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Addominoplastica, quando è utile e a cosa serve

in Gabriella Chiarappa Blog/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by
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L’Addominoplastica è uno degli interventi più effettuati.

E’ particolarmente richiesta da pazienti che hanno subito una grande perdita di peso o post gravidanza per l’eccesso di pelle accumulato nell’addome.

Articolo di Gabriella Chiarappa
Articolo di Gabriella Chiarappa

Oggi parliamo di addominoplastica e di come imparare a star bene con l’estetica. Attualmente si invecchia sempre meglio, con grande attenzione alla nostra salute, all’alimentazione, al corretto modo di vivere e all’attività fisica. La frequentazione delle palestre o la pratica di sport leggeri, come il golf, fa parte del nostro stile di vita. Curiamo anche il benessere psicofisico, tanto che la medicina estetica è accessibile anche a 80 anni con approcci, nuovi farmaci e tecniche diverse da quelle che si possono adattare ai 50enni. Tecniche chirurgiche complementari alla corretta alimentazione e all’attività fisica, ma considerate anche positive e utili per la salute, non solo estetiche. La medicina estetica e la chirurgia plastica sono in continua evoluzione, come del resto tutta la medicina e la chirurgia, e il loro sviluppo dipendono sia dalle continue scoperte nell’ambito medico-chirurgico e farmaceutico, sia dal trend economico dei paesi.

Come tutti, subiamo gli effetti della moda: prima “andavano di moda” labbra enormi e poco credibili, oggi vengono richiesti effetti armoniosi. Le mode cambiano, ma essendo la ricerca del  benessere uno degli aspetti chiave della nostra società, i pazienti richiedono oggi anche interventi che chiamiamo, impropriamente, “curativi”.

Uno dei punti più dolenti dell’estetica, sia maschile sia femminile, è l’addome che è la zona in cui si accumula un’importante quantità di adipe, mettendo a dura prova il tessuto cutaneo e la relativa elasticità: per ristabilire l’equilibrio tra volume e tessuto cutaneo sarà necessaria l’addominoplatica. L’obiettivo dell’addominoplastica è l’asportazione del tessuto cutaneo e adiposo in eccesso nonché il ripristino della parete muscolare addominale proprio per ristabilire la tonicità alla muscolatura.

L’addominoplastica nei pazienti ex obesi

L’obesità è una condizione clinica che si evolve e si complica nel tempo: una vera e propria patologia del comportamento alimentare che porta con sé un alto grado di cronicità e invalidità e, oltre certi livelli, non si risolve con dieta ed esercizio fisico. Le evidenze ci dicono infatti che le terapie convenzionali come dieta e farmaci hanno una efficacia inferiore al 5%, ma, soprattutto, gli obesi hanno una aspettativa di vita diminuita tra 5 e 20 anni.

Gli obesi d’Italia sono il 10% della popolazione, soggetti che convivono con ipertensione e diabete e che rischiano ogni giorno infarti, ictus e cancro, almeno mezzo milione di casi di cancro nel mondo (il 3,6% di tutti i tumori) sembra che siano causati dal sovrappeso negli adulti, negli obesi le patologie si sommano: soffre di diabete il 26% degli obesi, di asma il 23%, di artrite il 44%, di ipertensione il 51% e di cancro il 52%.

Sono tante le patologie da cui sono affette le persone obese che vengono scatenate dal grasso dell’addome, sulla cui diminuzione la chirurgia svolge un ruolo terapeutico, dunque una soluzione offerta ai grandi obesi.

L’intervento di asportazione di questo grasso innesca un reset metabolico salutare, determinando un riassestamento dei profili dei grassi e una riduzione dei livelli dello stato infiammatorio dell’organismo.

E’ sempre importante precisare che l’addominoplastica non è un intervento per trattare l’obesità, ma un aiuto per i pazienti ex obesi a riacquistare la propria forma fisica ottimale, riacquistando  un addome modellato e tonico, per una profilo armonioso e giovane.
Il risultato dell’intervento di addominoplastica è assolutamente soddisfacente e lascia un’unica cicatrice, sottile e orizzontale, appena sopra il pube, che rimane nascosta  da uno slip di ridotte dimensioni per mostrarsi sulla spiaggia, risultati che rimangono stabili se il paziente riesce a mantenere e controllare il peso stabile adottando un sano stile di vita, alimentazione e attività fisica.


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Habemus Governo: Giuseppe Conte legge la Lista dei Ministri

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Il Premier Conte presenta il suo Governo, 18 ministri, 5 le Donne. Giuramento…

Ci sono voluti 88 Giorni ma, ora, Habemus Governo!!!

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Giuseppe Conte, accettato l’incarico di Presidente del Consiglio, ha presentato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei Ministri del nuovo Governo M5S Lega. Debutta Giovanni Tria all’Economia, con Paolo Savona passato agli Affari Europei, Ministro senza Portafoglio, e, altra novità, Moavero-Milanesi alla Farnesina. Per Fraccaro, Rapporti con il Parlamento ed il nuovo Dicastero, Democrazia diretta, Giulia Bongiorno, la Pubblica amministrazione.

“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani”. Questa è l’apertura che gli Italiani ricorderanno, pronunziata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Quirinale, appena dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.

“C’è grande entusiasmo e determinazione. Lavoreremo per ridare fiducia all’Italia. Questo è un grande paese che ha bisogno di ritrovare fiducia”… Altra frase da ricordare di un Giuseppe Conte raggiante nella SUA giornata speciale, mentre si recava a piedi dal Senato alla sua abitazione… Un Bagno di Folla a piedi a Piazza Navona, e poi in Pizzeria con qualche amico, e famiglia.. un buon viatico? Vedremo…
Il primo CDM c’è già stato… immediato, subito, un buon segnale…

La Lista completa del Nuovo Governo:

Vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali: Luigi Di Maio. Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti. Economia: Giovanni Tria (Lega). Esteri: Moavero Milanesi. Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S). Politiche comunitarie: Paolo Savona. Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S). Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega). Affari regionali: Erika Stefani (Lega). Sud: Barbara Lezzi (M5S). Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana (Lega). Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S). Istruzione: Marco Bussetti (Lega). Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S). Salute: Giulia Grillo (M5S). All’ambiente Sergio Costa.

Mattarella è soddisfatto e lo ha detto a chiare lettere prima del Concerto e dell’abituale “Saluto ai Prefetti”… la Giostra è tornata in movimento… anzi, in Movimento… vedremo…

Stay Tuned…


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Domenica? Vado ad Amalfi – Concerto al buio per piano e violino

in Comunicati Stampa/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Amalfi… Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cosa vuoi fare questo fine settimana? Ma nemmeno a dirlo, vado ad Amalfi!!!

Domenica 3 giugno, alle ore 20:00, si svolgerà di nuovo ad Amalfi il Concerto al buio per piano e violino ad opera del maestro violinista di fama internazionale Edo Notarloberti, componente del gruppo Ashram, e della pianista Martina Mollo.

L’evento continua ad essere riprogrammato per la grande richiesta avendo già registrato a Napoli il tutto esaurito per ben 16 edizioni, nella prestigiosa location della Galleria Borbonica, e a Roma da 2 edizioni nella prestigiosa location della Basilica di San Crisogono.
concerto al buioDurante la serata scopriremo sensazioni nuove e sperimenteremo condizioni di ascolto del tutto particolari. Fin dall’inizio una morbida luce accoglierà i partecipanti, poi le luci caleranno fino a raggiungere il buio più totale. Sarà allora che il pianoforte e il violino inizieranno a diventare i protagonisti di un’esperienza veramente suggestiva ed emozionante. La capacità comunicativa della musica, unita al viaggio sensoriale nel buio assoluto, fanno di questo concerto un evento unico. Ascoltare la musica in questo modo porta a stravolgere l’uso comune dei sensi e la perdita dei nostri abituali punti di riferimento. Il Concerto si svolgerà all’interno di una cornice del tutto particolare: l’Arsenale di Amalfi.

Amalfi faceva parte delle antiche repubbliche marinare ed era dotata di una marina mercantile e da guerra molto ben equipaggiata. Le navi mercantili, le “teridi”, il “buctio” e la “cocca”, erano di basso cabotaggio e venivano costruite sugli arenili chiamati “scaria”, termine bizantino. La flotta da guerra amalfitana era invece costituita da imbarcazioni veloci composte da due alberi e due vele: le “sagene”. Si ritiene che Amalfi disponesse di ben 120 navi da guerra. Nell’estate dell’849 una flotta costituita dalle navi delle repubbliche di Amalfi, Gaeta, Napoli e Sorrento riunite nella Lega Campana, sotto la guida del console Cesario di Napoli, sbaragliò una flotta di navi saracene che si apprestava a sbarcare presso Ostia evitando così l’invasione e la devastazione di Roma.
L’antico Arsenale, monumento alla potenza marinara di Amalfi, è giunto a noi sorprendentemente integro nelle sue linee altomedievali e rappresenta un unicum nel suo genere. La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra e malta presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri.

Non perdete quest’esperienza perché è davvero molto bella! Sono disponibili solo 100 biglietti!
Le prenotazioni possono essere effettuate SOLO tramite la piattaforma Local Emotions CLICCA QUI!!!

Ingresso Concerto: Antico Arsenale, P.zza Flavio Gioia, Amalfi.

Orario: ingresso consentito a partire dalle ore 19,40.

E noi di IoGiornalista? Ci saremo, perché fare una domanda così banale? 😉 Restate sintonizzati…


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Sergio Puglia, M5S

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
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Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai… la domanda è sempre la stessa…

Sergio Puglia, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Questa è una vicenda che ci vede tutti basiti, ma io credo che non soltanto le persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle, le persone che seguono il MoVimento 5 Stelle, la sua Politica e le sue Iniziative, ma anche tutti gli altri Elettori Liberi abbiano avuto questa sensazione… questa è una vicenda che la dice lunga sulla Libertà dell’Italia, dell’intero Paese. Questi sono Eventi che la dicono davvero lunga sulla Libertà possibile nel poter porre in essere una serie di Politiche in chiaro favore degli Italiani come avevamo previsto nel Patto con la Lega di Salvini, quello votato dai nostri Elettori… Una Libertà bloccata… e quindi ecco la bocca amara non per per le poltrone magari perse, nella maniera più assoluta, che sia chiaro a tutti, ma la bocca è amara per l’addio ad un vero e serio cambiamento dell’Italia che avevamo previsto, e che avremmo tentato di portare avanti con la Serietà che ci ha sempre contraddistinto. Ovviamente adesso è il periodo, sono le ore dello sconforto totale, che però, altrettanto ovviamente sono poi ore di grande forza, ore in cui bisogna ragionare con calma sul da farsi, perché certamente non possiamo accettare un governo tecnico che servirà per stringere ancora l’Italia, perché già abbiamo subito tanti danni in passato, e non è possibile far tirare ancora di più la cinghia agli italiani… no, ed è un no con grande forza… ieri sono rimasto senza parole, come dicevo basito per una situazione in cui qualsiasi italiano non vuole, e non avrebbe mai voluto trovarsi, una situazione nella quale non c’è la possibilità di poter avere un governo votato dal popolo, dalla maggioranza degli Italiani, ma oggi è il giorno di una ritrovata forza che deve battere la preoccupazione per il futuro del paese, il futuro dell’Italia, il futuro di una grande nazione che, per degli strani giochi di potere, non è più libera ma è chiaramente gestita da Agenzie di Rating gestita dalla grande Finanza, e non più quindi, dagli essere umani. Questo è gravissimo, davvero gravissimo e non possiamo accettarlo… seguiteci perché ora, più di prima, ci vuole l’impegno di tutti!

Grazie a Sergio Puglia, Senatore M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, anche per questa Fonte, abbiamo l’audio ben conservato e siamo autorizzati alla pubblicazione… mica come altri “colleghi”.. buona vita a tutti! 


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Luca Frusone, M5S

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
mattarella

Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai…

Luca Frusone, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Buongiorno Alberto… quello che è successo è al di fuori di qualsiasi dettato Costituzionale, perché i Presidenti della Corte Costituzionale, persino chi l’ha scritta, sapevano che il Presidente della Repubblica essendo una figura super partes, non può incidere politicamente sulla scelta dei governi, e della loro politica… quindi effettivamente, se proprio vuoi una risposta alla tua domanda, è un colpo di stato in un certo senso, è un vero abuso del potere del Presidente della Repubblica, e per questo noi chiederemo la sua messa in stato di accusa… dall’altra parte e fa ancora più paura vedere come ormai la politica di un paese la dettino i Mercati, perché Mattarella, nel suo discorso, non parlava tanto nel no a Savona come ministro, ma di quanto i Mercati fossero scontenti della situazione politica italiana… e questo è ancora peggio, perché la prossima volta significa che il Governo lo dovremo far scegliere magari a qualche Banca d’Affari, qualche Agenzia di Rating Europea, o non che sia… sarà dura…

Grazie a Luca Frusone, Deputato M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, nei giorni scorsi abbiamo discusso molti delle Fonti di un Articolo, visto che abbiamo potuto accusare i nostri “grandi colleghi” di aver preso una Posizione Politica chiara, e di esercitarne la prerogativa mettendo in bocca a non si sa chi, delle indiscrezioni capaci di influenzare l’Opinione Pubblica…

Bene, noi abbiamo come linea guida che, se la Fonte non ci autorizza a diffondere il suo nome e cognome, noi, non la pubblichiamo, ne citiamo, e di Frusone, se volete, abbiamo il File Audio ben conservato… Buona vita a tutti!


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Mattarella rifiuta Savona, comanda il Mercato, NON il Popolo

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
mattarella savona

Mattarella rifiuta Savona, il Ministro che il M5S e la Lega avevano proposto…

…che il Popolo aveva proposto…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Mattarella rifiuta Savona, Conte rimette il mandato, Savona bloccato, vince il Mercato, non il Popolo…

M5S e Lega avevano raggiunto un accordo, democratico, tra l’altro sottoposto e votato dai loro elettori, ma al Presidente non è andato bene… la verità è che hanno deciso le agenzie di Rating, che ha deciso la Germania di “Der Spiegel” (quello degli “Italiani Scrocconi”…), o la Finanza anglosassone del “Financial Times” che titola ora: “Italy’s populists pull out of bid to form government… ” mostrando di apprezzare parecchio… lo ha ammesso lo stesso Mattarella nel suo sconclusionato discorso di scuse non richieste e preventive, cosa volete di più per fermarvi a ragionare e scendere in piazza a difendere il Paese?

Ascoltate il Presidente, ascoltatelo mentre si difende, mentre ci racconta di come si è prodigato a fare andare d’accordo i due Allegri Mattacchioni, Salvini e Di Maio, di come lui ci ha provato… lui… ma quei due giovani Pazzi hanno insistito a forza a a fargli digerire un altro Pazzo, addirittura ottantenne poi, un pericoloso terrorista che ha osato parlare e dire che l’Europa si sarebbe potuto fare meglio… un nuovo Reato, quello d’Opinione stabilito dalle Lobby finanziarie che hanno paura del Populismo a marca italiota… perché Mattarella si giustifica e spiega preventivamente? Ah, fantastico quando dice che aveva superato “ogni perplessità su un Governo politico guidato da un non Eletto in Parlamento… ma… scusi Presidente, e Renzi?

Nessuno può dunque sostenere che io abbia ostacolato la formazione del Governo che viene definito del Cambiamento…

… che c’è Presidente, ti senti in colpa?…

L’avevamo detto tempo fa… Elezioni Subito!!!

Senza se e senza strani ma, genere il Cottarelli di domattina… Cottarelli, ma è quello gettato via da Renzi?

Balle di Stato, Maggio 2018, la Disinformazione va al Potere

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/Ultimi Pubblicati by
savona mattarella

Disinformazione che comanda, ci sarebbe un Veto su Savona e quindi il Governo non si farebbe…

Disinformazione di Stato unita… E’ incredibile… Di nuovo grandi balle dell’Informazione paludata …

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una  nota di Alberto Marolda

Disinformazione autorevole, autorevole, ma pur sempre Disinformazione… Propaganda distruttiva… ci sarebbe un veto di Mattarella su Savona Ministro… Tutti i miei colleghi commentatori, sicuramente più autorevoli, i pezzi grossi dei Media insomma, lo stanno comunicando nei vari Tg e Programmi di tutti i generi, con grandi strali listati a Lutto… Lo Spread andrà alle Stelle, l’Italia fallirà, etcetc… Fonti? Nomi di chi l’avrebbe detto? Nessuno!!! Tutto nebuloso, tutto fumoso, tutto fatto per Terrorismo d’Informazione… dov’è finita la Deontologia Professionale che pretende la pubblicità delle Fonti? Completamente scordata… Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, ne sarebbe affascinato… ma che bravi… e l’Ordine dei Giornalisti? Silenzio… Totale, rumoroso…

Basta! Ma non vi accorgete che la Gente non vi legge/ascolta più? Ma vi volete ricordare che il M5S e la Lega hanno vinto democraticamente le Elezioni?

Non stavo scrivendo più per la troppa rabbia per tutto quanto sta accadendo, ma ora la misura è colma, basta, guardate un esempio su tutti:

www.ansa.it : Governo-ultime-trattative.-poi-conte-al-colle

Bene, anzi male, avete letto cosa c’è scritto nell’articolo? Cito:

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari del M5S, Mattarella nel corso dei colloqui di questo pomeriggio con Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbe posto un veto sulla scelta di Paolo Savona a capo del Ministero dell’Economia. Scelta che, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari leghiste, Salvini nel corso dell’incontro avrebbe invece confermato…

… leggete per caso CHI? LEGGETE QUANDO E DOVE? TROVATE UN LINK AD UNA FONTE? NO?? NO!!!

Non c’è…

Propaganda di Stato… Propaganda di e per CHI veramente? Non certo per il Paese…

Io mi Libro… ti mette le ALI!

in La Cultura/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
io mi libro
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Per l’uscita dell’opera Io mi Libro di Alessandro Pagani…

…noi di iogiornalista siamo riusciti ad intervistare l’autore che ci ha raccontato il suo libro

 

Già dal titolo “Io mi Libro” c’è un gioco di parole, quando hai cominciato a giocare con le parole?

A.P. : Sinceramente non saprei dire, ma ricordo che fin da piccolo ero incuriosito dai vocaboli e dai loro significati: invece di giocare a pallone come tutti gli altri bambini passavo intere giornate a scrivere cercando di captare il senso ed il valore di ogni parola. Quelle parole nel tempo sono diventate prima poesie, poi aneddoti e piccoli racconti, fino ad arrivare alla pazza idea di scombinarne le posizioni per creare battute e dialoghi comici dove i doppi sensi, i paradossi e la sat-ironia che ne deriva la fanno da padrone.

 

Hai pubblicato un libro che è una raccolta di “freddure” o “battute” o piuttosto in che modo le definiresti?

A.P. : Domanda che cade a puntino come il pallino sulla i perchè forse ho appena risposto: frasi satironiche mi piace, con leggerezza prendono di mira gli usi ed i costumi più banali dell’italiano medio per esorcizzarli, prendendosi gioco – dopo un’attenta analisi del teatrino attuale circostante – della tragicomicità della vita che lo riguarda, e che di conseguenza ci tocca da vicino. Forse proprio in questo sta la risposta ad alcuni affanni che ci affliggono quotidianamente: saper ridere di se stessi allontana i dispiaceri e ci rende più consapevoli di una realtà alternativa, se non altro meno compassata, in parallelo al lato più innocente ed ingenuo del nostro subconscio che dovrebbe ‘librarci’ al di sopra delle cose terrene.

 

288. “La senti anche tu questa musica… chissà da dove verrà…“ – “Mah, secondo me, è il piano di sopra”.

(da Io mi Libro)

 

In che modo è nata ognuna delle tue “frasi sarcastiche”?

A.P. : Sono legate ad eventi in particolare che le hanno ispirate o sono frutto del puro genio dell’autore? Non c’è una regola prestabilita se non proprio la realtà di tutti i giorni, contornata dagli eventi giornalieri e dai personaggi che li fanno muovere. Ogni pretesto in questo senso è per me una miccia creativa: una professione, una circostanza, una situazione illogica, un personaggio famoso o dell’immaginario collettivo, tutto può divenire oggetto (e soggetto) di contrazione letteraria nella quale proiettarsi. Come un film – nel mio caso un corto – grottesco e dai risvolti ambivalenti, dove lo scenario è ampio ed il finale mai scontato.

 

Che tipo di lettura suggeriresti a chi si trova davanti il tuo libro? È bene seguire con precisione l’ordine che tu hai scelto o si può aprire a caso una pagina e lasciarsi cambiare l’umore dalla frase del giorno?

A.P.: Suggerirei di lasciarsi andare dalla lettura, non c’è un ordine prefissato nelle frasi proprio perchè ogni situazione può presentarsi in modo differente ed improvvisa aprendo un giornale, seguendo una conversazione o semplicemente guardando la vita scorrere, la propria o quella altrui. D’altra parte le coincidenze esistono, sta a noi cercare di indirizzarle in modo positivo: se qualcuno si riconoscesse in qualche episodio surreale del libro e ne scongiurasse le conseguenze, oltre a cambiare umore, poi ne modificherebbe anche le radici.

22. Film che indaga sul tema della calvizie: “Professione reporter”.

(da Io mi Libro)

I nostri lettori ti conoscono già ma in vesti diverse, visto che tu e il tuo gruppo, siete stati protagonisti di una nostra intervista. Che ne pensano i tuoi colleghi musicisti di questa tua inclinazione letteraria?

A.P.: Dire che sono entusiasti è dir poco, considerato che per me la realizzazione della scrittura è un sogno che si realizza. Gli Stolen Apple mi hanno sempre sostenuto in questo senso, come ha fatto Massimiliano Zatini, il bassista del gruppo, che mi ha regalato la copertina del libro con un disegno-manifesto degno di un grafico professionista.

 

Una delle frasi del tuo libro è stata scelta per essere inserita nell’agenda Comix del prossimo anno, quindi molti adolescenti la leggeranno, magari la trascriveranno…

A.P.: Mi fai pensare ad una cosa che avevo tralasciato, e che invece adesso ritengo molto importante. Prima di tutto perché la leggerezza sotto forma di comicità, ironia o sarcasmo aiuterà gli adolescenti a vedere le cose da un’angolazione diversa, meno seriosa, così forse il superamento delle difficoltà diverrà loro meno gravoso; poi perché – tornando al discorso iniziale – serve sicuramente più autoironia nella vita di tutti i giorni: anche questa, se usata in modo intelligente, può aiutare l’evoluzione formativa di un ragazzo, e certamente sosterrà la cognizione di qualche adulto che durante una fase del suo percorso esistenziale si è un po’ perso.

23. “Senorita, quiere bailar conmigo y despues a mi casa?” – “Dipende: salsa?”

(da Io mi Libro)

 

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze, dove vive e lavora presso l’Azienda Sanitaria. Appassionato di poesia e letteratura da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder“. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics,  (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali fonda nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches” a Settembre 2016. E’ anche componente della giura del concorso di poesie “Daniela Pagani e Manuela Masi” patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino (Fi).

Io mi libro“, edito dalla casa editrice 96, Rue De La Fontaine di Torino (una frase del libro apparirà anche sull’agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione, dopo il libro “Perché non cento?” stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto autoprodotto del 2015 “Le Domande Improponibili“.

E Per rinfrescarvi la memoria vi riproponiamo la nostra intervista agli Stolen Apple!!!!!!!!!!


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“Loro” di Sorrentino… ma devo proprio andare a vederlo?

in Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

“Loro” di Sorrentino… se siete fra quelli che non lo hanno ancora visto… leggete qui… 

“Loro” di Sorrentino… E’ Berlusconi, o no? “Tutto documentato, tutto arbitrario”. E’ così che viene introdotta la scena di “Loro 1″…

Un articolo di Tiziana Contaldo
Un articolo di Tiziana Contaldo

Premesso che può apparire avventato esprimervi un giudizio esaustivo su un lavoro, volutamente frammentato in due parti, non avendo ancora contezza dell’intera opera (non ho visto il “Loro 2”), credo sia comunque inevitabile che vi esprima le mie osservazioni…. qualcuno dovrà pur salvarvi…

Azzeccato il titolo, fallace il trailer. Non si tratta di una pellicola incentrata sulla figura berlusconiana, o meglio, sulla cronaca berlusconiana o antiberlusconiana, così come il promo induce a supporre, alterando le aspettative di un pubblico che potrebbe immaginarsi spettatore di una proiezione in cui il politico di centro destra è l’indiscusso protagonista. Invece, lapalissiani protagonisti del film in argomento sono “LORO”.. “Loro” intesi come casta? Come deep State? Come zoo umano, stante il costante richiamo faunistico? O semplicemente “Noi”, con le nostre paure e la smania di vanità e potere?

Impeccabili gli interpreti principali: un’ Elena Sofia Ricci magistrale nei panni di Veronica Lario, uno Scamarcio abile nel ruolo di “Morra”, personaggio di arbitraria fantasia inevitabilmente riconducibile ad un più reale Tarantini e poi, “Lui”, un imponente Toni Servillo, superlativo nella misura in cui elude qualsiasi forma di mimesi vocale o parodiaca imitazione nell’interpretazione del Cavaliere-Uomo.

Dunque, il neo deludente non si rileva né nello stile, né nell’interpretazione, piuttosto, nel contenuto che appare alquanto scarno, mediocre e tronco, soprattutto, laddove, pur volendo semplicemente trattare il lato “umano” di un personaggio così complesso ci si sofferma esclusivamente sugli appetiti sessuali di quest’ultimo, alternati al sentimentalismo di facciata.  

Certamente non è l’uomo politico che Sorrentino vuole raccontare, né l’imprenditore, “forse” è l’essere umano, ma la trattazione è talmente priva di lettura approfondita, dovuta, oserei dire, ad un personaggio così poliedrico, influente e intricato, che l’intento, comunque, sfugge e non regala nessuna sorpresa ad un pubblico che, memore della forza immaginifica contemplata nelle metafore visive e recitate de “Il Divo”, rimane, inevitabilmente, deluso.

All’inizio del mio articolo vi avevo fatto una domanda… questo Film, è Berlusconi o no? Aggiungerei, è una sviolinata al Potere, o no? A chi parlano davvero questi Film?

Ne riparleremo, restate sintonizzati…


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Lake View, I Giovani Creativi del Futuro

in Fotografia Photo Blog/Gabriella Chiarappa Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Lake View I Giovani Creativi

Articolo di Gabriella Chiarappa
Articolo di Gabriella Chiarappa

Il team dei tre giovani fondatori del marchio Lake View è determinato nel proporre nuove idee nel mondo del fashion, brillanti idee e spirito manageriale emergono in modo sorprendente nelle loro creazioni.  La presentazione della seconda Capsule, presentata il 20 aprile 2018, ha riscontrato un grande successo confermando il grande talento di Greta Schettino, Pietro Floris e Pietro Fadda. Insieme nel 2016  hanno fondato  il brand Lake View, tutti classe 97’ hanno frequentato, il Liceo Volta di Como per poi intraprendere studi diversi rispettivamente di sociologia, giurisprudenza e fashion design. La produzione dei capi è stata, come nel caso della prima collezione, totalmente artigianale e volta allo scopo di creare capi unici e dotati di una valenza artistica. I capi sono dunque prodotti in una quantità estremamente limitata ed assumono pertanto un valore aggiunto di unicità e cura al dettaglio, sebbene vi sia l’interesse in futuro di sviluppare il brand verso una produzione industriale.

La collezione è caratterizzata concettualmente da un immaginario punk che non vuole tuttavia connotarsi di sfumature di protesta e ribellione quanto piuttosto incarnare il senso di una gioventù unita, indipendente e creativa. La presentazione della nuova Capsule, ha rivelato la fusione tra i vari  elementi, quali: la moda, l’arte e la musica,  una sinergia perfetta che ha catturato l’attenzione dei presenti.

Un altro aspetto fondamentale, per il giovane brand Lake View  è il riciclo e la rielaborazione di capi vintage.

In particolare emerge l’idea di selezionare accuratamente di capi unici che già di per sé raccontano una storia, e donare loro una seconda vita tramite la loro attualizzazione.

Tale modernizzazione dei capi vintage vede in questa capsule numerosi passi avanti rispetto a quella dell’anno precedente, esplorando concettualmente il tema del decostruttivismo, con immancabili riferimenti al mondo di Martin Margiela. I capi spalla derivati dal mondo militare quali parka, sahariane e bomber, sono accompagnati dalle giacche ed i pantaloni in denim, tutti scomposti e riassemblati tra loro al fine di esplorare nuove soluzioni volumetriche e stilistiche.

Un grande traguardo raggiunto per il giovane team,  che con  uno sguardo al passato si proietta con attenzione  nella modernità del futuro.


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Pietruccio Montalbetti, Amazzonia. Io mi fermo qui

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik nei luoghi più selvaggi e remoti di Ecuador e Perù

L’intero racconto è un “corpo a corpo” dell’autore Pietruccio Montalbetti con la natura prorompente, ricca di forma di vita ma anche di pericoli.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Pietruccio Montalbetti, leder storico del famosissimo gruppo musicale dei Dik Dik, ieri 8 maggio 2018 è uscito con un altro dei suoi libri di avventure ispirato ai grandi classici. Questa volta si parla di “Amazzonia. Io mi fermo qui”, questo è il titolo, non a caso con riferimento alla famosa canzone. Pietruccio Montalbetti, grande viaggiatore, ha voluto regalarci la storia di una delle sue strepitose avventure vissute addentrandosi in solitario tra i popoli indios, passando attraverso i luoghi più selvaggi e remoti dell’Ecuador e del Perù tra rischi di ogni genere, vivendo con loro avventure emozionanti, mangiando il loro cibo. Attraverso loro Montalbetti ha potuto conoscere il confine labile che c’è tra la vita e la morte, assaporando il gusto dell’esistenza là, dove tutto ha un altro sapore. Alla domanda di quale fosse lo scopo dei suoi viaggi, l’autore risponde che vuole solamente inseguire il vero sogno della sua vita, cioè fare il viaggiatore, avere la possibilità di sentire quanto vale in situazioni difficili, perchè la vita lo aiuta ad entrare in contatto con se stesso. Sembrerà strano, ma lui è musicista per caso, il vero obbiettivo della sua vita è sempre stato diventare un esploratore sin da quando era bambino, quando piccolissimo, prese il suo fagotto di cose estremamente indispensabili e si mise in cammino per il mondo. Ovviamente poi braccato dalla mamma e riportato a casa. Più in là negli anni, chiuso in un collegio, Pietruccio Montalbetti continua a viaggiare con la mente, leggendo e uscendo da quelle mura che lo tenevano prigioniero, per poi mettere in pratica il suo più grande desiderio nell’età che gli permise di realizzarlo. L’autore noto come il chitarrista dei Dik Dik, il celebre gruppo italiano musicale appassionato esploratore con alle spalle numerosi itinerari estremi in solitaria, ha affrontato tutto questo da solo, o assieme a occasionali compagni di viaggio, sfidando se stesso e le proprie capacità di sopravvivenza in un’esperienza ch’è un’appassionante lezione su ciò che veramente unisce gli uomini, ad ogni latitudine e al di là di ogni pregiudizio.

Pietruccio Montalbetti è nato a Milano nel 1941 ha già pubblicato i libri: “I ragazzi della via Stendhal” (2017), “Settanta a settemila. Una sfida senza limiti di età” (2017), “Io e Lucio Battisti” (2013) e “Sognando la California, scalando il Kilimangiaro” (2011).

Tra i popoli che ha visitato ci sono gli Aucas detti anche Waorani, Aucas Bravo, Shuar detti anche Javaro (tagliatori di teste), Cofanes, Uros, Aguaruma, Colorado, Shipibo e Kampa. Molte esperienze vissute personalmente dall’autore tendono a smentire preconcetti e luoghi comuni, notizie diffuse sulle eventuali “crudeltà” dei nativi, ritenendoli invece capaci di piccoli e grandi gesti di umanità e solidarietà umana assolutamente disinteressata.

Pubblicato da EDITRICE ZONA, dal 1998 libera editoria

Direttore editoriale: Silvia Tessitore 334 5363345 tessitoresilvia@gmail.com

Direttore commerciale: Piero Cademartori 338 7676020 info@editricezona.it

  • Libro pp. 220: €19,90 – ISBN 9788864387536
  • E-book pdf: €10,90 – ISBN 978864387734
  • E-pub: €19,90 – ISBN 9788864387741

Ufficio Stampa a cura di: LC Comunicazione – tel. 333 7695979
E-mail: lccomunicazione@gmail.com
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Via alla Seconda Edizione di conCorto

in Comunicati Stampa/Ultimi Pubblicati by
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa

Dal 3 al 6 Maggio prende il via la Seconda Edizione di conCorto, il concorso per corti teatrali del Teatro San Genesio di Roma.

Dopo la ricca edizione dello scorso anno, si conferma eterogenea la programmazione dei corti in gara. 

In calendario quest’anno, infatti, spettacoli di teatro civile, commedie brillanti, esempi di drammaturgia tradizionale e teatro sperimentale. Il concorso è riservato a testi teatrali editi e inediti di qualsiasi genere e tipologia, della durata massima di 20 minuti. I nove corti selezionati dalla Direzione Artistica del Teatro San Genesio, in seguito alla partecipazione al relativo bando di concorso, si affronteranno in scena nelle tre serate di giovedì 3 maggio, venerdì 4 maggio e sabato 5 maggio.
Lo spettacolo vincitore di ogni giornata, accederà alla serata finale (6 maggio), durante la quale, tra i tre corti finalisti, sarà decretato il vincitore di conCorto.

A votare i lavori e decretare così i finalisti, uno per ogni sera, e, infine, il vincitore del concorso sarà il pubblico. ConCorto è un’iniziativa rivolta ai nuovi autori e alla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali, proponendosi, al contempo, come fonte di sostegno attraverso il premio in denaro riservato al progetto vincitore del concorso: il primo premio della somma di € 1.000,00.

A questo si aggiunge il premio della critica di € 400,00, assegnato ad uno dei corti finalisti da una giuria tecnica, composta da addetti ai lavori tra cui attori, registi e giornalisti. Questi i giurati dell’edizione 2018: Michele Astori, sceneggiatore e autore per radio e tv, il regista Davide Frasnelli, Veronica Olmi, direttrice del Teatro Verde e regista, Renata Savo, vicedirettrice di Scene Contemporanee, giornalista e critica teatrale e Gabriele Tozzi, attore e regista.


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Le cose che non vedi e l’universo poetico di Alessandro Bacci

in Anna Lamonaca Blog/Ultimi Pubblicati by
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Il poeta presenta la sua ultima raccolta

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ama la poesia e la vita spericolata Alessandro Bacci, giovane poeta fiorentino, le sue raccolte poetiche parlano d’amore, ma anche di problemi sociali. A seguito di un brutto incidente stradale che lo ha portato in coma verso la fine degli anni ’90 decide di raccontare la sua esperienza per sensibilizzare i giovani, comincia a dedicarsi alla poesia e di recente a pubblicato una nuova raccolta “Le cose che non vedi” per entrare nel suo universo poetico lo abbiamo incontrato ed intervistato:

– Alessandro come ti sei avvicinato alla poesia?
AB: “Ho cominciato sui banchi di scuola imparando quante emozioni possano scaturire dalle parole ed anch’io volevo comunicare emozioni con le mie parole. Ho iniziato a scrivere delle poesie come serenate a certe ragazze e poi le ho pubblicate.”

– Cosa rappresenta per te scrivere poesie?
AB: “Per me scrivere, intanto è una valvola di sfogo, butto su fogli d carta tutte le sensazioni che mi stanno dentro e poi è un modo per comunicare e farmi conoscere per le impressioni che riesco a tirare fuori da me e trovare negli altri. Quando esco, sono una spugna che assorbe, gesti, modi di fare, abitudini e poi li riverso su una poesia.”

– Il tuo percorso letterario è stato molto particolare, leggendo la tua biografia si capisce che c’è un prima ed un dopo nella tua produzione. Il brutto incidente stradale che ti ha fatto andare in coma ti ha cambiato?
AB: Ha cambiato il mio modo di scrivere, certo, adesso sono meno acerbo e più maturo. Dalle mie poesie si può imparare qualcosa di nuovo, cose che sono sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vede.

– A quale delle tue tante sillogi poetiche ti senti più legato e perché?
AB: Non posso dirlo perché per me quel che creo è come un figlio, conosci una madre che ha un figlio preferito rispetto agli altri? Ogni Libro è un momento della mia vita, sono tutti diversi gli uni dagli altri.

– Molte tue opere artistiche si legano a tematiche sociali, il tuo intento è quello di combattere affinché i giovani siano migliori ?
AB: Il mio intento è denunciare i problemi sociali, aprire gli occhi della gente e far capire che il mondo non è solo quello dentro casa, dove spesso ci sono tanti problemi, ma dar voce a chi non ha la forza di farlo, per me è un dovere civico.

– “Le cose che non vedi” è la tua nuova raccolta poetica, perché questo titolo?
AB: Le cose che non vedi sono i problemi sociali invisibili tra la gente, ma ogni persona ha una croce da portare dentro di sé ed è diventata una mia bandiera, qualcosa da difendere e salvare per regalare un mondo migliore ai nostri figli, poi parlo molto anche tanto d’amore perché in quel periodo mi sono innamorato e parlo dell’inizio, la fine, i ricordi…

– Nel 2006 hai avuto un riconoscimento dal Presidente della Repubblica, per chi ha un animo sensibile come il tuo è una grande vittoria, vuoi raccontarci cosa hai provato quando sei stato premiato?
AB: Vincere per me è stato come tornare a vivere, respirare, non so bene come spiegarlo, questo risultato mi fa gustare il senso pieno della vita.

– Di solito chi scrive poesie sa che il percorso per giungere alla notorietà è lungo, quali sono le difficoltà che hai incontrato nel tuo cammino?
AB: Le mie difficoltà sono state quelle che mi hanno sempre progressivamente cambiato e spero migliorato. Una tua silloge poetica s’ intitola “Prognosi Riservata”ed ha ricevuto molti riconoscimenti, vuoi parlarcene? Ero andato in discoteca ad aspettare degli amici, poi mi sono stufato ed ho deciso di tornare a casa e passare una serata tranquilla, senza sballi, nonché una Mercedes ha invaso la mia corsia provocando un incidente frontale dove ho sfondato il parabrezza con la testa e sono andato in coma per pochi giorni. Dopo mi sono piovuti premi importanti, mi sono innamorato e sono rinato in tutti i sensi.

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– Molte persone che hanno subito l’esperienza del coma raccontano di una luce in fondo ad un tunnel, tu come l’ hai vissuta?
AB: Non mi ricordo niente, il trauma cranico rimuove quel che è accaduto, non ricordo niente e dopo mi sono svegliato in un letto d’ospedale con una calma inverosimile.

– Lavori anche nel negozio dei tuoi genitori, scrivi canzoni ispirandoti a Vasco, si può dire che non conosci noia, parlaci anche delle altre tue attività…
AB: Lavoro nel negozio dei miei genitori, ma vorrei che il mio lavoro fosse scrivere, è quel che mi riesce meglio. A volte passo notti in bianco a comporre.

– Da che cosa trai ispirazione?
AB: Da come metabolizzo le emozioni degli altri in me o solo dalle mie. Ci sono momenti particolari della giornata in cui ti dedichi alla scrittura? Non a caso la notte porta consiglio, mentre tutti dormono e non ci sono rumori la mia mente lavora.

– Come definiresti il tuo stile poetico?
AB: Neomoderno.

– Cosa c’è nel tuo futuro?
AB: Vorrei pubblicare un mio libro con una grande casa editrice come la Mondadori o la Feltrinelli e vincere ancora premi, la mia vita è ancorata alle parole che scrivo.


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Luca Bonaffini e Il Cavaliere degli Asini Volanti

in Eventi/La Cultura/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini esatta

Luca Bonaffini mod. 3In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Luca Bonaffini parla del suo tredicesimo album.

Luca Bonaffini Domenica 22 Aprile ha annunciato l’imminente pubblicazione del suo nuovo lavoro discografico “Il Cavaliere degli Asini Volanti”.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Non è affatto un caso che Luca Bonaffini, cantautore e scrittore, abbia scelto proprio il 22 aprile (che ogni anno celebra la Giornata della Terra, alla quale oggi prendono parte 175 paesi) per annunciare che, tra qualche settimana, darà alla luce il suo tredicesimo album. Sarà Domenica 17 Giugno, nel tardo pomeriggio, che il musicista mantovano presenterà – all’interno della splendida cornice del Parco Nord Milano (Sesto San Giovanni) – Il Cavaliere degli Asini Volanti, scritto e realizzato in collaborazione col compositore torinese Roberto Padovan. Un titolo ironico e provocatorio (qualcuno lo ha già definito “coraggioso”) che contiene un Bonaffini completamente rinnovato ma che, pur non tralasciando la sua storia e il suo background di poeta intellettuale civile e ideologico, abbandona quella che lui definisce “la protesta sterile e la rabbia inutile che, nella musica d’autore, ormai hanno fatto il loro corso”. Il nuovo progetto discografico tratta quindi temi come la terra, la pace, la vita, l’ambiente partendo da un progetto più ampio, come Bonaffini stesso dichiara “Con una visione dall’alto della musica e dal basso della parola. Una sorta di percorso parallelo a quello dei sette chakra principali, interiore, tracciato lungo sette canzoni descrittive, piene di immagini e metafore, che narrano storie ed emozioni dell’umanità”, continua, il cantautore mantovano: “Grazie a Roberto Padovan che, oltre a vantare preziose collaborazioni con artisti del calibro di Tony Hadley degli Spandau Ballet è anche un autore di colonne sonore e compositore di musica new age, ha deciso di produrre insieme a me questo progetto, ho deciso di tornare con un album di inediti, dopo oltre 10 anni di assenza. Pensavo di aver chiuso con il mondo discografico, per ragioni più di mercato che artistiche, invece questa idea mi ha dato anche la forza di creare un nuovo marchio, una piccola casa editrice musicale chiamata Long Digital Playing che curerà anche altre pubblicazioni”. I titoli del cd sono tutto un programma: “La radice”, “Impulsi verticali”, “La Città delle Fiere Danzanti”, “Il frutice e la grande fionda”, “Il Pianeta dei Sussurri Giganti”, “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo”, “La Montagna del Bacio Regnante”. Tra fantasy, romanticismo, ecologismo, filantropia e voglia di benessere, ecco che arrivano sonorità etniche e interstellari, accanto a linee melodiche semplici, talvolta addirittura popolari. Riferimenti alle politiche mediatiche di inquinamento ambientale e spirituale, ma anche spunti visionari come lo sbarco degli americani a Kanagawa, nel moto della Grande Onda di Hokusai, o riferimenti teosofici come la figura del Grande Assente o del Dio Soldato. “Qualcuno – conclude Luca – potrà pensare che il Bonaffini che scrisse per e con Bertoli, sia un altro. Ma non è affatto così. Non solo non rinnego il passato, ma anzi – con questo album – lo rendo protagonista di una memoria attiva che, al contrario, deve guidarci verso un futuro migliore.
L’evento di presentazione si svolgerà Domenica 17 Giugno alle 18:30, presso la Cascina del Parco Nord Milano di Sesto San Giovanni (Via al quale parteciperanno Roberto Padovan, con un intervento di musica new age solo piano) e il Master Reiki Gianluigi Costa dell’Associazione Italiana Reiki. Per informazioni contattare: longdigitalplaying@gmail.com

Note biografiche (tratte da Wikipedia)       
Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni 80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra le quali “Chiama piano”, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista acustico. Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri.
Ha pubblicato, come cantautore 11 album, affrontando tematiche impegnate e sociali; ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) “targa critica giornalistica” e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012). Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro ” La notte in cui spuntò la luna dal monte”(edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli.
Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (edito da Gilgamesh editrice)”.

LONG DIGITAL PLAYING S.R.L.S. UNIPERSONALE   
  • Via Privata del Gonfalone, 3, 20123 MILANO (IT)
  • Codice Fiscale e Partiva IVA: 10274510964
  • Tel. Mobile: 377 6693157
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Ufficio Stampa LC Comunicazione

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Il mio nome è Thomas, Terence Hill in viaggio verso Almeria

in Il Cinema/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Il mio nome è Thomas segna l’esordio di Terence Hill come regista sul grande schermo.

E questo esordio non poteva che avvenire in uno scenario ben noto all’attore.

Una pellicola che ci catapulta nella vecchia e prolifica tradizione nostrana del genere “spaghetti western” e che ha come protagonista niente meno che un attore icona di un filone che aveva canzonato proprio il western all’italiana.

È un tentativo, e speriamo che sarà ben riuscito, di riscoperta di un genere che Sergio Leone ha reso immortale.

Il mio nome è Thomas è un viaggio on the road attraverso l’Italia e la Spagna: Thomas vuole raggiungere il deserto in sella alla sua Harley ma durante i preparativi incontra Lucia ( interpretata da Veronica Bitto) che lo coinvolgerà in una situazione rocambolesca. Salvata la ragazza, Thomas finalmente riesce ad imbarcarsi per Barcellona ma rincontra Lucia sullo stesso traghetto. Dopo qualche giorno in sella alla sua moto raggiunge il deserto e qui si stabilisce in un piccolo paese abbandonato, nel vero stile del far west. Viene nuovamente raggiunto da Lucia.

Nel deserto di Almeria i due protagonisti stringono una forte amicizia.

L’atmosfera è quella a cui siamo già abituati: il deserto è quello della Spagna lo stesso che aveva scelto Sergio Leone per ambientare i suoi “Per un pugno di dollari” e “Il buono, il brutto e il cattivo” e  Sergio Corbucci per “Django” , il volto quello di Terence Hill ( le nostre mamme ancora fanno sogni erotici su Trinità), le scene epicamente comiche non mancano, come le grandi risse, la polvere e il viaggio.

È un’atmosfera un po’ più moderna certo: Thomas al contrario di Trinità si sposta in moto e non con un travois trasportato da un diligente cavallo, ma è chiaro l’omaggio che Terence Hill vuole dedicare alla tradizione del western. C’è da aspettarsi forse uno sguardo al tema di un viaggio all’interno dell’umanità, come ne “I diari della motocicletta” che racconta il viaggio di Ernesto Che Guevara.

 

Il film è interamente dedicato all’amico Bud Spencer

La colonna sonora, poi, non è da meno, la sua stesura è stata affidata a Pino Donaggio  e a riguardo Terence Hill dice “Per la colonna sonora stavo cercando qualcosa di divertente ed evocativo ma che potesse trasformarsi al momento giusto in qualcosa di epico

Il tema iniziale però è stato affidato a Franco Micalizzi lo stesso autore della celebre melodia di apertura di “Lo chiamavano Trinità” e in questo tema è presente ancora una volta l’inconfondibile fischio di Alessandro Alessandroni, purtroppo scomparso nel 2017.

 

Il mio nome è Thomas per la regia di Terence Hill, con Terence Hill, Veronica Bitto, Andy Luotto e Guia Jelo.

Prodotto da Jess Hill per Paloma 4, uscirà nelle sale domani 19 Aprile 2018.


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Terminato il countdown: è ufficialmente uscito il nuovo singolo di Elisa

in La Musica/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by

Il brano, con sfumature pop ed elettroniche, potrebbe anticipare l’uscita di un nuovo album

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Il nuovo brano di Elisa “Will We Be Strangers” è stato prodotto da Big Fish e Rhade

Intervista 1

Dopo aver debuttato in una serata live, al Jazz Café di Londra, con una diretta speciale su Instagram per i suoi follower, è uscito ufficialmente in streaming e in radio il nuovo singolo di Elisa.

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Al Jazz Café di Londra, per Elisa, è stata la prima tappa del tour europeo, che passerà a Monaco il 9 maggio, il 10 a Berlino, l’11 a Colonia, il 13 maggio a Zurigo, il 14 maggio a Parigi e si concluderà il 16 maggio a Bruxelles. La copertina del nuovo singolo, ha sapore decisamente futuribile e cyberpunk. I fan non vedono l’ora di ascoltare una nuovissima raccolta di inediti, infatti, il brano “Will We Be Strangers” potrebbe essere l’anticipazione di un nuovo album atteso nell’arco del 2018. Elisa non ha mai abbandonato il suo primo amore, ovvero cantare in inglese, torna con un progetto in cui si fondono alla perfezione sfumature pop, rock ed elettroniche. In questa nuova canzone Elisa mette da parte la sua straordinaria estensione vocale ma senza abbandonare lo stile e i virtuosismi che la caratterizzano, regalandoci un pezzo che canteremo e balleremo per tutta l’estate e non solo. Il nuovo singolo arriva dopo la celebrazione dei vent’anni di carriera che l’artista ha voluto festeggiare con un evento indimenticabile all’Arena di Verona e con la pubblicazione di Ogni Istante, canzone di tributo e di ringraziamento a tutti i suoi fan.

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I fan più accaniti hanno atteso la mezzanotte di venerdì 13 aprile per ascoltare immediatamente il singolo della loro beniamina e come scrivono in tanti sui social “Elisa non delude mai, la sua musica è vita, pulsa nell’anima”.


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Alla Partita Mundial… noi c’eravamo!

in Calcio Sport/Eventi/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
partita mundial
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Il 21 Marzo allo Stadio Olimpico di Roma siamo andati a vedere la Partita Mundial…

Un evento di beneficienza, la Partita Mundial, grazie all’organizzazione della Croce Rossa Italiana e alla Nazionale Italiana Attori ha visto partecipare vecchie glorie del calcio internazionale contro alcuni dei più bravi attori del panorama italiano. Il tema, che ci è tanto caro, è quello della violenza sulle donne e i fondi raccolti saranno devoluti in parte ad associazioni di volontariato e in parte per l’acquisto di un’ autoemoteca da parte della Croce Rossa Italiana.

Le due squadre in campo per la Partita Mundial sono l’Italia e il Resto del Mondo.

Italia: Zeno, Capuano, Brugia, Oppini, Ghione, Base, Lo Cicero, Perrotta, Amelia, Ballotta, Stendardo, Delvecchio, Giordano, Battista, Pasotti, Insegno, Proprio, Santagata, Atturro, Aiello, Pantano, Cafiero, Ferri, Davoli, Giletti, Romondini, Fortunato, Tommasi, Lotti, Palamara, D’Onofrio, Sirignano, Cinque, Morace, Giannichedda, Fiore.

Resto del Mondo: Batistuta, Castroman, Matuzalem, Fuentes, Konsel, Castan, Muller, Lovizon, Winter, Garrone, Tedeschi, Capparoni, Frolov, Frey, Cesar, Aldair, Wilms, Manfredini, Lucileia, Oliveira, Candela, Vasfi, Mihajlovic, Lima, Fremont.

Per la sesta edizione della Partita Mundial noi di io giornalista siamo stati a bordo campo e, tra un gol e l’altro (a distinguersi maggiormente Pasotti e Batistuta che ci hanno regalato due doppiette ciascuno) abbiamo intervistato chi si occupa del “backstage”.

Prima di tutto vi proponiamo l’intervista a Gianluca Guerrisi presidente dell’associazione Argos:

Argos è un’associazione Onlus che grazie a un folto gruppo di volontari provenienti soprattutto dalle Forze dell’Ordine ma che conta volontari di ogni provenienza tra le sue fila, ha svolto un servizio di controllo su tutta l’area dello Stadio.

Abbiamo intervistato anche i Corpi Sanitari Internazionali della Croce Rossa Garibaldina che alla Partita Mundial hanno affiancato i volontari delle forze dell’ordine.

Un corpo di volontari che operano nella raccolta fondi e negli aiuti umanitari in tutta italia e anche a livello internazionale.

Dulcis in fundo, per la gioia di tutti i maschietti, le due fantastiche Matilde Brandi e Milena Miconi!

Per la cronaca… Il risultato della sesta edizione della Partita Mundial è stato a favore della squadra de Il Resto del Mondo: all’ultimo fischio, l’Italia, capitanata da Tommasi, perdeva 3 a 5… peccato, sarà per la prossima!!!

Stay Tuned!


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Francesca Michielin è un vero e proprio “Vulcano”

in La Musica/Pianeta Donna/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by
francesca-michelin-iogiornalistatv-copertina

In rotazione radiofonica dal 16 marzo, “Bolivia”, seconda traccia del nuovo album di inediti “2640”.

“Non ci credo! Grazie a tutti Il tour sta per iniziare e ci stiamo divertendo un sacco a preparare qualcosa di suuuuper fico. Vi aspetto ovunque”.

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Il nuovo brano è un attacco a chi con perbenismo e superficialità affronta situazioni molto complesse e pensa di poter cambiare il mondo semplicemente rifiutando tutto il proprio presente. La scelta di intitolarlo “Bolivia” è dovuto al fatto che si tratta di uno dei paesi più in difficoltà dell’America del Sud, di cui si sente parlare poco, quando invece è a stretto contatto con la nostra quotidianità.

Francesca Michielin Clicca qui per la Gallery
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Francesca Michielin, 23 anni, non è più la ragazzina timida e un po’ introversa di qualche anno fa. Oggi ha una voglia matta di mettersi in gioco, di esporsi attraverso le sue canzoni, infatti nel suo nuovo album “2640” ha firmato una buona parte di brani. Gli altri li ha scritti insieme ad un team ristretto di autori-amici che considera ormai come membri della sua grande famiglia: Dario Faini, Calcutta, Tommaso Paradiso e Cosmo. Nelle sue canzoni racconta la sua vita, l’allegria e la spensieratezza della sua età, senza fare troppi giri di parole. Alla fine del 2016, un anno davvero molto impegnativo, tra Sanremo, tour e Eurovision Song Contest, la giovane si è trovata di fronte al vuoto.

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Così è tornata alle sue abitudini: ha ricominciato a frequentare il Conservatorio e ad appuntarsi idee per nuove canzoni. I lavori di “2640” sono iniziati ufficialmente in primavera e hanno visto Francesca collaborare gomito a gomito con Michele Canova, che aveva già prodotto il precedente disco. Ad aprire la tracklist il brano “Comunicare”, caratterizzato da una ritmica serrata e un sound energico, una bella botta di adrenalina. Il nuovo album 2640, pubblicato lo scorso 12 gennaio, ha raggiunto sulle piattaforme digitali 6 milioni e 200 mila streaming, di cui 5 milioni solo su Spotify. Grazie alla partnership con la piattaforma web Treedom, l’unica al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, la foresta 2640 di Francesca in Kenya conta ora 81 alberi: ai 50 già piantati da Francesca e Treedom se ne sono aggiunti quindi altri 31 grazie allo streaming del disco.

Se avete perso le prime date del tour siete ancora in tempo per acquistare un biglietto per le prossime date:

  • 12 aprile, Roma – Teatro Quirinetta
  • 13 aprile, Roma – Teatro Quirinetta
  • 14 aprile, Napoli – Hart
  • 15 aprile, Firenze – Viper Theatre


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Massive Attack, Unfinished Sympathy, Live

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale/Ultimi Pubblicati by

Massive Attack… Tutto va bene… Dell’Ipocrisia Mondiale e della Pasqua che tutto avrebbe Mondato…

Massive Attack… Tutto va bene, vero? …E noi facciamo finta che non accada nulla… nulla…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Massive Attack… Tutto va bene… In Palestina la gente muore a mitragliate, in Siria non ne parliamo, mentre in Libia sono nei lager ed il Mediterraneo è diventato una tomba… Ah, scordo da un lato i Talebani e dall’altra i Gendarmi Francesi che ci invadono per venire a fare terrorismo psicologico sui migranti pronti ad espatriare clandestinamente in mezzo alla neve… Tutto questo mentre in India cade un albergo fatiscente ammazzando una quarantina di poveracci e noi, en passant, siamo senza Governo e continuiamo a prenderci in giro che se ne possa fare uno duraturo, senza voler andare a nuove elezioni prendendosene la responsabilità… Figurati se gli facciamo perdere i nuovi soldini di stipendio a quelli là… E vogliamo parlare di quelli che vanno al mercato e non hanno i soldi per pagare nemmeno i Broccoli? Scordo tanta, tanta, tanta roba…
Però noi tranquilli, paciosi e contenti continuiamo ogni anno a darci gli auguri di buona Pasqua… Nel mondo non succede nulla, e va tutto bene… tutto…

Evviva evviva è stata la Santa Pasqua, siete stati tutti lieti e felici, contenti… che mamma aveva fatto gli gnocchi? Infatti… Tutto va bene, perché davvero Mamma ha fatto gli gnocchi col sugo, e nel mondo non succede mai nulla, e va TUTTO bene… tutto… e come hanno detto i Massive AttackSiamo tutti in questa situazione insieme

…. e poi Mattarella farà le seconde consultazioni per il Governo… Giovedì…

Stay Tuned…

…ah, si, era un Live molto particolare dei Massive Attack, ma questa è tutta un’altra cosa…


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Alla scoperta di giovani talenti, Vincenzo Della Ragione Fotografo

in Fotografia Photo Blog/Photoartofrosy Blog/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by
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La mia grande passione per la fotografia: intervista a Vincenzo Della Ragione.

Ho iniziato a scrutare con occhi diversi tutto ciò che mi circonda … la mia è una passione che coltivo quotidianamente.

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Quando hai scoperto la tua passione per la fotografia?

VDR: Ho scoperto la mia passione per la fotografia quando ho iniziato a scrutare con occhi “diversi” tutto ciò che mi sta intorno.

Fotografi per passione o lo fai per lavoro?

VDR: La mia è una passione che coltivo giorno dopo giorno, poi chissà … magari diventerà anche un lavoro. Nella vita tutto può succedere!

A giudicare dalle foto ami fotografare paesaggi. Giusto? Hai fatto anche altri servizi fotografici?

VDR: Amo fotografare principalmente paesaggi. In natura c’è sempre qualcosa di nuovo e magico. L’alba, il tramonto, la luce, le ombre, il volo di un gabbiano o frangersi delle onde. Sarò sicuramente facilitato dato che vivo in un posto meraviglioso come Bacoli, un paesino in provincia di Napoli. I servizi fotografici, invece, non li ho mai fatti.

Vincenzo Della Ragione Fotografo Clicca qui per la Gallery
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Ti piace sperimentare?

VDR: Il più delle volte cerco di capire come funzioni la macchina fotografica in sè. Ci sono varie funzioni, come ad esempio quella “manuale”, che se usata bene, ti permette di raggiungere ottimi risultati. Sperimento quest’impostazione soprattutto nelle fotografie notturne cercando di esaltare minimi particolari che normalmente sono poco visibili.

A cosa ti ispiri quando scatti?

VDR: Io penso che l’ispirazione nel campo della fotografia, sia un valore aggiunto, ma non sempre. Nel senso che quando si esce per scattare, nella maggior parte dei casi, si ha già un’idea ben precisa su cosa fotografare. Invece, l’ispirazione vera e propria viene fuori quando ti si presentano determinate situazioni e con la propria bravura bisogna cercare di interpretarle, di lasciare un’emozione a chi poi andrà a vedere la foto. Pare che la mia, finora, abbia portato sempre buoni risultati.

Cosa vuoi suscitare in coloro che osservano le tue fotografie?

VDR: Quando pubblico gli scatti, le persone si complimentano con me perchè mi riconoscono un qualcosa di “nuovo” che in altre foto non trovano. Dicono che le foto “parlano” ed io sono come un buon cantante che fa sua la canzone che va ad interpretare.

Vincenzo Della Ragione Fotografo Clicca qui per la Gallery
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La prima persona a cui mostri i tuoi scatti?

VDR: Quando rientro a casa il primo che guarda le mie foto è il mio pc, nel senso che cerco sempre di vedere se ci sono imperfezioni da correggere. Dopo questo step, mi ritrovo sempre mia madre in camera e con la sua fatidica domanda mi fa: “Mi fai vedere le foto che hai scattato?”

Dove ti piacerebbe vedere un giorno i tuoi scatti?

VDR: In ambito locale, ho giá partecipato un paio di volte a delle mostre organizzate da diverse associazioni. Mi piacerebbe ritrovare le mie foto su una bella rivista, su qualche giornale nazionale che le metta in evidenza per esaltare la bellezza del territorio di Bacoli, incentivando in qualche modo l’afflusso turistico. Una sorta di impegno sociale affinché i Campi Flegrei siano apprezzati in tutto il mondo.

Le tue foto hanno avuto un ottimo riscontro sul web, soprattutto sulla pagina Facebook “Amore italiano” dove hai partecipato ad un contest e l’hai vinto. Sei contento, te l’aspettavi?

VDR: Contentissimo e molto onorato di aver partecipato al contest organizzato dalla pagina “Amore italiano”. Non mi aspettavo che la mia foto potesse raggiungere circa 270 like e sono molto soddisfatto. Del resto …come si fa a non amare un simile panorama?

Vi è piaciuta questa intervista? Avete guardato la Gallery?

Restate sintonizzati…


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