Il Futuro? Solidale…

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gennaio 2017

Diretta Sky News 24

in Dirette Tv by
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La Diretta della linea News H24 di Sky


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Barbara Eramo, una storia da raccontare… Intervista e video…

in Anna Lamonaca Blog/La Musica/Pianeta Donna by
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Un articolo di Anna Lamonaca
Un articolo di Anna Lamonaca

Barbara Eramo, cantante, artista, raccontiamola…

Abbiamo incontrato l’ammaliante cantante in occasione del prossimo evento che la vedrà ospite  di Cafè Loti  presso l’Auditorium Parco della musica di Roma il 18 gennaio…

Viso luminoso, occhi trasparenti, una storia da raccontare, la musica è la sua vita, il linguaggio preferito che lei usa per interagire col mondo o per prenderne le distanze, quando serve. Tutto questo è Barbara Eramo, cantante tarantina dalla carriera ricca di soddisfazioni, successi e nuovi progetti work in progress, la talentuosa interprete ed autrice si racconta al nostro giornale in una interessante intervista:

Partiamo dalle origini e facciamo un excursus nella tua carriera, quando hai capito che nella tua vita avresti fatto la cantante?  “Diciamo che è stata una conseguenza naturale dovuta al fatto che ho cominciato ad esibirmi in pubblico a 15 anni e non ho mai piu smesso. A 19  anni mi sono trasferita a Roma (sono pugliese della provincia di Taranto Ginosa Marina) per iscrivermi all’università, ma era chiaro per me ed in fondo anche per i miei genitori che si trattava di un alibi: andavo a Roma per concretizzare questa passione e quindi ad un certo punto , guardandomi indietro ho potuto constatare che si, avevo fatto una scelta di vita.”

Negli anni ’90 con Passavanti  vinci il premio della critica nella sezione giovani del Festival di Sanremo, in seguito esce l’album “Oro e Ruggine” vuoi parlarci di queste esperienze?

“Farne un sunto è difficile, ma ha sicuramente creato un evento consistente nella mia vita professionale. E’ indubbio che la mia vita musicale e forse non solo, si divide in “prima” e “dopo” Sanremo. Penso di non aver mai vissuto per così tanti giorni di seguito un’emozione così forte, misto di felicità e terrore. Bellissimo ricordo ed anche un po’ doloroso non posso negarlo, ma di un dolore ormai quieto in qualche modo risolto, compensato dalle tante esperienze bellissime e palchi vissuti in seguito che hanno stemperato la delusione di quel sogno rimasto sospeso.”


Hai collaborato con Bacalov nel brano “L’amore promesso” colonna sonora del film “Milonga”; sei interprete ed autrice di colonne sonore per il cinema e la televisione ed hai cantato anche in quella del film “Tale of Tales” di Garrone, certo si può dire che sei sicuramente un’artista eclettica oltre ad interpretare sei autrice e collabori con musicisti, quali di questi ruoli preferisci?  “Indubbiamente il mio strumento è la voce  quindi amo farne uso in qualunque veste musicale, per comporre mi accompagno con diversi strumenti – piano, chitarra, ukulele o sovrapposizioni vocali, ma a volte sono sufficienti anche solo una passeggiata nella natura ed il vento, dipende dal momento e dall’ispirazione comunque mi  piace comporre o poter collaborare alla scrittura non solo essere interprete.”

Nel 2008 è uscito il tuo album solista “In Trasparenza” perché questo titolo? “ Ho scelto questo titolo perché mi mostravo  intimamente scegliendo di cantare quei brani, quelle melodie e quei testi. Non ho prestato ascolto, dal punto di vista delle intenzioni discografiche , alle hit radiofoniche o discorsi di questo tipo…seguivo ciò che mi piaceva davvero, come è sempre stato del resto e come desidero che sia sempre.”

Nel 2010 è uscito il tuo Cd “Oriental Night Fever” realizzato insieme al musicista produttore francese Hector Zazou e a Stefano Saletti. Raccontaci di questo progetto …

“Hector Zazou è stato uno dei musicisti più importanti al quale devo infinitamente per la mia formazione musicale. L’ho conosciuto quasi per caso a Parigi, grazie alla mediazione di un amico. Volevo ascoltasse la mia musica perché amavo il modo in cui lavorava sul suono il suo disco “Les chansons des mers Froid” mi ha letteralmente folgorato ed ospita artisti come Bjork, Laurie Anderson, ha lavorato con David Sylvian, Ruky Sakamoto per me era una specie di leggenda vivente. Dopo tre anni mi ha proposto di fare questo disco insieme ed immagina la mia felicità. Purtroppo durante la lavorazione è venuto a mancare e forse solo dopo mi sono resa ancor più conto dell’immensa fortuna che ho avuto ad aver lavorato con lui. Lo penso spesso e credo che anche grazie a lui ho preso il coraggio in seguito di realizzare il mio disco “Emily”.

Uno dei tuoi più recenti progetti è “Emily”, un concept album di tue composizioni su  poesie di Emily Dickinson come nasce  e perché hai scelto proprio questa poetessa?

La fascinazione è stata leggerla e cantarla immediatamente, è di una musicalità sconvolgente. Una scrittura non immediata la sua, ma se aggiri il filtro della ragione ti arriva dritta in pancia. Questo mi ha colpito: il senso mistico della natura intrisa al tempo stesso di umanità e viceversa, questa esplosione di vita ed inoltre la sua assoluta contemporaneità, il suo linguaggio immaginifico ma mai melenso. E’ stato ancora più sconvolgente quando poi, leggendo la sua biografia, ho scoperto che viveva come una reclusa dentro casa. Sembrava famelica di vita, ma la viveva solo dentro di sé. Ho in comune con lei questo modo intimo, privato, di vivere in disparte le passioni; anche un certo senso di inadeguatezza al mondo e l’idea di costruirsene uno “tutto per sé” grazie all’immaginazione tuttavia non potrei mai rinunciare all’esplorazione del reale, per lo meno per come sinora mi conosco”.

Hai collaborato con tanti artisti, ma è difficile schierarsi da solista nel panorama musicale italiano? “Si , sempre più. I talent certo non aiutano, è la famigerata fabbrica delle illusioni. Molti giovani, anche dotati, spesso sono costretti a rivolgersi a questi programmi per cercare una propria collocazione nel mondo della musica, ma questi format vanno a discapito dell’arte e della sua funzione fondamentale che dovrebbe essere quella di elevare l’anima dall’ordinario. Siamo diventati tutti dei prodotti da scaffale per questo mi sono rivolta ad un circuito diverso, indipendente. E’ faticoso, ma mi permette di scegliere quello che voglio cantare e questo è impagabile e non c’è fama che tenga.”

Mescoli molte sonorità e stili come mai questa mescolanza? “Per mantenere vivo l’amore per questo lavoro. La mia indole musicale mi porta ad avere un approccio essenzialmente emotivo, curioso ed esplorativo – ed aggiungo poco ortodosso. Il mio modo di immergermi nella musica è totalmente esperienziale, non accademico. E’ così che ho formato la mia personalità musicale. Sono passata attraverso varie passioni dall’adolescenza ad oggi, grazie ad artisti che mi hanno illuminato: per questa ragione non amo chiudermi stilisticamente perché ho sperimentato molto spesso la bellezza della folgorazione che nulla toglie alle precedenti, anzi! Ogni volta scopro possibilità espressive diverse che aggiungono ed espandono l’ispirazione. Di fondo c’è una sorta d’inquietudine, un non accontentarsi o adagiarsi troppo… Mantenere vivo l’amore per la musica appunto.”

 Quali sono i tuoi progetti per il futuro?Parliamo dei prossimi appuntamenti …

“Sto raccogliendo le idee per il prossimo disco, è tutto ancora embrionale, ma comincio ad intravedere la luce. Proseguo l’attività concertistica – il 18 gennaio sarò ospite del Cafè Loti all’Auditorium parco della Musica di Roma, il 9 febbraio sarò con la mia band in concerto a “Na Cosetta” a Roma zona Pigneto, a marzo saremo a Padova e Lago di Garda ed a giugno all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi ospite del pianista jazz Nico Morelli –  inoltre voglio continuare a portare la mia musica all’estero perché trovo molti stimoli umani e creativi grazie ai viaggi. Unire queste due passioni, musica e viaggi, mi fa dire grazie alla vita ogni volta.”

Barbara Eramo...


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Musica Meridionalista: Nando Dicè ed Alberto Marolda ci raccontano un fenomeno

in Alberto Marolda Blog/La Musica by
musica-meridionalista-insorgenza

Musica Meridionalista, si fa presto a dire, ma il fenomeno è grande e complicato da sempre…

Ci serve un Caronte, qualcuno che ci spieghi, ci srotoli il Filo Rosso della lunga storia che l’espressione artistica Musicale Sudista ha avuto da più di un secolo…

Vi piace approfondire, scavare nelle pieghe della cultura ufficiale? Muoversi nei suoi lati oscuri? Bene, allora perché non ascoltare un bel flusso musicale che non vi aspettereste? Alberto Marolda contrae Nando Dicè, presidente di Insorgenza Civile, su uno dei suoi argomenti preferiti… fu, ed è oggi, vera Musica quella sviluppatasi nel Sud dello Stivale? Ascoltate e rendetevi conto di quanto un vecchio fenomeno possa essere ancora maledettamente attuale…

Mettetevi comodi, dura un’oretta, ma è tanta bella musica e due chiacchiere, si può ascoltare anche come un semplice streaming Radiofonico…

Ah… non c’è Pino Daniele… era troppo facile, un Gol a porta vuota…


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M5S: Quando Uno non vale più Uno

in La Politica/Movimento Cinque Stelle by
beppe-grillo-farage

M5S, Farage, Ukip, EFDD, ALDE, Borrelli e Grillo, intricate e stupide equazioni… della serie, come suicidare un Movimento…

Un Articolo di Corvo Rosso
Un Articolo di Corvo Rosso

I recenti equilibrismi di Beppe Grillo, lasciano a dir poco allibiti a voler essere comprensivi e buonisti, a tal punto che forse è necessario un breve ragionamento al riguardo… la Sequenza degli eventi è micidiale, quasi a raffica di Mitra… ricordiamola… la decisione a ciel sereno ed in totale solitudine di Grillo (continuo a non voler pensare che Grillo possa dar retta più di tanto ad un “ragazzo” di 40 anni investito del ruolo per diretta linea di discendenza divina), con gli Europarlamentari del Movimento totalmente ignari (tranne il malcapitato Borrelli), per l’uscita dal Gruppo EFDD fondato con Farage, il conseguente divorzio lampo dallo stesso Farage, l’indizione velocissima di una consultazione on line sull’argomento (giusto a supporto di una decisione già presa), con la facile ed ovvia vittoria della linea del Conducator (va detto con più di 40 mila voti a favore), la successiva attuazione, repentina e senza tentennamenti, della decisione, il duro Palo in faccia del Gran Rifiuto del Gruppo Liberal Democratico, ALDE, ed il conseguente ritorno dal divertito Nigel, umiliati e con la coda fra le gambe, dopo averlo persino allegramente salutato dal Blog (ovviamente per tornare si è dovuto pagare pegno e cedere, silurando Borrelli, la copresidenza del Gruppo)finito? No, due Euro Deputati incazzati se ne vanno, Affronte e Zanni, e il Beppe che farnetica di volergli far pagare la penale (250 mila Euro) per poi regalarla ai terremotati (così, giusto per prenderesi qualche applauso spontaneo e populista su una questione legalmente impossibile da attuarsi. Cosa fai se non te li danno? Gli fai i pignoramenti? Ma hai idea quanto tempo ci vuole? E se non hanno nulla da pignorare?)… wow, finito? Per ora pare di si, ma certo, visto che sono davvero eventi degni del migliore Houdinì… Sim Sala Bim, oplà… chissà cos’altro può accadere… e, tra l’altro, ecco che la credibilità internazionale del Movimento va a farsi benedire in un veloce batter di ciglia… Verrebbe quasi da pensare che ci sia un sabotatore all’interno del movimento… o no? Cioè, qui non ci son Santi ne Madonne, un sabotatore o un folle alla guida del Vaporetto, non c’è alternativa di sorta. E la cosa più tremenda da pensare è che questa figura, che abbiamo appena evocato, non può che essere proprio lui il grande conduttore Peppe Grillo, colui che invece lo dovrebbe condurre con Mano salda verso un inevitabile fulgido destino… No, perché, se ci pensate, effettivamente è strano, come fai a fare un gesto così suicida? Una baggianata cosi autolesionista senza esserti prima parato adeguatamente le balle? Come si può scientemente pensare di abbandonare un gruppo che hai contribuito a costituire, e nel quale hai lavorato per diverso tempo, andando in un altro gruppo che invece hai combattuto e disprezzato, senza avere nemmeno uno straccio di carta, di contratto firmato, o di precontratto di intenzione e ratifica di comunione di intenti e di apertura all’entrata…

Non hai una pezza scritta che ti aiuti a dimostrare l’incolpevolezza della trappola in cui sei caduto? Qualcosa che spenga il detonatore della enorme bomba di cacca che ti sta per esplodere in faccia? Una Cacca nella quale il Pd in primis sta scavando ora a piene mani? Ma che sei diventato di colpo amico di Renzi e di Carofiglio? Noo? Allora No party! Nun se parte, non ci si muove, si resta fermi, non si pubblica nemmeno l’intenzione di lasciare il gruppo, di lasciare Farage, di cambiare casacca, non si disturbano nemmeno più di 60 mila persone per chiedergli cosa fare... Ragazzi qui non è questione di dover essere grandi e fini politici, genere prima Repubblica, qui si tratta semplicemente di utilizzare un po di sana e robusta costituzione, quella fisica e mentale questa volta, non quella cartacea per carità…

Badate, che sia ben chiaro, non critico l’idea di muoversi dall’EFDD, ma come tutta la ridicola vicenda è stata condotta, dall’uomo solo al comando sino all’indegno finale… come ormai troppe vicende all’interno del M5S…

Forse, forse, il caro Beppone dovrebbe uscire dal virtuale, mascherarsi i connotati ed andare a parlare di nascosto con la gente in mezzo alla strada, ne scoprirebbe di cose che sulla cima della piramide non arrivano, oppure lo fanno solo filtrate da lacché incapaci, falsi e compiacenti, e questo è sicuramente troppo tempo che non lo fa… lui… lui…

… e sia chiaro, noi diciamo queste cose perché gli vogliamo bene… noi…

Gli articoli del Blog di Grillo, per farvi una migliore idea:

RISULTATI – Votazione online: il gruppo politico europeo del MoVimento 5 Stelle

Dear Nigel

L’establishment contro il MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle: in Europa per l’Italia

I 250.000 euro di multa di Affronte ai terremotati


Corvo Rosso è prima di tutto un incazzato, poi è un Grillino Doc, uno di quelli che ci ha creduto sin dall’inizio, ed è uno di quelli che ci crede ancora, nonostante le delusioni. Corvo Rosso crede che il Movimento di cui fa parte, sia ancora una magnifica occasione per tornare a fare giustizia, un meraviglioso grimaldello per far tornare grande questo paese… ma Corvo Rosso non crede più che all’interno del Movimento ci sia una Democrazia sana, e per questo, pur continuando a credere nei principi del Movimento, si cela dietro questo Pseudonimo per non avere conseguenze alla Pizzarotti… perché Corvo Rosso crede che per fare modifiche al Sistema, anche quello Grillino, si debba restare al suo interno…

Ed a noi, questo discorso, piace, e quindi gli diamo voce, come al resto del Movimento, perché amiamo la Democrazia… noi…


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La fake news sull’attentato di Berlino. E ora che si fa, cara censura, chiudiamo i giornali?

in La Politica/Movimento Cinque Stelle by
bufala-berlino

La Censura ed i siti di Stato, i Blogger, chi è che straparla?

Replichiamo, per una maggior democrazia ed un maggior pluralismo dell’Informazione, i migliori articoli del Magazine di Beppe Grillo e del M5S (… e questo ci sembra decisamente interessante…)

di Marcello Foa

Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell.

Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, come gli Stati Uniti. E’ tutto uno strepitare contro la disinformazione online, senza nemmeno una parola contro quello che invece rappresenta il vero problema: la disinformazione autorizzata ovvero le tecniche di spin doctoring che permettono di manipolare notizie e coscienze salvaguardando la forma; perché vengono diffuse dalle stesse istituzioni; approfittando – anzi, abusando – della loro autorevolezza.

Chi mi segue sa che da oltre 10 anni denuncio lo spin, che ho descritto nel saggio “Gli stregoni della notizia” e che è diventato un vero e proprio strumento di guerra asimmetrica. Guardate il paradosso: oggi politici e media mainstream denunciano i siti alternativi e i commenti sui social, con un’operazione che di persé è mistificatorie perché mischia tutto: siti di informazione, d’opinione, bufale (certo che ce ne sono), informazione ideologizzata. Ma non pronunciano una sola parola contro la manipolazione che viene generata dalle stesse istituzioni e che è pericolosissima e devastante perché è diventata uno strumento di guerra asimmetrica e incide profondamente nel rapporto tra Stato e cittadino, generando disgusto e diffidenza.

Eppure – insisto – la vera manipolazione non è quella di internet ma è quella ufficiale. Che, purtroppo, non diminuisce affatto.

Voglio sviluppare fino in fondo il ragionamento di Pitruzzella e quello di altre autorevoli pensatori anglosassoni, riferendomi a un esempio recente, quello degli attentati di Berlino. Tutti ricordiamo gli epici titoli sull’autista del Tir che avrebbe lottato fino all’ultimo per impedire la strage. Ne ho già accennato in un post ma val la pena di riprendere la notizia. Scegliete voi la fonte: Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa, Rai, Mediaset, Sky…. Non fa differenza. Tutti i media ripresero con grande evidenza la notizia della Bild Zeitung che, citando fonti investigative tedesche , scrisse che l’autista, seppur ferito, aveva tentato eroicamente di impedire che il Tir si schiantasse sul mercatino, lottando furiosamente con il terrorista a bordo.

Dopo qualche ora, questa dichiarazione fu avallata dal ministro degli Interni del Land di Berlino Andreas Geisel, sebbene fosse doveroso dubitare della sua attendibilità, come rilevato da chi scrive e da altri osservatori: come faceva il terrorista a lottare furiosamente con un autista di 120 chili, riuscendo al contempo a guidare un Tir ed evitare che sbandasse? Roba da film di Hollywwod, senza peraltro riscontri oggettivi, perché nessuno ha visto il Tir “zigzagare”prima dello schianto. Anzi, nell’unico filmato lo si vede procedere dritto a tutta velocità.

Com’è andata a finire? Ora ci viene detto, ed è ancora una volta la Bild Zeitung ad informarci, che secondo i primi risultati dell’autopsia, l’autista sarebbe stato colpito dai proiettili tre ore prima dell’attentato, tre ore durante le quali ha perso molto sangue. Forse era già morto al momento dell’attentato, in ogni caso era incosciente e di certo non era in grado “di aggrapparsi al volante”.

Insomma: ci hanno raccontato una gigantesca frottola. Una spettacolare “fake news”. Attenzione: chi ce l’ha raccontata? Un giornalista troppo fantasioso? Un inaffidabile blogger? Macché: ad impiantarla ad arte è stato uno spin doctor che lavora nelle istituzioni tedesche e poi certificata addirittura da un ministro locale.

E allora sorgono alcune domande.

Cos’hanno scritto i solitamente indignati debunker, tanto amati da politici come la Boldrini? Strepitano? Macché tacciono, come sempre in queste circostanze perché per loro la Verità è sempre solo quella formale, delle Istituzioni. E le Istituzioni, lo sanno tutti, non possono mentire. E allora certe notizie spariscono dai siti dei moralisti del web, semplicemente non esistono. Perché non possono esistere.

Altra domanda: lo spin doctor che ha diffuso scientemente una balla pazzesca verrà indagato e processato? La risposta è, come sempre no, perché i politici che oggi chiedono misure severe contro i blogger, non hanno mai sollecitato punizioni per chi compie reati ben più gravi, mentendo in assoluta cattiva fede, abusando della credibilità delle istituzioni. Quella menzogna non può essere punita. Non è nell’interesse dei politici mainstream.

E come la mettiamo con i giornali e con le tv che hanno diffuso, con toni epici, una bufala colossale? Seguiamo ancora la logica di Pitruzzella: che facciamo, presidente? Chiudiamo Repubblica, Corriere, i tg Rai eccetera? Eh sì, percepisco il suo disagio

E’ facile prendersela con un blogger o un utente Facebook accusandolo di diffondere post-verità, ma se vuole essere coerente dovrebbe oscurare i grandi siti e magari anche denunciare per falso le istituzioni tedesche. Che scena! Tutti i grandi giornali chiusi per manifesta manipolazione della realtà o obbligati a uscire con un bollino che ne certifica la non credibilità.

Impossibile? Ovvio non è così che si difende la democrazia e un’informazione davvero migliore. Chi invoca la censura non ha mai davvero a cuore la libertà d’espressione, ma persegue altri inconfessabili interessi. Incompatibili con i vostri.

Non fatevi ingannare, non fatevi intimidire.


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Il futuro è l’Intelligenza Artificiale – intervista a Jerome Glenn

in Il Sociale/Movimento Cinque Stelle by
Il futuro è l'Intelligenza Artificiale - intervista a Jerome Glenn

Intelligenza artificiale… e l’Uomo?

Replichiamo, per una maggior democrazia ed un maggior pluralismo dell’Informazione, i migliori articoli del Magazine di Beppe Grillo e del M5S

di M5S Europa

Jerome Glenn è il cofondatore di Millennium Project, la più importante fondazione al mondo che fa ricerca sul futuro. L’obiettivo del suo lavoro è migliorare le prospettive dell’umanità per costruire un futuro migliore. Esattamente il contrario dei politici italiani che con Jobs Act e riforma delle pensioni hanno svenduto il nostro futuro.

Abbiamo chiesto a Jerome Glenn quali opportunità e quali rischi porta con se la quarta rivoluzione industriale. L’intelligenza artificiale sta cambiando l’economia, la società e per certi versi anche l’identità stessa dell’uomo. Il Movimento 5 Stelle vuole governare questo fenomeno che è irreversibile. Non si può fermare! Occorre strategia e visione politica. Se oggi la politica lo rinnega rischia di regalare il futuro della nostra società a multinazionali pronte a sfruttare la tecnologia, non per ridistribuire ricchezza e benessere, ma per moltiplicare i loro affari. Per il Movimento 5 Stelle l’innovazione tecnologica deve essere messa a disposizione di tutti. Nessun cittadino deve restare indietro!
1) Che cosa è la quarta rivoluzione industriale?

La dicitura “quarta rivoluzione industriale” rappresenta un’analisi relativamente superficiale di quello che sta accadendo: non si tratta solo di connettere macchine al Wi-Fi, c’è molto di più. La quarta rivoluzione industriale, l’Internet delle cose (Internet of things), è relativo ai processi produttivi: l’intera catena del valore viene collegata all’intelligenza, ma c’è molto di più. In gioco c’è il futuro. La biologia di sintesi potrebbe rappresentare una rivoluzione di portata ben più ampia rispetto alla rivoluzione industriale in sé. Di conseguenza, se le persone si concentrano solo sull’incremento della produttività nell’industrializzazione, stanno perdendo di vista molto di quello che succederà in futuro.

2) Le precedenti rivoluzioni industriali hanno cambiato il nostro modo di agire, l’economia e la società. Questa nuova rivoluzione industriale sembra, invece, incidere anche sulla stessa natura umana. È così?

È così. Esistono tre tipi di intelligenza artificiale che vengono regolarmente confuse in tutto il mondo. La confusione non aiuta la discussione, pertanto consentitemi di fare un po’ di chiarezza. Quella che abbiamo oggi è l’Intelligenza Artificiale Debole (Artificial Narrow Intelligence – ANI). Si tratta di software, come AlphaGo, beat the Go Champion oppure One in chess e il genere di sistemi intelligenti che abbiamo oggi è ristretto: non puoi trasformarlo in qualcos’altro, dovresti riprogrammarlo. Anche AlphaGo, se vuoi sostituire alla griglia 19 x 19 una da 20, devi riscrivere tutto il programma. È l’intelligenza ristretta, quella che abbiamo oggi. La seconda è l’Intelligenza Artificiale Generale (Artificial General Intelligence – AGI), che potremo raggiungere o meno. Con questa possiamo riscrivere il codice sulla base dell’Internet delle cose. Saremo in grado di riscrivere ogni genere di altra attività in tutto il mondo e questa intelligenza sarà in grado di apprendere simultaneamente da tutto il mondo, riscrivere il proprio software e, di conseguenza, apprendere con grande rapidità. La terza è la super intelligenza artificiale (Artificial super intelligence – ASI). Essa è in grado di definire i propri obiettivi ed è quella che spaventa gli amanti della science fiction. Le persone la confondono con la prima e dicono “oddio, ci siamo, siamo già arrivati a quel genere di intelligenza di cui Hawkins e tutti gli altri hanno paura”. No, non siamo ancora arrivati a questo stadio. Ma ho menzionato questi tre tipi di intelligenza artificiale per dire che Intelligenza Artificiale Debole metterà fuori gioco molto lavoro e molta forza lavoro in tutto il mondo. Entro il 2035 l’Intelligenza Artificiale Generale metterà fuori gioco la maggior parte del lavoro, pertanto questo processo in due fasi deve essere chiaro. La normale concezione di occupazione, con un normale lavoro, stipendiato, potrebbe riguardare solo 1 miliardo di persone circa entro il 2050; il resto potrebbe lavorare per conto proprio o trovarsi in una sorta di transizione verso il lavoro in proprio. L’idea di occupazione in passato implicava che si dovesse andare da qualche parte, l’idea di avere una propria attività non era contemplata. Bisognava andare da qualche parte per lavorare; adesso non si deve necessariamente andare da qualche parte, è possibile connettersi con tutto il mondo, creare la propria vita. Questo è quello che chiamiamo self-actualizing economy. La transizione verso essa potrebbe verosimilmente richiedere una qualche forma di reddito annuo garantito, ma oggi ciò oggi non è economicamente vantaggioso. Basta dare uno sguardo alla curva a campana del costo della vita. Sappiamo che attualmente l’elettronica scende nel costo per capacità. Ma alla fine seguirà la curva, pertanto ciò significa che quello che dovevi pagare per il costo della vita potrebbe ridursi e poiché si tasseranno nuovi oggetti come robot o altri tipi di oggetti, si creerà nuova ricchezza, che potremo utilizzare per rendere economicamente sostenibile una sorta di reddito annuo base, al fine di evitare che tante persone si ritrovino per strada. Pertanto, il cambiamento culturale significa che in passato dovevi imparare a inserirti in un sistema, che ti piacesse o no, mentre in futuro dovrai verosimilmente realizzare te stesso. Il vecchio “Conosci te stesso” di Socrate diventerà il tuo mantra e meglio riuscirai a essere te stesso meglio riuscirai a trovare mercati per te in tutto il mondo. Si tratta di una concezione completamente nuova dell’economia, perché in passato identificavamo il nostro valore nella soddisfazione del nostro capo per il nostro lavoro, che fossimo economisti, medici, etc., ma molte di queste professioni saranno ridimensionate dall’intelligenza artificiale, debole e generale. Pertanto continueremo a costruire le competenze fondamentali, ma non necessariamente la professione, nello stesso modo, e il futuro sarà molto più complesso, con diversi tipi di attività economiche create dai singoli, non solo dalle aziende.

3) La quarta rivoluzione industriale porterà più benessere per tutti?

Ritengo sia importante per le persone sapere come ciò sia possibile: una cosa è avere una capacità tecnologica e un’altra è il suo utilizzo da parte delle persone. La mia prima e-mail risale al 1973 e ho sentito persone che mi dicevano: “non mi serve un computer per comunicare, ho un fax”. Davvero, lo dicevano. A volte abbiamo bisogno di molto tempo per implementare le novità. Abbiamo presentato tre diversi scenari futuri collegati a questo. Il primo si chiamava Mix bag: l’idea è che come Internet si è diffuso lentamente e in modo irregolare nel mondo, altri strumenti per attuare l'”abbondanza radicale” potrebbero richiedere un po’ di tempo prima che le persone siano in grado di utilizzarli, ma è una sfida importante per portare le persone in tutto il mondo a dire: “Va bene, in che modo è possibile mettere questi strumenti per l’abbondanza radicale a disposizione di più persone, in maniera corretta, per aiutare a ridistribuire alcuni dei mezzi di produzione?” Perciò, penso che succederà esattamente come dicono? No, perché bisogna tenere conto della natura umana e della lentezza con cui talvolta le persone cambiano.

4) La politica come cambierà? Si affermerà la democrazia diretta o arriverà una risposta dell’oligarchia delle lobby?

Una delle regole fondamentali che ho imparato in 45 anni di ricerca sul futuro è che tutto diventerà più complesso di quello che pensi. Perciò immagina che la gestione del potere si complicherà più di quanto tu non creda e poi raddoppia il risultato. In origine, l’organizzazione del potere all’interno della società era appannaggio della religione. Poi, il potere è stato rappresentato dagli Stati nazionali, con Napoleone che si impossessa della corona e si auto-incorona, giusto? La religione non è stata sostituita, c’è ancora, ma il potere del governo è cresciuto su di essa ed è diventato un nuovo tipo di potere. Oggi, le aziende stanno costruendo il potere anche al di là degli Stati nazionali, perché sono in grado di muoversi più rapidamente di essi e il potere dei singoli è destinato a crescere sul potere delle aziende. Pertanto gli individui avranno molto più potere per creare attività e azioni e coalizioni ad hoc, che potremo definire le politiche in futuro. Se per politica si intende la guida dei cittadini e la loro crescita, allora i singoli, in modo complesso e in tutto il mondo, saranno coinvolti nella politica, ma ci saranno ancora governi che definiranno le regole, ci saranno ancora le aziende che organizzeranno i sistemi di produzione e ci sarà ancora la religione, che proverà a definire il valore delle cose. Immagina tutti questi sistemi di potere insieme e potrai comprendere che cosa sta succedendo. Tuttavia, la grande variabile sarà l’individuo che diventerà molto più potente perché quando vogliamo che il governo realizzi le cose, come per esempio riparare un buco in una strada, io adesso avrò un semplicissimo sistema portatile 3D che potrà farlo e quindi perché mai dovrò rivolgermi al governo? Posso andare io e risolvere il problema, giusto? Potremo avere città o auto-guarigioni con sistemi di sensori robotizzati e sistemi di riparazione. Pertanto molte delle cose che chiediamo ai governi oggi potranno cominciare a essere realizzate dagli individui: è l’individuo che acquisisce più potere sugli altri poteri. È questa la vera rivoluzione.

LEGGI GLI APPROFONDIMENTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE SULLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.

IL MOVIMENTO 5 STELLE SOSTIENE LA #QUARTARIVOLUZIONEINDUSTRIALE

QUANDO IL MEDICO È UN ROBOT. #QUARTARIVOLUZIONEINDUSTRIALE


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Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie

in La Politica/Movimento Cinque Stelle by
codice-di-comportamento

Replichiamo, per una maggior democrazia ed un maggior pluralismo dell’Informazione, i migliori articoli del Magazine di Beppe Grillo e del M5S

Di seguito riportiamo il “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi ad esso. Domani sarà votato online a partire dalle 10 per la ratifica. Potranno votare tutti gli iscritti entro il primo luglio 2016 con documento certificato.

1. PRINCIPI ISPIRATORI DEL COMPORTAMENTO DEL SINGOLO PORTAVOCE ELETTO
Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi. I portavoce del Movimento 5 Stelle perseguono gli obiettivi del Movimento, così come indicati nel “Non Statuto” o negli altri atti interni di indirizzo. I portavoce sono consapevoli del fatto che, ai sensi dell’art. 54 della Costituzione, i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore: nell’adempimento di tale dovere, ogni portavoce tiene comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi. Ai sensi del Regolamento del MoVimento 5 Stelle, i portavoce si astengono da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle.

2. RAPPORTI CON EVENTUALI PROCEDIMENTI PENALI
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine.

3. AUTOSOSPENSIONE
In qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce può decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare.

4. PRESUNZIONE DI GRAVITÀ
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale.
E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale del Garante, del Collegio dei Probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione.
La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5.
E’ sempre rimessa alla discrezionalità del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravità di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.

5. DOVERE DI INFORMAZIONE
I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4.

6. AMMINISTRATORI
Ogni sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del MoVimento 5 Stelle è tenuto a far rispettare il presente codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle.


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Auguri? Il Reina come il Bataclan, ne insegnano l’inutilità?

in Alberto Marolda Blog/Il Sociale/La Politica by
auguri-turchia-reina-isis inutile ipocrisia

Auguri? Se non l’Ipocrisia… il Reina, il Bataclan, ma presi giusto come esempi di scellerata umanità che colpisce l’Occidente, dimostrano quanto siamo tutti vicini al buio del Caos…

Un Servizio di Alberto Marolda
Un Servizio di Alberto Marolda

Dunque… Auguri… si fa presto a dire Auguri… è facile fare gli Auguri… ma poi? Poi cambia qualcosa? Il Mondo cambia? La nostra Vita cambia forse? Vale la pena diventare tutti, giusto per una notte per carità, più buoni e caritatevoli? E poi via, chi s’è visto s’è visto? Come si dice, fatta la Festa, Gabbato lo Santo? Anzi, più adatto ai tempi truci che corrono, fatta la Tregua, Gabbato lo Santo?
No, non avevo assolutamente un Mood da Auguri in questi giorni, ed i primi ad accorgersene sono stati quelli più vicino a me, gli “intimi” per cosi dire, dalla Famiglia, allargata persino, agli amici che mi aiutano su IoGiornalista… tutti a dire: “Eddai Albè, essù, li devi fare gli Auguri, la Gente se li aspetta… “…
Vabbeh, non sto scrivendo questa nota per elencarvi i Migliaia di Motivi Pubblici per i quali non sarebbe stato opportuno per nessuno festeggiare questo Natale e cascami seguenti, a parte quelli Privati, lasciamo perdere, li sapete bene e se avete deciso di far finta di nulla per qualche sera, va bene, assolutamente bene… e non vi scrivo nemmeno per dotti commenti o per la cronaca sull’attentato di Istanbul… ma invece vi scrivo per dirvi quello che mi è accaduto proprio la sera del Fine Anno… ed il seguente Sentimento…
Du, du, dunque, l’ignobile Uncle Scrooge, aveva appena guardato i Fuochi, “perché s’annà guardà che porta bene…”, che hanno iniziato ad arrivare i messaggini WhatsUp di Auguri, si, c’erano anche prima, ma dalla Mezzanotte, si son fatti sempre più insistenti… una vera rottura di balle… però.. però, Albè, a questo non puoi non rispondere, si offenderebbe, ed a quest’altro nemmeno, non capirebbe… per cui, inizia quì, ed inizia lì, che carino questo e che carino quello, ed ecco che la folta rubrica del maledetto programmino di messaggistica istantanea, mi ha aiutato a partorire gli auguri, complice un videuccio trovato al volo… di colpo sembrava una voglia compulsiva, sempre di più, sempre più in alto, susu, a tutti, ecco, quello non lo scordare, dai col sorriso crescente… era bello ritrovare la voglia… quando di colpo… SDANG!! Arriva la mazzata di Istanbul, e ti ritrovi nell’inferno più totale e più assoluto… 30 morti, no, 33, no, 34, forse più, chissà… un attentatore, due, forse tre… è un casino ed il Kalashnikov ha appena cantato la sua litania di Morte assoluta… ratatata..tata…
Continuano ad arrivare le notifiche dei messaggini in entrata… bingbingbing… allegri.. ma non lo sanno? Morte… alla Tele, Amedeus è imbarazzato mentre le ballerine fighe sgabbettano e scosciano ancora… Morte, morti inutili, ed allora?

Allora che senso hanno i messaggini di auguri? Continuano… La Morte torna ora ma c’era anche prima, possibile che siano tutti cosi insensibili? Cosi Ipocriti?
Ed allora capisci, oppure vuoi capire, vuoi dare una giustificazione per non impazzire o assegnare l’etichetta di pazzi a tutti… forse si, lo sappiamo benissimo che la Morte è là che cresce con la sua marea nera che sembra inarrestabile, ma forse, dico forse, abbiamo tutti bisogno di riscaldarci all’unico fuoco dell’accampamento notturno, tutti abbracciati ed impauriti a farsi coraggio contro l’ignoto, contro il Maligno oscuro che è appena al di là della linea d’ombra della nostra Civiltà, al di là della sua luce rassicurante… nascosto nel buio che fa paura, nella Violenza e nella Crudeltà che fa paura… ed allora… allora anche un augurio su WhatsUp ti pare una cosa grande… calda… auguri… forse serve… certo però, ai poveri Neanderthal, trucidati da noi, dai rampanti Sapiens, non servì…

… e, a ben pensarci, oggi nell’Ombra Oscura, Maligna, sono dei Sapiens uguali a noi ad essere nascosti, pronti a tagliarci la giugulare della Civiltà che abbiamo costruito con tanta fatica e lutti… per cui… Auguri?

Ma di che??


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