Il Futuro? Solidale…

Monthly archive

settembre 2014

La sindrome di Nonna Papera: la sottile linea rossa tra lavoro e hobby – 2 parte

in Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
La sindrome di Nonna Papera

Del perché tutti credono di poter fare lo scrittore

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Devo ammettere di avere un ottimo fiuto per i mestieri che nel tempo tendono a perdere ogni dignità. Quando facevo la gavetta giornalistica – ed era una gavetta seria, di quelle sul campo, altro che corsi e corsetti, master e fighetterie simili – mi sono vista scavalcare da imberbi incompetenti solo perché i neofiti non sarebbero stati pagati mentre tu col tuo tesserino potevi rappresentare un pericolo, una possibile causa di lavoro e quindi sciò, tanto vale che non bussi nemmeno. Una volta ricordo la mia caporedattrice (!) della cultura che mi disse in napoletano “mi serve un pezzo per riempire un buco, azzecca quattro stronzate”. La mia “caporedattrice”, una che quando apriva la bocca pareva una fogna ma che tutti sapevano avere un’arma potente e molto sfruttata appena al di sotto del punto vita…
Il valore della parola svenduto per un tubero.
Ma poi ci si accorgeva che i suoi pezzi erano degni prodotti di tale bocca e quindi, tubero o non tubero e nonostante gli sforzi e i sacrifici di noi non-strutturati, il giornale sopravvisse per poco.
Lo stesso sembra stia accadendo con la scrittura.
Oggi chiunque può diventare scrittore. Modelli, attori, registi, cantanti, calciatori, piloti, assassini, cuochi, fotografi, politici, PR, e chi più ne ha più ne metta. Tutti si vogliono cimentare perché tanto sono personaggi famosi, basta il nome a far vendere migliaia di copie e poi a mettere a posto l’eventuale apocalisse letteraria ci pensa una schiera di Umpa Lumpa (leggi: editor, sventurati).
Se io, comune mortale, decidessi di provare a fare ognuno dei mestieri sopraccitati mi sparerebbero i coppetielli dietro, mi bannerebbero dalla società civile senza pietà, non potrei più mostrarmi in pubblico… Perché non ho le competenze giuste. Magari posso cantare sotto la doccia ma non su un palco, fare un reading ma non recitare in un teatro, sfilare per la mia amica che disegna maglieria ma non per Valentino.
La casa editrice nazionale è il Valentino della moda. E allora spiegatemi perché ogni neofita in vena di sperimentazioni viene accolto come il fenomeno del secolo e io non posso sfilare per uno stilista che adoro?
Stanno riducendo la scrittura a un fenomeno da baraccone.
Su Facebook ogni giorno è un florilegio di new entry: Cristina Chiabotto (Rizzoli), SimonaVentura (Mondadori), Enrico Vanzina (Newton Compton), Fabrizio Corona (Mondadori), Barbara D’Urso (Mondadori), Flavia Vento (Bietti), Micaela Biancofiore (Mondadori), Cristina Parodi (Rizzoli), Alessandro Del Piero (Mondadori), Belen Rodriguez (Mondadori), Emis Killa (Rizzoli), Pupo (Rizzoli), Serena Autieri (Kowalski), Giuliano Sangiorgi (Einaudi)…
Avete notato la portata degli editori, eh? Mica come il povero esordiente che magari ci ha perso parecchie diottrie sulle centinaia di libri che ha letto prima di provare a scriverne uno e che tuttavia si deve accontentare di Pettolainculo & Compagni Editore, forse per il resto della sua carriera mentre Loro hanno paginoni su quotidiani, magazine e ospitate in tv.
Ma perché lo scrittore dev’essere la puttana dei mestieri? Che poi, a dirla tutta, fare la puttana non è mica da chiunque, pure là devi avere certe qualità sennò… E allora?
Quindi propongo una movimentazione di massa. Mandiamo i nostri video di come sfiliamo ai grandi brand dell’alta moda, mandiamo le nostre performance canore a Sanremo (?) e quelle attoriali alle grandi compagnie teatrali, o un piccolo saggio di danza o di dribbling…
Breve ma efficace, mi raccomando. Come una sinossi. E poi ne riparliamo.

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE!

Vuoi usare un Bonifico? Chiedici l’IBAN con una Mail.

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a ravanare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.
Go to Top