Il Futuro? Solidale…

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febbraio 2018

Luigi Di Maio – Alessandro Di Battista a Mezz’ora in più (INTEGRALE) 25/2/2018

in Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

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“Processo per stupro” in scena all’Eliseo

in Comunicati Stampa/Eventi by

Dal documentario di Maria Grazia Belmonti, Anna Carini, Rony Daopoulo, Paola De Martiis, Annabella Miscuglio, Loredana Rotondo

 

Con
Clara Galante, Enzo Provenzano Tullio Sorrentino, Francesco Lande e Simona Muzzi.
Adattamento e regia di Renato Chiocca.

«Che cosa intendiamo quando chiediamo giustizia, come donne?
Noi chiediamo che anche nelle aule dei tribunali, ed attraverso ciò che avviene nelle aule dei tribunali, si modifichi quella che è la concezione socio-culturale del nostro Paese, si cominci a dare atto che la donna non è un oggetto». Tina Lagostena Bassi

Girato nel tribunale di Latina nel 1978, il documentario Un processo per stupro andò in onda su quello che allora era “il secondo canale” della Rai, raggiungendo oltre 12 milioni di spettatori e smascherando le consuetudini di abuso sui diritti delle donne.
Fu un evento storico, non era mai accaduto che un processo contro degli uomini accusati di violenza sessuale venisse mostrato pubblicamente. Per la prima volta tantissime persone videro come una ragazza di diciotto anni fosse costretta a dimostrare l’assenza del suo consenso mentre quattro uomini la stupravano. Le riprese mostrarono in maniera inequivocabile come la vittima si trasformasse nell’imputata, come fosse costretta a difendersi lei dal suo passato e non i suoi carnefici da quanto compiuto. Inoltre, il pubblico si rese conto di come gli avvocati degli accusati potessero essere a loro volta brutali con la vittima.A quarant’anni di distanza la lettura scenica diretta da Renato Chiocca con la partecipazione di Clara Galante ed Enzo Provenzano, restituisce il linguaggio di quel processo penale facendo rivivere sul palcoscenico lo scandalo e l’indignazione di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”, non così dissimile nei movimenti di opinione, mediatici e giudiziari dei nostri tempi. Ancora oggi, anche se molte cose sono cambiate da allora, ogni processo per stupro è un processo prima di tutto alla donna.
Fino al 26 aprile 1979, quando il secondo canale Rai mandò in onda la sintesi del processo, la parola «stupro» non esisteva. Fu il difensore di parte civile, l’avvocato Tina Lagostena Bassi a introdurla e ad imporla alle coscienze, in luogo del più generico termine di «violenza sessuale» all’epoca rubricato come reato contro la morale. L’abuso che venne raccontato in video avvenne vicino a Roma nel 1977. La vittima si chiamava Fiorella (il cognome non fu reso noto), una lavoratrice in nero sequestrata e violentata per un pomeriggio intero da un conoscente e altri tre uomini che, con la scusa di una proposta di lavoro come segretaria, l’avevano invitata in una villa per discuterne. Gli imputati, che al momento dell’arresto confermarono il fatto, cambiarono presto la loro versione, dichiarando durante la fase istruttoria che il “rapporto” era stato consensuale e pattuito con la ragazza per un compenso di 200.000 lire. I quattro imputati, condannati a pochi anni di reclusione, furono presto rilasciati in libertà condizionale. L’idea di documentare un processo per stupro nacque su proposta fatta alla RAI dalla regista programmista Loredana Rotondo, a margine di un convegno internazionale sulla violenza contro le donne organizzato a Roma. Si decise di mostrare quello che accadeva nelle aule dei tribunali, poiché fu evidente che davanti alla giustizia, in tutto il mondo, la vittima di uno stupro diventava automaticamente l’accusata. Il documentario ha ricevuto molti riconoscimenti ed è conservato anche negli archivi del MOMA di New York.

 


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Renzusconi… un pericolo descritto da Andrea Scanzi

in Comunicati Stampa/Eventi by
renzusconi-scanzi renzi

Chi è Matteo Renzi e come ha fatto a diventare quel che è diventato?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Renzi… Col suo stile consueto, ironico e graffiante, Andrea Scanzi mette in scena questo racconto teatrale in un esilarante – e talora inquietante – monologo. La formula, già usata dall’autore in spettacoli di successo come Gaber se fosse Gaber, è quella della narrazione intervallata da filmati. Alle parole di Scanzi si alternano video in cui Renzi inanella gaffe, copia (male) il maestro Silvio e promette di smettere con la politica in caso di vittoria del no al referendum del 4 dicembre. Lo spettacolo, prodotto dal Fatto Quotidiano, nasce dal bestseller Renzusconi, scritto dall’autore e giunto alla quinta edizione dopo un mese. Sul palco, in novanta minuti comici e malinconici, c’è Scanzi. C’è un grande schermo, su cui scorrono le gesta dell’allievo (ripetente) Matteo e del maestro Silvio. C’è una carrellata di politici piccoli piccoli. C’è il silenzio dei Roberto Benigni, c’è il rimpianto per il Rodotà mai stato al Quirinale. E c’è tutta l’essenza di un paese tanto bello quanto, spesso, capovolto.

Per colpa di Renzi e Berlusconi? Venite ed ascoltate…
Lo spettacolo andrà avanti anche dopo le elezioni.

Lo spettacolo è prodotto dalla Società Editoriale il Fatto S.p.A.

Durata: 90 minuti senza intervallo.
Alla fine di ogni data l’autore farà il firmacopie del libro Renzusconi in vendita nel foyer.


Le date:

Mercoledì 28 febbraio – ore 21.00
TEATRO PUCCINI
FIRENZE – Via  delle Cascine, 41
Info e prevendita biglietti:  
a breve disponibile su www.boxofficetoscana.it

Giovedì 1 marzo – ore 21.00
TEATRO COMUNALE MARIA CANIGLIA
SULMONA (AQ) – Via Antonio de Nino, 30
Info e prevendita biglietti: www.ciaotickets.com Cell 3892017658

Venerdì 2 marzo – ore 18.00
TRENTO

Venerdì 2 marzo – ore 21.00
TRENTO

Sabato 3 marzo – ore 21.00
TEATRO ITALIA
ROMA – Via Bari, 18
Info e prevendita biglietti: 
www.i-ticket.it

Venerdì 30 marzo –  ore 20:00
TEATRO DEI SOZOFILI
MODIGLIANA (FC) – Piazzale Enrico Berlinguer

Lunedì 30 aprile 21.00
TEATRO ITALIA
GALLIPOLI (LE) – Corso Roma, 127

Info biglietti: i biglietti potranno essere acquistati e prenotati direttamente in Teatro.
Tel. 0833266940 – 330711906.
Prevendite: Clinica dell’Accendino, Via Imperatore Adriano 31, LECCE – Tel. 0832303078
Pianeta Fortuna Centro Commerciale Mongolfiera SURBO – Tel. 0832 334188

Sabato 5 maggio – ore 21.00
BUJA (UD)


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“Non abbiamo armi” in vetta alle classifiche

in Eventi/La Musica/Rosaria della Ragione Blog/sanremo2018/Ultimi Pubblicati by
Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Il nuovo album di Ermal Meta, primo tra gli album più venduti, sarà presentato per la prima volta al Forum di Assago il 28 aprile.

Contiene il brano “Non mi avete fatto niente”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo.

Ermal Meta dopo aver concluso un 2017 costellato di numerosi premi e sold-out per il “Vietato Morire Tour” ha presentato il suo 3° album da solista “Non abbiamo armi”, pubblicato su etichetta Mescal e uscito il 9 febbraio, volando immediatamente in cima classifica ufficiale Fimi. Il terzo lavoro da solista è composto da ben 12 canzoni inedite che scorrono attraverso ritmi incalzanti e momenti di grande intimità, vestiti con suoni e melodie che confermano il talento del cantautore. L’album verrà presentato per la prima volta dal vivo al Mediolanum Forum di Assago il 28 di aprile, data attesissima per molti fan. Ermal, intanto, prosegue il lungo instore tour che a ogni tappa vede una folla di fan destinata ad aumentare sempre di più. Ermal, come ha più volte affermato, scrive di continuo, ogni momento della giornata, ogni storia, ogni esperienza, ogni viaggio, si trasforma in musica e prende forma in una canzone. «Il nuovo album è una fotografia senza filtri di questo momento della mia vita – afferma Meta – è tutto quello che ho vissuto lo scorso anno, racchiuso in 12 canzoni. Un anno fatto di incontri, viaggi e anche distacchi dolorosi». “Non abbiamo armi” non è un album di genere. «Non mi piace avere un unico suono – precisa il cantautore – La musica è bella tutta. C’è del rock, c’è del pop, c’è un po’ di elettronica e c’è tutto quello che mi piace. Ho scelto di non avere filtri: mi piace l’idea di arrivare all’ascoltatore in maniera diretta e onesta». Inoltre, anche il successo del brano “Non mi avete fatto niente”, con cui Meta insieme al collega Fabrizio Moro hanno vinto il Festival di Sanremo, non si è fatto attendere: il singolo ha conquistato il primo posto della classifica Earone, risultando il brano più trasmesso della settimana dalle radio italiane. Ha debuttato al numero uno dei singoli su iTunes guadagnando anche la prima posizione della Top 50 Italia ed entrando nella Global Viral di Spotify. Il videoclip con la speciale regia di Michele Placido affiancato da Arnaldo Catinari, ha raggiunto attualmente quasi 9 mila visualizzazioni. Insomma, sembra davvero che sia un periodo d’oro per i due cantautori che a maggio rappresenteranno l’Italia all’Eurovision Song Contest.


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-8 alle Elezioni Tu voterai Berlusconi perché? Lavitola ed i Senatori Comprati

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
berlusconi-lavitola-elezioni-senatore-di-gregorio

Berlusconi Lavitola… Elezioni 2018… Mancano Otto giorni al ritorno del Paese di Bengodi in Italia?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Berlusconi Lavitola, come paradigmi di Moralità, come modi di pensare, come modi di lavorare e di comportarsi… quindi torna Bengodi, o mancano Otto giorni al ritorno della Consapevolezza e dell’Impegno che questo Paese deve salvarsi Tutto alla stessa maniera scordandosi le furbizie?

Valter Lavitola ed il Cavalier Berlusconi, nella nostra analisi sul perché non votare Berlusconi, continuiamo a dipanare i tanti Berlusconi Files, e non vi preoccupate, ce n’è per tutti e sicuramente non ci si annoia a cercare materiale sugli argomenti del nostro politico più rumoreggiato degli ultimi 20 anni, anzi ci si indigna a gogò!
Avete del Maalox? Tenetelo a portata di mano, servirà…
Partiamo dalla descrizione del momento, del particolare passaggio della Politica italiana… correva l’anno 2008, il 24 Gennaio per l’esattezza, cade il Governo Prodi, il Fattaccio, la Storia:

Governo battuto al Senato
Prodi si dimette, domani le consultazioni

Il Senato nega la fiducia al governo: 156 sì, 161 no, un astenuto (ma al Senato l’astensione ha gli stessi effetti di un voto contrario). Decisivi i diniani e Mastella. Il discorso del premier: “L’Italia non può restare senza governo”. In serata Prodi ha presentato al presidente della Repubblica le dimissioni. I primi a salire il Colle saranno i presidenti di Camera e Senato. Berlusconi: “Al voto”. Veltroni contrario. Rissa in Aula tra esponenti dell’Udeur: Cusumano dichiara il suo sì al governo, e Barbato gli si scaglia contro…

Perché cade Mortadella Prodi? Partiamo dal fatto che il Governo Prodi stava in piedi su una manciata di voti, una risicata, rissosa e variopinta maggioranza, da Di Pietro a Mastella, da Dini a Diliberto, da Rutelli a Fassino e Bertinotti (impossibile tenerli insieme), che però, per prebende largamente distribuite (ben 103 componenti fra i quali una banda di 66 sottosegretari) riuscì ad avere il varo della sua prima fiducia, nel 2006, con solo dieci voti di scarto, 165 sì e 155 no.

Il Governo Prodi era quindi un governo per il quale il passaggio di un Parlamentare da un lato all’altro, poteva voler dire caduta immediata, presentarsi da Napolitano e rassegnare le dimissioni. Disequilibri a sistema, il buon Romano II, nei suoi 1 anno, 11 mesi e 21 giorni di storia, cade già una prima volta il 21 febbraio 2007, sulla politica estera, non raggiungendo il quorum di 160 voti (158 sì, 136 no, 24 astenuti), grazie alla fuga di due senatori della sinistra radicale, Rossi e Turigliatto. Prodi in accordo con Napolitano si dimise ma si ripresentò riottenendo di nuovo la fiducia 7 giorni dopo, con 162 sì e 157 no. Annotatevi che De Gregorio, targato Italia dei Valori (Di Pietro, Sinistra), e secondo la procura già a libro paga di Berlusconi (Destra), votò contro il governo, ma fu equilibrato dal passaggio contrario (sicuramente convinto da nobili ragioni politiche) di un “astioso” desaparecido. Ricordate Marco Follini? Ora, non stiamo scrivendo per farvi il totale della storia del secondo governo Prodi, del quale abbiamo detto che cadde definitivamente il 24 gennaio del 2008 per colpa di alcuni franchi tiratori passati definitivamente da sinistra a destra (sì, c’era anche Mastella in mezzo…), stiamo invece scrivendovi per ricordarvi le conclusioni del processo relativo messo in piedi dal PM John Woodcock, il 23 ottobre 2013, e giunto a sentenza definitiva con assoluzione di Berlusconi e Lavitola per prescrizione del Reato commesso, il 20 Aprile del 2017.

Nel febbraio 2013 Silvio Berlusconi viene indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti dalla Procura di Napoli, nelle figure dei pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, Francesco Curcio, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio. L’accusa è di aver corrotto nel 2006, con 3 milioni di euro (di cui 1 milione dichiarato al fisco e 2 milioni in nero), il senatore Sergio De Gregorio per favorire il suo passaggio tra le file del Popolo delle Libertà[74]. Insieme a Berlusconi sono stati indagati anche Valter Lavitola e Sergio De Gregorio (reo confesso).[75]Il 24 giugno 2015 i Pm di Napoli chiedono per Berlusconi 5 anni di reclusione per concorso in corruzione e 4 anni e 4 mesi per Lavitola.[80][81]La sentenza dell’8 luglio seguente, condanna Berlusconi e Lavitola a 3 anni di carcere per concorso in corruzione. Il giorno prima, l’ex Cavaliere, condannato anche a risarcire i danni al Senato, aveva ritirato l’istanza di insindacabilità presentata presso la Giunta delle autorizzazioni della Camera in cui chiedeva di dichiarare la vicenda coperta da immunità parlamentare.[82]

Condannato, condannati sia Berlusconi che Lavitola, ma Reato prescritto già il 6 novembre 2015, e giunto a sentenza solo due anni dopo, per le abituali lunghezze burocratiche. Tana libera tutti ancora una volta? Attenzione, qui, alla base del Teorema con Condanna e Prescrizione di Woodcock, non c’è un tappeto di furbe intercettazioni o lunghe indagini, qui c’è addirittura un reo confesso, il Senatore Di Gregorio patteggiato a venti mesi di Condanna, che ha ammesso, come detto, tutti i Tre Milioni di Euro di Corruzione  . Nelle motivazioni, si legge che “Berlusconi ha scelto di non fornire alcuna versione alternativa dei fatti idonea a smentire il narrato di De Gregorio né elementi che debbano essere presi in esame nel giudizio”. Sempre dalle motivazioni si legge chiaramente che Berlusconi, fece leva sul senatore, sfruttando la conoscenza della sua situazione economica, definita “disastrosapromettendo a De Gregorio di risolvere qualsiasi suo problema economico.

Ora, quindi, vi abbiamo parlato di Condanna a 5 Anni per Corruzione di Berlusconi, scampata per la furba Prescrizione, e non vogliamo insistere sugli altri che Woodcock lasciò fuori, basterebbe dire che Mastella, da l’immediatamente successivo 2009, al 2014, per il Popolo della Libertà, è poi stato membro del Parlamento Europeo (salto carpiato da Sinistra a Destra dopo aver silurato Prodi), e che oggi, Elezioni 2018, si presenta con Berlusconi… scordando sua Moglie, Sandra Lonardo, inserita nella lista degli impresentabili dalla Commissione Parlamentare Antimafia ed oggi, 2018, dopo vari salti da Destra a Sinistra anche lei, ancora candidata per Berlusconi…

Cioè Berlusconi presenta, a parte tutto e fra gli altri, una dichiarata impresentabile dalla Commissione Parlamentare Antimafia nel totale silenzio di tutti i Media… era il 16 gennaio 2008, ed capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Maffei, nell’ambito di un’inchiesta per concussione, dispose un’ordinanza di custodia cautelare anche per Sandra Lonardo, allora Presidente del Consiglio Regionale della Campania… Clemente Mastella, all’epoca era Ministro della Giustizia di Prodi, ed ovviamente poi votò contro il proprio Governo di Sinistra… e voi?

Voi… questo signore, il Cavalier Berlusconi, voi lo votereste per portarlo di nuovo in sella come nostro Capo del Governo Premier?

Voi votereste Berlusconi perché? Gia… perché? Cliccate sulla Freccia per leggere le tutti i nostri articoli sulle Elezioni 2018, vi divertirete…

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Restate sintonizzati, perché ogni giorno vogliamo ragionare con voi sul perché NON votare Berlusconi, ogni santo giorno sino al 4 Marzo… casa per casa… abbiamo iniziato divertendoci col Bunga Bunga, ma di carne Berlusconiana ne abbiamo tanta…

Proprio tanta…


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“A casa tutti bene” il nuovo film di Gabriele Muccino

in Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

«Perché la famiglia è il luogo da cui fuggi e ritorni, l’orrore e il rifugio, il dolore e l’intimità, il luogo dove più fingi e più sei vero»

Con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Gianfelice Imparato, Ivano Marescotti, Giulia Michelini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, Gianmarco Tognazzi.

“A casa tutti bene” è una provocazione già dal titolo. La locandina è un insieme di falsi sorrisi, di maschere, dove tutti si prestano a un pirandelliano gioco delle parti. Pietro e Alba festeggiano cinquant’anni di matrimonio e invitano i parenti per un pranzo nel loro paradiso terrestre. Dal loro matrimonio sono nati Carlo, Sara e Paolo, imbarcati con coniuge, prole, zie e cugine per un’isola che, nel film non ha nome, ma il film è stato girato a Ischia. Tutti rispondono alla chiamata, perché nelle giornate speciali non si può mancare. Gabriele Muccino racconta una storia corale, riuscendo a passare con agilità leggiadra da un personaggio all’altro, da una stanza all’altra, da una sotto trama a un’altra, dando libertà allo spettatore di identificarsi con il personaggio con la personalità e le caratteristiche più vicino a sé. Personaggi che sembrano rispecchiare la perfezione inizialmente ma che si rivelano fragili come tutti gli esseri umani. L’unità di luogo – l’isola, e in gran parte la villa – permette al regista di costruire un’ariosa claustrofobia emotiva e visiva, una sensazione di pericolo che si appoggia su tutte le emozioni: sull’infantile ritorno al passato Cucci-Accorsi, sul triangolo esplosivo Solarino-Favino-Crescentini, persino sulla coppia Impacciatore-Morelli, che dà l’impressione di rimanere solida franando. Il film fa sentire la sua forza, nei dettagli, negli sguardi, in tutto quello che dovrebbe essere e in realtà non è, in aspettative deluse, bugie continue; nella speranza che la propria vita, e soprattutto il proprio rapporto si possa reggere su un equilibrio inesistente, fatto di apparenze. Ed è così che Muccino descrive la famiglia: colorata, allargata, caciarona, ma anche disgregata, nevrotica, costantemente sospesa sull’orlo dell’implosione, una famiglia che non può non mancare agli eventi speciali, momenti importanti di condivisione, momenti, però, che non permettono di conoscersi a fondo per quello che si è davvero e in cui regna l’impossibilità di esprimere completamente sé stessi.


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Elezioni 2018 Luigi Di Maio in diretta da Afragola

in Dirette Tv/Elezioni 2018/Eventi/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Luigi Di Maio in diretta da Afragola, gli Impresentabili? Noi li gettiamo fuori

La famiglia del Governatore della Campania? Noi non la vogliamo, no, Grazie!

Tu che sei stato al governo del Paese negli ultimi venti anni, oggi ci chiedi il voto per cambiare il Paese? E perché non lo hai fatto sinora?

Mi chiedono perché non faccio confronti con gli altri candidati premier. Io mi chiedo chi siano gli altri candidati premier! Voi li conoscete? Proviamo a capire questa truffa ai danni dei cittadini perché finora gli unici che hanno presentato un unico programma e un unico candidato premier siamo noi del MoVimento 5 Stelle!

“Mi chiedono perché non faccio confronti con gli altri candidati premier. Io mi chiedo chi siano gli altri candidati premier! Voi li conoscete? Proviamo a capire questa truffa ai danni dei cittadiniperché finora gli unici che hanno presentato un unico programma e un unico candidato premier siamo noi del MoVimento 5 Stelle.

Nel centrodestra c’è Berlusconi, che però è ineleggibile quindi non può essere lui. Salvini dice che sarà lui e anche Meloni dice che sarà lei, ma Berlusconi dice che non sarà nessuno di loro due. Il centrosinistra è nel caos assoluto. Renzi è il segretario del partito, ma gli impediscono di dire esplicitamente che sarà lui il candidato premier perché in quel modo il Pd andrebbe sotto il 10%, non solo sotto il 20%. Sarà Gentiloni? Sarà la Lorenzin? Non si sa. Non vogliono dirlo….” (Cliccate per leggere l’intero articolo)

Questo invece è il video dell’intero Evento di Afragola che include gli interventi dei Candidati. Aggiustatevi l’audio a piacimento, agendo sullo slider a destra del riquadro del video.


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Stabat Mater con Maria Paiato al Piccolo Eliseo

in Comunicati Stampa/Eventi by

Antonio Tarantino rende attuale una figura epica come la Madre del Cristo e la trasferisce sulle rive del tempo presente.

È dallo Stabat Mater di Pergolesi che Tarantino prende in prestito il nome, la figura della Madre e la tematica del dolore.

La Madre di Tarantino è una ragazza-madre. Il padre di quel figlio che lei attende è sposato con un’altra. Il figlio che è stato generato, seppure di grande intelligenza, viene arrestato in quanto terrorista. Una Madre nel dolore e nell’attesa del dolore, che si strugge di avere notizie del figlio e anche di quel padre generante, associato all’ipotesi d’amore e di coppia; una figura dissoluta, traditrice, desolante per miseria, come lo sono tutti i personaggi convocati, e che resta assente. Una sorta di Madonna dei bassifondi, la Maria Croce, protagonista di Stabat Mater, ragazza madre, ex-prostituta, ma neanche troppo ex, ora stralunata straccivendola cui l’autore impone, similmente agli altri personaggi dei suoi Quattro atti profani, un’irrefrenabile e farneticante logorrea, un’incontinenza verbale comicamente oscena, fatta di martellanti interiezioni e ripetizioni, tipiche di chi vuole riaffermarsi ri-dicendo e non riesce più a parlare se non stra-parlando. È il linguaggio di quella marginalità suburbana, dannata, condannata e dimenticata dalla Storia. È la lingua degli ultimi, dei reietti, degli emarginati, degli scarti e detriti della cosiddetta modernità, che non possiedono neanche più una lingua propria e approdano a una strana, musicalissima e teatralissima pastura linguistica, dove si mescolano il proprio dialetto d’origine col dialetto, gli intercalari e le abitudini gergali di una Torino periferica e degradata che Tarantino sa “dipingere” con grande maestria. Una lingua d’accatto, dunque, presa in prestito e fatta propria, come nel caso della nostra protagonista, piena di irresistibili storpiature, strafalcioni, ictus verbali e infettata da slogan pubblicitari e televisivi. Una lingua che tragicamente non è più quella d’origine e non è neanche più quella dove si sta tentando di vivere la propria miserabile esistenza. La parola in Tarantino, soprattutto in Stabat Mater, si fa fisica, estremamente corporea, cruda, viscerale, primordiale, rottamata, sporca e oscena, teatrale e antiteatrale al tempo stesso, e l’organo fonatorio della protagonista diventa ulteriore orifizio per deiettare rabbiosamente il suo turpiloquio verso un ambiente ostile e avverso, dominato dall’ossessione per il sesso, soprattutto quello maschile.


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-10 ½ alle Elezioni Tu voterai Berlusconi perché? Ancora Bunga, Bunga !!

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/Ultimi Pubblicati by
ruby-Bunga, Bunga Karima-El-Marough-rubacuori-berlusconi

Post Scriptum tanto per concludere la nostra analisi sul Caso Bunga, Bunga Ruby Berlusconi e sul Perché Votare Berlusconi… già, Perché?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Qualcuno ci ha chiesto di trovare, e riassumere in termini brevi, la conclusione (per ora) del Processo Berlusconi Bunga, Bunga Ruby Karima El Marough.

Probabilmente, la massa di link a documenti, siti e video che vi abbiamo postato nei due articoli riguardanti il caso della presunta nipote di Mubarak, Prostituzione Minorile e Concussione sul Questore di Milano, vi ha frastornato per la sua notevole dimensione… da questo la domanda di chiarire perlomeno la fine (fine?) della vicenda…

Bene, eccoci qui per servirvi.

Sette anni di reclusione per Silvio Berlusconi e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Così dispose la sentenza di primo grado dei giudici del Tribunale di Milano al primo processo Ruby.
L’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, partendo con il ricorso in appello ed in cassazione, lasciò agli annali questo commento: “La condanna è fuori da ogni logica”.

Il resto è Storia, l’abbiamo già detto ieri, Berlusconi affrontò l’Appello e la Cassazione per concludere, il 10 marzo 2015, e non senza ben 10 ore di camera di consiglio, con la sua brava Sentenza favorevole. L’Alta Corte, infatti, confermando la sentenza della Corte d’Appello di Milano, rese definitiva l’assoluzione del Cavalier Berlusconi perché la Prostituzione Minorile, anche se accertata come avvenuta, non costituiva reato poiché il Berlusca non aveva la consapevolezza della minore età della Gnoccona Bunga, Bunga Ruby Karima El Marough.

E la Concussione? Non sussiste, cari noi, risultando mancante una vera e propria condotta costrittiva ed una reale ed espressa minaccia rivolta al Questore di Milano ed ai suoi.

Quindi, le Azioni di Berlusconi ci sono state, tutto il Bunga, Bunga e company è avvenuto, ma non sarebbero state Reati effettivi… mah, ci resta il dubbio sul fatto che se le avesse commesse il Sor Stecchetti del Terzo Piano del Condominio all’angolo, oggi avrebbero gettato via la chiave della sua cella…

E questo signore, il Cavalier Berlusconi, voi lo votereste per portarlo di nuovo in sella come nostro Capo del Governo Premier?

Agosto 2017 ecco Ruby Bunga, Bunga Karima El Marough
Agosto 2017 ecco Ruby Bunga, Bunga Karima El Marough

ruby Bunga, Bunga Karima El Marough oggiVoi votereste Berlusconi perché? Gia… perché? Cliccate sulla Freccia per leggere le tutti i nostri articoli sulle Elezioni 2018, vi divertirete…

leggi le FONTI

Restate sintonizzati, perché ogni giorno vogliamo ragionare con voi sul perché NON votare Berlusconi, ogni santo giorno sino al 4 Marzo… casa per casa… abbiamo iniziato divertendoci col Bunga Bunga, ma di carne Berlusconiana ne abbiamo tanta…

Proprio tanta…


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Sanremo 2018: Intervista a Roberta Giarrusso

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by
robertagianrusso-copertina-iogiornalistatv
Roberta Giarrusso… Gabriella Chiarappa la intervista per IoGiornalistaTv!

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa al Grand Hotel Des Anglais di Sanremo, vi presentiamo l’intervista a Roberta Giarrusso, attrice e producer di Mirkoeilcane, cantante della sezione Giovani di questo Festival di Sanremo, dove si è classificato al secondo posto, vincendo il Premio della Critica Mia Martini.

Ne volete sapere di più? Visitate la pagina Facebook dell’attrice!


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Massimo Germini: una vita sulla corda. Anzi, su sei

in La Musica/Simonetta Santamaria Blog/Ultimi Pubblicati by
Massimo Germini

L’artista milanese, braccio musicale armato di Roberto Vecchioni, si racconta

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Ho avuto il privilegio di averlo ospite una decina di anni fa in una rassegna musicale a Napoli, e ne rimasi incantata. Da come “abbracciava” la sua chitarra, da come sfiorava le corde… da ogni suo gesto traspariva la passione che generava la melodia. Ne ha fatta tanta di strada, da allora, ma quella passione è rimasta immutata. Lui è Massimo Germini, artista “delle corde”: chitarra, mandola, mandolino, charango e bouzouki sono il suo pane quotidiano. Musicista e compositore, ha lavorato con grandi nomi del calibro di Grazie Di Michele, Giorgio Faletti, Alda Merini, Lucio Fabbri, Kaballà, Giovanni Nuti, Rossana Casale e molti altri. Ma la collaborazione più lunga, quella che si è trasformata in un legame di amicizia oltre che professionale, è con Roberto Vecchioni; sodalizio iniziato nel 2001 e mai interrotto.

– Massimo, tu sei un “vecchio” musicista, non in senso anagrafico ovviamente ma per militanza. Hai iniziato a suonare la chitarra negli anni ’70 e da allora non hai mai smesso. Dalle serate nei locali all’incontro della vita con Lucio Fabbri (PFM, giusto per dire), alle collaborazioni eccellenti: sei uno che ancora cavalca l’onda dopo tanti anni. Com’è vivere IL sogno?

MG: Fantastico! Ancora dopo tanti anni, nonostante tutte le difficoltà essenzialmente legate alla precarietà di questo lavoro, anche se oggi molto categorie vivono il dramma dell’incertezza, non dimentico di essere un privilegiato, uno di quelli che può vantarsi di fare il lavoro che da bambino sognava.

Con Vecchioni ha collaborato (tra le tante) all’album Chiamami ancora amore, titolo tratto dall’omonimo singolo che vinse il Festival di Sanremo nel 2011 e contiene una serie di successi rivisitati. Il 2013 è l’anno di Io non appartengo più, una raccolta di inediti che sono poesia pura, sia dal punto di vista letterario che musicale (se andate sul sito ufficiale di Roberto Vecchioni potrete leggere gli splendidi testi). Nel 2016, allegato al libro La vita che si ama (Einaudi), esce l’album Canzoni per i figli, un discone secondo Massimo Germini, per contenuti e realizzazione. E in effetti…

MG: Canzoni per i figli è un album che raccoglie le canzoni che Vecchioni nella sua carriera ha dedicato appunto ai suoi i figli ma non è una raccolta: i brani sono stati ri-arrangiati in chiave più intima, acustica. In particolare la realizzazione di Figlia, che ha più di 40 anni e ascoltavo da ragazzo, mi ha profondamente emozionato.

Massimo Germini ha all’attivo anche due cd strumentali: Fuoco, con delle sonorità che a tratti mi ricordano il grande Pino Daniele, e Corde e Martelli, un incontro tra la sua chitarra (corde) e il pianoforte (martelli) di Diego Baiardi.

– Quanto è pressante, per un musicista con la tua maturità ed esperienza, l’esigenza di creare qualcosa di personale rispetto alla collaborazione? La febbre da palcoscenico è placata anche quando non si è il frontman?

MG: È proprio così. Anche da comprimario si vivono delle forti emozioni soprattutto in teatri pieni, non accadrebbe se proponessi brani miei (ride).

In apertura ho nominato personaggi come Alda Merini e Giorgio Faletti. Proprio con Faletti Massimo ha partecipato a Da quando a ora, un toccante spettacolo di teatro-canzone protagonista di un lungo tour nazionale. Insieme a Giovanni Nuti invece, che ha musicato le sue poesie, ha portato in scena Mentre rubavo la vita: Monica Guerritore & Giovanni Nuti cantano Alda Merini, e direi che al titolo non bisogna aggiungere altro. Inoltre Massimo partecipa tutt’oggi al progetto Co2 di Franco Mussida, il chitarrista della PFM, che consiste nel raccontare la musica nelle carceri, per ora Monza, Opera, Rebibbia e Secondigliano.

– Immagino un’esperienza molto forte, questa. Perché la musica nelle carceri? Qual è l’obiettivo di questo progetto?

MG: L’intento è monitorare la reazione dei detenuti all’ascolto della musica in modo da incoraggiare emozioni positive. Il mio contributo è commentare con loro i brani e creare un rapporto di fiducia. È stata ed è un’esperienza meravigliosa sia dal punto di vista professionale che umano.

Non credete sia facile stare su un palco. Avere il coraggio di fare quel passo che ti porterà davanti a migliaia di persone che sono lì per te, contenere l’emozione senza che il cuore ceda all’infarto, comandare alle mani di non tremare. Eppure a conoscerlo senza una chitarra tra le braccia, Massimo si direbbe un personaggio introverso e schivo, l’opposto di quello che ti immagini come il cosiddetto animale da palcoscenico. Lui stesso si definisce “un timido corretto”, e la sua nota preferita è il SOL perché gli piacerebbe essere più sol-are.

– Come hai conciliato la tua timidezza con il coraggio leonino che ci vuole a esibirsi su palchi di serie A come quelli che calchi tu?

MG: Non c’è come insistere, era tale la passione…

Massimo Germini oggi: è già in studio con Vecchioni per registrare un nuovo album di inediti che uscirà quest’anno, in occasione dei suoi 50 anni di carriera. Come arrangiatore e produttore invece, uscirà a giorni il secondo album di Icio Caravita, un cantautore emergente di grande talento. Mentre con Syria sta portando in scena in questi giorni Bellissime, uno spettacolo chitarra-e-voce omaggio alle grandi interpreti italiane.

– Certo che “ci vuole un fisico bestiale” per riuscire a reggere ritmi del genere… È lo scotto da pagare per essere un musicista di professione e mi pare che tu lo paghi bene e volentieri. Ma il tuo sogno è anche quello di tantissimi bravi musicisti che non riescono a staccarsi da quel palo a cui spesso sono costretti. Tu – competenza a parte – hai avuto la fortuna di incontrare Lucio Fabbri, cosa difficile se fossi nato qui al sud. Qui gli artisti non hanno vita facile, e i nomi che contano orbitano tutti al nord… Dai un consiglio a quelli che, come te, vorrebbero vivere il sogno.

MG: Questo è un bruttissimo periodo ma vedo che i ragazzi appassionati riescono comunque a trovare degli spazi, l’importante è non dimenticare mai che il talento non è sufficiente e che bisogna cercare la propria strada senza imitare, chi corre da solo arriva sempre primo.

Ci congediamo da Massimo Germini ringraziandolo della disponibilità, e dandogli appuntamento sul palco, ancora e ancora. Finché c’è musica.

Simonetta Santamaria è scrittrice, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”; ama i gatti, i viaggi avventurosi e Stephen King (ma lui non lo sa).
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net
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Progetto ANATTA, laboratorio di teatro sociale

in Comunicati Stampa by
Progetto ANATTA

ARTESTUDIO presenta IL TEATRO DEL RAMMENDO: esercizi per attori in un Museo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Progetto ANATTA, laboratorio di teatro sociale
Performance IL TEATRO DEL RAMMENDO OVVERO ESERCIZI PER ATTORI IN UN MUSEO

SABATO 24 FEBBRAIO ORE 17.00
MUSEO DELLE ARTI E DELLE TRADIZIONI POPOLARI, Piazza G. Marconi, 8 Roma – EUR

Progetto ANATTA Laboratorio di teatro sociale

ARTESTUDIO per la conclusione del progetto ANATTA cofinanziato dalla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE e dalla REGIONE LAZIO, presenta la performance IL TEATRO DEL RAMMENDO ovvero Esercizi per attori in un Museo.

ANATTA è un progetto di pratica teatrale dedicato alla figura dell’ATTORE SOCIALE.
Per ATTORE SOCIALE si intende un attore capace di intervenire con lo strumento del teatro in situazioni di criticità sociale come le zone di guerra, le comunità terapeutiche, il carcere, le periferie, i centri per immigrati in Italia e all’ estero.

La performance IL TEATRO DEL RAMMENDO OVVERO ESERCIZI PER ATTORI IN UN MUSEO sarà presentata in collaborazione con il MUSEO DELLE CIVILTÀ, SABATO 24 FEBBRAIO alle ore 17.00 presso il SALONE D’ONORE DEL MUSEO DELLE ARTI E DELLE TRADIZIONI POPOLARI a ROMA, in PIAZZA GUGLIELMO MARCONI, 8.

Performance a ingresso gratuito

Info e prenotazioni artestudiox@libero.it


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Narciso è un (e+e) alla seconda… e attirerà gli sguardi!

in L'Arte/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Narciso
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Egocentrici + Egoisti al quadrato
(primo movimento)

Da un’idea di  Fabio Ciccalè
con: Fabio Ciccalè e  Leonardo Maietto

 

 

Conosci il mito di Narciso?
È attuale la figura di Narciso?
È felice Narciso?

 

Il mito di Narciso, il giovane che s’innamorò di se stesso, visto con gli occhi dell’uomo moderno.
Sembra che nell’era di internet, della socialità virtuale, tutti noi siamo schiavi della nostra immagine, o almeno di quella che vogliamo ci rappresenti.
Gli altri sono soltanto i nostri fan, che contiamo a suon di like
Egocentrici per l’appunto, ma Egoisti anche, che vedono gli altri solo come degli estimatori a cui dover vendere qualcosa.

Narciso (e+e)2

È felice Narciso?

Nel racconto di Ovidio, Narcisio è accecato, la sua crudeltà nei confronti della povera Eco è quasi inconsapevole, l’amor proprio lo rende immune perfino al dolore della morte.
Ma quali saranno le conclusioni che troveremo in questo spettacolo? Avremo risposta a queste domande? Oppure tutti noi, novelli narcisi, saremo costretti a riflettere sulla nostra stessa vanità?

La fiera della vanità attraverserà due generazioni, mettendole a confronto l’una con l’altra e rimescola i vari aspetti della vita, dello spazio, del tempo. Solo due danzatori in scena che saranno tanto presenti da mostrare il mondo nella sua interezza, con le movenze degli animali, delle piante, e quelle dell’uomo comune.

Noi siamo curiosi, come non esserlo?

Vi ricordiamo gli appuntamenti:
TEATROINSCATOLA
2-3 marzo 2018 ore 21
4 marzo 2018 ore 18
biglietto: posto unico 10.00 euro + tessera associativa 2,00 euro

TEATROINSCATOLA
lungotevere degli artigiani – 14 _ Roma
info e prenotazioni: +39 340 5573255 – info@teatroinscatola.it

Produzione PinDoc – Coproduzione Aldes

con il contributo di Mibact e Regione Sicilia

con il sostegno di Sanlò (Roma)

Evento facebook https://www.facebook.com/events/1285944838216488/


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-11 alle Elezioni Bunga, Bunga, le Fonti del nostro articolo

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by

Tu voterai Berlusconi? Ma perché? Allora, Bunga, Bunga, le Fonti…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Avete letto l’articolo sul Bunga, Bunga, il primo perché NON vogliamo che Berlusconi torni ad essere il perno della nostra vita politica, bene, queste sono le tante fonti che abbiamo trovato sull’argomento Prostituzione Berlusconi, a parte quella di copertina che state ascoltando in uno dei tanti processi paralleli su altre prostitute recatesi da Berlusconi (in questo caso state ascoltando materiale sul caso Tarantini, le Escort di Bari)…

Sentenza Ruby, Berlusconi condannato a 7 anni. Interdizione perpetua

Berlusconi assolto nel processo d’appello Ruby. Non ci fu concussione

Processo Ruby, Silvio Berlusconi assolto anche dalla Cassazione

Ruby ter, tutto rinviato di quattro mesi. I giudici: “Rischio triplicazione del processo”

Processo Ruby: il pm Antonio Sangermano “Ad Arcore sistema prostitutivo per il divertimento di Silvio Berlusconi” (FOTO)

L’ex legale di Ruby: “La ragazza voleva costituirsi parte civile”

Ci eravamo tanto temuti: Berlusconi arriva al Ruby-Ter

Processo Ruby, a Milano via all’appello mentre Berlusconi è ai servizi sociali

Berlusconi di nuovo indagato, si apre il Ruby quater. I pm: “Soldi alle olgettine fino a due mesi fa”

Ecco la classifica delle «Olgettine» ad Arcore: record di presenze per De Vivo e Guerra

Ruby e le altre, le cifre sborsate da Silvio Berlusconi ragazza per ragazza

“Una notte vale 5 mesi di un operaio” Quando “Papi” fece la morale alle Olgettine

Vittorio Sgarbi: “Ho visto tutti i bunga bunga, una donna che andava ad Arcore diventava puttana”

INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 12 – “Ho Detto che Silvio non sa che sono MINORENNE!”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 13 – “Berlusconi Metteva le Mani tra le Cosce delle Ragazze”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 14 – Nicole Minetti non si VERGOGNA
Berlusconi ” ci chiede di baciarne il pene”(Ambra e Chiara)
Berlusconi telefona a Nicole Minetti audio originale incredibile
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 15 – ”Era un Puttanaio”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 25 – Minetti “Sto Schifoso, Vaffanculo… Alla Ruby 60!”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 3 – ”Amore, Voglio Fare il Bagaglino” e Berlusconi UBBIDISCE!
Nicole Minetti su Berlusconi: “E’ un culo flaccido e basta”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 6 – ”Quando ti Vedo Approfitto delle tue Labbra Dolci”
Ruby-collection, tutto il meglio(e il peggio) delle intercettazioni
Ruby, Barizonte: “Ci travestivamo da bambine” 2500 euro al mese da Berlusconi anche a lei

INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 22 – ”La Minetti si Strappò il Vestito e Restò Nuda”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 23 – Polanco “Mi Vestivo da Boccassini”
INTERCETTAZIONI RUBY – Parte 4 – ”Ti ho Preso il Completino da Maestra”

E voi ancora volete questo uomo come nuovo Primo Ministro Italiano? 

Svagatevi con la musica… è meglio…
Bunga Bunga – Se l’Italia va a puttane voglio andarci anch’io – Miani Feat. Maxino (maxino.net)


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-11 alle Elezioni Tu voterai Berlusconi perché… già, perchè? Bunga, Bunga !!

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Ultimi Pubblicati by
Berlusconi-torna-al-Lavoro Bunga Bunga

Berlusconi? Tu voterai Berlusconi? Già… Ma perché? Allora, Bunga Bunga!!!

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Oh Ragazzi, siamo a meno Undici giorni dalle Elezioni 2018, meno 11 giorni dal 4 Marzo, giorno fatidico nel quale si dovrebbe aprire una nuova era per l’Italia… Ragazzuoli… Segnatelo sul calendario, il 4 marzo è il giorno in cui torna il paese di Bengodi!!

Mi stavo scervellando sul come non essere banale nella scrittura di questo articolo, mi erano venute tante idee su come costruirlo, ed una di queste partiva dal testo della canzone di Mina, Parole Parole… Quella con Alberto Lupo, la ricordate? Tante Parole, promesse, false, irrealizzabili, illusorie, mirabolanti, deludenti, cantate con grande sfacciataggine dalla massa dei nostri Zombie Politici, il cui Imene Riverginato grida ancora una volta vendetta al cospetto degli Dei, no, meglio, del popolo intero!

Promesse, Parole gettate al vento, ma avrei potuto anche riprendere le scene in cui il buon Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe… Caro Pinocchio, lei è esaurito, stanco, ci pensiamo noi.. Ghe Pensi Mi

E chi è il Principe italiano del “Ghe Pensi Mi“? L’uomo che non si può candidare perché Pregiudicato? Il Lazzaro risorto? La Fenice ritornata? Lo Zombie risollevato?

Come chi? Ingenui furbetti, ma è il Cavalier Berlusconi, perdiana! Lui, l’immarcescibile uomo di Arcore, quello che più lo butti giù e più ti tira su… Berlusconi, che secondo i sondaggi va a finire che vince, ovviamente non con la maggioranza assoluta del 40%, ma con una maggioranza risicata che lo porterebbe ad un nuovo inciucio, un novello Patto del Nazareno con l’Uomo del Giglio Magico… Mio Dio mi vengono i brividi, a voi no?
Va bene, allora da oggi diamo inizio a una serie di articoli che ci diranno perché noi dovremmo votare Berlusconi… Già… ma Perché?

Se dico Berlusconi, cosa ricordate subito? Cosa immediatamente? Dai, non siate Timidi… Se andiamo all’estero, su “Berlusconi”, secondo voi, qual è la prima cosa che ci dicono? Inizia per la B… ci hanno fatto pure un capitolo sulla Wikipedia, e su questo argomento siamo addirittura al terzo processo, ed andiamo verso il quater… Ancora non lo ricordate?

Diavolo, ma è il Bunga Bunga!!!

Fiumi di parole, di articoli, di indagini, di atti processuali, di Sputtanamenti Nazionali ed Internazionali a tutti i Livelli, dal Capo di Stato all’ultimo Pizzaiuolo dell’East Side…

Ragazzi, tutto il Mondo sa del Bunga Bunga del Cavalier Berlusconi, tutto il Mondo si è ascoltato le intercettazioni di Ruby, la “Nipote di Mubarak“, e delle sue amichette che chiamavano con leggerezza il nostro Capo del Governo in carica, appellandolo di “Amò” o di “Papi” manco fossimo nel peggior avanspettacolo border line da paesino della Patagonia.

Tutto il Mondo ci ha riso sopra, ridicolizzandoci.

Intendiamoci non sto entrando nel merito del processo Ruby e Company, si sa che in Cassazione, il Cavalier Berlusconi è stato prosciolto, non è questo che mi interessa a questo punto, quello che mi interessa è capire se voi potete far passare il concetto per il quale il nostro capo del Governo dovrebbe avere la libertà di potersi far ridere addosso da tutto il Globo terraqueo, implicitamente gettando nel fango l’intera Nazione.

Qui si parla di Moralità, di Redditudine, di Etica, di Contegno, di Integrità, a me, che il Reato di Prostituzione Minorile, in questo caso non esista, la formula usata dalla Corte di Appello di Milano fu “non costituisce reato” che la Concussione anche lei non sussista, non interessa minimamente. I Festini sessuali ad Arcore si sono svolti, le ragazze ci andavano in continuazione, ed i passaggi di soldi, molti, tanti che una persona normale non vede in tutta una vita di onesto lavoro, ci sono stati, ed è tutto provato non solo da testimoni ma anche da tonnellate di intercettazioni.

Ora, la tesi della difesa è sempre stata che, volgarmente me lo si consenta, il Berlusca è, e deve essere libero di trombarsi chi gli pare e quando gli pare, se i rapporti sono volontari e consapevoli, libero al contempo di fare poi tutti i “regali” che vuole… se non fosse che tu, TU, caro il mio Berlusconi, queste cose le hai fatte occupando la carica di Primo Ministro, Capo del Governo della nostra Repubblica, della nostra, NOSTRA Nazione.

Tu, caro Berlusconi, hai telefonato alla Questura di Milano per far rilasciare Ruby e farla affidare ai Servizi Sociali, leggasi Minetti, in qualità di Capo del Governo Italiano. Scusa, Silvio, ma se avesse telefonato il Sor Stecchetti del terzo piano, o il Ragionier Filini del quarto, avrebbe forse ottenuto lo stesso risultato?

… ma di che parliamo? … di Moralità, di Redditudine, di Etica, di Onestà, di Contegno e di Integrità da insegnare alla Popolazione? Anziana o giovane che sia?

Silvio Berlusconi, non so se ci siamo capiti, tu, il Bunga Bunga, le Olgettine, le Ruby (Karima el Marough) varie delle tue serate di travestimento orgiastico, di cui qualcuna ti sei pure portato al potere (Minetti?) te le tieni a casa tua quando ti sei ritirato, finalmente, nel segreto della tua vita privata, ma se ti atteggi, e pretendi di essere il NOSTRO Premier, caro Berlusconi, la Castrazione chimica sarebbe stata l’unica via per te… sarebbe, perché io, come Premier, o come Uomo Politico invasivo e pervasivo della nostra vita Politica degli ultimi 30 anni, non ti ci voglio!!!

Ahhhh, e poi dice che uno diventa volgare…

E voi, voi votereste Berlusconi perché? Gia… perché? Cliccate sulla Freccia per leggere le FONTI DEL NOSTRO ARTICOLO, vi divertirete…

leggi le FONTI

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Primavera e Di Pietrantonio vincono il campionato di danze caraibiche

in Anna Lamonaca Blog/In Evidenza/Ultimi Pubblicati/Uncategorized by
Primavera e Di Pietrantonio vincono il campionato di danze caraibiche

I due atleti dominano il Campionato Regionale MSP Italia Lazio

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Roma: Le danze caraibiche sono balli che si caratterizzano per l’allegria, il ritmo frizzante, la vitalità e la sensualità, la grande intesa tra i partner, la vivacità degli abiti, i movimenti, le rotazioni del bacino in un misto di erotismo, decisione e delicatezza, l’uomo conduce la donna a danzare in un linguaggio silenzioso corporeo in cui i due si fondono all’ unisono creando figure che diventano pura emozione. Proprio in questa affascinante disciplina il ballerino castellano Ivan Primavera e l’abruzzese Paola Di Pietrantonio hanno stravinto il campionato regionale di danze caraibiche MSP Italia Lazio che si è svolto al Latin Palace di Roma il 18 febbraio aggiudicandosi il primo posto nella classe Master categoria Unica in tutti e quattro gli stili in gara: salsa cubana, salsa portoricana, merengue, bachata, un vero e proprio successo che ha premiato la loro costanza ed impegno associata all’amore per la danza e per il ritmo. Per conoscerli meglio, li abbiamo intervistati:
Raggiungere questo ambito traguardo è stato di certo una grande soddisfazione per voi, da quanto tempo fate coppia?
Danziamo assieme da ben due anni e vantiamo già un palmares di tutto rispetto, tra cui anche l’esperienza della partecipazione alla trasmissione tv Fuego Talent Show assieme agli insegnanti di Ballando con le Stelle, una bellissima opportunità di crescita che ci ha arricchito e formato.

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Come vi siete avvicinati al mondo delle danze caraibiche?
Non siamo stati noi a scegliere le Danze Caraibiche più che altro sono loro che ci hanno scelto. Siamo affascinati dalla storia del popolo cubano, da tutto ciò che riguarda la loro vita, gli strumenti che vengono utilizzati, i vestiti, le parole delle canzoni e i loro significati.

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Cosa rappresenta per voi la danza caraibica? Questa danza si può capire solo andando a Cuba. La musica e il ballo ti danno il benvenuto appena scendi dall’aereo. Non esiste posto dove i cubani non ballano, lo fanno sempre a qualunque ora.

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Quali sono i vostri prossimi progetti per il futuro? Non abbiamo alcuna intenzione di adagiarci sugli allori. Il prossimo luglio parteciperemo ai Campionati Italiani, impegnandoci al massimo con l’intenzione di lasciare il segno anche lì.


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Roma, Teatro ARCOBALENO, Iliade di Baricco con Blas Roca Rey

in Comunicati Stampa/Eventi/La Cultura by
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Iliade… Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse prendono vita a Teatro

Roma… Al Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)

Dal 22 al 25 febbraio 2018

giovedì, venerdì e sabato ore 21,00 – domenica ore 17,30

NUTRIMENTI TERRESTRI presenta

ILIADE

di Alessandro Baricco a cura di Blas Roca Rey

con Blas Roca Rey e Monica Rogledi

e con Pino Cangialosi, Fabio Battistelli, Marzouk Mejri

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

Dal 22 al 25 febbraio 2018, al Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico) di Roma, NUTRIMENTI TERRESTRI, presenta ILIADE, di Alessandro Baricco, a cura di Blas Roca Rey, con Blas Roca Rey e Monica Rogledi. E con Pino Cangialosi, Fabio Battistelli, Marzouk Mejri.

Iliade di Alessandro Baricco è un testo perfetto per salire in palcoscenico: una serie di monologhi dei principali personaggi della storia che a turno, rispettando perfettamente la cronologia della vicenda, raccontano la loro avventura. Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse, prendono vita uno dopo l’altro in una narrazione emozionante e a tratti brutale. Lotte, duelli, amori e odii resi in maniera quasi tribale in una cornice dalla quale Baricco ha escluso gli Dei. Restano uomini e donne, guerrieri e regine, vittime e carnefici, vittoriosi e sconfitti, che si fronteggiano senza esclusione di colpi.

Blas Roca Rey e Monica Rogledi
Blas Roca Rey e Monica Rogledi

Un fiume violento e disperato, poetico e toccante, raccontato dal palcoscenico della madre di tutte le guerre: Troia.  Sul palco, insieme ai due attori, tre musicisti sottolineano la narrazione, con clarinetto, piano, fagotto, percussioni e tamburi. E alcune splendide canzoni che, giungendo dall’altra parte del mediterraneo, arrivano direttamente al cuore.

Biglietti

Intero  € 19,00 + € 1,00 prevendita Ridotto  € 15,00 + € 1,00 prevendita (CRAL, Associazioni, Feltrinelli, Bibliocard, RomaPass, Over 65) – Ridotto Studenti  € 13,00 + € 1,00 prevendita (+ Possessori Carta x2)

TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)

Via F. Redi 1/a – 00161 Roma

Tel./ Fax 06.44248154 – Cell. 320.2773855

e-mail: info@teatroarcobaleno.it

sito: www.teatroarcobaleno.it


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Sanremo 2018: Intervista a Clizia Incorvaia – Blogger

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa al Grand Hotel & Des Anglais di Sanremo, intervista Clizia Incorvaia, moglie del grandissimo cantante Francesco Sarcina de Le Vibrazioni.

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Clizia Incorvaia… Gabriella Chiarappa la intervista per IoGiornalistaTv!

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“Così vicini, così lontani” il nuovo film di Alessandro Varisco

in Anna Lamonaca Blog/Il Cinema/Ultimi Pubblicati by
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Così vicini, così lontani: un film mezzo ischitano contro il bullismo

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

“Così vicini, così lontani” è il titolo del nuovo film del regista Alessandro Varisco girato in varie location dell’isola d’Ischia, un film molto profondo, dalle tematiche importanti: il bullismo e l’omofobia prodotto da Cineamando. Nel cast un giovane ragazzo ischitano che si sta facendo strada nel mondo dello spettacolo passando dalle passerelle al cinema: Enrico Florenzo. In occasione della presentazione del trailer del film abbiamo intervistato il regista che ci ha raccontato da dove nasce questo progetto che a marzo sarà presentato in tutti i cinema.

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Alessandro, quando nasce questo film? “Nel 2016 alcuni amici mi hanno chiesto se volevo realizzare un film con loro, ci siamo interrogati sul tema che volevamo affrontare ed abbiamo deciso per quello del bullismo e dell’omofobia. Nel film raccontiamo storie vere, realmente accadute, prendiamo un po’ spunto dalla vita di Carolina la ragazza di Novara che si è suicidata gettandosi dalla finestra e di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa, vittima di bullismo, storie di cronaca. Il bullismo è una triste realtà nelle scuole italiane dove si cerca di contrastare il fenomeno, ma spesso anche i professori temono i bulli, perché loro stessi ne sono vittima: ruote bucate, frasi offensive, ingiurie o percosse, ci troviamo di fronte ad un bivio: una scuola che cerca di bloccare giovani dissociati e allo stesso tempo ne ha paura. Accade che il ragazzo più effeminato viene chiamato “femminella”, si viene presi di mira se si è deboli o per l’aspetto fisico, sicuramente è questo il filo conduttore del film.”

Qual è il messaggio che volete diffondere? “Il messaggio è che l’amicizia, la musica, lo sport, sono delle medicine che possono aiutare i ragazzi vittime di bullismo, avere amici sicuramente aiuta, così come amare la musica, la danza, il teatro, lo sport”.

Da dove nasce l’idea di venire a girare ad Ischia? “L’idea è nata dall’amicizia con Enrico Florenzo, quest’estate ci siamo conosciuti nella situazione del terremoto, il film doveva essere girato tutto in Friuli, finanziato dalla regione e da alcuni sponsor locali, ma dopo l’evento del terremoto è nato in me un senso di responsabilità anche perché la mia storia come regista nasce qui nel 2000 grazie all’incontro con Michelangelo Messina ed Enny Mazzella i quali m’invitarono al loro festival. All’epoca io lavoravo nel mondo dello spettacolo, ma non facevo ancora il regista, ero inviato per una testata web, trovandomi ad Ischia grazie a loro, conobbi Osvaldo Desideri, premio Oscar al film di Tornatore il quale era in vacanza sull’isola verde, venuto a conoscenza delle mie idee mi consigliò di svilupparle e d’iscrivermi ad una scuola di regia. Credo che l’incontro con Michelangelo Messina e sua moglie mi abbia cambiato totalmente la vita, la mia esperienza registica nasce ad Ischia perciò si può immaginare quale sia per me l’onore di girare il film in questa location. Dopo il terremoto questo film vuole dare anche uno stimolo ai giovani, il sisma li ha portati a vivere attimi bruttissimi accentuati dai media che hanno rovinato l’immagine di quest’isola per cui mi sono sentito in obbligo d’accettare la proposta di Enrico che una volta visto il corto che avevamo realizzato mi ha invitato a girare ad Ischia, abbiamo accettato perché con questo film vogliamo dimostrare che la forza ed il motore della società sono i giovani.”

Il tema del film è il bullismo è l’omofobia, ma diciamo che la radice di tutto ciò è la violenza, perché questi giovani sono sempre più violenti? ” Essi sono violenti perché purtroppo viviamo in una società basata sui social network, sull’apparire, ma anche in una società molto legata alla chiesa, nonostante le aperture clamorose di Papa Francesco nei confronti degli omosessuali, gli insegnamenti, la cultura e il sistema italiano sono chiusi rispetto a quello europeo, dobbiamo confrontarci con le vecchie generazioni che condizionano l’intera società, soprattutto in alcune zone del paese.”

Forse quello che manca è l’educazione all’amare? “La frase che dice: – L’amore vince su tutto – è in parte vera ormai non si guarda più all’amore sentimentale, ormai i nostri giovani pensano solo all’amore sessuale.”
Di cosa c’è bisogno? “C’è bisogno di una categoria di persone: i professori che stando più a contatto con i nostri ragazzi, portino loro un certo messaggio. Ci troviamo di fronte ad una scuola che forma solo culturalmente senza farsi carico di queste tematiche ed altre che fingono “d’interessarsene”, ricordo a Pordenone quando andai dalla preside di un istituto a discutere del progetto e questa mi disse: “Ma no, nella mia scuola non esiste bullismo”- è impossibile che con più di 1200 alunni non esista, un bullo, io penso che bisognerebbe fare un passo indietro e prendere coscienza che il mondo è cambiato, non dobbiamo fermarci all’apparenza.”

Enrico recita in questo film? “Certo, ho voluto fortemente che partecipasse anche per una questione di gratitudine nei suoi confronti, si è messo totalmente a disposizione abbracciando fortemente il progetto sin dal primo momento in cui gli raccontai il film. Quest’estate ai Maronti, vide la parte di cortometraggio che abbiamo già registrato con cui siamo in concorso ad alcuni festival del cinema e si è messo subito a disposizione.”

In quali location dell’isola avete girato? “Siamo stati ad Ischia Ponte, abbiamo girato ieri alla Baia delle monache su delle barche, una scena sotto il santuario del Soccorso, questa mattina siamo stati al Principe delle Terme poi ai Maronti e domani concluderemo alcune scene in vespa con alcune panoramiche, un po’alla Vacanze Romane. Provengo da una cultura neorealista, non faccio cose stratosferiche, colossal, io mi baso sulla vita reale del nostro paese.”

Il film ha l’intento di denunciare o sensibilizzare? “Ha 2 intenti, denunciamo e nello stesso tempo sensibilizziamo i nostri giovani con un tour che inizierà dopo il film, abbiamo un pre-accordo col Ministero della Pubblica Istruzione per sensibilizzare i giovani portando il film nelle scuole perché aprano gli occhi su queste tematiche.”

Come avete scelto il cast? “Il cast artistico è composto da:Matteo Rovedo,Giorgia Tugnoli, Endrit Avdijaj, Michele Zanchetta, Thomas Vettorel, Cinzia Clemente, Elia Pradal con la partecipazione di Enrico Florenzo. Il Cast tecnico: Direttore di produzione: Christian Canderan, Segretaria di produzione: Nadia Avon
Direttore della fotografia e operatore: Davide Cancian, Actor coach: Cinzia Clemente, Produttore esecutivo: Alessandro Varisco e Ivana Vidotto, Fonico di presa diretta: Roberto Boccia, Location manager: Enrico Florenzo. A novembre dell’anno scorso insieme agli sceneggiatori, abbiamo composto un casting al nord in alcune scuole scegliendo personaggi principali e comparse, tutti giovani che non avevano esperienza, uno può anche non essere bravo, ma se funziona,lo scelgo, sei mesi di prove è stata dura per loro, il cardine e il punto fondamentale è stata la mia amicizia con Cinzia Clemente una actor coach pugliese che li ha presi per mano e li ha guidati in quest’avventura con passione.”
Parlaci un po’ di te…”Ho iniziato nel 2007 realizzando corti a livello scolastico, ho 38 anni, ho lavorato per 5 anni come direttore del teatro di MSC crociere, sono stato assistente in cortometraggi di vari colleghi, ho lavorato all’Istituto Tecnico di Novara realizzando un corto premiato ad EXPo. Nel 2012 ho ricevuto una brutta delusione con un produttore su un libro che avevo scritto per un film che doveva realizzarsi,ma il progetto non è andato in porto, quella doveva essere l’opera prima e penso che sarà questo film.”
C’è qualcuno che vuoi ringraziare? “Ringrazio Enrico Florenzo che si è preso a carico umanamente delle nostre richieste, siamo una produzione indipendente con un budget ridotto. Ringrazio inoltre la Regione Friuli e le donazioni di privati alla nostra associazione Cineamando ed un’azienda di Torino che non vuole apparire.”


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Sanremo 2018: Intervista a Manuela Bertè Savini – Associazione Minuetto Onlus

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa a Casa Sanremo, intervista la nipote di Mia Martini, Manuela Bertè Savini,  Associazione Minuetto Onlus: Mimi Sarà.

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Manuela Bertè Savini… Gabriella Chiarappa la intervista per IoGiornalista.Tv

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