Il Futuro? Solidale…

Monthly archive

aprile 2014

La sindrome di Nonna Papera: scontri e riscontri

in Pianeta Donna/Simonetta Santamaria Blog by
La sindrome di Nonna Papera

Chiedere “che lavoro fai” di questi tempi, potrebbe essere un grosso inciampo

Un Articolo di Simonetta Santamaria
Un articolo di Simonetta Santamaria

Ammetto di pensare spesso a nuovi e originali metodi per far fuori qualcuno. Non pensate a me come a una psicopatica tendenziale serial killer: lo faccio solo a fini narrativi. Scrivere thriller e horror comporta un’inevitabile devianza mentale verso certe attraenti tematiche che di norma fanno accapponare la pelle.
Quindi mi capita altresì di immaginare applicate – con un certo gusto, lo confesso – tali metodologie di assassinio su taluni esemplari di fauna umana.
Quelli che ti chiedono “che lavoro fai”, ad esempio.
Io odio questa domanda. E non la rivolgo mai a nessuno a meno che non abbia acquisito la certezza che il mio interlocutore lavori davvero, perché di questi tempi… Nel caso specifico di una casalinga-per-forza la trovo una crudeltà, una quaestio per tormenta, soprattutto se fate caso alle espressioni che seguono l’inevitabile risposta. Che in genere sono due.
A) Faccia tra il perplesso e il perfido della serie “guarda questa fuori dal mondo – oggi tutte le donne lavorano e lei se ne sta a casa a fare la calzetta – avrà un marito sfondato di soldi che la mantiene”;
B) Faccia tra il perplesso e l’imbarazzato della serie “sarà una poveraccia, oggi senza stipendio non sei nessuno – o è una frustrata o è una paracula – che fine di merda”.
Ecco.
Qualcuno di questi pensieri potrebbe pure essere corretto ma che lo dica la tua faccia di merda proprio non lo sopporto. Tu che te la tiri tanto perché sei un (con o senza apostrofo, badate bene) avvocato di grido, un medico rampante, o un architetto à la page, tu che hai una casa giusto per dormirci e poi non sai manco dove sta lo zucchero perché si occupa di tutto la tua cameriera, tu che mi guardi dall’alto in basso e poi hai i figli che ti ignorano, tu che fai tanto il radical chic e poi in casa non hai neppure uno scaffale con un libro, tu col tuo stipendio divorato da firme e acido ialuronico. Tu. Se ti rincontro per strada ti stiro con la moto.
Sapete cosa rispondo io quando mi fanno la fatidica domanda? “Ammazzo le persone”.
Allora sì che ci si diverte. Ah, quelle belle espressioni tra lo sbalordito e l’allarmato, della serie “non so se approfondire, potrebbe essere imprudente – meglio che mi faccio i fatti miei anzi, con la scusa del vino la mollo qui – questa è decisamente una pazza schizzata, via via!”
Fantastico. Non potete capire che soddisfazione.
Perché la casalinga-per-forza soffre per la mancanza di riscontro. Come si fa a dimostrare al mondo che vali qualcosa anche al di là delle mura domestiche, come una volta? Perché tuo marito quando torna a casa mica ti porta i complimenti dei colleghi per come gli hai stirato la camicia.
E se anche fosse, sticazzi, risponderebbe lei.

Simonetta Santamaria, è scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.
Il suo sito è www.simonettasantamaria.net


Ti è piaciuto? Noi non prendiamo finanziamenti di alcun tipo. Tu puoi aiutarci, perché anche un singolo Euro è importante. Se ti piace il nostro lavoro, facci una donazione, offrici anche solo un caffè, è semplice, GRAZIE!

Vuoi usare un Bonifico? Chiedici l’IBAN con una Mail.

Guarda la nostra classifica mondiale su: Review Iogiornalista.com on alexa.com Ti è piaciuto questo servizio? Vuoi esserci utile e farci sopravvivere? Pubblicizzalo sui tuoi Socials, Facebook ed altri, cliccando le icone più sotto in questa pagina… Grazie! Stay Tuned! Qui si continua a ravanare nel Bel Paese, nella sua Politica e nel suo Sociale.
Go to Top