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La Città dei Matti, Follia e Teatro

in Il Sociale/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Città dei matti

Quanto ci influenzano i pregiudizi riguardanti il disagio mentale?

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

La Città dei Matti ci conduce attraverso Shakespeare sino alla follia del reale

La Città dei Matti è un progetto presentato da King Kong Teatro con il contributo della Regione Lazio, che si svolgerà a Corviale da Giovedì 20 Settembre a Sabato 22.

Il quartiere ospita un centro psichiatrico diurno i cui utenti sono stati coinvolti nella serie di performance che si susseguiranno in tutti e tre i giorni in via Mazzacurati, presso il centro Polivalente Nicoletta Campanella, la biblioteca comunale Renato Nicolini e la stessa sede della residenza psichiatrica che si trova nel lato opposto della via.

Cittadeimatti

Di seguito il programma completo delle tre giornate:

Corviale – La città dei matti, è un progetto che prevede azioni di teatro sul tema del FOOL nel quartiere di Corviale.

Per tre giorni si svolgeranno incontri di teatro integrato, letture sceniche e performance legate dal filo rosso della Follia a Teatro. Follia come passione, Follia come opposizione al dialogico a favore dell’immaginifico, follia come non sense, Follia come quella dei fools shakesperiani.

Giovedi 20 – Venerdì 21, sabato 22

ore 10-12 incontro di teatro integrato alla Comunità Terapeutica in Via Mazzacurati s.n.c.

Giovedì 20 – Venerdì 21

ore 16.30 letture sceniche sui fools shakesperiani alla biblioteca R. Nicolini in via Mazzacurati 76

Giovedì 20, venerdì 21, sabato 22

ore 18.00 performance NAUSICAA al Centro Polivalente via Mazzacurati 74

e ancora al Centro Polivalente in Via Mazzacurati 74 Performance serali:

giovedì 20

ore 21.00 performance teatro danza ORLANDO/ANGELICA

venerdì 21

ore 21.00 performance /dialogo LE MATTE

sabato 22

ore 16.30 lettura i fools shakesperiani

ore 21.00 performance teatro danza LOVE (IM)POSSIBLE

Ricordiamo che tutte le performance de “La Città dei Matti” sono a ingresso gratuito

per maggiori info scrivete a kingkongteatro@gmail.com

 

 

Come di consueto, vi lasciamo con una riflessione musicale


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# Euro Files Nr5 Claudio Borghi, il problema è l’Euro, stabiliamo le priorità

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Borghi… Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quinto intervento che vi proponiamo, è quello del Prof. Borghi, Professore all’Università Cattolica, alla Luiss ed allo IED, Giornalista, Scrittore, Insieme ad Alberto Bagnai, è diventato uno dei più noti esponenti italiani anti-euro. Dopo un iniziale avvicinamento al Movimento 5 Stelle, scrive nel 2014 per conto della Lega Nord e Matteo Salvini un manuale intitolato Basta Euro[4].

Claudio Borghi, è un altro dei diretti, uno di quelli cattivi, quelli che non te la mandano a dire, ma te la sparano in faccia, e quindi, se decide di trattarci male, quel tanto per svegliarci… lo fa… “Signori, devo farlo, scusatemi, ma devo essere cattivo, molto cattivo. E quindi, siete pronti a farvi brutalizzare? Non vorrei farlo a voi, ma i veri colpevoli non sono presenti, e quindi fido che lo facciate voi dopo… Dunque, se il problema è l’Euro, allora siamo costretti a stabilire le priorità, perché il tempo è poco, molto poco….“…. potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, e… Borghi, ci sarà davvero il famoso piano B per il Paese?

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Borghi, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Il Video su YouTube è nostro, speriamo che ci resti…


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# Euro Files Nr4 Joseph Stiglitz “Prof. Stiglitz l’euro funziona? No!”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quarto intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, Professore Universitario, uomo di Occupy Wall Street, forte critico dell’intero sistema di Eurozona, uno che non la manda certo a dire, un Paracadutista dell’Economia moderna

Stiglitz è un razionale, è famoso per la sua capacità di colpire con un diretto secco e basso qualsiasi interlocutore… 

“La guerra moderna, fortemente tecnologica, mira ad eliminare il contatto umano: sganciare bombe da un’altezza di 15.000 metri permette di non sentire quello che si fa. La gestione economica moderna è simile: dalla lussuosa suite di un albergo si possono imporre con assoluta imperturbabilità politiche che distruggeranno la vita di molte persone, ma la cosa lascia tutti piuttosto indifferenti, perché nessuno le conosce.[1]

Stiglitz (dalla Wikipedia) ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell’amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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“Prof. Stiglitz, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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“La Musica uccide la morte!”, online il sito Long Digital Playing

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini sito

lLa musica uccide la morte-dp-logo-rett-con-emailLa musica non è vintage e il vinile è vivo più che mai.

E’ nelle librerie, nei negozi, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora di più.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

La notte di San Lorenzo ha dato luce a http://longdigitalplaying.com/, il sito e la sede virtuale (ma anche concreta) della casa editrice che il 19 marzo scorso è nata a Milano in Via Privata del Gonfalone. Ci sono spunti, news, progetti e, cosa più importante, le persone che in questo momento danno del loro, ci mettono corpo e anima (e idee) per farla brillare.  Zanetti Studios e Christian Lacetera sono le menti strategiche della  piccola impresa, mentre Lucilla Corioni, Chiara Zanetti, Gaia Anita Mannini, Daniele Massimi, Giuseppe Bellobuono e Roberto Padovan sono le cavallerizze e i cavalieri dello staff. Ecco come Luca Bonaffini, amministratore unico di Long Digital Playing presenta la nuova nata:

Ci piace parlare per metafore, simboli, ossimori, ma anche essere molto concreti. Nel 1882, a Milano, presso Palazzo Marino, nacque – dall’energia straordinaria di alcune eccellenze della Storia delle Opere dell’ingegno e della mente – la Società degli Autori (SIA). Tra loro, vi furono: Giuseppe Verdi, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga e Giosuè Carducci. A tutela del diritto d’autore, arrivò la figura dell’editore (prima stampatore di spartiti, poi dei supporti fonografici) e nacque la SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori).

La musica classica (o colta) venne così affiancata da nuovi generi (appartenenti alla tradizione di strada ma anche al jazz, prima di approdare al rock, blues ed altro) che si radunarono nella grande scatola magica della “popular music”. Il boom del vinile, dal dopoguerra fino all’avvento del cd e della musica digitale, ha permesso ad anime stupende e a cervelli in fiore di creare composizioni indimenticabili (pensiamo ai musical e alle colonne sonore), ma anche canzoni che hanno rappresentato i sentimenti delle rivolte e delle speranze di intere lunghe generazioni

Veniamo a noi. La musica non è vintage e il vinile, alla faccia di chi lo dava “morto”, è vivo più che mai. Nelle librerie, nei negozi, nei nostri progetti e, soprattutto, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora e di più.

Ma questa, per non creare equivoci, non è una cordata anti-cd, anti-Spotify o una Crociata Solida anti-Liquida: no. E’ un inno, sonoro, alla bellezza e alla ricerca di essa tramite il Sole illuminante del Suono e del suo “ogni modo” di essere raccontato. Per questo, siamo Editori Musicali: perché c’è ancora tanto da scrivere, da realizzare e da ascoltare. Long Digital Playing, società di edizioni “visionaria” (anche se sta diventando di moda definirsi così e quasi non ci piace più) parte con la sua impresa inter-sonica, astro-musicale e, soprattutto, convintamente umana”.

Le idee sono tante, e grande è l’energia di tutto lo staff ben selezionato, tra queste “EDITORIA MUSICALE, BANCA DELLE IDEE, PROGETTAZIONE DISCOGRAFICA…”. La mission di LDP è quella di offrire al panorama della discografia italiana e internazionale uno strumento di dialogo tra il mercato e gli artisti.

Lucilla Corioni tel.333 7695979

Relazioni Pubbliche di Long Digital Playing

http://longdigitalplaying.com/

contatti.lccomunicazione@gmail.com


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# Euro Files Nr3 Prof. Savona, sulla Cessione di Sovranità ed il Debito

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il terzo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Savona, l’uomo, il Pomo della discordia, che ha rischiato, con la sua pesante e controversa candidatura al posto di Ministro dell’Economia, di non far comporre l’attuale Governo.

Il Ministro comunque, Savona, componente al quale è stata alla fine affidata la poltrona di Ministro degli Affari Europei, è famoso per le sue numerose cannonate sull’Euro, e sulla necessità dell’uscita dell’Italia dal sistema della Moneta unica, se non addirittura poi, dall’Europa Unita… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Potevamo non inserire l’ex Ministro dell’Industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali del Governo Ciampi? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

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Prof. Savona, e del Piano B per il Paese, che ci dice?

…..

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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Tav, Tap, che Salvini mostri indipendenza!

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-tav

Tav… da Berlusconi, e dal Patto del Nazareno, finalmente!

Tav… Era nell’aria, i nodi stanno venendo al pettine. Bisognava aspettarsi che i grandi temi di questo Contratto di Governo sarebbero entrati velocemente in campo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

…e sicuramente le grandi opere, TAV e Tap in prima linea, sono fra i capisaldi del Contratto che lega Le due forze di Governo del Paese. Ora, il MoVimento 5 Stelle ha svolto gran parte della sua ultima campagna elettorale, ma anche gran parte della passata consiliatura, muovendosi, ed esprimendosi contro Tap e Tav, senza se e senza ma.

Ad esempio di quanto ci sembra evidente, vi riportiamo in un altro articolo, una serie di interventi di Alessandro Di Battista sull’argomento, mentre, in un altro articolo ancora, troverete una nostra intervista a Marco Scibona, ex parlamentare 5 stelle, nella quale tecnicamente ci viene dimostrato che la TAV, non è solo dannosa dal punto di vista ambientale, ma anche decisamente inopportuna dal punto di vista economico. Si risparmierebbe perfino chiudendo baracca e burattini e pagando tutte le ipotetiche penali di cui non esiste traccia (!!!), piuttosto che andare avanti in un Italia che, altro esempio, non ti consente di arrivare a Matera con il Treno, nemmeno quello regionale, figurarsi una TAV… Matera, Città splendida, Capitale Europea della Cultura 2019,  è senza Treno da sempre, lo sapevate? Leggete qui… approfondiremo con un dossier specifico…

Ma non divaghiamo, è facile farlo come abbiamo visto, tanta è l’indignazione che ci prende alla parola TAV, e quindi torniamo all’incipit di questo articolo… la supposta Indipendenza di Salvini dai vecchi Potentati

Dunque, assunto che il Movimento non deve dimostrare nulla sulle Grandi Opere, Salvini e la sua Lega sono l’altra parte in questo Governo che si chiama “Governo del Cambiamento“. Ma di Cambiare, su queste benedette Grandi Opere, Salvini ne ha davvero voglia?

A parte la sponda elettoralmente facile, sugli Immigrati e sull’Ordine Pubblico, dove Salvini naviga a botte di decine di migliaia di Like, più di Saviano e di tutto il Pd, e nonostante lo sforzo contrario dei Giornaloni e delle Tv unite, sulle Grandi Opere invece, il Capo della Lega si sta muovendo molto cautamente, limitandosi ad un semplice richiamo del Contratto di Governo, sul quale non ci sarebbe scritto uno STOP, ma semplicemente un Riesame delle Opportunità e del Progetto…

Ora, assunto che ci sono, siamo andati a leggere, solo due righe e mezzo sulla TAV, che parlano di una “…ridiscussione integrale del progetto nell’applicazione degli accordi vigenti fra Italia e Francia…” , non sarebbe il caso che invece Salvini si andasse a leggere, ed ascoltare tutte le tante dichiarazioni dei suoi predecessori al Governo, da Renzi a Berlusconi ed oltre, giusto per capire se di CAMBIAMENTO VERO si debba parlare con lui al Governo?

Leggi Salvini, leggi qui le dichiarazioni cangianti in fatto di Tav dei Governi precedenti…

Renzi Files

Berlusconi Files

Matteo, guarda, a parte lo smarcarsi da Renzi, il che mi sembra ovvio, dovresti anche staccarti definitivamente dal Sor Berlusca, se vuoi ereditarne la massa di voti alla sua prossima dipartita, politica, per carità… se vuoi davvero presentarti come unico Cavaliere del Sovranismo, non parliamo più di Destra, nell’intero santo Stivale, il Berlusconi e la TAV devono starti a Km di distanza.

La Lega è diventata davvero grande, raggiungendo vette insperate dalla Dirigenza prima delle Elezioni, ma se vuole mantenerle, non può appiattirsi di nuovo sullo sconsiderato, riproposto, sgangherato e lobbista, Patto del Nazareno, deve, in questo perlomeno, essere “Grillina” ad ogni costo, che tanto, i Soldoni della TAV, si spendono lo stesso, magari con la “Terzo valico”, per cui, perché non fare bella figura con tutto l’elettorato?

Attenzione, ATTENZIONE, in quest’altro articolo, invece, vi alleghiamo le due versioni del Contratto di Governo fra Lega e M5S, la bozza pubblicata dall’Ansa il 17 Maggio e la definitiva pubblicata dal Fatto Quotidiano il giorno successivo, le due frasi che riguardano la Tav sono sottilmente differenti, una parla di STOP ai lavori e di ridiscussione, l’altra, la definitiva, ha perso lo STOP, quindi, chi ha ragione, Toninelli o Salvini? I Lavori si fermano? Ah, è sparita la “Terzo Valico”… che l’abbiano tolta apposta per farla riapparire ora nella trattativa, per salvare la faccia giustificando lo Stop alla TAV?…. Diabolici…


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Tav: le cangianti Dichiarazioni degli altri Governi

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
renzi-berlusconi

TAV… Renzi Files…

Leggere le continue, cangianti e mutaforma, dichiarazioni dei Governi precedenti la compagine Giallo Verde…

…è avventura di rara perfezione, interesse, e divertimento, tanto sono diverse ed al contempo uguali nella loro scellerata composizione… 

Non solo, ma leggendole ed esaminandone le giravolte, si vede chiaramente l’evoluzione del pensiero man mano che si sale al potere e che si viene influenzati dai lobbisti di turno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Matteo Renzi (22/Giugno/2010):

Renzi sfida le Ferrovie
“Senza garanzie, stop ai lavori Tav a Firenze”

Matteo Renzi (26/Ottobre/2012):

Se Renzi scavalca a sinistra Bersani sulla Tav Torino-Lione «Se si potesse tornare indietro, darei quei soldi per le scuole»

Matteo Renzi (20/Novembre/2012):

Matteo Renzi sulla Tav: “Se dovessi iniziarla oggi non la farei”. Ultimi colpi prima della chiusura della campagna per le primarie (si vota il 25 novembre).

Matteo Renzi (30/Novembre/2013):

Renzi sul Tav: “Non condivido il progetto del tunnel a Firenze”

Matteo Renzi (21/Maggio/2013):

È la prima volta che Matteo Renzi rende esplicito il suo punto di vista sulla Torino-Lione: rottamiamola. Lo scrive nel suo libro…

Questo è il passaggio del suo libro riguardante la TAV e le Grandi Opere in generale:

Altro luogo comune: per creare posti di lavoro è necessario inventarsi l’ennesima grande opera. Le grandi opere sono state utili, per carità, talvolta anche solo per il loro valore simbolico. L’Autostrada del Sole è il simbolo della ripartenza dell’Italia. L’Alta velocità Torino-Salerno, in attesa di raggiungere Bari, è una metropolitana nazionale che sta cambiando le abitudini del Paese. Ma le grandi opere non sono né un bene né un male in sé. Dipende da dove sono, quanto costano, quanto servono. Lo so che esprimere un concetto del genere è banale. Ma forse dobbiamo ritornare alla logica ferrea delle cose semplici. Non esiste il partito delle grandi opere. Non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. […] Ma un giudizio netto e fermo su ogni forma di violenza non cancella il giudizio politico sulla TAV, che non è dannosa. Rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo.” (p. 106)

Lettera dei Fiorentini a Renzi (26/Febbraio/2014):

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo RENZI

Matteo Renzi (18/Settembre/2014):

Che fine ha fatto il Matteo Renzi No Tav? Un anno fa riteneva l’opera «inutile»

Matteo Renzi (13/Febbraio/2015):

Sindaci della Val di Susa e No Tav avvertono Renzi: “Il Cipe non approvi l’opera”

Matteo Renzi (25/Febbraio/2015):

Virano: “Con l’accordo tra Renzi e Hollande la Tav ora è più vicina”

Matteo Renzi (02/Dicembre/2016):

Il premier Renzi dopo lo strappo di Appendino: “La Tav è una conquista, follia dire sempre no”

Restate sintonizzati… lunedi prossimo, i Berlusconi Files… e poi i Monti Files.. i Gentiloni Files… etcetcetc…


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Tav: le due contrastanti versioni del Contratto di Governo Lega M5S

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
tav-torino-lione

Tav… Il Contratto di Governo fra Salvini e Di Maio, ha più versioni sottilmente differenti…

…due per l’esattezza, una Bozza, diffusa il 17 Maggio dall’Ansa, e la Definitiva, diffusa da tutti gli altri Media, il giorno dopo.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Tav… Nella nostra ricerca attuale stiamo spigolando le differenze riguardanti la TAV, ma, con diversa attenzione, c’è sicuramente da divertirsi. Una cosa è certa, ove le differenze non siano state frutto delle solite “manine” dispettose, parassiti lobbisti delle versioni definitive di ogni documento finale dei nostri Governi, è sicuro che siano frutto di una stanchezza di trattativa, destinata a portare i suoi frutti amari, non appena possibile… del resto, è cosi che cadono i Governi…

TAV

Versione appartenente alla versione Bozza del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

Versione appartenente alla versione definitiva del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Sparisce lo Stop ai Lavori, vecchio Cavallo di Battaglia del Movimento, di Di Battista ed i suoi…

Terzo Valico

Sparisce completamente, invece, nella versione definitiva, la frase riguardante il completamento del Terzo valico che era invece presente nella versione Bozza diffusa per prima dall’Ansa:

“…Con riferimento invece alla realizzazione del “terzo valico” ci impegniamo al completamento dell’opera…”

Una cosa è sicura… ne vedremo di nuovo delle belle sulle Grandi Opere italiane… speriamo non ricicci il Ponte sullo Stretto… un vero Highlander…

Vuoi i Contratti? Clicca qui sotto…

Bozza del Contratto

Versione Definitiva


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# Euro Files Nr2 Moneta Nazionale Parallela, ascoltiamo Galloni

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Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il secondo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Galloni, professore Universitario, scrittore, dal 1979 è funzionario di ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, dove si interessa delle strategie industriali all’interno delle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio… Questo è un primo breve intervento, tanto per stuzzicarvi, in cui il Professore parla della nuova Lira Italiana che lui teorizza, mentre un suo intervento più ponderoso ed articolato, lo pubblicheremo come Euro Files Nr4, restate sintonizzati, ne vale la pena…

Prof. Galloni di cosa ha bisogno l’Italia?

La nostra intervista era partita con le considerazioni del Professor Galloni sullo Stato dell’Economia del Paese e sul Reddito di Cittadinanza Grillino. Se vi interessa allargare l’argomento, potete anche tirare indietro i controlli del player del video ed ascoltare… 

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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L’Orchestraccia all’Anfiteatro Festival

in Eventi/La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
Orchestraccia

Ultimo appuntamento della settimana con Anfiteatro Festival

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Questa sera è la volta dell’Orchestraccia

La domenica all’anfiteatro severiano di Albano è colorata dalle note dell’Orchestraccia che si esibirà dal vivo stasera.

La band ha una formazione aperta, gli elementi fissi sono:

Marco Conidi musicista e attore che già abbiamo visto al cinema in Smetto quando voglio e Diaz- Don’t clean up this blood e nella serie Romanzo Criminale. Come cantautore ha all’attivo 9 album, ha scritto canzoni per Paola Turci e collaborato con artisti come Bungaro, Sergio Cammariere e Luca Barbarossa.

Edoardo Pesce attore brillante che abbiamo visto in moltissime pellicole cinematografiche, per citarne alcune Viva l’Italia, Se Dio vuole, La verità vi spiego sull’amore, Fortunata e l’ultimo Dogman.
Ma è famoso anche per aver partecipato a Romanzo criminale- la serie e I Cesaroni

Luca Angeletti è un attore eclettico, lo abbiamo visto al fianco di Raul Bova in Scusa ma ti chiamo Amore e Scusa ma ti voglio sposare e, nel 2017, in Come un gatto in tangenziale ma anche in fiction di successo come Tutti pazzi per amore o ne Il capo dei capi dove interpreta il ruolo di uno spietato killer mafioso.

Giorgio Caputo napoletano,  un non-romano nell’Orchestraccia. Anche lui è apparso in Diaz- Don’t clean up this blood, ma anche ne Il Nascondiglio di Pupi Avati e in produzioni internazionali come Last Knigths e Mary Magdalene.Per il piccolo schermo ha partecipato a Romanzo Criminale- la serie e Ma il cielo è sempre più blu, la fiction biografica sulla vita di Rino Gaetano.

I componenti dell’ Orchestraccia spesso vengono affiancati da musicisti come Gianfranco Mauto, Salvatore Romano, Fabrizio Lo Cicero e Gianluca D’Alessio e anche da altri artisti provenienti soprattutto dal mondo del cinema come Edoardo Leo, Francesco Montanari e Lillo del duo Lillo&Greg.

L’Orchestraccia offre uno spettacolo sui generis, del tutto innovativo che oscilla tra teatro e musica. Tutto questo sulle note e sulle rivisitazioni  in chiave comica di vecchie canzoni romane, sulle poesie di grandi autori come Belli e Pascarella e su tutta la cultura della Roma Otto-novecentesca, ma anche su brani originali della band. Non mancano temi di impegno civile, come la sicurezza sul lavoro o la violenza sulle donne.

Stasera L’Orchestraccia animerà il palco dell’Anfiteatro Festival di Albano ed è un appuntamento da non perdere

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12  e  16  euro 

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

Nell’attesa vi lasciamo con le note di una canzone d’amore che è stata anche colonna sonora dell’omonimo film del 2017 Ovunque tu sarai con Primo Reggiani, Francesco Montanari, Ricky Memphis e Francesco Apolloni


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Per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini, l’incontro è la vita dell’arte.

in La Cultura/La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Flavio Oreglio e Luca Bonaffini insieme sul palco di “Spazio D’Autore”.

Premiati i due artisti che hanno tracciato una strada importante nel cantautorato italiano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Se per Vinicius De Moraes la vita è l’arte dell’incontro, per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini possiamo dire che l’incontro è la vita dell’arte. I due si sono conosciuti circa trent’anni fa nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla 4ARTI/Rosa del Tirreno di Pino Scarpettini (Convention 4ARTI e Premio Rino Gaetano).

 

Da quel momento le loro strade si sono intersecate più e più volte, originando, in ogni punto d’incrocio, progettualità interessanti: canzoni (tra cui ricordiamo “La Letteratura” e “Anima Popolare”) duetti (più volte i due hanno inciso brani insieme, ospitandosi reciprocamente nei vari album pubblicati) ma, soprattutto, il progetto “Musicomedians”, nato nel 2000 a San Benedetto Po come primo “Festival della Canzone Umoristica d’Autore” e trasformatosi nel tempo nell’Archivio Storico del Cabaret Italiano, da quest’anno insediato a Peschiera Borromeo (MI) sotto l’egida dell’ Amministrazione Comunale e della Biblioteca Civica locali.

 

Per Luca Bonaffini e Flavio Oreglio ritrovarsi è sempre un piacere, e anche questa occasione di San Gimignano non tradisce la linea. “Riceviamo con piacere questo riconoscimento, e ci piace l’idea di ritrovarci insieme sul palco di “Spazio d’Autore”… Questo momento ci offre l’opportunità di dire un grande grazie a Pino Scarpettini che ha avuto un ruolo importantissimo quando abbiamo mosso i nostri primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo”.

 

Gli album d’esordio dei due (Melodie & Parodie e Clownstrofobia di Flavio Oreglio e Astrologia di Luca Bonaffini), furono prodotti dalla Clou Disque di Scarpettini tra il 1987 e il 1988. I lavori aprirono ai due le strade verso il mondo del cabaret (Oreglio) e verso la collaborazione stabile con Pierangelo Bertoli (Bonaffini).

 Il resto è storia di questi ultimi trent’anni.


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Ascanio Celestini all’Anfiteatro Festival!

in Eventi/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Ascanio Celestini

Ascanio Celestini presenta La Ballata dei Senza Tetto

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

E approda (proprio come il suo epico omonimo) ad Albano 

La Ballata dei senza Tetto è uno spettacolo che fa parte di una trilogia già iniziata con Laika nel 2015 e proseguita con Pueblo presentato nel 2015 al Napoli Teatro Festival.

Il fil rouge è sempre quello dell’uomo comune, non a caso i personaggi sono quasi sempre gli stessi: la vecchia di Laika, che va a fare la spesa con la prostituta; la cassiera che avevamo conosciuto in Pueblo, Giobbe l’analfabeta.

Ascanio Celestini ci racconta uno spaccato di vita, quella che lui meglio conosce, che segue tra le strade della capitale.

Il suo teatro è considerato “Teatro di Narrazione” è un autore-attore, più autore forse; a far da padrone è l’essenzialità, la scenografia è scarna, semmai fatta di oggetti comuni e semplici, come le cassette delle bibite accatastate all’angolo di un Bar di periferia.

L’attore stesso si serve poco del proprio corpo, la voce crea la storia, le immagini, i movimenti sono ridotti al minimo.

Vi proponiamo un estratto dallo spettacolo Pueblo

Ascanio Celestini oltre ad essere autore teatrale, ha scritto anche diversi libri e pubblicato album musicali. Lo ricordiamo anche per la sua partecipazione al programma televisivo Parla con me di Serena Dandini, in cui ha trattato tematiche sociali molto importanti come il razzismo

A partire dal 1998 anno del debutto come autore con Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini la sua carriera sarà un susseguirsi di premi e riconoscimenti. Vince due volte il premio Ubu, il premio Volponi e il premio Dessì.

Il 2007 è l’anno del debutto discografico con Parole Sante che vince il premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno.

Nel 2011 è candidato come Miglior regista esordiente al Nastro d’Argento con il film La pecora nera che già aveva vinto il Ciack d’oro.

Il nuovo spettacolo sarà ospitato stasera Sabato 4 Agosto nel suggestivo scenario dell’anfiteatro di Albano.

Tutte le info necessarie:

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12/ 16 e 20 euro

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

 


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# Euro Files Nr1 Giuseppe Guarino: “L’EURO? UN GOLPE”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il primo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Guarino, incubo degli studenti di Giurisprudenza ed ex Ministro delle Finanze, fra le tante altre cose, del Governo Fanfani…

Prof. Guarino, l’Euro? E’ un Golpe!

Ringraziamo la Gruber e tutti i colleghi de La7, il video è preso da YouTube, speriamo che ci resti…

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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L’arte da indossare di Katia Tasselli

in Gabriella Chiarappa Blog/L'Arte/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by
foto Katia Tasselli

L’arte si indossa con Katia Tasselli 

L’arte di Katia Tasselli attraversa un mondo di emozioni, scultura, pittura e creazioni di tendenza.  Un artista poliedrica, che si afferma dando un segno di distinzione tra illusione e realtà, in lei  grande abilità e intuizione  si immergono  per contraddistinguere il valore del vero made in Italy . 

Articolo di Gabriella Chiarappa
Articolo di Gabriella Chiarappa

Katia Tasselli un artista dalle mille sfaccettature, nel tempo ha conquistato vari riconoscimenti sensibilità è bravura rendono questa artista unica nel suo modo di esprimersi.  Scultrice e pittrice, nata  a Treviso (Italia), oggi vive con la sua splendida famiglia a Roma. In passato ha organizzato numerose mostre personali, partecipando inoltre  a varie  mostre collettive, regionali, expo internazionali e biennali d’arte ottenendo successo dalla critica internazionale e giornalistica con numerose pubblicazioni. Le sue creazioni si trovano in collezioni private sia in Italia che all’estero. Le  sue opere scultoree sono eterna magia, una fusione tra fantasia e realtà, come Lei stessa dichiara : “…La scultura non è altro che l’imporsi di una realtà irreale in una realtà reale…”.

Katia da tempo ha “trasferito” le sue opere su un accessorio importante per le donne: le borse, un grande desiderio per lei  realizzato, quello di fare indossare la sua arte. Le sue creazioni sono  dipinte a mano e con la stessa cura di un dipinto su tela, prendono vita  i suoi  capolavori,  quello che lei stessa esprime nei suoi quadri, colori brillanti e assolutamente glamour, come si addice ad un marchio di moda.

Linee sempre esclusive che non passano mai di moda, paesaggi, disegni astratti e non, tutto frutto dell’estro e dell’abilità di questa grande artista.  Un vero trionfo perché l’arte viene indossata , “un dipinto da indossare”, una accessorio che tutte le donne amano, in questo caso si rivolge a quelle donne che vogliono distinguersi e che fanno la differenza, dinamiche ed estrose, che esprimono la propria femminilità scegliendo, “creazioni uniche”.  Inoltre, non so se avete notato ultimamente anche alcune delle grandi maison come, Dolce & Gabbana, si sono mosse per creare qualcosa di nuovo, mettendo insieme due modi diversi di fare artemoda e pittura, selezionando i più grandi maestri pittori dei nostri tempi per poi creare opere d’arte uniche, made in Italy.

Katia Tasselli, attesta con la sua arte tutto questo  e non solo, Lei è la dimostrazione  di una donna che ha saputo conciliare splendidamente il suo lavoro con la vita privata, dando prova   che la passione non teme ne limiti ne confini, una tradizione ed un abilità che si firma evidenziando il grande valore del made in Italy.


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Tauromachia moderna, la Corrida, Arles, memorie di viaggio…

in Alberto Marolda Blog/Fotografia Photo Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
arles-corrida-ventura-toro-tauromachia

Appunti di Viaggio senza alcun impegno, così, giusto per scrivervi… rilassati, ma non troppo…

La Corrida… Associazioni animaliste o non, questo continua regolarmente ad accadere, e non siamo in Spagna… L’Arena è piena ed i biglietti costano dai 50 ai 100€…

Mi son sentito dire… ma che schifo, quel povero Toro, lo stanno torturando, bastardi… la Corrida… la Vita…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

La Corrida… Tauromachia… Arles, Francia… Ed intanto lo “spettacolo” va avanti, da sempre, inesorabile, il Torero sui suoi splendidi Destrieri, avvantaggiato da un cambio continuo, insiste ad infilare le sue Bandierillas sul dorso del toro, eseguendo figure da perfetto cavallerizzo… La gente applaude, l’orchestrina “loffion” zufoleggia con ardore, gli effetti scenici, i colori, i suoni, il sudore del “film” che si svolge sotto i nostri occhi, sono degni del miglior Fellini… Il Toro, sbuffa, muggisce, sanguina, non capisce caxxo vogliano quell’imbecille ed il suo cavallo così elegante e veloce… Gli salta intorno, lo sbeffeggia, ride, la gente partecipa, l’adrenalina collettiva è palpabile, nessuno sembra inorridire… Ma se t’acchiappo… Pensa il Toro mentre muore… Il Torero ha infilato la sua ultima spada, quella letale… Ma io sono il Toro, no, Io non voglio morire… Le forze gli mancano… È a terra… È finita… Nessuno è uscito, tutti applaudono… Mi raccomando però, che stasera, nel gustare una bella Bistecca di Toro, non si parli delle emozioni che abbiamo provato, non sarebbe carino… È entrato un altro Toro… Lo spettacolo riparte, la vita, con le sue infinite Bandierillas è ancora li… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo… Eppure è un centimetro… titoli di coda, è tornato Diego, il Torero capo scuola, lui ed il suo cavallo migliore, colpisce inesorabile, la folla è in delirio, la musica è impazzita la birra scorre… Ma Lui, il Toro non vuole morire… Diego Ventura, Lui, l’Eroe, il Toro, la Bestia Possente, il Cavallo, l’Alleato fedele… La polvere… Buio, è finita… Se t’acchiappo, a te ed al tuo cavallo…

Arles… mon amour…


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Turandot all’Arena di Verona, Spettacolo vero

in Eventi/La Cultura/La Musica/Ultimi Pubblicati by
turandot-by-ennevi

All’alba vincerò canta il principe Calaf nel III atto della Turandot di Giacomo Puccini. E ha ragione: Calaf vince e, con lui, vince la Fondazione Arena di Verona

Uno spettacolo strepitoso, in un luogo unico al mondo!!

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un Articolo di Emiliano Esposito

Ma andiamo con ordine. L’Arena di Verona è una location estremamente suggestiva che dà l’impressione di entrare contemporaneamente nel luogo che divertiva gli antichi romani con i suoi combattimenti e nel teatro a cielo aperto più bello al mondo. Un abbraccio che avvolge lo spettatore immediatamente varcata la soglia dell’ingresso con un colpo d’occhio spettacolare. Sono 15.000 i posti a sedere che ogni sera vengono riempiti da esperti melomani, critici, addetti ai lavori, turisti, appassionati e curiosi che hanno il piacere di assistere ad uno dei molti spettacoli offerti dalla Fondazione e non c’è modo di restarne delusi.

La sera del 13 luglio, abbiamo assistito alla recita della Turandot con la storica regia di Franco Zeffirelli ideata per il Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1983-1984 e ne siamo rimasti colpiti, rapiti, affascinati. Un ingranaggio perfettamente oliato che si muove senza alcuna sbavatura, senza alcun problema, lungo i tre atti di questa opera meravigliosa.

La Pechino del “tempo delle favole” è riprodotta perfettamente sull’immenso palcoscenico del teatro veronese e netto è il confine che la scenografia, sempre del Maestro Zeffirelli, crea tra il popolo e la corte dell’Imperatore: un confine invalicabile che dà il senso della distanza tra coloro che governano e il popolo. Stupendi i costumi di Emi Wada, valorizzati dalle luci imponenti di Paolo Mazzon.

La storia è semplice: la principessa Turandot, figlia dell’imperatore Altoum, sposerà il primo uomo di sangue reale che riuscirà a risolvere tre indovinelli da lei proposti. Chi sbaglia verrà decapitato. La folla urla, chiedendo altro sangue, ma si impietosisce quando vede il prossimo condannato, il giovanissimo principe di Persia, chiedendone la grazia a Turandot. Ma la principessa non si impietosisce, facendo eseguire la condanna. Fra la folla è Calaf, figlio del vecchio re tartaro Timur insieme alla schiava Liù. Calaf vorrebbe incontrare Turandot per maledirla, ma quando la vede se ne innamora perdutamente decidendo di farla sua. Timur e Liù, insieme ai ministri di Turandot Ping, Pong e Pang, cercano di dissuadere Calaf che, non sentendo ragioni, suona per tre volte il grosso gong che indica che un nuovo sfidante accetta la sfida dei tre enigmi.

La folla attende la sfida, mentre l’imperatore Altoum cerca di convincere Calaf a tornare sui suoi passi, inutilmente. Appare Turandot che propone i suoi tre enigmi a Calaf. Il giovane risponde correttamente a tutte e tre le domande, vincendo quindi la sfida. Ma Turandot non vuole cedere e prega il padre di impedirlo. Ma l’imperatore non vuole venire meno alla sua parola. E’ qui che Calaf fa una controproposta a Turandot: se la principessa riesce a scoprire il suo nome prima dell’alba, lei sarà libera dall’impegno e lui verrà condannato a morte. Turandot ordina, allora, che nessuno dorma quella notte a Pekino, ma che tutti si diano da fare per scoprire il nome del principe straniero. Timur e Liù vengono catturati e la giovane schiava viene torturata per farle rivelare il nome del giovane. Per paura di venire meno al segreto, Liù prende la spada di un soldato e si toglie la vita. Timur, disperato, accompagna il cadavere di Liù che viene portato via dalla folla. Rimasti soli, Turandot e Calaf esprimono reciprocamente la loro attrazione e il giovane decide di rivelare alla principessa il proprio nome, rimettendo la propria vita nelle sue mani. Di fronte all’imperatore, Turandot rivela il nome del principe: il suo nome è Amore.

La perfida Turandot è stata interpretata dal bravissimo soprano sloveno Rebeka Lokar, dal timbro scuro e dal suono omogeneo in tutta l’impervia tessitura del personaggio. Impresa ardua portare alla fine un ruolo così difficile senza nemmeno una sbavatura, facendosi apprezzare vocalmente e per presenza scenica.

All’altezza della Lokar è stato il Calaf del giovanissimo tenore turco Murat Karahan, appena ventiduenne. Voce generosa, pastosa, dallo squillo spettacolare. Si è fatto apprezzare per tutta la durata dell’opera, concedendo generosamente il bis nel pezzo più celebre della Turandot: il celeberrimo Nessun dorma, facendo letteralmente esplodere in un emozionante boato da stadio il pubblico presente. Sentiremo parlare ancora di questo bravissimo tenore che non ci ha fatto rimpiangere le voci del passato.

La dolcissima schiava Liù era interpretata dal soprano spagnolo Ruth Iniesta che ha saputo trasmettere tutta la passione e la dolcezza di questo personaggio nelle due arie che lo caratterizzano: Signore ascolta e Tu che di gel sei cinta, dove spiega a Turandot quali siano le gioie nel provare amore nei confronti di un’altra persona. Il pubblico le ha riservato applausi calorosi ed ampiamente meritati.

Molto bene ha cantato anche il bravissimo Giorgio Giuseppini nella parte di Timur: bellissimo colore di voce e presenza scenica notevole.

Precisi e corretti i simpaticissimi Ping, Pong e Pang di Federico Longhi, Francesco Pittari e Marcello Nardis anche se, permetteteci, una menzione speciale va fatta al bravissimo baritono Federico Longhi che ha saputo destreggiarsi egregiamente nella non facile parte del Ministro Ping. Completavano correttamente il cast Antonello Ceron nella parte di Altoum, Gianluca Breda nella parte del Mandarino e Ugo Tarquini nella parte del Principe di Persia. Di grande impatto la compattezza e l’omogeneità del suono del Coro dell’Arena di Verona preparato dal maestro Vito Lombardi, cosi come egregia è stata la prova dell’Orchestra dell’Arena, diretta impeccabilmente dal Maestro Ivan Ciampa.

Presente anche il Coro di Voci bianche A.d’A.MUS. Diretto da Marco Tonini.

Ci permettiamo di dare alla Fondazione Arena di Verona un piccolo consiglio: cercare di trovare un modo per migliorare la necessaria amplificazione in uno spazio cosi ampio. Ci sono stati alcuni momenti dello spettacolo, in cui è stata impresa ardua riuscire a sentire sufficientemente orchestra e palcoscenico.

Dicono che l’opera lirica stia morendo, che a vederla vadano solo gli anziani, che sia, ormai cosa vecchia e superata. Guardando il pubblico presente in Arena l’altra sera, invece, non si può far altro che affermare il contrario. L’opera lirica gode di ottima salute e, a testimoniarlo, sono le presenze di pubblico in tutti i teatri italiani. L’Arena di Verona, ieri sera, era uno spettacolo per gli occhi: migliaia di teste che gremivano quei vetusti spalti che un tempo erano occupati da persone che applaudivano alle urla disumane dei gladiatori e delle belve che li azzannavano. Ieri il più bel teatro all’aperto del mondo, era gremito da persone che applaudivano e osannavano chi è stato capace di emozionarle e di riempire i loro cuori di gioia pura.

Emiliano Esposito, l’autore di questi articoli sul fantastico mondo della Lirica, è anche il Presidente di un’associazione che ha fatto della Lirica la propria vita, Iride Musicalee se volete seguire la loro attività sulla lirica, sulle trame delle opere, e sugli eventi, entrate sul loro sito, oppure cercateli su Facebook, Instagram o Youtube.


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A Flavio Oreglio e Luca Bonaffini il Premio Spazio d’Autore 2018

in Eventi/La Cultura/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
FLAVIO OREGLIO e LUCA BONAFFINI copia

FLAVIO OREGLIO E LUCA BONAFFINI A SPAZIO D'AUTORE 2018Flavio Oreglio e Luca Bonaffini, trent’ anni di attività musicale.

Il “poeta catartico” di Zelig e lo storico collaboratore di Pierangelo Bertoli premiati a San Gemignano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Alla sua 36° edizione l’evento storico della Canzone d’Autore torna nella splendida cornice medioevale della Rocca di Montestaffoli a San Gimignano il 9 e il 10 agosto nel contesto di Calici di Stelle nelle notti delle stelle cadenti.

Dal 1982 Spazio d’Autore ha visto passare sul suo palcoscenico la gran parte dei cantautori italiani anche con presenze straniere di grande importanza come John Denver. (www.spaziodautore.it).

Il 9 agosto sarà l’anteprima, serata “omaggio a Rino Gaetano” dove gli artisti presenti oltre al loro brano porteranno una canzone di Rino. Un omaggio dovuto a questo cantautore del “nonsense” a cui in tempi passati era dedicato lo stesso evento e al quale siamo legati da stima ed affetto. Un cantautore innovatore i cui brani sono tuttora attuali.

Il 10 agosto serata di premiazioni per le varie tematiche sia a giovani New Generation che a artisti di lunga carriera. L’evento conosciuto ed apprezzato da artisti, giornalisti ed addetti del settore è un momento di visibilità sia per i giovani artisti che per i cantautori affermati, dando una impronta di qualità insieme ad un piacevole ascolto per tutti di ogni età.

Presentati da Roberto Onofri saliranno sul palcoscenico nelle due serate Flavio Oreglio e Luca Bonaffini (entrambi Premio alla Carriera, in occasione dei loro trent’anni di attività musicale), il primo scrittore e canta-attore, noto anche come il “poeta catartico” di Zelig, il secondo storico collaboratore di Pierangelo Bertoli e regista teatrale e scrittore. Seguiranno Dario Gay ( ricordando il suo Premio Nonsense Rino Gaetano ), Alberto Lagomarsini,Le Soprano in un mini concerto, Carmine Torchia (Premio Musica Controcorrente), Claudia Cantisani ( dal Premio Biella Festival), Lorenzo Iuracà (Premio per l’interpretazione), Antonella Natangelo e la sua arpa lucente, Manola, Silvia Giannini, Lucia D’Errico…… prevista la presentazione dell’ultimo libro di Flavio Oreglio “L’Avventura Artistica”.

L’evento è organizzato col Patrocinio del Comune di San Gimignano e di Nuovo Imaie


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Vita di Emilia: la Gallery!

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    Silvia Andreussi
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    Mirko Russo
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    Daniela Duchi
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    Daniela Duchi
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    Michele Bernabei

Nella Gallery dedicata a Vita di Emilia vi presentiamo l’autrice Silvia Andreussi, il regista e attore Mirko Russo, l’attrice Daniela Duchi e il compositore Michele Bernabei

 

 

 


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Vita di Emilia un assaggio di dodici minuti!

in La Cultura/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
vita di emilia
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Vita di Emilia al Teatro Studio Uno per la rassegna Pillole 2018

si gioca #tuttoin12minuti

 

Il Teatro Studio Uno di Roma con Pillole 2018 #tuttoin12minuti ha offerto la possibilità a compagnie e produzioni indipendenti di presentare un progetto teatrale e vincere un contest che permetterà loro di dare alla luce un vero e proprio spettacolo.

Ogni partecipante ha a disposizione lo spazio di 12 minuti per stuzzicare la curiosità del pubblico che farà anche da giuria.

Noi vogliamo parlarvi di ciò che accadrà sabato 21 luglio e in particolar modo di Vita di Emilia.

Silvia Andreussi è l’autrice del testo e ne cura anche la regia insieme a Mirko Russo. Si tratta della storia di Emilia una donna vittima di un disturbo psicologico che viene dissuasa dai medici che la tengono in cura ad abbandonare la sua passione per lo scrivere poesie.

 

Viene affrontata la differenza generazionale tra Emilia e sua madre ma anche il rapporto che Emilia ha con gli uomini.

I riferimenti testuali, come ci suggeriscono le note di regia, si rifanno a Sylvia Plath e Virginia Woolf, le musiche sono originali composte da Michele Bernabei.

La messa in scena di Vita di Emilia è ancora in fase di studio e qualora l’opera venisse selezionata tra le migliori presentate potrebbe entrare a far parte del palinsesto del Teatro Studio Uno, per questo vi invitiamo a partecipare all’evento di domani e a dare il vostro supporto all’autrice.

Vita di Emilia

testo e drammaturgia: Silvia Andreussi

regia: Silvia Andreussi, Mirko Russo

musica: Michele Bernabei

scenografia: Silvia Andreussi / da definire

con

Emilia: Daniela Duchi / da definire

Madre: da definire

Medico: Mirko Russo

Sabato 21 Luglio per la rassegna Pillole #tuttoin12minuti al Teatro Studio Uno di Roma via Carlo della Rocca 6

Qui troverete la Gallery dedicata ai protagonisti

E qui l’evento Facebook


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Chiara Pavoni: La Gallery!

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La Gallery della bellissima Chiara Pavoni
L’abbiamo incontrata, l’abbiamo ammirata, l’abbiamo intervistata con risultati decisamente interessanti…. siete curiosi di leggere la sua Intervista?

 Cliccate qui!


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