Il Futuro? Solidale…

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aprile 2019

Gli ASINI VOLANTI diventano un videoclip.

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini l

Luca Bonaffini copertina- esatta jpgA maggio le riprese della prima video-track tratta da IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI di Luca Bonaffini.

Effettuato il primo sopralluogo del giovane regista Giacomo Bottarelli su possibili set.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

da Long Digital Playing con la supervisione del cantautore mantovano, la regia sarà affidata al giovanissimo Giacomo Bottarelli e protagonista sarà il rapper emergente (chiamarlo rapper è un po’ riduttivo) Frankie Bröni, scelto da Luca Bonaffini e da Bottarelli come attore principale.

Sia brano che Storyboard sono ancora in via di definizione ma, nel frattempo, la “videoclip commission” di LDP ha effettuato il primo sopralluogo su possibili set.

 Ma facciamo un passo indietro: dal 2007 a oggi, sono trascorsi oltre dieci anni e Luca Bonaffini, cantautore dalla penna eclettica, è tornato con un album di inediti. Dopo essersi riprodotto e riproposto con singoli sparsi qua e là, raccolte e antologie, tributi a Pierangelo Bertoli, romanzi, autobiografie e regie teatrali, finalmente l’artista mantovano si è ripreso un piccolo spazio all’interno del mercato musicale (e discografico) italiano.

Con “IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI”, Luca Bonaffini prende letteralmente il volo verso nuove mete, sperimentandosi in testi intrisi di romanticismo e di estetica letteraria (ricordiamo che oltre ad essere un musicista Bonaffini è scrittore e autore di testi teatrali), bene accoppiati con musiche geniali, composte da Roberto Padovan – anche co-produttore e arrangiatore dell’album.

Chiariamo subito: il concept non è semplice e immediato, ma molto ricco di emozioni. È un percorso a due binari (il primo terreno, il secondo mistico) che attraversa il Pianeta Terra per traghettare l’Uomo – prigioniero delle umane, appunto, fragilità – verso l’Universo. Amore e bellezza sono alcuni degli argomenti trattati nel breve ma intenso viaggio redatto dal Bonaffini dreamwriter formato CD.

La fonte di ispirazione, chiarisce l’artista, è stato un vecchio cd che avevo in archivio, di musica reiki scritta da Padovan. Inizialmente temevo un po’ troppo l’associazione alla new age e ai viaggi onirici di Franco Battiato (magari…!). Poi, lungo la strada, ho scoperto che stava nascendo una vera e propria canzone per ogni Chakra, senza citare mai esplicitamente alcuna disciplina. Insomma, alla fine è nato un album di canzoni pure e semplici fatte di bio-suoni e di tanto sentimento. Il Cuore, come cita “Il frutice e la grande fionda”, in lingua giapponese è “il mio cuore (watashi no kokoro)”. Spunta lo spettro della distruzione delle guerre, dietro “la grande onda di Kanagawa” di Hokusai e la capacità visionaria, quasi a tinte Fantasy, di chi si sente un asino volante. Un asino – ribadisce Luca – non un cavaliere. Il cavaliere non sono io, non siamo noi a dover salvare gli asinelli: saranno loro a portarci verso la salvezza, la felicità.

Sette tracce forti e intense per “Il cavaliere degli asini volanti” che, tra elettro-pop d’autore e influenze etno-age, ci racconta il nostro tempo in essere e a venire e la sacralità dei nostri valori fondamentali di sempre.

 

Ufficio Stampa a cura di LC Comunicazione tel. 333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

 


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L’AMORE “SOGNATO” in due libri raccontato dalla penna di Roberto Baldini

in Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Roberto Baldini 720 x 379jpg

Roberto Baldini 2Roberto Baldini ci spiega come trovare l’uomo o la donna dei sogni.                  Due guide pratiche, elenco di pregi e difetti. Sta a noi fare la scelta

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Roberto Baldini – Il sogno di chiunque? Avere al proprio fianco l’uomo o la donna dei sogni.

Facile a dirsi. Il rischio? Trovare una persona così differente da come la sognavamo che… beh, lo sapete, no? Servirebbe una sorta di guida per evitare le fregature… e qualcuno l’ha scritta.

Anzi, le ha scritte: una per le donne e una per gli uomini. Perché si deve camminare insieme. Sempre.

 

 Libro n° 1

 La guida definitiva per scoprire l’uomo dei sogni – Roberto Baldini

 Cercare l’uomo dei sogni… Bello, alto, muscoloso.

Pieno di soldi, affascinante, sincero, fedele. Amorevole, passionale, sempre pronto a consolare.

Caratteristiche facili da trovare. In molti uomini. Purtroppo è quasi impossibile trovarle in un unico uomo.

Bisognerebbe prendere carta e penna e annotare pregi e difetti di ognuno.

Ci vorrebbe una guida, qualcosa che li “catalogasse” in base alla caratteristica predominante.

Questa è la parte facile.

La difficile? Quella spetta a voi, perché dovrete scegliere.

Una scelta che potrà portarvi l’uomo dei sogni. E, speriamo di no, qualche incubo…

Link per l’acquisto: https://www.delosstore.it/ebook/52381/la-guida-definitiva-per-trovare-il-tuo-uomo-dei-sogni-evitan/

Libro n°2

La guida definitiva per trovare la tua donna dei sogni – Roberto Baldini

La donna, l’altra metà del cielo.

Una figura celestiale, un sorriso che illumina la stanza, carezze dolci e proibite che sono il sale delle nostre giornate e della nostra vita. Però…

A volte, dietro un bel sorriso, potrebbe celarsi una delusione. Come fare, quindi, a distinguere queste mine vaganti?

Semplice: basta scrivere una guida che racchiuda i vari tipi di donna, ricordandone le caratteristiche salienti per poi ponderare bene la propria scelta. Perché, è vero, basta un secondo per trovare la donna dei sogni.

Occhio però che quei sogni non si rivelino inquietanti…

Link per l’acquisto: https://www.delosstore.it/ebook/52382/la-guida-definitiva-per-trovare-la-tua-donna-dei-sogni-evita/

Roberto Baldini nasce in un piccolo paese del mantovano qualche decina d’anni fa, da dove si è immerso pian piano nel magico mondo della letteratura. Ha sempre lavorato a contatto con le persone e si è confrontato con realtà differenti, arrivando a conoscere a fondo il genere maschile e quello femminile.

E questo lo ha spinto a mettere nero su bianco le esperienze che lo hanno aiutato a crescere, oltre a tutto ciò che ha scoperto sulle varie sfaccettature delle persone.

Con Delos Digital ha pubblicato il racconto Unforgettable Rain (come Hunter H. Gilmour) e il romanzo La ragazza della canzone.

 


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Workshop Fotografico con SERGEY IVANOV, Wedding Photo at the best

in Eventi/Fotografia Photo Blog/Ultimi Pubblicati by
ivanov-workshop-wedding-photo

Workshop Fotografico con SERGEY IVANOV, la Wedding Photo al suo massimo

Lo scopo del workshop:
-sviluppo della creatività,
-sviluppo di nuove tecnologie per lavorare con 
le immagini creando una fotografia dalla bellezza esclusiva.
Il Workshop è indirizzato ai fotografi professionisti 
di tutti i livelli e verranno illustrati nel dettaglio vari argomenti.
La fotografia prima di ogni cosa
Fotografare in Raw per una maggiore qualità dell’immagine per poi convertirla in post-produzione.

CONVENZIONI b&b PER I PARTECIPANTI 

Tutti i partecipanti alla Masterclass potranno usufruire di sconti esclusivi.

La Backlight studio è convenzionata con i seguenti Bed & Breakfast

Suite Duomo

Via Duomo, 242 – Napoli – Zona:centro

-Dolce Vita

Corso Umberto I, 34, – Napoli – Zona:centro

Per maggiori informazioni contattare Fabio Crimaldi al 3483313626

SERGEY IVANOV  (Web site)

Lo scopo del workshop:
Artistic Wedding Photography Workshop

Il workshop è adatto a qualsiasi livello di preparazione dei fotografi e per qualsiasi genere!

Il Workshop rappresenta tutte le tappe di creazione di una fotografia: lo scatto “pulito” senza post-produzione, lo scatto con “ritocco leggero” in Raw Converter, lo scatto con l’uso della post-produzione artistica (photoshop).

Le basi principali del Workshop:

  1. Visione artistica dell’autore “pittore” sulla foto!
  2. Stile unico d’insegnamento, in più approccio individuale con ognun partecipante!
  3. Consigli e raccomandazioni pratiche….. 132 punti…..!
  4. Più di 3.000 partecipanti di 27 paesi e 56 città hanno ricevuto la formazione ai miei Workshop, accrescendo il livello creativo e aumentando i loro compensi!

Programma Workshop – 3 giorni –

(possibilità di partecipare anche un solo giorno qualunque)

1° giorno: filosofia del fotografo matrimoniale e creazione dell’immagine artistica (collage).

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 18:00

 La mia filosofia del fotografo matrimoniale

 Psicologia della percezione delle inquadrature

  1. Storia: leggere le immagini (decifrare il messaggio, segni non verbali), trasmettere il senso, la trama, le informazioni.
  2. Contrasto: luce, colore, forma, dinamica, movimento e etc..
  3. Volume: luce e ombre, carattere del contenuto.
  4. Profondità della foto: prospettiva lineare e tonale.
  5. Creatività: da banale a complesso.

 Scegliere l’attrezzatura adatta , corpo macchina e obiettivi peculiari allo scopo di fotografia matrimoniale.

 Creazione dell’immagine artistica.

 Scelta dell’idea e sua applicazione nella realtà: composto tecnico e contenuto artistico.

 Tutti i segreti della creazione del collage ideale.

 Uso degli accessori supplementari come contorno-ambiente (entourage) e trasmissione dell’umore nell’immagine.

 Scatti pratici del Master-Class


===> Portare carta e penna <===


2° giorno: teoria e pratica del servizio fotografico.

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 18:00

 Lavoro con la luce: il Workshop evidenzia la sua originalità dei schemi della luce indipendentemente dalle condizioni del tempo!

 Luce artificiale: uso del flash, flash con ombrello, pannello riflettente. Luce mista in ambienti interni ed esterni.

 Luce naturale: ricerca dei luoghi per la trasmissione migliore della luce naturale. Uso del sole e di qualsiasi oggetto riflettente (pannello, muro, acqua, etc..). come creare l’illuminazione ideale con uso del sole.

 Posizionare gli sposi in maniera “vincente” e originale.

 Scelta dei luoghi migliori della vostra città per gli scatti. A cosa dobbiamo fare attenzione. Scatti dei dettagli da utilizzare in post-produzione.

 Creazione degli effetti artistici (texture), quali scintille, acquarelli su bagnato, riflessi, raggi, etc.. scatti senza post-produzione.

 Lavoro con gli invitati del matrimonio.

 Scatti dei dettagli e scatti panoramici della cerimonia per completare e arricchire il foto album.

 Uso dei dettagli e degli accessori per trasmettere “umore” alla foto.

 Elementi di post-produzione: texture dell’ambiente circostante.

 Scatti dei partecipanti al Workshop sotto la guida del Master.


===> attrezzatura: <===

===> corpo macchina, obiettivi, grandangolo 14-28mm, teleobiettivo 70-135mm, flash E-TTL (Canon), I-TTL (Nikon), trasmettitore per Flash <===


3° giorno: teoria e pratica della post-produzione delle immagini.

Lezione dalle ore 11:00 alle ore 19:00

 La mia filosofia della post-produzione.

 Post-produzione con Raw Convertor, con Photoshop CC e altri Plug-in e moduli.

 Post-produzione delle immagini scattate tenendo conto dei segreti e dei trucchi artistici del Master.

 Tecnica della Post-produzione artistica del Master.

Catturare l’attenzione dello spettatore.

Effetti della luce: illuminazione, scintille, sfumature, effetti romantici, magici, etc.. uso degli effetti per trasmettere la realtà dell’umore della foto: pioggia, fumo, neve, fiamme, foglie, petali, etc..

Profondità e leggerezza della foto: tessuti, veli e nastri che svolazzano. Uso delle texture per creare l’atmosfera appropriata nella foto.

Preparazione della foto per la pubblicazione sul web.


===> processo di Post-produzione <===

===> carta, penna, potete usare il vostro notebook ma il processo del lavoro si rallenta <===


I partecipanti possono portare i loro lavori stampati o in formato elettronico per valutazioni e discussioni.

I partecipanti riceveranno: Certificato di Partecipazione al Workshop.

Sulla chiavetta USB i partecipanti riceveranno il materiale del Workshop:

  1. Plug in, Demo version per Lightroom e Photoshop.
  2. Link per vari consigli e materiale per Post-produzione.
  3. Link di altri fotografi “interessanti”.
  4. Grande raccolta di libri e giornali in formato elettronico.
  5. Testi con Post-produzione e collage delle foto in Photoshop.
  6. Immagini del Workshop con varie Post-produzioni effettuate durante la lezione.

Per il pagamento on line, andate sul Sito Originale della BackLight Studio Napoli cliccando qui 


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Le Vignette di Aina Shi

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La Satira… Le nostre vignette… ogni tanto ci ricadiamo, queste sono quelle della nostra Aina Shi…

Salvini dice agli altri di lavorare, e lui? Lui che fa? Dataroom!

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-ovunque-superman

Salvini… premettiamo che dopo averlo intervistato più volte, l’uomo, ci sta anche simpatico? …l’uomo…

Salvini… ah, e trovo che come Segretario della Lega, sia bravissimo… come Segretario…

Segretario… Lega… dunque, la notizia è questa, ed è di ieri sull’Ansa:

(ANSA) – GENOVA, 6 APR – “Io lavoro, io rispondo col lavoro, con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani venusiani… i ministri sono pagati per lavorare. Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le preoccupazioni del vicepremier Luigi Di Maio per le alleanze europee della Lega con chi nega l’olocausto.

Bene, la dichiarazione di Luigino Di Maio, a cui il Ministro degli Interni, nonché Vice Premier, nonché Segretario della Lega, si riferisce, riguardava presunte future alleanze fra la Lega e l’Ultra Destra Europea…

Ue, Di Maio: “Mi preoccupa la deriva di ultradestra. In Europa la Lega si alleerà con forze che negano l’Olocausto”

Attenzione, Salvini aveva anche aggiunto: “Se invece di polemizzare si lavorasse di più, si sbloccassero i cantieri fermi, l’Italia sarebbe un paese migliore”…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Vabbeh, mi sembra ormai molto chiaro che ognuno dei due Leader sta parlando più per ricerca di elettori che altro, e mi sembra altrettanto lampante che la Barriera Frangiflutti saranno le prossime Elezioni Europee… vedremo, vedremo cosa accadrà, ma nel frattempo, leggendo queste dichiarazioni, ci siamo domandati… Salvini dice agli altri di lavorare, ma Lui, Lui che fa? Ed allora mi sono ricordato di un bel servizio di Mamma Gabanelli e di Gian Antonio Stella, del Marzo scorso, che, una volta riascoltatolo, mi ha confermato il dubbio… già, ma Salvini, esattamente che fa?

Vi riporto la sbobinatura del testo letto dalla Gabanelli, ma vi linko anche l’originale perché troverete molte più informazioni che è inutile io scopiazzi… il lavoro fatto dal gruppo Dataroom è fantastico!

Noi, magari nel frattempo che leggete, ascoltate e decidete se votare davvero Lega, ci mettiamo a vedere dal 12 Marzo, cosa ha poi fatto il Ministro degli Interni Salvini, oltre alla perenne Campagna Elettorale intendo… 

Oggi, nel frattempo tanto per darvi un aperitivo, Salvini è con Zaia al ViniItaly a fare grande vetrina elettorale e sfoggio di se, ieri, invece, era in visita al Ponte Morandi a parlare con residenti, commercianti, amministratori, ingegneri ed operai quasi come se fosse lui il Premier ed il Ministro delle Infrastrutture messi insieme… il 5 Aprile era a Milano con Giorgetti (Lega) a parlare con il Comitato Olimpico, pubblicando su Instagram la seguente dichiarazione: “Teniamo tantissimo a che l’Italia conquisti le Olimpiadi invernali del 2026. Ci sarebbe un ritorno economico vero di un miliardo di euro almeno“… ora fa anche il lavoro di Ministro dello Sviluppo Economico rendendo inutile persino Di Maio…

Direbbe Bisio: tuttologo!

Ah, lunedì 7 Aprile sarà a Milano, sempre in Campagna Elettorale, al Convegno “Verso l’Europa del Buonsenso”, portandoci veramente a chiedere se sia compatibile la Carica di Segretario di Partito con una Carica Istituzionale cosi complessa ed importante come quella di Ministro dell’Interno.

Eccovi il Testo del Video della Gabanelli:

Il Ministero più delicato in ogni governo è quello degli interni, dal ministro dipendono la Polizia ed i Vigili del Fuoco, i Prefetti, la regolarità delle Elezioni, la Protezione Civile, ha potere di ordinanza in materia di Immigrazione, di Asilo, Soccorso Pubblico, tutela l’Ordine e la Sicurezza del Paese ed l’unica autorità politica che può autorizzare intercettazioni preventive su questioni di Mafia e Terrorismo che richiedono assoluta tempestività, e le deve firmare lui… Quindi, il luogo in cui dovrebbe passare la maggior parte del tempo, è il Viminale…. Bene, Incrociando gli spostamenti del ministro da giugno 2018 a febbraio 2019 risulta essere presente al Viminale, sì e no, 10 giorni al mese, presenze in Parlamento al 2%, assenze giustificate dalle missioni istituzionali, ma lo sono anche la presenza al Palio di Siena oppure a Mosca alla finale dei Mondiali di calcio, al Salone Nautico di Genova, alla Mostra del Cinema di Venezia, in Qatar alla Fiera delle Armi, o a Verona alla fiera dei cavalli? Bene, produttività negli otto mesi di governo? Salvini è stato il firmatario di due leggi, decreto sicurezza e la cessione delle unità navali alla Libia, ed ha risposto ad una interrogazione in forma scritta. Fisicamente assente durante la crisi Umanitaria della nave Diciotti, non c’era in Calabria durante la grande alluvione di fine agosto, 10 morti, non si è visto a Milano durante l’emergenza roghi di metà ottobre, non era presente ai due appuntamenti del consiglio dei Ministri interni europei su Immigrazione ed asilo… per la tragica alluvione del Triveneto si è presentato quattro giorni dopo, a Napoli, a metà Gennaio, esplodono bombe a chi non paga la Camorra e lui si presenta con due giorni di ritardo… bene guardando le agenzie ANSA, i comunicati, le sue presenze in radio in TV, ciò che pubblica su Facebook e sul suo sito “Salvini premier“, la sua vera occupazione è il Segretario della Lega in costante campagna elettorale lungo tutto il paese… il vero Ministro dell’Interno è il suo capo gabinetto Piantedosi

Grazie Milena Gabanelli, grazie del tuo lavoro, fantastico come sempre!!

Restate sintonizzati, di questa cosa ne riparliamo sicuramente, la Campagna Elettorale di Salvini mica termina…

La vignetta di copertina è di Aina Shi,


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Il Faber di Mark Harris, un concerto Operaio a Brescia, l’Intervista

in Alberto Marolda Blog/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by
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Faber lo conosciamo bene, ma Mark Harris, con lui che c’entra? Sopratutto, chi è? La Classe Operaia va in Paradiso, cari miei… sempre…

Faber, al secolo Fabrizio Cristiano De André, era un cantautore sopraffino del quale non credo sia necessario farvi l’esegesi… ma Mark Harris?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Mark Harris …diciamo che, se volessimo parlare usando il gergo calcistico, potremmo dire che Faber è stato un vero Centravanti, una Punta certa, uno col fiuto del Gol, un compositore che, pur attraversando momenti alterni è, da sempre incastonato nell’empireo artistico italiano e non certo per la fine prematura. I Geni, però, hanno bisogno di una squadra per poter vincere…

I Centravanti geniali quindi, sono quelli che segnano, che ti fanno vincere un mondiale con i loro gol, con le loro Hit, ma anche loro non possono giocare da soli, hanno bisogno di una squadra, hanno bisogno dei Mediani, come dice un altro Genio, il Liga, Ligabue, pensando al mitico Lele Oriali, “…una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi… uno che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco, anni di fatica e botte e vinci casomai i mondiali… “… ed ecco finalmente chi è Mark Harris, cari miei, un Mediano, uno splendido centrocampista che ha aiutato, con la sua arte musicale, Pianoforte, Composizione e non solo, tanti artisti come Fabrizio De AndréEdoardo BennatoToni EspositoAntonella RuggieroLaura PausiniSergio CaputoEros RamazzottiGiorgio GaberSkiantosMassimo RivaMia MartiniEnzo JannacciPino DanieleRoberto VecchioniClaudio ChieffoEugenio Finardi e Renato Zero…. e probabilmente ne scordo qualcuno… ascoltiamolo…

Mark Harris, quando hai conosciuto Faber? Ehhh… Tanto tempo fa ormai, guarda, è stato subito dopo il rapimento, era il 1979, e ci siamo stati subito simpatici, c’era una grande sintonia che siamo riusciti a mettere immediatamente a frutto. Nell’80 abbiamo fatto un primo 45 giri, e da li l’ho accompagnato in diverse progetti, sia per suonare, che per arrangiare, anche in collaborazioni esterne che lui aveva, come ad esempio il disco di Massimo Bubola che era un cantautore con cui stava collaborando…

Avete fatto anche quel brano spettacolare, l’inno alla Madre Universale, quello in lingua Sarda? Beh, quello era un inno tradizionale Sardo, come tanti altri ne puoi trovare sull’isola, ma una volta individuata la versione giusta, mi chiese di arrangiarla alla Pink Floyd, pensa, e poi alla fine mi chiese anche di cantarlo… magico… in un primo momento doveva anche esserci un coro di Tenores, però, la zona di Tempio Pausania era decisamente particolare musicalmente, i ritmi sono differenti, la battuta del tempo con la batteria era estranea per loro, e fu necessario un bel periodo di insegnamento, qualcosa di decisamente stimolante… beh, il risultato è li, un brano che è rimasto nella storia della musica, non solo dialettale… Parliamo del 33 l’Indiano con il brano Ave Maria

Tu, quindi ti impegni anche nella Didattica? Assolutamente si, vengo da una famiglia in cui l’insegnamento è assurto da sempre ad arte, ed io non potevo certo staccarmi dal flusso… con Mussida della PFM, ad esempio, nella sua scuola Centro Professione Musica, insegnare è davvero una mia grande passione… certo ora ho poco tempo, giusto qualche allievo avanzato, però appena capita l’occasione, un Workshop mi vede sempre pronto…

Sei quello che viene definito come un Session Man? Ahhh, io mi diverto da matti suonando dal vivo, e, grazie a Dio mi chiamano con cosi tanta frequenza, che tuttora posso permettermi di scegliere… alla mia età, voglio divertirmi quando suono e voglio farlo con gente che mi piace…

Senti, so che devi andare a provare il Concerto di stasera a Brescia, ma consentimi un’ultima domanda, che mi dici del Rock? Parliamo del Progressive ad esempio? Beh, io ho suonato con Napoli Centrale, con Il Rovescio della Medaglia, sono state delle fantastiche esperienze. Che vuoi, il Rock, specialmente il Prog, è una musica particolare, noi addetti ai lavori, noi e voi giornalisti, possiamo definirla musica complessa, ma per chi ascolta, invece, sono composizioni che danno emozioni, lunghe, affascinanti, ed il Pubblico vuole proprio quello, vuole essere portato via sulle ali di una splendida canzone… certo, e non mi chiamare dissacratore però, anche Donna Summer con tutta la Disco Music che venne dopo, le dava… e sorride guardandoci allegro e sornione… Mark Harris, sai che c’è? Ci hai fatto venire una grande curiosità… noi di Iogiornalista, stasera a Brescia, ci saremo, vogliamo volare anche noi…


Ma dov’è il concerto? Leggete qui…


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Libia, Haftar avanza su Tripoli e la Rai, che fa?

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
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Libia, una vera tragedia, ma, piena delle “grandi” notizie locali, la nostra Stampa non se accorge subito, intenta com’è, a fregare i Grillini…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Chicchetta  di Alberto Marolda

Libia… La notizia ha gli ultimi aggiornamenti registrati circa sei ore fa: “Libia… Il Generale Haftar si troverebbe a soli 100 chilometri da Tripoli, i combattimenti aumenterebbero, ma l’avanzata sarebbe veloce…”… male, ma male parecchio perché l’Italia appoggia Tripoli e l’insediato Consiglio presidenziale guidato da Fayez Al Sarraj, quello che starebbe perdendo… le questioni alla base di questo appoggio sono Petrolifere, Energetiche, e di rallentamento e regolazione dell’Immigrazione… l’ENI… le Trivellazioni… per il Paese, l’eventuale caduta della vecchia capitale, sarebbe un forte smacco alla nostra sempre leggera Politica Estera… tra l’altro, ci troviamo a soli dieci giorni dalla “Conferenza nazionale”, l’incontro che, sotto l’egida dell’Onu, dovrebbe portare a un accordo le varie Tribù in lotta dal 2011, per poter arrivare a veloci e definitive elezioni… è una NOTIZIONA, è LA NOTIZIA DEL GIORNO… e la Rai? La tanto lottizzata RAI? Tg2 delle 20,30, nulla, solo politica interna, Bruno Vespa, nulla, anzi un bello spot antigovernativo con il Zingaretti sorridente ed i sondaggisti tutti riuniti a dire “…evviva evviva il PD risale ed i Cinque Stelle scendono…”, e poi un lungo servizio registrato su l’Aquila…. la Libia, Serraj ed Haftar non esistono… questo è quello che dico… fare informazione, fare giornalismo vero in Italia… chi lo fa più? Basta, ora mi vedo la BBC… ne riparliamo… Macron appoggia e finanzia l’arrembaggio di Haftar, mentre noi siamo li a guardarci l’ombelico, ed a tagliarci i gabbasisi pur di fregare i Grillini… niente di nuovo sul Fronte Occidentale…


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Andrea Scanzi con SALVIMAIO a Breno il 16 maggio.

in Eventi/La Cultura/Lucilla Corioni Blog/Teatro/Ultimi Pubblicati by
Andrea Scanzi x iogiornalista

Andrea Scanzi 2Andrea Scanzi porta SALVAMAIO a Breno.

SALVAMAIO è uno spettacolo che cerca didecriptare una situazione politica complicatissima.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Dopo il grande successo di RENZUSCONI, arriva per la prima volta con un’unica data in Brescia e provincia, SALVIMAIO, il nuovo spettacolo di e con Andrea Scanzi.

Cos’è questa “Terza Repubblica” di cui tanto si parla dopo il 4 marzo?

Esiste o è solo propaganda?

Di Maio e Salvini sono destinati a stare insieme? Che fine ha fatto la sinistra?

Sono alcune delle domande che Andrea Scanzi, col consueto stile ironico e corrosivo, si pone in questo nuovo Salvimaio, la cui tesi è chiara: il populismo che caratterizza la (reale?) Terza Repubblica è una sorta di reazione al fastidio, al dolore, alla disillusione provocati dai professionisti della politica.

Dal gattopardismo 2.0 di Renzusconi al cambiamento (autentico?) di Salvimaio, lo scenario politico italiano è del tutto inedito.

Le due parti sembrano per ora tollerarsi serenamente, di fronte a un’opposizione che non si oppone, un’informazione spesso rancorosa, e gli intellettuali che con Renzi stavano zitti e ora giocano ai ribelli.

Con l’ausilio di musiche e video, Scanzi racconta tutto questo con ironia e partecipazione, senza smettere mai di inseguire uno scatto in avanti.

Il libro omonimo SALVAMAIO (della collana di libri Paper First) sarà disponibile per gli spettatori in ogni data del tour. A fine spettacolo l’autore effettuerà il firmacopie.

https://www.youtube.com/watch?v=Fp0-GFlGbNg&t=89s

 Dall’inciucio al populismo

Terza Repubblica o dilettanti allo sbaraglio?

SALVIMAIO è uno spettacolo che cerca di decriptare una situazione politica complicatissima  dove non si sa minimamente chi siano le persone di cui fidarsi e chi siano le persone che ci deludono profondamente . SALVIMAIO è un concentrato di 100 minuti di ironia, perché si ride, ci si arrabbia (per non usare altre parole più forti), ma alla fine lasensazione dominante che pervade lo spettatore, ma pure il sottoscritto, è quella dello smarrimento. SALVIMAIO secondo me è lo spettacolo che amplifica e racconta appieno questo senso di incapacità di “appartenere” che caratterizza l’italiano di oggi. Non sappiamo più chi sia la  persona meritevole della nostra fiducia e della nostra stima.  Siamo persone che nella maggioranza dei casi dicono IO e non dicono NOI, non perché siamo narcisi, o almeno non solo, ma perché non riusciamo a sognare  insieme al sogno degli altri. Credo che la cifra dello spettacolo sia proprio questa : le persone vengono a sentirmi col disperato bisogno di avere qualcuno che gli spiega quello che sta succedendo, maancora di più hanno voglia di venire per sentirsi meno soli. E se quando finisce lo spettacolo si sentono appena  un po’ meno soli, è una bella vittoria per quello che sta sul palco, cioè il sottoscritto . (ANDREA SCANZI)

Note d’autore

Nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Si è laureato in Lettere, Università degli Studi di Siena con sede ad Arezzo, con una tesi sui cantautori della prima generazione: anno 2000, il titolo era “Amici fragili”. Fa il giornalista dal 1997. Ha cominciato nel Mucchio Selvaggio, dopo alcuni articoli nella fanzine universitaria Zonedombra curata dall’amico Gianluca Dejan Gori. Negli anni ha scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Hard Gras (pubblicazione olandese), Linea Bianca, Tennis Magazine, Grazia, Donna Moderna, etc.

Dal 2005 al 2011 ha firmato su La Stampa. si occupava principalmente di cultura e spettacoli, ma tra il 2009 e il 2011 ha fatto anche l’inviato per il motomondiale. Da settembre 2011 è definitivamente passato al Fatto Quotidiano, che a dire il vero lo aveva cercato anche prima della sua nascita, per l’esattezza nell’aprile del 2009: inizialmente rifiutò e non se lo perdonò mai.

Si occupa di quasi tutto, e pare sia un difetto: cultura e spettacoli, sport, politica, costume, sociale, enogastronomia e (ove possibile) sadomaso. E’, tra le altre cose, sommelier degustatore ufficiale (AIS) e assaggiatore di formaggi (ONAF). E’ anche vegetariano, quasi vegano. Fa parte della giuria del Premio Tenco e Premio Bertoli. E’ direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani.

Il suo primo libro, edito da Limina (di cui è stato anche editor tra il 2001 e il 2003), è stata l’ipervenduta autobiografia di Roberto Baggio “Una porta nel cielo/Il sogno dopo”: ne curò i testi con Enrico Mattesini. Poi ne sono arrivati altri. Due di questi, “Elogio dell’invecchiamento” e “Non è tempo per noi”, sono stati più volte ristampati e per questo figurano rispettivamente negli Oscar Mondadori e nella collana BUR Bestsellers Rizzoli. E’ stato tra i primi in Italia a credere nella letteratura sportiva, a raccontare il percorso politico di Beppe Grillo e a fotografare il renzismo.

Dal 2011 gira l’Italia portando i suoi spettacoli teatrali, prima su Giorgio Gaber e poi su Fabrizio De André. Una sua foto al Signor G, scattata con una reflex Pentax MX nel settembre 1991 all’Anfiteatro di Fiesole, è divenuta uno degli scatti più celebri di Gaber, usato per copertine di dischi e libri. 

Spesso lo vedete in tivù. Tra i primi a portarsi sul piccolo schermo, Umberto Nigri (Victory, La7, 2009), Geppi Cucciari (G-Day) e Antonello Piroso (Ma anche no). In alcune occasioni ha recitato (va be’) per Maccio Capatonda. Ha due labrador nere, protagoniste del libro “I cani lo sanno” (Feltrinelli). Ha anche un ego che fa provincia, ma questo si sa.

Una delle frasi a cui è più legato è di Edmondo Berselli, suo amico e maestro. L’ha scritta nel libro “Liù” (2009): “A proposito di allievi, avevo nominato mio discepolo, almeno a titolo morale, anche Andrea Scanzi, il boy di Arezzo, autore fra altre robette gaberiane e beppegrilliste di un eccitante e spiritoso Elogio dell’invecchiamento, dedicato alla cultura del vino, ma ormai è troppo cresciuto e affermato, e quindi allievo un corno, al massimo lo elegg compagno di merende”.

Il 23 aprile, per Rizzoli, è uscito il suo primo romanzo, “La vita è un ballo fuori tempo”, giunto rapidamente alla sesta edizione.

Il 13 settembre è stato il “padrino” della maratona di Alba dedicata a Beppe Fenoglio, davanti a sua figlia Margherita e alla sua città, ed è stato come chiudere un altro piccolo grande cerchio. Nella stagione 2014/15, oltre a continuare la sua attività di osservatore politico (principalmente a Otto e mezzo su La7), è stato uno degli ospiti fissi del Processo del Lunedìsu RaiTre. Sempre lunedì firma Ten Talking Points sul sito del Fatto, rubrica satirica sulla serie A. Ancora sul sito del Fatto, ogni martedì esce sul cartaceo la sua rubrica Identikit e poi, alle ore 18, cura la rubrica Fuoricampo (all’interno dello speciale online Insider). Da settembre ad aprile 2015/16, ogni mercoledì mattina dalle 7.50 alle 8, ha commentato i fatti del giorno su Radio Capital.

Il 23 gennaio 2016, sempre con Giulio Casale, ha esordito a Fiorenzuola con il suo nuovo spettacolo Il sogno di un’Italiaquarta opera teatrale da lui scritta, interpretata e regolarmente depositata alla SIAE, dopo Gaber se fosse Gaber, Le cattive strade e Fuochi sulla collina. Il 6 maggio, giorno del suo compleanno, ha messo in scena a Modena – ancora con Giulio Casale – il suo quinto spettacolo, Quel gran genio del mio amico – Le canzoni di Edmondo Berselli.
A metà luglio è partito Futbol, il programma che ha condotto in seconda serata su La7. Sette puntate, dal 12 luglio al 23 agosto.

Il 12 settembre ha debuttato a Modena il suo sesto spettacolo teatrale, Eroi – Dieci storie emblematiche di sport.

Da ottobre 2016 ha preso la direzione artistica dellArezzo Passioni Festival.

Il 3 novembre è uscito il suo secondo romanzo, ancora per Rizzoli: I migliori di noi.
A fine aprile 2017 è stato l’unico italiano a intervistare, anche in video, Roger Waters. E lì tutto si è compiuto.

Il 30 novembre 2017 è uscito il saggio Renzusconi, per Paper First, con prefazione di Marco Travaglio.

Nel 2018 ha condotto per Nove The Match e, con Luca Sommi, conduce Accordi e disaccordi

Nel 2018 sono usciti Con i piedi ben piantati sulle nuvole (Rizzoli) e Salvimaio (Paper First, libro e spettacolo)

Informazioni e biglietti

Posto unico in poltrona non numerata: 25 euro 

Prevendite on line su 

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Punti vendita:

Caffè Letterario Eden – piazza Garibaldi – ISEO

Lalibreria Battioni – via Duomo – ISEO

Edicola cartoleria LILLI – via Sebino – PROVAGLIO D’ISEO

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Libreria Tarantola (Vivaticket) – via F.lli Porcellaga – BRESCIA Pierre2000 – via Da Vinci – REZZATO

Bar Sport – via Seradina – CORTE FRANCA

ANCHE PRESSO IL TEATRO GIARDINO DI BRENO

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In collaborazione con Long Digital Playing srls Edizioni Musicali

Esce il 4 aprile “High ‘N’ Low”, l’ultimo lavoro del Gruppo PNP.

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Gruppo PNP - FOTO. 720 X 379 jpg

Gruppo PNPGruppo PNP (Parodi, Narbona, Padovan) e il loro HIGH ‘N’ LOW,un disco concepito per il vinile.

Prodotto e pubblicato da Long Digital Playing Edizioni Musicali.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Gruppo PNP (ironicamente evocativo del Gruppo TNT di Max Bunker – vedi Alan Ford) è l’acronimo dei tre musicisti Parodi, Narbona, Padovan.

Questi tre “ragazzi” – con serietà e passione – trasportano gli appassionati e i simpatizzanti del genere tra passato e futuro, dai quartieri della New Orleans degli anni Venti fino alla sperimentazione contemporanea.

Le sonorità, tipiche e riconoscibili del classico trio jazz-blues con l’Hammond, ripropongono standard jazz, ricreando le atmosfere dei grandi Jimmy Smith, Wes Montgomery e di altre eccellenze della popular music.

Il repertorio è composto da brani di D. Robillard, W. Montgomery, E. Cherry, B. Bacharach, J. Smith, B. Timmons più alcuni originali inediti. L’album, volutamente registrato in presa diretta, mira a mantenere l’impagabile immediatezza e spontaneità che scaturisce dall’improvvisazione, ovvero “il sugo del jazz”. HIGH’N’LOW è un “disco” concepito per il vinile, un 33 giri formato CD dove nulla è dato per scontato dove l’interpretazione “libera” focalizza al meglio il fraseggio e il timbro del trio, dando vita a brani improntati sulla raffinatezza, il garbo e la sensibilità. HIGH’N’LOW rivela la grande capacità seduttiva del jazz.

 

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