Il Futuro? Solidale…

Alfonso Restivo (720 x 379)

Alfonso Restivo: Essere artista è un privilegio

in Anna Lamonaca Blog/L'Arte by

Il giovane pittore iperrealista internazionale parla di sé e della sua arte:

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Le sue opere posseggono una forza intrinseca, sprigionano un’energia che incanta, comunicano emozioni e travolgono, Alfonso Restivo è un artista dai tanti talenti, pittore, professore, presentatore, uomo di spettacolo, si autodefinisce persona dal temperamento gentile, ma con gusti raffinati ed eccezionalmente dotato di acuta sensibilità per ciò che lo circonda, risponde alle nostre domande raccontandosi con un sorriso affascinante:

Alfonso, partiamo dalle origini, quando hai scoperto la tua passione per il mondo dell’ arte?
“Sin da piccolo ho avuto la passione per il disegno, convincevo mio padre a comprarmi i fumetti della Disney per poi ricopiare i personaggi a mano libera e colorarli.
Da qui nasce la mia voglia di disegnare e sopratutto di poter creare, cosi quando finii gli esami di terza media decisi, senza il benestare dei miei genitori, d’iscrivermi al Liceo Artistico Emilio Greco di Catania. Ho frequentato poi l’Accademia delle Belle Arti di Catania in cui ho avuto momenti di sconforto per non saper esprimere sulla tela ciò che realmente volevo dallo stile che mi ero prefissato di seguire, l’iperrealismo figurativo.
Finiti gli studi accademici mi sono documentato e ho frequentato corsi di perfezionamento sull’iperrealismo, acquisendo la tecnica e le perfette sfumature e velature, tutto ciò mi ha permesso di diventare uno degli artisti italiani che tratta l’iperrealismo figurativo, realizzando svariate mostre sia in Italia che all’estero.”

E’ stato difficile trasformare questa passione in un lavoro? “Trasformare la passione per la pittura in un lavoro non è stato semplice, mi sono dovuto ritagliare del tempo dedicandolo alla pittura, alle mostre, ma sopratutto dedicandolo alle centinaia di persone che seguono la mia arte e la apprezzano per i suoi contenuti stilistici.
In generale credo che qualsiasi passione si abbia, che sia la musica, il teatro o la pittura, essa non deve mai diventare esclusivamente un lavoro, ma un binomio di idee, estro e produzione .”

Definirti artista dell’iperrealismo figurativo è sicuramente giusto, perché hai deciso d’intraprendere la strada dell’iperrealismo? Cosa rappresenta per te questo modo di dipingere? C’è una convinzione comune che le opere iperrealistiche abbiano molta tecnica e poca anima, come risponderesti a queste critiche? Qual è secondo te l’anima di un dipinto iperrealista? “Sono voluto diventare un iperrealista perché mi piace immortalare la bellezza oggettiva di ogni singola cosa o persona che ritraggo e cogliere l’attimo temporale o estetico in cui il soggetto viene ritratto.
Dicono che le opere iperrealistiche hanno molta tecnica e poca anima, ma per me non è cosi, perché ad esempio quando ritraggo le persone amo cogliere il loro stato d’animo attraverso la profondità dello sguardo ed in esso dicono che vi sia l’anima di ognuno di noi.”

I tuoi lavori oltre che per il realismo colpiscono soprattutto per le velature e la tecnica mista su tela, come mai hai scelto proprio questo stile e questa tecnica?
“Non dipingo solo con colori ad olio, ma amo mischiare tanti tipi di colori, amo la tecnica mista, come ad esempio unire colori ad olio, acrilici e terra dell’Etna, posata delicatamente sulla tela, lo stesso Etna che da sempre domina la mia città: Catania.”

La tua arte è orientata alla ricerca del dettaglio, a cosa t’ispiri in genere nel dipingere le tue opere? “Quando devo creare un’opera, non ricerco l’ideale di bellezza o non uso canoni specifici, ma scelgo soggetti che in me creano emozioni, quelle stesse che poi elaboro e propongo in chiave iperrealista.”

Dai una tua definizione dell’essere artista … “Per me essere artista è un privilegio, gli artisti sono esseri umani che hanno dentro il DNA un pennello che lega tante piccole sfumature di colore e questo è il dono dell’essere artista, vedere ciò che la gente comune non vede.”

Chi dipinge e crea in genere lo fa per dare a chi guarderà delle belle emozioni; tu perché crei? “Principalmente creo per me stesso, ma è anche vero che quando sai con certezza che quell’opera ti fa emozionare allora è quasi certo che farà emozionare o parlare di essa altre persone che la guarderanno e magari la criticheranno, ma per un artista tutto questo ha già profumo di vittoria.”

Presto in Sicilia ci sarà una tua personale, vuoi parlarcene?
“Nella mia terra, la Sicilia, sto organizzando una mia personale di pittura, il tema sarà “la Sicilia Iperreale”, un mix d’opere che raccontano alcune caratteristiche della Sicilia immortalando gli attimi, i costumi, la cultura e la bellezza di una terra che cerco da sempre di portare in giro per l’Italia e all’estero attraverso la mia arte .”

Cosa è per te l’arte? “Per me l’arte è chiudere tutte le porte di casa e lasciare aperta solo la porta del cuore, perchè è da li che usciranno le idee per le mie opere.”

Quali sono gli artisti, sia del passato che dei nostri giorni che maggiormente ti ispirano?
“Tra gli artisti che mi hanno da sempre ispirato sicuramente c’è Caravaggio, di cui amo le velature d’ogni singola opera e a cui m’ispiro per la ricerca dei dettagli stilistici, purtroppo io non sono il grande Caravaggio, ma soltanto Alfonso Restivo.”

Hai mai incontrato difficoltà nel tuo percorso d’artista e soprattutto come le hai affrontate? “Da quando nel 2000 ho inaugurato la mia prima mostra ho incontrato difficoltà nel proporre la mia arte, sopratutto perché ero giovane e perché ero un artista iperrealista. In quegli anni vi erano ancora radicati nella cultura italiana stili come l’astrattismo o il concettuale che adesso fanno parte dell’arte mondiale, ma che camminano di pari passo con l’iperrealismo che sino a quegli anni era visto come copiare qualcosa senza senso. Col tempo si è capito che per realizzare un quadro in modo cosi dettagliato ci volesse molta bravura e una delicata tecnica e da quel momento in poi l’iperrealismo è diventato uno stile di nicchia. I critici d’arte in questi anni stanno promuovendo questo stile perché si sono accorti della difficoltà nel realizzare un quadro con determinate caratteristiche e velature e sopratutto che ogni opera ha un qualcosa d’intrinseco, di surreale dentro l’ iperreale. Adesso le difficoltà sono state superate e sono molto ricercato nelle gallerie d’arte per il mio stile, ma sopratutto ho tantissime persone in tutt’Italia che mi seguono ed apprezzano ciò che realizzo.”

Hai ritratto personaggi famosi ricevendo attestati di stima, riscontri positivi da molti critici d’arte e premi a livello internazionale, vuoi parlarci di questi riconoscimenti?
“Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di ritrarre tantissimi personaggi dello spettacolo e della musica come il grande Cantautore Franco Morgia dei Beans, la giornalista e regina del gossip di Dagospia e Eva3000 Gabriella Sassone, lo stilista internazionale milanese Domenico Caraceni, il compianto Pilota della motoGP Marco Simoncelli, l’attore siciliano Turi Giuffrida che ha lavorato in grandi film come Romanzo Siciliano, Nuovo Cinema Paradiso o La mafia uccide solo d’estate”.

Sei un artista a 360°, oltre alla pittura ti dedichi alla musica e alla letteratura, non a caso alcune tue opere hanno fatto da sfondo a concerti e da copertine a libri di autori importanti, vuoi raccontarci anche queste esperienze?
“In passato ho lavorato anche in tv, presentavo una trasmissione dal titolo “Happy Hour”che era molto conosciuta in ambito regionale siciliano, ho condotto vari eventi di moda ed arte come il premio alla carriera all’attore italiano Antonio Catania, ma sopratutto amo il mio principale lavoro che è fare l’insegnante di Storia dell’Arte in Lombardia. Fortunatamente l’arte non solo la pratico, ma principalmente l’insegno.”

Cosa bolle nella pentola del tuo futuro? Vuoi anticiparci qualcosa? “Per il mio futuro d’artista cosa vedo? Sicuramente massimo impegno per ciò che faccio e molta professionalità , ma sopratutto vedo molte mostre sia in Italia che all’estero ed il mio sogno artistico che si realizza, cioè aprire una galleria d’arte .”


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