Il Futuro? Solidale…

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marzo 2020

Confartigianato Imprese Moda – Lettera al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte

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cs Presidente Fabio PIETRELLA a Presidente del Consiglio CONTE - CONFARTIGIANATO IMPRESE MODA -

Il sogno di Maria Gabriela: “voglio fare la modella”

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Quante volte abbiamo visto nei giornali o nei cataloghi bambini che posano sorridenti per le campagne pubblicitarie dei marchi di moda formato mignon. Molte volte ci chiediamo, come vivono questa esperienza? Come dovrebbe essere vissuta?

Tutte domande lecite che coinvolgono il mondo dei bambini e quello dei genitori.

Come nel caso di Maria Gabriela una bambina di 8 anni, che aspira a diventare una modella da grande e che inizia il suo percorso vincendo il concorso di Miss Italia Baby. Al suo fianco fortunatamente troviamo una mamma che supporta la figlia, ma con molta serenità senza creare stereotipi esaltati.

Insomma un percorso decisamente più duro di quello che si può pensare, per le mamme equilibrate, considerando che nel mondo della moda bimbo, per l’Italia rappresenta un business da 2,7 miliardi di euro, non dimenticando che la bellezza è un punto di partenza e non un arrivo.  

Maria Gabriela la vediamo in alcuni scatti che la ritraggono nella sua semplicità, considerando che è italiana doc, anche se incarna perfettamente l’ideale di bellezza in stile “biondo californiano”, nonostante la giovanissima età.

Oggi Maria Gabriela è una bimba semplice è felice, vive tutto questo con grande serenità ed innocenza, caratteristiche fondamentali per una bambina di 8 anni.  Un futuro decisamente promettente, considerando che ha già vinto il titolo di Miss Italia baby. 

Edward Hopper Allusivo, erotico, malinconico

in Gabriella Chiarappa Blog/L'Arte/Ultimi Pubblicati by
Morning sun, 1952

È riduttivo parlare di cifra stilistica quando si tenta un approccio alle opere di Hopper. Di certo il suo tratto distintivo risiede nella capacità di raffigurare la solitudine, e di farlo a prescindere dal soggetto del quadro, che sia un essere umano, la natura o un panorama urbano. Hopper riesce a incastonare un momento. L’eccezionalità sta nella naturalezza con cui certi scenari vengono dipinti: Hopper non usa colori tetri, non disegna creature mostruose o visioni apocalittiche, rappresenta semplicemente la realtà e la sua banalità, eppure è proprio questo che inquieta. Non è vero che la grande arte americana, sia nata con l’Espressionismo astratto e poi con la Popart nel secondo dopoguerra e che prima ci fosse il vuoto assoluto o tutto al più un’arte provinciale e priva di alcun interesse.

Con la sua pittura Hopper testimonia dell’apertura americana alla sponda europea, in specie parigina, perché è stata Parigi la città egemone dell’arte fino agli anni Trenta del Novecento, mentre successivamente si è avvitata in una crisi di cui anche oggi non si vede la via d’uscita. I segni di una identità  americana, non influenzata dalla tempesta delle avanguardie, lontana  da teoremi ed estremismi, senza per questo poter essere considerata una forma attardata e manieristica, si colgono tutti in questo duplice Hopper, chiaro e solare, metafisico più che surreale, quando si dedica ai paesaggi visti da lontano, inseriti in una assoluta trasparenza dell’aria, denso e sensuale, erotico più che conturbante, quando dipinge nudi di un sapore che risente di Schiele e di Balthus, sebbene di una diversa fascinosità e allusività. C’è, dunque, un Hopper in pubblico, narratore di paesaggi dove tutto è sospeso in una atmosfera di attesa, in una scambievolezza tra soggetti e oggetti che connotano un vedutismo di grande respiro, allungato sui grandi orizzonti della frontiera americana, molto lontani, anche psicologicamente, dai complicati paesaggi europei, carichi di storia, di stile e di rovine che si sovrappongono tra di loro.

Hopper, con mente libera di suggestionismi stravaganti, descrive architetture geometrizzanti, senza vegetazioni scalpitanti e barocchismi impliciti. A guardare questi paesaggi si può descrivere una geografia fantastica, dove la verisimiglianza dei luoghi è interrotta solo dalla intelligente scelta dei punti di vista che, con i loro tagli, determinano l’essenzialità del quadro e il suo paradossale effetto di straniamento, che è fatto di colori e di linee che si affrontano creando effetti di grande giovinezza espressiva, anche nei dipinti di tarda età, in cui si avverte una superba volontà, che riequilibra gli effetti di una vista non più puntuale, ma è forse per questo che il suo vedutismo, col passare del tempo, diventa più prezioso. Acquisendo elementi  magrittiani allo stato puro, senza interpretazioni psicologiche fuorvianti.

L’Hopper in privato, è tutto consegnato alla segretezza del suo sguardo innocente, che segue le linee erotiche dei corpi con attrazione fatale, ma senza mai essere catturato dalla morbosità, cosa che oggi appare con maggiore evidenza, nel nostro contorto universo in cui sessuomania e sessuofobia si scontrano in una arena mediatica che coinvolge la realtà e la virtualità, in una contaminazione, che compromette il discernimento e alimenta tanti tipi di pruderie che niente hanno a che fare con l’arte. Tutta la pittura di Hopper, da quella più leggera a quella più pesante, fa ancora pronunciare la parola contemplazione, nel senso etimologico del termine, dato da una fortissima capacità di instaurare un dialogo, senza parole, fatto di scorrimenti linguistici che hanno fatto di lui un maestro, a cui non si può non fare riferimento ed anche il suo mercato se ne è giovato, arrivando a cifre di milioni di dollari. Si tratta di una bellissima pagina del Novecento, che ha seguito la linea della continuità, situando l’invenzione all’interno della sua poetica, che è l’espressione della sua personalità limpida, che non vuole dire semplice, ma capace di mettere ordine nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni, capace di fare una vera psicanalisi di se  stesso, di guardarsi dentro e di guardare fuori, producendo un universo visivo a tutto tondo, come oggi sempre di meno accade; alcuni dicono che la nostra umanità si sta riducendo in termini mediatici, altri pensano che ci stiamo espandendo tanto, da uscire dall’umanesimo integrale, la cosa che è certa e che ci stiamo trasformando e con essa tutte le nostre percezioni, ma per fortuna siamo ancora in grado di stare con moderni, d’altra tempra, come Hopper.

 

Prof. Pasquale Lettieri
Critico d’arte

Europa e Covid, un Problema da risolvere? Dissoluzione?

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Europa, Traditore o Compagno di Vita?

Come quasi un quarto della popolazione del mondo mi alzo la mattina e guardo fuori dalla finestra.
Ci troviamo di fronte alla stessa realtà del giorno prima e non sappiamo per quanto queste giornate si perpetueranno nel tempo.

Un servizio-di-Un articolo di Italo Persegani
Un articolo di Italo Persegani

Sappiamo che dobbiamo evitare che l’inedia c’indirizzi verso pensieri deprimenti. Qualcuna consiglia che bisogna vivere il presente e non proiettarsi verso il futuro che rimane assolutamente buio ed indecifrabile.
Certo, ma come si fa? Come si fa a non proiettarsi?
Non è la prima volta che l’umanità s’è confrontata con delle epidemie assassine: le pesti del Boccaccio e del Manzoni, il vaiolo portato nelle Americhe dai Conquistadors spagnoli, l’epidemia Spagnola (che poi spagnola non era, ma americana).
La razza umana se n’è sempre uscita malgrado i milioni dei morti.
Ne usciremo anche questa volta e forse meglio di quanto si sia mai potuto fare nella storia dell’uomo. Abbiamo più mezzi e conoscenze tecniche e scientifiche.
Ma quale choc !
Nessuno s’attendeva che la nostra vita di tutti i giorni venisse sconvolta in così breve tempo, così repentinamente.
Niente ci avrebbe fatto pensare che un microscopico cosino ci avrebbe stravolto la nostra routine, le nostre piccole sacre abitudini. Eravamo Dei, adesso siamo povera cosa e ci dà fastidio pensarlo. Per questo vorremmo che tutto finisca in fretta e per questo, malgrado tutto, siamo ostinatamente concentrati nello scrutare il futuro per quanto esso sia impenetrabile.
Un mese fa svegliandoci forse non ci attardavamo a guardare fuori della finestra o se lo facevamo davamo uno sguardo svogliato giusto per capire se uscendo avremmo dovuto portare l’ombrello o no.
Ora ci siamo resi conto che tutto, in un brevissimo lasso di tempo, può essere messo in discussione e niente è acquisito.
Mai come in queste settimane la gente scrive e parla dei difetti del liberismo, del consumismo, della tanta energia profusa su cose che in fondo hanno poco valore, dei principi quali la fraternità e la collaborazione fra i popoli … e dell’Europa.
Già, l’Europa! O meglio, la Comunità Europea. Forse là si concentrano i nostri maggiori timori.
Ci chiediamo se reggerà o se non imploderà mostrando la sua impotenza. Se dovesse accadere i sovranisti diventeranno nazionalisti e la Storia del secolo scorso potrebbe ripetersi. I fantasmi del ventesimo secolo si materializzeranno nel ventunesimo!
L’Europa ha un ottima occasione da sfruttare per cambiare immagine: deve solo mostrare che è presente e che può aiutare le popolazioni che hanno bisogno. Per l’Europa questo virus potrebbe essere finalmente un’opportunità per mostrarsi agli occhi della gente. Le regole in tempo di pace non valgono in tempo di guerra. Il rapporto deficit PNL funziona per gli Dei dell’Olimpo non per le povere cose che noi siamo diventati.
Volendo rimanere nel campo dell’analisi macroeconomica apro una parentesi e mi pongo una domanda (e non sono il solo a farmela): ma siamo sicuri che dentro questo PNL ci sia proprio tutta la ricchezza di un paese? Personalmente non lo penso … penso che sia un misuratore bidone che vuole a tutti i costi mettere nello stesso paniere i prodotti più disparati e non riuscendoci esclude quelli che non rispettano la regola del minimo comune denominatore. Come si fa a misurare con uno strumento limitato misurare paesi ed economie strutturalmente diverse fra loro? So che i più non la pensano come me, quindi chiudo questa piccola parentesi di Economia Nazionale.
Ritorno sull’Europa.
L’unica modo per modificare la visione dell’implosione europea è che i paesi del nord diano più fiducia a quelli del sud e che quest’ultimi la smettano con i loro bizantinismi a nutrire la loro diffidenza. Ma non basta, l’Europa deve essere reinventata con la caduta dell’intoccabilità delle sovranità nazionali (bisogna smetterla con le rappresentanze nazionali) favorendo e dando potere effettivo al parlamento europeo. Attualmente sono le nazioni che dettano le leggi ma non il parlamento eletto democraticamente. Tale aberrazione fa sì che un paese come l’Olanda (17 milioni d’abitanti) possa condizionare le decisioni che riguardano in questo momento più di 150 milioni d’abitanti (Francia, Italia, Spagna). Insomma se l’Europa ha un senso deve essere governata da chi è eletto e non dai diplomatici o dai capi di Stato di turno. Bisognerà decidersi di passare dalle democrazie nazionali ad una unica democrazia europea. La percezione che ogni cittadino europeo ha è che la Comunità Europea sia matrigna e che l’unica istituzione che lo tutela sia quella nazionale. Bisogna che questa percezione sia cambiata, altrimenti la Comunità Europea resterà solo una chimera ed un nido di burocrati. Se, dopo questa crisi epidemica, non si persegue questa strada, il Coronavirus ucciderà l’Europa oltre che tutta una generazione di ultra ottantenni (la stessa che nel dopoguerra fu giovane testimone del trattato di Roma!). Sembra quasi una coincidenza ma l’Europa sta morendo insieme con la generazione che l’ha creata.


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Dal 4 aprile “Non è mai troppo Natale”, il nuovo album di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini x iogiornalista

LONG DIGITAL PLAYING. LOGO“NON E’ MAI TROPPO NATALE”, cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari.                                                                                                                                                      Prodotto da Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il nuovo progetto discografico di Luca Bonaffini esce il 4 aprile sulle piattaforme digitali in 240 Stati del mondo con la distribuzione di Believe Digital, la multinazionale francese leader.

Il titolo, con tanto di sottotitolo, non lascia spazio a dubbi possibili:

“Non è mai troppo Natale. Cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari”.
Si tratta di cinque brani registrati quest’estate in diretta, dal vivo, in maniera essenziale con sola voce e chitarra acustica. Canzoni che Bonaffini aveva nel cassetto da qualche anno.

“Questo pentadisc – come lo definisce scherzosamente Bonaffini – è un lavoro nato in poche ore, buona la prima, un po’ come accadeva negli anni Settanta. Un microfono davanti alla voce, uno davanti alla chitarra, no Auto-Tune (il sofware che intona le voci stonate, ottimizzandole) e via.”.

L’album parte con “l’Italia al tempo del vinile” (già uscito come singolo lo scorso dicembre) con un arpeggio finger-style che, tra citazioni nostalgiche e metafore, appare come un inno all’Italia di oggi che, scritta in tempi non sospetti, soffre ma non si vuole arrendere, passando il testimone in mano alle nuove generazioni. La seconda traccia è inquietante, con una chitarra battuta forte che ci fa ritornare alle ritmiche acustiche di “For Way Streets” di CSN&Y, e parla di governi autoritari e di vittime destinate a restare sigle anonime, a sparire nel nulla, perché si battono per i diritti civili, proprio come “G.Rg”.

Segue, scritta oltre dieci anni fa, la denuncia verso un sistema che mette insieme immigrati, terroristi, delinquenti e profughi, chiudendoli nella stessa grande scatola: il titolo “Bastard Dream” sembra parafrasare il cosiddetto American Dream di metà Ottocento, quando la crisi legata alla grande carestia irlandese spinse molti dei più poveri europei ad emigrare in America. “Ci scappa il Santo” è una ballata latina, una sorta di tango pieno di energia che ci ripropone, in maniera dura e sarcastica, quella spietata modalità tipicamente mafiosa di immolare qualcuno per poi poterlo beatificare, facendolo diventare un martire utile al sistema sociale. Infine, arriva la canzone d’amore, come da Bonaffini dichiarato “scritta tantissimi anni fa”: “Sarò lì ad aspettarti”, suona con le corde più vere del cantautore mantovano, quelle che gli appartengono di più, vicine alla “Dal vero” scritta per Bertoli nel 1990.

Infine, il disegno di copertina, realizzato dall’illustratore Vittorio Bustaffa ha un sapore antologico, tra chitarre e pianoforte, e cagnolini e dettagli che raccontano storie.

“Un album di passaggio, breve ma per me importante, che contiene alcune canzoni che non volevo tenermi solo per me, ma desideravo condividere con gli altri – conclude Bonaffini – in attesa del mio prossimo album, quello “vero e proprio”, sul quale sto lavorando da ben cinque anni con il mio regista musicale Roberto Padovan, col quale ho già realizzato due album e tre produzioni discografiche. Entro il 2020, finalmente vedrà la luce.”

Bonaffini, nel frattempo, come messaggio personale di solidarietà ai suoi fan e suoi amici, ha lanciato sui social la possibilità di avere in omaggio l’album, compreso di testi e copertina, ai primi cento che lo richiederanno scrivendo all’email: longdigitalplaying@gmail.com.

Testi e musiche di Luca Bonaffini

Registrato presso LS STUDIO – MANTOVA nell’agosto 2019

Missaggio e mastering realizzato da Alberto Grizzi

Edizioni musicali: LONG DIGITAL PLAYING Srls

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Consigli per una sana alimentazione: dott.ssa Leonida Monti

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by

Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenersi in buona salute, anche se quando si parla di alimentazione sana e corretta, esiste ancora moltissima confusione.

Prendersi cura del proprio corpo non è solo vanità, anzi, è una forma molto pura di amore per se stessi e per le persone che sono legate a noi.

Seguire un regime di alimentazione sana ed equilibrata è il modo migliore per salvaguardare la nostra salute, e con ogni probabilità la forma di prevenzione più efficace che esista. Per tali motivi abbiamo deciso di chiedere consigli intervistando la nutrizionista Leonida Monti.

Dottoressa Monti, tutti ne parlano ma in pochi sanno veramente cosa si intende per sana Alimentazione: cosa si intende con l’assunto “mangiar sano”?

Il mangiar sano in effetti è un termine troppo generico se parliamo di persone con determinate patologie anche lievi poiché ciò che è sano per uno non lo è per l’altro; se parliamo invece di “mangiar sano” tra persone perfettamente in salute possiamo dire qualcosa a riguardo: in primis non eccedere con le calorie rispetto a quanto si brucia, variare la propria alimentazione prediligendo carboidrati a basso indice glicemico, i legumi meglio se decorticati, introdurre i giusti tipi di grassi come olio di oliva spremuto a freddo, olio di lino, olio di canapa, olio di cocco e burro ghee . Infine come fonti di proteine sarebbe meglio orientarsi per lo più sul pesce di taglia piccola, non di allevamento, uova biologiche meglio se cotte all’occhio di bue invece che sode poiché possono dare più problemi digestivi e infine carni per lo più magre e di provenienza italiana o selvaggina.

Non dimentichiamo inoltre  l’ uso delle spezie, importantissimo, poiché hanno tutte delle proprietà terapeutiche importanti e di aiuto per il nostro corpo, ad esempio : abbiamo l’ origano per chi soffre di candida, la cannella per chi soffre di diabete, la curcuma ottima per abbassare l’ infiammazione corporea di cui tutti siamo affetti, e per i reumatismi lo zenzero ottimo come anti nausea usato molto per chi fa le chemioterapie, l’ aneto utile in caso di alitosi e tanto altro ancora , ricordiamo che le piante sono nostre alleate .

Quali sono le linee guida per una corretta alimentazione giornaliera?
Le linee guida favoriscono come alimentazione da adottare una dieta mediterranea, ma il punto è che non si può applicare per tutte le persone, ogni soggetto ha bisogno del suo protocollo personalizzato …

Dalla mia pratica posso dire che una percentuale di macronutrienti corretta può essere la seguente:

45% glucidi 30% lipidi 25% proteine, ovviamente tali percentuali possono variare in base allo stato di salute e obbiettivo del paziente.

Un pasto essenziale della giornata, e che vedo nella mia pratica spesso saltare, è la colazione, mentre è importantissima farla per chi deve affrontare giornate stressanti, pratica sport o per chi deve dare una sferzata al proprio metabolismo.

Sarebbe meglio fare una colazione salata almeno 4 giorni su 7, introducendo una moderata quota di carboidrati, combinati con proteine ad alto valore biologico e grassi sani, vediamo solo qualche esempio di combinazione alimentare, poiché ce ne sarebbero tantissime da proporre:

-colazione salata: un pancake integrale light fatto da farina integrale, albumi, latte e bicarbonato + dell’affettato magro o ricotta magra o una cremina fatta da ricotta, avocado e noci …

-colazione dolce: ricotta magra, fragole, qualche noce e 2 cucchiaini di eritritolo che è un finto zucchero che non ha calorie e non innalza la glicemia, e ha lo stesso aspetto e consistenza dello zucchero…..

-Un altro consiglio che mi sento di dare è di non saltare gli spuntini, specie in chi vuole svegliare il proprio metabolismo o soffre di abbuffate ai pasti principali.

Quale consiglio professionale si sente di voler dare a chi si approccia per la prima volta ad uno stile alimentare sano?

Il consiglio che do è di non viverlo come uno step da raggiungere per calare qualche chilo, o risolvere un proprio malessere fisico per poi tornare a mangiare male, ma di vivere l’alimentazione sana come un giusto uno stile di vita, da adottare per stare sempre bene e in armonia con se stessi, poiché il cibo che ingeriamo ha degli effetti su ogni nostro organo inclusa la psiche.

Per avere una sana alimentazione quali sono i cibi che è consigliabile ridurre oppure eliminare?

Come detto i cibi da prediligere, eliminare o ridurre dipende dallo stato di salute di una persona, in un soggetto sano non va eliminato nulla se non almeno gli alimenti contenenti olii idrogenati e margarina, mentre gli alimenti che si potrebbero ridurre in linea generale sono: sicuramente gli zuccheri e farine raffinate, salumi e carni rosse .

 

Perché per alcune persone è più difficile seguire una corretta alimentazione?

Purtroppo è tutta una questione di psiche, di vera volontà nello stare bene, e spesso manca perché conduciamo una vita troppo stressata che ci toglie le forze mentali e fisiche per fare il grande passo, e quindi si preferisce continuare a sopravvivere invece che vivere pienamente la propria vita, poiché ogni cambiamento coinvolge comunque delle energie da investire ….

Tutto questo stress, preoccupazioni, impoverisce le persone di neurotrasmettitori per noi importanti, poiché ci regalano la voglia di vivere, scoprire, auto compensarci, e quindi ci convinciamo di essere noi di indole svogliati, ma spesso non è cosi, al contrario come dico sempre a tutto c’è un rimedio.

Quali sono gli alimenti detox naturali che non possono mancare in una dieta equilibrata e che lei consiglia?

Gli elementi detox appartengono al mondo vegetale, non animale, per cui già introdurre alimenti vegetali meglio crudi ma sicuramente anche cotti può solo che giovare alla nostra salute.

Alimenti detox che consiglio sono: il cavolo nero, molto utile per chi è in menopausa o soffre di anemia, il cavolo viola ricco di polifenoli ossia sostanze anti-infiammatorie, il finocchio, le carote, il limone, l’avocado, l’ananas, la mela, il miglio e  il grano saraceno.

In questo periodo difficile che stiamo affrontando e dove la sedentarietà ed obbligo che consigli può dare per evitare chili di troppo?

Consiglio di fare anche brevi sedute di attività fisica anche solo di 15 minuti, di idratarsi con acqua ed estratti di verdure più l’aggiunta di un solo frutto e di alzarsi da tavola sempre con un po’ di fame.

 

La ricetta che lei consiglia per questa settimana?

Il brownie proteico che propongo contiene pochissimi carboidrati derivanti dalla frutta, ed è un ottimo snack per gli spuntini o per la colazione o semplicemente per chi ha voglia di stuzzicare qualcosa di dolce senza sensi di colpa.

INGREDIENTI:

-2 banane,

-90 gr di anacardi

-50 gr di proteine in polvere

-20 gr di cacao amaro

-3 cucchiaini di eritritolo, uno zucchero finto che non ha calorie e che ha la stessa consistenza ed aspetto dello zucchero normale .

Scende in campo la 1°Nazionale Influencer per l’ospedale di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (MI)

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by

Nonostante le difficoltà di questi giorni per l’emergenza Covid 19, gli Italiani non mettono limiti alla loro generosità, si moltiplicano le attività di supporto per i più bisognosi e le iniziative per la raccolta fondi da donare a ospedali e strutture sanitarie. In prima linea scende in campo la 1° Nazionale Influencer attiva più che mai nella raccolta fondi per aiutare l’ospedale di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (MI) ormai allo stremo con “l’#rialzatiecammina”.

Un gesto che esprime la grande amicizia che unisce i membri dell’associazione al dott. Salvatore Romano. Un’iniziativa che coinvolge personaggi noti che hanno sposato senza esitare la grande causa, tra cui: attori, influencer, calciatori, tik toker, instagrammer, Youtuber, mostrando una grande solidarietà sia con i loro video messaggi che con una loro personale donazione.

Rivolgiamo l’invito a tutti per contribuire alle nobile causa

Basta andare sul sito ufficiale www.nazionaleinfluencer.it e DONARE!

Una volta donato, gli utenti potranno mandarci i loro video direttamente sul numero whatsapp dedicato +39.392.7946153 oppure su messenger o nella direct di Instagram oppure tramite email ad info@nazionaleinfluencer.it

Una volta donato, gli utenti potranno mandarci i loro video direttamente sul numero whatsapp dedicato +39.392.7946153 oppure su messenger o nella direct di Instagram oppure tramite email ad info@nazionaleinfluencer.it

I video più belli saranno pubblicati sulle pagine ufficiali della “Nazionale Influencer” e i più creativi avranno diritto a partecipare ai casting per diventare influencer che faremo a Milano e durante il tour live appena torneremo a sorridere insieme.

Il 20 febbraio 2020 prende vita la 1° Nazionale Influencer di Calcio con il Social tour

La 1°Nazionale Influencer nasce come associazione a scopo benefico, da un’idea di Alessandro Arena, Ruggero Di Franco, Gigi Liviero e Franco Maciariello. Il suo obiettivo, dopo questo momento di grande lotta per il nostro Paese, sarà quello di portare nei più importanti stadi italiani i più grandi Influencer d’italia.

 

Link social ufficiali :  Nazionale influencer

https://bit.ly/nazionaleinfluencerYT        Nazionale influencer

https://bit.ly/NazionaleinfluencerFB        Nazionale influencer

http://bit.ly/nazionaleinfluencerIG           Nazionale influencerofficial

https://bit.ly/nazionaleinfluencertiktok   Nazionale influencer

www.nazionaleinfluencer.it

Assicont Presenta”Pronto Soccorso Azienda.It”

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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Agevolare Le Imprese Italiane Per Fronteggiare L’emergenza

L’emergenza che sovrasta l’Europa va ben oltre l’aspetto sanitario che vede il settore oberato e in pieno affanno, ma anche la classe sociale, così come economia e politica si avviano ad una lenta ma imponente crisi. Come fare?

E’ questa la domanda dalla decisa connotazione amletica che sembrano porsi tutti gli italiani, senza distinzione di età e rango sociale. La preoccupazione principale poi è rivolta alle imprese italiane: quale sarà il piano che lo Stato predisporrà per la salvaguardia delle stesse?
L’Albo Europeo degli Assistenti del Contenzioso(Assicont) risponde tempestivamente con la soluzione “Pronto soccorso Aziende.it” in relazione alla “Misure straordinarie per le aziende Emergenza COVID-19”, offrendo un servizio di pronto soccorso per le partite IVA. Come chiedere la sospensione dei pagamenti dei fitti? Come chiedere la sospensione dei pagamenti delle rateizzazioni con agenzia delle entrate riscossioni? Come chiedere la cassa integrazione dei dipendenti? Come chiedere la sospensione dei pagamenti di tasse, imposte e contributi previdenziali?

E’ possibile usufruire di una consulenza gratuita chiamando il numero: 02 40031659 oppure invia la richiesta alla mail @. , visita il sito ..

Arriva l’operazione 1Euro Promotion per sostenere artisti e scrittori

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
1Euro Promotion esatta

euroUn’idea nata per dare coraggio e continuità al mondo dell’Arte, della Musica e della Cultura

Uniti in un momento storico disastroso.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Ecco una buona notizia per gli amici artisti. Grazie al contributo di privati, addetti ai lavori e sostenitori dell’Arte, della Musica e della Cultura, è stato possibile fare partire l’operazione 1EURO PROMOTION. In cosa consiste?

Nella possibilità di aver garantiti 3 mesi di promozione a un euro al giorno (praticamente 90,00 euro+ IVA per tre mesi!!!) per il tuo prodotto.

Hai un album? Un singolo? Un videoclip? Un romanzo? Ecco una bella occasione da non perdere.   L’importante è che tu ti iscriva entro le ore 18 di venerdì 3 aprile 2020.

In tanti stanno cercando di far sì che il sistema resista, non muoia, causa questa infernale maledizione che sta colpendo il mondo, la vita, la nostra già complessa e inquieta quotidianità. Per informazioni scrivete a 1europromotion@gmail.com.

Ufficio Stampa a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979

 

 


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Balossa The White Shirt

in Gabriella Chiarappa Blog/Ultimi Pubblicati by
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COLLEZIONE  FW 20/21  – January 16th – Milano – SuperStudio Più – Area Tortona, Via Novi 5

Chiude White in una città cool e internazionale con un enorme successo di compratori e buyers, secondo gli organizzatori del White Milano Fashion Week 2020 il successo del salone milanese sta nel rafforzamento del suo brand-mix di tendenze, giocato tra sperimentazione ed eccellenze hand made delle aziende presenti al salone.

Presente al White MFW 2020 LA NUOVA DONNA FORMALE DI BALOSSA Collezione FW 2020/21……Un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale….. la camicia di un uomo.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre come una calla diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di Balossa, collezione FW 2020/21, per l’esempio affascinante di luxury comfort tra il grigio notturno delle tuniche come vestaglie, che stupiscono, aprendosi, e mostrando le fodere, un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..

Collezione praticamente impeccabile nella sua eleganza se non fosse per quei dettagli audaci e il desiderio di superare gli stereotipi, violando la regola di confine tra le peculiarità dei capi tra uomo e donna, un minimalismo rigoroso ma delicato, romantico per capi over dove niente è slim ma avvolgente, lunghezze e colori nuovi, cotone organico, lana, lana e seta, lana e cachemere per la stilista Indra Kaffemanaite, che riesce ad unire le due anime, femminile ispirata dall’indumento maschile, con risultati sorprendenti dove la sua nuova regola è sovrapporre, tutto e comunque, senza mai appesantire usando come palette sempre il bianco ma anche colori essenziali il blu navy, il tenero rosa glicine, il celeste, il verde oliva, il beige.

I colli diventano grandi sciarpe avvolgenti con tasche, capispalla di cotone organico crudo, bianco, interrotto dalla cintura in pelle nera, lunghissima, un tocco molto anni 50, che crea un dettaglio grafico sullo sfondo di un bianco immacolato, un corsetto taglia la silhouette sopra gli esilissimi pantaloni, ampie camicie caban da pittore, gonne danzanti rese ammiccanti dai teli in tralice attaccati da bottoni in evidenza, la camicia nera, lunghissima e asimmetrica, che danza in un abitino fatto di tagli e godet, cover senza bottoni allacciati da cinture e nastri di tessuto doppiato, morbidi mantelli realizzati piegando e sovrapponendo forme geometriche, orli asimmetrici dalle punte disuguali per una donna del nostro tempo, la sua moda sa di tradizione e radici, rimandi e allusioni.


Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021
Styling Indra Kaffamanaite

General manager
Gabriella Chiarappa
Milano
Sede amministrativa
Via dei Monti Parioli , 48
00197 Roma RM –
Tel. mob. +39 338 7707104

Sinergia perfetta tra moda, arte e musica per “Art & Fashion Sensibility” firmato: “Le Salon de la Mode”

in Gabriella Chiarappa Blog/L'Arte/Ultimi Pubblicati by
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Nel mese scorso si è tenuto a Milano un evento originale dal nome “Art & Fashion Sensibility”, un viaggio unico che ha rivelato una sinergia perfetta tra: la tradizione, la moda etica, l’arte, la musica, il design, il business e l’innovazione. Un’organizzazione quella dell’intuitiva manager del fashion Gabriella Chiarappa, che in questo caso sceglie di portare l’eccellenza italiana nel mondo, attraverso il passato, il futuro e la sensibilità intesa come rinascita. Molti gli ospiti di rilievo presenti a promuovere il progetto tra cui Irene Pivetti, Luciana Delle Donne, Simona Molinari, Vincenzo Linarello, Paolo Zanarella, Cinzia Rossi.

Molto apprezzata la mostra d’arte, curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri, coordinata da Letizia Bonelli, sostenuta e gradita dal fascino senza tempo di Daniela Javarone. Gli artisti: Afeltra Tony, Benzi Giovanna, Carta Giorgio, D’Aniello Pasquale, Fabio Ferretti De Virgilis, Gagliardi Giancarlo, Gardano Pietro, Pace Sara, Presciutti Monica, Virgili Federica. Per l’occasione un susseguirsi di entusiasmi, con la voce vibrante e il ritmo coinvolgente di Leonardo Monteiro in armonia con l’intervento canoro della cantante pittrice Italia Vogna, che per l’occorrenza ha realizzato un ritratto dedicato ad Anna dello Russo, icona internazionale della moda.

La nota glamour dedicata agli appassionati dei cappelli, non è mancata, con lo sfoggio di cappellini indossati per l’occasione e per omaggiare la mostra “Tra Arte e Stravaganza” curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia, in sinergia con il racconto della scrittrice Cristina Nughes ripreso dal libro “Quel suo profumo d’estate”. Espositori Hat designer: Lara Pontoni di OfficineLamour, Maria Teresa Conti di Maythé, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso, Mode Liana Firenze.

Sponsor Tecnici: OBERON Media Azienda Agricola Pilandro, Seven marketing lab,  FriArte, Vor, La Production Team, Style Hunter  Milano, Foolish Design, ZAD Italy.
Lo staff de Le Salon de la Mode
Patrocinanti: Camera di Commercio Paesi America Latina Area Celac
Confesercenti per l’Internazionalizzazione Camera di Commercio Dubai -Italia
Camera di Commercio Camera Italo-Araba
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INTENSAMENTE NOI, il nuovo singolo di Davide Marchi diventa videoclip

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Davide Marchi

         

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Esce oggi 1°marzo il videoclip tratto dall’album”Sei come il profumo del caffè”di Davide Marchi.

Il pop soul evocativo dell’artista modenese punta sulla città, sulla panoramica della vita.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Dal 1 marzo “Intensamente noi“, brano estratto da “Sei come il profumo del caffè” (Long Digital Playing Edizioni Musicali, 2019) di Davide Marchi, è anche videoclip.

La bella regia di Alessandro Galli, videomaker emiliano, punta sulla città, sulla panoramica della quotidiana vita, per descrivere il poeta metropolitano Marchi che recita i suoi versi d’amore con passione e fermezza. L’amore, come trasmettono le parole di Davide, non può sostare, fermarsi ad una pura e semplice relazione scontata, sostenuta da “falsi equilibri”. La ricerca dell’intensità emozionale, aiuta – si potrebbe dire – a rafforzare i grandi sentimenti, anche in età adulta.

Vera canzone d’autore, con un pop soul evocativo di sonorità anni Ottanta americane, ma che in fondo ci riportano anche al meglio della nostra musica leggera (“leggera” si fa per dire…) italiana, da Battisti alla scuola emiliana di Dalla e Vasco.Modenese, classe 1971, Davide Marchi è un grintoso songwriter che, fin da ragazzino, impugna la chitarra conoscendo – attraverso le amicizie e le radio – la musica dei cantautori italiani.

Debutta come batterista, suonando per un’orchestra di ballo liscio e musica popolare, con la quale lavora per ben due anni, riuscendo così a pagarsi gli studi universitari che gli valgono una laurea breve come operatore zootecnico presso la facoltà di veterinaria. 

Ma la sua strada è segnata: la musica, tra pop melodico e rock d’autore, diventa sempre più importante finché, prima collaborando con Marco Baroni poi con la cantante emergente Sara Ciutto (che nel 2015 pubblica un suo brano intitolato “Tutti i desideri”) pubblica il suo primo singolo in veste di solista: “Briciole”.

Il singolo piace e raggiunge 84.000 visualizzazioni su YouTube.  

Nel 2019 incontra il cantautore mantovano Luca Bonaffini che lo prende nella sua etichetta discografica e pubblica il suo primo vero album “Sei come il profumo del caffè”, arrangiato e curato artisticamente da Roberto Padovan.

L’album, composto da sette brani inediti, è un insieme di scatti rubati alla vita quotidiana, grazie a una sorta di macchina fotografica del tempo tra memoria e speranza, dove amore e amicizia, autostima e riscatto sociale, desideri e paure, fantasia e realtà, si mescolano in un gioco raffinato di melodie delicate e graffianti dentro le quali saltano e danzano testi raffinati ma pieni di energia. 

Un po’ come il profumo del caffè…

 

 


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