Il Futuro? Solidale…

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maggio 2018

Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Sergio Puglia, M5S

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
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Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai… la domanda è sempre la stessa…

Sergio Puglia, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Questa è una vicenda che ci vede tutti basiti, ma io credo che non soltanto le persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle, le persone che seguono il MoVimento 5 Stelle, la sua Politica e le sue Iniziative, ma anche tutti gli altri Elettori Liberi abbiano avuto questa sensazione… questa è una vicenda che la dice lunga sulla Libertà dell’Italia, dell’intero Paese. Questi sono Eventi che la dicono davvero lunga sulla Libertà possibile nel poter porre in essere una serie di Politiche in chiaro favore degli Italiani come avevamo previsto nel Patto con la Lega di Salvini, quello votato dai nostri Elettori… Una Libertà bloccata… e quindi ecco la bocca amara non per per le poltrone magari perse, nella maniera più assoluta, che sia chiaro a tutti, ma la bocca è amara per l’addio ad un vero e serio cambiamento dell’Italia che avevamo previsto, e che avremmo tentato di portare avanti con la Serietà che ci ha sempre contraddistinto. Ovviamente adesso è il periodo, sono le ore dello sconforto totale, che però, altrettanto ovviamente sono poi ore di grande forza, ore in cui bisogna ragionare con calma sul da farsi, perché certamente non possiamo accettare un governo tecnico che servirà per stringere ancora l’Italia, perché già abbiamo subito tanti danni in passato, e non è possibile far tirare ancora di più la cinghia agli italiani… no, ed è un no con grande forza… ieri sono rimasto senza parole, come dicevo basito per una situazione in cui qualsiasi italiano non vuole, e non avrebbe mai voluto trovarsi, una situazione nella quale non c’è la possibilità di poter avere un governo votato dal popolo, dalla maggioranza degli Italiani, ma oggi è il giorno di una ritrovata forza che deve battere la preoccupazione per il futuro del paese, il futuro dell’Italia, il futuro di una grande nazione che, per degli strani giochi di potere, non è più libera ma è chiaramente gestita da Agenzie di Rating gestita dalla grande Finanza, e non più quindi, dagli essere umani. Questo è gravissimo, davvero gravissimo e non possiamo accettarlo… seguiteci perché ora, più di prima, ci vuole l’impegno di tutti!

Grazie a Sergio Puglia, Senatore M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, anche per questa Fonte, abbiamo l’audio ben conservato e siamo autorizzati alla pubblicazione… mica come altri “colleghi”.. buona vita a tutti! 


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Colpo di Stato di Mattarella? Chiediamo a Luca Frusone, M5S

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by
mattarella

Il Presidente Mattarella, ieri, ha fatto un vero Colpo di Stato?

Noi abbiamo la nostra opinione al riguardo, ma noi non siamo nessuno, apparteniamo solamente al Popolo Sovrano, per cui lo chiediamo alle Parti in causa…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Lo chiediamo ai Parlamentari che conosciamo, quelli più veloci a risponderci perché il tumulto degli eventi è troppo veloce per perdere tempo nel pensare, ormai…

Luca Frusone, cosa è avvenuto ieri, cosa ha fatto il Presidente Mattarella, qualcuno dice che abbia fatto un vero e proprio Colpo di Stato? Pensi sia vero? Ed ora, cosa accadrà?

Buongiorno Alberto… quello che è successo è al di fuori di qualsiasi dettato Costituzionale, perché i Presidenti della Corte Costituzionale, persino chi l’ha scritta, sapevano che il Presidente della Repubblica essendo una figura super partes, non può incidere politicamente sulla scelta dei governi, e della loro politica… quindi effettivamente, se proprio vuoi una risposta alla tua domanda, è un colpo di stato in un certo senso, è un vero abuso del potere del Presidente della Repubblica, e per questo noi chiederemo la sua messa in stato di accusa… dall’altra parte e fa ancora più paura vedere come ormai la politica di un paese la dettino i Mercati, perché Mattarella, nel suo discorso, non parlava tanto nel no a Savona come ministro, ma di quanto i Mercati fossero scontenti della situazione politica italiana… e questo è ancora peggio, perché la prossima volta significa che il Governo lo dovremo far scegliere magari a qualche Banca d’Affari, qualche Agenzia di Rating Europea, o non che sia… sarà dura…

Grazie a Luca Frusone, Deputato M5S.

Vedremo cosa accadrà, restate sintonizzati su Iogiornalista… ah, nei giorni scorsi abbiamo discusso molti delle Fonti di un Articolo, visto che abbiamo potuto accusare i nostri “grandi colleghi” di aver preso una Posizione Politica chiara, e di esercitarne la prerogativa mettendo in bocca a non si sa chi, delle indiscrezioni capaci di influenzare l’Opinione Pubblica…

Bene, noi abbiamo come linea guida che, se la Fonte non ci autorizza a diffondere il suo nome e cognome, noi, non la pubblichiamo, ne citiamo, e di Frusone, se volete, abbiamo il File Audio ben conservato… Buona vita a tutti!


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Mattarella rifiuta Savona, comanda il Mercato, NON il Popolo

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
mattarella savona

Mattarella rifiuta Savona, il Ministro che il M5S e la Lega avevano proposto…

…che il Popolo aveva proposto…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una nota di Alberto Marolda

Mattarella rifiuta Savona, Conte rimette il mandato, Savona bloccato, vince il Mercato, non il Popolo…

M5S e Lega avevano raggiunto un accordo, democratico, tra l’altro sottoposto e votato dai loro elettori, ma al Presidente non è andato bene… la verità è che hanno deciso le agenzie di Rating, che ha deciso la Germania di “Der Spiegel” (quello degli “Italiani Scrocconi”…), o la Finanza anglosassone del “Financial Times” che titola ora: “Italy’s populists pull out of bid to form government… ” mostrando di apprezzare parecchio… lo ha ammesso lo stesso Mattarella nel suo sconclusionato discorso di scuse non richieste e preventive, cosa volete di più per fermarvi a ragionare e scendere in piazza a difendere il Paese?

Ascoltate il Presidente, ascoltatelo mentre si difende, mentre ci racconta di come si è prodigato a fare andare d’accordo i due Allegri Mattacchioni, Salvini e Di Maio, di come lui ci ha provato… lui… ma quei due giovani Pazzi hanno insistito a forza a a fargli digerire un altro Pazzo, addirittura ottantenne poi, un pericoloso terrorista che ha osato parlare e dire che l’Europa si sarebbe potuto fare meglio… un nuovo Reato, quello d’Opinione stabilito dalle Lobby finanziarie che hanno paura del Populismo a marca italiota… perché Mattarella si giustifica e spiega preventivamente? Ah, fantastico quando dice che aveva superato “ogni perplessità su un Governo politico guidato da un non Eletto in Parlamento… ma… scusi Presidente, e Renzi?

Nessuno può dunque sostenere che io abbia ostacolato la formazione del Governo che viene definito del Cambiamento…

… che c’è Presidente, ti senti in colpa?…

L’avevamo detto tempo fa… Elezioni Subito!!!

Senza se e senza strani ma, genere il Cottarelli di domattina… Cottarelli, ma è quello gettato via da Renzi?

Balle di Stato, Maggio 2018, la Disinformazione va al Potere

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/Ultimi Pubblicati by
savona mattarella

Disinformazione che comanda, ci sarebbe un Veto su Savona e quindi il Governo non si farebbe…

Disinformazione di Stato unita… E’ incredibile… Di nuovo grandi balle dell’Informazione paludata …

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una  nota di Alberto Marolda

Disinformazione autorevole, autorevole, ma pur sempre Disinformazione… Propaganda distruttiva… ci sarebbe un veto di Mattarella su Savona Ministro… Tutti i miei colleghi commentatori, sicuramente più autorevoli, i pezzi grossi dei Media insomma, lo stanno comunicando nei vari Tg e Programmi di tutti i generi, con grandi strali listati a Lutto… Lo Spread andrà alle Stelle, l’Italia fallirà, etcetc… Fonti? Nomi di chi l’avrebbe detto? Nessuno!!! Tutto nebuloso, tutto fumoso, tutto fatto per Terrorismo d’Informazione… dov’è finita la Deontologia Professionale che pretende la pubblicità delle Fonti? Completamente scordata… Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, ne sarebbe affascinato… ma che bravi… e l’Ordine dei Giornalisti? Silenzio… Totale, rumoroso…

Basta! Ma non vi accorgete che la Gente non vi legge/ascolta più? Ma vi volete ricordare che il M5S e la Lega hanno vinto democraticamente le Elezioni?

Non stavo scrivendo più per la troppa rabbia per tutto quanto sta accadendo, ma ora la misura è colma, basta, guardate un esempio su tutti:

www.ansa.it : Governo-ultime-trattative.-poi-conte-al-colle

Bene, anzi male, avete letto cosa c’è scritto nell’articolo? Cito:

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari del M5S, Mattarella nel corso dei colloqui di questo pomeriggio con Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbe posto un veto sulla scelta di Paolo Savona a capo del Ministero dell’Economia. Scelta che, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari leghiste, Salvini nel corso dell’incontro avrebbe invece confermato…

… leggete per caso CHI? LEGGETE QUANDO E DOVE? TROVATE UN LINK AD UNA FONTE? NO?? NO!!!

Non c’è…

Propaganda di Stato… Propaganda di e per CHI veramente? Non certo per il Paese…

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Io mi Libro… ti mette le ALI!

in La Cultura/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
io mi libro
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Per l’uscita dell’opera Io mi Libro di Alessandro Pagani…

…noi di iogiornalista siamo riusciti ad intervistare l’autore che ci ha raccontato il suo libro

 

Già dal titolo “Io mi Libro” c’è un gioco di parole, quando hai cominciato a giocare con le parole?

A.P. : Sinceramente non saprei dire, ma ricordo che fin da piccolo ero incuriosito dai vocaboli e dai loro significati: invece di giocare a pallone come tutti gli altri bambini passavo intere giornate a scrivere cercando di captare il senso ed il valore di ogni parola. Quelle parole nel tempo sono diventate prima poesie, poi aneddoti e piccoli racconti, fino ad arrivare alla pazza idea di scombinarne le posizioni per creare battute e dialoghi comici dove i doppi sensi, i paradossi e la sat-ironia che ne deriva la fanno da padrone.

 

Hai pubblicato un libro che è una raccolta di “freddure” o “battute” o piuttosto in che modo le definiresti?

A.P. : Domanda che cade a puntino come il pallino sulla i perchè forse ho appena risposto: frasi satironiche mi piace, con leggerezza prendono di mira gli usi ed i costumi più banali dell’italiano medio per esorcizzarli, prendendosi gioco – dopo un’attenta analisi del teatrino attuale circostante – della tragicomicità della vita che lo riguarda, e che di conseguenza ci tocca da vicino. Forse proprio in questo sta la risposta ad alcuni affanni che ci affliggono quotidianamente: saper ridere di se stessi allontana i dispiaceri e ci rende più consapevoli di una realtà alternativa, se non altro meno compassata, in parallelo al lato più innocente ed ingenuo del nostro subconscio che dovrebbe ‘librarci’ al di sopra delle cose terrene.

 

288. “La senti anche tu questa musica… chissà da dove verrà…“ – “Mah, secondo me, è il piano di sopra”.

(da Io mi Libro)

 

In che modo è nata ognuna delle tue “frasi sarcastiche”?

A.P. : Sono legate ad eventi in particolare che le hanno ispirate o sono frutto del puro genio dell’autore? Non c’è una regola prestabilita se non proprio la realtà di tutti i giorni, contornata dagli eventi giornalieri e dai personaggi che li fanno muovere. Ogni pretesto in questo senso è per me una miccia creativa: una professione, una circostanza, una situazione illogica, un personaggio famoso o dell’immaginario collettivo, tutto può divenire oggetto (e soggetto) di contrazione letteraria nella quale proiettarsi. Come un film – nel mio caso un corto – grottesco e dai risvolti ambivalenti, dove lo scenario è ampio ed il finale mai scontato.

 

Che tipo di lettura suggeriresti a chi si trova davanti il tuo libro? È bene seguire con precisione l’ordine che tu hai scelto o si può aprire a caso una pagina e lasciarsi cambiare l’umore dalla frase del giorno?

A.P.: Suggerirei di lasciarsi andare dalla lettura, non c’è un ordine prefissato nelle frasi proprio perchè ogni situazione può presentarsi in modo differente ed improvvisa aprendo un giornale, seguendo una conversazione o semplicemente guardando la vita scorrere, la propria o quella altrui. D’altra parte le coincidenze esistono, sta a noi cercare di indirizzarle in modo positivo: se qualcuno si riconoscesse in qualche episodio surreale del libro e ne scongiurasse le conseguenze, oltre a cambiare umore, poi ne modificherebbe anche le radici.

22. Film che indaga sul tema della calvizie: “Professione reporter”.

(da Io mi Libro)

I nostri lettori ti conoscono già ma in vesti diverse, visto che tu e il tuo gruppo, siete stati protagonisti di una nostra intervista. Che ne pensano i tuoi colleghi musicisti di questa tua inclinazione letteraria?

A.P.: Dire che sono entusiasti è dir poco, considerato che per me la realizzazione della scrittura è un sogno che si realizza. Gli Stolen Apple mi hanno sempre sostenuto in questo senso, come ha fatto Massimiliano Zatini, il bassista del gruppo, che mi ha regalato la copertina del libro con un disegno-manifesto degno di un grafico professionista.

 

Una delle frasi del tuo libro è stata scelta per essere inserita nell’agenda Comix del prossimo anno, quindi molti adolescenti la leggeranno, magari la trascriveranno…

A.P.: Mi fai pensare ad una cosa che avevo tralasciato, e che invece adesso ritengo molto importante. Prima di tutto perché la leggerezza sotto forma di comicità, ironia o sarcasmo aiuterà gli adolescenti a vedere le cose da un’angolazione diversa, meno seriosa, così forse il superamento delle difficoltà diverrà loro meno gravoso; poi perché – tornando al discorso iniziale – serve sicuramente più autoironia nella vita di tutti i giorni: anche questa, se usata in modo intelligente, può aiutare l’evoluzione formativa di un ragazzo, e certamente sosterrà la cognizione di qualche adulto che durante una fase del suo percorso esistenziale si è un po’ perso.

23. “Senorita, quiere bailar conmigo y despues a mi casa?” – “Dipende: salsa?”

(da Io mi Libro)

 

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze, dove vive e lavora presso l’Azienda Sanitaria. Appassionato di poesia e letteratura da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder“. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics,  (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali fonda nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches” a Settembre 2016. E’ anche componente della giura del concorso di poesie “Daniela Pagani e Manuela Masi” patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino (Fi).

Io mi libro“, edito dalla casa editrice 96, Rue De La Fontaine di Torino (una frase del libro apparirà anche sull’agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione, dopo il libro “Perché non cento?” stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto autoprodotto del 2015 “Le Domande Improponibili“.

E Per rinfrescarvi la memoria vi riproponiamo la nostra intervista agli Stolen Apple!!!!!!!!!!


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“Loro” di Sorrentino… ma devo proprio andare a vederlo?

in Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

“Loro” di Sorrentino… se siete fra quelli che non lo hanno ancora visto… leggete qui… 

“Loro” di Sorrentino… E’ Berlusconi, o no? “Tutto documentato, tutto arbitrario”. E’ così che viene introdotta la scena di “Loro 1″…

Un articolo di Tiziana Contaldo
Un articolo di Tiziana Contaldo

Premesso che può apparire avventato esprimervi un giudizio esaustivo su un lavoro, volutamente frammentato in due parti, non avendo ancora contezza dell’intera opera (non ho visto il “Loro 2”), credo sia comunque inevitabile che vi esprima le mie osservazioni…. qualcuno dovrà pur salvarvi…

Azzeccato il titolo, fallace il trailer. Non si tratta di una pellicola incentrata sulla figura berlusconiana, o meglio, sulla cronaca berlusconiana o antiberlusconiana, così come il promo induce a supporre, alterando le aspettative di un pubblico che potrebbe immaginarsi spettatore di una proiezione in cui il politico di centro destra è l’indiscusso protagonista. Invece, lapalissiani protagonisti del film in argomento sono “LORO”.. “Loro” intesi come casta? Come deep State? Come zoo umano, stante il costante richiamo faunistico? O semplicemente “Noi”, con le nostre paure e la smania di vanità e potere?

Impeccabili gli interpreti principali: un’ Elena Sofia Ricci magistrale nei panni di Veronica Lario, uno Scamarcio abile nel ruolo di “Morra”, personaggio di arbitraria fantasia inevitabilmente riconducibile ad un più reale Tarantini e poi, “Lui”, un imponente Toni Servillo, superlativo nella misura in cui elude qualsiasi forma di mimesi vocale o parodiaca imitazione nell’interpretazione del Cavaliere-Uomo.

Dunque, il neo deludente non si rileva né nello stile, né nell’interpretazione, piuttosto, nel contenuto che appare alquanto scarno, mediocre e tronco, soprattutto, laddove, pur volendo semplicemente trattare il lato “umano” di un personaggio così complesso ci si sofferma esclusivamente sugli appetiti sessuali di quest’ultimo, alternati al sentimentalismo di facciata.  

Certamente non è l’uomo politico che Sorrentino vuole raccontare, né l’imprenditore, “forse” è l’essere umano, ma la trattazione è talmente priva di lettura approfondita, dovuta, oserei dire, ad un personaggio così poliedrico, influente e intricato, che l’intento, comunque, sfugge e non regala nessuna sorpresa ad un pubblico che, memore della forza immaginifica contemplata nelle metafore visive e recitate de “Il Divo”, rimane, inevitabilmente, deluso.

All’inizio del mio articolo vi avevo fatto una domanda… questo Film, è Berlusconi o no? Aggiungerei, è una sviolinata al Potere, o no? A chi parlano davvero questi Film?

Ne riparleremo, restate sintonizzati…


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PROGETTO “SPERA”: spazio ai giovanissimi

in Il Sociale/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by
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Nuove opportunità di crescita per bambini fino a 6 anni.

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Le attività si svolgeranno in alcuni contesti vulnerabili nei quartieri napoletani quali Scampia, Forcella e Ponticelli ma anche a Salerno.

L’obiettivo principale del progetto S.P.E.R.A., acronimo che sta per “spazi educativi e ricreativi aperti” attivato dall’istituto delle Suore delle Poverelle (detto anche Istituto Palazzolo) è quello di focalizzarsi sui giovani offrendogli opportunità di crescita.

Nato in risposta al bando “Prima Infanzia”, l’iniziativa vuole dare ascolto al bisogno di tante famiglie che, vivendo in zone fragili e vulnerabili, mostrano chiare difficoltà nel garantire cure adeguate allo sviluppo psico-affettivo dei più piccoli, sia perché carenti di strumenti adeguati che per la difficoltà di accesso ai servizi.

Le attività si svolgeranno in quei contesti dove la risposta a certe problematiche risulta essenziale. Il progetto, attraverso pratiche di enrichment e una metodologia partecipativa, si propone di fornire sostegno alla genitorialità attraverso azioni che garantiscano un accesso semplificato ai servizi e di assicurare ai bambini la presenza di adulti di riferimento che ne sappiano accompagnare la crescita. Gli interventi sono stati pensati in una logica di community care che, facendo leva sul capitale sociale della rete, possa garantire sostenibilità nel tempo alle azioni messe in campo.

Destinatari diretti del progetto sono i bambini fino a 6 anni che vivono in contesti caratterizzati da forti situazioni di disagio e basse condizioni socio-culturali, elementi sfavorevoli alla loro cura e a un’attenzione adeguata al loro sviluppo psico-affettivo. Il lavoro sui bambini non potrà prescindere dal lavoro sugli adulti e sulla collettività in cui loro stessi sono calati: per questo gli interventi sono diretti anche a rafforzare l’empowerment genitoriale e il senso di comunità. Per i bambini ci sono spazi di gioco e laboratori, alcuni da condividere con i genitori. In particolare, attraverso le attività di “Spazio libero gioco” (dedicate alle fasce di età 0-18 mesi e 18-36 mesi) si promuove il concetto di “peer education”, che stimola l’aiuto reciproco tra mamme e si favorisce la relazione mamma-bimbo. Per le famiglie, al fine di offrire un sostegno alla genitorialità, si dà la possibilità agli adulti di trascorrere tempo di qualità con i propri figli ma anche di seguire dei percorsi che li rendano più consapevoli del proprio ruolo. In particolare, attraverso l’azione “Genitori sociali” si attivano gruppi di riflessione e formazione rivolti alle madri.

Per la comunità educante, invece, sono promosse forme di partecipazione che creino identità e responsabilità condivise, rafforzando il tessuto relazionale e facendo leva sul capitale sociale insito nella rete. In particolare, le azioni di “Conviviamo” prevedono anche momenti di convivialità aperti a tutti i cittadini, incontri pubblici e passeggiate nel verde partenopeo.

Il progetto, della durata di tre anni, sarà localizzato nelle seguenti località: Mercato San Severino (Salerno), Ponticelli, Forcella, Scampia (Napoli).

I soggetti in partenariato sono: Istituto delle Suore delle Poverelle detto anche Istituto Palazzolo; associazione Anima; associazione di promozione sociale Chirom e Chino ONLUS; associazione Maestri di Strada Onlus; casa circondariale di Secondigliano; I.C. PERTINI – 87 D. GUANELLA; Istituto Comprensivo Adelaide Ristori ; Istituto Comprensivo Aldo Moro di Napoli; Obiettivo uomo cooperativa sociale onlus; Parrocchia Maria SS del Buon Rimedio; Parrocchia S. Rocco di Ponticelli e Associazione di promozione sociale Terra Prena.


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Lake View, I Giovani Creativi del Futuro

in Fotografia Photo Blog/Gabriella Chiarappa Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
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Lake View I Giovani Creativi

Articolo di Gabriella Chiarappa
Articolo di Gabriella Chiarappa

Il team dei tre giovani fondatori del marchio Lake View è determinato nel proporre nuove idee nel mondo del fashion, brillanti idee e spirito manageriale emergono in modo sorprendente nelle loro creazioni.  La presentazione della seconda Capsule, presentata il 20 aprile 2018, ha riscontrato un grande successo confermando il grande talento di Greta Schettino, Pietro Floris e Pietro Fadda. Insieme nel 2016  hanno fondato  il brand Lake View, tutti classe 97’ hanno frequentato, il Liceo Volta di Como per poi intraprendere studi diversi rispettivamente di sociologia, giurisprudenza e fashion design. La produzione dei capi è stata, come nel caso della prima collezione, totalmente artigianale e volta allo scopo di creare capi unici e dotati di una valenza artistica. I capi sono dunque prodotti in una quantità estremamente limitata ed assumono pertanto un valore aggiunto di unicità e cura al dettaglio, sebbene vi sia l’interesse in futuro di sviluppare il brand verso una produzione industriale.

La collezione è caratterizzata concettualmente da un immaginario punk che non vuole tuttavia connotarsi di sfumature di protesta e ribellione quanto piuttosto incarnare il senso di una gioventù unita, indipendente e creativa. La presentazione della nuova Capsule, ha rivelato la fusione tra i vari  elementi, quali: la moda, l’arte e la musica,  una sinergia perfetta che ha catturato l’attenzione dei presenti.

Un altro aspetto fondamentale, per il giovane brand Lake View  è il riciclo e la rielaborazione di capi vintage.

In particolare emerge l’idea di selezionare accuratamente di capi unici che già di per sé raccontano una storia, e donare loro una seconda vita tramite la loro attualizzazione.

Tale modernizzazione dei capi vintage vede in questa capsule numerosi passi avanti rispetto a quella dell’anno precedente, esplorando concettualmente il tema del decostruttivismo, con immancabili riferimenti al mondo di Martin Margiela. I capi spalla derivati dal mondo militare quali parka, sahariane e bomber, sono accompagnati dalle giacche ed i pantaloni in denim, tutti scomposti e riassemblati tra loro al fine di esplorare nuove soluzioni volumetriche e stilistiche.

Un grande traguardo raggiunto per il giovane team,  che con  uno sguardo al passato si proietta con attenzione  nella modernità del futuro.


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Pietruccio Montalbetti, Amazzonia. Io mi fermo qui

in La Musica/Lucilla Corioni Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by

Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik nei luoghi più selvaggi e remoti di Ecuador e Perù

L’intero racconto è un “corpo a corpo” dell’autore Pietruccio Montalbetti con la natura prorompente, ricca di forma di vita ma anche di pericoli.

Un Articolo di Lucilla Corioni
Un Articolo di Lucilla Corioni

Pietruccio Montalbetti, leder storico del famosissimo gruppo musicale dei Dik Dik, ieri 8 maggio 2018 è uscito con un altro dei suoi libri di avventure ispirato ai grandi classici. Questa volta si parla di “Amazzonia. Io mi fermo qui”, questo è il titolo, non a caso con riferimento alla famosa canzone. Pietruccio Montalbetti, grande viaggiatore, ha voluto regalarci la storia di una delle sue strepitose avventure vissute addentrandosi in solitario tra i popoli indios, passando attraverso i luoghi più selvaggi e remoti dell’Ecuador e del Perù tra rischi di ogni genere, vivendo con loro avventure emozionanti, mangiando il loro cibo. Attraverso loro Montalbetti ha potuto conoscere il confine labile che c’è tra la vita e la morte, assaporando il gusto dell’esistenza là, dove tutto ha un altro sapore. Alla domanda di quale fosse lo scopo dei suoi viaggi, l’autore risponde che vuole solamente inseguire il vero sogno della sua vita, cioè fare il viaggiatore, avere la possibilità di sentire quanto vale in situazioni difficili, perchè la vita lo aiuta ad entrare in contatto con se stesso. Sembrerà strano, ma lui è musicista per caso, il vero obbiettivo della sua vita è sempre stato diventare un esploratore sin da quando era bambino, quando piccolissimo, prese il suo fagotto di cose estremamente indispensabili e si mise in cammino per il mondo. Ovviamente poi braccato dalla mamma e riportato a casa. Più in là negli anni, chiuso in un collegio, Pietruccio Montalbetti continua a viaggiare con la mente, leggendo e uscendo da quelle mura che lo tenevano prigioniero, per poi mettere in pratica il suo più grande desiderio nell’età che gli permise di realizzarlo. L’autore noto come il chitarrista dei Dik Dik, il celebre gruppo italiano musicale appassionato esploratore con alle spalle numerosi itinerari estremi in solitaria, ha affrontato tutto questo da solo, o assieme a occasionali compagni di viaggio, sfidando se stesso e le proprie capacità di sopravvivenza in un’esperienza ch’è un’appassionante lezione su ciò che veramente unisce gli uomini, ad ogni latitudine e al di là di ogni pregiudizio.

Pietruccio Montalbetti è nato a Milano nel 1941 ha già pubblicato i libri: “I ragazzi della via Stendhal” (2017), “Settanta a settemila. Una sfida senza limiti di età” (2017), “Io e Lucio Battisti” (2013) e “Sognando la California, scalando il Kilimangiaro” (2011).

Tra i popoli che ha visitato ci sono gli Aucas detti anche Waorani, Aucas Bravo, Shuar detti anche Javaro (tagliatori di teste), Cofanes, Uros, Aguaruma, Colorado, Shipibo e Kampa. Molte esperienze vissute personalmente dall’autore tendono a smentire preconcetti e luoghi comuni, notizie diffuse sulle eventuali “crudeltà” dei nativi, ritenendoli invece capaci di piccoli e grandi gesti di umanità e solidarietà umana assolutamente disinteressata.

Pubblicato da EDITRICE ZONA, dal 1998 libera editoria

Direttore editoriale: Silvia Tessitore 334 5363345 tessitoresilvia@gmail.com

Direttore commerciale: Piero Cademartori 338 7676020 info@editricezona.it

  • Libro pp. 220: €19,90 – ISBN 9788864387536
  • E-book pdf: €10,90 – ISBN 978864387734
  • E-pub: €19,90 – ISBN 9788864387741

Ufficio Stampa a cura di: LC Comunicazione – tel. 333 7695979
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Via alla Seconda Edizione di conCorto

in Comunicati Stampa/Ultimi Pubblicati by
conCortopng

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa

Dal 3 al 6 Maggio prende il via la Seconda Edizione di conCorto, il concorso per corti teatrali del Teatro San Genesio di Roma.

Dopo la ricca edizione dello scorso anno, si conferma eterogenea la programmazione dei corti in gara. 

In calendario quest’anno, infatti, spettacoli di teatro civile, commedie brillanti, esempi di drammaturgia tradizionale e teatro sperimentale. Il concorso è riservato a testi teatrali editi e inediti di qualsiasi genere e tipologia, della durata massima di 20 minuti. I nove corti selezionati dalla Direzione Artistica del Teatro San Genesio, in seguito alla partecipazione al relativo bando di concorso, si affronteranno in scena nelle tre serate di giovedì 3 maggio, venerdì 4 maggio e sabato 5 maggio.
Lo spettacolo vincitore di ogni giornata, accederà alla serata finale (6 maggio), durante la quale, tra i tre corti finalisti, sarà decretato il vincitore di conCorto.

A votare i lavori e decretare così i finalisti, uno per ogni sera, e, infine, il vincitore del concorso sarà il pubblico. ConCorto è un’iniziativa rivolta ai nuovi autori e alla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali, proponendosi, al contempo, come fonte di sostegno attraverso il premio in denaro riservato al progetto vincitore del concorso: il primo premio della somma di € 1.000,00.

A questo si aggiunge il premio della critica di € 400,00, assegnato ad uno dei corti finalisti da una giuria tecnica, composta da addetti ai lavori tra cui attori, registi e giornalisti. Questi i giurati dell’edizione 2018: Michele Astori, sceneggiatore e autore per radio e tv, il regista Davide Frasnelli, Veronica Olmi, direttrice del Teatro Verde e regista, Renata Savo, vicedirettrice di Scene Contemporanee, giornalista e critica teatrale e Gabriele Tozzi, attore e regista.


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