Il Futuro? Solidale…

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dicembre 2017

No, Moni Ovadia, hai torto sulla Palestina e su Israele, Ariel De Guglielmi

in La Politica/Ultimi Pubblicati by
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La Palestina, Gerusalemme, l’Intifada dimenticata e Trump con la sua Ambasciata, fanno discutere anche a livello di commenti…

…e l’intervento di Ovadia sulle nostre colonne, ha fatto insorgere un ex soldato italiano in Libano, oltretutto Ebreo anch’egli, leggiamolo…

Una Nota del Direttore Alberto Marolda
Una Nota del Direttore

La Palestina.. Ariel de Guglielmi è con noi da tempo. Non scrive molto perché non è un giornalista, e non è uno scrittore, è un grande artista, e soprattutto è un ex Soldato Italiano in Libano, quindi è uno che oltre a essere Ebreo, ha anche vissuto da vicino la caotica e pericolosa vita del Medio Oriente. Ascoltando l’intervista ed il commento che abbiamo fatto sulla situazione palestinese, sulla recente situazione palestinese con Moni Ovadia, Ariel non ha potuto esimersi dal dargli una risposta…. Una sonora risposta e critica negativa… Ci piace ospitarla, e non crediamo di fare un torto ad Ovadia che anzi solleciteremo per dargli una risposta, perché le sane discussioni sono le fondamenta delle nuove idee, e nel Medio Oriente, servono sicuramente nuove idee sia per i Palestinesi che per gli Israeliani. Abbiamo tutti bisogno di una Pace duratura.

Un Articolo di Ariel De Guglielmi
Un Articolo di Ariel De Guglielmi

La Palestina… Come al solito, una persona fa una azione (Trump, dopo anni di rinvii, firma la legge votata molti anni fa, e sposta l’ambasciata nella Capitale d’Israele), e tutti gli altri, solo dopo, si lamentano. L’azione di Trump, è condivisibile? Non è condivisibile? Va bene, parliamone, discutiamone, soprattutto considerando che non ci vorranno meno di due anni per renderla operativa, per cui? Siamo persone civili? Si discute, ci si confronta… ma no, invece no!

Alcuni personaggi, che a vario titolo governano alcuni paesi, decidono immediatamente per il lancio di una nuova Intifada, cioè il solito “Dagli all’Ebreo“, sembra quasi che lo stessero aspettando…

Non solo, ma ovviamente il tutto con il solito plauso, sembra quasi prezzolato, dell’abituale gruppo di intellettuali capitanati da giornalisti al soldo del potere, e giullari senza vergogna, che dichiarano che: “… ma si, va bene così!“…

Perché come la leggenda imperante dice, noi Ebrei ci comportiamo male, perché lo stato di Israele non si comporta correttamente, perché lo Stato di Israele è violento, è cattivo.

Bene, anzi male, perché invece Israele è il paese più democratico dello scacchiere mediorientale, e, come in ogni democrazia, vi sono politici di vario genere con cui si deve avere a che fare, ma il paese, la popolazione, la base, al contrario esatto di quanto si vuole far credere, vuole una pace duratura, quella pace che, però, volente o nolente, devi per forza fare con lo stato di Israele, perché esiste, c’è, vi piaccia o no…. ma di cosa parliamo ?! Di cosa parla Moni?

Nei paesi democratici ognuno ha il diritto di dire la sua, e di esporre le propie ragioni, quindi ho ascoltato con tristezza Moni Ovadia ripetere le solite storielle, ma non parlavamo di quello! Qui non dobbiamo dimenticare il vero obiettivo del discorso, e cioè che di fronte a una azione democratica di un paese, qualcuno minaccia e colpisce altri, e quegli altri chi sono? Sono Ebrei… come sempre…

Ma di che parliamo? E poi, permettetemelo, io mi vergogno di essere italiano, governato da personaggi ambigui che con atto di sudditanza si tolgono il cappello davanti al Boss mafioso di turno, davanti ad uno che fa paura al mondo civilizzato e democratico.

E così anche per il resto dell’Europa, e per questo penso che non sia più tempo, purtroppo, di vivere qui in un posto dove non siamo mai stati rispettati, che non ci considera e non ci ha mai considerato cittadini di questo paese. Quando finirà questa nuova Intifada lascerà sul terreno molto più di “soli” morti e feriti, lascerà rancori incancellabili.

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Vuoi ascoltare l’Intervista a Moni Ovadia sulla questione Palestinese? Clicca qui…

Un mio amico Giordano (Palestinese), mi ha detto pochi giorni fa, qui possiamo essere amici, ma li non è possibile… e non sarà mai possibile… scusatemi, ma io non sono d’accordo, se gli atti di violenza cambiano connotazione a seconda della latitudine del paese in cui avvengono. Così in Europa, quasi tutti casi di aggressione o insulti razziali ad Ebrei, sono sottovalutati ed attribuiti a malati di mente!

In Israele, invece, se fatti li, sono incursioni partigiane!

No! Come si è lottato contro le mafie si deve lottare contro questi terroristi, siano anche capi di un governo, io non ho paura di dire “vergogna!” ad un paese, al mio paese che abbassa il capo davanti al bullo di quartiere.

Mi dispiace, credo che si debba reagire e non sottovalutare, basta Ipocrisia!


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Erika Albonetti, una vita da Modella, la Gallery

in Fotografia Photo Blog/Photoartofrosy Blog/Ultimi Pubblicati by
Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Modella, fare la Modella, guardiamo la Gallery di una stella di Instagram, Erika Albonetti 

Siamo sempre stati attenti ai nuovi fenomeni, e sopratutto alle nuove Bellezze. Non potevamo non prestare attenzione, quindi, alle pubblicazioni su Instagram della “nostrana” Erika Albonetti. Questa è la Gallery, giudicate voi se l’attenzione è stata ben riposta…

Eccovi anche l’Intervista cliccate qui…


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Erika Albonetti, una vita da Modella, l’intervista

in Fotografia Photo Blog/Photoartofrosy Blog/Ultimi Pubblicati by
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Modella, fare la Modella, ascoltiamo una stella di Instagram, Erika Albonetti 

Un articolo di Rosaria Della Ragione
Un articolo di Rosaria Della Ragione

Siamo sempre stati attenti ai nuovi fenomeni, e sopratutto alle nuove Bellezze. Non potevamo non prestare attenzione, quindi, alle pubblicazioni su Instagram della “nostrana” Erika Albonetti. Eccovi Intervista e Gallery, giudicate voi se l’attenzione è stata ben riposta…

1) Da quanto tempo fai la modella? Come mai hai scelto di fare proprio questo lavoro?

Tutto è iniziato partecipando a Miss Italia 2014, concorso dove sono stata iscritta per gioco da mia zia e in cui sono arrivata alle finali nazionali con la fascia di Miss Romagna. Da allora ho iniziato a fare gavetta, assieme a Leo che ora è il mio manager, è andata bene e da due anni è diventato il mio lavoro a tutti gli effetti.

2) La tua famiglia cosa ha pensato di questa tua scelta?

La mia famiglia mi supporta sempre nelle scelte che faccio, perché conosce il modo in cui affronto il mio lavoro e la responsabilità con cui prendo le decisioni. Mia madre in particolare è la mia prima supporter, lei ama tutto ciò che è arte ed e sempre molto curiosa di vedere ciò che faccio, mio padre mi appoggia in maniera un po’ più silenziosa ma ugualmente presente.

3) Quali sono le tue maggiori aspirazioni?

La mia aspirazione è arrivare il più in alto possibile senza mai snaturarmi e scendere a qualsiasi compromesso. Nel concreto spero di fare la testimonial per campagne pubblicitarie sempre più importanti e magari di finire in copertina su riviste di moda prestigiose. In ogni caso sono già molto contenta di come stanno andando le cose ma migliorarsi sempre è fondamentale.

Erika Albonetti Modella
Erika Albonetti Modella, Clicca per la Gallery

4)  Cosa pensi della fotografia Glamour?

In realtà il Glamour è un genere fotografico che mi diverte meno di altri, specialmente perché lo trovo un poco ripetitivo e senza una cura particolare dello styling e del mood; ma ne ho fatto tanto e lo faccio senza alcun problema. Attualmente mi capita più di posare per editoriali fashion.

5) Dal tuo Sito emerge con chiarezza che ti mostri anche completamente nuda all’obiettivo del fotografo. Sembri affrontare la nudità, senza alcun timore reverenziale. Quali sono i sentimenti che credi di suscitare in coloro che guarderanno le immagini?

Certo, il nudo artistico è uno dei generi più importanti per una modella professionista ed a me piace confrontarmi con i migliori fotografi di nudo. Chiaramente nel nudo è fondamentale affidarsi solo a fotografi di grande spessore. Non saprei che sentimenti possa suscitare una foto di nudo artistico, di certo è meno provocante e “hot” di molti altri generi.

6) Hai delle speciali “istruzioni per l’uso” delle tue foto?

Beh ovviamente le mie foto hanno diritti di immagine ben precisa, per cui possono essere solo guardate, ma non salvate o riprodotte in nessun modo senza precisa autorizzazione e liberatoria firmata.

7)  Tra Donna Soggetto e Donna Oggetto, cosa scegli? Perché?

Ovviamente soggetto, penso che qualsiasi individuo, uomo o donna che sia debba sempre imporre la propria personalità senza mai farla calpestare da nessuno.

8)  Non credi che questo tipo di sessualità così sfacciata della donna occidentale moderna possa contribuire a creare un’immagine sbagliata che in alcuni casi estremi e esecrabili, porti ad un mancato rispetto della donna che può sfociare nella violenza?

No, non lo credo. La femminilità di una donna deve essere apprezzata e rispettata sempre. La violenza non ha mai giustificazioni.

Erika Albonetti Modella
Erika Albonetti Modella Clicca qui per la Gallery

9) Non credi che ad una Femminista degli anni ‘70, questo tipo di femminilità “spogliata”, e “furbetta” delle Modelle ed “Olgettine” odierne, sarebbe sembrata decisamente odiosa?

Di sicuro la femminilità delle modelle, quelle professioniste, non è né spogliata né furbetta. Una modella è una professionista che ogni mattina ascolta le esigenze di un determinato brand o cliente e cerca di rappresentarle al meglio in modo da aiutare con la propria immagine a raggiungere un obiettivo commerciale. Semmai la femminilità spogliata e furbetta arriva da tutte quelle ragazze che senza un motivo o finalità pubblicano proprie immagini seminude sui social network. Quello è un peccato.

10) Quali sono le sensazioni che provi guardando una trasmissione, ad esempio, di Bonolis, ma anche Colorado, e tante altre?

Non sono una gran fruitrice di televisione. Bonolis mi ha sempre fatto sorridere ma non seguo troppo i suoi programmi recenti. E anche Colorado non l’ho mai seguito assiduamente. Guardo show come X-Factor, serie tv quelle tante, e poco altro.

11)  Se ti proponessero per una copertina di Playboy cosa risponderesti?

Ho già posato per playboy, alla mia maniera come sempre. Ne è uscito un bellissimo lavoro, tutt’altro che volgare.

12)  Che progetti hai per il futuro?

Come dicevo precedentemente il mio obiettivo principale è lavorare bene ogni giorno, migliorare, farmi sempre trovare pronta a ogni campagna. Non mi posso permettere mai di abbassare la guardia o di mollare, perché siamo in tante. Nello specifico abbiamo un progetto speciale per primavera, ma non posso svelarlo. Lo scoprirete.

Vi è piaciuta questa intervista? Avete guardato la Gallery? Restate sintonizzati, seguiremo la Linea Rossa…


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Canapa, il ritorno alla produzione, convegno a Itri il 5 gennaio con il M5S

in Comunicati Stampa/Movimento Cinque Stelle by
canapa coltivazione

La Canapa si può tornare a coltivare per uso Industriale in Italia, lo dice la legge, ma voi, lo sapete?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Diffondere la conoscenza e promuovere la legge regionale n° 1 del 2017 incentrata su “Interventi per la coltivazione della canapa (Cannabis Sativa) per scopi produttivi, alimentari ed ambientali e relative filiere”. E’ questo il tema dell’incontro che si terra presso la casa comunale di Itri venerdì 5 gennaio dalle ore 17 alle 20 promosso dal Movimento 5 Stelle.

A prendere parte al convegno, oltre il padrone di casa, il consigliere comunale Osvaldo Agresti, le consigliere regionali del Lazio Gaia Pernarella e Silvana Denicolò, il portavoce alla Camera dei Deputati Massimiliano Bernini, tra i protagonisti della battaglia parlamentare che ha portato all’approvazione della legge nazionale che ha riportato in Italia la coltivazione della canapa industriale dopo un tabù di circa sessant’anni.
Tra i relatori, poi, Domenico Bernardini, esperto della storia nazionale della canapa e presidente del Museo itinerante della Canapa che tratterà il tema de “La storia della canapa in italia”, Markab Mattossi, vicepresidente Terra Natura e vicepresidente dell’associazione Canapa Info Point nazionale che interverrà su “Le diverse filiere della canapa”, Fabio Tamburlani, Presidente della società Terra Natura (per la filiera della canapa) e dell’associazione Canapa Info Point di Cori che si occuperà de “La coltivazione della canapa oggi”. E, ancora, l’ingegnere ambientale Carlo Pesce che farà luce sull’utilizzo della canapa nei processi di fitodepurazione e l’industrial designer Matteo Vezzoni, interverrà sull’utilizzo della canapa in edilizia. Previsto, infine, un coffe break con prodotti tipici.



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Palestina, Israele, Intifada, Gerusalemme ed il Natale, Ovadia commenta

in Alberto Marolda Blog/La Politica/Ultimi Pubblicati by

È Natale, e della Palestina, di Gerusalemme, della nuova Intifada e di Israele non si parla più, e noi?

Noi ne parliamo con Moni Ovadia, L’ebreo “Cattivo”…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Lo sappiamo tutti che cosa è successo agli inizi di Dicembre, Trump Ha dichiarato che gli Stati Uniti porteranno la loro ambasciata in Israele in una nuova sede sita in Gerusalemme…

Un minuto dopo è esplosa la nuova Intifada con morti e feriti. Fra mille polemiche siamo arrivati fino al Natale, ed alla dichiarazione del 27 Dicembre del parlamento iraniano, nella quale si stabilisce che l’Iran riconosce Gerusalemme come capitale dello Stato della Palestina.

Contemporaneamente Erdogan, dalla Turchia, ha fatto sentire la propria voce comunicando al mondo intero la propria intenzione di riconoscere anche lui Gerusalemme come capitale della Palestina. Anche questa notizia è passata quasi nel silenzio dei più.

Dopodiché, silenzio più totale. È Natale, non si parla… Non succede più nulla in Palestina? Non crediamo, dalle notizie che girano nel Sottobosco della rete, gli incidenti continuano a esserci, ed i palestinesi non si sono tranquillizzati, visto che tanto Trump non è tornato indietro… Anzi insiste…

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Moni Ovadia, l’Ebreo “Cattivo”

E noi come sempre qualcosa vogliamo fare per cui abbiamo deciso di tornare a parlare con un nostro vecchio amico Moni Ovadia, il cosiddetto “Ebreo Cattivo”, e con lui abbiamo deciso di farci una lunga chiacchierata e di ragionare ancora una volta sullo Spinoso argomento pace in Palestina…

Moni Ovadia, sarà mai possibile la Pace in Palestina?

A me va bene qualsiasi pace, purché siano d’accordo tutti e due sullo stesso piano. la pace si fa fra Pari, non può essere un’imposizione…


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Reddito di Cittadinanza M5S, Moneta Nazionale Parallela, Galloni… ascoltiamolo…

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Il Reddito di Cittadinanza e la Moneta Parallela Sovrana

Ascoltiamo il Professor Galloni, uno dei pilastri dell’Economia Grillina, spiegarci due delle solide Basi del prossimo Governo del M5S

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Ascoltiamolo mentre ci parla di un’Italia SANA ed attiva, di un Paese forte che aumenta le Esportazioni con aziende che funzionano bene. Ascoltiamolo mentre ci descrive la necessità della nascita di una Moneta Parallela per l’Italia, la riappropriazione della capacità Sovrana di emettere moneta Nazionale. Un nuovo conio che affianchi l’Euro, emesso senza emettere titoli di Stato a supporto, e che quindi funzioni parallelamente senza aumentare il debito pubblico, e che contribuisca così alla ripartenza ed allo sviluppo delle aziende medio piccole italiane.

Con questo nuovo conio, Galloni, vuole pagare gli stipendi degli Statali, non solo i 3 milioni e mezzo di giovani che lui auspica vengano assunti per contribuire al miglioramento della manutenzione delle attività e del patrimonio Statale, ma anche il resto dei circa 7 milioni di dipendenti, appunto, Statali.

Quello che Galloni non ci spiega, però, nonostante noi si tenti più volte di incalzarlo su una possibile spiegazione pratica, è chi a quel punto dovrebbe accettare questo tipo di nuova moneta nella vita pratica, alla stessa stregua di quello che accade, ad esempio, con i Buoni Pasto, che vengono accettati prevalentemente dalle Coop con limiti alle dimensioni della singola spesa. In effetti, è vero, i Buoni Pasto, funzionano proprio come una moneta parallela, solo che oggi sono una parte minimale degli stipendi che li accorpano come Fringe Benefit.

Cioè, caro professor Galloni, nella vita pratica, per comprare un chilo di pane o un giornale, i circa 7 milioni e mezzo di dipendenti Statali, che cosa potranno usare, il nuovo conio parallelo, oppure saranno costretti ancora ad utilizzare l’Euro cambiato, allora a quel punto, con quale tasso e deciso da chi?

Cos’è questa, una teorizzazione dell’emissione di una specie di Bitcoin da parte del nostro Stato?

Il professore in questa intervista così breve, non lo spiega con chiari dettagli, ma vi promettiamo che torneremo sicuramente sull’argomento con lui. Ascoltiamolo anche descriverci il Reddito di Cittadinanza proposto dal Movimento Cinque Stelle, i suoi effetti e la sua necessità, non solo sociale. Galloni è considerato un economista scomodo, ma è sicuramente uno che non la manda mai a dire mettendoci sempre la faccia.

Vi è stato oscuro tutto questo? Approfondiremo, ma nel frattempo ascoltatevi questa interessante lezione che spiega molto del Galloni pensiero:

NINO GALLONI: LEZIONI DI ECONOMIA – Cos’è l’economia non monetaria?


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L’unica cosa possibile… è non perdere questo spettacolo!

in La Cultura/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
cop l'unica cosa possibile
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

L’unica cosa possibile sarà al Teatro Studio Uno di Roma

Dal 4 al 7 Gennaio 2018 il teatro Studio Uno ospiterà la messinscena dello spettacolo “L’unica cosa possibile” diretto da Francesco Prudente e Giulia Aleandri.
I protagonisti della storia sono tre: Anna, Barbara e Julian, ma in scena vedremo soltanto due attrici Iris Basilicata e Eleonora Gusmano.

L'unica cosa possibile
L’unica cosa possibile ph. Eugenio Smith

Iris Basilicata è diplomata in Recitazione e aiuto regia presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma, si è laureata in “Informazione, editoria e giornalismo” con una tesi sul teatro in carcere di cui si è poi occupata come attrice e conducendo vari laboratori nell’ambito del teatro sociale.
Eleonora Gusmano si diploma alla scuola di Teatro Sergio Tofano di Torino, è protagonista del film “L’Ultima Notte” girato nel carcere di Torino, milita in numerose compagnie fino a quando ne fonda una propria Focus_2, il suo primo lavoro da regista “ Un capitano, duecentomila chili sulle spalle” è semifinalista al Premio Scenario.

Ne L’unica cosa possibile il pubblico sarà il destinatario di un racconto, spesso confuso, dove passato, presente e futuro si mescolano tra loro attraverso le voci delle due protagoniste.
Sono due figure di donna tormentata che dipende sempre da qualcosa di altro rispetto a se stessa.
Le scene sono emotivamente cariche di espressività e si fondano sulla rievocazione di una vicenda segnante e traumatica.
Ci aspettiamo che  L’unica cosa possibile possa creare una solida empatia tra le due attrici in scena e il pubblico, grazie ad uno spazio scenico – quello del teatro Studio Uno –  ristretto e posto allo stesso livello dei posti in platea; grazie una scenografia scarna e soprattutto grazie alla maestria con la quale le due protagoniste accompagnano gli spettatori attraverso il dipanarsi di un racconto non ben definito.

Non ci resta che attendere il 4 Gennaio, data del debutto, e ricordare a tutti i nostri lettori che il teatro, soprattutto quello indipendente è una risorsa culturale che deve essere sostenuta.

Di seguito tutte le info necessarie:

 

L’unica cosa possibile
Diretto da Francesco Prudente e Giulia Aleandri
con Iris Basilicata e Eleonora Gusmano
musiche Temporeale

Teatro Studio Uno (Sala Teatro)
Via Carlo della Rocca 6, 00177 Roma
Dal 4 al 7 Gennaio (giov. – sab. ore 21:00/ dom. ore 18:00)
Ingresso 12 Euro (ingresso riservato ai soci)
tessera associativa gratuita
Evento FB: L’unica cosa possibile

L'unica cosa possibile
Eleonora Gusmano e Iris Basilicata ph. Eugenio Smith

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La storia del Gabbiano Jonathan diventa un’opera musicale

in La Musica/Pamela Crusco Blog/Ultimi Pubblicati by
Gabbiano Jonathan Tivoli
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

A Tivoli per ascoltare la saggezza del Gabbiano Jonathan

Stasera 27 Dicembre 2017 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Tivoli l’orchestra filarmonica di Tivoli presenta “Il Gabbiano Jonathan” fiaba musicale per Voce Narrante, Soli, Coro e Orchestra.
Musiche: Daniele Rossi
Testi: Don Mario Pieracci
Orchestrazione: Francesco Romanzi
Partecipa il Coro F. Mannelli diretto da Manuele Orati
L’Orchestra Filarmonica di Tivoli diretta da Francesco Romanzi
Realizzazione grafica: Ugo D’Orazio

L’opera, rappresentata per la prima volta nel 1974, così come ci suggerisce il titolo, è ispirata al romanzo breve “ Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.
Racconta la storia del Gabbiano Jonathan che abbandona lo stormo dei suoi compagni per cercare la Libertà nel Volo. È l’allegoria dell’ascesa spirituale a cui ognuno deve aspirare per conoscere l’Amore.
Nel 1974 Don Mario Pieracci forma un coro con i bambini della città di Tivoli che nel giro di un anno passano dai cento ai trecento elementi. I direttori della Corale Tiburtina, colpiti dal Romanzo di Bach decidono di rappresentarne la storia con tutti i trecento bambini del coro.

Don Mario Pieracci, allora giovane seminarista di ventiquattro anni scrive i testi delle canzoni e i dialoghi, il musicista Daniele Rossi, diciassettenne, compone le musiche, Ugo d’Orazio allora quindicenne realizza la rappresentazione grafica, Francesco Romanzi, ora direttore dell’Orchestra Filarmonica di Tivoli partecipa come musicista anch’egli alla giovane età di diciassette anni.
Nel 1976 l’opera viene rappresentata in vari teatri della zona, registrata su 45 giri e trasmessa dalla Rai grazie all’intervento del Vescovo di Tivoli Guglielmo Giaquinta.

Dopo 41 anni la stessa Corale Tiburtina formata dagli stessi bambini di allora, oggi adulti, ha chiesto a Don Mario di riscrivere il testo de “Il Gabbiano Jonathan”, non più sotto forma di dialogo ma sotto forma di narrazione.
Don Mario compie questa riscrittura dell’opera durante un viaggio come missionario in Africa; dal Togo ripercorre l’invito alla Fratellanza che negli anni ’70 era stato proposto dalla Corale e che dalla stessa verrà riportato al centro stasera.
Le voci soliste saranno quelle di Roberta Albanesi ed Enrico Turco e la voce narrante quella di Antonio Macrì.

 

Il Gabbiano Jonathan vi aspetta stasera 27 Dicembre nella Chiesa di S. Maria Maggiore di Tivoli dalle 19:00 alle 21:00, ingresso libero.

Noi ne sappiamo davvero poco su quest’opera, e non vogliamo conoscerne prima i dettagli perché siamo curiosi di assistere insieme a voi allo spettacolo. Probabilmente dovremo aspettarci delle sorprese che renderanno questo Gabbiano Jonathan qualcosa di profondamente diverso da quello di Bach… intanto però vi lasciamo con alcune scene tratte dall’omonimo film del 1973 di Hall Bartlett.


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La Scala: Il rosso di Pierre Prandini contro la violenza sulle donne

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Pianeta Donna/Ultimi Pubblicati by
silvia colombini in rosso pierre prandini (720 x 379)

Indossato da Silvia Colombini contro la violenza sulle donne

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ogni giorno tante sono le donne vittime di violenza in ogni parte del mondo, questo problema che affligge la nostra società si sta diffondendo sempre più fino a raggiungere una spirale di dolore, non bisogna abituarsi ad essa, né tollerare i violenti, bisogna combatterli e denunciare. Negli ultimi tempi abiti e scarpe rosse sono diventati il simbolo della lotta al femminicidio e ai maltrattamenti alle donne. Vestiti rossi a simboleggiare il sangue di tante povere vittime, a non dimenticarle, indumenti e scarpe rosse sono però anche il segno di riconoscimento di una protesta silenziosa, emblema di una lotta sociale e culturale contro queste forme di soprusi e prepotenze. Attualmente le denunce e i messaggi antiviolenza si fanno sempre più forti. E’ stata inaugurata da poco la nuova stagione della Scala di Milano, in un’atmosfera magica, tra teatro, emozioni, suoni, personaggi di rilievo molti sono stati i messaggi che non sono sfuggiti ai mezzi di stampa e al pubblico ed hanno contribuito al successo e al prestigio dell’attesissima prima. Abiti eleganti, parterre d’eccezione hanno contornato l’opera di Andrea Chénier di Umberto Giordano entusiasmando il pubblico di Sant’Ambrogio. Protagonista indiscusso di quest’anno oltre alla musica, il colore rosso nei vestiti si è fatto notare, molte sono state le signore che hanno deciso d’indossare la nuance scarlatta che s’ispira infatti alla Rivoluzione e quindi al tema di Chénier.

lo stilista pierre prandini alla scala con tutti e sei i suoi abiti (300 x 225)

Questa scelta, una decina d’anni fa, avrebbe sorpreso tutti, infatti il bon ton per le serate di gala non prevedeva il rosso per gli abiti delle signore mentre l’apertura della stagione teatrale milanese ha visto molti personaggi dello star system indossare questo colore da Natasha Stefanenko che si è presentata tutta fasciata in un modello rosso fuoco di Antonio Riva, a Natasha Stefanenko che ha scelto il rosso, stesso colore scelto pure da Margherita Buy e dal soprano Silvia Colombini.

pierre-prandini
Lo stilista Pierre Prandini è stato presente alla serata della prima con sei abiti messi rispettivamente da Marinella di Capua, Cesarina Ferruzzi, Anna Pianta, Giulia Floriani, Marisa Magri, ma l’abito che si è distinto più di tutti è stato quello portato dal “Soprano d’arti” Silvia Colombini che oltre ad essere cinta con grande eleganza dal meraviglioso ampio e sognante vestito in velluto rosso dello stilista, si è dipinta sul petto la scritta “Rinasci dalla dignità” a voler celebrare la battaglia contro la violenza sulle donne.

pierre prandini con il soprano silvia colombini

E’ stato quest’ultimo abito a stupire e ad attirare l’attenzione dei presenti in sala, dei fotografi e dei giornalisti che il giorno dopo la prima ne hanno riportato immagine e commenti su tutte le più importanti testate nazionali come bandiera alla lotta contro il femminicidio e la violenza. Un abito rosso che il giovane e talentuoso stilista milanese ha voluto dedicare proprio a questa lotta. Pierre Prandini ha dichiarato al nostro giornale: “Ho scelto il colore rosso per rendere tributo alla Francia, ma soprattutto alla forza della donna, alla passione, all’amore così come voleva essere il messaggio trasmesso dall’opera. Dedicare un abito alla lotta contro la violenza sulle donne è stato un voler dare un messaggio forte in una serata dove tutti i riflettori sono puntati sul Teatro La Scala di Milano. Ho scelto un abito studiato nei minimi particolari che esaltasse la femminilità, la forza ed il carattere esplosivo della donna che lo ha indossato”.

silvia colombini in rosso pierre prandini

Silvia Colombini ha poi spiegato: “Il mio è un messaggio contro la violenza sulle donne, perché nel terzo atto di quest’opera si consuma un tentativo di stupro. Il vero amore non toglie mai la dignità”- ha concluso la soprano. Così il rosso negli abiti è diventato un modo per veicolare un messaggio contro i tanti episodi di cronaca e di violenza sulle donne. Un gesto dal forte valore simbolico che ha voluto richiamare l’attenzione dei mille riflettori ogni anno puntati sull’occasione mondana di Sant’Ambrogio per una causa nobile affinché la prima alla Scala quest’anno non fosse ricordata solo per gioielli, lusso e pellicce, ma inviasse un messaggio forte a chi crede che la violenza sulle donne passi nel silenzio totale, la stessa soprano ha voluto col suo abito corredato dalla scritta diventare un vero e proprio messaggio vivente cioè che il vero amore non toglie la mai dignità ed il suo è stato un modo per invitare tutte le donne a fare muro indossando abiti e scarpe rosse soprattutto durante eventi importanti lanciando messaggi in codice in favore di questa giusta battaglia sociale.


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Roma: Måneskin – Viteculture Quirinetta

in Barbara Marolda Blog/Eventi/La Musica/Ultimi Pubblicati by
Roma - Måneskin - Viteculture Quirinetta - IoGiornalistaTv
  • Quando? Sabato 7 aprile 2018 
  • Dove? Viteculture Quirinetta, Via Marco Minghetti 2, Roma
  • Orario? Dalle 21:00 alle ore 23:30

Gruppo rivelazione del 2017, i Måneskin, il cui nome significa “chiaro di luna” in danese (in onore alle origini della bassista), sono: Damiano cantante (18), Victoria al basso (17), Thomas alla chitarra (16), e Ethan alla batteria (17).

La band romana rappresenta una novità nel panorama pop italiano e questo ha contribuito ad attirare le attenzioni di un ampio pubblico. Finalisti di X Factor, propongono una sonorità inedita: un mix di indie rock, raggae, pop, mescolato con la vocalità soul del frontman Damiano.

I Måneskin interpretano in maniera innovativa, grazie alla loro giovane età, i riferimenti di storia dello stile nel mondo del rock, del cinema, e non solo, mischiandoli con il loro tocco personale e fortemente riconoscibile.

DISCO D’ORO PER “CHOSEN”, INEDITO PRESENTATO A X FACTOR:

«La loro spiccata personalità, il look immediatamente diventato iconico e il livello delle loro esibizioni hanno immediatamente identificato Damiano, Victoria, Thomas e Ethan con i vincitori dell’undicesima edizione di X Factor» – Rollingstone.it

Il 15 dicembre è uscito per Sony Music l’Ep di debutto “Chosen”, che prende il nome dall’inedito presentato al talent. Il brano è già disco d’oro, oltre 3 milioni di streaming su Spotify e il video a una settimana dall’uscita conta 2 milioni di visualizzazioni. Il singolo è stato scritto e prodotto dagli stessi Måneskin, così come la seconda traccia inedita, “Recovery”. Prodotto da Lucio Fabbri e contenente anche le cover assegnategli da Manuel Agnelli durante il programma, il disco raggruppa: Vengo Dalla Luna (Caparezza), Beggin’ (Frankie Valli & Four Seasons), Let’s Get It Started (The Black Eyed Peas), Somebody Told Me (The Killers), You Need Me, I Don’t Need You (Ed Sheeran).

La band arriva finalmente live nei migliori club italiani con tutta la carica che li contraddistingue!


Costo?

Prezzi Biglietti:
Posto Unico – € 22,00 + € 3,30 diritti di prevendita

I biglietti disponibili su ticketone.it a partire dalle ore 10 di Giovedì 21 Dicembre e disponibili in tutte le rivendite autorizzate Ticketone dalle ore 10 di Domenica 24 Dicembre.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Info per altri concerti: VivoConcerti


Come raggiungerci?

  • Auto: ZTL, dalle 18.00 puoi entrare in centro storico e la domenica tutto il giorno. Il Quirinetta si trova fuori dalla ZTL notturna del Centro Storico, il venerdì e sabato puoi accedere dal varco di Via XX Settembre e Via Nazionale.
  • Bus:
    CORSO/MINGHETTI – 51, 62, 63, 83, 85, 160, 492, C3, N4, N5, N12, N25.
    S. CLAUDIO – 51, 53, 62, 63, 71, 80, 83, 85, 160, 492, N4, N5, N12.
    PIAZZA VENEZIA– 40, 46, 60, 64, 70, 80, 80B, 170, 271, 716, 780, 810, 916, H.
  • Metro: FERMATE METRO A – Spagna 12 minuti, Barberini 9 minuti.

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La sindrome di Nonna Papera: l’uomo ha perso il pelo… e pure l’osso

in Il Sociale/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
La sindrome di Nonna Papera: l’uomo ha perso il pelo… e pure l’osso

Il baculum, primitivo osso penico, perduto nel corso dell’evoluzione. Tutta colpa della monogamia.

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Una volta girava la leggenda metropolitana della ragazza che, all’esame di anatomia, disse che il pene era un osso. Invitata a lasciare l’aula sulla scia di un caustico “è evidente che Lei non ne ha mai visto uno”, la povera creatura in fondo non era andata così tanto lontana dalla verità.
Che il baculum, l’osso penico, sia ancora oggi in dotazione a diverse specie animali, anche a molti primati nostri lontani parenti come scimpanzé, gorilla, macachi, bonobo, è risaputo; quello che forse non si sa è il perché l’uomo lo abbia perso.
A svelare questo mistero evolutivo ci hanno pensato Matilda Brindle e Christopher Opie, due antropologi dell’University College di Londra che giusto un anno fa hanno pubblicato uno studio sul caso del baculum scomparso. Ed è venuto fuori che… è tutta colpa della monogamia.
Un’oggettiva perdita di cui molti avrebbero fatto volentieri a meno.
In sintesi (ma se vi incuriosisce potete leggere l’abstract qui), la funzionalità del baculum era dovuto al fatto che le specie poligame, per esigenze riproduttive, avevano bisogno di restare più a lungo all’interno della compagna occasionale e necessitavano di accoppiamenti più frequenti.
Ora, nell’era dello stress dove ansia da prestazione, fumo, alcool, eiaculazione precoce e qualche pippa di troppo davanti al poster di Charlize Theron (e poi ce la volete con noi comuni mortali che la sera – Dior o non Dior – vi accogliamo tra una torma di piccoli Voi urlanti e smucanti, e le pentole sul fuoco, e grazie al cacchio che poi c’abbiamo le pantofole con le recchie di cane), già creano qualche problema dopo la prima botta, il baculum magari avrebbe aiutato ma l’uomo intanto è diventato monogamo. Più o meno dai tempi dell’Homo Erectus, circa 1,8 milioni di anni fa.
Assicurandosi l’esclusiva su una sola femmina, l’homo (pover’homo…) non ha più necessità di stare sempre all’erta e neppure di sostare così tanto tempo dentro di lei per riprodursi. Della serie prima o poi ci cojo. I rapporti più brevi, e non solo in un preciso momento dell’anno, hanno suggerito a Madre Natura di eliminare un orpello ormai inutile. Un po’ come togliere le rotelle alla bici.
Ma anche le madri sono fallibili. Anche le madri possono sbagliare, benché l’esimio psichiatra Giovanni Bollea testimoniasse il contrario nel suo saggio Le madri non sbagliano mai. Perché se avesse saputo che oggi esistono la falloplastica, protesi idrauliche e pompe vacuum, forse ce lo avrebbe lasciato in dote.
Così, giusto per giocarci un po’ di più. Ché quatt’ rote are megl’ che uan.

Simonetta Santamaria è scrittrice, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”; ama i gatti, i viaggi avventurosi e Stephen King (ma lui non lo sa).
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net
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Roma: Andreas Gursky Bangkok Mostra Fotografica, Spazio Gagosian

in Barbara Marolda Blog/Eventi/Fotografia Photo Blog/Ultimi Pubblicati by
Roma - Andreas Gursky Bangkok - Mostra Fotografica - Gagosian - IoGiornalistaTv

Quando? Dal Giovedi 14 Dicembre 2017 a Sabato 03 Marzo 2018
Dove? Gagosian, Via Francesco Crispi, 16, 00187 Roma RM
Orario? Domenica/Lunedi CHIUSO – Sabato, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi: dalle 10:30 alle 19

Con l’introduzione del digitale non si può più dare una definizione univoca del termine “fotografia”. Quando ho iniziato il mio lavoro, sentivo che sarei stato sempre dipendente dal mondo materiale. Sembrava più interessante essere un pittore nel proprio studio, libero di decidere cosa fare, come sviluppare la composizione. Non sono un pittore, ma ora ho la stessa libertà. — Andreas Gursky Gagosian è lieta di presentare una selezione di opere di Andreas Gursky Bangkok (2011) e la monumentale Ocean VI (2010), esposte per la prima volta in Italia. La mostra coincide con il decimo anniversario dell’apertura di Gagosian a Roma.

Gursky ha dimostrato che un fotografo può ideare e costruire—piuttosto che semplicemente “scattare” foto del mondo contemporaneo, e realizzarle con la stessa scala della pittura monumentale. Così come i pittori di storia del passato trovavano i loro soggetti nella vita quotidiana, anche Gursky trae ispirazione dalla sua esperienza visiva personale e dai fenomeni globali comunicati dai media. Avendo utilizzato inizialmente il computer come semplice strumento di ritocco, ha poi esplorato le sue potenzialità per modificare le immagini: a volte combinando elementi dello stesso soggetto tratti da foto differenti, unendoli in un insieme intricato ma omogeneo, a volte decidendo di ritoccare pochissimo l’immagine. Le opere di Gursky hanno una coerenza formale che nasce dal dialogo audace e tagliente tra fotografia e pittura, rappresentazione e astrazione. Nel corso del tempo, l’artista ha ampliato i suoi soggetti inquadrando e distillando gli schemi e le simmetrie del mondo globalizzato, con i suoi flussi e reticolati di dati e persone, architettura e spettacolarizzazione di massa. Inseguendo l’obiettivo di creare “un’enciclopedia della vita”, il mondo di Gursky fonde il moto perpetuo dell’esistenza con la stasi della riflessione metafisica.

Nella primavera del 2011 Gursky visita Bangkok e osserva il fiume Chao Phraya che scorre attraverso la città sfociando nel Golfo del Siam. Nelle fotografie di questa serie, l’artista immortala da vicino la superficie tremolante del fiume con le sue luminose increspature catturate in un’estesa struttura verticale a suggerire gli effetti cromatici dell’Impressionismo, o le intense composizioni dei modernisti americani del dopoguerra. Il fiume, nella sua costante trasformazione, mostra un mutevole e cangiante disegno; una simmetria come nelle immagini di Rorschach; o, come in Bangkok VI, una luminosa fascia turchese, riflesso della rete di plastica di un ponteggio per costruzioni. Tuttavia, questa bellezza formale suggerisce una realtà tossica e scientifica. Come i corsi d’acqua urbani in tutto il mondo, tra i quali anche il Tevere a Roma, il Chao Phraya attraverso l’obiettivo di Gursky rivela le sue diverse nature: discarica per ogni tipo di rifiuto (preservativi usati, materassi, copertoni d’auto); crogiolo di squilibri naturali (pesci morti e la bella ma devastante alga conosciuta come giacinto d’acqua); riflesso della città moderna in uno stato di flusso costante.

Ocean VI (2010) è un’immagine satellitare nella quale l’acqua diventa un sublime e imperscrutabile vuoto. Incantato dalle immagini della rotta di un lungo viaggio aereo, Gursky ne interpreta la rappresentazione grafica—i margini e le vette delle masse terrestri nitidamente delineate intervallate dalle vaste distese blu dell’oceano—come fosse una fotografia. Per la serie Oceans ha reperito foto satellitari in alta definizione, da cui ha generato la sua personale interpretazione di mare e terra, consultando mappe dei fondali per ottenere la giusta densità visuale. Dominata dall’Atlantico, con le isole caraibiche e parti della costa del nord e sud America visibili ai confini più estremi, Ocean VI sottolinea la vulnerabilità dei continenti della Terra, mentre i livelli degli oceani aumentano ad un ritmo crescente. Le opere di Gursky toccano così un tema fondamentale della vita contemporanea, rivelando le minacce ambientali su scala locale e globale.

Andreas Gursky è nato nel 1955 a Leipzig, ex Germania Est, e vive e lavora a Düsseldorf, Germania. Il suo lavoro è incluso nelle collezioni della Tate Modern, Londra; Museum Ludwig, Colonia; Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf; Kunstmuseum Bonn; Kunsthaus Zürich; Kunstmuseum Basel; National Galleries of Art, Edimburgo; The Metropolitan Museum of Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; National Gallery of Art, Washington, DC; San Francisco Museum of Modern Art; e il Los Angeles County Museum of Art (LACMA). Tra le recenti mostre museali si annoverano: “Retrospective 1984–2007,” Haus der Kunst, Monaco (2007, successivamente esposta a Istanbul Museum of Modern Art, Turchia; Sharjah Art Museum, Emirati Arabi Uniti; National Gallery of Victoria, Melbourne; e presso Ekaterina Foundation, Mosca, fino al 2008); Sharjah Biennial, Emirati Arabi Uniti (2007); “Works 80–08,” Kunstmuseen Krefeld, Germania (2008; successivamente esposta a Moderna Museet, Stoccolma; e a Vancouver Art Gallery, Canada, fino al 2009); Museum für Moderne Kunst (MMK), Francoforte sul Meno (2008); Museum Haus Esters Haus Lange, Germania (2008); Pinchuk Art Center, Ucraina (2008); “Andreas Gursky at Louisiana,” Louisiana Museum of Modern Art, Danimarca (2012); Stiftung Museum Kunstpalast, Düsseldorf (2012); The National Art Center, Tokyo (2013); The National Museum of Art, Giappone (2014); “Landscapes,” Parrish Art Museum, New York (2015); the 56th Biennale di Venezia (2015); Museum Frieder Burda, Germania (2015–16); Manifesta 11, The European Biennial of Contemporary Art, Zurigo (2016); e “Andreas Gursky – nicht abstrakt,” Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf (2016).  Nel gennaio 2018 un’importante retrospettiva di Gursky inaugurerà presso la Hayward Gallery di Londra.


Info

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39.06.4208.6498
E-MAIL INFOroma@gagosian.com
SITO UFFICIALEhttp://https://www.gagosian.com


Come raggiungerci?

  • Come arrivare in BUS
    – Da Viale Guglielmo Marconi, Roma 32 min: Bus 170 ; Bus 160.
    – Da Piazza Buenos Aires, Roma 15 min: Bus 63.
    – Da Stazione Fiumicino Aeroporto, Fiumicino 85 min: Bus – FCO; Bus  71.
    – Da Piazza Sempione, Roma 28 min: Bus 90; Bus 62.
    – Da Obelisco Vaticano, Vatican City 29 min: Bus 492.
  • Come arrivare in METRO
    – Da Viale Guglielmo Marconi, Roma 45 min: Metro – LINEA B; Metro – LINEA A.
    – Da Piazza Buenos Aires, Roma 32 min: Metro – LINEA A.
    – Da Piazza Sempione, Roma 38 min: Metro – LINEA B; Metro – LINEA A.
    – Da Obelisco Vaticano, Vatican City 27 min; Metro – LINEA A.
  • Come arrivare in TRENO
    – Da Viale Guglielmo Marconi, Roma 63 min: Treno – R.
    – Da Stazione Fiumicino Aeroporto, Fiumicino 60 min: Treno – FCO.
    – Da Piazza Sempione, Roma 71 min: Treno – FL1; Treno – R.

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La Notte Bianca di Vico Equense

in Anna Lamonaca Blog/Eventi/Ultimi Pubblicati by
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Questa notte dalle 19.00 alle 23.00

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

VICO EQUENSE – L’atmosfera natalizia, le luminarie, la grande musica, il cabaret, l’enogastronomia e il divertimento si fondono in un unico, grande evento: La grande Notte Bianca. Questa sera dalle ore 19.00 alle 23.00 a Vico Equense saranno aperti i locali del centro cittadino, in programma eventi e spettacoli in notturna, piazza Umberto I e dintorni si trasformeranno in un enorme palcoscenico diffuso a cielo aperto per accogliere turisti e residenti, grandi e piccini. L’amministrazione comunale ha accolto la proposta dell’Associazione dei commercianti A.CO.V.E., che collabora anche nella gestione dei mercatini di Natale in piazza Marconi. Nel corso della serata, sono in programma degustazioni, spettacoli di artisti di strada, proiezioni artistiche natalizie in piazza Umberto, musica, selfie box, virtual games, mercatini di natale, pista di pattinaggio e la musica dei sosia dei più grandi artisti italiani. Il tutto mentre i negozi saranno aperti offrendo la possibilità di fare shopping con sconti e promozioni particolari.


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“Fashion Gold Christmas” Sorrento si tinge di moda, giornalismo, cinema e sociale

in Anna Lamonaca Blog/Eventi/Ultimi Pubblicati by
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Venerdì 15 dicembre, alle ore 20.00 la prestigiosa Villa Maravì ospiterà il grande evento

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Il Natale è alle porte ed a Sorrento in un paesaggio unico al mondo, dove si alternano mare e montagna sta per prendere il via il party più di tendenza della stagione invernale. Venerdì 15 dicembre, alle ore 20.00 la prestigiosa Villa Maravì, immersa in un ricco giardino mediterraneo con i suoi straordinari locali ospiterà il “Fashion Gold Christmas”, grande evento di moda, luxury, giornalismo, televisione, cinema e sociale. A condurre la manifestazione ideata da Alfonso Somma, patron di “Moda Gold”, la bellissima e poliedrica attrice Roberta Scardola, “Carlotta” della serie tv “I Cesaroni” ormai di casa in penisola sorrentina per essere la presentatrice storica del “Social World Film Festival”, la mostra internazionale del cinema sociale di Vico Equense. In passerella sfileranno numerosi professionisti della moda, tra cui il modello ed attore partenopeo Nicola Coletta affiancati da firme ed eccellenze campane che presenteranno le loro creazioni tra abiti da sposa e cerimonia, alta moda, pellicce, moda uomo e creazioni preziose fatte a mano. Nel corso della serata, che si articola in due momenti, uno dedicato alla moda e l’altro ai riconoscimenti di prestigio, saranno attribuiti i riconoscimenti “Fashion Gold”, realizzati da artigiani di Vietri sul Mare, a personalità che si sono distinte in vari ambiti artistici, del mondo dell’editoria e dello show-biz. Beppe Convertini, sex symbol e volto noto del cinema e della tv, sarà premiato per il suo impegno nel sociale. Di recente, infatti, l’attore è tornato da una missione umanitaria lungo il confine giordano-siriano per l’organizzazione “Terres des Hommes” che si occupa di progetti a favore dell’infanzia. Sempre per i messaggi sociali veicolati al pubblico sarà anche insignito l’attore partenopeo Gianluca Di Gennaro, per la sua interpretazione del film “Gramigna”, da pochi giorni nelle sale. Nella pellicola diretta da Sebastiano Rizzo e tratta da una storia vera, Di Gennaro interpreta Luigi Di Cicco, figlio di un boss della camorra che rifiuta il mondo del malaffare di cui fa parte il padre. Un personaggio che incarna la voglia di riscatto, cambiamento e ribellione per vivere la vita di un ragazzo normale. Sempre in tema di messaggi sociali, sarà inoltre presentato il nuovo spot contro il femminicidio “Luce degli occhi”, la campagna realizzata dall’attore Benito Gaudino Raimo. Altro attore e sex symbol del momento che ritirerà il premio sarà Erasmo Genzini, rivelazione del momento grazie all’interpretazione nella fiction “Sotto copertura 2”, in cui rivestiva i panni di Nicola Sasso, uomo di Michele Zagaria la cui collaborazione con le forze dell’ordine si rivelerà fondamentale per catturare il boss di Casapesenna. Per l’editoria sarà invece insignita la giornalista Laura Avalle, direttore responsabile dei periodici “Vero salute”, “Vero cucina” e “Rakam” che, dopo il successo del primo libro “Le altre me” edito da La Lepre edizioni, è tornata da poco in libreria con “Vita io ti aspetto” (Giuliano Ladolfi Editore), in cui racconta vita e amore alla figlia che sta per nascere. Tra i premiati anche il trio comico di “Made in sud” de “I Ditelo voi“, gli attori Luca Turco e Giorgia Cenatiempo direttamente dalla soap di Rai Tre “Un posto al sole”, Gino Coliandro, cabarettista del gruppo dei “Trettrè”, il duo comico napoletano “Ciak & Medico”, il divo della musica napoletana Gianluca Capozzi e il direttore artistico delle kermesse “Un mondo di solidarietà” ed “È sposa” Diego Di Flora. Nel corso della serata, animata dalla voce di Federica Raimo, anche le caricature realizzate al momento dal fumettista Ciro Scialò. Tra gli invitati attesi nella suggestiva location al Capo di Sorrento anche numerosi altri personaggi del jet set, del mondo della moda, fashion blogger ed esponenti del giornalismo tra cui anche Lorella Ridenti, direttore del periodico “Ora”.


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Il Napoli Calcio si ferma… il Giocattolo di Sarri si è rotto? Le Dichiarazioni a caldo

in Alessandro De Stefanis Blog/Calcio Sport/Ultimi Pubblicati by

Napoli Fiorentina, al San Paolo, è uno zero a zero senza alibi per gli Azzurri e per Sarri…

Le dichiarazioni… Sarri si attacca all’insostenibile leggerezza dell’essere… i Preliminari… ma figurati…

Maurizio Sarri

” Nel primo tempo eravamo più nervosi del solito, ma abbiamo creato 4-5 palle gol clamorose senza riuscire a segnare. Nel secondo tempo, invece, la squadra si è espressa sempre su ottimi livelli, concedendo pochissimo all’avversario. Ci sono segnali positivi per poter tornare a fare quello che facevamo prima. I campi pesanti, almeno finora, non ci limitano. Forse è stato limitante il preliminare di Champions League di agosto. “

Dries Mertens

” Era una partita difficile. Abbiamo iniziato bene, ma ci è mancata fiducia e anche fortuna. Peccato perché poteva essere un giorno molto bello. Nel secondo tempo la Fiorentina non ha avuto nemmeno un’occasione, se avessimo fatto il primo gol sono sicuro che sarebbe arrivato anche il secondo. Abbiamo dato tutto e dobbiamo continuare così. Avevamo bisogno ancora più del solito dei nostri tifosi, dobbiamo stare uniti. “

Stefano Pioli

” Ho visto una Fiorentina in crescita che ha giocato con personalità su un campo difficile. Siamo stati in campo con testa, con personalità. Da queste prestazioni dobbiamo prendere ancora più fiducia nei nostri mezzi. È chiaro che abbiamo cercato di limitare le giocate offensive del Napoli, ma non abbiamo mai smesso di contrattaccare. Nel primo tempo ci siamo riusciti di più, saremmo potuti passare in vantaggio. Sicuramente, abbiamo fatto un’ottima gara in difesa: tutta la squadra ha lavorato bene.”


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Il Napoli Calcio è in crisi? Parliamone con Francesco Marolda

in Alberto Marolda Blog/Calcio Sport/Ultimi Pubblicati by

Parliamo del Napoli Calcio, senza scordare il Campionato, con Francesco Marolda, uno dei nostri commentatori preferiti…

Perché Lui sa…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Il Napoli Calcio non sembra essere più lui, non fa punti, perde, segna poco o nulla, smarrisce pezzi importanti, viene superato e si trova con la sua principale punta, Mertens, in completo blocco Gol, si può andare peggio di così? Fuori dalla Champions, superato in Campionato, e con un Sarri molto nervoso, che si reca in conferenza Stampa col taccuino pieno di risultati a favore, a difendersi dalle accuse di non saper usare la panchina… corta… Il Napoli Calcio ha già mollato? 

La prossima partita con la Fiorentina del buon Pioli, sarà già l’ultima spiaggia per lo Scudetto?

Si rinnova l’appuntamento con Francesco Marolda, uno dei più attenti cronisti campani, per cercare di capire se di vera crisi si tratti, o se, invece, sia stato solo un banale fulmine a ciel sereno…

Francesco, che dici, ci fasciamo la testa?


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Roma, Reddito di Cittadinanza, M5S… Intervista al Senatore Puglia

in Alberto Marolda Blog/Elezioni 2018/La Politica/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Perché il Reddito di Cittadinanza proposto dal M5S, può rimettere in moto l’economia italiana senza se e senza ma… e, soprattutto, senza fare i finti giochini degli 80 Euro di Renzi…

Reddito di Cittadinanza in Italia. Ascoltiamo l’intervista nella quale, il Senatore Puglia, ci descrive l’intervento a tutela delle Famiglie Italiane proposto dal Movimento Cinque Stelle.

Di cosa parliamo in questo articolo ed Intervista? Il Ricatto economico della mancanza di un posto di Lavoro, purtroppo in Italia, esiste realmente, e con una manovra come questa, invece, si rimetterebbe in moto il Cervello degli Italiani, perché se hai fame, non crei, non costruisci una Nazione competitiva e coesa negli intenti e nella crescita.

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Reddito di Cittadinanza nello Stivale. Una proposta evocata da tempo dalle famiglie Italiane, una soluzione che però ha trovato, e continua a trovare nonostante sia stata persino copiata da un’analoga proposta di legge di Sel, e nonostante i fondi a copertura, i famosi due miliardi di Euro ci siano, un’enorme resistenza di posizione puramemte ideologica… ma perché? Già perché veramente? cosa c’è sotto? Chi non vuole sbloccare le famiglie italiane, e renderle libere dal RICATTO della mancanza di lavoro? Dal Ricatto di chi, magari, il lavoro poi te lo vuole vendere a caro prezzo?

Abbiamo partecipato a Roma all’ennesimo Convegno del Movimento Cinque Stelle sull’argomento. Non è né il primo a cui partecipiamo, e né certamente sarà l’ultimo, per questo lo abbiamo trasmesso in diretta con un buon successo, ed adesso, proseguendo l’analisi dell’argomento, vi pubblichiamo le interviste che abbiamo fatto ad alcuni fra i protagonisti, il Senatore Puglia, e, in un altro articolo, il Professor Galloni. Ancora, in altri articoli a parte, avrete anche gli estratti e le registrazioni del convegno, a chiarimento, se ancora servisse per qualcuno di voi, per capire che è solo grazie al Reddito di Cittadinanza, che potremo veramente far ripartire le famiglie e liberarle dal Ricatto di chi vuole venderci il posto di lavoro… si, ho scritto “VENDERE” il posto di lavoro… seguiteci…


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Seconda parte, Reddito di Cittadinanza M5s, Roma

in Dirette Tv/Movimento Cinque Stelle/Ultimi Pubblicati by

Diretta Reddito di Cittadinanza M5s… Vi trasmettiamo la seconda parte del Convegno organizzato a Roma dal Movimento Cinque Stelle…

Reddito di Cittadinanza, una proposta seria per far ripartire il Paese…


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Il Natale con Cristina Egger….“Gran Dama della Real Casa Savoia”

in Comunicati Stampa/Gabriella Chiarappa Blog/Uncategorized by
egger e figlio

al  Galà della Chaine Francigena Toscana

Cristina Egger,  è stata uno dei personaggi più chiacchierati della sesta edizione di Pechino Express. Una donna elegante, molto forte e determinata , che ricorderemo per molto tempo ,per l’immagine che ha dato  di Lei ai telespettatori , attraverso le sue dichiarazioni snob e il suo scarso spirito di adattamento, con occhiali scuri e sguardo  sbalordito nei confronti del  figlio Alessandro disperato  per essere stato eliminato dal programma

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Un aspetto che ha catturato  decisamente tutti i social network, definendo la Signora Egger la vera star di questa edizione di Pechino ,  manager del lusso impegnata su vari fronti e che vedremo in prima linea il 9 di Dicembre  in uno degli eventi piu’ attesi dell’anno il “ Gran Galà della Chaine Francigena Toscanaad Artimino.  in questa splendida occasione ritroverà il suo grande amico di lunga data Beppe Convertini presentatore della serata , attore molto impegnato nel sociale; la sua ultima missione umanitaria per Terre Des Hommes quest’estate nel centro profughi siriano a Zarqa al confine giordano alla quale seguono una serie di altre missioni ad Arsal in Libano in un campo profughi ad Haiti, nelle favelas Brasiliane, nei paesi terremotati in Abruzzo.  Non mancheranno inoltre altre sorprese tra cui la conferma della presenza del figlio Alessandro Egger, molto noto nel mondo della moda, a livello internazionale , attore , musicista  e che presto ci riserverà grandi. Un Natale decisamente pieno di rivelazioni, tante novita’ da condividere in una cena di Gala con lo stile unico che si identifica perfettamente con la filosofia della “Gran Dama della Real Casa Savoia”  Cristina Egger.             


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A steady rain – Pioggia dentro Roberta Nardi intervista Davide Paganini e Matteo Taranto

in La Cultura/Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog/Ultimi Pubblicati by
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Ultime repliche per A steady rain – Pioggia dentro al teatro Eliseo

Si sta per concludere la serie di repliche di A Steady Rain – Pioggia dentro, lo spettacolo che Davide PaganiniMatteo Taranto stanno portando in scena al Teatro Eliseo di Roma.

Vi proponiamo l’intervista di Roberta Nardi ai due attori.

Di A Steady rain – Pioggia dentro vi avevamo già parlato prima del suo debutto romano (potete trovare qui il nostro articolo), noi siamo andati a vederlo e siamo rimasti piacevolmente sorpresi.

La scenografia è praticamente nulla: uno sfondo nero e due sole sedie sulle quali sederanno Joey e Denny.

Ci avevano anticipato, Matteo e Davide, che avremmo assistito ad uno spettacolo che più che il teatro, ci avrebbe ricordato il cinema. Infatti la scena da poliziesco anni ’80 è corredata da un abbigliamento inequivocabile e da dialoghi tipici degli adattamenti italiani delle serie tv statunitensi.

Certamente il testo fa la sua parte, il racconto che incalza e aggiunge un tassello dopo l’altro alla storia, obbliga lo spettatore ad ascoltare voracemente ogni singola parola.

Dobbiamo però ammettere che la prova dei due protagonisti è stata impeccabile: sono in scena per almeno un paio di ore, e dominano un flusso imponente di parole senza mai perdere né la concentrazione né la spontaneità con cui si esprimono.

All’interno dello spazio ristretto dell’Eliseo Off il contatto con gli attori è quasi palpabile e il pubblico entra a far parte della scena assumendo con diritto il ruolo di chi ascolta, lo storytelling poi è tanto efficace ed evocativo da accompagnare l’immaginazione a rivivere davvero ciò che Joey e Denny raccontano.

Lo spettacolo è l’adattamento dell’originale A steady rain che, grazie a due attori come Hugh Jackman e Daniel Craig ha fatto impazzire Broadway.

Non tentiamo neppure di fare parallelismi (tanto abbiamo rinunciato all’idea di capire chi dei due  attori americani è Joey e chi Denny), ma se nell’originale Craig e Jackman hanno dovuto portare in teatro uno stile di recitazione tipico del cinema, Davide Paganini e Matteo Taranto hanno dovuto fare uno sforzo ulteriore e accordarsi al modo di recitare d’oltreoceano.

Noi abbiamo apprezzato moltissimo lo spettacolo, e vi consigliamo di approfittare delle ultime repliche che vedranno A Steady Rain – Pioggia dentro all’Eliseo fino all’11 Dicembre e di rimanere sintonizzati per essere aggiornati riguardo gli spostamenti del tour.

Alla fine dell’intervista di Roberta Nardi, Davide Paganini e Matteo Taranto ci parlano dei loro prossimi progetti.


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