Il Futuro? Solidale…

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settembre 2017

La Lega è Nazional Popolare? Salvini alla Magliana, Roma

in Alberto Marolda Blog/La Politica by
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Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Un giro Nazional Popolare di Salvini nella Capitale… ma dove andiamo? Alla Magliana, dai Rom…

Matteo Salvini ha capito che, se vuole far accettare la Lega all’intera Nazione, candidandosi a governarla, deve far entrare nell’animo di tutti gli italiani il partito con una firma di azionariato popolare… Un vero e proprio Partito Nazional-Popolare, in quella che lui spera possa essere una definizione positiva, vittoriosa. Ecco allora le visite fra la gente del centro Sud, fuori dai facili tran-tran di Pontida e del Nord, ed eccolo quindi nel popolare quartiere romano della Magliana, al mercato rionale, dove forse i Rom(ani), presenti dappertutto a Roma, sapranno dargli un adeguato benvenuto… Vediamo… e, sopratutto, ascoltiamo se capisce i Problemi degli Italiani e, visto che ci si trova, dei Romani…

La Magliana è un quartiere popolare ad est di Roma, tristemente conosciuto per la vecchia bandiera della Banda omonima, una zona decisamente popolosa e popolare afflitta da tutti gli enormi problemi delle grandi città, amplificati da una facile dispersione con ex zone agricole vicine ed abbandonate. Zone dove è facile che i Rom costruiscano fatiscenti insediamenti abusivi la cui pericolosità sociale sta raggiungendo livelli difficilmente riscontrabili nel resto de Paese… ma siamo nella Capitale, e non se ne deve parlare… non è bello…

Va bene quindi, non era per questo la migliore zona della città dalla quale far iniziare questo tornata del giro di Salvini?


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Uno degli striscioni osservati in zona…

“Si alla Sicurezza No al Degrado”

Si alla Sicurezza No al Degrado

Il terrorismo nella rete, il libro di esordio di Chiara Franzin

in Anna Lamonaca Blog/La Cultura/Ultimi Pubblicati by
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Il terrorismo moderno si muove nella Rete: analizziamone le abitudini con Chiara Franzin

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Chiara Franzin, giovane scrittrice vicentina, traccia una mappa geo-antropologica, storica e culturale approfondita e ampia del terrorismo, prendendo in considerazione il fenomeno sempre drammaticamente attuale, sviscerando le origini e mutamenti nel suo “libro inchiesta” nato per permettere a chi lo legge di conoscere e capire per non aver paura. La intervistiamo e lei, con passione ed entusiasmo ci parla del suo saggio:
Chiara, è da poco stato pubblicato il tuo libro “Il terrorismo nella rete”, come nasce quest’opera? “Nasce da una necessità. Quando cominciai ad intravedere le prime tracce di quello che sarebbe poi divenuto un fenomeno spaventoso e dilagante ho sentito il bisogno di capire perché stesse succedendo. I primi video di mutilazioni, decapitazioni e roghi umani che hanno cominciato ad apparire sul familiare schermo della TV all’ora di cena io non riuscivo proprio a comprenderli. Non li comprendo appieno nemmeno oggi, perché una tale brutalità, se si è davvero sensibili alle immagini e alle notizie che ci passano di fronte, è difficile da accettare. In quei momenti ho deciso che dovevo capire chi erano quelle persone, dove si trovavano, perché parlavano in quel modo, con quel tono e soprattutto quali potevano essere le loro motivazioni. Ho da subito creduto che per compiere quei gesti le loro motivazioni dovevano essere solide: piantate da una mano sapiente e ben radicate nel profondo della loro anima. “
Nel libro tracci la genealogia di un fenomeno complesso, come si tratta in modo semplice una tematica così difficile? “Il fenomeno è molto complesso e sicuramente per trattare nello specifico tutte le sue sfumature non basterebbero cent’anni; basti pensare che a livello internazionale non si è ancora arrivati ad una definizione accettata all’unanimità del termine “terrorismo”. Per questo durante la mia ricerca ho deciso di non trattare un solo tipo di terrorismo, e non mi è passato neanche per la testa di dare una mia definizione ad un fenomeno così frastagliato. Quello che ho cercato di fare, prima di tutto per me stessa, è stato mettere un po’ di ordine tra gli input che ogni giorno riceviamo, anche inconsciamente, riguardo a questo tema. Ho eliminato il superfluo e cercato di trattenere solo le informazioni che mi permettessero di creare una cronologia chiara. Ho così ristudiato gli ultimi cento anni della storia europea e internazionale, ma l’ho fatto con un’ottica diversa e ristretta all’ambito del terrorismo perlopiù a respiro internazionale. “
Il terrorismo è un male oscuro che attraversa la nostra storia, come si è trasformato negli ultimi anni? “Ritengo che la maggior trasformazione subita dal fenomeno non dipenda dal fenomeno stesso bensì dall’ambiente che si è sviluppato intorno ad esso. Mi spiego meglio: le sconfinate possibilità del web hanno facilitato la vita delle persone (si lavora più facilità e anche da casa, si prenotano le vacanze comodamente sdraiati sul divano, si ordina la cena), l’utilizzo delle televisioni e degli strumenti di comunicazione di massa ha velocizzato la circolazione di notizie, aumentato la capacità critica di una certa parte di pubblico e facilitato lo scambio di idee e di opinioni. Credo però che tutto questo sia in realtà una mela avvelenata, credo che abbia un’influenza pesantissima sul degrado morale e critico della cultura occidentale e credo sia la più potente arma che si possa dare in mano a qualcuno. I terroristi dei nostri giorni se la sono presa ringraziando di cuore e trasformandola nel veicolo ottimale per diffondere la loro ideologia e per utilizzare quello che chiamerei un terrorismo psicologico e mediatico.”
Nel tuo libro definisci il terrorismo moderno come 3.0 perché molto più feroce, mediatico e psicologico. I terroristi sfruttano web e mass media per infondere paura: secondo te ci riescono? “Credo che abbiano fatto molto di più: il web non è soltanto un mezzo per infondere paura (cosa che peraltro riesce alla perfezione), ma è prima di tutto la loro tana. Un luogo dove cercare nuovi adepti e istruirli. In questi anni si è creato nella rete una specie di mondo parallelo, persone che si fingono altre persone, uomini e donne miti e dimessi che dietro ad una tastiera cambiano il loro carattere per divenire molto più aggressivi e crudeli, storie d’amore che sbocciano, storie d’amore che finiscono. Tutto quello che fino a qualche anno fa era palpabile e umano ora è divenuto digitale, questo però non significa che esso sia meno reale. Oggi la cosiddetta guerra convenzionale non ha la stessa efficacia che aveva qualche anno fa. Questi terroristi, anche se perdono terreno in Daesh hanno la loro base sicura nel web dove si ritrovano, discutono, pianificano e incitano alla loro causa in qualsiasi parte del mondo si trovino.”
Perché è così difficile sconfiggere il terrorismo? “Se la domanda si riferisce al terrorismo che stiamo vivendo noi, è difficile da sconfiggere perché è tecnicamente complesso. Il terrorismo che sta colpendo l’Europa è portato avanti da quelli che io definirei fantasmi. Persone magari insospettabili o che non sono schedate nei nostri sistemi di sicurezza perché non hanno documenti, o ancora, persone che sono conosciute alle forze dell’ordine che però non hanno a disposizione gli strumenti adatti per fermarli. Questi terroristi si nascondono nelle maglie della società occidentale e strisciando in modo subdolo attraverso il suo sistema compiono atti terrificanti. Per dare una risposta ancora più completa mi è d’obbligo dire un’altra cosa: credo che i terroristi facciano il loro mestiere, il terrorismo è anche un lavoro. Quello che rende davvero difficile sconfiggerlo è la risposta europea: sciatta e sicuramente non all’altezza. Vedo tanta corruzione nell’Occidente di oggi, tanta inadeguatezza e tante parole buone ma poco sincere”.
Cosa devono aspettarsi i lettori dal tuo libro? “Un’indagine fresca e innovativa su un tema che ormai è stato trattato in tutte le maniere possibili. Per chi sta cercando strane tesi complottistiche o verità mai rivelate non è il libro giusto. Questo è un saggio molto reale scritto su basi bibliografiche solide da una ragazza che è stufa di leggere pomposi manuali di storia che non si fanno capire. La scrittura è diretta e semplice, come lo sono io. Le tematiche trattate sono attuali e danno uno spunto di riflessione un po’ diverso dal solito. C’è molta autocritica, qualità che credo essenziale per la crescita di una società.”
Hai nuovi progetti in programma? Cosa c’è nel tuo futuro? “Per adesso mi sto concentrando sul cammino di questo libro e sto cercando una scuola di specializzazione che possa aiutarmi a essere ancora più preparata a proposito di questi temi che mi stanno così a cuore. Non so dire cosa ci sarà nel mio futuro, mi auguro di avere la possibilità di coltivare questa mia passione.”


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Laura Avalle: Vita io ti aspetto, un messaggio d’amore per una bambina che sta per nascere

in Anna Lamonaca Blog/Pianeta Donna by
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Laura Avalle è bella, è sorridente, ha una luce particolare negli occhi ed un grande entusiasmo nella voce, intervistiamo la scrittrice e direttrice d’importanti testate nazionali che si racconta al nostro giornale in occasione dell’ uscita del suo nuovo libro: “Vita, io ti aspetto”uno scritto che contiene un messaggio particolare, un inno alla vita, scritto per la nascita di sua figlia Deva, ma dedicato a tutte le donne:

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Laura è da poco uscito il tuo nuovo libro intitolato “Vita io ti aspetto” vuoi parlarcene? “Questo è un libro scritto “di pancia” quando ero in dolce attesa di mia figlia Deva, il sottotitolo è “l’amore raccontato ad una bambina che sta per nascere”, questo dice tutto, le spieghiamo ciò che vedrà, imparerà, conoscerà. È proprio un accompagnamento alla vita a quello che lei andrà a scoprire giorno dopo giorno. Mio marito ha scritto anche lui alcune pagine rivolgendosi a lei ed è un ricordo bello che speriamo di aver dato a nostra figlia, ma anche un aiuto per chi lo leggerà perché è un libro pieno di positività, di voglia di vivere e di gioia, può aiutare chi è in dolce attesa. Quando stai aspettando una vita, ti poni 1000 domande, molti interrogativi, pensi di non farcela, tra gli esami, le analisi, questo libro fa compagnia, ci si racconta per non sentirsi soli”.
Non è un trattato sulla maternità, è un racconto sincero, commovente, è rivolto in prima persona alla bimba… “Ho scritto direttamente alla bambina perché c’era un canale che ci collegava, era dentro di me, mi rivolgevo a lei come se fosse proprio davanti ai miei stessi occhi, in questo senso può essere d’aiuto a tutte le mamme, non è solo un trattato sulla maternità, ma una sorta di diario che contiene tutto ciò che deve fare una mamma: dai primi esami, quelli del sangue, le ecografie, quelle specifiche, ma annota anche come cambia il corpo della donna nei nove mesi di gravidanza dal primo trimestre che è il momento più complesso a livello psicologico perché viene vissuto intensamente, ai mesi successivi fino al parto. Nella gravidanza si razionalizza di avere una vita dentro, un altro cuore che batte nel proprio corpo ed è un’emozione molto forte, iniziano però anche i primi disturbi. Non ho raccontato la maternità solo nei termini d’esperienza meravigliosa, ma anche i retroscena faticosi, i fastidi che una donna deve portare avanti. Io sono stata fortunata perché non ho avuto nausee che sono tipiche del primo trimestre.”
Il libro ha come sottotitolo “l’amore spiegato ad una bambina che sta per nascere”, come si spiega l’amore ad un bambino? “L’amore è un sentimento molto bello, il più bello che esista, il motore che fa girare ed alimenta il mondo, senza di esso non staremmo qui a parlare perché non saremmo nati e noi siamo frutto dell’amore di un uomo di una donna che si sono incontrati, si sono conosciuti, si sono amati, l’amore è il succo della vita e raccontarlo a mia figlia è stato molto semplice in realtà perché basta aprire le porte del cuore e poi le parole vengono da sole. Le ho raccontato come ho conosciuto il suo papà ed anche l’amore per la vita che è molto importante e la fortuna di essere nel mondo che riguarda in prima persona tutti noi che diamo per scontato tante cose: avere un tetto sulla testa, un piatto di pastasciutta, l’amore dei nostri genitori, sì perché c’è gente che purtroppo non ha queste cose”.
Il libro contiene anche dei temi importanti come ad esempio la violenza sulle donne, l’uguaglianza dei sessi, la malattia, la disabilità, come si fa a raccontare tutto ciò? “La spinta ad affrontare dei temi così importanti e difficili con una bimba come la violenza contro le donne, la parità dei sessi, l’ho sentita come una necessità, un’urgenza nel momento in cui facendo il test per scoprire il sesso del nascituro ed avendo scoperto che era una femmina mi sono sentita in dovere in quanto mamma ed in quanto donna di spiegarle l’amore, che è meraviglioso, esso bisogna poterlo riconoscere e non bisogna confonderlo con la violenza, uno schiaffo non è amore, l’amore è completamente un’altra cosa, chi ama davvero ti vuole proteggere, si preoccupa solo del tuo bene. In questo momento storico molte donne subiscono violenza da uomini che dicono di amarle. Mi sono sentita in dovere di mettere in guardia perché importante discernere le due cose. Temi come la disabilità e la malattia sono facce della stessa medaglia, la vita è fatta di cose belle e brutte, di gioia, ma anche di sofferenza, stare bene è una fortuna, abbiamo il dovere d’aiutare altre persone, d’essere sensibili perchè queste persone sono come noi. Si sente troppo spesso parlare di violenza ed atti di bullismo, l’ultimo tema trattato quello della parità dei sessi, sempre leggendo il test e sapendo che lei era una femmina ero sicura che avrebbe dovuto combattere nella vita, forse anche più di un uomo come ha fatto la sua mamma, come fanno altre tante donne che stanno cercando di portare avanti e difendere i loro diritti acquisiti grazie ad altre donne che prima di noi si sono battute. Ciò è una realtà molto attuale in termini anche più globali sulla condizione della donna non solo in Italia, ma anche negli altri paesi, quindi bisogna rispettare, avere un’idea giusta delle cose, ma tutto ciò parte dalla conoscenza”.
Ti chiedo dov’è nato il tuo amore per la scrittura che ti ha cambiato la vita? L’amore per la scrittura in genere è da sempre parte di me, per lavoro io sono giornalista, già da bambina lavoravo di fantasia, inventavo storie, elaboravo le emozioni, il mio mondo interiore, aspettavo solo d’imparare a scrivere per metterle su un foglio di carta. Scrivere d’altra parte è un atto di responsabilità, nel giornalismo la comunicazione deve essere assolutamente verificata dalle fonti, deve essere onesta e chiara. Cerco d’essere così anche quando scrivo libri, certo sono due registri linguistici diversi, un conto è lo stile giornalistico ed un conto è lo stile narrativo che è più ricco di aggettivi e filtrato dalle emozioni. Lo stile giornalistico è più asciutto e si limita a raccontare i fatti della realtà e ad esprimere in parole chiare un concetto. Quando la gente mi chiede se mi sento più scrittrice o giornalista, rispondo che mi sento giornalista poi come passione mi diletto anche nel tempo libero che è sempre meno adesso con una figlia, a scrivere narrativa, pensieri in poesia e libri, come Vita io ti aspetto. Mi piace anche di dedicarmi a progetti nuovi, cercare quando possibile di tradurli in realtà”.
Dammi una definizione che cos’è per te scrivere e che cosa è per te comunicare? “Scrivere per me è vivere due volte, è prendere atto ed interiorizzare in maniera intensa quello che ti è appena capitato, perchè la vita è talmente frenetica, “il momento”, lo dice la parola stessa, scappa, sfugge in un attimo, scrivere vuol dire filtrarlo su carta, renderlo immortale, mentre comunicare è diffondere ad esempio una notizia, qui viene fuori l’anima della giornalista che è in me quindi, comunicare come scrivere è un atto di responsabilità e bisogna stare molto attenti a cosa e a come lo comunichiamo, giornalisticamente parlando si è bravi quando si riesce a comunicare quello che sta succedendo, quando si racconta un fatto senza mettersi in prima persona, comunicare la realtà senza giudicarla e farsi capire, quando ci sono questo insieme di cose fatte con amore si è un bravo giornalista.”
Parliamo della parte bella di tutta questa storia narrata nel libro. Come è cambiata la tua vita dalla nascita di Deva? “La nascita di mia figlia è stato un bellissimo evento stravolgente, uno tzunami di emozioni, avventure e cambiamenti forti, però non ti nascondo che avevo dei timori dentro di me su se sarei riuscita a fare tutto, a compensare gli aspetti lavorativi e familiari, ad essere una buona madre, la risposta è si, come tutte le mamme, sono molto fortunata perché ho l’aiuto delle due famiglie. Quando nasce un bambino si scoprono delle risorse che non si sapeva di possedere, un figlio non toglie niente, ma aggiunge, l’unico interrogativo che una donna dovrebbe porsi prima di fare un figlio è “Ho trovato la persona giusta?” un figlio ha bisogno di genitori che lo accolgono, non è semplice, si può trovare l’amore della propria vita tra i banchi di scuola o dopo, l’amore è il miracolo più grande della vita, arriva quando deve arrivare”.
Cosa c’è nel tuo futuro?
“Sono molto scaramantica, posso dire che sto lavorando ad un’altra opera che mi piacerebbe vedesse la luce il prossimo anno, bisogna sempre calcolare i tempi, la priorità in questo momento è mia figlia, la famiglia, il mio cagnolino ed il mio lavoro come direttore di “Vero Salute” che da notizie di salute e benessere, è tutto bello, ma la salute è la cosa più importante che ci sia, noi spieghiamo come rimanere in salute e prevenire molti malanni stagionali, ci avviciniamo alla stagione fredda invito tutti a leggere il giornale che è acquistabile al costo di solo un euro”.


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Valerian e la città dei mille pianeti… al cinema!

in Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog by
Valerian e la città dei mille pianeti
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Valerian è il titolo del film; Valerian è anche il nome del protagonista. Un po’ come nei poemi epici, dove l’eroe dà il nome a tutta l’opera.

Lo scorrere del film – che pecca della solita, indicibile lentezza delle pellicole francesi- viene in parte risollevato dall’ironia della sceneggiatura (il punto forte di Luc Besson). Dopo tutto pare che i nostri cugini d’oltralpe non siano avvezzi alla coerenza, hanno inventato due cose fondamentali nella vita dell’essere umano: il cinema e il bidet, ma hanno dimenticato come si usano entrambi! Per fortuna il discorso non vale per il regista di Nikita e Léon.

La storia è basata sul fumetto francese di fantascienza Valérian et Laureline ideato da Pierre Christin e Jean-Claude Mézières.
L’inizio del film, sulle note di Space Oddity racconta i secoli di espansione di Alpha, “la citta dei mille pianeti” dove ora convivono specie diverse e tutte geneticamente classificate. Poi veniamo catapultati altrove, in una specie di Arcadia, abitata da esseri viventi dall’aspetto magro e longilineo che vivono in perfetta armonia con la natura, in un ciclo vitale continuo di dare e avere e che basano la comunicazione e gli scambi sul contatto fisico.

Non abbiamo solo una città Alpha signori, c’è anche un maschio alpha: il maggiore Valerian!  Un collezionista accanito di donne, che addirittura le inserisce in una playlist dettagliata con tanto di fotografia e descrizione. L’interprete, Dan DeHaan, nei suoi irriconoscibilissimi trentun anni – considerando l’aspetto da adolescente- esprime perfettamente l’evoluzione di un personaggio in bilico tra verità e bugia.
Laureline (interpretata da Cara Delevingne), invece, rende grande giustizia al genere femminile: è un ottimo pilota, è sarcastica, fiera, molto corteggiata e non ultimo… crede nel vero amore. È lei che il più delle volte toglie dai guai il maggiore. Lui dal canto suo non perde tempo, non sopporta il rifiuto e in un gioco di seduzione al quale è l’unico a dare credito, tenta di ottenere i favori della bella.
Abbiamo Clive Owen che interpreta il comandante Filitt, un piccolo ruolo per Herbie Hankock, un altro anche per Rutger Hauer ( indimenticabile in Blade Runner e Ladyhawke), un cameo per Ethan Hawke (devo ammettere che la vista di questo attore ha sortito su di me lo stesso effetto di piacevole sorpresa che hanno suggerito le prime note di David Bowie). Un piccolo ruolo anche per la bellissima Rihanna che interpreta Bubble, un essere che appartiene ad una specie informe e che compie il suo ingresso in scena dedicando a Valerian uno spettacolo di trasformismo per poi diventare la sua coscienza etica.

Valerian e la città dai mille pianeti ci invita a riflettere:

Gli uomini sono davvero tutti stronzi e bugiardi, o ne esiste qualcuno che pensa davvero ciò che dice?

Vi lascio alle note di Space Oddity

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Roma: Romics XXII Edizione dal 5 all’8 Ottobre – Nuova Fiera di Roma

in Barbara Marolda Blog/Eventi/Pepsi e Popcorn Blog by
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Quando? Da Giovedì 5 Ottobre a Domenica 8 Ottobre 2017
Dove? Nuova Fiera di Roma, Via Portuense, 1645/647, 00148 Roma RM

Il Romics, rassegna internazionale su fumetto, animazione, games, cinema ed entertainment che si tiene due volte l’anno presso la Nuova Fiera di Roma, torna dal 5 all’8 ottobre con la sua ventiduesima edizione. Si tratterà com’è tradizione di quattro giorni di un programma ricchissimo, con oltre cento presentazioni, incontri ed eventi in otto location in contemporanea. Cinque padiglioni per immergersi in tutti i mondi della creatività dal fumetto al cinema, e per trovare le novità, le grandi case editrici, le fumetterie, i collezionisti, i videogiochi, i gadget e incontrare moltissimi autori ed editori. Non potremmo riassumere le tantissime iniziative della manifestazione in questo articolo, per cui vi rimandiamo, dopo la lettura, alla consultazione del programma ufficiale su www.romics.it.

Romics d’Oro di quest’anno, artisti ai quali sono anche dedicate alcune mostre, sono: Paolo Eleuteri Serpieri (autore di Druuna e direttore artistico della Scuola Internazionale di Comics di Roma); Ben Morris e Kevin Jenkins dell’Industrial Light & Magic (Oscar per gli effetti visivi e direttore degli effetti speciali il primo, direttore artistico degli effetti visivi il secondo, con contributi anche agli ultimi Star Wars); Shawn Martinbrough, fumettista americano che ha lavorato per DC e Marvel, ora autore dei disegni di Thief of Thieves della Skybound.
Il Romics quest’anno è sempre più musicale, con un evento d’eccezione: il Talk show con Francesco Gabbani, comunicatore e performer. Una imperdibile occasione per approfondire le sue fonti di ispirazione, il patrimonio della cultura orientale e i segreti del suo personale mix.

Nuovi Talenti avrà la sua abituale funzione di luogo di incontro, con uno spazio dedicato ad autori, editor, esperti e professionisti del settore per conoscere talenti emegenti. All’interno vi sarà la consueta Area Pro, dove sarà possibile presentare i propri lavori, che verrà affiancata dalla sempre più attesa Self Area, con postazioni messe a disposizione di giovani illustratori per disegnare davanti a importanti editor.
Saranno lanciati vari concorsi: la seconda edizione del Concorso Nazionale “I linguaggi dell’immaginario per la scuola“, realizzato col Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Altri due importanti concorsi sono dedicati agli illustratori, grande occasione di visibilità: L’avventura di scrivere“, in collaborazione con Io Scrittore del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, e “Illustrazione da collezione“, realizzato in collaborazione con Poste Italiane Filatelia, dedicato questa volta ai Beatles, a 50 anni dalla pubblicazione del disco di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Una tavola rotonda sarà dedicata al tema dei migranti, “Disegni migranti – L’immigrazione e l’emigrazione raccontate dal fumetto.” Tornerà al Romics anche il tradizionale incontro con gli street artists del momento, legati alle più importanti e sensibili tematiche.

Numerose sono le case editrici che hanno aderito al programma Romics Narrativa, presentando le loro ultime novità e i personaggi più amati della narrativa young adult. Sul fronte editoriale, sarà presentato anche “Raccontare a Fumetti” (Dino Audino Editore) di Stefano Santarelli a cura della Scuola Romana dei Fumetti.

La sezione Movie Village dedicata al cinema torna al Romics con la celebrazione dei migliori film dell’autunno, e si coglie l’ccasione per dedicare uno spazio ai titoli di ottobre e novembre tratti da grandi romanzi, come IT e L’uomo di Neve. Ci sarà anche un Focus sugli effetti speciali con il Premio Oscar Ben Morris e l’Art Director di Star Wars Kevin Jenkins.

La Regione Lazio sarà sempre attraverso uno spazio dedicato all’innovazione e alla creatività, Comics Meeting & Lab, punto d’incontro che unisce artisti, operatori e giovani emergenti in un rapporto dialogico volto a innescare processi innovativi. Il Comics Meeting&Lab ospita un ricco panel di workshop, conferenze e meet&greet.

La grande Gara Cosplay prevederà le selezioni internazionali dei Cosplayer che andranno a rappresentare l’Italia all’amatissimo World Cosplay Summit – Giappone, all’International Yamato Cosplay Cup – Brasile e all’Eurocosplay – MCM di Londra. Cosplayer Life, il nuovo social network dedicato al mondo del cosplay sarà presentato in quest’edizione del Romics. Sarà una piattaforma rivolta a tutti gli appassionati del mondo cosplay, a coloro che ne hanno fatto una professione o che lo praticano per hobby.

Si espande ancora il mondo dei Games con numerose postazioni gioco, al Pala Games nel Padiglione 6. Avranno luogo le fasi finali del campionato italiano di League of Legends, Lega Prima – Romics, organizzato in collaborazione con GEC, Giochi Elettronici Competitivi. Gli appassionati di The Legend of Zelda avranno di fronte a loro un l’appuntamento di venerdì, per sfidarsi in un torneo organizzato da Romics. In palio copie del volume The Legend of Zelda: l’arte di una leggenda, appena pubblicato da Magazzini Salani in occasione dell’anniversario.

Un nostro servizio su una passata edizione…

Vale la pena di ricordare che, mentre i più grandi potranno immergersi nell’atmosfera del Romics, nell’Area Kids & Junior i più piccoli avranno a disposizione tre ampie aree nel Padiglione 5.


Costo?

 

– Biglietto giornaliero: VivaTicket, € 12.00 + COMMISIONI

  • Nota: Passaggio diretto ai tornelli senza passare per le casse
  • Ingressi :NORD / SUD / EST

– Abbonamento Full 4 Giorni: VivaTicket€ 26.00 + COMMISSIONI

  • Nota: Passaggio diretto ai tornelli senza passare per le casse
  • Ingressi :NORD / SUD / EST

NB:

– BIGLIETTO SALTA FILA: STAMPA IL BIGLIETTO DA CASA E RECATI DIRETTAMENTE AI TORNELLI. 

– I BIGLIETTI NON SONO NOMINATIVI (IL NOMINATIVO RIPORTATO SUL BIGLIETTO FA RIFERIMENTO A CHI EFFETTUA IL PAGAMENTO).

– IL BIGLIETTO È VALIDO PER UNA SOLA ENTRATA GIORNALIERA. UNA VOLTA ENTRATI IN FIERA NON SARÀ POSSIBILE USCIRE E RIENTRARE CON LO STESSO TAGLIANDO.

– IL BIGLIETTO ONLINE GIORNALIERO HA TARIFFA UNICA E PUO’ ESSERE UTILIZZATO IN QUALSIASI GIORNO DELLA MANIFESTAZIONE.

– I BIGLIETTI SONO ILLIMITATI.


Come raggiungerci?

  • AUTO: Dal GRA (Grande Raccordo Anulare) uscita 30 in direzione Fiumicino e poi seguire le indicazioni segnaletiche per Fiera Roma.
  • AEREO: Dall’aeroporto di Roma Fiumicino i collegamenti sono garantiti con Fiera Roma dal treno FR 1 fermata Fiera di Roma (Tariffa 8 euro), dal taxi e dagli autobus Cotral.
  • TRENO: La stazione di Fiera di Roma è servita da un servizio metropolitano sulla linea FL1 Orte/Fara Sabina – Roma – Fiumicino Aeroporto.

Dal lunedì al venerdì la stazione Fiera di Roma è collegata con Roma con 132 treni, il sabato con 92 treni e i festivi con 73 treni. La frequenza dei treni nei giorni feriali è ogni 15’, dalle ore 20 diventa di circa 30’. Il tempo di percorrenza tra Fiera di Roma e Roma Ostiense è di 23 minuti, tra Fiera di Roma e Roma Tiburtina è di 40 minuti.

Per maggiori informazioni www.rfi.it – www.trenitalia.com

  • TAXI: L’indirizzo per l’INGRESSO EST è Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense), per l’INGRESSO NORD è Via Portuense 1645-1647.

Tempo stimato dal centro città (Piazza Venezia): 40 minuti.
Tempo stimato dall’Aeroporto di Fiumicino: 10 minuti.

    • BUS: Linea Atac – linea 808 per Fiera Roma; Da Fiumicino linea Cotral W0001.

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Roma: Sarah-Jane Morris & Antonio Forcione, Compared to What – Auditorium Parco della Musica

in Barbara Marolda Blog/Eventi/In Evidenza/La Musica/Pepsi e Popcorn Blog by
Sarah-Jane Morris & Antonio Forcione

Quando? Domenica 8 Ottobre 2017
Dove? Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma
Ore? 21:00

Sarah-Jane Morris e Antonio Forcione presentano al pubblico l’album nato dal loro sodalizio artistico ‘Compared to What’. Si tratta di una collaborazione vincente tra due dei musicisti più originali e talentuosi della scena musicale internazionale. Ambedue sono stati paragonati a molti geni della storia della musica: Sarah dal punto di vista vocale a Janis Joplin e Tom Waits, Antonio a Jimi Hendrix e Django Reinhardt. Unendo le loro energie e i loro grandi talenti daranno al pubblico la possibilità di conoscerli in una dimensione nuova. Il sodalizio artistico raggiunge picchi di grande bellezza musicale grazie al particolare virtuosismo di Antonio con la chitarra e alla leggendaria voce di Sarah-Jane, ora più finemente persuasiva che mai, dalla estensione e potenza immutate.
‘Compared to What’ è il risultato di una fruttuosa e variegata collaborazione nella stesura dei brani che affrontano temi che spaziano da attuali questioni sociali a canzoni dall’emotività travolgente, includendo le hit più note del recente passato di Sarah-Jane e nuovi brani in cui Antonio aggiunge la sua cifra artistica. Arricchiscono l’album anche un tocco di ironia, canzoni d’amore ed alcune cover memorabili, in particolare quelle di Stevie Wonder e Bob Dylan.


Costo?

Biglietti: Platea 20.00€

Biglietteria: 892.101

Biglietteria online: TicketOne


Come raggiungerci?

L’Auditorium Parco della Musica, situato nel quartiere Flaminio, al Villaggio Olimpico è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:

– Autobus:

  • 910 Capolinea Termini/Piazza Mancini;
  • 53 Capolinea Piazza Mancini/Largo Chigi;
  • 982 Capolinea V.le XVII Olimpiade / Stazione Quattro Venti;
  • 168 Capolinea L.go Maresciallo Diaz / Stazione Tiburtina.

– Tram:

  •  2 Capolinea P.le Flaminio/P.zza Mancini.

– Metropolitana:

  • Metro A fermata Flaminio poi Tram 2;
  • Ferrovia Roma-Nord fermata Piazza Euclide.

– Auto

  •  G.R.A uscita Flaminio Saxa Rubra, direzione Corso di Francia;
  •  Lungotevere Flaminio/Viale Tiziano altezza Palazzetto dello Sport.

Presso l’Auditorium Parco della Musica c’è ampia possibilità di parcheggio, con posti riservati ai diversamente abili.


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Grande successo e tanti consensi per Fashion Gold Party

in Anna Lamonaca Blog/Eventi by
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A Villa Domi si conclude la IV edizione dell’evento ideato da Moda Gold

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Grande successo e tanti consensi per la quarta edizione del Fashion Gold Party, un evento in grande stile, ideato ed organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda Gold, agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si è svolto in una location davvero magica e suggestiva, Villa Domi, ai Colli Aminei, una dimora prestigiosa, costruita alla fine del 700, e impreziosita da tante opere d’arte di Francesco Jerace ed oggi adibita ad ospitare qualsiasi tipo di manifestazione. Una kermesse che ha coniugato l’informazione con la moda, il fashion, la musica e le bellissime auto di lusso di Luxury Cars and Yachts, auto e barche per tutti gli eventi speciali. Una serata raffinata e di classe, che ha visto protagonisti in passerella vari professionisti nel settore della moda e del mondo dello spettacolo: stilisti, giornalisti, fotografi, fashion blogger, modelli, modelle e tanti ospiti dello star system nazionale. Il Fashion Gold Party si è articolato in due momenti presentati in maniera professionale e briosa, da Roberta Scardola, attrice, conduttrice, ballerina: prima il Momento Moda, Musica e Premiazioni, e poi l’esclusivo party dedicato al compleanno del testimonial di Moda Gold, Nicola Coletta, con tante prelibatezze di Villa Domi, la cioccolateria Todisco , torta e brindisi augurale offerto dalla Cantina Ferraro di Anna Ferraro. Il modello e attore napoletano, per festeggiare i suoi primi 24 anni, ha organizzato davvero una bella festa all’insegna della bellezza, del divertimento e dell’allegria, a cui ha invitato amici, parenti, addetti ai lavori e personaggi del mondo dello spettacolo. Nel corso della serata abbiamo visto gli abiti belli ed esclusivi di Riccardo Cappelli, la moda fashion di Massimo Orsini Couture, gli abiti da sposa di Veronica Guerra, gli abiti maschili, eleganti e raffinati, di Ottavio Nuccio Gala e i capi di moda maschile di Raffinerie. E poi Flash Moda di Roberta Moretti e la sua stupenda maglieria con i capi realizzati interamente a mano, il marchio Trik bijoux, che vuol far sentire una donna più femminile possibile e a suo agio in qualsiasi tipo di occasione grazie alle sue personalizzazioni, Montoro abbigliamento – Pompei. Molto apprezzato e coinvolgente il momento dedicato ai riconoscimento con l’assegnazione dei premi Fashion Gold ad artisti che si sono distinti nei vari settori artistici: Nancy Coppola, cantante e attrice, star del momento, molto richiesta e apprezzata, per la tenacia e la forza che le hanno consentito di diventare la numero uno nel mondo neomelodico e che le hanno aperto le porte della televisione de del cinema, Antonella Morea, attrice di teatro di chiara fama, con al suo attivo tanti spettacoli, per la sua professionalità e la sua costante e preziosa presenza nel mondo dello spettacolo, Antonella Prisco, la Mariella Altieri di Un posto al sole, rivelazione dell’anno, per la sua bravura, la sua simpatia e la sua verve comunicativa, Tiziana De Giacomo per i suoi ruoli sempre più intensi e di spessore sia a teatro che al cinema e in televisione, Mario Ermito, la nuova promessa delle fiction italiane e del cinema, come volto emergente, Nando Moscariello, fondatore di Vivi la Vita, prima società di casting e di Action Academy, Accademia di alta formazione in recitazione, creatività e produzione, per le sue brillanti intuizioni nel campo della comunicazione, Roberta Scardola, attrice, conduttrice, doppiatrice e ballerina, per il suo essere artista a 360 gradi, l’agente di moda Robert Huober per il suo impegno e la sua passione nel mondo della moda. la giornalista Lorella Ridenti, direttore del settimanale Ora, per la sua determinazione e il suo piglio autorevole nella realizzazione di un ottimo giornale e direttamente da Made in Sud Peppe Laudato & Rosaria Miele per la loro comicità e per le esilaranti gag create per il programma televisivo Made in Sud e non solo. Peppe Laudato ha presentato l’Associazione Massimo Borrelli Onlus, Voglio il Massimo, che si pone due obiettivi: sovvenzionare la ricerca e aiutare materialmente le aziende ospedaliere del nostro territorio, al fine di garantire dignità e supporto psicologico oltre che fisico al paziente oncologico e alle famiglie degli ammalati. Un progetto che nasce dal dolore per la perdita di Massimo Borrelli e dal suo desiderio di volersi prodigare per gli altri, per tutti coloro che in futuro si sareb-bero potuti trovare nella sua medesima situazione. Il premio è personalizzato e realizzato interamente a mano dagli artigiani di Vietri sul Mare. Gli intermezzi musicali sono stati affidati al vincitore di Tu Sì Que Vales, Edson D’Alessandro e al nuovo gruppo emergente dei Free Love. Il make up è stato curato dalla napoletana Stefania Marra, ancora Xenon Group, parrucchiere uomo, Fashion Mix I Parruc-chieri, parrucchiere donna presente nel settore dell’hair style femminile dal 1996, Giacomo Alberto – Visagista e Ferdy’s Hair Style di Ferdinando Sorrentino. L’allestimento della Villa è stato curato da Finesse di Giuliana Langellotto, che svolge questo lavoro con tanta pass¬ione e professionali¬tà per la realizzazi¬one di eventi unici ed esclusivi, la grafica è stata ideata dal noto fumettista e vignettista Ciro Scialò. Al termine tutti all’aperto, nello splendido giardino per il compleanno di Nicola Coletta, vestito per l’occasione da Ottavio Nuccio Gala che, nell’anteprima cocktail ha curato anche il look dei modelli. Nicola, nonostante la sua giovane età, appena 24 anni, ha alle spalle già un notevole curriculum fatto di sfilate, concorsi, shooting, spot pubblicitari, video musicali e apparizioni in diversi film, sta studiando, a Roma, all’Action Academy di Nando Moscariello e Maria Grazia Cucinotta ed è testimonial di vari eventi wedding sposi. Per la loro professionalità e passione e sinergia è stata premiata anche la famiglia Inpagliazzo del Sorriso Resort e Ristorante Oasis di Ischia e ha ritirato la Direttrice Marketing Luana Pezzuto. Premiato per il frutto di un lavoro costante e attento in direzione della qualità Assoluta il Direttore delle Axidie di Vico Equense Massimo Santangelo; per le sue brillanti intuizioni nel campo della comunicazione. Un magnifico Party con il taglio della torta, il brindisi augurale e un gran buffet a base di cioccolato offerto da Todisco e la degustazione dei Vini delle Cantine Ferraro. Tanti gli intervenuti tra cui Annamaria Ghedina, direttore de Lo Strillo, Francesco Russo, direttore de La Gazzetta dello Spettacolo, i giornalisti Giuseppe Cossentino, Sante Cossentino, Mariapia Della Valle, Maria Consiglia Izzo, Grazia Guarino, Benedetta De Luca, Nicola Garofano, Davide Guida, Ida Piccolo, Mario Barone e Lorenza Licenziati di Anteprima Tv, Armando Sanchez, i perfetti padroni di casa Mimmo Contessa e la bellissima Marianna Mercurio, attrice e cantante, Fiorella Vitiello, Mina Moscariello Antonia Messina, Giancarlo Del Vecchio, Lina La Mura, fashion blogger, referente di zona di Miss Italia e curatrice della rubrica Lina’s Style, Gennaro Lillio, Gerardo Russo, Alessio Menna, l’attrice Ilaria Iannuzzi l’attore Nunzio Bellino, i fotografi Tommy Savarese, Angillotti, Maiello, Maurek Poggiante, Umberto Raia e tanti altri.


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F1 Gran Premio di Singapore: un Pasticciaccio, ma non è colpa di Verstappen!!

in Alberto Marolda Blog/Dirette Tv/F1 Sport/Super evidenza by
raikkonen - verstappen - vettel

F1… 1,2,3 Pronti Via!! Centro metri e Vettel fuori con Hamilton in testa, non poteva andare peggio la partenza del Gp di Singapore…

F1 …ma per favore, che non si dica che è stata colpa di Verstappen, ci piace molto Raikkonen, ma questa volta i due ferraristi l’hanno incastrato!!!

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

F1 La gara poi continua ma ormai non c’è più scampo, è un’altra cavalcata di Hamilton verso la vittoria e, diciamo noi, verso il Campionato!

Diretta e commento…

Per il resto è una gara da comprimari, Hulkenberg alla ricerca del primo podio in carriera dopo 129 GP senza mai esserci riuscito nemmeno per caso, Sainz e Perez in accanito duello, poi Ocon, Stroll, bello anche ad esempio il duello di Palmer e Vandoorne intorno al 30° giro…

Il trentottesimo giro vede Hamilton in grande vantaggio, a divertirsi a rivaleggiare con Ricciardo sui giri veloci con la tecnica di alternanza veloce – gestione, uno a testa con la Red Bull, quando di colpo Ericsson carambola contro il muro in testa coda, e via, riparte per l’ennesima volta la Safety Car, che però, alla ripresa vede la situazione restare la stessa di prima…

Hamilton è solo… 23 giri alla fine non cambieranno nulla… solo giri più veloci in rivalità fra Hamilton e Ricciardo… grande noia…

Interessante però il duello Sainz – Perez, dietro Bottas, della serie piccoli bambini crescono tirandosi spintonate…

Ah… Bottas? Boh… Non pervenuto, si è trovato in mano il terzo posto quasi senza fare nulla, salvo poi, dai e dai, approfittando del deterioramento delle gomme di Ricciardo avvicinarlo sempre di più… siamo ai quattro minuti dalla fine…

Tre minuti dalla fine… Bottas si sveglia finalmente dal torpore e decide di tentarci su Ricciardo… due secondi fra i due… ma a Ricciardo l’hanno detto? Hamilton, nel frattempo si chiede se ci siano ormai altri piloti sul circuito… corre da solo…

Sono le 16,05… bah, 06 perché si sbagliano nel conteggio, ma minuto o altro minuto, Hamilton VINCE!!!

PECCATO… poteva essere una bella serata Ferrari, è stata una triste giornata invece… forse qualcuno dovrebbe capire meglio cosa è veramente accaduto senza dare la colpa al ragazzino…

Una appassionata nota per lo sfortunato Alonzo, che dopo una partenza fantastica, nella prima curva in terza posizione, viene speronato da Kimi e Verstappen ormai senza controllo dopo l’incidente… risultato tre giri lenti con l’auto danneggiata e poi il triste ritiro… state sicuri però, il “vecchio” Fernando Alonso “is still alive”!!!

Ah, post scriptum, a rivederlo, il filotto Vettel – Raikkonen – Verstappen, a rivederlo al rallentatore meglio, sembra quasi una manovra preparata dalle due Ferrari per chiudere la Red Bull, e trovarsi alla prima curva loro due, primo e secondo, con Verstappen arrabbiato e sconfitto terzo… non sarà cosi, si parla di decimi di secondo e sfido chiunque, ma l’impressione dalle immagini rallentate, è quella… forse qualcuno sta spingendo troppo psicologicamente sui due piloti ferraristi… Maurizio Arrivabene? Marchionne? Chissà…

Ora cosa fate? Andiamo a giocare a Biliardo, và… è più divertente fare filotto…

Alla prossima!

Classifica finale del GP di Singapore:

Hamilton

Ricciardo, a 4 secondi

Bottas, ad 8 secondi

Sainz

Perez

Palmer

Vandoorne

GrosJean

Ocon

Anche Duccio Forzano per i trent’anni di carriera di Claudio e Diana

in Comunicati Stampa by
COMUNICATI_STAMPA

A ottobre, a Salerno verrà presentato il nuovo videoclip di Claudio e Diana in “’O surdato ‘nnamurato” con la regia di Duccio Forzano e l’artista ballerina Simona Atzori

9 settembre 2017 – Claudio e Diana festeggeranno i primi 30 anni di carriera dedicati totalmente alla musica, e lo faranno in gran stile: con una festa in teatro ricca di ospiti, di amici, di musica ovviamente. In quest’occasione presenteranno il loro nuovo video, con il quale “accarezzeranno” il tema della pace, con il regista Duccio Forzano alla guida del progetto visivo della loro rivisitazione di “O surdato ‘nnamurato”, brano del 1915 di Califano-Cannio che nella magnifica Anna Magnani in La Sciantosa, trovò una struggente interpretazione, oltre che fama universale. Reduce da quattro Sanremo, Che Tempo Che Fa, Vieni Via Con Me, Stasera Pago Io di Fiorello, Verissimo, Duccio ha guidato questa eterna storia d’amore sussurrata dalle parole di Diana Ronca e musicata da Claudio De Bartolomeis con Massimiliano Essolito e Pasquale Faggiano, interpretata dagli attori Antonino Masilotti e Letizia D’Angelo, e danzata dalla splendida artista e ballerina Simona Atzori, che, con Beatrice Mazzola e MariaCristina Paolini, ha già emozionato tutto il set che si è concluso ieri.
«Ci siamo innamorati di Duccio e Simona prima ancora di conoscerli, e grazie al nostro programma radiofonico» raccontano i due artisti campani. Nel corso della serata dei festeggiamenti, prevista a Salerno per fine ottobre, Claudio e Diana presenteranno anche la loro biografia scritta dal giornalista Luigi Coppola che racconta loro aneddoti di vita e di lavoro, ripercorrendo la crescita del duo a partire dagli anni ’80 sino ad oggi, in cui si sono affermati ormai anche grazie alla loro passione per i classici napoletani, rivalutati nel loro immenso repertorio, più volte presentati in programmi televisivi ultimo dei quali Il Maurizio Costanzo Show.
Per seguire tutti gli aggiornamenti in diretta, il backstage, le anticipazioni sull’evento e il videoclip musicale, è possibile seguire gli artisti sulla loro pagina Facebook: Claudio e Diana.

Claudio e Diana
info@claudioediana.it
089898130
+39 3287613381
+39 3404154767
fb: Claudio e Diana // Posteggia Napoletana di Claudio e Diana

Per tutto il materiale audio-visivo necessario alla comunicazione, richiediamo cortesemente di contattarci ai recapiti succitati per poterle inviare materiale idoneo, grazie mille per la collaborazione.

Ludovica La Rocca
ludovicalarocca@gmail.com
+39 3409066128
—–

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Conspiracy Code: un libro, un film

in Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog by
Conspiracy code
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Di Conspiracy Code, il suo nuovo libro, ce ne parla Il regista Mario Cosentino sabato 16 Settembre a Parco Leonardo

Appuntamento con il mistero per i nostri lettori venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre presso gli stand di Esoterika 2017, la decima edizione del Festival dell’esoterismo che si terrà a Parco Leonardo a Fiumicino.

All’interno del Festival, con l’allestimento di trecento stand dedicati al tema dell’esoterismo, che prevede un’affluenza enorme di spettatori e la presenza di ospiti illustri, vi segnaliamo, tra le altre cose, la presentazione, nel pomeriggio di sabato alle ore 18:00, del libro e film Conspiracy Code dello scrittore e regista Mario Cosentino.

Non conosciamo bene la trama della pellicola visto che non è ancora stata resa nota dai produttori, possiamo solo dirvi che si tratta di un thriller sul tema del complotto, del controllo segreto dell’intera società, delle organizzazioni segrete massoniche e della criminalità organizzata.

A pensarci le tematiche di questo libro/film sono un po’ la summa di alcuni degli argomenti che abbiamo trattato negli ultimi mesi, a partire dalle teorie complottiste di Gianluigi Paragone e GangBank (sul fronte “Matteo Renzi” Paragone e Cosentino si trovano sulla stessa lunghezza d’onda), passando per Mafia Capitale, fino alla recensione della pellicola d’oltre oceano Nerve.

Gli attori sono dei semi- professionisti che costituiscono una squadra messa insieme dallo stesso Cosentino, e a questo proposito è doveroso segnalare anche che durante tutta la giornata di sabato, fino alle ore 17:00 prima dell’inizio della conferenza dedicata al libro, la produzione sarà impegnata in un casting per ruoli, comparse e figurazioni.
Nel nostro comunicato stampa troverete tutte le informazioni a riguardo

E se tutto quello che abbiamo detto su Conspiracy Code non vi avesse già abbastanza incuriosito, vi lasciamo con l’inquietante trailer di un film che nulla ha da invidiare alle costose produzioni a stelle e strisce.


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La produzione del film Conspiracy Code ricerca ruoli, fate il Provino?

in Comunicati Stampa by
COMUNICATI_STAMPA

E’ un Casting, la presentazione del nuovo libro del Regista Mario Cosentino, Conspiracy Code, si trasformerà in un grande Provino per aspiranti attori… dove e quando? Sabato 16 Settembre al Parco Leonardo all’interno del Festival Esoterico

La produzione del film Conspiracy Code, ricerca ruoli, figurazioni e comparse, e se foste voi i prossimi?

Dal 15 al 17 Settembre 2017 si svolgerà a Roma, nella splendida cornice di Parco Leonardo il Festival esoterico arriverà alla sua decima edizione.
Il regista Mario Cosentino sarà ospite il 16 Settembre, e dalle ore 18:00 alle 19:00 presenterà prima il suo libro “Conspiracy Code” e poi, dalle 19:00 alle 20:00, l’omonimo film insieme a tutto il cast. in questa occasione dalle ore 10:00 alle 17:00 avranno luogo i casting del film per la ricerca di altre nuove figure:

5 comparse lineamenti asiatici età 16 – 70
15 comparse nord Europa età 16 – 70
30 comparse italiane età 16 – 70 anni
20 bambini diverse etnie età 7 – 14 anni
25 figurazioni speciali età 25 – 50 anni, altezza 1,80 e più
10 figurazioni speciali con tatuaggi uomo-donna età 25 – 40 anni, capelli corti uomo, capelli lunghi donna.

Nel progetto Italia Esoterica saranno presenti circa 300 stand a tema e si prevede un’affluenza di circa 5000 persone al giorno. Per venire incontro ai visitatori l’entrata è assolutamente gratuita.

Ci saranno 2 palchi conferenze. Uno esterno e uno all’interno di una sala di oltre 1000 mq. inoltre ci sarà un’altra sala di oltre 1500 mq dedicata solo a stage e workshop. Sarà disponibile anche una sala dedicata all’incontro con gli autori e una sala armonica.

Dall’11 Ottobre al 27 Novembre inizieranno le riprese del film “Conspiracy Code” a Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze, Signa, Castel Gandolfo (Roma), Circeo (Latina) e Civitavecchia.

Le riprese dell’altro film del regista Mario Cosentino “Abuso di Potere” si svolgeranno dal 10 di Settembre 2017 sino al 15, nelle zone di Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze e provincia

Allora? Venite? Vi aspettiamo!!!


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Gli Stolen Apple presentano Trenches

in La Musica/Pamela Crusco Blog by
Trenches
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

La Band fiorentina presenta il suo album appena pubblicato, Trenches, dodici brani da ascoltare tutti di un fiato

Trenches, un disco, una professione di fede…

Gli Stolen Apple si sono formati ufficialmente nel 2008 ma i componenti, Luca Petrarchi (chitarra, voce) Riccardo Dugini (chitarra, voce), Massimiliano Zatini (basso, tastiera, voce) e Alessandro Pagani (batteria, voce), sono artisticamente ben più maturi.

Non si definiscono, o meglio, restano su un più generico “alterative rock” quando parlano della loro musica, e certamente nell’ ascoltarli non possiamo che ritrovare nel loro sound il grunge, la psichedelia e quei suoni distorti figli di una tradizione che muoveva i suoi passi a cavallo degli anni 80 e 90.
Non temono neppure i paragoni con band come Dinosaur jr o Nirvana, ma ci sorprendono quando parlano dei loro gusti musicali.

Trenches è un viaggio attraverso paesaggi sonori, si ascolta tutto di seguito calandosi nella dimensione onirica che regala, c’è molto “rumore” in una continua lotta con le melodie chiare e penetranti.

Red Line, il brano di apertura, mette subito in chiaro le intenzioni del gruppo, qui ve lo proponiamo in versione live, mentre più avanti troverete la nostra intervista agli Stolen Apple

Abbiamo fatto una chiacchierata molto piacevole con i componenti della Band che si mettono a nudo e, parlando di se stessi, ci preparano all’ascolto di Trenches

Da Falling Grace, il brano che più di tutti esprime il prorompente animo rock degli Stolen Apple, è stato tratto un interessante videoclip…

I brani che vi abbiamo proposto li abbiamo scovati nel loro canale ufficiale di youtube, ma vi consigliamo vivamente di acquistare l’album, e magari poi renderci un feedback per dirci che cosa ne pensate di questa Band.

Intanto, per chi fosse curioso di ascoltarli dal vivo, vi segnaliamo che venerdì 22 Settembre saranno al Titty Twister Club di Firenze

Buon ascolto!!


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Libia, l’Ordine delle Cose, un Film, la Realtà, Bond o Montalbano de noantri?

in Alberto Marolda Blog/Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Super evidenza by
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L’Ordine delle Cose… E’ in questi giorni in proiezione il discusso Film di Segre sulla Libia, sul Sistema Migranti, Lager Hot Spot, e Guardia Costiera Libica, ed è già polemica, forte polemica…

…della serie, noi Italiani vogliamo i risultati, ma poi vogliamo davvero sapere come si ottengono?

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

L’Ordine delle Cose è attuale nel suo racconto, e venato di politica sin nel profondo, è, fra l’altro, appena uscito nelle sale, e già fa discutere parecchio di se, potevamo quindi non andare a vederlo? Poi, una volta fatto, da dove partire per raccontarvi qualcosa sui nostri 007 e sulle loro attività in Libia?
Mmmmm…
Da qui… Dunque seguitemi e ditemi… È più cattivo il funanbolico e fascinoso James Bond che, in una sparatoria più o meno alla pari, ne fa fuori 6 o 7, o è più cattivo un agente segreto funzionario da giacca, cravatta, ed occhiali scuri, Corrado Rinaldi, che dà un ordine che farà ammazzare sicuramente qualcuno, e che poi però, subito dopo, se ne va tranquillamente a mangiare nella sua bella casetta, con la sua bella mogliettina, e con i suoi bravi figlioletti? Ah scordavo, una casa da ricchi ovviamente… quindi dicevamo, chi è il più cattivo?

Ragionateci e poi mi dite…

Perché in fondo è da questo che dobbiamo partire, che devo partire se vi voglio raccontare, e darvi qualche idea, un parere, uno spunto, per decidere se andare a vedere “L’Ordine delle Cose” di Andrea Segre

Allora, da dove partiamo nella nostra analisi? Partiamo sicuramente dal grande pregio di questo film, quello di essere un vero e proprio “Movie just-in-time”, perché i risultati di cui il film parla stanno avvenendo proprio in questi giorni, manco si fossero messi d’accordo sull’uscita del film. È attuale infatti la diminuzione del flusso dei migranti in arrivo dalla Libia, un drastico calo di cui Segre, il regista, sembra proprio volerci spiegare un suo possibile perché.

Non vi preoccupate, non è un film di cronaca giornalistica genere Ilaria Alpi, non vi spunterà la collega Gabanelli di sorpresa a piazzarvi il microfono dai sedili posteriori, qui la fiction c’è, anche se intesa appunto a farvi capire lo stato, l’Ordine delle Cose.

Ricapitoliamo vi faccio un veloce riassunto della situazione in Libia in questo momento… Giusto ad uso dei più distratti… Se vi fosse per caso sfuggito, abbiamo buttato giù Gheddafi, ormai sei anni fa, con la solita pretesa occidentale di imporre la democrazia dall’alto, con l’unico risultato di aver sostituito ad un solo potere, sicuramente scellerato, decine di più o meno piccoli poteri tribali, altrettanto scellerati, che vogliono comandare in accesa competizione fra loro… accesa perché ancora oggi, è meglio girare col Kalashnikov a Tripoli e dintorni, sicuramente più saggio.
Per questo, se una Tribù gestisce quelli che noi chiamiamo elegantemente “Hot Spot“, e che invece sono degli ignobili e zozzi Lager Campi di Concentramento di disperati in fuga verso il Mito Europa, e la Tribù concorrente gestisce la Guardia Costiera, che dovrebbe fermare le barche dei Trafficanti, sequestrarle e riportare i disperati nei Campi della Tribù di cui sopra, che cosa può accadere?

Accade che su 45 segnalazioni della nostra Marina alla Guardia Costiera Libica, su movimenti di barche di Trafficanti, i Tripolini non intervengano mai, sempre con scuse di varia tipologia. Amaro? Inaudito? Inaccettabile? Eppure è quello che accade regolarmente, è per questo infatti che i Migranti arrivano da noi, nessuno li vuole fermare una volta che hanno pagato sottobanco “fifty-fifty” ai Trafficanti, ed alla Tribù che gestisce gli Hot Spot, tutti i soldi necessari per il trasbordo… e perché la Guardia Costiera, i Tripolini, dovrebbero sporcarsi le mani, fare fatica, per riportare indietro la carne da macello ai loro nemici, quelli dell’altra Tribù che non gli paga la Tangente? Per fargli un favore? Perché il cerchio ricominci con gli stessi attori?

Andate ragazzi, andate pure verso l’Italia, noi restiamo in porto, lavorare stanca…

Questa è più o meno la situazione che si trova davanti il nostro 007, Corrado Rinaldi, appena viene depositato nel bollente pentolone Libico, a malapena gestito dall’affaticato Ambasciatore Luigi, l’attore Giuseppe Battiston. Sua la frase che dovrebbe farvi capire, sin da subito, l’andazzo del Film, “Questo non è il solito paese sfigato dell’Africa, qui, il Potere è una cosa seria, ed è Tribale…”

Ed allora il nostro Agente che farà, avendo alle spalle anche i soldi dell’Europa, tanti, ed il Diktat secco del Ministro: “…Rinaldi, lì c’è il rubinetto che regola il flusso e lei lo deve e lo può chiudere, non c’è più tempo, noi siamo il paese che salva le vite umane ma non possiamo continuare a far entrare tutti… “…

Già, che farà, o ha fatto, visto che gli sbarchi sono già diminuiti e la Guardia Costiera Libica ora interviene? Beh, si sa che gli italiani sono pratici, badano al sodo, e sopratutto sono Montalbano e non Bond, per cui il buon Rinaldi, facendo sua la frase del Capo della Guardia Costiera Libica, “…sembra un grande videogioco a guardarlo sui monitor… ed a noi piace giocare, sopratutto se si VINCE qualcosa…”, ed usando i soldoni europei, i risultati li ha portati a casa… i Diritti Umani non troppo però, basterebbe guardare le foto che stanno girando in questi giorni dei Lager Libici, ma a voi tutti, questo, davvero interessa? Le risposte me la darete dopo aver visto il Film, quando mi direte se preferite il Rinaldi/Montalbano o il più classico Bond, il che implica anche i risultati, i morti, e la cena con i figli, vostri o suoi… ma, in fondo, a chi davvero interessa?

P.s.: …e a chi interesserà veramente che quanto predetto al Ministro dal buon Rinaldi riguardo alla fretta nel concludere, si stia già avverando in tutte le città rivierasche libiche?

No, domani è un altro giorno, poi ci penseremo… Ops, ma questo non era un altro film?

Vuoi scaricare il Pampleth del Film con interviste ed altri interessanti goodies?

Clikka qui per aprire il Pamphlet de “L’Ordine delle Cose


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Rinaldi e Terranova visitano il Lager Hot Spot

Dove abbiamo visto questo Film? Ma a Roma, al Cinema Madison perbacco!!!marchio-cinema-madison

Viva i Cinema

indipendenti !!!

Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

in Il Sociale/In Evidenza/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

Il quotidiano Libero pubblica stralci del verbale e tutti a gridare al razzista. Ma…

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Se ne sta parlando tanto ed è bene che se ne parli perché la voce delle donne e di chi sta dalla loro parte non è mai abbastanza incisiva. Stupro. Già la parola mette i brividi, figuriamoci a viverlo. Stupro di gruppo: il peggio del peggio. Se hai anche una sola possibilità di salvarti in una lotta pari (che pari non è mai), quando ti attacca il branco la probabilità di sfuggirgli è a zero.
È quello che è capitato alla turista polacca sulla spiaggia di Rimini e, poco dopo, alla transessuale peruviana nella notte dello scorso 26 agosto.
Di questo orrore ne hanno parlato tutti i giornali, alcuni ne hanno riportato dettagli che sono duri e crudi come pugni nello stomaco. Tra questi il quotidiano Libero, che ha stralciato le dichiarazioni delle vittime dai verbali di denuncia. E tutti a gridare al razzista, fascista, nazista e svariati altri ista, proprio come scrivo di me in calce agli articoli.
Non sono d’accordo.
È l’ottica di chi vede l’azione di Libero sotto la luce razzista a essere distorta. Perché dovrebbe essere razzista uno che riporta fatti, non lancia strali infuocati verso chicchessia, non fa illazioni, non tenta di radunare il KKK. Riporta fatti. Spietati, è vero. Orribili, senza dubbio. Inutili. No.
Perché è ora di spostare questo dannato riflettore sul vero mostro della storia: LO STUPRO.
Lo stupro non ha razza, non ha colore sebbene io un colore glielo attribuisco, ed è il viola. Viola come i lividi dei calci e dei pugni, come le ecchimosi che si formano in una vagina e in un retto violati oltre ogni umana ragione. Viola, appunto. Lo stupro ha il colore viola.
“Che cosa aggiunge a questa storia di orribile cronaca il fatto che l’abbiano trascinata dalla sabbia nell’acqua, e poi ancora nella sabbia, e poi di nuovo girata, e violentata in un altro modo?” si chiede oggi Il Foglio. Aggiunge cruda consapevolezza. Mette a fuoco quello che fino a ieri è stato definito “un fatto spiacevole”, “una ragazzata” e altre definizioni simili: basta leggere il post  del sedicente “mediatore culturale” Abid Jee per comprendere a cosa mi riferisco. Ecco, sono queste chiose superficiali a non rendere giustizia alle vittime. Come ho già scritto, brutto è quando ti becchi un cazzotto, spiacevole è quando il cane ti piscia sul tappeto. Lo stupro è un crimine tra i più efferati.

Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

Fin troppe volte abbiamo assistito a stupri irrisolti, con vittime senza giustizia e colpevoli bellamente impuniti o accarezzati da una pena che li vede liberi dopo poco. Se fossi io, la vittima, lo griderei ai quattro venti quello che mi hanno fatto affinché nessuno possa più ignorarmi, nessuno possa chiudere gli occhi. Né ora né mai più.
Che oggi sia una banda di extracomunitari francamente non m’importa. Io non vedo il marocchino o il nigeriano ma CRIMINALI. Loro, schifosi delinquenti senza colore.
Non è razzismo, questo. E se lo ritenete tale, continuerete voi a fare le differenze, a scavare fossati. Non sono, non devono essere loro i protagonisti, è quello che hanno fatto il focus della storia, ed è per quello che spero con tutta l’anima che siano puniti.
In maniera spietata, proprio come lo stupro che hanno perpetrato.

Simonetta Santamaria, è scrittrice, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”; ama i gatti, i viaggi avventurosi e Stephen King (ma lui non lo sa).
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net
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RENATO ZERO …VSKJI: il volto rinnovato della ZEROFOLLIA

in Eventi/La Musica/Super evidenza by
renato-zero-Zerowskji

Si conclude al Teatro Greco di Taormina lo spettacolare tour di Renato Zero…

Il nostro caro, abituale, “trasformista per vocazione” che, solo per amore, vestirà i panni di un insolito Capostazione termina la sua calda Estate nella Terra di Cronos…

Zerowskji – solo per amore” è l’ultimo progetto live di Renato Zero che il 7 ed il 9 Settembre prossimi sarà portato sul palco del Teatro Greco di Taormina, dopo le date di Roma, Lajatico e Verona.

un articolo di Erika Piscitelli
Un articolo di Erica Piscitelli

Zerowskji… Non si tratta di un concerto, non può essere definito musical e probabilmente la definizione di opera teatrale risulterebbe comunque limitativa. Zerowskji è una scommessa (vinta) tra Renato e Zero e tra Zero e il suo fedele pubblico; è l’occasione di rimettersi in gioco dopo cinquanta anni di carriera, è lo strumento per regalare vesti inedite a quei contenuti e a quei pensieri che da sempre sottendono alla produzione discografica di Renato.

In una stazione dei treni, oltre il tempo e lo spazio, c’è un capostazione – Zerowskji – che lavora instancabilmente per garantire che il flusso della vita prosegua lungo i binari dell’essere, malgrado le reticenze degli uomini, intrappolati dalle dorate reti dell’apparenza, della lussuria e dell’avidità che essi stessi hanno contribuito a tessere.

Tra binari bui e treni mancati, accanto a Adamo e Eva in qualità di rappresentati del genere umano, unitamente a NN, il giovane uomo abbandonato in fasce dai genitori in un vagone dismesso, si muovono Tempo, Amore, Odio, Vita e Morte, alla ricerca dei loro ruoli, smarriti nel vortice di superficialità e inedia che ingoia l’essenza stessa dell’umanità.

Il compito di Zerowsky, allora, è quello di riportare luce tra le ombre dell’esistenza, conducendo ogni personaggio sulla soglia della propria essenza, consentendo loro di ricostruire gli equilibri perduti affinchè il disegno della vita, possa ritrovare i suoi stessi contorni: così Tempo svestirà i panni del nemico delle possibilità, diventando piuttosto il baluardo delle opportunità, Amore ritroverà la forza di bastare a sé stesso, arginando la spudoratezza di Odio, Morte si spoglierà dei suoi abiti lugubri e riscoprirà la sua attitudine ad essere naturale e dolce prosecuzione della Vita e non negazione della stessa; NN, infine, verrà condotto sulla soglia della sua felicità, riscoprendo dentro se stesso la forza della speranza e la consolazione di comprendere che la sua solitudine è soltanto lo strumento per affermare la propria meravigliosa unicità.

Un progetto incredibilmente ampio, dunque, che con innegabile delicatezza conduce lo spettatore a riproporsi gli eterni interrogativi sul significato della vita e della sua effimera mutevolezza. Al termine dello spettacolo (della durata di circa tre ore) difficilmente si saranno trovate risposte, ma di certo sarà stato donato al pubblico un momento di profonda riflessione e, magari, uno stimolo a cercare ogni giorno un motivo per abbracciare il cambiamento quale fonte inesauribile di crescita e bellezza.

Chi scrive ha avuto la fortuna di assistere allo spettacolo già tre volte e, unitamente al fatto che vanta una ”militanza” di 14 anni nell’universo zerofolle, osa invitare i sorcini di Renato ad affacciarsi all’uscio di questa nuova esperienza con la mente aperta e sgombra da mendaci aspettative: c’è uno Zero diverso su quel palco. Non nuovo, in quanto i temi trattati nel corso dell’opera sono già ampiamente presenti nella sua produzione musicale, ma indubbiamente rinnovato. Mancano i grandi classici, mancano le canzoni da cantare a squarciagola con il microfono rivolto verso la platea, mancano anche gli ampi dialoghi tra una canzone e l’altra; non ci saranno cambi d’abito, in omaggio alla più genuina tradizione teatrale che vuole l’abito come segno di caratterizzazione del personaggio, non ci sarà spazio per l’improvvisazione, poiché c’è un’opera da portare a termine, che pretende il rispetto dei tempi e dei ruoli degli attori.

Eppure su quel palco ci sarà un Renato genuino, autentico, forte della sua innata capacità di veicolare la sua personalità attraverso ogni articolazione dell’arte; ci sarà un artista coraggioso, che dopo 50 anni di militanza ancora assapora il gusto della libertà di cambiare direzione alla sua musica, affidandola a un’orchestra (quella della Franciacorta) e a un coro di stimabili, giovani professionisti di talento; ci sarà un uomo consapevole delle proprie emozioni al punto da decidere di affidare il seme delle stesse agli spettatori, invitandoli a dubitare, sconcertarsi, stupirsi per poi rendersi conto che, in fondo, sono stati soltanto e nuovamente catturati dalla zero follia.

Dunque in bocca al lupo Zero… in bocca al lupo Renato: la Sicilia intera, senza scordare il bel palcoscenico di Taormina, aspettano il loro appassionato Capostazione!

Fotografia di copertina di Barbara Rea, grazie!!

Quando? Domani sera!!!


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