Il Futuro? Solidale…

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Alberto Marolda

Alberto Marolda has 53 articles published.

F1 Gran Premio di Singapore: un Pasticciaccio, ma non è colpa di Verstappen!!

in Alberto Marolda Blog/Dirette Tv/F1 Sport/Super evidenza by
raikkonen - verstappen - vettel

F1… 1,2,3 Pronti Via!! Centro metri e Vettel fuori con Hamilton in testa, non poteva andare peggio la partenza del Gp di Singapore…

F1 …ma per favore, che non si dica che è stata colpa di Verstappen, ci piace molto Raikkonen, ma questa volta i due ferraristi l’hanno incastrato!!!

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

F1 La gara poi continua ma ormai non c’è più scampo, è un’altra cavalcata di Hamilton verso la vittoria e, diciamo noi, verso il Campionato!

Diretta e commento…

Per il resto è una gara da comprimari, Hulkenberg alla ricerca del primo podio in carriera dopo 129 GP senza mai esserci riuscito nemmeno per caso, Sainz e Perez in accanito duello, poi Ocon, Stroll, bello anche ad esempio il duello di Palmer e Vandoorne intorno al 30° giro…

Il trentottesimo giro vede Hamilton in grande vantaggio, a divertirsi a rivaleggiare con Ricciardo sui giri veloci con la tecnica di alternanza veloce – gestione, uno a testa con la Red Bull, quando di colpo Ericsson carambola contro il muro in testa coda, e via, riparte per l’ennesima volta la Safety Car, che però, alla ripresa vede la situazione restare la stessa di prima…

Hamilton è solo… 23 giri alla fine non cambieranno nulla… solo giri più veloci in rivalità fra Hamilton e Ricciardo… grande noia…

Interessante però il duello Sainz – Perez, dietro Bottas, della serie piccoli bambini crescono tirandosi spintonate…

Ah… Bottas? Boh… Non pervenuto, si è trovato in mano il terzo posto quasi senza fare nulla, salvo poi, dai e dai, approfittando del deterioramento delle gomme di Ricciardo avvicinarlo sempre di più… siamo ai quattro minuti dalla fine…

Tre minuti dalla fine… Bottas si sveglia finalmente dal torpore e decide di tentarci su Ricciardo… due secondi fra i due… ma a Ricciardo l’hanno detto? Hamilton, nel frattempo si chiede se ci siano ormai altri piloti sul circuito… corre da solo…

Sono le 16,05… bah, 06 perché si sbagliano nel conteggio, ma minuto o altro minuto, Hamilton VINCE!!!

PECCATO… poteva essere una bella serata Ferrari, è stata una triste giornata invece… forse qualcuno dovrebbe capire meglio cosa è veramente accaduto senza dare la colpa al ragazzino…

Una appassionata nota per lo sfortunato Alonzo, che dopo una partenza fantastica, nella prima curva in terza posizione, viene speronato da Kimi e Verstappen ormai senza controllo dopo l’incidente… risultato tre giri lenti con l’auto danneggiata e poi il triste ritiro… state sicuri però, il “vecchio” Fernando Alonso “is still alive”!!!

Ah, post scriptum, a rivederlo, il filotto Vettel – Raikkonen – Verstappen, a rivederlo al rallentatore meglio, sembra quasi una manovra preparata dalle due Ferrari per chiudere la Red Bull, e trovarsi alla prima curva loro due, primo e secondo, con Verstappen arrabbiato e sconfitto terzo… non sarà cosi, si parla di decimi di secondo e sfido chiunque, ma l’impressione dalle immagini rallentate, è quella… forse qualcuno sta spingendo troppo psicologicamente sui due piloti ferraristi… Maurizio Arrivabene? Marchionne? Chissà…

Ora cosa fate? Andiamo a giocare a Biliardo, và… è più divertente fare filotto…

Alla prossima!

Classifica finale del GP di Singapore:

Hamilton

Ricciardo, a 4 secondi

Bottas, ad 8 secondi

Sainz

Perez

Palmer

Vandoorne

GrosJean

Ocon

Libia, l’Ordine delle Cose, un Film, la Realtà, Bond o Montalbano de noantri?

in Alberto Marolda Blog/Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Super evidenza by
ordine-delle-cose

L’Ordine delle Cose… E’ in questi giorni in proiezione il discusso Film di Segre sulla Libia, sul Sistema Migranti, Lager Hot Spot, e Guardia Costiera Libica, ed è già polemica, forte polemica…

…della serie, noi Italiani vogliamo i risultati, ma poi vogliamo davvero sapere come si ottengono?

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

L’Ordine delle Cose è attuale nel suo racconto, e venato di politica sin nel profondo, è, fra l’altro, appena uscito nelle sale, e già fa discutere parecchio di se, potevamo quindi non andare a vederlo? Poi, una volta fatto, da dove partire per raccontarvi qualcosa sui nostri 007 e sulle loro attività in Libia?
Mmmmm…
Da qui… Dunque seguitemi e ditemi… È più cattivo il funanbolico e fascinoso James Bond che, in una sparatoria più o meno alla pari, ne fa fuori 6 o 7, o è più cattivo un agente segreto funzionario da giacca, cravatta, ed occhiali scuri, Corrado Rinaldi, che dà un ordine che farà ammazzare sicuramente qualcuno, e che poi però, subito dopo, se ne va tranquillamente a mangiare nella sua bella casetta, con la sua bella mogliettina, e con i suoi bravi figlioletti? Ah scordavo, una casa da ricchi ovviamente… quindi dicevamo, chi è il più cattivo?

Ragionateci e poi mi dite…

Perché in fondo è da questo che dobbiamo partire, che devo partire se vi voglio raccontare, e darvi qualche idea, un parere, uno spunto, per decidere se andare a vedere “L’Ordine delle Cose” di Andrea Segre

Allora, da dove partiamo nella nostra analisi? Partiamo sicuramente dal grande pregio di questo film, quello di essere un vero e proprio “Movie just-in-time”, perché i risultati di cui il film parla stanno avvenendo proprio in questi giorni, manco si fossero messi d’accordo sull’uscita del film. È attuale infatti la diminuzione del flusso dei migranti in arrivo dalla Libia, un drastico calo di cui Segre, il regista, sembra proprio volerci spiegare un suo possibile perché.

Non vi preoccupate, non è un film di cronaca giornalistica genere Ilaria Alpi, non vi spunterà la collega Gabanelli di sorpresa a piazzarvi il microfono dai sedili posteriori, qui la fiction c’è, anche se intesa appunto a farvi capire lo stato, l’Ordine delle Cose.

Ricapitoliamo vi faccio un veloce riassunto della situazione in Libia in questo momento… Giusto ad uso dei più distratti… Se vi fosse per caso sfuggito, abbiamo buttato giù Gheddafi, ormai sei anni fa, con la solita pretesa occidentale di imporre la democrazia dall’alto, con l’unico risultato di aver sostituito ad un solo potere, sicuramente scellerato, decine di più o meno piccoli poteri tribali, altrettanto scellerati, che vogliono comandare in accesa competizione fra loro… accesa perché ancora oggi, è meglio girare col Kalashnikov a Tripoli e dintorni, sicuramente più saggio.
Per questo, se una Tribù gestisce quelli che noi chiamiamo elegantemente “Hot Spot“, e che invece sono degli ignobili e zozzi Lager Campi di Concentramento di disperati in fuga verso il Mito Europa, e la Tribù concorrente gestisce la Guardia Costiera, che dovrebbe fermare le barche dei Trafficanti, sequestrarle e riportare i disperati nei Campi della Tribù di cui sopra, che cosa può accadere?

Accade che su 45 segnalazioni della nostra Marina alla Guardia Costiera Libica, su movimenti di barche di Trafficanti, i Tripolini non intervengano mai, sempre con scuse di varia tipologia. Amaro? Inaudito? Inaccettabile? Eppure è quello che accade regolarmente, è per questo infatti che i Migranti arrivano da noi, nessuno li vuole fermare una volta che hanno pagato sottobanco “fifty-fifty” ai Trafficanti, ed alla Tribù che gestisce gli Hot Spot, tutti i soldi necessari per il trasbordo… e perché la Guardia Costiera, i Tripolini, dovrebbero sporcarsi le mani, fare fatica, per riportare indietro la carne da macello ai loro nemici, quelli dell’altra Tribù che non gli paga la Tangente? Per fargli un favore? Perché il cerchio ricominci con gli stessi attori?

Andate ragazzi, andate pure verso l’Italia, noi restiamo in porto, lavorare stanca…

Questa è più o meno la situazione che si trova davanti il nostro 007, Corrado Rinaldi, appena viene depositato nel bollente pentolone Libico, a malapena gestito dall’affaticato Ambasciatore Luigi, l’attore Giuseppe Battiston. Sua la frase che dovrebbe farvi capire, sin da subito, l’andazzo del Film, “Questo non è il solito paese sfigato dell’Africa, qui, il Potere è una cosa seria, ed è Tribale…”

Ed allora il nostro Agente che farà, avendo alle spalle anche i soldi dell’Europa, tanti, ed il Diktat secco del Ministro: “…Rinaldi, lì c’è il rubinetto che regola il flusso e lei lo deve e lo può chiudere, non c’è più tempo, noi siamo il paese che salva le vite umane ma non possiamo continuare a far entrare tutti… “…

Già, che farà, o ha fatto, visto che gli sbarchi sono già diminuiti e la Guardia Costiera Libica ora interviene? Beh, si sa che gli italiani sono pratici, badano al sodo, e sopratutto sono Montalbano e non Bond, per cui il buon Rinaldi, facendo sua la frase del Capo della Guardia Costiera Libica, “…sembra un grande videogioco a guardarlo sui monitor… ed a noi piace giocare, sopratutto se si VINCE qualcosa…”, ed usando i soldoni europei, i risultati li ha portati a casa… i Diritti Umani non troppo però, basterebbe guardare le foto che stanno girando in questi giorni dei Lager Libici, ma a voi tutti, questo, davvero interessa? Le risposte me la darete dopo aver visto il Film, quando mi direte se preferite il Rinaldi/Montalbano o il più classico Bond, il che implica anche i risultati, i morti, e la cena con i figli, vostri o suoi… ma, in fondo, a chi davvero interessa?

P.s.: …e a chi interesserà veramente che quanto predetto al Ministro dal buon Rinaldi riguardo alla fretta nel concludere, si stia già avverando in tutte le città rivierasche libiche?

No, domani è un altro giorno, poi ci penseremo… Ops, ma questo non era un altro film?

Vuoi scaricare il Pampleth del Film con interviste ed altri interessanti goodies?

Clikka qui per aprire il Pamphlet de “L’Ordine delle Cose


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Rinaldi e Terranova visitano il Lager Hot Spot

Dove abbiamo visto questo Film? Ma a Roma, al Cinema Madison perbacco!!!marchio-cinema-madison

Viva i Cinema

indipendenti !!!

RENATO ZERO …VSKJI: il volto rinnovato della ZEROFOLLIA

in Eventi/La Musica/Super evidenza by
renato-zero-Zerowskji

Si conclude al Teatro Greco di Taormina lo spettacolare tour di Renato Zero…

Il nostro caro, abituale, “trasformista per vocazione” che, solo per amore, vestirà i panni di un insolito Capostazione termina la sua calda Estate nella Terra di Cronos…

Zerowskji – solo per amore” è l’ultimo progetto live di Renato Zero che il 7 ed il 9 Settembre prossimi sarà portato sul palco del Teatro Greco di Taormina, dopo le date di Roma, Lajatico e Verona.

un articolo di Erika Piscitelli
Un articolo di Erica Piscitelli

Zerowskji… Non si tratta di un concerto, non può essere definito musical e probabilmente la definizione di opera teatrale risulterebbe comunque limitativa. Zerowskji è una scommessa (vinta) tra Renato e Zero e tra Zero e il suo fedele pubblico; è l’occasione di rimettersi in gioco dopo cinquanta anni di carriera, è lo strumento per regalare vesti inedite a quei contenuti e a quei pensieri che da sempre sottendono alla produzione discografica di Renato.

In una stazione dei treni, oltre il tempo e lo spazio, c’è un capostazione – Zerowskji – che lavora instancabilmente per garantire che il flusso della vita prosegua lungo i binari dell’essere, malgrado le reticenze degli uomini, intrappolati dalle dorate reti dell’apparenza, della lussuria e dell’avidità che essi stessi hanno contribuito a tessere.

Tra binari bui e treni mancati, accanto a Adamo e Eva in qualità di rappresentati del genere umano, unitamente a NN, il giovane uomo abbandonato in fasce dai genitori in un vagone dismesso, si muovono Tempo, Amore, Odio, Vita e Morte, alla ricerca dei loro ruoli, smarriti nel vortice di superficialità e inedia che ingoia l’essenza stessa dell’umanità.

Il compito di Zerowsky, allora, è quello di riportare luce tra le ombre dell’esistenza, conducendo ogni personaggio sulla soglia della propria essenza, consentendo loro di ricostruire gli equilibri perduti affinchè il disegno della vita, possa ritrovare i suoi stessi contorni: così Tempo svestirà i panni del nemico delle possibilità, diventando piuttosto il baluardo delle opportunità, Amore ritroverà la forza di bastare a sé stesso, arginando la spudoratezza di Odio, Morte si spoglierà dei suoi abiti lugubri e riscoprirà la sua attitudine ad essere naturale e dolce prosecuzione della Vita e non negazione della stessa; NN, infine, verrà condotto sulla soglia della sua felicità, riscoprendo dentro se stesso la forza della speranza e la consolazione di comprendere che la sua solitudine è soltanto lo strumento per affermare la propria meravigliosa unicità.

Un progetto incredibilmente ampio, dunque, che con innegabile delicatezza conduce lo spettatore a riproporsi gli eterni interrogativi sul significato della vita e della sua effimera mutevolezza. Al termine dello spettacolo (della durata di circa tre ore) difficilmente si saranno trovate risposte, ma di certo sarà stato donato al pubblico un momento di profonda riflessione e, magari, uno stimolo a cercare ogni giorno un motivo per abbracciare il cambiamento quale fonte inesauribile di crescita e bellezza.

Chi scrive ha avuto la fortuna di assistere allo spettacolo già tre volte e, unitamente al fatto che vanta una ”militanza” di 14 anni nell’universo zerofolle, osa invitare i sorcini di Renato ad affacciarsi all’uscio di questa nuova esperienza con la mente aperta e sgombra da mendaci aspettative: c’è uno Zero diverso su quel palco. Non nuovo, in quanto i temi trattati nel corso dell’opera sono già ampiamente presenti nella sua produzione musicale, ma indubbiamente rinnovato. Mancano i grandi classici, mancano le canzoni da cantare a squarciagola con il microfono rivolto verso la platea, mancano anche gli ampi dialoghi tra una canzone e l’altra; non ci saranno cambi d’abito, in omaggio alla più genuina tradizione teatrale che vuole l’abito come segno di caratterizzazione del personaggio, non ci sarà spazio per l’improvvisazione, poiché c’è un’opera da portare a termine, che pretende il rispetto dei tempi e dei ruoli degli attori.

Eppure su quel palco ci sarà un Renato genuino, autentico, forte della sua innata capacità di veicolare la sua personalità attraverso ogni articolazione dell’arte; ci sarà un artista coraggioso, che dopo 50 anni di militanza ancora assapora il gusto della libertà di cambiare direzione alla sua musica, affidandola a un’orchestra (quella della Franciacorta) e a un coro di stimabili, giovani professionisti di talento; ci sarà un uomo consapevole delle proprie emozioni al punto da decidere di affidare il seme delle stesse agli spettatori, invitandoli a dubitare, sconcertarsi, stupirsi per poi rendersi conto che, in fondo, sono stati soltanto e nuovamente catturati dalla zero follia.

Dunque in bocca al lupo Zero… in bocca al lupo Renato: la Sicilia intera, senza scordare il bel palcoscenico di Taormina, aspettano il loro appassionato Capostazione!

Fotografia di copertina di Barbara Rea, grazie!!

Quando? Domani sera!!!


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Gang Bank, Gianluigi Paragone a Corviale, al Mitreo, Intervista…

in Alberto Marolda Blog/In Evidenza/La Cultura/La Politica by
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Le Gang Bank come una Gang Bang? Ma cosa c’entra una pseudo pratica sessuale con le Banche? Lo spiega Gianluigi Paragone…

Il noto giornalista, stasera a Corviale, Roma, cercherà di spiegarci il sottile “paragone”, appunto, fra il Mondo Finanziario ed un certo pervertito mondo sessuale, la Gang Bank come la Gang Bang?

Definisce la Wikipedia:

Una gang bang (ammucchiata) è una pratica sessuale in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali con una moltitudine di partner, non necessariamente del sesso opposto. Si differenzia dall’orgia, ovvero dal sesso di gruppo, di cui costituisce una variante, perché in questo caso la relazione è uno a molti, nel senso che il soggetto protagonista della gang bang è al centro dell’attenzione di tutti gli altri partecipanti…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Bene, anzi male, perché chi sarebbe il “soggetto protagonista della gang bang” della definizione Wikipediana se la volessimo applicare alla nostra vita comune?

Il Popolo… noi, voi, tutti violentati in mucchio da perverse Bande finanziarie in giacca e cravatta… limonano con voi, vi “baciano” perdutamente, cercando di convincervi del loro amore, mentre vi riempiono di debiti… Ti serve la nuova lavatrice? Comprala a rate “piccolissime”, dai, ti regaliamo anche un telefonino… Perché tu vali…

Resta solo da vedere se sarete “violentati” consensualmente, oppure no, sta a voi, solo a voi…

Un vero spettacolo si preannuncia stasera a Corviale, al Centro Polifunzionale Mitreo, con Gianluigi Paragone, il conosciuto conduttore de La Gabbia, ed il suo Gang Bank. Un libro, un evento, un monologo, ma soprattutto tanta, ma tanta informazione, informazione finanziaria attiva per salvarci attivamente tutti… perché un “Principe azzurro”, a salvarci, non verrà mai… dobbiamo salvarci da soli… tenetelo ben presente… davvero? Vedremo… ascoltiamo la chiaccherata con Paragone che ci presenta i principali fili conduttori delle sue idee…

Secondo Ettore Scola, eravamo tutti “Brutti Sporchi e Cattivi”, che dite, ma, niente niente, volessimo diventarlo davvero? Equitalia permettendo, per carità…

Ci vogliono 16 minuti per ascoltare questa intervista… un pochetto di più per lo spettacolo di stasera, ma vale la pena…

Quando? Stasera!!!

La locandina dell’evento con gli orari e tutti i particolari…

locandina evento gang bank


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Sanremo 2017 e me, una diciassettenne…

in La Cultura/La Musica by
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Tutti ne parlano… spesso a caso… ma ai giovani, Sanremo 2017, interessa davvero?

Ascoltiamo una diciassettenne…

Articolo di Camilla Gallucci
Articolo di Camilla Gallucci

E finalmente anche quest’anno arriva lui…
Sanremo 2017, ormai giunto alla sua 67° edizione, e non si smentisce mai ,tra critiche e opinioni più o meno positive.
Non c’è niente da fare, l’avvenimento lascia sempre dietro di sé una scia di cadaveri, di vincitori o vinti di cui sentiremo parlare ancora per qualche mese dopo la chiusura del suo sipario.
Io non sono un’amante del festival, soprattutto per la mia giovane eta’e credo di averne vista solo un edizione, con mia mamma, qualche anno fa.
Nei giorni passati sono planata con il telecomando su Rai Uno e mi sono voluta soffermare un attimo a guardare ciò che accadeva in questo fantasmagorico mondo canoro.
Di una cosa sono certa, Sanremo e’ la città dei fiori, ma in realtà ieri non ne ho visto nemmeno uno che adornava la famosa scala dalla quale, generalmente, i concorrenti scendevano.
Anzi, nemmeno più i cantanti sono scesi a mo’ di sfilata dalla scala, ma sono usciti mesti mesti da dietro le quinte, come fossero attori di secondo ordine, e i fiori ormai, non più protagonisti, sono stati relegati a miseri bouquets.

I conduttori, noti a tutto il pubblico italiano, se la sono cavata abbastanza bene, se non fosse stato che Maria De Filippi ha oscurato la figura di Carlo Conti, togliendogli anche un pochetto di ABBRONZATURA!!!!
Non essendo io un’esperta di musica, non mi azzardo a dare giudizi sulle interpretazioni canore dei concorrenti che hanno calcato il palco stasera,ma ho notato che i BIG si sono parecchio riciclati, usando parole e melodie già a noi note da qualche anno.
Anche la Fiorella Mannoia, che e’ stata secondo le critiche la più quotata alla vittoria,non mi sembra che abbia dato il meglio di sé.
Infatti hanno vinto Francesco Gabbani e la sua buffa scimmia con la loro simpatica canzone, Occidentali’s Karma.
Penso abbia vinto non tanto per la concretezza del testo, ma probabilmente per l’allegria che ha trasmesso al pubblico. Diciamocelo, il testo è furbo e pieno di parole “Tag” da perfetto stile Internet… Google ed il Mercato lo premieranno sicuramente… l’Arte, un pochetto di meno…
Quindi che dire…nulla di nuovo sul fronte occidentale!!!

Anche questa edizione di Sanremo e’ finita con un vincente che nessuno condividera’… ma SANREMO E’ SEMPRE SANREMO!

A proposito… ma chi si ricorda la canzone che ha vinto l’anno scorso?… 😉


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Capodanno Cinese a Roma 2017, il Nian

in Eventi/La Cultura by
capodanno-cinese

Capodanno Cinese… Svegliati, è Primavera? A Capodanno? A Roma?

Da alcuni anni, anche nella Capitale, si sta diffondendo la tradizione di festeggiare “La festa di primavera”, meglio nota a tutti come CAPODANNO CINESE…

Articolo di Camilla Gallucci
Articolo di Camilla Gallucci

Non c’è niente da fare, le Leggende circondano da sempre l’Umanità, e fuori da casa nostra, non sono sicuramente da meno, e quando poi le carte, con la Globalizzazione, si mischiano, dobbiamo abituarci che la Primavera può anche esplodere a Capodanno… certo poi, dipende da dove lo metti il Fine Anno sul Calendario…

La leggenda narra di una terribile creatura, un enorme Mostro, il Nian, che lascia la sua tana una volta all’anno per cibarsi di carne umana… senza pietà, si, ma grazie a Dio, anche questo tremendo Mostro ha una sua Kriptonite, la visione, infatti, del colore rosso insieme a urla, strepiti e grande musica, sono in grado di spaventarla e farla fuggire a Spirali levate.

Da qui, e’ nata la tradizione di indossare abiti rossi per celebrare il nuovo anno con esplosioni di colorati fuochi d’artificio, canti e balli sino a notte fonda. Questo in tutta la lontana Cina, ma, come detto, anche nella Capitale, non siamo da meno con un Capodanno Cinese perfettamente in grado di portarci nel paese del lontano Dragone. Siamo davvero curiosi di vedere, e paragonare con i nostri, i rinomati giochi pirotecnici cinesi, perché la tradizione italiana ci ha sempre saputo regalare meravigliosi spettacoli e, soprattutto, unici nel loro genere.

Ma perché la differenza di date? A differenza del nostro Capodanno, la data del Capodanno Cinese varia a secondo dei movimenti della luna e, secondo il calendario cinese, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio.

Quest’anno, quindi, questa festa tradizionale avrà inizio, oggi, 28 Gennaio quando tra l’altro si festeggerà l’Anno del Gallo.

Abbiamo saputo risvegliare la vostra curiosità? Bene, ora vi illustreremo qui di seguito, i tanti appuntamenti tradizionali di questo splendido evento atterrato ormai da anni nella Capitale.

Non possono certo mancare ovviamente le degustazioni gastronomiche tipiche, musica, intrattenimento e tanto altro ancora! Pronti? Via! Partenza, quindi, alle 14.30 da Via del Corso con la variopinta parata che, si concluderà a Piazza del Popolo con una dimostrazione acrobatica di arti marziali.

Degna di nota è la “Danza dei Dragoni e dei Leoni” che, con il loro coinvolgente corteo di ballerini e musicisti che si snoda per le strade del quartiere Esquilino, saprà riempire tutti i presenti, con un’ immensa gioia ed allegria…

Ed infine a sera, che dire ancora, appuntamento a tutti a Piazza Vittorio, dove fra Lanterne Rosse e Piatti di tradizione cinese, inclusa la Birra, sarà facile dimenticarsi, almeno per una sera dei tanti affanni della vita moderna.

Speriamo di avervi dato delle notizie interessanti, restate sintonizzati con noi per una prossima rassegna stampa… non mancherà!!

Il Capodanno Cinese a Roma
Il Capodanno Cinese a Roma

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Discorso di Trump per il suo Insediamento (Video)

in Alberto Marolda Blog/La Politica by
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Trump si insedia ed apre le carte del nuovo Gioco Mondiale… Obama ed il Mondo, storcono la Bocca…

Non si era mai ascoltato un discorso così Garibaldino se non dai leader pre Seconda Guerra Mondiale… dai Dittatori Pre Seconda Guerra… che Dio la mandi buona all’intero Mondo…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

La bocca serrata di Obama la dice lunga sul significato di questo discorso… “…noi stiamo trasferendo il potere da Washington a Voi, il Popolo… per troppo tempo, un piccolo gruppo nella nostra Capitale della Nazione, mentre le persone hanno sopportato il costo di tutto questo… i politici hanno prosperato ma i posti di lavoro sono stati persi e le fabbriche sono state chiuse… i loro trionfi non sono stati i vostri trionfi… mentre nella capitale si festeggia, c’è poco da festeggiare in tutta la nostra terra per le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese… Questo è il Vostro momento ed appartiene a Voi… Gli Stati Uniti d’America sono il Vostro Paese…”…

Attenzione, qui stiamo parlando di un Leader che ha appena dichiarato di voler spostare l’ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, ma che contemporaneamente apre alla Russia che invece ha appena protetto un accordo storico fra le due fazioni al potere fra i Palestinesi, Fatah ed Hamas in favore della teoria di “Due Nazioni indipendenti”, avversata da Netanyahu…

Occhio che Trump può non piacere, ma certo dobbiamo cercare di capirlo con estrema attenzione… non ci era mai piaciuta l’eccessiva ingerenza degli Stati Uniti di Obama in Europa e nel vicino, a noi non a loro, Medio Oriente… ma non possiamo permetterci di cadere dalla padella in una brace la cui temperatura è ancora sconosciuta… restiamo tutti sintonizzati…


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Hotel Rigopiano il Perché di una Tragedia: le Foto

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale by
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Hotel Rigopiano… Ora ne diranno di tutte, ma quello che va detto è solo: “Perché avete costruito li?”

Già, perché? Era bello lo stesso anche se lo facevate fuori da quel maledetto canalone… 500 metri a destra…

Una Nota di Alberto Marolda

Non ho altre parole per ora, non servono perché la macchina giudiziaria è già in movimento, il resto al momento, a parte la mera cronaca che noi non facciamo, credo sia solo sciacallaggio giornalistico, mi dispiace davvero che molti siano fatti cosi…

Anche se, ora alle 12 del 20/01/2016, sembrano esserci sei sopravvissuti… bene… aspettiamo…

Nel frattempo Booking.com scrive…

“Ci dispiace, ma al momento questa struttura non accetta prenotazioni sul nostro sito. Non preoccuparti! Qui trovi tantissime altre strutture nella stessa zona.”

Beati loro… lo Show va avanti…

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An aerial view shows Hotel Rigopiano in Farindola, central Italy, hit by an avalanche, in this January 19, 2017 handout picture provided by Italy's Firefighters. Vigili del Fuoco/Handout via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. EDITORIAL USE ONLY.

An aerial photo shows the rescuers heading to Hotel Rigopiano in Farindola, central Italy, hit by an avalanche, in this January 19, 2017 handout picture provided by Italy's Firefighters. Vigili del Fuoco/Handout via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. EDITORIAL USE ONLY.

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Diretta BBC News 24 in English

in Dirette Tv by
bbc news

La Diretta della linea News H24 della BBC inglese


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Al Jazeera Live Stream in English HD

in Dirette Tv by
Al Jazeera

La Diretta in Inglese della linea News H24 di Al Jazeera

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Diretta Sky News 24

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La Diretta della linea News H24 di Sky


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Musica Meridionalista: Nando Dicè ed Alberto Marolda ci raccontano un fenomeno

in Alberto Marolda Blog/La Musica by
musica-meridionalista-insorgenza

Musica Meridionalista, si fa presto a dire, ma il fenomeno è grande e complicato da sempre…

Ci serve un Caronte, qualcuno che ci spieghi, ci srotoli il Filo Rosso della lunga storia che l’espressione artistica Musicale Sudista ha avuto da più di un secolo…

Vi piace approfondire, scavare nelle pieghe della cultura ufficiale? Muoversi nei suoi lati oscuri? Bene, allora perché non ascoltare un bel flusso musicale che non vi aspettereste? Alberto Marolda contrae Nando Dicè, presidente di Insorgenza Civile, su uno dei suoi argomenti preferiti… fu, ed è oggi, vera Musica quella sviluppatasi nel Sud dello Stivale? Ascoltate e rendetevi conto di quanto un vecchio fenomeno possa essere ancora maledettamente attuale…

Mettetevi comodi, dura un’oretta, ma è tanta bella musica e due chiacchiere, si può ascoltare anche come un semplice streaming Radiofonico…

Ah… non c’è Pino Daniele… era troppo facile, un Gol a porta vuota…


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La fake news sull’attentato di Berlino. E ora che si fa, cara censura, chiudiamo i giornali?

in La Politica/Movimento Cinque Stelle by
bufala-berlino

La Censura ed i siti di Stato, i Blogger, chi è che straparla?

Replichiamo, per una maggior democrazia ed un maggior pluralismo dell’Informazione, i migliori articoli del Magazine di Beppe Grillo e del M5S (… e questo ci sembra decisamente interessante…)

di Marcello Foa

Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell.

Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, come gli Stati Uniti. E’ tutto uno strepitare contro la disinformazione online, senza nemmeno una parola contro quello che invece rappresenta il vero problema: la disinformazione autorizzata ovvero le tecniche di spin doctoring che permettono di manipolare notizie e coscienze salvaguardando la forma; perché vengono diffuse dalle stesse istituzioni; approfittando – anzi, abusando – della loro autorevolezza.

Chi mi segue sa che da oltre 10 anni denuncio lo spin, che ho descritto nel saggio “Gli stregoni della notizia” e che è diventato un vero e proprio strumento di guerra asimmetrica. Guardate il paradosso: oggi politici e media mainstream denunciano i siti alternativi e i commenti sui social, con un’operazione che di persé è mistificatorie perché mischia tutto: siti di informazione, d’opinione, bufale (certo che ce ne sono), informazione ideologizzata. Ma non pronunciano una sola parola contro la manipolazione che viene generata dalle stesse istituzioni e che è pericolosissima e devastante perché è diventata uno strumento di guerra asimmetrica e incide profondamente nel rapporto tra Stato e cittadino, generando disgusto e diffidenza.

Eppure – insisto – la vera manipolazione non è quella di internet ma è quella ufficiale. Che, purtroppo, non diminuisce affatto.

Voglio sviluppare fino in fondo il ragionamento di Pitruzzella e quello di altre autorevoli pensatori anglosassoni, riferendomi a un esempio recente, quello degli attentati di Berlino. Tutti ricordiamo gli epici titoli sull’autista del Tir che avrebbe lottato fino all’ultimo per impedire la strage. Ne ho già accennato in un post ma val la pena di riprendere la notizia. Scegliete voi la fonte: Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa, Rai, Mediaset, Sky…. Non fa differenza. Tutti i media ripresero con grande evidenza la notizia della Bild Zeitung che, citando fonti investigative tedesche , scrisse che l’autista, seppur ferito, aveva tentato eroicamente di impedire che il Tir si schiantasse sul mercatino, lottando furiosamente con il terrorista a bordo.

Dopo qualche ora, questa dichiarazione fu avallata dal ministro degli Interni del Land di Berlino Andreas Geisel, sebbene fosse doveroso dubitare della sua attendibilità, come rilevato da chi scrive e da altri osservatori: come faceva il terrorista a lottare furiosamente con un autista di 120 chili, riuscendo al contempo a guidare un Tir ed evitare che sbandasse? Roba da film di Hollywwod, senza peraltro riscontri oggettivi, perché nessuno ha visto il Tir “zigzagare”prima dello schianto. Anzi, nell’unico filmato lo si vede procedere dritto a tutta velocità.

Com’è andata a finire? Ora ci viene detto, ed è ancora una volta la Bild Zeitung ad informarci, che secondo i primi risultati dell’autopsia, l’autista sarebbe stato colpito dai proiettili tre ore prima dell’attentato, tre ore durante le quali ha perso molto sangue. Forse era già morto al momento dell’attentato, in ogni caso era incosciente e di certo non era in grado “di aggrapparsi al volante”.

Insomma: ci hanno raccontato una gigantesca frottola. Una spettacolare “fake news”. Attenzione: chi ce l’ha raccontata? Un giornalista troppo fantasioso? Un inaffidabile blogger? Macché: ad impiantarla ad arte è stato uno spin doctor che lavora nelle istituzioni tedesche e poi certificata addirittura da un ministro locale.

E allora sorgono alcune domande.

Cos’hanno scritto i solitamente indignati debunker, tanto amati da politici come la Boldrini? Strepitano? Macché tacciono, come sempre in queste circostanze perché per loro la Verità è sempre solo quella formale, delle Istituzioni. E le Istituzioni, lo sanno tutti, non possono mentire. E allora certe notizie spariscono dai siti dei moralisti del web, semplicemente non esistono. Perché non possono esistere.

Altra domanda: lo spin doctor che ha diffuso scientemente una balla pazzesca verrà indagato e processato? La risposta è, come sempre no, perché i politici che oggi chiedono misure severe contro i blogger, non hanno mai sollecitato punizioni per chi compie reati ben più gravi, mentendo in assoluta cattiva fede, abusando della credibilità delle istituzioni. Quella menzogna non può essere punita. Non è nell’interesse dei politici mainstream.

E come la mettiamo con i giornali e con le tv che hanno diffuso, con toni epici, una bufala colossale? Seguiamo ancora la logica di Pitruzzella: che facciamo, presidente? Chiudiamo Repubblica, Corriere, i tg Rai eccetera? Eh sì, percepisco il suo disagio

E’ facile prendersela con un blogger o un utente Facebook accusandolo di diffondere post-verità, ma se vuole essere coerente dovrebbe oscurare i grandi siti e magari anche denunciare per falso le istituzioni tedesche. Che scena! Tutti i grandi giornali chiusi per manifesta manipolazione della realtà o obbligati a uscire con un bollino che ne certifica la non credibilità.

Impossibile? Ovvio non è così che si difende la democrazia e un’informazione davvero migliore. Chi invoca la censura non ha mai davvero a cuore la libertà d’espressione, ma persegue altri inconfessabili interessi. Incompatibili con i vostri.

Non fatevi ingannare, non fatevi intimidire.


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Il futuro è l’Intelligenza Artificiale – intervista a Jerome Glenn

in Il Sociale/Movimento Cinque Stelle by
Il futuro è l'Intelligenza Artificiale - intervista a Jerome Glenn

Intelligenza artificiale… e l’Uomo?

Replichiamo, per una maggior democrazia ed un maggior pluralismo dell’Informazione, i migliori articoli del Magazine di Beppe Grillo e del M5S

di M5S Europa

Jerome Glenn è il cofondatore di Millennium Project, la più importante fondazione al mondo che fa ricerca sul futuro. L’obiettivo del suo lavoro è migliorare le prospettive dell’umanità per costruire un futuro migliore. Esattamente il contrario dei politici italiani che con Jobs Act e riforma delle pensioni hanno svenduto il nostro futuro.

Abbiamo chiesto a Jerome Glenn quali opportunità e quali rischi porta con se la quarta rivoluzione industriale. L’intelligenza artificiale sta cambiando l’economia, la società e per certi versi anche l’identità stessa dell’uomo. Il Movimento 5 Stelle vuole governare questo fenomeno che è irreversibile. Non si può fermare! Occorre strategia e visione politica. Se oggi la politica lo rinnega rischia di regalare il futuro della nostra società a multinazionali pronte a sfruttare la tecnologia, non per ridistribuire ricchezza e benessere, ma per moltiplicare i loro affari. Per il Movimento 5 Stelle l’innovazione tecnologica deve essere messa a disposizione di tutti. Nessun cittadino deve restare indietro!
1) Che cosa è la quarta rivoluzione industriale?

La dicitura “quarta rivoluzione industriale” rappresenta un’analisi relativamente superficiale di quello che sta accadendo: non si tratta solo di connettere macchine al Wi-Fi, c’è molto di più. La quarta rivoluzione industriale, l’Internet delle cose (Internet of things), è relativo ai processi produttivi: l’intera catena del valore viene collegata all’intelligenza, ma c’è molto di più. In gioco c’è il futuro. La biologia di sintesi potrebbe rappresentare una rivoluzione di portata ben più ampia rispetto alla rivoluzione industriale in sé. Di conseguenza, se le persone si concentrano solo sull’incremento della produttività nell’industrializzazione, stanno perdendo di vista molto di quello che succederà in futuro.

2) Le precedenti rivoluzioni industriali hanno cambiato il nostro modo di agire, l’economia e la società. Questa nuova rivoluzione industriale sembra, invece, incidere anche sulla stessa natura umana. È così?

È così. Esistono tre tipi di intelligenza artificiale che vengono regolarmente confuse in tutto il mondo. La confusione non aiuta la discussione, pertanto consentitemi di fare un po’ di chiarezza. Quella che abbiamo oggi è l’Intelligenza Artificiale Debole (Artificial Narrow Intelligence – ANI). Si tratta di software, come AlphaGo, beat the Go Champion oppure One in chess e il genere di sistemi intelligenti che abbiamo oggi è ristretto: non puoi trasformarlo in qualcos’altro, dovresti riprogrammarlo. Anche AlphaGo, se vuoi sostituire alla griglia 19 x 19 una da 20, devi riscrivere tutto il programma. È l’intelligenza ristretta, quella che abbiamo oggi. La seconda è l’Intelligenza Artificiale Generale (Artificial General Intelligence – AGI), che potremo raggiungere o meno. Con questa possiamo riscrivere il codice sulla base dell’Internet delle cose. Saremo in grado di riscrivere ogni genere di altra attività in tutto il mondo e questa intelligenza sarà in grado di apprendere simultaneamente da tutto il mondo, riscrivere il proprio software e, di conseguenza, apprendere con grande rapidità. La terza è la super intelligenza artificiale (Artificial super intelligence – ASI). Essa è in grado di definire i propri obiettivi ed è quella che spaventa gli amanti della science fiction. Le persone la confondono con la prima e dicono “oddio, ci siamo, siamo già arrivati a quel genere di intelligenza di cui Hawkins e tutti gli altri hanno paura”. No, non siamo ancora arrivati a questo stadio. Ma ho menzionato questi tre tipi di intelligenza artificiale per dire che Intelligenza Artificiale Debole metterà fuori gioco molto lavoro e molta forza lavoro in tutto il mondo. Entro il 2035 l’Intelligenza Artificiale Generale metterà fuori gioco la maggior parte del lavoro, pertanto questo processo in due fasi deve essere chiaro. La normale concezione di occupazione, con un normale lavoro, stipendiato, potrebbe riguardare solo 1 miliardo di persone circa entro il 2050; il resto potrebbe lavorare per conto proprio o trovarsi in una sorta di transizione verso il lavoro in proprio. L’idea di occupazione in passato implicava che si dovesse andare da qualche parte, l’idea di avere una propria attività non era contemplata. Bisognava andare da qualche parte per lavorare; adesso non si deve necessariamente andare da qualche parte, è possibile connettersi con tutto il mondo, creare la propria vita. Questo è quello che chiamiamo self-actualizing economy. La transizione verso essa potrebbe verosimilmente richiedere una qualche forma di reddito annuo garantito, ma oggi ciò oggi non è economicamente vantaggioso. Basta dare uno sguardo alla curva a campana del costo della vita. Sappiamo che attualmente l’elettronica scende nel costo per capacità. Ma alla fine seguirà la curva, pertanto ciò significa che quello che dovevi pagare per il costo della vita potrebbe ridursi e poiché si tasseranno nuovi oggetti come robot o altri tipi di oggetti, si creerà nuova ricchezza, che potremo utilizzare per rendere economicamente sostenibile una sorta di reddito annuo base, al fine di evitare che tante persone si ritrovino per strada. Pertanto, il cambiamento culturale significa che in passato dovevi imparare a inserirti in un sistema, che ti piacesse o no, mentre in futuro dovrai verosimilmente realizzare te stesso. Il vecchio “Conosci te stesso” di Socrate diventerà il tuo mantra e meglio riuscirai a essere te stesso meglio riuscirai a trovare mercati per te in tutto il mondo. Si tratta di una concezione completamente nuova dell’economia, perché in passato identificavamo il nostro valore nella soddisfazione del nostro capo per il nostro lavoro, che fossimo economisti, medici, etc., ma molte di queste professioni saranno ridimensionate dall’intelligenza artificiale, debole e generale. Pertanto continueremo a costruire le competenze fondamentali, ma non necessariamente la professione, nello stesso modo, e il futuro sarà molto più complesso, con diversi tipi di attività economiche create dai singoli, non solo dalle aziende.

3) La quarta rivoluzione industriale porterà più benessere per tutti?

Ritengo sia importante per le persone sapere come ciò sia possibile: una cosa è avere una capacità tecnologica e un’altra è il suo utilizzo da parte delle persone. La mia prima e-mail risale al 1973 e ho sentito persone che mi dicevano: “non mi serve un computer per comunicare, ho un fax”. Davvero, lo dicevano. A volte abbiamo bisogno di molto tempo per implementare le novità. Abbiamo presentato tre diversi scenari futuri collegati a questo. Il primo si chiamava Mix bag: l’idea è che come Internet si è diffuso lentamente e in modo irregolare nel mondo, altri strumenti per attuare l'”abbondanza radicale” potrebbero richiedere un po’ di tempo prima che le persone siano in grado di utilizzarli, ma è una sfida importante per portare le persone in tutto il mondo a dire: “Va bene, in che modo è possibile mettere questi strumenti per l’abbondanza radicale a disposizione di più persone, in maniera corretta, per aiutare a ridistribuire alcuni dei mezzi di produzione?” Perciò, penso che succederà esattamente come dicono? No, perché bisogna tenere conto della natura umana e della lentezza con cui talvolta le persone cambiano.

4) La politica come cambierà? Si affermerà la democrazia diretta o arriverà una risposta dell’oligarchia delle lobby?

Una delle regole fondamentali che ho imparato in 45 anni di ricerca sul futuro è che tutto diventerà più complesso di quello che pensi. Perciò immagina che la gestione del potere si complicherà più di quanto tu non creda e poi raddoppia il risultato. In origine, l’organizzazione del potere all’interno della società era appannaggio della religione. Poi, il potere è stato rappresentato dagli Stati nazionali, con Napoleone che si impossessa della corona e si auto-incorona, giusto? La religione non è stata sostituita, c’è ancora, ma il potere del governo è cresciuto su di essa ed è diventato un nuovo tipo di potere. Oggi, le aziende stanno costruendo il potere anche al di là degli Stati nazionali, perché sono in grado di muoversi più rapidamente di essi e il potere dei singoli è destinato a crescere sul potere delle aziende. Pertanto gli individui avranno molto più potere per creare attività e azioni e coalizioni ad hoc, che potremo definire le politiche in futuro. Se per politica si intende la guida dei cittadini e la loro crescita, allora i singoli, in modo complesso e in tutto il mondo, saranno coinvolti nella politica, ma ci saranno ancora governi che definiranno le regole, ci saranno ancora le aziende che organizzeranno i sistemi di produzione e ci sarà ancora la religione, che proverà a definire il valore delle cose. Immagina tutti questi sistemi di potere insieme e potrai comprendere che cosa sta succedendo. Tuttavia, la grande variabile sarà l’individuo che diventerà molto più potente perché quando vogliamo che il governo realizzi le cose, come per esempio riparare un buco in una strada, io adesso avrò un semplicissimo sistema portatile 3D che potrà farlo e quindi perché mai dovrò rivolgermi al governo? Posso andare io e risolvere il problema, giusto? Potremo avere città o auto-guarigioni con sistemi di sensori robotizzati e sistemi di riparazione. Pertanto molte delle cose che chiediamo ai governi oggi potranno cominciare a essere realizzate dagli individui: è l’individuo che acquisisce più potere sugli altri poteri. È questa la vera rivoluzione.

LEGGI GLI APPROFONDIMENTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE SULLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.

IL MOVIMENTO 5 STELLE SOSTIENE LA #QUARTARIVOLUZIONEINDUSTRIALE

QUANDO IL MEDICO È UN ROBOT. #QUARTARIVOLUZIONEINDUSTRIALE


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Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie

in La Politica/Movimento Cinque Stelle by
codice-di-comportamento

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Di seguito riportiamo il “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi ad esso. Domani sarà votato online a partire dalle 10 per la ratifica. Potranno votare tutti gli iscritti entro il primo luglio 2016 con documento certificato.

1. PRINCIPI ISPIRATORI DEL COMPORTAMENTO DEL SINGOLO PORTAVOCE ELETTO
Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi. I portavoce del Movimento 5 Stelle perseguono gli obiettivi del Movimento, così come indicati nel “Non Statuto” o negli altri atti interni di indirizzo. I portavoce sono consapevoli del fatto che, ai sensi dell’art. 54 della Costituzione, i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore: nell’adempimento di tale dovere, ogni portavoce tiene comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi. Ai sensi del Regolamento del MoVimento 5 Stelle, i portavoce si astengono da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle.

2. RAPPORTI CON EVENTUALI PROCEDIMENTI PENALI
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine.

3. AUTOSOSPENSIONE
In qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce può decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare.

4. PRESUNZIONE DI GRAVITÀ
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale.
E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale del Garante, del Collegio dei Probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione.
La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5.
E’ sempre rimessa alla discrezionalità del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravità di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.

5. DOVERE DI INFORMAZIONE
I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4.

6. AMMINISTRATORI
Ogni sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del MoVimento 5 Stelle è tenuto a far rispettare il presente codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle.


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Auguri? Il Reina come il Bataclan, ne insegnano l’inutilità?

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale/La Politica by
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Auguri? Se non l’Ipocrisia… il Reina, il Bataclan, ma presi giusto come esempi di scellerata umanità che colpisce l’Occidente, dimostrano quanto siamo tutti vicini al buio del Caos…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Dunque… Auguri… si fa presto a dire Auguri… è facile fare gli Auguri… ma poi? Poi cambia qualcosa? Il Mondo cambia? La nostra Vita cambia forse? Vale la pena diventare tutti, giusto per una notte per carità, più buoni e caritatevoli? E poi via, chi s’è visto s’è visto? Come si dice, fatta la Festa, Gabbato lo Santo? Anzi, più adatto ai tempi truci che corrono, fatta la Tregua, Gabbato lo Santo?
No, non avevo assolutamente un Mood da Auguri in questi giorni, ed i primi ad accorgersene sono stati quelli più vicino a me, gli “intimi” per cosi dire, dalla Famiglia, allargata persino, agli amici che mi aiutano su IoGiornalista… tutti a dire: “Eddai Albè, essù, li devi fare gli Auguri, la Gente se li aspetta… “…
Vabbeh, non sto scrivendo questa nota per elencarvi i Migliaia di Motivi Pubblici per i quali non sarebbe stato opportuno per nessuno festeggiare questo Natale e cascami seguenti, a parte quelli Privati, lasciamo perdere, li sapete bene e se avete deciso di far finta di nulla per qualche sera, va bene, assolutamente bene… e non vi scrivo nemmeno per dotti commenti o per la cronaca sull’attentato di Istanbul… ma invece vi scrivo per dirvi quello che mi è accaduto proprio la sera del Fine Anno… ed il seguente Sentimento…
Du, du, dunque, l’ignobile Uncle Scrooge, aveva appena guardato i Fuochi, “perché s’annà guardà che porta bene…”, che hanno iniziato ad arrivare i messaggini WhatsUp di Auguri, si, c’erano anche prima, ma dalla Mezzanotte, si son fatti sempre più insistenti… una vera rottura di balle… però.. però, Albè, a questo non puoi non rispondere, si offenderebbe, ed a quest’altro nemmeno, non capirebbe… per cui, inizia quì, ed inizia lì, che carino questo e che carino quello, ed ecco che la folta rubrica del maledetto programmino di messaggistica istantanea, mi ha aiutato a partorire gli auguri, complice un videuccio trovato al volo… di colpo sembrava una voglia compulsiva, sempre di più, sempre più in alto, susu, a tutti, ecco, quello non lo scordare, dai col sorriso crescente… era bello ritrovare la voglia… quando di colpo… SDANG!! Arriva la mazzata di Istanbul, e ti ritrovi nell’inferno più totale e più assoluto… 30 morti, no, 33, no, 34, forse più, chissà… un attentatore, due, forse tre… è un casino ed il Kalashnikov ha appena cantato la sua litania di Morte assoluta… ratatata..tata…
Continuano ad arrivare le notifiche dei messaggini in entrata… bingbingbing… allegri.. ma non lo sanno? Morte… alla Tele, Amedeus è imbarazzato mentre le ballerine fighe sgabbettano e scosciano ancora… Morte, morti inutili, ed allora?

Allora che senso hanno i messaggini di auguri? Continuano… La Morte torna ora ma c’era anche prima, possibile che siano tutti cosi insensibili? Cosi Ipocriti?
Ed allora capisci, oppure vuoi capire, vuoi dare una giustificazione per non impazzire o assegnare l’etichetta di pazzi a tutti… forse si, lo sappiamo benissimo che la Morte è là che cresce con la sua marea nera che sembra inarrestabile, ma forse, dico forse, abbiamo tutti bisogno di riscaldarci all’unico fuoco dell’accampamento notturno, tutti abbracciati ed impauriti a farsi coraggio contro l’ignoto, contro il Maligno oscuro che è appena al di là della linea d’ombra della nostra Civiltà, al di là della sua luce rassicurante… nascosto nel buio che fa paura, nella Violenza e nella Crudeltà che fa paura… ed allora… allora anche un augurio su WhatsUp ti pare una cosa grande… calda… auguri… forse serve… certo però, ai poveri Neanderthal, trucidati da noi, dai rampanti Sapiens, non servì…

… e, a ben pensarci, oggi nell’Ombra Oscura, Maligna, sono dei Sapiens uguali a noi ad essere nascosti, pronti a tagliarci la giugulare della Civiltà che abbiamo costruito con tanta fatica e lutti… per cui… Auguri?

Ma di che??


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Berlino… Paura, Terrore, Paranoia collettiva? Parliamo con Luigi Zoja

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale/La Cultura by
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Paranoia… Dopo l’attentato di Berlino, ripetendo Bataclan, Nizza e tutta la linea Rossa di Sangue che affligge l’Europa, siamo tutti a chiedere sicurezza… la Paura, sembra essere il sentimento dominante, ma è poi Pericolo vero?

Un Servizio di Alberto Marolda
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Paranoia? E’ davvero il Terrorismo a seminare la maggiore quantità di morti in Europa, o è, invece, altro? C’è davvero una escalation di Pericolo che le Cancellerie del Continente non riescono ad arginare? Dopo Berlino, siamo tutti a pretendere una maggiore sicurezza nelle nostre città, chiediamo barriere di cemento, reticolati, siamo lì ad erigere muri, fisici e mentali contro lo sconosciuto, contro l’emigrato ma anche contro l’uomo “nero” della porta accanto, ma è tutto vero? No… E’ un sintomo, invece, di una forma di Paranoia collettiva che è in aumento nel Mondo Occidentale, rendendo difficile capire poi quali siano le reali verità che ci circondano, ad esempio, sapete quale sia la tipologia di maggior Morte che affligge l’Europa? Non è il Terrorismo… ascoltiamo Luigi Zoja, l’uomo, il Filosofo, il Sociologo che ha scritto “Paranoia, La follia che fa la storia” ed “Il gesto di Ettore: preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre“, e non scordiamoci che, dalla Paranoia collettiva, dalla Paura e dalla Miseria incontrollata del dopo Prima Guerra Mondiale…

…è nato il Nazismo di Hitler…


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David Rossi, MPS, Omicidio, Daniele Pesco, M5S, Intervista

in Alberto Marolda Blog/In Evidenza/La Politica/Movimento Cinque Stelle by
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MPS, David Rossi, un Omicidio al Monte dei Paschi di Siena… Certe volte scavi, e ti viene fuori del Letame che non ti aspettavi…

Un Servizio di Alberto Marolda
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Suicidato? David Rossi, il vecchio Responsabile della Comunicazione del MPS, è stato davvero ammazzato?

Ascoltiamo Daniele Pesco del Movimento Cinque Stelle, uno dei pochi che non ha avuto paura di sporcarsi nell’indagare con la famiglia di Rossi, su questa storia maledetta… ascoltiamolo e mettiamoci comodi, che il Plot va ascoltato con estrema attenzione, non sia mai che gli schizzi di letame, davvero vi raggiungano, perché…

…con un decreto di VENTI, leggasi VENTI MILIARDI…

…in arrivo per salvare la Banca senese, non si scherza proprio… Ricordiamo che stamattina alle 13 termina l’operazione “Aumento di Capitale”, e, se tutto filasse liscio, al Tesoro basterebbe limitarsi a sottoscrivere la quota base che gli spetta, impegnando al massimo 200 milioni di euro. Nel caso servissero più soldi, invece, sarebbe inevitabile far scattare una ricapitalizzazione preventiva… e con un Omicidio ancora irrisolto alle spalle… le implicazioni sembrano realmente pesanti…

Incredibilmente pesanti…

Nazionalizzare MPS, ma farlo davvero, e non regalarla, dopo, a qualcun altro…


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MPS, Carlo Sibilia: tutti in Galera

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle by
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MPS, la soluzione dell’M5S? Statalizzare il Monte dei Paschi di Siena per salvarlo, perché se riusciamo ad eliminare la Corruzione può essere Positivo per l’intero Paese rendere statale una azienda…

… fra l’altro una Azienda così cruciale per la nostra Economia …

Un Servizio di Alberto Marolda
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Ma come siamo arrivati sin qui?… attenzione, fuori e dentro l’Azienda TUTTI SAPEVANO, PD in testa, e preparavano da tempo la débâcle odierna… ma, fra tutti…

… cosa faceva la JP Morgan?

Ci risiamo, di nuovo la JP Morgan, ancora lei, ce la siamo trovata davanti con la nostra intervista al Giudice Imposimato, e poi di nuovo con l’intervista a Padre Zanotelli, ed ora con Carlo Sibilia e con Alessio Villarosa, ma fossero davvero tutti COMPLOTTISTI, o, in fondo, c’è la verità in questo lercio contenitore?

carlo-sibiliaIniziamo ad ascoltare Carlo Sibilia in questa intervista telefonica…


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MPS, Alessio Villarosa: tutti in Galera

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle by
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Alessio Villarosa, perché nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena?
E, cosa c’entra la Jp Morgan?

Un Servizio di Alberto Marolda
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MPS, la soluzione dell’M5S? Statalizzare il Monte dei Paschi di Siena per salvarlo, perché se riusciamo ad eliminare la Corruzione può essere Positivo per l’intero Paese rendere statale una azienda…

Onorevole Villarosa, noi di IoGiornalista, siamo già alla terza intervista in cui ci sentiamo tirare in ballo la Jp Morgan come portatrice attiva di un lungo Piano per Destabilizzare l’Italia… a partire da quanto raccontatoci dal Giudice Imposimato… ora stiamo per perdere, sprecando una montagna di soldi del Contribuente, la più grande Banca italiana?

Il Monte dei Paschi di Siena?


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