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Frode Fiscale, Mediaset Berlusconi processo

-3 alle Elezioni Tu voterai Berlusconi Perché? Processo Mediaset, Frode Fiscale… Miliardi…

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Frode Fiscale, Mediaset, Processo… la Madre di tutte le Battaglie del Cavalier Berlusconi

Frode Fiscale. Per il cavalier Berlusconi il processo Mediaset è la madre di tutte le battaglie, ed è una battaglia persa… dopo dieci anni di cause…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Frode Fiscale… Vi dico francamente che nell’analisi della massa di procedure legali che Berlusconi ha addosso, ci si perde letteralmente, si perde il filo del discorso… Abbiamo iniziato divertendoci amaramente, con il Bunga Bunga della Ruby Rubacuori, la signora Karima El Mahroug, sì sì la cosiddetta nipote di Mubarak e le sue Compagnucce di merende, Olgettine al gran completo inclusa la Signora Minetti… per poi proseguire con le vicissitudini napoletane del Cavaliere, in compagnia del suo prode scudiero Lavitola, nella corruzione reo confessa, condannata e svicolata solo per la prescrizione nel frattempo sopravvenuta, del Senatore Di Gregorio, famiglia Mastella esclusa… Non pervenuta perlomeno agli atti, la famigliola dell’entroterra Campano oggi, comunque, si presenta al gran completo nelle file di Forza Italia.

Ma come, Sandra Lonardo non era nella lista degli impresentabili della commissione antimafia? Lasciamo perdere, questa è un’altra storia se no non la finiamo più… Torniamo a Berlusconi

Leggendo leggendo, Si ha la sensazione di un groviglio, di un verminaio legale di manzoniana memoria, difficile da seguire, anche se, soprattutto, si capisce con estrema chiarezza, il perché morale non è pensabile, non può essere pensabile da nessuna persona che sia sana di mente e che abbia voglia di documentarsi, che quest’uomo possa ancora comandare il paese, possa ancora tenere in mano le redini dell’intera Nazione.
Eppure… Eppure ero come voi, anche a me, se qualcuno di primo acchito mi avesse domandato qualche giorno fa, il perché Berlusconi veniva chiamato “Pregiudicato impresentabile” dal Movimento 5 Stelle, e perché, come tutti ricordano, perché questo sì che tutti lo ricordano come fatto avvenuto, il Prode Cavaliere sia andato per un annetto a Villa Arzilla, a Cesano Boscone, per svolgere la condanna avuta ai servizi sociali… Il motivo vero il motivo scatenante lo svolgimento di questa pena questo non lo ricordavo… Come tutti mi dicevo “Beh vabbè, da tutta la massa di procedure legali che ha addosso quest’uomo, qualcuna alla fine a boccino, a Sentenza, sarà pure riuscita ad arrivare con una condanna diventata esecutiva…”

Frode Fiscale… Ebbene sì, Una a Boccino, a Sentenza, c’è arrivata, la sentenza Mediaset per la Frode Fiscale, quella si, quella una condanna al Cavaliere Berlusconi gliel’ha data, anche se per un soffio, perché su 4 anni comminati dalla Corte, fino alla Cassazione ed oltre sono arrivati, tre se ne sono andati per l’indulto del 2006, ed il quarto, come detto, è stato l’anno passato a giocare a carte con i vecchietti di Cesano.

Se cercate, dice la Wikipedia che:
I P.M. Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato ben 500 000 pagine di atti con rogatorie in vari paesi, il 22 aprile 2005 (ma la notizia resterà riservata fino al 26), hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati:

Silvio Berlusconi (appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio)
Fedele Confalonieri (falso in bilancio)
Farouk Mohamed Agrama, detto Frank Agrama (uomo di “appoggio” della Fininvest in America)
David Mills (avvocato e marito di Tessa Jowell, ministro del governo di Tony Blair)
Daniele Lorenzano (capoacquisti Fininvest)
Paolo del Bue (banchiere svizzero)
Candia Camaggi (cugino di Berlusconi e consorte, responsabili della finanza svizzera)
altri dirigenti di Fininvest e Mediaset.
Oltre a queste sono state stralciate (cioè verranno contestate in procedimento separato) le posizioni di Marina Berlusconi (assurta a presidente Fininvest) e Piersilvio Berlusconi, accusati di riciclaggio di denaro.

Frode Fiscale… Sì, avete sentito bene, siamo nel lontano 2005, 22 aprile 2005 per l’esattezza, e Mastro Berlusconi si stava presentando nelle stesse esatte ore dal Presidente Ciampi, per aprire il suo terzo Governo, il 22 aprile infatti, per poi giurare, alle 18:00 per l’esattezza, il giorno dopo 23 aprile… E che diavolo, ma che coincidenza

Il governo ricalcò, come composizione e azione politica, il Berlusconi II, caduto il 20 Aprile precedente. Contava 25 ministri (compreso il Presidente del Consiglio), 9 viceministri, 63 sottosegretari, per un totale di 97 membri (Mercato delle Vacche a supporto, compreso).

Qualcuno potrebbe dire che era un momento difficile per la nazione, e che proprio in quel momento i PM Robledo e Di Pasquale dovevano aprire un procedimento tra i più difficili degli ultimi 40 anni in Italia? Persecuzione? Sono dei cattivoni? Era tutto un complotto?

Beh, attenzione, il Berlusconi ter, comunque era un governo a termine, perché sarebbe terminata l’anno successivo, in ogni caso, la legislazione, e se l’intento fosse stato quello, in una partita molto più a lungo, di impedire definitivamente all’uomo di Arcore di fare ancora politica, sappiamo bene, visto che ne stiamo scrivendo, che questo obiettivo non è stato mai raggiunto, nonostante la successiva condanna.
Non lo possiamo sapere con esattezza quali fossero gli intenti per i quali iniziò la procedura Mediaset, se non quelli semplicemente di fare giustizia, non ci piace essere complottisti, ma solamente esporre lo stato dell’arte dei fatti, ed i fatti dicono che dopo svariati livelli di giudizio, fino alla Cassazione del primo agosto 2013, il cavalier Berlusconi è stato definitivamente condannato a 4 anni di carcere di cui però 3 da non scontare grazie all’indulto del 2006.

Fu aggiunta anche una pena accessoria riguardante l’interdizione dai pubblici uffici, pena a quel momento ancora da decidere.

Ci penserà il 19 ottobre la Corte di Appello di Milano, condannando Mastro Berlusconi alla pena accessoria di 2 anni di Interdizione dai pubblici ufficiscadrà nel 2019…

Il resto è purtroppo storia:

Il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica vota a favore della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi che dunque perde la carica di parlamentare. 

Il 18 marzo 2014 la Corte di Cassazione conferma la pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici, così come inflitta dalla Corte d’Appello di Milano, rendendola così definitiva.

Il 10 aprile 2014 viene confermata la proposta di affidare il condannato in prova ai servizi sociali che sconterà poi fino all’8 marzo 2015 presso una clinica per anziani di Cesano Boscone.

Il 14 aprile seguente il tribunale di sorveglianza di Milano deposita l’ordinanza che dichiara espiata la pena per Berlusconi a cui viene restituito così anche il passaporto e viene dichiarata estinta anche la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici per due anni ma resta ineleggibile in base alla legge Severino, il cui esame non è stato ancora fissato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Ora, siamo nella campagna elettorale 2018, il cavaliere Berlusconi non si rassegna, ma non può, ormai l’ha capito, più presentarsi come futuro Premier dell’Italia, tanto è vero che ha presentato giusto ieri il sorridente Tajani come suo alfiere per la carica di Capo del Governo, levando al contempo alla Nazione una forte posizione in ambito europeo, e questo, va sottolineato, in completo e più sprezzante sfregio agli interessi dell’intero paese.

Va anche ricordato che Berlusconi se, come detto, non ci fosse stato un indulto del 2006 votato dal suo stesso partito, oggi sarebbe ancora a Villa Arzilla a scontare la condanna a 4 anni, tre tolti appunto dall’indulto di cui sopra…

Concludiamo questa nostra ricerca della pietra verde, e del motivo quindi per cui Qualcuno dovrebbe ancora stare cercando minimamente di votare il Cavalier Berlusconi, riportandovi con un link, ad un bello e lungo articolo dei colleghi dell’Espresso, dove si cerca in qualche maniera di tirare un punto alla lunghissima caccia al Tesoro, quello portato fuori dall’Italia da Mastro Berlusconi, tutta la massa di soldi spariti nel tempo in qualche paradiso fiscale… una caccia irrisolta che ha fatto, nel lungo tempo del processo Mediaset, la Procura di Milano.

Vi riportiamo il link è l’incipit di questo articolo che vi stiamo citando:

Una montagna di denaro nascosto all’estero, che una raffica di sentenze definitive, convalidate negli anni scorsi anche dalla Cassazione, nell’indifferenza quasi generale, avevano già certificato come «la cassaforte occulta del gruppo Berlusconi».

Il bello è che nessuna autorità è mai riuscita a toccare un solo euro di quella fortuna. Insomma, per quanto sia ancora lontana la fine di altri processi ad alto rischio, a cominciare dal caso Ruby che vede il leader del centrodestra condannato in primo grado a sette anni, la più grande caccia al tesoro dell’ultimo ventennio l’ha stravinta lui.

Tutto comincia con un calciatore: Gianluigi Lentini, ceduto al Milan dal Torino nel 1992. Berlusconi guida il suo primo governo, dopo il trionfo alle elezioni in cui ha potuto presentarsi come l’anti-politico: uno dei pochissimi capitani d’azienda ancora non coinvolti in Tangentopoli. Nell’Italia già in crisi, il prezzo di quell’attaccante crea un certo scandalo: 18 miliardi e mezzo di lire. Ma il vero problema è che il presidente del Torino va in bancarotta e a quel punto confessa di aver intascato altri 10 miliardi (5 milioni di euro) in nero.

Da dove arrivano quei soldi? Da una misteriosa società offshore, la New Amsterdam, che li ha trasferiti in Italia tramite una finanziaria elvetica che spostava anche soldi di Cosa Nostra. I pm di Mani Pulite scoprono che questa New Amsterdam è gestita dalla filiale svizzera della Fininvest. Assistiti dal procuratore Carla Del Ponte, riescono a farla perquisire. Ma non trovano niente. Le carte che scottano sono finite a Londra, nascoste nello studio dell’avvocato David Mills.

Sempre gli stessi personaggi, se andate all’inizio di questa pagina, l’avvocato Mills era fra i primi imputati del processo Mediaset iniziale, quello del 2005…

Non si finirebbe mai di raccontarle, le malefatte di questo signore di Arcore, e noi siamo stanchi di continuare a cercare di farvi ricordare quello che è accaduto negli ultimi anni in Italia, ma davvero, scusateci, perché votare Berlusconi? Non riusciamo a capirlo…
Forse perché siete stanchi anche voi…

Voi… questo signore, il Cavalier Berlusconi, voi lo votereste per portarlo di nuovo in sella come nostro Capo del Governo Premier?

Voi votereste Berlusconi perché? Gia… perché? Cliccate sulla Freccia per leggere le tutti i nostri articoli sulle Elezioni 2018, vi divertirete…

leggi le FONTI

Restate sintonizzati, perché ogni giorno vogliamo ragionare con voi sul perché NON votare Berlusconi, ogni santo giorno sino al 4 Marzo… casa per casa… abbiamo iniziato divertendoci col Bunga Bunga, ma di carne Berlusconiana ne abbiamo tanta…

Proprio tanta… non si finisce mai…


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