Il Futuro? Solidale…

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Anna Cimenti e il suo nuovo album “After the rain”. Intervista

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After the rain copia.jpg. 720After the rain, un album che nasce dal desiderio di condividere un percorso tra consapevolezza dell’esserci reale ed esistenza dell’anima.

Una fonte di ispirazione, un segno di vera e propria rinascita musicale.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Anna Cimenti nasce il 12 aprile 1968 in un ambiente familiare dove musica e arte sono “linfa vitale”. Da una parte gli zii paterni, che sono amanti di musica operistica, dall’altra i nonni materni che, da ragazzi, hanno fatto parte di una compagnia teatrale dialettale (all’epoca era una rarità, si parla del periodo prima della seconda guerra mondiale).

All’età di sette anni inizia a studiare pianoforte e, nonostante sia molto giovane, le viene riconosciuta una dote naturale . 

A ventitré anni consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, a cui fa seguito un anno di approfondimento di pianoforte jazz sotto la guida del Maestro Paolo Birro.

Ma un’altra passione sarà determinante nella scelta del suo percorso artistico, un talento che le consente di esprimere al meglio se stessa e un bisogno irrefrenabile di cui non puo’ piu’ fare a meno: l’arte del canto.

Una voce particolare che fin da bambina sprigiona un suo carattere gioioso e un’energia infinita. Un’anima piena di vitalità e positività, ma che ha bisogno di essere indirizzata.

Anna è una ragazza curiosa e appassionata e questo la spinge a studiare la musica seriamente prendendo due strade parallele: il jazz e la lirica.

Frequenta Masterclass con insegnanti stranieri tra il 1992 e il 2004 (Sheila Jordan, Jay Clayton, Mark Murphy, Nancy Marano, Vivian Lord-Aldge, Rachel Gould, Kate Baker, solo per citarne alcuni) e all’età di ventotto anni supera l’esame di canto lirico inferiore in Conservatorio studiando prima come privatista all’Istituto Manzato di Treviso, sotto la guida di Elisabetta Tandura e poi sempre da privatista con Elisabetta Battaglia.

Canta come solista in gruppi di vario genere dal  pop (LENONO, gruppo al femminile, HEARTLY HEAVEN, brani inediti) al blues-rock di Robben Ford (POLLO BAND) al soul funky di Chaka Khan , Aretha Franklin e funk anni 70/80 (SIFASOUL) all’acid jazz degli Incognito (BLACKJAM). La sua voce viene apprezzata anche nel campo della musica Dance e incide brani per etichette indipendenti e non (GENERAL RECORDS, Verona; MEDIA RECORDS, Brescia; PROPRIO RECORDS, Milano; STUDIO BWL, Milano; ZIIOZOO PRODUCTIONS, Modena; UNITED STUDIOS, Udine). E’ fermamente convinta che tutte queste esperienze daranno vita ad un’artista completa e poliedrica, ma è lo studio che la rende competente in tale campo.

I numerosi viaggi all’estero fanno parte del suo carattere curioso verso l’ignoto (New York, Londra Amsterdam, Monaco,Tour del Messico, San Diego, Salisburgo,Vienna Singapore,Tour della Malesia,Tour dell’Australia,Tour dell’Egitto) e aprono la sua mente piu’ di ogni altra esperienza.

Venuta a conoscenza del Metodo Monari (Bologna), nel 1998 consegue il diploma di terapista frequentando il centro e ispira a quest’ultimo il suo metodo di insegnamento lavorando sulla struttura muscolare, sciogliendo tensioni che bloccano l’uso corretto del corpo . Sempre alla ricerca di nuove tecniche vocali ,approda alla Mixed-Voice durante il Congresso “Voce Pura”nell’aprile del 2018 a Verona, tecnica che semplifica l’ impostazione della voce sia per l’insegnante che per l’allievo.

Prosegue l’insegnamento collaborando con diverse scuole di musica ma nel 2012 da vita all’Associazione Note Vocali e con essa organizza spettacoli per i suoi allievi per introdurli professionalmente nel mondo dello spettacolo .

Durante questo periodo abbastanza lungo si assenta dalle esibizioni live e diventa mamma di due bellissimi bambini.

Nel Novembre del 2018 ritorna alla musica e, dopo una Masterclass con il Maestro Barry Harris a Bologna, capisce che l’insegnamento non e’ più sufficiente a colmare il vuoto creato dalla sospensione delle performance live e spinta dal riconoscimento del suo talento da parte di una figura così autorevole ritorna a cantare con formazioni jazz.

Nell’Agosto 2019 registra il suo primo disco jazz intitolato “After the rain” supportata da un gruppo di amici musicisti e comprende che “non si tratta più di un puro e semplice ritorno, bensì di un esserci definitivamente”.

Conosciamola meglio!

 

Che cosa intende quando parla di “consapevolezza dell’esserci reale ed esistenza dell’anima?”

Nella mia vita ho sempre vissuto pensando al passato o al futuro ,ma in questo periodo sento forte il desiderio di stare nel presente, gustare giorno per giorno i miei progetti e portarli per mano senza un perche’.Infatti nel disegno all’interno del cd ho riportato questo pensiero :”Non importa da dove vieni ma dove sei diretta…”e per la prima volta sfoglio il libro della mia vita pagina per pagina ,senza bisogno di rincorrere il finale.

La scelta del titolo “After the rain” si riferisce ad un periodo della sua vita?

La vita non è solo fatta di episodi felici , purtroppo e talvolta le difficoltà cercano di abbattere la tua positività. Nel mio caso sono una persona che, attraversando i periodi difficili , è rinata e ne ha tratto una consapevolezza e un’equilibrio sempre più stabile.

Nonostante tutto c’è sempre il Sole, ecco perchè ho scelto come pezzo finale del disco Sunny . Ispira tranquillità e serenità.

Per lei “esserci definitivamente” significa un ritorno nel mondo del canto?

Con questo disco ho voluto lasciare un segno, tracciare una meta raggiunta, una ritrovata serenità e convinzione che se senti forte il desiderio di esprimerti attraverso il canto non puoi esimerti dal farlo, pena la morte della tua anima.

”Esserci definitivamente “diventa allora essere definitivamente dalla mia parte, sostenere i miei desideri  e le mie intuizioni.

E’ nata con la musica jazz, o ci è arrivata passando attraverso altri generi musicali?

L’incontro con generi musicali diversi l’uno dall’altro ha fatto sì che ne traessi un colore particolare da ognuno. Sono passata dalla Lirica al Jazz per poi cantare in formazioni Blues-Rock e Soul-Funky.In ogni genere ho scoperto una parte di me e accresciuto la mia conoscenza.

La registrazione in studio di brani dance mi ha insegnato ad essere precisa ,veloce e concentrata. Non ho mai rifiutato di provare un genere diverso da quello che avevo studiato. La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere aperta a varie esperienze, un pensiero elastico genera un suono libero.

Da che mondo è mondo, la canzone aiuta ad esprimere i sentimenti più profondi della vita, come lei appunta nella sua presentazione.

Anna Cimenti quali sentimenti esprime in questo album?

I sentimenti che ho raccolto e voluto esprimere nei pezzi scelti provengono da  esperienze passate, vecchie visioni dell’Amore, a volte temi per cui battersi (contro l’ingiustizia ad esempio),malinconie interiori non ancora liberate, leggerezza e fiducia nel futuro.

Cosa le ha dato il jazz a differenza di altri generi musicali?

Il jazz non è un genere che si può “improvvisare” senza studio.Quindi devi avere un minimo di conoscenza musicale per affrontarlo.In questo settore ho ricevuto molti riconoscimenti, la stima di professionisti che mi hanno incoraggiata a continuare a studiare perchè naturalmente portata.

Sta trovando riscontri che la soddisfano in questo lavoro? 

Come dicevo prima ,essere riconosciuta come artista da musicisti che io stimo o insegnanti illustri con cui ho studiato, è stato per me una conferma della mia scelta di ritornare a cantare jazz. Le soddisfazioni arrivano nel momento in cui sali sul palco e ti emozioni entrando nel profondo della tua anima. Poi improvvisamente ti accorgi che l’aria intorno a te è cambiata e che di questo hanno fruito anche gli ascoltatori.

Quanto tempo ci è voluto per realizzare l’album, e con quali collaboratori musicisti  ha condiviso questa nuova fatica? 

La volontà di incidere un disco si è palesata durante una Masterclass del Maestro Barry Harris. Finito di cantare un pezzo suggerito da lui, mi si sono avvicinate delle persone chiedendomi se avevo qualche mia registrazione in internet a cui indirizzarli perchè affascinati dal mio modo di proporre i temi jazz.In effetti era da tempo che non realizzavo registrazioni professionali.In quei giorni conobbi Massimo Tagliata e gli chiesi di registrare il mio disco nel suo studio di incisione a Casalecchio.

E’ una figura importante quella di Massimo Max Tagliata, pianista e fisarmonicista dal talento innato. A lui ho affidato la direzione artistica del disco. Si sono uniti Massimo Max Turone al contrabbasso e Oreste Soldano alla batteria, trio già affiatato e per questo capace di farmi sentire totalmente a mio agio. Si e’ aggiunto al Sax Tenore Pietro Mirabassi, figlio d’arte, che con i suoi colori e il suo calore ha scaldato i brani. E infine il pezzo “Four Women” e’ stato interpretato da tre vocalists diverse e complementari: Sonia Cavallari, Grazia Donadel e Linda Gambino.

E’ in programma di portare in giro per locali o teatri un tour che lo rappresenti?

Spero che il disco entri nelle case e dia serenità. Se poi ci fosse la possibilità di portarlo in teatro oppure nei locali ne sarei felicissima. Condividere un percorso di vita con il pubblico è magia pura.

Nel frattempo ritorno allo studio,mi  sono iscritta al Biennio di canto Jazz al Conservatorio della mia citta’,perche’ la mia curiosita’ e la mia voglia di apprendere non finisca mai.

 

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