Il Futuro? Solidale…

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febbraio 2018

San Valentino tra business e leggenda

in Eventi/Federica Pansadoro Fashion Blog/Il Sociale/L'Arte/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
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Un Articolo di Federica Pansadoro
Un articolo di Federica Pansadoro

Il 14 febbraio è stata celebrata la festa di San Valentino. Business o romanticismo? Certo che ogni anno fiorai, gioiellieri e le grandi firme aumentano le vendite della loro merce nella settimana della festività. Ma … chi è San Valentino? Vescovo di Terni, succeduto a San Pellegrino e San Antimo, fratello dei Santi Cosma e Damiano, fu onorato per il suo onesto e devoto stile di vita. Gli si attribuirono molteplici miracoli come la guarigione del figlio dell’oratore greco e latino Cratone, infermo da tanti anni. Di seguito, converti’ numerosi studiosi greci e, la famiglia dello stesso Cratone, al cattolicesimo. Imprigionato durante il regno di Aureliano perché cristiano, per ordine del soldato Furius Placidus, fu decapitato all’età di 98 anni, il giorno 14 febbraio 273. Durante la notte fu trasportato a Terni, sua città natale, dai suoi discepoli e seppellito vicino al centro della città su di un colle al miglio 63 della via Flaminia. Dopo l’Editto di Milano del 313, dove si concedeva ai cristiani la libertà di culto, fu costruita a Terni una Basilica proprio sul colle, un tempo utilizzato, come area cimiteriale dai pagani. Nel primo decennio del 1600, la basilica fu’ riedificata, e, proprio nel 1605, durante gli scavi, sotto il Coro, vennero trovate le ossa del Santo. Lupercalia era una festa romana che si celebrava il 15 febbraio, in onore del dio Luperco, protettore del bestiame ovino e caprino dall’attacco dei lupi, quindi della fertilità. La Chiesa cristianizzo’ l’evento, anticipando di un giorno e onorando la figura di San Valentino, morto il 14 febbraio. Si narra inoltre, che il Santo era solito regalare alla giovani coppie di fidanzati, come augurio di una felice unione, dei fiori, in particolare delle rose. Un’ altra dimostrazione delle qualità di quest’uomo, ambasciatore dell’ amore verso Dio e divulgatore della propria Fede. Ecco perché, ancor oggi gli innamorati ricordano con devozione e affetto il Santo. Tante storie felici , tanti anni passati in coppia a compiere il cammino d’amore insieme, ma non a tutti è capitata la stessa sorte. Per alcune persone, l’amore è stata illusione, e a questo è rimasto un ricordo di parole, dette al momento e non confermate nel tempo, o un oggetto, regalato magari proprio per la festa di San Valentino di cui a volte si sbarazzano. Ma …. si puo’ vivere senza l’amore? L’amore per la maggior parte delle persone è tutto, con molteplici e differenti raffigurazioni. L’uomo cerca amore… E allora … non dimentichiamoci mai di amare…

MAN Consulting:Whorkshop “I Pialastri del coaching”

in Anna Lamonaca Blog/Uncategorized by
Roberto Castaldo 1 (720 x 379)

Whorkshop sabato 17 febbraio in diretta facebook

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Napoli Whorkshop: Nata nel 2011, 4 M.A.N Consulting ha fatto da sempre della valorizzazione del talento la sua mission: affiancando, supportando e motivando l’imprenditore nel percorso verso il raggiungimento dell’eccellenza e del successo. Proprio da questi obiettivi, dopo anni di studio, ha preso vita “La formula del successo” che trova in sei variabili i suoi pilastri e in un principio la sua filosofia. “Tutto ciò che è misurabile è migliorabile – spiega Roberto Castaldo -. Siamo partiti da questa idea per elaborare una formula capace di favorire il raggiungimento del successo aziendale. Quali sono questi elementi misurabili? Talento, competenze, idee, persone, marketing ed errori di gestione. Ottimizzando questi sei elementi è possibile raggiungere risultati importanti, con riflessi positivi sull’intera gestione aziendale”.
La 4 M.A.N. Consulting (Premio Le Fonti 2017 in Eccellenza Leadership Coaching), è la società di consulenza strategico-direzionale, alta formazione manageriale, business coaching e valutazione del potenziale che supporta gli imprenditori con una metodologia unica per la fusione degli aspetti quantitativi e qualitativi in talent, performance e change management.
” Ci piace definire il successo come l’arte di far accadere le cose, ma quali cosa devono accadere affinchè io possa avere successo? Tutto sta nel metodo e nella focalizzazione.”
Il workshop è arrivato ormai alla sua sesta tappa in Italia, la terza su Napoli, ed ha riunito circa 50 imprenditori a La Spezia, Foligno, e Milano.

Il tutto sarà spiegato in diretta Facebook, dallo stesso Roberto Castaldo, durante il workshop “I Pilastri del Coaching”, sulle pagine “Roberto Castaldo Trainer & Coach e 4 M.A.N. Consultingsrl, sabato 17 Febbraio a partire dalle ore 13.

Di seguito in link per accedere alle pagine :

https://www.facebook.com/RobertoCastaldoTrainerCoach/

https://www.facebook.com/4MANConsulting/

I prossimi workshop:

Sabato 24 Febbraio 2018
h 10:00 – 18:00 presso MILANO – RamadaPlaza
in Via Stamira d’Ancona – 20127

Giovedì 15 Marzo 2018
h 10:00 – 18:00 Napoli

per info: 800911827


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Sanremo 2018: Intervista ad Antonio Vandoni – Radio Italia

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa presso Il Grand Hotel Londra di Sanremo intervista ad Antonio Vandoni, direttore artistico di Radio Italia.

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Antonio Vandoni… Gabriella Chiarappa lo intervista per IoGiornalista.Tv

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Sanremo 2018: Intervista a Mario Volanti – Radio Italia

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa presso Il Grand Hotel Londra di Sanremo intervista a Mario Volanti, fondatore di Radio Italia.

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Mario Volanti… Gabriella Chiarappa lo intervista per IoGiornalista.tv

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Alice Caioli: premio Sala Stampa “Lucio Dalla”

in Festival Sanremo 2018/La Musica/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by
Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Alice Caioli ha presentato al Festival di Sanremo il brano “Specchi rotti”


Ha 22 anni ed è di Sant’Agata Militello, in provincia di Messina. Ha partecipato a due talent: Io Canto di Mediaset nel 2010 e X Factor di Sky nel 2013. È arrivata al Festival di Sanremo passando da Area Sanremo, il concorso per giovani cantanti.
Ti aspettavi di arrivare tra gli otto finalisti della categoria Giovani di questa 68esima edizione del Festival di Sanremo?
«No, assolutamente. Veniamo da un percorso molto lungo, c’erano tanti ragazzi molto bravi. Io arrivo da Area Sanremo dove c’era davvero tanta qualità. Sono stata meravigliosamente sommersa da tutto questo».

Cosa hai provato quando sei salita sul palco dell’Ariston?
«Una grandissima emozione! Avevo tanta paura, mi tremavano le ginocchia, poi fortunatamente dopo i primi cinque secondi sono riuscita a rilassarmi per dare il meglio di me. È senza dubbio un’esperienza enorme. Io mi considero solo un granellino di sabbia in mezzo al deserto».

Hai presentato il brano “Specchi rotti” cosa rappresenta per te questo brano? Di cosa parla?
«Rappresenta la mia vita, in tutto. Sono molto felice di averlo presentato a Sanremo, nonostante avessi mille dubbi a riguardo. Il brano parla completamente di me, della mia storia e vi vuole coraggio, tanto coraggio per presentarlo ad una platea così numerosa. In particolare parla del rapporto mancato con mio padre in adolescenza e del mio rifugio disperato nell’ alcool, cercavo in qualche modo di attirare la sua attenzione. La musica è stata la mia salvezza. Vorrei che questa canzone fosse d’aiuto e d’esempio a tutti i ragazzi che presi dalle difficoltà della vita si fanno trascinare in strade sbagliate. È un invito a volersi bene ed avere il coraggio di chiedere aiuto per risolvere i problemi e uscirne».

Spenti i riflettori di Sanremo cosa ti porterai a casa di quest’esperienza?
«Sicuramente la frenesia di questi giorni».

Tra i Big in gara con chi duetteresti? Quali canzoni hai apprezzato maggiormente?
«Sceglierei Noemi, tutta la vita. Mi ha colpito sia la canzone di Noemi sia quella de Lo Stato Sociale».

Stai scrivendo un album?
«Si, l’album è in dirittura d’arrivo ed è prodotto da Davide Maggioni».


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La sindrome di Nonna Papera: piantati a Natale con ancora il suo regalo sotto l’albero? È mal comune

in Il Sociale/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog/Ultimi Pubblicati by
La sindrome di Nonna Papera: piantati a Natale con ancora il suo regalo sotto l’albero? È mal comune

Altro che amore e volemose bene: nel periodo natalizio c’è un’alta percentuale di coppie che scoppiano

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Le feste di Natale… tutto si tinge di oro e argento, e poi il rosso del vestito del Babbo panzone, il verde delle ghirlande appese alle porte. L’aria s’inebria di profumi di dolci, i bimbi finalmente si svegliano tardi e scorrazzano felici in pigiama, ubriachi di eccitazione e nuove speranze sotto gli occhi umidi di papà e mamma che pure si sentono più vicini, e rinnovano il loro legame condividendone i frutti. Le giovani coppie si scambiano regali e promesse di amori infiniti. Tutto a Natale assume un velo rosato che rende la realtà quasi surreale, come quando da bambini guardavamo attraverso la carta delle caramelle Rossana.
Bello, vero? Una descrizione degna del lato tenero del Canto di Natale dickensiano. Se quaggiù avessimo la neve avrei aggiunto i pattinatori sul lago ghiacciato, che pure fa tanto romantico… Finché qualcuno non prende quella carta rossa e te la straccia sotto il naso, distruggendone anche la magia.
Guardiamo dall’altro lato, ora.
Natale porta anche malinconia. I ricordi riaffiorano, i vuoti si amplificano, amarezza e dolore si annodano, cresce l’insofferenza, il rimpianto per ieri e la paura del domani. I rapporti agli sgoccioli stillano bile, il nervosismo si taglia a fette, basta una minima cosa per far partire un missile nucleare che al confronto la bomba H di Kim Jong Un è un peto di scarafaggio. Ed ecco che proprio in queste giornate di festa e amore, molte coppie scoppiano.
Sposati, fidanzati, amanti, trombamici… il Natale rivela lo Scrooge che è in noi, nessuno è in salvo, sappiatelo. Spirito natalizio una cippa.
E già… Molte unioni finiscono sotto Natale. La tristezza di affrontare le feste con un forte disagio interiore porta a dichiararne drasticamente il decesso. Oppure siete single e avete un trombamico occasionale? Be’, sparirà pure quello, e senza manco dirvi arrivederci e grazie. E l’amante? Avrà un rigurgito amoroso per il coniuge originario e voi sarete cancellati.
Orribile, vero? Niente a che vedere con Dickens, più uno scenario alla Lovecraft, direi…
Perché diciamocelo, non piace a nessuno essere lasciati a Natale, e che diamine. Un rapporto, sia esso di un mese o di trent’anni, sporadico o continuativo, merita rispetto. Non si può colpevolizzare qualcuno se non ama più, se non è più attratto, o se si è semplicemente stufato, è sufficiente una spiegazione. Due parole, ma dovute.
È sempre la condotta a fare la differenza. E molte condotte assomigliano a cloache più che a bucoliche grondaie. Perciò, se avete intenzione di mollare, portatevi avanti col lavoro e ricordatevelo con un mesetto d’anticipo. Almeno questo, cazzarola.
E quindi, amici miei, attenti al Natale. Alla via di dicembre, cominciate a guardare bene negli occhi il vostro partner, e se percepite che il livello di allerta è salito a DefCon 2, allora affrontate la cosa in tempo.
Se non altro eviterete di buttare soldi in regali inutili, e magari li spenderete per voi: un bel regalo di Natale consolatorio, e una caramella dalla carta rossa attraverso la quale guardare ancora il futuro.

Simonetta Santamaria è scrittrice, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”; ama i gatti, i viaggi avventurosi e Stephen King (ma lui non lo sa).
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net
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Sanremo 2018: Intervista a La Differenza

in Festival Sanremo 2018/Gabriella Chiarappa Blog/La Musica/Ultimi Pubblicati by

Con la nostra inviata Gabriella Chiarappa a Casa Sanremo intervista a La Differenza.

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La Differenza… Gabriella Chiarappa li intervista per IoGiornalista.tv

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Il Principe Libero: un po’ De André, un po’ Marinelli

in Il Cinema/La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
De andré
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Il Principe Libero è la fiction biografica sulla vita di Fabrizio De André che verrà trasmessa dalla Rai il 13 e il 14 Febbraio

Noi abbiamo partecipato all’evento cinematografico che ha visto la proiezione del film nelle sale il 23 e il 24 Gennaio.

Il Principe Libero è la fiction rai più attesa dell’anno, gli incassi ottenuti nelle sale cinematografiche sono stati considerevoli, tenendo conto della brevità delle repliche e dell’imminente arrivo dell’opera sul piccolo schermo.
L’opera cinematografica è stata prodotta in occasione dell’uscita discografica della Sony della raccolta “Tu che m’ascolti, insegnami”,  un cofanetto di quattro dischi che raccontano altrettanti aspetti della poetica del cantautore genovese.

Il film si apre con il sequestro di De André e Dori Ghezzi (Valentina Bellé). I due cantanti vennero portati via dalla loro casa nella campagna gallurese il 27 Agosto del 1979 e restarono prigionieri dell’anonima sequestri sarda per ben quattro mesi.

Da questo momento il film è costituito da un lungo flashback che ripercorre la storia del cantautore fin dalla sua adolescenza: di carattere ribelle, poco incline allo studio e alle imposizioni paterne.
A fare da sfondo a tutte le vicende e agli incontri significativi, avremo dapprima una Genova alto borghese tanto contrastata dal protagonista che preferisce i vicoli popolari e la spiaggia dei pescatori;  in un secondo momento la Sardegna, che ha accolto De André fin dall’inizio della sua storia d’amore con Dori Ghezzi.
Luca Marinelli è l’interprete principale: ne rappresenta perfettamente le movenze, il carattere ombroso, il modo di vestire, quello di portare i capelli in un lungo ciuffo laterale e di tenere sempre una sigaretta tra le dita. Il timbro della voce è pressoché lo stesso di De Andrè, e ancor più nelle interpretazioni di alcuni dei brani del cantautore; decisamente meno combaciante, invece, l’accento che nulla ha a che vedere con quello ligure.

La pellicola è evidentemente concepita per essere un film per la televisione: per essere trasmessa in due puntate vista la durata, e per essere indirizzata al grande pubblico, non necessariamente cultore dell’opera di Faber.

Vi consigliamo sicuramente la visione di questa fiction sul comodo divano di casa vostra in due serate distinte piuttosto che nella formula interminabile del grande schermo.

Terminata la kermesse sanermese, con ancora nelle orecchie da voce di quello che sarà il vincitore, ci immergeremo nel mondo di colui che aveva rifiutato tanta popolarità e tanto conformismo.

Le doti canore di Luca Marinelli ci erano già note, lo ricordiamo in una particolarissima interpretazione di “Un’emozione da poco” in Lo chiamavano Jeeg Robot ma ascoltiamolo calato nei panni e nella voce di Faber


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Giulia Casieri sul palco dell’Ariston

in La Musica/Rosaria della Ragione Blog/sanremo2018/Ultimi Pubblicati by
Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Giulia Casieri è una giovane e talentuosa cantautrice monzese


Giulia Casieri fin dalla giovane età si avvicina al mondo musicale innamorandosi del canto. Nel 2008, con l’obiettivo di perfezionare la sua tecnica vocale, si iscrive a diversi corsi musicali locali, grazie ai quali affina il suo talento artistico. Quest’anno sale per la prima volta sul palco dell’Ariston di Sanremo.
Sei in gara tra gli otto finalisti della categoria Giovani con “Come stai”. Di cosa parla il brano?
«È un brano che racconta una parte della mia vita, racconta di me. È un brano molto intimo. Ho cercato di raccontare in maniera molto sincera le forti emozioni che hanno caratterizzato una piccola parte della mia vita».

Come è nata la collaborazione con il tuo produttore musicale Andrea Ravasio?
«È stata una conoscenza particolare. Tre anni fa circa ho conosciuto il gruppo musicale Up2Funk, con la quale ho iniziato ad esibirmi in alcuni locali tra Milano e Monza come interprete di gruppi cover funk e RnB. Andrea Ravasio era il bassista del gruppo, è rimasto colpito dalla mia voce e mi ha proposto di lavorare insieme e da quel momento è nata la nostra collaborazione e il brano che presento a Sanremo “Come stai”».

Cosa hai provato quando hai realizzato che saresti salita sul palco dell’Ariston di Sanremo?
«Ero veramente tanto emozionata, ho urlato e pianto. Ho fatto tutto quello che potevo. Per me è un grandissimo onore, una bella soddisfazione personale. Sono molto felice e soprattutto fiera di me stessa».

Cosa ti porti a casa di quest’esperienza?
«È un’esperienza che mi arricchirà sia dal punto di vista della mia carriera sia dal punto di vista personale. Un’esperienza che sicuramente mi aiuterà».

Molti giovani arrivano dai talent. Tu hai mai provato a farne uno?
«No. Non ho mai provato a partecipare ad un talent forse perché non mi sentivo pronta o forse non era il momento giusto. Quest’esperienza sanremese, infatti, è stata davvero inaspettata. È successo tutto velocemente».

Progetti post Festival?
«A prescindere dall’esito di Sanremo, continuerò il mio percorso artistico. Stiamo preparando un disco, ma ancora non so la data d’uscita definitiva».


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Fotografia: Monica Locati ci racconta come nasce la sua passione

in Fotografia Photo Blog/Photoartofrosy Blog/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by

La fotografia è una mia grande passione, sarà sempre parte di me

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Fondamentale per lei è stato l’incontro con il suo insegnante

In punta di piedi si avvicina alla realtà, ne coglie i dettagli per poterli immortalare in una fotografia. Per voi Intervista e Gallery. 

Quando è nata la tua passione per la fotografia? La mia passione per la fotografia è nata, come ogni altra, con l’incontro con persone che mi hanno mostrato come si poteva creare la bellezza attraverso uno strumento, in questo caso la macchina fotografica, e come raccontarne una storia. In particolare, è stato illuminante l’incontro con il mio primo insegnante di fotografia, durante un corso fotografico in un piccolo paese vicino casa, lui è riuscito esattamente ad insegnarmi questo ed è riuscito a farmi appassionare ogni giorno di più a quest’arte meravigliosa.

Ti ispiri a qualcosa o a qualcuno quando scatti o segui le emozioni del momento?  Tendenzialmente amo appassionarmi ad un momento o ad una storia che in quel momento, se raccontata, può trasmettere un sentimento positivo.

 Cosa vuoi suscitare in coloro che osservano i tuoi scatti?  Se ne fossi capace, sicuramente far cogliere la realtà di quella situazione.

 A giudicare dai tuoi scatti… ti piacciono i particolari?  Se sono necessari per raccontare la situazione molto!

Queste foto quando e dove sono nate? Sono inserite all’interno di un progetto?  È un progetto ancora non ultimato riguardante i liutai e le loro botteghe. La chitarra è uno strumento che amo tantissimo e che fa parte della mia vita, l’artigianato, invece, è un’arte che stimo profondamente in quanto implica due elementi dimenticati nei nostri giorni: la lentezza e la pazienza. Creare un’opera tanto grande… riuscire a creare musica… è questo che ho cercato di raccontare negli scatti.

 Porti nel cuore qualche lavoro in particolare o qualche esperienza che hai fatto? Sicuramente questa appena citata ma tutti i viaggi organizzati e fatti con il mio insegnante, sono stati illuminanti. Ogni singola esperienza mi ha trasmesso qualcosa, sono stati tutti di grande insegnamento, li porterò sempre nel cuore. Il viaggio fotografico alle isole Eolie, per esempio, mi ha fatto capire l’importanza delle persone che decidono di accompagnarti gratuitamente anche all’interno di un percorso artistico e questa è una cosa meravigliosa.

 Solitamente a chi mostri le tue fotografie? Solitamente a chi ha la pazienza di vedere degli umili scatti.

Cosa speri per il futuro? Continuerai a coltivare questa passione? Spero che in qualche modo ritorni sulla mia strada, senza darle troppa pretesa, ma cercando solamente di raccontare qualche storia interessante.


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Michele Bruccheri: Vi presento la monografia “Le mie interviste”

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
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Le mie interviste (ai Vip) presentato a Palazzo MifSud nel Nisseno

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ha uno sguardo fiero, un sorriso affascinante Michele Bruccheri, giornalista e scrittore, caporedattore e corrispondente di molte testate nazionali, emittenti televisive, direttore del Periodico la Voce del Nisseno, lo incontriamo e lo intervistiamo in occasione della presentazione del suo nuovo libro intitolato “Le mie interviste”presso Palazzo Mifsud a Serradifalco nel Nisseno. Il giornalista con entusiasmo si racconta per i nostri lettori:
Michele di recente è stata presentato “Le mie interviste (ai vip)”, vuoi parlarci di questo nuovo libro?
Più che un libro, è una vera e propria monografia. Una raccolta d’interviste a personaggi famosi che ho incontrato e intervistato nel corso della mia lunga carriera professionale, sono un numero ragguardevole. Ho fatto una selezione.
La monografia raccoglie molte delle tue interviste realizzate in questi anni a vari personaggi famosi, vuoi farci qualche nome?
Questa monografia raccoglie le interviste a dodici personaggi di un certo calibro. Ho suddiviso il progetto editoriale in varie sezioni. Per la politica ho scelto tre nomi che abbracciano tutto l’arco costituzionale: per la sinistra, l’ex presidente della Camera, il già magistrato Luciano Violante; per la destra, l’ex presidente della Camera ed ex ministro degli Esteri, Gianfranco Fini; e per il centro, il governatore pro tempore della mia Sicilia, Totò Cuffaro. Per la sezione musica ho optato per il cantautore Ron (per gli uomini) e per la cantautrice romana Grazia Di Michele (per le donne). In nome della par condicio, ovviamente. Per la sezione spettacoli ho scelto Pippo Baudo e Liliana de Curtis, figlia del grande attore napoletano Totò. Ed ancora: Tania Zamparo, già Miss Italia; Milena Miconi del Bagaglino; Barbara Enrichi (vinse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista in un film di Pieraccioni); ed infine, ho scelto due bravi attori: Nino Frassica ed Enrico Guarneri in arte Litterio.

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C’è qualche Vip in particolare che hai intervistato a cui ti senti più legato? Perché?
Ce ne sarebbero un sacco. Ti faccio tre nomi. Di persone ormai morte, però. Ricordo Pierangelo Bertoli. Nonostante fosse in ritardo per il suo concerto, mi concesse l’intervista e per recuperare tempo mangiò il panino mentre rispondeva alle mie domande. Poi, voglio ricordare il grande Mango. Ed infine, il padre gesuita Ennio Pintacuda. Ma considera che ho realizzato almeno duecento interviste a vip.
Raccontaci la genesi di questo libro…
Ho voluto raggruppare questi personaggi, nella monografia, per non disperdere le loro parole. I loro consigli, le loro passioni, le loro speranze. I loro aneddoti. Le loro storie. Un inno alla memoria.
Questo non è il tuo primo libro, hai pubblicato altre monografie, vuoi parlarcene?
Ho realizzato dieci monografie. Ho raccontato il mio paese, Serradifalco (nel Nisseno), ma anche – in tre distinte monografie – i personaggi illustri del mio amato paese. Poi ho realizzato altri progetti: ho narrato la storia di un piccolo paese della provincia di Caltanissetta, ho raccontato la figura eminente di uno storico del mio territorio… Ho pubblicato, in occasione del decennale del periodico che dirigo, la monografia intitolata “Dieci anni d’informazione” e mi fermo per non fare l’elenco della spesa!
Quando è nato in te l’amore per la scrittura?
Ero ragazzino e amavo leggere. Dunque, anche scrivere. Direi che in età adolescenziale ho capito che la scrittura era – ed è – il mio ossigeno.
Questa passione si è trasformata in un vero e proprio lavoro. Quando hai deciso che saresti diventato giornalista?
Ho iniziato dapprima con la radio ed ero molto giovane. Poi con i due principali quotidiani della Sicilia. Con l’emittente radiofonica, il giornalismo era verbale; con la carta stampata, subentrava l’inchiostro. Modi diversi, ma sempre al servizio della notizia. A giugno, saranno ventuno anni d’iscrizione all’albo professionale. Ho fatto anche tv, come corrispondente e capo redattore. E da qualche anno mi occupo anche del sito web del giornale.
Hai una grande esperienza alle spalle, hai collaborato con molte testate importanti e sei stato redattore e poi direttore di molti giornali, cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso?
Prima di tutto bisogna avere “sete” di sapere. Il giornalista, per me, è colui che racconta ciò che vede e sente. Bisogna essere laddove batte la Storia. Consumare le suole delle scarpe. Essere testimoni di ciò che narriamo. Essere sempre al servizio della verità. Ci vuole pazienza, acume, tenacia, senso del sacrificio… Il nostro ruolo sociale è importante, è il “sale” della democrazia.
Cosa vuol dire per te essere un “UOMO DI COMUNICAZIONE”?
Significa avere il privilegio di dare “voce” a chi non ce l’ha, ma anche di raccontare il talento che c’è e che sovente viene o bistrattato o non sufficientemente valorizzato.
Il commento più bello e la critica più cattiva fatta al tuo nuovo libro?
Ogni volta, di me e dei miei lavori, asseriscono: Michele è una miniera! E’ un bel complimento. Di critiche non ne ho sentite. Forse temono la mia penna?! Scherzo!
Hai molte anime, sei giornalista, scrittore, presentatore, uomo di cultura, padre di famiglia, ti invito a descriverti per i nostri lettori. Chi è Michele Bruccheri uomo e chi è Michele giornalista?
Sostanzialmente sono la stessa cosa. Ho sani principi e valori irrinunciabili, come uomo e come operatore dell’informazione. La ricerca della verità, ad esempio. Amo la lealtà, la correttezza, la legalità. Come professionista e come persona.
Nella tua carriera hai ricevuto prestigiosi riconoscimenti vuoi annoverarci i più importanti?
Voglio ricordare il premio nella categoria Informazione Periodici che ho ricevuto lo scorso anno, a luglio, ad Anzio (Roma). Un riconoscimento importante, a livello professionale. Ed umano. Sono stato premiato assieme a nomi famosi del giornalismo italiano. E tra questi, c’era anche il giornalista Rai Amedeo Goria che poi ho intervistato a lungo. Un “grazie” va alla presidente dell’associazione culturale “Occhio dell’Arte” Lisa Bernardini che ha creduto – da sempre – nella mia professionalità.
Si dice che non si può raccontare una persona senza mettersi nei suoi passi e rivivere il suo percorso, siamo in continuo movimento, tu Michele dove stai andando?
La mia stella polare è la notizia. Ma soprattutto la passione per questo affascinante lavoro che è il giornalismo. Nonostante insidie e trappole, difficoltà e sgambetti, si va avanti con grinta e determinazione.
Sei un appassionato di poesia, m’incuriosisce questa tua passione, in genere il giornalismo porta a raccontare le vicende in modo poco emotivo, cioè l’antitesi di tutto ciò che è contenuto nello scrivere poetico, vuoi spiegarmi cosa è per te l’amore per la lirica?
Ho una biblioteca personale di circa tremila volumi e un terzo sono libri di poesia che adoro. Amo i versi che sono carezza al cuore e alla mente. Sono scintilla di eternità. Ti confido un segreto: ho materiale almeno per tre libri di poesia. Ma non pubblicherò mai i miei versi! Troppo personali.
Hai sogni nel cassetto? Vuoi anticiparci qualche tuo progetto futuro?
Sai la stima che nutro per te e, dunque, ti faccio un’altra confessione. Ho in mente di pubblicare un libro e, probabilmente, entro l’anno potrei realizzare questo sogno che coltivo da tempo. Ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. Dono a te, ma anche ai lettori, questa splendida frase che mi rappresenta. E’ del grande Nelson Mandela: “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.


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Elezioni 2018: La Sbianchettata Nunzia De Girolamo… Intervista possibile

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
de-girolamo-berlusconi

De Girolamo, intervista chiesta, intervista mancata, domande poste e non risposte…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Nunzia De Girolamo… Onorevole Nunzia De Girolamo, dice la Wikipedia verso la fine della scheda…
“… In contrasto con il leader Angelino Alfano per il fatto di voler uscire dal governo, l’8 aprile 2015 viene sostituita, dopo aver rifiutato di dimettersi, da Maurizio Lupi come capogruppo alla Camera di Area Popolare decidendo però di rimanere come minoranza nel partito, pur non condividendone da tempo la linea.
Il 22 settembre dello stesso anno, in polemica col suo partito per quello che lei interpreta come un appiattimento sulle posizioni del Partito Democratico, annuncia la sua fuoriuscita dal Nuovo Centrodestra per approdare in Forza Italia, seguita da 120 amministratori campani; sarà poi commissario del partito in Molise fino all’agosto 2017. L’anno seguente si ricandida alla Camera come capolista per il proporzionale nel collegio Bologna-Imola poiché nel suo collegio Avellino-Benevento a sorpresa sarebbe seconda dietro a Cosimo Sibilia (per questo accusa il coordinatore regionale Domenico De Siano)… ”
E siamo alla data odierna…
Noi di Iogiornalista abbiamo più volte intervistato l’Onorevole Di Girolamo all’inizio della passata Legislatura, lo ammettiamo, ci stava simpatica questa bella ragazzona che, dalla appannata Provincia Campana, tentava la scalata alla Capitale dell’Impero, con una lunga militanza politica e tanta, tanta, grinta.
Poi però, qualche gestione opaca, qualche scivolata inopportuna (vabbeh, i messaggini galanti al Sor berlusconi nun se ponno vedè…), e qualche inchiesta pesante che l’hanno portata alle dimissioni da Ministro… ‘nsomma, lo ammettiamo, ad un certo punto l’abbiamo voluta perdere di vista giornalisticamente… però ora, le hanno fatto un torto da cattivoni, e dopo aver sentito ieri, il buon Romani dichiarare, “Nunzia De Girolamo mi ha promesso di chiuderla con le polemiche…”, manco fosse una bambinetta da redarguire, abbiamo deciso di intervenire, perché chissà, magari si redime… eppoi è chiaramente Lei il simbolo dei Paracadutati delle Elezioni 2018…

      1. Onorevole De Girolamo, allora, come già più volte detto, se non fosse stata per una pagliuzza lei sarebbe stata fuori dalle liste, tradita da una sbianchettatura all’ultimo momento, ha qualcosa da dichiarare anche al nostro pubblico?
      2. Non le sembra che quello che è accaduto sia l’ennesima dimostrazione che in Forza Italia non è cambiato nulla?
      3. Il Centro Destra Berlusconiano muove molte critiche alle liste del MoVimento 5 Stelle ed a quelle di Renzi, ed ai metodi, pur estremamente differenti, utilizzati per comporle, ma, non le sembra che le liste presentate da Berlusconi, la loro composizione, ed i metodi usati dall’Uomo di Arcore per costruirle, siano l’ennesima dimostrazione che la politica del Centro Destra è rimasta pura spartizione del potere?
      4. I cosidetti “Populisti”, parlano molto di vincolo di mandato come critica costruttiva e risolutiva al metodo di rappresentanza costruito a suo tempo con la nostra Costituzione. Di Maio e Salvini, pur con approcci diversi, affermano che il politico eletto dovrebbe esserlo sulla base di un programma anche in difesa di un territorio, il proprio territorio di appartenenza e di sviluppo politico, ovviamente mediato dallo stare presentandosi in elezioni nazionali, in questo caso… Se tutto questo è vero, lei, onorevole De Girolamo ci spiega che cosa diavolo ci farebbe, ora, in Emilia?
      5. Onorevole ci scusi se insistiamo ancora sul vincolo di mandato, sa, ci sembra opportuno parlarne ancora ad una candidata della stessa parte politica che arruola l’usato sicuro Scilipoti (si ricorda l’uomo che salvò il Berlusconi Governo saltando dall’Italia dei Valori al Gruppo Misto?), ma ci sembra che il messaggio mandato dal paese, dopo il referendum dell’anno scorso, fosse molto chiaro, il paese vuole parlare con i propri politici, e vuole che portino le idee raccolte sul territorio a Roma… Il successo di Salvini, volendo apposta lasciar perdere il MoVimento 5 Stelle, viene proprio da questo rapporto diretto col territorio, dal continuo contatto col Popolo, dall’esporsi in prima persona parlando con la gente… È passato del tempo, più di un anno, ma Renzi e Berlusconi, chiusi, come sono, nelle loro lontane Torri d’Avorio, non la vogliono capire, Cos’è un virus romano?
      6. Onorevole, non possiamo non ricordarlo, Google è tremendo su questo, ma che fine ha fatto, abbiamo cercato ma ci sono molti silenzi, dicevamo, che fine ha fatto l’incriminazione con l’accusa di sua associazione a delinquere finalizzata alla concussione ed al voto di scambio? Ci vuole utilizzare per dirci liberamente la sua su cosa sta accadendo?
      7. Onorevole, concludendo e tornando all’Incipit, la Signora Boschi, esempio più fulgido fra gli analoghi al suo caso, è stata catapultata dal Buon Renzi, addirittura a Bolzano, Lei, si sente di mandarle un Messaggio racchiuso, che so, in una Littorina Ferroviaria, che magari, può essere non deragli e che le arrivi?

Onorevole ci scusi, promettiamo, è l’ultima domanda, ed è più una provocazione che altro… ma non sarebbe stato più “Onorevole”, presentarsi da sola, magari con una Lista Civica, o persino fare “L’Indipendente Redenta” nelle liste Grilline, piuttosto che farsi “Paracadutare” dal Paron Berlusconi?

Grazie per la sua attenzione Nunzia, lo sappiamo che non ci risponderà, ma come diceva quello… “stai sereno”… no, forse era “stai senza pensieri”… mah, ci confondiamo il confine fra la Politica Italiana ed altro… è davvero sottile… molto sottile…

Elezioni 2018, una vera Fiction appassionante, ma non è una Fiction invece, e, quindi, tu li voterai perché? Già… perché?


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De Girolamo, Boschi, Berlusconi, Elezioni, la Diaspora dei Candidati…

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by
candidati de-girolamo paracadutati-elezioni-

De Girolamo. Solita tecnica di distrazione di Massa, passa una settimana e nessuno ne parla più…

Candidati Paracadutati in giro per il paese… Della serie, Tu voterai Renzi e Berlusconi perché…. già, perché?

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Un articolo di Alberto Marolda

Queste Elezioni sono cortissime ve ne siete accorti? Corte, brevi, nel senso che il periodo di Campagna Elettorale si sta rivelando essere decisamente molto stretto, e, fra l’altro, costellato di “altri” avvenimenti di Distrazione di Massa (Festival di Sanremo Docet), al punto tale che sembrano addirittura studiati ad hoc per non farvi pensare con calma a ciò che sta accadendo nel Paese.

Ad esempio, le candidature, le “strane” liste decise a tavolino nelle segrete stanze, non era un fenomeno che tutti ci eravamo detti di non voler più vedere nel paese? Eppure è accaduto solo pochi giorni fa, sotto gli occhi di tutti, e le polemiche dove sono? Dove sta l’indignazione dell’intera Nazione? Convegni ad hoc, Paura diffusa, riunioni di Condominio specifiche di Elettori consci del Pericolo di Perdita della Democrazia… no… Silenzio, o quasi, il ricordo è già scordato e travolto dagli eventi, la memoria resettata, cancellata, niet… nulla… Memoria da Pesciolino Rosso…

Nel Gattopardo, nulla deve cambiare perché tutto possa (faccia finta di) cambiare… e, dopo il lungo ultimo valzer delle candidature, quindi, dopo il ritorno di “Lui“, del Sor Berlusconi riverginato, del Leopardo ormai smacchiato, non vi sembra chiaro che, anche e sopratutto nella politica italiana, non cambi mai nulla?

Dunque, riassumiamo, parliamo di candidature ad esempio, il nuovo-vecchio fenomeno che osserviamo a liste presentate, si chiama Diaspora del Candidato, non mi riesce di fare la voce alla Piero Angela ma la Wikipedia ci dice che la Diaspora sia… “… la dispersione di un popolo nel mondo dopo l’abbandono delle sedi di origine- (Garzanti) o della -dispersione in varie parti del mondo di un popolo costretto ad abbandonare la sua sede di origine- (Treccani),[e per via estensiva -Dispersione di individui in precedenza riuniti in un gruppo-“…

Bene, generalmente la Wiki ci azzecca, perché, tranne che per l’ultima parte, la dispersione del gruppo che accade quando gli eletti scappano nel “Gruppo Misto“, l’abbandono forzato delle sedi di origine è proprio quello che è accaduto nelle liste di Sinistra e di Destra decise, e pubblicate, dalle segrete stanze di Arcore e di Via del Nazareno, con una mancanza di vergogna tale da far impallidire il miglior Andreotti mai osservato.

Vincolo di Mandato? Responsabilità verso l’elettorato? Non pervenuti!!! Candidati paracadutati dappertutto secondo i voleri ed i piaceri dei due “Capi”, Renzi e Berlusconi…

Maria Elena Boschi, donna del Giglio Magico e Toscanaccia di Montevarchi, sarà candidata all’uninominale a Bolzano (Bolzano?), ed in cima a tre collegi del proporzionale in Sicilia (Sicilia?), ed è quindi praticamente certa, blindata, di essere eletta alla Camera. Roberto Giachetti, Romanaccio de Roma ed ex candidato a Sindaco della Capitale, dopo le tante discussioni degli ultimi giorni, sarà candidato all’uninominale a Sesto Fiorentino (Toscana?), un altro seggio considerato da elezione sicura… e via cosi eleggendo cosi, si potrebbe parlare del fenomeno Puglia ad ulteriore esempio del dirigismo Renziano, ed a Destra? Cosa fanno a Casa Forza Italia?

leggi intervista

Sorprese a gogò anche nella compagine dello stanco Berlusconi (è stato tutto lo scorso fine settimana chiuso in casa a riposare, ha 82 anni, ovvio, ma che succederebbe se fosse Premier?), con abbandoni e salvataggi anche all’ultimo momento, con l’esempio clamoroso, di tradimento della volontà dell’elettorato, sul quale vogliamo concentrarci con la nostra intervista mancata, l’Onorevole ed ex Ministro, la Beneventana Nunzia De Girolamo.

La Sbianchettata, e salvata all’ultimo momento paracadutandola in Emilia, Nunzia De Girolamo… leggi l’intervista possibile…

Elezioni 2018, una vera Fiction appassionante, ma non è una Fiction invece, e, quindi, tu li voterai perché? Già… perché?


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Pratola: al via la stagione teatrale 2018

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
teatro Comunale D' Andrea (720 x 379)

Presentata la stagione teatrale del teatro Comunale D’Andrea (AQ)

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

E’ pronta ad iniziare la stagione 2018 del Teatro Comunale D’Andrea di Pratola Peligna (AQ) targata Informart di Beatrice Terrafina per la direzione artistica di Silvio Formichetti. Undici spettacoli, la quinta edizione del teatro dialettale abruzzese, i laboratori dedicati alle scuole, uno sportello aperto tre volte a settimana per raccogliere i progetti del territorio e la musica con il supporto del maestro Gaetano Di Bacco. E ancora tanti volti noti che si avvicenderanno sullo storico palco del Comunale. Si comincerà il 17 febbraio con il comico Gianfranco Phino, per poi passare alla magia del Magico Alivernini e a due protagoniste della serie cult I Cesaroni: Elda Alvigini (in scena il 31 marzo con Inutilmente Sfiga) e Roberta Scardola (il 21 aprile con Prendo in Prestito tua moglie e il 26 maggio con Ti amo non mi ami viceversa, commedie di Luca Franco). “Cercheremo di non deludere le aspettative che l’amministrazione comunale di Pratola ha riposto in questo progetto”, spiega la Terrafina.

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Giovanissima Modella, ma con idee molto chiare, intervista a Ludovica Gallinelli

in Fotografia Photo Blog/Photoartofrosy Blog/Rosaria della Ragione Blog/Ultimi Pubblicati by

Modella… Segue la passione della madre: “Da grande voglio fare la Modella”

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Ludovica Gallinelli sembra essere una giovane modella molto determinata, l’avevamo già notata su Instagram, ed abbiamo pensato di intervistarla per voi…

Quando sarà nata questa sua passione, chi l’avrà ispirata e cosa sogna per il futuro? Off line ci ha confessato di averla ereditata dalla madre, la Patron dell’Agenzia Miss Tres Chic… Ecco a voi Intervista e Gallery. 

Da quanto tempo fai la modella? Fin da bambina sognavo il mondo della moda e dello spettacolo, mi ha sempre affascinato. Ho iniziato a studiare e frequentare corsi di moda all’ età di 17 anni circa.

La tua famiglia cosa ha pensato di questa tua scelta? La mia famiglia è molto contenta di questa mia scelta. Mi hanno sempre sostenuta e supportata. 

Che servizi fotografici preferisci?  Generalmente preferisco servizi fotografici fashion & beauty.

Hai mai postato nuda? Lo faresti?  No. Non ho mai posato nuda e attualmente non lo farei, in un futuro chissà … mai dire mai.

Quali sono le sensazioni che provi guardando una trasmissione, ad esempio, Bonolis, ma anche Colorado, e tante altre? Sessualità sfacciata o moderna? Ogni programma suscita sentimenti differenti. Devo ammettere che amo Paolo Bonolis, ogni volta che guardo i suoi programmi mi diverto tantissimo. Ovviamente ci sono molti altri programmi che apprezzo tanto. Trovo sia una sessualità moderna che trovo adatta ai tempi di oggi.

Cos’è per te la femminilità? La femminilità è la bellezza della donna. Non è quello che mostra ma quello che riesce a far immaginare.

Su quale rivista sogni di vederti in copertina? Mi piacerebbe vedere la mia foto in particolare su due copertine: Vogue e Playboy.

Che sentimenti vuoi far suscitare in coloro che guardano le tue foto? Sinceramente non ho mai pensato di voler far suscitare qualcosa. Ogni volta che faccio servizi fotografici è come se dovessi impersonare situazioni e personaggi differenti, e questo mi diverte. Mi fanno piacere sicuramente i complimenti che ogni volta ricevo, ma non penso ad altro. Ognuno ha le proprie idee e ognuno giudica a modo proprio nel bene e nel male. Detto questo vado avanti, proseguo per la mia strada a prescindere dai commenti negativi o positivi.

Il tuo sogno nel cassetto? Senza dubbio sogno di sfilare per Victoria Secret’s.

Che servizi fotografici preferisci? Generalmente preferisco servizi fotografici fashion & beauty.

Hai mai postato nuda? Lo faresti?  No. Non ho mai posato nuda e attualmente non lo farei, in un futuro chissà … mai dire mai.

Quali sono le sensazioni che provi guardando una trasmissione, ad esempio, Bonolis, ma anche Colorado, e tante altre? Sessualità sfacciata o moderna? Ogni programma suscita sentimenti differenti. Devo ammettere che amo Paolo Bonolis, ogni volta che guardo i suoi programmi mi diverto tantissimo. Ovviamente ci sono molti altri programmi che apprezzo tanto. Trovo sia una sessualità moderna che trovo adatta ai tempi di oggi.

Cos’è per te la femminilità? La femminilità è la bellezza della donna. Non è quello che mostra ma quello che riesce a far immaginare.

Su quale rivista sogni di vederti in copertina? Mi piacerebbe vedere la mia foto in particolare su due copertine: Vogue e Playboy.

Che sentimenti vuoi far suscitare in coloro che guardano le tue foto? Sinceramente non ho mai pensato di voler far suscitare qualcosa. Ogni volta che faccio servizi fotografici è come se dovessi impersonare situazioni e personaggi differenti, e questo mi diverte. Mi fanno piacere sicuramente i complimenti che ogni volta ricevo, ma non penso ad altro. Ognuno ha le proprie idee e ognuno giudica a modo proprio nel bene e nel male. Detto questo vado avanti, proseguo per la mia strada a prescindere dai commenti negativi o positivi.

Il tuo sogno nel cassetto? Senza dubbio sogno di sfilare per Victoria Secret’s.


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Matematica per tutti: le Permutazioni

in Francesca Moroni Blog/Matematica per tutti/Ultimi Pubblicati by

Calcolo combinatorio, le Permutazioni

Un articolo di Francesca Moroni
Un articolo di Francesca Moroni

Siamo fermamente convinti che la Matematica possa essere per tutti, se affrontata con serenità e curiosità. Ci proviamo di nuovo affrontando il tema delle Permutazioni Semplici e delle Permutazioni con Ripetizione. A che servono? Possiamo utilizzarle ad esempio per trovare tutti i modi diversi in cui posso sistemare, ogni volta con un ordine diverso, un insieme di oggetti.

Un caso tipico di permutazioni sono ad esempio tutti i possibili anagrammi che è possibile formare con le lettere di una parola.

Si parla di permutazioni semplici quando le lettere sono tutte diverse tra loro, mentre si parla di  permutazioni con ripetizione quando alcune lettere si ripetono all’interno della parola stessa.

Ma fermiamoci qui e… buona visione!


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Matematica per tutti: la Funzione Fattoriale

in Francesca Moroni Blog/Matematica per tutti/Ultimi Pubblicati by

Calcolo combinatorio, Funzione Fattoriale

Un articolo di Francesca Moroni
Un articolo di Francesca Moroni

Siamo fermamente convinti che la Matematica possa essere per tutti, se affrontata con serenità e curiosità. Ci proviamo con questa serie di articoli che vi serviranno per comprendere l’interessante mondo del Calcolo Combinatorio.

Banalmente: quante schedine devo giocare per essere sicuro di fare 13?

Quanti possibili ambi differenti possono essere estratti da 90 numeri?

In quanti modi diversi posso disporre le squadre nei gironi di un torneo?

Se siete interessati a risolvere questioni di questo tipo…buon ascolto!

Iniziamo con una lezione un po’ tecnica che ci servirà a definire la funzione fattoriale. Perché ci interessa proprio questa particolare funzione? Perché entra pesantemente in gioco non appena iniziamo a discutere di permutazioni, disposizioni, combinazioni e via discorrendo.


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Layla la legge del ritorno il nuovo libro di Gabriella Serravalle

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
Gabriella Serravalle (720 x 379)

Il libro presentato a Torino al Circolo dei lettori

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

La giornalista e scrittrice torinese si racconta con entusiasmo e presenta il suo nuovo romanzo intitolato Layla la legge del ritorno rilasciandoci una interessante intervista:
Gabriella, di recente è stato pubblicato il tuo nuovo romanzo “Layla la legge del ritorno”, vuoi parlarcene? Volentieri. Arrivo dalla prima presentazione al Circolo dei Lettori di Torino di venerdì 26 gennaio. Io lo chiamo il salotto buono della letteratura torinese e non solo. Sono stata loro ospite ed è stata una vera emozione vedere che il pubblico ha amato questo romanzo sin da subito.

gabriella serravalle con le donne di almaterra
Nel romanzo si parla anche di una storia d’amore, ma non mancano ostacoli e colpi di scena, dove hai tratto ispirazione per questa storia? La storia è in parte autobiografica. In Layla, la proganista c’è molto di me, per il resto è un pout-pourri di esperienze e finzione. Mi piace che aleggi il mistero e che sia il lettore a trovare similitudini e parallelismi. Io parlo del Sud Italia, di una cittadina sul litorale ionico calabrese, di una nonna che viveva nel vecchio ghetto nel centro storico, ecco questo posso confermare che appartiene a me, che sono le mie radici. nella ragazzina che corre in bicicletta nel libro c’è molto di Gabriella.
A unire Layla e Robert ci sarà l’Aliyah: la legge del ritorno, di cosa si tratta? L’Aliyah è la legge del ritorno ebraica, una legge dello stato d’Israele che consente a chi ha origini ebree di avere cittadinanza e passaporto israeliano.
Cosa c’è di te nella protagonista del romanzo? Come ho detto prima è un libro in parte autobiografico. In Layla c’è molto di me: le mie origini, le mie radici, il Sud Italia, la Calabria, la mia Cariati il posto dove sono nata e poi anche Roma e Gerusalemme città che ho conosciuto ed amato in periodi diversi della mia vita.
Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro? E’ un libro che ho scritto molto in fretta perchè la storia era già nella mia mente. Sono stata anche a Gerusalemme dove ho svolto delle ricerche sull’Alyhah. Sono stata nella biblioteca della famiglia Scmith nel centro storico. Un luogo bellissimo dove tornerò sicuramente.
Gabriella quando nasce la tua passione per la scrittura? Amavo scrivere già da piccola e da subito leggevo moltissimo. Al liceo ho fondato insieme al mio insegnante di lettere il mio primo giornale, al pomeriggio gli altri andavano a casa io restavo in redazione.

gabriella serravalle con silvia maria ramasso edizioni neos
La tua passione si è trasformata in un vero e proprio lavoro… “Eh si, dopo un’esperienza di diversi anni nella cronaca locale per un bisettimanale nel 2009 ho iniziato a collaborare con La Stampa di Torino. Presto inizierò a scrivere per Starsystem importante magazine milanese di moda e spettacolo punto di riferimento per chi fa moda e non solo a diffusione nazionale ed internazionale. Da due anni scrivo di alta moda milanese come press office per alcuni importanti stilisti: Giuseppe Fata conosciuto per le sue headsculpture e Pierre Prandini stilista di alta moda che seguirò anche al Milano Fashion Week con la sua prima collezione completa. L’attività giornalistica con Starsystem e quella di press office, entrambe nell’alta moda milanese, mi hanno riavvicinato ad un mondo amato sin dai tempi della giovinezza.”
La storia narra tematiche molto importanti come quella della migrazione, cosa ti ha spinta ad approfondire questo argomento? Perchè io sono una migrante e perchè oggi c’è questa malsana abitudine di etichettare tutti. Layla è una migrante, ma è anche un’ebrea, una borghese. Il mondo è cambiato siamo tutti cittadini del mondo e frutto di varie realtà.
Hai sempre trattato nei tuoi romanzi tematiche importanti come la SLA, parlaci dei tuoi due romanzi precedenti… I miei due romanzi precedenti sono biografie di due ammalati di Sla: Il Ramarro Verde ed Un Calcio alla Sla. Due esperienze incredibili con due ammalati di sclerosi laterale amiotrofica che mi hanno aperto orizzonti e fatto maturare moltissimo dal punto di vista giornalistico, ma soprattutto umano.

pubblico alla presentazione al circolo dei lettori
Come mai la tematica SLA ti sta particolarmente a cuore? E’ stato un incontro causale. Ero allora inviata di un giornale di cronaca. Mi mandarono ad intervistare un ammalato di sla che mi chiede poi di aiutarlo a scrivere la storia della sua vita. Il primo libro scritto con gli occhi: Il Ramarro Verde.
Che consigli ti senti di dare a chi vuole pubblicare un romanzo? Beh è molto difficile. Occorre avere qualcosa da raccontare e scriverlo in maniera comprensibile. Troppe volte mi capitano in mano libri davvero incomprensibili. Da giornalista penso che scrivere sia divulgare e che la lettura dunque deve essere per tutti non per pochi eletti.
Tre aggettivi per descriverti come persona e come scrittrice. Generosa, visionaria, cocciuta.
Qual è il colore della tua scrittura? Celeste anche la copertina di Layla lo è.
Il commento più bello ed una critica che hai ricevuto su questo nuovo libro? Commenti belli tanti perchè a tutti è piaciuta la storia d’amore. Molti mi hanno fatti i complimenti per aver centrato l’argomento. Qualcuno mi ha criticato per aver scelto il tema dell’ebraismo, mi hanno detto che il mondo è pieno di persone che odiano gli ebrei. Io scrivo per il lettore. Al lettore, chiunque esso sia credo farà piacere vedere trattate alcune tematiche in modo moderno, antirazziale.
C’è un prossimo libro che scriverai? Sicuramente. Ho alcuni incipt nel cassetto. Devo solo decidere quale.
A quando le prossime presentazioni? A breve, questa al Circolo dei Lettori per me è una tappa importante, fondamentale. Essere loro ospite è sempre un piacere ed un orgoglio. Ci saranno altre presentazioni a Torino, ma anche a Milano e Roma. Intanto il libro può essere reperito sul sito della casa editrice Neos, su Amazon, su Ibs, sulla Libreria Universitaria al costo di 11.50 euro.
Cosa ti aspetti da questo libro? Che confermi un mio stile letterario, quello del romanzo che non sarà l’unico che utilizzerò nel futuro. Io amo molto le biografie e quindi sicuramente mi cimenterò ancora in entrambi i generi. Vedremo quale sarà il prossimo.
Voglio ringraziarti Anna per questa intervista, per la tua professionalità e per la tua amabile gentilezza. Spero che ci sarà presto una nuova occasione per incontrarci e parlare di narrativa e di progetti.


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