Il Futuro? Solidale…

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settembre 2019

Umbria al voto, Schirò (Pd): “I Dem stiano attenti agli impresentabili!”

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
angela schiro' e antonella giurano

Schirò: “Renzi saluta? Le correnti esistono!”

“Mimmo Lucano uomo di profondi valori”

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

“Attenzione agli impresentabili in Umbria!”, a sollecitarla è l’on. Angela Schirò (Pd), una dei diciotto parlamentari eletti all’estero.

Docente di lingue della secondaria superiore, nata a Gernsbach in Germania, l’esponente del Pd è stata ospite a Colonia dell’associazione ‘Offene Welt-Mondo Aperto’ (qui con la presidente Antonella Giurano) dove l’abbiamo incontrata.

Regionali in Umbria, quasi fatta l’intesa fra il Pd e il M5S. E’ d’accordo con questo scenario, on. Schirò? “No, non ne sono convinta. La stupisce? E’ una mia valutazione che, tuttavia, non nega come si sia più vicini ai 5Stelle che ad altri per il modo con il quale entrambi percepiamo le Istituzioni, la comunicazione, etc. Se in Umbria si faranno liste sostanziose – cioè con gente di sostanza – spazio per recuperare ce ne sarà. La voglio stupire di nuovo: si corre da soli soltanto se si hanno candidati decenti…anche il Pd deve fare attenzione agli impresentabili!”.
Stasera ha ammesso di essere un po’ impaurita dall’accordo di legislatura con i CinqueStelle…“Ma ho anche aggiunto di essere speranzosa, nel senso di costatare concretamente un dialogo e pure costruttivo. Tuttavia il M5S e’ quello che ha approvato, con la Lega, i Decreti-Sicurezza”.
On. Schirò, la calda attualità ci porta a Matteo Renzi. Qual è la logica che lo spingerebbe a costituire propri gruppi parlamentari nel contesto dello stesso Pd? Ammesso che ve ne sia una…“Una bella domanda per un argomento che di bello ha poco. Occorre tuttavia essere obiettivi e dire che le correnti esistono e tutti noi ne siamo espressione. Guardi, me lo sono chiesto anch’io: è un primo passo per dire addio al Pd? Lei parla di logica, a mio avviso in politica le scelte dipendono anche dai legami personali che si hanno… Le porto a esempio il mio caso: io sono entrata in lista perché qualcuno mi ha voluto. Certo, la domanda che gira in questi giorni disturba e non poco. Cos’ha in mente Renzi non saprei, mi limito a sperare che nel mio partito non vi sia alcuna scissione”.
Mi stupisca ancora di più, allora! Un buon motivo per essere Sì Tav e uno altrettanto buono per essere No Tav. “Sì al Tav perché permetterà collegamenti veloci per le merci – per le merci, non per le persone! – in transito da e per gli altri Paesi. No al Tav perché siamo abituati all’italiana, con le Grandi Opere che partono bene, ma poi vengono condotte male. Inoltre non si ha mai la certezza circa i tempi di realizzazione che, inoltre, si abbina a quel balletto ‘fare-non fare’ che mette a repentaglio la nostra credibilità internazionale. E’ un po’ come i Governi che, cambiando, producono incertezze”.
Cosa ne pensa di Mimmo Lucano? L’ex-sindaco di Riace sarà qui a Colonia il 27 settembre prossimo. “E’ stato simbolo di un autentico senso di radicamento nel territorio. Personalmente ho colto la differenza fra l’azione posta in essere dal singolo – che appunto conosce il proprio territorio – e i partiti, che hanno tanti e così disparati temi da affrontare. Di Lucano posso dire che ha sempre creduto in certi valori e li ha vissuti, il che non vuol dire tacere quei problemi avutisi nel suo Comune, almeno stando alla ricostruzione dei giudici”.
Lucano verrà su invito della sezione di Colonia dell’ANPI. Le chiedo, on. Schirò: per caso i valori della Sinistra ormai stanno più nelle associazioni, nei gruppi, nei comitati che in un partito? “Ok, l’intreccio politica-Pd-immigrazione… Guardi, non ho difficoltà a dire che si tratta di una questione epocale non risolta bene. Il Pd è pur sempre quello di Marco Minniti che, per il modo con il quale da ministro dell’Interno gestì il fenomeno degli immigrati, di attacchi ne ricevette da fuori ma anche da dentro il partito. D’altra parte l’Italia non è stata aiutata dall’UE e soltanto adesso si inizia a veder qualcosa di positivo, come il sistema del 25% che sembra superare il Trattato di Dublino. Un Trattato che ha fatto soffrire tanti, troppi, e me ne sono voluta rendere conto in prima persona. Come? Andando a Lampedusa, in occasione dei giorni drammatici della Sea Watch”.

Scappa via, il nostro tempo è terminato, la aspettano in sala, sono in molti, e noi? Noi scriviamo e prendiamo appunti!!


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E’ uscito oggi il nuovo singolo “Blue Thinking” degli WA

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Gli WA presentano il nuovo singolo.

Un video che precede il nuovo lavoro della band che uscirà il prossimo 30 settembre.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Oggi 16 settembre è uscito il video del singolo “BLUE THINKING” degli WA, tratto dall’album omonimo, che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal prossimo 30 settembre. L’ascolto di questo brano ci distoglie sicuramente dalla realtà per il tempo necessario a  ricongiungerci  con quel luogo segreto e intimo dentro di noi , in una miscela di richiami primordiali, ritmi tribali ( Vuelart) e sonorità elettroniche.

WA – Biografia

Gli WA nascono nel 1998 dalla collaborazione artistica dei due membri fondatori Roberto Cosimi( pianoforte e tastiere ) e Paolo Palazzoli, in arte Eono, ( voce, basso elettrico, chitarra acustica, chitarra elettrica ), entrambi prolifici compositori ed autori. La loro prima produzione musicale, curata in studio da Feyez (Elio e Le Storie Tese), è un progetto multietnico di world music, Zoque Kpolé (Forrest Hill), che comprende i brani “Tree Ages In One”, “Vuela Libre” e “Egg – Messaggio All’ UmanitàPoi segue nel 2003 “Welcome To Atlantis” Universal ), con la collaborazione di Max Dedo, che condividerà poi con gli WA la realizzazione del CD di world-jazz “Atmomy” ( Forrest Hill- 2005 ). Dal 2003 al 2006 Roberto Cosimi compone e produce due opere di piano solo, il poema pianistico “La Danza Dell’ Angelo” ( MAP, Feltrinelli ) e “Contemporary Classical Piano Works Vol. 1”, distribuito da Diladdarno.

Mentre Paolo Palazzoli ricerca sonorità elettroniche che caratterizzeranno alcune delle sue composizioni presenti nell’ album “ Blue Thinking”, in prossima uscita, vantando anche la collaborazione del cantante anglo-giamaicano Mozez Wright, ex front man della band Zero 7, a capo dell’etichetta indipendente inglese Numen Records con la quale esce l’album “Blue Thinking”. Dal 2008 al 2011 gli WA si dedicano alle impegnative scritture delle musiche e dei testi dell’ imponente opera rock “PEACEGAMES” ( distribuita da Artist First ), in cui parteciperà per la prima volta con loro il batterista Elia Micheletto, il quale vanta nel suo curriculum anche un master con Mike Mangini(Dream Theatre) al Barklee College of Music, e il cui personale stile, la sua alta preparazione tecnica unite ad una preziosa sensibilità artistica, porteranno Cosimi Palazzoli a volere realizzare con lui il CD per trio “Archangel” ( Videoradio – 2016 – SELF ).

Hanno svolto attività concertistiche in molti teatri d’ Italia, Blue Note di New York, diversi tour multietnici nel centro e sud Italia, 55th Bar di New York, Wally’s Café NYC, Lugano jazz Festival, Locarno Jazz Festival, Sculler Jazz Club NYC, tour Isole di Capoverde, Festa Europea della Musica di Roma, molte edizioni del “Panino Day“ con “Elio E Le Storie Tese”, “Jazzart Festival Crema”.

Vantano collaborazioni di artisti importanti come: Mauro Pagani, Shell Shapiro, Enzo Jannacci, Omar Hakim, Irene Grandi, Claudio Rocchi, Horacio”El Negro”Hernandez, Giorgio Faletti, Simona Bencini, Demo Morselli, Feyez, Gabin Dabiré, David Tayrault, Massimo Altomare, Menphis Horn, Daniele Comoglio, Laurent Digbeu, Marina Conti, Mozez Wright.

www.watheband.com

www.facebook.com/WAtheband

www.youtube.com/channel/UCw4D2btXV_5un71JvNZi8zg

Ufficio Stampa e responsabile a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

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Novità discografiche in ottobre per LONG DIGITAL PLAYING

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
LONG-DIGITAL-PLAYING

LONG DIGITAL PLAYNG FOTOPresto nuove produzioni per LONG DIGITAL PLYING, con musiche del cuore, della mente e del cosmo.

Autunno caldo con le nuove proposte di Long Digital Playing Srls, (la casa editrice musicale milanese fondata lo scorso anno da Luca Bonaffini & Friends).

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Il 30 settembre apre Roberto Padovan con un suo album di musica new age per solo pianoforte. Si tratta di REIKI PIANO MEDITATION (un progetto pensato più di dieci anni fa e uscito come Artisma, pseudonimo usato qualche anno fa dal musicista torinese). L’album, che esce in formato digitale, contiene 10 tracce, in realtà 11, che – tra cosmo ed energia personale – accompagnano il viaggio quotidiano e spirituale degli appassionati di reiki.

Il 4 ottobre, non a caso per la ricorrenza della nascita di San Francesco D’Assisi, ecco il progetto di un artista già ben noto all’interno del catalogo di LDP, ovvero Renato Bottura (il medico scrittore, cantautore e filantropo) che, autoprodotto nel 2014, ha trovato “famiglia discografica”. Si tratta del suo album d’esordio, intitolato CAREZZA, con brani storici come Papa Francesco e Alzheimer che, finalmente, arriva su tutte le piattaforme digitali distribuenti musica.

Il 5 ottobre è la volta di TRE ANNI DOPO del duo A-TRE, un tributo emozionante a Francesco Guccini spalmato in 14 tracce, che uscirà sia su CD sia in formato digitale, regalando alla canzone d’autore tradizionale un omaggio straordinario.

Sono in fase di pianificazione le opere prime del dreamwriter Davide Marchi, del cantautorapper Frankie B. e il nuovo album della fantastica Francesca De Mori che, a scanso di demoni e di corto circuiti, potrebbero vedere la luce entro il 2019.

Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche Presso LONG DIGITAL PLAYING a cura di LC Comunicazione tel. +39333 7695979

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5 Il Numero Perfetto… l’avete visto? Male, Igort è un genio…

in Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Igort è davvero un Genio! Peppino è un guappo, un sicario di seconda classe della camorra in pensione…

…ed in questo film, passa dalla carta, al digitale, in un caldo lampo d’acciaio…

Napoli – Anni ’70. Non si parla ancora di Camorra, ma di “guappi”, che ad una certa età vanno in pensione, passano il testimone

articolo di Gemma Flora Marolda
Un articolo di Gemma Fiora Marolda

ai figli e invecchiano malinconicamente come tutti gli altri esseri umani. Peppino Lo Cicero è molto fiero del figlio, che deve fare “un lavoro”, deve “annà a faticà”, ma non tornerà, perché verrà ucciso. Da qui si scatena una guerra, un combattimento non ancora fra bande, ma contro la stessa banda che ha permesso l’esistenza di un traditore. Peppino, Toni Servillo, come un personaggio dei fumetti, si riveste da guappo, anche se un po’ goffo, e, coinvolgendo l’amico più caro e fedele, Totò o’ Macellaio, Carlo Buccirosso, intraprende la sua missione di vendetta, tornando con determinazione, rabbia ma anche tristezza, a sparare, sparare, sparare. Da una cosa nasce l’altra e anche la banda rivale sarà coinvolta e sgominata. Ora, per chi, come me, non è appassionato di graphic novel, il film è risultato stupefacente, insolito, non un fumetto, non un vero classico noir, ma un po’ dell’uno e un po’ dell’altro ( le citazioni sono molte e riconoscibili). Le scene della sparatoria mi sono sembrate fra le più spettacolari della storia del cinema, che neanche Tarantino… i fermo immagine fumettistici, i personaggi perfetti nella loro tristezza di essere ormai “fuori moda” e il desiderio di rifarsi una vita serena , dando spazio anche all’amore, ne hanno fatto un film godibilissimo. Si, mi è piaciuto. Così come il colpo di scena finale, assolutamente inaspettato, che però, mi dispiace, non vi dirò… su, su, andatevelo a vedere…

Igort 5 numero perfetto
Igort 5 è il Numero Perfetto

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Governo: i Numeri al Senato…

in Alessandro De Stefanis Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
senato fiducia

Un Governo che al Senato ha, di suo, voti giusto quanto la fiducia necessaria… 161 a 161, cosa accadrà?

Per il momento, ascoltando anche gli interventi dei Senatori in aula ed in attesa della replica del Capo del Governo, il Governo può basarsi su 106 voti (Paragone ha già annunciato che non sosterrà il governo ed oggi si è dato malato…) del Movimento 5 Stelle, e sui 51 del Pd. Siamo così a quota 157. Se aggiungiamo i quattro sì di Liberi e Uguali, si arriva a 161. Quota minima per avere la fiducia, ma posizione decisamente non difendibile…

articolo di alessandro de stefanis
articolo di Alessandro De Stefanis

Ed il resto? Potrebbero presentarsi i Senatori del Gruppo Misto, di cui fanno parte: Emma Bonino di +Europa (che però ha annunciato il suo niet), Riccardo Nencini del Psi (non ha ancora esternato le sue idee in merito), più altri cinque ex M5s (che potrebbero votare la fiducia, anche se De Falco ha dichiarato il suo niet). Saremmo a quota 167, allora?

Dalle Autonomie arrivano Casini e forse altri due anche se Svp, dovrebbe astenersi… Ancora, nel conteggio ci sono i Senatori a vita, quelli buoni per ogni stagione: sono sei. Somma che ti somma, arrivi a 170 al massimo, ed è una quota di tranquillità su cui operare le grandi trasformazioni che si aspetta la popolazione? Non sembra… I no certi, invece, sono 140 e vengono da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Silvio Berlusconi, però, potrebbe riservare sorprese. Altro?

Il pallottoliere riporta gli incerti, che per il momento sembrano essere una decina. Dunque, numeri così risicati garantiranno una vita tranquilla al Governo? Difficile, anche perché esiste un nodo ancora più importante che è la presidenza delle commissioni, che è della Lega, che, da regolamento, ha tutta l’intenzione di mantenere.

Il rischio? Che i lavori delle commissioni si rallentino, bloccando di fatto l’attività del Governo e del Parlamento.

Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Nugnes, una “rompiscatole”? Cosa farà oggi? M5s recupera i “cattivi”

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
nugnes-e-fico-senato

Si chiama Paola Nugnes, è una Senatrice della Repubblica, ed era del M5s, non lo è più, l’hanno cacciata lo scorso 28 Giugno…

Con grande sdegno del Presidente Fico

Nugnes… Qualcuno la considera una “Rompiscatole” comunista, Intervista…

Oggi si vota la fiducia al Senato dove le forze sono praticamente uguali, ve lo ricordiamo in un altro articolo, le dichiarazioni sono in corso, cosa accadrà? Ascoltiamo una Senatrice Cinque Stelle che è stata parecchio discussa in questa legislatura e spesso considerata in uscita dal Movimento, e domandiamole, cosa farà?

Senatrice Nugnes, lei era una dissenziente con il passato governo, ora come si porrà con il Conte Bis?

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Giudico questa alleanza con maggior serenità di quella precedente ma con grande attenzione e criticità. Conte è responsabile delle tante cose negative del governo precedente, e non ci si rifà la verginità, dopo la Diciotti ed i decreti Salvini, con in bel discorso o pos ponendo al proprio nome un bis o un numero. Non saranno neanche i titoli del programma né le dichiarazioni che ci sta facendo nel presentarsi alle camere, a fare la differenza, ma il lavoro concreto giorno per giorno… E, quindi, le risposte in discontinuità che si vorranno dare. Oggi per me è importante dare una svolta, girare la testa a questi cavalli e dargli un’altra direzione, sperando che non ci porti anche essa verso un burrone come la precedente.

Come giudica il comportamento finale di Salvini? Spieghiamo meglio, non le è sembrato strano il comportamento di Salvini, quasi un comportamento suicida… si è passati dalla considerazione di un grande stratega, a un quasi diciamolo fra virgolette “imbecille politico”, c’è qualcosa sotto? Sono pronti quei famosi 8 senatori dissenzienti, inclusa lei, a cambiare casacca e farlo cadere questo Governo, magari dopo aver fatto la finanziaria?

Si, è molto strano che un personaggio, che sicuramente ha intorno una struttura di comunicazione che lo sorregge nelle scelte e nelle strategie, abbia fatto un errore così grossolano, quindi si potrebbe credere ad una fuga da quelle che sono le situazioni che avrebbe dovuto affrontare che sono la flat tax e le autonomie, che non erano in grado di affrontare, per una questione di coperture certe, vista la legge di bilancio, o anche un eccesso di uso dello strumento, dei social, che è stato deleterio, ossia durante le vacanze di Agosto, Salvini, potrebbe effettivamente essersi lasciato andare ad esternazioni non appropriate, improvvisate, e non sottoposte al controllo di chi avrebbe dovuto consigliargli la strategia.

Va bene, siamo rimasti su Salvini, e capiamo che prima del voto effettivo non vuole sbilanciarsi davvero parlando di Lei e dei Senatori dissenzienti, allora parliamo della Piattaforma Rousseau, vuole? Il quesito sul Governo, non crede che andasse posto prima, e non dopo a pappa fatta?

Per quanto riguarda Rousseau, la questione è molto complessa e lunga, sicuramente tutte le forme di partecipazione e consultazione sono ben viste, ma altrettanto sicuramente tutto questo avrebbe dovuto precedere la trattativa, tutto l’iter, perché queste strutture sono sono piattaforme di grandangolo che perseguono obiettivi di grande raggio, che poi vanno valutati dai soggetti delegati. Quando si chiede una grande partecipazione di persone al giudizio, si devono perseguire obiettivi di analogo respiro ed ampiezza. Poi, gli strumenti di partecipazione popolare, devono rispettare una serie di regole di garanzia che sono molto importanti, regole che debbono dare certezza e sicurezza dei valori che sono alla loro base. La gente deve sentirsi sicura che il proprio voto non sia ne in pericolo, ne sia non considerato anche quando sia in dissenso.

La lasciamo andare, deve seguire i lavori, e voi? Restate sintonizzati come diciamo sempre, perché ne vedremo delle belle…


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Conte – 2, il M5S piega il Pd. Governo bis-continuo?

in Alfonso Palumbo Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
Conte premier con il M5S

Conte media e ‘ZingaRenzi’ accetta i venti punti 5Stelle

Il “compagno” Calenda via. I Benetton forse

Un articolo di Alfonso Palumbo
Un articolo di Alfonso Palumbo

Giuseppe Conte e il M5S hanno vinto. L’avvocato rimane Premier, la maggioranza dei ministri del suo Esecutivo ancora pentastellata.
Una vittoria tuttavia sofferta. La discussione in casa 5Stelle è stata appassionata e sul web si sono assunti livelli di accesa dialettica. Simbolicamente: le dita si sono girate e rigirate ma alla fine sono ritornate a fare la mano. Il M5S è così! Italiani di nuovo innamoratisi della politica: nessuno potrà mai ringraziare abbastanza Casaleggio e Grillo.
Dal punto di vista pentastellato, dire sì ai Dem è costato.
Le parole di Ignazio Corrao, europarlamentare, hanno fatto scalpore. La buona memoria ha ricordato lo sbeffeggiamento per le sirene… Metodi e ricette di M5S e Pd sono diametralmente opposti. Specie in tema di etica: il Codice imposto da Luigi Di Maio ha valore di scudo anti-atomico. Possono del resto i Dem cambiare pelle, modo di essere, filosofia, pretese, atteggiamenti solo perché lo chiede il M5S? Davvero hanno accettato di essere parte del nuovo Esecutivo ‘solo’ per il bene del Paese? Per dare riposta a tutto ciò, Di Maio ha voluto tutelarsi appunto ricorrendo al Codice etico. La nomina dei ministri Democratici operata da Nicola Zingaretti sembra premiarlo, malgrado occorra attendere i sottosegretari. Il caso-Siri brucia maledettamente!
Lo sforzo tuttavia è di quelli che vale. In ballo c’e’ un programma politico, l’appeal di Conte con le sue qualita’ di mediatore e poco importa se quel termine ‘discontinuità’ diventa la pietra di paragone.
Dov’è la discontinuità per lo stesso Di Maio, che lascia il ministero del Lavoro per la Farnesina? E ci può essere discontinuità in tema di Decreto Sicurezza, Reddito di Cittadinanza? Può esservi discontinuità (ok, Conte succede a se stesso!) nei confronti dei Benetton, di Autostrade per l’Italia, del sistema delle concessioni che sono costate la tragedia e la vergogna di Genova? Forse ve ne sarà sull’immigrazione, per via della logica catto-comunista e dell’influenza Vaticana.
Nel giochino del “chi abbraccia chi”, il Pd è stato abbracciato. Dal Nazareno ci si riaffaccia a Palazzo Chigi dovendo redigere – in prima istanza – la Finanziaria e subito dopo confrontarsi con acqua pubblica, F-35, conflitto di interessi, scuola, etc.. Se la posta in gioco è reggere fino a scadenza di legislatura ed eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, allora forse tutto andrà senza scossoni. Diversamente rivedremo i ricatti con buona pace della discontinuità.
Per una parte di Pd che sorride dalle stanze del potere, eccone un’altra che sprizza amarezza. Calenda se n’è andato, il “compagno” non ha resistito. E Matteo Renzi? Bè, proprio per questo il segretario Dem si chiama ZingaRenzi! Un personaggio dalla duplice identità, che al momento e’ tranquillo. Ma come si comporterà una volta che si determinerà l’agenda dei lavori? Come discuterà? Come si mostrerà in tv e sui giornali? Che cosa vorrà per tener buona la maggioranza in Parlamento e condizionare Conte? ZingaRenzi di nome non fa Nicola…


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Roberta Lombardi, ed ora? Pre e dopo Voto sulla Piattaforma Rousseau

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
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Roberta Lombardi osserva, da esterna al Parlamento, il flusso degli eventi che sta portando il Pd al Governo del Paese col M5s

Il fiume scorre tempestoso, e la votazione su Rousseau sta per terminare, abbiamo bisogno di commenti, a chi chiediamo? Ehi, ma quella è Roberta Lombardi, acchiappa, acchiappa…

Una Intervista del Direttore Alberto Marolda
Una Intervista di Alberto Marolda

Roberta Lombardi, come vede il nuovo patto di Governo, questa volta col PD?
Io credo che è un tentativo che deve essere fatto. La Costituzione prevede che si voti una volta ogni cinque anni sempre che esista una maggioranza all’interno del parlamento, quindi, andava verificata l’esistenza di una maggioranza.
Ora pare che ci sia, e perciò se i temi su cui questa maggioranza si impegna a votare saranno convergenti con quelli che il governo che sosterrà, si impegna a realizzare, non vedo per quale motivo non bisogna provarci.
Lei è stata una apripista di questi accordi in Regione Lazio?
Allora, in Regione Lazio, c’era una situazione abbastanza particolare, perché a fronte di un presidente vincitore, non c’era una maggioranza assoluta che lo facesse lavorare con tranquillità in consiglio regionale, Zingaretti del PD, e quindi noi abbiamo proposto di lavorare su alcuni temi condivisi, e su questi avremmo dato, di più, avremmo garantito la nostra fiducia, e lo stiamo facendo non solo sui temi condivisi, ma anche su quelli che normalmente porta avanti il Movimento. Così è stato per il testo unico per il Commercio che sta vedendo la luce dopo vent’anni, perché l’ultimo è del 1999, e questo, finalmente, arriverà in aula dopo un lunghissimo lavoro di commissione che ha visto coinvolte tutte e tre le forze politiche presenti in consiglio regionale. Così è stato con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che, nel merito non ha visto l’accordo nostro, tant’è che abbiamo votato contro, però già aver portato dopo 25 anni un piano regionale paesaggistico al voto per quanto non perfetto, ci sembra un grande segno di lavoro del Consiglio per la collettività. Così è stato sulla Legge sul Diritto allo Studio anche su altri provvedimenti su quali c’è stata sempre e comunque una grande forza di realizzazione sia che alla fine ci si sia trovati d’accordo oppure no.
Non crede che da ulteriori accordi, non possa che venirne la distruzione finale del M5S?
No non credo che possa venir fuori una distruzione del Movimento, come dite voi, da questi accordi che si stanno realizzando con il PD. Noi abbiamo sempre dichiarato, ed io che ero capogruppo ai tempi delle prime consultazioni col PD, mi ricordo molto bene, che noi dicevamo sempre che noi non siamo né di destra né di sinistra, ma che noi votiamo idee o soluzioni indipendentemente dalla parte politica da cui prendono vita. Quindi, ci abbiamo provato per 14 mesi con la Lega, e qualche cosa di buono è stato fatto, anche però qualche cosa di molto meno buono, non scordiamolo, e poi la Lega, e Matteo Salvini, hanno deciso di togliere la fiducia al Governo Conte, obbligandoci a tentare una strada di governo col PD.
E attenzione, tutto questo spiega a tutti, quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, lo ripeto ancora una volta, che le buone idee, e le buone soluzioni, non sono né di destra né di sinistra, ma sono solo Buone Idee.
Da uno a 10 quanto crede in un monocolore del M5S con appoggio esterno di Leu e PD? 

Non penso che ci sarà un appoggio esterno di Leu perché da quanto si sta delineando, Leu sarà all’interno del Governo, ovviamente col PD.
Beppe e Dibba? Di Battista sembra parecchio critico…
Beppe Grillo? Beppe ha ragione, c’è la possibilità di progettare un futuro diverso da quanto si stava delineando. Un futuro che sia sicuramente più proiettato sull’economia circolare, la Green Economy, piuttosto che non su inceneritori e trivelle che tanto piacevano alla Lega, e anche nell’ambito dei diritti civili noi che abbiamo delle posizioni molto progressiste possiamo andare più d’accordo potenzialmente con il centro-sinistra che non con la lega di Salvini.
Per quanto riguarda Alessandro Di Battista, io, francamente non capisco la sua posizione odierna. So che però mi fido dei miei colleghi Parlamentari, con i quali sono normalmente in contatto, anche dopo la mia uscita, e quindi non riesco a capire la posizione di chi essendo fuori si trova critico, ma non è più in contatto con il lavoro interno continuo che viene svolto dai colleghi. Lo ripeto, mi affido alle persone che sono rimaste all’interno del Parlamento, e che quindi ne conoscono bene le dinamiche politiche, come Alessandro è vero, ma le vivono giorno per giorno, non come Alessandro oggi… Credo che sarebbe meglio parlare e dialogare di più con i propri colleghi, per quanto ex, piuttosto che da fuori buttare diktat o punti, gettati un po’ così nel discorso politico.
La lasciamo, la votazione è terminata, cosi come lo scrutinio… il governo è fatto, il PD è tornato a governare il Bel Paese con il Movimento, vediamo, e questa è una nostra battuta, per quanto tempo… restate sintonizzati, ne vedremo delle belle…


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CONSULTAZIONI GRILLO vs RENZI… ed oggi?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
Grazie alla Redazione de “La7” per il suo lavoro.
La7 Attualità
Pubblicato su il 19 feb 2014


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Renzi – Grillo, c’eravamo tanto odiati… ed oggi?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Oggi, 03 Settembre 2019, si vota sulla Piattaforma Rousseau, e voi, cosa avete votato? Vediamo di farvi ricordare qualcosa…
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La7 Attualità
Pubblicato su YouTube il 19 feb 2014


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Una Tournée per gli ASINI VOLANTI di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Asini Volanti 720 x 379

 

ASINI VOLANTI 2000In recital, con voce e chitarra, il cantautore italiano torna dal vivo.

Gli “ASINI VOLANTI” di Luca Bonaffini volano in tournée.

Debutterà sabato 2 novembre al Teatro della Memoria di Milano il nuovo tour di Luca Bonaffini che, all’interno del suo nuovo show concept, si esibirà con sola voce e chitarra. Proseguirà a Roma, presso il Teatro Lo Spazio, domenica 10 novembre e successivamente, fino a gennaio 2020, toccherà le città di Como, Pavia, Legnano, Torino.

Il titolo dello spettacolo prende spunto dal suo ultimo album, presentato in anteprima lo scorso anno e uscito ufficialmente il 7 luglio con l’etichetta discografica Long Digital Playing Edizioni Musicali e distribuito dalla multinazionale francese Believe Digital, ovvero IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI.

Non è un puro e semplice tour promozionale dell’album, ma un vero e proprio spettacolo dal vivo dove io, ritrovata la sintonia con la mia voce e la mia chitarra, posso raccontare e cantare le canzoni che ho amato e che mi hanno influenzato lungo la strada artistica: naturalmente, buona parte del repertorio della serata, sarà costituito anche da mie canzoni. Infine, non di meno, citazioni di storia della popular music contemporanea, dalla nascita del vinile, e dell’importanza che ha avuto (e che ha tutt’ora) la canzone leggera nel novecento. Potrei definirla un’antologia dei miei spettacoli degli ultimi 10 anni”

In forma di recital, con racconti alternati a brani musicali, IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI è il percorso compiuto da Luca Bonaffini alla conquista delle proprie ali attraversando la storia della popular music del ‘900, omaggiando illustri colleghi (da Brassens a Jara, da Tenco a Ciampi), per approdare al suo Pianeta Cantautorale (che dura da 35 anni) realizzato grazie all’incontro artistico con Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli e, naturalmente, sé stesso.

120 minuti di racconti, ricordi e testimonianze, canzoni non famose di personaggi indimenticabili, ballate scritte dall’autore per sé, per altri, insieme a tanti.

Per informazioni e prenotazioni: longdigitalplaying@gmail.com oppure +39 333 7695979

 Foto di Maria Grazia D’Amelia

Ecco le prime date:

teatro 2/11/2019 – Milano – Teatro della Memoria

10/11/2019 – Roma – Teatro Lo Spazio

13/11/2019 – Como – Officina Della Musica

16/11/2019 – Pavia – Teatro Domus Pacis

3/12/2019 – Legnano – Teatro Ratti

9/1/2020 – Torino – Jazz Club

Ufficio Stampa e Responsabile Relazioni Pubbliche presso LONG DIGITAL PLAYING Srls- Lucilla Corioni tel. +39333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

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