Il Futuro? Solidale…

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A Lacco Ameno ad Ischia prende il via Lacco Ameno in fiore

in Anna Lamonaca Blog/Eventi/Uncategorized by
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Il comune del Fungo si accende di musica, spettacolo e si colora di arte e fiori

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Per il secondo anno consecutivo la Pro Loco di Lacco Ameno organizza “Lacco Ameno in fiore”, un’ iniziativa volta a coinvolgere i cittadini del comune del Fungo all’appello di abbellire i balconi ed il proprio ambiente con composizioni floreali, la manifestazione nasce con l’obiettivo di sensibilizzarli a creare l’angolo fiorito più bello e rendere così il corso Angelo Rizzoli “un giardino a cielo aperto”. Un concorso cittadino gratuito volto ad abbellire con i fiori il contesto architettonico del paese alla vista dei tanti turisti presenti. “Lo sai che la tua casa è vista da milioni di persone? Aiutaci a rendere Lacco Ameno più bella, la tua casa è importante” questo è il messaggio che è stato diffuso per invogliare i cittadini a rendere i balconi più belli proprio perché i fiori ingentiliscono i luoghi.” –Ha dichiarato Catrin Cigliano- Stiamo provando a coinvolgere la popolazione nell’abbellimento degli angoli delle loro case in realtà abbiamo esteso l’invito anche alle scuole. Lacco in Fiore è fondamentalmente un concorso cittadino che è partito dal mese di aprile. Domenica 14 maggio una giuria ha valutato i balconi più belli, essa era composta da un fiorista con qualifica europea, un imprenditore, un membro della Pro Loco, un architetto, un giornalista e come presidente di giuria il sovraintendente ai Beni Culturali Imer. I giurati hanno stilato una graduatoria dei primi 10 balconi classificati i quali riceveranno un premio nelle giornate conclusive della festa inoltre abbiamo organizzato degli intrattenimenti lungo il corso che resterà chiuso in quei giorni a partire dalle 10.00 di mattina e su tutto il lato mare di Lacco Ameno, Via Roma e Corso Angelo Rizzoli, in piazza, artigiani esporranno i loro manufatti mostrando qualcosa di tipico, i nostri prodotti isolani.” Gli eventi non sono finiti, Lacco ameno si colorerà di musica, arte, artigianato, spettacolo, teatro e poesia oltre che di fiori. Il calendario delle manifestazioni e degli eventi è riportato come da programma:
Il 19-20-21 maggio Centro storico di Lacco Ameno dalle 10:00
Mercatini e laboratori creativi curati da CreativIschia, laboratori per tutte le età di patchwork, uncinetto, scuola di nodi ed acquerelli. (per il laboratorio obbligatoria la prenotazione al tel. 081-18904168 ed ha un costo dai 2 ai 5 euro)
19-20- 21 maggio Via Roma e Corso Angelo Rizzoli dalle 10:00 Espressioni artistiche in vetrina, estemporanea curata da Ylenia Pilato, artisti isolani si cimentano in disegno di scorci, luoghi realizzati con tanti colori in tempo reale.
19 maggio Corso Angelo Rizzoli 36, alle ore 21.00 Una sera con Alda Merini
Mi piace il verbo sentire… Le sue poesie declamate da Milena Monti e Giuseppe Castiglione.
19 maggio Piazza Pontile ore 21:30 le Nuove Incognite
Show live concert delle Nuove Incognite con musiche internazionali ed italiana.
20 maggio Corso Angelo Rizzoli dalle 21:00 Freetimes Trio Band
“La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza in filosofia “ Ludwig Van Beethoven
20- 21 maggio Piazza Santa Restituta (punto d’incontro: fontana)
20 maggio ore 10:30 la scoperta di leggende, luoghi e personaggi tipici di Lacco Ameno con la nostra guida turistica Ilaria, evento gratuito durata un’ora circa-
21 maggio ore 17:30 la scoperta dei colori, dei profumi, della flora tipica isolana con la nostra guida ambientale Marianna, evento gratuito durata 90 minuti circa.
21 maggio piazza pontile ore 17:30
Doc trio, il mare, il fungo, un buon drink e la location perfetta. La musica? Funky e Bossa a seguire premiazione dei primi 10 classificati al concorso Lacco Ameno in fiore.
21 maggio nel Cortile della chiesa di Santa Maria delle Grazie alle ore 18:00 e in replica alle 19:00 La voce del cortile (regia di Michele Schiano) un viaggio suggestivo di vite realmente esistite raccontate proprio lì nel cortile dei ricordi grazie al teatro interattivo. Una storia d’amore ambientata ai tempi di Mussolini, un lieto fine accompagnato da un aperitivo con fiori di zucca fritti e presentazione del nuovo vino Biancolella delle cantine Tomasone.
21 maggio ore 21.00 Purple Project Serata conclusiva a tutta musica con i Purple Project e ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione.


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“MMA Love Never Dies”

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MMA

Da giovedì 06 Aprile 2016 sarà nelle sale cinematografiche…………

Un film di Riccardo Ferrero

 

Soggetto e sceneggiatura Riccardo Ferrero

 

Claudio Del Falco

Roberta Giarrusso

Luca Lionello

Marco Leonardi

Rachele Mura

Piero Concilietti

Kyra Kole

CON LA PARTECIPAZIONE di

Michele Verginelli

PLURICAMPIONE MMA

Davide Ferretti

COACH NAZIONALE ITALIANA FIGHT1

con la partecipazione straordinaria di

Tomas Arana

con la partecipazione straordinaria di

Maurizio Mattioli

con la partecipazione amichevole di

Sergio Friscia

con la partecipazione amichevole di

Antonella Ponziani

per la prima volta sullo schermo

Maya Ferrero

Organizzatore generale Walter Divona,

Direttore della fotografia Dario Germani,

Scenografia Maria Catena Pennisi,

Costumi Rosanna Sisto,

Musiche di Gianluca Falcone

 

Michele Falco (Michele Verginelli, primo lottatore italiano di MMA ad aver disputato incontri nella Ultimate Fighting Championship statunitense) è un campione del circuito MMA allenato da Edo (interpretato da Maurizio Mattioli): forte e coraggioso, decide di non sottostare alle regole delle scommesse clandestine che sono in mano a Nico Malatesta (Luca Lionello), nipote del boss Rocco Malatesta (Tomas Arana, “Quintus” ne “Il gladiatore”). Il clan gestisce l’intero racket di droga e prostituzione della capitale e infatti Michele si ribella alle richieste del Boss e, nonostante l’avvertimento, decide di Vincere un match innescando la vendetta da parte della malavita organizzata. Ridotto in fin di vita, al campione viene sequestrata la figlia Maya (Maya Ferrero)  mentre il clan organizza un piano per rifarsi delle scommesse perdute.

 

Anche se uscito dai circuiti dei combattimenti Claudio (Claudio Del Falco), ispettore di polizia e fratello di Michele, viene costretto, quindi, a tornare sul ring per un combattimento clandestino, senza esclusioni di colpi.

 

Gaia Caramazza e Asia Neri protagoniste del progetto “ I LOVE Via Margutta”

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Serata magica in Via Margutta, con le tante iniziative del progetto “Benvenuta Primavera” ideato dalla Casa Editrice “Progetto Editoriale Editions” patrocinato dalla Regione Lazio da Roma Capitale e realizzato in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Via Margutta.

 

Nei tantissimi appuntamenti, che si sono succeduti durante la serata, riflettori accesi su l’arte, il design, l’antiquariato e il food. Per il mondo della moda di particolare rilievo il vernissage ideato da Grazia Marino che nella sua galleria P&G Events al civico 86, ha presentato in anteprima le nuove proposte della Collezione “Petra” della design di gioielli Gaia Caramazza. Anelli, bracciali, collane, tutte creazioni handmade realizzate in bronzo e in argento abbinate alla cromaticità delle varie pietre e che vanno a completare le nuove parure che tanto successo hanno riscontrato nell’ultima edizione di AltaRoma.

 

Nuove anche le proposte moda del Brand Asia Neri by Irene Mattei, creazioni nelle quali si fondono eleganza, estro e linearità che puntano su quei dettagli che solo la tradizione artigianale sa offrire. Outfits sia d’alta moda “black&white” che della collezione, Kintsugi Collection, realizzata in tessuti naturali ed ecosostenibili come fibre di cotone 100%, mais e lino. Per l’occasione la giovane stilista senese ha creato tre “t-shirt” della collezione #ItTimeTo, dedicate a Via Margutta.

 

A completare le proposte che si sono potute vivere nella  Galleria  i Tattoo artistici ispirati alle decorazioni floreali della Primavera gli interventi “Live” di RomEur Academy; le delizie della Pasticceria Giovannetti di Roma e i vini spumanti brut dell’Azienda Vitivinicola CIU’ CIU’.

 

Grande riscontro di pubblico anche per il format fotografico “I Love Via Margutta” che “Progetto Editoriale Editions”, ha riproposto sulla storica strada, un’iniziativa che dall’estate 2016 spazia nel web, con centinaia di persone che hanno continuato a farsi fotografare con l’oramai mitico claim.  Shooting fotografico a cura di Sabrina Raschioni. gaia caramazza 5[1882] gaia caramazza 3[1880] 0 IRENE MATTEI asia neri[1871]marino - falanga[1887]

 

Marco Peluso racconta “Macerie”: un libro per Amatrice

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Un’iniziativa nata da un gruppo di scrittori mossi da un intento benefico

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Macerie è un’antologia di racconti edita da Le Flauners edizioni il cui ricavato andrà in favore alle vittime del terremoto che ha colpito nell’agosto 2016 le città di Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto, Accumoli e Montereale. Il progetto nato da un’idea degli scrittori Marco Peluso, Maddalena Costa e Claudio Santoro può vantare la prefazione di Antonella Cilento ed è stato presentato a Napoli presso il Portico340, un pittoresco bar letterario del centro storico. In occasione di questo evento Io Giornalista ha intervistato Marco Peluso che ci ha introdotto nel “mondo” di “Macerie”:

Il libro è un antologia di racconti nata con un intento benefico, vogliamo parlare di questo progetto? “Macerie è un’idea nata da un autore che per motivi personali ha deciso in seguito di lasciare il progetto. Fu lui a chiedermi, se volessi partecipare a una raccolta di racconti per raccogliere fondi a favore delle vittime di Amatrice, terremoto a suo tempo primo fra i diversi sismi che hanno colpito il centro Italia. Inizialmente fui riluttante a tale iniziativa. Avevo due romanzi da finire e poco interesse per una cosa che mi sembrava alla “Barbara D’Urso”. Ma dopo due giorni ci pensai su, ragionando su come al di là della raccolta fondi, una tale iniziativa fosse in grado di dare alle persone un’altra visione di un terremoto: il terremoto quotidiano. Quello che affrontiamo ogni giorno e spesso rade al suolo le nostre certezze. Così dissi di sì e subito contattai Maddalena Costa e Claudio Santoro; autori e con me coordinatori di Macerie. “

18 storie, 13 autori, è stato difficile fare una selezione dei testi? Chi ti ha aiutato? “Non è stato per niente facile selezionare gli autori, nonostante i miei contatti e quelli degli altri coordinatori. Meno di un anno fa mi occupai di un’altra antologia da me ideata e realizzata con altri scrittori. Proprio per questo ho scelto gli autori di Macerie, assieme agli altri coordinatori, con maggiore maturità e così gli altri coordinatori che hanno proposto altri nomi.”

Qual è il fil rouge che lega questi racconti? “Il filo che lega i racconti è senza dubbio l’imprevedibilità della vita e la fragilità umana. Un terremoto giunge spesso senza preavviso e distrugge tutto, proprio come accade nella vita di tutti i giorni. Crediamo che delle cose, una posizione sociale o degli affetti possano darci la vita, ma in un attimo tutto crolla e ci troviamo soli, doloranti, feriti, stremati a strisciare fra polverose macerie. In fondo ciò che unisce i racconti si può definire in un unico termine: la natura umana. La vita, tremendamente imprevedibile, e come in un attimo possa sfuggirci di mano.”

I personaggi presentati hanno vissuto “un crollo” interiore, una sorta di parallelismo con i “crolli” prodotti dal terremoto, ma come ci si risolleva da tutto questo? “Attenzione, noi autori e i nostri personaggi, non abbiamo la pretesa di insegnare niente. Non siamo dei guru né i nostri personaggi sono degli eroi, anche se purtroppo la letteratura attuale (più che nel passato) è piena di autori che si credono maestri di vita. Spero, infatti, che siano le fragilità dei personaggi di Macerie, e non gli autori, a donare qualcosa ai lettori. Perché qui non incontrerete eroi, ma persone fragili come noi tutti e forse proprio entrare in empatia con loro, vedendo così noi stessi, ci permetterà di capire non quale sia la giusta via da seguire, ma la via sbagliata da non seguire.”

Dal libro appare chiaro il messaggio esistenziale che l’insicurezza, la precarietà facciano parte della nostra società moderna… E’ così? “La nostra società è precaria in tutto, persino in ciò che dovrebbe essere la chiave della vita, ossia il diritto alla sopravvivenza. Dal punto di vista economico, viviamo in un paese fallimentare in cui cerchiamo di mantenere ancora uno stile di vita da “Primo mondo”, senza renderci conto di far parte del “Secondo mondo” ormai. Le paghe non sono proporzionate al costo della vita. Si vive faticando ad arrivare a fine mese, mentre la nuova borghesia si arricchisce, i poveri diventano sempre più poveri. Vogliamo parlare del lato umano e culturale? Esistono persone che possono ritenersi fortunate guadagnando 900 euro al mese facendo lavori umilianti, e nella stessa nazione altre persone possono pagare una retta annua di 10.000 euro per una scuola di scrittura quale la Holden. Questo dislivello era chiaro da prima, ma ciò che ora è forse più chiaro è quanto anche l’ambito culturale della nostra nazione sia qualcosa destinato solamente a una classe di pochi privilegiati, rendendo così precari non solamente i sogni di migliaia di persone, quanto i canali informativi, culturali, artistici e mediatici dello stesso paese. Viene da chiedersi: “Chi domani insegnerà ai nostri figli e cosa?”.

Nei racconti non si narra solo il male, ma anche le possibili ricostruzioni; in essi infatti sembra emergere il bagliore della speranza, è vero? “Questa è una cosa che lascio decidere ai lettori. Non vorrei sembrare troppo filosofico, ma la speranza in fondo è sempre presente nella natura umana, anche quando si crede di non averne più. La speranza è ciò che ci impedisce di ucciderci; a volte è un bene, a volte la si vive come il peggiore dei mali, perché diffonde in noi le metastasi dell’illusione. Eppure è sempre viva e pulsante in noi, anche quando stiamo al tappeto, piangendo, urlando e soffrendo per un destino avverso”.

La prefazione è stata redatta dalla scrittrice Antonella Cilento, come nasce la vostra collaborazione? “È da ottobre che studio sotto la guida di Antonella presso i suoi laboratori Lalineascritta e devo dire che è nata subito una forte empatia tra noi. È una donna eccezionale e mi ha sorpreso quando, chiedendole se volesse realizzare la prefazione per Macerie, mi rispose subito di sì.”

Quali sono le prossime date di presentazione del libro e dove si può acquistare? “ Il 24 marzo presso il centro polifunzionale L’Oasi a San Giovanni a Teduccio (Napoli). Centro realizzato dall’Associazione “Figli in Famiglia”, di cui mia zia Carmela Manco è presidente, e che opera da circa 23 anni sul territorio per la tutela dei minori e delle famiglie. Tutti gli autori sono impegnati a realizzare diverse presentazioni in tutta Italia. Potrete consultare il calendario sulla pagina Facebook di Macerie, e per chi volesse, il libro è disponibile presso il sito della Le Flaneurs edizioni, o su Amazon.”

Perché leggere Macerie? Ebbene si, vi sto invitando ad autopromuovervi… “Come direbbe Maddalena Costa “Marco, tu non sei bravo a venderti”. Ed è vero! Non lo sono. Ma se dovessi darvi un motivo per leggere Macerie, senza dirvi che bravissimi autori si sono impegnati e che esistono, a mio dire, racconti che sarebbero degni di grandi case editrici, allora vi direi che Macerie contiene racconti con un’anima. Posso dirvi che Macerie è un’antologia che è costata lacrime agli stessi autori ed è un libro degno di essere letto.”

La Cilento nella sua prefazione afferma che “Stiamo diventando tutti macerie”, sei d’accordo con questa sua definizione? “Credo che Antonella sappia il fatto suo e sono pienamente d’accordo con lei. La nostra società è governata da capre e seguita da caproni, chi non vuole piegarsi viene affamato ed esiliato in ogni modo. Siamo tutti pietrificati su noi stessi. Viviamo per un piacere effimero e quando crediamo di star costruendo qualcosa, lo stiamo facendo su macerie instabili. La nostra vita è fatta di un lavoro odiato, di affetti odiati, di cose che accumuliamo. Siamo simili a telespettatori inchiodati a una sedia che fissando una scena d’azione urlando “Ah, ma se ci fossi io lì”, senza accorgersi che si trovano lì e non stanno facendo niente che la loro vita sta svanendo in una routine fatta di frustrazioni, rancori, invidie, e dolore. Antonella ha menzionato Cortázar, in “Casa occupata”, degli “invasori” occupano una casa, recludendo i due abitanti in una sola stanza. Loro vanno via. Lasciano la casa tanto amata, rassegnandosi al destino crudele. Cortázar è stato un maestro di realtà. Più realistico (nella sua fantasia) di autori quali Carver o Bukowski, eppure mi piacerebbe che qualcuno avesse lottato per quella casa. Farlo significherebbe non essere “macerie”.

Marco, parliamo di te, scrivi romanzi, racconti storie crude e reali, hai uno stile molto particolare e crudo, quando nasce la tua passione per la scrittura? “Io scrivo da sempre, da quando ero bambino; dapprima poesie d’amore, poi racconti sulla scia di Bukowski e poi via con i romanzi, sto vivendo tanti cambiamenti negli ultimi anni. Il mio primo libro fu 20.000 leghe sotto ai mari. Avevo solo 10 anni quando lo lessi e da allora mi innamorai della lettura. Lessi tanti classici trovai la mia voce leggendo Shakespeare (a mio dire l’autore più completo di tutti), divorando tutte le sue opere. Fu però “Opinioni di un Clown” a dare il via alla mia vera passione. Quello che a oggi è il mio libro preferito. Da allora non mi sono mai fermato.”

Cosa rappresenta scrivere per te? “Cosa rappresenta per te respirare?”

Sei molto attivo in campo culturale, vuoi anticiparci qualche tuo progetto futuro? “Progetti futuri?  “Al momento ho “a terra” due romanzi: “Nuda” e “Lei” che rivedo di continuo. Sono dei mattoni di 520 pagine e 400 pagine che invierò solamente a grandi case editrici quando sarà il momento. Intanto sto finendo il mio ultimo romanzo, “La finestra chiusa” un libro forse più doloroso di tutti. Ho intenzione di scrivere una raccolta di racconti su Napoli, chiamata “Vicoli”.


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Urban Mission Training, il 4 marzo a Roma

in Eventi/Federica Pansadoro Blog/Il Sociale/La Cultura/Pianeta Donna/Uncategorized by
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Dopo il grande successo dell’anteprima mondiale, lo scorso 18 dicembre, “Urban Mission Training”, il primo fitness tour itinerante che consente di allenarsi tra i luoghi più belli della città, torna nella Capitale con un nuovo ed eccitante percorso: dal Circo Massimo attraverserà il Parco della Caffarella, toccando il Colosseo, via dei Fori imperiali, piazza Venezia, piazza Navona, Campo dei Fiori, il Teatro Marcello, il Giardino degli Aranci, per concludersi al punto di partenza.
“Lo sport dà alla vita un maggiore equilibrio psicofisico e l’arricchisce di serenità e coraggio”
Così Gabriella Dorio, l’atleta italiana medaglia d’oro nei 1500 metri piani alle Olimpiadi di Los
Angeles ’84, definisce l’attività sportiva. Parole fatte proprie da “Urban Mission Training”, il fitness tour
mondiale organizzato da Plank-on!, l’azienda americana di abbigliamento sportivo con produzione
rigorosamente made in Italy.
Dopo l’esordio del 18 dicembre e la seconda tappa a Napoli il 12 febbraio, il tour torna nella capitale il
4 marzo, con partenza alle ore 9.30 dal Circo Massimo, per attraversare di corsa i luoghi più belli e suggestivi
del centro storico, sposando l’attività fisica alla contemplazione delle incomparabili bellezze artistiche della
città.
“Urban Mission Training” è il primo evento itinerante al mondo di fitness all’aria aperta. Un insieme di
attività sportive con diversi livelli di esercizio, praticabili da tutti per mantenere la forma fisica, che dopo
Roma e Napoli proseguirà a New York, Nizza, Vancouver, San Francisco e molte altre città del mondo. Ciò che
fa di “Urban Mission Training” un evento inedito è il fatto di svolgersi per le vie cittadine, secondo itinerari
prestabiliti che attraversano luoghi di grande interesse artistico e architettonico.
Il tour del 4 marzo toccherà alcuni fra i più bei luoghi di Roma, quelli che tutto il mondo conosce e ammira,
per una durata di circa 90 minuti. Dopo la partenza dal Circo Massimo, i partecipanti attraverseranno il Parco
della Caffarella, toccando poi il Colosseo, via dei Fori imperiali, piazza Venezia, piazza Navona, Campo dei
Fiori, il Teatro Marcello, il Giardino degli Aranci, per ritornare infine al Circo Massimo.
“Urban Mission Training – dichiara Gianluca Petrai, Sales Manager and Development di Plank-on e personal
trainer UMT – È nato con l’idea di portare nel mondo la nostra passione per lo sport, la nostra filosofia di vita…..e
non a caso ”believe in your core™” è parte del nostro logo, perché solo credendo in te stesso potrai raggiungere i
tuoi obiettivi e non solo nello sport. La vita ci riserva molte sfide e bisogna affrontarle con la giusta
determinazione, la stessa che necessita qualsiasi tipo di allenamento. Plank-on! UMT vuole portare nel mondo
proprio questa filosofia e far vedere con occhi diversi le bellezze che ci circondano che spesso non ammiriamo nel
giusto modo. Tutto al ritmo della bella musica che scandisce i nostri momenti piu belli. Enjoy your
training….believe in your core!
FARE SPORT CON L’ALLENAMENTO A INTERVALLI AD ALTA INTENSITÀ”.
“Urban Mission Training” è il nuovo allenamento urbano che fa il giro del mondo nelle più belle e caratteristiche
città e consiste in un insieme di tecniche studiate per consentire agli sportivi di raggiungere il proprio obiettivo
partendo dal concetto base che lo sport è salute. Una di queste tecniche è l’ High Intensity Interval Training
(HIIT), traducibile in italiano come “allenamento a intervalli ad alta intensità”, una metodologia di allenamento
che alterna periodi brevi ad alta intensità di lavoro con periodi di recupero attivo in cui si svolgono esercizi blandi.
Il percorso romano di “Urban Mission Training” è di 9 km e abbina la corsa alla camminata veloce, sfruttando i
benefici degli allenamenti intervallati che hanno la caratteristica di agire sulla massa grassa, agli esercizi specifici
svolti in tre distinte stazioni a intensità graduale: si raggiunge la prima stazione fissa di Body Wake con esercizi
mirati al risveglio muscolare e alla preparazione del corpo in vista della stazione successiva, UrbanFeptyBand in
cui si utilizzano innovative bende per lavorare sulla mobilità articolare e sulla flessibilità per ripartire e raggiungere
la terza stazione di 3Kamp, un insieme di esercizi funzionali studiati per potenziare e aumentare la prestazione
fisica.
Il format “Urban Mission Training” è adatto agli sportivi e l’allenamento che si esegue presso le stazioni fisse, pur
essendo intenso, è adattabile alla propria preparazione e al proprio stato fisico.
I tre trainer di “Urban Mission Training” sono sempre presenti per seguire i partecipanti e correggerli
nell’esecuzione degli esercizi, dando anche preziosi consigli sulla nutrizione più adatta per sostenere
opportunamente il corpo durante l’allenamento.
Partecipare a “Urban Mission Training” è un’esperienza di allenamento unica; chi lo ha provato ne ha
confermato i benefici sia dal punto di vista fisico che emozionale ed energetico, due aspetti fondamentali nello sport,
che richiede di credere in se stessi per spingersi oltre i propri limiti e raggiungere un risultato.
Per iscriversi a “Urban Mission Training” basta collegarsi al sito www.plank-on.com, sezione UMT, selezionare
il luogo preferito e la data, quindi acquistare il biglietto al costo di 15 euro oppure pre-registrarsi scrivendo a
info@plank-on.com e pagare sul posto. Per i tour che si svolgono all’estero sono disponibili dei pacchetti viaggio
tramite l’agenzia convenzionata Plank-on!
SOLIDARIETA’ PER COMBATTERE LA VIOLENZA SULLE DONNE E IMPEGNO PER
L’AUTISMO
Sempre in tema sociale, al tour romano parteciperanno le attrici che hanno posato per le fotografie della mostra “No
Violence” di Michele Simolo, contro la violenza sulle donne. Un modo per contribuire a stigmatizzare questo
drammatico fenomeno.
E solidarietà rinnovata anche per la Onlus “Divento Grande” – che si occupa della inclusione sociale di bambini e
ragazzi autisti – alla quale sarà devoluto parte del ricavato dell’evento.
Plank-on! (Maple Tree Ln, Sparta – NJ, Usa) è un’azienda americana produttrice di abbigliamento sportivo
rigorosamente “made in Italy”. Con il claim “Believe in your core” dichiara le proprie radici che affondano nella
passione per lo sport fatto di impegno e dedizione.
Ufficio Stampa  Rossana Tosto

redazione@rossanatotosto.com

 

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Applausi per Luca Napolitano a Casa Sanremo 2017

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/La Musica/Uncategorized by
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Grande successo per lo showcase tenuto a Casa Sanremo

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ha riscosso successo lo showcase che Luca Napolitano ha tenuto a Casa Sanremo, l’hospitality del Festival sita al Palafiori, nella serata di martedì 7 febbraio. Il cantante ha coinvolto il pubblico nella sua intima e singolare perfomance esibendosi, accompagnato dalla sua chitarra, in un medley di due brani: il suo ultimo singolo “Ci Whatsappiamo” e il primo successo “Forse forse”, per poi concludere con una personale e commovente interpretazione del brano “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, omaggio al grande artista scomparso a Sanremo nel 1967.

Alla fine dell’esibizione, Luca ha ringraziato i presenti, l’organizzazione di Casa Sanremo, ha inviato il suo personale in bocca al lupo a Carlo Conti e Maria De Filippi, ha salutato i fan, concedendosi alle domande della stampa.
Il cantante si tratterrà nella città ligure per seguire da vicino il Festival della canzone italiana e prendere parte a varie trasmissioni televisive e radiofoniche.


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