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Umbria al voto, Schirò (Pd): “I Dem stiano attenti agli impresentabili!”

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
angela schiro' e antonella giurano

Schirò: “Renzi saluta? Le correnti esistono!”

“Mimmo Lucano uomo di profondi valori”

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

“Attenzione agli impresentabili in Umbria!”, a sollecitarla è l’on. Angela Schirò (Pd), una dei diciotto parlamentari eletti all’estero.

Docente di lingue della secondaria superiore, nata a Gernsbach in Germania, l’esponente del Pd è stata ospite a Colonia dell’associazione ‘Offene Welt-Mondo Aperto’ (qui con la presidente Antonella Giurano) dove l’abbiamo incontrata.

Regionali in Umbria, quasi fatta l’intesa fra il Pd e il M5S. E’ d’accordo con questo scenario, on. Schirò? “No, non ne sono convinta. La stupisce? E’ una mia valutazione che, tuttavia, non nega come si sia più vicini ai 5Stelle che ad altri per il modo con il quale entrambi percepiamo le Istituzioni, la comunicazione, etc. Se in Umbria si faranno liste sostanziose – cioè con gente di sostanza – spazio per recuperare ce ne sarà. La voglio stupire di nuovo: si corre da soli soltanto se si hanno candidati decenti…anche il Pd deve fare attenzione agli impresentabili!”.
Stasera ha ammesso di essere un po’ impaurita dall’accordo di legislatura con i CinqueStelle…“Ma ho anche aggiunto di essere speranzosa, nel senso di costatare concretamente un dialogo e pure costruttivo. Tuttavia il M5S e’ quello che ha approvato, con la Lega, i Decreti-Sicurezza”.
On. Schirò, la calda attualità ci porta a Matteo Renzi. Qual è la logica che lo spingerebbe a costituire propri gruppi parlamentari nel contesto dello stesso Pd? Ammesso che ve ne sia una…“Una bella domanda per un argomento che di bello ha poco. Occorre tuttavia essere obiettivi e dire che le correnti esistono e tutti noi ne siamo espressione. Guardi, me lo sono chiesto anch’io: è un primo passo per dire addio al Pd? Lei parla di logica, a mio avviso in politica le scelte dipendono anche dai legami personali che si hanno… Le porto a esempio il mio caso: io sono entrata in lista perché qualcuno mi ha voluto. Certo, la domanda che gira in questi giorni disturba e non poco. Cos’ha in mente Renzi non saprei, mi limito a sperare che nel mio partito non vi sia alcuna scissione”.
Mi stupisca ancora di più, allora! Un buon motivo per essere Sì Tav e uno altrettanto buono per essere No Tav. “Sì al Tav perché permetterà collegamenti veloci per le merci – per le merci, non per le persone! – in transito da e per gli altri Paesi. No al Tav perché siamo abituati all’italiana, con le Grandi Opere che partono bene, ma poi vengono condotte male. Inoltre non si ha mai la certezza circa i tempi di realizzazione che, inoltre, si abbina a quel balletto ‘fare-non fare’ che mette a repentaglio la nostra credibilità internazionale. E’ un po’ come i Governi che, cambiando, producono incertezze”.
Cosa ne pensa di Mimmo Lucano? L’ex-sindaco di Riace sarà qui a Colonia il 27 settembre prossimo. “E’ stato simbolo di un autentico senso di radicamento nel territorio. Personalmente ho colto la differenza fra l’azione posta in essere dal singolo – che appunto conosce il proprio territorio – e i partiti, che hanno tanti e così disparati temi da affrontare. Di Lucano posso dire che ha sempre creduto in certi valori e li ha vissuti, il che non vuol dire tacere quei problemi avutisi nel suo Comune, almeno stando alla ricostruzione dei giudici”.
Lucano verrà su invito della sezione di Colonia dell’ANPI. Le chiedo, on. Schirò: per caso i valori della Sinistra ormai stanno più nelle associazioni, nei gruppi, nei comitati che in un partito? “Ok, l’intreccio politica-Pd-immigrazione… Guardi, non ho difficoltà a dire che si tratta di una questione epocale non risolta bene. Il Pd è pur sempre quello di Marco Minniti che, per il modo con il quale da ministro dell’Interno gestì il fenomeno degli immigrati, di attacchi ne ricevette da fuori ma anche da dentro il partito. D’altra parte l’Italia non è stata aiutata dall’UE e soltanto adesso si inizia a veder qualcosa di positivo, come il sistema del 25% che sembra superare il Trattato di Dublino. Un Trattato che ha fatto soffrire tanti, troppi, e me ne sono voluta rendere conto in prima persona. Come? Andando a Lampedusa, in occasione dei giorni drammatici della Sea Watch”.

Scappa via, il nostro tempo è terminato, la aspettano in sala, sono in molti, e noi? Noi scriviamo e prendiamo appunti!!


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E’ uscito oggi il nuovo singolo “Blue Thinking” degli WA

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Gli WA presentano il nuovo singolo.

Un video che precede il nuovo lavoro della band che uscirà il prossimo 30 settembre.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Oggi 16 settembre è uscito il video del singolo “BLUE THINKING” degli WA, tratto dall’album omonimo, che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal prossimo 30 settembre. L’ascolto di questo brano ci distoglie sicuramente dalla realtà per il tempo necessario a  ricongiungerci  con quel luogo segreto e intimo dentro di noi , in una miscela di richiami primordiali, ritmi tribali ( Vuelart) e sonorità elettroniche.

WA – Biografia

Gli WA nascono nel 1998 dalla collaborazione artistica dei due membri fondatori Roberto Cosimi( pianoforte e tastiere ) e Paolo Palazzoli, in arte Eono, ( voce, basso elettrico, chitarra acustica, chitarra elettrica ), entrambi prolifici compositori ed autori. La loro prima produzione musicale, curata in studio da Feyez (Elio e Le Storie Tese), è un progetto multietnico di world music, Zoque Kpolé (Forrest Hill), che comprende i brani “Tree Ages In One”, “Vuela Libre” e “Egg – Messaggio All’ UmanitàPoi segue nel 2003 “Welcome To Atlantis” Universal ), con la collaborazione di Max Dedo, che condividerà poi con gli WA la realizzazione del CD di world-jazz “Atmomy” ( Forrest Hill- 2005 ). Dal 2003 al 2006 Roberto Cosimi compone e produce due opere di piano solo, il poema pianistico “La Danza Dell’ Angelo” ( MAP, Feltrinelli ) e “Contemporary Classical Piano Works Vol. 1”, distribuito da Diladdarno.

Mentre Paolo Palazzoli ricerca sonorità elettroniche che caratterizzeranno alcune delle sue composizioni presenti nell’ album “ Blue Thinking”, in prossima uscita, vantando anche la collaborazione del cantante anglo-giamaicano Mozez Wright, ex front man della band Zero 7, a capo dell’etichetta indipendente inglese Numen Records con la quale esce l’album “Blue Thinking”. Dal 2008 al 2011 gli WA si dedicano alle impegnative scritture delle musiche e dei testi dell’ imponente opera rock “PEACEGAMES” ( distribuita da Artist First ), in cui parteciperà per la prima volta con loro il batterista Elia Micheletto, il quale vanta nel suo curriculum anche un master con Mike Mangini(Dream Theatre) al Barklee College of Music, e il cui personale stile, la sua alta preparazione tecnica unite ad una preziosa sensibilità artistica, porteranno Cosimi Palazzoli a volere realizzare con lui il CD per trio “Archangel” ( Videoradio – 2016 – SELF ).

Hanno svolto attività concertistiche in molti teatri d’ Italia, Blue Note di New York, diversi tour multietnici nel centro e sud Italia, 55th Bar di New York, Wally’s Café NYC, Lugano jazz Festival, Locarno Jazz Festival, Sculler Jazz Club NYC, tour Isole di Capoverde, Festa Europea della Musica di Roma, molte edizioni del “Panino Day“ con “Elio E Le Storie Tese”, “Jazzart Festival Crema”.

Vantano collaborazioni di artisti importanti come: Mauro Pagani, Shell Shapiro, Enzo Jannacci, Omar Hakim, Irene Grandi, Claudio Rocchi, Horacio”El Negro”Hernandez, Giorgio Faletti, Simona Bencini, Demo Morselli, Feyez, Gabin Dabiré, David Tayrault, Massimo Altomare, Menphis Horn, Daniele Comoglio, Laurent Digbeu, Marina Conti, Mozez Wright.

www.watheband.com

www.facebook.com/WAtheband

www.youtube.com/channel/UCw4D2btXV_5un71JvNZi8zg

Ufficio Stampa e responsabile a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

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Novità discografiche in ottobre per LONG DIGITAL PLAYING

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
LONG-DIGITAL-PLAYING

LONG DIGITAL PLAYNG FOTOPresto nuove produzioni per LONG DIGITAL PLYING, con musiche del cuore, della mente e del cosmo.

Autunno caldo con le nuove proposte di Long Digital Playing Srls, (la casa editrice musicale milanese fondata lo scorso anno da Luca Bonaffini & Friends).

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il 30 settembre apre Roberto Padovan con un suo album di musica new age per solo pianoforte. Si tratta di REIKI PIANO MEDITATION (un progetto pensato più di dieci anni fa e uscito come Artisma, pseudonimo usato qualche anno fa dal musicista torinese). L’album, che esce in formato digitale, contiene 10 tracce, in realtà 11, che – tra cosmo ed energia personale – accompagnano il viaggio quotidiano e spirituale degli appassionati di reiki.

Il 4 ottobre, non a caso per la ricorrenza della nascita di San Francesco D’Assisi, ecco il progetto di un artista già ben noto all’interno del catalogo di LDP, ovvero Renato Bottura (il medico scrittore, cantautore e filantropo) che, autoprodotto nel 2014, ha trovato “famiglia discografica”. Si tratta del suo album d’esordio, intitolato CAREZZA, con brani storici come Papa Francesco e Alzheimer che, finalmente, arriva su tutte le piattaforme digitali distribuenti musica.

Il 5 ottobre è la volta di TRE ANNI DOPO del duo A-TRE, un tributo emozionante a Francesco Guccini spalmato in 14 tracce, che uscirà sia su CD sia in formato digitale, regalando alla canzone d’autore tradizionale un omaggio straordinario.

Sono in fase di pianificazione le opere prime del dreamwriter Davide Marchi, del cantautorapper Frankie B. e il nuovo album della fantastica Francesca De Mori che, a scanso di demoni e di corto circuiti, potrebbero vedere la luce entro il 2019.

Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche Presso LONG DIGITAL PLAYING a cura di LC Comunicazione tel. +39333 7695979

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5 Il Numero Perfetto… l’avete visto? Male, Igort è un genio…

in Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Igort è davvero un Genio! Peppino è un guappo, un sicario di seconda classe della camorra in pensione…

…ed in questo film, passa dalla carta, al digitale, in un caldo lampo d’acciaio…

Napoli – Anni ’70. Non si parla ancora di Camorra, ma di “guappi”, che ad una certa età vanno in pensione, passano il testimone

articolo di Gemma Flora Marolda
Un articolo di Gemma Fiora Marolda

ai figli e invecchiano malinconicamente come tutti gli altri esseri umani. Peppino Lo Cicero è molto fiero del figlio, che deve fare “un lavoro”, deve “annà a faticà”, ma non tornerà, perché verrà ucciso. Da qui si scatena una guerra, un combattimento non ancora fra bande, ma contro la stessa banda che ha permesso l’esistenza di un traditore. Peppino, Toni Servillo, come un personaggio dei fumetti, si riveste da guappo, anche se un po’ goffo, e, coinvolgendo l’amico più caro e fedele, Totò o’ Macellaio, Carlo Buccirosso, intraprende la sua missione di vendetta, tornando con determinazione, rabbia ma anche tristezza, a sparare, sparare, sparare. Da una cosa nasce l’altra e anche la banda rivale sarà coinvolta e sgominata. Ora, per chi, come me, non è appassionato di graphic novel, il film è risultato stupefacente, insolito, non un fumetto, non un vero classico noir, ma un po’ dell’uno e un po’ dell’altro ( le citazioni sono molte e riconoscibili). Le scene della sparatoria mi sono sembrate fra le più spettacolari della storia del cinema, che neanche Tarantino… i fermo immagine fumettistici, i personaggi perfetti nella loro tristezza di essere ormai “fuori moda” e il desiderio di rifarsi una vita serena , dando spazio anche all’amore, ne hanno fatto un film godibilissimo. Si, mi è piaciuto. Così come il colpo di scena finale, assolutamente inaspettato, che però, mi dispiace, non vi dirò… su, su, andatevelo a vedere…

Igort 5 numero perfetto
Igort 5 è il Numero Perfetto

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Governo: i Numeri al Senato…

in Alessandro De Stefanis Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
senato fiducia

Un Governo che al Senato ha, di suo, voti giusto quanto la fiducia necessaria… 161 a 161, cosa accadrà?

Per il momento, ascoltando anche gli interventi dei Senatori in aula ed in attesa della replica del Capo del Governo, il Governo può basarsi su 106 voti (Paragone ha già annunciato che non sosterrà il governo ed oggi si è dato malato…) del Movimento 5 Stelle, e sui 51 del Pd. Siamo così a quota 157. Se aggiungiamo i quattro sì di Liberi e Uguali, si arriva a 161. Quota minima per avere la fiducia, ma posizione decisamente non difendibile…

articolo di alessandro de stefanis
articolo di Alessandro De Stefanis

Ed il resto? Potrebbero presentarsi i Senatori del Gruppo Misto, di cui fanno parte: Emma Bonino di +Europa (che però ha annunciato il suo niet), Riccardo Nencini del Psi (non ha ancora esternato le sue idee in merito), più altri cinque ex M5s (che potrebbero votare la fiducia, anche se De Falco ha dichiarato il suo niet). Saremmo a quota 167, allora?

Dalle Autonomie arrivano Casini e forse altri due anche se Svp, dovrebbe astenersi… Ancora, nel conteggio ci sono i Senatori a vita, quelli buoni per ogni stagione: sono sei. Somma che ti somma, arrivi a 170 al massimo, ed è una quota di tranquillità su cui operare le grandi trasformazioni che si aspetta la popolazione? Non sembra… I no certi, invece, sono 140 e vengono da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Silvio Berlusconi, però, potrebbe riservare sorprese. Altro?

Il pallottoliere riporta gli incerti, che per il momento sembrano essere una decina. Dunque, numeri così risicati garantiranno una vita tranquilla al Governo? Difficile, anche perché esiste un nodo ancora più importante che è la presidenza delle commissioni, che è della Lega, che, da regolamento, ha tutta l’intenzione di mantenere.

Il rischio? Che i lavori delle commissioni si rallentino, bloccando di fatto l’attività del Governo e del Parlamento.

Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Nugnes, una “rompiscatole”? Cosa farà oggi? M5s recupera i “cattivi”

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
nugnes-e-fico-senato

Si chiama Paola Nugnes, è una Senatrice della Repubblica, ed era del M5s, non lo è più, l’hanno cacciata lo scorso 28 Giugno…

Con grande sdegno del Presidente Fico

Nugnes… Qualcuno la considera una “Rompiscatole” comunista, Intervista…

Oggi si vota la fiducia al Senato dove le forze sono praticamente uguali, ve lo ricordiamo in un altro articolo, le dichiarazioni sono in corso, cosa accadrà? Ascoltiamo una Senatrice Cinque Stelle che è stata parecchio discussa in questa legislatura e spesso considerata in uscita dal Movimento, e domandiamole, cosa farà?

Senatrice Nugnes, lei era una dissenziente con il passato governo, ora come si porrà con il Conte Bis?

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Giudico questa alleanza con maggior serenità di quella precedente ma con grande attenzione e criticità. Conte è responsabile delle tante cose negative del governo precedente, e non ci si rifà la verginità, dopo la Diciotti ed i decreti Salvini, con in bel discorso o pos ponendo al proprio nome un bis o un numero. Non saranno neanche i titoli del programma né le dichiarazioni che ci sta facendo nel presentarsi alle camere, a fare la differenza, ma il lavoro concreto giorno per giorno… E, quindi, le risposte in discontinuità che si vorranno dare. Oggi per me è importante dare una svolta, girare la testa a questi cavalli e dargli un’altra direzione, sperando che non ci porti anche essa verso un burrone come la precedente.

Come giudica il comportamento finale di Salvini? Spieghiamo meglio, non le è sembrato strano il comportamento di Salvini, quasi un comportamento suicida… si è passati dalla considerazione di un grande stratega, a un quasi diciamolo fra virgolette “imbecille politico”, c’è qualcosa sotto? Sono pronti quei famosi 8 senatori dissenzienti, inclusa lei, a cambiare casacca e farlo cadere questo Governo, magari dopo aver fatto la finanziaria?

Si, è molto strano che un personaggio, che sicuramente ha intorno una struttura di comunicazione che lo sorregge nelle scelte e nelle strategie, abbia fatto un errore così grossolano, quindi si potrebbe credere ad una fuga da quelle che sono le situazioni che avrebbe dovuto affrontare che sono la flat tax e le autonomie, che non erano in grado di affrontare, per una questione di coperture certe, vista la legge di bilancio, o anche un eccesso di uso dello strumento, dei social, che è stato deleterio, ossia durante le vacanze di Agosto, Salvini, potrebbe effettivamente essersi lasciato andare ad esternazioni non appropriate, improvvisate, e non sottoposte al controllo di chi avrebbe dovuto consigliargli la strategia.

Va bene, siamo rimasti su Salvini, e capiamo che prima del voto effettivo non vuole sbilanciarsi davvero parlando di Lei e dei Senatori dissenzienti, allora parliamo della Piattaforma Rousseau, vuole? Il quesito sul Governo, non crede che andasse posto prima, e non dopo a pappa fatta?

Per quanto riguarda Rousseau, la questione è molto complessa e lunga, sicuramente tutte le forme di partecipazione e consultazione sono ben viste, ma altrettanto sicuramente tutto questo avrebbe dovuto precedere la trattativa, tutto l’iter, perché queste strutture sono sono piattaforme di grandangolo che perseguono obiettivi di grande raggio, che poi vanno valutati dai soggetti delegati. Quando si chiede una grande partecipazione di persone al giudizio, si devono perseguire obiettivi di analogo respiro ed ampiezza. Poi, gli strumenti di partecipazione popolare, devono rispettare una serie di regole di garanzia che sono molto importanti, regole che debbono dare certezza e sicurezza dei valori che sono alla loro base. La gente deve sentirsi sicura che il proprio voto non sia ne in pericolo, ne sia non considerato anche quando sia in dissenso.

La lasciamo andare, deve seguire i lavori, e voi? Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Conte – 2, il M5S piega il Pd. Governo bis-continuo?

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
Conte premier con il M5S

Conte media e ‘ZingaRenzi’ accetta i venti punti 5Stelle

Il “compagno” Calenda via. I Benetton forse

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Giuseppe Conte e il M5S hanno vinto. L’avvocato rimane Premier, la maggioranza dei ministri del suo Esecutivo ancora pentastellata.
Una vittoria tuttavia sofferta. La discussione in casa 5Stelle è stata appassionata e sul web si sono assunti livelli di accesa dialettica. Simbolicamente: le dita si sono girate e rigirate ma alla fine sono ritornate a fare la mano. Il M5S è così! Italiani di nuovo innamoratisi della politica: nessuno potrà mai ringraziare abbastanza Casaleggio e Grillo.
Dal punto di vista pentastellato, dire sì ai Dem è costato.
Le parole di Ignazio Corrao, europarlamentare, hanno fatto scalpore. La buona memoria ha ricordato lo sbeffeggiamento per le sirene… Metodi e ricette di M5S e Pd sono diametralmente opposti. Specie in tema di etica: il Codice imposto da Luigi Di Maio ha valore di scudo anti-atomico. Possono del resto i Dem cambiare pelle, modo di essere, filosofia, pretese, atteggiamenti solo perché lo chiede il M5S? Davvero hanno accettato di essere parte del nuovo Esecutivo ‘solo’ per il bene del Paese? Per dare riposta a tutto ciò, Di Maio ha voluto tutelarsi appunto ricorrendo al Codice etico. La nomina dei ministri Democratici operata da Nicola Zingaretti sembra premiarlo, malgrado occorra attendere i sottosegretari. Il caso-Siri brucia maledettamente!
Lo sforzo tuttavia è di quelli che vale. In ballo c’e’ un programma politico, l’appeal di Conte con le sue qualita’ di mediatore e poco importa se quel termine ‘discontinuità’ diventa la pietra di paragone.
Dov’è la discontinuità per lo stesso Di Maio, che lascia il ministero del Lavoro per la Farnesina? E ci può essere discontinuità in tema di Decreto Sicurezza, Reddito di Cittadinanza? Può esservi discontinuità (ok, Conte succede a se stesso!) nei confronti dei Benetton, di Autostrade per l’Italia, del sistema delle concessioni che sono costate la tragedia e la vergogna di Genova? Forse ve ne sarà sull’immigrazione, per via della logica catto-comunista e dell’influenza Vaticana.
Nel giochino del “chi abbraccia chi”, il Pd è stato abbracciato. Dal Nazareno ci si riaffaccia a Palazzo Chigi dovendo redigere – in prima istanza – la Finanziaria e subito dopo confrontarsi con acqua pubblica, F-35, conflitto di interessi, scuola, etc.. Se la posta in gioco è reggere fino a scadenza di legislatura ed eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, allora forse tutto andrà senza scossoni. Diversamente rivedremo i ricatti con buona pace della discontinuità.
Per una parte di Pd che sorride dalle stanze del potere, eccone un’altra che sprizza amarezza. Calenda se n’è andato, il “compagno” non ha resistito. E Matteo Renzi? Bè, proprio per questo il segretario Dem si chiama ZingaRenzi! Un personaggio dalla duplice identità, che al momento e’ tranquillo. Ma come si comporterà una volta che si determinerà l’agenda dei lavori? Come discuterà? Come si mostrerà in tv e sui giornali? Che cosa vorrà per tener buona la maggioranza in Parlamento e condizionare Conte? ZingaRenzi di nome non fa Nicola…


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Roberta Lombardi, ed ora? Pre e dopo Voto sulla Piattaforma Rousseau

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
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Roberta Lombardi osserva, da esterna al Parlamento, il flusso degli eventi che sta portando il Pd al Governo del Paese col M5s

Il fiume scorre tempestoso, e la votazione su Rousseau sta per terminare, abbiamo bisogno di commenti, a chi chiediamo? Ehi, ma quella è Roberta Lombardi, acchiappa, acchiappa…

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Roberta Lombardi, come vede il nuovo patto di Governo, questa volta col PD?
Io credo che è un tentativo che deve essere fatto. La Costituzione prevede che si voti una volta ogni cinque anni sempre che esista una maggioranza all’interno del parlamento, quindi, andava verificata l’esistenza di una maggioranza.
Ora pare che ci sia, e perciò se i temi su cui questa maggioranza si impegna a votare saranno convergenti con quelli che il governo che sosterrà, si impegna a realizzare, non vedo per quale motivo non bisogna provarci.
Lei è stata una apripista di questi accordi in Regione Lazio?
Allora, in Regione Lazio, c’era una situazione abbastanza particolare, perché a fronte di un presidente vincitore, non c’era una maggioranza assoluta che lo facesse lavorare con tranquillità in consiglio regionale, Zingaretti del PD, e quindi noi abbiamo proposto di lavorare su alcuni temi condivisi, e su questi avremmo dato, di più, avremmo garantito la nostra fiducia, e lo stiamo facendo non solo sui temi condivisi, ma anche su quelli che normalmente porta avanti il Movimento. Così è stato per il testo unico per il Commercio che sta vedendo la luce dopo vent’anni, perché l’ultimo è del 1999, e questo, finalmente, arriverà in aula dopo un lunghissimo lavoro di commissione che ha visto coinvolte tutte e tre le forze politiche presenti in consiglio regionale. Così è stato con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che, nel merito non ha visto l’accordo nostro, tant’è che abbiamo votato contro, però già aver portato dopo 25 anni un piano regionale paesaggistico al voto per quanto non perfetto, ci sembra un grande segno di lavoro del Consiglio per la collettività. Così è stato sulla Legge sul Diritto allo Studio anche su altri provvedimenti su quali c’è stata sempre e comunque una grande forza di realizzazione sia che alla fine ci si sia trovati d’accordo oppure no.
Non crede che da ulteriori accordi, non possa che venirne la distruzione finale del M5S?
No non credo che possa venir fuori una distruzione del Movimento, come dite voi, da questi accordi che si stanno realizzando con il PD. Noi abbiamo sempre dichiarato, ed io che ero capogruppo ai tempi delle prime consultazioni col PD, mi ricordo molto bene, che noi dicevamo sempre che noi non siamo né di destra né di sinistra, ma che noi votiamo idee o soluzioni indipendentemente dalla parte politica da cui prendono vita. Quindi, ci abbiamo provato per 14 mesi con la Lega, e qualche cosa di buono è stato fatto, anche però qualche cosa di molto meno buono, non scordiamolo, e poi la Lega, e Matteo Salvini, hanno deciso di togliere la fiducia al Governo Conte, obbligandoci a tentare una strada di governo col PD.
E attenzione, tutto questo spiega a tutti, quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, lo ripeto ancora una volta, che le buone idee, e le buone soluzioni, non sono né di destra né di sinistra, ma sono solo Buone Idee.
Da uno a 10 quanto crede in un monocolore del M5S con appoggio esterno di Leu e PD? 

Non penso che ci sarà un appoggio esterno di Leu perché da quanto si sta delineando, Leu sarà all’interno del Governo, ovviamente col PD.
Beppe e Dibba? Di Battista sembra parecchio critico…
Beppe Grillo? Beppe ha ragione, c’è la possibilità di progettare un futuro diverso da quanto si stava delineando. Un futuro che sia sicuramente più proiettato sull’economia circolare, la Green Economy, piuttosto che non su inceneritori e trivelle che tanto piacevano alla Lega, e anche nell’ambito dei diritti civili noi che abbiamo delle posizioni molto progressiste possiamo andare più d’accordo potenzialmente con il centro-sinistra che non con la lega di Salvini.
Per quanto riguarda Alessandro Di Battista, io, francamente non capisco la sua posizione odierna. So che però mi fido dei miei colleghi Parlamentari, con i quali sono normalmente in contatto, anche dopo la mia uscita, e quindi non riesco a capire la posizione di chi essendo fuori si trova critico, ma non è più in contatto con il lavoro interno continuo che viene svolto dai colleghi. Lo ripeto, mi affido alle persone che sono rimaste all’interno del Parlamento, e che quindi ne conoscono bene le dinamiche politiche, come Alessandro è vero, ma le vivono giorno per giorno, non come Alessandro oggi… Credo che sarebbe meglio parlare e dialogare di più con i propri colleghi, per quanto ex, piuttosto che da fuori buttare diktat o punti, gettati un po’ così nel discorso politico.
La lasciamo, la votazione è terminata, cosi come lo scrutinio… il governo è fatto, il PD è tornato a governare il Bel Paese con il Movimento, vediamo, e questa è una nostra battuta, per quanto tempo… restate sintonizzati, ne vedremo delle belle…


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CONSULTAZIONI GRILLO vs RENZI… ed oggi?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su il 19 feb 2014


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Renzi – Grillo, c’eravamo tanto odiati… ed oggi?

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Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su YouTube il 19 feb 2014


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Una Tournée per gli ASINI VOLANTI di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Asini Volanti 720 x 379

 

ASINI VOLANTI 2000In recital, con voce e chitarra, il cantautore italiano torna dal vivo.

Gli “ASINI VOLANTI” di Luca Bonaffini volano in tournée.

Debutterà sabato 2 novembre al Teatro della Memoria di Milano il nuovo tour di Luca Bonaffini che, all’interno del suo nuovo show concept, si esibirà con sola voce e chitarra. Proseguirà a Roma, presso il Teatro Lo Spazio, domenica 10 novembre e successivamente, fino a gennaio 2020, toccherà le città di Como, Pavia, Legnano, Torino.

Il titolo dello spettacolo prende spunto dal suo ultimo album, presentato in anteprima lo scorso anno e uscito ufficialmente il 7 luglio con l’etichetta discografica Long Digital Playing Edizioni Musicali e distribuito dalla multinazionale francese Believe Digital, ovvero IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI.

Non è un puro e semplice tour promozionale dell’album, ma un vero e proprio spettacolo dal vivo dove io, ritrovata la sintonia con la mia voce e la mia chitarra, posso raccontare e cantare le canzoni che ho amato e che mi hanno influenzato lungo la strada artistica: naturalmente, buona parte del repertorio della serata, sarà costituito anche da mie canzoni. Infine, non di meno, citazioni di storia della popular music contemporanea, dalla nascita del vinile, e dell’importanza che ha avuto (e che ha tutt’ora) la canzone leggera nel novecento. Potrei definirla un’antologia dei miei spettacoli degli ultimi 10 anni”

In forma di recital, con racconti alternati a brani musicali, IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI è il percorso compiuto da Luca Bonaffini alla conquista delle proprie ali attraversando la storia della popular music del ‘900, omaggiando illustri colleghi (da Brassens a Jara, da Tenco a Ciampi), per approdare al suo Pianeta Cantautorale (che dura da 35 anni) realizzato grazie all’incontro artistico con Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli e, naturalmente, sé stesso.

120 minuti di racconti, ricordi e testimonianze, canzoni non famose di personaggi indimenticabili, ballate scritte dall’autore per sé, per altri, insieme a tanti.

Per informazioni e prenotazioni: longdigitalplaying@gmail.com oppure +39 333 7695979

 Foto di Maria Grazia D’Amelia

Ecco le prime date:

teatro 2/11/2019 – Milano – Teatro della Memoria

10/11/2019 – Roma – Teatro Lo Spazio

13/11/2019 – Como – Officina Della Musica

16/11/2019 – Pavia – Teatro Domus Pacis

3/12/2019 – Legnano – Teatro Ratti

9/1/2020 – Torino – Jazz Club

Ufficio Stampa e Responsabile Relazioni Pubbliche presso LONG DIGITAL PLAYING Srls- Lucilla Corioni tel. +39333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

In uscita il 16 settembre”Blue Thinking”, il singolo che anticipa il nuovo album degli WA

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
WA OK

WA RIDOTTA 2Nuovo singolo per gli WA.

Torna la band WA, in prossima uscita il singolo che preannuncia l’album.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Work in Progress per la band WA. Il singolo “Blue Thinking” in prossima uscita il 16 settembre, vantando anche la collaborazione del cantante anglo-giamaicano Mozez Wright, ex front man della band Zero 7, a capo dell’etichetta indipendente inglese “Numen Records” con la quale uscirà l’album omonimo. Un brano fuori dagli schemi della musica pop odierna, dove le parti acustiche si mescolano con la dance electro di suoni ipnotici, distorti e vagamente rock ( Costantino Polis, I Follow Voices). Ascoltare “Blue Thinking” ci distoglierà sicuramente dalla realtà , per il tempo necessario a farci ricongiungere con quel luogo segreto e intimo dentro di noi , in una miscela di richiami primordiali, ritmi tribali ( Vuelart) e sonorità elettroniche.

 

 

 

WA – Biografia

Gli WA nascono nel 1998 dalla collaborazione artistica dei due membri fondatori Roberto Cosimi( pianoforte e tastiere ) e Paolo Palazzoli, in arte Eono, ( voce, basso elettrico, chitarra acustica, chitarra elettrica ), entrambi prolifici compositori ed autori. La loro prima produzione musicale, curata in studio da Feyez (Elio e Le Storie Tese), è un progetto multietnico di world music, Zoque Kpolé (Forrest Hill), che comprende i brani “Tree Ages In One”, “Vuela Libre” e “Egg – Messaggio All’ UmanitàPoi segue nel 2003 “Welcome To Atlantis” Universal ), con la collaborazione di Max Dedo, che condividerà poi con gli WA la realizzazione del CD di world-jazz “Atmomy” ( Forrest Hill- 2005 ). Dal 2003 al 2006 Roberto Cosimi compone e produce due opere di piano solo, il poema pianistico “La Danza Dell’ Angelo” ( MAP, Feltrinelli ) e “Contemporary Classical Piano Works Vol. 1”, distribuito da Diladdarno.

Mentre Paolo Palazzoli ricerca sonorità elettroniche che caratterizzeranno alcune delle sue composizioni presenti nell’ album “ Blue Thinking”, in prossima uscita, vantando anche la collaborazione del cantante anglo-giamaicano Mozez Wright, ex front man della band Zero 7, a capo dell’etichetta indipendente inglese Numen Records con la quale esce l’album “Blue Thinking”. Dal 2008 al 2011 gli WA si dedicano alle impegnative scritture delle musiche e dei testi dell’ imponente opera rock “PEACEGAMES” ( distribuita da Artist First ), in cui parteciperà per la prima volta con loro il batterista Elia Micheletto, il quale vanta nel suo curriculum anche un master con Mike Mangini(Dream Theatre) al Barklee College of Music, e il cui personale stile, la sua alta preparazione tecnica unite ad una preziosa sensibilità artistica, porteranno Cosimi Palazzoli a volere realizzare con lui il CD per trio “Archangel” ( Videoradio – 2016 – SELF ).

Hanno svolto attività concertistiche in molti teatri d’ Italia, Blue Note di New York, diversi tour multietnici nel centro e sud Italia, 55th Bar di New York, Wally’s Café NYC, Lugano jazz Festival, Locarno Jazz Festival, Sculler Jazz Club NYC, tour Isole di Capoverde, Festa Europea della Musica di Roma, molte edizioni del “Panino Day“ con “Elio E Le Storie Tese”, “Jazzart Festival Crema”.

Vantano collaborazioni di artisti importanti come: Mauro Pagani, Shell Shapiro, Enzo Jannacci, Omar Hakim, Irene Grandi, Claudio Rocchi, Horacio”El Negro”Hernandez, Giorgio Faletti, Simona Bencini, Demo Morselli, Feyez, Gabin Dabiré, David Tayrault, Massimo Altomare, Menphis Horn, Daniele Comoglio, Laurent Digbeu, Marina Conti, Mozez Right.

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www.facebook.com/WAtheband

Omar carim,irene grandi,claudio lolli,www.youtube.com/channel/UCw4D2btXV_5un71JvNZi8zg

Ufficio Stampa e responsabile a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979

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Salvini, il Discorso dopo Mattarella, calde Consultazioni, testo e video

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Consultazioni, a qualcuno piacciono Calde… Salvini ci dice che…

Sono contento di rappresentare un Partito che con i suoi interi gruppi a camera e senato, ha preso e prenderà decisioni nell’interesse del paese, non per interesse personale, altrimenti non saremmo qua nella seconda metà di agosto. Abbiamo scelto di portare davanti agli italiani, nelle case degli italiani, problemi che magari la vecchia politica avrebbe tenuto al chiuso delle stanze… fino a qualche legislatura fa si sarebbe fatto finta di niente, anche a fronte di litigi, di ostacoli, di no, di rinvii, di problemi, di lacerazioni, perché tanto siamo ministri, siamo viceministri, e sottosegretari, siamo presidenti, teniamo famiglia, e ad Agosto facciamo finta di niente e chi vivrà vedrà… L’Italia non può permettersi di perdere tempo, non può avere un governo che litiga, non può avere un governo con posizioni distanti, per questo abbiamo ribadito che il troppo era troppo, ed abbiamo chiamato lo stop di questa esperienza di governo che tante cose buone ha fatto, fino a che è stato al governo dei si, del Fare, del costruire e del camminare insieme. Io soltanto ero però il più strenuo sostenitore di questa attività, ma per il governo oggi, la via maestra, l’hanno detto in tanti prima di me, non possono essere giochini di Palazzo, manovre di Palazzo, governi contro, dovrebbero essere le elezioni, la sovranità appartiene al popolo e quindi chi meglio dei lavoratori italiani, dei pensionati italiani, degli imprenditori italiani, degli artigiani, degli agricoltori, degli studenti, può decidere a chi affidare le sorti della propria famiglia, del proprio conto corrente, della propria azienda, per i prossimi cinque anni. In questi giorni abbiamo letto la qualunque, ipotesi di governi non per fare qualcosa, ma per andare contro qualcuno, Salvini e la lega… abbiamo letto ipotesi variopinte di ogni genere con l’unico collante di tenerci fuori dai giochi ad ogni costo, e cancellare tutto quello che è stato fatto in questi mesi… ho sentito che qualcuno vuole cancellare i decreti sicurezza 1 e 2, e magari riaprire i porti… No ho fatto tanta di quella fatica per restituire dignità, sicurezza, onore, orgoglio, e difesa ai confini al popolo italiano… Non ci sto!!! Ho letto che qualcuno vuole tornare indietro su quota 100, no! Abbiamo restituito speranze, diritti, a centinaia di migliaia di italiani sopra i 62 anni, e opportunità di lavoro a giovani che altrimenti hanno nella fuga la loro unica speranza… no!! Oggi, guarda caso, ed io non credo alle coincidenze, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale diventando effettivo, il decreto che rimborsa i risparmiatori truffati dalle banche… molti ci hanno chiamato ci hanno ringraziato… altre opere meritorie del governo e qualcuno pensa veramente di fare un governo PD 5 stelle per cancellare quota cento, cancellare i decreti sicurezza, fare una riforma del sistema bancario a quattro mani con la Boschi, parlare della riforma del diritto di famiglia, magari facendo un consiglio dei ministri a Bibbiano, cancellare dall’agenda politica il taglio dei parlamentari che noi abbiamo votato, non per una, ma per due, tre volte, e che saremmo disponibili, l’abbiam detto anche nei giorni più neri della crisi, a votare per la quarta e ultima volta, mentre leggo che il partito democratico ovviamente non ne vuole neanche sentire parlare… Questo si traduce nel fatto che la via maestra, secondo noi, è il popolo, perché nessuno dovrebbe aver paura del giudizio del Popolo… in questi giorni abbiamo letto che alcuni dei no che ci hanno portato a dire basta, secondo qualcuno, sarebbero diventati sì, alcune riforme che si erano perse nei porti delle nebbie, starebbero per vedere la luce, sarebbero al miglio finale… abbiamo letto addirittura che ci sarebbero disponibilità importanti che non solo blocchrebbero l’aumento dell’Iva, cosa che penso sia interesse di tutti, ma che metterebbero almeno altri 20 miliardi nelle tasche dei cittadini italiani… ma fino a qualche giorno fa avevamo capito che la manovra sarebbe stata timida, nel rispetto di quello che le gabbie ed i vincoli europei ci avevano imposto… ho scoperto in questi giorni invece che c’era una forza disponibile a fare una manovra economica coraggiosa fondata su crescita, investimenti, flat tax al 15%, riduzione del carico fiscale per le imprese… Quindi in questi giorni ho scoperto tante cose, evidentemente aver scoperchiato il vaso, è servito agli italiani per capire… io mi sono raccolto una sequela di insulti, penso con pochi precedenti nella storia repubblicana, nelle aule dei palazzi, sulle pagine dei giornali, e nei talk show, e me li sono presi volentieri, coraggiosamente, anche perché nelle strade ancora oggi trovo persone che mi dicono, andate avanti senza aver paura, non riportate la vecchia politica al potere… Un accordo contro, per tirare a campare PD 5 stelle è la vecchia politica…

Crisi di Governo: all’orizzonte opzione non-voto

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
Conte & crisi di governo

Grossa Coalizione alla tedesca per la crisi di governo italiana?

Rischio fascismo. Ma il web ama Conte

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

La crisi di Governo decanta come il buon vino. Dalle elezioni anticipate quasi certe, eccoci arrivati al ventaglio delle possibili alleanze.
La politica e‘ l’arte del possibile. La crisi italiana quella dell’impossibile. Minuto per minuto discorsi e strategie si inseguono e si accavallano. Per me che vivo in Germania e‘ spontaneo recuperare quella Grossa Coalizione (la “GroKo“) da anni spina dorsale del locale Esecutivo. E‘ noto che a Berlino tutto si regge sull’intesa fra partiti, intesa messa nera su bianco in quel Contratto di Governo da noi invece miseramente fallito.
Se le opposizioni hanno il dovere di far cade i governi, lo stesso non vale per le maggioranze. Dopo il voto sul TAV, ecco che i nemici di ieri divengono gli amici di oggi. Se i “rumors“ che arrivano dai Palazzi hanno qualche ragion d’essere, proviamo allora a scommettere sulle possibili evoluzioni.
Conviene al M5S la incredibile (fino all’altro ieri!) alleanza con il PD? Il partito di Nicola Zingaretti e‘ stato demonizzato quasi quanto la Lega. Con Bersani prima e Renzi dopo – ma pure con Gentiloni – non si e‘ andati per il sottile. E comunque i due ‘nemici‘ dei Cinquestelle hanno votato in perfetto accordo la mozione pro-Tav in Senato, scatenando cosi’ la crisi di governo.
Conviene al Pd la possibile alleanza con i pentastellati? Zingaretti l’ha sempre esclusa, anche davanti a quei cronisti che gli ricordano come in Regione Lazio la sua maggioranza si regga su un discreto equilibrio con i 5Stelle. Matteo Renzi che vorrebbe ritardare il voto rischia cosi‘ di spaccare il partito: piu‘ o meno come ha fatto Giovanni Toti con Forza Italia.
Ci sono poi i due elettorati. Per quanto riguarda il M5S, mai e poi mai un‘alleanza con il Partito democratico: identificato con il peggio della Prima, Seconda e Terza Repubblica e con il miglior esempio del conflitto d‘interesse. Quelli del Pd magari usano meno il web ma come spiegare loro la possibile contro-virata? Parlando loro dello sgambetto da fare a Matteo Salvini? Invocando la deriva fascista rappresentata dall’uomo di Milano? E il Pd accetterebbe un altro Contratto di Governo?
Facciamo finta che Beppe Grillo, di nuovo voce nobile del Movimento, voglia davvero vendicarsi di Salvini e fargli pagare il tradimento dellla crisi di governo. Se il leghista invoca le elezioni anticipate, occorre quindi stopparlo e rallentare; le stime dicono di un M5S sotto al 20%, dunque ridimensionato. C’e‘ poi chi, su internet, invoca Giuseppe Conte come nuovo leader: il fascino del premier e‘ indiscutibile, lo stesso stile dimostrato in occasione del tradimento leghista gli e‘ valsa gloria perpetua. E‘ vincente l’idea che occorra fare qualsiasi cosa pur di azzoppare il barbuto ministro dell‘Interno? E‘ opportuno fare di tutto per non vedersi cancellati deputati e senatori incandidabili per via della norma interna legata al vincolo del doppio mandato?
E guardando al CentroDestra… Davvero e‘ pensabile che Forza Italia – bramosa di riabbracciare la Lega – si accodi al Pd per dare una mano ai pentastellati? Oppure e‘ lecito pensare che tale manovra verrebbe accarezzata dal solo Giovanni Toti, ormai sganciatosi da Berlusconi?
Salvini sembra in grado di sbancare le urne, dando all’Italia una maggioranza che potrebbe portare il Cavaliere, o altri, al Quirinale. Ma tale forza potrebbe tradursi in debolezza: quel 35/40% di cui si parla sarebbe rischioso per tutti. Del resto, se a un cannibale non togli la pentola, il prossimo potresti essere tu…


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Il Titanic Salvini, la destra Italiana… The End?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-titanic-end destra italiana

Il Titanic Salvini e le consultazioni, brutta storia…

E’ in un “Cul de Sac” e ci è andato da solo, si chiama Salvini, aveva sogni da Premier, ed invece è diventato ininfluente per il Governo che verrà, a meno che non vada con il capo cosparso di cenere da Di Maio, e dai suoi del M5s, a chiedere pietà… cosa farà? La sua orchestrina continuerà a suonare imperterrita mentre la Lega affonda?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una chicchetta di Alberto Marolda

I congiurati iniziano ad esserci anche nelle sue file… che farà? Ho la sensazione che ne vedremo delle belle… Berlusconi? Quasi non pervenuto…

I Congiurati? Giorgetti? Geraci? Sarà mica un caso che Salvini è uscito da Mattarella con Romeo e Molinari (due condannati) e non con Giorgetti… o no?


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Crisi di Governo, Conte lascia. Salvini offende i cattolici

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Senza Conte ricatto-Pd al M5S? Elezioni forse

Lega: mozione ritirata, ministri no!

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Giuseppe Conte si è dimesso. Una crisi di Governo folle e con pretesti ignobili è finita nel modo più trasparente in Senato a seguito dello strappo di Matteo Salvini. Ancora una volta si conferma la legge: le maggioranze cadono per mano loro.
Quanto deciso dall’ex-Presidente del Consiglio era stato fra le ipotesi più gettonate. Sul piano della comunicazione non verbale, interessanti i comportamenti di Luigi Di Maio e Salvini. Freddo il primo, imbarazzato il secondo che ha toccato fogli, cambiato posizione, gesticolato, preso e posato il telefonino, ammiccato di qua e di là… Spintosi a dichiarare, fuori dall’Aula, che “Se ci sono cose da fare io ci sono”.
La vendetta si serve fredda. Al tradimento va risposto con egual moneta. Perché escludere un’alleanza con il Partito Democratico?
La risposta potrebbe trovarsi nella saggia visione di ciò che sia Politica (con la maiuscola), dove si agisce di testa e non di pancia. Di fatto questa storia insegna che in Italia, a differenza della Germania, il Contratto di Governo non regge. Incapaci di rispettare un accordo! Visto dalla prospettiva del Movimento5Stelle, non sarebbe facile accettare temi come TAV, Ilva, immigrazione. Non solo, c’è anche Bibbiano: il Pd non è stato aggressivo come i 5Stelle.
E comunque: di quale Pd si parla? Di quello di Zingaretti, di Renzi o di Calenda? Motivi ben validi, oltre a tutti gli insulti dati e ricevuti in questi mesi, per chiedere il voto degli Italiani. E ancora: quanto e come i democratici faranno pesare la propria presenza nell’eventuale nuovo governo? Non sarebbe troppo rischioso passare dal ricatto-Lega a quello Pd?
Dal dibattito al Senato si è imputata a Conte la tardività con la quale ha preso atto dell’ingerenza dell’uomo di Milano nelle cose di Governo. Debordante l’uomo di Milano, capace di farsi passare due Decreti-Sicurezza, accogliere i sindacati al Viminale, non riferire in Parlamento sul caso-Russia, invadere le competenze degli altri ministri colleghi, imporre la chiusura dei porti, non farsi processare sul caso-Diciotti. Nessuno del Centrodestra tuttavia ha indicato i vari Arata, Rixi, Savoini, Siri e nemmeno lo stop imposto al Senato della Repubblica dalla crisi di Governo di autorizzare i giudici a visionare i computer dello stesso Siri.
Può il nostro Paese rinunciare a Giuseppe Conte? Di certo deve rinunciare al ministro dell’Interno, che giorno 8 agosto ha strappato la maggioranza e giorno 20 ne è stato strappato. Anche se la sua mozione di sfiducia in Senato è stata ritirata, i suoi ministri non si sono dimessi, i suoi tentativi di ricucire sono evidenti. Rimane tuttavia l’arroganza e la deriva fascista.
Accusato da Giuseppe Conte perfino di scorrettezza istituzionale (aprendo la crisi in sede extraparlamentare), pare quasi che Matteo di Milano si creda Gesù di Nazareth. Con la barba e con la Croce e battendosi il petto infanga il senso religioso, sfrutta simboli e valori. Nel proprio inseguire il voto cattolico e nel professare atteggiamenti cristiani, sembra dimentico di come stia mettendo cattiveria nell’azione politica. Come ha bene evidenziato Nicola Morra (M5S), presidente della Commissione bicamerale Antimafia, usare certi simboli in Calabria equivale ad aperture di credito alla ‘ndrangheta. Salvini, (ex) Ministro dell’Interno, forse non lo sapeva…


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Bruto e Salvini sono uomini d’onore … Shakespeare, Giulio Cesare, il testo

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

William Shakespeare, Giulio Cesare, atto III, scena II. In realtà il testo nell’edizione in lingua è interrotto dalle reazioni dei tanti che il Bardo immagina presenti…

E Bruto è uomo d’onore… Il richiamo all’azione nelle parole dell’orazione funebre di Marco Antonio…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Ascoltatemi amici, romani, concittadini…
Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.
Il male che l’uomo fa vive oltre di lui.
Il bene sovente, rimane sepolto con le sue ossa… e sia così di Cesare.
Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso. Grave colpa se ciò fosse vero e Cesare con grave pena l’avrebbe scontata.
Ora io con il consenso di Bruto e degli altri, poiché Bruto è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore…
Io vengo a parlarvi di Cesare morto.
Era mio amico. Fedele giusto con me… anche se Bruto afferma che era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è vero. Sul pianto dei miseri Cesare lacrimava.
Un ambizioso dovrebbe avere scorza più dura di questa.
E tuttavia sostiene Bruto che egli era ambizioso e Bruto è uomo d’onore.
Si è anche vero che tutti voi mi avete visto alle feste dei Lupercali tre volte offrire a Cesare la corona di Re e Cesare tre volte rifiutarla. Era ambizione la sua?
E tuttavia è Bruto ad affermare che egli era ambizioso e Bruto, voi lo sapete, è uomo d’onore.
Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so.
Tutti voi amaste Cesare un tempo, non senza causa. Quale causa vi vieta oggi di piangerlo? Perché o Senno fuggi dagli uomini per rifugiarti tra le belve brute.
Perdonatemi amici, il mio cuore giace con Cesare in questa bara. Devo aspettare che esso torni a me.
Soltanto fino a ieri la parola di Cesare scuoteva il mondo e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira alla sedizione farei torto a Bruto, torto a Cassio, uomini d’onore, come sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo si getterebbe sulle ferite di Cesare per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini.
Meglio per voi ignorare, ignorare… che Cesare vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Cesare?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Cesare lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria sui Nervii.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada il pugnale di Cassio.
Qui la rabbia di Casca.
Qui pugnalò Bruto, il beneamato.
E quando Bruto estrasse il suo coltello maledetto il sangue di Cesare lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Bruto avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Bruto, l’angelo di Cesare.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Cesare cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Cesare stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Cesare e io non sono l’oratore che è Bruto ma un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Cesare… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Bruto e Bruto Antonio, qui ora ci sarebbe un Antonio che squasserebbe i vostri spiriti e che ad ognuna delle ferite di Cesare donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma a sollevarsi, a rivoltarsi.


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Salvini è uomo d’onore… ode a Di Maio pugnalato…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
di battista salvini ode di maio

Liberamente tratto dal Giulio Cesare di William Shakespeare (1599). Al funerale di Cesare (Luigi Di Maio) Marco Antonio (Di Battista), amico di Cesare, con un’orazione divenuta celebre, muove l’opinione pubblica contro i cospiratori, da Bruto (Salvini) in poi…

Personaggi: Cesare (Luigi Di Maio), Marco Antonio (Alessandro Di Battista), Bruto (Matteo Salvini), Cassio (Berlusconi), Casca (Meloni), i Cospiratori (Carfagna, Giorgetti, Zingaretti), l’Opinione Pubblica presente al Funerale (i beneamati del Popolo di Instagram e di Facebook, la Rete, e, purtroppo, gli Italiani tutti)

A dimostrazione, cari miei, che le Tragedie non hanno mai fine…

Nobili romani! Amici, concittadini Italiani! Prestatemi orecchio. Sono venuto a seppellire Di Maio, non a farne l’elogio.

Il male che un uomo fa, gli sopravvive, il bene, spesso, resta sepolto con le sue ossa. E così sia con Di Maio.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Elegia Funebre di Alberto Marolda

Il nobile Salvini vi ha detto che Di Maio era ambizioso e spregiudicato: se lo era, ebbe grave colpa; e Di Maio l’ha gravemente scontata.

Qui, col beneplacito di Salvini e degli altri – che Salvini è un uomo d’onore, e anche gli altri, tutti uomini d’onore – sono venuto a parlare al funerale di Di Maio.
Fu un mio amico, leale e giusto con me.
Ma Salvini dice che era ambizioso e spregiudicato: e Salvini è uomo d’onore.
Egli portò un gran numero di Migranti in Patria, a Roma, che empirono col prezzo del riscatto le casse dell’erario; fu questa, forse, in Di Maio ambizione? Eppure, quando vedeva piangere un Pezzente, un povero Disoccupato, Di Maio lacrimava e pensava al Reddito di Cittadinanza… se era ambizione e furbizia, lo era sin più di Andreotti
Ma Salvini dice – e Salvini è uomo d’onore – che Di Maio era ambizioso e spregiudicato.
Tutti vedeste come dopo le ultime Politiche nazionali, tre volte gli offersi la corona di Premier, ed egli per tre volte la respinse per darla al buon Conte, è ambizione questa?
Eppure Salvini dice che Di Maio era ambizioso e spregiudicato, e Salvini è, lo sappiamo, un uomo d’onore.
Non parlo io già per contestare quello che Salvini ha detto; sono qui per dire soltanto quello che so. Tutti amaste Di Maio un tempo; e non senza motivo. Quale motivo vi impedisce oggi di piangerlo? O santo Interesse Nazionale, tu sei fuggito tra le bestie brute e gli Italiani hanno ormai tutti perduto il bene dell’intelletto!
Scusate, il mio cuore è lì, con Di Maio, in quella povera salma esposta al Ludibrio della Rete… devo interrompermi finché non sia tornato in me.
Soltanto fino a ieri la parola di Di Maio scuoteva il Parlamento e la Rete, e ora giace qui in questa bara e non c’è un solo uomo che sia così miserabile da dovergli il rispetto, signori.
Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente, per muovervi all’ira, alla sedizione farei torto a Salvini, torto a Berlusconi, uomini d’onore, come ben sapete.
No, no. Non farò loro un tal torto. Oh… preferirei farlo a me stesso, a questo morto, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.
E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Di Maio, il suo testamento.
Ebbene se il popolo conoscesse questo testamento, che io non posso farvi leggere perdonatemi, il popolo della Rete si getterebbe sulle ferite di Di Maio per baciarle, per intingere i drappi nel suo sacro sangue, no…
No, amici no, voi non siete pietra né legno, ma uomini dei Social.
Meglio per voi ignorare, ignorare e scordare… che Di Maio vi aveva fatto suoi eredi.
Perché che cosa accadrebbe se voi lo sapeste? Dovrei… dovrei dunque tradire gli uomini d’onore che hanno pugnalato Di Maio?
E allora qui tutti intorno a questo morto e se avete lacrime preparatevi a versarle.
Tutti voi conoscete questo mantello. Io ricordo la prima sera che Di Maio lo indossò. Era una sera d’estate, nella sua tenda, dopo la vittoria su Rousseau.
Ebbene qui, ecco.. Qui si è aperta la strada al pugnale nascosto di Berlusconi.
Qui la rabbia della Meloni e della Carfagna.
Qui lo pugnalarono Salvini e Giorgetti, i beneamati del Popolo di Instagram.                                                                 
Qui si perse il Prode Zingaretti, lui, si, che il Sangue della Pugna traditrice non disdegna.
E quando Salvini estrasse il suo coltello maledetto, il sangue di Di Maio lo inseguì vedete, si affacciò fin sull’uscio come per sincerarsi che proprio lui, Salvini avesse così brutalmente bussato alla sua porta.
Salvini, l’angelo di Di Maio, Salvini, l’amico di Di Maio.
Fu allora che il potente cuore si spezzò e con il volto coperto dal mantello, il grande Di Maio cadde.
Quale caduta concittadini, tutti… io, voi, tutti cademmo in quel momento mentre sangue e tradimento fiorivano su di noi.
Che… ah… adesso piangete?
Senza aver visto che le ferite del suo mantello…?
Guardate qui, Di Maio stesso lacerato dai traditori…
No… no, amici no, dolci amici… Buoni amici… Nooo… non fate che sia io a sollevarvi in questa tempesta di ribellione.
Uomini d’onore sono coloro che hanno lacerato Di Maio, che hanno straziato il M5S a favore della Lega, e io non sono un oratore bravo come Salvini, ma solo un uomo che amava il suo amico, e che vi parla semplice e schietto di ciò che voi stessi vedete e che di per sé stesso parla.
Le ferite, le ferite… del dolce Di Maio… Povere bocche mute…
Perché se io fossi Salvini e Salvini, Di Battista, qui, ora, ci sarebbe lo stesso un Di Battista che squasserebbe i vostri spiriti, e che ad ognuna delle ferite di Di Maio donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma, e di tutta l’Italia a sollevarsi, a rivoltarsi.
Che le Monetine di Craxi tornino a risvegliarsi, che giustizia sia… Che Rivolta sia…

Un pensiero al Grande Bardo, Shakespeare, a leggere questa ignobile trasposizione si rivolterà nella Tomba? Chissà, magari no…


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Salvini: fra tradimento e affari. Autocritica M5S

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
conte&salvini

La Lega è solo Matteo Salvini

Il pericolo elettorale dei due Matteo: Salvini e Renzi

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Matteo Salvini apre la crisi di governo e scalcia Giuseppe Conte, il M5S, il Presidente della Repubblica, la legislatura e l’estate degli Italiani.

Un amico di Roma mi ricorda che in politica il tradimento e’ un’arte. Da parte mia affermo che deve esserlo anche la vendetta. Senza voler riesumare Gianfranco Fini e il suo celebre “con Bossi nemmeno un caffè”, personalmente aggiungerei ‘nemmeno un bicchiere d’acqua e una stretta di mano’. Il Parlamento europeo potrebbe essere uno dei luoghi più utili alla bisogna.
Ma che cosa insegna tutta questa storia, di fatto una delle più squallide dell’Italia post-fascista?
Innanzitutto che in Italia, a differenza della Germania, il Contratto di Governo non regge. Siamo troppo latini e/o provinciali per rispettare un accordo!
Inoltre che la parola data vale lo spazio di un mattino. Ricordate le parole di Matteo Salvini subito dopo il risultato delle Europee? “Io sono un uomo di parola e la mantengo”. Concetto peraltro ribadito più volte.
Ancora: che in politica e’ meglio non fidarsi. Il M5S ha di fatto salvato l’uomo di Milano in occasione dell’affare-Diciotti e gli ha permesso di incamerare ben due decreti-Sicurezza. Con il senno di poi, occorreva soffocare il bambino nella culla…
Rammento di aver udito poche voci levarsi contro il Ministro – che scorrazza sulle moto d’acqua e costringe uomini delle Forze dell’Ordine a negare l’evidenza – fra queste quelle di Alessandro Di Battista. Certo, c’era un alleato da rispettare per poter governare e ottenere ben più del Reddito di Cittadinanza: tuttavia mi sarei atteso ancora maggiore grinta in occasione dei 49 milioni, della questione-Russia, del caso-Siri, di Arata e si sarebbero dovuti zittire i leghisti ricordando loro che in Europa ognuno e’ libero di pensare (in casa propria no? – N.d.A.). Anche il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, non si e’ appiattito sulle posizioni nordiste. Da incorniciare pure gli interventi del senatore Nicola Morra, al vertice dell’Antimafia, che da vero Uomo delle istituzioni ha saputo esaltare chi lo ha votato.
Salvini (e dico Salvini e non la Lega perché dietro l’uomo di Milano c’e’ solo il deserto!) di tali debolezze ha approfittato. L’esito delle elezioni europee lo dimostra. Il gioco causa-effetto e’ evidente.
Voglio comunque fare l’avvocato difensore di Luigi Di Maio. E’ semplicissimo, nel presente, criticare il passato. Le Politiche 2018 avevano dato un bel bottino di voti al M5S che aveva il dovere di renderli utili al fine di realizzare il mandato degli elettori. Il Contratto di Governo e’ sembrato funzionare.
Maledette sono state le Europee. In quella circostanza si e’ scontata la debolezza mediatica (il che e’ pazzesco vista la forza del M5S sul web!) di fronte a un signore con la barba che ha monopolizzato radio, tv, internet e divise delle Forze dell’Ordine. La reazione pentastellata si e’ vista in occasione dell’elezione della Von der Layen alla guida della UE: il Movimento ha deciso in piena autonomia e la Lega non l’ha mandata giù…
Tutta questa storia ci porta a pensare che a Salvini – notoriamente anti-francese – non interessi il TAV bensì i soldi legati alla sua realizzazione. Nessuno l’interesse per gli Italiani o per il rischio dell’aumento dell’Iva o per il rialzo dello spread o per la nomina del Commissario italiano alla Ue. All’uomo di Milano non interessano neppure le responsabilità dei Benetton in merito al ponte di Genova.
Matteo Salvini come Matteo Renzi: due Mattei, due plurali. In prospettiva delle possibili Politiche, due incubi!


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PIERANGELO BERTOLI, canzoni e racconti “a muso duro…”

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Pierangelo Bertoli 720 x 379

Pierangelo Bertoli locandina esattaLe ballate di Pierangelo Bertoli.

A Cavaltone le più belle ballate di Pierangelo Bertoli, cantate e raccontate da Marco Dieci e Luca Bonaffini.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Sabato 28 settembre, presso la sala civica di Calvatone (CR), alle 21 ci sarà un concerto dedicato a Pierangelo Bertoli, cantautore agguerrito e romantico degli anni Settanta che, ancora oggi, è conosciuto e amato per canzoni attualissime e di grande spessore civile e sentimentale.

A raccontarlo e a suonarlo, due dei suoi collaboratori (autori e musicisti) storici: Marco Dieci (che ha lavorato con Pierangelo  Bertoli dal 1967 al 1987) e Luca Bonaffini (che – proseguenso il percorso iniziato dal suo predecessore – lo ha affiancato dalla fine degli anni Ottanta fino al grande successo di “Spunta la luna dal monte”).
Due musicisti, autori di canzoni, arrangiatori e produttori artistici che, in epoche differenti ma senza discontinuità – nel corso della serata – racconteranno i momenti vissuti, cantando tante, tantissime canzoni scritte dal cantautore emiliano anche insieme a loro due. Non mancheranno le celebri “pescatore”, “a muso duro”, “per dirti t’amo”, “certi momenti”, “chiama piano”, “rosso colore”, “spunta la luna…); ma ci saranno anche ballate come “i miei pensieri sono tutti lì”, “dal vero” , “varsavia”, “maddalena” che – tra emozioni d’amore personale e rivoluzione sociale – hanno fatto la storia della canzone italiana.
Relazioni Pubbliche e Ufficio Stampa a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979
contatti.lccomunicazione@gmail.com
www.lccomunicazione.com

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