Il Futuro? Solidale…

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agosto 2018

Federico De Caroli punta sul nuovo cd “Isole Invisibili”

in Lucilla Corioni Blog by
Federico De Caroli 720 x 379

federico de caroli 1Prodotto da Dodicilune Federico De Caroli ci presenta le sue Isole Invisibili.

Un disco che spazia dal minimalismo al neoromanticismo.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

tutto tondo (compositore e scrittore), Federico De Caroli, in arte Deca, è nato a Savona nel 1964.

Pianista di formazione classica, dalla metà degli anni ’80 si è accostato al suono elettronico e sperimentale ed ha seguito un suo personale percorso di ricerca e produzione, pur continuando a coltivare parallelamente ambiti più tradizionali, per esempio la musica per il teatro e per la televisione (RAI). Ha realizzato brani per importanti trasmissioni televisive, quali Voyager e TG2 Dossier.

Da sempre prevalentemente indipendente, è autore di una dozzina di dischi di musica strumentale ambient ed elettronica; si esibisce nelle più importanti rassegne nazionali del genere e collabora a svariati progetti multidisciplinari in qualità di elaboratore di suoni e compositore.

Tra il 1986 e il 1990 lavora in alcuni studi di registrazione come produttore del suono e arrangiatore.

Dal 2009 al 2011 è direttore artistico dell’Antico Teatro Sacco di Savona.

Nel 2017 pubblica per la prima volta un album di solo pianoforte, tornando allo strumento delle sue vocazioni originare e proponendo atmosfere minimaliste e intimistiche. Per la promozione del disco dà vita a una serie di esibizioni dal vivo in location non convenzionali, come librerie (quali la Feltrinelli del Duomo di Milano) e gallerie d’arte.

Federico De Caroli ha inoltre stretto un sodalizio artistico con la celebre scultrice Rabarama.

Critiche e recensioni positive sono comparse su importanti magazine di settore e non solo, tra cui Onda Rock, Critica Impura, Distorsioni, La Stampa e Super Eva. 

Per informazioni più complete ed esaustive sull’autore, comprese la discografia, la videografia, i premi e i riconoscimenti, si rimanda alla pagina di Wikipedia a lui dedicata:

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_De_Caroli

LA MUSICA DI DE CAROLI:

La caratterizzazione di un musicista di nota fama è impresa ardua; tuttavia si tenterà di farlo in maniera chiara e succinta.

Per quanto notevolmente differente nel linguaggio e nella concezione dai metodi elaborati prima, l’ultimo album di DecaIsole invisibili, costituisce una sorta di compendio di tutti i percorsi di ricerca precedenti, strutturato in ordine progressivo di difficoltà, intesa come ricchezza espressiva.

Il disco si caratterizza per atmosfere introspettive e un approccio compositivo che spazia dal minimalismo al neoromanticismo, con alcuni brani spiccatamente frutto di improvvisazioni.

Un’icona della prerogativa De Caroliana, tuttavia, è il non chiudere le porte, lasciando aperta sempre la via della possibilità, in un atto di perpetuo rinnovamento personale che nel tempo ha permesso una creazione artistica non univoca. Contestualmente, quindi, Deca ha tenuto vivo il suo legame con il pubblico fidelizzato al filone elettronico pubblicando su vinile la ristampa di un suo vecchio demo del 1988, dal titolo MASS; un LP che contiene dieci tracce di sonorità analogiche e ritmi martellanti, disegnati su uno sfondo postatomico di cui la copertina del disco medesimo è fortemente indicativa.

Nelle parole dell’autore è palpabile quell’entusiasmo che qualcuno potrebbe definire come sacro fuoco dell’arte e che non va mai scemando: “Non vedo l’ora di scoprire cosa mi aspetta domani”, un’icastica apertura al futuro.


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Giulia Galliani e il suo ultimo cd SONG FOR JONI

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Giulia Galliani 720 x 379

Giulia Galliani 3Song For Joni di Giulia Galliani è un album ispirato a Joni Mitchell.

Il disco è prodotto da Dodicilune.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

” Il silenzio che segue agli accordi non ha nulla dei silenzi comuni; è un silenzio attento, è un silenzio vivente. Tante cose inaspettate si mormorano in noi grazie a quel silenzio, e non si sa mai cosa stia per dirci una musica che finisce” (M. Jourcenar).

Il disco, prodotto dall’etichetta pugliese Dodicilune, è sorto dall’ispirazione della trentenne cantante toscana Giulia Galliani, la quale ha tentato attraverso esso di ripercorre e sviluppare la vicinanza alla cantautrice canadese Joni Mitchell, in particolare per quanto riguarda la musica jazz. La sua rilettura, infatti, enfatizza il significato intrinseco dei testi, attraverso la libertà propria del linguaggio jazzistico.

Ispirata da sempre da un romanticismo sofferto e per quanto lucido, Joni Mitchell costituisce la quintessenza della scuola cantautorale al femminile; le sue testimonianze sul dolore e sulla vana ricerca della felicità sono state noblitate meravigliosamente nei suoi testi, i quali sprigionano un’armonia e una bellezza di stampo confessionale. In questi termini, magistrale l’interpretazione della Galliani, che riesce a rendere onore ad un’icona storica della musica jazz e folk su scala mondiale.

Song for Joni” contiene nove brani della Mitchell (“Blue”, “Woodstock”, “The Jungle Line”, “Song

to a Seagull”, “A Case of You”, “Black Crow”, “Shadows and Light”, “My Old Man”, “All I Want” e “Goodbye Pork Pie Hat” di Charles Mingus, riletti ed eseguiti da Giulia Galliani (voce), Matteo Addabbo (pianoforte, organo Hammond), Andrea Mucciarelli (chitarra), Giovanni Benvenuti (sax), Marco Benedetti (basso e contrabbasso) e Andrea Beninati (batteria, percussioni, violoncello). Ospiti in alcuni brani le voci di Camilla Battaglia, Sara Battaglini, Luca Latini e Olivia Rovai e le corde di Katia Moling, Rachele Odescalchi e Samuele Sapienza con l’arrangiamento di Giovanni Mancini.

LA GENESI DEL PROGETTO DISCOGRAFICO:

«Il progetto nasce in occasione della mia Laurea in Canto Jazz al Conservatorio P. Mascagni di Livorno sotto la supervisione del maestro

Mauro Grossi. Avevo sempre desiderato analizzare i primi anni di carriera di Joni Mitchell per trovare nei suoi brani quel filo conduttore che l’aveva portata a collaborare con Pastorius e Mingus e ad avvicinarsi al mondo jazzistico», sottolinea Giulia Galliani. «Ho scelto alcuni brani che per melodia, armonia o anche retorica lirica e musicale rappresentassero qualcosa di più rispetto a canzoni folk. Cercando di esaltare queste caratteristiche “nascoste” ho tramutato la lettura analitica in una rilettura musicale, con un’impronta personale che enfatizza il significato intrinseco dei testi, attraverso la libertà propria del linguaggio jazzistico. Dopo la Laurea ho deciso di completare il progetto e registrare un disco formando il MAG Colle

ctive, perché la musica e gli arrangiamenti che erano nati in gruppo mi avevano sorpresa, meravigliata e convinta nonostante Joni Mitchell rimanga una cantante complessa sia vocalmente che per contenuti.».

NOTE D’AUTRICE:

Classe 1988, Giulia Galliani ha studiato presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni di Livorno conseguendo la Laurea in Canto Jazz, seguendo lezioni e workshop con insegnanti di alto livello internazionale come Michele Hendricks, Joey Blake, Theo Bleckmann, Becca Stevens, Diana Torto, Titta Nesti, Maria Pia De Vito, Elisabetta Antonini, Tomasella Calvisi, Mya Fracassini, Dee Alexander e molti altri.

Dal 2008 ad oggi ha avuto esperienze in campo professionale come cantante solista e corista in ambito jazz, blues, soul, pop e rock, suonando con Francesco Petreni, Mauro Grossi, Giulio Visibelli, Daniele Mencarelli, Matteo Addabbo, Giulio Stracciati, Piero Bronzi, Luca Marianini, Andrea Scognamillo, Franco Fabbrini, Ettore Bonafè, Marcello Faneschi, Bibish Mola, Roberto Nannetti, Valter Poli, Nino Pellegrini, Diego Perugini, Stefano Negri, Mauro Porro, Sergio Corbini, Mariano Di Nunzio.

Fa parte della Natural Revolution Orchestra diretta da Fabio Morgera grazie al quale ha avuto la possibilità di suonare con Fabrizio Bosso, Walter Paoli, Piero Borri, Michele Papadia, Francesco Maccianti, Filippo Pedol, Dario Cecchini, Stefano Scalzi, Stefania Scarinzi, Riccardo Galardini, Guido Zorn, Luca Signorini, Renzo Cristiano Telloli, Claudio Giovagnoli, Andrea Melani. Partecipa inoltre alla New Border Ensamble diretta da Mirco Mariottini, con Giovanni Falzone, Paolo Corsi e Marco Baliani. Ha fatto parte del coro Jubilee Shouters diretto da Gianna Grazzini cantando con Titta Nesti, Daniela Soria, Franco Nesti, Piero Giosuè ecc. ed é stata corista nel tour italiano di Shana Morrison. Fa parte altresì parte del Novo Grupo Vocal diretto da Stefania Scarinzi specializzato in musica brasiliana.

Dal 2016 è leader del MAG Collective, progetto di stampo jazzistico che vede la partecipazione di Matteo Addabbo, Giovanni Benvenuti, Marco Benedetti, Andrea Mucciarelli ed Andrea Beninati.

Fa parte del trio “TIB – The in Between” con Franco Fabbrini e Andrea Scognamillo con il quale è coinvolta in una intensa attività concertistica per l’uscita del loro primo album.

Dal 2012 ha avuto l’occasione di cantare in molti festival europei in qualità di lead vocal cantando con il rapper Ice MC. Ha inciso nel 2014 il suo primo disco come lead vocal “The Never Ending Breakfast” con i Tuna Milk, sempre come lead ha inciso “Visioni in Musica” con Mirco Mariottini. Ha inoltre partecipato ad altri dischi come “New Birth” con La Natural Evolution Orchestra, “Farfavole” di Renzo Rubino, “L’Assalto” con i Passo Gigante, “We Are Back” con i Videodrome, “Ruins” dei T.h.o.m., “Bugiardi Nati” di Matteo Addabbo Organ Trio.

INFORMAZIONI E LINK UTILI:

L’etichetta Dodicilune è attiva dal 1996. Dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri ed è distribuita in Italia e all’estero da IRD in circa 400 punti vendita tra negozi di dischi e store. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche on-line, ascoltati e scaricati su una cinquantina tra le maggiori piattaforme del mondo.

Dodicilune – Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E – Lecce Tel: 0832.091231 – 324.9817045 info@dodiciluneshop.it

Info generali etichetta e catalogo generale sul sito Dodicilunewww.dodiciluneshop.it

Pagina disco GIULIA GALLIANI sul sito Dodicilune: https://www.dodiciluneshop.it/dettagli.asp?sid=58232804220180516231710&idp=260&categoria=

Link Spotifyhttps://open.spotify.com/album/1or9ChqfK8KBGuSRDFbTTd


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I Musicisti di Claudio Lolli – Ho visto anche degli zingari felici.

in Lucilla Corioni Blog by
Claudio Lolli 739 X 320

Claudio Lolli e Luca BonaffiniOmaggio al cantautore Claudio Lolli dai suoi musicisti.

Ospite d’eccezione Luca Bonaffini, che ricorda Claudio Lolli nei periodi della loro collaborazione.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

I MUSICISTI DI LOLLI, ovvero Paolo Capodacqua (voce e chitarra acustica), Roberto Soldati (chitarra elettrica), Danilo Tomasetta (sassofoni), sono stati gli abituali accompagnatori di Claudio Lolli e portano in giro le canzoni di Claudio anche senza di lui.

Il repertorio comprende alcuni brani storici (Viaggio, Donna di fiume, Michel, Borghesia, Io ti racconto, Aspettando Godot, Quando la morte avrà,ecc.), un lungo estratto dalla celebre suite degli Zingari Felici (l’introduzione strumentale, Agosto, Anna di Francia, Piazza bella piazza, La morte della mosca, Zingari-parte seconda) e alcuni brani del nuovo album IL GRANDE FREDDO, recente vincitore del premio Tenco 2017, album che tra l’altro si è avvalso proprio degli arrangiamenti e della direzione artistica di Danilo Tomasetta e Roberto Soldati. 

Dalle 20.30 la serata si aprirà con una conversazione socioculturale dagli anni 70 fino ai giorni nostri. 

Partecipano:

Sandro Scarso, operatore culturale e militante di Autonomia Operaia negli anni ’70 

Luca Bonaffini, musicista, scrittore e regista teatrale che ha collaborato con autori come Pierangelo Bertoli e Claudio Lolli.

Modera l’incontro Alessandro Scattolo di Radio Onda d’Urto.

Inizio live ore 22.00, nel cortile estivo del circolo Arci Dallò.

L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

Evento ad offerta libera rivolto ai soci arci

Info per tesseramento su http://www.arcicastiglione.it/tesseramento/

Info sul circolo: www.arcicastiglione.it

 

Lucilla Corioni responsabile di Relazioni Pubbliche di LONG DIGITAL PLAYING

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com


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Long Digital Playing è lieta di presentare IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI di Luca Bonaffini

in Lucilla Corioni Blog by
Luca Bonaffini -IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI 739 X 320

Luca Bonaffini 2018spaziod'autoreLuca Bonaffini in uscita con il suo tredicesimo album.

Un dreamwriter sospeso tra due millenni.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Lo aveva annunciato il 22 aprile scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, e così è stato: Luca Bonaffini, cantautore e scrittore, approda al suo nuovo album che s’intitola “IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI”.

Scritto a quattro mani con Roberto Padovan, compositore e arrangiatore di profonda sensibilità umana e artistica, il tredicesimo progetto discografico di Bonaffini è un album curioso e sincero, composto da sette tracce (ormai numero chiave della linea editoriale del cantautore mantovano) interamente realizzate col supporto dell’elettronica.

Musicalmente, il cd è ricchissimo di sonorità con tutte le frequenze piene; e, se da una parte gli arrangiamenti sono molto ricercati e spaziano da atmosfere elettro-age a mondi e culture internazionali e multi-etniche, dall’altra le melodie sono semplici, fresche e volutamente accattivanti.

I testi però sono la vera novità. Saranno state le esperienze di romanziere e di autore teatrale, o forse la maturità: ma qui – in questo “Cavaliere…” – Bonaffini esplode di metafore e giochi di parole, abbandonandosi ad un duello narrativo tra poesia e letteratura, mai dimenticandosi dell’emozione.

Anche gli argomenti dell’album sono inediti e particolari: sette dipinti, realizzati con tecniche differenti, di straordinaria umanità dove s’incrociano brandelli di Storia, sentimenti feriti, baci d’amore e pezzi di cielo.

La natura, la pace, la vita sono i protagonisti di questo Viaggio al Centro dell’Anima di Luca Bonaffini che, tolti i panni del cantautore di stampo tradizionale, indossa l’abito del dreamwriter, in sella ai suoi meravigliosi Asini Volanti.

“La missione – dice Luca – non è salvare il mondo: è salvare l’uomo e ritrovare i suoi centri perduti”

L’album uscirà il 25 settembre 2018, in occasione del World Dream Day (La Giornata Mondiale del Sogno) che Luca Bonaffini, come lui stesso ha dichiarato, trascorrerà a sognare e a progettare col suo staff di fidatissimi collaboratori, presso la sede milanese della sua neonata casa editrice musicale, appunto la Long Digital Playing.

Scheda dell’album

Titolo: Il Cavaliere degli Asini Volanti

Artista: Luca Bonaffini

Autori: Luca Bonaffini e Roberto Padovan

Produzione discografica: LDP Records

Edizioni Musicali: Long Digital Playing Srls

Data di uscita: 25 settembre 2018

Tracce:

1)      La radice

2)      Impulsi verticali

3)      La città delle fiere danzanti

4)      Il frutice e la grande fionda

5)      Il pianeta dei sussurri giganti

6)      Di mare, di terra, di fuoco, di cielo

7)      La montagna del bacio regnante

Note biografiche

 Nato a Mantova nel 1962, compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni ‘80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra le quali Chiama piano, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista.

Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri.

Ha vinto il Premio Rino Gaetano Targa critica giornalistica nel 1988 e il Premio Quipo nel 1999, al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012).

Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro “La notte in cui spuntò la luna dal monte”, ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi trent’anni di “percorso”, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini”. Nel 2017 ha pubblicato il suo terzo romanzo intitolato “Eterni secondi” e nel 2018 ha vinto il Premio alla Carriera “Spazio d’Autore” (San Gimignano)

Dal 1988 al 2018 ha pubblicato, come solista, 13 album affrontando spesso tematiche impegnate e sociali. Nel marzo 2018 ha fondato la Long Digital Playing Srls, casa editrice musicale e centro di consulenza discografica.

Appuntamenti di settembre 2018

–          Domenica 9 settembre, GUSSOLA (CR) – ASINO DAY, anteprima nazionale del nuovo album

          Martedì 25 settembre, MILANO – WORLD DREAM DAY, presso sede legale LDP. Meeting visionario con staff e amici della stampa.

 

Relazioni Pubbliche:

Lucilla Corioni di LC Comunicazione tel. 333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com


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# Euro Files Nr5 Claudio Borghi, il problema è l’Euro, stabiliamo le priorità

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Borghi… Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quinto intervento che vi proponiamo, è quello del Prof. Borghi, Professore all’Università Cattolica, alla Luiss ed allo IED, Giornalista, Scrittore, Insieme ad Alberto Bagnai, è diventato uno dei più noti esponenti italiani anti-euro. Dopo un iniziale avvicinamento al Movimento 5 Stelle, scrive nel 2014 per conto della Lega Nord e Matteo Salvini un manuale intitolato Basta Euro[4].

Claudio Borghi, è un altro dei diretti, uno di quelli cattivi, quelli che non te la mandano a dire, ma te la sparano in faccia, e quindi, se decide di trattarci male, quel tanto per svegliarci… lo fa… “Signori, devo farlo, scusatemi, ma devo essere cattivo, molto cattivo. E quindi, siete pronti a farvi brutalizzare? Non vorrei farlo a voi, ma i veri colpevoli non sono presenti, e quindi fido che lo facciate voi dopo… Dunque, se il problema è l’Euro, allora siamo costretti a stabilire le priorità, perché il tempo è poco, molto poco….“…. potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, e… Borghi, ci sarà davvero il famoso piano B per il Paese?

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Borghi, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Il Video su YouTube è nostro, speriamo che ci resti…


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MUD Conquista il primo premio del concorso Via Emilia

in Lucilla Corioni Blog by
Mud- la via emilia

1618273_1386589494943571_675540104_oMud conquista il Premio Via Emilia, prima edizione.

Si è conclusa la prima edizione del Premio Via Emilia a Sassuolo.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Michele Negrini, in arte Mud, ha vinto la 1° edizione del Premio Via Emilia: La strada dei cantautori.

Passato in finale con grande soddisfazione e apprezzamenti della Giuria il 27 luglio scorso, a Sassuolo di

Modena nell’ incantevole Piazzale della Rosa, si è esibito con la sua “Tra la Via Emilia e il fiume”.

Accompagnato da una band di ottimi musicisti, capitanati da Marco Dieci (storico autore e produttore di

Pierangelo Bertoli), ha regalato al pubblico e ai giurati un’interpretazione eccezionale, tinta di rock e

melodia. Mud, frontman dei Terzobinario, sta lavorando a un nuovo album con la consulenza di Long Digital

Playing, la quale insieme a lui, ha scelto anche il brano che lo ha portato al podio del neonato Festival per

Cantautori. Tra i nove finalisti, un’altra giovane eccellenza del cantautorato emergente italiano, Tommaso

Lega che – con la sua “Mary Poppins” – ha debuttato come solista. Anche Lega è un autore della scuderia

LDP Edizioni Musicali.

Lucilla Corioni tel 333 7695979

Relazioni Pubbliche di LONG DIGITAL PLAYING

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# Euro Files Nr4 Joseph Stiglitz “Prof. Stiglitz l’euro funziona? No!”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il quarto intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, Professore Universitario, uomo di Occupy Wall Street, forte critico dell’intero sistema di Eurozona, uno che non la manda certo a dire, un Paracadutista dell’Economia moderna

Stiglitz è un razionale, è famoso per la sua capacità di colpire con un diretto secco e basso qualsiasi interlocutore… 

“La guerra moderna, fortemente tecnologica, mira ad eliminare il contatto umano: sganciare bombe da un’altezza di 15.000 metri permette di non sentire quello che si fa. La gestione economica moderna è simile: dalla lussuosa suite di un albergo si possono imporre con assoluta imperturbabilità politiche che distruggeranno la vita di molte persone, ma la cosa lascia tutti piuttosto indifferenti, perché nessuno le conosce.[1]

Stiglitz (dalla Wikipedia) ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell’amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

“Prof. Stiglitz, andiamo subito al cuore del problema, l’Euro funziona? Sì o no? …No!”

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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“La Musica uccide la morte!”, online il sito Long Digital Playing

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by
Luca Bonaffini sito

lLa musica uccide la morte-dp-logo-rett-con-emailLa musica non è vintage e il vinile è vivo più che mai.

E’ nelle librerie, nei negozi, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora di più.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

La notte di San Lorenzo ha dato luce a http://longdigitalplaying.com/, il sito e la sede virtuale (ma anche concreta) della casa editrice che il 19 marzo scorso è nata a Milano in Via Privata del Gonfalone. Ci sono spunti, news, progetti e, cosa più importante, le persone che in questo momento danno del loro, ci mettono corpo e anima (e idee) per farla brillare.  Zanetti Studios e Christian Lacetera sono le menti strategiche della  piccola impresa, mentre Lucilla Corioni, Chiara Zanetti, Gaia Anita Mannini, Daniele Massimi, Giuseppe Bellobuono e Roberto Padovan sono le cavallerizze e i cavalieri dello staff. Ecco come Luca Bonaffini, amministratore unico di Long Digital Playing presenta la nuova nata:

Ci piace parlare per metafore, simboli, ossimori, ma anche essere molto concreti. Nel 1882, a Milano, presso Palazzo Marino, nacque – dall’energia straordinaria di alcune eccellenze della Storia delle Opere dell’ingegno e della mente – la Società degli Autori (SIA). Tra loro, vi furono: Giuseppe Verdi, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga e Giosuè Carducci. A tutela del diritto d’autore, arrivò la figura dell’editore (prima stampatore di spartiti, poi dei supporti fonografici) e nacque la SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori).

La musica classica (o colta) venne così affiancata da nuovi generi (appartenenti alla tradizione di strada ma anche al jazz, prima di approdare al rock, blues ed altro) che si radunarono nella grande scatola magica della “popular music”. Il boom del vinile, dal dopoguerra fino all’avvento del cd e della musica digitale, ha permesso ad anime stupende e a cervelli in fiore di creare composizioni indimenticabili (pensiamo ai musical e alle colonne sonore), ma anche canzoni che hanno rappresentato i sentimenti delle rivolte e delle speranze di intere lunghe generazioni

Veniamo a noi. La musica non è vintage e il vinile, alla faccia di chi lo dava “morto”, è vivo più che mai. Nelle librerie, nei negozi, nei nostri progetti e, soprattutto, nelle orecchie e negli occhi di chi ne vuole ancora e di più.

Ma questa, per non creare equivoci, non è una cordata anti-cd, anti-Spotify o una Crociata Solida anti-Liquida: no. E’ un inno, sonoro, alla bellezza e alla ricerca di essa tramite il Sole illuminante del Suono e del suo “ogni modo” di essere raccontato. Per questo, siamo Editori Musicali: perché c’è ancora tanto da scrivere, da realizzare e da ascoltare. Long Digital Playing, società di edizioni “visionaria” (anche se sta diventando di moda definirsi così e quasi non ci piace più) parte con la sua impresa inter-sonica, astro-musicale e, soprattutto, convintamente umana”.

Le idee sono tante, e grande è l’energia di tutto lo staff ben selezionato, tra queste “EDITORIA MUSICALE, BANCA DELLE IDEE, PROGETTAZIONE DISCOGRAFICA…”. La mission di LDP è quella di offrire al panorama della discografia italiana e internazionale uno strumento di dialogo tra il mercato e gli artisti.

Lucilla Corioni tel.333 7695979

Relazioni Pubbliche di Long Digital Playing

http://longdigitalplaying.com/

contatti.lccomunicazione@gmail.com


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# Euro Files Nr3 Prof. Savona, sulla Cessione di Sovranità ed il Debito

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il terzo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Savona, l’uomo, il Pomo della discordia, che ha rischiato, con la sua pesante e controversa candidatura al posto di Ministro dell’Economia, di non far comporre l’attuale Governo.

Il Ministro comunque, Savona, componente al quale è stata alla fine affidata la poltrona di Ministro degli Affari Europei, è famoso per le sue numerose cannonate sull’Euro, e sulla necessità dell’uscita dell’Italia dal sistema della Moneta unica, se non addirittura poi, dall’Europa Unita… potevamo mai non inserirlo in questa nostra lunga ricerca sull’Euro si o no? Potevamo non inserire l’ex Ministro dell’Industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali del Governo Ciampi? Un uomo dalle dichiarazioni sempre pesanti, quindi, ascoltiamole, inclusa l’invocazione del famoso piano B per il Paese…

euro si no filesVuoi tutta la categoria #EuroFiles? Clicca qui, o l’Immagine degli Euro per ascoltare tutto… e condividi… condividi e diffondi, è l’unica maniera…

Prof. Savona, e del Piano B per il Paese, che ci dice?

…..

Ringraziamo chi ha caricato il video su YouTube, speriamo che ci resti…


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Tav, Tap, che Salvini mostri indipendenza!

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
salvini-tav

Tav… da Berlusconi, e dal Patto del Nazareno, finalmente!

Tav… Era nell’aria, i nodi stanno venendo al pettine. Bisognava aspettarsi che i grandi temi di questo Contratto di Governo sarebbero entrati velocemente in campo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

…e sicuramente le grandi opere, TAV e Tap in prima linea, sono fra i capisaldi del Contratto che lega Le due forze di Governo del Paese. Ora, il MoVimento 5 Stelle ha svolto gran parte della sua ultima campagna elettorale, ma anche gran parte della passata consiliatura, muovendosi, ed esprimendosi contro Tap e Tav, senza se e senza ma.

Ad esempio di quanto ci sembra evidente, vi riportiamo in un altro articolo, una serie di interventi di Alessandro Di Battista sull’argomento, mentre, in un altro articolo ancora, troverete una nostra intervista a Marco Scibona, ex parlamentare 5 stelle, nella quale tecnicamente ci viene dimostrato che la TAV, non è solo dannosa dal punto di vista ambientale, ma anche decisamente inopportuna dal punto di vista economico. Si risparmierebbe perfino chiudendo baracca e burattini e pagando tutte le ipotetiche penali di cui non esiste traccia (!!!), piuttosto che andare avanti in un Italia che, altro esempio, non ti consente di arrivare a Matera con il Treno, nemmeno quello regionale, figurarsi una TAV… Matera, Città splendida, Capitale Europea della Cultura 2019,  è senza Treno da sempre, lo sapevate? Leggete qui… approfondiremo con un dossier specifico…

Ma non divaghiamo, è facile farlo come abbiamo visto, tanta è l’indignazione che ci prende alla parola TAV, e quindi torniamo all’incipit di questo articolo… la supposta Indipendenza di Salvini dai vecchi Potentati

Dunque, assunto che il Movimento non deve dimostrare nulla sulle Grandi Opere, Salvini e la sua Lega sono l’altra parte in questo Governo che si chiama “Governo del Cambiamento“. Ma di Cambiare, su queste benedette Grandi Opere, Salvini ne ha davvero voglia?

A parte la sponda elettoralmente facile, sugli Immigrati e sull’Ordine Pubblico, dove Salvini naviga a botte di decine di migliaia di Like, più di Saviano e di tutto il Pd, e nonostante lo sforzo contrario dei Giornaloni e delle Tv unite, sulle Grandi Opere invece, il Capo della Lega si sta muovendo molto cautamente, limitandosi ad un semplice richiamo del Contratto di Governo, sul quale non ci sarebbe scritto uno STOP, ma semplicemente un Riesame delle Opportunità e del Progetto…

Ora, assunto che ci sono, siamo andati a leggere, solo due righe e mezzo sulla TAV, che parlano di una “…ridiscussione integrale del progetto nell’applicazione degli accordi vigenti fra Italia e Francia…” , non sarebbe il caso che invece Salvini si andasse a leggere, ed ascoltare tutte le tante dichiarazioni dei suoi predecessori al Governo, da Renzi a Berlusconi ed oltre, giusto per capire se di CAMBIAMENTO VERO si debba parlare con lui al Governo?

Leggi Salvini, leggi qui le dichiarazioni cangianti in fatto di Tav dei Governi precedenti…

Renzi Files

Berlusconi Files

Matteo, guarda, a parte lo smarcarsi da Renzi, il che mi sembra ovvio, dovresti anche staccarti definitivamente dal Sor Berlusca, se vuoi ereditarne la massa di voti alla sua prossima dipartita, politica, per carità… se vuoi davvero presentarti come unico Cavaliere del Sovranismo, non parliamo più di Destra, nell’intero santo Stivale, il Berlusconi e la TAV devono starti a Km di distanza.

La Lega è diventata davvero grande, raggiungendo vette insperate dalla Dirigenza prima delle Elezioni, ma se vuole mantenerle, non può appiattirsi di nuovo sullo sconsiderato, riproposto, sgangherato e lobbista, Patto del Nazareno, deve, in questo perlomeno, essere “Grillina” ad ogni costo, che tanto, i Soldoni della TAV, si spendono lo stesso, magari con la “Terzo valico”, per cui, perché non fare bella figura con tutto l’elettorato?

Attenzione, ATTENZIONE, in quest’altro articolo, invece, vi alleghiamo le due versioni del Contratto di Governo fra Lega e M5S, la bozza pubblicata dall’Ansa il 17 Maggio e la definitiva pubblicata dal Fatto Quotidiano il giorno successivo, le due frasi che riguardano la Tav sono sottilmente differenti, una parla di STOP ai lavori e di ridiscussione, l’altra, la definitiva, ha perso lo STOP, quindi, chi ha ragione, Toninelli o Salvini? I Lavori si fermano? Ah, è sparita la “Terzo Valico”… che l’abbiano tolta apposta per farla riapparire ora nella trattativa, per salvare la faccia giustificando lo Stop alla TAV?…. Diabolici…


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Tav: le cangianti Dichiarazioni degli altri Governi

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
renzi-berlusconi

TAV… Renzi Files…

Leggere le continue, cangianti e mutaforma, dichiarazioni dei Governi precedenti la compagine Giallo Verde…

…è avventura di rara perfezione, interesse, e divertimento, tanto sono diverse ed al contempo uguali nella loro scellerata composizione… 

Non solo, ma leggendole ed esaminandone le giravolte, si vede chiaramente l’evoluzione del pensiero man mano che si sale al potere e che si viene influenzati dai lobbisti di turno…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Matteo Renzi (22/Giugno/2010):

Renzi sfida le Ferrovie
“Senza garanzie, stop ai lavori Tav a Firenze”

Matteo Renzi (26/Ottobre/2012):

Se Renzi scavalca a sinistra Bersani sulla Tav Torino-Lione «Se si potesse tornare indietro, darei quei soldi per le scuole»

Matteo Renzi (20/Novembre/2012):

Matteo Renzi sulla Tav: “Se dovessi iniziarla oggi non la farei”. Ultimi colpi prima della chiusura della campagna per le primarie (si vota il 25 novembre).

Matteo Renzi (30/Novembre/2013):

Renzi sul Tav: “Non condivido il progetto del tunnel a Firenze”

Matteo Renzi (21/Maggio/2013):

È la prima volta che Matteo Renzi rende esplicito il suo punto di vista sulla Torino-Lione: rottamiamola. Lo scrive nel suo libro…

Questo è il passaggio del suo libro riguardante la TAV e le Grandi Opere in generale:

Altro luogo comune: per creare posti di lavoro è necessario inventarsi l’ennesima grande opera. Le grandi opere sono state utili, per carità, talvolta anche solo per il loro valore simbolico. L’Autostrada del Sole è il simbolo della ripartenza dell’Italia. L’Alta velocità Torino-Salerno, in attesa di raggiungere Bari, è una metropolitana nazionale che sta cambiando le abitudini del Paese. Ma le grandi opere non sono né un bene né un male in sé. Dipende da dove sono, quanto costano, quanto servono. Lo so che esprimere un concetto del genere è banale. Ma forse dobbiamo ritornare alla logica ferrea delle cose semplici. Non esiste il partito delle grandi opere. Non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. […] Ma un giudizio netto e fermo su ogni forma di violenza non cancella il giudizio politico sulla TAV, che non è dannosa. Rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo.” (p. 106)

Lettera dei Fiorentini a Renzi (26/Febbraio/2014):

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo RENZI

Matteo Renzi (18/Settembre/2014):

Che fine ha fatto il Matteo Renzi No Tav? Un anno fa riteneva l’opera «inutile»

Matteo Renzi (13/Febbraio/2015):

Sindaci della Val di Susa e No Tav avvertono Renzi: “Il Cipe non approvi l’opera”

Matteo Renzi (25/Febbraio/2015):

Virano: “Con l’accordo tra Renzi e Hollande la Tav ora è più vicina”

Matteo Renzi (02/Dicembre/2016):

Il premier Renzi dopo lo strappo di Appendino: “La Tav è una conquista, follia dire sempre no”

Restate sintonizzati… lunedi prossimo, i Berlusconi Files… e poi i Monti Files.. i Gentiloni Files… etcetcetc…


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Tav: le due contrastanti versioni del Contratto di Governo Lega M5S

in Alberto Marolda Blog/Grandi Opere/La Politica/Ultimi Pubblicati by
tav-torino-lione

Tav… Il Contratto di Governo fra Salvini e Di Maio, ha più versioni sottilmente differenti…

…due per l’esattezza, una Bozza, diffusa il 17 Maggio dall’Ansa, e la Definitiva, diffusa da tutti gli altri Media, il giorno dopo.

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Tav… Nella nostra ricerca attuale stiamo spigolando le differenze riguardanti la TAV, ma, con diversa attenzione, c’è sicuramente da divertirsi. Una cosa è certa, ove le differenze non siano state frutto delle solite “manine” dispettose, parassiti lobbisti delle versioni definitive di ogni documento finale dei nostri Governi, è sicuro che siano frutto di una stanchezza di trattativa, destinata a portare i suoi frutti amari, non appena possibile… del resto, è cosi che cadono i Governi…

TAV

Versione appartenente alla versione Bozza del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

Versione appartenente alla versione definitiva del Contratto di Governo

Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Sparisce lo Stop ai Lavori, vecchio Cavallo di Battaglia del Movimento, di Di Battista ed i suoi…

Terzo Valico

Sparisce completamente, invece, nella versione definitiva, la frase riguardante il completamento del Terzo valico che era invece presente nella versione Bozza diffusa per prima dall’Ansa:

“…Con riferimento invece alla realizzazione del “terzo valico” ci impegniamo al completamento dell’opera…”

Una cosa è sicura… ne vedremo di nuovo delle belle sulle Grandi Opere italiane… speriamo non ricicci il Ponte sullo Stretto… un vero Highlander…

Vuoi i Contratti? Clicca qui sotto…

Bozza del Contratto

Versione Definitiva


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# Euro Files Nr2 Moneta Nazionale Parallela, ascoltiamo Galloni

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

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Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il secondo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Galloni, professore Universitario, scrittore, dal 1979 è funzionario di ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, dove si interessa delle strategie industriali all’interno delle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio… Questo è un primo breve intervento, tanto per stuzzicarvi, in cui il Professore parla della nuova Lira Italiana che lui teorizza, mentre un suo intervento più ponderoso ed articolato, lo pubblicheremo come Euro Files Nr4, restate sintonizzati, ne vale la pena…

Prof. Galloni di cosa ha bisogno l’Italia?

La nostra intervista era partita con le considerazioni del Professor Galloni sullo Stato dell’Economia del Paese e sul Reddito di Cittadinanza Grillino. Se vi interessa allargare l’argomento, potete anche tirare indietro i controlli del player del video ed ascoltare… 

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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L’Orchestraccia all’Anfiteatro Festival

in Eventi/La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
Orchestraccia

Ultimo appuntamento della settimana con Anfiteatro Festival

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Questa sera è la volta dell’Orchestraccia

La domenica all’anfiteatro severiano di Albano è colorata dalle note dell’Orchestraccia che si esibirà dal vivo stasera.

La band ha una formazione aperta, gli elementi fissi sono:

Marco Conidi musicista e attore che già abbiamo visto al cinema in Smetto quando voglio e Diaz- Don’t clean up this blood e nella serie Romanzo Criminale. Come cantautore ha all’attivo 9 album, ha scritto canzoni per Paola Turci e collaborato con artisti come Bungaro, Sergio Cammariere e Luca Barbarossa.

Edoardo Pesce attore brillante che abbiamo visto in moltissime pellicole cinematografiche, per citarne alcune Viva l’Italia, Se Dio vuole, La verità vi spiego sull’amore, Fortunata e l’ultimo Dogman.
Ma è famoso anche per aver partecipato a Romanzo criminale- la serie e I Cesaroni

Luca Angeletti è un attore eclettico, lo abbiamo visto al fianco di Raul Bova in Scusa ma ti chiamo Amore e Scusa ma ti voglio sposare e, nel 2017, in Come un gatto in tangenziale ma anche in fiction di successo come Tutti pazzi per amore o ne Il capo dei capi dove interpreta il ruolo di uno spietato killer mafioso.

Giorgio Caputo napoletano,  un non-romano nell’Orchestraccia. Anche lui è apparso in Diaz- Don’t clean up this blood, ma anche ne Il Nascondiglio di Pupi Avati e in produzioni internazionali come Last Knigths e Mary Magdalene.Per il piccolo schermo ha partecipato a Romanzo Criminale- la serie e Ma il cielo è sempre più blu, la fiction biografica sulla vita di Rino Gaetano.

I componenti dell’ Orchestraccia spesso vengono affiancati da musicisti come Gianfranco Mauto, Salvatore Romano, Fabrizio Lo Cicero e Gianluca D’Alessio e anche da altri artisti provenienti soprattutto dal mondo del cinema come Edoardo Leo, Francesco Montanari e Lillo del duo Lillo&Greg.

L’Orchestraccia offre uno spettacolo sui generis, del tutto innovativo che oscilla tra teatro e musica. Tutto questo sulle note e sulle rivisitazioni  in chiave comica di vecchie canzoni romane, sulle poesie di grandi autori come Belli e Pascarella e su tutta la cultura della Roma Otto-novecentesca, ma anche su brani originali della band. Non mancano temi di impegno civile, come la sicurezza sul lavoro o la violenza sulle donne.

Stasera L’Orchestraccia animerà il palco dell’Anfiteatro Festival di Albano ed è un appuntamento da non perdere

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12  e  16  euro 

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

Nell’attesa vi lasciamo con le note di una canzone d’amore che è stata anche colonna sonora dell’omonimo film del 2017 Ovunque tu sarai con Primo Reggiani, Francesco Montanari, Ricky Memphis e Francesco Apolloni


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Per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini, l’incontro è la vita dell’arte.

in La Cultura/La Musica/Lucilla Corioni Blog/Ultimi Pubblicati by

Flavio Oreglio e Luca Bonaffini insieme sul palco di “Spazio D’Autore”.

Premiati i due artisti che hanno tracciato una strada importante nel cantautorato italiano.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Se per Vinicius De Moraes la vita è l’arte dell’incontro, per Flavio Oreglio e Luca Bonaffini possiamo dire che l’incontro è la vita dell’arte. I due si sono conosciuti circa trent’anni fa nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla 4ARTI/Rosa del Tirreno di Pino Scarpettini (Convention 4ARTI e Premio Rino Gaetano).

 

Da quel momento le loro strade si sono intersecate più e più volte, originando, in ogni punto d’incrocio, progettualità interessanti: canzoni (tra cui ricordiamo “La Letteratura” e “Anima Popolare”) duetti (più volte i due hanno inciso brani insieme, ospitandosi reciprocamente nei vari album pubblicati) ma, soprattutto, il progetto “Musicomedians”, nato nel 2000 a San Benedetto Po come primo “Festival della Canzone Umoristica d’Autore” e trasformatosi nel tempo nell’Archivio Storico del Cabaret Italiano, da quest’anno insediato a Peschiera Borromeo (MI) sotto l’egida dell’ Amministrazione Comunale e della Biblioteca Civica locali.

 

Per Luca Bonaffini e Flavio Oreglio ritrovarsi è sempre un piacere, e anche questa occasione di San Gimignano non tradisce la linea. “Riceviamo con piacere questo riconoscimento, e ci piace l’idea di ritrovarci insieme sul palco di “Spazio d’Autore”… Questo momento ci offre l’opportunità di dire un grande grazie a Pino Scarpettini che ha avuto un ruolo importantissimo quando abbiamo mosso i nostri primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo”.

 

Gli album d’esordio dei due (Melodie & Parodie e Clownstrofobia di Flavio Oreglio e Astrologia di Luca Bonaffini), furono prodotti dalla Clou Disque di Scarpettini tra il 1987 e il 1988. I lavori aprirono ai due le strade verso il mondo del cabaret (Oreglio) e verso la collaborazione stabile con Pierangelo Bertoli (Bonaffini).

 Il resto è storia di questi ultimi trent’anni.


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Ascanio Celestini all’Anfiteatro Festival!

in Eventi/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Ascanio Celestini

Ascanio Celestini presenta La Ballata dei Senza Tetto

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

E approda (proprio come il suo epico omonimo) ad Albano 

La Ballata dei senza Tetto è uno spettacolo che fa parte di una trilogia già iniziata con Laika nel 2015 e proseguita con Pueblo presentato nel 2015 al Napoli Teatro Festival.

Il fil rouge è sempre quello dell’uomo comune, non a caso i personaggi sono quasi sempre gli stessi: la vecchia di Laika, che va a fare la spesa con la prostituta; la cassiera che avevamo conosciuto in Pueblo, Giobbe l’analfabeta.

Ascanio Celestini ci racconta uno spaccato di vita, quella che lui meglio conosce, che segue tra le strade della capitale.

Il suo teatro è considerato “Teatro di Narrazione” è un autore-attore, più autore forse; a far da padrone è l’essenzialità, la scenografia è scarna, semmai fatta di oggetti comuni e semplici, come le cassette delle bibite accatastate all’angolo di un Bar di periferia.

L’attore stesso si serve poco del proprio corpo, la voce crea la storia, le immagini, i movimenti sono ridotti al minimo.

Vi proponiamo un estratto dallo spettacolo Pueblo

Ascanio Celestini oltre ad essere autore teatrale, ha scritto anche diversi libri e pubblicato album musicali. Lo ricordiamo anche per la sua partecipazione al programma televisivo Parla con me di Serena Dandini, in cui ha trattato tematiche sociali molto importanti come il razzismo

A partire dal 1998 anno del debutto come autore con Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini la sua carriera sarà un susseguirsi di premi e riconoscimenti. Vince due volte il premio Ubu, il premio Volponi e il premio Dessì.

Il 2007 è l’anno del debutto discografico con Parole Sante che vince il premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno.

Nel 2011 è candidato come Miglior regista esordiente al Nastro d’Argento con il film La pecora nera che già aveva vinto il Ciack d’oro.

Il nuovo spettacolo sarà ospitato stasera Sabato 4 Agosto nel suggestivo scenario dell’anfiteatro di Albano.

Tutte le info necessarie:

Anfiteatro Festival

via dell’Anfiteatro Romano, 40 –  Albano Laziale – orario degli spettacoli  ore 21,00

info  e prevendite  DrinService  tel. 06 9364605  –  ticketone.it

botteghino Anfiteatro – solo il giorno degli spettacoli dalle 18,00

costo biglietti:  12/ 16 e 20 euro

produzione Europa Musica

direzione artistica Renzo Renzi

 


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I Nomadi all’Anfiteatro Festival di Albano

in Eventi/La Musica/Pamela Crusco Blog by
Nomadi

Venerdì 3 Agosto la città di Albano Ospiterà I Nomadi in concerto all’Anfiteatro.

Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Appuntamento da non perdere per i fan del gruppo

La prima formazione dei Nomadi nasce all’inizio degli anni sessanta tra Modena e Reggio Emilia quando il tastierista Beppe Carletti mette su un complesso chiamato I Monelli.

Solo dopo l’ingresso dello storico cantante Augusto Daolio la band prende il nome di Nomadi e, a seguito di vari ingressi e abbandoni da parte di alcuni elementi, vedrà la sua formazione stabile solo nel 1965.

Proprio in questo anno esce il loro primo 45 giri Donna la prima donna. Nel 1966 prende avvio il sodalizio con Francesco Guccini, ancora sconosciuto all’epoca.

All’inizio della loro carriera i Nomadi si esibiscono nelle balere, soprattutto al nord e faticano a portare la loro musica sui palchi nazionali, ma già vantano collaborazioni importanti come quella con Mogol .

Dal lavoro con Guccini nascono canzoni come Noi non ci saremo e Dio è morto, quest’ultima sarà censurata dalla perbenista Rai ma verrà trasmessa da Radio Vaticana!

 


 
 
 

ma è nel 1972 con Io vagabondo che la loro carriera decolla

 

 
 
 

I decenni successivi sono un susseguirsi di pubblicazioni di album, collaborazioni di spicco ( Equipe 84, Lucio Dalla, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Richie Hevens, Joe Cocker, Billy Preston, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi e Fabio Concato )  e vari cambiamenti della formazione. Le uniche due certezze restano Carletti e Daolio e si raggiungerà una certa stabilità solo alla soglia degli anni novanta quando entra nel gruppo il giovane bassista Dante Pregreffi.

Nel 1991 incidono Gente come noi album che contiene Gli aironi neri (primo brano per il quale gireranno un videoclip musicale)

Il 1992 è l’anno della tragedia: Dante Pregreffi perde la vita in un incidente stradale e Augusto Daolio scopre di essere gravemente malato. A luglio partecipano ad Agrigento a “Il canzoniere d’Italia” Festival organizzato da Adriano Aragozzini con al basso Elisa Minari presentando il brano Ma noi no!

L’ultimo concerto in cui i Nomadi si esibiscono con Augusto Daolio è quello dell’8 Agosto a Masone vicino Genova.

Il 1993 è l’anno di ingresso di Danilo Sacco, che resterà frontman fino al 2011. In questo periodo inizia dapprima l’importantissima collaborazione con gli Inti Illimani, il viaggio in Cile, l’impegno sociale per l’isola di Cuba ( non a caso si aggiungono al repertorio dei Nomadi canzoni come  Te recuerdo Amanda e Hasta Siempre)

Continua per gli anni successivi l’impegno sociopolitico dei Nomadi. Nel 2006 con il brano Dove si va partecipano al Festival di San Remo classificandosi al secondo posto.

Fa tappa ad Albano venerdì sera il tour Tutta la vita attraverso il quale Beppe Carletti festeggia i 55 anni di carriera, con ben 82 dischi pubblicati tra studio, live e raccolte.

 

 

Anfiteatro Festival

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direzione artistica Renzo Renzi

 


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# Euro Files Nr1 Giuseppe Guarino: “L’EURO? UN GOLPE”

in #Euro Files/Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Euro si, Euro no, c’è Confusione, tanta Confusione sull’argomento principe dell’Economia Europea…

Euro, la nostra Moneta oppure no? Ne va della vostra vita, che ve ne rendiate conto oppure no…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un servizio di Alberto Marolda

Euro con noi… anche se siete fra quelli che magari preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia cercando di non farsi toccare dal problema, tutte le vostre transazioni finanziarie, inclusa la mazzetta al posteggiatore di turno, le fate con l’Euro… La moneta continentale, guida la nostra vita, la critichiamo, ma la usiamo, ne invochiamo l’abbandono, ma poi la teniamo nel portafogli perché “non si sa mai…”… ci siamo dentro fino al collo, ci piaccia o no, ed allora?

Vediamo di capirne di più con una serie di estratti dalla Rete, così, tanto per ragionare con più attenzione, e, alla fine, smetterla di fare solo noiose ed inutili chiacchiere da salotto estivo… Monete Parallele, uscita dall’Euro, dall’Europa, ricalcolo del suo valore parametrato alla vecchia Lira, blablabla…

Perchè, mai come ora, serve capire bene e FARE

Il primo intervento che vi riportiamo è quello del Prof. Guarino, incubo degli studenti di Giurisprudenza ed ex Ministro delle Finanze, fra le tante altre cose, del Governo Fanfani…

Prof. Guarino, l’Euro? E’ un Golpe!

Ringraziamo la Gruber e tutti i colleghi de La7, il video è preso da YouTube, speriamo che ci resti…

Tutta la categoria #EuroFiles, clicca qui per ascoltare tutto…


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L’arte da indossare di Katia Tasselli

in Gabriella Chiarappa Blog/L'Arte/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by
foto Katia Tasselli

L’arte si indossa con Katia Tasselli 

L’arte di Katia Tasselli attraversa un mondo di emozioni, scultura, pittura e creazioni di tendenza.  Un artista poliedrica, che si afferma dando un segno di distinzione tra illusione e realtà, in lei  grande abilità e intuizione  si immergono  per contraddistinguere il valore del vero made in Italy . 

Articolo di Gabriella Chiarappa
Articolo di Gabriella Chiarappa

Katia Tasselli un artista dalle mille sfaccettature, nel tempo ha conquistato vari riconoscimenti sensibilità è bravura rendono questa artista unica nel suo modo di esprimersi.  Scultrice e pittrice, nata  a Treviso (Italia), oggi vive con la sua splendida famiglia a Roma. In passato ha organizzato numerose mostre personali, partecipando inoltre  a varie  mostre collettive, regionali, expo internazionali e biennali d’arte ottenendo successo dalla critica internazionale e giornalistica con numerose pubblicazioni. Le sue creazioni si trovano in collezioni private sia in Italia che all’estero. Le  sue opere scultoree sono eterna magia, una fusione tra fantasia e realtà, come Lei stessa dichiara : “…La scultura non è altro che l’imporsi di una realtà irreale in una realtà reale…”.

Katia da tempo ha “trasferito” le sue opere su un accessorio importante per le donne: le borse, un grande desiderio per lei  realizzato, quello di fare indossare la sua arte. Le sue creazioni sono  dipinte a mano e con la stessa cura di un dipinto su tela, prendono vita  i suoi  capolavori,  quello che lei stessa esprime nei suoi quadri, colori brillanti e assolutamente glamour, come si addice ad un marchio di moda.

Linee sempre esclusive che non passano mai di moda, paesaggi, disegni astratti e non, tutto frutto dell’estro e dell’abilità di questa grande artista.  Un vero trionfo perché l’arte viene indossata , “un dipinto da indossare”, una accessorio che tutte le donne amano, in questo caso si rivolge a quelle donne che vogliono distinguersi e che fanno la differenza, dinamiche ed estrose, che esprimono la propria femminilità scegliendo, “creazioni uniche”.  Inoltre, non so se avete notato ultimamente anche alcune delle grandi maison come, Dolce & Gabbana, si sono mosse per creare qualcosa di nuovo, mettendo insieme due modi diversi di fare artemoda e pittura, selezionando i più grandi maestri pittori dei nostri tempi per poi creare opere d’arte uniche, made in Italy.

Katia Tasselli, attesta con la sua arte tutto questo  e non solo, Lei è la dimostrazione  di una donna che ha saputo conciliare splendidamente il suo lavoro con la vita privata, dando prova   che la passione non teme ne limiti ne confini, una tradizione ed un abilità che si firma evidenziando il grande valore del made in Italy.


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