Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

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# Euro Files Nr5 Claudio Borghi, il problema è l’Euro, stabiliamo le priorità

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Borghi… Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quinto intervento che vi proponiamo, è quello del Prof. Borghi, Professore all’Università Cattolica, alla Luiss ed allo IED, Giornalista, Scrittore, Insieme ad Alberto Bagnai, è diventato uno dei più noti esponenti italiani anti-euro. Dopo un iniziale avvicinamento al Movimento 5 Stelle, scrive nel 2014 per conto della Lega Nord e Matteo Salvini un manuale intitolato Basta Euro[4].

Claudio Borghi, è un altro dei diretti, uno di quelli cattivi, quelli che non te la mandano a dire, ma te la sparano in faccia, e quindi, se decide di trattarci male, quel tanto per svegliarci… lo fa… “Signori, devo farlo, scusatemi, ma devo essere cattivo, molto cattivo. E quindi, siete pronti a farvi brutalizzare? Non vorrei farlo a voi, ma i veri colpevoli non sono presenti, e quindi fido che lo facciate voi dopo… Dunque, se il problema è l’Euro, allora siamo costretti a stabilire le priorità, perché il tempo è poco, molto poco….“…. potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, e… Borghi, ci sarà davvero il famoso piano B per il Paese?

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“Prof. Borghi, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Il Video su YouTube è nostro, speriamo che ci resti…


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# Euro Files Nr4 Joseph Stiglitz “Prof. Stiglitz l’euro funziona? No!”

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

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Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quarto intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, Professore Universitario, uomo di Occupy Wall Street, forte critico dell’intero sistema di Eurozona, uno che non la manda certo a dire, un Paracadutista dell’Economia moderna

Stiglitz è un razionale, è famoso per la sua capacità di colpire con un diretto secco e basso qualsiasi interlocutore… 

“La guerra moderna, fortemente tecnologica, mira ad eliminare il contatto umano: sganciare bombe da un’altezza di 15.000 metri permette di non sentire quello che si fa. La gestione economica moderna è simile: dalla lussuosa suite di un albergo si possono imporre con assoluta imperturbabilità politiche che distruggeranno la vita di molte persone, ma la cosa lascia tutti piuttosto indifferenti, perché nessuno le conosce.[1]

Stiglitz (dalla Wikipedia) ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell’amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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“Prof. Stiglitz, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

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# Euro Files Nr3 Prof. Savona, sulla Cessione di Sovranità ed il Debito

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

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Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il terzo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Savona, l’uomo, il Pomo della discordia, che ha rischiato, con la sua pesante e controversa candidatura al posto di Ministro dell’Economia, di non far comporre l’attuale Governo.

Il Ministro comunque, Savona, componente al quale è stata alla fine affidata la poltrona di Ministro degli Affari Europei, è famoso per le sue numerose cannonate sull’Euro, e sulla necessità dell’uscita dell’Italia dal sistema della Moneta unica, se non addirittura poi, dall’Europa Unita… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Potevamo non inserire l’ex Ministro dell’Industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali del Governo Ciampi? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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Prof. Savona, e del Piano B per il Paese, che ci dice?

…..

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Tav, Tap, che Salvini mostri indipendenza!

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salvini-tav

Tav… da Berlusconi, e dal Patto del Nazareno, finalmente!

Tav… Era nell’aria, i nodi stanno venendo al pettine. Bisognava aspettarsi che i grandi temi di questo Contratto di Governo sarebbero entrati velocemente in campo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

…e sicuramente le grandi opere, TAV e Tap in prima linea, sono fra i capisaldi del Contratto che lega Le due forze di Governo del Paese. Ora, il MoVimento 5 Stelle ha svolto gran parte della sua ultima campagna elettorale, ma anche gran parte della passata consiliatura, muovendosi, ed esprimendosi contro Tap e Tav, senza se e senza ma.

Ad esempio di quanto ci sembra evidente, vi riportiamo in un altro articolo, una serie di interventi di Alessandro Di Battista sull’argomento, mentre, in un altro articolo ancora, troverete una nostra intervista a Marco Scibona, ex parlamentare 5 stelle, nella quale tecnicamente ci viene dimostrato che la TAV, non è solo dannosa dal punto di vista ambientale, ma anche decisamente inopportuna dal punto di vista economico. Si risparmierebbe perfino chiudendo baracca e burattini e pagando tutte le ipotetiche penali di cui non esiste traccia (!!!), piuttosto che andare avanti in un Italia che, altro esempio, non ti consente di arrivare a Matera con il Treno, nemmeno quello regionale, figurarsi una TAV… Matera, Città splendida, Capitale Europea della Cultura 2019,  è senza Treno da sempre, lo sapevate? Leggete qui… approfondiremo con un dossier specifico…

Ma non divaghiamo, è facile farlo come abbiamo visto, tanta è l’indignazione che ci prende alla parola TAV, e quindi torniamo all’incipit di questo articolo… la supposta Indipendenza di Salvini dai vecchi Potentati

Dunque, assunto che il Movimento non deve dimostrare nulla sulle Grandi Opere, Salvini e la sua Lega sono l’altra parte in questo Governo che si chiama “Governo del Cambiamento“. Ma di Cambiare, su queste benedette Grandi Opere, Salvini ne ha davvero voglia?

A parte la sponda elettoralmente facile, sugli Immigrati e sull’Ordine Pubblico, dove Salvini naviga a botte di decine di migliaia di Like, più di Saviano e di tutto il Pd, e nonostante lo sforzo contrario dei Giornaloni e delle Tv unite, sulle Grandi Opere invece, il Capo della Lega si sta muovendo molto cautamente, limitandosi ad un semplice richiamo del Contratto di Governo, sul quale non ci sarebbe scritto uno STOP, ma semplicemente un Riesame delle Opportunità e del Progetto…

Ora, assunto che ci sono, siamo andati a leggere, solo due righe e mezzo sulla TAV, che parlano di una “…ridiscussione integrale del progetto nell’applicazione degli accordi vigenti fra Italia e Francia…” , non sarebbe il caso che invece Salvini si andasse a leggere, ed ascoltare tutte le tante dichiarazioni dei suoi predecessori al Governo, da Renzi a Berlusconi ed oltre, giusto per capire se di CAMBIAMENTO VERO si debba parlare con lui al Governo?

Leggi Salvini, leggi qui le dichiarazioni cangianti in fatto di Tav dei Governi precedenti…

Renzi Files

Berlusconi Files

Matteo, guarda, a parte lo smarcarsi da Renzi, il che mi sembra ovvio, dovresti anche staccarti definitivamente dal Sor Berlusca, se vuoi ereditarne la massa di voti alla sua prossima dipartita, politica, per carità… se vuoi davvero presentarti come unico Cavaliere del Sovranismo, non parliamo più di Destra, nell’intero santo Stivale, il Berlusconi e la TAV devono starti a Km di distanza.

La Lega è diventata davvero grande, raggiungendo vette insperate dalla Dirigenza prima delle Elezioni, ma se vuole mantenerle, non può appiattirsi di nuovo sullo sconsiderato, riproposto, sgangherato e lobbista, Patto del Nazareno, deve, in questo perlomeno, essere “Grillina” ad ogni costo, che tanto, i Soldoni della TAV, si spendono lo stesso, magari con la “Terzo valico”, per cui, perché non fare bella figura con tutto l’elettorato?

Attenzione, ATTENZIONE, in quest’altro articolo, invece, vi alleghiamo le due versioni del Contratto di Governo fra Lega e M5S, la bozza pubblicata dall’Ansa il 17 Maggio e la definitiva pubblicata dal Fatto Quotidiano il giorno successivo, le due frasi che riguardano la Tav sono sottilmente differenti, una parla di STOP ai lavori e di ridiscussione, l’altra, la definitiva, ha perso lo STOP, quindi, chi ha ragione, Toninelli o Salvini? I Lavori si fermano? Ah, è sparita la “Terzo Valico”… che l’abbiano tolta apposta per farla riapparire ora nella trattativa, per salvare la faccia giustificando lo Stop alla TAV?…. Diabolici…


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Tav: le cangianti Dichiarazioni degli altri Governi

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renzi-berlusconi

TAV… Renzi Files…

Leggere le continue, cangianti e mutaforma, dichiarazioni dei Governi precedenti la compagine Giallo Verde…

…è avventura di rara perfezione, interesse, e divertimento, tanto sono diverse ed al contempo uguali nella loro scellerata composizione… 

Non solo, ma leggendole ed esaminandone le giravolte, si vede chiaramente l’evoluzione del pensiero man mano che si sale al potere e che si viene influenzati dai lobbisti di turno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Matteo Renzi (22/Giugno/2010):

Renzi sfida le Ferrovie
“Senza garanzie, stop ai lavori Tav a Firenze”

Matteo Renzi (26/Ottobre/2012):

Se Renzi scavalca a sinistra Bersani sulla Tav Torino-Lione «Se si potesse tornare indietro, darei quei soldi per le scuole»

Matteo Renzi (20/Novembre/2012):

Matteo Renzi sulla Tav: “Se dovessi iniziarla oggi non la farei”. Ultimi colpi prima della chiusura della campagna per le primarie (si vota il 25 novembre).

Matteo Renzi (30/Novembre/2013):

Renzi sul Tav: “Non condivido il progetto del tunnel a Firenze”

Matteo Renzi (21/Maggio/2013):

È la prima volta che Matteo Renzi rende esplicito il suo punto di vista sulla Torino-Lione: rottamiamola. Lo scrive nel suo libro…

Questo è il passaggio del suo libro riguardante la TAV e le Grandi Opere in generale:

Altro luogo comune: per creare posti di lavoro è necessario inventarsi l’ennesima grande opera. Le grandi opere sono state utili, per carità, talvolta anche solo per il loro valore simbolico. L’Autostrada del Sole è il simbolo della ripartenza dell’Italia. L’Alta velocità Torino-Salerno, in attesa di raggiungere Bari, è una metropolitana nazionale che sta cambiando le abitudini del Paese. Ma le grandi opere non sono né un bene né un male in sé. Dipende da dove sono, quanto costano, quanto servono. Lo so che esprimere un concetto del genere è banale. Ma forse dobbiamo ritornare alla logica ferrea delle cose semplici. Non esiste il partito delle grandi opere. Non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. […] Ma un giudizio netto e fermo su ogni forma di violenza non cancella il giudizio politico sulla TAV, che non è dannosa. Rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo.” (p. 106)

Lettera dei Fiorentini a Renzi (26/Febbraio/2014):

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo RENZI

Matteo Renzi (18/Settembre/2014):

Che fine ha fatto il Matteo Renzi No Tav? Un anno fa riteneva l’opera «inutile»

Matteo Renzi (13/Febbraio/2015):

Sindaci della Val di Susa e No Tav avvertono Renzi: “Il Cipe non approvi l’opera”

Matteo Renzi (25/Febbraio/2015):

Virano: “Con l’accordo tra Renzi e Hollande la Tav ora è più vicina”

Matteo Renzi (02/Dicembre/2016):

Il premier Renzi dopo lo strappo di Appendino: “La Tav è una conquista, follia dire sempre no”

Restate sintonizzati… lunedi prossimo, i Berlusconi Files… e poi i Monti Files.. i Gentiloni Files… etcetcetc…


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Tav: le due contrastanti versioni del Contratto di Governo Lega M5S

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tav-torino-lione

Tav… Il Contratto di Governo fra Salvini e Di Maio, ha più versioni sottilmente differenti…

…due per l’esattezza, una Bozza, diffusa il 17 Maggio dall’Ansa, e la Definitiva, diffusa da tutti gli altri Media, il giorno dopo.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Tav… Nella nostra ricerca attuale stiamo spigolando le differenze riguardanti la TAV, ma, con diversa attenzione, c’è sicuramente da divertirsi. Una cosa è certa, ove le differenze non siano state frutto delle solite “manine” dispettose, parassiti lobbisti delle versioni definitive di ogni documento finale dei nostri Governi, è sicuro che siano frutto di una stanchezza di trattativa, destinata a portare i suoi frutti amari, non appena possibile… del resto, è cosi che cadono i Governi…

TAV

Versione appartenente alla versione Bozza del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

Versione appartenente alla versione definitiva del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Sparisce lo Stop ai Lavori, vecchio Cavallo di Battaglia del Movimento, di Di Battista ed i suoi…

Terzo Valico

Sparisce completamente, invece, nella versione definitiva, la frase riguardante il completamento del Terzo valico che era invece presente nella versione Bozza diffusa per prima dall’Ansa:

“…Con riferimento invece alla realizzazione del “terzo valico” ci impegniamo al completamento dell’opera…”

Una cosa è sicura… ne vedremo di nuovo delle belle sulle Grandi Opere italiane… speriamo non ricicci il Ponte sullo Stretto… un vero Highlander…

Vuoi i Contratti? Clicca qui sotto…

Bozza del Contratto

Versione Definitiva


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# Euro Files Nr2 Moneta Nazionale Parallela, ascoltiamo Galloni

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

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Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il secondo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Galloni, professore Universitario, scrittore, dal 1979 è funzionario di ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, dove si interessa delle strategie industriali all’interno delle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio… Questo è un primo breve intervento, tanto per stuzzicarvi, in cui il Professore parla della nuova Lira Italiana che lui teorizza, mentre un suo intervento più ponderoso ed articolato, lo pubblicheremo come Euro Files Nr4, restate sintonizzati, ne vale la pena…

Prof. Galloni di cosa ha bisogno l’Italia?

La nostra intervista era partita con le considerazioni del Professor Galloni sullo Stato dell’Economia del Paese e sul Reddito di Cittadinanza Grillino. Se vi interessa allargare l’argomento, potete anche tirare indietro i controlli del player del video ed ascoltare… 

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# Euro Files Nr1 Giuseppe Guarino: “L’EURO? UN GOLPE”

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Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il primo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Guarino, incubo degli studenti di Giurisprudenza ed ex Ministro delle Finanze, fra le tante altre cose, del Governo Fanfani…

Prof. Guarino, l’Euro? E’ un Golpe!

Ringraziamo la Gruber e tutti i colleghi de La7, il video è preso da YouTube, speriamo che ci resti…

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Tauromachia moderna, la Corrida, Arles, memorie di viaggio…

in Alberto Marolda Blog/Fotografia Photo Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
arles-corrida-ventura-toro-tauromachia

Appunti di Viaggio senza alcun impegno, così, giusto per scrivervi… rilassati, ma non troppo…

La Corrida… Associazioni animaliste o non, questo continua regolarmente ad accadere, e non siamo in Spagna… L’Arena è piena ed i biglietti costano dai 50 ai 100€…

Mi son sentito dire… ma che schifo, quel povero Toro, lo stanno torturando, bastardi… la Corrida… la Vita…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

La Corrida… Tauromachia… Arles, Francia… Ed intanto lo “spettacolo” va avanti, da sempre, inesorabile, il Torero sui suoi splendidi Destrieri, avvantaggiato da un cambio continuo, insiste ad infilare le sue Bandierillas sul dorso del toro, eseguendo figure da perfetto cavallerizzo… La gente applaude, l’orchestrina “loffion” zufoleggia con ardore, gli effetti scenici, i colori, i suoni, il sudore del “film” che si svolge sotto i nostri occhi, sono degni del miglior Fellini… Il Toro, sbuffa, muggisce, sanguina, non capisce caxxo vogliano quell’imbecille ed il suo cavallo così elegante e veloce… Gli salta intorno, lo sbeffeggia, ride, la gente partecipa, l’adrenalina collettiva è palpabile, nessuno sembra inorridire… Ma se t’acchiappo… Pensa il Toro mentre muore… Il Torero ha infilato la sua ultima spada, quella letale… Ma io sono il Toro, no, Io non voglio morire… Le forze gli mancano… È a terra… È finita… Nessuno è uscito, tutti applaudono… Mi raccomando però, che stasera, nel gustare una bella Bistecca di Toro, non si parli delle emozioni che abbiamo provato, non sarebbe carino… È entrato un altro Toro… Lo spettacolo riparte, la vita, con le sue infinite Bandierillas è ancora li… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo… Eppure è un centimetro… titoli di coda, è tornato Diego, il Torero capo scuola, lui ed il suo cavallo migliore, colpisce inesorabile, la folla è in delirio, la musica è impazzita la birra scorre… Ma Lui, il Toro non vuole morire… Diego Ventura, Lui, l’Eroe, il Toro, la Bestia Possente, il Cavallo, l’Alleato fedele… La polvere… Buio, è finita… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo…

Arles… mon amour…


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Turandot all’Arena di Verona, Spettacolo vero

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by
turandot-by-ennevi

All’alba vincerò canta il principe Calaf nel III atto della Turandot di Giacomo Puccini. E ha ragione: Calaf vince e, con lui, vince la Fondazione Arena di Verona

Uno spettacolo strepitoso, in un luogo unico al mondo!!

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Ma andiamo con ordine. L’Arena di Verona è una location estremamente suggestiva che dà l’impressione di entrare contemporaneamente nel luogo che divertiva gli antichi romani con i suoi combattimenti e nel teatro a cielo aperto più bello al mondo. Un abbraccio che avvolge lo spettatore immediatamente varcata la soglia dell’ingresso con un colpo d’occhio spettacolare. Sono 15.000 i posti a sedere che ogni sera vengono riempiti da esperti melomani, critici, addetti ai lavori, turisti, appassionati e curiosi che hanno il piacere di assistere ad uno dei molti spettacoli offerti dalla Fondazione e non c’è modo di restarne delusi.

La sera del 13 luglio, abbiamo assistito alla recita della Turandot con la storica regia di Franco Zeffirelli ideata per il Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1983-1984 e ne siamo rimasti colpiti, rapiti, affascinati. Un ingranaggio perfettamente oliato che si muove senza alcuna sbavatura, senza alcun problema, lungo i tre atti di questa opera meravigliosa.

La Pechino del “tempo delle favole” è riprodotta perfettamente sull’immenso palcoscenico del teatro veronese e netto è il confine che la scenografia, sempre del Maestro Zeffirelli, crea tra il popolo e la corte dell’Imperatore: un confine invalicabile che dà il senso della distanza tra coloro che governano e il popolo. Stupendi i costumi di Emi Wada, valorizzati dalle luci imponenti di Paolo Mazzon.

La storia è semplice: la principessa Turandot, figlia dell’imperatore Altoum, sposerà il primo uomo di sangue reale che riuscirà a risolvere tre indovinelli da lei proposti. Chi sbaglia verrà decapitato. La folla urla, chiedendo altro sangue, ma si impietosisce quando vede il prossimo condannato, il giovanissimo principe di Persia, chiedendone la grazia a Turandot. Ma la principessa non si impietosisce, facendo eseguire la condanna. Fra la folla è Calaf, figlio del vecchio re tartaro Timur insieme alla schiava Liù. Calaf vorrebbe incontrare Turandot per maledirla, ma quando la vede se ne innamora perdutamente decidendo di farla sua. Timur e Liù, insieme ai ministri di Turandot Ping, Pong e Pang, cercano di dissuadere Calaf che, non sentendo ragioni, suona per tre volte il grosso gong che indica che un nuovo sfidante accetta la sfida dei tre enigmi.

La folla attende la sfida, mentre l’imperatore Altoum cerca di convincere Calaf a tornare sui suoi passi, inutilmente. Appare Turandot che propone i suoi tre enigmi a Calaf. Il giovane risponde correttamente a tutte e tre le domande, vincendo quindi la sfida. Ma Turandot non vuole cedere e prega il padre di impedirlo. Ma l’imperatore non vuole venire meno alla sua parola. E’ qui che Calaf fa una controproposta a Turandot: se la principessa riesce a scoprire il suo nome prima dell’alba, lei sarà libera dall’impegno e lui verrà condannato a morte. Turandot ordina, allora, che nessuno dorma quella notte a Pekino, ma che tutti si diano da fare per scoprire il nome del principe straniero. Timur e Liù vengono catturati e la giovane schiava viene torturata per farle rivelare il nome del giovane. Per paura di venire meno al segreto, Liù prende la spada di un soldato e si toglie la vita. Timur, disperato, accompagna il cadavere di Liù che viene portato via dalla folla. Rimasti soli, Turandot e Calaf esprimono reciprocamente la loro attrazione e il giovane decide di rivelare alla principessa il proprio nome, rimettendo la propria vita nelle sue mani. Di fronte all’imperatore, Turandot rivela il nome del principe: il suo nome è Amore.

La perfida Turandot è stata interpretata dal bravissimo soprano sloveno Rebeka Lokar, dal timbro scuro e dal suono omogeneo in tutta l’impervia tessitura del personaggio. Impresa ardua portare alla fine un ruolo così difficile senza nemmeno una sbavatura, facendosi apprezzare vocalmente e per presenza scenica.

All’altezza della Lokar è stato il Calaf del giovanissimo tenore turco Murat Karahan, appena ventiduenne. Voce generosa, pastosa, dallo squillo spettacolare. Si è fatto apprezzare per tutta la durata dell’opera, concedendo generosamente il bis nel pezzo più celebre della Turandot: il celeberrimo Nessun dorma, facendo letteralmente esplodere in un emozionante boato da stadio il pubblico presente. Sentiremo parlare ancora di questo bravissimo tenore che non ci ha fatto rimpiangere le voci del passato.

La dolcissima schiava Liù era interpretata dal soprano spagnolo Ruth Iniesta che ha saputo trasmettere tutta la passione e la dolcezza di questo personaggio nelle due arie che lo caratterizzano: Signore ascolta e Tu che di gel sei cinta, dove spiega a Turandot quali siano le gioie nel provare amore nei confronti di un’altra persona. Il pubblico le ha riservato applausi calorosi ed ampiamente meritati.

Molto bene ha cantato anche il bravissimo Giorgio Giuseppini nella parte di Timur: bellissimo colore di voce e presenza scenica notevole.

Precisi e corretti i simpaticissimi Ping, Pong e Pang di Federico Longhi, Francesco Pittari e Marcello Nardis anche se, permetteteci, una menzione speciale va fatta al bravissimo baritono Federico Longhi che ha saputo destreggiarsi egregiamente nella non facile parte del Ministro Ping. Completavano correttamente il cast Antonello Ceron nella parte di Altoum, Gianluca Breda nella parte del Mandarino e Ugo Tarquini nella parte del Principe di Persia. Di grande impatto la compattezza e l’omogeneità del suono del Coro dell’Arena di Verona preparato dal maestro Vito Lombardi, cosi come egregia è stata la prova dell’Orchestra dell’Arena, diretta impeccabilmente dal Maestro Ivan Ciampa.

Presente anche il Coro di Voci bianche A.d’A.MUS. Diretto da Marco Tonini.

Ci permettiamo di dare alla Fondazione Arena di Verona un piccolo consiglio: cercare di trovare un modo per migliorare la necessaria amplificazione in uno spazio cosi ampio. Ci sono stati alcuni momenti dello spettacolo, in cui è stata impresa ardua riuscire a sentire sufficientemente orchestra e palcoscenico.

Dicono che l’opera lirica stia morendo, che a vederla vadano solo gli anziani, che sia, ormai cosa vecchia e superata. Guardando il pubblico presente in Arena l’altra sera, invece, non si può far altro che affermare il contrario. L’opera lirica gode di ottima salute e, a testimoniarlo, sono le presenze di pubblico in tutti i teatri italiani. L’Arena di Verona, ieri sera, era uno spettacolo per gli occhi: migliaia di teste che gremivano quei vetusti spalti che un tempo erano occupati da persone che applaudivano alle urla disumane dei gladiatori e delle belve che li azzannavano. Ieri il più bel teatro all’aperto del mondo, era gremito da persone che applaudivano e osannavano chi è stato capace di emozionarle e di riempire i loro cuori di gioia pura.

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicalee se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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I Populisti, i Demagoghi, l’Europa, Macron ed il Tempo che cambia…

in Italo Persegani Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
migranti verso europa

Che Tempi strani sono questi… L’Europa…

E’ molto strano questo tempo. Guardo fuori dalla finestra ed osservo il cortile bagnato dal recente scroscio. La sabbia del deserto dovrebbe restare in Africa, sul Sahara. Che ci fa qui in Sicilia? In Italia, in Europa … perché non condividerla con gli altri paesi europei?

Già… l’Europa?

No, così non si farà mai … troppi egoismi nazionali e no.

Un Articolo di Italo Persegani
Un Articolo di Italo Persegani

Come si potrà mai fare l’Europa fino a quando non si crea un vero sentimento europeista? Già a livello nazionale gli egoismi hanno messo in crisi gli stati stessi, basta pensare al fenomeno catalano, a quello basco, alla Lega del Nord, ai sentimenti separatisti in Belgio … immaginiamoci se con essi è possibile costruire qualcosa di grandioso e multiculturale. Per uno che pensa che non ci dovrebbero essere barriere in nessuna parte del mondo è deprimente constatare che non si riesce a mettere insieme neanche gli stati europei.

Qualche giorno fa è approdato nel mio piccolo hotel, un olandese che non abbandonava mai il suo Panama. Un signore gentile accompagnato da una signora anch’essa gentile.

Non volevano che gli fosse servita la colazione ma in compenso si destavano presto la mattina. Lui s’appartava a leggere davanti al cielo che si schiariva con le prime luci dell’alba, lei andava a nuotare in piscina.

Come diavolo fa? – pensavo io – L’acqua è ancora fredda con questa temperatura che sembra ottobrina!

Quando c’incontravamo, scambiavamo qualche parola ed alla fine abbiamo parlato dei massimi sistemi, del mondo, degli immigrati, migranti connessi…

Già gl’immigrati! Come se qualche legge e qualche regolamento li potessero fermare facendo un distinguo fra quelli “politici” e quelli “economici”!
Ognuno ha una buona giustificazione per andarsene da dove viene. Chi può mai sindacare il motivo per cui uno lascia il proprio paese?
Tu sei perseguitato politico e ti hanno ammazzato la famiglia? Se sì, entra.
Tu vuoi una vita più bella e spassartela altrove piuttosto che restare nel tuo polveroso villaggio? No, tu non ti muovi, resti dove sei.
Sei povero ed infelice? Mi spiace, la sfiga. Stai lì e soprattutto non rompere i coglioni a noi che ce la spassiamo. Anzi se non ti fai vedere è meglio, così ci eviti di farci venire anche i sensi di colpa!

>No, non sono tutti intellettuali e neanche brava gente, molti sono motivati da istinti basici come diventare ricchi facilmente, scopare facilmente … insomma fare la bella vita senza sudare tanto … d’altronde a chi vive nella povertà e nell’indigenza noi non esportiamo l’immagine della felicità, della bellezza e dell’eterna giovinezza? Certo che sì! … ed allora che colpa può avere un povero disgraziato giovane (anche lui produttore di testosterone come tutti i giovani occidentali) se vuole andare a divertirsi altrove piuttosto che restare nella sua baraccopoli?
Purtroppo quello che trova, una volta approdato in Europa, non è la vita facile e se ha un po’ di fortuna gli si dà due euro all’ora per raccogliere pomodori. Bé, un po’ incazzato lo è … voi non lo sareste?
Il problema è che la sua incazzatura l’emigrato deluso se la deve tenere perché s’accorge che la gente che lo ospita è anch’essa incazzata.
Bel casino!

Sì, anche Frank (si chiama così il mio gentile ospite) era sconsolato quando si parlava del dramma senza fine dell’immigrazione.

Lo sai, qualche anno fa ho scritto una canzone sugli immigrati. Io di mestiere faccio il cantante.
Insomma Frank è un artista, di quelli fini, delicati e sensibili. Un bell’incontro.
Mi piace scoprire negli sconosciuti un po’ di sensibilità artistica. Certo, ormai ripeterlo è diventato un luogo comune, ma chi può negare che nella nostra vita ogni sensazione, ogni emozione rimane in superficie? Si crede che la massa dell’iceberg e quella che affiora e non quella che si nasconde nelle profondità.
Siamo tutti imbarcati sul Titanic. – faceva eco Frank.
Sì, ci siamo dentro ma facciamo finta di non esserci.
Che bella coppia: Agnes eterea e Frank a metà fra Fellini ed un personaggio di Thomas Mann!
Il mio nuovo mestiere mi piace : conosco tanta di quella umanità!
Gente che va, gente che viene.
Mi fa tornare in mente un vecchio film con Greta Garbo: Grand Hotel.
Bello scoprire che sotto un panama ogni tanto ci trovi una bella persona.

Per tornare al problema degli emigranti: è grottesca la polemica che sta nascendo fra la Francia e l’Italia.
Al di là degli insulti che fanno pensare al bue che dà del cornuto all’asino, ciò che m’indispone è l’atteggiamento cinico di Macron da cui m’ero fatto illudere.
Su Salvini è inutile parlarne: sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Certo, è un cazzaro come l’apostrofa Travaglio, ma un cazzaro pericoloso perché ha un intuito politico impressionante associato ad un cinismo ed una mancanza di scrupoli comparabile a quella di … no, no, no, Berlusconi è un chierichetto in confronto!
Ma da Macron non me l’aspettavo! L’avevo seguito nel suo percorso fortunato (i suoi avversari alla corsa presidenziale si sono fatti fuori da soli) che l’ha portato alla presidenza della Francia ed avevo creduto all’arrivo d’un vento fresco, nuovo ed invece? Invece Manu (ad un ragazzino che l’aveva chiamato così, preso da giovanile entusiasmo, gli ha indirizzato una reprimenda pubblica ricordandogli che lui deve essere chiamato “Monsieur le President“! … a Napoli gli avrebbero dedicato una pernacchia presidenziale!), si sta rivelando un essere divorato dal suo ego, dalla sua ambizione. Il Presidente Manu cerca di creare un nemico esterno (l’Italia governata dai populisti) per incutere paura agli elettori che hanno simpatia per la signora Le Pen. I suoi calcoli purtroppo in Italia producono degli effetti indesiderati perché i suoi attacchi sono strumentalizzati dal cazzaro italico che sta raccogliendo simpatie stimolando la dignità nazionale offesa dallo scolaretto cisalpino. Insomma Salvini è più forte da quando Manu sta accusando l’Italia di cinismo.
Dove diavolo è l’Europa? Fin quando sarà governata da psicopatici non andrà da nessuna parte.
A loro modo sono tutti dei populisti anche se certi lo mascherano … ma quel che è peggio è che si tratta di demagoghi, manipolatori sopraffini. I populisti nel vera origine storica della parola, erano quasi delle brave persone.

Allora Frank, sei tornato nella tua Olanda?
Mi manca vedere il tuo panama la mattina.
Qui le nubi si stanno diradando e qualche raggio di sole gli s’infila in mezzo.
Ecco, forse l’estate sta arrivando … sarà una calda e lunga estate.
Magari mi faccio tradurre una delle tue canzoni.

Italo Persegani, è un gentiluomo di altri tempi, osserva il mondo dalla sua Sicilia, dopo aver circumnavigato tutto il Globo con particolare attenzione alla Francia… è un Italiano quindi? Un Francese? Un Siciliano con tutto ciò che comporta la definizione? Leggetelo per capirlo, e, sopratutto, andate a chiederlo a lui, nella sua Olivealive, la sua Tenuta a Noto, dove, con grande nonchalance, potrebbe anche ospitarvi… beh, se trovate posto 😉


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Lirica, La traviata di Giuseppe Verdi a Roma, a Caracalla

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Secondo le statistiche, La traviata di Giuseppe Verdi è l’opera più rappresentata nella storia della Musica.

Ogni cinque minuti, nel mondo, ne va in scena una. Quale scelta migliore, quindi da parte del Teatro dell’Opera di Roma, di inaugurare la stagione estiva di Caracalla 2018 con questo titolo stupendo?

Dal 3 al 20 luglio, con ben 9 repliche, si avrà la possibilità di assistere a questo spettacolo con la regia di Lorenzo Mariani (già regista di uno spumeggiante Barbiere di Siviglia nella stagione 2014) e la direzione di Yves Abel.

Ma perché scegliere di passare una delle stupende serate estive romane a Caracalla per assistere ad un’opera lirica?

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Perché un’opera lirica è un sogno ad occhi aperti, è come guardare un film dal vivo, ma gli attori invece di parlare, cantano. Cantano per dire qualsiasi cosa: dal “ti amo” al “ti odio”, da “passami il sale” a “ti sfido a duello”. Nell’opera lirica ci si innamora per la vita in due minuti, e un uomo accoltellato a morte può cantare beatamente prima di esalare l’ultimo respiro.

La traviata, poi, ha una storia struggente, supportata da una musica meravigliosa che rapirà letteralmente la mente e il cuore dello spettatore, portandolo sul palcoscenico per vivere in prima persona le vicende della Parigi di metà ‘800.

Intanto dovete sapere che alla prima rappresentazione al Teatro La Fenice di Venezia nel 1853, il pubblico fischiò fragorosamente alla fine dello spettacolo. Non tanto per una motivazione artistica, quanto morale. Per la prima volta, infatti, veniva portato in scena uno spettacolo ambientato nel presente e non in epoche passate, lontane anni luce dalla condizione del pubblico dell’epoca. Le vicende morali nella traviata, erano le vicende morali del pubblico che partecipava in quel momento allo spettacolo. Gli spettatori, quindi, si sentirono punti nel vivo delle loro debolezze e dei loro amorali comportamenti, fischiando non tanto allo spettacolo, ma al dito puntato contro di loro che essi vedevano. Ma già alla seconda rappresentazione, La traviata ebbe il successo che meritava e che merita ancora oggi.

Ma andiamo alla storia: nella Parigi della metà dell’800 una prostituta d’alto bordo, Violetta Valery, si innamora di un giovane parigino di buona famiglia, Alfredo Germont, decidendo di lasciare la sua vita dissoluta e trasferirsi in campagna con il suo fidanzato. Ma, ben presto, la ragazza dovrà vedersela con la ricca famiglia di lui (nella persona del padre di Alfredo, Giorgio), non vedendo di buon occhio l’unione del figlio con una ex prostituta, che rischia di infangare il buon nome della famiglia. Violetta sarà costretta ad un sacrificio enorme per amore di Alfredo, riuscendo a riscattare il proprio nome e il proprio passato.

la traviata
Una scena corale de La Traviata

La traviata non è altro che un tuffo in un’epoca ricca di fasti e ori dove, in nome dell’apparenza, si era pronti a schiacciare ogni ideale, ogni individuo e ogni cosa. Un’opera che riempirà il vostro cuore e la vostra mente con la sua storia, i suoi personaggi e le sue melodie. Giuseppe Verdi ha saputo tradurre in musica il lavoro di Dumas figlio, La dame aux camélias, lasciando intatta la trama amorosa estremamente semplice nella sua complessità supportandola, anzi, con melodie immortali che restano impresse nella mente. Pensiamo al celeberrimo brindisi Libiam, libiamo ne’ lieti calici, o alla famosissima Amami Alfredo, che Violetta canta con passione profonda e che canterete nella vostra testa per i giorni a seguire lo spettacolo stesso.

Ecco perché scegliere di trascorrere una sera di un’estate romana a Caracalla, nella Parigi del 1800 in mezzo agli specchi, agli stucchi e allo sfarzo della casa di Violetta che vi aprirà le sue porte come una perfetta padrona di casa, richiudendole alle vostre spalle, imprigionandovi con la sua bellezza e la sua musica.

Vi aspettiamo, perché noi di IoGiornalista, ci saremo!!

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicale, e se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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Lirica a cielo aperto, all’Arena di Verona, la Turandot

in La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Qual è il più famoso tempio all’aperto in Italia che ospita da decenni l’opera lirica? L’Arena di Verona, ovviamente! E noi cosa andiamo a vedere? La Turandot!!!

Il culto è la manifestazione del sentimento con cui l’uomo, riconoscendo l’eccellenza di un altro essere, lo onora. Ma non esiste solo quello sacro. Il culto può essere riservato ad un’idea, ad una squadra di calcio o ad una forma d’arte. E, solitamente, il culto ha i suoi spazi, i suoi luoghi: una chiesa, uno stadio, un museo.

L’Arena…

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

La Turandot… Ma qui, lo sapete, si parla di opera lirica, e il tempio per eccellenza in cui la lirica ha il suo habitat naturale, è il teatro con la sua platea, le sue poltroncine, i suoi palchetti e il suo palcoscenico. Tempio che da quasi quattrocento anni, ospita le ugole d’oro di cantanti che danno voce alle note scritte sul pentagramma e che da sempre emozionano il pubblico. Ma l’estate arriva anche per l’opera lirica e, quando fa caldo i cantanti, le orchestre, i cori e il pubblico, preferiscono godersi il fresco delle nostre serate estive, con il cielo, la luna e le stelle a fare da cornice alle più famose vicende del melodramma. E qual è il più famoso tempio all’aperto in Italia che ospita da decenni l’opera lirica? L’Arena di Verona, ovviamente. Con la sua maestosità accoglie al suo interno migliaia di spettatori che ogni anno affollano le gradinate che circondano il palcoscenico sul quale prendono vita le vicende più famose dell’opera. Una struttura antichissima che ha visto aspri e cruenti combattimenti fra gladiatori e belve feroci, in cui il pubblico urlava impazzito ad ogni colpo inferto e ad ogni ruggito di leone. Sempre di passatempo si trattava, ma estremamente lontano dalla nostra concezione di tempo libero e di cultura. Oggi quelle grida e quei ruggiti sono solamente echi lontani che hanno lasciato il posto ad acuti, gorgheggi e suoni di strumenti che il pubblico ascolta in religioso silenzio, intervallando con gli applausi (o i fischi) le performances degli artisti in palcoscenico. Oggi l’Arena Opera Festival è una kermesse apprezzata a livello internazionale con notevoli riscontri di pubblico e di critica, che raduna ogni anno alcuni dei nomi più prestigiosi nel panorama lirico mondiale: su quel palco si succedono nei vari titoli operistici, cantanti, registi, scenografi, strumentisti e direttori d’orchestra fra i più blasonati al mondo. Spettacoli che hanno fatto la storia dell’opera lirica, come lo storico allestimento dell’Aida di Giuseppe Verdi, la stupenda Carmen di G. Bizet con la regia di Franco Zeffirelli e la Tosca di G. Puccini con la regia di Hugo De Ana.

Quest’anno su quel palcoscenico si alterneranno quattro titoli: l’Aida e il Nabucco di G. Verdi, la Carmen di G. Bizet e la Turandot di G. Puccini.

Qui troverete il Calendario degli Spettacoli previsti all’Arena di Verona

IoGiornalista non può assolutamente perdersi un appuntamento così prestigioso per chi ama l’opera lirica e ve lo racconterà fin nei minimi particolari. Vi racconteremo una favola che si svolge in Oriente, a Pechino, dove vive una principessa dal cuore di ghiaccio che odia gli uomini, tanto da sfidarli a rispondere a tre enigmi: chi sbaglia perde la sfida…e la testa.

Avete voglia di fare un viaggio nell’antica Cina con i suoi misteri, i suoi rituali e le sue sonorità cosi particolari?

Allora non perdetevi la prossima pubblicazione: la principessa Turandot vi aspetta!

Qui troverete i Biglietti per gli Spettacoli previsti all’Arena di Verona

Curiosi? Vi aspettiamo, e per dimostrarvi quanto la Lirica possa influenzarvi, gustatevi questa chicchetta di Jeff Beck… si… anche lui… contaminato…

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicale, e se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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Lirica, il Rigoletto a Roma? In Strada!!! Per tutti Gratis!!

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by
rigoletto opera camion

Rigoletto, Lirica per i Ricchi? No, per tutti!!! In Strada stasera a Corviale, Roma…

Rigoletto… A Parma si dice: “Al Rigolet l’è cme’l gose: an ‘s butta via nient!” che tradotto vuol dire che il Rigoletto è come il maiale, non si butta via niente… ed è Gratis!!!

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Bene, proprio nella provincia di Parma è nato Giuseppe Verdi, uno dei più grandi compositori di opera del mondo, alla cui morte Gabriele D’Annunzio scrisse: “Pianse ed amò per tutti”. Il nostro Peppino nazionale, nacque a Roncole di Busseto (oggi Roncole Verdi) in provincia di Parma il 10 ottobre 1813 da un’ umile famiglia che gli permise di iniziare molto presto lo studio della musica. In seguito grazie ad un mecenate, Antonio Barezzi, Verdi avrà la possibilità di studiare più approfonditamente la musica e di diplomarsi al conservatorio di Milano. Queste poche righe non bastano minimamente a descrivere la complessa personalità umana e artistica di un uomo che, a distanza di 117 anni dalla morte, continua ad essere un vanto per il nostro Paese nel mondo. Perché, quindi, parlarvi oggi di Giuseppe Verdi, di Opera Lirica e, soprattutto, del Rigoletto? Perché una esemplare iniziativa del Teatro dell’Opera di Roma è giunta quest’anno alla terza edizione riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica: non hai mai visto ne è mai arrivata da te le Lirica? Te la porto io! OperaCamion porta letteralmente l’Opera Lirica lì dove il teatro manca, dove spesso la cultura fatica a trovare spazio. Lo Zen a Palermo, i Quartieri di Gomorra a Napoli, ed oggi i quartieri periferici della Capitale, diventeranno ancora platee di teatri a cielo aperto che faranno da cornice ad un inusuale palcoscenico, un camion, sul quale verranno rappresentate le vicende tipiche del melodramma italiano. Dopo Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini ed il Don Giovanni di Mozart, quest’anno andrà in scena una delle opere più conosciute e rappresentate del nostro Giuseppe Verdi, il Rigoletto.
Un’opera andata in scena la prima volta al teatro La Fenice di Venezia nel 1851, e che fa parte, con La traviata ed Il trovatore della cosiddetta trilogia popolare, denominazione dovuta ai temi trattati in queste tre opere, ossia il rapporto conflittuale tra genitori e figli.
La storia: nella Mantova del XVI secolo, il libertino Duca della città e il suo buffone di corte, Rigoletto, durante uno dei tanti festini a luci rosse, si prendono gioco del Conte di Monterone, venuto a reclamare l’onore della figlia. Monterone scaglia sul Duca e sul Buffone una maledizione così grande da mettere paura a Satana in persona. Tra cortigiani invidiosi, Sicari che offrono i loro servigi, e rapimenti degni dell’anonima sequestri, Rigoletto si muove sulla scena con la spada di Damocle della maledizione sulla testa, camminando a zig-zag per non esserne colpito. Riuscirà a sfuggire al fulmine scagliato da Monterone?
Non lasciatevi sfuggire un’occasione unica come questa: uno dei Teatri più prestigiosi nel mondo, il Teatro dell’Opera di Roma, viene a casa vostra con la sua professionalità e il suo altissimo livello artistico per farvi assistere ad una delle opere più belle nel panorama lirico mondiale. Una trama degna dei più grandi sceneggiatori hollywoodiani, accompagnata da una musica stupenda, semplicemente perfetta che aggiunge suspence ad ogni momento scenico.
Per questo del Rigoletto si dice non si debba gettare via niente, perché ogni nota è messa al posto giusto, in un ingranaggio perfettamente oliato che ha conquistato e continua a conquistare generazioni intere con i suoi 167 anni portati stupendamente.
L’opera lirica è la forma d’arte che connota maggiormente l’Italia nel Mondo intero, e potervi assistere nella piazza sotto casa, è una possibilità da non lasciarsi scappare.

E noi di IoGiornalista? Saremo li!!!

Photo di copertina dal sito del Comune di Roma, copyright Yasuko Kageyama


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Habemus Governo: Giuseppe Conte legge la Lista dei Ministri

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Il Premier Conte presenta il suo Governo, 18 ministri, 5 le Donne. Giuramento…

Ci sono voluti 88 Giorni ma, ora, Habemus Governo!!!

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Giuseppe Conte, accettato l’incarico di Presidente del Consiglio, ha presentato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei Ministri del nuovo Governo M5S Lega. Debutta Giovanni Tria all’Economia, con Paolo Savona passato agli Affari Europei, Ministro senza Portafoglio, e, altra novità, Moavero-Milanesi alla Farnesina. Per Fraccaro, Rapporti con il Parlamento ed il nuovo Dicastero, Democrazia diretta, Giulia Bongiorno, la Pubblica amministrazione.

“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani”. Questa è l’apertura che gli Italiani ricorderanno, pronunziata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Quirinale, appena dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.

“C’è grande entusiasmo e determinazione. Lavoreremo per ridare fiducia all’Italia. Questo è un grande paese che ha bisogno di ritrovare fiducia”… Altra frase da ricordare di un Giuseppe Conte raggiante nella SUA giornata speciale, mentre si recava a piedi dal Senato alla sua abitazione… Un Bagno di Folla a piedi a Piazza Navona, e poi in Pizzeria con qualche amico, e famiglia.. un buon viatico? Vedremo…
Il primo CDM c’è già stato… immediato, subito, un buon segnale…

La Lista completa del Nuovo Governo:

Vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali: Luigi Di Maio. Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti. Economia: Giovanni Tria (Lega). Esteri: Moavero Milanesi. Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S). Politiche comunitarie: Paolo Savona. Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S). Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega). Affari regionali: Erika Stefani (Lega). Sud: Barbara Lezzi (M5S). Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana (Lega). Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S). Istruzione: Marco Bussetti (Lega). Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S). Salute: Giulia Grillo (M5S). All’ambiente Sergio Costa.

Mattarella è soddisfatto e lo ha detto a chiare lettere prima del Concerto e dell’abituale “Saluto ai Prefetti”… la Giostra è tornata in movimento… anzi, in Movimento… vedremo…

Stay Tuned…


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Domenica? Vado ad Amalfi – Concerto al buio per piano e violino

in Comunicati Stampa/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Amalfi… Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cosa vuoi fare questo fine settimana? Ma nemmeno a dirlo, vado ad Amalfi!!!

Domenica 3 giugno, alle ore 20:00, si svolgerà di nuovo ad Amalfi il Concerto al buio per piano e violino ad opera del maestro violinista di fama internazionale Edo Notarloberti, componente del gruppo Ashram, e della pianista Martina Mollo.

L’evento continua ad essere riprogrammato per la grande richiesta avendo già registrato a Napoli il tutto esaurito per ben 16 edizioni, nella prestigiosa location della Galleria Borbonica, e a Roma da 2 edizioni nella prestigiosa location della Basilica di San Crisogono.
concerto al buioDurante la serata scopriremo sensazioni nuove e sperimenteremo condizioni di ascolto del tutto particolari. Fin dall’inizio una morbida luce accoglierà i partecipanti, poi le luci caleranno fino a raggiungere il buio più totale. Sarà allora che il pianoforte e il violino inizieranno a diventare i protagonisti di un’esperienza veramente suggestiva ed emozionante. La capacità comunicativa della musica, unita al viaggio sensoriale nel buio assoluto, fanno di questo concerto un evento unico. Ascoltare la musica in questo modo porta a stravolgere l’uso comune dei sensi e la perdita dei nostri abituali punti di riferimento. Il Concerto si svolgerà all’interno di una cornice del tutto particolare: l’Arsenale di Amalfi.

Amalfi faceva parte delle antiche repubbliche marinare ed era dotata di una marina mercantile e da guerra molto ben equipaggiata. Le navi mercantili, le “teridi”, il “buctio” e la “cocca”, erano di basso cabotaggio e venivano costruite sugli arenili chiamati “scaria”, termine bizantino. La flotta da guerra amalfitana era invece costituita da imbarcazioni veloci composte da due alberi e due vele: le “sagene”. Si ritiene che Amalfi disponesse di ben 120 navi da guerra. Nell’estate dell’849 una flotta costituita dalle navi delle repubbliche di Amalfi, Gaeta, Napoli e Sorrento riunite nella Lega Campana, sotto la guida del console Cesario di Napoli, sbaragliò una flotta di navi saracene che si apprestava a sbarcare presso Ostia evitando così l’invasione e la devastazione di Roma.
L’antico Arsenale, monumento alla potenza marinara di Amalfi, è giunto a noi sorprendentemente integro nelle sue linee altomedievali e rappresenta un unicum nel suo genere. La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra e malta presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri.

Non perdete quest’esperienza perché è davvero molto bella! Sono disponibili solo 100 biglietti!
Le prenotazioni possono essere effettuate SOLO tramite la piattaforma Local Emotions CLICCA QUI!!!

Ingresso Concerto: Antico Arsenale, P.zza Flavio Gioia, Amalfi.

Orario: ingresso consentito a partire dalle ore 19,40.

E noi di IoGiornalista? Ci saremo, perché fare una domanda così banale? 😉 Restate sintonizzati…


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Sergio Puglia, M5S

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
governo__il_veto_di_mattarella_su_savona_blocca_tutto__salvini___restituiamo_la_parola_agli_italiani_

Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai… la domanda è sempre la stessa…

Sergio Puglia, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Questa è una vicenda che ci vede tutti basiti, ma io credo che non soltanto le persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle, le persone che seguono il MoVimento 5 Stelle, la sua Politica e le sue Iniziative, ma anche tutti gli altri Elettori Liberi abbiano avuto questa sensazione… questa è una vicenda che la dice lunga sulla Libertà dell’Italia, dell’intero Paese. Questi sono Eventi che la dicono davvero lunga sulla Libertà possibile nel poter porre in essere una serie di Politiche in chiaro favore degli Italiani come avevamo previsto nel Patto con la Lega di Salvini, quello votato dai nostri Elettori… Una Libertà bloccata… e quindi ecco la bocca amara non per per le poltrone magari perse, nella maniera più assoluta, che sia chiaro a tutti, ma la bocca è amara per l’addio ad un vero e serio cambiamento dell’Italia che avevamo previsto, e che avremmo tentato di portare avanti con la Serietà che ci ha sempre contraddistinto. Ovviamente adesso è il periodo, sono le ore dello sconforto totale, che però, altrettanto ovviamente sono poi ore di grande forza, ore in cui bisogna ragionare con calma sul da farsi, perché certamente non possiamo accettare un governo tecnico che servirà per stringere ancora l’Italia, perché già abbiamo subito tanti danni in passato, e non è possibile far tirare ancora di più la cinghia agli italiani… no, ed è un no con grande forza… ieri sono rimasto senza parole, come dicevo basito per una situazione in cui qualsiasi italiano non vuole, e non avrebbe mai voluto trovarsi, una situazione nella quale non c’è la possibilità di poter avere un governo votato dal popolo, dalla maggioranza degli Italiani, ma oggi è il giorno di una ritrovata forza che deve battere la preoccupazione per il futuro del paese, il futuro dell’Italia, il futuro di una grande nazione che, per degli strani giochi di potere, non è più libera ma è chiaramente gestita da Agenzie di Rating gestita dalla grande Finanza, e non più quindi, dagli essere umani. Questo è gravissimo, davvero gravissimo e non possiamo accettarlo… seguiteci perché ora, più di prima, ci vuole l’impegno di tutti!

Grazie a Sergio Puglia, Senatore M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, anche per questa Fonte, abbiamo l’audio ben conservato e siamo autorizzati alla pubblicazione… mica come altri “colleghi”.. buona vita a tutti! 


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Luca Frusone, M5S

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
mattarella

Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai…

Luca Frusone, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Buongiorno Alberto… quello che è successo è al di fuori di qualsiasi dettato Costituzionale, perché i Presidenti della Corte Costituzionale, persino chi l’ha scritta, sapevano che il Presidente della Repubblica essendo una figura super partes, non può incidere politicamente sulla scelta dei governi, e della loro politica… quindi effettivamente, se proprio vuoi una risposta alla tua domanda, è un colpo di stato in un certo senso, è un vero abuso del potere del Presidente della Repubblica, e per questo noi chiederemo la sua messa in stato di accusa… dall’altra parte e fa ancora più paura vedere come ormai la politica di un paese la dettino i Mercati, perché Mattarella, nel suo discorso, non parlava tanto nel no a Savona come ministro, ma di quanto i Mercati fossero scontenti della situazione politica italiana… e questo è ancora peggio, perché la prossima volta significa che il Governo lo dovremo far scegliere magari a qualche Banca d’Affari, qualche Agenzia di Rating Europea, o non che sia… sarà dura…

Grazie a Luca Frusone, Deputato M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, nei giorni scorsi abbiamo discusso molti delle Fonti di un Articolo, visto che abbiamo potuto accusare i nostri “grandi colleghi” di aver preso una Posizione Politica chiara, e di esercitarne la prerogativa mettendo in bocca a non si sa chi, delle indiscrezioni capaci di influenzare l’Opinione Pubblica…

Bene, noi abbiamo come linea guida che, se la Fonte non ci autorizza a diffondere il suo nome e cognome, noi, non la pubblichiamo, ne citiamo, e di Frusone, se volete, abbiamo il File Audio ben conservato… Buona vita a tutti!


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Mattarella rifiuta Savona, comanda il Mercato, NON il Popolo

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
mattarella savona

Mattarella rifiuta Savona, il Ministro che il M5S e la Lega avevano proposto…

…che il Popolo aveva proposto…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Mattarella rifiuta Savona, Conte rimette il mandato, Savona bloccato, vince il Mercato, non il Popolo…

M5S e Lega avevano raggiunto un accordo, democratico, tra l’altro sottoposto e votato dai loro elettori, ma al Presidente non è andato bene… la verità è che hanno deciso le agenzie di Rating, che ha deciso la Germania di “Der Spiegel” (quello degli “Italiani Scrocconi”…), o la Finanza anglosassone del “Financial Times” che titola ora: “Italy’s populists pull out of bid to form government… ” mostrando di apprezzare parecchio… lo ha ammesso lo stesso Mattarella nel suo sconclusionato discorso di scuse non richieste e preventive, cosa volete di più per fermarvi a ragionare e scendere in piazza a difendere il Paese?

Ascoltate il Presidente, ascoltatelo mentre si difende, mentre ci racconta di come si è prodigato a fare andare d’accordo i due Allegri Mattacchioni, Salvini e Di Maio, di come lui ci ha provato… lui… ma quei due giovani Pazzi hanno insistito a forza a a fargli digerire un altro Pazzo, addirittura ottantenne poi, un pericoloso terrorista che ha osato parlare e dire che l’Europa si sarebbe potuto fare meglio… un nuovo Reato, quello d’Opinione stabilito dalle Lobby finanziarie che hanno paura del Populismo a marca italiota… perché Mattarella si giustifica e spiega preventivamente? Ah, fantastico quando dice che aveva superato “ogni perplessità su un Governo politico guidato da un non Eletto in Parlamento… ma… scusi Presidente, e Renzi?

Nessuno può dunque sostenere che io abbia ostacolato la formazione del Governo che viene definito del Cambiamento…

… che c’è Presidente, ti senti in colpa?…

L’avevamo detto tempo fa… Elezioni Subito!!!

Senza se e senza strani ma, genere il Cottarelli di domattina… Cottarelli, ma è quello gettato via da Renzi?

Balle di Stato, Maggio 2018, la Disinformazione va al Potere

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/Ultimi Pubblicati by
savona mattarella

Disinformazione che comanda, ci sarebbe un Veto su Savona e quindi il Governo non si farebbe…

Disinformazione di Stato unita… E’ incredibile… Di nuovo grandi balle dell’Informazione paludata …

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una  nota di Alberto Marolda

Disinformazione autorevole, autorevole, ma pur sempre Disinformazione… Propaganda distruttiva… ci sarebbe un veto di Mattarella su Savona Ministro… Tutti i miei colleghi commentatori, sicuramente più autorevoli, i pezzi grossi dei Media insomma, lo stanno comunicando nei vari Tg e Programmi di tutti i generi, con grandi strali listati a Lutto… Lo Spread andrà alle Stelle, l’Italia fallirà, etcetc… Fonti? Nomi di chi l’avrebbe detto? Nessuno!!! Tutto nebuloso, tutto fumoso, tutto fatto per Terrorismo d’Informazione… dov’è finita la Deontologia Professionale che pretende la pubblicità delle Fonti? Completamente scordata… Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, ne sarebbe affascinato… ma che bravi… e l’Ordine dei Giornalisti? Silenzio… Totale, rumoroso…

Basta! Ma non vi accorgete che la Gente non vi legge/ascolta più? Ma vi volete ricordare che il M5S e la Lega hanno vinto democraticamente le Elezioni?

Non stavo scrivendo più per la troppa rabbia per tutto quanto sta accadendo, ma ora la misura è colma, basta, guardate un esempio su tutti:

www.ansa.it : Governo-ultime-trattative.-poi-conte-al-colle

Bene, anzi male, avete letto cosa c’è scritto nell’articolo? Cito:

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari del M5S, Mattarella nel corso dei colloqui di questo pomeriggio con Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbe posto un veto sulla scelta di Paolo Savona a capo del Ministero dell’Economia. Scelta che, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari leghiste, Salvini nel corso dell’incontro avrebbe invece confermato…

… leggete per caso CHI? LEGGETE QUANDO E DOVE? TROVATE UN LINK AD UNA FONTE? NO?? NO!!!

Non c’è…

Propaganda di Stato… Propaganda di e per CHI veramente? Non certo per il Paese…

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