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giugno 2016

La sindrome di Nonna Papera: l’insospettabile complessità della carta igienica

in Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
La sindrome di Nonna Papera

Istruzioni, teorie e tendenze: sembra facile…

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Dove c’è un water c’è lei. Siamo abituati a darla per scontata e a non riusciamo neppure concepire una vita senza. Eppure i deretani dei nostri non-tanto-lontani predecessori hanno dovuto fare i conti con fogliame vario, pezzi di vestiti dismessi di qualunque materiale fossero fatti, ciuffi di lana di pecora (se avevi la fortuna di possedere un gregge o di conoscere un pastore), e fogli di carta di giornale.
I pionieri della carta igienica furono (guarda un po’) i cinesi del XIV secolo durante il regno dell’imperatore Ming Zhu Yuanzhang ma la comparsa nel mondo occidentale è solo nel 1850 a opera di un tale lungimirante newyorkese (ari-guarda un po’) di nome Joseph C. Gayetty. I primi pacchetti con singoli strappi di carta sono opera sua. Il suo brevetto fu ripreso da diverse ditte che lanciarono il prodotto sul mercato vantando peculiarità del tipo “senza schegge!” o “delicata come una banconota e robusta come un foglio per appunti”.
Ma l’evoluzione della carta igienica non si è fermata mai. Esistono rotoli con le stampe più impensabili: sudoku, labirinti, barzellette, pubblicità, multicolor o mimetica, dai fiori di camomilla profumati per i più goderecci alla superficie di una grattugia o di un cactus per gli pseudomasochisti; bandiere, romanzi, perfino la faccia del vostro politico preferito (o più odiato, scegliete voi), tracciati elettrocardiografici o elaborati ricami. Banconote, ovviamente (e vi risparmio la ovvia, condivisibile psicointerpretazione dell’eventuale gesto).
E c’è un lungo e articolato dibattito sull’orientamento del rotolo, cari amici. Sopra o Sotto? Gli scienziati hanno studiato il fenomeno, valutato vantaggi e svantaggi, ricavato formule fisiche e stilato il profilo psicologico dei relativi sostenitori.
Se sei tra quelli che dispongono il rotolo con lo strappo Sopra, sei uno a cui piace avere il controllo delle situazioni, sei organizzato e ambizioso, e appartieni a un cospicuo 70% di quelli che la pensano come te. Inoltre lo strappo è più facile da afferrare e la carta non rischia di contaminarsi strofinando contro il muro.
Se invece sei tra quelli che dispongono il rotolo con lo strappo Sotto, sei uno rilassato, affidabile e con l’animo artistico, come il 30% di quelli come te. Dalla tua hai che è più difficile che la carta si srotoli durante un terremoto o che possa riuscirci il gatto di casa.
Basti pensare che su Wikipedia la discussione in merito è di due volte più lunga di quella dedicata alla guerra in Iraq…
Io sono nella tribù dei Sopra. Ma a casa mia hanno una speciale deferenza verso Sua Maestà la Carta Igienica. Infatti nessuno osa sostituire il rotolo finito: si preferisce infilare quello nuovo Sopra il portarotolo, anche se il cestino è solo venti centimetri Sotto.
Ah, come cambia il senso delle parole… proporzionalmente alla tua incazzatura!

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


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