Il Futuro? Solidale…

Category archive

Ultimi Pubblicati

Gli Ultimi articoli pubblicati

Roma, Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand Teatro Eliseo

in Barbara Marolda Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Teatro/Ultimi Pubblicati by
Roma, Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand Teatro Eliseo

Quando? Da Martedì 30 Ottobre a Domenica 25 Novembre 2018

Dove? Teatro Eliseo, Via Nazionale 183, 00184 Roma RM

  • Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato ore 20.00
  • Mercoledì e Domenica ore 17.00
  • Sabato 3 Novembre doppio spettacolo ore 16.00 e ore 20.00

con

Linda Gennari

Duilio Paciello

Thomas Trabacchi

Duccio Camerini

Massimo De Lorenzo

e con (o.a.) Valeria Angelozzi, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Raffaele Gangale, Federico Le Pera, Gerardo Maffei, Matteo Palazzo, Carlo Ragone, Alberto Torquati.

e gli allievi e le allieve del corso di Recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté

Marilena Anniballi, Francesca Antonini, Marco Cicalese, Lia Grieco, Marlon Joubert,
Michele Valerio Legrottaglie, Romana Maggiora Vergano, Gelsomina Pascucci, Federica Torchetti

Scene Matteo Soltanto

Costumi Silvia Bisconti

Luci Pietro Sperduti

Musiche originali Arturo Annecchino

Assistente ai movimenti di scena e maestro d’armi Alberto Bellandi

Vocal Coach: Elisabetta Mazzullo

Adattamento e regia Nicoletta Robello Bracciforti
Produzione Teatro Eliseo

Eccezionale figura, a metà fra storia e mito

Cyrano de Bergerac che apre la stagione del Centenario del Teatro Eliseo è una commedia in versi martelliani in due atti e divisa in cinque quadri. Scritta nel 1897 da Edmond Rostand, protetto di Sarah Bernhardt, uomo ricco e illuminato di cui ricorrono quest’anno i cento anni dalla morte, è la storia di un fenomenale spadaccino, spirito libero e poeta che porta nel bel mezzo della faccia un naso che “di almeno un quarto d’ora sempre lo precede”. La figura di Cyrano è entrata di diritto nell’immaginario popolare tanto che le sue vicende sono state tradotte, adattate e interpretate innumerevoli volte.

La trama è nota: un cavaliere, un guascone, valoroso e fragile al tempo stesso, innamorato senza poterlo rivelare di sua cugina Rossana, a sua volta stregata dalla bellezza di Cristiano, avvenente ma privo della raffinatezza che gli è indispensabile per conquistare la raffinatissima dama, propone al giovane rivale un piano per far innamorare la fanciulla.

Tutti ricorderanno il patto mefistofelico che Cyrano propone a Cristiano: insieme, uno la bellezza, l’altro il genio, potranno raggiungere l’inarrivabile Rossana, per diversi motivi lontanissima da entrambi, lontana come la luna, ma accessibile se i due uomini uniscono le forze.

Cyrano de Bergerac è un inno al teatro, alla poesia, alla cultura che può essere rivoluzionaria. Il suo protagonista è un poeta che combatte i giganti, “orgoglioso del suo esercito di commedianti”. Cyrano si spinge verso il cielo, come se davvero la meta fosse un pianeta nuovo, luminoso, governato dalla leggerezza delle parole e del canto.

Tuttavia non tutti sanno che questo personaggio leggendario è ispirato alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più eclettici scrittori del Seicento francese e precursore della letteratura fantascientifica. I suoi romanzi sono metafora di viaggi meravigliosi, realistici e visionari, verso la Luna e il Sole. E un viaggio fantastico dentro la propria anima è quello che compiono i due protagonisti della commedia che, da rivali, si scoprono amici, alla ricerca di quella bellezza che pare essere il tema portante del racconto.

Cyrano è uno dei personaggi più amati del teatro: brutto ma bello nel suo essere temerario, paga di persona per ogni atto di coraggiosa intransigenza; è straordinariamente moderno, un simbolo di coerenza e di libertà che ancora oggi continua a sorprenderci. Le caratteristiche di questa figura eccezionale, a metà fra storia e mito, fanno peraltro sì che il testo abbia la peculiare caratteristica di attraversare i generi e pur restando una delle storie più intense e commoventi che siano mai state scritte si concede momenti di autentica forza politica. Il desiderio morale e filosofico di esprimere coraggio e passione in ogni azione della propria vita è un atto profondamente politico che ci incatena al destino di Cyrano tanto da uscirne rinnovati, purificati.

Note di regia

Per mettere in scena il Cyrano abbiamo giocato con il Teatro Eliseo. Abbiamo denudato e ‘sbotolato’ il palcoscenico, fatto vibrare le sue pareti irregolari istallandoci una quadreria, abbiamo giocato con i cambi a vista, di spazi e di ruoli, e fatto di tante corde teatrali un albero. Abbiamo chiesto a un nutrito numero di ottimi attori di giocare con i versi incantati che Rostand ha scritto e aspettato che la magia si compisse.

Il meccanismo del gioco teatrale è alla base stessa del Cyrano: la finzione nella quale si avventurano Cristiano e Cyrano per conquistare Rossana ha il sapore di una interpretazione e il bel viso di Cristiano non è che la maschera dietro alla quale si nasconde l’animo del poeta, proprio come accade nella recitazione. E come nel teatro, le parole scritte da Cyrano per conto di Cristiano, esprimono l’infinito potere di seduzione che poesia e bellezza hanno sul cuore degli uomini. L’arte insomma ha una funzione molto concreta e il palcoscenico del teatro è il luogo per celebrarla. La libertà di Cyrano, la sua scelta radicale di rivelare la verità, seduce, irrita e non lascia indifferenti.

Ed è qui che il tema dell’autore si sviluppa in un modo meraviglioso e inaspettato: nel Seicento visionario che Rostand descrive, ambientato ai tempi di Richelieu, tutto è capovolto. I nobili ne abitano il fondo mentre il poeta è al vertice dell’umanità, è la creatura luminosa che ognuno vorrebbe essere o accanto alla quale ognuno vorrebbe vivere.

Ecco perché non poteva esserci un testo più giusto del Cyrano di Rostand per festeggiare il Centenario di un teatro tanto simbolico per l’Italia come il Teatro Eliseo. Perché parla del senso dell’arte e, per farlo, imbastisce uno splendente gioco per attori.

È a causa di questo bel paradosso che l’intreccio esplode con tanta efficacia, tanto da essere ricordato come una delle storie d’amore romantico più celebri del mondo, anche se appunto ciò che preme all’autore è di raccontare l’amore solo superficialmente. Quello che emerge, più di ogni altra cosa, è la parola perfetta, la sua forza di persuasione, che seduce più di ogni bellezza, fa volare Rossana e spinge gli uomini a voler raggiungere la luna, con mezzi meccanici o slanci fantastici. Perché la fantascienza, di cui Cyrano de Bergerac è riconosciuto precursore, non è che una visione del mondo, un’immagine che spinge il mondo a cambiare sul serio, che lo trasforma. Le parole, dice Rostand, sono potenti e creatrici, ed è bene averlo sempre presente.

Nicoletta Robello Bracciforti

Il mio Cyrano

Cyrano de Bergerac è un’opera teatrale rivoluzionaria. Il protagonista incarna gli ideali della modernità, gli stessi dogmi di libertà e uguaglianza proclamati dalla Rivoluzione francese e ancor prima dai padri fondatori degli Stati Uniti d’America.

Il monologo del secondo atto ‘No grazie!’ è di una attualità assoluta; ai vizi provenienti dalla mancanza di dignità – l’assoggettamento al potere, il servilismo alle convenzioni e alla politica, la consuetudine alla raccomandazione, il timore della sconfitta – Cyrano contrappone la dignità del lavoro, il diritto al lavoro per scelta e non per profitto, dichiarando di voler solo cantare, sognare, sereno, gaio, libero e indipendente, con voce possente e occhio sicuro. Rostand affida alle parole del suo protagonista concetti che sono i pilastri di quello che dovrebbe essere il rapporto tra il singolo e il mondo: la dignità dell’uomo e la libertà delle idee.

Ma Cyrano non è un anarchico, è un militare, è un guascone al servizio del Re. Vive all’interno delle regole e pur sfidando De Guiche, lo affronta non a duello ma a parole. Ed è la parola stessa che innesca il meccanismo di redenzione, di riscatto per l’uomo di Richelieu che alla fine sceglierà di combattere al suo fianco.

Quella di Rostand è una riflessione amara sulla vita. Cyrano stesso è un eroe perdente che muore senza la spada in mano e senza poter guardare il suo nemico in faccia. È un uomo normale che tende verso l’alto nonostante il suo naso, la sua bruttezza, la sua ‘claudicanza psicologica’. Che cerca di non concentrarsi solo sulla parte peggiore di sé. Rostand scrive con un’ironia meravigliosa la vita avventurosa di questo cavaliere sconfitto, acrobata della parola e funambolo del verso che si batte per affermare la profonda libertà della poesia e che tanto ci ricorda il Don Chisciotte in lotta contro il suo destino.

Una drammaturgia straordinaria che racconta la Storia di tutte le storie d’amore. Quando Cyrano descrive con le sue parole le emozioni suscitate da un bacio, la sua capacità poetica di dare forma ai versi è sorprendente, quasi shakespeariana. Assistere a quest’opera è come una meravigliosa seduta di psicanalisi, una rielaborazione emotiva che passa attraverso la parola. Cyrano è uno spettacolo di altissima emotività, è la poesia contro la semplificazione. Ed è bello aver scelto i versi martelliani perché è come una grande opera lirica senza orchestra, e per mantenere la musicalità dei versi bisogna sentire la musica dentro.

Luca Barbareschi


Personaggi e interpreti:

  • Luca Barbareschi Cyrano
  • Linda Gennari Rossana
  • Duilio Paciello Cristiano
  • Thomas Trabacchi De Guiche
  • Duccio Camerini Regueneau
  • Massimo De Lorenzo Le Bret
  • Valeria Angelozzi Lisa/Bellarosa/Suor Marta
  • Gerardo Maffei Cuigy/Cappuccino/Cadetto
  • Federica Fabiani Governante/Madre Margherita/Spettatore/Presidentessa Aubry
  • Raffaele Gangale De Valvert/Guardia/Poeta/Cadetto
  • Alessandro Federico Ligniere/Cadetto
  • Federico Le Pera Marchese/Cadetto
  • Matteo Palazzo Jodelet/Poeta/Cadetto
  • Carlo Ragone Montfleury/Carbone di Castelgeloso
  • Alberto Torquati Borghese/Rosticciere/Cadetto

Allievi del corso di Recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté:

  • Marlon Joubert Cavaliere/Rosticciere/Cadetto/Spettatore /Il Seccatore
  • Valerio Legrottaglie Secondo Marchese/Poeta/Sentinella
  • Marco Cicalese Servo/Spettatore/Apprendista/Un uomo/Cadetto
  • Gelsomina Pascucci Preziosa/Spettatrice/Cameriera/Una giornalista/Suor Clara
  • Francesca Antonini Preziosa/Prima attrice/Spettatrice/Donna/Suora
  • Lia Grieco Vivandiera/Spettatrice/Cameriera/Qualcuno/Suora
  • Marilena Anniballi Fioraia/Spettatrice/Cameriera/Una donna/Suora
  • Federica Torchetti Paggio/Spettatrice/Suora
  • Romana Maggiora Attrice giovane/Voce dai palchetti/ Donna/Suora

Info e costi?

Biglietteria: Lun 13-19 / Mar – Sab 10-19 / Dom 10-16

  • Telefono: +39 06 83510216
  • Email: biglietteria@teatroeliseo.com
  • Sito: Teatro Eliseo

Costo del biglietto: da 15 a 35€ – Acquista il biglietto


Come raggiungerci?

  • AUTOSTRADA: Uscita autostrada A24, centro città
  • BUS: 70 | 170 | 71 | 60 | 64 | 40 | H | 117 – Fermate: Nazionale-Palazzo delle Esposizioni, Nazionale – Quirinale, Via Milano
  • METRO A: Repubblica
  • METRO B: Cavour

Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

L’Allieva 2 in prima serata su Rai1 da giovedì 25 ottobre

in Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by
Allieva 2 Rai Fiction

Rai Fiction presenta Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale in L’Allieva 2 …

La morte e il crimine sono il pane quotidiano in un’ambiente paradossale come quello di un Istituto di Medicina Legale.

Dopo una lunga e trepidante attesa da parte di numerosi fan, la fiction “L’allieva 2” torna in prima serata su Rai1 il 25 ottobre 2018. Dopo un grande successo registrato nella prima stagione, la coppia formata da Lino Guanciale e Alessandra Mastronardi si riunisce nella fiction, coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy. In questa stagione la bella Alice è alle prese con un nuovo anno di specializzazione in medicina legale. Vedremo una ragazza molto più matura e sicura di sé, convinta di ciò che vuole dalla vita, ha maggiori consapevolezze ma non ha certamente perso l’abitudine di combinare guai sul lavoro e in amore. Il Dottor Claudio Conforti, suo mentore, fa di tutto per renderle la vita in Istituto alquanto movimentata. I due sono molto attratti l’uno dall’altra ma il loro rapporto è altalenante a causa della loro diversità e soprattutto da idee diametralmente opposte sull’amore. A complicare le cose è l’affascinante Sergio Einardi, il nuovo PM, interpretato da Giorgio Marchesi. Come se non bastasse, ad alimentare la “sindrome da cuore in sospeso” della protagonista ci pensa la sua vecchia fiamma Arthur, interpretato da Dario Aita, che decide di tornare a vivere a Roma. Sulla scena del crimine sarà sempre presente il Vice Questore Calligaris (Michele di Mauro), affiancato dall’agente Visone (Fabrizio Coniglio). In questa seconda stagione non potevano mancare il fratello di Alice, Marco, interpretato da Pierpaolo Spollon e la saggia ed esuberante nonna Amalia (Marzia Ubaldi), sempre pronta ad ascoltarla e darle buoni consigli.

La serie è scritta da Peter Exacoustos, Fabrizia Midulla, Cecilia Calvi, Valerio D’Annunzio, con la collaborazione di Alessia Gazzola che, anche in questa seconda stagione, sarà protagonista di un cameo nella prima puntata.

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

“Prendere in consegna il seguito di una serie di successo non è mai una partita facile. Abbiamo cercato di condire la vicenda con una buona dose di umorismo, adatto a smussare gli angoli del carattere, a volte spigoloso, di entrambi i protagonisti…”  Fabrizio Costa


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Palermo: il Massimo in un Teatro

in La Cultura/La Musica/Opera Blog/Ultimi Pubblicati by
Teatro Palermo Facciata illuminata

Teatro: Una stagione Lirica con i fiocchi al Massimo di Palermo

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un articolo di Emiliano Esposito

Un grande Teatro!!! Dopo tanta attesa, è stata resa nota la stagione 2018/2019 del teatro Massimo di Palermo, uno delle quattordici fondazioni liriche italiane: una stagione ricca (come da molti anni ormai) che consolida l’operosità e la professionalità di un teatro che rende orgogliosa la Sicilia e l’Italia nel mondo. In barba a chi asserisce che la lirica sia in coma farmacologico se non, addirittura, estinta, il Massimo (insieme alle altre 13 Fondazioni liriche in Italia che attraverso canali social, dirette web e flashmob, danno segni di ripresa e voglia di fare incredibili) è testimone di una ripresa e di un interesse da parte del pubblico sempre crescente verso l’opera lirica, forma d’arte tra le più amate nel mondo e della quale l’Italia è creatrice.

Il grande teatro palermitano, uno dei più grandi d’Europa, si appresta a chiudere la stagione 2017/2018, caratterizzata da titoli operistici come il Guillaume Tell di Gioachino Rossini, I puritani di Vincenzo Bellini, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, da balletti come Don Chisciotte di Ludwig Minkus e ad aprire la stagione prossima il 19 gennaio 2019 con la Turandot di Giacomo Puccini, che sarà solo l’inizio di un anno che si preannuncia spettacolare. Accanto all’opera pucciniana, troveranno spazio opere di repertorio come Pagliacci, La traviata e Il barbiere di Siviglia e vi saranno anche Winter Journey, prima assoluta di Ludovico Einaudi con la regia di Roberto Andò e il testo dello scrittore irlandese Colm Tòibìn (Booker Prize), il musical My Fair Lady, mai eseguito al teatro Massimo e alcune opere che lo saranno per la prima volta come Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, La favorite di Donizetti (mai eseguita a Palermo nella versione francese), Idomeneo di Mozart (presente in stagione solo nel 1983 al Politeama) e Das Paradies und die Peri (Il paradiso e le Peri) di Schumann.

In cartellone grandissimi interpreti e giovani artisti emergenti tra i più interessanti della scena internazionale (Sonia Ganassi, Lisette Oropesa, Carmela Remigio, Pierluigi Pizzi, Emanuela Buratto, Martin Muehle, Daniel Oren). Anche per quanto riguarda la danza e il Corpo di Ballo del Teatro Massimo di Palermo proseguirà la strada intrapresa con successo nelle ultime stagioni presentando sia due spettacoli dedicati a coreografi del recente passato e del presente come Angelin Preljocai, il collettivo Kor’sia, Micha van Hoecke e Carmen Suite di Alberto Alonso con Svetlana Zakharova, che un grande classico del balletto ottocentesco (Lo schiaccianoci natalizio con Jacopo Tissi nel ruolo del titolo), proseguendo il percorso intrapreso di eccezionale versatilità. Si conferma quindi la scelta di valorizzare il Corpo di ballo della Fondazione che negli ultimi anni ha ottenuto grandi successi e importanti risultati. Scelta, quella del Massimo, che va in controtendenza con il panorama lirico italiano che ha visto, nel corso del tempo, la chiusura di alcuni fra le più blasonate compagini tersicoree.

Ricchissima anche la stagione sinfonica del teatro palermitano che vedrà abbracciare un repertorio eterogeneo che spazierà dalla musica barocca (La santa Rosalia di Bonaventura Aliotti) al Jazz. Da segnalare i tre concerti dedicati a Johannes Brahms, che in pochi giorni permetteranno di ascoltare alcune delle opere più significative del compositore, compreso il Requiem tedesco diretto dal direttore musicale Gabriele Ferro.

Nella prossima stagione torneranno in cartellone anche i recital di sei grandissimi nomi della scena lirica internazionale: Mariella Devia, Nicola Alaimo, Jessica Pratt, Ian Bostridge, Anne Sofie von Otter e Waltraud Meier.

IoGiornalista ha deciso di non poter perdere l’occasione di andare a vedere uno spettacolo in una cornice splendida come quella del Teatro Massimo di Palermo e, per l’occasione, assisterà all’ultima parte della stagione tuttora in corso. Ci faremo prendere per mano e accompagnare nella Mantova del XVI secolo, quella governata dal Duca circondato dai suoi cortigiani. Quella in cui il buffone di corte maledice ogni giorno in cui è costretto a far ridere il suo giovane padrone, pensando alla moglie morta di parto e a proteggere la figlia Gilda dalle insidie di probabili seduttori. La Mantova di Sparafucile, sicario professionista che mette a disposizione la sua professionalità per spegnere definitivamente le vite dei nemici dei propri clienti. La Mantova in cui il placido fiume Mincio scorre, accogliendo nelle sue acque il pesante fardello che Rigoletto è pronto ad immergervi.

Per la Biglietteria cliccate qui…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Sulla mia pelle racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi

in Il Cinema/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

In questi giorni sono in corso le audizioni dei testimoni del caso Cucchi

Testo alternativo Un articolo di Pamela Crusco

…coincidente è anche l’uscita del film nelle sale italiane e sulla piattaforma di Netflix

Stefano Cucchi venne arrestato il 15 Ottobre 2009 perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti quali hashish (ventun grammi) e cocaina (tre dosi) oltre che di una pasticca di Rivotril (farmaco per il trattamento dell’epilessia) che in certa misura può dare effetti psicotropi.

La notte tra il 15 e il 16 Ottobre, Stefano Cucchi subì  un crudele pestaggio da parte dei militari dell’Arma che quella notte si occuparono del suo arresto.

Venne poi accompagnato in una cella della caserma Casilina, qui il ragazzo dolorante e bisognoso della terapia farmacologica per la sua epilessia, rifiutò l’intervento dell’ambulanza intimorito dall’idea di mostrare i segni delle percosse.

Il mattino seguente si tenne la prima udienza, durante la quale si dichiarò “innocente per quanto riguarda lo spaccio e colpevole per quanto riguarda la detenzione”, venne dichiarato colpevole e venne fissata una seconda udienza per il mese successivo.

Stefano non parlò del pestaggio né al carabiniere che lo tenne in custodia la notte dell’arresto, né al giudice che lo condannò, né alle guardie penitenziarie che pure domandarono le cause di quei segni.

La vita di Stefano Cucchi, però, di lì a poco sarebbe finita: aveva dolori ed ecchimosi alla schiena e sugli occhi, era in evidente stato di denutrizione e aveva difficoltà nel deambulare.

Cucchi

Te com’è che stai conciato così?
So cascato da ‘e scale.
Quando ‘a smetteremo de raccontà sempre sta stronzata de’ scale?
Quando ‘e scale smetteranno de menacce.

Venne messa agli atti la dichiarazione del detenuto “caduta dalle scale”.

Trasferito in cella le sue condizioni peggiorarono di giorno in giorno, venne trasportato al Fatebenefratelli dove venne visitato e poi trasferito al Pertini.

Durante i cinque giorni di ricovero di Stefano Cucchi la famiglia cercò più volte di ottenere il permesso per visitare il ragazzo ma questa possibilità venne loro negata.

Il 22 Ottobre del 2009 Stefano Cucchi muore in una cella dell’ospedale Sandro Pertini di Roma a soli trentun anni, le cause del decesso vennero considerate incerte. Il primo processo venne intentato nei confronti del personale sanitario, reo di una scarsa assistenza nei confronti del malato.

Solo nel 2015 la Procura di Roma aprì un nuovo fascicolo, stavolta a carico degli agenti dell’Arma che avevano arrestato il Cucchi la notte del 15 Ottobre 2009, a seguito di testimonianze da parte dei detenuti, delle guardie carcerarie e del personale medico: l’inchiesta Cucchi bis.

Il film, diretto da Alessio Cremonini ripercorre l’ultima settimana di vita di Stefano, dall’arresto alla morte, e ricostruisce fedelmente tutti gli avvenimenti così come sono stati narrati dai testimoni.

La pellicola è stata presentata alla settantacinquesima edizione del Festival del Cinema di Venezia in apertura della sezione Orizzonti.

Nel ruolo di Stefano Cucchi, un bravissimo Alessandro Borghi e in quello della sorella Ilaria, Jasmine Trinca. Avevamo già visto questi due attori insieme in Fortunata, film diretto da Sergio Castellitto nel 2017. Degna di nota anche l’interpretazione di Max Tortora nel ruolo di Giovanni Cucchi, padre di Stefano.

La prima domanda che mi sono posta, da cinefila e da romana, riguarda la questione dell’adattamento.

Sulla mia Pelle è un racconto dettagliato, reale, di un avvenimento concentrato negli ultimi giorni di vita di un ragazzo. Questo spaccato di neorealismo viene proposto su una piattaforma internazionale come quella di Netflix, e sappiamo bene quanto sia caro lo scotto che si paga nel dover adattare il linguaggio filmico.

Ancor più difficile deve essere l’adattamento  di dialoghi costruiti su un linguaggio comune, non tipicamente cinematografico. Una scena disperata, come quella delle grida inascoltate di Stefano che chiede le sue medicine e poi torna a sedersi su una branda fredda e mormora sconsolato “l’anima de li mortacci vostra” tradotta non può avere la stessa forza dell’originale.

Il film è pacato, non mostra gratuitamente la violenza, ma solo i suoi segni; rispetta la memoria di Stefano e, al tempo stesso, lancia ponderate accuse a tutti i protagonisti di quella settimana.

Il marcio non sta solo nei militari che picchiano Stefano Cucchi, ma anche in coloro i quali abbassano gli occhi e fanno finta di non vedere: nel giudice che nulla domanda, nelle guardie carcerarie che si preoccupano solo di non essere coinvolte, nel personale sanitario che non mostra moti di pietà nei confronti del giovane.

Stefano Cucchi prima di essere un paziente, un malato denutrito, bisognoso di cure, prima di essere una vita da salvare è un detenuto. E come tale viene trattato.

La macchina della giustizia non dovrebbe avere ingranaggi inceppati così da assicurare l’equità delle pene. Il carcere  e la privazione della libertà costituiscono già da soli la giusta punizione ad ogni reato, nelle modalità e nei tempi indicati dai magistrati.

Potremmo dire che ognuno ha il suo compito in questa macchina e deve limitarsi a svolgere quello. Se questa semplicissima norma fosse rispettata oggi non dovremmo discutere sulla morte di Stefano Cucchi o di Federico Aldovrandi o degli altri 171 detenuti deceduti solo nel 2009 per cause incerte.

L’abuso di potere  uno dei tanti punti discussi nel dibattito riguardante l’abolizione della legge del 14 luglio 2017 sul reato di tortura.

Volendo concludere questo articolo, al solito, con un contenuto musicale non posso che fare menzione del verso di De André che spesso viene accostato al nome di Stefano Cucchi “Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte mi cercarono l’anima a forza di botte

Ma il brano che voglio proporre io e che meglio affronta il tema dell’abuso di potere è questo


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?

Usa questo Tasto:

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Magnetic Festival: la miniera diventa teatro

in Eventi/La Musica/Teatro/Ultimi Pubblicati by
Teatro: la Miniera del Ginevro

Teatro: Lavorare in miniera può essere piacevole

Un Articolo di Emiliano Esposito
Un articolo di Emiliano Esposito

Nell’accezione comune andare a lavorare in miniera significa spaccarsi la schiena con un lavoro fisicamente e psicologicamente devastante. Pensare di svegliarsi la mattina con il dovere di andare nelle profondità della terra a spaccare pietre, scavare, respirare gas e rischiare di morire ogni minuto per mancanza di ossigeno, per una frana, per una fuga di gas deve essere un’esperienza allucinante. Ma andare a lavorare in miniera, può essere una delle esperienze più incredibili e belle che si possa fare nella vita, soprattutto se l’andare in miniera non significa scavare ma cantare.

E’ quello che mi capita di fare da qualche anno a questa parte, d’estate, sull’Isola d’Elba e precisamente a Capoliveri nella Miniera del Ginevro.

Quella del Ginevro è l’unica miniera sotterranea dell’Isola d’Elba ed è il giacimento di magnetite più grande d’Europa. Nei primi anni del ‘900 le indagini sul territorio confermano la presenza di “lenti” di magnetite molto compatta dando inizio ai primi lavori a cielo aperto negli anni ’30, quando i minatori scavano brevi tratti di gallerie ad 81, 54, 30 e 6 mt sopra il livello del mare, per esplorare la grandezza e la ricchezza del giacimento e scoprono che il deposito si estende ben sotto il livello del mare. Così intorno al 1960 si comincia a scavare il cuore più profondo della miniera, la discenderia, più di 350 gradini sottratti alla durezza della roccia, per raggiungere -24 e -54 metri sotto il livello del mare e avviare così l’avventura sotterranea.
La roccia durissima e compatta del Ginevro si affronta con martelli perforatori ad aria compressa e tonnellate di dinamite, conquistando un metro al giorno di strada, in compagnia di buio, rumore e polvere.

Un’impresa titanica e davvero efficiente che, lavorando a pieno ritmo, può portare in superficie 100 Tonnellate di minerale all’ora. Eppure nel 1981 la miniera elbana chiude, causa la concorrenza dei paesi in via di sviluppo, e le tonnellate di Magnetite rimaste quaggiù diventano riserva nazionale strategica; la galleria del Ginevro è lo scrigno di un tesoro sotterraneo che, le carte dicono, si può un giorno aprire di nuovo.

La miniera, invece, non ha più aperto i battenti per l’estrazione della magnetite. Ora è un museo che chiunque, accompagnato dai minatori stessi, può visitare per rendersi conto di come fosse il lavoro e la vita dei minatori.

Dal 2015, la Miniera del Ginevro è diventata la splendida cornice e palcoscenico naturale del Magnetic Festival, rassegna dedicata all’arte musicale in ogni sua espressione: operetta, opera lirica, musica classica e barocca. Organizzato dall’Associazione Culturale MaggyArt di Capoliveri e patrocinato dal Comune di Capoliveri, ha inaugurato un’inedita programmazione artistica coniugando un alto livello di offerta culturale alla scoperta delle bellezze dell’Isola d’Elba.

Cantare su un palcoscenico di sì rara bellezza, circondato dal mare e dal profumo della macchia mediterranea non ha prezzo.

Per arrivarci, bisogna percorrere una strada a strapiombo sul mare lunga qualche km, un percorso che ti fa stare con il naso schiacciato sul vetro del finestrino per godere appieno ogni momento di quel viaggio, ogni goccia di quel mare blu da togliere il fiato, ogni albero, ogni barca, ogni raggio di sole. Vorresti che quel viaggio non finisse mai, che quella strada arrivasse direttamente nel mare. Invece no. La strada finisce, e arriva alla Miniera del Ginevro, che ti accoglie con il colore caratteristico del ferro, con le baracche nelle quali dormivano i minatori, con i camion che caricavano la terra, i carrelli che trasportavano il minerale, le lampade appese ai muri. E inizi ad immaginare come doveva essere dura 40, 50, 60 anni fa lavorare li. La strada appena percorsa ora è asfaltata ma fino allo scorso anno era ancora sterrata. Ma c’è differenza nel percorrerla con un mezzo di oggi e con un mezzo di decine di anni fa, con gli ammortizzatori che lasciavano il tempo che trovavano. E inizi a figurarti le testate che i minatori dovevano dare al tettuccio del camion che li trasportava.

Il nostro pullman rallenta e inizia a percorrere l’ultima discesa, quella che ci porta alla platea vera e propria che ospiterà il pubblico partecipante allo spettacolo. Il palcoscenico sembra un signore seduto al centro della cava. Tutto intorno è roccia che avvolge e protegge la scena, il retropalco e la platea stessa. Ci si guarda intorno e ci si sente piccoli. Alle spalle del palcoscenico, sulla sommità della roccia un albero di ginepro, quasi fosse uno spettatore curioso di assistere allo spettacolo senza pagare il biglietto. Giochi di luci spettacolari esaltano l’ambiente circostante, facendoci quasi credere di essere in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo.

Fare parte di un’operazione così bella quanto complessa mi rende orgoglioso: al di là della resa artistica di cui non scriverò per conflitto di interessi, mi interessa farvi partecipi di come sia encomiabile l’idea di riqualificare e valorizzare un luogo che, per tutti, è sinonimo di lavoro durissimo, fatica e dolore. Dal 2015, su quel palcoscenico, hanno preso vita alcune delle opere più popolari di tutto il panorama lirico mondiale: Rigoletto, Aida, Il trovatore, Madama Butterfly, Tosca, Il barbiere di Siviglia, Carmen, La vedova allegra, La traviata, Don Giovanni e ancora se ne vedranno nella prossima edizione, quella dell’estate 2019.

Ogni sera centinaia di spettatori gremiscono lo spazio dedicato al pubblico, occupando tutte le sedie disponibili anzi, costringendo l’organizzazione all’aggiunta di alcune sedie per soddisfare la richiesta. Questo riempie di soddisfazione me e i miei colleghi, orgogliosi sulle assi di quel palcoscenico tenendo a fatica gli occhi sul direttore d’orchestra che, invece, vorrebbero continuamente spaziare sulla splendida cornice che ci circonda. Qualcuno pensa che l’opera lirica sia morta. Invece l’opera lirica è viva e contribuisce a dare vita nuova a luoghi così lontani (fino ad ora) dalla musica, abituata a vivere nei teatri lirici ad essa dedicati.

Il prossimo anno, se ne avete voglia, venite a godervi una vacanza sull’Isola d’Elba: godetevi il suo mare, il suo cibo, i suoi abitanti, le sue strutture.

A fine giornata, poi, venite a rilassarvi in miniera!

Roma: Romics XXIV edizione, Fumetto, Animazione, Games e tanto altro

in Barbara Marolda Blog/Eventi/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
romics-XXIV-edizione-festival-del-fumetto-games-film

Quando? Da Giovedì 4 a Domenica 7 Ottobre 2018

Dove? Fiera di Roma, Via Portuense, 1645, Roma, 00148, Italia


ROMICS XXIV edizione è la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, cinema e i games, organizzata dalla Fiera di Roma e da ISI.Urb. 4 giorni di kermesse ininterrotta con eventi, incontri e spettacoli. Il fumetto protagonista dell’Officina del Fumetto, l’appuntamento per gli addetti ai lavori e per il pubblico per fare il punto sullo stato del fumetto italiano e internazionale, i grandi successi del cinema e della serialità presentati nel Pala Movie che dà corpo, voce e anima ai grandi colossal cinematografici ispirati a fumetti e romanzi, all’animazione e ai videogames; Il Festival è caratterizzato da un programma culturale di livello internazionale, con prestigiosi ospiti, mostre, anteprime, eventi speciali, incontri con i responsabili dei più rilevanti festival internazionali, buyer e operatori del settore. A Romics puoi trovare stand delle case editrici, fumetterie, collezionisti, merchandising, videogames, giochi di ruolo e molto molto altro. Conferenze, tavole rotonde, incontri sul tema e con gli autori: sul fumetto, l’animazione, il rapporto con i nuovi media, il gioco, il videogioco, le interazioni con la fantascienza e il fantasy; inoltre offre l’opportunità di seguire lezioni sul fumetto e l’animazione, aperte a tutti.
Tra i Grandi Eventi: la gara cosplay più attesa dell’anno, organizzata in collaborazione con il World Cosplay Summit di Nagoya, con l’Eurocosplay di Londra,  la Yamato Cup Cosplay International;  il Romics Kids & Junior, per i più piccoli, con laboratori di fumetto, educational game, giochi creativi e d’ingegno. Il Concorso Romics dei libri a fumetti, il concorso Romics – I Castelli Animati – Tutto digitale gli eventi speciali, grandi mostre. Romics è tutto questo e molto altro ancora per un programma sempre ricchissimo, con oltre 200.000 visitatori ad ogni edizione.


Costo e info?

La XXIV edizione del Festival si svolgerà dal 4 al 7 Ottobre 2018 dalle ore 10.00 alle 20.00. Le biglietterie saranno aperte dalle ore 10.00 alle ore 19.00 nei giorni di manifestazione.

Biglietteria Online 

Abbonamento Full 4 Giorni: € 26,00 + commissioni. VivaTicket

  • Valido per 1 ingresso al giorno dal 4 al 7 Ottobre;
  • Nota: Passaggio diretto ai tornelli senza passare per le casse;
  • Ingressi: NORD, SUD, EST.

Biglietto Ordinario Feriale: € 10,00 + commissioni. VivaTicket

  • Valido Giovedi 4 o Venerdì 5 Ottobre;
  • Nota: Passaggio diretto ai tornelli senza passare per le casse;
  • Ingressi: NORD, SUD, EST.

Biglietto Ordinario Week-end: € 12,00 + commissioni. VivaTicket

  • Valido Sabato 6 o Domenica Ottobre;
  • Nota: Passaggio diretto ai tornelli senza passare per le casse;
  • Ingressi: NORD, SUD, EST.

NB: Biglietto salta fila: stampa il biglietto da casa e recati direttamente ai tornelli. I biglietti non sono nominativi (il nominativo riportato sul biglietto fa riferimento a chi effettua il pagamento); Il biglietto è valido per una sola entrata giornaliera, una volta entrati in fiera non sarà possibile uscire e rientrare con lo stesso tagliando; I biglietti sono illimitati.

Biglietteria Ordinaria 

  • Giovedì 4 Ottobre: € 10,00
  • Venerdì 5 Ottobre: € 10,00
  • Sabato 6 Ottobre: € 12,00
  • Domenica 7 Ottobre: € 12,00

NB: I biglietti sono acquistabili esclusivamente presso la biglietteria di Fiera di Roma il giorno di visita della manifestazione (ES. Il Giovedì non potrò acquistare il biglietto per il Sabato); Il biglietto è valido per una sola entrata giornaliera, una volta entrati in fiera non sarà possibile uscire e rientrare con lo stesso tagliando; I biglietti sono illimitati.


Come raggiungerci?

  • AUTO: Dal GRA (Grande Raccordo Anulare) uscita 30 in direzione Fiumicino e poi seguire le indicazioni segnaletiche per Fiera Roma.
  • AEREO: Dall’aeroporto di Roma Fiumicino i collegamenti sono garantiti con Fiera Roma dal treno FR 1 fermata Fiera di Roma (Tariffa 8 euro), dal taxi e dagli autobus Cotral.
  • TRENO: La stazione di Fiera di Roma è servita da un servizio metropolitano sulla linea FL1 Orte/Fara Sabina – Roma – Fiumicino Aeroporto.

Dal lunedì al venerdì la stazione Fiera di Roma è collegata con Roma con 132 treni, il sabato con 92 treni e i festivi con 73 treni. La frequenza dei treni nei giorni feriali è ogni 15’, dalle ore 20 diventa di circa 30’. Il tempo di percorrenza tra Fiera di Roma e Roma Ostiense è di 23 minuti, tra Fiera di Roma e Roma Tiburtina è di 40 minuti.

Per maggiori informazioni www.rfi.it – www.trenitalia.com

  • TAXI: L’indirizzo per l’INGRESSO EST è Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense), per l’INGRESSO NORD è Via Portuense 1645-1647.

Tempo stimato dal centro città (Piazza Venezia): 40 minuti.
Tempo stimato dall’Aeroporto di Fiumicino: 10 minuti.

  • BUS: Linea Atac – linea 808 per Fiera Roma; Da Fiumicino linea Cotral W0001.

Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Roma: The Musical Box, Auditorium Parco della Musica

in Barbara Marolda Blog/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Quando? Domenica 28 Ottobre 2018

Dove?  Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin 30
00196 Roma

Orario? 21:00h


A GENESIS EXTRAVAGANZA

AN UNPRECEDENTED MUSICAL FEAST OF 1970-77 FAVORITES & RARITIES

The Musical Box, la band canadese famosa in tutto il mondo per la capacità di far rivivere le emozioni del repertorio e dei costumi dei Genesis, tornano in Italia con l’inedito show dal titolo “A Genesis Extravaganza”. Per la prima volta in assoluto, in 25 anni, la band fa un incredibile viaggio nei primi Genesis.

The Musical Box offrono la possibilità di rivivere la magia di un’esperienza unica con uno show spettacolare ed emozionante, le performance virtuosistiche, gli effetti speciali e gli strumenti vintage di grande valore degni di un museo. La band porterà sul palco le composizioni iconiche e le vere rarità del periodo 1970 – 1977, passando per Trespass, Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway, A Trick of the Tail e Wind&Wuthering.

The Musical Box sono l’unica tribute band ufficiale approvata e supportata dai Genesis e da Peter Gabriel, che ha riconosciuto la bravura della band che ha “ricreato, molto accuratamente, quello che hanno fatto i Genesis”. Lo confermano anche Steve Hackett e Phil Collins che in passato hanno anche condiviso il palco con The Musical Box: “Non riesco ad immaginare nessuna miglior tribute band – dichiara Steve Hackett – Non solo ricreano il suono, ma sono anche visivamente identici. Sembra che per loro niente sia difficile”.”Non sono solo una tribute band, – aggiunge Phil Collins – loro hanno preso un periodo storico e lo stanno riproducendo fedelmente nello stesso modo in cui qualcun’altro realizzerebbe una produzione teatrale”.

Ne avevamo già parlato in precedenza, siete curiosi? Ecco qui l’articolo: I Genesis, Classici della Musica Moderna? Musical Box, solo Cover Band?


Costo e info?

Platea   Intero 63,25
Prima Galleria   Intero 51,75
Seconda Galleria   Intero 46,00
Galleria Laterale 7   Intero 36,80
Prima Galleria con Balaustra Visibilita’ Ridotta   Intero 51,75
Seconda Galleria con Balaustra Visibilita’ Ridotta   Intero 46,00
Galleria Laterale 7 Balaustra Visibilita’ Ridotta   Intero 36,80
Gall Lat.7 Visibilita’ Ridotta   Intero 36,80
  • Biglietteria Online: TicketOne
  • Infoline tel. 0680241281
  • Biglietteria tel. 892101 (servizio a pagamento)
  • Contatti: info@mus icaperroma.it

La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 20. Dopo le ore 20 per la vendita dei soli concerti serali e chiude mezz’ora dopo l’inizio dell’ultimo evento in programmazione. Analogamente, l’orario di apertura viene anticipato alle ore 10 per la vendita dei soli eventi programmati alle ore 11, ad esempio di Domenica.


Come raggiungerci?

L’ Auditorium Parco della Musica è a ROMA in viale Pietro de Coubertin, nei pressi del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano.  Situato nel quartiere Flaminio, è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:

  • Autobus:
    910 Capolinea Termini/Piazza Mancini
    53 Capolinea Piazza Mancini/Piazza San Silvestro
    982 Capolinea V.le XVII Olimpiade / Stazione Quattro Venti
    168 Capolinea L.go Maresciallo Diaz / Stazione Tiburtina
  • Tram:
    2 Capolinea P.le Flaminio/P.zza Mancini
  • Metropolitana:
    Metro A fermata Flaminio poi tram 2
    Ferrovia Roma-Nord, fermata Piazza Euclide
  • Auto:
    – Grande Raccordo Anulare
     uscita Flaminio Saxa Rubra, direzione Corso Francia
    – Lungotevere Flaminio/Viale Tiziano, altezza Palazzetto dello Sport

Presso l’Auditorium Parco della Musica c’è ampia possibilità di parcheggio, con posti riservati ai disabili. 

Le tre sale da concerto che compongono il Parco della Musica, galleggiano idealmente sul mare di vegetazione che si apre per accogliere l’anfiteatro (cavea), che, oltre ad essere “fuoco” urbanistico dell’intera area, costituisce anche la quarta sala da concerto all’aperto acusticamente e tecnicamente equivalente alle altre tre, capace di circa 3000 posti.

Ciascuna della tre sale da concerto coperte, una dedicata a Santa Cecilia, patrona dei musicisti, una al Maestro Giuseppe Sinopoli e una al Maestro Goffredo Petrassi, è stata concepita come un vero e proprio strumento musicale ed è caratterizzata da specifiche peculiarità acustiche. Oltre che architettonicamente funzionali, esse sono strutturalmente separate per facilitare l’isolamento acustico e ognuna è dotata di impianti di registrazione.


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Luca Bonaffini ripresenta “La notte in cui spuntò la luna dal monte” al Teatro Pax

in Eventi/La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini 720 x 379

Luca Bonaffini -MANIFESTOLuca Bonaffini a Provaglio d’Iseo per ricordare il collega e amico Pierangelo Bertoli

Una serata di canzoni scritte insieme, che Bonaffini dedica al suo amico e maestro.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Quasi trent’anni fa, nel febbraio del 1991, Pierangelo Bertoli (a sorpresa e contro ogni previsione) strappò l’applauso più lungo della storia del Festival di Sanremo. Tanti già lo conoscevano per i suoi successi radiofonici, molti lo amavano e lo stimavano per le sue canzoni impegnate e di spessore.

Ma fu proprio grazie a “Spunta la luna dal monte”, scritta e cantata coi i Tazenda (band sarda), che il cantautore italiano divenne simbolo della canzone civile e popolare al tempo stesso, sfidando la diversa abilità che lo aveva costretto ad una carrozzina fin dall’età di undici mesi, a causa della poliomielite.

Ma come nacque questa canzone? Qual è il segreto che si cela dietro il successo di un antieroe mediatico, ma così amato dalla gente?

Luca Bonaffini, suo collaboratore storico (che proprio in quegli anni era suo braccio destro, chitarrista e co-autore) ha svelato in un libro (La notte in cui spuntò la luna dal monte, 2013) come prese forma in una notte quella canzone, perché Bonaffini era lì con lui.

Il 30 dicembre 2015 il giornalista Giancarlo Governi ha dedicato al cantautore emiliano una trasmissione su RAI TRE, dove – grazie al ricordo di Fiorella Mannoia, Nek, Ligabue e Luca Bonaffini – è stato straordinario comprendere la storia di questo personaggio straordinario.

LA NOTTE IN CUI SPUNTO’ LA LUNA DAL MONTE – SPETTACOLO:

Le canzoni e la storia di Pierangelo Bertoli raccontate da Luca Bonaffini

Allora ecco un tour, fatto di canzoni scritte insieme e di grandi successi, che il cantautore italiano Luca Bonaffini dedica a Bertoli, suo amico e maestro.

Come dimenticare “A muso duro”, “Pescatore”, “Eppure soffia”, “Chiama piano” e tante altre?

Luca Bonaffini, con una band essenziale (alla “Bertoli” … potremmo dire) sfida il tempo e le piazze, rievocando senza toni nostalgici, quegli anni 70,80 e 90 che hanno visto le canzoni di Pierangelo Bertoli suonare e risuonare ovunque, e che oggi – per contenuti e argomenti – ci appaiono attuali più che mai.

Perché il vento, quello della buona musica e della vita, soffia ancora.

E quella luna, di lucida speranza, spunta ogni notte.

Chi è Luca Bonaffini (fonte wikipedia)                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Cantautore, scrittore e regista teatrale, Luca Bonaffini è nato a Mantova nel 1962. Si è affermato intorno alla fine degli anni 80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra le quali “Chiama piano”, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista acustico. Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Bermuda Acoustic Trio, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri. Ha pubblicato come cantautore undici album aventi un unico filo conduttore, affrontando tematiche impegnate e sociali; ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) “targa critica giornalistica” e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012); è stato nel 2000, insieme all’attore e scrittore Flavio Oreglio, ideatore del “Festival della canzone umoristica” Musicomedians e curatore di rassegne dedicate alla musica d’autore e al teatro canzone. Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro ” La notte in cui spuntò la luna dal monte” (edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 lo scrittore Mario Bonanno ha pubblicato un libro-intervista intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (edito da Gilgamesh), in occasione dei suoi trent’anni di carriera. Nel 2018 ha pubblicato il suo tredicesimo album solista, intitolato “IL cavaliere degli asini volanti”. Inoltre, Pierangelo Bertoli ha cantato insieme a Bonaffini nell’album BLEZ (1993, Sugar Music) e in oltre 150 concerti tra il 1990 e il 1993. Luca Bonaffini, nel 2014, ha partecipato al Premio Pierangelo Bertoli come ospite, presentando la canzone “Maddalena” (del 1984) in una versione personalizzata, tratta dal suo tributo “SETTE VOLTE BERTOLI” (Delta italiana, 2014).

 

Venerdì 9 novembre 2018 – Teatro Pax, Provaglio d’Iseo (BS)

Special guest: ALBERTO BERTOLI

Ufficio Stampa LC Comunicazione tel.333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

 


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

La Città dei Matti, Follia e Teatro

in Il Sociale/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Città dei matti

Quanto ci influenzano i pregiudizi riguardanti il disagio mentale?

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

La Città dei Matti ci conduce attraverso Shakespeare sino alla follia del reale

La Città dei Matti è un progetto presentato da King Kong Teatro con il contributo della Regione Lazio, che si svolgerà a Corviale da Giovedì 20 Settembre a Sabato 22.

Il quartiere ospita un centro psichiatrico diurno i cui utenti sono stati coinvolti nella serie di performance che si susseguiranno in tutti e tre i giorni in via Mazzacurati, presso il centro Polivalente Nicoletta Campanella, la biblioteca comunale Renato Nicolini e la stessa sede della residenza psichiatrica che si trova nel lato opposto della via.

Cittadeimatti

Di seguito il programma completo delle tre giornate:

Corviale – La città dei matti, è un progetto che prevede azioni di teatro sul tema del FOOL nel quartiere di Corviale.

Per tre giorni si svolgeranno incontri di teatro integrato, letture sceniche e performance legate dal filo rosso della Follia a Teatro. Follia come passione, Follia come opposizione al dialogico a favore dell’immaginifico, follia come non sense, Follia come quella dei fools shakesperiani.

Giovedi 20 – Venerdì 21, sabato 22

ore 10-12 incontro di teatro integrato alla Comunità Terapeutica in Via Mazzacurati s.n.c.

Giovedì 20 – Venerdì 21

ore 16.30 letture sceniche sui fools shakesperiani alla biblioteca R. Nicolini in via Mazzacurati 76

Giovedì 20, venerdì 21, sabato 22

ore 18.00 performance NAUSICAA al Centro Polivalente via Mazzacurati 74

e ancora al Centro Polivalente in Via Mazzacurati 74 Performance serali:

giovedì 20

ore 21.00 performance teatro danza ORLANDO/ANGELICA

venerdì 21

ore 21.00 performance /dialogo LE MATTE

sabato 22

ore 16.30 lettura i fools shakesperiani

ore 21.00 performance teatro danza LOVE (IM)POSSIBLE

Ricordiamo che tutte le performance de “La Città dei Matti” sono a ingresso gratuito

per maggiori info scrivete a kingkongteatro@gmail.com

 

 

Come di consueto, vi lasciamo con una riflessione musicale


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?

Usa questo Tasto:

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

# Euro Files Nr5 Claudio Borghi, il problema è l’Euro, stabiliamo le priorità

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Borghi… Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quinto intervento che vi proponiamo, è quello del Prof. Borghi, Professore all’Università Cattolica, alla Luiss ed allo IED, Giornalista, Scrittore, Insieme ad Alberto Bagnai, è diventato uno dei più noti esponenti italiani anti-euro. Dopo un iniziale avvicinamento al Movimento 5 Stelle, scrive nel 2014 per conto della Lega Nord e Matteo Salvini un manuale intitolato Basta Euro[4].

Claudio Borghi, è un altro dei diretti, uno di quelli cattivi, quelli che non te la mandano a dire, ma te la sparano in faccia, e quindi, se decide di trattarci male, quel tanto per svegliarci… lo fa… “Signori, devo farlo, scusatemi, ma devo essere cattivo, molto cattivo. E quindi, siete pronti a farvi brutalizzare? Non vorrei farlo a voi, ma i veri colpevoli non sono presenti, e quindi fido che lo facciate voi dopo… Dunque, se il problema è l’Euro, allora siamo costretti a stabilire le priorità, perché il tempo è poco, molto poco….“…. potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, e… Borghi, ci sarà davvero il famoso piano B per il Paese?

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Borghi, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Il Video su YouTube è nostro, speriamo che ci resti…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

# Euro Files Nr4 Joseph Stiglitz “Prof. Stiglitz l’euro funziona? No!”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quarto intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, Professore Universitario, uomo di Occupy Wall Street, forte critico dell’intero sistema di Eurozona, uno che non la manda certo a dire, un Paracadutista dell’Economia moderna

Stiglitz è un razionale, è famoso per la sua capacità di colpire con un diretto secco e basso qualsiasi interlocutore… 

“La guerra moderna, fortemente tecnologica, mira ad eliminare il contatto umano: sganciare bombe da un’altezza di 15.000 metri permette di non sentire quello che si fa. La gestione economica moderna è simile: dalla lussuosa suite di un albergo si possono imporre con assoluta imperturbabilità politiche che distruggeranno la vita di molte persone, ma la cosa lascia tutti piuttosto indifferenti, perché nessuno le conosce.[1]

Stiglitz (dalla Wikipedia) ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell’amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Stiglitz, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

“La Musica uccide la morte!”, online il sito Long Digital Playing

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini sito

lLa musica uccide la morte-dp-logo-rett-con-emailLa musica non è vintage e il vinile è vivo più che mai.

E’ nelle librerie, nei negozi, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora di più.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

La notte di San Lorenzo ha dato luce a http://longdigitalplaying.com/, il sito e la sede virtuale (ma anche concreta) della casa editrice che il 19 marzo scorso è nata a Milano in Via Privata del Gonfalone. Ci sono spunti, news, progetti e, cosa più importante, le persone che in questo momento danno del loro, ci mettono corpo e anima (e idee) per farla brillare.  Zanetti Studios e Christian Lacetera sono le menti strategiche della  piccola impresa, mentre Lucilla Corioni, Chiara Zanetti, Gaia Anita Mannini, Daniele Massimi, Giuseppe Bellobuono e Roberto Padovan sono le cavallerizze e i cavalieri dello staff. Ecco come Luca Bonaffini, amministratore unico di Long Digital Playing presenta la nuova nata:

Ci piace parlare per metafore, simboli, ossimori, ma anche essere molto concreti. Nel 1882, a Milano, presso Palazzo Marino, nacque – dall’energia straordinaria di alcune eccellenze della Storia delle Opere dell’ingegno e della mente – la Società degli Autori (SIA). Tra loro, vi furono: Giuseppe Verdi, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga e Giosuè Carducci. A tutela del diritto d’autore, arrivò la figura dell’editore (prima stampatore di spartiti, poi dei supporti fonografici) e nacque la SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori).

La musica classica (o colta) venne così affiancata da nuovi generi (appartenenti alla tradizione di strada ma anche al jazz, prima di approdare al rock, blues ed altro) che si radunarono nella grande scatola magica della “popular music”. Il boom del vinile, dal dopoguerra fino all’avvento del cd e della musica digitale, ha permesso ad anime stupende e a cervelli in fiore di creare composizioni indimenticabili (pensiamo ai musical e alle colonne sonore), ma anche canzoni che hanno rappresentato i sentimenti delle rivolte e delle speranze di intere lunghe generazioni

Veniamo a noi. La musica non è vintage e il vinile, alla faccia di chi lo dava “morto”, è vivo più che mai. Nelle librerie, nei negozi, nei nostri progetti e, soprattutto, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora e di più.

Ma questa, per non creare equivoci, non è una cordata anti-cd, anti-Spotify o una Crociata Solida anti-Liquida: no. E’ un inno, sonoro, alla bellezza e alla ricerca di essa tramite il Sole illuminante del Suono e del suo “ogni modo” di essere raccontato. Per questo, siamo Editori Musicali: perché c’è ancora tanto da scrivere, da realizzare e da ascoltare. Long Digital Playing, società di edizioni “visionaria” (anche se sta diventando di moda definirsi così e quasi non ci piace più) parte con la sua impresa inter-sonica, astro-musicale e, soprattutto, convintamente umana”.

Le idee sono tante, e grande è l’energia di tutto lo staff ben selezionato, tra queste “EDITORIA MUSICALE, BANCA DELLE IDEE, PROGETTAZIONE DISCOGRAFICA…”. La mission di LDP è quella di offrire al panorama della discografia italiana e internazionale uno strumento di dialogo tra il mercato e gli artisti.

Lucilla Corioni tel.333 7695979

Relazioni Pubbliche di Long Digital Playing

http://longdigitalplaying.com/

contatti.lccomunicazione@gmail.com


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

# Euro Files Nr3 Prof. Savona, sulla Cessione di Sovranità ed il Debito

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il terzo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Savona, l’uomo, il Pomo della discordia, che ha rischiato, con la sua pesante e controversa candidatura al posto di Ministro dell’Economia, di non far comporre l’attuale Governo.

Il Ministro comunque, Savona, componente al quale è stata alla fine affidata la poltrona di Ministro degli Affari Europei, è famoso per le sue numerose cannonate sull’Euro, e sulla necessità dell’uscita dell’Italia dal sistema della Moneta unica, se non addirittura poi, dall’Europa Unita… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Potevamo non inserire l’ex Ministro dell’Industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali del Governo Ciampi? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

Prof. Savona, e del Piano B per il Paese, che ci dice?

…..

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Tav, Tap, che Salvini mostri indipendenza!

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-tav

Tav… da Berlusconi, e dal Patto del Nazareno, finalmente!

Tav… Era nell’aria, i nodi stanno venendo al pettine. Bisognava aspettarsi che i grandi temi di questo Contratto di Governo sarebbero entrati velocemente in campo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

…e sicuramente le grandi opere, TAV e Tap in prima linea, sono fra i capisaldi del Contratto che lega Le due forze di Governo del Paese. Ora, il MoVimento 5 Stelle ha svolto gran parte della sua ultima campagna elettorale, ma anche gran parte della passata consiliatura, muovendosi, ed esprimendosi contro Tap e Tav, senza se e senza ma.

Ad esempio di quanto ci sembra evidente, vi riportiamo in un altro articolo, una serie di interventi di Alessandro Di Battista sull’argomento, mentre, in un altro articolo ancora, troverete una nostra intervista a Marco Scibona, ex parlamentare 5 stelle, nella quale tecnicamente ci viene dimostrato che la TAV, non è solo dannosa dal punto di vista ambientale, ma anche decisamente inopportuna dal punto di vista economico. Si risparmierebbe perfino chiudendo baracca e burattini e pagando tutte le ipotetiche penali di cui non esiste traccia (!!!), piuttosto che andare avanti in un Italia che, altro esempio, non ti consente di arrivare a Matera con il Treno, nemmeno quello regionale, figurarsi una TAV… Matera, Città splendida, Capitale Europea della Cultura 2019,  è senza Treno da sempre, lo sapevate? Leggete qui… approfondiremo con un dossier specifico…

Ma non divaghiamo, è facile farlo come abbiamo visto, tanta è l’indignazione che ci prende alla parola TAV, e quindi torniamo all’incipit di questo articolo… la supposta Indipendenza di Salvini dai vecchi Potentati

Dunque, assunto che il Movimento non deve dimostrare nulla sulle Grandi Opere, Salvini e la sua Lega sono l’altra parte in questo Governo che si chiama “Governo del Cambiamento“. Ma di Cambiare, su queste benedette Grandi Opere, Salvini ne ha davvero voglia?

A parte la sponda elettoralmente facile, sugli Immigrati e sull’Ordine Pubblico, dove Salvini naviga a botte di decine di migliaia di Like, più di Saviano e di tutto il Pd, e nonostante lo sforzo contrario dei Giornaloni e delle Tv unite, sulle Grandi Opere invece, il Capo della Lega si sta muovendo molto cautamente, limitandosi ad un semplice richiamo del Contratto di Governo, sul quale non ci sarebbe scritto uno STOP, ma semplicemente un Riesame delle Opportunità e del Progetto…

Ora, assunto che ci sono, siamo andati a leggere, solo due righe e mezzo sulla TAV, che parlano di una “…ridiscussione integrale del progetto nell’applicazione degli accordi vigenti fra Italia e Francia…” , non sarebbe il caso che invece Salvini si andasse a leggere, ed ascoltare tutte le tante dichiarazioni dei suoi predecessori al Governo, da Renzi a Berlusconi ed oltre, giusto per capire se di CAMBIAMENTO VERO si debba parlare con lui al Governo?

Leggi Salvini, leggi qui le dichiarazioni cangianti in fatto di Tav dei Governi precedenti…

Renzi Files

Berlusconi Files

Matteo, guarda, a parte lo smarcarsi da Renzi, il che mi sembra ovvio, dovresti anche staccarti definitivamente dal Sor Berlusca, se vuoi ereditarne la massa di voti alla sua prossima dipartita, politica, per carità… se vuoi davvero presentarti come unico Cavaliere del Sovranismo, non parliamo più di Destra, nell’intero santo Stivale, il Berlusconi e la TAV devono starti a Km di distanza.

La Lega è diventata davvero grande, raggiungendo vette insperate dalla Dirigenza prima delle Elezioni, ma se vuole mantenerle, non può appiattirsi di nuovo sullo sconsiderato, riproposto, sgangherato e lobbista, Patto del Nazareno, deve, in questo perlomeno, essere “Grillina” ad ogni costo, che tanto, i Soldoni della TAV, si spendono lo stesso, magari con la “Terzo valico”, per cui, perché non fare bella figura con tutto l’elettorato?

Attenzione, ATTENZIONE, in quest’altro articolo, invece, vi alleghiamo le due versioni del Contratto di Governo fra Lega e M5S, la bozza pubblicata dall’Ansa il 17 Maggio e la definitiva pubblicata dal Fatto Quotidiano il giorno successivo, le due frasi che riguardano la Tav sono sottilmente differenti, una parla di STOP ai lavori e di ridiscussione, l’altra, la definitiva, ha perso lo STOP, quindi, chi ha ragione, Toninelli o Salvini? I Lavori si fermano? Ah, è sparita la “Terzo Valico”… che l’abbiano tolta apposta per farla riapparire ora nella trattativa, per salvare la faccia giustificando lo Stop alla TAV?…. Diabolici…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Tav: le cangianti Dichiarazioni degli altri Governi

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
renzi-berlusconi

TAV… Renzi Files…

Leggere le continue, cangianti e mutaforma, dichiarazioni dei Governi precedenti la compagine Giallo Verde…

…è avventura di rara perfezione, interesse, e divertimento, tanto sono diverse ed al contempo uguali nella loro scellerata composizione… 

Non solo, ma leggendole ed esaminandone le giravolte, si vede chiaramente l’evoluzione del pensiero man mano che si sale al potere e che si viene influenzati dai lobbisti di turno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Matteo Renzi (22/Giugno/2010):

Renzi sfida le Ferrovie
“Senza garanzie, stop ai lavori Tav a Firenze”

Matteo Renzi (26/Ottobre/2012):

Se Renzi scavalca a sinistra Bersani sulla Tav Torino-Lione «Se si potesse tornare indietro, darei quei soldi per le scuole»

Matteo Renzi (20/Novembre/2012):

Matteo Renzi sulla Tav: “Se dovessi iniziarla oggi non la farei”. Ultimi colpi prima della chiusura della campagna per le primarie (si vota il 25 novembre).

Matteo Renzi (30/Novembre/2013):

Renzi sul Tav: “Non condivido il progetto del tunnel a Firenze”

Matteo Renzi (21/Maggio/2013):

È la prima volta che Matteo Renzi rende esplicito il suo punto di vista sulla Torino-Lione: rottamiamola. Lo scrive nel suo libro…

Questo è il passaggio del suo libro riguardante la TAV e le Grandi Opere in generale:

Altro luogo comune: per creare posti di lavoro è necessario inventarsi l’ennesima grande opera. Le grandi opere sono state utili, per carità, talvolta anche solo per il loro valore simbolico. L’Autostrada del Sole è il simbolo della ripartenza dell’Italia. L’Alta velocità Torino-Salerno, in attesa di raggiungere Bari, è una metropolitana nazionale che sta cambiando le abitudini del Paese. Ma le grandi opere non sono né un bene né un male in sé. Dipende da dove sono, quanto costano, quanto servono. Lo so che esprimere un concetto del genere è banale. Ma forse dobbiamo ritornare alla logica ferrea delle cose semplici. Non esiste il partito delle grandi opere. Non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. […] Ma un giudizio netto e fermo su ogni forma di violenza non cancella il giudizio politico sulla TAV, che non è dannosa. Rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo.” (p. 106)

Lettera dei Fiorentini a Renzi (26/Febbraio/2014):

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo RENZI

Matteo Renzi (18/Settembre/2014):

Che fine ha fatto il Matteo Renzi No Tav? Un anno fa riteneva l’opera «inutile»

Matteo Renzi (13/Febbraio/2015):

Sindaci della Val di Susa e No Tav avvertono Renzi: “Il Cipe non approvi l’opera”

Matteo Renzi (25/Febbraio/2015):

Virano: “Con l’accordo tra Renzi e Hollande la Tav ora è più vicina”

Matteo Renzi (02/Dicembre/2016):

Il premier Renzi dopo lo strappo di Appendino: “La Tav è una conquista, follia dire sempre no”

Restate sintonizzati… lunedi prossimo, i Berlusconi Files… e poi i Monti Files.. i Gentiloni Files… etcetcetc…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

Tav: le due contrastanti versioni del Contratto di Governo Lega M5S

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
tav-torino-lione

Tav… Il Contratto di Governo fra Salvini e Di Maio, ha più versioni sottilmente differenti…

…due per l’esattezza, una Bozza, diffusa il 17 Maggio dall’Ansa, e la Definitiva, diffusa da tutti gli altri Media, il giorno dopo.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Tav… Nella nostra ricerca attuale stiamo spigolando le differenze riguardanti la TAV, ma, con diversa attenzione, c’è sicuramente da divertirsi. Una cosa è certa, ove le differenze non siano state frutto delle solite “manine” dispettose, parassiti lobbisti delle versioni definitive di ogni documento finale dei nostri Governi, è sicuro che siano frutto di una stanchezza di trattativa, destinata a portare i suoi frutti amari, non appena possibile… del resto, è cosi che cadono i Governi…

TAV

Versione appartenente alla versione Bozza del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

Versione appartenente alla versione definitiva del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Sparisce lo Stop ai Lavori, vecchio Cavallo di Battaglia del Movimento, di Di Battista ed i suoi…

Terzo Valico

Sparisce completamente, invece, nella versione definitiva, la frase riguardante il completamento del Terzo valico che era invece presente nella versione Bozza diffusa per prima dall’Ansa:

“…Con riferimento invece alla realizzazione del “terzo valico” ci impegniamo al completamento dell’opera…”

Una cosa è sicura… ne vedremo di nuovo delle belle sulle Grandi Opere italiane… speriamo non ricicci il Ponte sullo Stretto… un vero Highlander…

Vuoi i Contratti? Clicca qui sotto…

Bozza del Contratto

Versione Definitiva


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

# Euro Files Nr2 Moneta Nazionale Parallela, ascoltiamo Galloni

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il secondo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Galloni, professore Universitario, scrittore, dal 1979 è funzionario di ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, dove si interessa delle strategie industriali all’interno delle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio… Questo è un primo breve intervento, tanto per stuzzicarvi, in cui il Professore parla della nuova Lira Italiana che lui teorizza, mentre un suo intervento più ponderoso ed articolato, lo pubblicheremo come Euro Files Nr4, restate sintonizzati, ne vale la pena…

Prof. Galloni di cosa ha bisogno l’Italia?

La nostra intervista era partita con le considerazioni del Professor Galloni sullo Stato dell’Economia del Paese e sul Reddito di Cittadinanza Grillino. Se vi interessa allargare l’argomento, potete anche tirare indietro i controlli del player del video ed ascoltare… 

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned!

L’Orchestraccia all’Anfiteatro Festival

in Eventi/La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
Orchestraccia

Ultimo appuntamento della settimana con Anfiteatro Festival

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Questa sera è la volta dell’Orchestraccia

La domenica all’anfiteatro severiano di Albano è colorata dalle note dell’Orchestraccia che si esibirà dal vivo stasera.

La band ha una formazione aperta, gli elementi fissi sono:

Marco Conidi musicista e attore che già abbiamo visto al cinema in Smetto quando voglio e Diaz- Don’t clean up this blood e nella serie Romanzo Criminale. Come cantautore ha all’attivo 9 album, ha scritto canzoni per Paola Turci e collaborato con artisti come Bungaro, Sergio Cammariere e Luca Barbarossa.

Edoardo Pesce attore brillante che abbiamo visto in moltissime pellicole cinematografiche, per citarne alcune Viva l’Italia, Se Dio vuole, La verità vi spiego sull’amore, Fortunata e l’ultimo Dogman.
Ma è famoso anche per aver partecipato a Romanzo criminale- la serie e I Cesaroni

Luca Angeletti è un attore eclettico, lo abbiamo visto al fianco di Raul Bova in Scusa ma ti chiamo Amore e Scusa ma ti voglio sposare e, nel 2017, in Come un gatto in tangenziale ma anche in fiction di successo come Tutti pazzi per amore o ne Il capo dei capi dove interpreta il ruolo di uno spietato killer mafioso.

Giorgio Caputo napoletano,  un non-romano nell’Orchestraccia. Anche lui è apparso in Diaz- Don’t clean up this blood, ma anche ne Il Nascondiglio di Pupi Avati e in produzioni internazionali come Last Knigths e Mary Magdalene.Per il piccolo schermo ha partecipato a Romanzo Criminale- la serie e Ma il cielo è sempre più blu, la fiction biografica sulla vita di Rino Gaetano.

I componenti dell’ Orchestraccia spesso vengono affiancati da musicisti come Gianfranco Mauto, Salvatore Romano, Fabrizio Lo Cicero e Gianluca D’Alessio e anche da altri artisti provenienti soprattutto dal mondo del cinema come Edoardo Leo, Francesco Montanari e Lillo del duo Lillo&Greg.

L’Orchestraccia offre uno spettacolo sui generis, del tutto innovativo che oscilla tra teatro e musica. Tutto questo sulle note e sulle rivisitazioni  in chiave comica di vecchie canzoni romane, sulle poesie di grandi autori come Belli e Pascarella e su tutta la cultura della Roma Otto-novecentesca, ma anche su brani originali della band. Non mancano temi di impegno civile, come la sicurezza sul lavoro o la violenza sulle donne.

Stasera L’Orchestraccia animerà il palco dell’Anfiteatro Festival di Albano ed è un appuntamento da non perdere

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12  e  16  euro 

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

Nell’attesa vi lasciamo con le note di una canzone d’amore che è stata anche colonna sonora dell’omonimo film del 2017 Ovunque tu sarai con Primo Reggiani, Francesco Montanari, Ricky Memphis e Francesco Apolloni


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?

Usa questo Tasto:

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini, l’incontro è la vita dell’arte.

in La Cultura/La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Flavio Oreglio e Luca Bonaffini insieme sul palco di “Spazio D’Autore”.

Premiati i due artisti che hanno tracciato una strada importante nel cantautorato italiano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Se per Vinicius De Moraes la vita è l’arte dell’incontro, per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini possiamo dire che l’incontro è la vita dell’arte. I due si sono conosciuti circa trent’anni fa nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla 4ARTI/Rosa del Tirreno di Pino Scarpettini (Convention 4ARTI e Premio Rino Gaetano).

 

Da quel momento le loro strade si sono intersecate più e più volte, originando, in ogni punto d’incrocio, progettualità interessanti: canzoni (tra cui ricordiamo “La Letteratura” e “Anima Popolare”) duetti (più volte i due hanno inciso brani insieme, ospitandosi reciprocamente nei vari album pubblicati) ma, soprattutto, il progetto “Musicomedians”, nato nel 2000 a San Benedetto Po come primo “Festival della Canzone Umoristica d’Autore” e trasformatosi nel tempo nell’Archivio Storico del Cabaret Italiano, da quest’anno insediato a Peschiera Borromeo (MI) sotto l’egida dell’ Amministrazione Comunale e della Biblioteca Civica locali.

 

Per Luca Bonaffini e Flavio Oreglio ritrovarsi è sempre un piacere, e anche questa occasione di San Gimignano non tradisce la linea. “Riceviamo con piacere questo riconoscimento, e ci piace l’idea di ritrovarci insieme sul palco di “Spazio d’Autore”… Questo momento ci offre l’opportunità di dire un grande grazie a Pino Scarpettini che ha avuto un ruolo importantissimo quando abbiamo mosso i nostri primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo”.

 

Gli album d’esordio dei due (Melodie & Parodie e Clownstrofobia di Flavio Oreglio e Astrologia di Luca Bonaffini), furono prodotti dalla Clou Disque di Scarpettini tra il 1987 e il 1988. I lavori aprirono ai due le strade verso il mondo del cabaret (Oreglio) e verso la collaborazione stabile con Pierangelo Bertoli (Bonaffini).

 Il resto è storia di questi ultimi trent’anni.


Ti piace ciò che facciamo? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante per noi. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?





Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.

Ascanio Celestini all’Anfiteatro Festival!

in Eventi/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Ascanio Celestini

Ascanio Celestini presenta La Ballata dei Senza Tetto

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

E approda (proprio come il suo epico omonimo) ad Albano 

La Ballata dei senza Tetto è uno spettacolo che fa parte di una trilogia già iniziata con Laika nel 2015 e proseguita con Pueblo presentato nel 2015 al Napoli Teatro Festival.

Il fil rouge è sempre quello dell’uomo comune, non a caso i personaggi sono quasi sempre gli stessi: la vecchia di Laika, che va a fare la spesa con la prostituta; la cassiera che avevamo conosciuto in Pueblo, Giobbe l’analfabeta.

Ascanio Celestini ci racconta uno spaccato di vita, quella che lui meglio conosce, che segue tra le strade della capitale.

Il suo teatro è considerato “Teatro di Narrazione” è un autore-attore, più autore forse; a far da padrone è l’essenzialità, la scenografia è scarna, semmai fatta di oggetti comuni e semplici, come le cassette delle bibite accatastate all’angolo di un Bar di periferia.

L’attore stesso si serve poco del proprio corpo, la voce crea la storia, le immagini, i movimenti sono ridotti al minimo.

Vi proponiamo un estratto dallo spettacolo Pueblo

Ascanio Celestini oltre ad essere autore teatrale, ha scritto anche diversi libri e pubblicato album musicali. Lo ricordiamo anche per la sua partecipazione al programma televisivo Parla con me di Serena Dandini, in cui ha trattato tematiche sociali molto importanti come il razzismo

A partire dal 1998 anno del debutto come autore con Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini la sua carriera sarà un susseguirsi di premi e riconoscimenti. Vince due volte il premio Ubu, il premio Volponi e il premio Dessì.

Il 2007 è l’anno del debutto discografico con Parole Sante che vince il premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno.

Nel 2011 è candidato come Miglior regista esordiente al Nastro d’Argento con il film La pecora nera che già aveva vinto il Ciack d’oro.

Il nuovo spettacolo sarà ospitato stasera Sabato 4 Agosto nel suggestivo scenario dell’anfiteatro di Albano.

Tutte le info necessarie:

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12/ 16 e 20 euro

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

 


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Per favore, valorizza il nostro lavoro, i nostri sforzi per te, l’energia che ognuno di noi ti dedica, aiutaci. Per questo, se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE! Un Euro, che ci vuole?

Usa questo Tasto:

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a scavare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.
1 2 3 11
Go to Top