Il Futuro? Solidale…

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settembre 2017

Grande successo e tanti consensi per Fashion Gold Party

in Anna Lamonaca Blog/Eventi by
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A Villa Domi si conclude la IV edizione dell’evento ideato da Moda Gold

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Grande successo e tanti consensi per la quarta edizione del Fashion Gold Party, un evento in grande stile, ideato ed organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda Gold, agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si è svolto in una location davvero magica e suggestiva, Villa Domi, ai Colli Aminei, una dimora prestigiosa, costruita alla fine del 700, e impreziosita da tante opere d’arte di Francesco Jerace ed oggi adibita ad ospitare qualsiasi tipo di manifestazione. Una kermesse che ha coniugato l’informazione con la moda, il fashion, la musica e le bellissime auto di lusso di Luxury Cars and Yachts, auto e barche per tutti gli eventi speciali. Una serata raffinata e di classe, che ha visto protagonisti in passerella vari professionisti nel settore della moda e del mondo dello spettacolo: stilisti, giornalisti, fotografi, fashion blogger, modelli, modelle e tanti ospiti dello star system nazionale. Il Fashion Gold Party si è articolato in due momenti presentati in maniera professionale e briosa, da Roberta Scardola, attrice, conduttrice, ballerina: prima il Momento Moda, Musica e Premiazioni, e poi l’esclusivo party dedicato al compleanno del testimonial di Moda Gold, Nicola Coletta, con tante prelibatezze di Villa Domi, la cioccolateria Todisco , torta e brindisi augurale offerto dalla Cantina Ferraro di Anna Ferraro. Il modello e attore napoletano, per festeggiare i suoi primi 24 anni, ha organizzato davvero una bella festa all’insegna della bellezza, del divertimento e dell’allegria, a cui ha invitato amici, parenti, addetti ai lavori e personaggi del mondo dello spettacolo. Nel corso della serata abbiamo visto gli abiti belli ed esclusivi di Riccardo Cappelli, la moda fashion di Massimo Orsini Couture, gli abiti da sposa di Veronica Guerra, gli abiti maschili, eleganti e raffinati, di Ottavio Nuccio Gala e i capi di moda maschile di Raffinerie. E poi Flash Moda di Roberta Moretti e la sua stupenda maglieria con i capi realizzati interamente a mano, il marchio Trik bijoux, che vuol far sentire una donna più femminile possibile e a suo agio in qualsiasi tipo di occasione grazie alle sue personalizzazioni, Montoro abbigliamento – Pompei. Molto apprezzato e coinvolgente il momento dedicato ai riconoscimento con l’assegnazione dei premi Fashion Gold ad artisti che si sono distinti nei vari settori artistici: Nancy Coppola, cantante e attrice, star del momento, molto richiesta e apprezzata, per la tenacia e la forza che le hanno consentito di diventare la numero uno nel mondo neomelodico e che le hanno aperto le porte della televisione de del cinema, Antonella Morea, attrice di teatro di chiara fama, con al suo attivo tanti spettacoli, per la sua professionalità e la sua costante e preziosa presenza nel mondo dello spettacolo, Antonella Prisco, la Mariella Altieri di Un posto al sole, rivelazione dell’anno, per la sua bravura, la sua simpatia e la sua verve comunicativa, Tiziana De Giacomo per i suoi ruoli sempre più intensi e di spessore sia a teatro che al cinema e in televisione, Mario Ermito, la nuova promessa delle fiction italiane e del cinema, come volto emergente, Nando Moscariello, fondatore di Vivi la Vita, prima società di casting e di Action Academy, Accademia di alta formazione in recitazione, creatività e produzione, per le sue brillanti intuizioni nel campo della comunicazione, Roberta Scardola, attrice, conduttrice, doppiatrice e ballerina, per il suo essere artista a 360 gradi, l’agente di moda Robert Huober per il suo impegno e la sua passione nel mondo della moda. la giornalista Lorella Ridenti, direttore del settimanale Ora, per la sua determinazione e il suo piglio autorevole nella realizzazione di un ottimo giornale e direttamente da Made in Sud Peppe Laudato & Rosaria Miele per la loro comicità e per le esilaranti gag create per il programma televisivo Made in Sud e non solo. Peppe Laudato ha presentato l’Associazione Massimo Borrelli Onlus, Voglio il Massimo, che si pone due obiettivi: sovvenzionare la ricerca e aiutare materialmente le aziende ospedaliere del nostro territorio, al fine di garantire dignità e supporto psicologico oltre che fisico al paziente oncologico e alle famiglie degli ammalati. Un progetto che nasce dal dolore per la perdita di Massimo Borrelli e dal suo desiderio di volersi prodigare per gli altri, per tutti coloro che in futuro si sareb-bero potuti trovare nella sua medesima situazione. Il premio è personalizzato e realizzato interamente a mano dagli artigiani di Vietri sul Mare. Gli intermezzi musicali sono stati affidati al vincitore di Tu Sì Que Vales, Edson D’Alessandro e al nuovo gruppo emergente dei Free Love. Il make up è stato curato dalla napoletana Stefania Marra, ancora Xenon Group, parrucchiere uomo, Fashion Mix I Parruc-chieri, parrucchiere donna presente nel settore dell’hair style femminile dal 1996, Giacomo Alberto – Visagista e Ferdy’s Hair Style di Ferdinando Sorrentino. L’allestimento della Villa è stato curato da Finesse di Giuliana Langellotto, che svolge questo lavoro con tanta pass¬ione e professionali¬tà per la realizzazi¬one di eventi unici ed esclusivi, la grafica è stata ideata dal noto fumettista e vignettista Ciro Scialò. Al termine tutti all’aperto, nello splendido giardino per il compleanno di Nicola Coletta, vestito per l’occasione da Ottavio Nuccio Gala che, nell’anteprima cocktail ha curato anche il look dei modelli. Nicola, nonostante la sua giovane età, appena 24 anni, ha alle spalle già un notevole curriculum fatto di sfilate, concorsi, shooting, spot pubblicitari, video musicali e apparizioni in diversi film, sta studiando, a Roma, all’Action Academy di Nando Moscariello e Maria Grazia Cucinotta ed è testimonial di vari eventi wedding sposi. Per la loro professionalità e passione e sinergia è stata premiata anche la famiglia Inpagliazzo del Sorriso Resort e Ristorante Oasis di Ischia e ha ritirato la Direttrice Marketing Luana Pezzuto. Premiato per il frutto di un lavoro costante e attento in direzione della qualità Assoluta il Direttore delle Axidie di Vico Equense Massimo Santangelo; per le sue brillanti intuizioni nel campo della comunicazione. Un magnifico Party con il taglio della torta, il brindisi augurale e un gran buffet a base di cioccolato offerto da Todisco e la degustazione dei Vini delle Cantine Ferraro. Tanti gli intervenuti tra cui Annamaria Ghedina, direttore de Lo Strillo, Francesco Russo, direttore de La Gazzetta dello Spettacolo, i giornalisti Giuseppe Cossentino, Sante Cossentino, Mariapia Della Valle, Maria Consiglia Izzo, Grazia Guarino, Benedetta De Luca, Nicola Garofano, Davide Guida, Ida Piccolo, Mario Barone e Lorenza Licenziati di Anteprima Tv, Armando Sanchez, i perfetti padroni di casa Mimmo Contessa e la bellissima Marianna Mercurio, attrice e cantante, Fiorella Vitiello, Mina Moscariello Antonia Messina, Giancarlo Del Vecchio, Lina La Mura, fashion blogger, referente di zona di Miss Italia e curatrice della rubrica Lina’s Style, Gennaro Lillio, Gerardo Russo, Alessio Menna, l’attrice Ilaria Iannuzzi l’attore Nunzio Bellino, i fotografi Tommy Savarese, Angillotti, Maiello, Maurek Poggiante, Umberto Raia e tanti altri.


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F1 Gran Premio di Singapore: un Pasticciaccio, ma non è colpa di Verstappen!!

in Alberto Marolda Blog/Dirette Tv/F1 Sport/Super evidenza by
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F1… 1,2,3 Pronti Via!! Centro metri e Vettel fuori con Hamilton in testa, non poteva andare peggio la partenza del Gp di Singapore…

F1 …ma per favore, che non si dica che è stata colpa di Verstappen, ci piace molto Raikkonen, ma questa volta i due ferraristi l’hanno incastrato!!!

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

F1 La gara poi continua ma ormai non c’è più scampo, è un’altra cavalcata di Hamilton verso la vittoria e, diciamo noi, verso il Campionato!

Diretta e commento…

Per il resto è una gara da comprimari, Hulkenberg alla ricerca del primo podio in carriera dopo 129 GP senza mai esserci riuscito nemmeno per caso, Sainz e Perez in accanito duello, poi Ocon, Stroll, bello anche ad esempio il duello di Palmer e Vandoorne intorno al 30° giro…

Il trentottesimo giro vede Hamilton in grande vantaggio, a divertirsi a rivaleggiare con Ricciardo sui giri veloci con la tecnica di alternanza veloce – gestione, uno a testa con la Red Bull, quando di colpo Ericsson carambola contro il muro in testa coda, e via, riparte per l’ennesima volta la Safety Car, che però, alla ripresa vede la situazione restare la stessa di prima…

Hamilton è solo… 23 giri alla fine non cambieranno nulla… solo giri più veloci in rivalità fra Hamilton e Ricciardo… grande noia…

Interessante però il duello Sainz – Perez, dietro Bottas, della serie piccoli bambini crescono tirandosi spintonate…

Ah… Bottas? Boh… Non pervenuto, si è trovato in mano il terzo posto quasi senza fare nulla, salvo poi, dai e dai, approfittando del deterioramento delle gomme di Ricciardo avvicinarlo sempre di più… siamo ai quattro minuti dalla fine…

Tre minuti dalla fine… Bottas si sveglia finalmente dal torpore e decide di tentarci su Ricciardo… due secondi fra i due… ma a Ricciardo l’hanno detto? Hamilton, nel frattempo si chiede se ci siano ormai altri piloti sul circuito… corre da solo…

Sono le 16,05… bah, 06 perché si sbagliano nel conteggio, ma minuto o altro minuto, Hamilton VINCE!!!

PECCATO… poteva essere una bella serata Ferrari, è stata una triste giornata invece… forse qualcuno dovrebbe capire meglio cosa è veramente accaduto senza dare la colpa al ragazzino…

Una appassionata nota per lo sfortunato Alonzo, che dopo una partenza fantastica, nella prima curva in terza posizione, viene speronato da Kimi e Verstappen ormai senza controllo dopo l’incidente… risultato tre giri lenti con l’auto danneggiata e poi il triste ritiro… state sicuri però, il “vecchio” Fernando Alonso “is still alive”!!!

Ah, post scriptum, a rivederlo, il filotto Vettel – Raikkonen – Verstappen, a rivederlo al rallentatore meglio, sembra quasi una manovra preparata dalle due Ferrari per chiudere la Red Bull, e trovarsi alla prima curva loro due, primo e secondo, con Verstappen arrabbiato e sconfitto terzo… non sarà cosi, si parla di decimi di secondo e sfido chiunque, ma l’impressione dalle immagini rallentate, è quella… forse qualcuno sta spingendo troppo psicologicamente sui due piloti ferraristi… Maurizio Arrivabene? Marchionne? Chissà…

Ora cosa fate? Andiamo a giocare a Biliardo, và… è più divertente fare filotto…

Alla prossima!

Classifica finale del GP di Singapore:

Hamilton

Ricciardo, a 4 secondi

Bottas, ad 8 secondi

Sainz

Perez

Palmer

Vandoorne

GrosJean

Ocon

Anche Duccio Forzano per i trent’anni di carriera di Claudio e Diana

in Comunicati Stampa by
COMUNICATI_STAMPA

A ottobre, a Salerno verrà presentato il nuovo videoclip di Claudio e Diana in “’O surdato ‘nnamurato” con la regia di Duccio Forzano e l’artista ballerina Simona Atzori

9 settembre 2017 – Claudio e Diana festeggeranno i primi 30 anni di carriera dedicati totalmente alla musica, e lo faranno in gran stile: con una festa in teatro ricca di ospiti, di amici, di musica ovviamente. In quest’occasione presenteranno il loro nuovo video, con il quale “accarezzeranno” il tema della pace, con il regista Duccio Forzano alla guida del progetto visivo della loro rivisitazione di “O surdato ‘nnamurato”, brano del 1915 di Califano-Cannio che nella magnifica Anna Magnani in La Sciantosa, trovò una struggente interpretazione, oltre che fama universale. Reduce da quattro Sanremo, Che Tempo Che Fa, Vieni Via Con Me, Stasera Pago Io di Fiorello, Verissimo, Duccio ha guidato questa eterna storia d’amore sussurrata dalle parole di Diana Ronca e musicata da Claudio De Bartolomeis con Massimiliano Essolito e Pasquale Faggiano, interpretata dagli attori Antonino Masilotti e Letizia D’Angelo, e danzata dalla splendida artista e ballerina Simona Atzori, che, con Beatrice Mazzola e MariaCristina Paolini, ha già emozionato tutto il set che si è concluso ieri.
«Ci siamo innamorati di Duccio e Simona prima ancora di conoscerli, e grazie al nostro programma radiofonico» raccontano i due artisti campani. Nel corso della serata dei festeggiamenti, prevista a Salerno per fine ottobre, Claudio e Diana presenteranno anche la loro biografia scritta dal giornalista Luigi Coppola che racconta loro aneddoti di vita e di lavoro, ripercorrendo la crescita del duo a partire dagli anni ’80 sino ad oggi, in cui si sono affermati ormai anche grazie alla loro passione per i classici napoletani, rivalutati nel loro immenso repertorio, più volte presentati in programmi televisivi ultimo dei quali Il Maurizio Costanzo Show.
Per seguire tutti gli aggiornamenti in diretta, il backstage, le anticipazioni sull’evento e il videoclip musicale, è possibile seguire gli artisti sulla loro pagina Facebook: Claudio e Diana.

Claudio e Diana
info@claudioediana.it
089898130
+39 3287613381
+39 3404154767
fb: Claudio e Diana // Posteggia Napoletana di Claudio e Diana

Per tutto il materiale audio-visivo necessario alla comunicazione, richiediamo cortesemente di contattarci ai recapiti succitati per poterle inviare materiale idoneo, grazie mille per la collaborazione.

Ludovica La Rocca
ludovicalarocca@gmail.com
+39 3409066128
—–

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Conspiracy Code: un libro, un film

in Pamela Crusco Blog/Pepsi e Popcorn Blog by
Conspiracy code
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

Di Conspiracy Code, il suo nuovo libro, ce ne parla Il regista Mario Cosentino sabato 16 Settembre a Parco Leonardo

Appuntamento con il mistero per i nostri lettori venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre presso gli stand di Esoterika 2017, la decima edizione del Festival dell’esoterismo che si terrà a Parco Leonardo a Fiumicino.

All’interno del Festival, con l’allestimento di trecento stand dedicati al tema dell’esoterismo, che prevede un’affluenza enorme di spettatori e la presenza di ospiti illustri, vi segnaliamo, tra le altre cose, la presentazione, nel pomeriggio di sabato alle ore 18:00, del libro e film Conspiracy Code dello scrittore e regista Mario Cosentino.

Non conosciamo bene la trama della pellicola visto che non è ancora stata resa nota dai produttori, possiamo solo dirvi che si tratta di un thriller sul tema del complotto, del controllo segreto dell’intera società, delle organizzazioni segrete massoniche e della criminalità organizzata.

A pensarci le tematiche di questo libro/film sono un po’ la summa di alcuni degli argomenti che abbiamo trattato negli ultimi mesi, a partire dalle teorie complottiste di Gianluigi Paragone e GangBank (sul fronte “Matteo Renzi” Paragone e Cosentino si trovano sulla stessa lunghezza d’onda), passando per Mafia Capitale, fino alla recensione della pellicola d’oltre oceano Nerve.

Gli attori sono dei semi- professionisti che costituiscono una squadra messa insieme dallo stesso Cosentino, e a questo proposito è doveroso segnalare anche che durante tutta la giornata di sabato, fino alle ore 17:00 prima dell’inizio della conferenza dedicata al libro, la produzione sarà impegnata in un casting per ruoli, comparse e figurazioni.
Nel nostro comunicato stampa troverete tutte le informazioni a riguardo

E se tutto quello che abbiamo detto su Conspiracy Code non vi avesse già abbastanza incuriosito, vi lasciamo con l’inquietante trailer di un film che nulla ha da invidiare alle costose produzioni a stelle e strisce.


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La produzione del film Conspiracy Code ricerca ruoli, fate il Provino?

in Comunicati Stampa by
COMUNICATI_STAMPA

E’ un Casting, la presentazione del nuovo libro del Regista Mario Cosentino, Conspiracy Code, si trasformerà in un grande Provino per aspiranti attori… dove e quando? Sabato 16 Settembre al Parco Leonardo all’interno del Festival Esoterico

La produzione del film Conspiracy Code, ricerca ruoli, figurazioni e comparse, e se foste voi i prossimi?

Dal 15 al 17 Settembre 2017 si svolgerà a Roma, nella splendida cornice di Parco Leonardo il Festival esoterico arriverà alla sua decima edizione.
Il regista Mario Cosentino sarà ospite il 16 Settembre, e dalle ore 18:00 alle 19:00 presenterà prima il suo libro “Conspiracy Code” e poi, dalle 19:00 alle 20:00, l’omonimo film insieme a tutto il cast. in questa occasione dalle ore 10:00 alle 17:00 avranno luogo i casting del film per la ricerca di altre nuove figure:

5 comparse lineamenti asiatici età 16 – 70
15 comparse nord Europa età 16 – 70
30 comparse italiane età 16 – 70 anni
20 bambini diverse etnie età 7 – 14 anni
25 figurazioni speciali età 25 – 50 anni, altezza 1,80 e più
10 figurazioni speciali con tatuaggi uomo-donna età 25 – 40 anni, capelli corti uomo, capelli lunghi donna.

Nel progetto Italia Esoterica saranno presenti circa 300 stand a tema e si prevede un’affluenza di circa 5000 persone al giorno. Per venire incontro ai visitatori l’entrata è assolutamente gratuita.

Ci saranno 2 palchi conferenze. Uno esterno e uno all’interno di una sala di oltre 1000 mq. inoltre ci sarà un’altra sala di oltre 1500 mq dedicata solo a stage e workshop. Sarà disponibile anche una sala dedicata all’incontro con gli autori e una sala armonica.

Dall’11 Ottobre al 27 Novembre inizieranno le riprese del film “Conspiracy Code” a Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze, Signa, Castel Gandolfo (Roma), Circeo (Latina) e Civitavecchia.

Le riprese dell’altro film del regista Mario Cosentino “Abuso di Potere” si svolgeranno dal 10 di Settembre 2017 sino al 15, nelle zone di Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze e provincia

Allora? Venite? Vi aspettiamo!!!


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Gli Stolen Apple presentano Trenches

in La Musica/Pamela Crusco Blog by
Trenches
Testo alternativo
Un articolo di Pamela Crusco

La Band fiorentina presenta il suo album appena pubblicato, Trenches, dodici brani da ascoltare tutti di un fiato

Trenches, un disco, una professione di fede…

Gli Stolen Apple si sono formati ufficialmente nel 2008 ma i componenti, Luca Petrarchi (chitarra, voce) Riccardo Dugini (chitarra, voce), Massimiliano Zatini (basso, tastiera, voce) e Alessandro Pagani (batteria, voce), sono artisticamente ben più maturi.

Non si definiscono, o meglio, restano su un più generico “alterative rock” quando parlano della loro musica, e certamente nell’ ascoltarli non possiamo che ritrovare nel loro sound il grunge, la psichedelia e quei suoni distorti figli di una tradizione che muoveva i suoi passi a cavallo degli anni 80 e 90.
Non temono neppure i paragoni con band come Dinosaur jr o Nirvana, ma ci sorprendono quando parlano dei loro gusti musicali.

Trenches è un viaggio attraverso paesaggi sonori, si ascolta tutto di seguito calandosi nella dimensione onirica che regala, c’è molto “rumore” in una continua lotta con le melodie chiare e penetranti.

Red Line, il brano di apertura, mette subito in chiaro le intenzioni del gruppo, qui ve lo proponiamo in versione live, mentre più avanti troverete la nostra intervista agli Stolen Apple

Abbiamo fatto una chiacchierata molto piacevole con i componenti della Band che si mettono a nudo e, parlando di se stessi, ci preparano all’ascolto di Trenches

Da Falling Grace, il brano che più di tutti esprime il prorompente animo rock degli Stolen Apple, è stato tratto un interessante videoclip…

I brani che vi abbiamo proposto li abbiamo scovati nel loro canale ufficiale di youtube, ma vi consigliamo vivamente di acquistare l’album, e magari poi renderci un feedback per dirci che cosa ne pensate di questa Band.

Intanto, per chi fosse curioso di ascoltarli dal vivo, vi segnaliamo che venerdì 22 Settembre saranno al Titty Twister Club di Firenze

Buon ascolto!!


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Libia, l’Ordine delle Cose, un Film, la Realtà, Bond o Montalbano de noantri?

in Alberto Marolda Blog/Il Cinema/Pepsi e Popcorn Blog/Super evidenza by
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L’Ordine delle Cose… E’ in questi giorni in proiezione il discusso Film di Segre sulla Libia, sul Sistema Migranti, Lager Hot Spot, e Guardia Costiera Libica, ed è già polemica, forte polemica…

…della serie, noi Italiani vogliamo i risultati, ma poi vogliamo davvero sapere come si ottengono?

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

L’Ordine delle Cose è attuale nel suo racconto, e venato di politica sin nel profondo, è, fra l’altro, appena uscito nelle sale, e già fa discutere parecchio di se, potevamo quindi non andare a vederlo? Poi, una volta fatto, da dove partire per raccontarvi qualcosa sui nostri 007 e sulle loro attività in Libia?
Mmmmm…
Da qui… Dunque seguitemi e ditemi… È più cattivo il funanbolico e fascinoso James Bond che, in una sparatoria più o meno alla pari, ne fa fuori 6 o 7, o è più cattivo un agente segreto funzionario da giacca, cravatta, ed occhiali scuri, Corrado Rinaldi, che dà un ordine che farà ammazzare sicuramente qualcuno, e che poi però, subito dopo, se ne va tranquillamente a mangiare nella sua bella casetta, con la sua bella mogliettina, e con i suoi bravi figlioletti? Ah scordavo, una casa da ricchi ovviamente… quindi dicevamo, chi è il più cattivo?

Ragionateci e poi mi dite…

Perché in fondo è da questo che dobbiamo partire, che devo partire se vi voglio raccontare, e darvi qualche idea, un parere, uno spunto, per decidere se andare a vedere “L’Ordine delle Cose” di Andrea Segre

Allora, da dove partiamo nella nostra analisi? Partiamo sicuramente dal grande pregio di questo film, quello di essere un vero e proprio “Movie just-in-time”, perché i risultati di cui il film parla stanno avvenendo proprio in questi giorni, manco si fossero messi d’accordo sull’uscita del film. È attuale infatti la diminuzione del flusso dei migranti in arrivo dalla Libia, un drastico calo di cui Segre, il regista, sembra proprio volerci spiegare un suo possibile perché.

Non vi preoccupate, non è un film di cronaca giornalistica genere Ilaria Alpi, non vi spunterà la collega Gabanelli di sorpresa a piazzarvi il microfono dai sedili posteriori, qui la fiction c’è, anche se intesa appunto a farvi capire lo stato, l’Ordine delle Cose.

Ricapitoliamo vi faccio un veloce riassunto della situazione in Libia in questo momento… Giusto ad uso dei più distratti… Se vi fosse per caso sfuggito, abbiamo buttato giù Gheddafi, ormai sei anni fa, con la solita pretesa occidentale di imporre la democrazia dall’alto, con l’unico risultato di aver sostituito ad un solo potere, sicuramente scellerato, decine di più o meno piccoli poteri tribali, altrettanto scellerati, che vogliono comandare in accesa competizione fra loro… accesa perché ancora oggi, è meglio girare col Kalashnikov a Tripoli e dintorni, sicuramente più saggio.
Per questo, se una Tribù gestisce quelli che noi chiamiamo elegantemente “Hot Spot“, e che invece sono degli ignobili e zozzi Lager Campi di Concentramento di disperati in fuga verso il Mito Europa, e la Tribù concorrente gestisce la Guardia Costiera, che dovrebbe fermare le barche dei Trafficanti, sequestrarle e riportare i disperati nei Campi della Tribù di cui sopra, che cosa può accadere?

Accade che su 45 segnalazioni della nostra Marina alla Guardia Costiera Libica, su movimenti di barche di Trafficanti, i Tripolini non intervengano mai, sempre con scuse di varia tipologia. Amaro? Inaudito? Inaccettabile? Eppure è quello che accade regolarmente, è per questo infatti che i Migranti arrivano da noi, nessuno li vuole fermare una volta che hanno pagato sottobanco “fifty-fifty” ai Trafficanti, ed alla Tribù che gestisce gli Hot Spot, tutti i soldi necessari per il trasbordo… e perché la Guardia Costiera, i Tripolini, dovrebbero sporcarsi le mani, fare fatica, per riportare indietro la carne da macello ai loro nemici, quelli dell’altra Tribù che non gli paga la Tangente? Per fargli un favore? Perché il cerchio ricominci con gli stessi attori?

Andate ragazzi, andate pure verso l’Italia, noi restiamo in porto, lavorare stanca…

Questa è più o meno la situazione che si trova davanti il nostro 007, Corrado Rinaldi, appena viene depositato nel bollente pentolone Libico, a malapena gestito dall’affaticato Ambasciatore Luigi, l’attore Giuseppe Battiston. Sua la frase che dovrebbe farvi capire, sin da subito, l’andazzo del Film, “Questo non è il solito paese sfigato dell’Africa, qui, il Potere è una cosa seria, ed è Tribale…”

Ed allora il nostro Agente che farà, avendo alle spalle anche i soldi dell’Europa, tanti, ed il Diktat secco del Ministro: “…Rinaldi, lì c’è il rubinetto che regola il flusso e lei lo deve e lo può chiudere, non c’è più tempo, noi siamo il paese che salva le vite umane ma non possiamo continuare a far entrare tutti… “…

Già, che farà, o ha fatto, visto che gli sbarchi sono già diminuiti e la Guardia Costiera Libica ora interviene? Beh, si sa che gli italiani sono pratici, badano al sodo, e sopratutto sono Montalbano e non Bond, per cui il buon Rinaldi, facendo sua la frase del Capo della Guardia Costiera Libica, “…sembra un grande videogioco a guardarlo sui monitor… ed a noi piace giocare, sopratutto se si VINCE qualcosa…”, ed usando i soldoni europei, i risultati li ha portati a casa… i Diritti Umani non troppo però, basterebbe guardare le foto che stanno girando in questi giorni dei Lager Libici, ma a voi tutti, questo, davvero interessa? Le risposte me la darete dopo aver visto il Film, quando mi direte se preferite il Rinaldi/Montalbano o il più classico Bond, il che implica anche i risultati, i morti, e la cena con i figli, vostri o suoi… ma, in fondo, a chi davvero interessa?

P.s.: …e a chi interesserà veramente che quanto predetto al Ministro dal buon Rinaldi riguardo alla fretta nel concludere, si stia già avverando in tutte le città rivierasche libiche?

No, domani è un altro giorno, poi ci penseremo… Ops, ma questo non era un altro film?

Vuoi scaricare il Pampleth del Film con interviste ed altri interessanti goodies?

Clikka qui per aprire il Pamphlet de “L’Ordine delle Cose


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Rinaldi e Terranova visitano il Lager Hot Spot

Dove abbiamo visto questo Film? Ma a Roma, al Cinema Madison perbacco!!!marchio-cinema-madison

Viva i Cinema

indipendenti !!!

Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

in Il Sociale/In Evidenza/Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

Il quotidiano Libero pubblica stralci del verbale e tutti a gridare al razzista. Ma…

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Se ne sta parlando tanto ed è bene che se ne parli perché la voce delle donne e di chi sta dalla loro parte non è mai abbastanza incisiva. Stupro. Già la parola mette i brividi, figuriamoci a viverlo. Stupro di gruppo: il peggio del peggio. Se hai anche una sola possibilità di salvarti in una lotta pari (che pari non è mai), quando ti attacca il branco la probabilità di sfuggirgli è a zero.
È quello che è capitato alla turista polacca sulla spiaggia di Rimini e, poco dopo, alla transessuale peruviana nella notte dello scorso 26 agosto.
Di questo orrore ne hanno parlato tutti i giornali, alcuni ne hanno riportato dettagli che sono duri e crudi come pugni nello stomaco. Tra questi il quotidiano Libero, che ha stralciato le dichiarazioni delle vittime dai verbali di denuncia. E tutti a gridare al razzista, fascista, nazista e svariati altri ista, proprio come scrivo di me in calce agli articoli.
Non sono d’accordo.
È l’ottica di chi vede l’azione di Libero sotto la luce razzista a essere distorta. Perché dovrebbe essere razzista uno che riporta fatti, non lancia strali infuocati verso chicchessia, non fa illazioni, non tenta di radunare il KKK. Riporta fatti. Spietati, è vero. Orribili, senza dubbio. Inutili. No.
Perché è ora di spostare questo dannato riflettore sul vero mostro della storia: LO STUPRO.
Lo stupro non ha razza, non ha colore sebbene io un colore glielo attribuisco, ed è il viola. Viola come i lividi dei calci e dei pugni, come le ecchimosi che si formano in una vagina e in un retto violati oltre ogni umana ragione. Viola, appunto. Lo stupro ha il colore viola.
“Che cosa aggiunge a questa storia di orribile cronaca il fatto che l’abbiano trascinata dalla sabbia nell’acqua, e poi ancora nella sabbia, e poi di nuovo girata, e violentata in un altro modo?” si chiede oggi Il Foglio. Aggiunge cruda consapevolezza. Mette a fuoco quello che fino a ieri è stato definito “un fatto spiacevole”, “una ragazzata” e altre definizioni simili: basta leggere il post  del sedicente “mediatore culturale” Abid Jee per comprendere a cosa mi riferisco. Ecco, sono queste chiose superficiali a non rendere giustizia alle vittime. Come ho già scritto, brutto è quando ti becchi un cazzotto, spiacevole è quando il cane ti piscia sul tappeto. Lo stupro è un crimine tra i più efferati.

Lo stupro non ha pelle né colore. O forse sì

Fin troppe volte abbiamo assistito a stupri irrisolti, con vittime senza giustizia e colpevoli bellamente impuniti o accarezzati da una pena che li vede liberi dopo poco. Se fossi io, la vittima, lo griderei ai quattro venti quello che mi hanno fatto affinché nessuno possa più ignorarmi, nessuno possa chiudere gli occhi. Né ora né mai più.
Che oggi sia una banda di extracomunitari francamente non m’importa. Io non vedo il marocchino o il nigeriano ma CRIMINALI. Loro, schifosi delinquenti senza colore.
Non è razzismo, questo. E se lo ritenete tale, continuerete voi a fare le differenze, a scavare fossati. Non sono, non devono essere loro i protagonisti, è quello che hanno fatto il focus della storia, ed è per quello che spero con tutta l’anima che siano puniti.
In maniera spietata, proprio come lo stupro che hanno perpetrato.

Simonetta Santamaria, è scrittrice, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”; ama i gatti, i viaggi avventurosi e Stephen King (ma lui non lo sa).
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net
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RENATO ZERO …VSKJI: il volto rinnovato della ZEROFOLLIA

in Eventi/La Musica/Super evidenza by
renato-zero-Zerowskji

Si conclude al Teatro Greco di Taormina lo spettacolare tour di Renato Zero…

Il nostro caro, abituale, “trasformista per vocazione” che, solo per amore, vestirà i panni di un insolito Capostazione termina la sua calda Estate nella Terra di Cronos…

Zerowskji – solo per amore” è l’ultimo progetto live di Renato Zero che il 7 ed il 9 Settembre prossimi sarà portato sul palco del Teatro Greco di Taormina, dopo le date di Roma, Lajatico e Verona.

un articolo di Erika Piscitelli
Un articolo di Erica Piscitelli

Zerowskji… Non si tratta di un concerto, non può essere definito musical e probabilmente la definizione di opera teatrale risulterebbe comunque limitativa. Zerowskji è una scommessa (vinta) tra Renato e Zero e tra Zero e il suo fedele pubblico; è l’occasione di rimettersi in gioco dopo cinquanta anni di carriera, è lo strumento per regalare vesti inedite a quei contenuti e a quei pensieri che da sempre sottendono alla produzione discografica di Renato.

In una stazione dei treni, oltre il tempo e lo spazio, c’è un capostazione – Zerowskji – che lavora instancabilmente per garantire che il flusso della vita prosegua lungo i binari dell’essere, malgrado le reticenze degli uomini, intrappolati dalle dorate reti dell’apparenza, della lussuria e dell’avidità che essi stessi hanno contribuito a tessere.

Tra binari bui e treni mancati, accanto a Adamo e Eva in qualità di rappresentati del genere umano, unitamente a NN, il giovane uomo abbandonato in fasce dai genitori in un vagone dismesso, si muovono Tempo, Amore, Odio, Vita e Morte, alla ricerca dei loro ruoli, smarriti nel vortice di superficialità e inedia che ingoia l’essenza stessa dell’umanità.

Il compito di Zerowsky, allora, è quello di riportare luce tra le ombre dell’esistenza, conducendo ogni personaggio sulla soglia della propria essenza, consentendo loro di ricostruire gli equilibri perduti affinchè il disegno della vita, possa ritrovare i suoi stessi contorni: così Tempo svestirà i panni del nemico delle possibilità, diventando piuttosto il baluardo delle opportunità, Amore ritroverà la forza di bastare a sé stesso, arginando la spudoratezza di Odio, Morte si spoglierà dei suoi abiti lugubri e riscoprirà la sua attitudine ad essere naturale e dolce prosecuzione della Vita e non negazione della stessa; NN, infine, verrà condotto sulla soglia della sua felicità, riscoprendo dentro se stesso la forza della speranza e la consolazione di comprendere che la sua solitudine è soltanto lo strumento per affermare la propria meravigliosa unicità.

Un progetto incredibilmente ampio, dunque, che con innegabile delicatezza conduce lo spettatore a riproporsi gli eterni interrogativi sul significato della vita e della sua effimera mutevolezza. Al termine dello spettacolo (della durata di circa tre ore) difficilmente si saranno trovate risposte, ma di certo sarà stato donato al pubblico un momento di profonda riflessione e, magari, uno stimolo a cercare ogni giorno un motivo per abbracciare il cambiamento quale fonte inesauribile di crescita e bellezza.

Chi scrive ha avuto la fortuna di assistere allo spettacolo già tre volte e, unitamente al fatto che vanta una ”militanza” di 14 anni nell’universo zerofolle, osa invitare i sorcini di Renato ad affacciarsi all’uscio di questa nuova esperienza con la mente aperta e sgombra da mendaci aspettative: c’è uno Zero diverso su quel palco. Non nuovo, in quanto i temi trattati nel corso dell’opera sono già ampiamente presenti nella sua produzione musicale, ma indubbiamente rinnovato. Mancano i grandi classici, mancano le canzoni da cantare a squarciagola con il microfono rivolto verso la platea, mancano anche gli ampi dialoghi tra una canzone e l’altra; non ci saranno cambi d’abito, in omaggio alla più genuina tradizione teatrale che vuole l’abito come segno di caratterizzazione del personaggio, non ci sarà spazio per l’improvvisazione, poiché c’è un’opera da portare a termine, che pretende il rispetto dei tempi e dei ruoli degli attori.

Eppure su quel palco ci sarà un Renato genuino, autentico, forte della sua innata capacità di veicolare la sua personalità attraverso ogni articolazione dell’arte; ci sarà un artista coraggioso, che dopo 50 anni di militanza ancora assapora il gusto della libertà di cambiare direzione alla sua musica, affidandola a un’orchestra (quella della Franciacorta) e a un coro di stimabili, giovani professionisti di talento; ci sarà un uomo consapevole delle proprie emozioni al punto da decidere di affidare il seme delle stesse agli spettatori, invitandoli a dubitare, sconcertarsi, stupirsi per poi rendersi conto che, in fondo, sono stati soltanto e nuovamente catturati dalla zero follia.

Dunque in bocca al lupo Zero… in bocca al lupo Renato: la Sicilia intera, senza scordare il bel palcoscenico di Taormina, aspettano il loro appassionato Capostazione!

Fotografia di copertina di Barbara Rea, grazie!!

Quando? Domani sera!!!


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