebbero essere barriere in nessuna parte del mondo è deprimente constatare che non si riesce a mettere insieme neanche gli stati europei.

Qualche giorno fa è approdato nel mio piccolo hotel, un olandese che non abbandonava mai il suo Panama. Un signore gentile accompagnato da una signora anch’essa gentile.

Non volevano che gli fosse servita la colazione ma in compenso si destavano presto la mattina. Lui s’appartava a leggere davanti al cielo che si schiariva con le prime luci dell’alba, lei andava a nuotare in piscina.

Come diavolo fa? – pensavo io – L’acqua è ancora fredda con questa temperatura che sembra ottobrina!

Quando c’incontravamo, scambiavamo qualche parola ed alla fine abbiamo parlato dei massimi sistemi, del mondo, degli immigrati, migranti connessi…

Già gl’immigrati! Come se qualche legge e qualche regolamento li potessero fermare facendo un distinguo fra quelli “politici” e quelli “economici”!
Ognuno ha una buona giustificazione per andarsene da dove viene. Chi può mai sindacare il motivo per cui uno lascia il proprio paese?
Tu sei perseguitato politico e ti hanno ammazzato la famiglia? Se sì, entra.
Tu vuoi una vita più bella e spassartela altrove piuttosto che restare nel tuo polveroso villaggio? No, tu non ti muovi, resti dove sei.
Sei povero ed infelice? Mi spiace, la sfiga. Stai lì e soprattutto non rompere i coglioni a noi che ce la spassiamo. Anzi se non ti fai vedere è meglio, così ci eviti di farci venire anche i sensi di colpa!

>No, non sono tutti intellettuali e neanche brava gente, molti sono motivati da istinti basici come diventare ricchi facilmente, scopare facilmente … insomma fare la bella vita senza sudare tanto … d’altronde a chi vive nella povertà e nell’indigenza noi non esportiamo l’immagine della felicità, della bellezza e dell’eterna giovinezza? Certo che sì! … ed allora che colpa può avere un povero disgraziato giovane (anche lui produttore di testosterone come tutti i giovani occidentali) se vuole andare a divertirsi altrove piuttosto che restare nella sua baraccopoli?
Purtroppo quello che trova, una volta approdato in Europa, non è la vita facile e se ha un po’ di fortuna gli si dà due euro all’ora per raccogliere pomodori. Bé, un po’ incazzato lo è … voi non lo sareste?
Il problema è che la sua incazzatura l’emigrato deluso se la deve tenere perché s’accorge che la gente che lo ospita è anch’essa incazzata.
Bel casino!

Sì, anche Frank (si chiama così il mio gentile ospite) era sconsolato quando si parlava del dramma senza fine dell’immigrazione.

Lo sai, qualche anno fa ho scritto una canzone sugli immigrati. Io di mestiere faccio il cantante.
Insomma Frank è un artista, di quelli fini, delicati e sensibili. Un bell’incontro.
Mi piace scoprire negli sconosciuti un po’ di sensibilità artistica. Certo, ormai ripeterlo è diventato un luogo comune, ma chi può negare che nella nostra vita ogni sensazione, ogni emozione rimane in superficie? Si crede che la massa dell’iceberg e quella che affiora e non quella che si nasconde nelle profondità.
Siamo tutti imbarcati sul Titanic. – faceva eco Frank.
Sì, ci siamo dentro ma facciamo finta di non esserci.
Che bella coppia: Agnes eterea e Frank a metà fra Fellini ed un personaggio di Thomas Mann!
Il mio nuovo mestiere mi piace : conosco tanta di quella umanità!
Gente che va, gente che viene.
Mi fa tornare in mente un vecchio film con Greta Garbo: Grand Hotel.
Bello scoprire che sotto un panama ogni tanto ci trovi una bella persona.

Per tornare al problema degli emigranti: è grottesca la polemica che sta nascendo fra la Francia e l’Italia.
Al di là degli insulti che fanno pensare al bue che dà del cornuto all’asino, ciò che m’indispone è l’atteggiamento cinico di Macron da cui m’ero fatto illudere.
Su Salvini è inutile parlarne: sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Certo, è un cazzaro come l’apostrofa Travaglio, ma un cazzaro pericoloso perché ha un intuito politico impressionante associato ad un cinismo ed una mancanza di scrupoli comparabile a quella di … no, no, no, Berlusconi è un chierichetto in confronto!
Ma da Macron non me l’aspettavo! L’avevo seguito nel suo percorso fortunato (i suoi avversari alla corsa presidenziale si sono fatti fuori da soli) che l’ha portato alla presidenza della Francia ed avevo creduto all’arrivo d’un vento fresco, nuovo ed invece? Invece Manu (ad un ragazzino che l’aveva chiamato così, preso da giovanile entusiasmo, gli ha indirizzato una reprimenda pubblica ricordandogli che lui deve essere chiamato “Monsieur le President“! … a Napoli gli avrebbero dedicato una pernacchia presidenziale!), si sta rivelando un essere divorato dal suo ego, dalla sua ambizione. Il Presidente Manu cerca di creare un nemico esterno (l’Italia governata dai populisti) per incutere paura agli elettori che hanno simpatia per la signora Le Pen. I suoi calcoli purtroppo in Italia producono degli effetti indesiderati perché i suoi attacchi sono strumentalizzati dal cazzaro italico che sta raccogliendo simpatie stimolando la dignità nazionale offesa dallo scolaretto cisalpino. Insomma Salvini è più forte da quando Manu sta accusando l’Italia di cinismo.
Dove diavolo è l’Europa? Fin quando sarà governata da psicopatici non andrà da nessuna parte.
A loro modo sono tutti dei populisti anche se certi lo mascherano … ma quel che è peggio è che si tratta di demagoghi, manipolatori sopraffini. I populisti nel vera origine storica della parola, erano quasi delle brave persone.

Allora Frank, sei tornato nella tua Olanda?
Mi manca vedere il tuo panama la mattina.
Qui le nubi si stanno diradando e qualche raggio di sole gli s’infila in mezzo.
Ecco, forse l’estate sta arrivando … sarà una calda e lunga estate.
Magari mi faccio tradurre una delle tue canzoni.

Italo Persegani, è un gentiluomo di altri tempi, osserva il mondo dalla sua Sicilia, dopo aver circumnavigato tutto il Globo con particolare attenzione alla Francia… è un Italiano quindi? Un Francese? Un Siciliano con tutto ciò che comporta la definizione? Leggetelo per capirlo, e, sopratutto, andate a chiederlo a lui, nella sua Olivealive, la sua Tenuta a Noto, dove, con grande nonchalance, potrebbe anche ospitarvi… beh, se trovate posto 😉


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Lirica, La traviata di Giuseppe Verdi a Roma, a Caracalla

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Secondo le statistiche, La traviata di Giuseppe Verdi è l’opera più rappresentata nella storia della Musica.

Ogni cinque minuti, nel mondo, ne va in scena una. Quale scelta migliore, quindi da parte del Teatro dell’Opera di Roma, di inaugurare la stagione estiva di Caracalla 2018 con questo titolo stupendo?

Dal 3 al 20 luglio, con ben 9 repliche, si avrà la possibilità di assistere a questo spettacolo con la regia di Lorenzo Mariani (già regista di uno spumeggiante Barbiere di Siviglia nella stagione 2014) e la direzione di Yves Abel.

Ma perché scegliere di passare una delle stupende serate estive romane a Caracalla per assistere ad un’opera lirica?

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Perché un’opera lirica è un sogno ad occhi aperti, è come guardare un film dal vivo, ma gli attori invece di parlare, cantano. Cantano per dire qualsiasi cosa: dal “ti amo” al “ti odio”, da “passami il sale” a “ti sfido a duello”. Nell’opera lirica ci si innamora per la vita in due minuti, e un uomo accoltellato a morte può cantare beatamente prima di esalare l’ultimo respiro.

La traviata, poi, ha una storia struggente, supportata da una musica meravigliosa che rapirà letteralmente la mente e il cuore dello spettatore, portandolo sul palcoscenico per vivere in prima persona le vicende della Parigi di metà ‘800.

Intanto dovete sapere che alla prima rappresentazione al Teatro La Fenice di Venezia nel 1853, il pubblico fischiò fragorosamente alla fine dello spettacolo. Non tanto per una motivazione artistica, quanto morale. Per la prima volta, infatti, veniva portato in scena uno spettacolo ambientato nel presente e non in epoche passate, lontane anni luce dalla condizione del pubblico dell’epoca. Le vicende morali nella traviata, erano le vicende morali del pubblico che partecipava in quel momento allo spettacolo. Gli spettatori, quindi, si sentirono punti nel vivo delle loro debolezze e dei loro amorali comportamenti, fischiando non tanto allo spettacolo, ma al dito puntato contro di loro che essi vedevano. Ma già alla seconda rappresentazione, La traviata ebbe il successo che meritava e che merita ancora oggi.

Ma andiamo alla storia: nella Parigi della metà dell’800 una prostituta d’alto bordo, Violetta Valery, si innamora di un giovane parigino di buona famiglia, Alfredo Germont, decidendo di lasciare la sua vita dissoluta e trasferirsi in campagna con il suo fidanzato. Ma, ben presto, la ragazza dovrà vedersela con la ricca famiglia di lui (nella persona del padre di Alfredo, Giorgio), non vedendo di buon occhio l’unione del figlio con una ex prostituta, che rischia di infangare il buon nome della famiglia. Violetta sarà costretta ad un sacrificio enorme per amore di Alfredo, riuscendo a riscattare il proprio nome e il proprio passato.

la traviata
Una scena corale de La Traviata

La traviata non è altro che un tuffo in un’epoca ricca di fasti e ori dove, in nome dell’apparenza, si era pronti a schiacciare ogni ideale, ogni individuo e ogni cosa. Un’opera che riempirà il vostro cuore e la vostra mente con la sua storia, i suoi personaggi e le sue melodie. Giuseppe Verdi ha saputo tradurre in musica il lavoro di Dumas figlio, La dame aux camélias, lasciando intatta la trama amorosa estremamente semplice nella sua complessità supportandola, anzi, con melodie immortali che restano impresse nella mente. Pensiamo al celeberrimo brindisi Libiam, libiamo ne’ lieti calici, o alla famosissima Amami Alfredo, che Violetta canta con passione profonda e che canterete nella vostra testa per i giorni a seguire lo spettacolo stesso.

Ecco perché scegliere di trascorrere una sera di un’estate romana a Caracalla, nella Parigi del 1800 in mezzo agli specchi, agli stucchi e allo sfarzo della casa di Violetta che vi aprirà le sue porte come una perfetta padrona di casa, richiudendole alle vostre spalle, imprigionandovi con la sua bellezza e la sua musica.

Vi aspettiamo, perché noi di IoGiornalista, ci saremo!!

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicale, e se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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Lirica a cielo aperto, all’Arena di Verona, la Turandot

in La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Qual è il più famoso tempio all’aperto in Italia che ospita da decenni l’opera lirica? L’Arena di Verona, ovviamente! E noi cosa andiamo a vedere? La Turandot!!!

Il culto è la manifestazione del sentimento con cui l’uomo, riconoscendo l’eccellenza di un altro essere, lo onora. Ma non esiste solo quello sacro. Il culto può essere riservato ad un’idea, ad una squadra di calcio o ad una forma d’arte. E, solitamente, il culto ha i suoi spazi, i suoi luoghi: una chiesa, uno stadio, un museo.

L’Arena…

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

La Turandot… Ma qui, lo sapete, si parla di opera lirica, e il tempio per eccellenza in cui la lirica ha il suo habitat naturale, è il teatro con la sua platea, le sue poltroncine, i suoi palchetti e il suo palcoscenico. Tempio che da quasi quattrocento anni, ospita le ugole d’oro di cantanti che danno voce alle note scritte sul pentagramma e che da sempre emozionano il pubblico. Ma l’estate arriva anche per l’opera lirica e, quando fa caldo i cantanti, le orchestre, i cori e il pubblico, preferiscono godersi il fresco delle nostre serate estive, con il cielo, la luna e le stelle a fare da cornice alle più famose vicende del melodramma. E qual è il più famoso tempio all’aperto in Italia che ospita da decenni l’opera lirica? L’Arena di Verona, ovviamente. Con la sua maestosità accoglie al suo interno migliaia di spettatori che ogni anno affollano le gradinate che circondano il palcoscenico sul quale prendono vita le vicende più famose dell’opera. Una struttura antichissima che ha visto aspri e cruenti combattimenti fra gladiatori e belve feroci, in cui il pubblico urlava impazzito ad ogni colpo inferto e ad ogni ruggito di leone. Sempre di passatempo si trattava, ma estremamente lontano dalla nostra concezione di tempo libero e di cultura. Oggi quelle grida e quei ruggiti sono solamente echi lontani che hanno lasciato il posto ad acuti, gorgheggi e suoni di strumenti che il pubblico ascolta in religioso silenzio, intervallando con gli applausi (o i fischi) le performances degli artisti in palcoscenico. Oggi l’Arena Opera Festival è una kermesse apprezzata a livello internazionale con notevoli riscontri di pubblico e di critica, che raduna ogni anno alcuni dei nomi più prestigiosi nel panorama lirico mondiale: su quel palco si succedono nei vari titoli operistici, cantanti, registi, scenografi, strumentisti e direttori d’orchestra fra i più blasonati al mondo. Spettacoli che hanno fatto la storia dell’opera lirica, come lo storico allestimento dell’Aida di Giuseppe Verdi, la stupenda Carmen di G. Bizet con la regia di Franco Zeffirelli e la Tosca di G. Puccini con la regia di Hugo De Ana.

Quest’anno su quel palcoscenico si alterneranno quattro titoli: l’Aida e il Nabucco di G. Verdi, la Carmen di G. Bizet e la Turandot di G. Puccini.

Qui troverete il Calendario degli Spettacoli previsti all’Arena di Verona

IoGiornalista non può assolutamente perdersi un appuntamento così prestigioso per chi ama l’opera lirica e ve lo racconterà fin nei minimi particolari. Vi racconteremo una favola che si svolge in Oriente, a Pechino, dove vive una principessa dal cuore di ghiaccio che odia gli uomini, tanto da sfidarli a rispondere a tre enigmi: chi sbaglia perde la sfida…e la testa.

Avete voglia di fare un viaggio nell’antica Cina con i suoi misteri, i suoi rituali e le sue sonorità cosi particolari?

Allora non perdetevi la prossima pubblicazione: la principessa Turandot vi aspetta!

Qui troverete i Biglietti per gli Spettacoli previsti all’Arena di Verona

Curiosi? Vi aspettiamo, e per dimostrarvi quanto la Lirica possa influenzarvi, gustatevi questa chicchetta di Jeff Beck… si… anche lui… contaminato…

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicale, e se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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Lirica, il Rigoletto a Roma? In Strada!!! Per tutti Gratis!!

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by
rigoletto opera camion

Rigoletto, Lirica per i Ricchi? No, per tutti!!! In Strada stasera a Corviale, Roma…

Rigoletto… A Parma si dice: “Al Rigolet l’è cme’l gose: an ‘s butta via nient!” che tradotto vuol dire che il Rigoletto è come il maiale, non si butta via niente… ed è Gratis!!!

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Bene, proprio nella provincia di Parma è nato Giuseppe Verdi, uno dei più grandi compositori di opera del mondo, alla cui morte Gabriele D’Annunzio scrisse: “Pianse ed amò per tutti”. Il nostro Peppino nazionale, nacque a Roncole di Busseto (oggi Roncole Verdi) in provincia di Parma il 10 ottobre 1813 da un’ umile famiglia che gli permise di iniziare molto presto lo studio della musica. In seguito grazie ad un mecenate, Antonio Barezzi, Verdi avrà la possibilità di studiare più approfonditamente la musica e di diplomarsi al conservatorio di Milano. Queste poche righe non bastano minimamente a descrivere la complessa personalità umana e artistica di un uomo che, a distanza di 117 anni dalla morte, continua ad essere un vanto per il nostro Paese nel mondo. Perché, quindi, parlarvi oggi di Giuseppe Verdi, di Opera Lirica e, soprattutto, del Rigoletto? Perché una esemplare iniziativa del Teatro dell’Opera di Roma è giunta quest’anno alla terza edizione riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica: non hai mai visto ne è mai arrivata da te le Lirica? Te la porto io! OperaCamion porta letteralmente l’Opera Lirica lì dove il teatro manca, dove spesso la cultura fatica a trovare spazio. Lo Zen a Palermo, i Quartieri di Gomorra a Napoli, ed oggi i quartieri periferici della Capitale, diventeranno ancora platee di teatri a cielo aperto che faranno da cornice ad un inusuale palcoscenico, un camion, sul quale verranno rappresentate le vicende tipiche del melodramma italiano. Dopo Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini ed il Don Giovanni di Mozart, quest’anno andrà in scena una delle opere più conosciute e rappresentate del nostro Giuseppe Verdi, il Rigoletto.
Un’opera andata in scena la prima volta al teatro La Fenice di Venezia nel 1851, e che fa parte, con La traviata ed Il trovatore della cosiddetta trilogia popolare, denominazione dovuta ai temi trattati in queste tre opere, ossia il rapporto conflittuale tra genitori e figli.
La storia: nella Mantova del XVI secolo, il libertino Duca della città e il suo buffone di corte, Rigoletto, durante uno dei tanti festini a luci rosse, si prendono gioco del Conte di Monterone, venuto a reclamare l’onore della figlia. Monterone scaglia sul Duca e sul Buffone una maledizione così grande da mettere paura a Satana in persona. Tra cortigiani invidiosi, Sicari che offrono i loro servigi, e rapimenti degni dell’anonima sequestri, Rigoletto si muove sulla scena con la spada di Damocle della maledizione sulla testa, camminando a zig-zag per non esserne colpito. Riuscirà a sfuggire al fulmine scagliato da Monterone?
Non lasciatevi sfuggire un’occasione unica come questa: uno dei Teatri più prestigiosi nel mondo, il Teatro dell’Opera di Roma, viene a casa vostra con la sua professionalità e il suo altissimo livello artistico per farvi assistere ad una delle opere più belle nel panorama lirico mondiale. Una trama degna dei più grandi sceneggiatori hollywoodiani, accompagnata da una musica stupenda, semplicemente perfetta che aggiunge suspence ad ogni momento scenico.
Per questo del Rigoletto si dice non si debba gettare via niente, perché ogni nota è messa al posto giusto, in un ingranaggio perfettamente oliato che ha conquistato e continua a conquistare generazioni intere con i suoi 167 anni portati stupendamente.
L’opera lirica è la forma d’arte che connota maggiormente l’Italia nel Mondo intero, e potervi assistere nella piazza sotto casa, è una possibilità da non lasciarsi scappare.

E noi di IoGiornalista? Saremo li!!!

Photo di copertina dal sito del Comune di Roma, copyright Yasuko Kageyama


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Habemus Governo: Giuseppe Conte legge la Lista dei Ministri

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Il Premier Conte presenta il suo Governo, 18 ministri, 5 le Donne. Giuramento…

Ci sono voluti 88 Giorni ma, ora, Habemus Governo!!!

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Giuseppe Conte, accettato l’incarico di Presidente del Consiglio, ha presentato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei Ministri del nuovo Governo M5S Lega. Debutta Giovanni Tria all’Economia, con Paolo Savona passato agli Affari Europei, Ministro senza Portafoglio, e, altra novità, Moavero-Milanesi alla Farnesina. Per Fraccaro, Rapporti con il Parlamento ed il nuovo Dicastero, Democrazia diretta, Giulia Bongiorno, la Pubblica amministrazione.

“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani”. Questa è l’apertura che gli Italiani ricorderanno, pronunziata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Quirinale, appena dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.

“C’è grande entusiasmo e determinazione. Lavoreremo per ridare fiducia all’Italia. Questo è un grande paese che ha bisogno di ritrovare fiducia”… Altra frase da ricordare di un Giuseppe Conte raggiante nella SUA giornata speciale, mentre si recava a piedi dal Senato alla sua abitazione… Un Bagno di Folla a piedi a Piazza Navona, e poi in Pizzeria con qualche amico, e famiglia.. un buon viatico? Vedremo…
Il primo CDM c’è già stato… immediato, subito, un buon segnale…

La Lista completa del Nuovo Governo:

Vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali: Luigi Di Maio. Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti. Economia: Giovanni Tria (Lega). Esteri: Moavero Milanesi. Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S). Politiche comunitarie: Paolo Savona. Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S). Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega). Affari regionali: Erika Stefani (Lega). Sud: Barbara Lezzi (M5S). Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana (Lega). Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S). Istruzione: Marco Bussetti (Lega). Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S). Salute: Giulia Grillo (M5S). All’ambiente Sergio Costa.

Mattarella è soddisfatto e lo ha detto a chiare lettere prima del Concerto e dell’abituale “Saluto ai Prefetti”… la Giostra è tornata in movimento… anzi, in Movimento… vedremo…

Stay Tuned…


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Domenica? Vado ad Amalfi – Concerto al buio per piano e violino

in Comunicati Stampa/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Amalfi… Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cosa vuoi fare questo fine settimana? Ma nemmeno a dirlo, vado ad Amalfi!!!

Domenica 3 giugno, alle ore 20:00, si svolgerà di nuovo ad Amalfi il Concerto al buio per piano e violino ad opera del maestro violinista di fama internazionale Edo Notarloberti, componente del gruppo Ashram, e della pianista Martina Mollo.

L’evento continua ad essere riprogrammato per la grande richiesta avendo già registrato a Napoli il tutto esaurito per ben 16 edizioni, nella prestigiosa location della Galleria Borbonica, e a Roma da 2 edizioni nella prestigiosa location della Basilica di San Crisogono.
concerto al buioDurante la serata scopriremo sensazioni nuove e sperimenteremo condizioni di ascolto del tutto particolari. Fin dall’inizio una morbida luce accoglierà i partecipanti, poi le luci caleranno fino a raggiungere il buio più totale. Sarà allora che il pianoforte e il violino inizieranno a diventare i protagonisti di un’esperienza veramente suggestiva ed emozionante. La capacità comunicativa della musica, unita al viaggio sensoriale nel buio assoluto, fanno di questo concerto un evento unico. Ascoltare la musica in questo modo porta a stravolgere l’uso comune dei sensi e la perdita dei nostri abituali punti di riferimento. Il Concerto si svolgerà all’interno di una cornice del tutto particolare: l’Arsenale di Amalfi.

Amalfi faceva parte delle antiche repubbliche marinare ed era dotata di una marina mercantile e da guerra molto ben equipaggiata. Le navi mercantili, le “teridi”, il “buctio” e la “cocca”, erano di basso cabotaggio e venivano costruite sugli arenili chiamati “scaria”, termine bizantino. La flotta da guerra amalfitana era invece costituita da imbarcazioni veloci composte da due alberi e due vele: le “sagene”. Si ritiene che Amalfi disponesse di ben 120 navi da guerra. Nell’estate dell’849 una flotta costituita dalle navi delle repubbliche di Amalfi, Gaeta, Napoli e Sorrento riunite nella Lega Campana, sotto la guida del console Cesario di Napoli, sbaragliò una flotta di navi saracene che si apprestava a sbarcare presso Ostia evitando così l’invasione e la devastazione di Roma.
L’antico Arsenale, monumento alla potenza marinara di Amalfi, è giunto a noi sorprendentemente integro nelle sue linee altomedievali e rappresenta un unicum nel suo genere. La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra e malta presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri.

Non perdete quest’esperienza perché è davvero molto bella! Sono disponibili solo 100 biglietti!
Le prenotazioni possono essere effettuate SOLO tramite la piattaforma Local Emotions CLICCA QUI!!!

Ingresso Concerto: Antico Arsenale, P.zza Flavio Gioia, Amalfi.

Orario: ingresso consentito a partire dalle ore 19,40.

E noi di IoGiornalista? Ci saremo, perché fare una domanda così banale? 😉 Restate sintonizzati…


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Sergio Puglia, M5S

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
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Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai… la domanda è sempre la stessa…

Sergio Puglia, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Questa è una vicenda che ci vede tutti basiti, ma io credo che non soltanto le persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle, le persone che seguono il MoVimento 5 Stelle, la sua Politica e le sue Iniziative, ma anche tutti gli altri Elettori Liberi abbiano avuto questa sensazione… questa è una vicenda che la dice lunga sulla Libertà dell’Italia, dell’intero Paese. Questi sono Eventi che la dicono davvero lunga sulla Libertà possibile nel poter porre in essere una serie di Politiche in chiaro favore degli Italiani come avevamo previsto nel Patto con la Lega di Salvini, quello votato dai nostri Elettori… Una Libertà bloccata… e quindi ecco la bocca amara non per per le poltrone magari perse, nella maniera più assoluta, che sia chiaro a tutti, ma la bocca è amara per l’addio ad un vero e serio cambiamento dell’Italia che avevamo previsto, e che avremmo tentato di portare avanti con la Serietà che ci ha sempre contraddistinto. Ovviamente adesso è il periodo, sono le ore dello sconforto totale, che però, altrettanto ovviamente sono poi ore di grande forza, ore in cui bisogna ragionare con calma sul da farsi, perché certamente non possiamo accettare un governo tecnico che servirà per stringere ancora l’Italia, perché già abbiamo subito tanti danni in passato, e non è possibile far tirare ancora di più la cinghia agli italiani… no, ed è un no con grande forza… ieri sono rimasto senza parole, come dicevo basito per una situazione in cui qualsiasi italiano non vuole, e non avrebbe mai voluto trovarsi, una situazione nella quale non c’è la possibilità di poter avere un governo votato dal popolo, dalla maggioranza degli Italiani, ma oggi è il giorno di una ritrovata forza che deve battere la preoccupazione per il futuro del paese, il futuro dell’Italia, il futuro di una grande nazione che, per degli strani giochi di potere, non è più libera ma è chiaramente gestita da Agenzie di Rating gestita dalla grande Finanza, e non più quindi, dagli essere umani. Questo è gravissimo, davvero gravissimo e non possiamo accettarlo… seguiteci perché ora, più di prima, ci vuole l’impegno di tutti!

Grazie a Sergio Puglia, Senatore M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, anche per questa Fonte, abbiamo l’audio ben conservato e siamo autorizzati alla pubblicazione… mica come altri “colleghi”.. buona vita a tutti! 


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Luca Frusone, M5S

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
mattarella

Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai…

Luca Frusone, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Buongiorno Alberto… quello che è successo è al di fuori di qualsiasi dettato Costituzionale, perché i Presidenti della Corte Costituzionale, persino chi l’ha scritta, sapevano che il Presidente della Repubblica essendo una figura super partes, non può incidere politicamente sulla scelta dei governi, e della loro politica… quindi effettivamente, se proprio vuoi una risposta alla tua domanda, è un colpo di stato in un certo senso, è un vero abuso del potere del Presidente della Repubblica, e per questo noi chiederemo la sua messa in stato di accusa… dall’altra parte e fa ancora più paura vedere come ormai la politica di un paese la dettino i Mercati, perché Mattarella, nel suo discorso, non parlava tanto nel no a Savona come ministro, ma di quanto i Mercati fossero scontenti della situazione politica italiana… e questo è ancora peggio, perché la prossima volta significa che il Governo lo dovremo far scegliere magari a qualche Banca d’Affari, qualche Agenzia di Rating Europea, o non che sia… sarà dura…

Grazie a Luca Frusone, Deputato M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, nei giorni scorsi abbiamo discusso molti delle Fonti di un Articolo, visto che abbiamo potuto accusare i nostri “grandi colleghi” di aver preso una Posizione Politica chiara, e di esercitarne la prerogativa mettendo in bocca a non si sa chi, delle indiscrezioni capaci di influenzare l’Opinione Pubblica…

Bene, noi abbiamo come linea guida che, se la Fonte non ci autorizza a diffondere il suo nome e cognome, noi, non la pubblichiamo, ne citiamo, e di Frusone, se volete, abbiamo il File Audio ben conservato… Buona vita a tutti!


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Mattarella rifiuta Savona, comanda il Mercato, NON il Popolo

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
mattarella savona

Mattarella rifiuta Savona, il Ministro che il M5S e la Lega avevano proposto…

…che il Popolo aveva proposto…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Mattarella rifiuta Savona, Conte rimette il mandato, Savona bloccato, vince il Mercato, non il Popolo…

M5S e Lega avevano raggiunto un accordo, democratico, tra l’altro sottoposto e votato dai loro elettori, ma al Presidente non è andato bene… la verità è che hanno deciso le agenzie di Rating, che ha deciso la Germania di “Der Spiegel” (quello degli “Italiani Scrocconi”…), o la Finanza anglosassone del “Financial Times” che titola ora: “Italy’s populists pull out of bid to form government… ” mostrando di apprezzare parecchio… lo ha ammesso lo stesso Mattarella nel suo sconclusionato discorso di scuse non richieste e preventive, cosa volete di più per fermarvi a ragionare e scendere in piazza a difendere il Paese?

Ascoltate il Presidente, ascoltatelo mentre si difende, mentre ci racconta di come si è prodigato a fare andare d’accordo i due Allegri Mattacchioni, Salvini e Di Maio, di come lui ci ha provato… lui… ma quei due giovani Pazzi hanno insistito a forza a a fargli digerire un altro Pazzo, addirittura ottantenne poi, un pericoloso terrorista che ha osato parlare e dire che l’Europa si sarebbe potuto fare meglio… un nuovo Reato, quello d’Opinione stabilito dalle Lobby finanziarie che hanno paura del Populismo a marca italiota… perché Mattarella si giustifica e spiega preventivamente? Ah, fantastico quando dice che aveva superato “ogni perplessità su un Governo politico guidato da un non Eletto in Parlamento… ma… scusi Presidente, e Renzi?

Nessuno può dunque sostenere che io abbia ostacolato la formazione del Governo che viene definito del Cambiamento…

… che c’è Presidente, ti senti in colpa?…

L’avevamo detto tempo fa… Elezioni Subito!!!

Senza se e senza strani ma, genere il Cottarelli di domattina… Cottarelli, ma è quello gettato via da Renzi?

Balle di Stato, Maggio 2018, la Disinformazione va al Potere

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/Ultimi Pubblicati by
savona mattarella

Disinformazione che comanda, ci sarebbe un Veto su Savona e quindi il Governo non si farebbe…

Disinformazione di Stato unita… E’ incredibile… Di nuovo grandi balle dell’Informazione paludata …

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una  nota di Alberto Marolda

Disinformazione autorevole, autorevole, ma pur sempre Disinformazione… Propaganda distruttiva… ci sarebbe un veto di Mattarella su Savona Ministro… Tutti i miei colleghi commentatori, sicuramente più autorevoli, i pezzi grossi dei Media insomma, lo stanno comunicando nei vari Tg e Programmi di tutti i generi, con grandi strali listati a Lutto… Lo Spread andrà alle Stelle, l’Italia fallirà, etcetc… Fonti? Nomi di chi l’avrebbe detto? Nessuno!!! Tutto nebuloso, tutto fumoso, tutto fatto per Terrorismo d’Informazione… dov’è finita la Deontologia Professionale che pretende la pubblicità delle Fonti? Completamente scordata… Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, ne sarebbe affascinato… ma che bravi… e l’Ordine dei Giornalisti? Silenzio… Totale, rumoroso…

Basta! Ma non vi accorgete che la Gente non vi legge/ascolta più? Ma vi volete ricordare che il M5S e la Lega hanno vinto democraticamente le Elezioni?

Non stavo scrivendo più per la troppa rabbia per tutto quanto sta accadendo, ma ora la misura è colma, basta, guardate un esempio su tutti:

www.ansa.it : Governo-ultime-trattative.-poi-conte-al-colle

Bene, anzi male, avete letto cosa c’è scritto nell’articolo? Cito:

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari del M5S, Mattarella nel corso dei colloqui di questo pomeriggio con Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbe posto un veto sulla scelta di Paolo Savona a capo del Ministero dell’Economia. Scelta che, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari leghiste, Salvini nel corso dell’incontro avrebbe invece confermato…

… leggete per caso CHI? LEGGETE QUANDO E DOVE? TROVATE UN LINK AD UNA FONTE? NO?? NO!!!

Non c’è…

Propaganda di Stato… Propaganda di e per CHI veramente? Non certo per il Paese…

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“Loro” di Sorrentino… ma devo proprio andare a vederlo?

in Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

“Loro” di Sorrentino… se siete fra quelli che non lo hanno ancora visto… leggete qui… 

“Loro” di Sorrentino… E’ Berlusconi, o no? “Tutto documentato, tutto arbitrario”. E’ così che viene introdotta la scena di “Loro 1″…

Un articolo di Tiziana Contaldo
Un articolo di Tiziana Contaldo

Premesso che può apparire avventato esprimervi un giudizio esaustivo su un lavoro, volutamente frammentato in due parti, non avendo ancora contezza dell’intera opera (non ho visto il “Loro 2”), credo sia comunque inevitabile che vi esprima le mie osservazioni…. qualcuno dovrà pur salvarvi…

Azzeccato il titolo, fallace il trailer. Non si tratta di una pellicola incentrata sulla figura berlusconiana, o meglio, sulla cronaca berlusconiana o antiberlusconiana, così come il promo induce a supporre, alterando le aspettative di un pubblico che potrebbe immaginarsi spettatore di una proiezione in cui il politico di centro destra è l’indiscusso protagonista. Invece, lapalissiani protagonisti del film in argomento sono “LORO”.. “Loro” intesi come casta? Come deep State? Come zoo umano, stante il costante richiamo faunistico? O semplicemente “Noi”, con le nostre paure e la smania di vanità e potere?

Impeccabili gli interpreti principali: un’ Elena Sofia Ricci magistrale nei panni di Veronica Lario, uno Scamarcio abile nel ruolo di “Morra”, personaggio di arbitraria fantasia inevitabilmente riconducibile ad un più reale Tarantini e poi, “Lui”, un imponente Toni Servillo, superlativo nella misura in cui elude qualsiasi forma di mimesi vocale o parodiaca imitazione nell’interpretazione del Cavaliere-Uomo.

Dunque, il neo deludente non si rileva né nello stile, né nell’interpretazione, piuttosto, nel contenuto che appare alquanto scarno, mediocre e tronco, soprattutto, laddove, pur volendo semplicemente trattare il lato “umano” di un personaggio così complesso ci si sofferma esclusivamente sugli appetiti sessuali di quest’ultimo, alternati al sentimentalismo di facciata.  

Certamente non è l’uomo politico che Sorrentino vuole raccontare, né l’imprenditore, “forse” è l’essere umano, ma la trattazione è talmente priva di lettura approfondita, dovuta, oserei dire, ad un personaggio così poliedrico, influente e intricato, che l’intento, comunque, sfugge e non regala nessuna sorpresa ad un pubblico che, memore della forza immaginifica contemplata nelle metafore visive e recitate de “Il Divo”, rimane, inevitabilmente, deluso.

All’inizio del mio articolo vi avevo fatto una domanda… questo Film, è Berlusconi o no? Aggiungerei, è una sviolinata al Potere, o no? A chi parlano davvero questi Film?

Ne riparleremo, restate sintonizzati…


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Massive Attack, Unfinished Sympathy, Live

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale/Ultimi Pubblicati by

Massive Attack… Tutto va bene… Dell’Ipocrisia Mondiale e della Pasqua che tutto avrebbe Mondato…

Massive Attack… Tutto va bene, vero? …E noi facciamo finta che non accada nulla… nulla…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Massive Attack… Tutto va bene… In Palestina la gente muore a mitragliate, in Siria non ne parliamo, mentre in Libia sono nei lager ed il Mediterraneo è diventato una tomba… Ah, scordo da un lato i Talebani e dall’altra i Gendarmi Francesi che ci invadono per venire a fare terrorismo psicologico sui migranti pronti ad espatriare clandestinamente in mezzo alla neve… Tutto questo mentre in India cade un albergo fatiscente ammazzando una quarantina di poveracci e noi, en passant, siamo senza Governo e continuiamo a prenderci in giro che se ne possa fare uno duraturo, senza voler andare a nuove elezioni prendendosene la responsabilità… Figurati se gli facciamo perdere i nuovi soldini di stipendio a quelli là… E vogliamo parlare di quelli che vanno al mercato e non hanno i soldi per pagare nemmeno i Broccoli? Scordo tanta, tanta, tanta roba…
Però noi tranquilli, paciosi e contenti continuiamo ogni anno a darci gli auguri di buona Pasqua… Nel mondo non succede nulla, e va tutto bene… tutto…

Evviva evviva è stata la Santa Pasqua, siete stati tutti lieti e felici, contenti… che mamma aveva fatto gli gnocchi? Infatti… Tutto va bene, perché davvero Mamma ha fatto gli gnocchi col sugo, e nel mondo non succede mai nulla, e va TUTTO bene… tutto… e come hanno detto i Massive AttackSiamo tutti in questa situazione insieme

…. e poi Mattarella farà le seconde consultazioni per il Governo… Giovedì…

Stay Tuned…

…ah, si, era un Live molto particolare dei Massive Attack, ma questa è tutta un’altra cosa…


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La Rana, Berlusconi, e lo Scorpione… lo Strappo…

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Berlusconi, la Rana, lo Scorpione, lo Strappo… ma anche Jessica Rabbit ed il Lupo che perde il pelo ma non il Vizio…

Il vecchio Berlusconi e lo Strappo con Salvini… Quello che sta accadendo in questi giorni, nella roulette delle elezioni dei Presidenti delle Camere, mi fa venire in mente qualche storiellina…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Lo Strappo… Dice la Wikipedia che: Uno scorpione chiede ad una rana di lasciarlo salire sulla sua schiena e di trasportarlo sull’altra sponda di un fiume; in un primo momento l’anfibio rifiuta, temendo di essere punta durante il tragitto, ma l’aracnide argomenta in modo convincente sull’infondatezza di tale timore: se la pungesse, infatti, anche lui cadrebbe nel fiume e…
Povera Rana italica… E tutti giù a dire, ma quanto è cattivo sto Scorpione maledetto, lo vedi, è tutta colpa sua, quella povera Rana è morta, poverina si fidava di lui ed ora è morta…

Lo Strappo fra Berlusconi e Salvini, fra il Vecchio ed il nuovo, mi viene in mente anche la morte politica, il suicidio della povera Nunzia De Girolamo, anche lei una che si era fidata dello Scorpione, ma questa è una storia parallela, ci torniamo su un’altra volta… Dunque, dicevamo, la Rana, lo Scorpione e Berlusconi… Ma scusate però… Quella è mica colpa dello scorpione, quello è fatto così… Lui non ci può fare nulla e questa storia è così vera che ce l’hanno spiattellata nel tempo in 100.000 maniere differenti… ve la ricordate Jessica Rabbit che diceva… “...ma quella non è colpa mia, è che mi disegnano così…

Oppure, vi ricordate il proverbio, “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”? E via di seguito cantando, è possibile che questa benedetta Rana non impari mai, lei ed i tanti Roger Rabbit, ma è proprio tonta tonta?

Lo Strappo… L’avevo detto, o Elezioni subito o Salvini doveva trovare il Coraggio di Strappare LUI… Ma allora perché non iniziamo a dire che è davvero colpa di Berlusconi lo Scorpione? Perché non diciamo definitivamente che è colpa della Rana e di Roger Rabbit? Iniziamo a raccontare la storia in maniera completamente differente, perché così forse finalmente le varie Rane inizieranno a capire che il lupo Jessica Rabbit, e lo Scorpione Berlusconi, sono fatti così e non c’è niente da fare, e se le rane non vogliono morire, devono pensarci loro a non farsi ammazzare… Ora, direte voi, ma Alberto che cosa ci vuole dire con tutti questi giri di parole? Questo non doveva essere un articolo che parlava di Berlusconi, di Salvini e dello Strappo su Romani? Avete ragione perfettamente solo che anche voi fate le Rane, ed io allora devo cercare di risvegliare la vostra coscienza e il vostro impegno politico, perché fate finta di non volervi accorgere che il lupo Jessica Rabbit e lo scorpione sono davvero Berlusconi, e che il comportamento del Pregiudicato, che stiamo vedendo in questi giorni, riflette esattamente la sua natura il suo inveterato, spregiudicato ed inveterato modo di essere… Lui è così, non c’è niente da fare, lui non si fa scrupoli semplicemente perché non sa nemmeno che cosa siano gli scrupoli, non è colpa sua… perché continuate ad accusarlo, cari miei, lui non è cattivo, è che è fatto così. Per cui, perché vi meravigliate che Lui, nonostante non abbia vinto le elezioni, checche ne dica Brunetta, e nonostante il popolo del centro-destra abbia chiaramente indicato come capo, Mastro Salvini, l’accordo della composizione di Centro Destra, perché vi meravigliate, dicevo, che lui esca, utenti, di uscire dall’impasse cercando di parlare direttamente con di maio? Perché vi fate scrupoli di giudicarlo negativamente ora che per chiara esigenza di visibilità politica lo Scorpione ha voluto, per forza, tirare il braccio di ferro a sportellate con il Movimento 5 Stelle insistendo su Romani? Per carità, il buon Romani non era Totò Riina questo è certo, ma insomma, questa combattuta storia dei 5000 Euro, non la puoi mettere addosso al futuro Presidente del Senato, no? Soprattutto non puoi farlo, se devi avere a che fare, se devi andare d’accordo con un movimento che sin dall’inizio, vi piaccia o no, si è portato avanti la Bandiera dell’Onestà ad ogni costo… Ma Berlusconi quindi è il cattivo Scorpione? È per questo che noi poveri Pinocchio, noi piccoli burattini italiani, veniamo sempre presi in giro da questo signore dai suoi amici? Beh, no, cari compatrioti sappiate che voglio levarvi questo alibi, Berlusconi non è cattivo, Berlusconi E’ Berlusconi… la colpa è nostra… così come lo Scorpione, il Lupo e Jessica Rabbit, sono loro stessi siete voi, siamo noi, cari compatrioti che dobbiamo liberarci da tutto questo, e mandarlo definitivamente in pensione tanto, che volete, buon per lui, per il Pregiudicato la pensione sarà sicuramente d’oro…. avvertite il 14% degli Italiani che ha votato per lo Scorpione, che la Politica sta cambiando finalmente… lo Strappo, forse… attenti che lo Scorpione è animale dalla coda lunga assai…

Stay Tuned…


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La Garrota di Di Maio e Salvini… Elezioni subito! Poche Balle!!

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di-maio-salvini elezioni subito

Elezioni subito o ci facciamo strangolare senza accorgercene?

Di Maio e Salvini hanno davvero altre possibilità se non nuove Elezioni subito, velocissime?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Elezioni subito… E’ una settimana che sto cercando di scrivere questo articolo e non ci riesco… Mi invento sempre una scusa per non farlo, e poi, tra l’altro, mi dico che in fondo, tutto sommato, ne stanno parlando tutti i più grandi e dotti colleghi, per cui perché dovrei mettermi in mezzo ai Dotti, Medici e Sapienti?
Non è meglio invece essere uno di quelli che cerca di far scappare Pinocchio per salvarlo dalle pastoie e dalle trappole tese dalla vecchia politica?
Correte cari Pinocchio Di Maio e Salvini scappate via perché sennò vi fregano…
Allora cosa fai, leggi i commenti degli altri per vedere se hanno coperto tutti i lati dello stallo politico che sta bloccando l’Italia in questo momento, e ti accorgi che sono ben pochi quelli che sono in grado di capire la vera idea Grillina, quella che si pone alla base di tutto il pensiero del MoVimento 5 Stelle, il Cambiamento… Ma il Cambiamento quello vero, di rottura… Quello che dovrebbe porre le idee, da qualsiasi parte politica vengano, davanti alle ideologie… Per cui ecco che li vedi fare equilibrismi sul possibile governo Lega M5S, sul possibile totoministri, toto sottosegretari e via di seguito parlando anche di appoggi esterni e del PD che è lì, chino, a guardarsi l’ombelico… Sì, sì, Martina ora parla con gli elettori nei circoli ascoltando le lamentele e gli insulti, ma Martina, in fondo, a nome di chi va a parlare con gli elettori? Meglio che il PD resti all’opposizione, va la, che nessuno lo vuole veramente, e poi va a finire che se lo mangia qualche vecchio gatto di passaggio…
Torniamo all’incipit, governo Lega Movimento 5 StelleSalvini e Di Maio hanno veramente davanti un’occasione irripetibile, quella di rubarsi il mazzo e scappar via con l’Italia intera per cercare di rifondarla con il favore Popolare. Cosa intendo? Beh, se Salvini e Di Maio portano di nuovo velocemente il paese alle elezioni, vecchia legge o non, ammazzano completamente Forza Italia ed il PD, mangiandosi i voti, fino a poter avere una maggioranza bulgara che consenta un governo per 5 anni filati. Un governo di idee, un governo di rottura, un governo che non venga impastoiato dalla vecchia politica e dalle vecchie ideologie.
Non ci sono alternative ragazzi, le due forze di cui parliamo, Lega e Movimento 5 Stelle, vivono ed hanno un senso, solo se restano fuori dagli inciuci, se restano Fedeli alla loro forza dirompente, se no sono loro ad essere destinati alla sparizione...
Sono sicuro, nessuno degli elettori del MoVimento 5 Stelle, io per primo, e credo di poter dire la stessa cosa degli elettori della Lega, li avrebbe votati se gli fosse stato detto: “Guarda che dopo le elezioni cominciamo a fare gli inciuci per la Presidenza delle Camere…

….. Presidenza delle Camere… ma de che?

Per favore, ma di che cosa diavolo stiamo parlando, ma chissenefrega, ma due Partiti che arrivano lì per ribaltare il Parlamento, per ribaltare l’Italia, con le loro nuove idee belle o brutte che siano… Secondo voi dovrebbero stare a perdere tempo adesso, a discutere di chi farà il Presidente della Camera o del Senato, ma siamo matti? Di Maio, Salvini, per favore, tornate in voi!!!
Ma, scusate, chi ha veramente interesse a non tornare alle Elezioni subito, molto velocemente? Non certo voi due, Salvini, e Di Maio, voi avete vinto le elezioni, mentre i due pugili che avete steso, Berlusconi e Renzi, sono loro che hanno tutto l’interesse a perdere tempo e a non andare quindi con grande solerzia a nuove Elezioni Subito.
Non non sono finiti, politicamente feriti, ma non finiti. Un temporeggiare adesso, facendosi incastrare nei giochini di Palazzo, non sarebbe altro che dar loro la possibilità di poter riorganizzare le proprie fila, di poter tessere di nuovo la propria ragnatela!
Caro Di Maio, di cosa hai paura, perché ti sei messo a fare il Politichese? Non ti accorgi che ti stanno fregando? Non ti accorgi che la tua gente, momentanea o storica che sia, non capisce il giochino dei Presidenti delle Camere? Non state andando a girare nei mercatini, a chiedere alla gente se lo capiscono, quando non riescono nemmeno più a comprare i Broccoli? Pugliesi o non che siano… E poi tanto, non ti puoi prendere, caro Di Maio mio, tutte e due le cariche, una la devi per forza mollare a Salvini, il quale non ha potuto ancora buttare a mare Berlusconi, perché non ne ha ancora la forza elettorale… E quindi che fai, ti ritrovi alleato con il Pregiudicato, sul quale abbiamo scritto fiumi di articoli per spiegarne la ineleggibilità? Dandogli tra l’altro il tempo di poter scontare la pena e potersi ripresentare, questa volta direttamente, alle elezioni? Ma, dico, Salvini e Di Maio, siete scemi? E non voglio credere che sia il problema della Doppia Elezione Grillina… E se anche fosse? Il Vincolo del Doppio Mandato, ha un senso se tu lo blocchi ora, subito, immediatamente… Ma se tu ti presentassi, caro il mio Di Maio, fra un anno, o due, perché qualsiasi legislatura costruita adesso non durerebbe di più, proponendo ai tuoi elettori il congelamento della doppia regola, e quindi chiedendo loro di autorizzare una tua nuova candidatura, tua e di tutta la miglior crema politica del Movimento, credi che non ti attaccherebbero in tutte le salse possibili ed immaginabili? Nemici o non?
Si chiama Garrota, e serve per strangolare lentamente, e voi cari Salvini e Di Maio non vi siete accorti che Berlusconi e Renzi, ve l’hanno messa al collo… altro che Vittoria!!!

Alle Elezioni subito, e con qualsiasi legge, poche balle!!!

E la Meloni in tutto questo? Vabbè, ma la Meloni non è pervenuta, non vi ricordate che è una panchinara a vita?


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Dicesi Renzusconi, un mitico essere bifronte ideato da Scanzi? A Teatro…

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Renzusconi… Ma se metti Renzi e Berlusconi insieme, cosa ottieni?

Dicesi Renzusconi, un mitico essere bifronte, mezzo Berlusconi e mezzo Renzi, un personaggio dai nasi e dalle orecchie ingombranti, figura dal ghigno inquietante che pullula i racconti delle Fiabe Noir destinate ai bambini, e non, nelle fredde e scure sere dominate dal Generale Inverno.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Renzusconi… Se state ascoltando l’intervista con Andrea Scanzi, quella che vi è partita in automatico, siamo già a risultati elettorali seppelliti sotto il peso scottante dell’attualità, chiusi fra le false dimissioni di Renzi (Ma farà pure il senatore paesano? Andrà alla direzione del PD lunedì?), la solita sparizione silente di Berlusconi dopo gli imprevisti, la presentazione dei candidati e le totali incertezze del dopo voto … Tutti dicono di aver vinto, tutti vanno cercando apparentamenti, oppure no… Sdegnosamente no… un panorama abituale per l’apparizione del pericoloso Renzusconi, il suo vero habitat naturale… c’è da salvare la Patria… Arriva super Renzusconi e salverà tutti… Berlusconi ha già dichiarato di voler essere l’uomo di garanzia… Ma di chi?
Andrea Scanzi non la manda certo a dire al magico duo, Berlusconi e Berlusconi appunto… no, scusate ma che dico, Renzi e Berlusconi… è che sono talmente mischiati l’un l’altro… Dicevo, Andrea Scanzi non la manda a dire perché glielo dice in faccia, e tutto lo spettacolo, come potrete vedere se ci andate, è un volerci ricordare tutto quello che è successo alla Sinistra Italiana negli ultimi anni di Renzismo, Renzusconismo dice lui.
90 minuti di adrenalina pura al galoppo incessante sulle pessime figure e sugli errori del gaglioffo toscano… Un ragionamento davvero utile per cercare di ricordare perché non abbiamo votato PD e perché stiamo chiedendo tutti a gran voce che davvero Renzi se ne vada.

P.S.: Senza volervi fare una spoilerata, come si dice in gergo, vi dico che alla fine il Buon Scanzi, termina, augurandosi che da lunedì scorso il Mastro Renzi sia “terminato” come uomo politico…

La realtà ci sta dicendo che questo non è ancora accaduto, nonostante la sconfitta, ma qualcuno riesce a meravigliarsene?

Stay Tuned!


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Luigi Di Maio a Porta a Porta 2/3/2018

in Alessandro De Stefanis Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

M5S Files: Un “Istituzionale” Luigi Di Maio gestisce davvero bene lo spazio del Programmone cult di Rai 1…

Della serie… come siamo arrivati al risultato di Domenica… per come sono abituati gli Italiani, anche questo è uno dei motivi…

Un servizio-di-Alessandro-De Stefanis
Un servizio di Alessandro De Stefanis

Luigi Di Maio… nel riconoscimento della presenza effettiva del M5S nella vita Politica del Paese, era rimasto solo Vespa a resistere, ma la chiusura di Porta a Porta con Luigi Di Maio, di tutte le trasmissioni di approfondimento in vista delle Elezioni Politiche Nazionali del 4 Marzo, ha riconosciuto pubblicamente la capitolazione del Brunone italiano…

Occhio che, alla luce del risultato di Domenica, il buon Bruno Vespa non decida poi di salire sul carro del vincitore… fulminato sulla via di Damasco… va a finire che finiscono i posti…

Se non l’avete ascoltato mai, mettetevi lì comodi, c’è anche la presentazione dei nomi dei Ministri, della Squadra di Governo, è decisamente istruttivo sul come ed il perché del Movimento 5 Stelle


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Elezioni 2018: lo Stupore della Sinistra Adorante… quella Renziana…

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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La Sinistra in adorazione di Renzi il Bello, è stupita, smarrita…

L’intellighenzia di Sinistra è stata sconfitta, stritolata dal risultato delle Elezioni 2018, e come un pugile rintronato si aggira nei corridoi della Comunicazione, senza sapere che Pesci prendere, arrovellandosi in inutili ed ipocrite dietrologie… ma il segnale è semplice: la Gente è incazzata…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Oggi ho deciso di farmi del male, in perfetto tono masochista, stamane, dopo una bella doccia rinfrescante, ed un bel caffè caldo, lungo, nero e scuro come la notte, la sorprendente notte che avevo appena passato dopo il 32% del MoVimento 5 Stelle, stamane dicevo, mi sono messo seduto davanti al computer con la televisione accesa, per ascoltare i commenti dei colleghi sulla vittoria Grillina. Ero curioso, davvero curioso di ascoltare gli esimii Damilano, Giannini, Sorgi, Gruber, Annunziata, Mieli, e tutta la pletora di Allegri compagnucci (ne scordo tanti) che hanno sempre circondato, e vezzeggiato il sorridente e sprezzante Renzi, quello che se non sei un suo Giornalista, uno di quelli sulla Lista non ti si fila di pezza se ti va bene, o ti banna per la vita se ti va male… ascoltarli, dicevo, svenarsi per sostenere sostanzialmente che la vittoria dei Grillini (e quanto gli pesava ammetterla), pur se sorretta dalle cifre, era decisamente inutile perché poi, a meno di non fare alleanze, sarebbe stata fallimentare, sicuramente non prodomo di un governo duraturo.
Come in un enorme laboratorio Pavloviano, dove le reazioni sono dei riflessi condizionati ed abituali su stimoli simili per tipologia, sono stati tutta la giornata ad ipotizzare noiosamente le possibili alleanze grilline… Vedrai che si metteranno con Salvini, no si metteranno con Liberi ed Uguali, oppure si metteranno con la Meloni, o si metteranno con questo, con quello e viceversa… Perché con qualcuno si devono pur mettere, o no?
E Figuratevi voi poi, quello che è accaduto dopo le false dimissioni di Renzi e l’immediata dichiarazione critica di Zanda. Ah ah, ecco qua, è pronta l’ennesima spaccatura del PD, l’ennesimo frazionamento dell’atomo della Sinistra, e vedrai che parte del Partito Democratico, i nuovi profughi, per far dispetto a Renzi, si metteranno d’accordo con il Movimento 5 Stelle… Ecco già ipotizzato l’ennesimo governo patchwork, genere il Prodi 2, governicchio di Sinistra Radical Chic, da tonnellate di sottosegretari, pronto a spaccarsi alla prima ventata di opposizione seria.. Avete visto gente, che i grillini sono uguali a tutti?
Sporchi, zozzi, violenti e fetenti…
Poverini… Non hanno capito proprio nulla…
Certo che analisi del genere, in un quadro che è completamente scompaginato dal risultato inatteso nelle proporzioni attuali, è difficile farle se sei abituato allo schifoso mercato delle vacche che da sempre ci affligge dopo le elezioni, genere “Dammi un ministro a me, e io ti do tre sottosegretari a te…”… ripeto, poverini, non hanno capito proprio nulla…
Il riflesso nervoso tendente all’apparentamento con qualcuno, è talmente condizionato ed automatico che si vedeva già da qualche settimana nelle domande che venivano rivolte a Di Battista e company.. Scusi Di Battista, ma se vincete, con chi vi mettete d’accordo, perché tanto, se vincerete, non riuscirete comunque ad arrivare al 40%… non avete una coalizione… Leggasi, per favore, con voce cantilenante da servetta spaventata… e li, il Di Battista prode, ormai decisamente annoiato anche lui, Giù li a spiegare quella che è in fondo la notazione principale, la virtù fondamentale del MoVimento 5 Stelle, e cioè “…noi non facciamo accordi per comodità, noi invece facciamo accordi con chi, leggendo il nostro programma con attenzione, quello che si è deciso nei meetup, oppure sulla piattaforma Rousseau con il confronto con i militanti, trovi al suo interno dei punti di contatto con il proprio programma, e si proponga a quel punto di attuarli insieme… Allora sì che il MoVimento 5 Stelle fa accordi…
Ma attenzione, a quel punto, e questo è stato ripetuto più volte, il MoVimento 5 Stelle accoglie chiunque sia disponibile per realizzare il programma, accogliendo perciò chiunque, dalla frangia più a sinistra possibile, roba da centro sociale sfegatato e ed abusivo, alla lontana CasaPound, nella sua parte più dura e pura…

Mio Dio che scandalo per la Sinistra adorante e non…
Al Movimento non interessa chi, ma interessa il cosa si stia approvando, in perfetto stile post-ideologico, perfettamente adeguato ai tempi che ci circondano.

È un po’ come avvicinarsi ad un tour operator che ti propone un viaggio perfettamente organizzato, in qualsiasi sua caratteristica e sfaccettatura, e poi pretendere di cambiarlo dicendo “No io lì non ci voglio andare, a quest’ora non ci voglio stare…”, e via di seguito… Per il Movimento, e questo è sicuramente anche un Tallone d’Achille per carità, il programma non è suscettibile di cambi, o adattamenti… A meno che questi cambi non vengano fuori dalle assemblee popolari, pur con tutti i difetti di una soluzione del genere, lentezza in primis…

Difettoso? Suscettibile esso stesso di perfezionamenti? Questo sistema decisionale risulterà poi inapplicabile nella realtà di Governo?

Non lo sappiamo, ma perché continuare ad ipotizzare dei dietrologismo, pensando che il Movimento non sia serio nel voler applicare questi dettami di base?
Perché continuare a voler fare sempre le stesse domande, cercando equilibrismi di rapporto e volendo interpretare ciò che invece è molto chiaro, e cioè che il MoVimento 5 Stelle non Cerca accordi ne caduco supporto esterno, ma cerca invece solo persone che vogliano salire sul proprio treno ed aiutare a spingerlo?

È davvero così difficile da capire? Soprattutto lo è, così difficile da capire, visto che invece la gente lo appoggia sempre di più?
Ma gli elettori sono poi cosi cretini?

Non dovrebbe insospettirvi, cari colleghi, il crescente appoggio della popolazione? Non, badate bene, il crescente appoggio di un popolo senza cultura, né arte, né parte, oppure persino colluso con le delinquenze varie, ma invece della borghesia acculturata, classe sociale in evidente difficoltà di vita, reso evidente dalle percentuali che cominciano ad essere quasi bulgare in tutto il centro sud Italia… E che diavolo, e mica i votanti del MoVimento 5 Stelle possono essere tutti violenti, sporchi, zozzi, ignoranti, fetenti e disonesti, o no? E se poi non ci si metterà d’accordo? Se poi tutti, come già pare, diranno no al M5s, cosa accadrà? Beh, non potranno dire solo no, dovranno dire perché no, e, sopratutto, spiegarlo al Popolo Sovrano, e dopo tornare alle urne ad aspettare nuove votazioni… con la stessa legge? Si, certo che si, non avete capito davvero quanto la gente sia incazzata… dopo, i risultati saranno sempre più chiari…

Ah… Renzusconi pervenuto? No…

Dicesi Smarrimento, stato più o meno lungo di confusione mentale e turbamento, dovuto a stupore improvviso, timore, dolore, angoscia… “…a quella notizia improvvisa fui preso dallo smarrimento….”
L’attonito collega Marco Damilano, su tutti, frastornato al punto di sbagliare il cognome del Candidato Grillino Cecconi, ha evocato ieri sera da Zoro questo sentimento, dopo la risposta della gente, dopo la vittoria dei Grillini… ed un pochetto, tutta la gente di Sinistra Radical Chic è ora preda di questo sentimento devastante… avvilente… ma, fermi, questo è un altro articolo…

Stay Tuned…


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-1 Elezioni 2018 Tu voterai Roberta Lombardi perché? Intervista video

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Roberta Lombardi… Elezioni regionali del Lazio, candidato governatore del MoVimento 5 Stelle

Roberta Lombardi… Ma come, ma non era parlamentare? Primo, e secondo… Ma perché, ci sono anche le elezioni regionali? Gesù Gesù gesù, non c’è più religione!

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Roberta Lombardi… È vero, è decisamente vero in questa stranissima campagna elettorale degli ultimi due mesi, si è parlato di molte cose ma molto poco dei programmi, e sicuramente non si è parlato delle elezioni Regionali. Addirittura, per quanto riguarda la destra e la sinistra, i candidati Regionali sono stati in dubbio fino ad un mese fa. Nel Lazio il centro-sinistra si appoggia al candidato uscente Zingaretti, nominato in ritardo e non voluto da tutti, ricordiamo la resistenza di Liberi ed Uguali, proprio su questo argomento, mentre nel centro-destra il candidato Parisi è spuntato fuori dal nulla pneumatico, il 25 Gennaio scorso, e praticamente non ha fatto campagna elettorale… Se non sommare una serie di Gaffe, l’ultima delle quali l’altro ieri, il non sapere dove fosse Amatrice, è sembrata l’ultima picconata sui resti delle povere vittime del terremoto del 2016.

Se la sinistra quindi si è appoggiata ad un governatore molto discusso, che non ha certo brillato per grandissimi interventi e segni di vita, ma che anzi sulla Sanità, e sulla Formazione Professionale, ha avuto dei gravi problemi e scivolate, dei veri e propri talloni d’Achille, la Destra certo non può ridere e scherzare, perché paracadutare dall’alto Parisi, è sembrata veramente una manovra molto poco Democratica e decisamente non sensibile alle istanze del territorio.

Nella pratica, come nella competizione elettorale della Capitale, nessuna delle due grandi Forze opposte, voleva veramente presentare qualcuno che avesse una pur discreta capacità e possibilità di poter vincere. Perché? Beh, prima di tutto perché la paura del MoVimento 5 Stelle, e del voto di protesta della popolazione, fa 90, e quindi nessuno vuole farsi sbattere malamente da perfetto masochista, ma soprattutto perché è proprio il ricambio della classe politica regionale Laziale che non c’è stato dopo i tracolli, e le pessime figure, se non dir peggio, degli ultimi anni…

Possiamo mai scordarci che il PD Romano è stato commissariato per 3 anni dallo scoppio dello scandalo di Mafia Capitale? Possiamo mai scordarci i Buzzi ed i Carminati? Ed i “Batman”?

Sapete dove vanno a finire la maggioranza dei soldi del bilancio della Regione lazio?

Sapete che fra Istruzione e Sanità se ne parte il 78% del bilancio regionale?

Possiamo mai scordarci che la Sanità Laziale si è trovata con un buco di oltre un miliardo di euro (i numeri sono ballerini, si era parlato persino di 4 / 10 miliardi di euro, Marrazzo…) creato dalla finanza creativa di Storace? Possiamo mai scordarci che in conseguenza di questo la Sanità laziale continuerà a essere commissariata probabilmente fino a fine 2019?

Possiamo mai scordarci il maxi prelievo fiscale Irpef e Irap da 7/900 milioni l’anno che i cittadini di Roma, e della regione, pagano esattamente da 10 anni per coprire i buchi di bilancio della sanità?

Possiamo mai scordarci che in conseguenza di ciò la regione Lazio è Decima su 16 regioni in Italia sui punteggi dei livelli di assistenza sanitaria?

Possiamo mai scordarci che la legge sulla Formazione Professionale regionale fu presentata dal vicepresidente della Regione, Smeriglio, a casa della società Ciofs società privata di proprietà delle Suore Paoline, quando invece nella regione, finanziati con soldi regionali, ci sono centri di Istruzione pubblici che tentano di funzionare praticamente abbandonati a se stessi e pronti a chiudere?

Un lungo filo rosso di governatori regionali che si sono mossi da destra a sinistra fallendo da decenni, che cosa serve quindi per la regione Lazio?

La Roberta Lombardi è perciò l’unico nuovo che avanza? La Lombardi corre una gara che avrebbe potuto tranquillamente evitarsi, restando comoda e sicuramente rieletta nel Parlamento nazionale, perché allora lo fa?
Una delle Pasionarie più seguite e potenti del Movimento, ha deciso di complicarsi la vita per chi?
L’abbiamo chiesto, provate a vedere il servizio, ma intanto leggetevi il motto della Candidata Grillina, che, fra l’altro ha presentato anche lei, come Di Maio, la sua lista di “Ministri”, componenti della giunta regionale… della serie, la vita va presa per le corna…

Roberta Lombardi: “Noi siamo la nostra Speranza, non possiamo aspettare che siano sempre solo gli altri a salvarci, dobbiamo essere prima di tutto noi a muoverci, ad essere attivi, perché chi vive unicamente di speranza negli altri, muore disperato…

Cliccate sulla Freccia per leggere le tutti i nostri articoli sulle Elezioni 2018, vi divertirete…

leggi le FONTI

Restate sintonizzati, perché ogni giorno vogliamo ragionare con voi sul vostro voto, ogni santo giorno sino al 4 Marzo… casa per casa… abbiamo iniziato divertendoci col Bunga Bunga di Berlusconi, ma c’è proprio tanto da dire…


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-3 alle Elezioni Tu voterai Berlusconi Perché? Processo Mediaset, Frode Fiscale… Miliardi…

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
Frode Fiscale, Mediaset Berlusconi processo

Frode Fiscale, Mediaset, Processo… la Madre di tutte le Battaglie del Cavalier Berlusconi

Frode Fiscale. Per il cavalier Berlusconi il processo Mediaset è la madre di tutte le battaglie, ed è una battaglia persa… dopo dieci anni di cause…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Frode Fiscale… Vi dico francamente che nell’analisi della massa di procedure legali che Berlusconi ha addosso, ci si perde letteralmente, si perde il filo del discorso… Abbiamo iniziato divertendoci amaramente, con il Bunga Bunga della Ruby Rubacuori, la signora Karima El Mahroug, sì sì la cosiddetta nipote di Mubarak e le sue Compagnucce di merende, Olgettine al gran completo inclusa la Signora Minetti… per poi proseguire con le vicissitudini napoletane del Cavaliere, in compagnia del suo prode scudiero Lavitola, nella corruzione reo confessa, condannata e svicolata solo per la prescrizione nel frattempo sopravvenuta, del Senatore Di Gregorio, famiglia Mastella esclusa… Non pervenuta perlomeno agli atti, la famigliola dell’entroterra Campano oggi, comunque, si presenta al gran completo nelle file di Forza Italia.

Ma come, Sandra Lonardo non era nella lista degli impresentabili della commissione antimafia? Lasciamo perdere, questa è un’altra storia se no non la finiamo più… Torniamo a Berlusconi

Leggendo leggendo, Si ha la sensazione di un groviglio, di un verminaio legale di manzoniana memoria, difficile da seguire, anche se, soprattutto, si capisce con estrema chiarezza, il perché morale non è pensabile, non può essere pensabile da nessuna persona che sia sana di mente e che abbia voglia di documentarsi, che quest’uomo possa ancora comandare il paese, possa ancora tenere in mano le redini dell’intera Nazione.
Eppure… Eppure ero come voi, anche a me, se qualcuno di primo acchito mi avesse domandato qualche giorno fa, il perché Berlusconi veniva chiamato “Pregiudicato impresentabile” dal Movimento 5 Stelle, e perché, come tutti ricordano, perché questo sì che tutti lo ricordano come fatto avvenuto, il Prode Cavaliere sia andato per un annetto a Villa Arzilla, a Cesano Boscone, per svolgere la condanna avuta ai servizi sociali… Il motivo vero il motivo scatenante lo svolgimento di questa pena questo non lo ricordavo… Come tutti mi dicevo “Beh vabbè, da tutta la massa di procedure legali che ha addosso quest’uomo, qualcuna alla fine a boccino, a Sentenza, sarà pure riuscita ad arrivare con una condanna diventata esecutiva…”

Frode Fiscale… Ebbene sì, Una a Boccino, a Sentenza, c’è arrivata, la sentenza Mediaset per la Frode Fiscale, quella si, quella una condanna al Cavaliere Berlusconi gliel’ha data, anche se per un soffio, perché su 4 anni comminati dalla Corte, fino alla Cassazione ed oltre sono arrivati, tre se ne sono andati per l’indulto del 2006, ed il quarto, come detto, è stato l’anno passato a giocare a carte con i vecchietti di Cesano.

Se cercate, dice la Wikipedia che:
I P.M. Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato ben 500 000 pagine di atti con rogatorie in vari paesi, il 22 aprile 2005 (ma la notizia resterà riservata fino al 26), hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati:

Silvio Berlusconi (appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio)
Fedele Confalonieri (falso in bilancio)
Farouk Mohamed Agrama, detto Frank Agrama (uomo di “appoggio” della Fininvest in America)
David Mills (avvocato e marito di Tessa Jowell, ministro del governo di Tony Blair)
Daniele Lorenzano (capoacquisti Fininvest)
Paolo del Bue (banchiere svizzero)
Candia Camaggi (cugino di Berlusconi e consorte, responsabili della finanza svizzera)
altri dirigenti di Fininvest e Mediaset.
Oltre a queste sono state stralciate (cioè verranno contestate in procedimento separato) le posizioni di Marina Berlusconi (assurta a presidente Fininvest) e Piersilvio Berlusconi, accusati di riciclaggio di denaro.

Frode Fiscale… Sì, avete sentito bene, siamo nel lontano 2005, 22 aprile 2005 per l’esattezza, e Mastro Berlusconi si stava presentando nelle stesse esatte ore dal Presidente Ciampi, per aprire il suo terzo Governo, il 22 aprile infatti, per poi giurare, alle 18:00 per l’esattezza, il giorno dopo 23 aprile… E che diavolo, ma che coincidenza

Il governo ricalcò, come composizione e azione politica, il Berlusconi II, caduto il 20 Aprile precedente. Contava 25 ministri (compreso il Presidente del Consiglio), 9 viceministri, 63 sottosegretari, per un totale di 97 membri (Mercato delle Vacche a supporto, compreso).

Qualcuno potrebbe dire che era un momento difficile per la nazione, e che proprio in quel momento i PM Robledo e Di Pasquale dovevano aprire un procedimento tra i più difficili degli ultimi 40 anni in Italia? Persecuzione? Sono dei cattivoni? Era tutto un complotto?

Beh, attenzione, il Berlusconi ter, comunque era un governo a termine, perché sarebbe terminata l’anno successivo, in ogni caso, la legislazione, e se l’intento fosse stato quello, in una partita molto più a lungo, di impedire definitivamente all’uomo di Arcore di fare ancora politica, sappiamo bene, visto che ne stiamo scrivendo, che questo obiettivo non è stato mai raggiunto, nonostante la successiva condanna.
Non lo possiamo sapere con esattezza quali fossero gli intenti per i quali iniziò la procedura Mediaset, se non quelli semplicemente di fare giustizia, non ci piace essere complottisti, ma solamente esporre lo stato dell’arte dei fatti, ed i fatti dicono che dopo svariati livelli di giudizio, fino alla Cassazione del primo agosto 2013, il cavalier Berlusconi è stato definitivamente condannato a 4 anni di carcere di cui però 3 da non scontare grazie all’indulto del 2006.

Fu aggiunta anche una pena accessoria riguardante l’interdizione dai pubblici uffici, pena a quel momento ancora da decidere.

Ci penserà il 19 ottobre la Corte di Appello di Milano, condannando Mastro Berlusconi alla pena accessoria di 2 anni di Interdizione dai pubblici ufficiscadrà nel 2019…

Il resto è purtroppo storia:

Il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica vota a favore della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi che dunque perde la carica di parlamentare. 

Il 18 marzo 2014 la Corte di Cassazione conferma la pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici, così come inflitta dalla Corte d’Appello di Milano, rendendola così definitiva.

Il 10 aprile 2014 viene confermata la proposta di affidare il condannato in prova ai servizi sociali che sconterà poi fino all’8 marzo 2015 presso una clinica per anziani di Cesano Boscone.

Il 14 aprile seguente il tribunale di sorveglianza di Milano deposita l’ordinanza che dichiara espiata la pena per Berlusconi a cui viene restituito così anche il passaporto e viene dichiarata estinta anche la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici per due anni ma resta ineleggibile in base alla legge Severino, il cui esame non è stato ancora fissato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Ora, siamo nella campagna elettorale 2018, il cavaliere Berlusconi non si rassegna, ma non può, ormai l’ha capito, più presentarsi come futuro Premier dell’Italia, tanto è vero che ha presentato giusto ieri il sorridente Tajani come suo alfiere per la carica di Capo del Governo, levando al contempo alla Nazione una forte posizione in ambito europeo, e questo, va sottolineato, in completo e più sprezzante sfregio agli interessi dell’intero paese.

Va anche ricordato che Berlusconi se, come detto, non ci fosse stato un indulto del 2006 votato dal suo stesso partito, oggi sarebbe ancora a Villa Arzilla a scontare la condanna a 4 anni, tre tolti appunto dall’indulto di cui sopra…

Concludiamo questa nostra ricerca della pietra verde, e del motivo quindi per cui Qualcuno dovrebbe ancora stare cercando minimamente di votare il Cavalier Berlusconi, riportandovi con un link, ad un bello e lungo articolo dei colleghi dell’Espresso, dove si cerca in qualche maniera di tirare un punto alla lunghissima caccia al Tesoro, quello portato fuori dall’Italia da Mastro Berlusconi, tutta la massa di soldi spariti nel tempo in qualche paradiso fiscale… una caccia irrisolta che ha fatto, nel lungo tempo del processo Mediaset, la Procura di Milano.

Vi riportiamo il link è l’incipit di questo articolo che vi stiamo citando:

Una montagna di denaro nascosto all’estero, che una raffica di sentenze definitive, convalidate negli anni scorsi anche dalla Cassazione, nell’indifferenza quasi generale, avevano già certificato come «la cassaforte occulta del gruppo Berlusconi».

Il bello è che nessuna autorità è mai riuscita a toccare un solo euro di quella fortuna. Insomma, per quanto sia ancora lontana la fine di altri processi ad alto rischio, a cominciare dal caso Ruby che vede il leader del centrodestra condannato in primo grado a sette anni, la più grande caccia al tesoro dell’ultimo ventennio l’ha stravinta lui.

Tutto comincia con un calciatore: Gianluigi Lentini, ceduto al Milan dal Torino nel 1992. Berlusconi guida il suo primo governo, dopo il trionfo alle elezioni in cui ha potuto presentarsi come l’anti-politico: uno dei pochissimi capitani d’azienda ancora non coinvolti in Tangentopoli. Nell’Italia già in crisi, il prezzo di quell’attaccante crea un certo scandalo: 18 miliardi e mezzo di lire. Ma il vero problema è che il presidente del Torino va in bancarotta e a quel punto confessa di aver intascato altri 10 miliardi (5 milioni di euro) in nero.

Da dove arrivano quei soldi? Da una misteriosa società offshore, la New Amsterdam, che li ha trasferiti in Italia tramite una finanziaria elvetica che spostava anche soldi di Cosa Nostra. I pm di Mani Pulite scoprono che questa New Amsterdam è gestita dalla filiale svizzera della Fininvest. Assistiti dal procuratore Carla Del Ponte, riescono a farla perquisire. Ma non trovano niente. Le carte che scottano sono finite a Londra, nascoste nello studio dell’avvocato David Mills.

Sempre gli stessi personaggi, se andate all’inizio di questa pagina, l’avvocato Mills era fra i primi imputati del processo Mediaset iniziale, quello del 2005…

Non si finirebbe mai di raccontarle, le malefatte di questo signore di Arcore, e noi siamo stanchi di continuare a cercare di farvi ricordare quello che è accaduto negli ultimi anni in Italia, ma davvero, scusateci, perché votare Berlusconi? Non riusciamo a capirlo…
Forse perché siete stanchi anche voi…

Voi… questo signore, il Cavalier Berlusconi, voi lo votereste per portarlo di nuovo in sella come nostro Capo del Governo Premier?

Voi votereste Berlusconi perché? Gia… perché? Cliccate sulla Freccia per leggere le tutti i nostri articoli sulle Elezioni 2018, vi divertirete…

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Restate sintonizzati, perché ogni giorno vogliamo ragionare con voi sul perché NON votare Berlusconi, ogni santo giorno sino al 4 Marzo… casa per casa… abbiamo iniziato divertendoci col Bunga Bunga, ma di carne Berlusconiana ne abbiamo tanta…

Proprio tanta… non si finisce mai…


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