Il Futuro? Solidale…

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maggio 2017

“Lacco Ameno in fiore” la manifestazione della Pro Loco chiude in grande stile

in Anna Lamonaca Blog/Eventi by
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Si conclude la II Edizione con la premiazione dei balconi più belli

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Ischia: Il mese di maggio per Lacco Ameno è stata una vera e propria primavera: balconi, scale, androni coperti di boccioli e composizioni floreali, il paese si è trasformato in un “parco verde fiorito”, variopinto e si è acceso anche di colori, musica, arte, spettacolo, poesia, teatro, estemporanee ed opere in vetrina. Vedere il corso così animato suscitava nell’osservatore un’emozione gioiosa, quella di partecipare in simbiosi ad una festa della natura e dell’arte, il tutto organizzato nell’ambito della manifestazione “Lacco Ameno in fiore”, i turisti passeggiando riempivano lo sguardo estasiati da tanta bellezza. La manifestazione ideata dalla Pro Loco di Lacco Ameno per la II edizione non ha tradito le aspettative del pubblico e dei visitatori che sono accorsi numerosi a partecipare alle varie iniziative che si sono svolte dal giorno 19 al 21 maggio a partire da Corso Angelo Rizzoli fino a giungere a Piazza Santa Restituta. I lacchesi da aprile si sono impegnati ad abbellire i balconi con composizioni floreali in un vero e proprio concorso cittadino con l’obiettivo di adornare il proprio ambiente, promuovere la passione per i fiori e liberare la fantasia. Gli esercizi commerciali ed i singoli cittadini che hanno deciso di cimentarsi in questa bella iniziativa sono stati premiati nell’ultima serata della manifestazione con una cerimonia presieduta dalla giuria che dopo aver stilato una graduatoria tenendo conto nella valutazione dei fiori scelti per abbellire gli spazi, l’abbinamento dei colori, ma anche della rarità delle piante e della difficoltà di realizzazione, ha decretato i ‘vincitori al 1° posto ex equo “Terra Madre” per il suo splendido giardino verticale e Lucia Aiello per il suo bellissimo balcone che ha rappresentato il mare, la terra ed il cielo. Il 2° posto è stato dato a “Bollicine” che ha realizzato degli omini con vasi di terracotta, usando per il tronco ed il viso dei vasi più grandi e per braccia e gambe, vasi più piccoli, dipingendoli poi a mano e mettendo loro al posto dei capelli felci e gerani colorati. Il 3° posto l’ha ottenuto “Mercurio” per la delicata composizione realizzata con legni bianchi e vasetti di vetro con dentro fiori che si aprono di giorno e si chiudono di notte. Sul palco il Presidente della Pro Loco Vincenzo Morgera ha ringraziato in primis la cittadinanza per la partecipazione al concorso, poi l’Amministrazione Comunale che ha reso possibile l’evento ed i giurati: il Presidente di giuria l’Architetto Imer Sovraintendente ai beni culturali, il giornalista Ciro Cenatiempo e poi ha chiamato sul palco il giudice Tommaso Castaldi che nella sua qualità di fiorista europeo ha giudicato le composizioni, dando anche delle motivazioni a quanti avevano partecipato affermando: “La mia famiglia ha un negozio di fiori da 35 anni a Lacco Ameno in piazza S.Restituta ed io tutt’ora continuo l’attività con mia madre. È un lavoro che faccio con passione ed impegno. Ovviamente per trasmettere la massima professionalità, oltre ai consigli dei miei familiari ho ritenuto opportuno frequentare anche il corso di fiorista europeo della scuola Federfiori nel 2017. Sicuramente è solo l’inizio di un lungo percorso di studi teorici e pratici. Per quanto riguarda Lacco in fiore mi ha davvero colpito l’impegno con il quale i cittadini si sono dedicati a decorare facciate, balconi, negozi e angoli dimenticati. Il bravo va a tutti in generale, ma ovviamente come in tutti i concorsi, bisogna estrapolare i più bravi. Chi veramente ha cercato di distinguersi. Proprio per questo, nel giudicare ho utilizzato le linee guida che la Pro Loco mi ha fornito, ovvero: – la sana e rigogliosa crescita, la combinazione dei colori, la composizione inserita nel contesto valutando con punti da 0 a 20 e da 0 a 15. Ringrazio la Pro Loco che mi ha interpellato nella costituzione della giuria. Sicuramente senza il loro invito non avrei potuto vivere un’esperienza simile. Spero di ripeterla nel nuovo anno e che le persone siano sempre più pronte a stupire.” La Pro Loco si è detta soddisfatta anche per gli altri eventi che si sono svolti nell’ ambito della manifestazione: dal Teatro interattivo di Michele Schiano “La voce del cortile” che ha visto mettere in scena un commovente viaggio in vite realmente esistite, storie reali , raccontate con delicatezza, vicende personali riportate nel cortile dei ricordi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie ai laboratori che sono stati un grande successo, tantissimi bambini si sono dilettati a fare acquerelli, a realizzare spille col panno lencio, a realizzare fiori di carta crespa e vasetti porta tutto, con il coperchio ingentilito da fiori in lamina. Grande successo ha riscosso anche la serata con Alda Merini. Il Dottor Giuseppe Castiglione ha illustrato la vita di questa grande poetessa contemporanea, parlando della sua gioventù, dei suoi differenti momenti di vita, bui o gioiosi mentre Milena Monti declamava poesie, di volta in volta scritte nei differenti momenti appunto della vita dell’artista.” La Pro Loco in merito a questo ha dichiarato: “Noi avevamo previsto solo 30 sedie nel suggestivo androne di palazzo Calise perchè ci aspettavamo un pubblico raccolto e di nicchia, invece ad un certo punto era tutto pieno e la gente in piedi, la serata è stata molto gradita e sicuramente ha lasciato un’emozionante ricordo in chi l’ha vissuta.” Dopo i saluti del Sindaco che è intervenuto e dell’amministrazione, la serata è ripresa con la coinvolgente musica dei Purple Projeckt che hanno proposto un repertorio di hit italiane ed estere. Creare questo tipo di eventi non può che essere stimolante per chi partecipa in prima persona e per chi li visita. I turisti sicuramente hanno gradito qualcosa di così bello e suggestivo che riempiva la vista solo passeggiando. Appuntamento al prossimo anno con tantissime altre sorprese”.


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Alessio De Bernardi presenta “Pensieri senza collare”

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Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

L’autore e compositore ci presenta il suo ultimo progetto che unisce pensieri in musica e c’introduce nel suo mondo raccontandosi in una bella intervista:

Alessio, il tuo ultimo progetto s’intitola “Pensieri senza collare” perché questo titolo?
“Un po’ di anni fa in uno dei miei tanti viaggi di lavoro,mi trovai in una serata culturale a Roma, una delle tante cene che nella città eterna, chi lavora nell’ambito dell’arte e della cultura, spesso e’ obbligato a parteciparvi per motivi di lavoro e di relazioni pubbliche. Una mia amica giornalista mi presentò un signore molto gentile ed affabile, oserei dire un signore d’altri tempi, un po’ come lo era il mio caro papà. Mi chiese cosa facessi nella vita e la mia risposta fu netta e secca.”Mi occupo di comunicazione ma da sempre scrivo con penna e note i miei pensieri”.  Musica e parole quindi.  Di quel signore gentile dall’aria popolare e sicuramente fuori luogo, apparentemente da quel contesto salottiero, sapevo solo due cose che si chiamava Vincenzo e che era uno scrittore.  Con la curiosità di un bambino e con i suoi occhi vispi, nonostante la sua età avanzata, mi chiese perché scrivessi. Altrettanto netta e secca fu la mia seconda risposta:  “Perché’ mi fa stare bene e mi fa compagnia suonare il pianoforte e scrivere”. “Già’ suonare e scrivere allora hai anche tu nel cuore la solitudine dell’artista.” Nella mia ventiquattrore porto sempre un taccuino, quello che amo chiamare “l’acchiappa pensieri”, lo estrassi e feci leggere al Sig.Vincenzo qualche mia riga. Mi sorrise e disse: “Hai talento,continua a scrivere”. Qualche ora dopo scoprii che Vincenzo era Vincenzo Cerami scrittore e sceneggiatore dei più riusciti film di Benigni e vincitore dell’Oscar con La vita e’ bella. E’ scomparso qualche anno fa e sono certo che chiacchiererà’ su qualche nuvola con il mio caro papa. La nuvola dei signori d’altri tempi, le creazioni più belle sono quelle dove le mani su una tastiera del pianoforte vanno per i fatti loro e l’ inchiostro partorisce sulla carta pensieri arrivati senza preavviso da qui il titolo “Pensieri Senza collare” che ha la presunzione bonaria di elogiare la sincerità e la spontaneità di chi crea, un po’ come quando si prega, non perché se ne ha bisogno, ma perché fa stare bene.”
A quale dei brani contenuti in questo album ti senti più legato?
“Credo che ogni brano sia il  “fotogramma” di una sensazione e uno stato d’animo che non si ripeteranno mai nello stesso modo e con la stessa intensità.  La bellezza di creare con la musica e le parole e’ proprio questa: fermare in una forma d’arte quello che definisco ”l’adesso”. Credo che la nostra vita sia costituita da tanti nostri ”adesso” che come perline unite dal filo del respiro costituiscono un meraviglioso braccialetto che e’ la Vita. Cito due titoli : Pour Elle e Claire. La prima è una fotografia musicale di come percepisco io l’essenza della femminilità in una donna, come un profumo ed un sapore nascosto che c’e’ a prescindere dall’estetica. Un’essenza che credo un uomo possa assaporare ed identificare solo appoggiando gli occhi della propria sensibilità. Claire e’ inteso invece come chiarore, limpidezza, spontaneità, ovvia conseguenza della bellezza. Claire come la luna direbbe uno dei miei autori preferiti: Debussy”.

A quanto si legge nella tua biografia, sei cresciuto a “Pane arte e musica”. Hai ascoltato fin da piccolo buona musica, hai amato l’arte, quanto conta l’ambiente familiare nella scelta della strada professionale ed artistica che hai seguito?
“L’ambiente familiare e’ tutto. E’ determinante nel bene come nel male. L’essere umano fin dalla suo primo respiro ancora sporco di placenta ha l’anima “argillosa” e sono le mani della famiglia a determinarne le prime forme. Io ho avuto la fortuna di avere un papà ed una mamma che senza obblighi, ma con molta intelligenza, mi hanno fatto incontrare l’arte senza impormi nulla, ma semplicemente nutrendomi oltre che con il loro amore anche con la musica, quadri e libri che fin da piccolo ascoltavo ed ammiravo. Nel mio gattonare c’era la musica di un pianoforte o i quadri di mia madre, Maria Luisa Alesina, che oltre ad aver insegnato storia dell’arte per una vita intera è una delle maggiori esponenti del movimento pittorico del Chiarismo Italiano. Mio padre Walter fin poco prima degli anni settanta ha fatto il musicista e l’autore, nel periodo d’oro della musica leggera Italiana, tra gli anni cinquanta e sessanta, successivamente anche da imprenditore,non ha mai lasciato la musica.  La musica ti fa dimenticare per qualche attimo i problemi di tutti i giorni. Quando leggi un libro ti accorgi che quel particolare stato d’animo l’ha provato qualcuno prima di te allora ti senti meno incompreso e meno solo. Devo tutto ai miei cari genitori, tutto anche il loro amore immutato e sempre presente quando li ho fatti “disperare”.
La fantasia, il sogno hanno sicuramente influenzato la tua vita, è importante farsi trasportare dal sogno oppure bisogna restare ancorato a ritmi prestabiliti dalla realtà? “Anima e carne, spirito e materia. Questo sarebbe il connubio perfetto. Lo stato d’equilibrio più opportuno, ma non sempre e’ così. Siamo dei meravigliosi “peccatori” con l’ambizione di perfezionarci. Sant’Agostino docet. Credo sia importante continuare la ricerca dentro noi stessi con onestà intellettuale e tanto coraggio. La coscienza può essere un’ottima complice ed una leva preziosa per la propria crescita spirituale, ma occorre non aver timore della paura per fare questo viaggio indispensabile ed evolutivo. Occorre trasformare le lacrime del rimorso sincero in nutrimento per il germoglio del futuro. Ho sempre contestato chi tende a non far coesistere la dimensione del sogno e della fantasia con la concretezza e l’essere pragmatici. Creare ed emozionarsi e’ un atto pragmatico e coraggioso, senza la fantasia, delle lastre di pietra e marmo non sarebbero mai diventate cattedrali. L’opera nasce prima di tutto da una “Visione” interna. La fantasia e’ un concetto essenziale, essa abitua alla ”bellezza”. Se guardo il mondo d’oggi e gli eventi che lo caratterizzano non posso che constatare quanta poca fantasia e quanta poca bellezza ci sia tra coloro che quotidianamente uccidono tutto ciò che sa di bellezza e sogno.”

Come molti compositori e poeti anche tu preferisci comporre di notte, quando tutto sembra tacere e qualsiasi cosa prende la forma più naturale, vuoi raccontarci la genesi dei tuoi scritti e brani? “La notte è il momento in cui il chiasso del mondo si attenua ed il silenzio diventa il suo respiro. La notte è meravigliosamente attraente per chi crea e allo stesso tempo può essere beffarda e canaglia come quando senza preavviso ti vengono a trovare ricordi e nostalgie. E’ il silenzio il mezzo che mi porta a prediligere la notte per creare perché non ci sono più schermature e scudi che ti proteggono dalla verità essa è la più bella forma d’amore seppur richieda coraggio e fatica anche se a volte faccia apparentemente male, ma le “doglie dell’anima” sono necessarie per donare opere sincere e che arrivino al cuore di chi le condivide. Le piccole e grandi imprese non le concepisco senza un tessuto di fatica e sacrificio. La fatica è bellissima se l’abbini al concetto di “concepimento”.

Cosa è la musica per te e la poesia? “Sono prima di tutto due doni che non ho scelto io, ma che ho trovato dentro di me così dovrebbe essere per l’amore, così voglio pensare sia con Dio, prima di tutto la bellezza la dobbiamo trovare dentro di noi. E’ il primo passo per poterla riconoscere negli altri successivamente. A volte mi chiedo che fine avrei fatto senza scrivere e comporre musica e proprio per questo non smetterò mai di ringraziare i miei genitori che mi hanno fatto accorgere di possedere questi due doni. Questo per me e’ il senso dell’amore: far riconoscere a chi amiamo le sue bellezze e ricordarglielo ogniqualvolta potrebbe dimenticarsene. La musica e la poesia sono anche il mezzo per esprimere un qualcosa che prima di essere concetto e poi arte è emozione. La musica e la poesia sono il “medium” per mettere alla luce e nel concreto un pensiero.”

Quando hai capito che la musica e le parole erano diventate vitali nella tua esistenza?

“Credo che la comunicazione sia determinante per la qualità della vita degli esseri umani;  nel bene come nel male.  Io ho studiato musica e comunicazione nel momento in cui mi sono reso conto che una comunicazione sbagliata crea “conflitti e dolori” altrettanto evitabili e indolori se ci fosse un modo di comunicare sano e qualitativamente opportuno. Tanti sono i danni che una sbagliata comunicazione può determinare. La parola e la musica mi permettevano e mi permettono tuttora di tirare le mie “cannonate di fantasia”.  Arrivare senza ledere. Emozionare lasciando un buon ricordo. L’unico modo per crescere è trarre esperienza nei momenti in cui  s’inciampa, ancor più’ di quando si è incensiti per i propri trionfi.”

Sei anche poeta, quando hai scoperto quest’altra passione? “Quando ho capito che la poesia è una meravigliosa terapia per esorcizzare i propri stati d’animo.”

Se dovessi descrivere te stesso con tre aggettivi quali useresti? “Spontaneo, Buono, Caparbio”.

Hai viaggiato molto, ami scrivere, componi musica, sei una persona con le ali ai piedi, ma sembri essere anche ben ancorato alla terra, chi è Alessio De Bernardi ora? “Un uomo di quarantaquattro anni che ama la vita prima di tutto che cerca di trovare sempre e comunque la bellezza della propria quotidianità e che non dimentica mai l’amore ricevuto che ha le sue ambizioni e cerca di vestirle di creatività e fedeltà. Che cerca e spera di non dimenticarsi dell’essenziale e di ciò che conta veramente. Un uomo che ha l’obbligo di non dimenticarsi mai dei propri trionfi, ma sopratutto delle proprie sconfitte. Un uomo che ha sempre qualcosa di nuovo da conoscere e che vuole continuare il suo “viaggio” prima di tutto dentro se stesso.”

Fai della comunicazione un punto forte su cui si basa la tua carriera, sei sempre in mezzo alla gente, ma quanta introspezione c’è in tutto quello che fai? “Ci sono due libri che sono un pò la mia guida e rappresentano le due calamite che quando “devio” come tutti nella velocità della vita di oggi mi riportano alla dimensione più congeniale dove quasi come un automatismo sento la necessità d’isolarmi ogni tanto e ritrovare me stesso ed il mio silenzio. E’ un’esigenza quasi fisiologica per me entrare in una logica più’ introspettiva. E’ il mio modo per epurarmi dal “fracasso” della vita, fracasso che non disdegno e che e’ utile anch’esso perché siamo dei meravigliosi animali sociali, ma il troppo storpia, come si suol dire in un verso come nell’altro. Siamo animali sociali noi uomini ed e’ giusto il relazionarsi,  confrontarsi, conoscere, ma crescendo ho imparato anche la qualità della compagnia e della condivisione costruttiva vorrei che i giorni fossero più lunghi per fare tante altre cose e mi accorgo che non sempre si ha il tempo però,mai dire mai.”

Vanti collaborazioni con grandi come i Gipsy King e nomi importanti della letteratura e della musica, sei stato ufficio stampa per ben 13 anni a Sanremo curando molti artisti e collabori con una grande etichetta discografica come la Warner, raccontaci qualche tua esperienza particolarmente degna di ricordo…

“Tante sono le persone ed i professionisti che nel mio lavoro nella comunicazione e anche in ambito artistico ho incontrato. Una “ricchezza” che mi ha fatto crescere sia come uomo che come professionista. Ho cercato di essere una  “spugna” ed assorbire da tutti qualcosa di utile e prezioso per la mia esistenza. Un confronto reciproco con artisti di fama ed anche con le nuove leve della musica e della scrittura. Sarei un folle se dicessi che so tutto. Una nuova presenza ed un nuovo incontro è sempre dietro l’angolo e ha qualcosa da trasmetterti ed insegnarti. Viaggiare e conoscere in un certo senso equivalgono ad amare. Come leggere e nutrirsi dell’arte altrui. Un viaggio e la conoscenza porta sempre a dei ricordi e ad esperienze che diventano ancora adesso i fondamenti per crescere come uomo e come professionista. Ricorderò sempre con affetto l’incontro con Maria Pia Fanfani in occasione della presentazione di un libro dove in quel frangente ricoprivo il ruolo di ufficio stampa mi ha accolto e voluto bene come un nipote, mi ha aperto la porta di casa sua a Roma e regalato la sua ospitalità con l’affetto e la stima che raramente si da ad una persona appena conosciuta. Ricorderò sempre i suoi racconti, mai pettegolezzi, ma esperienze di vita. Gli anziani che mi raccontano la vita sono il più bel libro di storia che si possa avere. Un’altra esperienza che mai potrò dimenticare è il mio primo disco inciso tanti anni fa lo ricorderò  sempre come una cartolina della mia vita dolce e tenera con la mia mamma e mio padre con gli occhi felici e orgogliosi di me.”

Hai progetti per il futuro? Vuoi raccontarceli? “Il mio progetto più’ grande sarà quello d’inventarmi sempre un sogno e cercare di raggiungerlo…”


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CONCORSO CONSPIRACY CODE, UNA PROPOSTA PER IL CINEMA

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Domenica 18 giugno al Pala Cavicchi, in collaborazione con Miss Spettacolo, Junior Spettacolo, “Il Peana Web Magazine” di Gisella Peana, Se7en Stones Productions e X Dream Production presenteranno “Concorso Conspiracy Code una proposta per il cinema”.

COMUNICATO STAMPA

Il programma dell’evento sarà così articolato: dalle ore 10:00 alle ore 18:00 si effettuerà il casting per il film “Cospiracy Code” del regista Mario Cosentino; dalle 20:00 alle 23:00 avrà luogo il concorso “UNA PROPOSTA PER IL CINEMA” in cui verranno assegnate 11 fasce (Miss e Mister “Una proposta per il Cinema”, nel quale potranno partecipare uomini e donne dai 18 ai 50 anni, Miss e Mister Tattoo dai 18 ai 50 anni , Miss Burlesque dai 18 ai 60 anni, Miss e Mister Fitness dai 18 ai 60 anni, Miss e Mister dai 14 ai 35 anni, Miss e Mister Over dai 36 a 70 anni, Miss e Mister Junior dai 3 ai 13 anni) da una giuria composta da: Il Patron di Miss Spettacolo Stefano Madonna, Dundar Kesapli Tg Com 24, il Talent Scout Camillo Del Romano, gli attori Costantino Comito e Mauro Proia, la Consulente d’Immagine e Direttrice del Magazine “II Peana Web Magazine” Gisella Peana, la cantante Clio, il regista Mario Cosentino, l’attrice e modella Emanuela Marini, il regista Giuseppe Racioppi, la Casting Manager Patrizia Ceruleo, il Compositore Maestro Gianni Errera, la scrittrice Maria Chiara Sacchetti e lo stilista Luca Toccaceli, i vincitori parteciperanno al film “Cospiracy Code”; dalle 23:00 alle 24:00 saranno presentati gli attori internazionali che faranno parte al film, le produzioni e sarà ufficializzata la data di inizio delle riprese; dalle 24:00 in poi sarà aperta al pubblico la discoteca in cui sarà possibile prenotare la cena a buffet.

PALA CAVICCHI
Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, N 130, – 00178 Roma
Per prenotazioni, cena e iscrizioni telefonare ai seguenti numeri: 3312935883/3407267041/3206696367

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Tegame di scrittore ancora bollito

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L’e-book gastronomico di Niky Marcelli diventa una rubrica settimanale su Daily Greencover ricette

COMUNICATO STAMPA
Daily Green (www.dailygreen.it), il quotidiano on line di green economy, ospiterà a partire dalle prossime settimane una rubrica gastronomica a cura dello scrittore Niky Marcelli (“La Contessa Rossa”, “L’Ultimo Swing”), in cui verranno proposte ricette originali o rielaborate, create ex novo o raccolte in giro per il mondo.
Ricette che lo scrittore ha recentemente raccolto in un e-book, acquistabile on line su tutti i principali portali al prezzo di € 2,99.
Infatti, forse non tutti sanno che Niky Marcelli, scrittore, giornalista e regista della Rai, oltre che al computer (lui preferirebbe dire “alla macchina da scrivere”, ma non la usa più da anni) se la cava anche ai fornelli. Quando è in vena creativa e, contestualmente, deve occuparsi del pranzo o della cena, infatti, si diverte a creare piatti originali, spesso – come l’antica tradizione culinaria prevede e soprattutto se ha dimenticato di fare la spesa! – assemblando le cose che si ritrova in dispensa in quel momento.
L’ultima sua creazione, l’”insalata cherubina”, ad esempio, è nata perché si è trovato in frigo solo due fette di affettato di petto di tacchino, una manciata di fagiolini lessati e un uovo sodo.
Del resto, sia la passione per la scrittura che quella per la cucina, le ha ereditate da suo padre Augusto Marcelli (1921-1991) che è stato, oltre ad un grandissimo giornalista era anche un più che dignitoso gourmet.
Inventa oggi, rivisita domani, si è ritrovato in archivio un discreto numero di ricette piuttosto rimarchevoli che ha deciso di unire a quelle, parimenti interessanti, lasciategli in eredità dal genitore.
Lui stesso, nell’introduzione, avverte: “Qui dentro troverete ricette originali create da me, o da mio padre Augusto che mi ha trasmesso – oltre alla passione per la scrittura – anche quella per la cucina. E troverete anche ricette tradizionali o loro più o meno libere reinterpretazioni, sia di cucina regionale, che nazionale, che internazionale”.
Ne è venuta fuori un’interessantissima, originale e gustosa fricassea, un pot-pourri, un – per usare un anglicismo – medley (o, ancor più appropriatamente, un melting pot) di piatti inventati di sana pianta, rielaborati da ricette tradizionali, o imparati-copiati in giro per l’Italia e per il mondo, che Daily Green ha deciso ora di trasformare in una rubrica. Ma non tutto il ricettario finirà in pagina, infatti, come spiega lo stesso Niky Marcelli: “Una gran parte delle ricette prevedono l’uso della carne e gli amici di Daily Green sono fondamentalmente vegetariani o, comunque, non considerano esattamente ‘green’ piatti a base di animali. Pertanto, opererò una selezione e pubblicherò solo quelle che non contengono manzo o maiale o pollo o simili. Quando le esaurirò, penserò a nuove proposte che, in futuro, potrebbero diventare parte di un ‘Tegame’ volume secondo”.
Non resta che augurare buon appetito!

NIKY MARCELLI – NOTE BIOGRAFICHE

Niky Marcelli, giornalista e scrittore, è nato a Milano ma si è trasferito quasi subito a New York e successivamente a Roma, dove ha risieduto fino al 2004, prima di coronare la sua vecchia aspirazione di andare a vivere in campagna. 
Cronista investigativo e critico di spettacolo, è stato uno dei «padri fondatori», nonché caporedattore, del settimanale satirico e di controinformazione «La Peste», per il quale ha firmato numerose inchieste. 
Ha collaborato successivamente con i quotidiani «L’Umanità», «Il Giornale d’Italia», «L’Avanti», «Libero»; con i periodici «Audrey», «Avvenimenti» e con molte trasmissioni di successo della Rai, tra cui «Via Teulada 66», «Piacere Rai Uno», «In Famiglia», «Domenica In». 
Come autore ha firmato nel 1993 il primo varietà prodotto e trasmesso dall’allora Tele Monte Carlo: «Specchio delle mie brame» – in collaborazione con l’agenzia Elite di John Casablancas – e, in teatro, la commedia «Capolinea», rappresentata con successo nelle stagioni 1997/98 e 1998/99. 
Nel 2003, per i tipi di Maretti, è uscita la sua raccolta di racconti «Sotto la pergola del bar che non c’è più».
Dal 2004 al 2007 ha diretto l’agenzia web «Lo Sport»
Dal 2003 al 2010 ha collaborato con il settimanale di satira politica «Veleno».
Nel 2013, per i tipi di TEKE, è uscito il suo giallo “L’Ultimo Swing”.
Nel mese di luglio 2015, sempre per i tipi di TEKE, pubblica il romanzo “La Contessa Rossa”.
A maggio 2016, pubblica in e-book, la raccolta di racconti “Il senso di Giulio per Camilla” e il manuale di cucina “Tegame di scrittore non ancora bollito”.
Attualmente lavora alla Rai, nella redazione di «Uno Mattina».
Vive a Campagnano di Roma, piccolo borgo medievale alle porte della Capitale, in compagnia dei suoi libri e della sua collezione di auto d’epoca.
www.nikymarcelli.com

Madonna, fate luce!

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Concerto di beneficenza a favore della scuola della Pace di Napoli

L’INTERO RICAVATO SARÀ DEVOLUTO A FAVORE DELLA COLONIA ESTIVA DEI BAMBINI DELLA “SCUOLA DELLA PACE” DI NAPOLI.

Quattro voci si inseguono e si sovrappongono. Mistero, Religiosità, Ragione, Rivoluzione. Quattro anime che si con-fondono, che coesistono: non si susseguono, ma vivono contemporaneamente. E fanno la storia di questa città. Una storia senza distanze dove è vero tutto e il contrario di tutto. Per questo la città esplode di vitalità ma non evolve. Moribonda da sempre, e pertanto immortale. Ha un bandolo questa matassa? Madonna fate luce!

L’arte è spettacolo e cuore e talvolta oltre ad emozionare, contribuisce a cambiare. Anche quest’anno Antonino Anastasia (percussioni a cornice), Mariella La Rosa (voce e chitarra), Vincenzo Minuto (percussioni), Caterina Molfino (voce), Massimo Petti (Flauti), Corrado Velonà (voce e chitarra), Andrea De Goyzueta (voce recitante) faranno della loro arte, uno spettacolo di beneficenza, per contribuire a finanziare la colonia estiva dei bambini della Scuola della Pace di Napoli. La Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio mira a far crescere i bambini dei quartieri più a rischio della nostra città, in un clima di amicizia, integrazione e pace, e porta avanti il sogno di una Napoli diversa, migliore, costruita insieme ai più piccoli che spesso portano il peso di quello che i più definiscono “un destino segnato”.
Ogni anno trascorso insieme culmina in un soggiorno estivo che porta i ragazzi e i bambini lontano dai vicoli, talvolta opprimenti, dei quartieri in cui vivono, per offrire loro la possibilità di trascorrere quella che per molti costituisce l’unica vera vacanza.
“Madonna fate luce. Oratorio breve per la città di Napoli” canta e suona la storia di questa città, dove è vero tutto e il contrario di tutto, dove Mistero, Religiosità, Ragione, Rivoluzione si inseguono e si sovrappongono.
Lo spettacolo si terrà mercoledì 31 maggio 2017 alle ore 20.00, nella Chiesa SS Severino e Sossio in via B. Capasso (Largo San Marcellino) e l’intero ricavato sarà devoluto a favore della colonia estiva dei bambini della Scuola della Pace di Napoli.

OFFERTA A PARTIRE DA 15,00€
Per prenotare il biglietto contattare Carla: 3409439065 o Mara: 3356618704

MADONNA, FATE LUCE!
Concerto di Beneficenza a favore della scuola della Pace di Napoli

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“Attraverso le pieghe del tempo” 2017

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Anita Garibaldi ha inaugurato la prima tappa del 2017

COMUNICATO STAMPA
Lisa Bernardini, Presidente dell’ Associazione Occhio dell’Arte nonchè direttore artistico del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo, ha presenziato a Roma lo scorso 22 Maggio in un evento che di fatto e’ stata la presentazione al pubblico del programma 2017 di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro del Mediterraneo, giunta alla sua XI Edizione.
Esattamente nella Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze, in quella data si sono incrociate energie molteplici e sinergie culturali di grande qualità, per ribadire sicuramente, tra i molti contenuti in scaletta, un gemellaggio consolidato: quello tra l’evento top della costiera e la kermesse piu’ importante dell’Occhio dell’Arte (il Photofestival, appunto).
Il Photofestival Attraverso le pieghe del tempo è alla VII Edizione ed e’ appuntamento oramai itinerante a tappe italiane durante l’anno solare. Tanti i contenuti e gli ospiti che sono stati annunciati a Palazzo Firenze. Per quanto riguarda l’Occhio dell’Arte e Attraverso le pieghe del tempo, Lisa Bernardini ha consegnato nell’occasione il Premio “La Leonessa” 2017 ad Anita Garibaldi, discendente di Giuseppe ed Anita Garibaldi in linea diretta, dal nonno Ricciotti Garibaldi e dal padre Ezio Garibaldi.
Brevemente presentata dal Prof. Umberto Maria Milizia (Vicepresidente Artecom-onlus) , Anita Garibaldi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento direttamente dalle mani dell’artista marchigiano che lo ha ideato, Albino Ripani in arte ARi, e dal Prof. Francesco Petrino, noto docente di sovranita’ monetaria e diritto bancario nonchè celebre avvocato, con la seguente motivazione: “Per la passione, la forza, la tenacia ed il costante impegno culturale che hanno contraddistinto la sua vita all’interno della storia del nostro Paese”.
L’organizzazione e la premiazione “LA LEONESSA” , riconoscimento che per questa edizione ha avuto il patrocinio della Fondazione Garibaldi e delle Mille Donne per l’Italia, sono state a cura esclusiva dell’Occhio dell’Arte, che ha istituito il premio 4 anni fa.
A completare il programma che verrà portato in Costa d’Amalfi in virtu’ del gemellaggio con la kermesse di Alfonso Bottone, sono intervenuti a presentarsi al pubblico altri protagonisti di questo scambio culturale: la critica Loredana Finicelli, il pittore Gino Di Prospero, la scrittrice Simonetta Bumbi, la poetessa Silvana Lazzarino, l’architetto e scrittore Ugo De Angelis.
Moltissimi gli ospiti di prestigio presenti, provenienti dai piu’ disparati campi. Oltre alle accompagnatrici di Anita, Mariacristina Romano e Rosaria Surace, qualche nome sparso: Sylvia Irrazabal, Responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia nonchè “Le Leonessa” 2016; il Dr. Giannino Cesare Bernabei, consigliere del Comitato Economico e Sociale europeo; dal campo letterario si sono riconosciuti Neria De Giovanni, Sonia Giovannetti, Marco Tullio Barboni.
Dal campo del cinema, ecco Valentina Tomada e Giovanni Brusatori; tra il pubblico anche i volti di Gianni Mauro dei Pandemonium, oggi accreditato scrittore, accompagnato da Pina Avallone; della pittrice e grafica Emanuela Pisicchio; della manager Aurora Colladon ; della scrittrice Agnese Gneo; della prima Miss Sorda al Mondo, Elisabetta Viaggi.
Il brindisi finale firmato Casale del Giglio ha concluso un momento pomeridiano speciale, dedicato al Bello, alla Cultura e all’Arte, in una Roma assolata che ha accolto con gioia gli astanti.

Lisa Bernardini
Presidente Occhio dell’Arte

Maggiori info: www.occhiodellarte.org
www.attraversolepieghedeltempo.it
premiolaleonessa.wordpress.com

Vino e arte che passione

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Oltre 1200 persone segnate dalla passione più nobile del vino hanno partecipato al Casino dell’Aurora Pallavicini alla seconda edizione della manifestazione

COMUNICATO STAMPA
La passione più autentica per la cultura del vino è stato l’elemento che ha contraddistinto lo straordinario evento tenutosi domenica al Casino dell’Aurora Pallavicini di Roma.
Come recitava lo stesso slogan della manifestazione VINO E ARTE CHE PASSIONE giunta alla sua seconda edizione, il fil rouge conduttore dell’evento ospitato nei giardini della prestigiosa struttura architettonica, gioiello del barocco romano, era l’amore per una storia, quella che lega l’uomo alla terra a partire dalla coltivazione dei vitigni più nobili e di come sia riuscita a svilupparsi grazie al sentimento e alla determinazione di trasmettere un messaggio plurisensoriale di profondi contenuti.
Erano circa 1200 i fortunati che hanno avuto la possibilità di trascorrere una domenica fuori dalle norme accompagnandosi all’iniziativa ideata e organizzata da Ciro Formisano e Antonio Pocchiari che presentava oltre 50 selezionatissime aziende vitivinicole italiane: dal Trentino alla Sicilia una raffinata selezione di nobilissimi vini spiegati direttamente dai produttori e offerti in degustazione per tutto il pomeriggio. Ad integrare ed apprezzare la conoscenza delle storiche etichette e delle ultime annate, anche una serie di seminari esclusivi di approfondimento, con docenti e sommelier di rilievo, organizzati nelle due magnifiche sale del Casino dell’Aurora: un approccio sano e giusto ad una tradizione che ci appartiene da vicino! Alternati ad essi, ogni ora, sono state allestite visite guidate – in italiano e in inglese per soddisfare anche i numerosi Diplomatici accorsi all’evento – alla preziosa collezione d’arte antica della proprietà: di questa era presente la padrona di casa la principessa Maria Camilla Pallavicini ed i suoi vini, Principe Pallavicini.
Numerose le cantine in degustazione, ognuna presente con le produzioni di punta: Antinori Castello della Sala (Umbria), Argiolas (Sardegna), Baglio Di Pianetto (Sicilia), Barone Di Serramarrocco (Sicilia), Bertani (Veneto), Borgo Conventi (Friuli), Boscarelli (Toscana), Bossi Fedrigotti (Trentino), Cantine Biondelli (Lombardia), Castellare (Toscana), Castello Del Terriccio (Toscana), Castello Di Gabiano (Piemonte), Col D’orcia (Toscana), Col Saliz (Veneto), Conte Emo Capodilista (Veneto), Conte Leopardi (Marche), Di Majo Norante (Molise), Erzinio Food (Lazio), Falesco, Famiglia Cotarella (Lazio), Frescobaldi (Toscana), La Valentina (Abruzzo), La Scolca (Piemonte), Le Marchesine (Lombardia), Letrari (Trentino), Marchesi Di San Giuliano (Sicilia), Masi Agricola (Veneto), Mazzei (Toscana), Murgo (Sicilia), Nonino (Friuli), Oleonauta (Lazio), Paolo e Noemia d’Amico (Lazio), Perusini (Friuli), Petrolo (Toscana), Pio Cesare (Piemonte), Principe Pallavicini (Lazio), Rivera (Puglia), Ruffino (Toscana), Serego Alighieri (Veneto), Tenuta Fertuna (Toscana), Tenuta di Fiorano (Lazio), Tenuta San Guido (Toscana), Tenuta San Leonardo (Trentino), Tenute Sella (Piemonte), Tiefenbrunner (Alto Adige), Travaglino (Lombardia), Trento Doc (Trentino), Villa Sandi (Veneto), Zaccagnini (Abruzzo).
Un ringraziamento particolare va anche agli Sponsor che hanno aiutato a far sì che l’iniziativa risultasse unica nel suo genere: Chopard, Rocchetta, Fedeli Cashmere, Trento Doc, Nonino, Paolo e Noemia d’Amico, Principe Pallavicini.
L’evento, forte nel suo magico connubio di inter-relare il Vino alle opere d’arte private, dà appuntamento a pubblico, operatori e stampa di settore al prossimo anno, in un nuovo e magico luogo che saprà ripetere l’emozione plurisensoriale di questa iniziativa intrisa di educazione, passione, didattica, sperimentazione e divertimento.

CT CONSULTING EVENTS SRLS
http://www.ctconsultingevents.com – http://www.vinoeartechepassione.it

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – stampa@ctconsultingevents.com

La VII edizione della borsa di studio “Premio Commercio Roma”

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Premio alla creatività e all’ingegno dei studenti romani

COMUNICATO STAMPA

Domenica 28 maggio al centro commerciale Euroma2, saranno assegnati i premi ai sei finalisti della VII edizione del Premio commercio Roma, la borsa di studio dedicata agli studenti degli istituti superiori dei quindici Municipi capitolini che hanno raccolto la sfida e hanno inviato le loro idee e i loro progetti su come realizzare una “App di quartiere“. Una idea innovativa quella di far disegnare il quartiere con una App, da chi ogni giorno lo vive, e che attraverso uno sguardo fresco come quello dei giovani lo vorrebbe vedere cambiare e trasformarsi in un luogo moderno, pieno di opportunità, servizi interattivi e completamente 3.0, una grande possibilità anche quella per il vincitore di presentare la propria idea al proprio Presidente di municipio, in modo da creare un punto di contatto tra i giovani e le istituzioni.

L’iniziativa promossa per il settimo anno consecutivo dal centro commerciale Euroma2 e dal Mediocredito Centro Italia, ha coinvolto un numero straordinario tra licei e istituti tecnici del territorio capitolino.

Dall’Aristotele al Talete, passando per istituti tecnici come il Luigi Einaudi, il De Pinedo e il Valadier, tantissimi giovani studenti, tutti provenienti da municipi diversi, hanno voluto far valere le proprie idee.

Il numero di elaborati pervenuti in questa settima edizione ha segnato un notevole incremento delle domande rispetto al passato, nell’ambito di un progetto che ha riscosso il favore non solo dei ragazzi ma in primis dei professori che ne hanno incentivato la partecipazione.

Anche quest’anno la manifestazione ha potuto contare sul supporto delle istituzioni territoriali che hanno dato il loro patrocinio, in particolare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’Assessore alle attività produttive di Roma Capitale Adriano Meloni, sostenitore del progetto, i Presidenti dei Municipi capitolini tra cui Sabrina Alfonsi del I Municipio, Roberta Capoccioni, Presidente del III Municipio, Roberta Della Casa Presidente del IV, Silvia Crescimanno, Giuseppina Castagnetto e Dario D’Innocenti, Presidente del IX Municipio, ospite di casa della manifestazione, e ancora il presidente di Confartigianato Mauro Mannocchi e di Confesercenti, Valter Giammaria.

Per la premiazione del 28 maggio, riconfermata la conduttrice Metis Di Meo, noto volto televisivo Rai, molto amata dai giovani, sempre molto attenta alle problematiche giovanili e vicina per età e per interesse ai partecipanti a questa VII edizione.

Tanti i ragazzi che verranno premiati: oltre ai primi sei finalisti ai quali verranno assegnate altrettante borse di studio in denaro per un valore complessivo di circa

10.000,00, saranno offerte anche 10 gift card per un valore di € 230,00 che i ragazzi potranno spendere all’interno del centro commerciale Euroma2, in una giornata piena di emozioni alla presenza delle Istituzioni, di famiglie, amici e insegnanti.

La 39a edizione del Premio Nazionale Carlo Casalegno

in Comunicati Stampa/Eventi/Stampa by
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Sarà consegnato giovedì 18 maggio nei saloni dell’Hotel Parco dei Principi il Premio Nazionale Carlo Casalegno, intitolato al vicedirettore de “La Stampa” ucciso dalle Brigate Rosse.

COMUNICATO STAMPA
Per ricordare il giornalista che morì 40 anni fa, il Rotary Club Roma Nord Ovest, presieduto dalla granitica Maria Carla Ciccioriccio, ha istituito questo importante riconoscimento, con il supporto di Kasperski e il patrocinio di Senato della Repubblica, Regione Lazio e Città Metropolitana di Roma Capitale. Il premio è andato negli anni a giornalisti di rango come Giampaolo Pansa, Giorgio Bocca, Ferruccio De Bortoli, Piero Angela, Bruno Vespa, Carlo Rossella, Enrico Mentana, Tiziana Ferrario, Chiara Berie d’Argentine, Tony Capuozzo, Marcello Veneziani, Cesare Buonamici e tanti altri. Ma anche a Uto Ughi nel 2010 e a Medici Senza Frontiere e Istituto Mario Negri nel 2008. Quest’anno, per la XXXIX edizione, tutti i Rotary Club d’Italia all’unanimità hanno scelto di premiare per il faticoso lavoro svolto da sempre nelle emergenze il Dipartimento della Protezione Civile. A ritirare il riconoscimento dalle mani della Ciccioriccio sarà l’ingegner Fabrizio Curcio, a capo del Dipartimento della Protezione Civile.
La cerimonia inizierà alle 18 in maniera solenne, con l’Inno d’Italia cantato dal tenore Giuseppe Gambi. Ad introdurre la cerimonia, l’ing. Alessandro Bolzan Mariotti Posocco; interventi dell’avv. Alfredo Vitali e della senatrice Maria Spilabotte e conclusioni del Governatore del Distretto 2080 Rotary International avv. Claudio de Felice. A seguire dinner gala placèe per 200 persone. Non mancheranno rappresentati di Stato Maggiore dell’Esercito, Marina, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Croce Rossa Italiana.

Gabriella Sassone
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Cafiero presto il primo lavoro cantautorale del musicista

in Anna Lamonaca Blog/La Musica by
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Il musicista, cantautore e produttore di origine salentina, prossimamente presenterà il suo primo disco

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

L’eccellente musicista, sta ultimando il suo album d’esordio.
L’artista, eletto nel 2015 “miglior chitarrista dell’anno” in occasione del concorso #nuovoMEI e noto per le prestigiose collaborazioni artistiche con Gianluca Grignani, Nek, Eros Ramazzotti, Tiromancino, ecc., ha dato vita ad un notevole progetto cantautorale.
L’esperienza assimilata nel corso degli anni, non solo in Italia ma anche in Europa e in America, ha rafforzato la personalità ed ha ampliato la creatività di Cafiero, artista in continua evoluzione.
Il disco, in uscita nei prossimi mesi, attesta la spiccata sensibilità del cantautore unita al talento, capace di comporre canzoni incisive e di spaziare tra i più diversi generi musicali.


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A Lacco Ameno ad Ischia prende il via Lacco Ameno in fiore

in Anna Lamonaca Blog/Eventi/Uncategorized by
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Il comune del Fungo si accende di musica, spettacolo e si colora di arte e fiori

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Per il secondo anno consecutivo la Pro Loco di Lacco Ameno organizza “Lacco Ameno in fiore”, un’ iniziativa volta a coinvolgere i cittadini del comune del Fungo all’appello di abbellire i balconi ed il proprio ambiente con composizioni floreali, la manifestazione nasce con l’obiettivo di sensibilizzarli a creare l’angolo fiorito più bello e rendere così il corso Angelo Rizzoli “un giardino a cielo aperto”. Un concorso cittadino gratuito volto ad abbellire con i fiori il contesto architettonico del paese alla vista dei tanti turisti presenti. “Lo sai che la tua casa è vista da milioni di persone? Aiutaci a rendere Lacco Ameno più bella, la tua casa è importante” questo è il messaggio che è stato diffuso per invogliare i cittadini a rendere i balconi più belli proprio perché i fiori ingentiliscono i luoghi.” –Ha dichiarato Catrin Cigliano- Stiamo provando a coinvolgere la popolazione nell’abbellimento degli angoli delle loro case in realtà abbiamo esteso l’invito anche alle scuole. Lacco in Fiore è fondamentalmente un concorso cittadino che è partito dal mese di aprile. Domenica 14 maggio una giuria ha valutato i balconi più belli, essa era composta da un fiorista con qualifica europea, un imprenditore, un membro della Pro Loco, un architetto, un giornalista e come presidente di giuria il sovraintendente ai Beni Culturali Imer. I giurati hanno stilato una graduatoria dei primi 10 balconi classificati i quali riceveranno un premio nelle giornate conclusive della festa inoltre abbiamo organizzato degli intrattenimenti lungo il corso che resterà chiuso in quei giorni a partire dalle 10.00 di mattina e su tutto il lato mare di Lacco Ameno, Via Roma e Corso Angelo Rizzoli, in piazza, artigiani esporranno i loro manufatti mostrando qualcosa di tipico, i nostri prodotti isolani.” Gli eventi non sono finiti, Lacco ameno si colorerà di musica, arte, artigianato, spettacolo, teatro e poesia oltre che di fiori. Il calendario delle manifestazioni e degli eventi è riportato come da programma:
Il 19-20-21 maggio Centro storico di Lacco Ameno dalle 10:00
Mercatini e laboratori creativi curati da CreativIschia, laboratori per tutte le età di patchwork, uncinetto, scuola di nodi ed acquerelli. (per il laboratorio obbligatoria la prenotazione al tel. 081-18904168 ed ha un costo dai 2 ai 5 euro)
19-20- 21 maggio Via Roma e Corso Angelo Rizzoli dalle 10:00 Espressioni artistiche in vetrina, estemporanea curata da Ylenia Pilato, artisti isolani si cimentano in disegno di scorci, luoghi realizzati con tanti colori in tempo reale.
19 maggio Corso Angelo Rizzoli 36, alle ore 21.00 Una sera con Alda Merini
Mi piace il verbo sentire… Le sue poesie declamate da Milena Monti e Giuseppe Castiglione.
19 maggio Piazza Pontile ore 21:30 le Nuove Incognite
Show live concert delle Nuove Incognite con musiche internazionali ed italiana.
20 maggio Corso Angelo Rizzoli dalle 21:00 Freetimes Trio Band
“La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza in filosofia “ Ludwig Van Beethoven
20- 21 maggio Piazza Santa Restituta (punto d’incontro: fontana)
20 maggio ore 10:30 la scoperta di leggende, luoghi e personaggi tipici di Lacco Ameno con la nostra guida turistica Ilaria, evento gratuito durata un’ora circa-
21 maggio ore 17:30 la scoperta dei colori, dei profumi, della flora tipica isolana con la nostra guida ambientale Marianna, evento gratuito durata 90 minuti circa.
21 maggio piazza pontile ore 17:30
Doc trio, il mare, il fungo, un buon drink e la location perfetta. La musica? Funky e Bossa a seguire premiazione dei primi 10 classificati al concorso Lacco Ameno in fiore.
21 maggio nel Cortile della chiesa di Santa Maria delle Grazie alle ore 18:00 e in replica alle 19:00 La voce del cortile (regia di Michele Schiano) un viaggio suggestivo di vite realmente esistite raccontate proprio lì nel cortile dei ricordi grazie al teatro interattivo. Una storia d’amore ambientata ai tempi di Mussolini, un lieto fine accompagnato da un aperitivo con fiori di zucca fritti e presentazione del nuovo vino Biancolella delle cantine Tomasone.
21 maggio ore 21.00 Purple Project Serata conclusiva a tutta musica con i Purple Project e ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione.


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L’Enjoy.com espone le foto di Claudio Iacono e si colora di musica ed immagini

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In mostra ad Ischia da Sabato 6 al 14 maggio

Un Articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Chi si appassiona alla fotografia, alla poesia o ad altre forme d’arte deve in primis essere una persona sensibile che sa andare al di là di quello che è materiale o di ciò che per lui può rappresentare un soggetto, uno scorcio, un paesaggio. Claudio Iacono fin da ragazzo ha voluto guardarsi intorno, osservare e notare i particolari del mondo circostante, pensare al messaggio che essi nascondevano, a quanto potessero far riflettere o ispirare sentimenti, emozioni di nostalgia, tenerezza, serenità, gioia e attraverso uno scatto fatto con la sua macchina fotografica imprimerle nella memoria. Claudio ha sempre amato le buone macchine fotografiche ed ha avuto la pazienza di cogliere attimi unici ed irripetibili che per essere fissati hanno bisogno di tempo. Ischitano doc, classe 1979. Si avvicina alla fotografia fin da piccolo utilizzando reflex analogiche con cui inizia a coltivare questa passione. Nel 2001 scopre la fotografia digitale acquistando una nuova macchina con la quale inizia a sperimentare in campo artistico tecniche e scatti, ritraendo “particolari”, tagli, scorci di paesaggi, oggetti ed individui ritratti nel mutare del tempo e delle stagioni, privilegiando sempre la ricerca accurata del dettaglio. Fotografo freelance ha esposto in diverse collettive e nel 2011 è approdato casualmente alla fotografia dentale, settore molto particolare nel quale indirizza il suo impegno e viene e diventa relatore in corsi di formazione e conferenze in ambito odontoiatrico. Le sue immagini nascono da una profonda passione per la fotografia utilizzata come strumento per esprimere emozioni. Ha partecipato a vari concorsi fotografici ricevendo riconoscimenti e premi e collabora come fotografo con diverse testate giornalistiche. I suoi scatti sono in mostra nel pub Enjoy.com situato sul porto di Forio a Via Marina da sabato 6 maggio a domenica 14 maggio per chiunque voglia vederli ed ammirarli. Il pub grazie all’intuizione del direttore Artistico Pierpaolo Aiello il sabato si veste d’arte e di settimana in settimana si possono ammirare opere esposte per 7 giorni, siano esse quadri, ritratti, caricature, fotografie di artisti locali e non che desiderano farsi conoscere e trasmettere intuizioni ed ispirazioni attraverso le loro creazioni, divenendo l’unico locale ad Ischia a realizzare un progetto non comune per un pub, quello d’affiancare l’ascolto di buona musica live alla visione d’immagini o quadri per i frequentatori abituali ed i turisti di passaggio che entrando possono ammirarli e allo stesso tempo fermarsi ad un tavolo per degustare le specialità offerte dal bravo Giacinto Mattera e dallo staff composto da Maurizio, Luna, Olaf, Simone, Daniela, Pia, bere un drink ed ascoltare musica o ballare. Tutti i Martedì c’è la musica live ed il mercoledì s’esibisce il Doc Trio, il giovedì il duo acustico formato da Pierpaolo Aiello e Sonia Saidi, il Sabato l’Enjoy si veste d’arte ed in più si può ascoltare Radio Enjoy, vi è la possibilità di richiedere i brani che si preferiscono, ascoltarli mixati dal Dj Resident Pakinho e la domenica vi è l’aperitivo dalle 18.30 alle 20.30 con Dj Mario Maltese. Invitiamo chi volesse esporre le proprie opere a contattarci su facebook”- ha dichiarato Pierpaolo Aiello- Questa settimana sono in mostra le foto del bravo fotografo Claudio Iacono, invitiamo tutti a visitare l’Enjoy.com!”


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Apre a Roma ” Arredare con Gusto”

in Comunicati Stampa/Eventi/Il Sociale/L'Arte/La Cultura/Pianeta Donna/Stampa by
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Strepitoso successo con bagno di folla, all’inaugurazione della new location di Loreman Casa “Arredare con Gusto” in via Boccea 419 Roma. 

COMUNICATO STAMPA

Nel pomeriggio di sabato 6 maggio un numero considerevole di ospiti Vip e non, si sono recati da Loreman casa, per l’inaugurazione della new location, ad accogliere tutti fino a tarda sera, in questa elegante e magnifica struttura modernissima, l’ufficio stampa dell’evento il giornalista Giò Di Giorgio ed i titolari della location “Loreman casa”.

Tra i primi ad arrivare per ovvi motivi ed armeggiare sui piani cottura posti per l’occasione, “questa è stata la grande novità dell’evento,che l’ha reso diverso dal solito”, il famoso Chef di “Casa Brunori” di Grottaferrata(Rm) Bruno Brunori che con la collaborazione dell’assistente Lucia Bove ha iniziato ha preparare live per tutti i presenti, nessuno escluso, una mitica ed unica Carbonara di gnocchi e fiori di zucca con spruzzata finale di pecorino stagionato 18 mesi, servita a tutti con fiumi di prosecco e vino bianco Beneventano.

Tutto l’evento è stato presentato magistralmente con classe e sobrietà dall’attrice Internazionale Francesca Stajano,recentemente insignita di un Award in America come migliore attrice del corto “Frammenti”, colonna sonora della serata la voce delle notti Romane, il cantante Reo Confesso e la sua Band.

Ospiti Vip intervenuti: L’attore Nicola Canonico, l’attrice Milena Stornaiuolo, la mitica attrice Adriana Russo,direttamente da “Googglebox su Italia 1 la Principessa Conny Caracciolo e la compagna di avventura Roselyne Mirialachi, la show girl Elena Presti con il musicista Gianni Gandi,l’attrice Luciana Frazzetto con il produttore Massimo Milazzo, L’attrice Carmen Morello,tra poco in scena con “Il sogno di Clio” da Mediaset Veronica Lasaracina,Nicola Caprera di centro suono sport,il giornalista Antonello De Pierro,la pittrice internazionale Ester Campese,il produttore Riccardo Bramante, la manager Antonella Uspi, il pianista Mauro Mrsound, l’attore Lino Bon, l’inviato speciale d’inciucio.it Angelo Martini,l’ex di uomini e donne Antonio Jorio con Annamaria Pancallo,la manager Roberta Savagnini , con il marito Claudio, le manager Daniela Bonacci e Anna Nori,l’imprenditrice Laura Mazzaferri,la poetessa Sabrina Tutone,l’On. Gilberto Casciani,l’impresario Mariano Cherubino,l’immobiliarista Rosalba Esposito,l’imprenditore Ferdinando Ventura,l’assistente Claudia Macri,la soprana attrice Sara Pastore,l’attrice Arianna Cigni, il patron di Miss intimo Riccardo Modesti con la responsabile del concorso Paola Cappare,la sociologa Deborah Bettega,Patrizia Venturi con il costruttore Franco Carchella,la cantante attrice Giò Di Sarno,il produttore regista Enzo Sanny,il responsabile della pubblicità del gruppo Caltagirone Giuliano Mazzoni, Sua Eccellenza il prefetto Fulvio Rocco,il produttore regista Raffaello Sasson,Il direttore commerciale dell’emittente C21 Angelo Arquilla, il fotoreporter Adriano Di Benedetto,la fotografa Renata Marzeda , il fotografo Giancarlo Fiore e tantissimi altri

L’abito indossato della madrina, l’attrice internazionale Francesca Stajano è della stilista Almalisa Gerosi, presente all’evento.

Foto By Laura Pelargonio

Ufficio stampa Giò Di Giorgio

Roselyne Mirialachi con conny Caracciolo da Googglebox con lo chef Bruno Brunori

l'attrice Francesca Stajano Gli attori Nicola Canonico e Milena Stornaiuolo

Palazzo Cipolla ospita la mostra di Arman

in Comunicati Stampa/Eventi/Il Sociale/L'Arte/La Cultura/Stampa by
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Ben settanta opere dell’artista francese, scelte per celebrare i suoi cinquanta anni di attività artistica

COMUNICATO STAMPA

 

È stata presentata stamane alla stampa, ed aprirà al pubblico domani 5 maggio (fino al 23 luglio 2017), a Palazzo Cipolla, la mostra personale dedicata al lavoro di Arman, promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con Marisa Del Re, la Arman Marital Trust, Corice Arman Trustee e con il supporto tecnico di Civita.

Arman 1954-2005”, a cura di Germano Celant, consiste in un’ampia retrospettiva sul lavoro dell’artista francese naturalizzato americano ed annovera circa settanta opere dagli esordi negli anni cinquanta ai primi anni del duemila.

Il percorso à rebours negli spazi di Palazzo Cipolla punta a ricostruire la ricca poetica che Arman ha attuato nel corso di cinquant’anni di attività, lavorando intensamente sia per serie sia con opere singole alla costruzione di un corpus articolato tra pittura e scultura, assemblage e ready-made, senza dimenticare il disegno e l’azione.

L’elaborazione delle idee di raccolta e collezione è presente sia nei Cachets, in cui l’artista fa uso di obliterazioni con timbri a inchiostro misti a interventi pittorici, sia nelle Accumulations di oggetti e utensili. A opere delle serie Poubelles e Inclusions – sia in cemento sia in resina – sono affidate invece le riflessioni sul concetto di scarto o resto, anche nella sua forma archeologica.

Altrove, come nelle Colères o Rages degli anni sessanta, o nei recenti Sandwich Combo, della fine dei novanta, Arman esplora l’annullamento della funzionalità di un oggetto attraverso la sua scomposizione o distruzione. L’atto di rendere disfunzionale uno strumento d’uso può avvenire sia mediante la sua demolizione sia tramite interventi di ibridazione tra due soggetti – come un frigorifero e un carrello della spesa, Du Producteur au Consommateur, 1997, o un pianoforte e un letto a baldacchino, Eine Klein Nacht Musik, 2000.

Le opere di Arman tornano in Italia dopo più di quindici anni dall’ultima antologica a lui dedicata, arricchite della presenza dei più recenti lavori monumentali, a mostrare l’ironia del suo muoversi nella contemporaneità, con lo straordinario eclettismo nell’uso di diversi media e la curiosità sempre rinnovata per le differenti sperimentazioni artistiche.

Arman si muove come un “archeologo del futuro” o un testimone delle diverse epoche che ha attraversato.

Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che ha ideato e realizzato la mostra: “Ho scelto di dedicare questa mostra all’artista Arman perché è mio fermo desiderio che non venga dimenticato un periodo storico, quello del secondo dopoguerra, caratterizzato da un fermento culturale eccezionale – conseguente alla grande espansione economica ed al connesso sistema di garanzie del welfare sociale che allora, diversamente da quanto accade oggi, dava risposte concrete alla collettività – che ha dato vita a manifestazioni diventate poi iconografiche, come ad esempio la Pop-Art.

Ho conosciuto e apprezzato Arman proprio in quel fecondo periodo dell’arte e della mia vita personale, e di lui ho subito condiviso la convinzione dell’assoluta compatibilità dell’espressione artistica con tutto ciò che ci circonda, quella sua particolare ricettività alla materialità della nostra vita quotidiana. Gli oggetti di uso comune, filtrati attraverso l’ironia e la sensibilità dell’artista, diventano – a mio parere – un potente veicolo di comprensione della nostra società e dei suoi mutamenti.”

La mostra è accompagnata da una monografia pubblicata da Silvana Editoriale, che ricostruisce cinquant’anni di creatività attraverso la cronologia storico-contestuale e quella dell’artista, correlate dalle immagini di opere e documenti, fotografie personali e testi di poetica di Arman.

Cenni biografici

17 novembre 1928, Francia – 22 ottobre 2005, New York. Pittore e scultore francese naturalizzato americano. Arman è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori artisti della seconda metà del XX secolo e uno dei protagonisti del gruppo del Nouveau Réalisme francese, parallelo al movimento della Pop Art americana nato negli Stati Uniti negli anni Sessanta. Alla base della sua concezione artistica vi sono le Accumulazioni, i cui soggetti sono costituiti da oggetti di uso quotidiano. L’opera di Arman è presente nei maggiori musei e nelle più importanti collezioni pubbliche di tutto il mondo, fra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York; i musei d’arte dell’Università di Harvard; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, DC; il Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi, Francia; il Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Nizza, Francia; il Tel-Aviv Museum, Israele; il Musée Picasso di Antibes, Francia; la Tate Gallery di Londra, Regno Unito; il Museo Seibu di Belle Arti e il Museo Hara di Tokyo e il Museo Open Air di Hakone, Giappone. La sua opera è stata inclusa di recente nella mostra del 2015 del Guggenheim “ZERO: Countdown to Tomorrow. 1950s-1960s” e gli è stata dedicata un’importante retrospettiva presso il Centre Georges Pompidou di Parigi nel 2010.

Nel corso della sua carriera Arman ha ricevuto le più grandi onorificenze del mondo dell’arte, quali il Grand Prix Marzotto, e i titoli di Commandeur des Arts et Lettres, Officier del’Ordre National du Mérite e di Grand Officier de la Légion d’Honneur.

Esposizioni personali selezionate

Arman Accumulations 19601964”, Galerie Templon, Paris, 27 Febbraio – 6 Aprile 2016

Arman: Cascades”, Guy Pieters Gallery, KnokkeHeist, Belgium, 5-26 Aprile 2015

Arman The Collector: The Artist’s Collection of African Art”, Paul Kasmin Gallery, New York, New York, 11 Novembre 2013 – 11 Gennaio 2014

Cycles”, Paul Kasmin Gallery, New York, New York, 28 Febbraio – 6 Aprile 2013

Arman Retrospective,” Centre Pompidou, Paris, France, 22 Settembre 2010 – 10 Gennaio 2011

A Tribute to Arman”, Marlborough Gallery, New York, NY, 2 Febbraio – 4 Marzo 2006

Arman”, Mus.e d’Art Contemporain, Teheran, Iran, 6 Maggio – 19 Giugno 2003

Arman: Passage. l’acte”, Mus.e d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nice, France,

16 Giugno -14 Ottobre 2001

“Arman: New Works: Sandwich Combos”, Marlborough Gallery, New York, NY,

3 Maggio – 3giugno 2001

Arman,” Museum of Art, Tel Aviv, Israel, 15 Aprile – 13 Giugno 1999

Arman: Interactives”, Sidney Janis Gallery, New York, NY, 29 Marzo – 27 Aprile 1996

Arman Accumulations Renault 1967-1970”, Galerie Georges-Philippe et Nathalie Vallois, Paris, France,

7 Aprile – 15 Maggio 1995

Arman: Starry Night and Money Queens”, Reflex Gallery, Amsterdam, Netherlands,

16 Aprile – 28 Maggio 1995

Arman Bétons 1970-1974”, Galerie Georges-Philippe Vallois, Paris, France,

14 Settembre – 30 Ottobre 1991 

Arman: Gods and Godesses”, Marisa del Re Gallery, New York, New York,

1 Ottobre – 15 Novembre 1986

Arman: Hard & Soft”, Andrew Crispo Gallery, New York, New York, 427 Maggio 1978

Arman: Conscious Vandalism”, John Gibson Gallery, New York, New York, 519 Aprile 1975

Arman: Accumulations Renault”, Mus.e des Arts Decoratifs, Paris, France, Giugno 1969

Le Plein: FullUp”, Iris Clert Gallery, Paris, France, 25 Ottobre 1960

Arman: Les Accumulations”, Galerie Iris Clert, Paris, France, Ottobre Novembre 1960

Arman: Allures d’objets”, Galerie SaintGermain, Paris, France, 16 Marzo 9 Aprile 1960

Mostra Personale di Arman”, Galleria Apollinaire, Milano, Italia, Dicembre 1959

Bibliografia selezionata

Rosemary O’Neill with Franck Leclerc, Art and Visual Culture on the French Riviera 19561971: The Ecole de Nice, Ashgate Press, Aldershot 2012

Jill Carrick, Nouveau Réalisme: 1960s France, and the Neo-avant-garde: Topographies of Chance and Return, Ashgate Press, Aldershot 2010

Jaimey Hamilton, Arman’s System of Objects, in “Art Journal” (New York), Vol. 67, Issue 1, 2008

Arman, Mémoires Accumulés: Entretiens avec Otto Hahn, Pierre Belfond, Paris 1992

Alison de Lima Greene, Arman: An Artist of Our Time, Museum of Fine Arts, Houston 1991

Donald Kuspit, Arman: Monochrome Accumulations 19861989, Vrej Baghoomian Gallery, New York 1990

Jan van der Marck, Arman, Abbeville Press, New York 1984

Peter Schjeldahl, Arman in 1973. Arman Selected Activities, John Gibson Gallery, New York 1973

Otto Hahn, Arman: Ateliers d’aujourd’hui, Fernand Hazan, Paris 1972

Hilton Kramer, Arman: From NeoDada to Color Abstraction, in “The New York Times” (New York), May 19, 1968

Scheda informativa

Titolo

Arman 1954-2005

Periodo

5 maggio – 23 luglio 2017

Sede

Roma, Palazzo Cipolla

Via del Corso 320

Orari

Tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti
Intero € 10,00

Ridotto € 8,00

valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera di riconoscimento, studenti universitari con libretto, giornalisti con tesserino, titolari di apposite convenzioni

Ridotto gruppi € 5,00

(minimo 10 –es. 11°gratuito per l’accompagnatore- massimo 25 partecipanti- es.26°gratuito per l’accompagnatore)

Biglietto gratuito

bambini sotto i 6 anni, visitatori diversamente abili (incluso 1 accompagnatore),

1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, 2 docenti accompagnatori per ciascuna scolaresca, membri ICOM, Guide Turistiche Regione Lazio con patentino ( si concede un solo ingresso)

INFO
www.fondazioneterzopilastro.it

www.mostraarman.it

Tel. 06 22761260

Come arrivare
L’ingresso alla mostra è in via Via del Corso 320

La sede espositiva di Palazzo Cipolla, sorge nel centro storico della città, nell’antica via che unisce due delle più famose piazze di Roma, Piazza del Popolo e Piazza Venezia, dove si innalzano i solenni palazzi abitati dalle grandi famiglie romane e le sedi di alcune delle istituzioni più antiche e prestigiose di Roma.

Per raggiungere il Museo è possibile servirsi dei seguenti mezzi di trasporto pubblico:

METROPOLITANA: linea A – uscita Spagna/Barberini

AUTOBUS: 51 – 62 – 63 – 81 – 83 – 85 – 117 – 160 – 492 – 628 (Via del Corso/Marco Minghetti)

71 – 80 (P.zza di San Claudio)

40 – 46 – 60 – 64 – 70 – 80 – 170 – 716 – 780- 810 – 916 (solo di domenica) – H (Piazza Venezia).

Ufficio stampa

Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo

Raffaella Salato

Tel. 0697625591 E mail rsalato@fondazioneterzopilastro.it

Civita

Barbara Izzo – Arianna Diana

Tel. 06 692050220-258 E mail b.izzo@operalaboratori.com

 

 

 

 

Foto 9

Il “genio” di Leonardo alla biblioteca del Senato

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COMUNICATI_STAMPA

Ricordata la figura di Leonardo nell’anniversario della sua morte

COMUNICATO STAMPA

Il 2 maggio 2017 a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”, la figura di Leonardo da Vinci è stata ricordata, nell’anniversario della morte (2 maggio 1516) con una prestigiosa tavola rotonda intitolata “L’eredità di Leonardo”, organizzata dagli esponenti più vivaci della cultura pavese, con la partecipazione di personalità internazionali della cultura.
L’evento, che ha ottenuto il patrocinio del Presidente del Senato dott. Pietro Grasso, ideato dall’ Associazione Culturale Arena Media Star di Pavia e proposto alla Biblioteca e alle istituzioni dal Gruppo Lega Nord, ha ricevuto un messaggio di felicitazioni dal Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.
Il Senatore Gianmarco Centinaio, membro della Commissione Cultura del Senato, ha voluto fortemente questo incontro che ha ricordato ripetuta presenza di Leonardo da Vinci nella città di Pavia, non solo per la sua stretta collaborazione con Ludovico Sforza, reggente e poi Duca di Milano, ma anche per la sua forte amicizia con frà Luca Pacioli, padre della moderna ragioneria, che insegnava matematica allo Studium di Pavia (l’odierna Università degli Studi) e risiedeva nel convento adiacente alla Chiesa di San Francesco, trasformato nel Collegio Cairoli in età Napoleonica e con il matematico Gerolamo Cardano. A Pavia Leonardo ha studiato il Regisole, modello che gli ispirò il progetto della statua equestre dedicata a Francesco Sforza, ha lavorato con Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante, ha costruito un padiglione balneare per la duchessa Beatrice d’Este e ideato tante scenografie per meravigliose feste alla corte sforzesca.
La figura di Leonardo è stata ricordata, dall’ospite più illustre della conferenza, il più importante studioso mondiale, il prof. Pietro Marani: ordinario al Politecnico di Milano, è autore di decine di saggi in italiano e inglese ed è stato curatore della mostra “Leonardo” tenutasi a Palazzo Reale nel 2015. Egli ha accettato con entusiasmo l’invito dell’associazione pavese Arena Media Star. Marani parlerà dell’eredità universale lasciata dal Genio fiorentino nelle migliaia di pagine dedicate all’arte e alla scienza, lasciate per testamento, al figlio del suo amico e mecenate Gerolamo Melzi, Francesco. Il giovane Melzi, lo aveva seguito per oltre 10 anni in Italia e Francia conservando e organizzando i suoi scritti e apprendendo egli stesso i segreti della pittura, per suo passatempo. Il Melzi aveva compilato il “Libro di Pittura” manuale poi dato alle stampe col nome del suo Maestro, che contiene la copia di scritti leonardeschi andati perduti.
Monsignor Luigi Casolini di Sersale, presidente dell’associazione Cavalieri di San Silvestro ha inviato un contributo su Leonardo alla Corte Pontificia di Leone X sui vincoli teologici fissati dai committenti d’arte in quel tempo, superati dall’innovazione di Leonardo.
La professoressa Anna Maria Mazziotti di Celso ha ricordato, dal punto di vista letterario, i miti e gli eroi del Cinquecento, il secolo delle grandi invasioni e degli assedi dell’Italia sia da terra, con Francesi e Spagnoli, sia da mare, con l’Assedio di Pavia e l’Assedio di Malta al quale partecipò anche Pirro Melzi, figlio di Francesco, che fu Gran Priore dell’Ordine di Malta a Napoli.
La dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril, giornalista e scrittrice, che insegna Comunicazione d’iimpresa al Dipartimento di economia dell’Università di Pavia, Presidente dell’ associazione culturale pavese Arena Media Star che ha organizzato la tavola rotonda, ha concluso ricordando “Passeggia con Leonardo” l’evento dedicato a Leonardo organizzato in 10 città con i suoi soci nel 2015, che ha ricevuto prestigiosi patrocini regionali e quello di Padiglione Italia Expo. E ha parlato dei documenti scoperti durante le ricerche compiute per il suo romanzo storico “Viaggio con Leonardo”, pubblicato dalla Casa Editrice Univers di Pavia nel luglio 2016, utili per capire le cause che hanno portato alla dispersione dell’eredità di Leonardo, dei manoscritti leonardeschi, divenuti i famosissimi Codici, dopo la morte di Francesco Melzi, il nobile signore milanese che li aveva conservati gelosamente per tutta la sua vita.

La conferenza è stata moderata dall’esperto di araldica Emilio Petrini Mansi della Fontanazza, docente al Politecnico di Studi Aziendali di Zugo, in Svizzera.

Tra gli illustri ospiti in platea l’Ambasciatore Italiano presso la Santa Sede Daniele Mancini, il ministro plenipotenziario Antonio Morabito, gli esponenti delle più antiche famiglie principesche d’Italia (da Carlo e Elisa Massimo a Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice, da Giuseppe e Immacolata Brancia d’Apricena ad Alberto Giovanelli e Gugliemo e Vittoria Giovanelli Marconi, Johathan Doria Pamphili, alla principessa Josephine Pritchard Borghese, Stefano Pignatelli di Cerchiara), oltre ai marchesi Giuseppe Ferrajoli e Giovanni Nicastro Guidiccioni, la direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta e il Conservatore del Dipartimento Tessuti e arazzi Alessandra Rodolfo, il Professor Francesco Solinas (Collège de France) il prof. Alessandro Zuccari dell’Università La Sapienza, vari studiosi ed esperti d’arte come Anna Maria Croce e l’architetto Luisa contessa Gavotti il latinista e scrittore Filippo Sallusto e il poeta Plinio Perilli. Tra gli altri ospiti illustri il comandante del porto di Roma Fabrizio Ratto Vaquer con la moglie Isabella, il prefetto di Forlì , lo stilista Massimo Bomba, il prefetto di Forlì Fulvio Rocco de’ Marinis.
Dopo questo importante evento istituzionale, l’Associazione Arena Media Star e la casa editrice Univers Pavia hanno festeggiato la seconda edizione del romanzo storico “Viaggio con Leonardo” con un party esclusivo a Palazzo Ferrajoli, in Piazza Colonna davanti a Palazzo Chigi, con una degustazione di prodotti tipici pavesi e spumanti dell’Oltrepò pavese, fra cui l’azienda Anteo dei fratelli Cribellati. Con il contributo di prestigiosi sponsor quali Club del Marketing e della Comunicazione di Milano, Sonia Avanzi Gioielli, 24 hours of Elegance, De Gorsi.party viaggio con leonardo ambasciatore d'italia daniele mancini e signora con katia ferri melzi d'eril party viaggio con leonardo marchese giuseppe ferrajoli principe guglielmo giovanelli marconi tavola rotonda l'eredità di leonardo alla biblioteca del Senato sala atti parlamentari tavola rotonda l'eredità di leonardo moderatore Emilio Petrini Mansi, col. Roberto Crimi , Katia Ferri Melzi d'Eri, prof. Pietro Marani, prof.ssa Anna Maria Mazziotti di Celso

 

La compagnia AdAttiPrimi presenta: CASO NUMERO 17

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Un thriller colmo di sfumature che passa dalla commedia ad atmosfere noir

COMUNICATO STAMPA

L’intreccio interessa due piani temporali: il presente e il passato di Gabriele Nobili, un uomo sulla trentina la cui forte razionalità fu sbriciolata da un incontro col sovrannaturale che fece prendere alla sua vita una piega del tutto inaspettata. Oggi, Gabriele ripercorre quella vicenda con l’aiuto della sua psicologa, la dottoressa Adele Honorati, e si fa al tempo stesso narratore e attore di quei fatti.Nel passato, Gabriele è il titolare della “Nobili Intenti”, un’agenzia che si occupa di sfatare i miti sui luoghi infestati. Quando Giulio De Primis, il rispettabile proprietario del piccolo e ormai fallito teatro Fiamma, gli chiede di provare all’impresario acquirente che, malgrado la nomea, nello stabile non ci sono spettri, Gabriele accetta il suo caso numero 17.

Si trasferisce dunque a teatro per le indagini e, dopo una rapida visita guidata con Emilia Deodato, la burbera assistente di De Primis, rimane solo. La sua razionalità viene subito messa alla prova dalla presenza di una donna misteriosa e da una serie di fenomeni inspiegabili: voci echeggianti, ombre sfuggenti, fino alla comparsa di fumo e puzza di bruciato.

Su un vecchio articolo di giornale Gabriele scopre che in passato il teatro era stato vittima di un incendio che non solo lo aveva distrutto, ma che ne aveva ucciso anche la proprietaria: Cristina Altieri, identica alla donna misteriosa e vecchia amica di Emilia Deodato.

L’illuminante incontro con un sopravvissuto alla tragedia – Leonardo Ferri, ballerino e amante di Cristina – convince Gabriele di essere stato scelto dallo spettro di Cristina per dimostrare che era morta per omicidio e non per un incidente, come invece la polizia aveva dichiarato chiudendo il caso. Infatti, su un vecchio diario che Gabriele rinviene, trova un passaggio in cui la ragazza confessava di sentirsi minacciata da un imprenditore che voleva a tutti i costi sottrarle il teatro: Giulio De Primis.

Pentitosi di aver rivangato il passato, De Primis prova a comprare il silenzio di Gabriele, spiegandogli che l’incendio avrebbe soltanto dovuto costringere Cristina a vendere, poiché non avrebbe potuto permettersi la ristrutturazione. Allo stesso tempo però, Emilia confessa di averla intrappolata nel sottopalco, spinta da un malvagio impulso di rivalsa dettato da un rapporto di amicizia logorato dall’invidia.

Salvato in extremis dalla stessa Cristina, Gabriele perde i sensi e, al risveglio, scopre il cadavere di De Primis sul fondo delle scale che portano al sottopalco. Di Emilia, nessuna traccia. La polizia, trovandolo solo sulla scena del crimine in stato confusionale, lo arresta. Dichiarato incapace di intendere e di volere dalla perizia psichiatrica della dottoressa Adele Honorati, Gabriele viene tradotto in un centro di salute mentale, dove la dottoressa lo ha attualmente in cura.

L’epilogo della vicenda vede Adele Honorati in quel che resta del teatro Fiamma, prossimo alla demolizione, dove Emilia Deodato, vessata dal senso di colpa, si è tolta la vita la settimana prima.

Ha appena finito di ripercorrere la storia con Leonardo Ferri, il ballerino sopravvissuto, che ha voluto incontrarla proprio lì per chiederle di «aiutarlo a liberarsi di un peso» e per consegnarle una potenziale prova di innocenza di Gabriele che non era mai stata rinvenuta: il diario di Cristina.

Per Adele è la prova del fatto che forse il suo paziente è davvero innocente, che dietro la morte di De Primis, se non il fantasma di Cristina, potrebbe esserci la mano di chi le ha appena consegnato il diario. Le sue elucubrazioni vengono però interrotte dal sopraggiungere di sussurri spettrali che ricordano la voce di Emilia Deodato.

 

Senza-titolo1

Con: Ada Margherita Braccioli, Alessandro Castiglia, Rachele Di Cicco, Angelo Rizzo, Evelina Tudisco

Regia e drammaturgia di Michaela L. Squiccimarro

5, 6, 7 Maggio 2017

Teatro Hamlet, via Alberto da Giussano, 13

Un teatro infestato, un caso da risolvere.

Gabriele Nobili è un investigatore privato che non crede ai fantasmi. Per la sua agenzia – la “Nobili Intenti” – il caso del teatro Fiamma non è che uno dei tanti espedienti per spillare soldi ai creduloni in cerca di sicurezze. Forse.

C’è una voce che vuole essere ascoltata ed ora, che lo voglia o meno, Gabriele deve affrontare il muro della razionalità e decidere una volta per tutte in cosa vale la pena credere.

Un thriller colmo di sfumature che passa dalla commedia ad atmosfere noir.

Affrontate le vostre superstizioni e provate a risolvere il mistero da voi.

La giovanissima compagnia AdAttiPrimi si mette in gioco portando uno spettacolo inedito, semplice ma ambizioso.

Biglietti per i soci:

Intero: 13,00 €

Ridotto: 10,00 €

Tessera Associativa: 2,00 €

Info e prenotazioni biglietti: 3471406368 – compagniaadattiprimi@gmail.com

 

Arman in mostra a Palazzo Cipolla

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Le opere dell’artista francese saranno presentate a Roma

COMUNICATO STAMPA

Dal 5 maggio al 23 luglio 2017 Palazzo Cipolla presenta al pubblico la mostra personale dedicata al lavoro di Arman, promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con Marisa Del Re, la Arman Marital Trust, Corice Arman Trustee e con il supporto tecnico di Civita.

Arman 1954-2005”, a cura di Germano Celant, consiste in un’ampia retrospettiva sul lavoro dell’artista francese naturalizzato americano, dove saranno presentate circa settanta opere dagli esordi negli anni cinquanta ai primi anni del duemila.

Il percorso à rebours negli spazi di Palazzo Cipolla punta a ricostruire la ricca poetica che Arman ha attuato nel corso di cinquant’anni di attività, lavorando intensamente sia per serie sia con opere singole alla costruzione di un corpus articolato tra pittura e scultura, assemblage e ready-made, senza dimenticare il disegno e l’azione.

L’elaborazione delle idee di raccolta e collezione è presente sia nei Cachets, in cui l’artista fa uso di obliterazioni con timbri a inchiostro misti a interventi pittorici, sia nelle Accumulations di oggetti e utensili. A opere delle serie Poubelles e Inclusions – sia in cemento sia in resina – sono affidate invece le riflessioni sul concetto di scarto o resto, anche nella sua forma archeologica.

Altrove, come nelle Colères o Rages degli anni sessanta, o nei recenti Sandwich Combo, della fine dei novanta, Arman esplora l’annullamento della funzionalità di un oggetto attraverso la sua scomposizione o distruzione. L’atto di rendere disfunzionale uno strumento d’uso può avvenire sia mediante la sua demolizione sia tramite interventi di ibridazione tra due soggetti – come un frigorifero e un carrello della spesa, Du Producteur au Consommateur, 1997, o un pianoforte e un letto a baldacchino, Eine Klein Nacht Musik, 2000.

Le opere di Arman tornano in Italia dopo più di quindici anni dall’ultima antologica a lui dedicata, arricchite della presenza dei più recenti lavori monumentali, a mostrare l’ironia del suo muoversi nella contemporaneità, con lo straordinario eclettismo nell’uso di diversi media e la curiosità sempre rinnovata per le differenti sperimentazioni artistiche.

Arman si muove come un “archeologo del futuro” o un testimone delle diverse epoche che ha attraversato.

Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo: “Sono davvero lieto di ospitare a Palazzo Cipolla questa retrospettiva di Arman, a distanza di ben tre lustri dall’ultima esposizione a lui dedicata nel nostro Paese.

Ho avuto modo di conoscere personalmente l’artista attraverso l’amico gallerista Giorgio Marconi durante gli anni della mia gioventù a Milano, quegli indimenticabili anni Sessanta in cui la città era un grande laboratorio, e la vitalità di una società in rapida evoluzione economica e culturale trovava la propria espressione in una scena artistica dinamica e internazionale. Arman fu un autorevole esponente di quel Nouveau Réalisme che – come per il New Dada e la Pop Art – ha fatto un uso assiduo del recupero dell’oggetto, anche del più dozzinale o di quello ridotto ormai ad un rifiuto, con intenti compositivi stupefacenti, spesso ironici ed a volte anche giocosi.”.

La mostra sarà accompagnata da una monografia pubblicata da Silvana Editoriale, che ricostruisce cinquant’anni di creatività attraverso la cronologia storico-contestuale e quella dell’artista, correlate dalle immagini di opere e documenti, fotografie personali e testi di poetica di Arman.

Cenni biografici

17 novembre 1928, Francia – 22 ottobre 2005, New York. Pittore e scultore francese naturalizzato americano. Arman è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori artisti della seconda metà del XX secolo e uno dei protagonisti del gruppo del Nouveau Réalisme francese, parallelo al movimento della Pop Art americana nato negli Stati Uniti negli anni Sessanta. Alla base della sua concezione artistica vi sono le Accumulazioni, i cui soggetti sono costituiti da oggetti di uso quotidiano. L’opera di Arman è presente nei maggiori musei e nelle più importanti collezioni pubbliche di tutto il mondo, fra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York; i musei d’arte dell’Università di Harvard; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, DC; il Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi, Francia; il Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Nizza, Francia; il Tel-Aviv Museum, Israele; il Musée Picasso di Antibes, Francia; la Tate Gallery di Londra, Regno Unito; il Museo Seibu di Belle Arti e il Museo Hara di Tokyo e il Museo Open Air di Hakone, Giappone. La sua opera è stata inclusa di recente nella mostra del 2015 del Guggenheim “ZERO: Countdown to Tomorrow. 1950s-1960s” e gli è stata dedicata un’importante retrospettiva presso il Centre Georges Pompidou di Parigi nel 2010.

Nel corso della sua carriera Arman ha ricevuto le più grandi onorificenze del mondo dell’arte, quali il Grand Prix Marzotto, e i titoli di Commandeur des Arts et Lettres, Officier del’Ordre National du Mérite e di Grand Officier de la Légion d’Honneur.

Esposizioni personali selezionate

Arman Accumulations 19601964”, Galerie Templon, Paris, 27 Febbraio – 6 Aprile 2016

Arman: Cascades”, Guy Pieters Gallery, KnokkeHeist, Belgium, 5-26 Aprile 2015

Arman The Collector: The Artist’s Collection of African Art”, Paul Kasmin Gallery, New York, New York, 11 Novembre 2013 – 11 Gennaio 2014

Cycles”, Paul Kasmin Gallery, New York, New York, 28 Febbraio – 6 Aprile 2013

Arman Retrospective,” Centre Pompidou, Paris, France, 22 Settembre 2010 – 10 Gennaio 2011

A Tribute to Arman”, Marlborough Gallery, New York, NY, 2 Febbraio – 4 Marzo 2006

Arman”, Mus.e d’Art Contemporain, Teheran, Iran, 6 Maggio – 19 Giugno 2003

Arman: Passage. l’acte”, Mus.e d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nice, France,

16 Giugno -14 Ottobre 2001

“Arman: New Works: Sandwich Combos”, Marlborough Gallery, New York, NY,

3 Maggio – 3giugno 2001

Arman,” Museum of Art, Tel Aviv, Israel, 15 Aprile – 13 Giugno 1999

Arman: Interactives”, Sidney Janis Gallery, New York, NY, 29 Marzo – 27 Aprile 1996

Arman Accumulations Renault 1967-1970”, Galerie Georges-Philippe et Nathalie Vallois, Paris, France,

7 Aprile – 15 Maggio 1995

Arman: Starry Night and Money Queens”, Reflex Gallery, Amsterdam, Netherlands,

16 Aprile – 28 Maggio 1995

Arman Bétons 1970-1974”, Galerie Georges-Philippe Vallois, Paris, France,

14 Settembre – 30 Ottobre 1991 

Arman: Gods and Godesses”, Marisa del Re Gallery, New York, New York,

1 Ottobre – 15 Novembre 1986

Arman: Hard & Soft”, Andrew Crispo Gallery, New York, New York, 427 Maggio 1978

Arman: Conscious Vandalism”, John Gibson Gallery, New York, New York, 519 Aprile 1975

Arman: Accumulations Renault”, Mus.e des Arts Decoratifs, Paris, France, Giugno 1969

Le Plein: FullUp”, Iris Clert Gallery, Paris, France, 25 Ottobre 1960

Arman: Les Accumulations”, Galerie Iris Clert, Paris, France, Ottobre Novembre 1960

Arman: Allures d’objets”, Galerie SaintGermain, Paris, France, 16 Marzo 9 Aprile 1960

Mostra Personale di Arman”, Galleria Apollinaire, Milano, Italia, Dicembre 1959

Bibliografia selezionata

Rosemary O’Neill with Franck Leclerc, Art and Visual Culture on the French Riviera 19561971: The Ecole de Nice, Ashgate Press, Aldershot 2012

Jill Carrick, Nouveau Réalisme: 1960s France, and the Neo-avant-garde: Topographies of Chance and Return, Ashgate Press, Aldershot 2010

Jaimey Hamilton, Arman’s System of Objects, in “Art Journal” (New York), Vol. 67, Issue 1, 2008

Arman, Mémoires Accumulés: Entretiens avec Otto Hahn, Pierre Belfond, Paris 1992

Alison de Lima Greene, Arman: An Artist of Our Time, Museum of Fine Arts, Houston 1991

Donald Kuspit, Arman: Monochrome Accumulations 19861989, Vrej Baghoomian Gallery, New York 1990

Jan van der Marck, Arman, Abbeville Press, New York 1984

Peter Schjeldahl, Arman in 1973. Arman Selected Activities, John Gibson Gallery, New York 1973

Otto Hahn, Arman: Ateliers d’aujourd’hui, Fernand Hazan, Paris 1972

Hilton Kramer, Arman: From NeoDada to Color Abstraction, in “The New York Times” (New York), May 19, 1968

Scheda informativa

Titolo

Arman 1954-2005

Periodo

5 maggio – 23 luglio 2017

Sede

Roma, Palazzo Cipolla

Via del Corso 320

Orari

Tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti
Intero € 10,00

Ridotto € 8,00

valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera di riconoscimento, studenti universitari con libretto, giornalisti con tesserino, titolari di apposite convenzioni

Ridotto gruppi € 5,00

(minimo 10 –es. 11°gratuito per l’accompagnatore- massimo 25 partecipanti- es.26°gratuito per l’accompagnatore)

Biglietto gratuito

bambini sotto i 6 anni, visitatori diversamente abili (incluso 1 accompagnatore),

1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, 2 docenti accompagnatori per ciascuna scolaresca, membri ICOM, Guide Turistiche Regione Lazio con patentino ( si concede un solo ingresso)

INFO
www.fondazioneterzopilastro.it

www.mostraarman.it

Tel. 06 22761260

Come arrivare
L’ingresso alla mostra è in via Via del Corso 320

La sede espositiva di Palazzo Cipolla, sorge nel centro storico della città, nell’antica via che unisce due delle più famose piazze di Roma, Piazza del Popolo e Piazza Venezia, dove si innalzano i solenni palazzi abitati dalle grandi famiglie romane e le sedi di alcune delle istituzioni più antiche e prestigiose di Roma.

Per raggiungere il Museo è possibile servirsi dei seguenti mezzi di trasporto pubblico:

METROPOLITANA: linea A – uscita Spagna/Barberini

AUTOBUS: 51 – 62 – 63 – 81 – 83 – 85 – 117 – 160 – 492 – 628 (Via del Corso/Marco Minghetti)

71 – 80 (P.zza di San Claudio)

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Quali prospettive riguardo l’affidamento dei figli?

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Centinaia di avvocati, provenienti da tutta Italia, a Milano per l’evento

COMUNICATO STAMPA

L’affidamento condiviso dei figli è il tema che, il presidente dell’avvocatura italiana per i diritti delle famiglie, l’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni ha voluto affrontare nel c0nvegno che si è svolto il 28 aprile a Milano, presso il Gran Visconti Palace, alla presenza di oltre 200 avvocati provenienti da tutta Italia, per valutare le possibili prospettive e affrontare l’impegno per l’approvazione di una nuova normativa al fine di arrivare ad una bigenitorialità perfetta.
Finora le modalità di visita dei figli minori «imposte» all’altro genitore hanno spesso comportato per lo stesso un diritto di visita settimanale, con giorni e orari prestabiliti dal giudice, finendo per far perdere ogni valore all’affidamento condiviso e al principio di bigenitorialità, a causa di una frequentazione ridotta e talvolta troppo rigida. A ciò si aggiungano i frequenti provvedimenti dei vari tribunali che hanno stabilito e stabiliscono tuttora, a carico dei padri, assegni di mantenimento troppo onerosi che hanno portato alcuni alle soglie della povertà o dello stato d’indigenza.
Grazie al contributo dell’avvocatura italiana per i diritti delle famiglie (A.I.DI.F.) la prima modifica che s’intende realizzare, proposta in parlamento, è quella di impedire che uno dei due genitori (troppo spesso il padre) sia relegato ad un diritto di visita e di frequentazione dei propri figli minori troppo «angusto», cioè in giorni e con orari limitati. Un’altra norma che si rende indispensabile è quella di non permettere che i figli minori, a causa di un conflitto fra i genitori, possano essere «tolti» e collocati presso terze persone ovvero, ancor più grave, all’interno di una casa famiglia.
Questa possibilità fino ad oggi è concessa ai giudici dalla legge e in diversi casi ha comportato danni gravissimi, a volte irreparabili, nella vita dei minori che sono stati collocati presso le case famiglia, pur avendo due genitori e parenti che potevano prendersi cura di loro. La proposta è di far sì che, solo nel caso siano stati emessi provvedimenti ablativi o limitativi della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori e non risulti possibile collocare il minore nell’ambito familiare o parentale, poiché i parenti sono stati ritenuti inidonei dal tribunale, a seguito di un accertamento serio e approfondito, il giudice possa adottare provvedimenti diversi e quindi collocare, solo come extrema ratio, il minore fuori dall’ambito della propria famiglia. Un’altra modifica che, a parere dell’A.I.DI.F., si rende necessaria è quella che consente di applicare maggiormente il concetto di contributo perequativo (suddivisione economica equa), eventualmente dovuto all’altro coniuge, a titolo di mantenimento del figlio o dei figli minori. Il fine di tali premesse è anche di arrivare a stabilire dei binari certi da seguire, che impediscano troppo potere discrezionale da parte dei giudici dei vari tribunali. In sintesi, si propone una bigenitorialità perfetta nell’affidamento condiviso dei figli e una suddivisione più equa nel loro mantenimento.
Tra i relatori presenti, oltre all’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, organizzatore e moderatore del convegno, c’erano: l’onorevole Matteo Salvini, segretario federale Lega Nord, il dottor Luigi Colombo giudice onorario del tribunale per i minorenni di Milano, Sabrina Ghezzi avvocato del foro di Bergamo e l’avvocato Armando Cecatiello del foro di Milano che hanno evidenziato le loro esperienze professionali e i vari casi italiani anche con un confronto internazionale.
L’onorevole Salvini avvalora i temi proposti dall’A.I.DI.F. e ritiene che in questo settore ci sia bisogno non solo di approvare la proposta di legge oggetto del convegno, ma che ci debbano essere anche altre norme di legge migliorative sotto vari aspetti. Attualmente, nella regione Lombardia, qualcosa è stato fatto: sono stati aiutati 6000 padri e madri con effettivi problemi economici grazie anche ad assegni di 400 Euro al mese.
Questi temi non possono passare inosservati poiché nel nostro paese sono un’ emergenza economica, sociale e culturale che ormai colpisce 5 milioni di italiani.
L’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, docente e scrittore, ha evidenziato i temi oggetto del convegno anche facendo riferimento a quanto contenuto nel suo ultimo libro: “Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza? Alcune riflessioni alla luce della nuova normativa”. L’avvocato, presidente dell’ A.IDI.F, associazione di avvocati, molto attiva e conosciuta a livello nazionale, che si rivolge a chi necessita assistenza riguardo i diritti dei minori e della famiglia, ha attirato l’attenzione su questioni che ci auguriamo possano essere la base per approvare una nuova proposta di legge che, ormai, aspetta il consenso di tutti.

Avv. Ghezzi. Avv. Maccaroni, On. Salvini e giudice Colombo - Copia Avvocato Cecatiello, Avvocato Ghezzi, Avvocato Maccaroni, On. Salvini e il giudice Colombo

Il giuramento di Fra’ Giacomo Dalla Torre

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Eletto il nuovo Luogotenente
di Gran Maestro dello SMOM

COMUNICATO STAMPA

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, eletto ieri Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta ha prestato giuramento oggi nella Chiesa Santa Maria in Aventino, davanti al Consiglio Compito di Stato (l’organo elettivo dell’Ordine di Malta) e all’Arcivescovo Angelo Becciu, Delegato Speciale del Papa.
Dopo il giuramento, il Gran Commendatore Fra’ Ludwig Hoffmann von  Rumerstein ha imposto il collare di Gran Maestro al Luogotenente e  successivamente, il Gran Cancelliere Albrecht Boeselager,  ha dichiarato concluso il Consiglio Compito di Stato. Una messa solenne è stata celebrata dall’Arcivescovo Becciu. A conclusione, la bandiera di Gran Maestro è stata issata in cima alla Villa Magistrale.
Il Luogotenente di Gran Maestro resterà in carica un anno al termine del quale verrà riconvocato un nuovo Consiglio Compito di Stato. Fra’ Giacomo Dalla Torre succede a Fra’ Matthew Festing, 79° Gran Maestro, che ha presentato le sue dimissioni il 28 gennaio 2017. Papa Francesco è stato informato tramite una lettera dell’elezione. Successivamente sono stati informati tutti i Gran Priorati, i Sotto Priorati e le Associazioni Nazionali dell’Ordine nel mondo, insieme ai 106 Stati con i quali il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche.
Il Luogotenente del Gran Maestro, che resterà in carica un anno, ha espresso la volontà di lavorare insieme al Sovrano Consiglio dell’Ordine per promuovere le attività diplomatiche, sociali e umanitarie e per fortificare la vita spirituale e l’impegno dei suoi 13.500 membri e quello dei suoi oltre 100.000 volontari e dipendenti.

Profilo di Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto

È nato a Roma nel 1944. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma, con specializzazione in Archeologia cristiana e Storia dell’arte, ha ricoperto ruoli accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando Greco classico. È stato inoltre responsabile della Biblioteca e Archivista per importanti collezioni dell’Università. Ha pubblicato saggi e articoli sulla storia dell’arte medievale. Entrato a far parte del Sovrano Ordine di Malta nel 1985, ha pronunciato i voti solenni nel 1993.
Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 membro del Sovrano Consiglio. Il Capitolo Generale del 2004 lo ha eletto Gran Commendatore dell’Ordine e alla morte del 78° Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie è stato il Luogotenente interinale. Dal 2008 Fra’ Giacomo Dalla Torre ricopre la carica di Gran Priore di Roma.
Il primo impegno ufficiale del Gran Maestro sarà il 59° Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes, che si terrà dal 5 al 9 maggio. Ogni anno oltre 7.000 membri e volontari provenienti da tutto il mondo partecipano al pellegrinaggio, assistendo circa 1.500 pellegrini malati e disabili. Il pellegrinaggio a Lourdes rappresenta uno dei momenti più significativi della vita spirituale dei membri e dei volontari dell’Ordine.

La riforma costituzionale

Uno dei compiti più importanti di Fra’ Giacomo Dalla Torre durante l’anno del suo mandato, sarà quello di lavorare al processo di riforma della Costituzione e del Codice dell’Ordine di Malta. La Carta Costituzionale è stata promulgata nel giugno 1961 e riformata nel 1997. In particolare, la riforma costituzionale affronterà eventuali carenze istituzionali. La recente crisi ha messo alla luce alcune debolezze nei sistemi di controllo e nell’equilibrio della governance: la riforma ne terrà conto. La riforma si concentrerà sull’esigenza dell’Ordine di rafforzare la sua vita spirituale e di aumentare il numero dei suoi membri professi. Sono già state avviate consultazioni e tutti i membri dell’Ordine sono stati invitati a proporre i loro suggerimenti.

Il Luogotenente del Gran Maestro

Secondo la Costituzione dell’Ordine, il Luogotenente del Gran Maestro rimane in carica per un anno con gli stessi poteri di un Gran Maestro. Il Luogotenente del Gran Maestro deve riconvocare il Consiglio Compito di Stato prima della fine del suo mandato. Il Luogotenente del Gran Maestro, quale Sovrano e Superiore religioso, deve dedicarsi pienamente all’incremento delle opere dell’Ordine ed essere d’esempio per tutti i membri nell’osservanza religiosa. Ha la suprema autorità. Insieme al Sovrano Consiglio, emana i provvedimenti legislativi non previsti dalla Carta Costituzionale, promulga gli atti del governo e ratifica gli accordi internazionali. Il Luogotenente del Gran Maestro risiede presso la sede dell’Ordine di Malta, il Palazzo Magistrale a Roma.

Lo SMOM è stato fondato a Gerusalemme intorno all’anno 1048, è ente primario di diritto internazionale ed Ordine religioso cattolico laicale. La missione dell’Ordine, è di testimoniare la fede e servire i poveri e gli ammalati. Oggi l’Ordine di Malta opera principalmente nell’ambito dell’assistenza medico sociale e degli interventi umanitari, svolgendo la propria attività in oltre 120 paesi. Insieme ai suoi 13.500 membri, operano 80.000 volontari, coadiuvati da oltre 25.000 tra medici, infermieri e ausiliari paramedici. L’Ordine gestisce ospedali, centri medici, ambulatori, istituti per anziani e disabili, centri per i malati terminali, corpi di volontari. Il Malteser International, la speciale agenzia di soccorso dell’Ordine di Malta, è sempre in prima linea nelle calamità naturali e per ridurre le conseguenze dei conflitti armati. L’Ordine è attualmente impegnato nei paesi confinanti la Siria e l’Iraq per prestare soccorso alla popolazione in fuga dalle violenze. Il Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta partecipa ai soccorsi medici di barconi carichi di migranti nello Stretto di Sicilia, affiancando le autorità italiane L’Ordine di Malta è neutrale, imparziale e apolitico. Ha rapporti diplomatici bilaterali con 106 Stati, relazioni ufficiali con 6 altri Stati, relazioni a livello di ambasciatore con l’Unione Europea. È Osservatore permanente presso le Nazioni Unite e le sue agenzie specializzate e ha rappresentanze presso le principali Organizzazioni Internazionali. Dal 1834 la sede del Governo del Sovrano Ordine di Malta è a Roma, dove ha garanzie di extraterritorialità.

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